All language subtitles for Squadra Antimafia - Il ritorno del boss Ep.06

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Original subtitles

Abbiamo controllato i resti nella tomba di Ulisse e Mazzeo.

Appartengono a Giovanni Reitani. Ma è sicura? Sì, a Reitani mancava parte del

mignolo della mano sinistra.

Esattamente come allo scheletro nella tomba di Mazzeo. Ma com'è possibile?

40 anni fa un gruppo armato guidato proprio da Giovanni Reitani sterminò la

famiglia Mazzeo. Ma Ulisse e Mazzeo riuscì a salvarsi proprio uccidendo

Reitani. Quindi lei sta dicendo che... Che l'uomo... che si fa chiamare

Giovanni Retani in realtà è Ulisse Mazzeo. E perché sarebbe tornato a

Catania dopo 40 anni? Forse anche per affari, ma sicuramente per vendicarsi

del mandante di quella strage, Adamo Corda.

Ha passato la vita, Giovanni.

Eh già, solo che la mia...

Ma non c'è mai tutta quanta in carcere.

E questo me lo spiace assai.

Ma lo po' casticchiste di figli buttanari e mazzeo.

Tu sbagliaste a chiederti in America.

Se restavi qua io ti potevo aiutare, come fici con tutta l'ausa e con bari.

Lo so, Adamo, lo so.

Ma è andata così.

Ormai è inutile pensare al passato.

Ma comunque sono contento che sia tornato.

Il tuo figlio Antimo

non sta a occupare la grande?

Antimo è cresciuto bene in gamba e per me è la cosa più importante.

Che dire Don Antio, tutto a posto?

Tutto a posto?

Mari, stiamo per fare una montagna di piccioli, direi che è tutto a posto.

L'uranio è in quel container.

E allora andiamocelo a prendere.

È sempre un piacere lavorare con te.

Tu prova a fare anche solo un minimo errore. E mi inietti il cianuro.

Quanto ti piace ricordarmelo, stai diventando noiosa.

Gavrile, 1.500.000.

Bugabi, 1.600.000 bitcoin.

Sì. Sorpresi, come procede l'asta? Tutto bene, siamo a 1.600.000.

L'uranio è arrivato. Arrivò.

Ok.

Antimo, mi aspetta che mi sto allontanando.

Umaro, un milione e sette.

Rashid, un milione e otto. Dobbiamo chiudere l'asta.

Che succede, Raquel? Non succede niente.

Ho brutte sensazioni.

Sei quelle cose di femmine.

Che tranquilla che ci sogno io con te.

Dove cazzo è De Silva?

Non lo so. È da ieri che abbiamo perso il contatto.

Il solito figlio di puttana. Doveva avvisarci sulla posizione del carico.

Qui abbiamo finito la schedatura dei presenti all'asta. Che facciamo?

Aspettiamo di vedere chi vince.

Gli uomini sono tutti in posizione.

Afferma tu.

Bene.

A quanto siamo?

Due milioni di bitcoin.

Che sarebbe?

Circa un miliardo di euro.

Finiamola qua.

L'ultima parola c'è a Reitani.

Non risponde.

Come se si fosse disconnesso. Di Reitani me ne fotto. Ti ho detto che dobbiamo

andare via.

Se ti fai come ti pare.

Rimane sempre l'offerta di Maurizia Gomez due milioni di bitcoin.

Gavrilev! Due milioni e duecentomila.

Ma come mai all'epoca ti accanisti così tanto come Mazzeo?

La colpa di uno solo fu.

Chi doveva tagliare castere e stecchini personalmente.

Ulisse. Lo cane rognoso.

Ma io credevo che eravate amici.

E io la mia amicizia si approfittavo.

Ci piaceva assai comandare.

Ambezioso e sanguinario era, che non si fumava davanti a niente.

E' per questo che ci facesse sterminare tutta la famiglia, incluso la mogliere e

il figlio piccolino.

Ma la tia che te ne fotti, Giovanni?

Ma no, che c'entra? Adesso era per ragionare, no?

Per esempio a mia, se mi avessero ucciso la mogliere e il figlio piccolino, anche

da morto mi sarei ventecato.

Ma tu non ne tieni, mogliere e figli. Eh, già.

Io non sono mica fortunato con Mattia.

Vai, vai, Giovanni. Se comunque dobbiamo fare questo affare, ti regalo una gancia

per te.

Sì, sì. No, guarda che ho visto se va buono.

Magari mi posso rifare del passato.

Ma no, niente.

Lo facevo sempre per ragionare, no?

C'è una cosa che non capisco.

Mazzeo odia i Corda. Perché mai dovrebbe fare l'affare dell'Uranio con loro? Non

ha senso.

Eppure tutto ruota intorno alla vendita di quelle barre.

Reitani, cioè Mazzeo, è tornato dall'Africa per proporre l'affare.

E che abbia senso meno l'ha proposto prima ai Marchese e adesso ai Corda.

Forse l'Uranio è solo uno specchietto per le allodole.

In che senso?

Non lo so, ma a me tutta questa storia non piace per niente. Non sappiamo dove

avrà lo scambio, non sappiamo neanche se l'ora è già arrivata, non sappiamo

neanche chi sono i compratori, non sappiamo un cazzo di niente. E De Silva

ci arriverà sicuramente prima di noi.

Fa un culo.

Signori, tra due minuti l'asta chiude.

Per il momento il miglior offerente è Gavrilev con 2 milioni e 200 mila

bitcoin.

Ce l'hai una sigaretta?

Pensi che sta accendendo da sola?

Ce l'ho scusata, Anna Raquel.

Avete toccato voi le centraline?

