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Sì. Segnalazioni su Anna? Sì, certo, grazie.
Dottore! Una donna corrispondente alla descrizione della Cantalupo. È stata
vista in centro, vicino Piazza Montessori.
Andiamo capito, andiamo subito.
Sto trasferendo i fondi dai conti bloccati agli altri che lei mi ha
indicato, dottore.
Quanto tempo occorre? Ci vuole un po'. Se non vogliamo lasciare tracce,
dobbiamo farle girare in conti esteri che possono... Va bene, va bene, fai in
fretta.
Se la Cantalupo fosse morta, ora non ci sarebbero rischi.
Non è più un problema, anche se tornassi in servizio.
Mi ha visto insieme a te alla villa.
È la tua parola contro la sua.
E poi lei dovrebbe ammettere di aver tentato di farti esplodere.
Mi dispiace, ma non mi fido.
Puoi provvedere in qualche modo?
Nessun problema.
Era lei?
Sia la testimone del bar che la signora qui del banchetto non hanno dubbi.
Hanno notato qualcosa?
Sì, non stava affatto bene.
Infatti è ferito.
Anna non è una che improvvisa, c'è in testa un'idea, un posto su dove andare.
Sì.
Chi conosce Anna qui a Catania?
Collina.
Collina, certo.
Chiamo Induomo, fai fare una ricerca su tutte le sue proprietà immobiliari.
Battiamo la zona, dobbiamo trovarla in fretta. Sì, faccio subito.
Ci va giù pesante.
Quello che serve per restare svegli.
La Ferretti a Marrakesh.
Viene da una telecamera di sorveglianza della banca di fronte al negozio.
Come intende procedere l'Interpol?
Beh, contatteremo la polizia locale attraverso i normali canali burocratici.
E quanto ci metterete?
Almeno un paio di settimane?
Se va bene. Ecco.
E intanto qualche agente amico suo va giù e l'avvisa.
La vita migliore?
Lo sai che ce l'ho?
Sì. Ma faccio finta di non saperlo.
Cerca di stare attento.
Grazie.
Tu non sei più una mafiosa, Rosy.
Tu puoi cambiare vita.
Puoi cambiare vita, Rosy. E tu?
Tu non la puoi cambiare vita, no? Ce ne possiamo andare.
Possiamo andare in un posto dove non ci conosce nessuno.
La vita mia me la sono scelta, no? Sì.
E allora ti ospirro.
Salam. Salam.
Salam.
Sara? A
che
gradisce?
No.
È tutta qui la roba di corpo?
Oh, è tutta qui la roba di corpo?
Sì, sì.
Ma che c'hai?
Io non ci posso credere con quello che ha fatto Carmela. Ce la faccio.
Vito, Carmela ha scelto il figlio.
Punto.
Non ci pensa più.
Ciao. Stai studiando?
Un pochino.
Ho iniziato un po' con il carcere.
Ma ti ci devi abituare, eh? Tu lo hai fatto?
Certo l'ho fatto.
Stavo in carcere fino a poche ore fa.
Ma non ti rendi conto che questa è un'altra prigione?
Ma tu non ti rendi conto che questo per me è il paradiso?
Che è questo?
Willy Bar, strada provinciale 13, piano tavola.
Eh, provinciale 13, quella piano tavola con motto Sant'Anastasia.
Ma io non c'ho un cazzo, è tutta campagna.
Ci serve un riscontro.
Chiamo Santino.
Ma, c'ho una cosa in testa.
C'ho un progetto, diciamo, per noi due.
Però tu non ti devi fidare, perché adesso devo fare un poco di soldi.
Devi portare pazienza.
Dai.
Ciao, mamma.
Ho i tabulati del tuo corpo.
Allora, a quanto pare c'è una cella a cui si sono agganciati spesso nelle
ultime settimane. Quale?
Matta Sant'Anastasia.
Perfetto, continua.
Che cosa devo cercare esattamente?
Una casa, un capannone, un posto tranquillo, isolato.
Ecco qua, c'è un casolare indisuso in attesa di essa giudiziaria.
Bel lavoro, grazie Santino.
Solo una cosa,
la vecchia di Silva vuole interrompere la produzione di metanfetamina. Spero ci
sono stati due morti alla villa dei suoceri di Torrisi, te lo sei
dimenticato? E tu dici che tramite loro possono arrivare a Nuoce? Io non voglio
rischiare. Tu?
Dovete smantellare tutto, attrezzature, insomma ce le dobbiamo andare,
sbrigatevi.
Allora? Ma che cosa sta succedendo?
La cosa non ti riguarda, mizia.
Devi andartene e basta.
Sì, ma io ho bisogno di soldi.
Ricominciamo da un'altra parte, vero?
Tieni, datti una ripulita.
Ma se ho bisogno di te, ti chiamo io.
Grazie, ragazza. Dai, muoviti.
E noi andiamo.
Il posto è questo.
Noi dritti là, a quelli da là ci separiamo. Se c'è qualcuno ci serve
vivo, abbiamo bisogno di informazione, è chiaro?
Ho detto vivi! Che cazzo spari?
Cazzo punta le gomme, no? L'ho detto adesso!
