All language subtitles for Squadra Antimafia - Il ritorno del boss Ep.08

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Original subtitles

Cosa porta?

Questo è un giorno importante per tutti voi.

Vi ho promesso rispetto e denaro.

E se obbedirete a me, avrete entrambi.

Non so cosa state pensando.

Io sono l'uomo che ha distrutto i clan a cui eravate affiliati.

E perché dovreste fidarvi?

Perché dovreste obbedirmi?

Io vi posso dire solo una cosa, che il tempo della vendetta è finito

e chi doveva pagare ha pagato per quello che ha fatto.

Ora ci sono nuovi importantissimi affari e sono sicuro che ciascuno di voi

avrà l'occasione di mostrare il suo talento e il suo valore.

Due qualità che io saprò ben ricompensare.

A patto che ci sia la stessa assoluta obbedienza ad ogni mio ordine.

Questo succede a chi disobbedisce.

Stavo cercando di vendere la droga e di metterci i soldi in tasca.

Io non vi ho chiesto di vendere la droga.

Io vi ho ordinato di regalarla.

Ve lo siete dimenticato?

L'uranio è arrivato.

Vuoi contarli?

Smettila. Lo sai che mi fido.

Massima discrezione. E informami. Su tutto.

Bambina rimane qua.

Sei tu che ci devi fare un favore. E se parli loro due se ne vanno all'altro

mondo a trovare l'amico tuo, mi sono spiegata.

Tanto per te tradire gli amici tuoi e fare l'infame non è mai stato un

problema.

Ehi. Ciao.

Novità? Sì, una.

Quale? Non te lo dico.

Lui ha una vecchia conoscenza di quando ero alla narcotici. Allora, cos'hai da

dirci? Ci dissi che a Catania arrivò Babbo Natale.

Nelza la porta, vai, vai, vai.

Fermati, fermati, Boni, Boni, in fila, in fila, in fila, in fila. La strategia

di Mazzeo è chiara, vuole monopolizzare lo spaccio di droga sul territorio.

Ammazzando la concorrenza, se regali la roba non se la compra più nessuno. E

tutto questo ha un costo.

Evidentemente Mazzeo sa come rifarsi. Dobbiamo capire come.

Indagate su questo e sulle attività collaterali di Mazzeo. Dei Mazzeo.

Hai ragione, adesso che De Silva si è messo con il padre è ancora più

pericoloso. No.

Hai capito il vecchio Sam?

Grazie a tutti.

Cercavi questa.

Buongiorno, Assam. Buongiorno.

Mi fa piacere rivederti, De Silva.

Lo devo chiamare Leone Mazzeo.

Chiamami un po' come cazzo ti pare, basta che la facciamo breve.

Entra.

Ora ti sei messo pure a trafficare uranio.

Meno che addosso, ma soprattutto molti più soldi.

So che le cose non sono andate bene.

L'ultima volta questa roba stanno a me sul mercato a Catania.

È stato prima della mia gestione.

Ma rimane merce pericoloso.

Per questo sono venuto da te.

Dimmi, quanto uranio si tratta?

30 barre.

E che mi dici che stavolta andrà tutto liscio?

Ci sono io a garantire.

Voglio il 10%. Ho bisogno di tempo per trovare un finanziatore.

Non più di 48 ore, altrimenti vado altrove.

Non ti preoccupare.

So a chi chiedere.

Ma la Bertinelli dov'è?

Non lo so, ed è ieri sera che non la vedo.

Non ti sembra che sia un po' strana ultimamente?

Sì, ha preso molto a cuore l'indagine sul tesoro dell'abbate. Ecco infatti, un

po' troppo mi pare.

Rosy!

Rosy!

Rosy, fermati!

Rosy! Rosy, fermati! Rosy!

Rosy!

Che cosa avete trovato in quel garage?

Niente di interessante.

Scatoloni, vecchie fotografie.

Tutta roba che prima o poi dovremo repertare.

Ma sì, quando avremo tempo.

Possibile che ogni volta che ti parlo di Rosia Badevi si scalda il sangue? La

sua... era una famiglia rispettabile. Io non li ho mai conosciuti personalmente.

Però erano veri uomini d'onore, per questo tuo padre gli ha portato sempre

il rispetto.

La cosa che mi inquieta di più è non sapere che cazzo fa De Silva.

Tu non ti preoccupare.

È arrivato il nostro turno.

Ma sei sicura?

Sarà banale, ma ciò che non ti ammazza ti rende più forte.

E lui non ci è riuscito ad ammazzarmi.

Aiuto!

Aiuto!

Ma che cazzo te ne frega? Lascialo stare. Non la posso sentire.

Che c'è? Che volete?

Niente, la bambina c'ha sete. E ora le portiamo l'acqua. Voi però dovete stare

zitte e tranquille, perché ci servite vive.

E ora vai a sederti.

Ti ho detto di andare a sedere!

Ma sei sicura che tutto questo non sia inutile?

La droga dei corde ci serve per combattere Mazzeo.

E loro sono la nostra migliore garanzia che lo spera non faccia cazzate.

E' qui che i mazzeo regalano la coca.

Stai pensando a Marco Luna?

Torrisi l'ha ammazzato come un cane.

Sì già, ma non te ne farà una colpa.

Anche la moglie non ce l'ha con te.

È un momento.

Me l'hai ammazzato tu?

Chiedila a lui chi è stato.

Io t'ammazzo, Torrisi.

Devi fare un lavoro facile facile.

Non capirà.

Vedrai che tutto si sistema.

Che facciamo? Li fermiamo?

