All language subtitles for Squadra Antimafia - Il ritorno del boss Ep.05

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Original subtitles

Ma che stai facendo? Quello che avrei dovuto fare la prima volta che ti ho

incontrato.

È per orgoglio che stai buttando a mano la tua vita.

Che menchia fai, eh?

Butta quella cazzo di pistola.

Ben trovata, cantalupo.

Mettila giù.

Adesso viene via con me.

Grazie a tutti

È un graffio. Ce l'è uno ferito fuori. Sicuro? Vai, vai, vai.

Vito, sono a Villa Reitani.

Ricorda se lo sono preso, sono in tre e c'è anche l'aragno. Lei sta bene?

Sì, sto bene.

Settembrini si è ferito di striscio, niente di grave.

Quindi Giano era con lei?

Siamo arrivati insieme.

Fai mettere dei posti di blocco sulla statale 114.

Ok, chiama Caputo e andate a Villa Reitani. Che faccio, porta anche Negro?

Se riesci a trovarlo.

E adesso tu mi spieghi tutto.

Dai, smettila.

Devo andare.

Giovanni si chiederà dove sono.

Se gli hai fatto tardi con lo shopping.

Vuoi che le dico tutto?

Perché lo faccio davvero.

Ma smettila.

Chissà quante volte l'hai detto.

Siamo questa volta diverso.

Patrizia, tu non puoi restare con Raitani.

Quell'uomo è molto pericoloso, tu non è neri, che cosa gli porterà a fare?

Se rimarrai con lui ti porterà a fondo.

Lei non ti potrà salvare.

Cosa dovrei fare?

Scrivergli un minutino.

A volte mi fa paura.

E allora a maggior ragione racconta quello che sai al giudice.

Basterà quello.

Io te lo giuro, non ti farò più del male.

Satellitare?

Attenzione.

Questo è un reperto sequestrato a dei mafiosi.

Lo riporterò quando non serve più.

Lo troverai qui.

Non ce ne sarà bisogno.

Vedremo.

Te l'ho detto, non mi fido dei leitani.

Se ti sentirai in pericolo, corri qui e chiamami.

Io verrò a prenderti.

Cazzo, Vito.

Vito! Nigro, ma che fine hai fatto?

No, ero al poligono, non ho sentito gli squilli. Dimmi.

Guarda che corda hanno preso Reitani.

Come l'hanno preso i corda?

Sì, Reitani, sbrigati.

Sì, arrivo.

Sì, ciao, ciao, ciao.

Patrizia! Oh, Patrizia!

Mi trovo in una situazione complicata.

Io speravo che non succedesse, ma purtroppo è successo. Ed è per questo

che ti sto mandando questo filmino, per spiegarti quello che devi fare.

Io ho sempre cercato di tenerti fuori dal mio lavoro, ma questa volta

purtroppo devi fare una cosa per me.

Se non lo farai, o se avrai paura, beh allora a me mi succederà qualcosa di

brutto e dopo verranno a prendere te.

Ascoltami bene, tu devi.

Quindi la chiave della raffineria dei Marchese è della data Reitani.

La soffiata del tuo informatore invece?

Era lui il mio informatore.

Ma perché?

Perché? Che cosa hai fatto? Ti ha pagato? Dimmelo. Mi ha ricattato.

Per il tuo passato? Sì.

Alcune delle cose che dicono sono vere, non tutte.

Alcune sì.

E me quali?

Quali?

Ho preso dei soldi da uno spacciatore.

Barbara, quella con cui stavo, voleva lasciarmi, io ho dato di matto.

Ho cercato di offrirle la bella vita, solo che non è bastato.

Mi ha lasciato lo stesso e io mi sono sporcato.

Retani non so come l'ha scoperto e mi ha usato.

Ma tu ti rendi conto di che cazzo hai fatto? Hai preso il pizzo come un

mafioso di merda. Retani voleva incastrare un marchese. Noi volevamo la

stessa cosa, all'inizio pensavo che fosse... Una cosa giusta, corretta,

utile magari pure.

Hai tradito i tuoi colleghi, hai tradito me. Lo so.

E questa è la cosa che mi fa più male.

Per questo sono venuto qua, per chiudere questa storia.

Cosa ti ha fatto cambiare idea?

Il cadavere di Gerlando Marchese.

Retani l'ha ucciso e l'ha seppellito qua nel bosco.

Potevo fare tutto, ma non coprire una sessia.

Se mi avessi detto tutto, Retani adesso sarebbe in carcere.

E invece è scappato coi corda.

Novità sui posti di blocco?

No, niente.

Ancora niente. Nigro è con voi? No, ma sta arrivando.

La donna di Reitani?

È stata portata via anche lei?

Quando siamo arrivati lui era solo.

Le posso parlare?

Do un'occhiata in giro.

Lei mi deve spiegare, voi non siete venuti qua insieme?

No, ma mentre era per strada Settembrini mi ha chiamato e per fortuna sono

arrivata in tempo.

Va bene, faccia come crede, ma con il questore si deve inventare una scusa

migliore perché sta arrivando.

Senti, io ti giuro che... Non ora, ne parliamo dopo.

È rimasto tutto come era una volta.

Conoscete questo posto?

Sì.

Ci ha passato qualche inverno, quando avevo la tua età.

Antimo!

Corta!

Tu sei che sei cambiato, minchia.

Perché ci siamo già visti.

Io ti vede nascere.

Ma questo fu un secolo fa, quando lavoravo per tuo padre.

Ma meglio così, allora.

Oggi lavorerete per me?

Questa è una cosa che non è ancora proprio certa.

Io vi ho seguito perché me l'avete chiesto, ma per gli affari preferisco

parlare con suo Adamo.

Minchia è successo?

Arrivarono gli sbirri della Duomo.

A posto, li abbiamo seminati.

Comunque oggi mio padre non c'è.

Quindi ci dovremo arrangiare fra di noi.

Ma credete di farmi paura?

Antimo, 30 anni mi fici per proteggere la vostra famiglia. Lo so.

