Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Non so come si esce da qui, ma lo farò.
Quanto sei testardo, mi piace.
Non è incredibile la gente della superficie?
Debole, volubile, inutile.
Basta con le stronzate.
Durante i secoli ho appoggiato il bene o il male, a seconda di cosa fosse necessario.
Ma per la prima volta
mi trovo di fronte a qualcuno di nuovo.
Non lo conosci.
Vergara, quell'uomo...
non vuole nulla.
Peggio ancora, quello che vuole è il nulla.
Traduzione di Maleva
La signorina sta arrivando.
Buongiorno.
Spero che tutto sia di suo gradimento.
Dopo quello che abbiamo passato insieme, non mi dai del tu?
È una questione di rispetto.
A proposito, loro sono qui solo per la sua sicurezza.
Può entrare e uscire quando vuole.
Grazie.
Per quanto riguarda la casa, se non le piace, possiamo procurargliene un'altra.
- Ce ne sono altre simili in zona. - No. Mi piace, non si disturbi.
Non è un disturbo.
E per quanto tempo dovrei restare qui?
No, non ha capito. Sto cercando di dirle che questa casa è sua.
Come, scusi?
La casa, i giardini,
tutto ciò che è intorno, è tutto suo.
Accidenti, che sorpresa.
E questo perché?
Per gratitudine.
- Cos'ho fatto per meritarla? - Beh,
mentre metà della curia romana
strisciava a terra mendicando un po' di potere,
la moneta si è prostrata ai suoi piedi.
Ha scelto lei.
Esattamente.
L'ha detto lei stesso.
Nessuna modestia.
Mangiamo?
Mangiamo.
Non lo so, fin dal primo momento ho notato un legame speciale fra noi due.
Parliamo la stessa lingua.
Continua.
Quando ci darà la moneta, faremo una festa.
Una cosa piccola, ma di classe.
E la presenterò agli altri soci. Siamo quattro.
Quattro?
Due a Varsavia e uno a Parigi.
Il resto delle monete è in mano a gruppi di potere
a cui al momento non abbiamo accesso.
L'idea è di averle tutte, come potrà immaginare.
Certo.
Abbiamo un piano,
ma ci sarà tempo per spiegarglielo.
Ne mancano 27.
Sembra difficile.
Secondo i miei conti, sono 26.
Non ho ancora detto che voglio farne parte.
Pensavo che questa casa potesse aiutarla a prendere la decisione.
Questa casa...
e che altro?
Non so, non so, non so...
Che ne dice?
Ah, ho una sorpresa
- per voi. - Sì?
Eccolo qui.
Le presento...
Octavio, il suo nuovo amico.
Molto bene, ma... non capisco.
Diciamo che è...
tutto suo,
come l'auto sportiva.
Mio?
- E questo cosa significa? - Che può fare con me quello che vuole,
e io farò quello che mi chiede. Sono il suo schiavo.
Octavio,
è chiaro, grazie.
Non capisco perché tutto questo.
Beh, diciamo che...
so che ultimamente ha perso qualcuno molto importante nella sua vita.
- Si riferisce a mio marito? - Esatto.
Immagino che sia stato un grosso trauma emotivo, e questo è...
difficile da superare, ma...
per quanto riguarda l'aspetto meramente fisico,
le posso assicurare che Octavio è in grado di ripagarla ampiamente.
No, no, di questo sono più che convinta, ma...
Comunque, è come la macchina, abbiamo altri modelli.
Ma se non le piaceva, doveva solo dirmelo.
Non ha detto che potevo fare quello che volevo con lui?
Me ne vado, sono stanca.
Sarà meglio che sia più intuitivo, Lagrange.
Si chiamava Lagrange, vero?
Mi sorprenda.
E un'altra cosa:
io non ho perso mio marito,
che sia ben chiaro.
Toglietevi di mezzo, per favore.
Grazie.
Tieni, figliolo. Ho questo sui viaggi nel tempo, multiverso, metaverso...
No, non ci interessa più quello. Ora vogliamo le zecche.
Zecche?
Sì, zecche, pidocchi, insetti.
