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Original subtitles

Abbiamo fatto un casino.

Gli inglesi pensano che seppelliranno il Poseidon e il sottomarino. Dobbiamo

stanziare il budget per la bugia.

Abbiamo tolto gratis quell'affare dalle loro acque prima che le trasformasse in

un esperimento scientifico. Dovrebbero ringraziarci.

Loro non sanno che l'arma non è lì.

Non possono ringraziarci per qualcosa che non sanno che abbiamo fatto. Il mio

capo non è incline a collaborare con il tuo. Le hanno sparato. Ha il DPTS. Il

mio non è incline a collaborare con il tuo. Soffre di disturbo narcisistico di

personalità. Non sono gelosa.

Todd è geloso.

Cioè pensa che mi scopi sua moglie. Hanno trovato chi ha sparato.

Gesù.

Scusami. Attenzione all'addome.

Billy spera che ora che l'hanno preso, dormirai di più. Se Billy è preoccupata,

dovrebbe dirmelo in faccia. Sento il tuo battito cardiaco sul mio petto quando

siamo a letto. Allora dormi da un'altra parte.

Dovresti coinvolgere Denison. È in India. Puoi venire tu qui.

Scusi per l'attesa. Si figuri.

Primo Ministro, la Presidente ha chiuso con i giochetti.

Forse questo non è il momento.

Ha fatto così con la Presidente. È stato scortese allora e lo è ancora. Il

Poseidon non è nel sottomarino. L'abbiamo preso noi.

È arrivata?

Austin Dennison è rimasto ucciso ad Amritsar. Io speravo di dirlo alla

moglie prima di dirlo a voi.

È arrivata.

Grazie

Applaudirò.

sul tuo amore

infranto

ridi

del dolore che...

Buon pomeriggio.

Questione di attimi, immagino. Beh, posso lavorare un po' finché il premier

non sarà pronto.

Prego.

Scusa. Non fa niente.

Sta mostrando chi comanda.

Non siamo riusciti a contattare la moglie del ministro degli esteri, ma

pensiamo che sia andata ad assistere a una conferenza al Lancaster House.

Fuori dall'edificio c'è Nigel che la aspetta. Appena la trova, la porterà a

Downing Street.

Abbiamo informato Buckingham.

Signor vicepresidente, scusi per l'attesa. Si figuri, alcune giornate

sono così.

Ce l'hai mandato tu?

Hai mandato tu Austin in qualche posto infernale?

Sperando che non facesse mai più ritorno? Come sta la Presidente? Sta

bene. Sarà per via della sua costituzione nordica. Sembra che l

'intera faccenda l'abbia rinvigorita. Lydia lo sa?

Ne sarà distrutta.

Santo cielo.

Il modo in cui li fissava i pettorali. Forse questo non è il momento.

Mi scusi?

Per discuterne.

Non oggi.

Primo Ministro, sono qui per parlare con lei. Non starò una settimana.

Nessuno di noi due dovrebbe trovarsi qui. È un malinteso, ci si è persi nei

dettagli. Concordiamo su obiettivi, mezzi e struttura finanziaria. L'unico

punto di contrasto è la contabilità.

La vostra proposta manderà in bancarotta il mio paese.

Signore, assolutamente no. Si sieda.

Scortese, scortese con la Presidente, scortese con quell'idiota di mia moglie.

Seduto!

E pagate quello che vi abbiamo chiesto di pagare.

Ho sposato un mostro.

Dovrebbe abbracciarmi.

I suoi occhi sono diamanti. Il Poseidon non è nel sottomarino.

L'abbiamo preso noi.

Era pericoloso. Lei avrebbe tergiversato. Avrebbe avvelenato il suo

popolo e fritto i loro bambini. Ci lo siamo preso.

Di nascosto.

Primo Ministro? Austin Dennison è rimasto ucciso ad Amritsar.

E ce l'ho mandato io lì.

Salve, signor vicepresidente. Anietto di vederti. Il suo staff è nella sala

riunioni. Dov'è Stuart?

Non è in ufficio. Ci servirà lo skiff. Fra dieci minuti.

Oh, Gesù.

Kate.

Io non lo sapevo.

Sì, ma certo, non potevi.

Dobbiamo farti parlare con Grace.

Non ora.

E poi reclassifichiamo tutti i documenti che citano il Poseidon, così che sembri

che la Casa Bianca abbia autorizzato la divulgazione. È previsto che le parli di

persona fra qualche ora. Ormai sono imparecchi a saperlo.