Lo so, so anche altre cose. So perché siete tornato, a chi volevate vendere l

'uranio e perché l'affare è saltato.

Insomma voi vorreste prendere il posto dei Marchesi.

Esattamente. Alle loro condizioni, stesso gioco, altri giocatori.

Se mai i Marchesi avevano i compratori, voi li avete.

Noi abbiamo il loro mediatore.

Ma sì?

E dove? Io non l'ho visto.

Sarà qui a momenti. Appena arriva definiamo gli ultimi dettagli.

Sempre che troviamo un accordo.

Bretani, si parla così agli amici.

Eravamo amici, no?

Allora io vi chiedo come vi chiederebbe mio padre di rientrare nella famiglia

che voi avete servito così bene.

Soci in affari e compari.

Come una volta, che dite?

E quando avete capito che aveva ucciso Gerlando Marchese?

Settembrini aveva raccolto delle informazioni sulla sua sparizione e ha

cominciato a sospettare di lui.

Per eliminare i Marchese?

Ma non erano alleati?

Ah, a quanto pare più amico dei Corda.

Già.

Peccato che non siete riusciti a bloccarli.

C'è qualche altra cosa che devo sapere, dottoressa?

No.

Dove cazzo stavi?

Era al poligono a sparare. No, non mi direi cazzate, Carlo.

Eri con Patrizia, vero?

Vabbè, sì, ero con Patrizia. L'ho vista in un albergo e un'esima, ok?

Cristo.

Chi altro lo sa?

Nessuno, chi lo deve sapere?

Lei dov'è adesso?

Non lo so, non risponde al telefono. Credo che Rita ne l'abbia contattata. L

'ha raggiunto dai corda.

Ancora? Tu hai già detto che lei non è come loro.

Non è come loro? No.

Cazzo, ma ti senti?

Te lo sai cosa succede se la Cantalupo viene a sapere di questa cosa?

E perché dovrebbe averlo a sapere?

Perché glielo direi tu, prima che se ne accorga da sola.

Carlo, fallo.

Se se ne accorge lei con la duoma è chiuso.

Chi è?

Patrizia.

Patrizia Fiorilli.

Chi sei?

Chi ti chiami?

Giovanni Reitani.

Grazie.

Reitani.

E perché non è venuto lui?

Tutto quello che dovete sapere sta in questo videomessaggio.

Potrebbe essere un buon affare per voi.

A me questa storia non mi piace.

Reitani viene a Catania, si mette in società con le marchese e poi all

'improvviso sparisce. E la nostra famiglia è stata sterminata.

E se fosse stato Iddu che ci ha venduto?

Io so solo che dovete vedere il video.

Almy non ne ha.

Non ne ha. Se mi fate qualcosa da fare salta.

Va bene.

Allora vediamolo questo video.

L'affare mi pare buono.

Ok, quindi posso anche andarmi?

No, tu non vai da nessuna parte.

Rimani qua con noi.

Domani a mezzogiorno ci dobbiamo andare.

Stasera ci fai compagnia. È giusto.

Il mio fratello c'ha ragione.

È che devi sapere che a noi le brutte sorprese non ci piacciono.

A fare buono è l'offerente che non ci piace.

Lasciami almeno la borsa.

Tutto qua. Un orologio, un mazzo di chiavi e il contratto d'affitto della

villa. Non abbiamo trovato altro.

Guardate qua.

Minchia Polaroid. Forse Reitani ha cercato di distruggerle quando sono

arrivati i corda.

Questo è quasi intero.

Sembra un casale di campagna.

Il cubo perfetto per un latitante.

Prego.

Ora che ci siamo tutti possiamo cominciare. Lui è il nostro venditore,

Giovanni Reitani.

E questo è il mediatore Saverio Torrisi.

Sì, lo conosco di fama.

I compratori?

Sono quelli contattati dai Marchese.

Tipo?

Mercanti di armi.

Trafficanti internazionali, esponenti di gruppi terroristici, le può bastare?

Tutta gente che ha trovato lei, immagino.

Sì, con l'aiuto di un contatto albanese.

E per l'asta servirebbe un campione della merce.

Un anio arricchito, purissimo.

Con 15 chili si può fare una bomba sporca.

Fa della moltiplicazione.

I rilanci verranno registrati sul mio tablet.

Il vincitore verserà la somma in bitcoin su un conto appositamente aperto alle

Cayman. Lei potrà controllare da questo palmare collegato col mio tablet.

Rimane solo una questione.

La merce quando arriva?

Domattina alle 11 al porto.

Allora muoviamoci.

Ti do un passaggio dall'albanese, vieni con me.

Sì.

È stato un piacere.

La bolla per ritirare il carico?

Eccola. Deve solo consegnarla al capitano e vi darà la merce.

Perfetto.

Allora, coletevi la casa, che l'attesa sarà un po' lunga.

Stai perdendo colpi.

Continui ad arrivare tardi e non va bene.

Sai cosa non va bene?

Che mi fai fare tutto da solo.

Perché? Volevi che ti aiutassi ad ammazzare Tindaro? O a far saltare in

aria la Duomo?

Cos'hai scoperto?

Dietro alla compravendita dell'uranio c'è un vecchio mafioso, Giovanni

Reitani.

Visto che è sparito coi cord, direi che adesso sono loro a voler chiudere l

'affare. Dove e quando? Al porto, ma non so quando e non so chi siano i

compratori.

Ti do 48 ore da adesso, Filippo.

Dopodiché la tua immunità salta.

E tu sai cosa vuol dire?

48 ore?

Fa vergine.

Ti ricordi come funziona, vero?

Se entro 16 ore non mi consegni l'uranio, io non immetterò il codice per

bloccare il microchip.

E le tue vene si riempiranno di cianuro.

Ma che palle!

Fallo! Fammi morire adesso.

Se continuate a contare i secondi che mi restano, io non lavoro bene.

Bene, lavoriamo allora.

Tinder Marchese è morto.

Reitani? E quei corda?

Chi altro può sapere del carico?

Torrisi. Nelle mani dei corda?

Tentare un'azione di forza? Per far saltare tutto?

