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Volevo lasciare Mazzeo.
Ci aveva già provato una volta. Il giorno della sparatoria al motel, vero?
Carlo mi ha pregato di non dire niente.
Aveva paura per lei.
E tu l'hai coperto invece di venirne a parlare con me.
Ho fatto una cazzata enorme.
Fai bene a non fidarti di me.
Giano! Giano!
Giano! I testimoni dicono che si è accasciata all'improvviso, ma nessuno l
'ha visto in faccia. Va bene, allora cercate altre testimonianze e prendete
le registrazioni di tutte le telecamere.
Com'è morta, Sudor? Una coltellata secca le ha spappolato il fegato.
Te la sei fatta scappare e ha provato pure a scopartela.
E così ho dovuto rimedere il tuo sbaglio.
Ma tu lo sai quello che ho dovuto fare?
Fa male?
No, è troppo facile.
Tu devi morire piano piano.
Una goccia di sangue dopo l'altra.
Ma che hai fatto?
Basta psicotramme. Devi tornare alla realtà.
Oltre che per me, Patrizia, non è mica solo una ragazza che faceva compagnia a
un vecchio. Sì, lo so, me l'hai già detto, assomigliavo a tua moglie.
Tua madre?
Dove c'è da qui?
Sarà me o mia madre, non me la ricordo.
E visto il figlio, non credo proprio si facesse scopare da un poliziotto.
Io ti chiedo scusa, padre.
Ma adesso torniamo alla realtà.
Aspetta, fammi controllare i soldi. Giusto.
Rado, cosa ne parla?
Prego.
Mi stai prendendo per il culo?
L'accordo era 50 milioni di euro cash.
È tutto a posto.
Sono biglietti da 500.
Ma dentro ci stanno 5 milioni di euro esatti.
Le valigette sono 10.
Puoi aprire tutto se vuoi.
Mio amico Saverio mi aveva detto che tu eri donna con le palle. A me piacciono
le donne così.
Se vieni in corso ti prendo nel mio esercizio.
Ci faccio un pensierino, grazie.
Ma per il momento mi devo trattenere a Catania, ho una questione in sospeso da
risolvere. Ok, dopo.
Scusi me.
È sempre un piacere, Miroslav.
Anche per me.
Ma dite una cosa.
Perché non l'avete venduta a voi direttamente una cosa?
Perché devi sapere che qui a Catania c'è qualche stronzo che la coca la regala
per ammazzare il mercato.
E noi non ce lo possiamo permettere.
Però adesso vi potete permettere di fare la guerra, giusto?
Giusto.
Bocca al lupo.
Stravo.
Ma tu che cazzo fai? Tiri fuori la pistola ad affare concluso.
Volevo semplicemente fare un po' di scena con l'amico tuo.
Ma secondo te per portare 50 milioni di euro ci serve un camion?
Non sei tu quello che maneggia i soldi?
Sei una pazza.
E tu sei un genio.
Senti,
ho sbagliato a coprire il micro.
Ma con Rachele Torrisi ho fatto anche peggio. Ma hai salvato la vita alla
moglie e alla figlia di Luna. Ok, sì, ma Licata vorrà delle spiegazioni.
E qui troverà tutto.
Cos'è?
È una dichiarazione spontanea di come sono andate le cose e le mie dimissioni.
Mettila, dai. Anna, per favore, non ce la faccio più a stare qua.
Mi sento una merda.
Quello che è successo è anche colpa mia.
Sono stata io a spingerti a mentire perché non ti ho creduto fino in fondo.
Allora non capisci.
Restare qui...
Vederti ogni mattina, io non ce la faccio più.
È tutta la vita che aspetto una donna come te.
E adesso che ti ho trovato...
Abbiamo molte cose da
fare.
E se c'è una cosa che non sopporto sono le persone che lasciano i lavori a metà.
Quindi adesso quella busta scompare. Anna, per favore. È un ordine.
Giano, io ho bisogno della squadra al completo.
Quindi adesso vai da Nigro, chiarisciti con lui e ritorna qui.
E la Pertinelli?
Spero davvero che si riprenda da questa botta.
Altro che botta, la nipote dei Rosi è fatta.
Smetti, è stato un shock pazzesco per lei, mettiti nei suoi panni.
E mi assomigliano ancora.
Vuole restare ancora?
Ciao.
Neanche mi rispondi adesso?
Guarda che se qui c'è uno che ha il diritto di essere incazzato sono io, lo
sai?
Ma che cazzo vuoi? Ma che cazzo vuoi te?
Mi hai lasciato la sola con Rachele e tu risi?
Patrizia aveva bisogno di me.
Anche la figlia e la moglie di lui non avevano bisogno. Ti ho rischiato di
prendere una pallottola in testa. E non te la sei beccata? Da cazzo lei si, lo
capisci che è morta?
Lo capisci che è morta? Io non l'ho salvata, cazzo, lo capisci o no?
Basta.
Basta, basta, basta.
Ma che c'è?
Niente.
Mi guardano tutti come un fenomeno da baraccone.
È arrivata la nipote di Rosie Abbate.
Tu eri già figlio di un mafioso. Non è per quello che ti guardano.
E perché allora?
Pensano che abbia preso io i soldi dell'Abbate. Ma tu ti rendi conto? È
assurdo! Se lo chiedono.
E conoscendoti, tu saresti stata la prima a dubitare se fosse successa a
qualcun altro.
E tu mi credi?
Certo che ti credo.
Però adesso basta fare di testa tua, ok?
Vogliono farci la guerra con la coca?
Eh, ma prima la devono vendere.
E a Catania lo spaccia la roba nostra.
Sai che cazzo gliene frega a Torrisi di Catania?
Ha contatti internazionali. Un compratore lo trova di sicuro.
Se non l'ha già trovato.
Lei ha prelevato la droga dal deposito giudiziario senza avvertire né me né il
magistrato. I sequestrati erano in pericolo, non c'era tempo di organizzare
l'operazione.
Che è andata malissimo.
Almeno abbiamo salvato la vita agli ostaggi. Certo, cedendo al ricatto della
ragna di Torrisi.
Infatti le cose dovevano andare diversamente.
Il piano prevedeva la loro cattura dopo la liberazione degli ostaggi.
Quello che ha fatto è gravissimo.
Ho agito secondo coscienza e me ne assumo tutta la responsabilità. Ma la
smetta, cantalupo!
Io non so se riuscirò ancora a pararle il culo. Lo capisce questo? Che cosa
avrebbe fatto lei al mio posto?
A quella povera donna già avevano ammazzato il marito. Ci mancava solo che
anche lei e la figlia facessero la stessa fine. Quello sì, per me sarebbe
stato imperdonabile.
Non prendo mai più iniziative simili senza prima avvertirmi.