No, donna Raquel.

Dammi un coltello.

Sì? Lugli, sono Cantalupo. So che De Silva sta lavorando con voi e so anche

che state dietro ad un carico d'uranio.

Non so di che cosa stia parlando, dottoressa. Ora mi scusi, ma ho da fare.

Cazzo, lui mi ascolti.

Reitani non è la persona che pensate. Sta prendendo per il culo tutti.

Noi, voi, De Silva e Corda.

Che cosa sta dicendo?

Lei sa dove avverrà lo scambio, vero? Mi racconti questa storia di Reitani?

Ora non c'è tempo, Reitani vi sta tirando in una trappola. Quale trappola?

Mi dica dove avverrà lo scambio.

Lui, cerchiamo di... collaborare per una buona volta, dai!

C'è una bomba fuori!

Un attimo.

Rachele Ragno, appena parlato di un'imminente esplosione.

Cazzo dici?

Mi sente?

Dove siete?

Cos'è questa truffa?

Pensi che ti sto prendendo per il culo? Stiamo per saltare l'aria!

Al porto, alla sud, zona dei capannoni. Ora mi scusi, la devo lasciare.

Pronto, Lugli?

Pronto?

Andiamo al porto, veloci, dai!

Qui Bravo 3, l'asta è in sospesa. Stanno scappando tutti.

Attendo istruzioni.

Ripiegate, ripeto, ripiegate. Potrebbe esserci una bomba.

Ritiriamo.

Io non credo a bomba.

Vieni qua, strozzo.

Terese!

Che è successo?

Una bomba. Chi è stato?

Non lo sappiamo.

Ok, ne parleremo.

Adesso prendiamo in mano noi l'operazione.

Pronti? Andiamo.

Fermi! Fermi!

Giù! A terra!

Fermo!

Chi cazzo l'ha messa la bomba? Non lo so! Vai!

A terra! A terra!

Fermo!

Che succede? È la Duomo.

Giù! A terra! Giù!

Mani dietro la testa!

Atleti! Atleti!

A terra! Vai! In piedi!

Dammi! Dammi!

Dove cazzo vai?

Chi cazzo è?

Sali in macchina, torrisi!

Sali!

Avanti, avanti, avanti!

Che ti è successo? De Silva, unisci.

Io non ce la faccio. Dai!

Io non ce la faccio. Dai!

Dai! Dov'è bubato? Ti prego!

No!

Io non mi salvo comunque!

Vai via! No, no, no, no! Ti prego, no!

Ascoltami! Sono a tenere scannare i tani!

Rachel è scappata, avvertite i posti di blocco.

Cazzo, la polizia!

Ma che cazzo è?

Reitani ci ha fregato?

Non lo so.

Ma dobbiamo andarci.

E agli occhi?

Che ci faceste?

Dice che si chiama glaucoma.

Una minchia malattia che ti fa diventare cieco.

Mi dispiace.

A me non me ne fotte niente.

Alla mia età, quello che dovevo vedere l'ho già visto.

Ma ne sei proprio sicuro?

Perché oggi al porto hai perso proprio un grande spettacolo.

E vabbè, quando torna poi non conta mio figlio.

No, non credo che lo potrà fare.

E per chi?

Senti una cosa, Adamo.

Ma tu che faresti se io ti dicessi che sono venuto qui in Sicilia a proporti un

affare solo per fotterti?

Ma che minchia stai dicendo? Devi stare muto.

Muto devi stare, ho capito?

Sì, vabbè.

Questi due, li riconoscete? Sì, sono loro. Siete sicuri? Sì, sicuri.

Niente, non ci sono tracce di radioattività, neanche minime. E sulla

nave? Il riscontro è negativo anche lì.

Comunque abbiamo messo sotto sequestro tutto il carico della nave, quindi

prendetevi il tempo necessario per approfondire le verifiche.

Vabbè, grazie.

Dovresti farla vedere quella perita.

Non è niente, è solo un graffio.

Certo che ci potevo rimanere, mi ha salvato la vita.

Alla fine non sei così da buttar via come pensavo.

Sono migliore dei corrotti.

Dici sul serio?

Che sono migliore?

Dai, non fare lo stronzo.

No, le mie cazzate le ho fatte.

E la cantalupo ti copre?

La cantalupo pensa che le persone possano cambiare.

Secondo te?

È vero?

Secondo me è quello che pensa il capo.

Dovresti fartelo bastare.

Siamo una squadra.

L'unica cosa che conta è fidarsi uno dell'altro.

Come avete saputo dell'uranio?

Una soffiata anonima. E De Silva ci è sembrato il profilo migliore per

verificarla. Solo questo. Solo?

Avete inscenato il suo suicidio, falsificato documenti, occultato la

verità. Il mio ufficio non ha agito improprio. L'operazione aveva l'avallo

del Ministero dell'Interno ed era protetta da segreto di Stato. Non me ne

frega un cazzo! Lei ha la responsabilità di aver attivato De Silva. Quel pazzo ha

dato fuoco alla Duomo e una dei miei stava per morire. Quella è stata una sua

iniziativa non concordata con me.

Comunque ha ragione. La responsabilità è solo mia e ho sbagliato.

Se può farle piacere, ho già firmato la mia lettera di dimissione. Che fine ha

fatto De Silva?

Non ne ho idea.

Gli avevamo promesso l'immunità totale dai suoi crimini passati e sembrava

disposto a tutto pur di averla. Già, peccato che avesse in mente un'altra

agenda. Forse così, ma io non ne so nulla.

Si è reso irreperibile da ieri. Doveva comunicarci la posizione del carico, ma

non l'ha fatto.