Vediamo di agire di fino.

Se sei capace.

Tempo fa ho lavorato con Torrisi.

E ho raccolto un po' di informazioni su di lui.

Di solito è uno che vola alto. Ma nel mondo della grande criminalità... Non ha

molte persone di fiducia.

Questo chi è?

Fisnik Kladiu, di Tirana.

Due anni fa lui e Torrisi hanno venduto un carico d'armi a Peshmerga Kurdi.

L'unico partner per un business così grosso non può essere che lui.

Bene. Allora dobbiamo vedere se questo Kladiu è a Catania. Io devo vedere, non

tu.

Tranquilla, appena so qualcosa mi faccio vivo io.

Se gentilmente mi alleggerisci della tua presenza.

Sta ninja del cazzo.

È là che si farà l'asta?

Sì, è un vecchio magazzino abbandonato, non ci viene mai nessuno. Il carico?

Come piazza?

Sono 100 bar per chiusare un container blindato.

Arriveranno domattina, le prenderanno in consegna i nostri uomini fino a fine

asta. Poi appena i soldi saranno versati sul conto cifrato le consegneremo al

vincitore.

I compratori?

Alle 11, saranno qua puntuali.

Ascolto. L'asta avverrà domattina alle 11, al capannone Traiana, fondo al

porto. Compratori?

Non so ancora i nomi dei compratori, ma sono indifesi. Perché la maggior parte

di corda sarà al molo per proteggere il carico.

Mirza, il nome della nave è Duba.

È un cargo proveniente dalla Tunisia.

Sarà al molo 13 domattina.

E il carico?

È in un container blu, nascosto tra gli altri.

Lo prenderanno in consegna di corda appena sarà sbarcato.

Di quanti uomini stiamo parlando?

4 o 5 al massimo. Se li prendiamo di sorpresa non ci saranno problemi.

Ok, adesso mettiti tranquillo e non creare guai.

Non rompere il cazzo, Mirza.

Tutti a rompere il cazzo.

Scusi, non so se è il momento giusto, ma quel suo amico della finanza poi è

riuscito a trovare qualcosa sui conti dell'abbate? Ah sì, ieri sera mi ha

mandato una mail, però non ho avuto nemmeno il tempo di aprirla. Te la giro

subito, pensaci tu. Grazie.

Caputo, abbiamo buone notizie. Cioè?

Abbiamo trovato il tesoro dell'abbate? No, ma dei soldi dal suo vecchio conto

australiano si sono mossi verso Hong Kong e le Cayman. I soliti paradisi

fiscali. Sì, ma alcuni conti usati per far transitare il denaro rimandano ad

una società di consulenza finanziaria di Catania. La Fin Sicilia di Raffaele

Morelli. Che dici, ci facciamo un salto?

Beh, se alla Duomo possono fare meno di noi per una mezz'oretta.

Secondo me no.

Ma che vuol dire?

Rosalia. Che cosa è successo?

È stato ucciso all'incirca un'ora fa.

Era il titolare della finanziaria.

È Raffaele Morelli?

Sì. Ma perché lo stavate cercando?

Sì, lo stavamo cercando.

Come l'hanno ammazzato?

Al momento non ne sappiamo molto.

Rosalia.

Lei chi è? La segretaria.

Lei ha visto l'assassino.

L'ha visto precipitarsi giù dalle scale mentre stava prendendo l'ascensore.

Grazie, può andare.

Ispettore Bertinelli, devo farle qualche domanda. Sì.

Lei ha mai visto il suo datore di lavoro con questa persona?

No, mai.

Ma il dottor Morelli incontrava spesso clienti fuori dall'ufficio. E di questi

clienti non lasciava traccia. Non aveva un registro o qualcosa.

A me non diceva molto.

Ma sul suo computer portatile teneva tutta la documentazione.

Gliel'ha rubata l'uomo che l'ha ucciso.

Lei l'ha visto bene? È in grado di descriverlo? Sì, sì, l'ho visto.

Aveva i capelli corti, scuri, la barba e tatuaggi nelle braccia.

E il braccio era ferito.

È lui?

Sì. Era lui.

Bonanno sta ancora puntando ai soldi dell'abbate.

Probabilmente pensava di trovarne qualche traccia sul computer di Morelli.

Sì, e adesso è un passo avanti a noi e lo dobbiamo fermare. Orso ha già

diramato le segnaletiche a tutte le unità sul territorio. Ad ogni modo, se

su quel computer c'erano dei dati sensibili, forse riusciamo comunque ad

arrivare al suo contenuto. E come?

Ormai quasi tutti effettuano in automatico un backup online su un

servizio cloud.

Ah. Perfetto. Ma per entrare nel server ci vuole l'autorizzazione del

magistrato. Lo avverto io.

Va bene, allora io tornerei a occuparmi di Reitani. Vieni.

Novità dei posti di blocco? No, niente, ancora niente.

Stavo riflettendo sulla Polaroid che avete trovato alla villa di Reitani.

Potrebbe essere un altro nascondiglio.

Questo lo penso anche io, ma non sarà facile individuarlo.

Di posti così in Sicilia ce ne sono migliaia.

Sì, però stringiamo il cerchio. Se fosse stata scattata quando Reitani era ancora

in Italia...

Potrebbe essere un vecchio covo dei Corda. Ok, confrontalo con tutte le

proprietà, edifici e terreni collegati a loro.

Va bene.

Tu dagli una mano, trova le società, i prestanome e i fiancheggiatori emersi

dalle indagini sul clan. Vai.

Insomma, finalmente Retani ha sbagliato un colpo. Non lo so.

So solo che finora lo abbiamo sottovalutato.

È sempre al centro di tutto e su di lui non sappiamo nulla.

Cosa lo ha spinto a tornare a Catania e soprattutto cosa è successo 40 anni fa?

A quel periodo l'abbiamo passato al microscopio e non è venuto fuori niente,

neanche una foto.

E allora andiamo più indietro a quando ancora non era un mafioso.

A che anno risale la sua prima condanna?

Al 65, aveva 20 anni. 20 anni.

