All language subtitles for Squadra Antimafia - Il ritorno del boss Ep.01

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Original subtitles

Fai attenzione a quello.

Ben arrivato signore Itali, ha fatto un buon viaggio?

Sì, un poco lungo. Ha durato molto?

40 anni.

Anna, stai bene, stai male? Come stai? Bene, ma non ci sentiamo da tre mesi e

mi chiami a quest'ora.

Sì, mi dispiace, io ho pensato molte volte a chiamarti, ma... Ma?

Ma, ma, ma.

Dimmi. Ho scoperto una cosa che mi preoccupa molto.

No, Davide, non voglio saperla. Guarda, io non collaboro più con la Duomo, lo

sai? La Duomo non esiste più, Anna.

Traccaterra è scappato al manicomio, chissà dove.

Pietrangeli si è dimesso.

Io... Bisogna riparlare con qualcuno.

E tu sei una delle poche persone di cui mi fido.

Di che si tratta?

Una guerra.

Inizia da 40 anni fa.

Che rischia di continuare se noi non...

Davide!

Davide! Davide!

Tutto fatto.

Dottoressa.

Come procede l'indagine?

Per adesso sappiamo solo che è stato un professionista.

Sospetti, piste?

Non avete niente?

Dottoressa, è passata solo una settimana. È passata già una settimana!

E chi l'ha ammazzata è da qualche parte che se la ride.

Esciuto come sta?

Ha una lesione al midollo spinale.

I medici dicono che ci sono speranze, ma... E questa città ha speranze senza

la Duomo? Senza la prima linea di difesa contro la mafia?

Tempo Fosco stava selezionando nuovi ufficiali. Toccherà al suo sostituto.

Voglio essere io il suo sostituto.

Tantarupo, lei è una finanziaria in congeda. Sono anche un membro dello SCO.

Come consulente.

Qui serve un poliziotto dell'antimafia. Serve qualcuno che sappia come si

muoveva Davide. Ed io sono la persona più adatta. Stava indagando su qualcosa

di importante, su qualcosa di grosso. Ed è per questo che è stato ammazzato.

Potrà dare tutto l'aiuto che vuole alla Duomo come consulente.

Non basta, non mi basta.

Torni a casa.

E se li posso.

Ho parlato con il sottosegretario e gli interni prima di venire qui.

Un poliziotto morto, la squadra a pezzi, al ministero in colpa Lonei.

E hanno trovato la mia proposta interessante.

Mi ha scavalcato. Non ancora, ma se devo lo faccio.

Davide si fidava di me.

Ha chiamato me prima di morire.

Non guarderò in faccia a nessuno pur di trovare i suoi assassini.

Neanche a lei.

Va bene.

Accetterò la sua richiesta.

Ma la prima cazzata che fa, ministero o non ministero, la rimando in borsa a

giocare con i soldi degli altri.

Grazie, signor questore.

Ma che fai che non ti fidi?

Se non mi fidavo non stavo qua.

Com'è la situazione giù?

Gli sbieri si stanno agitando.

Controllano, firmano, ma non troveranno una minchia. Avrai problemi a muoverti?

Vuoi che faccia il resto del lavoro subito?

Ah, perché no?

Non è meglio che si calmino le acque.

Sono quarant'anni che aspetto.

Ora non ho più tempo.

Vai, vai.

E fammi avere buone notizie, vai.

Dottoressa, il suo tesserino.

E la sua pistola d'ordinanza.

Può sceglierne un'altra supplementare se vuole, ma a sue spese. No, no, va bene

così.

Sa usarla, vero?

Ci teneva molto a lei.

Questi sono i nuovi poliziotti che Tempo Fosco aveva scelto per la nuova Duomo.

Il mio parere su loro era contrario.

Perché? Troppo sopra le righe per i miei gusti, anche chiacchierati.

Ma Tempo Fosco aveva deciso di non seguire i miei consigli. E lei?

Lei seguirà le sue orme.

Mi fiedo di Davide. E se questa è la squadra che ha scelto, seguirò la sua

strada.

Se ricordi che sarà lei la responsabile.

I risultati che mi ha promesso li voglio in fretta.

Chi ha ucciso Tempofosco non starà ad aspettare che lei sia pronta.

Li ho trovati. E devi fare fuori tutti in un colpo solo.

Non ne deve restare nessuno.

Hai capito? Non ti preoccupare.

Li faccio tutti fuori.

Dottoressa, sono arrivati i risultati alla scientifica sull'esplosivo che ha

ucciso il dottor Tempo Fosco.

Abbiamo una tracciatura chimica, la stiamo facendo mettere a confronto.

Bene, avvisami se ci sono novità. Sì, e quello?

L'ho visto tra le mani del dottore prima dell'attentato. Cos'è?

Nuovi colleghi?

Forse. Devo ancora farci due chiacchiere. Questo è il primo, Giano

Settembrini, dell'antidroga.

Buono. Fermi tutti!

Qualcun altro vuole fare lo stronzo?

Si

può

sapere perché hai fatto tutto da solo?

Ci dovevi aspettare.

Mi stavo annoiando. O avevi un altro motivo per arrivare per primo?

Per esempio?

Che magari è sparito qualche sacchetto intanto che arrivavamo.

Ripetilo.

Ispettore Capo Settembrini?

Chi sei?

Vicequestore aggiunto Anna Cantalupo. Posso parlare in privato?

Non finisce qui Settembrini? Sì, sì.

Lei è il maggior numero di arresti dell'antidroga di Catania, anzi di tutta

la Sicilia, ma è stato messo sotto inchiesta tre volte per corruzione e

sottrazione di prove.

Sai come funziona, no? Quando un poliziotto muore diventa un eroe, quando

invece lo sporchi.

Quindi era solo fango?

Mi hanno assolto.

Tempo Fosco si fidava di lei e va bene anche per me.

Mi serve un duomo.

La tua uomo è morta e sepolta, e anche Tempo Fosco.

Sì, ma per scoprire chi l'ha ucciso ho bisogno di rimettere in piedi la

squadra.

Mi serve la sua esperienza, Giano.

Chi ci starebbe a parte me? Il prossimo con cui andrò a parlare è l'ispettore

capo Carlo Nigro della Omicidi.

Qualche problema?

No. Bravo è bravo, però se fossi lei mi terrei a distanza di sicurezza.

Ha solo una cosa in testa, a parte la

carriera.

Ispettore Nigro!

Ispettore Nigro!

Ispettore Nigro!

Cos'è, mia moglie mi fa seguire?

Non sono un detective e la sua vita sessuale non mi interessa.

Sono Anna Cantalupo.

Lo so benissimo chi è.

È venuto a offrirmi un posto nella Duomo, giusto?

Le voci corrono?

Sarebbe difficile il contrario.

Un ex finanziere a capo della squadra più complicata di Catania.

Sto bene dove sto, grazie.

Davide!

Il mio incarico è a tempo.

Trovo gli assassini di tempo fosco e me ne vado.

E il mio posto, una volta libero, potrà essere occupato da qualcuno che nel

frattempo si è distinto.

Chi sarebbero gli altri?