Anche perché non è arrivato nessun carico.

È sicura?

Sì. Stiamo facendo le verifiche necessarie ma sono quasi sicura che qui

quelle barre d'uranio non sono mai sbarcate.

Che fai?

Dobbiamo liberarci della macchina, vieni con me. Ma dove cazzo andiamo?

Sta zitto Torrisi, dobbiamo trovare un posto sicuro.

Ma la villa dietro non andava bene?

E' sicura?

Non è che gli speri di niente.

Come è

andato

il viaggio?

Tranquillissimo, molto bene.

Siamo sicuri?

Sì, sì, tutto a posto.

Ottimo. C'hanno a fare un monumento a questi calabresi.

Aspettiamo come solito. Sì, metà ci sta qui e metà va a Ciappani.

Però veloce, che parte dentro stasera?

Non lo so.

Rachele, come hai chiesto quello ragno?

Ma che cazzo dici?

Andiamo.

No.

Sei sicuro?

Sì, sì, sì, qua è.

Tranquilla.

Che succede, Cosimo?

Tutti c'è.

Venite con me.

Quarant'anni sono tanti. E in tutti questi anni io non ho fatto altro che

pregare per una cosa.

Che il Padre Eterno ti tenesse sempre in vita. Perché a spegnerti dovevo essere

io.

Raidani era troppo coccione per organizzare.

Un affare come questo da lavorare.

E io con gli uni a crederci.

Sì, contale.

Contale, ci stanno tutte e cinque.

A mia non mi manca un mignolo.

Che aspetta a scannare me, Ulissa Mazzeo, tanto che non esce vivo.

Quando dire cariniamo insieme all'inferno. Ogni cosa a suo tempo,

Adamo. E finché ti darai il pasto ai maiali?

Antemo, a quest'ora, è già morto.

Ma che dici? Che dici?

Dico che la colpa è dei padri che ricadono sui figli e su tutta la

famiglia.

Lassolo, non fate bastardo!

Ah, l'avete saputo?

Allora vuol dire che al porto è andato tutto come prevedevo? Gli è toccato il

tetto? Subito.

Ha finito di ricampare, lo sai?

Cosimo, è vero che lo carice sto infame?

Sì.

Sì, so damo.

È vero.

Che cosa volete fare?

Lo volete sticchere voi?

Ecco, tenete.

No.

Goppo non dà faccia, è troppo una bella morte.

Portatelo sotto, che voglio scannare io pezzo per pezzo.

Facciamolo analizzare subito.

Era il molo?

Secondo la testimonianza di un operaio è stato ferito dalla milizza e da De

Silva. Per un carico d'uranio che non è mai arrivato e che forse nemmeno esiste.

Quindi è ancora convinta che sia stata tutta una messa in scena di Mazzella?

Sì, ha vinto su tutta la linea. Ha ucciso e fatto uccidere gli uomini

migliori dei Corda. Ha bruciato i loro covi e li ha sputtanati presso la

malavita internazionale. Ed è riuscito anche a usare De Silva.

Dal pacco che ci hanno tirato con questa storia dell'uranio.

Non sappiamo nemmeno che ringraziare.

Dì a chiunque ti paghi che per me la missione finisce qua.

Dovete togliermi solo sto microchip del cazzo. Capi? Oh.

Melissa.

Oh.

Non farmi questo, porca troia.

Quanto cazzo? Un'ora.

Dai, sveglia!

Maffanculo!

Oh, non morire, non morire.

Oh!

Sveglia, sveglia, no, no, no, no, no, no, sveglia, sveglia, sveglia, sveglia.

Guardami, guardami, guardami, guardami, guardami.

Devi inserire il codice, devi inserire il codice. Tra un'ora sono morto, devi

inserire il codice.

Non lo so.

Ma come non lo so? Porca tua, dimmi il codice.

Devi inserire il codice, dimmi il codice. Non ero io a farlo.

Non eri tu a farlo? Che cazzo era farlo?

Quello che mi ha dato la voce. Che cazzo è?

Che cazzo è?

Che cazzo è?

Stai a comprare, stai a comprare.

Stai a comprare.

Stai a comprare.

Sveglia, sveglia, sveglia, sveglia.

Dai, vieni.

Vieni, vieni.

Melissa, Melissa.

Dai, vieni, ti do un passaggio. Secondo me è meglio che non guidi, dai. No, no,

ti ringrazio, non ho da fare.

Adesso, dopo tutto quello che è successo.

Io non posso smettere di indagare su Rosia Abate.

Poi non arriverà con i soldi prima di me.

Ma le interessa così tanto trovare quei soldi?

Lei è morta, no?

Che cos'altro resta?

E dove andreste a cercare adesso?

Nell'ultimo posto in cui ha messo radici.

Rosalia non è riuscita a liberarsi dal suo passato.

Ha provato, ha lottato e io ne sono testimone. Ma ogni volta il

passato tornava sempre a trovarla, persino qui dentro.

Però poi è scappata.

Secondo lei Rosi era sincera quando è venuta qui?

Altrimenti non l'avrei accolta.

Io posso solo immaginare il dolore che deriva...

Dal perdere un figlio. Rosalia era devastata, ma allo stesso tempo aveva

una forza incredibile.

E c'era qualcuno che la veniva a trovare mentre era qui?

Sì, quel poliziotto Calcaterra.

Ah, e anche un signore anziano. Mi pare che fosse il giardiniere di Palermo,

della villa dove lei era cresciuta.

È venuto più di una volta.

Sta parlando per caso di quest'uomo?

Sì, è lui.

Mi sa dire come si chiama?

No, non mi ricordo.