Grazie, signor questore.
Ho fatto controllare il computer della Bertinelli.
E' saltata fuori un'altra cosa che ci ha nascosto.
Questa foto era nel computer di Morelli, giusto?
Sì. Scusa, ma come hai fatto ad accedere al server di quel broker?
Ho chiesto una mano ad un mio amico informatico. Un hacker?
Lei lo sa benissimo, il magistrato aveva dei problemi con il nullaosto e ci
sarebbe voluto chissà quanto tempo, io non potevo aspettare. Ma con me potevi
parlarne, Rosalia?
Ma come facevo? L'era impegnata nell'indagine su Mazzeo. Ma non è una
scusa per agire contro le regole?
Ma proprio tu che su certe cose sei sempre stata rigidissima.
A quanto pare qui dentro ero l'unica a farlo.
Che vuoi dire? Di cosa stai parlando?
Di Giano e Nigro?
Lasciamo perdere.
Io mi prendo la responsabilità di quello che fanno i miei uomini e l'avrei fatto
anche con te, ma tu non me l'hai permesso.
Licata voleva sospenderti in via cautelativa, io l'ho convinto a darti
più tempo.
Però, vista la situazione, il caso dell'abbate non è più tuo. Guardi, a me
non me ne frega un cazzo dell'indagine, magari quel tesoro non è mai esistito.
Esiste, lo sai benissimo, quei soldi dal conto australiano si sono mossi. Cosa c
'è, adesso pensa anche lei che l'ho preso io? Ma che dici, ma che stai
dicendo? Qui dentro tutti mi guardano con occhi diversi. Allora, di questo tu
non ti devi preoccupare.
Capisco che quello che hai scoperto ti ha sconvolto, però non devi...
tormentarti, devi stare tranquilla.
Mi fido di te e mi servi lucida.
Ce la faccio.
È lui?
È lui.
Siamo ancora chiusi? Sì, siete chiusi per sempre.
Che volete?
Abbiamo un messaggio per Ulisse Mazzeo.
Dove cazzo va?
Lasciami. Non lo vuoi sentire?
Ascoltalo bene.
Il messaggio è questo.
C'è stato un omicidio in una sala slot. È riuscito o stiamo andando?
Via Asiago 21.
Per caso Gianni ne sa già qualcosa?
Non riesci mai a tenere la bocca chiusa. Senti, quella mi ha scassato la minchia
con questa storia del lager, invece con Gianni e Nico... Innanzitutto quella è
il tuo capo. E poi questo è un momento complicato per tutti e non soltanto per
te. Ah sì?
Non me ne ero accorta.
Poi nessuno è perfetto. Gianni e Nico sono degli ottimi poliziotti,
esattamente quanto te.
Non mi sembra così complicato. Grazie, ho capito. Adesso possiamo andare.
Grazie. Te l'avevo detto che l'avresti fatta una cazzata prima o poi.
Gianlu, vaffanculo.
Io non mi faccio giudicare da te.
Certo, sei tu l'unica che può giudicare gli altri.
Comodo.
Gaetano Savateri, piccoli presenti per furto e ricettazione. L'importante però
è che era un cugino di Riccardo Aniello Marchese. Il luogo talenti dei Mazzeo.
Certo, questo è un messaggio del clan di Ulisse.
Al momento non ci sono testimoni, però è chiaro di chi ha la firma.
Ragno Torrisi.
Adesso che possono contare su due quintali di cocaina hanno cominciato a
muoversi. Questa è colpa mia. No, è colpa loro.
E comunque i sensi di colpa non servono a niente.
Non voglio più sentire parlare di questa storia. Vi voglio uniti, concentrati.
Anche perché i Mazzeo non resteranno di certo a guardare.
Un altro cugino ci hanno ammazzato.
Ci stanno sterminando la famiglia. Ci hanno detto che ci potevamo fidare.
Ora io li voglio trovare e voglio la vendetta.
Finalmente stanno alzando la testa, era ora. Ma che volete dire, Don Ulisse?
Voglio dire che a volte i tuoi nemici possono diventare i tuoi migliori
alleati. Io a morte te li voglio.
Ma che ci volete fare un accordo? No, non te preoccupare.
Voi l'avrete, la vostra vendetta. Ma non ora.
Per il momento aumentate la sorveglianza e tenete gli occhi aperti.
Ora devo parlare con mio figlio.
Pulite la stanza di Patrizia e buttate via tutto.
Questo non è più il momento del ricordo.
Ciao.
Cosa ci fai qui? Non mi avevi detto che venivi.
Ho staccato prima dal lavoro, avevo... volevo stare un po' con Bea.
A Tormini, in gita con la scuola.
Ah.
Giusto.
Giusto.
Sempre il solito.
Vabbè, sei qui entro un attimo, no?
Anche tu a lei.
Oh, ma che ti è successo?
Ma perché questa faccia?
Perché ho fatto un sacco di gazzate, mi dispiace.
Va bene, va.
Ora calmati.
era diverso che cazzo stai dicendo?
per favore ascoltami smettila ascolta ho bisogno che mi ascolti vaffanculo Carlo
non sono una spella su cui piangere non te lo permetto ok scusami ma non dovevo
ascoltarmi per favore non voglio sapere niente vattene te lo chiedo per favore
vattene
Sei a casa?
Sì, cioè, no, no, no, non più.
Dimmi. Dovresti venire in duomo. C'è una cosa che devi vedere.
Va bene, arrivo.
Queste sono le telecamere della stazione degli autobus.
È stato lui?
Che cazzo è quello? Aspetta.
Qui lo perdiamo, però lo rimettiamo qua.
Era lui.
Ulisse in persona.
Nel suo codice si trattava di lavare il tradimento col sangue. È stato un
delitto d'onore. Onore è un cazzo, questo si chiama omicidio premeditato e
questa è la prova che lo inchioda.
Dobbiamo trovarlo.
Lo troviamo un igro.
Mi spiace.
Scopri dove la seppelliscono e falla avere un mazzo di fiori freschi ogni 16
del mese.
16?
È il giorno che ci siamo conosciuti.
Agnello e Riccardo sono incazzati neri per la storia del cugino.
Dovresti dirgli cosa ha in mente.
Ogni cosa ha il suo tempo.
Lasciamo che Raga e Torrise continuino il loro lavoro.
E questo è solo l'inizio.
E vedete di non sbagliare che ci dobbiamo riprendere Catania.
Potete andare.
Oh,
tranquilli ragazzi.
Noi altri da oggi lavorate solo per noi.
Capito? Divertitevi che il primo giro di carte lo offre la casa.
Allora, Luigi, di questa bisca te l'occuperai tu.
E questi sono i 10.000.
Grazie. Massimo un mese e ve li restituisco.
Non un mese.
