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Quando torniamo tornavamo dal lavoro.
Fa madre.
Sai che ci facevo? Ne preparavo un quintalcio.
Mangia che devi crescere. Va bene.
Io mangio, ma dopo te ne vai.
Capatosta, hai sentito che ha detto tuo padre?
Devo riportarti alla villa.
Dai! Lo sai che lì non ci resisto. E qua non puoi stare, non da sola.
E allora resti qua, che problema c'è? C'è la stanza, è perfetto, mi tieni d
'occhio, stiamo qui. Dai, ti prego, ti prego, ti prego.
Allora accetto, ma ho una condizione.
Che tu vieni al matrimonio.
Ma che condizione è?
Che senso ha? Nina mi odia, Serena peggio.
E tu fatti odiare ancora di più, no?
Mettiti in tiro, le fai sfigurare, sentimi a me la pinnetta migliore.
Mi metto in tiro, l'hai visto il mio armadio? Nero, grigio, altro nero.
Ok, domani andiamo a comprare dei vestiti nuovi e non voglio sentire
discussioni. Io e te.
Sei vestito così dall'86.
Perché c'è qualcosa che non va?
Dai, ci servirebbe qualcuno che... Qualcuno che? Che ci capisce di questa
roba. Tipo?
Carlo.
Eh vabbè, portiamoci a Carlo.
Mario, se cerchi Nina, Monica e la madre l'hanno portata a cena fuori. Beh, certo
che quelle tre insieme sono un pericolo pubblico.
E noi siamo abituati ai pericoli, no?
Siediti.
Comandate l'ufficio.
Ho fatto sparire tutto.
Io ancora non mi do pace per aver assunto Malcom. Ma gli ho fatto di
peggio, Mario. Gli ho aperto le porte di casa mia.
E gli ho affidato la persona a cui tengo di più.
Dara non merita di soffrire.
Tu pensi a non far soffrire Nina e Occhio, quella che ha lo stesso
carattere della madre?
Io chi assomiglio?
A lui.
Tuo padre era ambizioso, come te.
Perché non ne parli mai?
Non essere riuscito a salvarlo è una cosa che mi tormenta.
E nemmeno questa cazzo di malattia me lo toglie dalla testa.
Ti va di bere qualcosa?
No, sono distrutto. Vado a dormire.
Buonanotte Mario.
Buonanotte.
Un giorno ti dovrò dire la verità.
È il terzo negozio qua, io non c'ho più tempo. Dobbiamo appena iniziare.
Vabbè, ferma i piedi. Ti ho promesso che questo è l'ultimo, è quello giusto.
Sì, ma questo è il negozio dell'aeronesca. Eh, troviamo qualcosa
anche per te magari, no? Poi... All'aria è molto costosa.
Ne pago io, te l'ho già detto ieri.
Certo è un fatto di gusto che hai preso tutto da tua madre, eh? E meno male,
aggiungerei. Non c'è solo il marrone, ragazze. Cioè, ci sono altri colori un
po' più... E stavolta ti giuro che l'abbasso con le mie mani come ho fatto
con Buscemi.
L'albanese è stato a casa di Lara, vediamoci lì. E stavolta ti giuro che l
'ammasso con le mie mani come ho fatto con Buscemi.
Non mi dire che stavi ascoltando di nuovo la dichiarazione all'ONU di Nelson
Mandela.
Allora, sei pronto per il grande confronto?
Sì, ma è domani, Rosy, non è oggi, no?
Appunto, così abbiamo tutto oggi per prepararci.
I sondaggi ci danno in rimonta. Se domani stendi Elisa ce l'abbiamo fatta.
Guarda, i punti del programma restano sempre gli stessi.
La lotta alla corruzione, alla criminalità e alla speculazione
edilizia. Con un comune denominatore.
Nemo Bandera. E questo è il messaggio che deve passare, Alex.
Nemo è il male di Levante e deve essere fermato a ogni costo.
Hai detto bene, Rosie.
Proprio ad ogni costo.
Quest'anno i matrimoni vanno molto coloriti.
Ah, e le stampe floreali.
C'è un ritorno al grigio perla, rosa cipria. Rosa che? Cipria. Ma anche verde
esmeraldo, lilla, locra. Va bene.
Proviamoli tutti.
Tutti? Tutti.
Un rosso con quei fiori.
when you touch my hair and you smell my skin say it isn't so say it isn't so
say it isn't so say it isn't so
when you wait for me and you open the door say it isn't so
Scusi. Ehi. Allora?
Programmi per l'addio al celibato?
Ma che figurati. Finita la prova dell'abito vado diretto a casa.
Tu?
Sei pronta per lo scontro finale?
Preoccupata? Beh, Buscemi ha i voti dei giovani, ma per fortuna Levante è un
paese di vecchi. Beh, io sono giovane e voto per te.
Allora vuol dire che ti devo ringraziare personalmente?
Sì. Perché non fai un salto qui?
Elisa, dopo i casini dell'ultima volta, sinceramente, non lo so.
Ma questa volta sarà davvero l'ultima.
E prometto che ti lascerò il cellulare acceso.
Va bene.
Ci sentiamo dopo.
Che cazzo sta a cambiare?
L'aveva ammazzata la vedetta. E quello?
Niente. E' occupato a far sposare la figlia, no?
E poi ricomincerà.
E andrete avanti ad oltranza.
A fare occhio per occhio, si diventa citti.
Non ci possiamo fermare, ma dobbiamo chiudere questa situazione.
Pù! Scerpili, muori da chi ti ha i capi.
Ciostatici. Unico modo di ammazzare Drago è tagliare la testa. E pur
volendo.
Come pensi di staccarla, sta testa?
Che Nemo ti nasce con quei due stronzi da far rappresa.
Colpiamolo al matrimonio della figlia.
Alla guardia abbassata, vicino di invitati, confusione. Mi piace.
Basta! Lo vedi dove ci hai portato? Per le tue idee del cazzo, eh?
Finché campo io, Nemo non si tocca.
Mi hai capito?
Sì, signora.
Sì, signora.
Io e te dobbiamo parlare, eh? Andrà ottimo.
Sì, andrà ottimo.
Allora?
Che significa che non sai dov'è?