Però abbiamo dei registri con i nominativi dei visitatori. Il suo nome

deve essere là.

Li posso vedere?

Certo.

Ci sono novità dei posti di blocco? È stata appena ritrovata l'auto su cui

sono fuggiti Rachele, Ragno e Torrisi. Dove? L'hanno abbandonata sul lungomare

al chilometro 14.

Ok, battete a teppeto la zona.

Ricevuto.

Sicuro che sia una buona idea?

Tu resta qui.

Vuoi farmi finire nei guai?

Mimmo, ho bisogno di rifugio.

Solo per qualche giorno.

Se non fossi veramente nella merda, ti giuro che non te lo chiederei.

Usavi quello che è successo al porto.

Appena mi rimetto in sesto, ti ricopro di soldi.

Lascia stare.

Tu frate sempre come un signore mi trattò.

Grazie.

Rachele è l'unica che è riuscita a non farsi uccidere da Mazzeo.

C'ha sette vite come i gatti quella.

Che succede?

Giovanni mi ha chiesto di farlo.

Patrizia, pronto? Oh, pronto?

Oh, ci sei?

Non ti preoccupare che la prendiamo.

Invece mi preoccupo.

Ti preferivo poligamo invece che fissato con sta cubista.

Non è una cubista.

Cosa ti ha fatto sta donna? Una fattura.

Questa ragazza è in pericolo, è possibile che tu non lo capisci? Oh

scusa, se pensavo al fatto che siamo appena scappati da una carnificina del

cazzo e che ci sono ancora dei delinquenti che dovremmo assicurare alla

giustizia, perdonami. Tu non capisci, se non parlo con lei impazzisco.

Se stai in questa situazione è per colpa mia.

Certo che se non te la scopavi era molto meglio.

Però non puoi nemmeno pretendere l'impossibile da te stesso, no?

Sai che sei davvero una testa di cazzo?

Stai tranquillo che quella sa difendersi molto meglio di quanto tu credi.

Dove stiamo andando?

Non posso tranquillo, non ti scantare. Perché non mi lasciate andare?

Io dovevo consegnarvi solo il video di Giovanni.

Basta, lo stiamo andando a incontrare, se l'affare è buono come ha detto, ve ne

torni a casa, tranquilla, tranquilla, guido.

Ma di che affare si tratta? Dove sta Giovanni?

Davvero non lo so. No, non lo so, ve l'ho detto.

Pensaci a quello che ti ho detto.

Se avrai bisogno di aiuto io ci sarò sempre.

Basta giocare e messi il telefono. Io ti ammazzo, capito? Ti ammazzo. Io ti

ammazzo.

Alla finestra di scappare. Che tu le scarpe non mi fanno male i piedi.

Cammina.

Questa stronza.

Sentite, io lo so che siamo al limite e ci sono altre priorità, però ho bisogno

che mi aiutate a trovare un indirizzo. Di che si tratta? Tullio Mirabella, era

il giardiniere di Villa Abate, è sempre rimasto in contatto con Rosi. Pensi che

possa portarci al tesoro dell'Abate? Sì, secondo me sì.

Ok, ti prometto che lo troviamo, però adesso andiamo che c'è la Cantalupo che

aspetta. Come va la ferita?

Ma che ferita?

Andiamo, dai.

Voglio costanti aggiornamenti sulla fuga dell'aragno di Torrisi e lo stesso vale

per la Milizza e per De Silva.

Orso e Caputo, voi vi occuperete della diramazione delle foto e della raccolta

di informazioni. Ok, dottoressa. Per tutti gli altri l'obiettivo rimane

Ulisse Mazzeo.

Sappiamo che vuole vendicare la sua famiglia e a questo punto gli rimane un

ultimo tassello e il più importante.

Il vecchio Adamo Corda. Sì, sempre che non l'abbia già trovato.

Esatto, quindi diamoci da fare.

Abbiamo notizie sul cellulare di Antimo? Stiamo elaborando i dati, ma non è detto

che questo ci porta al rifugio del padre?

Invece secondo me Mazzeo ha fatto bruciare apposta il vecchio covo di

Antimo per finire nella tana di Adamo.

Nigro, è tutto chiaro anche per te?

Sì, certo.

Solo che devo passare un momento a casa.

Qualcosa di grave?

No.

Allora, no, mi dispiace, io voglio tutti sul pezzo, non abbiamo un minuto da

perdere. Aiuterai Sciuto con i tabulati, ok?

Va bene.

Ok. Dai ragazzi, al lavoro, forza.

Avanti, tieni, eh!

Non vorrete lasciare qui? Non ti piace?

Se sei abitata al lusso, eh?

Dammi!

No!

Devi smettere!

Hai cagato la minchia! Giovanni ve la farà pagare! Giovanni ci farà pagare

questa minchia!

E sta sempre a scappare questa!

Sì?

Prego che l'affare che ci ha proposto Giovanni sia buono.

Altrimenti sotto te Raguido finisci.

E qua puoi parlare quanto puoi.

Tanto nessuno ti sente.

Fosse per mia, avevo già un putto su una testa.

Tanto tu non conti un cazzo. Pezzi in metà.

Da stare muto!

Finiscila, per se Adamo disse di guardarle basta.

Nel suo Adamo?

Dove è andato? Fatte i cazzi d'oi!

Che cos'è?

Hai premura di uscire?

Ti dovevi pigliare a me, non a mio figlio.

Ma forse hai voluto punire a mia perché l'ho mandato a morire.

Perché non sono stato capace di proteggerlo da quel cornoto e infame di

Ulisse Mazzeo.

E una volta amico mio fu.

E se mangiavano lo stesso piatto?

Tanti.