No. Di pesce piccole e piena la galera.

E questo?

Con la Mercedes?

Lo conosci?

No, mai visto.

Ma sembra uno che conta.

Tutto a posto?

Stiamo regalando tutto.

Un bel sorriso per la tua mamma.

Vieni a impare, non ti preoccupare, vedrai che ci rifaremo. Per oggi basta

qui, lanciate piazza. Facciamo un alzo carico?

Certo, andate, vai, vai.

Andiamo, va.

Vanno in centrale.

Trovato qualcosa su Mazzeo?

Sì, sto controllando i suoi movimenti a Roma.

C'è stato prima di venire a Catania, no? Sì, infatti ha preso alberghi,

automobili. Avrà usato un'identità falsa, una carta di credito connessa all

'identità, quindi un conto in banca. Sì, forse l'ha usata di recente o forse la

sta usando ancora.

Crede ancora alla fortuna?

Da quando cammino credo a tutto.

È negro.

Lo conosci questo tipo?

Sì, è Rocco Baroni, uomo dei Marchesi, molto legato ad Agnello e Riccardo.

E Agnello e Riccardo lavorano ancora per Mazzeo.

E vista la loro competenza, quindi saranno loro a gestire il traffico di

droga. E potrebbero essere loro il punto debole di Mazzeo.

Giano, Nigro, continuate a stare dietro al sospetto. Sì, ok, ricevuto.

Vai, seguilo. Non lo perdere.

Sì, mamma.

Ma Rosalina non è ancora arrivata?

No, l'ho chiamata, ma niente.

Caro Leo, ti scrivo questa lettera mentre sei affidato alle cure di altri.

Hai due anni e non so dire se ci rivedremo e crescerai con me.

Ti lascio queste cose per farti capire con la tua testa da dove vieni e chi era

la tua famiglia.

Ho disposto che ti vengano consegnate quando avrai 18 anni.

Ho sbagliato tanto nella vita.

Tu devi fare un percorso diverso.

Studia, fatti una famiglia. Io ci ho provato ma me l'hanno strappata via.

L'ambiente che mi sono trovata attorno mi ha imbastardita, sono stata costretta

a cambiare e sono stata umiliata.

A te non deve succedere niente di tutto questo.

Sono sicura che mi renderai fiera.

Ti amo più di ogni altra cosa al mondo.

Tua madre, Rosie

Oh, dove vai?

Quel bastardo ci può portare a... A Patrizia, giusto?

Sono preoccupato per quello che le può fare Mazzeo.

Io sono più preoccupato di quello che Anna può fare a te quando scoprirà che

sei in contatto con Patrizia e non l'hai appesata.

Senti, io non sono in contatto con Patrizia, va bene?

Mi ha chiamato una cazzo di volta sola.

E anche se gliel'avessi letto non servirebbe a niente.

È bella.

Sembra antica.

È antica.

Mia moglie la metteva soltanto nell'occasione speciale.

Ma io non sono lei, Ulisse.

Non lo sarò mai.

Anche se mi vesti come lei, mi pettini come lei.

Sarò sempre una puttana che hai trovato in un momento.

Ma che dici?

Cambierei.

Allora? Il tuo amico Raniero?

Con la San tutto bene, ci troverà un compratore.

Va bene.

Non perché tenere la merce nello stesso posto per tanto tempo non mi piace. Con

tutte queste poliziotte che ci annusano.

Lascia che ci annusino.

Ci hanno mai capito un cazzo.

Ma vuoi aspettare? Stai fermo, basta, fermo.

Baroni è appena entrato in un palazzo a nord di Fontana Rossa.

Non ci sono movimenti strani.

Facciamogli arrivare un'altra auto e continuiamo a sorvegliarlo a distanza.

Potrebbe esserci Mazzeo lì dentro.

Sì, ma finché non siamo sicuri rischiamo di mandare all'aria tutta l'operazione.

Non fate niente, vi mandiamo un'altra auto e continuiamo a controllare la

zona. Ok, ricevuto.

Aspettiamo.

Voglio solo dare una cazzo d'occhiata. Ha detto di aspettare, Anna. E se stanno

ammazzando qualcuno?

Tipo Patrizia?

Devo una cazzo d'occhiata e basta.

Tutto a posto?

C'è già mostrato, va?

Passa il servanetto e ora riempiamo questa borsa.

Andiamo via, andiamo via.

Dimmi in chiesa.

Scusi, abbiamo sbagliato indirizzo, andiamo via subito. Berri!

Scontro a fuoco, servono rinforzi.

Presto, andiamo.

Orso, coordina da qui. Ok, dottoressa. Vieni con noi, Rosalia. Dai, muoviti,

muoviti.

Vai, vai, vai, vai, presto, presto, dammi la mappa, vai, andiamo.

Se se ne stanno andando dobbiamo impedirglielo!

pezzi di merda!

Tutto bene a voi?

A posto. Rosalia, Vito, date un'occhiata dentro.

Vi avevo detto di non intervenire.

È stata colpa mia, mi sono avvicinato troppo e mi hanno visto.

Chissà se è vero se stai coprando ancora il tuo amico.

Anna, stai esagerando. Basta, niente da fare.

È andato.

Cazzo, mi dispiace.

La mia sigaretta, vai.

E gli arrestati?

Tutti pesci piccoli.

Spacciavano per baroni, non sanno altro.

John ha mandato a puttano un'altra operazione.

Un po' troppo dura con lui, dottoressa.

Gli imprevisti succedono.

Altro? Baroni aveva un cellulare. Sto esaminando i tabulati.

