All language subtitles for Squadra Antimafia 7 Ep.06

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Original subtitles

Ferlito.

È comunque un colletto bianco.

Al massimo si beccherebbe cinque anni e poi starebbe fuori.

Anna, dove sei?

Colli nel porto turistico. È morto. Cosa? Che ci fai là?

L'ho ammazzato io, venite.

Sandro.

Raggiungetemi al porto.

Abbiamo trovato Gollina.

È morto. Arriviamo.

Shuto, andiamo al porto. Hanno trovato Gollina, il cadavere. Controllano questi

indirizzi.

Allora, che fine ha fatto Broker? È scomparso.

Abbiamo un problema.

Quale? Quella.

Come sarebbe? Dove è finito? Non lo sappiamo. Trovatelo.

Subito.

Svati una MC al port.

Davai.

Disciuto, dove siete?

A 4 km in avvicinamento.

Ok, convergiamo direttamente al porticciolo turistico.

Ok. Che cosa le ha detto Anna?

Piccolino è morto.

E non le ha detto come?

Ammazzo con lei.

Sbrigati, dai!

Occhio adesso!

Arrenditi! Sei rimasto da solo, arrenditi! Copritemi!

E poi mi sono ricordata anche della barca.

Ho collegato tutto e... Non potevo crederci che lui fosse il broker.

Allora sono andata a casa ma lui non c'era.

Quando sei arrivata qui?

L'ho fermato, gli ho parlato.

L'ho reagito.

E tu gli hai sperato?

Perché non ci hai chiusato?

Con noi non finiva così. Era mio suocero. Io avevo bisogno di guardarlo

negli occhi. Avevo bisogno di capire... Hai fatto una cazzata!

Va bene, Sandro. Va bene. No, va bene un cazzo! Ci serviva vivo!

Vivo! Sì, ma non importa adesso.

Scusate, ma Sandro ha ragione.

Collina avrebbe potuto parlarci dei suoi traffici, dei suoi legami con la mafia.

Invece è tutto finito. No.

Collina aveva un socio.

Molto bene, c'è tutto.

Ci è mancato poco.

Polizia era lì. Uno dei miei uomini è morto.

Ma hai fatto un buon lavoro.

L'importante è che questa ce l'abbiamo ancora noi.

Che facciamo ora?

Gli affari sono affari.

E gli affari continuano anche senza collina.

Mi pare giusto.

Domenico, come si sente?

Male.

L'ho trattenuta per la notte.

Se lo ricorda quello che è successo.

Diciamo che in qualche modo il video conferma la legittima difesa. Ma quello

che ha fatto rimane molto grave, dottoressa Cantarupo. Tutto questo si

sarebbe potuto evitare se invece di agire di propria iniziativa avessi

avvisato tempestivamente la Duomo. In realtà la dottoressa ha cercato di

avvisarmi, soltanto che io ho visto la chiamata troppo tardi. È colpa mia.

Comunque non mi sembra il caso che continui a collaborare con la Duomo.

Collina era suo suocero. Ma il suo coinvolgimento emotivo è troppo forte.

Io non posso mollare adesso.

Ecco. Questo conferma la mia tesi.

Il contributo della dottoressa fino adesso è stato molto prezioso.

Privarcene proprio adesso sarebbe un grave errore.

Come intenderebbe procedere? Adesso che sappiamo che Collina è il broker,

dobbiamo scandagliare tutti i suoi conti, tracciare i suoi affari.

Nessuno di noi sa fare tutte queste cose meglio della dottoressa.

Va bene.

Ma al prossimo colpo di testa lei è fuori.

E lei ci risparmi le sue difese d'ufficio che non le vengono bene.

Arrivederci.

Questo è per il capo.

Ingrandisco un po'. Cazzo.

Che c'è?

Calcaterra. Ti è successo qualcosa?

Non a lui.

Allora, le ho prescritto un ansiolitico e un analgesico più forte.

Ok.

Ma che è successo?

A quanto pare ho assistito all'agonia di Ferlito.

E non mi ricordo niente, nemmeno di essere stato nella sua stanza.

Eri sulla porta.

Sarai subito svenuto.

Magari passavi di lì mentre lui si lamentava.

Signor Ferlito era intubato. È impossibile che potesse lamentarsi.

E allora?

E allora un altro vuoto, Sandro.

Mimmo, forse è meglio se rimani qualche giorno più qua, no? Ma che resto? Scusi,

la tacca com'è andata?

Tutto nella norma, solo che le sue amnesie mi preoccupano.

Eh, anche a me.

Adesso prenderò queste pastiglie nuove, magari fanno effetto.