Oh sciuto, che te la fai? Stai a sparare addosso, non è colpa tua! Ma vaffanculo,
va!
Posto così.
Abbiamo quasi spostato i soldi, dottore.
Perfetto. E ho controllato quello che mi ha chiesto. Le proprietà di Collina che
non sono ancora state sequestrate.
Pensi che la Cantalupo sia rifugiata lì?
Ho posto su fare la stessa cosa.
C'è una manzarda in centro.
Mandami subito l'indirizzo.
Ho la lista delle proprietà immobiliari di Collina Catania.
C'è una mansarda non troppo distante da dove siete voi ora. Zona Piazza Duomo.
Bene, bene, grazie Santino, grazie.
Hanno trovato il posto dove potrebbe essere la dottoressa. Andiamo.
Anna.
De Silva, vai!
Che ho intenzione di fare?
La vado a prendere, Sandro. In Marocco? In Marocco. Ma sei impazzito?
Se la affidiamo a qualcun altro ci vorranno settimane, Sandro.
E che fai se non vuole tornare? La minacci come hai fatto con Giovanna
Ragno? No, no, no, no, no.
Le parlo, la convinco, cerco di farla ragionare.
Cazzo, la prigione in Italia è meglio che in Marocco, no?
E che facciamo se dovessi avere i tuoi... No, no, no, sto meglio, sto
molto meglio, Sandro.
Le pasticche cominciano a fare effetto, sto... Tu
però tienimi informato.
È la cosa giusta da fare.
Lo spero.
Ma dove cazzo eri? Ora che ti aspetto.
Ho avuto da fare, sciuto. Vabbè, avviso, no?
Oh, allora al covo dei corvo che avete trovato, ribello.
Abbiamo sequestrato un pick-up con attrezzature per la produzione di
metanfetamine. Ho due picciotti morti, però niente collegamenti con De Silva e
Rachele. Fantastico. Siamo a posto.
De Silva.
Notizie delle volanti? Sì. Ci hanno appena segnalato l'auto sulla quale è
fuggito. Bruciata.
Anna?
Il cordone è stretto attorno alla manzarda di collina. Non sta servendo a
niente. A niente!
Ma perché continua a scappare? Non lo so. Non lo so. Non riesco a capirlo.
Ma perlomeno sono riuscito a convincere Fabri a interrogare di nuovo Torrisi.
Io non capisco proprio di che cosa dobbiamo parlare. Dell'incendio a casa
dei suoi suoceri.
Abbiamo la certezza che sia stato doloso. E si vede che c'è qualcuno che
mi vuole male.
Vi preoccupate per me?
Dovrebbe preoccuparsi lei.
L'antimafia si occupa di queste sciocchezze? L'antimafia in genere si
occupa di mafia.
E la mafia fa molte sciocchezze, sì.
Lei sta alludendo a minacce mafiose.
Per fortuna non le ho mai ricevute. Sto alludendo al gasdotto Cazzacco che a
quanto pare interessa la mafia, oltre che alla sua banca. Queste si chiamano
coincidenze.
Sapete, io odio arrivare in ritardo.
Questa sera ho una cena.
Andiamo. Arrivederci.
Buon lavoro.
Giudice, volevo presentarle il dottor Torrisi.
Posso avere il piacere di invitarla a pranzo?
Va tutto bene?
Sì, tesoro. Vieni.
Sicura?
Certo. Va tutto bene.
Senti...
Ma non ti manca l'Italia?
No.
I dottori dicono che sta sempre meglio. Tra poco uscirà dall'ospedale, potrei
portarla con te. E che faccio una volta in carcere?
Guarda! Cos'è?
Questo è lo sceriffo a massa cattivi.
Crede che la dottoressa Cantalupo stia ancora pensando di uccidere Torrisi?
No.
Ha capito che non può farcela.
Non ora che siamo tutti in allerta.
E allora perché non torna da noi? Che cosa le rimane?
Bravo, Orso.
Che cosa le rimane?
L'aduomo è arrivato al laboratorio.
Hanno sequestrato la roba, le attrezzature, tutto.
Non è un gran problema.
L'aduomo?
Ma come sta ragionando?
Due dei nostri sono morti, abbiamo perso la roba. Tu ora mi ha spiegato perché
non è un grande problema.
Perché nel frattempo ho già pensato a come rilanciare.
Ma che mi significa questo, eh? Che significa?
Rilanciare, lanciare di nuovo, è un verbo.
Saro, entra anche tu nel magico mondo della lingua italiana.
Non riesci a aspettare. Misse, senti una cosa, Misse.
Io non ho studiato, io non sono professore. Ma ancora non ho capito una
cosa. Chi è che com'è andato qua?
Perché lui fa cose da ordini senza ritenenti? Perché?
Allora lo vedi che non capisci. Impara a farti rispettare, Saro.
È solo grazie a lui che io e te possiamo arrivare al potere.
Vai, vai.
Ma vaffanculo, va.
La miglior metanfetamina di sempre, la più pura sul mercato, direttamente la
Kazakistan. Quella che avete venduto finora è Citrosudina al confronto.
Allora è così che rilanciamo?
Esatto.
