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I militari in servizio l'hanno trovato impiccato alle inferriate della sua
cella. Ma come è potuto succedere?
Filippo De Silva non era un detenuto qualsiasi, andava sorvegliato a vista.
Purtroppo la cella era sprovvista di telecamere.
Era una situazione provvisoria fino al mattino dopo. L'autorità giudiziaria non
ha disposto che fosse sorvegliato a vista.
E non è stata effettuata nessuna autopsia?
No, il medico legale non l'ha ritenuta necessaria. Ha constatato la sua morte
per arresto cardiaco dovuta a soffocamento.
E perché tutta questa fretta? Come da prassi, in queste occasioni viene
affidata alla polizia mortuaria.
La nostra responsabilità termina qui.
Dove è stata portata la Salma? La smetta, dottoressa Cantalupo. Sa bene
che il fascicolo su De Silva è di nostra competenza.
E non siamo tenuti ad informarla.
È ovvio che sia trattato di una tragica fatalità.
Chissà perché quando si parla di De Silva stento a credere al fato.
Che cosa vorrebbe insinuare? Quando l'abbiamo arrestato stava
indagando sulla morte del vicequestore Tempo Fosco.
Poteva fornirci elementi fondamentali al riguardo. Avrebbe potuto fornirli anche
a noi se per questo.
Purtroppo si è portato i suoi segreti nella tomba. Tutto questo è assurdo.
Lei trova.
Le Silva era un uomo finito.
Marcia fino al midollo, senza nessuna possibilità di riscatto.
Evidentemente ha pensato che passare il resto della sua vita in carcere era un
'idea insopportabile.
Nel suo gesto non ci trovo nulla di così assurdo, sa?
Lasci perdere, dottoressa. Qua perdiamo solo tempo.
Vi ringrazio per la vostra squisita disponibilità.
Risorgere davanti al tuo bel faccino non è proprio il massimo.
Non ho avuto tempo di farmi bello per te.
Sai cosa devi fare?
E tu sai cosa voglio in cambio?
Mi sembrava troppo tranquillo con il suo solito sarcasmo. L'ultima cosa che mi ha
detto prima di entrare in carcere è stata che ci sarebbe rimasto poco.
Stato di parola?
Sì, ma uno come De Silva ricatta, uccide, contratta, ma non si ammazza.
Non ci credi, eh?
Poco. Il fatto che i servizi abbiano blindato il suo fascicolo mi puzza.
Perché i servizi avrebbero dovuto mettere su sto teatrino?
Perché dopo l'arresto risultava troppo ingombrante anche per loro.
Invece da morto possono ancora usarlo.
Nessuna idea su cosa ci faceva l'abbate a Catania?
No, l'anno scorso ha aiutato Calcaterra a fuggire dal manicomio e le ultime
tracce li posizionano in Sud America.
Sì, e poi continuano ad arrivarci segnalazioni su presunte apparizioni in
Sicilia, tutte infondate, mitomani per lo più.
L'ultima risale due settimane fa, ma non è stata verificata. Perché due settimane
fa era appena morto a tempo fosco, avevamo altro per la testa.
Buongiorno dottoressa. Buongiorno.
Lei si è fatta un'idea su questa storia? Io non ne ho ancora una, ma il medico
legale non ha dubbi.
Il corpo trovato carbonizzato alla pompa di benzina è il suo.
Trattandosi dell'abbate è meglio non andare nulla per scontato.
Beh, al momento abbiamo in mano questo e il fatto che è morta scappando da
qualcuno. Sappiamo da chi?
No, abbiamo solo l'immagine di un uomo. La scientifica sta cercando di
identificarlo.
Tenetemi aggiornata.
Certamente, ma al momento la mia squadra ha altre priorità.
Sì, lo capisco, ma sulla morte dell'abbate voglio che sia fatta
chiarezza.
Allora di Rosy Abate continuerai a occupartene tu insieme a Caputo? Ma
perché io?
Perché sei quella che conosce i mafiosi meglio di tutti e se c'è una che può
mettere un punto definitivo a questa storia, quella sei tu. Grazie
dottoressa, bel modo di farmi fare gli straordinari.
Rosy Abate e De Silva morti.
Sembra finita un'epoca.
Io su De Silva ho molti dubbi.
Raduna tutti nell'open space tra dieci minuti.
Sti calabresi vanno piccoli e vanno fino all'unghia. Non ci devono scassare la
minchia a noi marchese.
Ce parlo io.
Non la va a preoccuparti, Tinder.
Andiamo a chiamare, eh?
Buongiorno, torretani.
Tinder vi sta aspettando.
Torretani.
Perciò, allora, benvenuto. Com'è tornare a Catania, eh? Una meraviglia. E voi ci
dovete venire più assai.
Africa non è un posto per campare.
Però è buono pub business.
Sì. Ha ragione tuo fratello, sì.
Ecco, beppuzzi, ne abbiamo fatti bellissimi.
Quando ancora voci eravate piccolini.
Non so, padre, vi considero sempre come un frate.
E io a lui.
E' un peccato, però.
No, dico che siete arrivati in un momento così brutto.
Ah sì, l'ho letto sui giornali. Troppe camorrie, troppe morti.
Diotallevi era collegato a Mario Anselmo, Antonio Cavezza e a Fredo Bui,
i tre vecchi mafiosi freddati da Capace. E tutta questa scia di sangue è
collegata a un unico misterioso uomo, lo stesso a cui Diotallevi si riferiva
quando prima di spararsi ci ha detto lui è tornato.
E dovrebbe essere lo stesso uomo che ha pagato Capace per quegli omicidi.
Ma voi altre di questi ammazzamenti che idea vi siete fatti? Solo che è stato
uno dei corda, ma non sono stati loro a dare l'ordine. E chi allora?
A Catania al momento lo sape nudo, ma questo non è buono per niente, perché
sticamo rie, chiamano gli sbirri e fanno male agli affari.
Giusto, e io sono venuto qua proprio per parlarvi di un affare.
Ma che minchia è sta cosa?
Uranio. In Nigeria hanno smantellato una centrale nucleare e cento barre di
uranio sono scomparse nel nulla.
E le avete voi?
Sì, Gerlando, e stanno arrivando a Catania. E attireranno trafficanti d
'armi, terroristi, criminali.
Ci potete fare bombe sporche con questo. Delle piccole bombe atomiche. Sul
mercato nero questo materiale farà un... Una montagna di piccoli. Quanto? Un
miliardo di euro.
Eh, ma bisogna organizzare un'asta, attirare dei compratori.
Insomma, chi sta in un travaglio serio?
Io viaggio figli di buttana da ogni angolo del pianeta che si riuniscono a
Catania. Questo affare attira sbirri e servizi segreti come le mosche sul
miele. Ah, è per questo che io sono qui.
Bisogna organizzare le cose per bene.
Lavorare con gente fidata e soprattutto avere il controllo del territorio. Ma
ditemi una cosa, signor Reitani.
Questo business è così sticchioso.
Come mai non lo proponeste a Icorda?
Perché Icorda mi lasciarono marciare in prigione negli Stati Uniti quando 40
anni fa dovetti scappare dalla Sicilia per una certa... per una certa questione
che vostro padre conosceva bene.
La mattina dell'autobomba?
Nella sua ultima telefonata Davide mi aveva accennato ad un'indagine che aveva
appena iniziato e che faceva capo a dei fatti accaduti 40 anni fa. E noi
sappiamo che Tempo Fosco era in contatto con loro.
Sì, quindi per capire qualcosa di più sulla sua morte dobbiamo scavare nel
loro passato, ma soprattutto capire chi è lui.