Grazie, dottore. Mi raccomando.

Che facciamo, Sandro? Mi accompagni tu o prendo il taxi?

Ti accompagno io.

Au, tranquillo.

Pietrangeli sta riaccompagnando a casa Calcaterra.

È tremendo tutto quello che gli sta accadendo. Sì.

Abbiamo anche perso un possibile testimone, anche se le probabilità che

sopravvivesse erano minime.

Dottore, abbiamo identificato uno degli uomini presenti al porto, uno di quelli

che ci hanno sparato. Si chiama Marek Kekerovic, detto anche Kekè, un kazako,

che si è fatto un bel po' di anni di carcere per reati legati alla

criminalità organizzata.

Kazako? Sì.

Anche quelli che hanno incendiato la Neptune erano kazaki. E che ora hanno

preso la valigetta a collina.

Stanno cercando di far sparire tutti quanti i documenti sensibili.

Da alcuni controlli fatti sulla carta di credito risulta che Collina negli ultimi

due anni è stato diverse volte in Kazakistan. Allora ci deve essere

qualcosa di grosso in ballo, un business internazionale di cui Kazakistan è il

crocevia. Uno scenario perfetto per De Silva.

Anche lui potrebbe avere un ruolo in questa storia, no? Beh, questo non lo

sappiamo, ma se ci stiamo pensando noi, sicuramente ci starà pensando anche lui.

Goffredo Collina. Era lui il broker.

Come fai a saperlo? La Duomo l'ha ammazzato durante un arresto.

Il profilo corrisponde.

Ma che minchia ti ridi? Ora possiamo dire addio all'affare. Non stiamo

dicendo addio a un bel niente.

Il broker aveva un socio che gli curava la parte all'estero dell'affare.

Dobbiamo solo andare da lui.

E come? Se non sai chi è?

Sarà facile trovarlo. Con i magli fuori dai giochi.

E alla morte del broker questo socio avrà bisogno di un alleato. Devi solo

convincere Don Alfio a mettersi sul mercato.

A lavoro.

Possa la tua anima, oh signore, riposare nella tua gloria e

nella tua pace.

Concedi, oh signore, al nostro fratello Gaspare.

di stare insieme a Te.

Perdona i Suoi peccati e donagli la vita eterna.

Amen.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Dio vi benedica.

Lascia un moto grande, Don Alfio.

Ma dobbiamo farci forza a guardare avanti.

Ho già riunito il giovane... Non mi scassare la minchia.

Sembra questo il momento per parlare di affari?

Sei bravo a recitare.

Ti sei rigirata a Gasperi, ora ci provi col vecchio.

E a me quando tocca.

Io ho solo rispetto per il suo dolore.

Se vuoi parlare del futuro del clan ne parliamo, ma non adesso.

Ma tu che cazzo sei?

Che minchia vuoi da noi?

Le stesse cose che vuoi tu.

Peccato che io sono più brava.

Don Alfio non lo vuole fare l'incontro.

Un vecchio non è un problema.

Un problema è la grandissima bottana.

E che vuoi fare?

Io devo stare con Gaspare.

E allora è giusto che lo raggiunga.

Amunin.

Grazie di avermi difeso con Fabri. Hai fatto una cazzata.

Ma forse l'avrei fatta anch'io al posto tuo.

E poi purtroppo io ti difenderei comunque.

Ho troppo bisogno di te.

Attento che potrei approfittarmene. No, non hai capito, sto parlando di lavoro.

Anch'io sto parlando di lavoro.

Dobbiamo prendere il socio, e lui il responsabile di tutto.

Anche della morte di Flavio.

Lo prendiamo.

E stavolta facciamo come dico io.

Ci posso contare?

Alfio ha conoscenza di questa riunione.

Ma non di quello che si deciderà qua dentro.

Che vuoi dire, vacca?

Bisogna pensare al futuro.

E Alfio ormai appartiene al passato.

E che ti sei messo in testa? Che vuoi comandare o vuoi su su? Io qual è il

problema?

Lui per noi non c'è la persona giusta. Può darsi, ma per me è come un padre.

E nessuno gli farà del male.

Lo mettiamo soltanto in pensione, a fare un presidente onorario.

L'unico problema è la bottana.

Stai parlando di tua mamma, Vaccaro?

Tu che manco sai di chi sei figlio pensi di poter comandare noi?

Chiudi quella bocca.

Se no che fai?

Me la vuoi chiudere tu?

Vuoi vedere come tratta una femmina come te?

Vedrai che ti piace.

Anche a te.

Mi sa che hai sbagliato persona.