È la verità. Si sta preparando per il dibattito e non vuole vedere nessuno. E
io non sono nessuno.
Va bene?
Sono il suo compagno io. E voglio sapere perché mi stai evitando.
Senti, sono stufo di pagare per il cognome che porto. Dov'è?
Senti, è un momento complicato per tutti. Aspetta la fine delle elezioni.
Eh sì, va bene, grazie.
Avevi ragione, avresti fatto male a non venire.
È solo che ultimamente non so, ho paura di restare da sola.
In che senso?
Mi sento come chi ha un passo dal traguardo e si chiede se ne valsa
davvero la pena.
O se non sarebbe stato meglio crescere nostro figlio.
Sì, ma non è successo.
Lo so.
Lo so che non è successo.
Ma non riesco ancora a farmi una ragione.
Non me l'ascolto.
Noi non siamo gente che vive dei rimpianti, no.
Dobbiamo guardare avanti.
E io ti assicuro che quando diventerai sindaco, perché sarai sindaco,
rimpiangerai i momenti in cui ti sentivi sola.
Ora devo andare, non vorrei che Nina sospettasse qualcosa.
Alla salute del grand'uomo.
Che per risolvere i problemi chiede aiuto al cognatino. Che vuoi?
Non ti è bastata la lezione?
Stronzo, per colpa tua ci ho rimesso pure il ragazzo.
Beh, vedi il lato positivo?
Oggi potresti aprire gli occhi.
Su cosa?
Su come si drogano le persone per rovinargli la vita?
Sui bastardi che dentro casa.
Sarebbe dire.
Che lo stronzo che ti ha rovinato la vita non sono io, ma è tuo cognato,
Mario Rizzi.
È lui che mi ha pagato per sballarti e farti drogare quella notte.
E perché l'avrebbe dovuto fare?
Beh, questo chiedilo a lui, no?
Ascolta, io ci campo raccontando stronzate.
Se una cosa te la dico gratis deve essere per forza vera.
che dà fregato
Fatto tardi anche stasera?
Ehi.
Ancora a tritare fatture?
No, ho fatto tardi in saltoria.
E questo profumo che sento è quello del salto?
Sì, probabilmente sì.
Tieni. Questa gravatta l'ho indossata il giorno del mio matrimonio. Mi farebbe
molto piacere domani la mettessi te.
È stupenda.
Sta bene con il vestito?
Sì.
Siediti.
Quindi alla fine ce l'hai fatta.
Da domani entri in famiglia.
Questo comporta grandi privilegi e anche grandi obblighi. Sono contento che sposi
Nina perché siete fatti l'uno per l'altra.
E penso che insieme sarete una macchina di guerra.
Ma perché la macchina funzioni deve esserci perfetta e intesa tra le parti.
Quindi tu dovrai rispettare Nina e Nina dovrà rispettare te, come io ho
rispettato Serena dal giorno in cui l'ho sposata.
Finché è morta non ci separi.
Esatto.
Quindi da domani certi profumi lasciali stare, Mario.
Questa me la paghi, bastardo.
Ecco lo sposo.
Emozionato? Un po', sì.
Ci sono giorni in cui essere orfano è un po' più difficile.
Il giorno di Natale, 18 anni.
E il giorno in cui ti sposi.
Scusa. Allora è ancora lì?
Chi?
Il ragazzino che conoscevo.
Quello capace di emozionarsi.
Ciao.
Mi dispiace per come è andata con Marco, davvero.
Sì.
Ma tanto tu avevi capito tutto, no?
Per quello mi hai mandato il video.
Io volevo solo proteggerti.
E quello stronzo diceva che...
Era perché eri geloso di me.
Beh, forse per una volta ha detto la verità.
Meglio? Grazie.
Mi raccomando, non far aspettare la sposa.
Signora Giorgi, siamo nelle sue mani. Speriamo bene, allora.
Grazie. Prego.
Mi dica, signora Giorgia... Se c'è qualcosa di Buscemi... Vado a chiedere
subito. Scusi, di nuovo.
Allora, notizia di Buscemi?
Eh, sì, non si preoccupi. Il signor Buscemi arriverà a momenti. Però, veloce
che è tardi. Sì.
Che eleganza, eh?
Certo che tu ti farei sicurare la sposa.
E il mezzo è mio.
Ma il merito è tuo!
Figurati che fosse per me se non avevo ancora il negozio. Mano male che c'era
Carlo. Grazie. Brava, Lara.
Eh, date a Carlo quel che è di Carlo, no?
E in effetti il vestito è pazzesco.
Pazzesco.
Allora?
Siete pronti per il matrimonio dell'anno?
Prontissimi, sì.
Garantisco che ci sarà da divertirsi.
Arrivano?
Dentro, dai.
Dentro, andiamo dentro.
Mario Rizzi, vuoi prendere la qui presente Giovanna Bandera come tua
legittima sposa?
Sì, lo voglio.
Giovanna Bandera, vuoi prendere qui presente Mario Rizzi come tuo legittimo
sposo? Sì, lo voglio.
Potete scambiarvi gli anelli.
Avete scelto il regime di separazione o comunione dei beni?
Comunione.
In nome della legge... Cosa?
Nemo. Vi dichiaro uniti in matrimonio.
E allora è più agli spoli.
Congratulazioni. Auguri, amore mio.
Auguri, fratellone.
Guarda, non vedo l'ora di fare il mio discorso.
E soprattutto di dire a tutti quello che mi hai fatto, compreso mio padre.
Ancora non riusciamo a trovarlo.
Niente, non so cosa gli sia successo.
Un momento di attenzione. Purtroppo il previsto confronto tra i candidati è
stato annullato. Alessandro Buscemi, rappresentante di Levante Libera, non
verrà. Ed essendo questa l'ultima giornata disponibile prima della fine
della campagna elettorale, il confronto non si ripeterà.
Evidentemente il mio concorrente ha preferito evitare domande imbarazzanti.
Spero ne tenete conto al momento del voto.
Grazie a tutti comunque per essere venuti, mi dispiace molto.
Arrivederci, grazie.
Arrivederci.
Tu i pantaloni non ti si alza neanche la gonna.
Insomma, che ne dici, bella festa?
Beh, sì, avete fatto il minimo indispensabile.
Beh, vado a festeggiare.