Trent'anni in galera mi fece.
E i cordonente fecero per tirarmi fuori.
Quando uscì erano vecchio.
Ma per fortuna in Africa feci i piccoli.
Da solo, senza i corda.
Perciò non li voglio tra i coglioni.
E per questo motivo che ho business, lo propongo a voi.
Noi altri finora abbiamo campato bene.
Con il pizzo e con la coca.
Sì, ma so che ultimamente per la coca avete avuto dei problemi con i
calabresi. Cosa di poco conto.
Lasciateci pensare.
La vostra proposta è molto interessante, ma Gerland ha ragione.
Bisogna essere prudenti.
E allora pensateci pure, ma in fretta, perché questo
business va concluso presto.
Mi sono informata per la tua anemia.
Ti puoi far prescrivere questi farmaci.
È vero quello che si dice?
Su cosa?
Su rose e abate.
Ah, le voci corrono.
Insomma, è morta o no?
No, io non ti posso dire niente.
Che vuoi da mia?
Quei quattro vecchi che hanno sticchito.
Allora?
Tempo Fosco non so perché sta vendacando su di loro.
Io non lo so chi l'ha ammazzato.
Io non ti sto chiedendo questo.
Vatti, andi, va.
Non ti sto chiedendo di fare la cantatrice.
Mi basta qualche ricordo.
Quei quattro erano giovani quando eri giovane pure tu.
E uno di loro era anche tuo cugino.
Allora è successa una brutta cosa.
I quattro facevano parte di un gruppo di fuoco.
Più o meno 40 anni fa sterminarono un intero clan.
Negli ambienti di mafia la chiamano la strage di Mazzeo. Chi erano i Mazzeo?
Erano una famiglia che aveva pestato i piedi ai corde ai marchese.
mattanza dieci morti sticchiti in una sola notte, compreso il capo militare
del clan e la sua giovane moglie, mentre il loro figlio di due anni era
scomparso, probabilmente vittima di lupara bianca.
Ottimo lavoro.
Diciamo grazie a mamma. Nigro, vaffanculo.
Un po' di ironia.
Tu che cazzo ridi? Ecco appunto. Basta.
Caputo, vedi se negli archivi della procura c'è qualcosa su questa strage.
Dobbiamo indagare.
Benissimo.
Comunque non può essere un caso che proprio adesso siano stati uccisi tutti
i componenti del gruppo di fuoco. Sì, è la pista giusta.
Un filo unisce il passato con il presente e qualcuno si diverte a
tesserlo.
Come li hai fatti tutti questi soldi?
Queste sono cose noiose.
No, mi interessa.
Guarda che non mi piacciono le femmine curiose.
Preferisce le belle statuine.
Ma che stupida.
Comunque sto bene qui.
Sai che cosa è questa?
No.
La linea della felicità.
Si interrompe quasi subito.
E qui si unisce a quella del destino.
E che significa?
È profonda.
Significa che porti un peso.
Vai a fare un bagno, vai.
Ti vuoi già liberare di me?
Lo sai dove ti porto stasera?
Ti porto a mangiare i ricci.
Ti piacciono i ricci?
Non li ho mai mangiati.
Di cosa sanno?
Eh,
di quando ero giovane.
Li picchiavano sugli scogli e ti pungevano.
Ma ne voleva la pena.
Era come mettersi in bocca al mare.
Sai, non le mangio da quarant'anni.
Una strage di quarant'anni fa? Sì, probabilmente parte tutto da lì.
E tempo fosco cos'era scoperto? Ancora non lo sappiamo, ma Catania tira un'aria
bruttissima, Vito.
In più anche la morte di Rosia Abate.
Ma tu che la conoscevi meglio, pensi che possa centrare qualcosa con quello che
sta succedendo adesso a Catania?
No, lo escludo.
Rosie era fuori dalle questioni di mafia.
Sì, però qualcuno le ha fatto la pelle.
Dopo tutto quello che ha combinato. In Sicilia sai quanta gente voleva vederla
morta.
Chissà perché era tornata.
Non lo so.
Forse per andare a pregare sulla tomba del figlio.
Rosie aveva bisogno di un po' di pace.
E purtroppo non è riuscita a trovarla.
Con la squadra come va?
Sono tosti, ma sono in gamba.
Davide ci aveva visto giusto.
Comunque, ho parlato con il professore e non esclude la possibilità che tu possa
tornare a camminare.
No, speriamo di no.
Ero così affezionato a questo.
Ma guarda che diceva sul serio.
Perché crede ai miracoli. Ma a me il miracolo l'ho già concesso. Perché io
sarei potuto morire in quell'esplosione.
Quindi mi tengo stretto questo.
Caffè? Sì, la faccio io.
No, no, no.
Non mi piace la commiserazione, ci penso io.
Ottimo. Beh, fa schifo.
Sempre meglio di quello della Duomo, però.
Sì, ma non mi sembra un buon motivo per non tornare in servizio.
Ma tu non molli mai, eh?
Ti ho detto non me la sento, almeno per adesso.
Ok.
De Silva, che mi dici?
Non ci credo.
Anche a me è sembrato molto strano.
Ma se ho capito bene, anche lui stava indagando sulla morte di Tempo Fosco.
Sì, penso proprio di sì.
Perché non vai a farti una chiacchierata con un militare del carcere?
Di sì.
Metti le mani sul volante e non fare minchiate.
Chi sei?
Che vuoi?
Stai calma. Sono calmissimo. Se tu rispondi alle mie domande, io me ne vado
e nessuno si fa male.
Che domande?
De Sip, è vivo o morto?
Io non so niente. Ti ho detto di non farmi incazzare. Tu lavori nel braccio
dove stava lui a quella sera di servizio. Mi sbaglio.
Ok, ok, non ti sbagli.
E allora?
I militari l'hanno trovata appesa alle inferiate.
L'hanno soccorso, poi è intervenuto il medico.
E dove l'hanno portato?
Noi abbiamo agito secondo procedure, poi sono intervenuti i servizi.
Quindi mi stai dicendo che nessuno può giurare di averlo visto cadavere?
No.
Molto bene, perché quel figlio di puttana all'inferno ce lo devo montare
io.
Ti ho detto quello che sapevo.
Io ti ringrazio.
Mi fai godere?
Anche tu?
Cazzo, il telefono è di merda.
Vincenzo, Vincenzo, devo rispondere, aspetta, aspetta, aspetta.
Pronto, Vincenzo?
Noi? No, no, no, non mi disturbi, no, no, è che c'è una ragazza che si è
sentita male, siamo in galleria, c'è un incidente.
Sì, che succede? Che succede?
Ah, va bene, va bene, stiamo arrivando, stiamo arrivando, stiamo arrivando. Sì,
sì, sì, va bene, va bene, va bene. Va bene, arrivo, ciao, ciao, ciao.
Cazzo, fermati,
fermati, fermati, fermati.
Non mi guardare così.
Sai che faccio un mestiere del cazzo. Ma viene sempre prima di me.
E per questo è un mestiere del cazzo.
Dai, levati.
Sì. E dove è successo? Di fronte al carcere, mi ha appena chiamato un
collega dell'omicidi. E noi che c'entriamo?
Un testimone ha visto una donna allontanarsi da una prima descrizione
sommaria, potrebbe essere Rachele Ragno.
Quando è successo? All'incirca un'ora fa, l'hanno sgozzato come un capretto.
Il testimone è attendibile?
Pare di sì, già non ha mostrato le altre foto della Ragno.
