All language subtitles for Squadra Antimafia - Il ritorno del boss Ep.04

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Original subtitles

Non fare così.

La riapri.

Che ci hai messo dentro?

È vero, non ci arrivi?

Un elevatore.

Il mio datore di lavoro ci tiene particolarmente a non perderti di vista.

E chi sarebbe questo datore di lavoro?

Un uomo che vuole la stessa cosa che vuoi tu. Lo ragno.

Cosa mi impedisce di ammazzarti adesso?

Questo.

Nel petto hai 4 grammi di cenuro. Se provi a rimuovere il chip, si sciolgono

e muori. Se ogni 24 ore non inserisco un codice, si sciolgono e muori.

Ho risposto alla tua domanda?

Trova chi c'è dietro l'affare di Marchese. Non sono così furbi di aver

fatto tutto da soli.

Hai poco tempo.

Tindaro Marchese.

Sei stato un boss.

Comandavi il tuo mandamento.

Ma adesso non hai più niente. L'unica cosa che puoi fare è collaborare con

noi. Non è vero che non ho più niente.

Ho il mio nome e il mio onore. Ah, quindi è stata una cosa onorevole pagare

Mastro Lindo per uccidere quattro vecchi. La mia famiglia non c'entra

niente con quella storia. Allora chi c'è indietro? Chi ha messo l'autobomba che

ha ucciso il vicequestore Tempo Fosco? Che sta succedendo a Catania?

Fatemi capire una cosa.

State chiedendo a Mia di fare il vostro lavoro di sperri?

Dove sono i tuoi luogotenenti Riccardo e Agnello? Mai sentiti.

Servo una mano?

Ma ho fottuto i soldi. Eh, puoi farlo.

Che faccia, tutto a posto?

No, solo una nottata pesante. Che succede qua?

C'è Anna che sta attorchiando Dindano.

Ha detto qualcosa di interessante?

No.

Come diceva anche Rosalia, i marchesi sicuramente non c'entrano niente con la

strage, ma questo stronzo sa molto di più di quello che dice.

Può essere.

Allora, la solita obertà? Secondo te?

Signor Postora.

Ha detto qualcosa?

Purtroppo no, è della vecchia guardia. Però abbiamo preso quasi tutti quelli

che contano della famiglia, a parte Riccardo e Aniello Marchese. C'è qualcun

altro che dobbiamo trovare.

Questa mi è arrivata dai colleghi della stradale.

Una camera ha inquadrato Laragno e Torrisi, pochi minuti dopo il nostro

bizzo ai Marchesi.

Rachele non è una che si espone per niente. Se ha salvato Torrisi vuol dire

che ha qualcosa in mente.

Cerchi di scoprire che cosa. Questi due hanno fatto già parecchi danni

separatamente e insieme.

E adesso che non hanno più niente da perdere, saranno ancora più pericolosi.

Rachele.

Saverio Torrisi.

Sì, sì, lo so chi sei.

Quello che ancora non so è a che cosa mi servi, ma... Rachele qui giura che anche

se sembri uno che non vale niente, ci puoi essere utile.

Rachele sa quello che fa.

Va bene, ci ho fatto preparare una camera. Fatti a riposare e poi ne

riparliamo.

Che posto di merda.

Giona, ti posso parlare?

Scusa Carlo, ci lasci solo io.

Dimmi. Che succede?

A che ti riferisci?

Al fatto che sei sempre teso e incazzato. Al fatto che non ti cambi la

camicia da due giorni e non ti fai una doccia non so da quando. Al fatto che

ieri hai puntato la pistola a Tindaro Marchese mentre era ammanettato.

Quindi te lo chiedo ancora una volta.

Che ti succede?

Sono solo stanco.

Già, non lo sai che puoi parlarmi di tutto. Lascia che ti aiuti.

Non succede niente.

Ma grazie per aver chiesto.

Pensavo che ti fidassi di me.

Che tra noi ci fosse un rapporto che va al di là del lavoro, ma se non è così

sono stupida io. Vai pure.

Mi dispiace.

Dottoressa.

Sì.

Forse non è il momento.

No, no, dimmi.

È per l'indagine sui soldi della Bate.

Ho chiamato la banca australiana e mi hanno detto che il conto è stato chiuso

circa due mesi fa.

Ho chiesto dove fossero stati trasferiti i soldi e mi hanno mandato questo.

Per me è come leggere l'arabo, ma lei con queste cose ci sa fare. Fammi

vedere.

Io lo so che con tutto quello che sta succedendo magari... No, non ti

preoccupare.

Formare i miei numeri sarà come prendersi una vacanza in mezzo a tutti

questi morti.

Grazie.

Sei davvero sicura che questo Torrisi ci servirà?

Se non serve ce ne liberiamo quando vogliamo.

Così?

Così.

Io una donna come te non l'ho ancora incontrata, Rachele.

E mi hai fatto venire fino a qui per dirmi questo?

No.

Per questo.

L'ammazzo.

Vale la pena.

Upez, ora vai corto. I Marchese morti.

I Marchese non contano più un cazzo. I Marchese

non hanno mai contato un cazzo.

E adesso ci prendiamo tutto.

Ci prendiamo tutto.

Che cazzo dici?

Le vostre strade, i vostri clienti, le vostre puttane, ora è roba nostra.

Avete capito? Pezzi di merda. I marchesi non esistono più.

La roba la stiamo finendo. E' contento del prigione. Andrà a finire tutta

minchia.

Devi far girare un messaggio da parte mia.

Ah no, lascia stare.

Questi sono messaggi che girano da soli.