Una rivista di natura, un album di figurine...
E Stephen King?
No, è narrativa. Non ci interessa la narrativa.
A me la vita reale delude molto. Non c'è nessuno che ci creda.
Devi sterzare così o è la macchina?
No, sei tu... che sei vecchia.
Occhi sulla strada o ci schiantiamo.
- Laguna. - In persona.
Vai a destra, sull'autostrada, ti avviso io. Come mi avete trovato?
Non ti abbiamo trovato. Per questo volevamo parlare con tua moglie.
Lascia stare la mia famiglia o ti faccio saltare la testa.
Ok.
- Dobbiamo parlare. - Sì, certo, come l'ultima volta, vero?
Io appeso a un gancio e tu che mi spegni le sigarette sui piedi.
- Non ricordo quasi niente di tutto questo. - Guarda caso, io non l'ho dimenticato.
Esci lì, a destra, verso la nazionale.
Scendi dall'auto.
Scendi da questa cazzo di macchina. Forza.
Al capanno.
Chi altro sa che siamo qui?
Laguna,
si sta sbagliando.
- Io no sto con quella gente. - Ok, non stai con nessuno.
Cosa vuoi da me?
- Sapere cosa è successo. - Non togliermi la battuta.
È la mia battuta del cazzo. Sono io che chiedo "Cos'è successo?".
Perché eri tu che stavi con quella gente.
Tu prendevi gli ordini da loro e li eseguivi.
- Cazzo, se li eseguivi! - Te l'ho già detto,
- non mi ricordo. - Ma guarda che sfortuna.
Quello che ricordo è che mi sono svegliata
accanto al corpo della mia collega.
Era morta,
e tutti erano spariti.
Ho passato mesi
a cercare di convincermi che quella era la fine.
Non succede anche a lei? Non ha la sensazione che...
sia tutto appena incominciato?
C'è qualcosa...
qualcosa, non so cosa...
Qualcosa che continua a crescere e che, quando ce ne renderemo conto, sarà tardi.
- È la stessa cosa che dice Antonio. - Antonio?
- Sta bene? - Sì, sta con me.
Continua ad avere visioni?
Sì.
- E io le scrivo. - Le scrive?
Su un taccuino.
Per...
ricordare i loro nomi, i loro...
dettagli.
Come faccio a sapere che posso fidarmi di te?
Che non mi stai ingannando?
Che non mi succederà quello che è successo a te, e finirò ad appendere la gente a un gancio?
Se qualcosa non le piace,
sa cosa deve fare.
Che cazzo stai filmando? Perché stai filmando?
- Chi cazzo è? - Va tutto bene, amico. Tranquillo, è per YouTube.
Non lo pubblico e basta. Sono qui per registrare dettagli.
E riunirli, come fai tu.
Mi dispiace.
Ma chi è questa?
Haruka.
Haruka.
Fa più male a me che a te, sai?
No, se alla fine sono io a dovermi scusare.
Devi sempre essere tu la vittima?
Qualunque cosa accada, sei tu quello che soffre di più.
Noi altri siamo qui per consolarti, e io non mi sono sposata per questo.
E allora perché ti sei sposata?
Per cosa?
Cosa?
Hai sentito benissimo. Perché ti sei sposata, Merche?
Se cominci così, è meglio che te ne vada.
È vero, Merche.
Prima avevamo un progetto comune che era molto semplice.
Essere felici.
Credi che siamo felici adesso?
Non ho intenzione di parlarne.
È di questo che dobbiamo parlare, Merche! Di questo!
Cosa succede, Paco?
Vuoi dirmi qualcosa?
Sì.
È da un anno che siamo solo soci in un'azienda.
O almeno è quello che sembra.
Credi che abbiamo qualcosa in comune?
Tu lo sapevi fin dall'inizio!
Sapevi che non potevo averi figli!
- Merche, calmati. - Vai a farti fottere!
Cosa credi, che sia idiota?
Che non sappia da dove viene tutto questo?
Da dove viene?
Pensi davvero di avere qualche possibilità con lei?
Il mio bambino.
- È uscita. - Ciao!