Va bene commissario, grazie, ce ne occupiamo noi adesso. Di niente, sta
arrivando la scientifica.
Grazie, vince.
Ciao,
ciao. Senti, ma la ragazza, quella dell'incidente.
Ah, ehm... Quale incidente?
Cazzo ridi?
Nicolo, la tua vita privata non ci interessa. A noi no, però magari alla
moglie sì.
Fatti i cazzi tuoi, già te l'ho detto.
Qual è il problema lì che vuoi? Stai attento.
Finitela.
Buongiorno. Buongiorno.
Lei come se lo spiega, colonnello? Non ne ho idea, dottoressa.
Ultimamente succedono cose strane e nel suo carcere non trova. Non accetto
questo tono e tantomeno queste insinuazioni.
Io ho perso uno dei miei uomini.
Va bene, mi scusi.
La vittima lavorava nell'area di massima sicurezza?
Sì, era uno dei migliori. E scommetto che era di turno la notte in cui De
Silva si è impeccato. Sì, e con questo?
Probabilmente Laragno l'ha ucciso per estorcere le informazioni su De Silva.
De Silva si è ammazzato.
Evidentemente Laragno non era così convinta.
Ed i soliti mafiosi su queste cose ci prendono.
Beh, questo aspetta a lei scoprirlo, dottoressa.
Colonnello, mi dica cosa è successo quella notte. Le può davvero giurare che
De Silva è morto?
Dottoressa, servo lo Stato, esattamente come lei.
Come le ho già spiegato nel mio ufficio, le procedure sono state osservate
correttamente.
Poi sono entrati in gioco i servizi.
Forse è a loro che dovrebbe chiedere.
Trovi chi ha ammazzato il mio uomo.
Arrivederla.
De Silva è vivo. I servizi lo stanno coprendo con la complicità del direttore
del carcere e dobbiamo capire perché.
Sul dossier di De Silva c'è il segreto militare. Per sollevare il caso bisogna
che arrivi in commissione giustizia, ci vuole un'interpellanza parlamentare. Ma
lei da che parte sta?
Dottoressa, non si permetta.
Io posso anche crederne, ma in mano non abbiamo niente se non le sue sensazioni.
E forse quelle di una mafiosa psicopatica. Non sono sensazioni.
Se i servizi corrono il rischio di coprire De Silva vuol dire che c'è sotto
qualcosa di grosso, qualcosa che è legato ai recenti avvenimenti. Ecco,
parliamo di quelli piuttosto.
Ci sono novità sulla morte di Tempo Fosco? Al momento no, ma stiamo
lavorando... Al momento? Il suo momento non è eterno, dottoressa. Lei mi ha
promesso risultati in tempi brevi. E sia chiaro, De Silva non può diventare il
suo alibi.
Che vuol dire?
Vuol dire che io proverò a fare pressione sui servizi. Ma da lei nel
frattempo pretendo risultati.
Come va con la nuova squadra?
Va bene.
Allora forse il problema sta nel manico.
Dottoressa, la stavamo cercando. Caputo è tornato dagli archivi della procura,
ci sono novità.
Ottimo, dimmi tutto.
Allora? Abbiamo scoperto che nel gruppo di fuoco che ha sterminato Imazeo, oltre
ai quattro, c'era anche un quinto uomo, un certo Giovanni Reitani. Abbiamo
trovato dei verbali dell'epoca. Il PM aveva chiesto l'ergassolo per tutti e
cinque, ma Reitani era riuscito a fuggire negli Stati Uniti prima dell
'arresto. Sì, poi alcuni testimoni cominciarono a ritrattare e così le
accuse del processo di strage decaddero e i quattro furono condannati per un
reato minore.
E Retani? A lui andò peggio. Quando arrivò in America si unì a Gambino, ma
poco dopo fu arrestato per omicidio e condannato a 30 anni.
E
adesso
dov'è? È ancora vivo? Sì, una volta uscito dal carcere si trasferì in
Africa. A quanto pare è rimasto lì.
Ho girato un'informativa a un amico dell'Interpol.
Dovrebbe farci sapere qualcosa breve. Dobbiamo trovarlo, è l'unico
sopravvissuto di quel gruppo di fuoco. E se davvero parte tutto da lì, potrebbe
essere lui la chiave per arrivare alla verità sulla morte di Davide.
Forza.
Allora vedi questo albero, eh?
Questo ha più di cento anni.
Allora vedi com'è grosso, com'è forte, com'è bello.
L'orreitani, di nero ci pensò assai.
Ma a fine ha deciso che questo business dell'uranio non è cosa per nascere.
Questa è la sua ultima parola?
L'ultima, però io devo farci sapere una cosa.
Che i Marchese saranno sempre amici vostri.
Bella amicizia, sempre per prima, bene.
Portaci i miei saluti e dici che avremo altre occasioni.
Sa bene dica.
Io ti chiedo di stare quieto!
Stai proprio quieto!
Ok, meglio.
Però sei rigida, ti aggrappi alla pistola, invece devi considerare la
pistola come se fosse un prolungamento del braccio.
Indica il barattolo col dito.
Perfetto.
Questo è il segreto, tu devi indicare una cosa premendo il grilletto, ma senza
pensare che lo stai premendo.
Ok? Prova.
Peccato che in un conflitto a fuoco i barattoli siano persone che si muovono e
che ti sparano pure contro. Certo, però tu il tempo di mirare ce l'hai sempre,
solo che si riduce.
E tu quel tempo lì non puoi sprecarlo in cose inutili.
Tipo?
Tipo pensieri, rabbia, paura, insomma quelle cose che ti fanno distrarre dall
'unica cosa importante che devi fare.
Indicare i barattoli.
Mica facile spegnere le emozioni a comando.
No, però tu sei il capo, ti dai un ordine.
Perché hai deciso di aiutarmi?
Perché un poliziotto si deve sempre fidare del suo capo.
Specie in un conflitto a fuoco.
Ah, e allora è per pararti il culo. No, no, grazie per la fiducia, Settembrini.
Scusa.
Marco Stimi?
Sicuro?
Quando? Ok.
Ok, grazie.
Il mio amico dell'Interpol dice che Reitani è in Italia.
Ha preso un biglietto Nairobi-Fiumicino. Quando?
La settimana scorsa.
È nei giorni dell'attentato a tempo fosco.
Sappiamo dove alloggia? No, no.
L'informazione sul volo è un'iniziativa del mio amico.
Reitani non è sotto controllo dell'Interpol. È un uomo libero. Ok.
Avvisiamo gli altri.
Stasera a cena ti faccio fare un figurone.
Quale cena?
Il ristorante.
I ricci di mare.
Non ci andiamo più?
Ho la testa piena di pensieri.
Ma hai detto che... No, aspetta.
Devi avere ancora un po' di pazienza.
Abbiamo tanto tempo per divertirci.
Ma adesso devo risolvere una questione che ho lasciato in sospeso.
È successo qualcosa?
Da quando è andato via quel tizio ti sei chiuso qui dentro.
Non è successo niente.
Anzi, le cose stanno andando proprio nel verso giusto.
Vabbè.
Vado di là.
Giano, comunque mi raccomando, non mi va che gli altri sappiano che prendo
ripetizioni di tiro.
Deve rimanere un nostro segreto.
Ok.
Che c'è?
Niente.
Non ti immaginavo così.
Cioè? Le voci che circolavano sul tuo conto. Pensavo che ne avessimo già
parlato. Sì, ma infatti non volevo dire... L'antidroga non è un posto per
signorine.
Specie se fai l'infiltrato.