Giano Settembrini già lo conosce.

Uno con le mani pulite, insomma.

Lui non è un problema.

Poi? Rosalia Bertinelli dell'antigrimine.

Anche lei non è un problema, se non sbaglio ha la madre in carcere per

mafia.

Grazie. Prego.

Perché mi ricevi qua dentro e non nella sala colloqui?

Sei una poliziotta, no?

Sono riuscita ad avere un posto dove stiamo più tranquille.

Te l'hanno fatta gli esami?

Dicono che è il farro basso.

Che schifo che si mangia qua, vorrei vedere.

Io ti ho mandato della roba da mangiare nel pacco.

L'ho regalata.

Mamma!

Lo sai che cosa vuol dire qua dentro avere una figlia poliziotta?

Me le devo tenere buone le altre.

C'è da vergognarsi, vero?

Il povero padre tuo sarebbe morto di crepa a cuore. E invece è morto

ammazzato perché era un mafioso.

L'hanno ammazzato i colleghi tuoi, Rosalia.

Gente senza onore, come te.

Ci vediamo settimana prossima.

Va, va.

Agente.

Suo padre era un capo clan dei Corleonesi ed è morto in un conflitto a

fuoco con le forze dell'ordine. Sua madre è l'ergastro e lei tra i 16 e i 18

anni è cresciuta in una casa famiglia e a 20 è entrata in polizia.

Grazie per il riassunto.

Perché mi vuole la duomo? Perché lei ha respirato mafia, ce l'ha nel sangue.

Quelli che per me sono nomi in un rapporto per lei sono facce familiari,

persone con cui è cresciuta.

Infatti lei non è adatta al suo incarico, non è abbastanza qualificata.

Piuttosto dura nei giudizi.

Se vuole una persona più diplomatica ci sono colleghi più adatti. Sì o no?

Ci devo pensare. Non ho tempo da aspettare, Bertinelli.

Tempo Fosco diceva che c'è una guerra in corso e io voglio fermarla.

Aspetta un momento, io non le conosco queste cose elettroniche.

Sì,

sì, ti vedo.

Rimani collegato.

Va bene.

Ma che cazzo...

Ma

che fai?

Muoiti!

Minchia, la polizia! Devo andare!

Dove cazzo credi di scappare? Tanto te picchio, sai!

Pezzo di merda!

Come va? Tutto bene?

Bene, bene.

A parte che non sento niente, forse non camminerò mai più, per il resto è una

meraviglia. Dai, Vito, prova a manovrarla, vieni.

Puoi lasciarci sola. Torno dopo.

Come stai?

Seduto.

Poi sarò sdraiato.

Poi di nuovo seduto.

E poi penso sdraiato. Non credo di variare molto.

Ho saputo che hai preso il comando della Toma.

Sì.

Voglio prendere chi ti ha ridotto in questo stato.

Hai un'idea?

Non ancora.

Davide però parlava di una guerra, tu sai qualcosa?

No, doveva parlarmi.

E poi saremmo dovuti andare a incontrare una persona.

Ti ha detto chi?

No.

Io mi chiedo, ma a chi poteva convenire la morte di Davide?

A nessuno.

Le famiglie mafiose sanno bene che adesso avranno molta difficoltà a fare i

loro affari.

Non so, allora qualcuno che aveva dei conti in sospeso con lui?

Mi dispiace.

Non posso aiutarti.

Sono inutile.

Vito, non lo sai?

Torna in servizio.

E che faccio?

Sì? Dottoressa c'è stata un'esecuzione al bar Pergola, un uomo su una moto ha

sparato su un gruppo di vecchi, ci sono tre morti. Fate andare sul posto

Settembrini, Nigro e Bertinelli. Ma prendono servizio domani, non sono

stati... Vuol dire che cominceranno prima, chiamali per favore. D'accordo.

Vito, non è delle tue gambe che in questo momento ho bisogno, ma di questa

e questo.

Pensaci.

Quindi non ha visto niente? No.

Nulla? No, no, niente.

Sicuro? Sì, sicuro. Scrivi.

Ma tagliami una curiosità, tu quante penne consumi all'anno?

Settembrini, venire sta al posto tuo, piuttosto fai due domande a quelli così

poi confrontiamo i verbali.

Forza.

Signore, scusassero, per caso avete visto chi ha sparato stamattina? Ah, io?

No. E magari conoscevate i morti?

A vostro, lasciate il vostro nome qua al collega e grazie per la collaborazione.

Come volevo dire.

Hai visto?

Sì, c'è il fratello.

E sta piano per culo.

Ma arrivate sul posto.

Sì, io, Carmelo Papa.

Ma noi ci stiamo qua.

Basta una parola? Sì.

Per caso, lei stamattina stava qua?

Sì. Stava pescando?

Ha preso qualcosa?

No. Ah, mi dispiace. Ma mentre non prendeva niente, è arrivato qualcuno in

motoreno, in macchina?

I tre morti sono Mario Anselmo, Alfredo Bui e Antonio Cavezza. Tre soldati di

piccoli clan ormai in pensione.

Per ammazzarli però dovevano essere un pericolo per qualcuno.

No, erano fuori dagli affari. E se avessero saputo qualcosa non l'avrebbero

mai raccontato, quindi non quadra.

Sei sicura? Sì, sono sicura.

Anselmo veniva ogni fine settimana a pranzo a casa mia.

Ma sai che cazzo c'era a guardare? La telegrafia è bella.

Dottoressa, buongiorno. Nigro, spettore capo.

Giano Settembrini. Lo so chi sei.

Giustamente non ti piace.

Perché tu pensi di starmi simpatico?

Va bene, le presentazioni sono finite.

Abbiamo scoperto qualcosa?

Il killer era solo, uomo di media corporatura. Indossava guanti e casco.

Guidava molto bene la moto.

La targa?

L'ho passata alla stradale.

E? Rubata.

Ma una volta che c'è va bene.

Ok. E abbiamo qualcos'altro?

Ha ripreso la scena.

Come lo sai?

L'ha visto lui, se lo ricorda bene. Un filmino amatoriale?

Magari un regalo per il suo cliente.

La Bertinelli prima mi diceva che i clan mafiosi di Catania non avevano interesse

ad ammazzarli, quindi non possiamo escludere la vendetta privata, no? Io

invece la escluderei, ha ucciso tre persone in quanto, dieci, venti secondi.

Il killer era un professionista. Gli ha preso la prima raffica ed era da solo.

Se fosse stato un clan avrebbero mandato come minimo due persone più un mezzo a

fare da palo.

Però se il coglione si è dimenticato il cellulare acceso mentre faceva il video,

possiamo rintracciarlo con le celle.

Sicuramente se ne è già liberato.

Mai sottovalutare i colpi di fortuna. E comunque potremmo tracciare i suoi

spostamenti prima dell'omicidio. Fatelo.

Chiediamolo alla postale, io vado a parlare con il costore.

Mi sono ragazzi.

Dalle tempo imparerà. Sì, sulla nostra pelle.

Quindi tu sei quella positiva, Bertinelli?

Bene.

Dai che magari la postale ci dà qualcosa di buono.