Possiamo venderla a 100 euro a dose, cioè il triplo di adesso.
Ci sarà la fila fuori.
Bene.
Ci serve liquidità per finanziare il progetto Poseidone.
I soldi ricominceranno ad entrare, ma tanti.
Così tanti che non sapremo più dove metterli.
Falla girare.
Comincia a prezzo basso con i tossici poveri, poi vedrai che in giornata ti
arrivano subito quelli ricchi. Allora alzi il prezzo.
Così va il mondo.
Nessun problema.
So io chi darla.
E invece un problema ce l'abbiamo.
Questo è il gasdotto del Kazakistan.
Il casino è scoppiato qui.
E rischia di far saltare tutto il progetto Poseidone. Se salta tutto,
saltiamo pure noi.
Di cosa stiamo parlando esattamente?
Che che?
Ma cos'è successo a queste persone?
E' gente che viene di un piccolo villaggio, Beriozovka.
Laggiù si stanno ammalando tutti.
Uomini, donne, bambini.
Centriamo noi?
Centrano le tecniche di estrazione del gas.
Rilasciano delle sostanze tossiche. E questo è il risultato.
La voce non deve girare.
Il direttore del policlinico e gli altri medici sono disposti a mettere a tacere
tutto. L'importante è pagare, De Silva.
Ce li abbiamo i soldi, te l'ho detto.
A quanto pare non tutti possono essere comprati.
Perché c'è sempre un rompicoglioni. In questo caso è un dottore. Ha fondato uno
di quelle associazioni del cazzo, la Freemedics. Lui è italiano, sua moglie è
kazaka.
Dottor Maurizio Reitano si chiama.
Sto stronzo del dottor Reitano ha deciso di fare delle analisi cliniche sugli
abitanti di questo villaggio di sfigati. E adesso ha le prove del collegamento
tra le malattie e il gasdotto.
E nessuno l'ha fermato?
Da, da. In Kazakistan hanno provato a ucciderlo già due volte.
Io sono convinto che adesso Raitano sta ritornando in Italia.
Carl. Maurizio.
Hai portato con te i documenti?
Certo, ho salvato tutto in un archivio cloud.
Bene. Carla, devo mandare un messaggio.
Lo sai cosa stiamo rischiando tutti noi?
Sì, lo so.
Ma sono molto preoccupato per mia moglie.
Tutto il casino è nato per colpo di sua moglie. L'ha convinto a fare queste
analisi cliniche.
Sempre ste cazzo di termine tra i coglioni.
Seriamente. Come mai Reitano sta tornando in Italia?
Perché vuol far scoppiare lo scandalo.
Quello che vuole essere certo, prima che sua moglie sia al sicuro.
Può essere ovunque.
Reitano è nato e cresciuto a Catania.
Sua moglie la nascosta qui.
E tu come lo sai?
Abbiamo fatto il controllo con la carta di credito. Quindi a Catania, ma non
sappiamo dove precisamente.
Esatto.
Che che?
Eccola qua.
Aiman Mailin.
Andiamo a trovare lei per trovare lui.
Maurizio in viaggio.
Bene.
Grazie Marco per questo posto, per tutto.
Questo centro antiviolenza esiste anche grazie a tuo marito.
È importante per tante donne di Catania.
Lo vedo.
Ed è importante che voi lavorate come volontari.
Maurizio è un esempio.
Non ha mai messo i soldi davanti ai principi.
Altrimenti non saresti qua.
Spero solo che arriva prima possibile.
Adesso pensa a riposarti.
Domattina torno a prenderti e ci spostiamo.
Perché?
Solo io la responsabile, sappiamo il motivo per cui sei qui.
Ma le ragazze sono curiose.
Qualcuno ha già cominciato a fare delle domande.
Meglio essere prudenti.
Grazie, Marco.
Buonanotte.
Buonanotte.
Dottore, aspetti un attimo.
Sì?
Oggi la scientifica ha fatto gli straordinari. Abbiamo i risultati dei
rilevamenti. L'auto con cui Corvo hanno portato via Anna dalla villa?
Esattamente. Secondo me farebbe bene dargli un'occhiata.
Nel bagagliaio dove c'era Anna sono state trovate tracce di dinamite. Non c
'è dubbio.
Ma che significa?
Che era pronta tutto.
Una bomba. Anna l'ha piazzata sotto al tavolo della villa.
Voleva farlo fuori così, Torrisi. Una bomba? Ma Anna è in grado di costruirsi
una bomba da sola?
Aspetta. Lei forse no, ma qualcun altro magari può averla aiutata. Esatto,
esatto. Allora che sappiamo? Non sappiamo niente.
La macchina.
Anna ha lasciato una macchina e ne ha presa un'altra.
E allora?
Perché lì, perché proprio lì.
Perché lì conosce qualcuno.
Caputo, fai una ricerca.
Tutti gli indirizzi della zona, nome per nome. Cerca connessioni con Anna quando
stava alle fiamme gialle, qualunque cosa. Trova questa cazzo di persona,
vai! Capito, lo faccio subito.
Ma che stai facendo, Anna?
Ma che stai facendo? Fatti i cazzi tuoi! Dammi un'altra macchina. Sono cazzi
miei! Che ti serve?