Brava.
Quando va via tua sorella?
Non per ora. Sono riuscita a convincerla a farci un prestito per la dipsia. Stai
scherzando, Serena?
Era l'ultima persona a cui chiederlo, lo sai chi è suo marito? Sì, ma non avevo
scelta, mi pare.
C'è sempre un'altra scelta serenata.
Eccoli qui.
Foto fatte e saranno bellissime.
Grazie, mamma, grazie, papà. È il miglior matrimonio che potessi
desiderare. Sì, a parte quella storia della comunione dei beni.
Nemmo, senti... È stata una mia idea, va bene?
Eravamo d'accordo in un altro modo?
Possiamo parlarne in un altro momento o devi fare una piazzata davanti a tutti?
Parliamo in un altro momento.
Auguroni agli sposi.
Grazie. Festa pazzesca. Beh, ve lo rubo un secondo, ok?
Prego.
Come ci si sente? Rasposati?
Che cazzo andavi dicendo prima?
Ma... Dicevo che sei un gran pezzo di merda.
Ma stai fatto.
No. L'incazzatura è tutta naturale, fidati.
Senti, qualunque sia il tuo problema ne parliamo dopo, ok? Io adesso ho da fare.
Certo, non voglio rovinare lo show.
Ma tanto non ne parlerò con te.
Lo dirò davanti a tutti che razza di bastardo sei.
E cosa hai fatto per sputtanarmi con Ferraioli.
Ma di che parli?
Se avessi firmato il contratto mi sarei preso la dipsi prima di Nina.
No? Ma che cazzo stai dicendo? Tu stai fuori di testa. Sei un falso
manipolatore. Ci hai sempre fregati tutti.
Non ti crederanno solo.
Ah, ma crederanno a Marchettaro che ho pestato.
Basta che parli con Nemo e... addio Mario.
Siccome sono sicura di commuovermi io, passo la parola a mio marito che in
queste cose è più bravo di me. Sì, insomma.
Sì.
Cosa dire?
Il giorno in cui si sposa una figlia per un genitore è una giornata particolare.
Vabbè, con il tuo permesso papà, prendo la parola io.
Quanto testimone penso di avere nel diritto, no?
Com'è che si dice in questi casi?
Che qualcosa da dire parli ora, taccia per sempre.
Beh, io qualcosa da dire sullo sposo ce l'avrei.
Tutti voi conoscete Mario, no?
Grandissimo avvocato della nostra famiglia.
Basta parlare, Carlo!
Adesso si passa ai fatti, bastardo maledetto!
Alessandro è morto.
Bisognerà organizzargli il funerale. Ma che stai dicendo?
Mario, quel ragazzo è una vittima.
Infatti, ti devo far sentire una cosa.
Questo è di Alessandro.
Ti giuro che l'ammazzo con le mie mani come ho fatto con Buscemi.
Come cazzo ce l'ha avuta questa cosa? Chi gliel'ha data?
Lo stesso che gli ha messo in mano una pistola pulita, no?
Monterosso. E chi sono?
Forse è meglio che ci parli io.
No, posso pure fare da solo.
Salve, ispettrice.
Il suo collega non è venuto?
Monterosso non lavora più con noi. Mi dispiace.
Hai idea di cosa possa aver spinto Alessandro Buscemi ad un gesto tanto
disperato?
Sinceramente no, era finanziato con mio figlio da tantissimo tempo, frequentava
la casa anche ultimamente.
Sì, certo.
Però poi è saltata fuori l'intercettazione in cui lei... Questo
che significa, scusi?
Significa che se Buscemi l'avesse sentita... Ispettrice, mi ascolti. Mio
figlio è in pericolo.
Quando sarà guarito risponderò volentieri a tutte le sue domande. Ora
per cortesia ci lascio in pace.
E allora mi auguro di rivederla presto, Bandera.
E mi chiami se salta fuori il cellulare di Buscemi. Non riusciamo a trovarlo da
nessuna parte.
Certo.
Fai sparire quel cellulare. Ok.
Che succede?
Niente.
Sicuro.
E' da crociardolo!
Ma... Ma vuoi far nascita il giramma a turnatura?
Annanzi, dritta, annanzi, dritta, annanzi, dritta... E la va!
Quella è una iatura per te. Quello a te ti vuole fregare il posto.
Si capito o no?
Però che cazzo dovrei fare?
Uyacid.
Sì. Lo devi ammazzare.
Lo devi consegnare a Nemo.
Soltanto così puoi sperare di chiuderla. Questa guerra.
Non posso.
Io e Fred siamo frati.
Fred.
Pure Caino e Abele erano fratelli.
E tu, chi vuoi essere?
Caino o Abele?
Caino, non lo voglio vedere mai più.
Chiaro?
Chiamalo, veloce.
E dì che gli devi parlare.
Dopo a parte tua, chiaro? No, no.
Subito, adesso.
Non si può aspettare, se non lo vuoi fare tu.
Uffaz, chi è?
Tuo padre ti sputerebbe in faccia.
Mio padre sarebbe visto la partita. Ah, se non fosse tutto stato il mio padre.
Io ancora non ci credo.
Ma tu che l'hai visto, che hai capito?
Aveva preso qualcosa.
Rosy, ma che cazzo dici?
Alex non si è mai fatto nemmeno una canna.
No, era... Era stravolto e...
Non so cosa gli è preso, non sembrava neanche lui.
La pistola poi.
Che cazzo, abbiamo fatto mille cortei contro la violenza con lui e adesso si
mette a fare il giustiziere della notte. Che poi avrebbe vinto, ce l'avrebbe
fatta legalmente.
Era un passo dal battere quella stronza di Elisa alle elezioni.
Io non capisco come fa una persona a fare una follia del genere.
Forse l'unico che potrebbe dircelo è Carlo.
Sempre che ce la faccia a salvarsi.
Carlo.
L'unica persona al mondo capace di morire per amore è Carlo.
Entriamo, dai.
Entriamo.
Signore Bandera?
Sì?
Vostro figlio ce l'ha fatta. Dio te l'imbrazzo!
Per chi ci crede è stato un miracolo. La pallottola ha sfiorato il cuore e gli
organi vitali. E quando potremo portarlo a casa?
Ci vorrà un po' di tempo.