Bene. E poi c'è un'altra notizia dall'ospedale. Quale?

Ehi.

Vito mi ha detto del box dell'abbate. Hai trovato niente di interessante?

No.

Dobbiamo cercare da un'altra parte.

E purtroppo neanche Mirabella può esserci d'aiuto. È morto. Hanno appena

chiamato dall'ospedale.

Rosalia, tutto a posto? Hai una faccia?

Sì, sì, tutto a posto. Sicura? Stamattina sei pure arrivata in ritardo

e non è da te.

Vabbè, può succedere a tutti di non sentire la sveglia, no?

Certo, ma non è il caso forse che molli con tutta questa faccenda dell'abate?

Guardi, io non sono abituata a lasciare i lavori a metà. E poi l'icata da me si

aspetta dei risultati.

Ok, ma non posso averti a mezzo servizio. Sarà fatto.

Stia tranquilla.

Va bene.

Con Rocco ci siamo cresciuti.

Nostro cugino era come un fratello per noi.

I soldati cadono sul campo di battaglia. È normale.

E invece no, Don Ulisse.

La roba la stiamo regalando e non ci guadagniamo niente. E in più ci sparano

addosso. Vi ho detto che al guadagno ci penso io.

Che cos'è?

Non vi vedete più di me?

Ma certo che ci fediamo.

Altrimenti non eravamo qui.

Don Ulisse.

E allora vedete di andare a fare il vostro lavoro e di non scazzare la

mincia.

Muovetevi.

Vito. Vito. No. Non riesco a trovare niente.

Dobbiamo cercare... Oh, ciao.

Come va la ferita?

Fa male, ma sempre meno.

C'ha la pellacciatura, c'ha.

Perché non ci dai una mano con la ricerca su Mazzeo?

Stavamo analizzando i suoi spostamenti romani. Scusa un attimo. È molto

interessato agli spostamenti romani di Mazzeo.

Oh, ciao, eh.

Certo che questi due c'hanno un da fare.

Facciamo come loro.

Finta di lavorare.

Una volta che non ti sento penso sempre che sia successo qualcosa.

Devo stare attenta.

Se lui se mi scopre mi ammazza. E tu dimmi dove sei che ti vengo a prendere,

no? Ci sono troppe guardie, Carlo.

Patrizia, cazzo, sono un poliziotto, è il mio lavoro.

Perché non ti vedi di me? Ma non capisci?

Appena ti vedrà arrivare mi ucciderà.

Non sa di cosa sia capace.

E poi questi giorni sono sul piede di guerra.

Per la morte di Baroni? Non solo.

Sta succedendo qualcosa di grosso. È troppo rischioso aspettare.

Pronto?

Come stai, amore?

Come una carcerata.

Mi dispiace.

Devi avere pazienza.

Tra un po' le cose cambieranno.

Perché?

Che succede?

Ma questo non è il momento di fare il tuo amante.

Vero Patrizia, vero?

Ho troppa paura per dirmi dov'è.

E noi non possiamo tracciare un satellitare.

Dobbiamo arrivare a Mazzeo in un altro modo.

Beh.

Il cellulare di Baroni ha chiamato pochi numeri. Li sto controllando, ma sono

tutti a prestanome, tutti disattivati. Possiamo almeno sapere dove erano

posizionati? Nelle piazze di spaccio, probabilmente erano dei suoi cavalli.

Tutti pesci piccoli. Passiamo i dati all'antidroga. Va bene.

Però c'è una cosa interessante. Negli ultimi giorni il suo cellulare si è

agganciato per tre volte alla cella di Pantano d'Arci.

È una zona industriale, al momento è tranquilla. Quindi non ci spacciano lì?

No, Barone deve essere andato lì per qualche altro motivo.

Io forse un motivo ce l'ho. Come sapete stiamo analizzando i movimenti di Mazzeo

a Roma.

Ha utilizzato una carta di credito intestata a Manolo Emiliani, una black,

senza limite di spesa. Si tratta bene l'amico.

Ha pagato un trasporto di mobili alla villa dove abitava prima di diventare

latitante. Cosa c'è di strano? 20.000 euro, neanche per traslocare sulla luna.

La ditta si chiama la Black Speed e guarda caso a sede proprio nella zona

industriale di Pantano d'Arci. Chiedo un mandato al giudice.

Certo che se Mazzava è connesso rischiamo di metterla in allarme.

Agiamo d'astuzia.

Uno di voi due sa guidare il camion?

Per cosa esattamente?

Ho un'idea.

Buongiorno. Ciao.

Salve. Siete in anticipo, per scaricare ci vorrà una mezz'oretta. Ah, grazie.

Vabbè, ci beviamo un caffè. La macchinetta?

Corridoio. Grazie.

Siamo entrando alla Blackspeed.

Ricevuto. Sembra tutto tranquillo.

Siamo sicuri che non li riconosce nessuno? La ditta che doveva consegnare

alla Blackspeed non è affiliata con loro, quindi nessuno dovrebbe accorgersi

che Giano e Nigro non sono traslocatori. E poi la Blackspeed riceve merci da

mezzo mondo.

Ehi, ehi.

Come sta l'amministrazione? Io faccio qua. Dai.

Ciao Yusuf.

Ciao. Vado a pisciare.

È arrivato il momento di farci quel piacere. No, adesso non posso parlare.

Però puoi ascoltare? No, ti chiamo dopo, ok?

Vuoi che tagli un orecchio la tua amica? No, no, ti prego, ascolta, è una

situazione d'emergenza, ok? Ti chiamo subito. Ma tappa in culo.

Chi ha il telefono?