Devo raggiungere una persona.
Stai ancora lavorando?
Sì.
Cerco le possibili connessioni. Però mi sa che mi sono un po' renato.
Però un'idea te la sei fatta, no? Dicevi un giustiziere.
Più o meno.
L'unica cosa che unisce le vittime che sono colluse con la mafia.
E qualcun altro gliel'ha fatta pagare.
Poi non so.
Sei bravo, Sandro.
Lavori bene.
Grazie.
Lo reciti o è solo una collana?
Cosa? Il rosario.
Lo reciti. Ah, questo.
No, no, è solo una collana. Peccato.
Non ti impressioni più?
Tuo padre ne teneva diverse in casa.
Ti ricordi quella volta che vennero la polizia,
i carabinieri, magari la finanza?
Vennero e ci cercarono per tutta casa.
Ci cercarono e non trovarono.
E non trovarono perché papà...
La base era appeso col nicio nero palazzo.
Senti, Saro, se io devo stare qui, devo imparare a difendermi.
No.
A difenderti basto io.
Nessuno ci tocca più a noi.
Andiamo, Saro.
Maurizio Reitano.
Lo conoscete?
Certo che lo conosco. Lo chiamavano dottore.
L'aveva studiato qui a Catania e fin da quando era giovanotto scassava la
minchia. Un capellone comunista terrificante.
Si mischiava sempre in faccende che non lo dovevano riguardare. Perché? Che
faceva? Aveva messo su una cosa, un centro per la difesa della donna. Cioè
aiutava le zoccola a uscire dal giro, le drogate a disintorsicarsi e le
casalinghe, quelle che venivano picchiate dal marito. Questo centro che
dite esiste ancora?
Me l'avete chiesto e io ho fatto qualche telefonata.
E dunque?
C'è, altro c'è ancora.
E viene gestito dagli amici di Reitano.
Certa gente non impara mai.
Buongiorno. Buongiorno, in cosa posso esserle utile?
Buongiorno, sono dei servizi sociali e vorrei parlare con la signora Aiman
Mailin.
Posso sapere cosa desidera dalla signora Ayman, Mylene?
Evidentemente il suo caso ci è stato segnalato.
Posso sapere da chi vi è stato segnalato il caso?
Saprà che queste sono informazioni riservate. In ogni caso la signora Ayman
non è più ospite presso il nostro centro.
È stata trasferita.
E dove è stata portata?
Capirà bene che sono informazioni riservate. Se vuole può farmi contattare
dal dirigente del suo ufficio. Sì, grazie. Arrivederci.
Arrivederla.
Vieni con me.
Ok, adesso siediti qua.
Brava, così.
Non muoverti e non portarti.
Chi sei?
Non importa chi sono io, tu come ti chiami? Lucia.
Ok, Lucia. Io adesso ti farò delle domande e se tu mi rispondi non
succederà niente, ok?
Sì. E la donna cazzaca che era al centro, l'hai vista?
Sì, l'ho vista.
Dove l'hanno portata? Non lo so.
Dove stavi andando così bene?
No, io ho solo sentito uno dei volontari che ne parlava con la responsabile.
Hanno detto che la portavano in un albergo del centro.
Una sistemazione provvisoria, dicevano.
Non so quando, giù. Ok, ok, ti posso aiutare?
Brava, adesso noi torniamo su e ci dimentichiamo di tutto. No, lasciami
qua. Vai, vai. Non puoi fare, lasciami qua. Ti lascio qua.
Signora, lei è sicura che la donna che ha incontrato fosse Rachele Ragno? È
quella della foto che mi avete fatto vedere, no?
Sì. Sì, sono sicura. Perché era qui?
Signora, per noi è molto importante capire perché Rachele Ragno fosse qui.
Cercava Ayman Mailin.
Chi è? La conosciamo? No.
È una donna kazaka, la moglie di Maurizio Reitano.
Un volontario di Freemedics.
Lui lo conosco.
Uno che si occupa di danni ambientali.
Evidentemente si è fatto dei nemici.
Nemici potenti.
Marchelli, sono io.
Il trasporto è pronto.
A Eman la rispediamo in Kazakistan, poi la ci penseranno gli uomini di Keke.
Gaetano sarà costretto a mollare tutto e a raggiungere la mogliettina, va bene?
Non l'abbiamo presa. Perché?
Hanno spostato la Kazakia dal centro antiviolenza.
Sono però riuscita a sapere che l'hanno portato in un albergo.
E poi mi sono dovuta allontanare. Perché?
Perché è morta una ragazza. Cosa è successo con la ragazza?
Rachele? Ma che cazzo avete fatto? Ma cosa farà la Duomo secondo te quando
troverà il cadavere?
Mi dispiace, ma non potevamo fare di più. Allora, come al solito, devo
trovare io l'albergo dove hanno messo quella cazzo di cazzacca, va bene?
Fanculo.
Che fa, Rachele?
Abbiamo fatto incazzare il grande capo.
Sta zitto, Saro.
Bastava prenderla.
Tu non dovevi sparare.
E se la corsa è facile, picchina la pigliasse tu.