Perché l'emorragia è stata importante e ci vuole pazienza.
Lo stiamo trasferendo nella stanza, tra poco lo potrete vedere.
Grazie. Grazie.
Ce la farà. Sì, sì, sì.
Quando si sveglia dovremo dirgli di Alex.
Mi dispiace averti rovinato la vita, Carlo.
Mi dispiace tanto.
Spiegami una cosa.
Secondo te perché Buscemi ha fatto quello che ha fatto invece di far
sentire a tutti l'intercettazione?
Perché la rabbia fa fare cazzate?
Certo. Ma per quanto arrabbiato lui credeva nella giustizia, no? Nella
legalità.
A meno che qualcuno non gli abbia offerto un'alternativa.
Che cosa vuoi dire?
Che forse sei stato tu a metterlo contro Nemo.
L'hai convinto a vendicarsi al posto tuo visto che tu non lo potevi più fare.
E allora che cazzo me l'hai dato a fare quella registrazione?
E cosa pensavi che ci facessi?
Qualsiasi cosa, tranne quello che hai fatto.
Si sta svegliando.
Amore.
Amore, va tutto bene. Siamo qui. C'è tutta la tua famiglia qua.
Forse sarebbe meglio farlo riposare.
Alex. Alex.
Alex. Alex.
Vuole sapere di lui.
Adesso non ti agitare. Tutti fuori, per favore. Devo cambiare la fleco.
Ok. Signore, lei può rimanere.
Andate a casa, resto io con lui.
Figurati, Mario. Dai, Serena non vorrà mai andare via.
E mo'. Giù c'è qualcuno che ti vuole parlare.
Resta qua, Mario.
Sì.
Se sei venuta per le condoglianze non serve, Carlo ce la farà.
E questo mi fa molto piacere, credimi.
Allora, cosa vuoi?
Sono venuta per mettere fine una volta per tutti a questa guerra.
Un po' tardi, non ti pare?
Lara non doveva andarci di mezzo.
Mio figlio non l'avrebbe mai toccata, Nemo.
Il problema è Urumein.
Che lavora per lui? No, non più.
Adesso se lo rigira come un pupazzo, gli fa fare quello che vuole.
Se non l'avessi fermato, Freddy avrebbe fatto una strage al matrimonio, altro
che un morto.
Santa, dimmi che vuoi.
Voglio che mi aiuti a fermarlo.
Adesso.
Subito.
Ti porto io da lui.
E chi ci dice che non è una trappola?
Ammazza quel bastardo.
E mio figlio non ti darà più problemi.
Ti do la mia parola.
E tu lo sai che per me la parola è sacra.
Prendi la macchina.
Tigre!
Fratello mio.
Mio fratello.
Che si dice?
Allora sei stato?
Con i ragazzi.
Sono un poco agitati.
Non capiscono cosa stiamo aspettando. Non capisco neanche io.
Giusto per chiarire.
Kid sono i miei ragazzi. Si capite?
E io cosa sono?
Sono il rumeno di merda come dice quella stronza di tua madre?
O il fratello che dici tu?
Attenzione a quello che dici.
Perché?
Non posso dire che a 40 anni non hai le palle?
E che ragioni con la testa di una vecchia rincoglionita?
Attento, freddi.
La famiglia non ci tocca.
Voi non siete mia famiglia.
Lei non è mia madre.
Io e te non siamo fratelli. Un cusino dal corso.
Da oggi le regole le faccio io.
Prima regola.
Fottiamo Nemo Bandera.
Cominciamo dal suo figlio.
Dai, smettila di guardarle.
Fatti un drink.
Ce ne vorrebbero chiesi.
Beh, perfetto.
Ordiniamoli, no?
Nina, vai a dire dal lato positivo, no?
È una fortuna che Carlos la sia cavata solo con qualche cicatrice.
È una fortuna?
Quale fortuna, zia?
Alessandro è morto.
Il giorno più bello della mia vita si è trasformato in un incubo. Lo so, lo so.
Questa casa si sta trasformando nel posto più pericoloso di Levante.
Ragion per cui io domani me ne vado.
Ehm...
Tu hai già deciso dove andare l'una di miele?
Appena Carlo si sarà rimesso io e Mario volevamo fare il giro di Los Roques.
Bello, bellissima idea.
Ma sei sicura che sarete solo voi due? In che senso?
Oddio, forse non dovrei dirtelo.
Ma anche se l'amore è cieco è meglio aprire gli occhi per tempo, no?
Intendo occhio alle sorellastre.
Sono le più pericolose in fatto di corno in famiglia.
Oh, scusa, che stai cercando di dirmi?
Forse mi sbaglio, ma certi dubbi è meglio toglierseli subito, no?
Stavi bene, piccolina?
Che hanno fatto a mamma? Che mi hanno fatto?
Ammazzami. Fammi sto piacere.
Che sto a fare sola, sola?
Acidami.
Ti prometto che lo troverò, santa.
State attento.
Quella è una serpe.
La nostra guerra finisce qui.
No.
No, non siamo ancora pari.
Le armi non mi mancano, senta.
Tu fammi fuori i freddi e io ti tolgo di mezzo lo sbirro che ti dà fastidio.
Con questa?
I proiettili che hanno ammazzato il poliziotto che tu pagavi, Riccardi, sono
usciti da questa pistola.
E questa pistola, guarda caso, è di Monte Rosso.
So che puoi sentirmi.
Ma chi altro ha detto di quella storia? A Lara o agli amici di Alex?
Tu credi che mi diverta fare così?
Lo so di essere stato uno stronzo, ma l'ho fatto anche per te.
Tu non saresti stato in grado di guidare la di psichiosi.
Tuo padre continua a non capirlo o a fare finta di non capirlo.
Stai attento, Carlo.
Tu non hai idea di quello che sono capace di fare.
Tutto chiaro?
Non fare cazzate.
Sottrangolo, prezzi.
Vai. Vai.
Lara, ciao.
Ciao.
Arriva Carlo? Come sta?
È sedato, ma sta meglio.
Prima o poi qualcuno dovrà dirgli cosa è successo. Hai sentito, Nemo. Ci
penseremo quando sarà il momento, ok?
Sì?
Va bene, me ne sto rimando.