Ricostruiamoli. Cerchiamo di capire dove è andato a scuola, con chi ha fatto il

militare. Magari non ci darà tutte le risposte ma inizieremo a capire chi è.

Se fossi in te non ci proverei.

Ci sono almeno 15 metri.

Mangiatela qualche cosa.

La madre deve essere in forza.

Ma la vuoi finire?

È solo che non capisco dove cazzo sta Patrizia. Sta a correre i tani, te l'ho

detto.

Oppure è tornata alla villa, ha visto che era piena di polizia ed è scappata.

E allora mi avrebbe avvertito. Sì, per una scopata che... Oh, asza sta cazzo di

voce.

Senti, io non so perché sei andata.

Ma per te sono un bene.

Perché se continui a ragionare col cazzo, non so dove finisci.

Cosa mi fa girare i coglioni?

Che a farmi la morale sia proprio tu.

Cioè? Cioè uno come te.

E non ti preoccupare che qui dentro lo sanno tutti. Che se non ci fosse la

cantalupo a pararti il culo, tu lo sai oggi dove cazzo stavi.

Cazzo l'ho trovata.

La facciata corrisponde? Sono le località N. Sta a cento chilometri da

qua? Noi abbiamo il culo.

A Retani manca un dito. Il mignolo della mano sinistra.

Staccato con una coltellata durante una rissa di 17 anni per strada.

L'ho scoperto dal certificato di esenzione del servizio militare. Grave,

meno mazione alla mano.

Strano, non me ne ero accorta. Come sono accorto io?

Forse ha una protesi. Forse no.

Magari è una perdita di tempo, però è una controllatina e gliela darei. Perché

di stranezze nel caso di Reitani ce ne sono parecchie. Ma come facciamo a

controllare? Quasi non abbiamo una foto della faccia, figuriamoci delle mani. Ho

una mezza idea.

Avevi ragione, il casale della foto è intestato a un prestanome di corda e sta

proprio al centro del loro mandamento. Abbastanza lontano da sentirsi a sicuro.

Quindi adesso potrebbero essersi nascosti lì?

Io intorno non li ho visti, perciò sì, un salto ce lo farei.

No, come faccio a spedire tutta la tua maenna sulla base di una Polaroid di 40

anni fa?

Possiamo andarci solo noi?

Due macchine senza insegne e torniamo in giornata?

Anna ha ragione, se stanno laggiù non si aspettano che arriviamo così presto, li

prendiamo di sorpresa.

Ok, chiama Caputo.

No, tu vieni con me così finiamo quel discorso.

Ok.

Ciao Rosalia. Ciao Roberto.

Scusa l'attesa, ma in ufficio mi stanno massacrando. Come posso esserti utile?

Mi serve sapere cosa c'è dentro al computer di un consulente finanziario.

Però al momento questo computer non ce l'ho fra le mani. Ho capito. Guarda, è

un problema relativo. Ti serve riaccedere al backup online sul servizio

cloud, vero? Esatto.

Attenta però perché io, per quanto ne so, è molto dura ottenere l

'autorizzazione per entrare in quel server.

Ci sono tutti i dati sensibili dei clienti e un magistrato ci metterebbe

mesi. Lo so, ma non c'è un altro modo per accedere a quei dati?

Guarda, con una piccola spesa io posso attivare un amico per bypassare il

problema dell'autorizzazione.

È illegale.

Sì, ma quanto ho capito ti interessa scoprire cosa c'è in quel computer. Sì,

ma io sono una poliziotta, certe cose non le posso fare.

Ti ho soltanto detto quelle opzioni hai.

Senti, vado.

Se ci ripensi chiamo, d'accordo? Va bene, grazie comunque.

Perché non mi hai denunciato a quest'ora?

Non lo so, davvero non lo so.

Pensavo che non avrei mentito per te.

Sei l'ultima persona a cui avrei voluto fare del male. Ma l'hai fatto, a me e a

tutta la squadra.

Ok, ti posso togliere d'imbarazzo.

Stanotte scriverò le mie dimissioni e le consegnerò a Licata.

Ah, e questa è la tua soluzione, scappare?

Ho altre opzioni.

Dimostrati degno della divisa e aiutami a prendere quel figlio di puttana di

Retani. E ti fiderai ad avermi ancora intorno?

Visto che avevo ragione, quelli sono Ignazio e Damiano Barraco.

Sì, ma non sappiamo quanti sono.

Dentro potrebbe esserci la famiglia al completo.

Dobbiamo chiedere rinforzi? Ci vorranno ore prima che arrivano, io dico di

entrare. Sfruttiamo l'effetto sorpresa. Proviamo a fare il giro da dietro.

Magari li prendiamo alle spalle, dai.

Tieni. Tracce fresche di pneumatico. E qui non ci passa mai nessuno.

Strano.

È arrivato qualcuno da quando siete qui?

No. Fate un giro della zona e controllate comunque.

C'è qualcosa che non va?

Forse. Conosco la Duomo e la conosci pure tu. Sali.

Ehi, allora com'è andata al porto?

Tutto come previsto.

Questo è l'elenco dei partecipanti all'asta.

Ora bisogna solo aspettare l'arrivo della merce al porto.

Ehi, che succede?

Che c'è sta faccia?

Non lo so, c'è qualcosa che non mi torna.

Ma forse sono solo paranoica.

Dividiamoci, voi due di là.

Oh, niente scherzi con Rita.

Ok.

Dov'è il tuo rice?

Cosimo!

Vai, vai, vai, vai.

Tu vieni con me.

Vai in macchina, muoviti!

Sì, Antimo Corda sta scappando su una BMW grigia. La Ragno lo precede su una

moto. Voglio posti di blocco su tutta la A29 e al casello di Enna.

Cazzo!

Vorrei sapere come minchia hanno fatto a trovarci. Non sapevi che ci stavano

dietro, no? Da cui siamo a cento chilometri a Catania? È assurdo che

siano arrivati così presto.

Vaffanculo! Tre uomini ho perso. Ma il nostro affare è sempre in piedi.

Abbiamo torrisi.