Chiunque di loro, Nicolo incluso, potrebbe far uscire la cosa. Deve

saperlo prima da te. Ora vai in bagno e poi andiamo lo schifo. Fermati. Muoviti.

Kate. Non è questo il momento.

Kate.

Mi dispiace tanto.

Era un uomo eccezionale.

Grazie. Lo so che lui ti piaceva.

Sei turbata per Denison o perché ho detto a Nicole che abbiamo preso il

Poseidon? Non è così. Sono triste per Denison.

E voglio evitare che tu venga licenziato. Devi pisciare? Sì, ma... Ci

vediamo di sopra.

Anu! Signor Hayford.

Come va, amico mio?

L'ambasciatrice è andata via insieme al vicepresidente.

Di già?

Sì, l'incontro è terminato prima.

Come è andato?

Io non lo so, non ero presente.

Ha notato qualche reazione sul volto del premier quando è uscito?

Era pimpante?

Corrucciato?

Signor Hayford, c'è stato un incidente.

Il ministro degli esteri era in India per incontrare il suo omologo.

Sono andati in elicottero da Patankot ad Amritsar.

Non c'erano condizioni di maltempo, ma... a quanto pare c'è stato un vuoto

d'aria.

Non si sa come... sono morti tutti.

È molto raffinato.

Fanno un buon lavoro.

Tu ci vai spesso?

Una volta a settimana.

Dovresti farmi avvisare, posso unirmi a te.

Di solito è tutto prenotato.

Già, deve essere l'evento più ambito in città.

È un pranzo fisso con il vicepresidente.

Ogni settimana?

Solo tu e Al?

È inserito in agenda, non lo faccio di nascosto. Non guardo la tua agenda, non

guardo neanche la mia. Lo faccio una volta a settimana per non doverlo

includere in ogni riunione.

Uno come lui devi farlo sentire coinvolto senza che sia troppo

coinvolto.

Ora dove?

Fuori città, Regno Unito, credo.

Con la moglie?

Dio lo aiuti.

Vuoi un po' della mia zuppa?

Sono a posto. Sembra insipida, ma ci hanno messo qualcosa che le dà

consistenza. Assaggia.

Oh, merda!

Non controllo la mia forza. No, tranquilla, lo prendo io. Miriam!

L'ho preso. Al signor Penn serve un cucchiaio. No, ce l'ho. In questo caso

serve a me. Ho lanciato il mio dall'altra parte della stanza e Todd l

'ha recuperato.

Prenderò solo una cucchiaiata e poi puoi usare il mio.

Ho duemila cucchiai. Ah, ok.

L'assaggi?

Mi sono... mi sono appena seduto. Ok, non c'è fretta.

Buona, vero?

No, prendile ancora.

No, basta.

Io ho un'insalata gigante da finire. Non voglio la zuppa, è troppo salata. Il che

vuol dire che tu pensi che abbia consistenza e io che sia immangiabile.

Scusate l'interruzione.

Non si scusi. Si è aggiudicato il pranzo del vicepresidente.

Esatto. È al telefono. Al? Sì. Gli dica che lo richiamo. È urgente.

Gli dica che il suo slot settimanale è stato occupato dal marito della

presidente e che lei apprezzerebbe altri dieci minuti con la sua seconda scelta.

Sul serio? È importante.

Grazie. È per la presidente.

Tornerà a tavola?

No, non credo.

È stato intrattabile, irremovibile sulle cifre. Ha minacciato di mandare tutto a

monte.

Normalmente direi che si tratta di pura tattica, ma conoscendo la sua abitudine

di tirare fuori una granata dal nulla e lanciarla nel mezzo di una conversazione

civile, ho deciso di spiegare il ragionamento dietro le nostre cifre. Tu

hai deciso di spiegare il vero ragionamento?

È questo che hai deciso?

Oggi il suo comportamento sembrava perfino per lui aggressivo e

instabile. Dopo si è capito il perché, ma in quel momento sembrava proprio una

di quelle volte in cui in genere esplode.

Quindi tu sei esploso preventivamente?

Beh... Oppure ho capito male? I russi stanno setacciando i fondali per

cercarlo. Prima o poi ci sbatteranno contro.

Nella lontana ipotesi che la fortuna arrida loro, hai rivelato

arbitrariamente quello che certe menti limitate chiamerebbero il nostro totale

disprezzo per la sovranità inglese. Ho valutato la situazione e il primo

ministro e in base agli elementi che avevo a disposizione in quel momento ho

ritenuto di non avere altra scelta se non riclassificare quell'informazione.