Ma dove lo prendesti sto nome?

Giuseppina lo scelse.

Significa simile a un fiore. Giuseppina!

Perché non è un bel fiore?

Eh, Ulisse?

Chi ti è vicinato?

Maria,

tienili tu per favore.

E a brindare coi compagni.

E ai picceritti e alla Sicilia.

E a Noag, che insieme faremo grandi cose.

Quello che sto per fare neanche tu me lo puoi impedire.

E non lo voglio il tuo perdono.

Tu lo sai che Adamo Corda è quasi cieco per un glaucoma. E allora?

Sicuro ha qualche medico che lo segue, qualche specialista.

E allora?

E allora, a Catania ci sono solo quattro cliniche che trattano la sua malattia.

Io ho controllato. In nessuna di queste c'è un medico anche lontanamente vicino

ai Corda.

Ma a proposito di ospedale, so che oggi sei stata ferita proprio dai Corda.

Cioè, da Rachele che ora se la fa qui tu.

Sì, ma è una cosa da niente.

Sicuro?

Qua chi mi incontra mi dice, peccato, ti volevano vedere morta. A me non me ne

frega niente, guarda che mi so difendere da sola.

Ricorda sempre Malacarne Furuno, tale e quale Mazzeo.

Sì, tale e quale a tutti i mafiosi.

Ti sbagli, tuo padre non era così.

Va bene, mi sembra che non abbiamo più niente da dirci.

Adamo nove anni si fece a Lucciardone.

E quindi?

In infermeria si sta meglio che in cella.

E Adamo ci aveva fatto l'apponamento.

Eppure non aveva nessuna malattia.

Capisti?

Io stavo pensando ad un ospedale di Catania. E invece l'amico di Adamo

Corda, dopo un tirocino giovanile a Lucciardone, ora esercita a Giarre.

Eccolo qua.

Dottor Aurelio Famagosta.

Lavora a Reimi, una casa di cura privata.

E guarda caso da un po' di tempo si è specializzato in oftalmologia.

Parti subito, vediamo cosa ha da dirci sto luminare.

Nigro, tu vai con lei.

Cioè, per forza io?

Scusa, ma che domanda è?

Ma si può sapere che ti prende?

Ma sì, dai, ti prendi una boccata d'aria?

Magari ti rilassi un po'? Dottoressa? Sì?

Dalle telecamere del porto abbiamo individuato la macchina sulla quale si

muove De Silva. L'ho già fatta segnalare. Ok, diremo l'informazione e

continuo a stargli dietro. Vediamo se riusciamo a mettere il sale sulla coda

anche a lui, va? Vai.

Respira.

Respira, Merizia. Sta sveglia, sta sveglia.

Non ci riesco.

Non è così.

Ci sarà un modo per bloccare sto cazzo di timer.

No.

Mi dispiace, siamo stati usati tutti e due.

Un po' tardi per chiamare, non trovi?

Ascoltami bene, lui. Io sono stato obbligato a tagliarli fuori, capito?

Adesso sono veramente nella merda. Mi hanno fregato.

Come? Non ho tempo di dirti un cazzo. Ho un microcipa al cianuro piantato sotto

pelle e tra meno di un'ora muoio. Hai capito?

E vorresti il mio aiuto? Siete gli unici attrezzati a rimuoverlo senza danni,

testa di cazzo. Ho investito molto su di te.

Ma tu prima ti sei messo a fare il pazzo e poi ti sei fatto fregare.

E' una spia che non sa fare il proprio mestiere.

Io sono il migliore a fare questo mestiere, hai capito? E tu lo sai! Tu lo

sai! Tu salvami e ti giuro che appena vedo Reitani, gli sparo in faccia! Perdi

colpi, Filippo! Reitani non esiste!

Che cazzo stai dicendo? Che usava un falso nome!

E comunque non è più un problema nostro!

E nemmeno tuo!

Ufficialmente sei già morto!

Aiutami, cazzo! E come?

Aiutami! Goditi quel poco che ti resta! Voglio dire...

pezzo di merda ti brucio casa, ti ammazzo la moglie, i figli, i figli di

bottara vai

Credevo che eri morto.

Non ho paura di scannarti.

È un momento che mi voglio godere il più a lungo possibile.

C'è una cosa che non capisco.

Se ti volevo vendicare di mia per chi non mi ha cercato di goderti la panza

quando eravamo soli in giardino io e te.

Perché ancora non sapevo quello che era successo al porto.

Ma la tua espressione quando Itto ti disse...

che Antimo era morto, non me la sarei persa per niente al mondo.

Ora io ti faccio a pezzi.

Ma comincerò, mignolo, per ricordare di Romero Reitani.

E poi di scippugori, a lingua, l'occhi.

Stai a fare rimpiaggio di aver passato 40 anni a aspettare questo momento.

Ma sei proprio sicuro che sarò io a morire oggi?

Abbiamo isolato la cella che ha agganciato il telefono di Antimo qualche

ora prima dell'asta al porto. Ed è una cella che nei tabulati ricorre con una

certa frequenza. Quindi il covo del padre potrebbe essere all'intorno? Sì,

ma è un lintorno un po' troppo ampio.

Quello è tutto lungomare del Cicastello.

Sì, ed è pieno di costruzioni.

Usciamo in forza e cerchiamo la zona.

No, perché se davvero il covo di Adamo Cord è da quelle parti avrà sparso

sentinelle per tutto il territorio.

Rischieremmo solo di bruciare l'operazione.

E allora dobbiamo sperare nel dottor Famagosta.

Giusto. E fai una cosa, gira l'informazione sulla posizione del covo

a negro.

Perché però?