Un proiettile mezzo alle palle è peggio ancora di morire, secondo me.

Mia madre ha bisogno di soldi.

Di Antimo.

La piazza è sua, davvero. La piazza è sua? Dopo parlo col sindaco e gliela

dedichiamo, la piazza d'Antimo. Va bene, veniamo a noi.

Sembra uno spacciatore, eh? Sì.

No, no.

Sì o no?

No, non so, mi prego, mia madre.

La polizia si è bevuta quasi tutti i marchesi.

Qualcuno è rimasto in giro, voglio parlarci.

Mi dici, gentilmente, dove posso trovarli?

Sì.

Sì, me lo devo ammazzare.

Basta che parli.

Sì, me lo devo ammazzare.

Smettila di frenare e parla.

Erano tutti uomini di Marchesa. Certo.

Appena hanno sentito l'odore del sangue, i corda si sono lanciati alla gola del

loro clan alleato. Sì, è il famoso onore di questa gente, no?

Guardate questo, quanti anni avrà? 18, 19.

Che figli di puttana.

Oh, questo è ancora vivo! Un'ambulanza, per favore! Sai

che sei stato fortunato, i tuoi amici non lo sono stati abbastanza.

Che volete?

Che ci aiuti a trovare i colpevoli.

Io con i corda? Non parlo dei corda, parlo di quei bastardi che vi hanno

messo in strada a spacciare.

I marchesi li avete presi tutti? Non tutti.

Dove sono Riccardo e Agnello?

Dimmelo che te la cavi con poco.

E quant'è?

50 chila.

Eh, buono.

50 chili.

Un clan ridotto a 50 chili di cocaina. Questo siamo diventati. Con quattro

sorse che non sanno nemmeno sparare.

Vedi come ti devo dire che noi siamo fottuti. Stai calmo un cazzo! Stai

calmo! Ma è la nostra minchia!

Non abbiamo peggiori. Non abbiamo armi.

E ci dobbiamo riprendere tutto quello che ci hanno ripreso di corta!

Chiama Raitani.

E che minchia vuoi del Raitani?

L'affare dell'Urano. E' buono. Ci sono un sacco di piccoli.

Quell'affare è una roba di tentaro.

E noi non ne sappiamo niente.

E non siamo nella condizione di rischiare.

Cazzo, ma proprio adesso non la fa un culo.

L'amore se manda!

Non mi interessa più questa merda! Vagli dietro veloce!

Vai, vai, vai cazzo veloce!

Voli perdere? Vagli dietro di là!

Che cazzo sono?

Vaffanculo, dove sono andati?

Un buco nell'acqua.

Non direi.

Come va?

Tutto a posto, grazie.

Provaci tu con Tinder, magari adesso sarà più malleabile.

Ok.

Ma che cazzo, ma tu guarda, ma solo di striscio ti hanno preso. Gli ho pure

spiegato, prendete bene la mira.

Ah, sei stato tu a spiegargli.

Vi date il cambio?

Beh, è divertente vedere la faccia di uno che ha perso tutto.

Ah, ho capito. Tu sei lo sbirro cattivo, come nei film.

E tu sei il mafioso furbo o quello scemo?

Quello che sa che gli conviene collaborare o quello che vuole passare

in isolamento il resto della sua vita di merda?

Io credo di essere abbastanza furbo da capire che ho davanti. Che vuoi dire?

Io non sono un infame, ma per uno spirro corrotto posso fare un'eccezione, se non

mi aiuta a uscire da qua.

Continuo a non capire.

È stato Reitani a fottermi, vero? E tu gli hai dato una mano.

Ci ho pensato assai.

Solo tu puoi essere stato, il suo uomo è infiltrato qua dentro. Secondo me hai

preso una brutta botta in testa.

Pensa, ci sbirro.

Trovo il modo di aiutarmi.

Oppure finiamo nella stessa cella, eh?

Ciao mamma.

Beh, che mi stai facendo il trattamento del silenzio?

Faccio quello che faccio con i poliziotti.

Ah, quindi io sono questo per te, una poliziotta? Ah, perché davvero tu stai

qua solo per trovare tua madre, per vedere come sta?

No.

Ecco.

Sta indagando sul Rosiabate.

È morta lasciando un sacco di soldi da qualche parte.

Allora?

Quei soldi non devono finire in mani sbagliate, se sai qualcosa. Non so

niente e tu in pace li devi lasciare morti.

Ma per qual'impressione ogni volta che parli di Rosia Abate ti cambia la

faccia?

Quindi questo fai ora? Non ti occupi più di Torri Serra Calerragno?

Sì, anche loro.

A che punto siete?

Quindi vuoi parlare di loro?

Stavano con i Marchese.

Ma sono sicura che li hanno traditi per salvarsi la pelle.

Te la ricordi, Rachele, quando eri bambina?

Eravate inseparabili, le principesse di Catania. Sì.

Ma era tanto tempo fa.

E poi a un certo punto tornasti a casa piangendo perché non eravate più amiche.

Sì, perché avevamo litigato.

Ti ricordi perché?

No, non me lo ricordo, te l'ho detto, era troppo tempo fa.

Perché il fratello di Adele, quella alta che stava nella tua classe, aveva

comprato il motorino. E Ragale preferiva farsi i giri con lei.

Ho capito.

Ma qual è il punto in tutta questa storia?

Se vuoi trovare Rachele Ragno, devi cercare fra quelli che hanno qualcosa di

più.

Ricorda.

Io stavo per mettere in piedi un'asta per i marchesi.