Entro 20 giorni.
E col 30% di interesse. Tu puoi continuare a mandare avanti l'attività.
Ma questo posto adesso è nostro.
Questa è la più grossa piazza di spaccio che hanno in Mazzeo.
Sti bastardi la roba la regalano. E così guadagnano potere e prestigio. Che per i
clan vale molto più dei soldi, giusto?
Vedo che inizi a capire, Torresi.
Comunque secondo me dobbiamo aspettare.
Non siamo ancora abbastanza forti.
E più i giorni passano, più lo saremo di meno se qualcuno non comincia a
pisciargli in testa a questi figli di puttana.
Ascoltami, Rachele. No, ascoltami tu.
Adesso noi facciamo quello che siamo venuti a fare e tu vieni con me.
Perché io e te siamo una cosa sola.
Vaffanculo, andiamo.
Fanculo è mazzo.
Che cosa siamo io e te?
Siamo una cosa sola.
Sì, Raquel e Ragno.
E c'era anche quell'altro.
Torrisi.
Li ho riconosciuti.
Li ho visti in un servizio in tv.
L'altro giorno.
Ma ha visto se c'era qualcun altro con loro?
Tutto a posto?
Sì. A casa non è andato bene?
Sì, cose fiori.
Senti, se vuoi parlarne, la prima cosa più importante è di preoccuparci.
Guarda che roba, ora deve star fronte.
È assurdo.
Un ragazzino.
Avrà avuto 14-15 anni.
Che bestie.
Mo so cazzi.
Chi è stato?
Torrisi e Laragno.
Immaginavo. Con i soldi della Coca hanno messo su un esercito. La colpa è sua,
Cantalupo. Non esagerevo. Non ha chiesto il suo parere, Sciuto.
È l'inizio di una guerra, questo l'avete capito, sì. E noi faremo di tutto per
evitarla. Non mi interessano più le sue promesse, Cantalupo. Voglio vedere
questo branco di criminali in galera o le sue dimissioni sul mio tavolo. Le do
una settimana di tempo, non un giorno di più.
Vada, vada.
Questa volta è andato giù duro Riccata. Ha ragione.
Dobbiamo trovare qualcosa, qualsiasi cosa per arrivare a Turrisi, Laragno e
Mazzeo.
La madre ci ha aiutato più di una volta.
No, ma figurati se con quello che è successo tra loro Rosalia ha voglia di
parlarle.
Non è detto che ci debba andare lei?
Rosalia ha scoperto tutto, capisti?
Non mi vuole più parlare.
E io te lo dissi che se lo scopriva da sola sarebbe stato peggio.
Hai ragione, ma io... Io non volevo farla soffrire.
La sua è già stata una vita difficile per colpa mia.
E ora sarà un inferno. Dai Assunta, vedrai che tua figlia poco alla volta
capirà. Ci devi solo lasciare del tempo.
Non mi perdonerà mai io.
Io non ci posso stare senza vederla.
Anche se quando ci vedevamo in parlatorio litigavamo, quelli erano gli
unici momenti belli che avevo.
Le uniche cose importanti che il Padre Eterno mi aveva riservato.
E ora è tutto finito.
Corvo, in sala colloqui.
È mia figlia?
No.
Buongiorno Assunta, sono il vicequestore Cantalupo, l'ispettore Caposciuto.
E allora?
Immagino lei sappia cos'è successo ieri a Piazza Currò. La Catania sapeva
scoppiare una guerra di mafia.
Non è la prima neanche l'ultima.
Cos'è?
Siete venuti qua perché mia figlia non mi vuole vedere.
Rosalia non sa che siamo qui.
Ascolti Assunta, lei è in carcere da quasi 30 anni.
La Sicilia è cambiata, la mafia è cambiata.
Voi però siete rimasti tale e quali. Il rispetto e il codice d'onore non
esistono più, sono solo nella sua testa. Là fuori non c'è più nulla di tutto
questo. A me non me ne fotte niente. Lei sta difendendo una banda di sciacalli.
Rachele Ragno perde la coca, ha sequestrato una bambina. E se non
fossimo intervenuti l'avrebbe uccisa. Ieri un ragazzino di 14 anni è stato
assassinato colpevole di fare un giro col motorino che i genitori gli avevano
appena regalato perché andava bene a scuola.
Ma io non sono come quelle bestie. Ci lo dimostri? Ci aiuti a fermare questa
guerra?
Luis, sappiamo dove sono quei pezzi di merda.
Che avete trovato Laragna e Torrise?
No, loro ancora no. Parlo di quei pezzi di merda mercenari che hanno arruolato.
Che facciano?
Ah, e pigliate un paio di ragazzi e andate a far divertire. E io questo
volevo sentire.
Vado con loro?
Ah, lascerà che morire da sole.
Si divertono.
Voi lo sapete che sono poche le persone che si metterebbero contro il Mazzeo?
Nel frattempo Regleragno ha messo in piedi un esercito.
Mercenari pidocchiosi. Sa chi sono?
Lo posso immaginare.
Dai, dai, prosegui detto che facciamo prima.
Ma che fai, te la direi tutta tua, non hai tempo che a me. Eh, te c'hai.
E dai.
Attento.
Realmente dovresti essere decise.
Ha detto di divertirsi.
E noi ci insegniamo a divertirci, te c'hai. E dai, forza!
Atta' sta musica!
Grazie assoluto.
Tu sei amico di mia figlia, vero? Ne ha parlato molto di te.
Sì, siamo amici.
Non mi vuole più vedere, vero?
Sì, è molto arrabbiata.
E lei sa quanto è orgogliosa.
Ma potrebbe uscire lei per incontrarla.
Mi vuole pigliare per il culo? Lei ci ha aiutato diverse volte, questo il
magistrato competente lo sa. Ed è anche molto ben disposto.
Dipende soltanto da lei.
Potrebbe entrare a far parte di un programma di protezione.
Cioè, dovrei pentirmi?
Forse lei l'ha già fatto e che non lo vuole ammettere.
Cos'è?
Viene qua a fare pure lo psicologo?
Sì, hai ragione.
Ma una cosa la so.
So quanto lei vuole bene a Rosalia.
E so che lei ha bisogno di farsi perdonare.
Ci pensi?
Tempi duri pure per la Bertinelli.
Tu invece stai una favola, vero?
Diciamo che ho avuto momenti migliori.
Senti, io ti volevo dire che mi dispiace per Patrizia. Lo posso immaginare come
ti senti. Quindi anche tu c'hai un cuore.
E con tua moglie ora che succede?
Non lo so.
E tu?
Io cosa?
Insomma, sei la nipote di Rosebate.
Mi sembra di vivere in un incubo.
Lo capisco.
Mi dispiace.
Senti, insomma, io e te non abbiamo mai parlato molto fuori dal lavoro, però...