No, niente di importante.

Sì? C'è una faccia?

Capo, ce la posso chiedere una cosa? Stavo a cer... No, no.

Ismere!

Ismere, ci hanno trovato!

Ricevuto. Andiamo.

Polizia!

Senti!

Senti! Andiamo a pistola.

Vai, vai, vai!

No, no, no, ci serve vivo!

Sì, lo sa, ma dobbiamo fermarlo!

Silva, ho gli sbirri indietro.

Come sono arrivati a te? Non lo so, ma devi aiutarmi, devi tirarmi fuori dai

guai. Come sei?

Si sono dalle parti di Zafferano e Trea.

Rosa!

E quindi?

Le giuro, non avrei mai immaginato tutto questo. Lei è il proprietario dell

'azienda e vuol farmi credere che non sapeva che Yusuf faceva dei favori ai

boss? No.

E i soldi che Mazzeo ha versato alla sua azienda?

Io non sapevo che fosse Mazzeo, non si è mai presentato con quel nome.

Per quanto riguarda i soldi, sì, Yusuf aveva la responsabilità dei nostri

clienti. Voi registri dei suoi movimenti, timbrature, bolle di carico,

tutto.

Meno male che Yusuf riesce ad avvisarti.

Portiamo l'uranio da noi, poi bisogna spostarlo in fretta.

Perché? È pericoloso.

Ma è vero che può fare male ai coglioni? Parlo degli sbirri.

La radioattività si misura anche a distanza.

E che cosa pensi di fare?

Hassan, devi darti una mossa, bisogna chiudere entro domani.

Fa male ai coglioni.

A coglioni come te fa male l'uranio. Oh, De Siva!

Dunque, siamo partiti da quando il cellulare di Baroni si è agganciato alla

cella nei pressi della Black Speed.

Secondo i registri Yusuf aveva una sola consegna, però è stato fuori tutta la

giornata. Eh, forse ha fatto un giro in più.

Visto che con lui c'erano gli altri suoi compari che sono morti nel conflitto a

fuoco di oggi, direi che è molto probabile.

Allora, partiamo dalla consegna regolare e cerchiamo di capire che giro ha fatto

il camion di Yusuf prima e dopo la consegna.

Pensa che fosse un corriere della droga? O di armi.

Allora potremmo cominciare dalle telecamere stradali. Perfetto.

Controlliamo, giusto.

Sì. La prossima volta che mi attacchi il telefono in faccia giuro che le ammazzo.

Prima la madre e poi la figlia.

Cosa preferivi che mi facessi scoprire dai colleghi? Tu devi fare quello che ti

dico io!

Cosa? Cosa cattivo vuoi? La droga che avete preso è corta.

La prendi?

E me la consegni.

Ma sei pure di testa, come cazzo faccio a prenderla quella?

Non è un problema mio.

Tu trova il modo.

E vedrai che a mamma e figlia non succede niente. Sì, ok, ma come faccio a

sapere che non sono ancora morte?

È Giano.

Vuole sentire che siete vive.

Giano, ti prego aiutaci.

L'hai sentita?

Ti conviene fare quello che ti ho detto?

O vuoi avere sulla coscienza una famiglia intera?

Se vuoi sapere che cazzo c'hai.

Proprio tu me lo chiedi?

Sì.

Perché io a te ti ho detto tutto.

Che c'è che non so? Niente, fatti i cazzi tuoi.

Queste sono tutte le registrazioni della stradale? Sì, speriamo di beccare quella

giusta.

Aspetta, guarda lì.

Cazzo, ci siamo. È il nostro furgone.

Dov'è che vai di bello?

Stai intorno in quel cortile, a Visana.

Nessuno entra e nessuno esce a parte noi, chiaro?

Quanto pare siamo arrivati tardi.

C'è qualcosa qui.

È sangue ed è ancora fresco.

Controlliamo bene questo posto.

Queste sono tracce dei grossi pneumatici.

Il forgone di Yusuf deve essersi fermato qui.

Venite!

Questi segni sembrano molto recenti.

Questo è uno dei magazzini di Mazzeo.

Qui ci tenevano la roba.

Prova che è stata portata via da poco e Yusuf deve averli avvisati prima di

uscire di strada. Sarebbe stato meglio sparargli.

Quindi non scopriremo mai il motivo di tanta segretezza su questo carico.

Hai ragione, è fortemente radioattivo e dall'aspetto sembra urano.

L'uranio.

Non mi scusi, ma l'Uranio non esiste.

Al porto... Al porto era una trappola per sterminare i Corda.

Forse però non si era inventato tutto.

Ulisse non voleva fare l'affare con i Corda.

Sicuramente non voleva arricchire i suoi nemici.

E adesso può fare i suoi affari in tutta tranquillità.

Chiama la scientifica coi contatori Geiger.

Non pensavo fumasse.

Nemmeno io.

Io ho bisogno delle chiavi del box di Rosi Abbati, perché prima o poi bisogna

andare lì e svuotare tutto.

Senti, io non so che cosa è successo, non riesco a trovare quelle chiavi.

Mi devi dare un po' di tempo per cercarle.

Che sta succedendo?

Che vuol dire?

Arrivi tardi, dimentichi le cose, mi eviti e c'è un muso che arriva per

terra. Che c'è?

Non c'è niente, ho solo bisogno di un po' di spazio.

Pensavo fossimo amici.

Infatti lo siamo.

E allora dimmi che succede.

Te l'ho già detto, puoi contare su di me.

Devo prima capire una cosa.

Che cosa è questa foto?