Arta in più da giocarsi. Se inizio a conoscerlo, vedrai che se la giocherà

bene durante l'interrogatorio.

Che hai?

Sebastiao ha fatto una strage.

È stato anche per colpa mia.

Perché sono stato uno stronzo a farmi ricattare. Avrei dovuto portarlo qui in

Duomo la prima volta che l'ho incontrato. Ma non è andata così. Ma se

lo avessi fatto, avrei potuto interrogarlo. Avremmo delle

informazioni. Smettila di angosciarti, Giano.

Dobbiamo essere lucidi, altrimenti lui resterà sempre un passo avanti a noi.

E poi ho bisogno di te, lo sai.

Altro che un passo avanti a noi.

Mazzeo ha architettato tutto nei minimi dettagli.

E tutto da solo.

Cazzo, quell'uomo è un genio.

Sì.

E proprio per questo c'è qualcosa che non mi torna.

Cosa?

Se davvero ha raggiunto Damocorda e come dici tu si sta muovendo da solo, come

può pensare di uscirne vivo?

Non lo so, magari ha pagato qualcuno delle guardie dei Corda.

Difficile. E allora? E allora forse questa volta non è solo.

Andiamo. Che c'è?

Oh, Riccardo, dobbiamo andare, manco un quarto d'ora.

Ma che la zona tranquilla, questa cosa mi ha fatto agitare.

Un saccio.

Ma tanto adesso lo scopriamo.

Riccardo.

Non abbiamo niente da perdere.

C'hai ragione.

Perché tanto quello che ci rimane...

E la vendetta.

Amore.

Segui qua.

E qua.

Ahia, ma sei scemo, ho la ferita.

Quindi lei ci sta dicendo che non conosce Adamo Corda? No, mai.

Siete pazzi. Qui ci sono 30 accettazioni firmate da lei per il ricovero di Adamo

Corda nell'infermeria del Luciardone.

Ma questa è roba di vent'anni fa.

Va bene, può darsi che io l'abbia incontrato.

Come lui e tanti altri mafiosi.

Stiamo parlando dell'infermeria di un carcio. Lei è un oftalmico, vero? Ho

sentito, io non ho tempo da perdere. Ecco appunto, arriviamo al sodo. Lei va

spesso sulla litoranea che porta dalle parti di AC Castello, giusto?

AC Castello? Sì, perché dai suoi tabulati telefonici a noi risulta così,

vero? Quali tabulati?

Noi abbiamo tutte le sue utenze sotto controllo da diverso tempo.

Sì, posso essere passato da AC Castello qualche volta, ma... Può anche essere

passato da AC Castello, forse lei non ha capito. Io oggi la porto in questura e

ce la lascio.

Ho abbastanza elementi per predisporre un fermo. La differenza è che se lei

decide di collaborare noi possiamo evitarle il carcere e proteggerla. In

alternativa, lei a Lucciordone ci ha lavorato. E lei lo sa che fine fanno

quelli che arrivano in cella con la nomera degli infami.

Giusto?

Sì, abbiamo l'indirizzo, è nazionale Cicastello, chilometro 41 e 700.

Perfetto, ci muoviamo subito.

Organizza i rinforzi e dà la posizione alle pattuglie in zona.

Bene, ci dirigiamo lì anche noi, dovremo arrivare più o meno insieme.

Va bene, dai andiamo.

Dottoressa, abbiamo delle novità sulla donna di Ulisse Mazzeo.

Patrizia Fiorelli? Che cosa?

Circa un'ora fa le telecamere della stradale l'hanno pescata in macchina con

Aniello e Riccardo Marchese.

Dove? Dalle parti di Castello Ursino.

Ok, dai, ci penseremo dopo. Adesso muoviamoci. Vengo anch'io.

No, Vito, è troppo presto. Non è troppo presto. Io non ce la faccio più a stare

dietro una scrivania.

Ok, dai, basta che andiamo adesso.

Non dovrebbe ancora uscire, è troppo pericoloso per lui. Vito, ho più

esperienza di militare messi insieme. Certo, se dice che se la sente, se la

sente, punto.

Non ha bisogno di una babysitter, no? E tu?

Mi sei sembrato un po' troppo agitato quando hanno nominato Patrizia.

Ma non è che niente... E senti, non diciamo cazzate, eh?

Grazie.

Grazie

I Marchese vogliono vendicarsi.

Hanno preso Patrizia per arrivare a Mazzeo. Sicuro?

Mazzeo costruisce tutto questo e poi si perde così?

Che vuoi dire?

Che forse è stato Mazzeo stesso a mandare Patrizia.

Prima ha distrutto i Marchese e ora si fa aiutare dai superstiti.

Allora, sei pronta a soffrire?

Tenetemelo fermo.

Già te lo dissi, non è il mio giorno questo.

Ma sei un vecchio pazzo, la tua vendetta è finita a niente.

Io moro come un campaste tutta la vita, solo come un cane.

Io non sono solo, guardate la tasca interna della giacca.

Da fumare l'ultima. Da lì a buono.

Minchia, un segnalatore!

E finalmente, era ora!

Cioè, pensavano a... Buonissimo, portiamo questo?

Dovevo andare?

Ficchi puttana.

La meglio cosa che fissi nella vita fu abbazzare lo sangue, lo dosano.

Amen.

Ulisse, dopo chi è lei?

Non se me ne dava tutto che fare, madraste. Non lo devi fare, in nome di

Maria. O capeste?

Amonì! Amonì!

Amonì! Amonì!

Amonì!

Pazza è a bordo! Già mandiamo! Gli altri dentro!

Dentro!

Ashu, bentornato, eh?