Ciao, amore mio.
Ciao!
Amore mio.
Ciao.
Ciao, Paco.
Bene,
quella della 212 è stata dimessa.
I prossimi siamo noi, me lo sento.
Davvero, quella ragazza stava malissimo, e in 15 giorni,
si è rimessa in piedi.
L'hanno dimessa.
Li ho incontrati in corridoio, lei e suo marito.
Molto gentile, lui.
Mi ha abbracciato.
Cos'è questo?
Cosa ti hanno messo qui?
Che cos'è?
Cosa ti hanno messo?
Non scherziamo.
Cosa... ?
¡Paqui!
Paqui, Paqui!
Ora non posso, Paco.
- Devi vedere questo. - Cosa succede?
- Dov'è? - Cosa?
Il feto nel water, dov'è?
- Quale feto? - Non ha alcun senso.
Elena aveva un feto rinsecchito sulla pancia. Dov'è?
- Io non ho visto niente - No? E questo cos'è?
L'hai visto, sei entrata nel bagno. Dov'è?
Io ho solo tirato lo sciacquone. Rilassati un po', amico!
Paco, calmati. Paco, guardami.
Per prima cosa devi dormire un po'. Questo sforzo esaurirebbe chiunque, per favore.
Subito.
- Dev'essere stato lui. - Chi?
- -L'uomo che è entrato nella stanza. - Qui?
Sì.
Qualche giorno fa un prete con un impermeabile nero è entrato qui.
Senti, Paco.
Vado a prendere una pillola e tu vai a letto, ok?
E giuro che se non lo fai, ti ricovero, ok?
Tranquillo, è tutto a posto.
Ok.
Ed eccoci qui...
Ed eccoci qui di nuovo con voi, Ratti della Notte,
cercando di capire cos'è successo
agli scomparsi di Pedraza.
Sembra che uno di loro si sia nascosto qui, in questo mulino a vento.
Che cazzo sta facendo quella?
Haruka, non è il momento.
Metti giù quella merda o ti do una sberla che non ti alzi da terra per due giorni!
- Ok. - Stai tranquillo.
Antonio!
Antonio, non innervosirti, ok? Adesso è dalla nostra parte.
Guarda chi è venuto a trovarti.
La tipica stanza dei pazzi.
Guarda,
tutte le foto unite con i fili... Cazzo!
Scusa... ?
Che strano. Non esce mai, ha paura.
Deve essersi armato di coraggio.
Vuoi smettere di registrare con quel cazzo di cellulare!
Antonio! Antonio!
- Antonio, dove sei? - Andiamo.
- Non sarà andato lontano. - Labatsky.
- Non può essere andato lontano. - Antonio!
Sulla strada non l'abbiamo incontrato.
Antonio!
È lì!
Cazzo. Antonio!
Scendi da lì, amico!
Non so cosa gli prende, gli piacciono le altezze. Non chiedetemi perché.
Vede un punto in alto e vuole salire. Vuoi scendere da lì?
Non posso, sono occupato!
Glielo chiederanno le voci.
Cazzo.
- Antonio! - No, Haruka, no. Per favore.
Magari fra un po', ok?
Porca puttana!
Antonio!
Questo cos'è?
Antonio!
Stai attento, Antonio!
Stai attento, ok?
Una cosa:
Salcedo è qui.
- Che c'è, non vuoi scendere? - Quando se ne va.
Ho parlato con lei. Io mi fido.
Io no.
Beh, cosa devo fare? Le dico che sei occupato?
Quando se ne va, scendo. Devo finire questo.
Ok, ok, d'accordo. Va tutto bene. Però...
stai attento, per favore, ok?
Sì.
Sembra che oggi non sarà possibile.
Facciamo un altro giorno.
Non importa, torneremo.
Digli che la prossima volta porterò il cioccolato con i churros. Gli piacciono molto.
Senti, passami la luce.
Qui ci sono molti fisici dell'inizio del ventesimo secolo.
Einstein,
Bohr,
Planck e Schrödinger.
Poi un sacco di fili che portano a ritagli sui maiali.