Vendita di uranio attraverso un server protetto, irrintracciabile, ma molto

efficace. Tramite un tablet potevo controllare direttamente l'andamento

delle offerte.

Però?

Sento che sta arrivando un cazzo di però. Però non avevo io il contatto

diretto col venditore.

E chi è questo venditore?

Non lo so, Tindaro non me l'ha mai detto.

Forse non si fidava abbastanza di me.

Dimmi una cosa.

Non è che per caso tu mi stai pigliando per il culo, vero?

E perché dovrei?

Tindaro non si fidava di nessuno.

E non gli è servito a molto.

Bisogna trovare questo venditore. Ma io non so come fare.

Non sto parlando con te.

Vieni.

Amore, vieni.

Mi dici che c'hai?

Stiamo per prendere una valanga di soldi.

Il venditore lo troviamo.

Vedrai.

E che ancora non sappiamo chi ha aiutato gli sbirri a fare fuori Marchese.

È importante.

Beh, sono le cose che non sappiamo quelle che ci possono uccidere.

Ricordati.

Ma ora siamo vivi.

C'è qualcosa che non va?

No.

Che cosa ti ho promesso la prima volta che ci siamo incontrati?

Che con te non devo preoccuparmi di niente.

E io sono un uomo di parola.

Dove vai?

Vado a trovare un vecchio amico.

Novità?

Bah, un chiacchiere tra lui e lei, cose di casa, qualche ricordo dei tempi

andati, tutto molto normale, forse anche troppo. Sa delle microspie? È probabile.

Merda.

E della ragazza che sta con lui che mi dici?

Patrizia, ma io non credo che sia coinvolta direttamente nei suoi affari.

Meglio così, tu continua a starle dietro, se è davvero pulita prima o poi

cederà. Redan è appena uscito di casa, se poi posso... Sì, sì, vai pure.

Da due settimane siamo passati unicamente alle cure palliative.

Ma ho sentito che in America stanno sperimentando un farmaco nuovo.

Se è una questione di danaro io posso... Il mio amico ha lottato, ma purtroppo

adesso le metastasi sono ovunque.

Quello che ora si merita è solo un po' di pace.

Abbiamo fatto tutto il possibile, ve lo posso assicurare.

Il signor?

Giovanni.

Il signor Anselmo non riceve molte visite.

Sarà contento di vedere una faccia amica.

Prego.

Scusami, non ti volevo svegliare.

Io cacciavo, ma avevo detto che eri... È stato un lungo viaggio, ma

ora sono arrivato.

Hai sete?

Sì.

Non è mica brutto questo posto.

Certo non è mica come casa tua.

Lì a Camposole era un vero paradiso.

Con Maria ci svegliavamo tutte le mattine alle 5 per farci il bagno.

Non è mica solo quello.

Svegliavate tutta la casa alle 5.

Guardaci qua ora.

Due poveri vecchi che vivono del passato, ti ricordi?

Te lo immaginavi tu?

Io lo so perché tu sei qui.

E fai bene.

Devi arrivare fino in fondo.

Vorrei essere al tuo fianco.

Lo so.

Non pensavo di fare una fine così.

Io ero un soldato.

Non mi lasciare così.

Giovanni non è in casa.

Meno male che non stavo cercando lui, allora.

Posso?

Sai quante idee strane si potrebbero fare i suoi amici se ti vedessero

parlare con uno come me qui, fuori dalla porta di casa?

Devi smetterla di starmi addosso.

Te l'ho già detto, sono troppo cara per te.

E anche mi chiedi se ti faccio compagnia?

È per questo che sei venuto?

Per farmi compagnia?

Sei ancora in tempo per tirarti fuori, Patrizia.

Non so di cosa stai parlando.

Per io lo so che adesso sembra un gioco. A fine conto vivi qui, vivi bene.

Ma ritieni una persona estremamente pericolosa.

Allora è una fortuna che mi voglia bene.

Patrizia dimmi quello che sai, io me lo faccio bastare per tirarti fuori da qua

e mettere delle persone a proteggerti.

Ancora?

Sei come un disco rotto, ispettore.

Pensavo fossi un po' più interessante di così.

Io pensavo che tu fossi una donna più intelligente.

Invece sei solo una stupida bambina vizzata che pensa solo ai soldi.

Come ti permetti?

Credi di essere mio padre?

Se lo fossi ti avrei già preso a schiaffi.

Sei ancora un soldato.

Abbiamo fatto una cazzata enorme.

È proprio quello che volevo sentirmi dire, dopo aver fatto l'amore.

Questa cosa non deve succedere più.

Almeno guardami in faccia.

Io rischio il posto di lavoro per questo.

Per te il lavoro?

Per me potrebbe essere qualcosa di più.

Allora lascialo.

Ciao. Com'è andato con il tuo amico? Bene.

Ma che fai ancora vestita così? È ora di cena.

Ti aspettavo.

Pensavo ti facesse piacere.

Andiamo.

Rosalia, andiamo?

Sì, ecco.

Fatto.

No, no, lascia, faccio da solo.

Chissà perché quando uno vede uno sulla sedia a rotelle, subito ti aiuto, ti

spingo. Invece faccio talmente... Senti, ti dispiace aspettarmi un attimo?

Va bene.

Veramente ci metto solo un minuto? Sì, sì, d'accordo.

Ha novità sui

conti dell'abate?

No, scusami, con tutti i casini che abbiamo non sono riuscita a lavorarci.

Certo, la capisco.

Però dammi un paio di giorni, al limite passo la relazione a un mio ex collega

della finanza.

Va bene, grazie.