E tu avrai sicuramente un altro posto dove passare la notte. No, non ce l'ho

un altro posto. Non ce l'ho vicino Catania ed è vicino Catania che dobbiamo

stare. E tuo padre?

Dove sta?

Padre lasciamolo stare.

Se non l'hanno preso in tutti questi anni vuol dire che ha una tana sicura.

Forse allora mi sono spiegato. Questo è il mio affare. Mio padre deve restare

fuori. E ci resterà per quello che mi riguarda.

No, solo...

Che nella nostra situazione, se lui si trova a Catania, magari potevamo passare

la notte da lui.

Io sarei tanta voglia di salutarlo.

Sono tanti anni.

Va bene, ma... facciamo come dici tu.

Rachele, ci vediamo da mio padre, agiata.

No, no, no, ispettore, non ci siamo capiti. Non me ne frega un cattolo che

si è accorto di personale. Dobbiamo pattugliare anche le strade secondarie,

altrimenti come facciamo a prenderlo?

Non mi piace.

È tutto troppo perfetto, non penso che sia una coincidenza.

Sì.

Io dico che c'ha impeccati.

Aritani, la Polaroid lasciata in villa, l'unica che non si è bruciata.

Dici che ce l'ha lasciata apposta?

Per farci arrivare qui.

E non sarebbe neanche la prima volta, no?

Ci ha già fatto trovare la chiave per incastrare i marchesi. Sì, ma non ha

senso. Prima loro, poi i Corda. Ogni volta si allea con una famiglia diversa

per poi farla cascare in trappola. Comunque abbiamo capito che Retani non

fa niente a caso. Ed anche che è molto bravo a manipolare la gente.

Eh, io ve l'ho sempre detto.

Dovete lasciar fare al Dottor Sciuto.

Quando ho visto che a Reitani gli mancava un dito, mi sono ricordato che

era stato arrestato in America.

E qual è la prima cosa che fanno quando ti arrestano? Ti prendono le impronte.

Ho chiamato un collega di New York e guarda dall'archivio cos'è venuto fuori.

Dieci dita.

L'uomo che è fuggito in America non è Reitani.

Grande!

Scusami.

Allora, tu mi stai dicendo che l'impostore si è fatto a vuoto 30 anni

di carcere, ma perché?

Evidentemente quando si è sostituito da Reitani non sapeva che su di lui c'era

un mandato di cattura. Che sfiga!

E rivelando la sua identità l'avrebbero rispedito in Italia.

E gli uomini di Reitani l'avrebbero ammazzato. Certo che è incredibile.

Ci pensi farsi 30 anni di carcere per una cosa che non hai fatto?

E far finta di essere una persona che disprezzi?

Chiamalo Cantalupo.

Sì, allora, Shuto ha scoperto che l'uomo che si spacciava per Reitani in realtà è

un impostore. Ma se non è Reitani chi è?

Guardi, chiunque sia io non credo che troveremo la risposta qui in Italia

perché è stato lontano per troppo tempo. Allora proviamo a ricostruire i suoi

movimenti da quando ha lasciato l'America. Ok, io chiamo l'ufficio

passaporti, lì dovrebbero aver registrato i suoi spostamenti. Va bene.

Dottoressa? Sì?

Guardi un po' che ho trovato.

Come questo dito potrebbe essere qualcosa di radioattivo?

Aspettate, ho un contatore che ha e che vado a prenderlo.

Hai ragione, è fortemente radioattivo e dall'aspetto sembra uranio.

Finalmente iniziamo a capirci qualcosa.

L'uomo che si spaccia per Reitani è stato scarcerato dieci anni fa e poi si

è trasferito in Africa. In Africa? Sì, prima in Congo, poi Sudafrica e Nigeria.

E in Nigeria qualche anno fa è stata smantellata una centrale nucleare e sono

scomparse un centinaio di barre d'urani arricchito.

Lei mi sta dicendo che il finto Reitani... In qualche modo si è

impadronito di quelle barre e evidentemente adesso sta cercando di

venderle al migliore offerente.

Sì, ma perché qui in Sicilia?

Perché qui è sui contatti.

Infatti prima ha cercato di concludere l'affare con i Marchese e poi avrà

cambiato idea e si è alleato coi Corda visto che abbiamo trovato quel campione

nel loro covo.

Questo carico di uranio dove sarebbe? Già a Catania?

Ecco, questo ancora non lo sappiamo.

Ma se non è qui arriverà un momento visto che il contratto d'affitto della

villa di Retani scadrà tra due giorni.

Lei ha dedotto tutte queste cose da un contratto in scadenza e da questo.

Sì, guardi, mi rendo conto che è una storia assurda, però ci spiegherebbe

perché De Silva è tornato in Italia e perché i servizi lo stanno coprendo.

Un carico del genere fa gola a un sacco di gente, dai grandi gruppi terroristici

alle maggiori organizzazioni criminali internazionali. E starebbero venendo

tutti qui a Catania? Sì, credo di sì.

Un'asta del genere non puoi farla via internet, devi controllare la merce di

persona.

Insomma, se è come dice lei, qui sta per succedere il finimonda.

D'accordo, voglio crederle.

Ma allora questa storia è troppo grossa per seguirla solo dalla Duomo.

Scusi, che significa?

Che prima di andare avanti devo parlarne col ministro.

E intanto torni a casa e si riposi.

Domani sarà una giornata lunghissima.

Sì, ho capito, però per noi quell'autorizzazione è fondamentale.

Così rischiamo che il tesoro dell'abbate... Ho capito.

Sì.

Fa un culo.

Dottoressa. Dimmi.

Ho appena parlato con il magistrato, ci sono dei problemi con Morelli. Cioè?

Pare che fosse un broker di altissimo livello, con dei clienti molto

importanti. Quindi adesso i suoi soci oppongono una questione di privacy e la

possibilità di accedere al suo server.

E il magistrato che dice?

Anche lui ha subito pressione dall'alto. Dice che cercherà di sbloccare la

situazione, ma ci vorrà del tempo.

E allora aspetteremo. Che cosa?