Ho sempre avuto chiaro un limite da non superare.
Non sono mai stato un corrotto.
Tutto a posto.
Reitani è arrivato a Roma da Nairobi il 26 sera.
L'indicazione del tuo amico era esatta, c'è anche linkata una sua foto
abbastanza recente.
È di tre anni fa, quindi non dovrebbe essere troppo diverso.
L'ho già diramata ai nuclei operativi dello SCO su tutto il territorio
nazionale. Non è a Roma?
Purtroppo no.
Abbiamo una prenotazione all'hotel Continental a Roma, ma è rimasto solo
due giorni. Avete parlato con il direttore dell'hotel e il personale di
servizio? Sì, ma nessuna indicazione su dove possa essere andato.
Chissà perché ho la netta sensazione che il nostro amico sia venuto a Catania. È
quello che crediamo anche noi.
Caputo sta facendo un check.
Volo Roma-Catania del 29 maggio 2015.
Giovanni Reitani è sulla lista dei passeggeri.
Ok, da domani batteremo a tappeto hotel, agenzie immobiliari, vendite, affitti.
Se è a Catania lo troviamo.
Per oggi siete liberi.
Io resto ancora un po' a controllare le prenotazioni online delle liste
alberghiere.
Vabbè, se ti serve una mano chiama, che sicuro rispondo. Ciao.
Se ti chiamo a caso è in qualche scannatoio.
Bertina, fatela una scopata ogni tanto, così magari ti passa il rigor mortis.
Notte a tutti.
Vabbè, io vado a mangiare un boccone, poi magari faccio un giro di
informatori.
Vieni anche tu?
No, resto anch'io un po' a lavorare.
Ok.
Caputo, puoi andare anche tu.
Ottimo lavoro.
Bene, buonanotte.
Che cazzo ci fai qua a Reitani?
Questa è la mia città.
Avevo un poco di nostalgia.
Finiscila. Chi ha ammazzato quei quattro vecchi? Vuoi dire... se li ho stecchiti
io?
Se sai come si chiamano, sai anche che loro, amici di Giovanni Reitani,
erano... E l'attentato a tempo fosco c'entra qualcosa?
Io questo non lo so.
Letto sui giornali, quello che si legge sui giornali.
Ma non ho visto tante notizie sui Marchese.
Che c'entrano i Marchese?
Forse di te dobbiamo farci due chiacchiere, che dici?
Ma non è quello che stiamo facendo, scusa. No, non qui.
Alla Duomo.
Cominciamo con una bella deposizione.
I miei debiti sono con la giustizia a tutti.
Le pagai, ora sono un uomo libero.
Mi conno spione, le disperre.
Allora dimmi perché sei tornato.
Sono tornato perché ho delle questioni in sospeso con i marchesi che voglio
risolvere. A modo mio. E tu mi devi aiutare.
Vaffanculo. Alzati.
Senti, guarda che se vuoi portarmi alla Duomo è veramente la minciore minchiata
di tutta la tua vita.
Sì, a meno che tu non voglia far sapere alla Cantalupo tutte le porcherie che
hai fatto.
Io non ho niente da nascondere.
Ah no?
Allora c'è bisogno che ti rinfresca un po' con la memoria.
Te lo ricordi a faccia bruciata?
E mi pare che fosse un tuo informatore, no? Che poi si è messo in mezzo a quei
casini di coca e tu gli salvasti il culo.
Dove l'hai preso? Ma che importanza ha?
Ce l'ho io.
Vedi, faccia bruciata, non è che si fidasse proprio tanto di te.
E così ha registrato la consegna delle mazzette.
Cinque mazzette di 5.000 euro ciascuna.
Eh, peccato che quei piccioli non te sono bastati.
per risolvere il problema che aveva con quella relazione. Come si chiamava
quella zoccola? Barbara, mi pare. E te che cazzo ne sai? Ma perché non era una
zoccola.
Lo sai che si dice in giro?
Si dice che lei i piccoli li abbia presi. E si dice pure che lei la bella
vita l'abbia fatta, ma senza di te.
Eh già, ti eri innamorato della femmina spagliata.
Sono cose che succedono.
Ispettore Capogiano Settembrini.
Cosa vuoi da me?
Te l'ho detto.
Ho una questione in sospeso con i Marchese.
E loro c'entrano qualcosa con l'attentato a tempo fosco?
Io questo non lo so. Comunque con tutte queste camorrie che stanno succedendo
una dietro l'altra, vedrai che qualche colpa ce l'hanno anche loro.
In che senso? Adesso basta.
Parole?
Basta.
L'unica cosa che devi fare è che devi lasciare questa chiave
al posto giusto. Che significa?
Quale posto?
A un momento giusto, lo saprai.
Aspetta.
Cosa hai in mente?
Cose grandi, vedrai.
Alla fine...
Gli faremo un favore, noi, a questa città.
Ciao, Settembrini.
Niente, sulle liste online Re Tania non c'è.
Probabilmente non sa nemmeno cosa vuol dire online.
Se ha prenotato un albergo è più probabile che lo abbia fatto per
telefono e lo stesso se ha affittato una casa.
Vabbè dai, riprendiamo domani, vedrai che lo troviamo.
Sempre che non si sia fatto aiutare da qualche amico.
Ma non credo.
I suoi amici erano questi e sono tutti morti e ammazzati.
Però magari gliene è rimasto qualcuno.
In tal caso potresti provare a sentire tua madre.
Senta, mia madre non è una mafiosa che mette le monetine e canta.
Scusami, non volevo dire niente di... Non mi scusi lei, è che sono stanca.
Andiamo a cena a dormire.
Ma in tutti questi anni tua madre non ha mai pensato di pentirsi.
Lei non la conosce, piuttosto si ammazza. E tu non hai mai provato a
convincerla. A cosa? A diventare collaboratore di giustizia?
Certo, ad accedere agli sconti di pena. Voglio dire, saperla in carcere a vita
non deve essere facile per te.
Mia madre è una mafiosa. I mafiosi devono stare in carcere. Ho capito, ma
con il lavoro... Allora, se ho capito, mi pare che non c'è niente da
aggiungere.
Ti do un passaggio?
Non c'è bisogno, vado da sola.
Questi sono gli ottimi 5.000.
Accusati lepidi, coglioni.
Ora che hai fatto un affare, stronzo, ho preferito un'incriminazione per spazio
internazionale.
Ora posso stare tranquillo?
Puoi stare tranquillo se le prove su di te sono sparite.
Sennò quest'ora stavi già in galera.
Alla fine gli faremo un favore noi a questa città.
Come si chiamava quella zoccola? Barbara.
E si dice pure che lei la bella vita l'abbia fatta ma senza di te.
E questo?
Che sarebbe? L'incasso di una giornata? Ma tu non spieghi che minchia ti fai
affare? È colpa delle camorie che sono successe. Avevo gli sbirri sul collo.
Me ne putto!
Domani voglio il dopo, capiste? Se no ti chianto una palla in testa. Ora vatti!
Dorreta, ma che ci fate qui?
Ma niente, stavo pensando che è proprio un peccato che voi marchese perdete
tempo con chi siete giocati invece di accettare la mia proposta.
Voi siete magari ragione, ma ormai tenendolo così ho deciso.
Vedrai, il business dell'uranio lo farete, ma io ho bisogno del tuo aiuto.
Ma che dite, io non posso fare niente.
Una cosa importante la puoi fare.
Ma che hai a fare?
Morire!
Corri, corri, corri.