Tu invece sei quello simpatico, giusto?

Beh, per esclusione.

Sì, il telefono era acceso, ma non se l'era dimenticato, stava trasmettendo in

diretta.

Qualcuno si godeva la trasmissione.

Il cliente? Sì.

Incrociando l'ora e la connessione dei dati, la polizia postale ha scoperto che

il killer ha utilizzato un telefono satellitare acquistato da una compagna

nigeriana. Quindi è impossibile sapere a chi si è intestato, giusto? Giusto. Il

killer lo ha spento e ha smesso di utilizzarlo subito dopo l'omicidio. Ma

nei due giorni precedenti lo stesso telefono si è connesso per ben tre volte

dalla zona di Picocca. È un luogo industriale poco abitato. Ci facciamo un

giro? Sì, andiamo.

Perché qui?

Perché qui non ti nota nessuno se vai, vieni o lasci qualcosa.

Pensi che abbia lasciato qui la moto?

Sì, ho la moto.

Ho pure una macchina prima di prendere la moto.

Quella aspetta da un po'.

È

questa.

Così, a prima vista. Sì, la serratura è forzata.

Prima che arrivi la scientifica controllo dentro.

Magari gli è caduto qualcosa di tasca.

Questo in tasca non gli stava.

Cazzo. Allora la macchina non era abbandonata.

Dobbiamo rimettere tutto com'era e farla sorvegliare.

Cucucucucu!

Che tu bene, dottoressa?

Guarda che è successo anche a me di andare nel panico la prima volta che mi

sono trovato in un conflitto a fuoco.

È normale.

Poi ci fai le abitudini.

Anche se non è una cosa meravigliosa.

Ma io sono il loro capo, Vito.

Sono sotto la mia responsabilità.

Tu sei il loro capo anche se non ti metti a sparare come Bufalo Bill.

Mi sono gelata.

Gelata.

Ma poi fosse solo questo il problema, io non so mai cosa dire, cosa fare, sono

tutti più esperti di me. Non penso avresti accettato l'incarico se non

fossi davvero sicuro di riuscire a portarlo a termine.

Vedrai, riuscirai a tenerle a bada.

Ma intanto incazzati, anche se non c'è motivo.

Sì, vabbè.

Bertinelli, mi spieghi un po' una cosa, ma siete arrivati un minuto troppo tardi

o un minuto troppo presto? Perché non l'ho ancora capito.

Guarda, la prossima volta mi aspetto che sia tu ad arrivare e salvare la

situazione.

Tesoro mio bello, basta che tu mi fai un fischio e Nigro tuo arriva a salvarti il

culo. Guarda, mi sembra di sentire il fischio di tua moglie che ti chiama per

andare al supermercato.

Cammina, vai.

Prendimi anche un paio di birre, va? D'affanculo.

Abbiamo le immagini del parcheggio.

A volte i miracoli succedono.

Questa è la registrazione della telecamera.

Il capellone, lì, è salvo capace.

Latitante, dieci omicidi all'attivo per conto dei corda.

Affiliato? No, lo chiamano quando serve.

Ha lavorato anche con i calabresi napoletani. Un sigario a pagamento? Un

lavoratore a tempo determinato.

Nel bagagliaio dell'auto la polizia scientifica ha trovato tracce di C4.

La tracciatura chimica dell'esplosivo è la stessa di quello che ha ucciso il

dottor Tempofosco.

Gli omicidi sono collegati.

Ok, io conosco un paio di spacciatori che lavorano con i corda. Che tu lasci a

piede libero.

Che sanno benissimo che posso sbatterli in galera quando voglio e che quindi

quando possono mi danno informazioni. Magari ti prendi anche qualcosa dei loro

guadagni. Io lo so bene come fare il mio lavoro Bertinelli. Basta.

Abbiamo due concetti diversi di come dovrebbe essere il nostro lavoro. Ho

detto basta.

Bertinelli sapevi benissimo che avresti trovato qui.

Si vede che non ci ho ragionato abbastanza.

Allora pensaci adesso.

Perché quell'uomo è responsabile della morte di Davide ed io devo trovare lui e

chi l'ha pagato.

Non ho tempo da perdere in queste cazzate. E questo vale per tutti.

Questa è la vostra squadra. Fatevelo andare bene oppure chiedete il

trasferimento.

Va bene, scusi.

E ci decordo.

Adamo Corda è il capofamiglia. Ha 75 anni ed è cieco per un glaucoma.

Di fatto è solo il consigliere di suo figlio Antimo.

che è il capo militare ed è quello che ha il fiuto per gli affari.

Antimo ha due luogotenenti, che sono Damiano e Orlando Barraco.

Sono suoi amici d'infanzia, fedelissimi.

Gli altri membri del consiglio ristretto sono Piaggio, che è il fratello di Adamo

ed è il più tranquillo del clan, e Luigi Muscio, il contabile.

Io di una cosa sono sicura, la modalità dell'omicidio non corrisponde allo stile

del clan, quindi non sono stati loro a dare l'ordine. Beh, se è vero non sono

contenti.

Ma siamo sicuri che è stato salvo?

Al parcheggio abbiamo un amico nostro, ha visto il video di sorveglianza che

hanno dato agli sbirri.

Mazzolino ti ha sempre fatto gli affari suoi? Siamo a casa nostra però, a casa

nostra siamo noi altri che comandiamo, noi altri decidiamo chi vive e chi

muore. Chi è stato deve pagare molto bene, perché Salvo lo sa che qui adesso

per lui tira aria cattiva.

Dobbiamo scoprire chi è, questa cosa non mi piace, non mi piace per niente.

Comunque, quando è a Catania Mastrolino sempre negli stessi posti si nasconde.

Amuni, trovatelo.

Il tuo avvocato mi ha detto di portartelo. Ma che ti dice la testa? Mi

vuoi fare scannare?

Guarda che qui non ti vede nessuno e non ti sentono nemmeno. In galera ci sono

occhi dappertutto.

E comunque non ho niente da dire.

Si chiama Salvo Capace.

Ha ucciso Tempo Fosco e tu Anselmo.

Anselmo era un brav'uomo. Non se lo meritava.

No, non era un brav'uomo. Doveva stare qui a fare compagnia a te.

Ma non se lo meritava.

Aiutami. Io non lo so chi è questo fedente.

Ma una cosa te la posso dire.

Non sono state le famiglie di qui a dare l'ordine.

Quello che pensavo anch'io.

Allora chi è stato?

Non lo so e non so perché.

Va bene, se senti qualcosa... A te non lo vengo a dire di certo.

Ci sono altri modi per sistemare le cose.

No, mamma, non ci sono altri modi. Ma è possibile che con tutti gli anni che hai

passato qua dentro ancora non hai capito? E tu dopo tutti questi anni

ancora non mi conosci?

È la famiglia, Rosalia.

La famiglia viene prima di tutto, capesti?

Sempre tua figlia?

Non ho nessun altro.

Però non le dici la verità.

Io non lo so quello che è successo a Catania.

Se anche io sapessi non sono una cantatrice.

Non sto parlando di quello.

Parlo del segreto che ti porti dentro.