C'è qualcuno di voi che vuole fare lo stesso errore?

Siediti.

Siediti.

Traditori. A dire che Rachele me l'aveva detto e non ci ho voluto credere.

Si vede che sto riminchiolendo.

Meno male che mio figlio ha trovato la donna giusta.

Adesso è a lei che dovete portare il rispetto. Quando parla lei è come se

parlassi io.

Rachele, io mai mi sarei messo contro Alfio.

Io sono onorato di stare con voi.

Vabbè.

Adesso parliamo d'affari.

De Silva è un amico e vedrai che ti farà tornare il sorriso. Di che si tratta?

Soldi quanti non ne abbiamo mai visti.

Ora pulisci questa nuca.

Avete visto Alfio?

Tutto è andato bene.

La famiglia è riunita.

Sì, ma adesso il tuo amico deve mantenere le promesse. Sin d'ora sono

solo chiacchiere. Non vi dovete preoccupare.

Sei tu che ti devi preoccupare se qualcosa va storto.

Tu hai detto che il broker ha un socio.

E presto saremo a suo tavolo.

L'hai trovato?

Non ho ancora mai trovato chi ci condurrà a lui.

Stefano Strina.

Questa non è un giocattolo, mi scusi.

Stefano Strina, 40 anni, ex militare.

È stato addestrato in Israele, poi è diventato mercenario in Afghanistan e in

Iraq.

Che rapporti aveva con Collina? Ho trovato un bonifico sospetto, da un

conto riconducibile a Collina a una società legata a Strina.

Dopo aver lasciato l'esercito si è dato agli affari ed è entrato in un giro di

società apparentemente non intrecciate tra loro.

Una struttura a scatole cinesi?

In cui Strina ha fatto da prestanome.

Non sappiamo che fine abbia fatto, però abbiamo trovato un magazzino che è

intestato a lui.

Andiamo a vedere.

Chi è che gestisce qua?

Io.

E tu chi sei?

Polizia.

Questa la lasci qui e te la metti lì in fondo, grazie.

Cerchiamo il titolare, Stefano Strina.

Il titolare?

Non lo vediamo da mesi.

Per quanto ne sappia potrebbe stare dall'altra parte del mondo.

Va bene.

Visto che siamo qui ne approfittiamo per un controllino, vai. Che controllo? Ma

qui è tutto in regola. Sì, sì, sono convinto anch'io, sì. Ma che state

facendo? Vi dico che è tutto in regola.

Servo te!

Mi sa che abbiamo un problema qui.

Allora, dov'è Strina?

Non lo so.

Mangiameli, tu sei una nostra vecchia conoscenza.

Ora ti fai porto abusivo d'armata a fuoco, minaccia al pubblico ufficiale,

10 anni?

Comunque non insisto. Sciuto, me lo porti via questo?

Ah, c'è anche tentato omicidio, altri 15 anni.

Ma io mi sono spaventato, non volevo sparare.

Eh, bisogna vedere quello che gli racconto io agli inquirenti, magari mi

scordo. Con che non mi fa perdere tempo. Sudo, dai!

Andiamo, dai. Io Strea non lo vedo da settimane. Ah, lo vedi che lo sai.

Sì, cambia spesso casa perché ha paura di essere rintracciato. E tu dimmi dove

l'hai visto l'ultima volta.

Che rapporti ha Strini con Collina? Strina trafficava armi coi paesi dell

'est e usava Collina per ripulire i soldi sporchi.

Secondo te è contante anche con il socio?

Sarà lui a dircelo, ma è molto probabile.

Come sono i tuoi, sono bravi?

Ricky Alfonso e Nebbia sono la migliore banda armata su Catania.

Benissimo.

Due a sinistra.

Eccoci! Con favore!

Avanti, c'è!

Ci stiamo dirigendo in zona Pantano d'Arci.

Mi chiesto l'invio degli rinforzi.

Oh, mi raccomando, eh.

Strina stava nei corpi speciali dell'esercito. Potrebbe essere molto

pericoloso.

Auree! Ah, salute!

Oh, ma che nicchia è?

Copertura, copertura!

Alfonso! Enrique!

Aiuti, uno a sinistra!

Limpia! Ra sulla destra!

Banda di sfigati...

Esci fuori! Non fare l'eroe!

Avanti! I tuoi non sono tanto meglio dei miei!

Solo due chiacchiere, tre amici!

Cucù, botta la pistola!

Andiamo! Muoviti!

Fermati tu!

Muoviti!

Falli dietro!

Metti la giù! Metti giù quell'arma! Metti la giù!

Ti ho detto di me...

Strina aveva delle guardie del Corvo.