Rosalia, Vito mi ha detto di quello che hai fatto per la bata al cimitero.

Sì.

Mica ti devi vergognare, guarda che prima di tutto era un essere umano.

Sarà contenta di essere stata sepolta vicino al figlio.

Va bene.

Buonanotte.

Vabbè. Lascia, lascia, faccio io.

Ma cosa gli hai detto?

Niente. Ma no, sei andato di là e gli hai detto qualcosa, come niente. Non ti

puoi fare i fatti tuoi una volta? Ha toglione i suoi segreti. Ognuno ha i

suoi segreti.

La prossima volta che fai la spia con la cantalupo ti faccio tornare a casa a

piedi.

Io non capisco perché ti dà così fastidio aver provato qualcosa per

usiabate.

Invece è un bene, così gli altri vedono che in fondo non sei così rigida.

Quella che tocchi a me rigidità è quella che mi ha fatto allontanare da una

famiglia di mafiosi e mi ha fatto diventare la poliziotta che sono.

Ma poliziotto lo vedi, sei rigida. No, tu sei rigido.

Non si può mai parlare della tua condizione.

La mia condizione è questa e non credo che ci sia da aggiungere altro.

Io ho letto la tua cartella clinica.

Dice che la tua spina dorsale non è compromessa. Quindi attraverso un po' di

fisioterapia e terapia d'altro genere...

Scusami, mi dispiace.

Non mi volevo fare i fatti tuoi.

Hai ragione.

Non ti dovevi fare i fatti miei.

Prendo la sedia.

Lo faccio da solo, grazie.

Mettimi solo il blocco, per favore.

Vito, scusami.

Ti volevo solo dire che c'è ancora speranza.

Adesso la mia vita è questa e credimi io sto facendo di tutto per farmi la

piacere e non voglio farmi illusioni.

Se sei davvero mia amica non parliamone più.

Cosa ci fai qui?

Ciao papà, mi sembravi solo e volevo farti compagnia.

È molto pericoloso stare qui, c'è una donna molto cattiva.

Sì, Mila, l'ho incontrata prima.

Guarda cosa mi ha fatto.

Pare che dietro all'affare ci stia un vecchio spuntato da nulla.

Potrei andare a prenderlo, ma è rischioso.

Perché non ho ancora capito se è lui il capo di tutto oppure se sta con qualcuno

che potrebbe spaventarsi.

E allora ha di uranio.

E quindi?

E quindi preferisco trovare altri modi per scoprire come e quando l'uranio

arriverà in Italia.

E soprattutto a chi andrà.

Sono i compratori che dobbiamo monitorare, non te lo scordare.

Stati canaglia, crimine organizzato, gruppi terroristici.

Qualche nome qualcuno deve pur saperlo, no? Mettimi in una stanza da solo per

dieci minuti con Tindero Marchese.

Io e lui da soli avrei tutti i nomi che vuoi.

Tindero è la Duomo. La Duomo non la posso toccare.

Se ci tieni all'immunità è il caso che cominci a presentarmi soluzioni, non

problemi sempre nuovi. Non mi sei d'aiuto, Lugli. Sei tu che devi essere d

'aiuto a me, De Silva.

Altrimenti sarei io con un paio di ergastoli sulla testa, no? Solo due?

Mi vuoi offendere?

Ciao, Carlo.

Lugli.

Notizie di mia figlia?

Sta bene.

Continuiamo a sorvegliarla, perché? Perché?

Sto diventando vecchio?

Sto diventando sentimentale?

Ma vaffanculo.

Pezza di merda.

Servizi segreti? Lavori per loro?

O per me?

Dopo il nostro meraviglioso incontro a Cianuro, diciamo che ho rivisto le mie

priorità.

Lavoro per te.

Ecco, allora vedi di non fare cazzate.

Tranquilla, è tutto sotto controllo.

La tua prossima mossa?

Potrei andare a trovare quel vecchio, mai rischioso, mafioso vecchio stampo di

quelli che non parlano mai.

Se mi muore tra le mani, addio uranio.

E quindi?

E quindi c'è sempre Tindaro Marchese.

È sotto custodia, ma non è un problema insurmontabile.

Assalire la Duomo?

Ma tu sei veramente pazzo? Non proprio questo che potrebbe funzionare.

Loro non si aspetterebbero mai il nostro arrivo.

Nostro? Non ti sei stancata di fare il cane da guardia? Col cronometro? Sulla

zampa? Il nostro?

Tu sei veramente pazzo.

Ti piacciono i pazzi? Ti piacciono le pazze? Da morire.

Stai a te.

Sta arrivando l'avvocato di Tindaro Marchesa. Adesso? Sì.

Raggiungi Marchesa nella sala interrogatori.

A tutti gli agenti a livello strada, controllate cos'è successo. Da qui noi

vediamo del fumo.

Incollati al telefono, cerca di capirci qualcosa.

Per favore, tutti in strada, controllate cos'è successo, grazie.

Ma che sta succedendo? Niente di che, è un guasto. Ma c'è da preoccuparsi?

Rimediabile. Va dalla dottoressa Cantalupo? Sì.

Arrivederci. Non credo proprio.

Ispettore, anche tu vuoi ascoltare quello che devo dire al mio avvocato?

Oggi devi stare molto attento a quello che dici, è chiaro?

Tu devi stare molto attento.

La mia offerta dura ancora poco.

Buongiorno. Buongiorno, chi c'è quest'ora? Cantalupo. Ma che succede?

Ma niente, è che ogni tanto a Catania esplode qualcosa.

Non si preoccupi, ho mandato degli agenti a controllare.