Quello fu un errore mio e me lo porterò nella tomba.

Mia figlia Nintesa ha scelto un'altra vita.

Ma è sempre carne della tua carne e alla fine lo dovrà sapere. Ancora parli?

Muta!

Muta!

E tornatene a letto.

Patrizia, c'è il tuo innamorato.

Vi sposate?

Ma piantano. Eh, bottiglie, fiori, non ti manda niente. Ti guarda e basta.

Non lo so, non mi interessa.

Eh sì. Per me è un cliente come un altro.

Vabbè.

Hai tenuto?

Sono ancora a Catania.

Mi manca l'ultimo pacco per la consegna. Ti avevo detto di spedire i pacchi tutti

e quattro insieme.

Una sola cosa ti chiesto, minchia e me l'hai sbagliata.

Sbagliato. Io non ho fatto niente di sbagliato. È che in questo lavoro non c

'è niente di sicuro. Del quarto pacco me ne occupo io personalmente, a modo mio.

E quando?

Queste non sono cose che ti riguardano.

Anzi, vedi di lasciare Catania?

Anzi, non tornarci mai più.

Sei bruciato.

No, ma lo fai uno spettacolo a me?

Sono stanca. Stanca il cazzo, vieni qua.

E lasciami.

Mi voglio prima divertire. Ehi, ma non hai sentito quello che ha detto la

signorina? Che cazzo vuoi, vecchio?

Tu devi avere più rispetto, hai capito?

Andiamo via da questo cesso.

Non sopporto più Roma.

Non vedo l'ora di avere abbastanza soldi per andare da un'altra parte.

Ma sempre facendo la puttana?

Io ballo, non ci vado a letto con i clienti.

Se non il problema dei soldi non ce l'avrei.

Veramente io non ce la vedo tutta questa differenza.

Beh, fidati che c'è.

Ma che vuoi da me?

Perché mi hai aiutato?

Mi ricordo una persona. Chi?

Ha passato tanto tempo.

Non ha più nessuna importanza.

Vabbè.

Devo andare.

Grazie ancora.

Vieni con me.

Mi sei simpatico.

Ma te l'ho detto, non faccio la puttana.

Patrizia, io ti sto offrendo una nuova vita.

Potrai avere tutto quello che vuoi, tutto quello che desideri.

Chi sei?

Cosa sei?

Grazie per l'offerta, ma non posso accettarlo.

Comunque io verrò ancora a vederti ballare.

E fino a quando mi vedrai vorrei dire che la mia proposta è ancora valida.

Vuoi?

Certi treni passano una sola volta.

Ciao! Ciao, papà! Ciao, piccola!

Come stai? Bene.

Dai un bacio, papà.

Ciao!

Ciao un cazzo.

Scusa, ma non dovevamo mangiare insieme?

Mangiare? Sì.

Sì.

Dovevi tornare alle otto. Sono le nove.

La bambina doveva mangiare.

Guarda che sono stato fino adesso in ufficio. Hai idea di che casino che sta

succedendo al lavoro?

A lavorare sei stato proprio.

E hai sempre una di scusa.

Tanti. Sempre al telefono.

Amore, aspetta un secondo.

Sì, pronto.

Hai già messo le pantofole? No, perché?

Perché la postale ha individuato un'altra connessione al satellitare

nigeriano. Mastro Lindo ha cambiato numero ma continua a chiamare la stessa

persona. Quindi sappiamo dov'è?

Sappiamo dov'è.

Tra un minuto sono da te. Va bene, ti aspetto. Ciao.

Vedi dormire fuori questa volta!

Abbascia sta voce! Non davanti alla bambina, già te l'ho detto. Certo.

Come se te ne fregasse qualcosa.

Amore, vieni qui.

Tu gli vuoi bene a papà?

Sì, papà.

Quanto? Tantissimo.

Bravo.

I colleghi stanno battendo la zona dove è stato individuato il nuovo cellulare

di Mastro Lindo.

A breve sapremo la posizione esatta.

Oh, quanto entusiasmo, eh?

Scusa, ma c'è un po' di cazzo con mia moglie.

Sì, cazzo che c'hai con tua moglie è che c'hai la figa in testa.

Io non le ho mai fatto mancare niente.

Né a lei né alla bambina.

Ti assicuro che non contano solo i soldi. Io ti assicuro che le volevo

bene.

Solo che a un certo punto tornavo a casa e non riuscivo mai a dirle...

Come mi sentissi davvero.

Io ci ho provato un paio di volte con quelle con cui stavo.

E loro?

Non capivano, no? Come le mie moglie. E poi alla fine smette di provarci.

No, ma il lavoro devi lasciarlo fuori dalla porta.

Sembra che poi si finisce con non parlare manco del resto.

Beh, quelle con cui stai ora mi sa che sono delle grandissime conversatrici,

no? Ma te ne affanculo, Giano.

Anna.

Sì? A che punto siete?

Siamo quasi in zona. Diamoci una mossa, abbiamo trovato il posto. Sì, arriviamo.

Che

minchia

volete, eh?

Io non gli ho fatto niente.

Ripetelo che non hai fatto niente.

Ripeti, lo pezzo di infame!

Mai conto di voi.

Io sono vostro amico.

Hai ammazzato tre vecchi.

Hai ammazzato uno sbirro senza il mio permesso e dici di essere mio amico?

Adesso dimmi chi ti ha pagato.

Sì, il posto è quello.

Quello è uno dei sottovanciati antimocorta.

L'hanno trovato prima loro.

E non possiamo lasciarglielo. Andiamo a prenderlo.

Io dico che dobbiamo aspettare i rinforzi.

Ci serve vivo.

Ok, tu e Bertinelli state riguardi davanti. Io e lei entriamo da dietro. Va

bene. Andiamo. Dai.

Che cazzo ti ha pagato?

Ma e poi mai?

Ammazzini.

Ho capito che ci tocca faticare.

Caricate in macchina questo pezzo di merda, vedi.

Andiamoci. Andiamo.

Cammino, cammino. Allora, da forza.

Psss.

Andà, guardami.

Sei con me?

Sei con me?

Te lo sei fatto innappare, coglione!

Chi ha ucciso Davide Tempofosco?

Era solo un lavoro, mi hanno pagato. Chi?

Chi cazzo ti ha pagato?

Se non parla con me non parla neanche con gli sbirri.

Dimmelo.

Dimmelo. Cazzo, fai una cosa buona prima di morire, dai.

Forza.

Ho dovuto agire in fretta, signor questore. Non è una giustificazione. Lei

ha rischiato inutilmente la vita dei suoi uomini. Lei doveva aspettare il

supporto delle squadre d'assalto. Punto. Salvo Capacere, il killer di Davide,

dovevo cercare di metterlo sotto custodia. E invece l'ha fatto ammazzare.

Se avesse aspettato, forse Antimo Corda l'avrebbe portato via. Ma avremmo potuto

seguirli, arrivare al loro rifugio. Così invece lei ha lasciato tre morti sul

terreno e ha bruciato l'unica pista che avevamo.

E' ancora convinta di poter fare questo lavoro?