Che Bonanno arrivi a quei soldi prima di noi?

Ascolta, Rosalia, purtroppo in questo momento abbiamo questioni più importanti

dei soldi dell'abate. Ho capito, ma non ho intenzione di mollare il colpo. Non

sto dicendo questo.

Dico solo da aspettare. Vedrai, il magistrato ci darà l'autorizzazione.

Adesso scusami, ma sono veramente a pezzi.

Buonanotte.

Ti serve uno strap a casa?

No, vado a fare dei giri.

Ho capito.

E una birretta?

Prima dei giri.

Offri tu?

Speri che te.

Senti, per oggi in ufficio.

Scusa.

No.

Scusa tu.

È che alle volte non ti capisco.

Tu hai una moglie, una figlia, una casa.

Cazzo, hai una famiglia.

E se ce l'avevi così tanto te la potevi far pure te, mica te non pedisce

qualcuno, o no?

E infatti ci ho provato.

Solo che è andata male.

Emma ha creato un sacco di guai.

La storia delle mazzette era vera.

Vado un quarto.

Barbara voleva lasciarmi.

Io ho cercato di offrirle una vita che in realtà non potevo darle.

E lei si è trovata uno che i soldi ce li aveva veramente.

Io invece mi sono fatto la fama del corrotto.

Anzi, niente fama.

Tutto vero.

Però la verità è che siamo umani e nella vita purtroppo si sbaglia. Sì, ma non

così.

Anna lo sa.

Ha deluso una persona.

Un domani qualcuno deluderà te.

Questo fa parte della vita.

Il nostro lavoro poi è quotidiano. E non ci si può fare niente.

Magari ti bevi un'altra birra e...

Ci pensi un po' di meno?

Scusa.

Devo fare una cosa.

Lo conoscevo questo posto.

È sicuro? È sicuro, è sicuro.

Gio' Adamo sta dentro?

Arriva domani, meglio così, no? Tanta notte la va a passare caldo.

Tienilo d'occhio.

Questa notte dormirete qua.

Più tardi vi porto la cena.

Buon consiglio, mangia e riposati. Io qui fuori sono.

Sì.

Che minchia stai facendo?

Ti ho detto che minchia stai facendo!

Ma che cazzo mi fate stare ancora qui?

Oramai non ti servo più, no?

E lascia chi la conduce!

Falla tu.

Ormai è tutto a posto.

Ma secondo te Antimo ti lascerebbe andare?

Tu non sai che succede se viene a sapere che hai provato a scappare.

Ma lui si è fidato di te, fallo ragionare.

Io sarò molto come una tomba, non dico un cazzo.

Non mi vedete più, cazzo? Acri sta porta!

E perché dovrei farlo?

Perché fuori da qui io sono pieno di soldi.

Quanti?

Un miliardo di dollari?

Più di quanto tu possa immaginare, Rachele. Sì.

Fatti un sonno, Torrisi.

E smettila di pegnucolare.

Ma che c'hai? Perché sei così serio?

Guarda che domani diventiamo ricchi.

Saremo ricoverti di soldi.

Sì, sì, è quello che spero, ma... A me quell'uomo non mi piace.

Chi è il re Tani?

Non mi sembra una testa fina. Eppure troppo fina.

Ci sono cose poco chiare nel suo passato, cose di prima che nascessi.

In effetti si è fatto trent'anni di carcere.

Tu sai perché?

Da quello che so io dopo la strage di Mazzeo doveva sparire per un po' e papà

lo mandò in America a lavorare coi Gambino.

Che però non ha mai incontrato, giusto?

Esatto.

Appena sbarcato fu arrestato per omicidio.

E come mai tuo padre non l'ha tirato fuori?

Non credo che ci provò, ma non ci fu niente da fare.

Il resto non è che ci potevamo scoprire troppo.

Però gli hanno dato il massimo.

Quindi vuol dire che non ha parlato.

Si è rimasto muto fino alla fine.

A me sembra una prova di fedeltà.

A me invece mi puzza.

Una costia vista essere incazzata non sembra gustare armare la minchia. Stai

sereno. E domani saremo ricchi.

Giano? Che ci fai qui?

Ho bisogno di parlarti.

Vieni.

Le tue dimissioni.

Mi pare che ne avessimo già parlato, no? No.

È una confessione firmata.

Di tutto quello che ho fatto fuori dalle regole.

Non solo delle mazzette che ho preso la faccia bruciata, ma anche delle volte

che ho messo le mani sopra un sospettato, ho voltato lo sguardo, mi

sono ubriacato in servizio. Perché?

Perché con questa non solo puoi allontanarmi dalla squadra, puoi anche

mandarmi direttamente in carcere.

Perché se tu non ti fidi più di me, io, Anna... Gianno, Gianno, Gianno... Di

tutte le cose che ho fatto, questa è quella che mi pesa di più.

aver perso la tua fiducia, averti fatto pensare che tutto quello che ho detto

era solo una bugia.

Adesso puoi scegliere, dare questa a un magistrato o dare a me un'altra

possibilità.

Non è di questa che ho bisogno.

Ho bisogno che tu faccia quello che so che sai fare, il poliziotto.

Io ho bisogno di te.

Ho bisogno di averti al mio fianco e stavolta senza più segreti.

Adesso devi andare.

Giusto.

Dov'è il mio bandero?

Pronto? Vito, sei ancora sveglio, vero?

E non è neanche la prima volta.

Da quando mi ha raccontato la storia di Rosie Abbate non posso una notte senza

vedere la sua faccia.

E poi urlavo, urlavo, urlavo. Avrei fatto meglio di non raccontartela questa

storia.

E comunque io rallenterei un pochino, eh?

Noi non posso rallentare, altrimenti Bonanno arriverà a quei soldi prima di

me. E non riesco neanche a recuperare quei dati per questioni di privacy del

cazzo. E allora forse ti devi chiedere perché questa storia ti coinvolge così

tanto.

Io non lo so che cosa è questa smania.

Non mi era mai successa prima.

È l'effetto che Faro si abate sia da viva che da morta. E non è neanche detto

che sia morta.