Valuteremo la richiesta di riclassificazione. Se riuscissimo a

farlo abbastanza in fretta, aiuterebbe. Lo so che aiuterebbe, perciò la

valuteremo. Oggi mi sento magnanima.

C'è altro?

Sì, c'è un elemento che non avevamo previsto.

È successa una cosa al ministro degli esteri.

Novità da qualche contatto?

Sull'arma o sul ministro degli esteri?

Sull'arma.

Non ancora.

Penso che gli inglesi vorranno prima verificare la storia. Parli col suo

uomo. Dobbiamo capire cosa intende fare Trowbridge.

Ora? Se minaccia di rendere pubblica la cosa, dobbiamo prevenire le reazioni.

La Casa Bianca riclassificherà i dossier sul Poseidon come segreto divulgabile al

Regno Unito, quindi sarà autorizzata a parlarne con Tom Libby. L'ho appena

saputo. Non credo di essere la persona più adatta a parlarne con qualcuno.

Meno che mai con Tom Libby.

Io capisco che la situazione sia frustrante.

Lei si è spesa moltissimo per seppellire qualcosa che... Non c'era.

Operazione compartimentata.

Non doveva sapere, quindi non sapeva. Madame, so cos'è un'operazione

compartimentata. Non è questo il punto.

Mi sono giocata una bella fetta di credibilità con Libby, che adesso pensa

o che io abbia nascosto il furto della superarma o che l'abbiano nascosto a me.

Non so quale delle due sia peggio. A sua volta, lui se n'è giocata una ancora più

grossa col suo primo ministro per la stessa ragione.

Non penso che Libby sia il giusto approccio. Se potessi parlare con il mio

omologo, lo farei. Il mio omologo... Il suo omologo è scettico, il mio è morto.

Potrei provare direttamente con Trowbridge, chiedere un faccia a faccia.

Sì, se pensa che siano delle scuse, potrebbe accettare. Ma non sono delle

scuse. È una richiesta di tacere su un'operazione americana contro il Regno

Unito. Non era un'operazione contro il Regno Unito. Abbiamo rimosso un ordigno

altamente radioattivo che metteva in pericolo la loro popolazione. E poi

gliel'abbiamo nascosto. La Casa Bianca aveva fondati dubbi sulla discrezione

del Premier. Finché non li abbia avuti. La situazione è cambiata e di

conseguenza la strategia. Madame, io ero presente.

Quella non era strategia, ha improvvisato.

Il vicepresidente?

Kate... No, no, no, tranquillo.

Vogliamo essere tutti allineati.

Sì, il vicepresidente.

Non ha improvvisato. Ha agito per espressa volontà della presidente.

Parlerò con Libby. Dobbiamo circoscrivere la cosa che era lì

presente. Chiarisca che se Trowbridge parla, la nostra protezione e il

supporto dell'intelligence non saranno più scontati.

Grazie. Madame.

Buonasera, signore. È un piacere rivederla. Buonasera, Frances.

Vieni di sopra?

Presto.

Dovremmo brindare a lui, giusto?

Austin. Sono a posto.

Quando arriverà? Cosa?

La piena.

Mi fa sentire un po' a disagio che tu non inveisca contro di me.

Il tempismo è stato pessimo, ma non hai avuto scelta.

Lui è stato… Lo è stato, ma tu comunque mi scuoglierai. No, non lo farò. Perché?

Al puoi… Ti comporti in modo strano.

Beh, questo che significa?

Cosa? Io che sto… Dalla tua parte, sto... Non credo che il silenzio

punitivo fosse quello che chiedevo. Non è ciò che sto facendo. Sicura?

Sono qui, sto... sto parlando, sto... E un po' di contatto visivo?

Secondo te scopavano?

Lei e Austin.

Sono sicura che lei lo neghi, ma questo non vuol dire nulla.

Lei mente con disinvoltura.

Lo ha sempre fatto.

È affascinante.

Tu trassudi umidità quando menti.

Umiliante.

Lei lo adorava.

Austin.

Mormorava il suo nome come se volesse tenerlo per sé.

Come se appartenesse solo a lei.

Pronto? Te lo sei scopato?

Ma di che diavolo parli? Non serve più fingere, so che è così. Ti sbagli. Ti

trema l'occhio quando menti. Mi trema l'occhio quando parti per il piano

astrale.