Secondo me la mandano via. Ma figurati, lavorava con Tempo Fosco e ci stava pure

assieme con lei, per un po' non la tocca nessuno. Ho capito, ma così non dura.

Fatemi capire, voi cosa avreste fatto?

Avreste fatto prendere Mastro Lindo, così poi se lo mangiavano i maiali. Io

ti dico solo che spero di non trovarmela più a fianco in un conflitto a fuoco.

Vedi che se non c'eri tu ci rimaneva secca, lei e anche qualcuno di noi. E

per fortuna non è successo.

Cosa abbiamo?

Abbiamo controllato le altre identità che usava Mastro Lindo. Nell'ultimo

periodo ha preso dei voli per Roma, andate e ritorno, tutte in giornata.

Incontrava il suo cliente.

Sentiamo i colleghi di Roma, magari salta fuori qualcosa.

Sì, fallo. E teniamo sott'occhio i parenti e i amici di Capace.

Dottoressa, scusi, è arrivata una segnalazione dall'anticrimine. Una pompa

di benzina ha preso fuoco nella zona del porto, pare che l'incendio sia doloso. E

noi che c'entriamo? Dicono che potrebbe trattarsi di una ritorsione mafiosa,

sai, il proprietario che non ha pagato il pizzo, le solite storie. E ci è

scappato pure il morto.

Va bene, se ne possono occupare i miei ex colleghi. Mi sembra che qui abbiamo

abbastanza da fare.

Io invece dico che potresti andare a farti un giro. E tu lo accompagni.

Non ho capito, ma perché proprio io?

Perché ci sono i tuoi ex colleghi, ti fai una bella rimpatriata.

Finiscila, Settembrini.

La devo prendere come una punizione?

No, come un ordine.

Il cadavere è una donna, ma per identificarla servirà un miracolo.

Una donna? A quanto pare i debarboni venivano a dormire qui la notte.

Potrebbe averle detto male.

Ma io non credo che sia un caso. Qui ci sono dei fori di proiettile, quindi deve

esserci stata una sparatoria.

Rosalia!

Sì? Grazie, chiede generalità al mio collega. Senza altro.

D'accordo.

Il proprietario qua dice che non ha idea di chi possa essere stato.

Dice che non ha mai ricevuto minacce, mai pagato il pizzo.

E certo, perché a Catania la mafia non esiste.

Fatti dare i filmati delle telecamere e ce ne torniamo subito alla tua mamma. Va

bene.

Come va l'antimafia?

È quello che hai sempre desiderato, no?

Sì, però diciamo che al momento ho qualche problemino da ambientarmi.

Con il carattere che ti ritrovi non vorrei essere uno dei tuoi nuovi

colleghi. Almeno con loro parliamo la stessa lingua.

Allora?

E allora spero che la impari in fretta anche il mio capo.

Dottoressa, ho il rapporto della postale sul telefonino di Tempo Fosco.

È l'unico elemento che abbiamo?

Non l'ha lasciato scritto, ha detto a nessuno su cosa stesse narrando prima di

morire. Stai cercando una traccia? Sì, qualsiasi cosa può attaccarmi. E forse l

'abbiamo trovata.

Tempo Fosco ha fatto delle chiamate a un numero svizzero, ma la postale ha

scoperto che si tratta di una sim clonata.

come centinaia di altre, e messe su un mercato nero a Catania.

Quindi Tempo Fosco chiamava qualcuno di qui?

Sì. E sappiamo anche quando?

La prima volta tre giorni prima di morire. Qualcuno l'ha cercato? Io non

credo per fare quattro chiacchiere. Un informatore?

Forse. Tempo Fosco lo ha richiamato il giorno dopo e la sera stessa il suo

cellulare e quello svizzero si trovavano nello stesso posto, una strada deserta

fuori Catania.

Si sono incontrati e Davide ha avuto l'informazione?

Il giorno dopo è stato ucciso e il cellulare svizzero era presente al bar

il giorno della strage. I testimoni hanno parlato di un quarto vecchio che è

scappato. Se fosse lui?

Tutte le altre chiamate in entrata e in uscita fatte da questa sim svizzera sono

da parte di una tale Angela Spampinato di Catania. Chiamala Bertinelli. È più

veloce di una ricerca d'archivio. Non serve, ho già fatto io i compiti.

Quest'Angela Spampinato è pulita, ma suo suocero, Oreste Diotalevi, È uscito di

galera tre anni fa per associazione mafiosa e omicidio.

È suo suocero.

Angela ha sposato suo figlio. Ed è il quarto vecchio. Andiamo a fare due

chiacchiere con la sua famiglia. Sì.

Grazie. Di che?

Per avere un po' di fiducia in me.

Più che fiducia è speranza.

E grazie per avermi aiutata ieri.

Sono stato anche un novellino.

Io non sono una novellina, Giano. Sì, in questo lavoro sì.

E prima lo capisci meglio è per tutti.

Non avere paura a chiedere una mano.

Non è meglio.

Adesso secondo te la famiglia di Otalevi sarà collaborativa?

Eh, sarebbe bellissimo per una volta.

Signora, suo suocero vive con lei?

È un problema.

Sta con me da due anni.

Da quando è uscito dal carcere.

E mio marito è entrato.

Contenti? E dov'è adesso?

Non lo so.

Vabbè, almeno mi dica da quant'è che non lo vede.

Non me lo ricordo.

Ma forse non hai capito. Se tu non rispondi, io te la sfascio questa casa

di merda, è chiaro?

Dov'è che tuo figlio è fatto come un cocco?

Scommettiamo che se do un'occhiata in giro trovo qualcosa di sbatti in galera.

Due giorni.

Dalla sparatoria.

E lui si è fatto sentire.

Signora, è importante.

Non vogliamo arrestarlo, vogliamo proteggerlo.

Ma che è successo?

Voglio l'elenco completo di tutti i suoi amici e dei posti che frequenta.

Sicuro che non ci capita nulla qua, eh?

Stai tranquillo, nulla, nulla.

Con questi ci parai tutta la settimana.

Ma non c'è sui soldi.

Te lo ripeto.

Sei sicuro che qui non ci viene mai nessuno? Sì, stai tranquillo, sicuro,

sicuro. Poi vedrai che si sistema tutto, eh?

Io non lo credo stavolta.

Com'è andata la pompa di benzina?

Una morta carbonizzata in attesa di riconoscimento.

Forse un regolamento di conti nel racket delle estorsioni.

Sai che cosa? Secondo me dovresti essere un po' più indulgente con la cantalupo.

Io sono come sono.

Sì, d'accordo, però poi non ti lamentare se ti ritengono i riservi.

Va bene, grazie per il consiglio.

Adesso pensiamo a cose più importanti.

Tu non ti rilassi mai, vero?

Ciao. Salve.

Ciao.

Lo conosci?

Sì. L'ho visto qui che beveva con gli altri tre.

Ma non so come si chiama.

Forse qualcun altro qui?

Sei l'unico che ha scelto di collaborare.

Grazie. Stai facendo la cosa giusta.

Se Diodaleva era l'informatore di Tempo Fosco, perché hanno ucciso anche gli

altri tre?