Ma baffo ancora.
Magari tu.
Cercavo informazioni della responsabile che però non gliel'ha data.
E allora l'hai avuta da questa poveraccia.
Di che stiamo parlando, scusate? Il gasdotto.
È questo il business che il broker ha avviato con il Magno. E che ora Torri si
porta avanti con i Corvo e De Silva.
Adesso cercano di prendere Aiman per convincere Reitano a non raccontare
quello che ha visto in Kazakistan.
Perché? Cosa ha visto?
Ci sono centinaia di morti per le esalazioni tossiche del gasdotto.
Sì, ma le cose che ha visto sono pubbliche, ci sono le immagini su
internet. Non ci sono prove ufficiali, allora Reitano forse vuol dimostrare che
tutto è vero.
Sappiamo dove sta la Kazaka.
Andiamo.
La MyLim potrebbe essere qua sotto. Sciuto orso, controllate il ristorante e
fate un giro fuori.
Ma che succede? Posso aiutarvi?
Vicequestore Tempo Fosco, abbiamo bisogno di sapere dove alloggiano alcuni
dei vostri clienti. E il nome?
Missi Roli.
Stanza 129.
Non c'è nessuno.
Niente. Saliamo.
Che cazzo è stato?
Andiamo a vedere.
Controllate che non ci siano feriti.
Saro, tu resti qua.
C'è nessuno.
Pronto? No.
No, no.
Era per noi questa bomba. Un diversivo per distrarci.
Non volevano fare morte. E Silva, stiamo facendo esattamente quello che vuole
lui? Tu, fai bloccare gli ascensori! Corri, subito, subito! Lo ha caduto qua!
Clazzo le scale, forza!
De Silva è qui, saliamo. Stanza 129.
Blocca l'uscita, non far uscire nessuno.
Ci siamo quasi!
Chi era quella gente?
Non lo so, corri Ayman!
La Mylene?
Se De Silva stava qui per lei vuol dire che c'eravamo ragione. L'abbiamo fermato
in tempo.
Per adesso?
Ma quanto ci vorrà prima che la trovino? Sono sempre un passo davanti a noi.
Sì, però noi sappiamo una cosa che loro non sanno.
Missi Roli, il volontario del centro antiviolenza. Esatto, troviamo lui e
troviamo Imane.
Scopriamo dove abita. Andiamo.
Oh, caputo?
Sì dottore, ho controllato attentamente tutta la zona intorno a dove Anna ha
lasciato la macchina e ho scoperto che lì vicino c'è un'officina intestata a un
certo Gennaro Allevi, un ex anarchico che si è fatto un po' di carcere per
aver fatto saltare un paio di tralicci e per detenzione di materiale esplosivo. E
che c'entra con Anna? È stata lei ad arrestarlo dottore, quando stava nella
guardia di finanza.
E l'ha fatta lui la bomba?
Dimmi dove abita.
Chi è General Levi?
Sono io General Levi.
Sono il vicequestore Tempo Fosco.
Ah, immagino che lei non è qui per un tagliando. Possiamo saltare le cazzate?
Devo chiamare il mio avvocato? Lascia stare l'avvocato, so della bomba e so di
Anna.
Mi interessa lei.
Voglio sapere che ti ha detto quando è venuta qua.
Io non so che cosa le hanno raccontato di me, ma non faccio la spia, nemmeno se
mi spinge giù da una finestra.
Forse non hai capito.
Non la voglio arrestare.
La voglio aiutare.
Come no?
Perché ho paura per lei.
Aiutami.
Per favore.
È venuta stanotte.
Voleva una macchina pulita. Sì, ma che ti ha detto? Dimmi le parole esatte.
Ha detto, devo raggiungere una persona.
Oh!
Guarda che sta male.
Grazie.
gente ci vorrà.
Tu non devi trovare quella donna e lo devi fare entro oggi.
Muoviti!
E me inchiacciai, Saro, pure te.
Io? Venti.
Anzi, non la percelò. Eh, sentiamo.
Io?
Ordin di De Silva? Non ne picchio più.
Senti, io te l'ho già detto come stanno le cose. Questa è la situazione dell
'ultima volta che te lo ripeto. Che ti fischi da Silva?
Che ti fischi da Silva? Sembra un'altra.
Sembra un'altra, Gabriele.
Senti, lui mi ha raccolto quando non avevo più niente. E se non era per lui,
io e te non stavamo qua.
Ed è l'unica persona in cui ci possiamo fidare.
Che succede, Saro? Tu non volevi imparare a sparare?
Adesso? Sì, adesso.
Va, nascimo che ti insegno io.
Ah, vieni qua.
Eh, prova.
No,
non da così, ma... Come?
La devi tenere dritta.
Dritta. Ma così.
Ma come la tieni sta mano?
Eh, dimmi.
Cioè, le pistole.
Sono un po' come le persone, se stringi poco volano via, se stringi troppo li
soffochi.
Ho capito. Dai, prova.
L'ho preso!
Ma manco di striscio.
Devi tenere dritta, tranquilla, rilassata.
È stata dritta, decisa.
Sicura, eh?
Vabbè.
È bellissimo.
Ti piace?