Mi avevi detto che non le conoscevi personalmente gli Abbati. Che cosa ci

facevi con loro?

È stato tanto tempo fa. Che cazzo significa?

Vuoi sapere davvero?

Parla.

Tu e Rosa e Abbati avete lo stesso sangue.

E tua zia.

Sei figlia di Nardo Abbate, il fratello maggiore.

È stata l'unica volta che ho tradito tuo padre.

A una madre le sente certe cose.

E Nardo ogni tanto ti veniva a trovare.

Il mio nome?

L'ho preso da lei.

Aveva sei anni quando sei nata.

Era una bellezza.

Stravedeva per te.

Papà lo sapeva.

Mi avrebbe dato in pasta ai maiali.

È stato un errore, Rosalia.

Per questo non l'ho mai detta a nessuno ed è per questo che non volevo che

indagavi su Rosi Abbate.

Non è possibile.

Ora che l'hai scoperto, ti devo dire che Rosi Abbate ha lasciato qualcosa per te

dal notaio.

Io ho chiuso.

Con te e con tutta questa storia.

Rosalia!

Basta, sono distrutta.

E si ha anche un po' di cattivo umore.

Per via di Giano.

Dottoressa, la scientifica ha trovato tracce di radioattività.

Aveva ragione lei sull'uranio.

C'è pericolo di contaminazione? No, le tracce sono deboli. Vuol dire che erano

protette. Sanno che li stiamo col fiato sul collo. Faranno di tutto per vendere

il prima possibile.

Il problema è capire dove e quando.

Sicuramente Mazzeo utilizzerà i contatti di De Silva nel traffico internazionale.

E chiedere una mano ai tuoi ex amici?

No. Ci metteremo troppo tempo.

Dovrò usare le maniere forti.

Credevo non avessimo più niente da dirci. Voglio il dossier completo di De

Silva e soprattutto le sue connessioni internazionali. Lei sa che esiste il

segreto di Stato? Come esiste che lo avete coinvolto voi nell'operazione al

porto che è terminata in strage? Siamo servitori dello Stato, tenuti alla

riservatezza. Anche lei?

Certo. E garantisco che se mai dovessero uscire fuori delle voci che magari

finiranno sui giornali, non sarò stata io.

Vuole fottersi la carriera, dottoressa? Una volta messa in carcere Mazzeo, io me

ne torno alle mie consulenze private.

Capisce quanto mi importa della carriera.

Avrà ciò che le serve.

Ma sia chiaro, è un'eccezione che non si ripeterà.

E se scopro che sta nascondendo qualcosa su De Silva... Ha già provato a

minacciarmi, non funziona.

Voglio il materiale domani mattina presto. Il tempo stringe.

Adesso dobbiamo andare via. Mi dispiace.

Devo chiudere.

Va bene.

Siamo seduti su una bomba nucleare. Quella è uranio, mica esplode così.

Ah c'è, ma che ne capisci tu d'uranio? Ha malapena se leggere e scrivere.

È arrivato il professore.

A me questa storia non mi piace.

Ma che facciamo?

Diamo le bombe ai detriti che poi magari ci fanno saltare in aria noi?

Sì però, quando ti pigli i piccoli sono buoni.

Grazie. Che bella che è Bea.

E ti vuole un gran bene.

Non sai che tipo sei.

Grazie per la doccia.

Come va la ferita?

Sta guarendo.

Se nemmeno uno deve trovarmi in ospedale.

Siamo arrivati a questo punto.

La colpa è solo tua.

Non lo so, vuoi vedermi morto? Il Carlo che conoscevo io è già morto da un

pezzo. Certo.

Perché le colpe sono tutte le mie, giusto?

E sai una cosa, Rebecca?

Che neanche tu sei la stessa donna che ho sposato dieci anni fa.

Che vuoi dire?

Niente.

Sono venuto a salutare mia figlia.

Che viene prima di noi di tutte queste stronzate.

E che non c'ho voglia di discutere.

Perciò grazie.

Che fai, le ore piccole?

Sì, devo controllare un paio di cose.

Vai pure, non... Poi spegni tutto e passa la scopa.

Non sto scherzando.

La droga che avete preso è corta. La prendi e me la consegni.

Ma sei pure di testa, come cazzo faccio a prenderla quella?

Non è un problema mio.

Tu trova il modo e vedrai che a mamma e figlia non succede niente.

Sì, ciao, sono l'ispettore Capogiano Settembrini della Duomo.

Ciao, ciao.

Ascolta, io avrei bisogno di parlare con chi si occupa dei repertamenti e delle

indagini sulla famiglia Corda.

Sì, sì, sì, aspetto.

Dossier completo di De Silva, top secret.

Potrei guardarlo solo io, ma prego.

Come ci ha riuscita?

Diplomazia. Ma è fantastico, ma pensi che ci sia davvero tutto?

Non sono così ingenua, ma spero che qualcosa di utile ci sia. Incrociamo i

loro dati con i nostri e vediamo cosa ne esce fuori, dai.

Vediamo. Vai.

Pronto. A che punto sei?

Sto studiando la questione. Allora smetti di studiare e datti da fare.

Hai tempo fino a stanotte.

Hai idea di cosa significa tirare fuori due quintali di coca da un deposito

della polizia?

Lo spero farà quello che deve fare.

Deve controllare tu gli ostaggi.

Sì.

Che cazzo stai facendo?

Che cazzo stai facendo?

Vieni, vieni.

La prossima volta ti ammazzo.

Hai visto che lo sai? Non fare queste stranzate.

Vai là.

Tu vai lì.

Vattene!

Ma fai il culo.