Forse dividevano un segreto e Diodaleva era l'unico disposto a parlare.

Però mi sembra strano, perché Dio dalleve non ha mai aperto bocca in vent

'anni di carcere.

Evidentemente deve essere successo qualcosa che gli avrebbe fatto venire l

'idea. Ci lo dirà quando lo troviamo.

Sempre che non lo trovi un altro killer.

Ho ricorda.

Vedrai che non si accontenteranno di aver ucciso Mastro Lindo.

Loro stanno cercando il mandante, come noi.

Andiamo.

E voi continuate a cercare fino a che non lo trovate, chiaro?

Oppure vi seppellisco a tutte e due. E vaffanculo, manca un vecchio e riescono

a trovare.

Cosa ha detto Oreste?

Il barista.

Si prese paura quando vede gli sbirri tornare al locale e capì che se veniva

fuori che c'era Oreste, lo scannavo con le mani mie.

E Oreste lo sa come si fa a sparire.

E la figlia?

Ma chi è da scimunita? Non sa niente.

E gli amici di Oreste sono morti o in galera.

E no, tutti.

Aveva qualcuno in ospedale.

Se provi a gridare, ti riapro la ferita.

Antimo Corda vuole sapere dove sta il tuo amico Restedio Tallevi.

Oreste, non lo vedo da quando sono finita qui dentro.

Allora dimmi dove minchia si nasconde.

Non lo so.

Che volete da lui?

Non sono fatti tuoi.

Nella straccia al bar c'era anche lui, vero?

Fatti cazzi tuoi.

Hai sbagliato a mettermi le mani addosso.

Scusa!

Sono le immagini della pompa di benzina. Ho preso gli ultimi istanti prima dell

'esplosione. Guarda qua.

E questo verosimilmente è il nostro cadavere.

Le sparano?

Eccolo.

Mandale subito alla scientifica, magari riusciamo ad avere un riscontro. C'è

altro? Solo il momento del botto.

Bertinelli con noi, è successo un casino in ospedale.

Si chiama Daniele Zucchero, ha avuto piccoli precedenti per spaccio. Su zio

era affiliato ai Corda, quindi penso che anche lui lavorasse per loro.

Stanno ancora cercando il mandante di Mastro Lindo.

E allora perché venire dalla Ragno? Perché la famiglia della Ragno e di

Otalevi erano molto vicini quando ragazza era piccola.

I Corda le stanno provando tutte.

E neanche loro ci stanno capendo niente. Dobbiamo dare la caccia alla Ragno. Tu

coordinati con la penitenziaria, tu senti se qualcuno in strada sa qualcosa.

Sì, magari qualcuno dei tuoi amici spacciatori.

Tu non ti rilassi mai, Bertinelli.

Vabbè ma che ha detto? Ha fatto una battuta.

Evita.

Sono ancora in corso i rilievi della polizia scientifica sul luogo dove la

pluriomicida Raquel Ragno ha ucciso l'agente Giuseppe Riccobono e si è data

alla fuga.

Nell'evasione è morto anche il pregiudicato Daniele Zucchero che

lavorava proprio qui in ospedale come inserviente. Ma gli inquirenti stanno

ancora valutando l'ipotesi che possa aver aiutato la fuga della Ragno prima

di essere ucciso.

Gustavo! Vieni!

Vieni, vieni, sbrigati!

Vieni, chiudi!

Ma che ci fai tu qua? Come che ci faccio? Sono venuto a vedere come stavi.

Ma hai visto? Ti ha seguito qualcuno?

No. Ma sei sicuro?

O sei talmente fumato che ti scordi tutto?

Vuoi un po' d'acqua?

No.

Sono venuto solamente a vedere come stavi.

Senti, nonno...

La mamma è preoccupata.

Ma che sta succedendo?

C'è qualcuno che mi vuole male.

E perciò devo stare nascosto.

Capisci? Ma scusa, cosa gli hai fatto?

Ma no, è una storia di tanti, tanti anni fa. Ma ancora brucia.

E chi la conosce muore.

Come quello sbirro che è saltato in aria con la sua macchina. Ce l'hai presente?

Sì. Ed è tutta colpa mia.

Tutta colpa mia. Perché gli ho parlato, gli ho raccontato.

Perciò devi dire alla mamma di stare tranquilla perché io devo stare lontano

per un po'. Ma non devi dire dove sto.

E nessuno deve saperlo. Hai capito?

Sì, sì. Lo sai che ti puoi fidare.

Bravo.

Ah, nonno.

Mi hanno portato per te queste stamattina.

Hai visto che l'ha portata?

No. Perché?

È importante.

No, no, no.

Ciao, ciao, ciao.

Ciao, nonno. Ciao. Stami bene.

Se è vero che i Cordani sanno quanto noi di Oreste, significa che hanno già

scartato tutti gli amici e parenti che potevano nasconderlo. Che ci rimane?

Qualcuno abbastanza vecchio ad essere conosciuto da Oreste senza essere suo

amico. Qualcuno che arrotonda la pensione facendo dei favorevati tanti.

Che ti viene in mente?

Pasquale Rovere.

Ufficialmente era un pescatore, però fin da giovane lavorava per le cosche.

Ma non sarà l'unico?

Però Pasquale e Oreste hanno passato diverso tempo insieme in carcere.

E poi ho saputo che ultimamente Rover ha diversi soldi da spendere.

Brava, mi sembra che valga la pena tentare.

Quando è che mi fucerà a vendere anche a me? Quando mi fido che non me la rubi.

Adesso fai i pezzi e muoviti.

Che minchia è?

Amore...

Aspettano te qualcun altro?

No.

Tu e tu fuori dai coglioni.

Gustavo, avvicinati.

Non essere timido.

Dai.

Mettiti in ginocchio.

Che cosa volete da me?

Lo sai chi sono io?

Siete De Silva.

La spia.

Che brutto nome, spia.

Era un dipendente dei servizi segreti.

Lavoravo per la nostra patria.

Ci credi alla patria, tu?

Che dobbiamo stare tutti uniti sotto la stessa bandiera?

Che dobbiamo difenderla contro il nemico?

Noi non stiamo in guerra. C'è sempre una guerra.

E per vincerla bisogna fare sacrifici.

Quindi...

Soldato, vuoi tornare a casa o cadere sul campo di battaglia?

Voglio tornare a casa.

Apri la bocca.

Apri quella cazzo di bocca.

Dimmi dove cazzo sta tuo nonno o quando avverrete io ti sparo in gola, ti faccio

a pezzi e ti putto giù dallo scarico del cesso.

Ti piace?

O non ti piace l'idea?

Bravo.

Sei bravo.

Come facevi a sapere che era qui?

Eh? Come facevi a sapere che Rover era qui? Lo conosco, lavorava con mio padre.

Sarà difficile farlo parlare.

Forse.

Chi ti ha detto che aveva dei soldi da spendere? Il suo libratore.

Rover gioca ai cavalli.

Ok.

Hai 50 euro?

Ma che ci deve fare con 50 euro?