Prego, vogliamo procedere?

Quando vuoi.

Sì, sì.

Devo prendere Tindalo.

C'è Giano con lui. Vai, vai fuori. Prendete le schede d'emergenza. Portalo

fuori, vai.

Uscite, forza.

A posto. Vai fuori, vai. Via, via, via. Fuori, via.

Forza.

Vai. Via, fuori. Fuori tutti, via.

Delle schede d'emergenza.

Via libera.

Dai su!

Stai su!

Più passano i minuti e più questo agguato prende i contorni di un

attentato mafioso nei confronti dello Stato. Naturalmente io sto ripetendo

questa notizia perché si fosse messo in collegamento solo ora.

Tu sei sicura che fosse De Silva? L'ho visto salire su una macchina guidata da

una donna e dai lineamenti sembrava Slava.

Ha fatto saltare la Duomo per prendere Tindaro Marchese. È assurdo. Tu sei

sicuro di non avere visto niente?

No, io sono rimasto fuori gioco qualche minuto. Ho visto che qualcuno lo portava

via, ma non sono nemmeno riuscito ad alzarmi. Che facciamo?

Trovatemi la Slava. Vediamo se anche lei è un fantasma come De Silva.

Ok.

Tutto bene?

Sì, grazie.

Come va?

Oh, rimettetevi presto che ho assoluto bisogno di voi.

Non si preoccupi, ce la faremo.

No, Giorno mi ha detto che hai fatto un ottimo lavoro là dentro.

Che cosa farai adesso?

Verrò la caccia a De Silva.

Prima però devo fare una cosa.

Dobbiamo sbrigarci, siamo in ritardo.

Figlio di figlia, ferma! Va bene.

Va bene, vai a farti un giro.

Hai idea di quanti uomini c'erano alla Duomo? Ho saputo adesso, mi dispiace, ma

cosa c'entro io? De Silva ha fatto tutto questo casino e una dei miei stava per

morire. Mi dispiace per i suoi colleghi, ma non so di cosa stia parlando.

Lei è evidentemente ossessionata da De Silva e probabilmente le sembra di

averlo visto davvero. Basta, stronzate, Lugli! Voglio la verità! Dove cazzo è?

È morto.

Ora basta!

Sta bene?

Tutto a posto, io sto bene.

Lasciate andare il vicequestore, oggi ha avuto una giornata difficile.

Non finisce qui, Lugli!

Trovami quel pezzo di merda di De Silva!

Sarà fatto.

Ma chi siete?

Che minchia volete da me? Ma chi siete?

Che minchia volete da me?

Chi siamo noi?

Siamo due scienziati.

Ci piace l'uranio e ci interessa tutto ciò che ha a che fare con l'uranio.

Ma tanto culo! Le rispondo come ho risposto alla polizia.

Polizia?

Ti sembro un poliziotto io?

Mi stai offendendo?

Mi sto offendendo, Tindaro.

Io non ci parlo con gli sbirri e manco con voi sicari di sta minchia.

Tanto lo so che sono già morto.

E qui ti sbagli.

Tra te e la morte c'è ancora un bel po' di strada.

E non sarà una gita.

E con questo dovremmo aver finito la parte più noiosa.

Passiamo al pezzo forte?

Qui?

Sento.

Qui? Sento.

Qui?

Sento poco, ma sento.

Che la paralisi avesse origini nervose era assodato.

Certo, speravo ci volesse qualcosa di meno di un attentato per sbloccarla, ma

insomma, accontentiamoci.

Questo non l'esenta dalla fisioterapia, lo sa?

Senta, la mia collega come sta?

Sta finendo adesso l'ossigenoterapia. Vuole venire con me?

Sì. Piano.

Deve ancora recuperare.

Dovrà sopportare la sedia ancora per qualche giorno.

Me la vado a prendere.

Sì, ho fatto solo un brutto sogno.

E tu?

Ormai ti sei affezionato a questa.

Non ci si mette anche lei, ispettore.

Allora? Qualche ostione, una brutta intossicazione da fumo, ma insomma,

poteva andarle molto peggio.

Sì, poteva non esserci lito.

Per esempio.

E invece per fortuna c'era e voi due ve ne potrete andare presto e lasciare il

letto a dei malati veri.

Shuto mi ha salvato la vita.

Perché invece ho l'impressione che sia stata tua ad averla salvata a me?

I danni strutturali sembrano minimi. Le tanniche erano posizionate in modo tale

da dare il massimo spettacolo senza fare venire giù il palazzo. Certo, l

'attentatore era dentro con noi. Esatto.

Grazie. Prego.

Sono arrivato appena ho potuto. Come stanno tutti?

Bertinelli e Scioto se la sono vista brutta, ma siamo ancora tutti interi.

Per fortuna.

Così posso passare subito alla parte più antipatica.

Mi hanno telefonato dall'ufficio di Lugli. Ho visto De Silva allontanarsi da

qui e quello stronzo continua ancora a difenderlo. Poteva succedere una strage.

Io non ho nessuna intenzione di scusarmi.

Sì, ma non è il momento di perdere la testa. Ho il fiato addosso di mezza

prefettura.

Molti pensano che dovrei trovare una guida più esperta per la Duomo.

Lei cosa pensa?

Penso che è ora di schierarmi in modo ancora più netto.

Cercherò al più presto nuovi uffici dove trasferirvi e ripartiamo da lì. Non

serve. La Duomo va benissimo così ammeccata, ma ci vuole ben altro per

distruggerla.

Un'ultima cosa.