Come faremo a dirgli?
Inventerò qualcosa.
Beh, è la tua specialità.
Te l'ho già detto, sono un avvocato.
Vado da Carlo. Ok.
Ciao.
Mario. Sì?
Ieri, quando hai detto che... che eri geloso di Malcolm, era l'avvocato a
parlare o il ragazzino delle nuvole arancioni?
Quello delle nuvole.
Perché me lo chiedi?
Curiosità femminile.
Vai, vai, vai, vai!
Scusi, mio fratello non è... Suo fratello è sedato, dove vuole che vada?
Me lo dica lei perché non c'è.
È impossibile che se ne sia andato con le gambe su.
D'accordo.
Potrebbe essere stato portato a fare degli esami, delle analisi. Non ne sono
sicura, il paziente dormiva.
Dimmi, Lara.
Demo.
Hanno rapito Carlo.
È stato freddo.
Avevi ragione.
Signor Bandera, siamo costernati, ma non pensavamo che... Non mi interessa quello
che pensavate. Mi interessa quello che direte alla polizia.
Non c'è stato nessun rapimento, siamo intesi.
E nel caso che lo chiedessero?
Le telecamere purtroppo erano disattivate.
Sono stato chiaro.
Lo riporto a casa, te lo prometto.
Contali. Siamo sicuri che Freddy chiederà un riscatto? Se avesse voluto
ucciderlo l'avrebbe fatto in clinica, no? Giusto.
Ma qualunque cifra chiederanno, questi non bastano, Nemo.
Prepara la macchina, voglio andare in banca e sapere su quanto possiamo
contare. Sì.
Trova quei figli di puttana a costo di rovesciare tutta la Puglia.
Ti devo parlare. No, non è il momento.
Subito!
Te lo chiedo una volta sola e vedi di non mentirmi. Non l'ho mai fatto.
C'è qualcosa che devo sapere su Lara?
Sì, sì, in effetti sì, siamo cresciuti nello stesso quartiere ed eravamo molto
amici da bambini, lo sai questo?
Piantala, zia Monica mi ha detto che voi due... Noi due cosa?
Zia Monica gode a sparlare degli altri, tu questo lo sai, andiamo.
Tesoro, se ho deciso di sposarti è perché è con te che voglio stare.
Lara è solo una ragazza debole che va aiutata.
Sì, ma smettila di fare il crocerossino, che ti riesce anche male.
Ora pensiamo a riportare Carlo a casa.
Scusi, questa non è la stanza di Carlo Bandera? Sì, ma è stato dimesso.
Dimesso? Nelle sue condizioni? Sì, la famiglia ha insistito e i medici hanno
dato il benestare.
Ah, ma se vuole vedere le carte non c'è problema.
Avete fatto bene a passare, altrimenti vi avrei dovuto chiamare io. Scusa,
perché dovuto?
È un po' imbarazzante, ma meglio essere diretti.
Abbiamo ricevuto un avviso d'indagine sui conti della società e sui vostri
conti personali da parte della Guardia di Finanze.
Non so di cosa si tratta, ma tutti i conti sono osservati speciali e
qualunque operazione sopra i 5.000 euro va segnalata al Gico.
Vabbè, proponici una soluzione, un modo per avere rispondibilità in breve.
Mario, credo che non ci sia una soluzione.
I miei conti personali, almeno quelli saranno disponibili. I miei
investimenti, le azioni. Ti ricordo che sei sposato.
E anche questo conto è stato disposto.
Nemo, tutto bene?
Ehi, perché stiamo qua?
Io non ricordo perché siamo qua.
Sarà a casa, Mario.
Stai tranquillo, andiamo a casa. Ti porto a casa.
Ti
è
già successo prima?
No, è stata la prima volta che sapevo che sarebbe accaduto.
Non pensavo così presto.
Non dirlo a nessuno.
Io non ho visto niente.
Grazie.
Sono di là se serve.
Ah,
sei un bagno.
Vedi che se non ci sbrighiamo quello ci muore qua dentro. Anziché l'abbiamo
vestito, quello non deve morire.
Prima ci devi far fare tanti soldi. Tanti quanti. Tanti quanti che mi compro
un castello di vlazze e pesce in Romania.
Allora chiamalo, animo bandito.
Non ho il suo numero.
Ma so chi devo chiamare.
Nemo Bandera. Quanti soldi vuoi, pezzo di merda?
Che brutte parole.
Due milioni e passa la paura.
Mi ci vorranno giorni. Tu hai soltanto un giorno.
Porta i soldi, se no vieni col prete. Fammi parlare con lui.
Non sei tu a dettare le regole.
Trova soldi, richiamami e ti dico il posto dello scambio.
Vabbè.
Prima Alex e ora Carlo.
Perché sta succedendo tutto questo?
Tutto insieme?
Perché le tempeste ti colpiscono all'improvviso, Lara.
E l'unica cosa che puoi fare è tenere la barra dritta e portare la barca in
porto.
Guagliù, avete visto qualche cosa di strano? Qualche cosa che non vi tornava
in testa?
No. Ok, pensaci bene.
È passato per caso qualche uomo di tigre qua?
No. Ma perché? Che è successo? È successo che è sparito un figlio di un
uomo, Carlet.
Senti, su questa barca c'è stato un movimento.
Quale? Questa barca qua? Sarà prima.
Sì, ho capito.
Ma non c'è nessuno. Lasciamo.
Amici.
Oh!
Muoviti da me!
Allora, che è successo?
Sono tornata alla clinica per interrogare il figlio di Bandera.
L'hanno dimesso.
Molto strano.
Infatti, deve essere successo qualcosa.
Ma perché me lo racconti?
Che adesso non sono più lo sbiro pazzo di Levante?
Perché sei l'unico che può andare in fondo a questa storia.
Io non mi posso neanche avvicinare alla villa senza un mondato.
Mentre io che sono un fantasma posso andare ovunque, giusto?
Stai attento però.
Adesso non hai né pistola né distintivo.
Quello di Levante anche i fantasmi muoiono.
Non ti preoccupare, io Levanti la conosco bene.
Sì, ma tu continua a cercare, poi fammela sapere.
Stiamo battendo metro su metro da qua fino a Bari, ma niente.
Che dici, Mario?