In fondo abbiamo soltanto un cadavere carbonizzato e il parere di un medico

legale su un'impronta dentaria.

Certo. Starà sicuramente passeggiando sulla spiaggia di un'isola ai Caraibi.

Ma non mi chiedici.

Chiedi a Licata di rassignare l'indagine a qualcun altro.

Non se ne parla, l'indagine la devo finire io.

Immagina.

Ha un motivo in più per stare attenta, però mi raccomando, non esitare a

svegliarmi, eh, a qualsiasi ora.

Io vado.

Vito, grazie, davvero.

Ci vediamo domani, io finisco questa.

Pronto Roberto?

Ho cambiato idea.

Se passa la rigorma basta un perfetto, un semplice...

Beh, sta ancora dai tuoi.

Non volevo che ci sentissi litigare un'altra volta.

Hai peccato una giornata di merda.

Lo so. Non mi va, te lo dico. Sì, sì, lo so.

Sei stata al poligono, giusto?

Ti ho richiamata alla Duomo.

E mi hanno detto che eri andata al poligono.

Li ho chiamati.

Indovina. Mi hanno detto che non ti vedevano da giorni.

Traduzione? Hai ripreso a scoprire sul lavoro? Sì, cazzo, sì! Va bene, sì.

Non mi va più. Non ti va cosa?

Di tornare a casa e trovare te così.

Di sentire questo vuoto che sento ogni volta.

Vuoi divorziare?

Vorrei cambiare le cose, sì.

Ma dovrei essere un'altra persona, Rebecca.

Forse non devi diventare un'altra persona.

Ma tornare a quella che eri, quando t'ho conosciuto.

Rispondi, dai.

Andiamo avanti a parlare un'altra volta.

Sì, pronto.

Carlo, non posso spiegarti, ma sono nei casini.

Mi puoi aiutare? Che succede? Dimmi.

Giovanni mi ha chiesto di fare una cosa.

Ma ho paura.

Dimmi dove sai che ti vengo a prendere.

Patrizia, pronto? Pronto?

Chi era al telefono?

Giovanni. Demmi la verità perché ti scanno.

Stavo parlando con Giovanni.

Per colpa tua questo posto non è più sicuro.

Vai a prendere le tue cose. La prossima che mi fai ti scanno.

Sì, sono Negro. Ciao.

Sì, sì, lo so, non mi faccio mai sentire. Ascolta, è un'emergenza, per

favore. Mi devi rintracciare un telefono.

Va bene, però richiamami subito, capito?

Va bene, va bene. Ciao, ciao, ciao.

E perché che cazzo è sta borsa?

Ti ho messo qualche camicia per i primi giorni.

Il resto puoi passare a prenderlo quando vuoi.

Patrizia si chiama?

Spero che ne valga la pena.

Tu non capisci cosa sta succedendo.

Invece lo capisco benissimo

Che cazzo fai, Carlo?

Che stai a fa'? Basta star, ma, oh.

Così che dai il benvenuto agli amici.

Come sei entrato? Ti dimentichi che lavoro facciamo?

L'hai detto di Patrizia?

Mi ha sentito che ci parlava al telefono, ma è frainteso. Sì, questo

cazzo è frainteso, dai.

Giano. Eh?

Mi devi stare a sentì'. Eh, dai.

Mi devi ascoltà'. Patrizia mi ha chiamato.

Aveva paura.

Sono sicuro che fosse in pericolo. L'ho sentita, stava con delle persone.

Ho chiesto a un nemico della postale di rintracciarla. Ha trovato il numero, ha

trovato il posto in cui si trovava. Ho chiamato il portiere. Il portiere mi ha

confermato che stava con due persone.

Chi erano queste due? Non lo sa. Ha detto che ha perso i documenti. Che te

può dire?

Probabilmente uomini di reitani.

Il problema è che fino a che lei non mi richiama, io non so che fare. Fino a che

lei non ti richiama, non puoi essere sicuro che sia in pericolo. Ok? Cioè,

no, che cazzo dici? Patrizia è in pericolo, lo capisci?

Ti devi rilassare.

Tu quello che devi fare è riposarti, dormire.

Che ce n'hai bisogno.

Che casino.

Vedrai che il divano sembra una merda, ma è comodo.

Te come sei così in tiro stasera?

Forse ti ho rovinato la serata?

No.

Anzi, è andata molto meglio del previsto.

Perché mi stai sempre addosso?

Puoi ammazzarmi quando vuoi, con quel telecomando del cazzo.

Perché uno come te ti può fottere anche da morto.

Tanto mi ammazzi tu e i miei ex colleghi, stavolta per sempre.

Mamma mia, come sei melodrammatico.

Comunque l'ho letto il tuo dossier, tu sei uno che è già morto parecchie volte.

Questa è l'ultima vita che mi è rimasta.

Mi hanno sempre citato ai condannati a morte.

Che cazzo ti prende, oh?

Ti ricordo che mi hai piantato una capsula di cianuro nel petto.

Sono molto esperta in certe cose.

Non vorrei che con l'orgasmo mi esplodesse il pacemaker.

Allora niente, non sai quello che ti chiedo.

Toresi, vediamo di farci un bel po' di piccoli con quest'asta, eh?

Non si preoccupi.

È anche mio interesse.

Lo spero.

Lo spero proprio.

Rosalia. Ce l'hai?

Sì.

È tutto qui dentro.

Goditeli. Guarda che non sono per me.

Sì, certo, come no.

Che cos'è?

Grazie.

Cos'è?

È il materiale nel computer di Morelli.

Ah.

Mi avevi detto che il magistrato non ti aveva dato l'autorizzazione. Sì, io per

una volta ho fatto uno strappo, va bene? Non potevo aspettare per mesi l

'autorizzazione di un magistrato.

Dunque?

Quindi ho chiesto una mano ad un mio amico informatico.

Praticamente un hacker?

Tranquilla, non ti denuncio.

E allora?

Aspetta, eccola.

Rosy.

Quello di Nardino è molto piccolo.