Ecco, se c'hai bisogno io ci sono.
Pronto, dottoressa?
Sappiamo dove si trovano gli uomini di Rachele.
Annesima, al bar sul mare.
E lei dove si trova? Ci stiamo andando, raggiungeteci tutti.
Scusi, ma come l'ha saputo?
Dai, muovetevi.
Vieni, andiamo, raduna tutti.
Che sto facendo?
Tutte case.
La unica eccessa!
Affanculo, ispiri!
Oh, che sta succedendo?
Gli esperti stanno sparando con le mazze! Ninja, muninna, muninna!
Lascia l'arma!
Lascia l'arma!
Fermi! Fermi, polizia!
Armi a terra! A terra! Piano, piano, piano!
Piano! Piano! Bravo!
Ma che minchia toccate? A voi piacciono gli uomini? E' pure uno stronzo, vai. Ma
non te l'hai fatto male alla spalla?
Ce lo vuoi dire ora di questa mazione?
Soca! A te ti ammazzo chi mi è mano.
Allora entra qua, guffone, che ci vediamo tra poco.
Questa di cazzo.
Chi è?
Mia moglie.
Vai, va.
Ci penso io a questi.
Sicuro? Dai, vai.
Tranquillo.
Senti, mi dispiace, io non avrei dovuto parlarti di... Sì.
Non dovevi.
Ho sempre sopportato tutte le danni con cui mi hai tradito.
E ti ho sempre perdonato per nostra figlia.
Cos'è che vuoi, Rebecca?
Vieni a cena.
A cena?
Sì, mando la bambina dai nonni.
Così siamo un po' assieme di te.
Meglio di no.
Perché?
Perché non è così che si risolvono le cose.
Ho soltanto bisogno di un po' di tempo.
È stata mia madre, vero? La dritta per arrivare a quel bar può avergliela data
solo lei.
Ci è andata a parlare? Sì, doveva avvisarmi.
Licata mi ha dato una settimana e non volevo perdere tempo in discussioni.
Se ti posso dire una cosa, tua madre sta soffrendo, dovresti andare a trovarla. E
io se posso le dico che non sono affari suoi.
Rosalia. Ha capito che siamo stati dalla madre.
Sì, ma non ho tempo da perdere adesso.
Novità? No, nessuna.
Ovviamente gli arrestati non parlano. Però adesso almeno abbiamo delle facce e
dei nomi. Pesci piccoli. Non mi interessa.
Spremeteli. Scaviamo nelle loro vite, attività, relazioni. Qualsiasi cosa può
esserci d'aiuto per arrivare ai capi.
A proposito, Aniello, quello non è un pesce piccolo. No, però lo stanno
operando e non possiamo interrogarlo adesso.
Lo faremo presto.
Adesso, ragazzi, non molliamo.
Facciamo sentire il fiato sul collo a quei bastardi.
Dai.
Fanculo agli sbirri!
Ora mi dovete dire perché ci stavano aspettando.
Guarda che non stavano lì per voi.
Stavano lì per Rachele. Voi vi siete trovati nel posto sbagliato al momento
sbagliato. Ma guarda che camuria del cazzo! Tu ti devi calmare, Riccardo.
Vedi che tuo frate, in un modo o in un altro, lo tiriamo fuori da prigione.
Siamo sicuri che il fratellino te l'ha la bocca chiusa?
Ode, si va.
Non sbagliare a parlare, perché mio frate non è un infame.
Sì, sì, ci possiamo fidare. Piuttosto il problema lo tiene Rachele con quella
banda di mercenari cadene.
E ora che dobbiamo fare? Dobbiamo aspettare che gli sbirri se la bevono?
No, anzi, al contrario, ci dobbiamo dare una mossa. Dobbiamo alzare il tiro.
Ditemi quello che devo fare.
Mente.
Vado io a divertirmi stasera.
Dobbiamo ringraziare gli sberri, che senza di loro oggi a Ennesima poteva
essere un'ammattanza.
Io gli sberri non li ringrazio.
Gli sparo in faccia.
Non come gli amici vostri che si sono arresi.
E che bicchietto dovevamo fare?
Vedo la galera, che rimanere stecchetti.
Giusto, tanto con i mazzero. Abbiamo solo che rimetterci.
C'è qualcun altro che la pensa come loro?
Molto bene, perché siamo solo all'inizio. Ci saranno altri problemi e
ci saranno altri morti ammazzati, ma quelli dei Mazzeo saranno sempre uno più
dei nostri.
Perché noi questa guerra la vinciamo.
Sono stata chiara?
Tenete gli occhi sempre aperti e non fidatevi di nessuno.
Fate sparire chi sta infame dalla minchia.
Facciamo due chiacchiere?
Guida.
Voglio i nomi e dove posso trovarli.
Grazie.
Abbiamo qualcuno dietro? Chi?
Nella notte numerosi uomini del clan Ragno sono stati trucidati in diverse
zone della città. Una guerra che non distingue più innocenti da colpevoli. E
Luca Banti era uno di questi. Un ragazzo di soli 14 anni.
Signora Banti, signora Banti vuole dire qualcosa?
Che mio figlio Luca era un bravo ragazzo.
E tutti gli volevano bene.
Adesso è finito tutto.
Prego gli assassini di fermarsi.
Insomma che età non è tua figlia?
Assistente!
Assistente! Sì? Voglio l'autorizzazione per una telefonata.
Va bene.
Questi sono gli uomini vicini alla cosca di Rachele e Torrisi.
Gli stiddari di cui ci aveva parlato la madre di Rosalia. Questi quattro uccisi
nell'arco di una notte e due li abbiamo fermati. Quindi per quanto ne sappiamo
ne manca solo uno. Non manca.
È stato preso ed è stato costretto a dire dove si trovavano tutti gli altri.
Per un'azione così Mazzeo deve aver impiegato parecchi uomini.
Secondo me no.
Per un'operazione del genere così rapida e chirurgica serve qualcuno con un
addestramento molto specifico. È stato De Silva.
Può essere. Con Mazzeo e De Silva insieme i raccalitorisi non hanno
scampo.
Sono stati ammazzati i nostri uomini migliori, uno dopo l'altro, nel giro di
poche ore.
L'importante è che tu sei ancora viva. Saverio, sono viva per miracolo, perché
probabilmente pensavano che fossi già morto. Calmati!
I mazzi hanno mandato la loro gente e noi non eravamo pronti. Noi eravamo
pronti, è solo che non basta.
Ci serve aiuto.
Da soli non andiamo da nessuna parte.
È un segno di debolezza. Non è un segno di debolezza.
Che pensi di fare?
Chi comanda la commissione adesso?
Zubartolo. Era amico fraterno di Adamo Corta.