I Corvo stanno in fondo, sono in tre.

Come cazzo hanno fatto ad arrivare a Strina prima di noi?

De Silva.

Sicuramente è lui che ha fornito la dritta.

Sono anche loro sulle tracce del socio di Collina.

Già.

E chissà perché stanno sempre un passo avanti a noi.

Scrivere con De Silva adesso, sa che ci mette a farlo parlare.

Va bene.

Voglio sapere tutto sui guardaspalle di Strina.

Ma te sei stancato?

Di che?

Te stai in mezzo ai morti?

Io sì.

Allora, Strina, da dove vogliamo cominciare?

Che cosa cazzo volete da me?

Non so, per esempio, possiamo cominciare da... il nome del socio di Collina.

Vieni qua.

Sono qua.

Sei molto ben addestrato.

Ottimo.

Complimenti.

Lo

sai

benissimo che non si finisce mai di imparare.

Allora, abbiamo le identità dei due guardaspalle di Strina.

Nessun precedente significativo. Cellulari?

No, niente. Stanno ancora lavorando sui tabulati. La scientifica ci dice

qualcosa?

Niente di rilevante. Evidentemente Strina utilizzava quella villa soltanto

come appoggio. Niente computer e niente agende.

Niente. Niente che possa metterlo in contatto con Collina e il suo socio.

Va beh.

Ci prendiamo qualche ora di sonno che stiamo tutti a pezzi. Ecco sì. Bene.

Ciao ragazzi, io vado a mia moglie.

Ciao. Ciao.

Io posso continuare, ci sono ancora un sacco di conti di collina da

controllare. No, stacchi pure tu, non si discute.

Un po' impegnativo come pigiama, no?

C'è che sognavo di andare al cinema.

Qui c'era un film francese, andavo a vederlo col mio uomo.

Oh, cazzo, ma è già mercoledì.

Sì, è mercoledì.

E mi sono scordato.

Di nuovo?

Ti ho anche mandato dei messaggi.

Dovresti averne tipo... undici.

Ovviamente. Che cosa posso fare?

Cambiare lavoro.

Senti, forse non è la vita che vorremmo, non è la casa che vorremmo, questa... A

me piace questa casa.

A me piaci tu.

Vabbè.

Vediamoci sti tacchi, va?

Ti aspetto a letto, serpico.

Ah, vedo che hai fatto la spesa.

No, no, non mi sembra.

Infatti, era ironico.

Ma tu non bevi?

Eh no, con le pasticche non posso bere, Vito.

Ma non è che stai esagerando con quella roba?

Io prendo quelle che mi dicono loro.

Lunedì, martedì, mercoledì.

Allora vai che ci spara, Vito.

Una spara a che? Perché non posso passare a trovarti a far due

chiacchiere, no?

Quando mai? Saresti passato prima, no? Sono giorni che sto qua, non ti sei mai

visto. Ah, io non sono mai passato a trovarti?

No.

Cazzo, me lo sarei ricordato, no? Eh.

Prendo le pasticche per ricordarmi le cose.

Infatti. Ma perché sei passato?

Sì, sono passato.

Davvero?

Merda.

Domani c'è la deposizione di Saro in procura.

Vorrei che ci fossi anche tu.

Ma perché?

Io ho già detto tutto quello che pensavo.

Saro vuole cambiare vita.

Ma non so se il giudice sia disposto a credergli.

E tu vuoi che io ci metta una parola buona, vero? No.

Soltanto se tu pensi sia il caso.

Non voglio costringerti a far cose in cui non credi.

Senti, facciamo così.

Io vengo.

Ascolto. E poi decido, va bene?

Grazie.

Io voglio solo vederti morta o in carcere, lo capisci?

Non è vero.

Tu adesso vuoi la stessa cosa che voglio io.

Vendicare Claudia.

E se ti guardo negli occhi, vedo che sei pronta a tutto per farlo.

Sei pazza? Sì, sono pazza.

Sono pazza di rabbia, sono pazza di dolore. Sono pazza come te.

Perché noi vogliamo la stessa cosa, calcaterra.

Io sono la tua ultima possibilità, pensaci.

Valla a sprecare.

Ma mettiti comode.

Dovevi accompagnarmi a casa e invece mi hai portata qui?

Io a te non ti capisco.

Prendiamo quel bastardo?

Certo che lo prendiamo.

Ora strinami, vuoi dire questo cazzo di nome?

Chi è il socio di Collina?

Perché vuoi fare le robe?

È anacronistico.

Vuoi ancora soffrire?

Lascialo a me.

No, ci gioco ancora un po' io.