L'obiettivo di questo attacco era liberare Tindalo Marchese, giusto? Sì.

Come ha fatto De Silva a attraversare un ufficio pieno di poliziotti senza essere

visto?

Non c'era nessuno con Tindalo.

Vabbè.

L'importante è che nessuno si sia fatto male.

Sei sicuro che questo sia quello che si occupava degli affari di Tindero?

Il suo nome era scritto nelle carte dei Marchesi.

Allora? Ci può essere d'aiuto. Lascia parlarmi.

Buongiorno. Buongiorno.

Siamo i coniugi Mancuso. Ci siamo sentiti prima per telefono.

Prego, seguitemi.

Andiamo. I signori mancano per l'appuntamento. Prego, accomodatevi.

Grazie.

Buongiorno, benvenuti. Prego, accomodatevi. Sì, buongiorno, si vada

pure a sedere. Vada, vada.

Noi non abbiamo soldi qui, siamo solo consulenti.

Molto bene, perché io ho proprio bisogno di avere delle informazioni su dove

trovare dell'uranio.

Mi aiuta lei?

Uranio? Ma siete impazziti?

Qui trattiamo solo investimenti.

Sappiamo che lei lavorava per Tindaro Marchese, lo sappiamo perché ci lavoravo

anch'io.

Le carte parlano chiaro.

Tutte le transazioni verso il promotore dell'affare sull'uranio passavano da

questo ufficio. E chi è questo promotore?

Non lo so.

Non lo so.

Ho solo spostato soldi in un conto alle Cayman.

Vedi di non prendermi per il culo perché ti giuro che oggi non c'ho voglia di

perdere tempo.

Tu ci capisci di queste cose, giusto?

Lo sai che si sparisce dietro i conti se si mette abbastanza giri a vuoto.

Sono sistemi di scatole cinesi quasi perfetti.

Ha ragione.

Allora non serve a un cazzo.

Sono da ricercarsi nell'evasione del post mafioso ad opera di un uomo

travestito da agente.

Ma le indagini stanno proseguendo senza sosta?

Ma che cazzo hai fatto? Ma sei impazzita? Porca puttana, Tindaro

Marchese è fuori. Non è possibile, il suo clan è a pezzi. E infatti non sono

Marchese, secondo te un uomo che ha fatto solo una cosa del genere richiede

simpatia, lo dico io.

Aspetta un attimo. Che c'è?

Pulisci di la faccia.

Oh, cazzo, il sangue.

Antimo, abbiamo un problema.

Anche De Silva è in cerca dell'uranio. Ha appena fregato Tindaro, ma che sei

gli spirri?

Ma porca puttana.

Noi dobbiamo spargere la voce e pagare appeso d'oro. Chiunque abbia visto

qualcosa, dobbiamo arrivare a Tindaro prima che De Silva lo faccia parlare.

Sì, ma Tindaro è un osso duro.

Peggio ancora.

Vuol dire solo che De Silva si divertirà di più.

Cazzo, il sangue no.

Ma certo che sto bene.

Papà è un supereroe indistruttibile, lo sai, no?

Gliel'ho detto alla mamma, ma lei è ancora arrabbiata. Non è arrabbiata,

amore, è un po' preoccupata.

No, guarda, a me sembra proprio arrabbiata.

Dai, prova a passarmela.

Ehi. Mi hai fatto morire dalla paura. Lo so, scusami, abbiamo avuto una mattinata

piuttosto concitata.

Come stanno gli altri della squadra?

No, per fortuna stanno tutti bene.

Torna a casa.

Rebecca, non posso, devo continuare a lavorare.

Ascoltami, se non riusciamo a trovare chi ci ha attaccato non saremo mai al

sicuro. Ma voglio rivedere quel tuo vestito azzurro.

E magari questa volta riesco a non sporcartelo di vino come a quella festa

all'università.

Ok.

Beccata. Stessa macchina, noleggio e combacia con la descrizione.

Ottimo, mettila nel software e vediamo cosa salta fuori. Già fatto.

Vediamo un po' chi sei.

Bravo.

Continua a tenere gli occhi aperti che si diventa ricchi così.

Grazie, grazie.

Rachele, siamo stati fortunati. De Silva ha portato Tinder in una masseria a

Canalicchio. Dietro la centrale elettrica. Stiamo andando a prenderlo.

Ok, vengo anch'io.

Rachele, non fare minchiate.

Rachele!

Allora, che facciamo? Dove andiamo? Stai buono qui, torrisi.

Che se ti sporchi ancora di sangue, questa volta ho finito i fazzoletti.

Guarda che senza di me non vai da nessuna parte.

Infatti.

Ma che cazzo fai? Mi lasci qui?

Dammi una buona notizia.

Ti presento Mila Milizza.

Un curriculum da agente segreto di tutto rispetto. FSB, Mossaggi, 2.

E un passato recente la mercenaria.

Ricorda un po' qualcuno.

Perfetto, non ce ne bastava uno solo di De Silva.

La milizia ha affittato la macchina con una carta di credito clonata, intestata

in azienda svizzera. Ci sta parlando adesso Nigro.

Senti, Giano, io continuo a ripensare all'operazione di De Silva. Te l'ho

detto.

Ero fuori gioco.

Mi dispiace.

Gli svizzeri erano molto contenti della nostra segnalazione sulla carta di

credito, infatti mi hanno segnalato un altro paio di movimenti che a loro non

risultano giustificati. Ovvero? La macchina all'aeroporto e l'affitto di un

casolare poco fuori Catania.

Ottimo.

Cortesemente, felicitù.

Che cazzo.