Anna ha detto al meccanico che doveva raggiungere una persona.
E quindi per questo gli serviva una macchina. Beh, forse la persona che deve
incontrare sta fuori Catania.
Vado a dare una controllata alle telecamere stradali. Sì, siamo appena
stati all'appartamento di Missiroli. Lui e la Malin là non sono mai passati. E
poco fa la stradale ha trovato la sua macchina, è stata abbandonata fuori
città. Dobbiamo assolutamente trovare dove si nascondono, in fretta, prima di
De Silva.
Stai tranquilla, questo posto è sicuro. Qui non prendono neanche i cellulari.
Non è questo, è che... è che voglio avere qualche notizia di Maurizio.
Dobbiamo avere pazienza.
Quando le acque si saranno calmate ti porterò da tuo marito.
Marco, non credi che dovremmo rivolgere polizia?
Non possiamo fidarci nemmeno di loro in questo momento.
I kazaki possono corrompere chiunque.
Ayman, lui è salvo.
È lui che ci ha trovato la casa.
Salvo? L'Italia?
Marco mi ha raccontato la tua storia.
Sono molto contento di poterti aiutare.
Mi ha detto anche che hai perso la valigia.
Ecco, qui ci sono due vestiti.
Sono di mia moglie.
Più o meno sono della tua taglia.
Dovrebbero andarti bene.
Grazie.
Novità sulla moglie di Reitano?
Ancora niente, me la stanno cercando ovunque.
Ma non può essersi nascosta per sempre, è solo una questione di tempo.
È proprio il tempo che ci manca.
Fidati.
Lo sai che non c'è niente che non fare per te.
Io di solito per queste cose vado a puttane.
Allora è buona questa metta?
Buona. E ti è servita subito?
Sì, subito.
Gauna?
No, niente gauna.
Me ne posso andare?
Ah ah, vai.
Ti piacciono le tossiche?
Forse abbiamo trovato la nostra Emma e Mylene.
Caputo, notizie della Mylene?
No, ancora niente. Ma su Anna quasi ci siamo.
Cioè? Sì, ho ricostruito il suo percorso con le videocamere stradali. Ha preso la
E45 e poi ha svoltato sulla Statale 194, che è la strada che collega Catania a
Ragusa. Vuole che mando una squadra per illustrare la zona? No, no, aspetta.
Abbiamo una mappa?
Certo, sì, qua.
Ecco. Allora, la E45 e la Statale 194.
Ok, qui che cosa abbiamo?
Lentini.
Il marito di Anna era di Lentini, giusto? Sì, sì, giusto.
Giusto, quindi lei sta andando lì.
Sicuramente.
Perché? Perché sta andando lì?
Ha detto devo incontrare una persona.
Chi deve incontrare? Chi deve?
Ma certo.
Lui.
Vuole andare da lui.
ah ah ah
Tutto a posto.
Ho preso una stanza. I documenti che ci hanno dato hanno fatto il loro dovere.
Nessuno sa che siamo qua.
Guarda. Che c'è? Io ho bisogno di sapere che mia moglie stia bene.
Maurizio, te l'ho già detto.
Appena possibile proverò a contattare i misi ruoli. Ma adesso è meglio non
correre rischi.
Dai, andiamo. Su.
Ok.
Grazie.
Mario.
Mario.
È tutto a posto.
È finita.
Ti porto a casa.
Ti porto a casa.
Ha perso molto sangue. Ci pensiamo o no? Ha perso molto sangue.
Fate presto.
Il battito è debolissimo.
Preparate immediatamente una fisiologica. Forza. Subito, dottore.
Volevi vedermi?
Dovresti fare una cosa per me.
La mia faccia è su tutti i notiziari.
E la Ferretti potrebbe averli visti. E allora?
È scomparsa?
Nessuno sa dove è, che rimanga a marciare dove sta. Questo potrebbe
essere un altro cazzo di problema.
Problema?
Perché? Perché ha delle informazioni che mi possono danneggiare.
Devi riuscire a scoprire dove si trovano lei e sua figlia.
Ma De Silva non deve sapere niente. Potrebbe evitarmi a rintracciarli. Ti ho
detto che De Silva non deve sapere niente.
Ho i miei motivi, fidati.
Vada.
Salam. Allaikum.
Allaikum salam.
Shukrem.
Allora, che dici?
Me lo sposo un arabo?
Mamma, stai bene?
Sì.
Sei strano ultimamente.
E tu?
Non so se vorrei vivere in un posto dove tutti mi guardano come se fossi una
bestia.
Ci sono pochi europei qua.
Pochi? Non c'è un cazzo di nessuno.
Per quanto dovremmo stare qui?
Non possiamo andare in un posto decente?
Ti vuoi Parigi?
No, quelli come noi non vanno a Parigi.
Ma io ti prometto che un posto migliore lo trovo.
Ecco la vostra suite.
Tutto bene?
Sì, grazie.
Grazie.
Buonasera.
Sono arrivato.
Domani mattina comincio a cercarla.
Va bene, state tranquillo. Ti informo.
Dottore? Dottore?
Come sta?
È debole.
Un altro po' non ce l'avrebbe fatta. E lei invece, dottore, come sta?