Bentornato.

Stiamo seguendo un'arpa 156 blu. Ci serve un posto di blocco sul lungomare

della playa al prima possibile.

Vai, vai, vai, vai!

Vai alla piazza del mercato! Ma che stai dicendo? Sarà pieno di sfide in 5

minuti! Dobbiamo andare alle campagne! Ti ho detto di andare alla piazza del

mercato! Fai quello che ti voglio, vai!

Mazza ce l'ha fatta.

In compenso ci ha lasciato mezzo quintale di cocaina.

Bella consolazione del cazzo. No, siamo in chiesa.

Ah che ce l'hai data, è pronta!

Che ti credi che sono scemo io?

Andiamo, dai!

Andiamo!

Ehi!

Non sono riuscita a prenderlo, non merito di guidare l'aduomo.

Pianta, dai!

Ma Zeo fa il bello e il cattivo tempo, Torrisi e Laragno sono ancora a piede

libero e non parliamo di De Silva, dai.

Chi è che è poco lucida adesso?

Sono stanca. Non puoi.

Sei il capo. Ma se non riesco a... No, niente se, basta, niente se.

Ce la fai.

Punto.

Ti fidi di me?

Non me l'hai reso facile.

No, lo so.

Però le cose sono cambiate, no?

Forse.

Per me è cambiato tutto. Da quando ti conosco.

Scusate.

Dottoressa, c'è il questore.

Quindi dobbiamo sperare che Mazzeo si fermi ora che si è vendicato.

Perché mi sembra che noi non siamo in grado di prenderlo.

Non ha niente da dire, dottoressa?

Posso solo dire che si sbaglia. Lo prenderò fosse anche l'ultima cosa che

faccio a capo della Duomo.

Grazie.

Molte grazie.

Pronto? Sara.

Papà. È la prima volta che mi chiami così.

Colpa tua.

Non abbiamo avuto molto tempo per stare insieme. Hai ragione.

Come mai, Cam? È successo qualcosa?

No, non è successo niente, figurati. È solo per sentirti. Mi fa piacere.

Senti, sto lavorando. Ti trovo a costo numero tra qualche ora?

Certo. Va bene, allora.

E guarda che comunque non me la scordo la promessa. Devi venire a trovarmi,

così stiamo insieme e recuperiamo.

Sicuramente è tranquilla, te lo prometto.

Tua moglie mi ha chiamato.

Per cosa?

Le avevi promesso di andare a prendere tua figlia.

Cazzo, porca puttana, mi son dimenticato in mezzo a sto casino, cazzo. Io ho

cercato di spiegare, io...

E lei?

Ha detto che deve sbrigarti a passare a prendere le tue cose.

Perfetto, non ci mancava solo questo.

Carlo, io ho quasi buttato via tutta la vita dietro alla donna, lo sai?

E non mi va di vederti fare altrettanto.

Ho capito già, ma io sono preoccupato.

Patrizia non era più con i Marchesi quando hanno attaccato i Corda.

Secondo te che le hanno fatto?

Ma niente, ma scusa un attimo, ragiona. I Marchesi hanno aiutato Mazzeo, perché

sono alleati. A quest'ora lei sarà col vecchio.

Forse non hai capito, ha detto che voleva uscirne. E allora perché non è

qua adesso?

Bella domanda.

Eddi qua!

Minchia!

Nemmeno una femmina sapete tenere.

Possia ha ragione, ma quella non è una femmina normale.

Ci ha fatto diventare pazzi.

Questo succede quando uno si mette in testa qualcosa o qualcuno.

Dove può essere andata?

Mi sa che lo so dove sta.

Ammone. Nigro, ci pensi che ho il rapporto su Blitz alla villa di Adamo

Corda?

Scusa, guarda, la devo prendere.

Ho capito, ci penso io. Grazie.

Sì? Sono io.

Patrizia, ma dove cazzo stavi?

Sono arrivata adesso al nostro motel. Che succede?

Ti spiego tutto dopo.

Vieni subito.

Ascoltami, lui dove sta? Non lo so.

Mi fido solo di te.

Va bene, aspettami lì. Vengo da sola, aspettami lì però, non ti muovere. Va

bene? Arrivo.

La stessa stanza dell'ultima volta, come richiesto.

Grazie.

Mi ha detto di avvisare se la signorina tornava. È appena arrivata.

Grazie.

Sarai ricompensato come si deve.

Non la dovevo immaginare.

Andiamo.

Dove sta andando, scusi?

Raggiungo un'amica, conosco il numero di stanza.

Patrizia?

Lasciami!

Patrizia?

Lasciala, pezzo di merda!

Carlo!

Lasciala andare, pezzo di merda!

Carlo!

No!

Carlo!

Uta! Non si rubano la cosa dagli altri.

Lei non è tua.

Ma non può essere nemmeno di un morto. Carlo!

Sto bene?

Credo di sì, credo di sì. Chiamo l'ambulanza.

Abbiamo fatto una cazzata.

Non ci pensare adesso, stai tranquillo.

Sì, un'ambulanza su Lucumare Kennedy.

Subito!

Stai con me, eh?

Stai tranquillo, stai tranquillo.

Dobbiamo capire quale sarà la prossima mossa di Mazzeo.

Si potrebbe fermare, alla fine ha ottenuto quello che voleva. Uno così ha

sempre qualcosa in mente.

Poi adesso ha la strada spianata, visto che di nemici in vita gliene sono

rimasti ben pochi. Solo loro tre.

Rachele, Torrisi e De Silva.

Tanto che cazzo c'hai da perdere?

Hai scassato la minchia con questa luce, voglio rimanere.

E io voglio leggere.