Pronto. Che cazzo hai in testa?

Fai saltare in aria la Duomo, ti sei bevuto il cervello. Devi stare calmo,

stai calmo. Mi avete chiamato per risolvere i problemi. Hai capito?

La Cantalupo ti ha visto in faccia.

E a me che cazzo me ne frega, è un problema tuo. Il mio problema per ora è

di darti informazioni.

Cos'è stato?

È il lavoro che chiama, stammi bene Lugli.

Milizia, basta così.

Milizia.

Milizia, basta così, gentilmente.

Spostati.

Allora, Tindaro, vogliamo comunicare un po' tra di noi?

Cosa ci dici?

Reitani.

L'affare è suo!

Che cazzo di genio che sei!

Re Itali, l'affare è suo!

Prova a dirmi qualcosa che non so.

Stupiscimi.

L'uranio arriverà al porto.

Meglio...

Adesso concentrati.

Quando e su quale nave?

Ginocchio?

Quando e su quale nave?

Giù! Io ti ammazzo di timba!

Oh, abbiamo racchereragno! Che cazzo di piacere!

Perché non vieni qui fuori che ci facciamo una bella rimpatriata!

Complimenti, Rachele, hai centrato l'unico che poteva darci qualche

informazione.

Non era per lui lo sparo.

Ammassa, tiragno!

Sempre al solito, eh?

Hai più tette che neuroni, troia!

Vai, eh! Forza, svegli!

Fuori, fuori, fuori, fuori!

Giallo!

Vai, vai!

Prima di finirlo l'hanno torturato, sti animali.

De Silva era a caccia alle informazioni.

Se sei spinto a tanto è per qualcosa di veramente grosso.

Giano.

Oh, Giano.

Oh, tutto bene?

Tutto bene è un cazzo.

Ricorda che De Silva sono scappati e Tinder è morto. Non mi riferiva a

quello, sono giorni che sei strano. Lascia stare, Carlo.

Oh, Giano.

Se ne vuoi parlare ci sto.

Lo so, ma questa è una cosa che devo risolvere da solo.

Già no!

Già no!

Novità? No, nessuna.

Pensavo le facesse piacere sapere che va tutto come previsto.

E il carico è a posto?

Beh, ce l'ho qui davanti a me in questo momento.

Bene.

Chi è?

Maria.

In questi giorni ci sto pensando un po' più del solito.

È uguale a me.

Allora? Niente, non ha detto una parola. Forse per omertà, forse perché proprio

non sa niente.

Vabbè, vai.

Insomma, ma che è sto casino?

Vogliamo mettere in ordine o no?

Vedi cosa succede se mancate mezza giornata.

Come va?

Eccolo, miracolato. O miracola.

Bene, bene.

Bertinelli. Giano.

Ragazzi, guardate poi chi ci sta.

Ma se ne ha capito che facciate.

Anche voi vi vedo un po' messi male.

Speravate che mollavo, eh?

Come?

Allora che facciamo?

Ci rimettiamo a lavorare. E meglio di prima.

A Catania sta per succedere qualcosa di grosso e finché noi non lo scopriamo non

avremo orare d'ufficio. Ognuno riprenderà a battere le piste che stava

seguendo prima dell'attentato.

Ragazzi, ci hanno preso e l'ha sprovvisto una volta.

Non succederà più.

Dai.

Che c'è?

Giano, come stai?

Scusa per prima, ero incazzato.

Odio fallire.

Non ti preoccupare, sai che se vuoi parlare sono qui.

Non sei la prima persona che me lo dice oggi.

Aspetta, sto rivedendo dei rapporti per Licata.

Ti ricordi la storia di Lucia Micheli?

Sì.

Ecco, l'abbiamo trovata grazie alla dritta di un tuo informatore, ma non

riesco a trovare il suo nome nei verbali.

So che non sei tenuto a dirmelo, ma...

Se ti andasse, magari sarebbe meglio scriverlo.

Non c'è problema, si chiama Lorenzo Miele.

È un piccolo spacciatore giro-marchese.

E con tutto quello che è successo con i corda non mi stupirei se fosse fuggito.

Già, forse hai ragione.

Grazie. Prego.

Rosalia, volevo parlarti di una cosa.

Continuo a pensare che dietro la caduta dei Marchese ci sia Raitani. È un

'ipotesi, anche se a quanto pare lui e Marchese erano amici o perlomeno

alleati. È vero, però penso alle modalità con cui si sarebbe sbarazzato

di loro.

Non sarebbe la prima volta che un mafioso usa la polizia per liberarsi di

altri mafiosi. Ma per farlo avrebbe bisogno di un poliziotto compiacente,

no? Sì, e di solito...

Ma lei sta pensando a qualcuno di noi?

Ti ricordi dello scazzo che hai avuto con Giano?

Chi sarebbe l'informatore che ti ha dato questa dritta? Che cazzo vuoi,

Bertinelli?

Che cazzo vuoi?

È bravo Giano, dai.

Hai fatto un bel colpo.

Settembrini.

Tu stai fuori di testa.

Ricordati ci stanno massacrando uno dopo l'altro.

Ma non hai capito, sto arrivando.

Ho detto che non devi venire.

Questa cosa che stiamo facendo deve rimanere tra di noi.

Certo, ma lei non è la prima ad avere sospetti su di lui. Lo so, ma appunto

per ora sono solo sospetti.

Quindi se questo miele conferma di aver fatto lui la soffiata per lei già non è

pulito. Dico che Giano è uno dei nostri. Non voglio sputtanarlo se non ha prove

concrete.