Tutti i conti esteri sono bloccati, non possiamo fare alcun trasferimento, tanto
meno prelievi. Se lui ti muore, credo di quel bastardo di Malco. Filto di
puttana.
Cosa posso vedere?
I gioielli, i quadri, la villa.
Non faresti comunque in tempo, Neo.
Che devo fare? Devo far morire mio figlio, Mario!
Come ti senti?
Secondo te?
Secondo me vorresti dirmi qualcosa ma non ci riesci.
Allora ti aiuto io.
Mi sembra di capire che non abbiate i soldi per pagare il riscatto.
No.
Abbiamo i conti bloccati e non capisco il motivo.
Allora vuol dire che i soldi che dovevo darti per la Dipsy te li darò per il
riscatto di Carlo.
Ma?
Ma deve essere Nemo a chiedermeli.
Domani devi parlare con Monica.
Ecco, come vedete, le proiezioni la vedono in testa col 60% dei voti.
Quindi, se venissero confermate, non ci sarà bisogno di ballottaggi. Ed Elisa
Giorgi sarà il nuovo sindaco di Levante.
Vittoria annunciata, soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti noti ai nostri
telespettatori. Se la vede professionista affermata, la Giorgi vola
decisamente in quota.
Sarebbe dunque davvero sorprendente, dopo questa particolare campagna
elettorale, un risultato diverso da quello che i sondaggi prospettano. Ma
sì, un colpo di fortuna, chiamalo come vuoi.
Ma così arriveremo dritti al nostro scopo.
E poi vuoi mettere il gusto di vedere Nemo che mi implora in ginocchio?
Lo vedi che hai sposato la donna giusta?
Cosa?
Ma no, no, non mi va di fare certe cose al telefono, lo sai?
Buongiorno, Lem.
Cominciamo bene?
Non perdiamo tempo, che non ne abbiamo molto.
Dimmi quello che vuoi in cambio dei soldi.
Tranquillo. Ti farò un trattamento d'amica.
Dove pensi di trovarli così all'ultimo minuto?
Io con me.
Con te?
Diciamo che dovevo fare degli investimenti per mio marito. In un certo
senso li sto facendo.
Mi sembrava strano tu fossi venuta per il matrimonio di Nina.
Non sei nella posizione per giudicare?
Non credi?
Io ti do quello che ti serve e tu in cambio metti una firma qui.
Dimmi quanto vuoi. Il 51% della società che era di mio padre.
Scordatelo, non te lo lascio in controllo.
Il 50% non se ne fa niente.
Contratti anche quando non hai niente in mano, vero?
Ok.
Ma quell'uno per cento... ha un prezzo.
Satisfatta?
Sei tu che hai scelto Serena invece di me?
E ho fatto bene.
Tu hai scelto lei perché volevi una donna che ti facesse sentire speciale.
Una donna che mi faceva sentire speciale io già ce l'avevo.
E l'ho lasciata per sposare tua sorella.
Ora se non vuoi altro, per piacere dammi i soldi.
Questi non pagano.
Che cazzo, questi non pagano.
Tranquillo, manca ancora mezz'ora.
Sì? E come fanno a trovare in così pochi tempi solo?
Dovevi chiederli di meno. Li trovano, li trovano. Nemo Bandera è il patriarca di
Levante, no?
Era meglio che rimaniamo con Tigre.
E che facevi? Ti facevi comandare da quella vecchia? Da quando ha ammazzato
Tigre. Se no passavi tutti con Santa. Se eravamo ancora lì, raccogliavamo ancora
pomodori per Frisella.
Ammar Massa, Lasulli e tu.
Tutto scuro, ammordito.
Hai dovuto ammazzarti col tigre!
Scuccia, mattino morto!
Ho
i
soldi, dimmi dove portarli.
Ti dico io la posizione.
Non voglio vedere quel cane da guardia. Se vedo un ferro, ammazzo tuo figlio. D
'accordo. Va bene.
Io sono pronto.
No, Ferro.
Ci va Mario.
Stai scherzando?
È la condizione che ha messo il rumeno. Se ti vede, Carlo muore.
Riportamelo a casa, Mario.
Lasciami solo ferro, per piacere.
Mario!
Dov'è Carlo?
Dov'è soldi?
Dov'è Carlo? È il vicino di Carlo, sta dentro.
Vai da... Guida tu!
Devi stare tranquillo, è finita.
È finita, ok?
Slegami! Vieni qua.
Piano.
Ci siamo quasi.
Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta. Piano, ti aiuto io. Vieni.
Eccoci. Ci sei.
Perché hanno mandato te?
L'hanno messo come condizioni quei bastardi. C'ha più bastardi di te?
Ma perché non vuoi ragionare? Su cosa?
Se pensi di farmi cambiare idea non succederà.
Finiamola, metteremo tutto a posto. Non metteremo a posto niente Mario, è troppo
tardi. Non è troppo tardi.
Aveva ragione papà comunque a lasciarti fuori dall'eredità.
Sto guarda avrei fatto la stessa cosa anche io perché sei e resterai un
bastardo di merda. Ti ho detto che devi stare zitto, ok?
Non è vero che sei solo un orfano del cazzo. Stai zitto!
Io ti voglio bene, ma sei tu che mi distriggi!
Sei tu!
Come stai?
Male, Lara.
Ho costruito un impero e vivo nell'angoscia. Non riesco a proteggere i
miei figli.
Ho sbagliato tutto.
Tutto.
È un po' tardi per i rimorsi, no?
Nemo, perché Alex voleva ucciderti?
Per vendicare suo padre.
L'hai ucciso tu, Buscemi.
Ferro mi ha mentito.
L'ha fatto per proteggermi?
Perché?
Perché mi ha mentito, perché mi ha tradito.
E nella mia cazzo di vita funziona così.
E se vuoi saperlo, lo rifarei.
Lo rifaresti?
Guarda che cosa è successo oggi.
Il male chiama altro male.
no no no no no
no
Mi hanno fatto andare da un'altra parte a portare i soldi. Poi mi hanno detto
dove ero. L'ho trovato così.
No!
No!
Allora, il suo malore mi sembra solo un episodio da stress.
Vede, l'elettrocardiogramma è normale.
Ma l'ipertensione polmonare potrebbe avere influito?