Credo che questo significhi che c'è un legame diretto
tra la fabbrica di carne di Pedraza e la fisica quantistica.
Cazzo.
Cos'hai da ridere?
Niente, scusa.
Dobbiamo capire che stiamo parlando della mente di un pazzo.
È tutto piuttosto...
incomprensibile, ma anche la vita reale è incomprensibile,
e tra una cosa e l'altra, preferisco questa merda, cosa vuoi che ti dica.
Voglio dire, c'è un legame diretto tra tutto,
dobbiamo solo trovarlo.
- Niente di più. - E niente di meno.
Guarda.
Questo è un computer quantistico, ok?
Ed è direttamente collegato alle monete di Giuda
e a Erich Von Daniken.
Cosa significa?
Non ne ho idea. Ma lo voglio scoprire,
perché Antonio è come una cazzo di radio,
capta tutto, le onde... sente tutto.
Per questo viviamo qui nel mulino,
dice che qui si sente tutto meglio e non possono vederci.
Hai qualche problema col nostro metodo di investigazione?
- Che cazzo... No. - Guarda.
Questo è quello che è caduto dal balcone, ti ricordi?
- Sì. - Quale balcone?
- Te lo spiego dopo. - E quest'altro...
è quello che lo sostituisce.
È molto potente, hanno paura di lui.
- E non è un prete? - No, ma Antonio è sicuro.
- Come si chiama? - Barbrow!
Questo è quel cazzo di Christian Barbrow.
Il leader della BEPHAM.
Cos'è la BEPHAM?
"Fratellanza per la pace e l'armonia tra gli uomini".
Una setta.
Il suo colore è il blu. Vestono di blu, sono pazzi.
È un multimilionario,
vive su una flotta di yacht, scrive romanzi di fantascienza e libri di auto-aiuto.
E mezza Hollywood, la metà,
fa parte della fottuta BEPHAM.
E quella società dovrebbe essere sua.
Non lo so, è tutto come un gigantesco puzzle,
che deve essere assemblato dagli angoli o dai colori.
Ho passato mesi su questa merda e...
E la verità è che non lo so,
sono perso, mi dispiace, scusatemi. Non lo so.
Laguna,
questo gruppo...
questo gruppo è a Pedraza.
Sono i nuovi proprietari del castello.
- Il suo ragazzo è morto lì. - Non era il mio ragazzo.
Quale castello, quello di Pedraza?
Non ci sono più tornato da quando è successo tutto.
Ma che cosa ci fa quel tizio a Pedraza?
Chi è venuto prima,
l'uovo o la gallina?
Qualcuno direbbe la gallina, ma serve anche un uovo.
È come il Big Bang.
Dev'esserci una cosa che è venuta prima. O nasce tutto dal nulla,
senza l'aiuto di nessuno?
Io non so se sia venuto prima l'uovo o la gallina, ma so questo:
qualcuno o qualcosa dall'esterno...
li ha messi qui entrambi.
Dobbiamo riappropriarci di quella narrazione.
Solo quando riusciremo a domare il nostro passato,
saremo padroni del nostro futuro. Sapete perché?
Perché quando arriveremo alla fine,
saremo di nuovo...
al principio.
Mi perdoni se la disturbo, signor Barbrow,
sono un suo grande ammiratore.
Non disturba,
neanche lontanamente.
Martedì prossimo, il 20 marzo, è l'equinozio di primavera.
L'unico momento, prima che passino altri 35 anni, in cui Saturno sarà allineato con Giove.
Non ci sei riuscito prima e non ce la farai ora.
Conosco i tuoi travestimenti.
Quella pietra è utile solo per una cosa.
Lavoro per qualcuno che non vuole che accada.
Dì al tuo capo che, se vuole negoziare con me,
dovrà venire di persona.
No, non ne ha un buon ricordo.
L'ultima volta che è venuto, è stato crocifisso.
Si fa coinvolgere troppo.
Se vuoi conquistare il mondo, posso aiutarti.
Credi che abbia bisogno di aiuto?
Posso mostrarti trucchi migliori di questo,
te lo assicuro.
Cosa, in cambio della mia anima?