Siamo d'accordo.

Apri. Guarda che se fai scherzi sparo.

Ma che cazzo è questa pistola? Cos'è? Cos'è sta roba?

Non ti vedo da me? Sì. Ma vaffanculo, vai.

E ora vuoi vedermi proprio quando i corda mi stanno cercando? Io pensavo che

stavi con lui. Eh sì, perché se ti voglio ammazzare ti chiamo e ti avviso.

Ma cosa vuoi? Guarda, chiodo, sono fuori dal giro. Metti giuste mani. Devi

lasciare Catania, vai.

No. Ci sono i miei colleghi che li stanno cercando. Ho fatto un casino, qui

in tua ora entri in quella cazzo di casa e fai quello che dico io. Vai!

Non c'è bisogno che vado via.

Confermo la tua versione e dico che l'ha soffiata sulla postina dei Marchesi. Te

l'ho data io.

Ascoltami, tu sei un ragazzo sveglio.

Magari un interrogatorio lo reggi anche.

Ma due?

Tre? Un processo?

Ma io non ho un soldo, ho un cazzo di posto dove andare!

Non è chiaro, o te ne vai adesso o io te ne dai corda.

Non scherzo.

colleghi di Giono Settembrini, ci apra!

Viene!

Viene!

Che volete? Ti rubiamo solo un minuto. Non è un buon momento.

Portaci a casa, facciamo due parole.

Ma che volete?

Muoviti.

Stai buono, miele. E questi?

Che fai, devi andare da qualche parte. Pensavo di farmi qualche giorno nell

'interno. Ma non è un buon momento per gli amici dei Marchese, no?

Devi stare tranquillo, tanto noi lo sappiamo che sono informatore.

Non ti facciamo niente, solo qualche domanda. Tu hai lavorato per l'ispettore

Settembrini, giusto?

Giano?

Sì.

Quando è l'ultima volta che l'hai sentito?

Non molto tempo fa.

È stata solo soffiata su Lucia Micheli.

Che soffiata?

Come? Ve l'ho appena detto, Lucia Micheli.

Quella che passava le comunicazioni è la di tanti.

Dove vai?

Dai fermo. È da lì che avete fatto partire l'operazione Casella Postale,

no? Ah, certo che Giano ti raccontava tutto.

Mi ha chiamato dopo il blitz per ringraziarmi della dritta. E quella è

stata l'ultima volta che vi siete sentiti?

Vabbè così, basta.

Ci ho detto abbastanza.

Andiamo.

E cerca di non partire per un paio di giorni, che magari torniamo a farti

qualche domanda.

Davvero l'ha convinta.

Ha confermato la versione di Gian e quello che conta.

Ma non ha sentito come parlava?

Io sono sicura che se controlliamo i tabulati di Gian... Non controlliamo

nessun tabulato.

Ho sbagliato a sospettare di uno dei miei e soprattutto ho sbagliato a

coinvolgerti. Sì, ma basta così. Torniamo in Duomo.

Guarda che non è difficile, devi solo seguire i miei passi.

Guarda che ballava di lavoro.

Sì, lo so, ma tu parlavi da sola.

Adesso siamo in due.

Ci vuole intimità, ci vuole fiducia.

Te la chiamo ancora bene?

Ho avuto una grande maestra.

È strano.

Cosa?

Essere il fantasma di qualcuno.

Il passato è passato, Giovanni.

Io sono qui.

Ora.

Alla mia età, il passato è la cosa più... preziosa che ho, è il passato che

mi ha portato qui.

Come stai? Bene.

Ancora qualche esame da fare, ma ancora non ci credo.

È un miracolo?

No.

Un miracolo sarebbe se Tempo Fosco fosse ancora vivo.

Beh, ti devi accontentare.

Non riesco a farmi una ragione.

Se avessimo capito prima... Tu non l'hai conosciuto, eh? No.

Era in gamba.

L'hanno detto?

Tosto.

Incorruttibile.

Senza compromessi?

Senza compromessi.

Scusa, la giornata è un po' piena di emozioni.

Dove vai?

a fare una cosa che avrei dovuto fare molto tempo fa.

Ma Luciano, grazie.

Sì, sì sì, d'accordo.

Allora io vado.

Dove vai?

Vado a vedere un po' di negozi.

Resta con me, ti prego.

No, lascia stare.

Vai, divertiti.

Ciao. Ciao.

Rachele ha sentito tutto, papà.

C'è lui dietro l'affare dell'uranio. E pensare che 40 anni fa era poco più che

un soldato.

Evidentemente ha fatto strada.

La gente fatta per obbedire non dovrebbe mettersi a comandare.

Le guanti che hai a Catania?

Non molto.

Reitani è un vecchio amico.

Posse un caso di riuscire a fare una bella ghiacchierata.

Del resto, uno dei nostri è.

Quindi sono nostri anche i suoi affari.

Bravo.

Gli do la bicchiere.

Mi avevi detto che non dovevo succedere più.

Sei stata tu a chiamarmi.

Giovanni Reitani, ti dichiaro in arresto.

Ma che stai facendo? Quello che avrei dovuto fare la prima volta che ti ho

incontrato.

Sono Cantalupo, voglio rinforzi a Villa Reitani.

E' per orgoglio che stai buttando a mare la tua vita.

Tu lo sai cosa farà la stampa di un personaggio come te?

Lo sai cosa faranno i tuoi colleghi? Faranno quello che è giusto.

Che è quello che voglio fare anch'io.

Che minchia fai?

Ben trovata, cantalupo.

Mettila giù.

Mettila giù.

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