Quale ipertensione?
Beh, qualche tempo fa mi è stata diagnosticata. Diagnosticata? E da chi
scusi? Dal mio ginecologo. Erano esami fatti durante la gravidanza, ho anche
dovuto abortire.
Beh, cambi subito ginecologo. È un incompetente e comunque il suo cuore è
perfetto.
Quattro guate!
Quattro guate? C'è da solo questo?
Un legandare con un tigre? P***a mia!
Che cazzo è questo?
Che cazzo è questo? Che cazzo è questo?
Che cazzo è questo? Che cazzo è questo? Che cazzo è questo? Che cazzo è questo?
Che cazzo è questo?
Che cazzo è questo?
Che cazzo è questo?
Che cazzo è questo?
Io sono la padrona di quei soldi.
E loro sono i miei angeli custodi.
Quanto mi piace vedere gli uomini in ginocchio. Non ci ammazzate, per favore.
Facciamola finita.
Decido io chi vive e chi muore.
E ho altri piani per te.
Freddi.
Non sei tu che devi morire.
Ma nemo bandera.
E ho bisogno di qualcuno che lo faccia per me.
E quel qualcuno?
Sei tu.
Hai 24 ore.
Altrimenti farai la fine del tuo amico.
Molto bene.
Vai.
Mi faccia capire.
Carlo è stato dimesso e voi l'avete riportato alla villa, no?
Per dirgli con calma che Alex era morto, sì.
Lui però l'ha scoperto dai giornali che avete lasciato in giro e si è suicidato.
Lo so, è assurdo, ma glielo ho già detto. È successo tutto in fretta.
Troppo in fretta. So che avete avuto l'autorizzazione alla sepoltura, ma io
posso comunque far richiedere l'autopsia, soprattutto dopo quello che
è successo al matrimonio.
Adesso rispetta il nostro dolore.
Grazie.
Ne riparleremo presto.
Quando vuole.
Siamo a sua disposizione.
Quando Carlo era piccolo passavamo le ore a guardare il fuoco.
Gli piaceva tantissimo.
Ogni volta a un certo punto cominciava a ridere.
Era bellissimo quando li tira.
Perché non riusciamo a trovarli, Ferro?
Non lo so.
Scomparsi sia il rumeno che i risulti.
E la cosa non mi piace.
Ne parliamo dopo.
Dopo quando?
Non ce l'ha mamma in animo.
C'è un tempo per piangere i morti e un tempo per vendicarli.
Come dice Tocumba?
Promettimi che lo vendicherai.
Forse è l'ultima cosa che faccio.
Sono preoccupato per Nemo, Lara.
Ho paura che dopo questa botta non si riprenderà.
E io che posso fare?
Devi stargli vicino.
Ha bisogno di te più di quanto tu immagini, credimi.
Io vuoi molto bene, vero?
Così tanto da accusarti del suo omicidio.
Non giudicare mai le cose che non puoi capire.
Capire?
Cosa c'è da capire?
Io ho perso mia madre e i miei migliori amici.
E adesso sono stanca.
Voglio solo andare a casa.
Non puoi tornare a casa.
Freddy è ancora in giro.
Meglio lui di Nina e Sena.
Almeno lascia che ti accompagni. L'accompagno io.
Dobbiamo finire un discorso.
Rischio cardiaco, mortalità, dimmi dove l'hai vista.
Elisa, a volte possono sbagliare le analisi, certi dati possono essere
incompleti. Tu mi hai fatto abortire per un tuo errore. Lo so, ma le cose non
sono così come sembrano. E allora come sono?
No, dimmelo.
Perché io sono venuta da te, perché Mario mi aveva detto che eri il
migliore. Invece sei solo un incompetente, un ciarlatano, io ti
sputtano davanti a tutta la città, tu non sai di che cosa sono capace. E no,
qui se c'è qualcuno che deve essere sputtanato, quello non sono io.
E chi è?
Dimmelo.
Ancora non l'hai capito?
È Mario che mi ha costretto a inventarmi tutta questa storia.
Come Mario? Scusami, no.
Perché? Non lo so, forse probabilmente non vuole un figlio. Io mi sono limitato
a cercare una patologia che non ti creasse problemi. E credimi, io non l
'avrei voluto.
Non una parola su questa conversazione, altrimenti ti faccio radiare.
Eccoci qui.
La casa la conosci, no?
Non lo ricordavo così bello questo gusto.
Non sarei mai dovuto andare via da qua.
Ma l'hai fatto.
Ferro mi ha chiesto di starti vicino.
Non l'avevo mai visto così.
Che succede?
Sono malato, Lara.
Ho l'Alzheimer.
Da quanto?
Non lo so più.
Non riesco a controllare la rabbia, confondo le persone.
E la cosa peggiore è che comincio a dimenticare le cose. E io non voglio
dimenticare, non devo.
Tu sei il mio passato, Lara.
Sì. E tua madre, siete gli unici ricordi buoni che ho.
Per questo non volevi lasciarla morire, vero?
Tu sei l'unica cosa pulita che mi è rimasta.
Ti prego non abbandonarmi ora, non ora che t'ho ritrovato.
Perché non me l'hai detto prima?
Perché non volevo angosciarti con i miei problemi, non a te.
Avresti dovuto farlo.
Sei sempre mio padre.
Ho bisogno di bere qualcosa.
Tu vuoi niente?
Un bicchiere d'acqua.
Il grande Nemo Bandera.
Finalmente ci incontriamo.
Cerchi la pistola.
Ma non si va armati al funerale.
Errore di principianti.
Che vuoi?
Uccidere il mostro, quello che avrei dovuto fare dal primo giorno. Ferro l
'ammazzerà come un cane.
Allora ci rincontriamo all'inferno. Di le tue preghiere. Perché Carlo?
Perché uccidere mio figlio?
Tuo figlio?
Siediti, Laura.
Siediti. Non guardare. Non guardare.
Ferro, vieni a casa di Lara, portati qualcuno.
C'è da fare pulizia.
Devi guardare avanti.
È quello che vorrebbe anche Carlo.
Ma tu che cazzo ne sai di quello che vorrebbe Carlo?
Non lo conoscevi nemmeno.
Ma perché sei ancora qua?