E' lui il padrino a capo della commissione provinciale. Tu lo conosci
bene?
Lo conosco.
Chiamalo.
Dobbiamo avere un appuntamento con lui.
Saverio. Ce la possiamo fare ancora adesso? Noi non ce la possiamo fare.
Da soli no.
Vogliamo vincere?
Chi comanda deve stare dalla nostra parte.
Chiamalo.
Sì, sì, certo direttore, come no.
La ringrazio.
E ne parlo io, non si preoccupi.
Grazie mille.
Arrivederla, Sara.
Senti, ma che cosa devo pensare?
Io credevo che fossi l'unico dalla mia parte, invece non mi hai neanche detto
che ci sei andato a parlare. Cioè tua madre potrebbe uscire dal carcere,
questo è tutto quello che hai da dire.
Lo sai benissimo quello che penso di mia madre. Io lo so che fa male, però
evitarla non mi sembra una soluzione e penso che mai, come in questo momento,
tua madre abbia davvero bisogno di te. E certo, però guarda caso è venuta a
chiederla a te, non a me. Ma sei ridicola.
Pensi che tua madre abbia fatto tutto questo per me? Guarda che inizi a
preoccuparmi.
Tu devi venire, punto.
Non è un problema mio.
Non è venuta, vero? No.
Deve dargli tempo, vedrai che quando poi le uscirà sarà tutto diverso. No, non è
vero. Non sarà mai diverso. Invece io sono convinto di sì, perché sua figlia
le vuole molto bene, per questo è così dura.
Deve capirla. Io la capisco. E anzi, se potessi tornare indietro io non lo
rifarei più quell'errore.
Diglielo per favore, diglielo.
Siamo pronti.
Andrà tutto bene.
Allora, signora Bertinelli, lei ha manifestato la volontà di collaborare
con la giustizia.
Ce lo conferma?
Sì. È consapevole di cosa comporta questo?
Sì.
Vediamo allora ad illustrarle i termini di questa sua nuova condizione di
collaboratrice di giustizia, secondo le leggi 82 del 1991 e 45 del 2001.
Dottore, non le capisco sti cosi.
In altre parole, signora Bertinelli, lei ha innanzitutto l'obbligo di rispondere
alle domande degli inquirenti, senza omettere alcunché. Questa è la
condizione di base.
Signora, al termine di questo nostro colloquio lei verrà trasferita, oggi
stesso, in una località protetta fuori Catania, in attesa di andare in quella
definitiva.
Ne devo andare?
Normalmente le tempistiche per l'uscita dal carcere sono diverse.
Bisogna attendere gli scontri per le dichiarazioni.
Nel suo caso, invece, gli inquirenti qui presenti hanno già garantito il
riguardo. Insomma, è pronta?
Sì.
Sono pronta.
Grazie Bartolo per averci voluto incontrare. No, nessun ringraziamento.
La mia modesta casa è sempre aperta a chi mi cerca.
Mi hanno detto della questione tra voi e Ulisse Mazzeo.
Sì, quindi forse lei immagina il motivo per cui siamo venuti qui.
Forse, ma immaginare qualche volta si sbaglia.
Dimmelo tu, Rachele.
Che volete da me?
Noi vi chiediamo di schierarvi dalla nostra parte contro il Mazzeo.
Ulisse non segue nessuna regola e non ha rispetto per nessuno.
E soprattutto con lui c'è De Silva che, come sapete, non è controllabile.
Capisco.
Ma non posso accontentarti, mia bella Rachele. Non è tempo e non c'è modo che
vi possa schierare.
Perché? Se due figli litigano, Un padre fa buona cosa a non intervenire.
Ulisse c'ha i suoi buoni motivi per riprendersi ciò che gli è stato tolto
quando era un picciotto.
E tu, Rachele, c'hai i buoni motivi per odiare De Silva, che ha distrutto la tua
famiglia.
Zio Bartolo, ascoltate.
Ho già ascoltato abbastanza e non prenderò le parti di nessuno.
Pensateci bene.
Ulisse Mazzè è un pericolo per tutti, non solo per noi.
Basta così, Torrisi.
Giocatevi la vostra partita.
E adesso scusate, ma tengo da fare.
Zuppartolo. Ha detto Nora che le Torrisi.
Non vuole schierarsi.
A me l'immaginavo.
Come al solito se l'andavate alla mani. E quindi che facciamo?
Bisogna che la smetta di fare il panciocalato.
Signori, questo è il nostro obiettivo. Ma questa è la villa di Zopparto.
È una fortezza, è impossibile entrarci. Posso parlare?
Ho studiato la situazione e so come entrare.
Quattro uomini di sentinella che pattugnano il cortile.
Tre all'ingresso principale e uno all'ingresso secondario.
Telecamere di sorveglianza sul perimetro di tutta la villa.
Sono controllate in una sala monitor all'interno.
Non è difficile.
Su, Bartolo, dovete scappare! Su,
Bartolo, che abitazione minimal!
Tu e quel vecchio pazzo di Ulisse non sapete che state facendo. Lo sappiamo
benissimo, quello che stiamo facendo.
Sei un uomo d'onore, tu?
Lo sono.
E noi il tuo onore ce lo prendiamo.
Mettiti in ginocchio.
Che cosa?
In ginocchio, testa di cazzo.
E adesso comincia a pregare.
Prega.
Io mi curgo nel suo letto.
Con quattro angeli in lupetto, due liperi e tre a capizzo.
Un rap che spacca, parole e musiche di Zubartolo.
Continua, mi piace.
Mezzo c'era Gesù Cristo.
Gesù Cristo mi diceva, figlio mio riposa, non pensare a nulla cosa.
Con Gesù mi curco, con Gesù mi levo.
Pensare a Gesù paura non ha io.
Quattro crassi ci addomannai.
Commissione, remissioni, le perdoni degli piccati.
Hanno ammazzato tutti gli uomini di guardia.
Sia dentro che fuori la villa.
Che cazzo è stato?
Ammazzare il capo della commissione provinciale è una follia. È come
attaccarsi addosso alla condanna a morte.
L'unico che manca la pelle è Zubartolo. E se non è qui, si è salvato.
Questa storia non mi piace per niente.
Apre uno scenario nuovo su qualcosa che non conosciamo e che in qualche modo
deve essere collegato alla guerra in corso.
Solo ora che le ragne Ulisse e Mazzeo sono capaci di fare un casino del
genere.
E se devo scegliere dico Mazzeo.
Sappiamo bene quali sono i suoi rancori verso le famiglie mafiose di Catania,
no? È una cosa certa.
Se Zubartolo è vivo farà di tutto per reagire.
Cosa dell'altro Moon.
Ci hanno schiacciato come a moscerini.
Marzino, ma qua nessuno si pensava che poteva succedere.