C'è stato un bacio, qualche palpeggiamento, ed è finita lì tanto

tempo fa.

Non così tanto.

Abbastanza.

Lui sembrava capace.

Tu lo eri.

Abbiamo incassato troppi colpi.

Troppe cose ci sono state strappate.

Ieri, un altro fiero britannico è morto servendo la sua nazione.

Il ministro degli esteri Austin Dennison ha perso la vita in un assurdo

incidente.

Lontano dal paese che serviva e chiamava.

Oggi piangiamo un grande uomo.

L'ultima volta che ci siamo parlati, io e Austin eravamo appena usciti da un

durissimo scontro con quello che un tempo chiamavamo amico, di cui Austin si

era voluto fidare.

Lui era fatto così.

Ma allora mi mise in guardia.

E ora io metto in guardia tutti noi.

Guardiamoci dalle bestie feroci che cercano di entrare nella nostra casa.

Prepotenti che girano spavaldi per le strade.

Lupi che si travestono da lupi e spacciano questo per onestà.

che vogliono piegare con la forza i coraggiosi e intimidirli fino alla resa.

Quelli che sono senza grazia.

Figlio di puttana.

Noi combatteremo come ha combattuto Austin per la giustizia.

Nigel, posso richiamarti?

Grazie.

Bella frecciata in codice. Ah, il discorso.

Sì. Si è comportato in modo impeccabile dall'attentato.

Non lo so.

Forse è per Denison.

Avevano dei trascorsi. Magari è dolore. Non lo è.

Lei che sa del sottomarino?

Lo seppelliremo. È complicato. C'era una differenza di budget.

Ci scommetto. La faccenda si è inasprita, Trowbridge si è impuntato, io

sono stato mandato a calare la scura, cosa che ho fatto ieri pomeriggio. Lui

aveva appena saputo di Denison. Sì, pessima tempistica. Non lo sapevamo. È

ovvio. Mi dispiace molto per come è andata, ma i toni si stanno alzando.

Già, lui è fatto così. Voglio Kate lontana dai riflettori.

Rafforzate la scorta. Niente apparizioni pubbliche.

Ok, a...

Dovrebbe firmare il libro delle conduglianze al Ministero degli Esteri.

Evento pubblico. Edificio protetto. Lo tolga dall'agenda. Credo che lo noterà.

Ho detto delle cose.

Lui è arrabbiato.

L'ultima volta che ha reagito così alla donna al mio fianco hanno sparato.

Me ne occuperò io.

Dovrei mettermi in viaggio.

Se per te va bene, vorrei l'autorizzazione a riferire a Trowbridge

tutto quello che scopriremo sull'arma una volta che l'avremo analizzata. Sì.

Potrebbe farlo calmare.

Sì.

Lo dirò all'NC.

Grazie. Se non dovesse funzionare, gioca la carta a Roilin.

Come scusa?

Lui non può ripetere ciò che gli ho detto.

Se pensi che lo farà, allora... Gioco la carta a Roilin.

Denison non è più qui per cercare di farlo ragionare.

Quindi... lo minaccio?

Kate... Giuro su Dio che non sto obiettando, sto solo... voglio solo

assicurarmi di aver capito. Margaret Roilin lo riteneva così incapace da

portare questo regno al totale disfacimento.

E abbiamo un video di lui mentre stringe le mani intorno al collo di Roilin.

Ricordaglielo.

Ok.

Ok?

Ti farò sapere se penso che stiamo arrivando lì.

Ok.

Grazie di essere venuto.

Gesù benedetto sulla croce. Che c'è?

Sputa il rospo. No, forza. Io ti ho ascoltato.

Ho compreso le mie consegne e questo è quanto.

Ti ho reso una bugiarda. È stata una mia idea quella di dirlo agli inglesi. Ho

insistito io. Io ti amo e amo che tu ci stia provando. Sì, è così. Ma hai una

vena sulla tempia che rischia di scoppiare a momenti. Non farlo, dico sul

serio. Credo sia un pericolo pubblico. Non scherzarci su, non è affatto una

buona idea. Mi dispiace, so quanto ti sta impegnando e te ne sono grato, ma

non posso andare via con un bacetto sulla guancia dalla mia mogliettina

obbediente. Puoi dirmi che cosa pensi?

Io penso che tu mi stia ordinando di ricattare il primo ministro del Regno

Unito.

Credo che tu abbia ricoperto un incarico nazionale per meno di mezz'ora e che sia

già diventato un mafioso.