Sono qui perché sono tua sorella. E tu hai bisogno di me.
È vero, Carlo lo conoscevo poco.
Ma so che era un ragazzo pieno di sogni e di interessi che al posto nostro non
sarebbe qui a piangersi a posto. Ti dico, stai zitta.
Stai zitta.
Da domani dobbiamo pensare al nuovo assetto societario.
Già, faremo una riunione ad IPSI così parleremo di questa faccenda del 50%,
ok? C'è poco da discutere.
È tutto scritto, nero su bianco.
Approfitto che ci siete tutti per dirvi che Lara vivrà con noi.
Da oggi questa è casa sua, perché se io sono qui è solo grazie a lei.
Ma ha salvato la vita Serena e ha vendicato Carlo.
Freddy non ci darà più problemi.
Tu cos'hai deciso di fare?
Parti o ti fermi ancora un po'? Farò di meglio.
Levante mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di restare.
Mio marito sta per raggiungermi.
Alla fine ha ottenuto quello che voleva. Ha salvato la vita a Nemo, hai sentito?
Questo vale più di ogni altra cosa, Anila. Io che dovrei fare? Stare a
guardare? No, ascolta, tu quello che devi fare adesso è dimostrare a tuo
padre che non sei da meno. E farai tornare la dipsicula di un tempo. Questo
è quello che devi fare. Sì, con sia Monica che è il 50%. È soltanto un pezzo
di carta firmato da Nemo. Quando lo faremo interdire sarà semplice farlo
invalidare.
Siamo ad un passo dal traguardo, no?
Avremo tutto quello che volevamo.
Non so se ce la farò.
Non so se è più quello che voglio. Perché?
Senti, la morte di Carlo ha scosso tutti, ma questo non vuol dire che uno
non deve... Non è quello, Mario.
E allora che c'è?
Sono incinta.
Se sarà maschio lo chiameremo Carlo.
Lo riconosci questo odore, Ferro?
Sì. Ma non è un tempesto.
Monica mi ha detto che il merito sta per trasferirsi qui a Levante.
E noi siamo tipo lì.
Che vuoi che faccia?
Richiama i peruiani.
Facciamo ripartire il traffico. Se vogliamo fare una guerra abbiamo bisogno
di soldi.
Credi che finire così?
Quello è molto pericoloso, Ferro.
E adesso è il 50% della mia azienda.
Non credo che si accontenterà della metà.
Se devo essere sincero, non ce la vedo proprio niente a combattere con Monica.
E infatti non sarà lei a doverlo fare.
Ci vuole qualcuno che sappia tirare le teste.
E io so già chi è.
Non devi chiedere perdono a nessuno.
Ho ucciso un uomo?
Mi hai salvato la vita.
E questa sarebbe una giustificazione?
So solo che quell'uomo era un assassino.
E che se tu non mi avessi fermato, Carlo sarebbe ancora vivo.
Me lo stai rinfacciando? No, no, no, Lara.
Sto solo ragionando su cose giusto e sbagliato.
Me lo porterò dentro per sempre, vero?
Questo peso?
Sì, Lara, purtroppo sì.
Vorrei dirti che tutto si dimentica, ma... Ma no, queste cose non si
dimenticano.
Papà. Voglio andare a casa mia.
Domani.
Non ce la faccio stare qua.
Va bene Lara, è giusto così.
E poi il pericolo adesso è passato.
Tu... Tu ci pensi mai alla prima volta che hai ucciso qualcuno?
Me lo ricordo tutti i santi giorni.
Cerca di riposare.
Ho
creduto
veramente che la nostra vita potesse cambiare.
Che la nostra famiglia potesse farlo.
Ma certe cose non cambiano mai.
Devo tornare a mordere, Serena.
E ho bisogno di te.
Sei pronta?
Lo sono sempre stata.
Sarei tu a prendere il mio posto alla tipsi.
Sei l'unica che può tenere testa a tua sorella.
Mentre io mi occuperò di suo marito.
Fai quello che devi.
Che conta su di me.
Signorina Nina è sicura di non voler fare corazione?
A posto così, grazie.
Buongiorno, papà. Buongiorno.
Nina, buongiorno.
Buongiorno, papà.
Come mai già sveglia a quest'ora?
Non riuscivo a dormire.
Io lo so perché non riuscivi a dormire.
Ho visto come hai reagito ieri sera.
Tu sei preoccupata per Lara, ma non devi.
Poi mi ha chiesto di tornare a casa sua, non ce la fa restare qua.
Quindi oggi stesso se ne va. E poi magari un giorno troverete il modo per
volervi bene, chissà.
Beh.
Se non altro c'è una cosa che lei non potrà fare prima di me.
Cioè?
Farti diventare nonno.
Stai dicendo?
Aspetto un bambino.
E non sai quanto sono felice, papà.
Amore mio.
Anch'io sono felice.
Oh mamma mia.
A mamma l'hai detto?
Vado a dirglielo adesso.
E allora è arrivato il momento di fare un discorso al padre di mio nipote.
Puoi dire a Mario di raggiungermi in piscina?
Certo. Vado a parlare con la mamma.
Ti voglio bene.
Anch'io.
Congratulazioni.
Te l'ho detto che nemmo state vite.
Te ne dovrai occupare tu, amore mio.
Sì.
Mentre io mi prendo quello che mi spetta, con gli interessi.
Avresti dovuto vedere la faccia che ha fatto quando gli ho detto che arrivavi
presto.
Sì.
Mi ha detto Nina che volevi parlarmi.
Sì.
Così questa volta mi farai diventare nonno veramente?
Beh, questa volta sì.
Congratulazioni.
Grazie.
Ho deciso che prenderai il mio posto alla Dipsy.
Sì.
Sarà sereno occuparsi di tutto, spero con il tuo aiuto.
È l'unica che può tenere testa alla sorella dopo il contratto che ho dovuto
firmare.
Mario so che avevi delle aspettative sull'azienda, anche legittime.
E quindi se vorrei andartene, vorrei cambiare, io lo capirò.
Nemmo, secondo me hai preso la decisione giusta.
Ero sicuro che avresti capito anche questa volta.
Dammi un abbraccio.
Verranno tempi duri, Mario.
Devo prendere le pillole.
grazie
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