D'addio.
Allora?
Non ci sono infezioni interne ed è fuori pericolo.
Direi che tra qualche giorno potremo anche dimetterla.
Grazie, dottore.
Buona serata.
Grazie.
Grazie.
Bene.
Vuoi un caffè?
Grazie.
Caffè. Via.
C'hai i soldi?
No, no, ce li ho io, ce li ho io. C'hai te?
Oh, madonna mia.
E' qui che è visto.
Pronto, pronto, polizia.
C'è un cadavere qua.
I tecnici della scientifica sono ora impegnati nei rilievi.
Il cadavere è stato ritrovato questa mattina proprio qui, in questo luogo,
alle mie spalle.
La vittima sarebbe forse una donna di origine kazaka.
Indiscrezioni che non sono state né confermate né smentite dagli inquirenti.
Proprio in questo momento è giunto sul posto il vicequestore della tua amica
Catania, Davide Tempufosco.
Tempufosco posso un domanda per favore? No, grazie.
Quindi è lei?
E hai mai Mylene?
Documenti, età, struttura corporea, tutto corrisponde.
Manca soltanto l'autopsia.
Va bene.
Ma non capisco.
La Mylene era utile da viva, non da morta. Se vi va a ricattare Reitana, non
c'era motivo di ammazzarla.
Forse non volevano ammazzarla.
Come con la ragazza del centro antiviolenza. Provate a scappare.
Fatti dare i risultati dell'autopsia il prima possibile.
Va bene, dottore.
Maurizio!
Che cazzo fai? Maurizio!
Dica, bello l'elicottero?
Siamo chiusi. Solo una domanda.
So che qualche tempo fa da qui è partito un volo
con a bordo questa donna e sua
figlia.
Non sono tenuto a dare questo tipo di informazioni.
Ora mi scusi, ho da fare.
Così non va bene.
Riproviamo.
Lo sai che in antico Egitto, per mummificare faraoni, i medici di
corte tiravano fuori cervello dal
naso? No, non lo sapevo. Mi sono sempre
chiesto come riuscivano a farlo.
Dimmi dove erano dirette!
Dove erano dirette?
Giuro che non lo so.
Non lo so, giuro.
Sì? Scusi, dottore, c'è una persona in linea che insiste per parlare con lei.
Dice che la conosce.
Ha detto il nome? Un certo Reitano.
Passamelo subito. Sì.
Reitano? Sono il vicequestore del Bofosco, mi sente?
Sì, dottore.
Lei conosce la mia vicenda.
E sa perfettamente cosa c'ha in ballo. Ma io ho una richiesta da farle.
Il cadavere che avete trovato è di mia moglie? No, non abbiamo ancora la
certezza. Stiamo aspettando l'autopsia.
Dove si trova adesso?
Sono in un hangar dell'aeroporto. L'aeroporto turistico.
Sono appena atterrato. Reitano si rende conto del rischio che sta correndo?
Sì, ma a me non interessa.
Io voglio sapere dov'è mia moglie. Non si muova da lì, la vengo a prendere.
Dai accelera, accelera. Ogni minuto che passa l'età non rischia la pelle.
Non posso mica volare.
Dovrai chiamarci prima.
Caputo dimmi. Sto uscendo adesso dal laboratorio di analisi di medicina
legale. Ma c'è qualcosa che non mi torna. L'autopsia ha rilevato nel corpo
della vittima consistenti tracce di metanfetamina.
Poche parole, dottore.
Era una tossica.
Ma che stai dicendo?
Sei sicuro di quello che dici, caputo?
Al cento per cento.
Che c'è?
Il cadavere trovato nel campo non era De Maimelin.
E Silva?
Stato di Silva, corri, corri, cazzo, corri!
Eccolo, eccolo. Che cazzo fa là fuori? Dentro, dentro!
Dentro tutti!
Dentro! Dai, dentro!
Tutti dentro!
Tutti dentro! Tutti dentro!
Tutti dentro!
Dentro!
No! No!
Reveno, ascolta.
Ascolta me.
Tua moglie è viva.
Hai male, hai capito?
Resiste, resiste.
Un'ambulanza all'aeroporto turistico, presto. Molto grave, colpo d'arma da
fuoco. Presto. Resiste, resiste.
No, resiste.
Da Svidani.
Signora Maylin.
Sono il vicequestore Tempo Fosco.
Le mie condoglianze.
So che era con Maurizio quando è successo.
Sì.
Io le chiedo perdono.
Per non essere riuscito a salvare suo marito.
Lei ha fatto tutto quello che era a suo potere.
Se noi rivolti subito a voi, forse...
Cosa accadeva diversamente.
Che cosa farà adesso?
Torna a casa.
In casa che sta.
Voglio... finire il lavoro di mio marito.
Scusi.
Signora Mayrin.
Il signor Reitano ha scelto la donna giusta.
Il coraggio è lo stesso.
L'etanfetamina purissima.
Hai visto che figata?
De Silva tratta la droga.
De Silva decide che una di noi deve morire per fare da esca.
Ti ho portato qualche asciugamano.
Grazie.
Che c'è?
Ti ricordi quella cosa che ti ho detto?