Io proverò a usare tutto ciò che ho imparato in vent'anni per vedere se

riesco a convincerlo a collaborare con noi, come mi è stato insegnato da te.

E se va male, gli punterò una pistola alla testa e dirò, obbedisca o la

rovineremo.

Grazie di essere venuto.

Io non te lo consiglio.

Qualcosa che non ci aspettavamo? No.

Ha parlato per lo più di se stesso. Un po' anche di noi.

Hai visto Trowbridge?

Sasha ha detto che per il rinnovo dello studio ovale hai proposto un soffitto

alla Cappella Sistina.

Ho detto di non voler essere coinvolto. Si parla di Bill Rayburn su una nuvola

che mi tende la mano come se lui fosse Dio e io Adamo?

Non l'ha visto. Il discorso era su di te.

Non su Denison.

È virato. Ti ha dato della bulla.

Senza grazie, bulla.

Arguto. Questo perché il tuo vicepresidente ha scelto di provocarlo

il giorno in cui il suo collega è precipitato con un aereo. Elicottero.

Non credo fosse questo il punto della questione. Voglio parlare di questa

cosa. Sei venuto nel posto giusto.

Lo sostituisca?

Billy.

Ci sto pensando.

Come sta?

Sa... Sì, deve essere dura salutarsi in un giorno così.

Col vicepresidente.

Voglio rivedere tutto quello che faremo per la scomparsa del ministro degli

esteri. Sì.

La prima a rilasciare un messaggio sarà la Casa Bianca, poi il Dipartimento di

Stato e poi noi.

Si assicuri che il portavoce lo legga dal podio del Daily Brief, non che sia

solo un post online?

Verifico. Abbiamo inviato dei fiori alla moglie?

Al posto dei fiori ha chiesto donazioni a un ente che lui sosteneva. Ma ci sono

dei legami politici di mezzo, quindi dobbiamo evitare.

Dovrei chiamarla.

La moglie? Esatto.

Non so se è il caso.

Ci conoscevamo. Sì, ma vi siete giusto presentate. Abbiamo cenato insieme.

I primi giorni vuoi solo i familiari, gli amici intimi.

Gay non firmerai il libro delle condoglianze a Washington?

Appena apre l'ambasciata britannica verso le 15, ora nostra.

Io firmerò quello al ministero degli esteri due ore dopo, così non gli rubo

la scena sui media.

O potrei farlo io.

Firmare.

Ma certo, lo faremo entrambi.

O solo io.

Ci sono alcune questioni di sicurezza. Secondo chi? Il libro è in un luogo

pubblico. Gli animi sono tesi.

Di sicuro il Secret Service ci farà pressioni. Sono dieci minuti in un

edificio protetto. Avrà un funerale. Lei sarà lì. Uno stimato alleato di questa

amministrazione è appena morto. Tragicamente.

Il giovane, brillante erede legittimo di questo governo.

Le dichiarazioni del vicepresidente al primo ministro ieri... Era un incontro

privato. Non so cosa sia stato detto, ma ho saputo che la situazione si è

inaspirita.

È stata inasprita da Trowbridge, che stava insultando la presidente mentre

lei cercava di fargli un favore. Al non ha avuto scelta. Sono certo che sia

così. Lei ha assistito a molti alti e bassi nel mio matrimonio e apprezzo l

'istinto di cercare di proteggermi da Al e dalle sue azioni, ma questa cosa è

importante. Madame, non è stata una mia idea.

Lo ha chiesto il vicepresidente.

Mi dispiace molto per la tua perdita.

È più dura di quanto immagini.

Molto più dura.

Chi lo sostituirà?

Non ne ho la più pallida idea.

Il vicepresidente... Sa bene come dare spettacolo.

Se avessi avuto anche solo un dubbio, ti avrei avvisato.

Tu non lo sapevi?

Niente. Non ci credo. Vorrei tanto fosse una bugia.

Davvero?

Umiliante, vero?

Brutale.

Sono triste.

Ci siamo divertiti insieme, io e te.

Non è finita.

Dobbiamo ancora seppellire quel coso. Già.

Ma ora sappiamo che stiamo seppellendo una scarpa vuota e ogni volta che ci

vedremo ci chiederemo in silenzio quante volte ci abbiano manovrati.

Già, meno divertente.

In realtà potrei trovare qualcun altro che porti a termine la faccenda del

sottomarino.

Prenderò le distanze da te per un po'. Lo capisco.

Tu credi che lui allargherà la cerchia? Nicole?