Quello di fianco a lei è Morelli.

Ma quest'altro chi è?

Non lo so.

Comunque allora non puoi chiederglielo. Cerca lui, magari sa qualcosa sui soldi.

Sì, sempre che non arrivi prima a buon anno, sicuramente avrà visto la foto

prima di me.

Rosalia, posso parlarti per favore?

Sì, certo.

Vieni.

Di che si tratta?

Odio chiedertelo, so che per te è un argomento sensibile.

Mia madre ci ha sempre dato una mano. Ho capito.

Vuole che le chieda di Reitani? Di Reitani o di chiunque sia al suo posto.

Siamo davvero ad un punto morto e ho paura che stia per succedere qualcosa di

grave.

Guarda che se non mi volevi vedere potevi dire di no al colloquio.

Io dico sì perché ho voglia di vedere mia figlia.

Poi quando ti vedo capisco che sei qui come poliziotta.

Perché la figlia e la poliziotta sono la stessa persona, fatta una ragione. Ma

quale ragione?

Guarda che ti capisco.

Perché per me è lo stesso.

Io vengo qui per chiedere informazioni ad una mafiosa e mi ritrovo di fronte a

mia madre.

E fa male.

Anche se dico sempre a tutti che questo è l'unico posto dove dovresti stare.

Senti, l'altro giorno parlando di Rosiabate mi hai detto che i morti vanno

lasciati in pace.

Ma come fanno a starsene in pace senza giustizia?

Io non ti chiedo di infamare i vivi. Ti chiedo un ricordo, un'informazione,

qualsiasi cosa ti venga in mente sulla strage di Mazzeo.

Quello che sapevo sui Mazzeo te l'ho già detto.

Adesso mi serve un'altra informazione.

Che ruolo aveva Giovanni Reitani nel massacro?

Reitani era il capo della spedizione.

Ed era la persona meno adatta.

Perché la meno adatta?

Perché da ragazzo era stato amico del posto di Mazzeo, Ulisse.

Quello che hanno bruciato nella masseria?

Ma quella sera non era con i fratelli.

Era rimasto a casa a guardare il figlio piccolo che aveva la febbre.

Era una questione delicata.

Il re Itani decise di sbrigarla tutta da solo. Vai!

Fammi salutarmi figlio. Cittadine, adesso muovi la mente.

Quello che è successo dopo io non lo so.

Ma certo, mi fa strano che un picciotto perda tempo a bruciare un catapere.

E' contrario quello che si deve fare, no?

Metterlo in bella mostra, in modo che tutti sappiano.

Quindi tu mi stai dicendo?

Che tra quella gente l'amicizia dura finché dura.

Quindi in realtà Reitani è Ulisse Mazzeo. Non c'è altra spiegazione.

Anselmo, Bui, Cavezza e Dio te allevi erano sparsi per la città a sterminare

gli altri Mazzeo. Agivano simultaneamente per evitare che qualcuno

avesse il tempo di fuggire.

E nel frattempo Reitani si occupava di Ulisse che era da solo con il figlio.

Poi però qualcosa è andato storto.

Fammi solo dare l'ultimo bacio a mio figlio.

E quando avrebbe avuto l'idea dello scambio d'identità? Forse quando gli ha

trovato in tasca il biglietto per l'America? Ulisse sapeva che i suoi

parenti erano morti, che se fosse rimasto a Catania li avrebbe presto

seguiti. Perciò quel biglietto era una mano dal cielo. Quindi lui ha bruciato

il cadavere per renderlo irriconoscibile e poi è corso in aeroporto col

passaporto di Ureitani.

Ma non sapeva che su Reitani in America prendeva un mandato di cattura per un

vecchio omicidio. Quindi appena sbarcato l'hanno arrestato per un delitto che non

aveva commesso. E si è fatto 30 anni di carcere al posto del vecchio Reitani.

Per questo appena tornato in Italia Mazzeo ha ucciso Tempo Fosco.

Davide stava indagando sulla strage della sua famiglia. Il suo obiettivo

sono diventati i quattro vecchi complici di Reitani. E certo perché erano gli

unici che potevano ancora riconoscerlo. Sì, fila tutto.

Fila tutto però è ancora solo una teoria. E c'è solo un modo per

dimostrarla.

puntuali come gli svizzeri questi africane

Puntuali anche i siciliani.

Eccoli, cominciano ad arrivare.

Ceceni, giadisti, l'amico di Torrisi ha smosso Mezzomondo.

Comunque per adesso limitiamoci a schedarli tutti.

Azzeo, Azzeo, ma onesta.

Azzeo, ma poi non ci vorrebbe un mandato per queste cose? Tranquillo, non si

preoccupi che glielo faremo avere. Eh sì.

L'ha fatto chiamare?

Ma non doveva arrivare il suo Adamo?

Tranquillo, che ora ci va.

Vi ricordo che il lotto comprende 100 barre di uranio impoverito, base d'asta

1 milione di bitcoin, rilancio minimo fissato a 100 mila.

Signore, prego.

Rashid. Un milione e cento.

Eccolo.

Umarov, 1.200.000 bitcoin.

Maurizia Gomez, 1.300.000 bitcoin.

Pronto per cominciare le danze?

Perché no?

Mugambi, un milione e quattro.

Non starà un bello spettacolo, io vi dico.

Sto poveretto sta qua da un sacco di tempo.

Alla fine si è conservato in buono stato.

Sì, per fortuna.

Controlliamo la mano, va?

Gavrilev, un milione e cinquecentomila.

Mugambi, un milione e sei.

Salutammo, suadammo.

L'avevo detto io, c'avevo ragione, mi manca un mignolo, questo è Giovanni

Reitani, non è Ulisse Mazzeo.

Cazzo, se l'uomo che è con i corda non è Reitani ma è Mazzeo, i

corda si sono portati a casa il loro peggior nemico.

Così. Eh, lo so, la mia voce è cambiata. Sono passati tanti anni.

Io sono un vostro fedele servitore, Giovanni Reitani.

Era tanto tempo che aspettavo di abbracciarvi.

Grazie.

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