Ti serve una nuova riserva di trucchi, amico. Io non voglio questo mondo.
Non mi piace.
Ne voglio uno nuovo.
PER IL MIO CARO LUCIFERO, CHRISTIAN BARBROW
Scusi, per favore,
mi lasci entrare nella stanza 5.
Adesso non posso spiegarle, ma ho visto cose che...
Deve lasciarmi entrare, si fidi. Paqui, per favore.
Perché non può entrare?
- Perché è sconvolto, non lo vedo bene. - Voglio solo vedere che sta bene!
- Mi dispiace, Paco, no. - Per favore.
Dai, Paqui, fallo entrare. 5 minuti e poi esce, come sempre, ok?
Solo un attimo, per favore.
Sotto la tua responsabilità.
Sì.
Ok, vado.
Non ti piace il camioncino? Perché, amore mio?
- Come sei bello. - Bene, bene, che forte.
- Prova con questi, vediamo come va. - Sì.
Oh, quelli in latex. Con gli altri è impossibile.
- Come va? Ti serve qualcosa? - No, grazie.
Qualunque cosa possiamo fare...
Con lui sono più che soddisfatta.
Dovresti vedere la tua faccia. Credo che finalmente abbiamo fatto centro.
Non dev'essere stato facile.
Al di sopra di certi importi, la gente perde ogni scrupolo.
E legalmente?
I documenti sono in regola.
È tuo figlio davanti a qualsiasi tribunale del mondo.
E ora, in cambio, io ti do la moneta.
L'idea è questa, no?
Sostanzialmente, sì, l'idea è questa.
Prendila, è in quel cassetto laggiù.
Ti voglio bene.
Non è colpa mia.
Avrei dovuto immaginarlo.
Siete legati.
Vuole stare solo con me.
Se la lascio da qualche parte e me ne vado,
mi segue.
Farà qualsiasi cosa per tornare con te.
Ti ha scelta.
Lo so.
- Cazzo, lo sapevo. - Prendila per le spalle.
- Prendila. - Paco, lasciala dov'è, per favore!
Paco!
Elena!
Elena, qui!
Quassù!
Ti farò uscire di qui, Elena.
No, no, no! Non aprire la porta! No!
Devi svegliarti, Elena, ascoltami.
Quando ce l'hai in tuo potere...
- Cosa? - Un libro. Quando ce l'hai, non guardarlo!
Vai a cercare Lombardi. Lui sa cosa fare.
Ricordati, Elena: Lombardi!
Lombardi, in Italia.
Vai a cercare Lombardi.
Lombardi!
Corri! Corri, Elena!
Non pensare!
Corri!
Paco, cosa fai?
- Dove va? - Qualcuno lo fermi.
Paco!
Fermo!
- Ma dove va? - Dove vai?
Non voglio farvi del male. Non voglio farvi del male.
Paco, hai perso la testa.
- Non voglio farvi del male. Lasciatemi stare. - Nemmeno noi, ma se diventi violento,
passiamo alle maniere forti.
- Lascia stare Elena. - State indietro.
Cazzo...
Paco, Paco, esci dall'ascensore.
Stai indietro!
Fermo, fermo. Fermo! Fermo!
Fermo!
Lasciala, Paco, lasciala. Paco!
Lasciatela andare, per favore.
Come, "di più"? Volerai via.
Non avrò mai una fortuna simile.
Non dare retta a tuo padre, Ricardito, ti vuole tanto bene.
Ma non è abbastanza maturo da instaurare una relazione senza umiliare o insultare.
E' un problema di insicurezza personale che ti spiegherò quando sarai più grande, ok?
Non dire queste cose al bambino che magari capisce.
Hai scoperto qualcosa?
No, e non intendo farlo.
Ricardito, ti aspetta un'adolescenza di merda, figliolo.
Non posso passarti informazioni, Maria, perché è illegale.
Non posso parlare con te.
Infatti, non sto parlando con te. Sono al parco con mio figlio.
Va bene, non dirmi niente. Però... dillo a tuo figlio.
Sai quale società francese è entrata nella borsa spagnola?