Quando è la recita? La prossima settimana, tu ci vieni? Certo che ci
vengo, ma non mi hai ancora detto una cosa di travesti? La poliziotta. La
poliziotta mi pare un'ottima scelta.
Papà. Dimmi.
Perché mamma è sempre arrabbiata con te?
Ma no amore, mamma non è arrabbiata, è che vedi, alle volte gli adulti hanno
delle preoccupazioni, che però poi passano.
Ma tu le vuoi bene.
Non vuoi un'altra mamma? Ma certo che non voglio un'altra mamma, amore.
Non lo faccio.
Vai, che se no fai tardi. Su.
Va brava.
Ciao.
Credevo fossi morto.
Diciamo che non è la cosa migliore da dire a un poliziotto che sta in prima
linea.
Comunque scusami, è un periodo un po' movimentato.
Ci prendiamo un caffè?
No, non posso.
Adesso ho da fare. Peccato perché oggi sei particolarmente bella.
E tu sei il solito farabutto.
Comunque, sabato e domenica mio marito non c'è. È fuori per lavoro.
Sì.
Oh, certo che senza di me non sapete fancazzo là dentro, eh.
Muovi il culo che c'è un problema.
Eh, vabbè, arrivo.
L'ha trovato stamattina un neturbino, ma dalle macchie postate direi che l'hanno
ammazzato stanotte. Chi è?
Saverio Castro, è un soldato dei Marchese, anzi è molto di più che un
soldato, è un luogotenente di Tindaro Marchese che sarebbe il boss del clan.
E chi sarebbero esattamente questi Marchese? Sono una famiglia storica di
Catania. Pizzo, cocaina, prostituzione. Però loro hanno lavorato sempre in
piccolo. Il padre è un amico del vecchio Adamo Corda, però ultimamente i loro
rapporti si sono un po' raffreddati.
Abbiamo cercato qualche informazione utile, ma niente. E non credo che ne
troveremo, perché questa era una piazza di spaccio dei Marchesi.
Telecamere utili? Nulla.
Comunque è molto strano.
I clan a Catania sono in accordo tra di loro e questo è un omicidio eccellente,
non capisco a chi possa convenire.
Chiunque l'abbia ucciso sapeva il fatto suo, ha sparato un solo colpo dalla nuca
a distanza ravvicinata.
Sicuramente era in macchina con lui.
E si sono portati via anche il bossolo perché nell'auto non c'è.
Tutto quello che devi fare è lasciare questa chiave al posto giusto.
Però ti è scappata questa.
Cos'è?
Sembra la chiave di una cassetta di sicurezza. Stava dietro il tappetino
posteriore. Ha un numero di serie.
Elefantino blu.
Che cos'è? Una import-export.
Dal codice abbinato alla chiave di sicurezza, la ditta produttrice ci ha
fornito questo indirizzo. A chi è intestata l'import-export? A due soci
senza precedenti. Ma se la chiave era nell'auto di Castro e apre qualcosa all
'elefantino blu... I due soci sono teste di legno dei Marchesi. Molto probabile.
Ci serve un mandato.
Ok.
No, no, futtitini, che io solo i picci li voglio vedere.
Allora, ma in chi è stata sticchina Saverio? Non è che stava a culminare
qualche camurria?
No, Gerardo, quella piazza di spaccio è stata sempre tranquilla.
Intanto Tindolo sta come un pazzo e vuole la testa di quel grandissimo
figlio e bottana che si permese di sparare in fronte a Saverio.
Voi li dovete trovare.
Eccoci.
State pronti ragazzi? Va bene dottoressa.
Speriamo che lei sia pronta.
Sei sempre ottimista tu.
Guarda che non è detto che vada a finire a pistolettate.
E poi di volta in volta migliora.
Allora speriamo in un bel conflitto a fuoco. Così magari salerà un po'.
Anna.
Qualunque cosa succeda, tu devi solo... Indicare Barattoli.
Buongiorno Buongiorno
la testa! Giù! Giù! Restali!
Fermo lì!
Sberre di merda! Fermatele! Oh, a te!
Vai!
Ci deve essere qualcosa di importante lì dentro.
Entriamo, copriteci! Aspetti, dottoressa!
Aspetti! Copriteci!
Che dici, è rimasto solo lui?
Speriamo, perché sto cominciando a rompermi il cazzo.
Fermo, sparo!
Fermo, sparo!
La Cantalupo ormai è diventata una veterana, c'è il suo zampino.
Che c'entro io?
bravo bravo allora eri proprio un coglione
Lo sapevo che eri vivo. E direi che è un bene, visto che ti ho appena salvato la
vita. Perché hai finto il suicidio? Che ci fai qui?
Sto lavorando per il governo italiano e da morto mi posso muovere meglio.
Che sta succedendo? Perché hanno ammazzato Tempo Fosco? Non possiamo star
qui a far salotto, mi rifaccio vivo io.
Sono all'incirca 200 kg di cocaina, stava per essere immessa nel mercato.
Dai marchi sui panetti è di provenienza messicana, sicuramente fa parte di uno
stock dei calabresi che l'hanno girata ai marchesi per il taglio. Ottimo lavoro
dottoressa, finalmente qualcosa di concreto da dare in pasto alla stampa.
Marito dei miei uomini. Ho già firmato ordine di sequestro e di arresto per
tutte le proprietà e i soggetti collegati all'Alefantino Blu.
Per i marchesi sarà un durissimo colpo.
Continui così.
E' continuata anche durante la notte la maxiletata della squadra antimafia di
Catania che ha colpito duramente la cosca mafiosa dei Marchese.
Senti, è inutile che insisti perché tanto non riparto.
Non lo puoi escludere, comunque il tono muscolare va tenuto allenato. Sì,
allenato, lo so, però io oggi mi sono un po' rotto le palle. Così non va bene,
Vito. Non va bene per niente, devi reagire.
Beh, mi sembra che lo sto facendo, sono qua puntuale, ti sopporto tutti i
giorni. No, ti stai solo costruendo una prigione.
La vita è fuori da quella porta, Vito. No, no, no, tirar fuori il mio massimo è
sulla vita che non è roba che ti appartiene. Cavolate, comunque se
preferisci compatirti fa pure.
Io ho visto casi ben peggiori del tuo. Ecco, brava, allora vai dai casi
peggiori dei miei. Che ci fai qui? Andrò, andrò. Quando finirò andrò.
Certamente dalla mafia.
Certamente comunque gli inquirenti faranno in modo di garantire e
assicurare alla giustizia che siano i veri colpevoli.
200 kg di cocaina e beni per 6 milioni di euro. Ai Marchese gli abbiamo fatto
un bello scherzetto.
Già, solo che dovremmo chiamare l'operazione Giano, visto che tutto
questo è stato possibile grazie alla chiave che hai trovato tu.
Tutto quello che devi fare è lasciare questa chiave al posto giusto.
Oh, che c'hai?
Niente.
Magari al contrario tu allergica ai complimenti.
Bertinelli, Bertinelli, vieni qua.
La scientifica ha inviato le immagini della pompa di benzina.
Abbiamo un'identificazione? Sì.
Questo è il presunto killer di Rosy Abate. Remo Bonanno.
È uscito di prigione tre mesi fa e apparteneva al clan... Di Dante
Mezzanotte. Sì. Però non capisco una cosa. Dante Mezzanotte è morto
proteggendo l'Abate? Sì, infatti è strano.
Abbiamo un indirizzo di Bonanno? Aspetta.
Adesso è domiciliato presso Giulio Rizzo. Sì, via dei Villini a Mare 15.
Precedenti per spaccio, ricettazione, suo cugino.