Quel progetto che avevo per noi due?
Adesso ho abbastanza soldi.
Ma ce ne andiamo al Messico.
Io e te.
Al Messico? Sì.
C'ho già i passaporti pronti.
Almeno lasciamo tutta sta merda.
Che è successo?
Le cose non stanno in un po' verso il giusto.
Non mi fido.
È il Rachele il problema.
No.
a qualcun altro problema.
Ma preparati che tra due giorni partiamo. Va bene.
Buongiorno.
Come ti senti?
Una merda.
Mi voglio costituire. Anna, ascoltami.
Ho fatto troppe cazzate.
E non merito il tuo aiuto. Non è vero.
Io volevo morire, Davide.
Basta, Anna.
Basta. È finita.
Quindi Flavia non avrà più giustizia.
Ascolta, Anna.
Ascoltami bene.
Torri si pagherà per quello che ha fatto.
Però tu adesso stai bene.
E questa è la cosa importante.
Sì, ma quello che ho fatto io non mi rende diversa da lui.
E basta.
Ti ci lascio qua dentro, eh.
Ti ci faccio tornare al lavoro, sa?
Sta andando tutto bene, Mr. Smith.
Vi ho convinti a importare metanfetamina.
Tra poco capirò quali sono i kazaki coinvolti e ce li beviamo tutti.
Non vorrei mica spararmi qua.
Quanti nomi hai avuto, De Silva?
Sregone?
Serpente?
Giuda?
Da quanto tempo strisci nel fango di questo sistema?
Da quanto tempo è?
che manipoli le persone non appena ti si avvicinano.
In questa merda ci muore De Silva.
Io non più.
O parli o spari.
L'ho trovata.
So dove è la Feretti.
Bene.
Allora sai quello che devi fare.
Mi cercava, signor Questore? Niente, ho avuto modo di parlare con il magistrato
che ha interrogato la dottoressa Cantalupo.
Ebbene? Il suo racconto fa acqua.
Praticamente dice di essersi ritrovata per caso nella villa dei suoceri di
Torrisi e di non ricordare come sia stata catturata dagli uomini dei Corvo.
È normale, ha subito un forte shock.
Può essere.
O, cosa sai probabile, qualcuno le ha consigliato di insabbiare quei ricordi.
Io mi fido.
Della parola della dottoressa? Non mi pigli per semo.
Ci hanno provato poliziotti migliori di lei.
Non c'è nessun uomo della squadra che si sia esposto.
E anzi, a dirla tutta, ho la sensazione che tra di voi ci sia stato, come dire,
un vero e proprio patto di omertà.
La solidarietà non è omertà. Grazie, conosco la differenza.
Io ho il fondato sospetto che la dottoressa volesse vendicarsi di
Torrisi. Che noi sospettiamo essere il socio occulto del broker.
Sì, lui è il socio.
Sì. Tempo fosco, parliamoci chiaro. So bene che né lei né nessun altro della
squadra farete un passo indietro in questa storia.
Ma io, con queste ombre, non posso permettere alla dottoressa di continuare
a indagare su Torrisi.
Chiaro, no?
Signor questore, non abbiamo una prova contro Torrisi e la dottoressa è l
'unica che ci può aiutare a incastrarlo.
Me ne assumo tutta la responsabilità.
Lo sa che se succede qualcosa dovrò rimuoverla.
E farebbe bene.
Non mi provochi tempo fosco.
Vuoi andare?
Vabbè.
Dai,
Mimmo, rispondi.
Magari è andato a fare qualche controllo in ospedale.
Non lo so.
Pietra, ti stai occupando tu dell'omicidio di Don Manzini, giusto?
Sì, perché?
Forse abbiamo un possibile testimone oculare. Dai cazzo! Sì!
Così impari a farti i cazzi tuoi, anche se mi darai più problemi da morto che da
vivo.
Infatti, guarda qua, tua cuginetta mi smafia.
Fanculo.
Sara dove sei?
Pietrangeli è tornato?
Sta interrogando con Fabri un testimone dell'omicidio di Don Manzini. Forse ha
visto qualcosa.
Grazie per il vostro supporto.
Grazie a tutti.
Salamu alaikum.
Io ero in chiesa che stavo aspettando Don Manzini.
Di solito a quell'ora c'è sempre.
Mentre guardavo se veniva, ho visto entrare una persona.
Uomo o donna?
Un uomo, ma non l'ho visto in faccia.
E questo uomo com'era?
Alto, basso, magro, grasso?
Non tanto alto, magro.
Mi è sembrato giovane.
E poi l'ha visto uscire?
No.
Perché facevo tardi per la spesa. Ho pensato che tanto di peccati non ne
avevo fatti.
E potevo tranquillamente aspettare il giorno dopo.
Ora però corrisponde con quello dell'omicidio, sicuramente l'assassino.
Senta signora, si ricorda per caso qualche altro particolare che ci può
essere utile?
Sì.
Sembrava che stava male. Male come?
Si muoveva strano.
Si trascinava.
Come un robot.
Mimmo! Sto qua.
Mimmo!
Dov'è?
Vimo!
Oh!
Mamma mia, grazie. Obastai.
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