E invece dovevate aspettarvelo.
Sono entrati nella mia casa e ci hanno pisciato dentro.
Io sono stato umiliato.
Su, Barzolo, dobbiamo rifarci subito. Perché a Mazzia e a De Silva gli
dobbiamo spiegare chi siamo e chi comanda.
Rachele e Torrisi, avevano ragione.
Ulisse e De Silva hanno superato ogni limite.
Ma noi non possiamo prendere iniziative da soli.
Dobbiamo sentire le altre famiglie e convocare la commissione. Zio Bartolo,
siete sicuro? Siete sicuro, zio Bartolo? Ma certo che sono sicuro!
E dobbiamo sentire pure i calabresi, che ormai quelli hanno voce in capitolo su
tutto quello che succede qua.
E adesso fuori dai coglioni!
Ho il rapporto balistico della scientifica di alcuni proiettili
repertati alla villa di Zubartolo.
Trovate qualcosa?
Molto di più che qualcosa.
C'è una corrispondenza, De Silva.
I proiettili repertati sono stati sparati da un'arma collegata a un
omicidio di uno degli uomini di Rachele Ragno.
Dobbiamo capire cosa hanno in testa Mazzeo e De Silva.
Tutto il resto sono cazzate.
Se hanno attaccato la villa di Zubartolo vuol dire che hanno un piano, il loro
vero piano.
Sì, ho capito, ma quale?
Ancora non lo so, ma di sicuro Mazzeo non fa le cose a caso e ce l'ha già
dimostrato. Riesce a manipolare la gente pur di ottenere quello che vuole.
Trovatemi informazioni su Zubartolo, torchiate gli informatori.
Ne ho bisogno, se vogliamo arrivare a Mazzeo adesso è lui la nostra bussola.
Beh.
Il regazzo Zubartolo ha deciso di venire a tutta la commissione, al completo e
con i canapesi.
Ma sei sicuro?
Sì. Ah, bravo, bravo Renato.
Sei stato bravo.
Guarda, vedrai che non mi dimentico dei picciotti bravi come te, eh?
Allora pare che Poncio Pelato ha smesso di lavarsi le mani.
Che cosa volete dire, Don Ulisse? Vuol dire che nella guerra con Rachele a
questo serviva smuovere un po' con le acque.
Adesso pare che Giubbatto lo metta tra tutte le famiglie e intorno al tavolo.
Sì, ma dopo il casino che abbiamo fatto, a noi altri non ci invitano. E visto che
nessuno ci invita, noi possiamo prendere per bene la mira e gli invitati cadranno
uno dopo l'altro.
Certo, esatto.
E noi saremo gli unici a restare in piedi.
Con chi cazzo stavi parlando?
A fare i miei vecchi. Ah sì?
Vedi che tu a me non mi fotti.
Mi devi dire con chi cazzo stavi parlando per chi ti intese nominare o
zubarlo.
Cazzo di merda.
Ho fatto un sacco di cazzate nella vita.
Ah beh, quelle le facciamo tutti dai.
Ti ho capito ma ce ne vai su un limite, io non posso continuare così, sta cosa
la devo cambiare.
Se vuoi puoi cominciare a lavare i piatti.
Puoi magari provare a fare pace con tua moglie.
Non lo so se è quello che voglio.
Non ti capisco, tu hai una figlia bellissima.
Una moglie che nonostante tutte le cazzate che hai fatto...
Ancora disposto a riprenderti.
Cosa che non va.
Che c'è che non va? Eh.
A Giano c'è che mi sono innamorato di Patrizia. E se non fosse stata lei
sarebbe stata qualcun'altra.
Ecco che c'è. Ok, quindi cosa vuoi fare? Ti vuoi separare?
Ma che cazzo ne so che voglio.
Però sicuramente tutta sta storia è una cosa servita.
Almeno ho capito che... che non posso più trattarmi meglio così.
Non le posso fare del male.
Lei si merita di meglio.
Purtroppo una cosa l'ho capita anch'io.
Cioè? Che la nostra convivenza è destinata a durare ancora un po'. Ma
la nave vi attiva. Ecco, bravo. Venditi utile, eh.
Ehi. Novità dagli informatori?
Negro ha sentito un certo Lillo, uno vicino ai giri di Zubartolo. Dice che
forse domani gli fa sapere qualcosa.
Bene. Dove sei?
Sto tornando a casa, tu?
Già a casa.
Con un amante.
Ma è solo un ripiego, stai tranquilla.
Senti, di al tuo amante che io domani vorrei delle buone notizie da lui.
Riferirò.
A te.
Abbiamo un problema.
Non riesco a parlare con Renato.
Sarà andato a trance. Ma non scherzare.
Quando che siamo andato a merda?
Era lui il nostro contatto per arrivare all'incontro.
Tranquillo papi, ho sempre pronto un piano B.
Procedo?
Piccola dimostrazione di quello che puoi avere da noi.
Quando hai novità, usi questo per chiamarmi.
Tutto a posto.
Manca solo un piccolo passo, siamo vicini.
A dopo?
E dopo cosa?
Dopo quando saranno tutti morti.
Dopo che succede?
Succederà che il passato verrà cancellato.
E ci saremo solo noi.
E Mazzeo.
E Mazzeo.
Vito, che ci fai qui?
Sì, scusa, hai ragione, avrei dovuto chiamarti.
Non ti preoccupare.
È che sono stanchissima.
Comunque tuo padre sta molto bene, sai?
Non mi interessa.
Eh, però t'ho vista fuori dal carcere, eri lì.
Se sei venuto per parlare di questo abbiamo finito. No, ti prego Rosalia,
non fare così.
Rischi che ti scivola tutta la situazione dalle mani.
Lasciami stare.
Non ti lascio stare.
Io ci tengo molto a te.
Senti, io già ho avuto una vita di merda.
Adesso ho scoperto che era fasulla.
Essere figlia di Francesco Corvo o la nipote di Rosia Batte non cambia nulla.
Tu hai scelto di star fuori da quell'ambiente e hai scelto di essere
Rosalia Bertinelli, una donna con due palle così.
Adesso non più.
Io non ho più la forza, sono stanca.
Ci sono io.
Grazie.
Però non è il momento.
Va bene, va bene, va bene, d'accordo, d'accordo, ok.
Lei non può aspettare. È il numero di tua madre. Chiamala.
Buonanotte, Vito.
Qui
c
'è il bagno.
E qui, come vede, la camera da letto.
Ci dovrà stare solo pochi giorni.
Va bene.
Posso poggiarla qua?
Prego, prego.
Venga.
Ha capito bene tutte le istruzioni riguardo le comunicazioni con l'esterno?
Sì.
È abilitato per chiamare solo i numeri che ci ha fornito.