Papà!

Che

fai?

Niente, una ricerca.

Sai, ogni mattina io entro da quella porta e mi aspetto che tu venga da me e

mi dica adesso ti racconto tutto.

Ti spiego perché mi trovavo in quella sparatoria con Nigro e perché ti sto

mentendo. Ma non succede.

Anna, per favore. E sai cos'è peggio?

Che ogni giorno che passa sembra che quello che tu nascondi stia diventando

sempre più grosso. Senti, è un periodo complicato. Gianni, io non ce la faccio

più.

Ho bisogno di avere accanto a me persone di cui mi fido.

Vuoi che mi rimetta? No, mi basta che ti metta in ferie.

Io devo dare la caccia a chi ha ammazzato Tempo Fosco.

Ha una spia internazionale e non so quanti cazzo di chi li durano. Io non

posso permettermi di strazione.

Va bene?

Da subito.

Come subito? Aspetta, dammi almeno un giorno. Per cosa?

Non puoi dirmelo, vero? No, non posso dirtelo. Non posso.

Ok, non posso.

Anna.

Fino a domattina.

Sì, Assam Nazari.

Potrebbe essere lui il contatto di De Silva.

Trafficante d'armi iraniano.

Si parlava di lui a Palermo per conferire rapporti sicuri in Medio

Oriente alle famiglie mafiose. Sì, sì, il nome non mi è nuovo. Quando stavo in

finanza indagammo su di lui per delle concessioni truccate, però riuscì a

farla franca.

A uno così quell'uranico gli potrebbe interessare come?

Solo che non penso sia facile trovarlo. L'ultima informativa su di lui risera

circa due anni fa. Che dice?

Il suo nome era legato a un'inchiesta su appalti per la costruzione di locali

notturni e discoteche sul litorale Etneo.

Locali notturni e discoteche.

Forse ho l'informatore che ci serve.

Non avevamo dubbi.

Perché? Locali notturni.

Assan farà da mediatore e gestirà il pagamento del cliente.

Tutto cash?

No, via elettronica su un conto che svuoteremo subito dopo.

Voi intanto proteggete la merce fino a che non avremo conferma del passaggio

del dannato.

Forza per le fighe, muoviamoci e non facciamo casini.

Pronti? Sì. Vi stiamo dietro?

Insomma, di che si occupa ufficialmente a Sassan Mazzari?

Alberghi, discoteche, una roba del genere.

La faccia corrisponde.

Speriamo che si decida a muoversi a fare qualcosa.

E c'ha altri impegni oggi.

Insomma, si può sapere che cazzo c'hai.

Patrizia.

Ehi. Che succede?

Gli ho sentiti parlare di bombe nucleari.

Va bene, dimmi dove sei.

No, devo scappare da sola.

Quando sono lontana da qui ti faccio sapere dove venirmi a prendere.

No, Patrizia, ascoltami. Non ti preoccupare, c'è un sacco di gente che

va avanti e indietro. Non mi vedranno.

Va bene, dimmi cosa sta facendo Mazzeo.

Ho visto Di Silva andare via con un camion.

Stanno spostando le pare nucleari.

Cazzo. Eccolo, ci siamo.

Patrizia, ascoltami, adesso non ti posso parlare. Per favore, fai esattamente

quello che ti dico. Carlo. No.

Per favore, aspettami.

Mettili a sto cazzo di cellulare, dai.

Patrizia, ti amo.

Ragazzi, state pronti. Ci siamo. Il coniglio è fuori dalla tana.

Ripeto, il coniglio è fuori dalla tana.

Vai, vai, vai, vai.

Stanno andando verso Aquicella.

Vi stiamo seguendo in zona industriale.

Direzione sud-sud-est.

Ok, vi stiamo raggiungendo.

Hassan. C'è bisogno delle armi. In questi tempi è meglio non fidarsi.

Vedo che anche tu sei ben fornito, però.

Saggezza della spia.

Pagamento.

Prima la roba.

Ok, Hassan.

Il numero del conto.

Posto?

Tutto bene.

Che facciamo?

Aspettiamo gli altri.

Ci abbiamo un problema.

Sparagli.

Muovetevi che ci hanno scoperto.

Ehi, giracchio, te giù! Ehi,

giracchio! Dai così!

Dai via!

Molla l'avariglia!

Buttala!

Confermo che questo è uranio.

Niente, eh?

De Silva ci ha scappato un'altra volta.

Ha sicuramente un piano di fuga.

Non erano questi gli accordi. Lei mi ha nascosto che De Silva stava cercando di

vendere l'uranio. Ma non c'è riuscito.

Hai idea di cosa sarebbe successo se fosse finito nelle mani di qualche

terrorista? Sì.

Per questo ho voluto che se ne occupasse la mia squadra.

È tutto suo adesso.

Ho ricevuto una protesta formale dai vertici dei servizi segreti.

Non le nascondo che mi ha dato una certa soddisfazione.

Ma avrà dei problemi?

Ne dubito, anche perché il ministero invece si è complimentato per l

'operazione. Avete tolto dal mercato nero materiale sufficiente per una bomba

atomica. Sì, però De Silva è riuscito a scappare con i soldi dell'iraniano, il

che significa che il clan Mazzeo ha ottenuto esattamente quello che voleva.

Tempo al tempo.

Non dovete stare qua.

Volevo prendere un po' d'aria. Senza l'autorizzazione di Don Ulisse non posso

farglielo fare.

Dovete tornare in camera.

Altrimenti sono in pericolo.

Forse. Ma non succederà per colpa mia.

A me il pericolo piace.