Guardi che ci vuole l'autorizzazione del magistrato. Martinelli, tira fuori se

hai 50 euro, dai.

Non ti preoccupare, reggimi solo il gioco, ok?

Questi bei me li deve ridare. Sì, va bene, muovi.

Sei tu Pasquale Rovere?

Lo sapete che sono io.

Lei lo sa.

Come sta tua madre, Rosalia?

Sta come deve stare.

Si è fatta una donna, Rosalia.

Quando era piccolina aveva un affetto straordinario per mio nipote. Eh, bei

ricordi.

Tuo nipote è stato incapretato dai ferro, Pasquale.

Che cosa volete da me?

Oreste Diotallevi. Mai sentito.

Oggi hai giocato ai cavalli.

E su questo biglietto ci sono le tue impronte e quelle di Diotallevi. Basta

questo per sbatterti in galera per complicità.

Ma se ci dai un aiutino noi chiudiamo un occhio, vero?

Pasquale, ti conviene parlare?

Ti piace guidare questa macchina, eh?

Cosa vuoi fare mio nonno?

Parlarci.

Sì, certo.

Come hai fatto con i miei amici, no?

Loro sono stati aggressivi con me e sono morti, tu invece no e sei ancora vivo.

Io non ammazzo per niente.

A meno che tu non mi faccia incazzare. E tu non mi farai incazzare, vero,

Gustavo?

Perché cercate tutti mio nonno?

Per le cose che sa tuo nonno è morta un sacco di gente.

Vuoi essere uno di loro?

Non ho affatto i cazzi tuoi.

Lo dico per te.

La masseria è in fondo a questa strada. Sicuro?

Sì, sono sicuro.

Fermati qua.

Se racconti a qualcuno di me, l'ultima faccia che vedrai prima di morire sarà

la mia.

Mi sto spiegando?

Più convinto? Mi sto spiegando? Sì.

Ci sto salvando il culo.

Dammi le chiavi e sparisci.

Ti sto salvando il culo.

Vai.

Vi prego di fare il possibile.

Ringrazio. Teniamoci in contatto. Mi raccomando.

Sì, ciao, grazie mille. La stradale ci darà un manovro di blocchi per evitare

che la ragno lasci Catania. Ma guarda, il momento quello è l'ultimo dei nostri

problemi. L'antidroga ha segnalato un duplice omicidio nel garage di uno

spacciatore. Hanno fermato un sospetto, gli ho chiesto di portarlo qua.

Di che è di nostra competenza? No, però è una storia molto interessante da

raccontare.

Dopo aver ammazzato Alfa, Roberto è venuto da noi e ci ha mandato via.

Voleva rimanere da solo con Gustavo.

Parli di Gustavo Giutalevi?

Sì, lui.

Che voleva da Gustavo?

Non lo so, quello non ha detto niente.

Io non ho chiesto.

Lo dovevate vedere, era... la morte.

La morte?

La morte in persona.

Mi è bastato guardarlo per capire che poteva ammazzarmi come a schiacciare una

mosca.

Sai come si chiama?

No, io non l'avevo mai visto prima.

Ma me lo ricorderò per sempre.

Speriamo che sia vero.

Caputo!

Mi chiami quello che si occupa degli identikit.

Così vediamo la morte in faccia.

Non si muove niente, non è che Pasquale l'ha avvertito. Se l'è venduto è l

'ultima cosa che avrebbe voluto fargli sapere.

Reparto femminile.

Non la facevo così, infida dottoressa.

Lo prendo come un complimento.

Quindi tu sei l'artista del gruppo? Sì, artista. Da stamattina.

Il naso è così.

Però i capelli sono più corti. E poi c'è la barba.

Aspetta, aspetta.

Era questo qui?

Sì.

Sì, è lui.

Dobbiamo avvisare Anna.

Se provi a gridare ti buco la testa.

Dammi la pistola.

Brava.

Ripeti questa frase.

Dottoressa, qui non c'è nessuno, esco fuori.

Dottoressa, qui non c'è nessuno, esco fuori.

Brava, bravissima.

La mia azione, devi gridarlo forte.

Azione.

Dottoressa, qui non c'è nessuno, io esco fuori.

Apri.

Lasciala andare.

Dottoressa, ho appena saputo che stavi cercando Dieta Levi.

Non volevo rischiare.

Ti vedo in forma, cantalupo.

Getta le pistole.

Vuoi morire insieme alla tua amichetta?

Non puoi sparare a tutte e due, De Silva.

Io vi buco a tutte e due.

Non puoi spararmi, sei sbirra.

Arrenditi. Gli spari. Arrenditi. Gli spari.

Troppo tardi.

Uh, catturata da due femmine.

Buongiorno signore, eravamo in pensiero.

De Silva, capisci? Si è fatto prendere come un pollo. Non è da lui.

A quanto pare il tempo passa per tutti, no?

Ma non capisco cosa c'entra lui con la morte di Tempo Fosco e la strage dei

vecchi. No, ancora non sappiamo niente.

Però certo se c'è di mezzo lui, deve essere una cosa grossa.

Tu, come stai?

Una meraviglia.

Sono imbottito di farmaci.

Ci ho messo un'ora a passare dal letto alla sedia. Il tempo passa in fretta,

credimi. Magari qui un uomo potrebbe passare più velocemente, che dici?

Sì, sì.

Lascia stare, dai.

Vito, so che la Cantalupo ti ha chiesto di tornare.

Qui tutti vogliamo che rientri. Sì, lo so. Ci penso, ci penso.

Però adesso ti prego, lasciami stare che c'ho da fare una cosa molto importante.

Ehi,

tutto a posto?

Insomma non è tutto a posto, stavo per farmi ammazzare.

E per questo camminiamo in squadra.

Mi ha salvato la cantalupo.

Forse non è così male come pensate.

Abbiamo novità sul killer della pompa di benzina? La scientifica domani dovrebbe

portarci qualcosa.

Cosa c'entri con la morte di Tempo Fosco?

Niente. E ha pure parato il culo con Crisalide perché avrei dovuto

ammazzarlo. Perché poi ha cercato di arrestarti.

Se dovessi fare così con tutti quelli che ci provano sarebbe strage di stato.

La verità è molto più semplice.

Come te anch'io stavo cercando di scoprire chi l'ha ucciso.

Per buon cuore.

Perché mi stava tanto simpatico.

Ma che cazzo dici?

Ti manca tanto, vero?

Il cucciolotto mi manca tanto.

È dura qua senza amore, eh? La dura vita degli sbirri.

Dura. Sei troppo sensibile, Cantalupo. Non ce la puoi fare. Non ce la fai.

Troppo sensibile. Troppo.

Buongiorno.

Dottoressa.

C'è un problema.

Lugli.

Asi.

Siamo venuti a prendere in carico De Silva.

Sì, certo. Ora glielo portiamo. Che cosa volete fare?

Stiamo interrogando il fermato. È di nostra competenza.

Come vede, abbiamo tutte le autorizzazioni necessarie.

De Silva verrà immediatamente trasferito nell'ala militare del carcere.

Dottoressa, non glielo lasci fare.