Arrivederci signora. Arrivederci, grazie.
Oh, Vito, a te cercavo.
Forse ho trovato qualcosa.
Spara. Allora, ho controllato i dati dei picciotti e l'arragno, quelli morti ieri
notte. Ho incrociato un po' di tabulati telefonici ed è venuto fuori un nome,
vedi? Michele Liggio, Michele Liggio, Michele Liggio.
Hanno avuto contatti frequenti in questi giorni e secondo me non è solo una
coincidenza. C'ho pure un indirizzo, qua.
Ce l'ho io. Ce l'hai tu? No.
Vieni con me, dobbiamo fare una cosa. No, veramente.
Dai. Vieni, magari uscire ti fa bene. Dai, andiamo. Fa bene.
Ha chiuso.
Vabbè.
Liggio! Ehi! Fermo!
Ma che fai?
Che vuoi temere? Io non ho fatto niente.
Tranquillo, questa la prendo io. Siamo della polizia, devi stare calmo.
Ok? Ok.
Ma perché? Chi pensavi che eravamo?
Nessuno. E allora che volevi fare con quella pistola?
Pensavi che ci aveva mandati Mazzeo e che eravamo venuti qua per ammazzarti?
E facevi bene ad avere paura, perché ti sei legato al carro sbagliato, Rachele e
Torri si stanno perdendo, tu non conti niente.
E comunque prenditelo il mio numero di telefono, perché quando arriveranno
davvero i pazzi, ti sarà molto utile avere un amico poliziotto.
Chi vuoi tenere?
Rachele Ragno.
Dove sta?
Anna, sappiamo dove è Rachele Ragno, ok?
La polizia è appena stata qui.
Bene.
Beato te.
Anna, dimmi. Gianno, Nigro è con te.
Muovetevi. Sappiamo dov'è Rachele Ragno.
Sbrigati. Dobbiamo andare.
Ha chiamato Liggio. L'aduomo sta venendo da Rachele. Ma tu sei già lì?
Ora entro.
Mi raccomando.
Da ora in poi è tutto nella tua mano.
Oh, oh, la chiesa è sgusciata.
Peccato doversi vedere sempre così.
Ora penso devo staccarti per primo.
Le donne non si toccano neanche con un dito.
Allora, Raquel, adesso io ti farò una domanda.
E tu sarai così gentile da rispondermi. Dov'è Torrisi? Ti ho detto vaffanculo!
Bene.
Cominciamo da qui.
Qui.
Dopo ha bloccato, si stanno sparando addosso.
Oh, che cazzo succede?
Pulizia, dovrebbero essere qui per te.
Meglio morta che in prigione.
Perché non mi ammazzi?
Magari questa volta ci riesci.
Oh, dove cazzo vai?
Mi lasci qui!
No,
se Rachele è là dentro non possiamo aspettare.
Carlo, guarda.
Prendi un facciacquo. Che cazzo? Mi ha conto che non serve a nessuno.
Oh, ci sei?
Sì. Ci sei?
Sì, ci sono, ci sono.
Vai Rosalía, ti compro io!
Rosalía! Tutto a posto? Sì, sì. Vai!
Oh, che t'è successo?
Ti hanno sparato?
Tira, tira, tira, tira! Vai, vai!
Se non era per De Silva, stavolta Rachele era nostra.
Che altro mi chiedo come cazzo abbia fatto De Silva a trovare sto posto? Il
problema non è il come o il perché.
De Silva ha avuto tutto il tempo per ammazzare Rachele e andarsene, invece l
'ha lasciata in vita e se l'è portata dietro. Per quale motivo?
Forse per arrivare a Torrisi?
No, Torrisi senza Rachele non costituisce un problema per i Mazzeo.
C'è sotto qualcos'altro.
Cioè?
Non lo so.
Ma a Ulisse e De Silva evidentemente Rachele serve viva. E in qualche maniera
in tutto questo c'entra anche Zubartolo.
Che c'entra Zubartolo? C'entra, c'entra, non so come ma c'entra. Ve l'ho detto,
nella mente di Mazzeo tutto ha una logica ben precisa.
Ogni tassello si ricollega ad un altro.
Ed è da Zubartolo che dobbiamo ripartire.
Tu non dovevi sentire un informatore?
Sì, ma non mi ha chiamato. Vacci tu e subito.
Dai, vengo anch'io.
Grazie.
Ci mancherebbe.
Certo che ne ha fatta di strada. Prima eravamo noi a parlare il culo.
Sì, ma adesso il problema sei tu.
Rosalia, non possiamo andare avanti così.
Mi stai accacciando?
No. Ti sto solo consigliando qualche giorno di riposo.
Tanto accacciarmi ci penserai legata per l'indagine interna.
Così lei si sentirà in pace perché la decisione l'ha presa qualcun'altra. No,
io farò di tutto per non farti sospendere.
Ma adesso sei in pericolo per te stessa e per l'intera squadra. Ma io non ho
capito. Ognuno in questa squadra si fa i cazzi suoi e lei deve mettere in croce
proprio me.
Affronta la realtà.
Rosalia, parla con tua madre e poi torna quella che eri.
Se questa è la Duomo, allora non fa per me.
Che cazzo c'ha in testa?
Dove stiamo andando?
Mi rispondi?
Ma perché cazzo non mi rispondi?
Stai buono qua.
Do cazzo vuoi che manco ti riesci a muovere?
E chi è questo qui?
È un collega.
Ti avevo detto che veniva solo.
A me così non mi piace.
E invece a me ne piace. Siccome oggi mi ero del culo, fai quello che dico io.
O dimmi quello che sai.
Pare che questo battolo sta facendo bene in parentesocca a Catania. Eh.
Un certo Cusimano.
Chi ci verrà a fare Cusimano a Catania?
Chi so, non lo so.
No, aspetta, mi sa che ci siamo fraintesi perché in realtà quello buono
è lui.
Quello cattivo sono io, se tu non rispondi io questo testone di merda te
lo stacco, è chiaro? Senti, non lo so perché questo botto lo sta facendo male
la stosa, ma questo non è di Catania, io non lo conosco, lo giuro.
Però, però so che non lo potete trovare.
Eh, ci voleva tanto.
Pronto? Salverio, sono arrivati gli spiriti al copo.
Tu stai bene?
Sì, sto bene, tranquillo. Sono in macchina, sto arrivando.
E ho con me una sorpresa per Bartolo. Che sorpresa?
Qualcosa che ci farà guadagnare molti punti con lui e con tutta la
commissione. Ma di che cosa stai parlando?
No, oggi cambia tutto.
Ma chi c'è in macchina?
Ma che cazzo ci fate, Silva, qua?
È lui la sorpresa. Ma ti sei impazzita? Mai stata meglio.
Lo vuoi portare con noi?