Lo trovo accettante.

Tu?

Non quando si tratta delle cose di Ulisse.

Ulisse è vecchio, Marcello.

Molto vecchio.

Sai cosa significa per me essere prigioniera e non poter stare bene?

Credo di... di capire, sì.

Ho visto come mi guardi. Che fate?

Non qui.

Che c'è?

Hai paura?

Andiamo in camera.

No.

Potrebbe arrivare.

Dile che mi porti a fare una passeggiata.

Non ti aspetterà niente.

Senti, io non ho capito una cosa, però. Quante cazzo di domande che fai? Quante

cazzo di domande? Io non ho capito. Ma perché dobbiamo entrare come i ladri

quando abbiamo le chiavi? Perché la Bertinelli le ha perse le chiavi. Ma le

ha perse? Tanto tu ti divertirai con questo coso che non sai usare.

Ah, non lo so usare?

No. Ora ti faccio vedere una magica. Conta fino a tre.

Uno, due, tre.

che tutto qua.

Ma qua ce l'ho degli scatoloni, qualcuno è sicuramente rientrato.

Magari qualcuno che ha perso le chiavi.

Rosalia, e perché?

Ma Vito, ma tu non ti accorgi di niente.

Rosalia si comporta in modo strano ultimamente, in modo assurdo.

Magari qui dentro ha trovato qualche cosa che le serviva e a noi non ci dice

niente. Quest'indagine la sta ossessionando, però se l'ha fatta avrà

avuto i suoi buoni motivi.

Io però la mano sul fuoco, non ce la posso mettere.

Mi sa che devo parlare con Licata. Minchia infame.

Vito. Questa storia non mi piace per niente.

Andiamo, dai.

Andiamo.

Sì, sì, ho capito.

Va bene.

Temo che abbiamo un problema con l'avvertimento.

Cioè?

E tre.

Dov'è sciuto?

Perché non lo sai?

È tornato al box di Rosi Abbate con Caputo.

Cazzo! Che c'è?

Niente, torno subito.

È tardi. Ci hanno detto del materiale che è mancato al box dell'Abbate.

Che è successo? L'ha preso lei?

Sì, ma solo per studiarlo.

Ma come? Ma avevi detto che non c'era niente di interessante. Che cosa dovevi

studiare?

Niente che riguarda l'indagine. Questo non può deciderlo da sola. C'è in ballo

un tesoro da 200 milioni di euro.

Rosalia, che cosa hai scoperto?

Niente. Cosa hai scoperto?

Non ho scoperto niente. Devi dirci cosa hai scoperto.

Non è una cosa che vi riguarda.

Rosalia, ti ordino di dirmelo. Sono cose che non vi riguardano! Ti lo ordino!

Ho scoperto che sono la nipote di Rosia Abate.

Cosa? Che significa?

Significa che mio padre mi ha mentito per tutta la vita.

Ma questo riguarda solo me.

Adesso se non vi dispiace vorrei tornare al lavoro.

Non prima di aver restituito il materiale.

Sarete contenti adesso?

Mi dispiace che stai soffrendo, ma mi hai mentito e mi hai agito alle spalle.

Non me l'aspettavo da te!

Ulisse, hai fatto problemi? No.

Ti ho detto che ti facevi una passeggiata qua attorno e che non ti

avrei mai persa di vista.

Bravo.

Stiamo facendo una pazzia.

Ma da quando l'ho vista non faccio più pensare a te.

Anch'io.

Qui non ci vedrà nessuno.

Sei bellissima.

Se viene la polizia? Nessuno ti farà niente.

Ci sono io.

Basili. Fermo, non ti faccio niente. Ma che cazzo stai facendo?

Scendi!

Puttana traditrice, ci hai condannato a morte tutti e due.

Dammi le chiavi!

Dammi le chiavi!

Che cazzo fai questo che mi rispondete eh?

Fatti caffè? Che cazzo fai? Sei un falsario di merda! Che cazzo fai? Basta

la voce!

Che cazzo è sta merda Giano?

Dammi il foglio. Giano ma guardami negli occhi che cazzo è sta merda?

Faccio un casino già. Cosa fai fai rapporto?

No ti giuro che ti tiro in una stanza di tot tanti di quei cacci nel culo fino a

che non mi dici la verità. Dammi il foglio.

Dimmi che cosa è sta merda.

Dammi il foglio.

Vieni di là.

Vieni di là!

Cristo santo, già.

Stai nascondendo un cazzo di rapimento.

Oh, te ne rendi conto o no? Sì che me ne rendo conto. Cosa credi che mi piaccia?

Di che cazzo fai? Non mi dici niente.

Che fai? Non ti ferire me?

Della squadra. Oh, di Anna.

Non l'avrebbe mai messo in pericolo gli ostaggi. Questo è il problema, che Anna

avrebbe fatto qualcosa.

Rischiando il posto e un'incriminazione. Io non posso permetterlo.

Perché la Duomo ha bisogno di lei.

Ma anche tu, brutto coglione. Se vuoi casino l'ho fatto io.

E me lo risolvo io da solo.

Quindi dimenticate tutto quello che ti ho detto.

Tu lo sai che non posso.

Pensa a Patrizia. Tu non ti preoccupare che a Patrizia ci penso.

E penso anche a come mi hai parato il culo.

Ma se non l'avessi fatto, avrei aiutato lo stesso.

Perché sei un collega.

E un amico.

Forse è l'ultimo che mi rimane.

Come ci muoviamo?

Sapete dove vanno Giano e Nigro? Non lo so.

Prima stavano discutendo.

Saranno andati a fare pace.