Anche a solo è possibile.

Ecco qua.

Lasciamo respirare un po', eh?

Dottore, come sta? È stato fortunato. Il proiettile è entrato ed uscito. Non ci

sarà bisogno di un intervento chirurgico.

Posso entrare?

Sì.

Già.

Come ti senti?

Come uno che ti deve ringraziare.

Sei stato fortunato.

Se non ti avessi visto uscire dalla Duomo con quella faccia... Sono stato un

coglione, già.

A modo tuo.

Senti, Anna sta arrivando.

E non sarà contenta quando le diremo perché stavamo all'hotel.

Mi sospenderanno.

E ci hanno pure ragione.

A meno che tu non mi dai una mano.

Che vuoi dire?

Possiamo evitare di... di dire tutto ad Anna.

Ci accordiamo e lasciamo fuori quello che serve.

No. No, dai.

Per favore.

Mi rimettono i casini con lei, ne sono appena uscito.

Poi non hai nemmeno detto che ti sospendano.

Già non si tratta del lavoro.

Ti assicuro che sarò il primo a prendermi le mie responsabilità.

Quando sarà il momento?

Io devo trovare Patrizia.

La devo portare via a ammazzare, devo arrestare quel pezzo di merda.

È per questo che devo restare in servizio. Quella ti ha fatto andare

fuori di testa.

Sì, può darsi.

Ma pagherò in prima persona, per questo non ti preoccupare.

Già se sei un amico mi devi aiutare.

A volte nella vita facciamo cose che non dovremmo.

E tu lo sai bene.

Te lo chiedo per favore.

Già, per favore, aiutami.

Ciao. Come stai?

Un po' ammaccato.

Meno male, ma che cosa è successo? Non mi hanno saputo dire niente ancora.

Siamo andati a controllare un indirizzo e i marchesi ammazzarono lì. Poi hanno

cominciato a sparare e non c'è stato verso di fermarli.

Io sono stato colpito e se non fosse stato per già non sarei qua.

Sì, ma come siete arrivati lì? Chi va dato l'indirizzo?

Abbiamo raccolto una segnalazione via radio.

Vieni con me per favore.

Vuoi dirmi cosa è successo veramente?

Te l'abbiamo detto.

Qual è il problema?

Il problema è che non ci sono state segnalazioni di Mazzeo da quando l

'abbiamo perso.

A noi è arrivata.

Lo so, forse ti sei persa qualcosa.

Forse.

O forse tu hai ricominciato ad agirmi alle spalle.

No.

Come ci sei arrivato lì? Te l'ha detto Mazzeo stesso, eh? Avete ricominciato a

collaborare. Certo, poi hai cominciato a spararmi addosso.

Ma ti senti? Giano, dimmi come siete arrivati in quel posto.

Te l'ho detto.

Non sei cambiato. E stronza io che t'ho pure creduto. Aspetta. Non toccarmi tu

con me, è chiuso.

Posto di merda, il posto di merda si è rimasto.

9 minuti.

Che c'è? Che c'è? Che c'è? Che c'è?

Che c'è?

Che c'è? Che

c

'è?

Io muoio solo se non mancio io.

Come ti chiami?

Filippo.

Che stai facendo, Jaya? Che c'è?

Vieni qua, vieni, entra, vieni.

Facciamo una moninna, forza, moninna, moninna.

Capitolo.

Ma che vuoi?

Il giardiniere di Rosia Abate.

Cioè? So dove abita.

L'hai trovato?

È bastato, l'ha telefonata la compagnia del gas. E quindi?

Dai! Ha una casa in corso indipendenza. Cazzo! Piano! Sbrigati!

Scusi.

A te non ne stanno i pezzi, le parra! Non faccio, no!

Ferma, Bonanna, Valenzia!

Tutto a posto?

È morto.

Lui è ancora vivo.

Chiamano ambulanza.

Hai verificato quello che ti ho chiesto?

Reitani non è chi dice di essere.

E' ammazzato da Mucorda.

Non era Cianuro?

Solo roba per farti dormire.

Ma tu vuoi farmi credere che stavo per morire? Ma solo così puoi risorgere.

Mi sa che tu non ci stai con la testa.

Sì, forse. È probabile.

Nemmeno a me piacciono le parole.

Io sono uno che piuttosto le cose le fa.

Come ingaggiare una specialista per controllarmi.

O far arrivare i servizi al soffiato anonima di un carico di uranio.

Chi cazzo sei?

Perché è evidente che non puoi essere Giovanni Reitani.

Lui era mano a balanza.

Quelli non hanno una testa così fina.

Eh, infatti, quelli muoiono.

Tu sei Ulisse Mazzeo.

Quello che Reitani avrebbe dovuto ammazzare 40 anni fa.

Ma lo sai che sei intelligente?

Quasi come me.

Cosa vuoi ancora?

Vorrei cominciare a vivere.

A prendermi la secele.

Un progetto umile e discreto.

Tu non chiedi che io faccia sul serio, eh? Guarda come sei messo. Io ti ho

portato qui. Io ti ho fatto muovere a mio piacimento.

C'è riuscito mai nessuno, prematura?

Io che c'entro con te?

Avevo un figlio.

Quella notte che Reitani ha provato ad ammazzarmi, stava con me, non stava con

la madre.

E un figlio mio ha visto quando ammazzavo quel figlio di bottana.

Non potevo scappare da lui.

Arrivederci, piccioletto.

Ho dovuto lasciarlo.

E così mio figlio si è fatto da solo.

Ma hai diventato qualcuno?

Oggi?

Come me?

Sono io, tuo padre.

Ben tornato a casa, figliolo.

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