Benissimo, prendi orsi e andiamo a vedere.
La Cantalupo? Non l'avvertiamo?
No, è a colloquio col questore.
E poi l'indagine l'ha affidata a me. Ma sei sicura? Ma sì, dai muoviti.
Porta che se chiudiamo con questa storia ci togliamo il pensiero dell'abbate una
volta per tutte.
C'è la macchina, deve essere in casa.
Chi è?
Ispettore Bertinelli dell'antimafia.
E che succede?
Ammonia, apri. Che volete?
Apri il rizzo, non mi fare incazzare.
Tu Rosia Abate la conoscevi bene, vero?
Abbastanza. Le abbiamo dato la caccia per anni.
Alla Duomo c'era ancora la Mares.
Claudia Mares, sai chi era?
Certo, lei era una che aveva i coglioni.
Quando faceva il corso d'aspettore era un punto di riferimento per tutti.
Quella è la camera da letto di Rizzo.
Io sono stato un poliziotto molto fortunato. La tua mamma ha sempre avuto
ottimi capi.
Anche la Cantalupo lo è, vedrai.
Non lo so, io sono la Cantalupo e ai miei dubbi spero che tu abbia ragione.
Calcaterra?
Io con lui avrei avuto un sacco di problemi. Perché?
Perché era uno che non rispettava le regole.
Le regole?
Domenica a volte se ne fregava, è vero, ma lo ha sempre fatto soltanto per
ottenere giustizia.
Vabbè, che vogliamo fare? Vogliamo entrare?
Tu stai parlando di Rosi Abbate?
Guarda che non puoi essere capo dell'antimafia e fartela con la mafiosa
più pericolosa degli ultimi vent'anni.
Ultimamente Rosi era cambiata. No, Rosi era una mafiosa ed è morta da mafiosa.
No, no Bertinelli, le cose non sono solo bianche o nere, ci sono anche le
sfumature nella vita, sai?
Vabbè, alle sfumature ci pensiamo dopo, dai.
Inizio, apri!
Che volete?
Stiamo cercando a tua cugina, Remo Bonanno.
Non lo so dove, è un bel pezzo che non lo vedo. Allora possiamo entrare a dare
un'occhiata?
Ma non potete, ce l'avete un mandato. Ah, sì, sì, un mandato. Volevate da
cazzo, dai!
Sali, sali, sali! Cammino, cammino!
Ve l'ho detto, mio cugino non lo so dove. Vai!
Tu,
pensa a lui!
Esci dalla macchina!
Gliatavin! Se provate a seguirmi, cerrerò un buco in tua testa! Se fai
qualcosa, giuro che ti ammazzo!
No! No, ti prego!
Vamoni, parti!
Parti!
Porca puttana!
Quindi Rosia Abate aveva un tesoro?
Centinaia di milioni, è quello di cui è convinto Bonanno.
Ma la deposizione di suo cugino è attendibile? Sì, Bonanno gli aveva
chiesto un aiuto per rintracciare l'Abate ma lui si è rifiutato.
Bonanno voleva quei soldi come indennità per gli anni passati in carcere.
Secondo lui Dante Mezzanotte aveva sacrificato il clan per l'Abate. Se
questo tesoro esiste davvero dobbiamo trovarlo. Quei soldi vanno restituiti
allo Stato e alle vittime della mafia in primis.
Assolutamente. E prendere Bonanno sarà il primo passo per vederci più chiaro.
Abbiamo segnalazioni sulla sua fuga?
Al momento no, sappiamo solo che Bonanno ha rilasciato la donna che aveva preso
come ostaggio. Ma se come credo si sta muovendo da cane sciolto non può andare
lontano.
Senti, hai saputo? Dice che a qualcuno gli è scappato Bonanno.
Vabbè, capita a tutti di fare cilecca. Ma vaffanculo!
La prossima volta che ti servono bravo chiama Bertinelli.
Nigro, ma tu i cazzi tuoi non te li fai mai, vero?
Perché è un problema.
Sì, è un problema.
Scusate, disturbo, posso?
Oh, Vito!
Ma che sorpresa! Come stai? A voi vi conosco, vi bacio dopo. Niente pacche
sulle spalle. Qual è Giano?
Mezzo. Oh, Giano, Nigro e Bertinelli.
Anna mi ha parlato molto bene di voi.
Davvero? Ma perché non è reciproco?
Tranquilli, tranquilli, è una sua specialità fare domande imbarazzanti.
Ma è solo una visita o ha voglia di... No, no, no, togliti lei, se no me ne
vado adesso sull'istante. Grande Vito.
Sono davvero contenta che hai cambiato idea.
Ma cosa ti ha spinto a tornare? Visto che avete portato a casa dei bei
risultati, sono venuto a condividere con voi i meriti. A questo punto anche dei
meriti, no?
Cioè?
Niente. Ma i giornali dicono che ai Marchese gli avete dato una bella botta.
In realtà siamo solo all'inizio. Gli arrestati non tireranno un fiato e l
'unico pezzo grosso che era Gerlando Marchese ci è sfuggito.
Ed è colpa mia.
Sentite, vorrei parlarvi di una cosa importante. Venite tutti nel mio
ufficio, per favore. Sì.
Grazie.
Ovviamente anche tu.
Non sarà detto niente, Pac, sono escluso.
Insomma, avete capito, se non fosse stato per De Silva il guardaspalle di
Gerlando Marchese mi avrebbe uccisa.
De Silva è vivo?
Avrei dovuto dirvelo subito, però lì per lì ero sotto shock e poi con la
maxiretata in corso non ho trovato il tempo.
Mi ha detto che sta lavorando per il governo italiano.
Ma per fare cosa?
Non lo so, ma non mi piace per niente.
Ne ha parlato con l'icata?
Sì, ma i servizi lo hanno respinto dicendo che De Silva è morto e che lo
hanno cremato. Sì, ma cosa ci faceva lui e l'elefantino blu? Non ne ho idea.
Però se stava dietro i Marchese vuol dire che anche loro sono coinvolti in
quello che sta succedendo a Catania e che ha portato alla morte di Tempo
Fosco. E come ci muoviamo? Dobbiamo trovare Retani. È l'unico che ci può
dare delle risposte. Sappiamo che è a Catania e tu riprenderai le ricerche e
tu le aiuterai.
Tanto per un po' i Marchese se ne staranno rintanati a leccarsi le ferite.
Sbirri di merda!
Ma appena piglio il docanterino che li ha fatti arrivare alla raffineria
uscanno chi me mani? Progetto tranquillo che non ha parlato nessuno. Già ho fatto
i miei giri. Ah no?
Allora fu da grandissima zoccola della Cantalupo. Ma ci faccio passare ovo che
mi scassi con chiunque.
Ma non dire cazzate.
E comunque io non credo che i sbirri hanno fatto tutto da soli. Avete
scassato la minchia, tutti quanti siete.
Adesso abbiamo un problema molto più grosso.
Ai calabresi non gliene fotte niente come ci hanno sequestrato il carico. A
quelli ci interessano i piccoli, vogliono i piccoli e basta. E possono
aspettare. Ma che aspettano? A te aspettano.
E ora con tutte le aziende sotto sequestro manco liquidità abbiamo.
E quindi?
Che pensi di fare, Tindaro?
Il business dell'uranio ora ci può tornare buono. Ma sei sicuro?
A me mi pare una minchiata questa cosa qua. E io invece dico di no.
Ma prima voglio capire meglio.
Che fa di portare i tani? Per fare cosa?