Lo farebbe sembrare un idiota.

Ancora più di prima.

Il che è tutto vero. Sì, ma ha una tolleranza insolitamente alta alle

figure da idiota.

È così.

Mi ha chiesto di scoprire chi dei vostri lo sa e cosa serve per farli tacere e di

tenere la mia bocca chiusa appena ha la reclusione nella torre.

Quindi forse vuol dire che terrà il segreto.

O... Che lo dirà a tutto il mondo e non vuole che qualcuno lo faccia prima.

Vero.

Se sento qualcosa... Non me lo dirai.

Perché stai prendendo le distanze?

Robin Palmer.

Con la Y.

Mi scusi?

Robin con la Y.

Sì. Chi era quel giovanotto con i capelli flosci, molto alto?

Avevamo un Robin, tempo fa.

Non so dove sia finito.

Lei usa la Y così che si sappia che non è un maschio?

No.

Austin voleva questo ufficio. Anche se il suo è maestoso e il mio è... scialbo.

È pieno di parassiti.

Mi riferisco allo staff.

Beh, sono certa che sono in buona fede. Non lo sono.

Lei è qui per una sola ragione. Le tette.

Lei non attira alcuna attenzione.

Ripescata dal Dipartimento dei Trasporti. Il pubblico non la conosce.

La Camera dei Comuni non sa di che si occupa. Le tette.

Questa non è una vittoria per le donne.

Non è un'opportunità o un trampolino di lancio. Non è arrivato il suo momento.

Nessuno dovrebbe congratularsi con lei. Nessuno l'ha fatto.

Sfacciata. Proprio quello di cui parlo, ha capito? Non cerco una mente

brillante. Certo, lo capisco.

Onestamente non credo. Il ministro degli esteri era un alleato quando forse

serviva che lo fosse. Ma ormai qui lei sa come muoversi. C'è del lavoro da fare

dall'altra parte della strada. Io devo gestire quello, non lei.

Non sono un guardrail.

Madame, vorrei spiegare quello che è successo. Te lo dico io cos'è successo.

A Londra ho faticosamente strappato una pace fragile pagando un prezzo molto

salato. Lo so. Tu non solo hai vanificato quel lavoro con una sola

frase, hai convinto il nostro alleato più stretto che sono una dittatrice

neoimperialista. Un'opinione che lui sta urlando sottovoce al mondo intero.

Sì. Non mi serve un agente del caos nel mio team.

Scott Brantley mi ha chiesto se fossi pronto a subentrare.

A cosa? Al suo posto.

Brantley e Keegan, e Wu, mi hanno preso in disparte nella saletta riservata.

Aveva ragione a preoccuparsi di Brantley.

Sta montando una storia sulla sparatoria e se la stanno bevendo. Ti riferisci al

tentato omicidio? E quale sarebbe la storia?

Che ci faceva lì, tanto per cominciare? Il viaggio è stato un grosso errore.

Lei è sopravvissuta a una fucilata in pieno addome mentre negoziava la pace

per il suo paese. Questo basterebbe a fare di qualunque uomo un eroe

nazionale. Lei passa per una ragazza ingenua che si è avventurata in un

brutto quartiere con una gonna troppo corta.

E ti hanno chiesto di... Tenermi pronto.

E tu cosa gli hai detto? Potrei sgolarmi a dire che lei non è debole, ma farei la

stessa cosa anche se pensassi che lo è, così ho cercato un modo per farlo dire a

qualcun altro e...

L'ho trovato.

Hai rivelato un'operazione militare segreta in zona grigia a un leader

straniero instabile. Non è una soluzione. Il giorno dopo, Trowbridge è

andato in televisione e invece di parlare dell'amico morto, ha parlato di

lei. Lei è una bulla.

Un lupo travestito da lupo.

L'ha chiamata bestia.

Una pubblicità così non ha prezzo.

Nicole sbatterà i piedi per un po', ma non dirà a nessuno che gli ha sfilato

una superarma nucleare sotto il naso. È imbarazzante.

Intanto mi è arrivato un messaggio da Brantley.

Aspetti, non voglio sbagliare.

È una tosta. Metti un parapalle.

Ah! Lei c'è? Sta cenando nello studio. Vado a chiamargliela. Oh no, non fa

niente. Lascio solo questo. Stuart!

Si accomodi? Non volevo disturbarla a cena. No, no, no, niente affatto. Vuole

un piatto? Magari in sala da pranzo? No, per favore. O possiamo fare qui? Può

portarle un piatto e possiamo bere qualcosa, in suo onore.