Si rende conto di cosa abbiamo dovuto fare per arrestarlo? Di quello che i

miei uomini hanno dovuto passare?

Avete fatto solo il vostro dovere, dottoressa.

E io devo fare il mio.

De Silva era un agente dell'Asi e noi ne siamo responsabili.

Me lo consegnate o devo prenderlo io?

Voi col cazzo che ve lo portate fuori di qui.

Buona.

Che cos'hai detto?

Mollala Bertinelli.

È meglio per te.

I tuoi ex colleghi sono venuti a prenderti. Ah, che Dio li benedica.

Mi spiace, dottoressa Cantalupo, dobbiamo salutarci.

De Silva, il carcere militare è un bel posto. Se collabori con noi, invece, le

cose potrebbero andare diversamente.

Va bene così.

Ho visto posti peggiori.

Fidati.

Grazie per questo arresto e la collaborazione, signor Questora.

Nessuna collaborazione.

Siamo stati obbligati.

Non è giusto.

No.

Comunque lei è stata in gamba.

Continui così e andremo d'accordo.

Dubito di riuscire a resistere un'altra settimana così.

Questo è niente, dottoressa.

Vedrà.

Novità da Giano e Nigro? Stanno cercando ancora le tracce di Diotallevi.

È il colpo oggi con De Silva.

Il corpo l'ha fatto Anna, noi siamo arrivati a giochi fatti. Quando una

squadra vince...

Dietro a lei vi cercavo una macchina.

Ecco come è scappato.

Non uscirei per un bel pezzo, lo sai vero?

Fatti i cazzi tu, eh. Tu ci invecchi qua dentro, meno di certo.

Io non so dove possa essere andato mio nonno.

So che hai cercato di aiutarlo, ma adesso devi aiutare noi.

È in pericolo, lo capisci?

L'ho tradito.

De Silva mi ha spaventato e l'ho tradito.

È difficile non farsi spaventare da De Silva.

Sì, però pensavo di essere un uomo d'onore.

Ora ti dico una cosa che forse non sai, Gustavo.

Gli uomini d'onore, come dici tu, i mafiosi, sono dei vigliacchi.

Fanno del male alla povera gente e si fanno forti del numero.

Ci vuole più coraggio a dire di no.

Ma l'hai vista la mia famiglia?

Dove credi che posso andare?

Lo sai come si chiamava mio padre?

Francesco Corvo.

Il boss.

Quando è stato ammazzato io ho cambiato cognome, ho cambiato vita.

Se ce l'ho fatta io ce la puoi fare pure tu.

Hanno trovato la macchina che ha preso Dio Tallevi, in zona Vaccarizzo.

Cosa c'è lì?

Non lo so, credo nulla.

No, c'è una caletta.

Mio nonno ci fa quando ha nostalgia della nonna. Dice che andavano lì da

giovani per nuotare.

Si chiama la caletta dei falchi.

Andiamo.

Non vi avvicinate.

Che cosa sta facendo, dottoressa?

Non vuole farci del male.

Stia tranquillo.

Mi avvicino disarmata.

Ho solo bisogno di risposte. Basta così, ferma!

Chi ha ucciso Davide Tempofosco?

Chi ha dato l'ordine di uccidere lei e i suoi amici?

Non lo posso dire.

La proteggeremo, glielo prometto.

Proteggere?

Forse è riuscita a proteggere a mia, ma Gustavo, Angela e il resto della

famiglia e gli amici che sono ancora in vita, come fate a proteggerli?

Che sta dicendo? Perché dovrebbero essere in pericolo? Perché?

Perché ho avuto una lettera!

Vuole la mia vita! È in cambio della loro!

Lui è tornato!

Chi?

No! No!

Pronto? Mi prepari il conto, sto lasciando l'albergo.

Senta, avrei bisogno anche di una macchina con autista.

Troppo gentile.

Hai sentito la novità?

Quale? Il padrone ha scritturato una decina di ragazze nuove, cominciano la

settimana prossima. Che palle, mi stavo abituando qui.

Ma nessuno ci ha detto di andare via.

Se arriva carne fresca, quanto pensi di durare?

Si invecchia presto il nostro lavoro.

Conservati questo bel faccino.

Neanche quello durerà.

L'hai

visto? No, stasera il tuo bello non è venuto. Ci sarà stufato.

Signor Ritani?

Purtroppo il signor Ritani ha lasciato l'albergo.

Mi ha lasciato un telefono, un recapito, qualcosa.

No, signorina, mi dispiace.

Allora? Sei pronta per partire?

Pensavo fossi partita senza di me. I viaggi lunghi sono noiosi senza la

persona giusta.

Devo prendere le mie cose.

Ah, è tutto quello che ti serve.

Andiamo.

Scusi, il medico legale? Lì in fondo a sinistra. Grazie.

Prego, si accomodi.

Io vorrei sapere che cosa c'era di così importante da non potermelo dire al

telefono. Mi scusi, però oggi abbiamo avuto una giornata molto pesante.

Scusi lei piuttosto, ma abbiamo provato a risalire l'identità della donna

carbonizzata. In questi casi l'unica speranza è ricorrere al calco dell

'impronta dentaria e poi... Sì, per poi attendere un riscontro. La conosco la

procedura. Il riscontro l'abbiamo avuto.

Di che si tratta?

Erosi abate.

Rose Abbate è di famiglia e finché lei è viva ti protegge, ma non ti dirò più

nulla.

Come ha detto, scusi?

Ha capito bene, il cadavere che avete trovato alla pompa di benzina

apparteneva a Rose Abbate.

Sì, Giano.

Sei già a casa?

No, sto ancora fuori.

Ah, ok.

Niente, scusa, no, domani.

Giano, dimmi.

No, niente, volevo prendere una birretta, però... Va bene.

Ok.

Ma tu, tipo, quante amanti hai?

Sto bevendo una birra con te che fai la gelosa.

No, è cagare.

Serve altro?

È il tuo numero di telefono.

Sai quante volte mi hanno fatto questa battuta?

Dimmi una cosa, ma... Pensi che la Duomo sarà sempre così?

Ci siamo visti più morti in una settimana che in tutta la mia carriera.

Secondo me siamo solo all'inizio.

Alla Duomo.

Alla Duomo.

Che poi alla fine la cantalupo non è così male. No, direi proprio di no.

C'è del tenero.

No, Bertinelli invece è un po' pesantuccia. Un po' pesantuccia? Oggi

sei generoso, Gian. E sarà la birra? Per forza.

E il conto.

Grazie.

Grazie.

Cioè questo trucchetto funziona?

Come funziona?

Eh certo.

No, comunque Anna se la caverà.

Noi non lo so.

Ha paura di non essere all'altezza? No.

È che se salta fuori del silo vuol dire che la posta in gioco è alta.

Tu lo sai che darei per interrogarlo.

Quello te lo puoi anche scordare.

Ormai è una proprietà dei servizi.

Vai a chiamare il medico!

Hai capito che è successo?

Hai capito che è successo? È morto per ipotetismo, hai capito?

Non mi hai detto dove andiamo?

A Catania.

E cosa facciamo a Catania?

Ce la prendiamo.

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