Per chiedere all'oste se il vino è buono? E allora com'è? Vai a chiamare l
'avvocato, inizia ad andare a parlare con l'amico nocio, testa fina, vai.
Sì, l'affare dell'urano è ottimo, con guadagni enormi. Ma è complicato da
gestire. E secondo lei chi potrebbe occuparsene?
Io.
Da qui?
Dal carcere? No, non dal carcere.
Deve trovare il modo per farmi uscire.
Ma stiamo scherzando?
Associazione mafiosa, corruzione internazionale. I miei capi di
imputazione li conosco benissimo.
E perciò, dopo la storia del gasdutto, lei dovrebbe ritenersi fortunato di
stare qui, invece che in un carcere cazzaco.
La ringrazio per avermi evitato l'estradizione, ma non mi basta più.
Senta, Toresi, lei lo sa meglio di me.
Qual è lo scoglio veramente insuperabile?
La cantalupo. Eh, certo.
L'accusa di essere il mandante dell'omicidio di suo marito pesa come un
macigno. Io non posso fare i miracoli.
Io pensavo che i Marchesi la pagassero per questo.
Eh, ma tutto c'è un limite.
Bene, io lo vado a dire a Tindaro.
Oppure se vuole io lo posso dire io.
Come cercare un aghi in un pagliaio.
Magari a quest'ago stiamo dando anche troppa importanza.
Non ho capito.
Dico che forse ci dovremmo concentrare sui marchese, sui mafiosi veri, invece
di cercare questo vecchio che magari non sa niente.
Sui mafiosi veri? Perché scusa, Retani, che cos'è? Che cazzo stai a dire?
C'è qualche problema? Non c'è nessun problema, che mi rompo il cazzo a
cercare gli aghi nei pagliai.
Vabbè, sempre meglio che stare in duomo davanti al computer, no?
E solo alle femmine pensi? No, anche ai raitani.
E tu?
Io cosa?
Come va con la dottoressa?
E non mi dire che non ti piace perché stai a parlare con un professionista.
Ma vaffanculo.
Io in quelle dell'ufficio cerco di evitare perché poi alla fine ti porti il
lavoro pure a letto, quindi... Facciamo una cosa, se mi serve un tuo consiglio
te lo chiedo.
Sto solo dicendo che la Cantalupo non è male, poi Mokka pure ha imparato a
sparare.
Ovviamente te non c'entri niente, no?
Andiamo da un altro, va?
Tanto non serve a niente, vedrai.
Secondo me stiamo sbagliando il tiro.
Forse Reitani non è così low profile come pensiamo.
Guarda, se preferisci le ville di lusso e gli alberghi 5 stelle ti puoi
aggiungere alla Bertinelli.
Ma che sei matto, andiamo avanti.
Ecco appunto.
Nigro! Oh, di qua.
Oh, stai?
Niente. Se Reitani a Catania vuol dire che si sta muovendo con documenti falsi.
All'albergo romano però si era prenotato come Reitani, anche sul volo per
Catania. Se avesse dei documenti falsi li avrebbe già usati. Ma com'è possibile
che non lo troviamo?
Io praticamente ho passato a setaccio tutto, compresi gli affitti, le vendite
di case e ville.
Giano e Nigro? Un buco nell'acqua pure loro.
Eppure sono convinto che ci sta sfuggendo qualcosa di mano.
Sì, ci sta sfuggendo qualcosa.
Allora quando lo trovi facci un fischio.
Ha tutta questa simpatia dilagante.
E pensa che oggi è di buon umore.
Avvocato, io me ne fotto, sei impossibile.
Devi trovare un modo per tirarlo fuori, altrimenti non mi serve a niente. E io
dei rami secchi non so che farmelo, capisti?
Bravo, bravo, ciao.
Torri si dice che l'affare è buono.
Sì, ma come facciamo a nascere da galera?
Non ti preoccupare, che se l'avvocato non ci arriva, un altro modo lo troviamo
comunque.
Non sei sicuro di questo affare?
A me mi pare che è troppo poco, ne sapiamo. Per questo Torri si ci darà una
mano. Sì, ma è sempre Reitani che tiene le fila. Iddu sempre amico dei Marchese
fu. E tu che ci hai capito, i bianchi dovresti saperlo meglio di me. Io so
solo che col tempo la gente cambia. Che cosa vuoi dire?
Che cosa voglio dire? Eh!
Voglio dire che Reitani, che conosceva tu padri, potrebbe non essere la stessa
persona che dopo 40 anni torna a Catania con sta geniale idea dell'uranio. Non ti
dili lui, Gerlando, lo sai che mi stai scazzando? Sì, però... Mattin, elevati!
Vattene! Hai preso la giusta decisione, Tindalo.
Non te ne pentirai.
Con questo business, i piccoli appalati facciamo.
Ciao, ciao.
Amore, fatti vedere come sei bella. Sono bella solo quando gli affari ti vanno
bene.
Ma se vanno bene per me, vanno bene pure per te.
Allora insegnami come si fa.
Vuoi che ti insegno?
Così ti aiuto.
È un po' come giocare a scacchi, tu sai giocare a scacchi.
Allora per esempio, a scacchi tu fai una mossa, però mentre fai la prima mossa
già devi pensare alla seconda, terza, quarta, quinta mossa successiva.
E magari quella mossa che ti sembrava sbagliata, invece alla fine è proprio
quella vincente.
Mi sa che è troppo complicato.
Le femmine non sono fatte per queste cose.
Tu invece sei un po' troppo all'antica.
Non ti piace?
Preferisci tornare a Unite?
Solo se mi vieni a riprendere un'altra volta.
Si inventa.
Patrizia Fiorelli, lei era sul volo Roma-Catania, lo stesso che ha preso
Reitani, ed era seduta a fianco a lui.
E quindi?
Ho incrociato i dati e ho scoperto che lei lavorava a Roma in un nightclub, il
Calimba. Quando ho controllato lo storico della carta di credito di
Reitani, che è usato per pagare la camera d'albergo, ho scoperto che con la
stessa carta di credito ha acquistato una bottiglia di champagne al Calimba.
Cazzo, Vito, sei grande!
Ragazzi, se l'ha detto basta con le pacche, è giusto.
Adesso che abbiamo il nominativo della ragazza lo becchiamo, Raitani. Andiamo
avanti. Vai a prendere pizza e caffè che dobbiamo festeggiare.
Festeggiare? A casa mia significa passare un'altra notte in bianco. Non c
'è problema, ci va. Vai, va.
Se vuoi farti una dormita lo prendo io al tuo posto.
Accomodati, te lo cedo volentieri.
Proprio adesso che stai ingranando?
Marito tuo.
Che hai?
Niente.
Sono solo un po' stanco.
Io invece stavo guardando i verbali dei Marchese e... C'è qualcosa
che non mi torna.
Cioè? Saverio Castro.
Ci siamo accontentati della chiave che abbiamo trovato nella sua auto.
Anzi, che tu hai trovato.
Però in un momento di pace fra i clan questo mi risulta un omicidio strano.
Sì, in effetti sì.
Ti può aver avuto interesse a ucciderlo?
Non ne ho idea.
Loro?
E Corda?
No, non credo.
E anche la Bertinelli lo esclude. E tra l'altro mi ha raccontato che il padre di
Tindaro Marchese una volta era molto amico di Adamo Corda. Però pare che
adesso i rapporti tra i clan si siano molto raffreddati.
Sì, quello è vero, però da lì a farci una guerra ce ne passa.
Anche perché i Cordano hanno sempre considerato i Marchesi dei pesci
piccoli. E allora chi è stato?