E di cosa discutevano? Non ne ho idea.

Stavano guardando qualcosa al computer.

Va bene.

Non sapevo fossero previsti il trasferimento delle merci sequestrate.

Serve per un'operazione undercover.

Non ti posso dire altro.

È bello, ci sono tutte le firme, non ci fa perdere tempo. Vai.

Sì, ispettore.

Prego.

Quanto tempo ci vorrà prima che se ne accorgono?

Due ore.

Con un po' di fortuna avremo già finito.

Carriera compresa.

Se ti vuoi tirare indietro sei ancora in tempi.

Io resto qua con te.

È un bel po' di roba. Ce la fate?

Sì.

Dov'è il blindato?

No, niente blindato. Non vogliamo dare nell'occhio.

Abbiamo un furgone qualunque.

Serve una mano?

No, non direi.

Vado a prenderlo.

Ma stai zitta, sai!

Ascoltami bene!

Se il tuo amico Sbirro fa quello che deve fare, noi non vi torciamo un

capello. Ma se mi fai perdere tempo, te lo giuro che posso cambiare idea!

No, mi prego! E chiudila! Mi prego!

Speriamo di riportarla indietro.

Solo quando gli ostaggi saranno al sicuro.

Non ti preoccupare, anche io ho un ostaggio da liberare.

Andiamo a casa anche Patrizia.

Andiamo, dai!

La Ragno mi manderà un messaggio con l'indirizzo esatto.

Se mi trovo qui dentro... E spari.

Ho conto di farti uscire prima di incontrarla.

Vai piano.

seguendo la macchina, secondo me ci siamo quasi.

Va bene. D'ora in poi silenzio radio.

Ho portato tutto!

Avvicinati! No!

Vi faccio vedere la roba e voi mandate gli ostaggi!

Butta la vista là!

Avrei proprio bisogno di uno come te.

Sei sicuro che vuoi continuare a portare la divisa?

Hai finito con le stronzate.

Fammi vedere gli ostaggi.

Ne minchiae.

Ce l'ho fatta, sono scappata. Ma Ulisse mi sta cercando. Dove sei?

Sono su una provinciale.

C'è una fermata dell'autobus.

Va bene, ascoltami.

Prendi il primo autobus possibile, vai a piazza, stai sicuro.

Ho paura, Carlo.

Ascolta, stai calmo.

Sono in una situazione che non ti posso dire.

Hai giurato che mi avresti salvata?

Me l'hai giurato! Se non arrivi subito alla fermata... Ma quanto?

Quanto?

Venite qua.

No, ehi!

Mettiti in ginocchio.

Cosa fai?

Ti sei lasciato fregare dei sensi di colpa. Sei un debole.

E alla fine i deboli non vincono mai.

Occupatevene voi.

Oh, Gianluca.

Gianluca, vai.

Mamma. Gianluca.

Ferva, fermati!

Scendi da sta cazzo di macchina! Scendi!

Già no!

Non fare cazzate!

Sei da solo!

Eldare! Eldare!

Mettete giù la pistola o l'ammazzo!

L'ammazzo! Ho detto che l'ammazzo! Giuliani! Giuliani!

Mettete giù le armi o l'ammazzo!

L'ammazzo!

Giuliani! L'ammazzo!

L'ammazzo!

Giuliani! L'ammazzo!

Hai visto che succede a fare il furbo?

Cantalupo, buongiorno!

Sei contenta?

Di grazia amico tuo!

Mamma!

Lascia gli stati, Rachele!

Hai avuto quello che volevi, loro non c'entrano!

Li lasciamo a un chilometro da qua, ma voi non ci dovete inseguire, altrimenti

li ammazziamo a tutte e due, sono stata chiara!

Portali dentro!

Mamma! Lali dentro!

Non ci seguite!

Te lo dico, non mi piace quello che hai fatto. In quanto a segreti mi pare che

sono in buona compagnia. Sì, ma lui stava cercando di salvare la vita a

qualcuno. Tu?

C'ha ragione, Orso.

Non ti preoccupare, ti misuro solo la pressione.

È stata tutta colpa mia.

No.

E rischiato la tua vita per noi.

Avevo ragione, mi ha voluto affidarsi di te.

Grazie.

Come hai fatto a trovarmi?

Diciamo che ti sei lasciato dietro qualche pezzo.

Poi è bastato localizzare il segnale del tuo cellulare.

Ho fatto un casino.

La verità è che tu non ti fidi di nessuno e ti comporti in modo che

nessuno si fidi di te.

Dov'è il negro?

No, come il negro? Il negro non c'entra niente in questa cosa. Basta, Giano, non

puoi mentirmi, non più.

Ho capito che non sei sporco, ho capito che agito a fin di bene, però in questa

storia c'è dietro anche il negro, giusto? Gli ho chiesto io di aiutarmi.

Me ne assumo tutta la responsabilità. Dov'è?

Credo che abbia ricevuto una telefonata. Da chi?

La Patrizia.

La donna di Mazzeo.

Loro sono in contatto, lui sta cercando di farla costituire.

E lo ha chiamato mentre voi eravate lì? Sì, per mollarmi lì così.

Non lo so, forse Patrizia è in pericolo, non mi viene in mente altro.

Orso! Sì?

Localizzami il telefono di Nigro. Di Nigro?

Sì, muoviti.

Ehi, adesso risolviamo tutto, capito?

Aiuto! Aiuto!

Un'ambulanza, per favore!

Guardami, guardami, guardami.

Guardami, guardami, guardami, guardami. Guardami.

Per favore.

Per favore.

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