La borsa della scuola?
No, un'altra più grande.
La RNUK Project.
- Sai di cosa si occupa? - Giocattoli?
Quasi.
Si occupano di fabbricare armi in impianti che hanno a Minsk.
Armi e hotel?
Corri, vai a giocare.
Sì.
Si dedicano alla fabbricazione di armi, alla nanotecnologia,
e stanno ristrutturando il castello a Pedraza per trasformarlo in un hotel.
Ma cos'ha a che fare un hotel a Segovia con la nanotecnologia?
Niente.
Com'è tardi. Ricardo!
Ricardito, vieni, dobbiamo andare a lavarci.
Domani c'è scuola.
- Non mi dici chi c'è dietro? - Saluta la zia Maria.
- Ciao, zia María. - Ciao.
Ciao.
C'è stato qualcosa tra voi?
- Si nota molto? - Il linguaggio del corpo non mente.
Stavo spingendo l'altalena.
- Sì, spingendo l'altalena. - Basta, Laguna.
Non è possibile.
Lo conosci?
Andiamo.
L'agnello è arrivato. Siete pronti?
Troppa attività qui.
Abbassate la frequenza,
ok?
Continuiamo.
Ok.
Bisognerebbe rivedere gli appunti dell'ultima seduta.
Il paziente numero tre ha detto che monsignor Reinhold
era a destra del balcone, proprio accanto al cardinale Jacobi.
Oggetto 1543.
Iniziamo il trasferimento al gruppo.
Subito.
Ancora niente.
Provo con qualcos'altro.
Cosa succede?
Sembra che Martín, la guardia,
abbia sacrificato gli animali.
Abbiamo ottenuto molte informazioni da lui, ma non sa assolutamente nulla delle monete.
Raddoppiate la dose.
Martín,
cos'è che ti spaventa di più di tutto questo?
Seguiamo i loro pensieri in tempo reale, poi li renderizziamo.
Questa...
- è la sua donna? - Sì, è sua moglie. Si è suicidata.
Suppongo che stiamo registrando tutto.
Certo, abbiamo 200 ore di registrazione.
- È difficile trovare qualcosa di nuovo. - Questo è nuovo, idiota.
Abbiamo localizzato la moneta?
Sì, l'abbiamo ripresa con tre telecamere negli ultimi cinque minuti.
- Ce l'ha la De la Cruz. - Come?
De la Cruz, il messicano, ce l'ha lui.
Capisco.
Allora, continuo con Martín?
- È quello che ha più informazioni, fino ad ora. - Sì, ma...
vedo che il segnale è chiaro,
non intorbiditelo con motivazioni personali, d'accordo?
Ok, continuate.
Cosa fai?
Lavoro. E tu?
- Perché ti interessano tanto le chiavi? - Non lo so.
Cazzo, non ti dà fastidio non saperlo?
- La cosa migliore è lasciarsi andare. - Sì, ed è quello che fai, giusto?
Cosa c'è di meglio di un mulino a vento per farlo?
Guarda,
da qui si vede Sepúlveda.
Da quanto hai i poteri?
- Quali poteri? - Di sentire le voci. Sono poteri.
Non lo so, forse un paio d'anni.
Sappi che sei un sensitivo.
E tu sei bellissima.
In paese non ci sono donne come te.
Spero non ti dispiaccia.
No, no.
Per niente.
A scuola mi succedeva come a te.
- Avevi dei poteri? - No.
- Ridevano di me. - Di me non ride nemmeno Dio.
- Ok, scusa, volevo dire... - No, so cosa vuoi dire.
Se mi tratti come un coglione, ti butto giù dal mulino.
Ok, ok.
Mi sono rotto le palle di parlare con gente che pensa che io sia un coglione.
Il fatto è che la gente non pensa alla mia stessa velocità.
Devo dire solo la metà delle cose che mi passano per la testa.
Se le dicessi tutte, non starei mai zitto.
Io so tutto.
Lo sai quanto è stressante?
Deve essere una sofferenza.
Comunque,
ci vediamo dopo.
Ma dove vai?
Giù.
Sì, ma non così, amico.