Non ho idea.
Buonanotte. Ci vediamo domani.
Il Nero Marchese è come un coglione se fece voto.
E che meglio così.
Gli sbirri ci aiutano a fare fuori la concorrenza.
A me non mi ha fatto una minchia la raffineria dei Marchesi.
Quello che mi ha fatto è che gli sbirri ci sono arrivati proprio adesso.
Che cosa vuole dire?
Voglio dire che qualcuno li ha aiutati.
Ma chi, papà?
Che ne so.
Certo che a Catania stanno succedendo cose strane, come l'abbazzatina dei
quattro vecchi.
Che c'entra, che non contavano niente, erano avanzi del passato. E appunto.
Secondo me quello che vogliono fare i Marchesi non è per cose di ora, di
adesso, è per cose del passato.
E noi nel passato eravamo alleati con i Marchesi.
E quindi volete dire?
Voglio dire che dobbiamo capire quello che poi finirà questa camorria.
Dobbiamo stare attenti perché la prossima volta potrebbe capitare che non
ci sia.
E che fa, volete che parliamo con Tindaro? No, no, io diciamo le sbirre in
goggio, è troppo rischioso.
Allora che cosa dobbiamo fare?
Eh, un'idea ce la tengo io.
Questa è tutta la lista delle intercettazioni.
Ah, me la sto guardando tutta.
Ma tu non dormi mai?
No, quando troviamo a Retano mi rilasso un attimo.
E poi ho sempre il pensiero dei soldi dell'abbate.
Secondo me tu devi staccare un attimo.
Non ci riesco.
Ti piace stare alla Duomo, eh?
Figurati. Era inevitabile che finissi all'antimafia.
Non volevo neanche immaginare come l'ha presa tua madre.
Una favola.
Anche io ho avuto rapporti molto stretti con dei mafiosi.
Eh, lo so.
Tu sei cresciuto nel quartiere dei Ragno, no?
E poi hai avuto una storia con Carmela, la zia di Rachele.
La conoscevi?
Da piccola giocavamo insieme. Hai giocato con Rachele Ragno? Te lo giuro.
Anche io sono cresciuto in certi quartieri, so benissimo che significa.
Però per me Catania è la città più bella del mondo, io non me ne andrei mai da
qui. Anche io non me ne andrei, eh.
Anche perché se volessi dove cazzo vado?
Ma com'era Rachele da bambina?
E com'era?
Era sempre una merda.
Comunque non se la sta passando bene, non le è rimasto più nessuno.
E c'è un merda da me tutti un micchia di soldi che c'hai.
T'ammazzo, hai capito che t'ammazzo?
Venga, buonasera.
Levatevi le coglione!
Parite per c'è di merda o mi incazzo nella merda! Via!
Fuori!
Io ti vengo a salvare e tu mi punti un coltello?
Ora che me la cavavo anche da sola.
Sì, lo vedo.
Se mi vuoi ammazzare, Antimo Corda, fallo subito.
Non perdere tutto questo tempo.
Perché ti dovrei ammazzare?
Forse per quel picciotto che hai ucciso all'ospedale?
Ti pare che a vendicare un picciotto ci venivo io di persona?
E allora che menchia vuoi?
Diciamo che a noi Corda ci piacciono le femmine cui compiuna.
Mio padre ha una proposta da farti.
E che proposta è?
Ne parliamo con lui, che dici?
O preferisci restare qui a fare la signora?
Amore.
Ciao.
Ciao.
Ne hai per molto?
Ho quasi finito.
Bene, allora è arrivato il momento di rilassarsi.
La sauna è chiusa.
Sì.
Novità su Reitani? È arrivato a Catania con una donna, una lap dancer di un
night romano. Sappiamo dove sono?
No, ancora no, ma stiamo cercando affitti di casa e prenotazioni
alberghiere a nome della donna che sicuramente gli ha fatto la prestanone.
Spero che presto avremo riscontri.
Lo spero anch'io.
Simpatico.
È una meraviglia.
Vieni.
Perché hai scelto me?
Perché mi ricordo di molto una persona.
Doveva essere importante.
Ti è bastato un ricordo per offrirmi tutto questo.
Già.
Niente, niente.
Reitani e la sua fidanzata sembrano due fantasmi.
Vedrai che li becchiamo, li becchiamo. Ci vuole solo un po' di pazienza.
Ha capito il vecchio?
Certo che è schifo, potrebbe essere sua figlia. Infatti secondo me per lui è
spregata.
Sì, trovate, cazzo, sì!
Questa è la villa che ha fittato Fiorelli Patrizia.
Non male per una ballerina da night. Si vede che io ho sbagliato mestiere.
Beh, se Reitani ha utilizzato il nome della bionda per la villa vuol dire che
alla discrezione ci tiene molto.
Ce lo facciamo dire da lui.
Giano? Giano è fuori con degli informatori, vengo io con te.
Micro, ti vedo molto motivato. Non so se più per Reitani o per la ballerina.
Cos'è?
Sei gelosa?
Te l'ho detto, ci vuole sempre solo un po' di pazienza.
Vito, questa è roba a 10.000 al mese, anche di più.
Buongiorno.
Reitane.
Gerlando.
Vieni, ti faccio a strada.
Patrizio, ci porti qualcosa da bere?
Ma è da cammareta, Tene, eh?
Cerco di godermi quel poco tempo che mi arremane da vivere.
Non mi aspettavo la tua visita.
Cos'è? Tinder ha cambiato di nuova idea?
Ah no, no, no. Il due dell'affare è sempre più convinto, eh.
Vieni.
Ah, allora lui è convinto.
E tu no, invece?
Io, io quello che ordina Tinder, quello faccio.
Solo che alle volte i giovani si fanno prendere un po' troppo dall'esaltazione
e non riescono a vedere le cose per come sono.
E come sono le cose?
Ah,
Reitani, Reitani.
Tu torni a Catania dopo 40 anni e di colpo cominciano a succedere le
camurrie. Parliamoci chiaro oggi, Orlando.
Tu mi stai accusando di qualcosa?
No, è che magari saranno solamente delle coincidenze sfortunate.
Io vi sto solo proponendo un buon affare e visto come vi stanno andando le cose
mi pare pure che vi faccio un favore. E certo, con i sbirri che ci scassano la
minchia, che ci fottono la raffineria, a me mi pare che il business tuo sia
arrivato proprio come un rimedio perfetto.
Tu ti immagini cose che non esistono?
Può darsi, ma ho l'impressione che noi autri marchese dei burattini siamo, con
dei figli attaccati a un poparo.
Che le muove.
Se la passa bene l'amiglietto nostro, eh?
Un po' troppo per essere un mafioso in pensione, eh?
Fa un culo.
Ma che è, un'altra delle tue pensate?
Ma che stai dicendo?
E gli amassi tu e sbirri! Sei pazzo? Io nemmeno lo sapevo che venivi!
Muto!
Vedi non fare cazzate, Gerlando.
Se fottono a mia, prima io fottattia!
Sparisci!
Vai! Vai di là, vai!
Io non mi faccio fuotere dei sperri.
Assa, figlio di puttana!
Avanti! Prendi la pistola!
Prendi la pistola, avanti!
Spara!
Assa, figlio di puttana! Ammazzalo, spara!
Spara! Forza!
E' morto.
Sì, è morto.
Ma ci sono io a proteggerti.
Dopo quello che abbiamo fatto oggi, noi siamo uniti.
Per sempre.
Lo capisci?
Speriamo di non trovarci davanti a un vecchio rincoglionito.
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