Oh, sarebbe stupendo, ma ho una cena.

Ah, sì, ma certo, bene.

Sa cosa? D'accordo. No, no, no, dovrebbe andare. No, sì, io...

La cena è fra un'ora e non devo guidare, perciò un bicchiere. Bene, si accomodi.

Vuole che... No, no, no, ci penso io. Ci penso io.

Le ho portato un po' di rassegna stampa, nel caso volesse darci un'occhiata.

E ho qui quella dichiarazione da dare a Rebecca Flynn, BBC.

Abbiamo le cuori di ogni tipo, oppure mi hanno appena aperto un buon rosso, se le

va. Certo.

Credo che siano dispiaciuti.

Ah, sì?

Sanno che eravamo amici. O Francis lo sa. No, Francis sa tutto.

Non c'è dubbio.

Prego.

Come è andata?

È stato pesante?

No, insomma... Sì, un po'. È naturale.

Già. Sì, lui e io, noi...

Avevamo delle cose in comune.

Saltavamo agli occhi in quelle stanze. Già.

Non è cosa da poco.

No, non lo è. È una grande perdita. È vero.

La cena mi sta ancora sostituendo? No, non è il lavoro.

Bene.

Vita. Infatti.

Idra e io... Davvero?

Sì. Oh!

Che bello. Sono... sono davvero felice. Non lo sapevo. No, cioè, sapevo che

stavate insieme, ma poi non più... Beh, ha ricevuto una nota che l'aggiornava.

Davvero? Sì, da patti, a risorse umane. Oh, non leggo le cose che mi manda.

La capisco.

Quindi voi due state... Bene.

Lei mi piace.

È ovvio, è fantastica. È vero. Sì, vogliamo provare a... vivere insieme.

Non ci credo. Ci creda. Wow, è proprio ciò che mi serviva a sentire stasera.

Già.

Un inno alla vita?

Sì, fa la differenza.

Dovreste sposarvi. Oh, vacci piano, socia.

Denison è tema.

Appena un battito da lì.

Sa, dovrebbe chiamarla.

Quando ho detto di non farlo, io... Aveva ragione. No, dovrebbe chiamarla.

È un bel sentimento.

Lei lavorava a stretto contatto con lui, andavate d'accordo. Sarà importante per

lei.

Magari fra un paio di settimane.

Allora, Trubridge, domani mattina?

Sì.

Vediamo se riusciamo a risettare. Non sarà facile senza... Già.

Denison era una presenza calmante.

Lei crede che... come si chiama?

Chi?

Mi viene solo Robert Palmer.

Robin. Robin, sì. Robin Palmer.

Crede che lui la mangerà viva. Lui non ascolterà mai più nessuno come ascoltava

Denison. Già, si promuove una vice sottosegretaria per sostituire uno così.

Viene dal Dipartimento dei Trasporti. Lui vuole uno zerbino.

Siamo davvero fottuti. Eh, già.

Austin Denison.

A Austin Denison.

E tu? Che cosa gli hai detto? Solo che cercavo di evitare il suo sguardo perché

lei si arrabbia la cosa peggiore. Non voglio che esageri. Non lo faccio. Non

voglio passare per una gorgone castrante. No, sono stato discreto.

Non ci credo neanche per un attimo.

No, lo sono stato. Neanche tu ci credi.

Ciao.

Ciao, amore.

Posso?

Sì, certo, io me la spigno. Non se ne vada per me.

Oh, so che sta facendo grandi cose con lo studio Oval. La ristrutturazione?

Sì. Non c'entro nulla. Mi fanno qualche domanda per cortesia e io continuo a

ribadire che non risponderò. Davvero? Non fa per me. Tutte quelle mazzette

colore, quei libroni con tutti i tessuti.

Tappezzerie? Sì, per me Kate era difficile arredare casa dovendo sempre

spostarci. Perciò quando ho voglia di staccare finisco per perdermi tra le

pagine di Architectural Digest.

Dovrebbe occuparsi lei dell'ovale.

Non è un'idea malvagia.

Certo, insomma, se lei non vuole... Togliti questa rogna, amore. Pare che ci

sia una certa Sasha che lo tormenta. Oh, no, lei è fantastica, è molto esperta.

Nel mio ufficio c'era un dipinto che volevo sostituire, ma poi lei me l'ha

spiegato e... Il col?