- Non potete farmi questo. - Sì, campione, come vuoi.
- Non potete trattenermi. - Dillo alla polizia.
Portare via una paziente con la forza. Passerai dei guai, amico.
Andiamo.
- Come se la passa? - Molto combattivo.
- Posso vederlo? - Certamente.
Stia tranquillo, padre, quello dal letto non si muove.
Figliolo, non preoccuparti. Quello che succederà è inevitabile.
Per farti capire, è come se fosse già successo, è meglio così.
Ti senti in colpa per quello che è successo con Elena, mai hai fatto la cosa giusta.
Io sono qui per avvisarti che Lui è arrivato.
È venuto da molto lontano per incontrarti, perché deve chiederti una cosa.
Non deluderlo.
Padre,
- come l'ha trovato? - Nervoso, ma... sta bene.
Gli ho spiegato il mio lavoro qui: dare conforto spirituale ai malati.
- Non è il primo a spaventarsi con un prete. - Sì, ma sembrava un altro, era fuori di sé.
Quella ragazza è l'unica cosa che ha nella vita e il solo pensare che non ci sia speranza
basterebbe a far impazzire chiunque.
Già. E... sicuro che non ci sia nient'altro?
- Cosa vuoi che ci sia? - Non so, qualcosa di strano.
Mi ha detto di...
di aver visto delle cose e non so...
No,
non c'è niente di strano qui.
Ok.
Non aspettarti un gran discorso,
non c'è tempo.
Ci sono un paio di cose che vanno fatte e vanno fatte ora.
Porta Elena via da qui,
ma usa la testa, non fare il pazzo.
Non ci conviene che qualcuno di questi stupidi rovini tutto.
Poi devi cercare un posto tranquillo.
Una camera di hotel,
una pensione, con poca gente.
Un'altra cosa:
trova qualcuno con conoscenze mediche specifiche.
Senti,
sappiamo entrambi che non sei un pervertito,
quindi non devi sentirti in colpa.
Stammi a sentire,
nessuno è stato qui.
Non impazzire di gelosia o cose del genere.
Accettalo...
in modo positivo,
come San Giuseppe.
È inspiegabile.
È un mistero.
È il tuo destino e il nostro.
Lui vuole che sia così.
Vieni a giocare con noi.
Non lasciarci!
Visto che avevo ragione?
Eccolo lì.
Cosa state facendo?
Cosa fai qui, Paco?
Cosa state facendo, per amor di Dio?
Cosa credi che stia facendo?
Quando hai cercato di portarla via, ho iniziato a sospettare qualcosa.
Non è la prima volta che succede. Le ho fatto un test, poi un altro.
Vorrei essermi sbagliato, ma no, non mi sono sbagliato.
Sei un miserabile.
Mi senti? Un miserabile.
- Io non l'ho toccata. - No? Chi è stato allora?
Lo Spirito Santo, come no. Lo Spirito Santo?
Quelli dell'obitorio sono già qui, sbrigati.
Hai i documenti?
No, amico, ci penso io.
- Forza! - Sì.
Vuoi aiutarmi o no?
Ad abbassare questo?
Sei idiota o cosa?
Forza!
- Questo dove va? - All'obitorio della M-30.
Sicuro?
- Come "sicuro"? - Non sarebbe la prima volta.
Qui dice Salvador de Madariaga, 111.
- Vieni? - No, vado a fumarmi una sigaretta.
Ferma l'auto!
- Ferma l'auto! - Cosa fai, sei pazzo?
Ferma l'auto!
Ferma l'auto!!
- Cosa succede? - Sei pazzo?
Spostati!
- Che cazzo sta facendo? - È impazzito.
Chiama la polizia.
Elena.
- Questo è pazzo. - Tiralo fuori di lì!
- Fai qualcosa! - Tiralo fuori tu!
Dai, respira.
Forza...
respira, per favore.
Svegliati.
Svegliati, per favore.
Mi dispiace tanto.
- Ehi, ehi, amico, fermo. - Che cosa vuoi fare? Ehi, no!
Fermo!
No!
Traduzione di Maleva
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.