Sa vero, ci faremo una grande figura, fidati di me. Questa è una grandissima
cazzata e a me sta cosa non mi sta bene.
Ma non sei tu che decidi?
Te lo sei dimenticato? Invece questa volta sì.
Io l'ammazzo. Lo fa solo Dio quanto lo vorrei vedere scannato, ma se lo faccio
adesso mi levo solo una soddisfazione.
Io sto solo facendo quello che mi hai insegnato.
Ammazzo la gente.
Io non ti ho insegnato ad ammazzare la gente, ma a usare la testa.
E adesso il mio gioco è un altro. Allora facciamo questo di gioco.
Ammazzalo tu.
Adesso tu, Saverio, ti calmi.
Perché noi insieme lo portiamo al summit.
E lui sarà il nostro trofeo. Allora forse non hai capito.
O lo ammazzi tu, o t'ammazzo io.
Sa' vero leva questa cazzo di pistola? Conto fino a tre.
Non lo fare.
Uno.
Ti prego, due fare.
Ma che cazzo hai fatto?
Ti prego, perdonami.
Ma l'uomo che ti ho fatto diventare non può arrendermi tempo, lo capisci?
Ci vediamo all'inferno, amore mio
Stanno andando fuori Catania. E allora noi li andiamo dietro.
Pare che Zubartolo abbia fatto venire a Catania un certo Cusimano.
Sappiamo chi è?
Io sì.
Sta sempre sotto traccia, si fa vedere e notare poco.
Ma non è solo un parente di Zubartolo, è un boss.
Fa parte della commissione regionale, Salvatore Cusimano.
È chiaro.
Su Bartolo, dopo lo sfregio dei mazzaio, ha convocato la commissione per decidere
la loro sorte.
Giano, vi mandiamo la segnaletica di Cosimano? Sì, manda.
È arrivata? Fa vedere.
Che sappiamo d'altro?
Sappiamo dove sta.
Hotel Plaza, andiamo a prenderlo.
Ecco i documenti.
Il signor Belardi è alla stanza 211, ma ha lasciato l'albergo già da qualche
ora.
E senta, Bob, questo signor Belardi non si chiama Belardi, va bene? Si chiama
Cusimano, eh?
Nella vita fa il mafioso, è chiaro? Sì, ma io cosa posso dirvi? Invece puoi
dire, per esempio, se hai ricevuto qualche telefonata o se hai incontrato
qualcuno. No, non mi pare.
Ci servono le registrazioni di quella telecamera.
Va bene, ve le faccio vedere.
No, subito.
Pronto? Mamma?
Buongiorno, è dentro che l'aspetta. Grazie.
Sono anni che lo voglio fare.
È lo stesso odore di quando eri bambino.
Perché non me l'hai mai detto di Nordabate?
Perché mi vergognavo.
Sì, ma non riguardava solo te.
Saresti dovuta andare oltre la tua preoccupazione.
Io non mi vergognavo per aver tradito.
Tuo padre non mi ha mai fatta felice.
Mi vergognavo per esserci cascata.
Nardo...
Mi aveva fatto sperare in una vita migliore.
Solo dopo ho capito che era peggio di tuo padre e che per me non rimaneva
altra alternativa che essere mafiosa.
E allora l'ho fatto fino in fondo, per bene.
Io me l'ero sempre chiesta, sarei mai stata diversa.
Se te l'eri mai immaginata un'altra vita.
Mi dispiace di averti fatto passare quello che ti ho fatto passare.
E che cosa buona che ho fatto nella mia vita, lo capisci?
Tu non lo sai quante volte avrei voluto sentirmelo dire.
Basta, dai. Devo andare.
Te ne vai già?
Devi andare al lavoro.
No, non ce l'ho più il lavoro.
Ma che dici?
Mi va di parlarne.
Ci sentiamo quando ti trasferiscono.
Aspetta. Lasciami andare, per favore.
Stammi a sentire.
Rosy ti ha lasciato una cosa che ha il notaio.
Si chiama Lupo, sta in centro.
E tu come lo sai?
Non chiedere niente, vaccia e basta.
Ma devi smettere di fare finta di niente, capisci? Mamma, tu mi devi
lasciare stare.
Cusimano non era più in albergo, però abbiamo un video.
Vediamolo subito. Caputo.
Sì.
Allora.
Eccolo, è lui.
Quello chi è?
Mi gratisci un po'? Sì.
Quello non è uno qualunque.
Quello è Mimmo Iodici, il guardia a spalle di Mezzalira.
Mezzalira è mamma santissima dell'Andrangheta? Sì.
Eccolo.
La procura nazionale antimafia ha un fascicolo su di lui più grosso che la
Bibbia. Il re del narcotraffico internazionale. Ha più ordinanze d
'arresto lui che mezza mafia siciliana.
O non la chiede?
Eh, bravo, Filippo.
Ci hai portato proprio dentro la dana dei lupi.
Avevi qualche dubbio? Ah, ero sicuro.
Perché sei mio figlio.
Oggi, Mazzeo, affogherò nel sangue tutti questi quattro fichi puttane.
C'è qualcosa che non torna.
Io non penso che Mezzalira si muova perché Subarto l'ha convocato alla
commissione provinciale. Spiegati meglio.
Per uno del suo calibro è troppo poco.
Io invece penso che Zubartolo ha organizzato un summit e ha convocato a
Catania le più importanti famiglie mafiose siciliane e calabresi. Ci sono,
cazzo. Mezzalira questo nome. Io l'avevo già letto quando indagavamo sul vecchio
Adamo Corda. Mezzalira avrebbe degli interessi a Catania? Li aveva, 40 anni
fa. Indovina un po'. Lui e il vecchio Corda erano alleati.
Ed erano alleati anche con Ulisse e Mazzeo.
Ci siamo, torna tutto.
Mazzeo ha sempre voluto questo summit.
Da quando è tornato a Catania la sua strategia mirava a questo.
A mezzalire.
Sì, è il desiderio di vendetta che lo guida. Infatti, prima ha ucciso Adamo
Corda, che era il braccio.
Adesso sta puntando alla mente, alla testa della piovra, cioè a Mezzalira,
che è il vero mandante della strage della sua famiglia. Sta dicendo che
Ulisse andrà al summit?
Sì.
Ma come fa a sapere dov'è?
Molto semplice.
De Silva sta con Rachele, giusto?
E Rachele sicuramente è tra gli invitati.
Mazzeo sta utilizzando De Silva.
Come il cavallo di Troia.
Dobbiamo capire in fretta dove si riuniranno e sperare che non sia troppo
tardi.
Mazzaio ha in mente una strage.
40 anni che aspetto questo momento.
Oggi è una giornata bellissima per me e pure per Maria.
Maria?
Grazie.
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