Sì. Ci sono così tanti elementi. I dettagli? Davvero minuscoli. Wow.

Lo metta nello studio ovale. No, tienilo tu. Ma ti prego, lavora con Sasha. Sarà

felice di avere vicino un vero appassionato. Todd è stato... Del tutto

disinteressato. Oh, sì, certo. Le parlerò. Fallo. Lieto d'averla vista.

Altrettanto.

Siediti.

Mi sbrigo subito.

Tu rilassati.

Cinque minuti.

Ho deciso che andrò a lavorare un po' all'estero.

Dove? Non lo so.

Ovunque.

Ho necessità di cambiare aria.

Ambasciatrice, conosce Robin con la Ypsilon?

In realtà no, ma ho sentito cose meravigliose. Lieta di conoscerla. Lei è

l'ambasciatrice, farete pettegolizia a Gogo?

Anzi, dovrebbe aspettarla, non ci metteremo molto. Poi voi due potrete

fare amicizia.

Splendido. Non è costretta, non importa.

Signore, grazie di avermi ricevuto.

Può accomodarsi.

Sono qui per chiederle scusa.

Il modo in cui Al si è rivolto a lei non riflette il suo pensiero né quello della

presidente. No?

Assolutamente no. Eppure non si è neanche degnato a dichiarire di persona.

Ho preparato io Al per l'incontro di ieri. Gli ho detto che con me si è

trincerato dietro al suo staff e che con lui avrebbe fatto lo stesso.

Nessuno dei due sapeva...

Che lei fosse sotto shock.

Al ha pensato che lo stesse provocando, ha seguito il mio consiglio e ha

risposto sullo stesso tono. Se fossi andato lì a baciargli l'anello, lui mi

avrebbe propinato con garbo la stessa bugia che lei non è riuscita a rifilare

ai miei sottoposti. No.

Al è venuto a dirle la verità con il benestare della Presidente.

Il Dipartimento della Difesa insisteva che non potevamo lasciare il Poseidon in

un luogo non sicuro durante la trattativa con lei. Era un rischio

intollerabile, specialmente per i suoi cittadini.

Avete la gratitudine di un'intera nazione.

Al l'avrebbe incontrata di persona, ma doveva rientrare.

Tornerà qui per il funerale.

E si augura che voi due possiate trovare un momento per... resettare.

Lui non verrà al funerale.

E neanche lei.

Signore… Non si disturbi. Non è un disturbo.

Io e il ministro degli esteri abbiamo lavorato a stretto contatto.

Non potrei mai mancare. Molto a contatto.

Sì, l'ho visto.

Volevo bene a quell'uomo come a un fratello, ma è a causa sua se mi avete

tenuto in pugno.

Mi ha convinto a fare compromessi su compromessi con il nostro grande e buon

amico, gli Stati Uniti.

Non l'hanno mandata per scusarsi. Vogliono che lei ottenga da me l

'assicurazione che mi comporterò bene ora che lui non c'è più.

Lei non è la benvenuta al funerale.

Lui l'ha salvata.

Più volte di quanto immagini.

Lui l'ha rigirata come voleva, in più modi di quanti immagini.

Era una cosa che gli riusciva bene. Sarebbe stato un pessimo premier, grazie

a Dio quel sogno non si è avverato, ma con le donne ci sapeva fare.

Robin Palmer purtroppo ha molto meno da offrire.

Signora Palmer?

Sì? Potrebbe unirsi a noi un attimo? Certo.

Il primo ministro si affiderà ai suoi consigli, quindi voglio che abbia tutte

le informazioni rilevanti. D'accordo.

Margaret Roiland.

Sì? Che sta facendo? È lei che ha orchestrato l'attacco contro la HMS

Coregios. Fermala! Lui non c'entrava. Lo considerava un incapace. La smetta!

Quando lui l'ha scoperto, ha cercato di ucciderla.

Noi lo abbiamo filmato.

Ciao.

Ci sei?

Ho fatto una cosa.

Ho fatto... quello che mi avevi detto.

Oh.

È arrabbiato.

No, è... va bene così.

Glielo hai ricordato gentilmente e ora non lo scorderà.

Giusto? Sì.

Sì?

Conferenza stampa.

A Downing Street, dove il primo ministro Nicol Trowbridge è atteso da un momento

all'altro. Il suo ufficio ha richiesto... Sta bene.

Buon pomeriggio.

Un'ora fa ho parlato con Sua Maestà il Re.

Ha accettato le mie dimissioni da primo ministro.

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