La notte è lunga e soffro un po' di insonnia.

Dottore, abbiamo i tabulati delle guardie del corpo di Strina.

Un sacco di chiamate dalla stessa utenza. Sì, è un'utenza privata che

risulta spesso agganciata a una cella nei pressi di Villa Strina.

Guarda qua, anche nell'orario del blitz di Corvo.

Lavorava lì? Forse un collega delle guardie che ha sopravvissuto? Può

essere. A chi è intestato l'utenza? A un certo Giacomo Lolli. Andiamo a prendere.

Fa molto male, eh?

Basta che tu dica un nome.

Mi sono scassata la minchia.

Sparaci un colpo in testa a questo stronzo.

Vedi le donne, hanno sempre il cuore tenero.

Colpo in testa, fine delle sofferenze. Sarebbe un bel regalo, no?

Ma tu lo sai benissimo che non esci vivo da qua.

Ti dico una cosa d'amico.

Nessuno può resistere alle torture all'infinito.

Chi muore prima di confessare è solo per la incapacità di chi lo sta torturando.

Ma io sono bravo.

Dimmi. questo cazzo di nome torrisi serio

torrisi ti sei meritato un bel regalo

E che cazzo devi fare? Niente devi fare.

Allora, cuor di leone.

Ti ha detto bene ieri, eh?

Io ve l'ho già detto.

Io non lo so chi erano quelli, non lo so.

Sparavano come pazzi. Lo sappiamo noi chi erano.

Però a noi ci interessa l'uomo per cui lavori, Strine. Ma io non so niente.

Gli facevo solo da guardia al corpo.

Forse è meglio se cambi lavoro.

Senti, Giacomo.

Io ho visto che tu non hai precedenti, quindi diciamo che te la capi con poco.

Se collabori.

Se no... Complicità in

strage, eh?

Strage?

Ma quale strage? Io sono solo scappato.

E stai scherzando? Eri presente sul posto, non hai denunciato.

Come se avessi sparato.

Secondo te sarà bene una cazzata del genere?

Secondo me sì.

No, piano, piano.

E io non ho mai sparato a nessuno. Ma piano cosa?

Piano cosa?

Tu stai in un mare di merda, piano cosa?

Ma no, vi giuro, no, no.

Senti, hai rotto il cazzo.

Ti sbatto in galera, hai capito?

Ok, ho capito.

Che cosa volete sapere?

Frequentazioni, amicizie, gente che è andata alla villa, dimmi tutto.

A noi non diceva mai niente.

L'unica cosa che certe volte mi mandava a portargli dei soldi in banca, tanti

soldi. Che banca? La filiale di Catania della Little Bank.

Credo che sia una banca australiana.

Dottore, non è il caso.

Buongiorno.

Dottor Torrisi, ci sono delle persone che la perdono in ufficio.

Buongiorno. Buongiorno.

Buongiorno. Dottor Torrisi, buongiorno.

Filippo De Silva.

Molto piacere.

Scusatemi solo un attimo.

Dove cazzo vai?

Qui fuori è pieno di guardie giurate.

Chiamale.

Facci arrestare.

Sarà un piacere raccontare agli ispiri quello che sappiamo di te.

Siete stati veloci a trovarmi.

È stato Strina.

È ancora vivo?

Che Dio lo abbia in gloria.

Amen.

Immagino vogliate parlare d'affari.

In chiesa intelligente.

Da dove vogliamo cominciare?

Da dove hanno finito i Maglio? Se non sbaglio è rimasto un posto libero.

Volete prendere il posto dei Maglio?

Dovrei fidarmi di voi.

Allora non ci siamo ancora capiti.

Tu sei obbligato a fidarti di noi.

Parti male De Silva.

Con questo tono non vai da nessuna parte.

Altrimenti che fai? Mi dai fuoco? Come la Neptune?

Ci ho fatto un salto là, prima dell'arrivo del tuo amico piromane.

E ho fatto una copia dei documenti che avete bruciato.

Come vedi, Torresi, dipende tutto da te. Se questi documenti circolassero, ne

verrebbe fuori un gran casino.

E allora, tanti saluti al tuo grande progetto.

Mi ascolto.

Allora, questi sono gli investimenti della Little Bank. Qui invece abbiamo la

composizione societaria, il consiglio d'amministrazione, partners e

partecipazioni. Che ne pensi?

È la pista giusta.

Questi in ambito finanziario hanno più scheletri nell'armadio di un dittatore

africano.

Prendi gli scandali in borsa degli ultimi anni? Ecco bene, loro ci sono

dentro.

Magari con un piccolo ruolo, nell'ombra, ma ci sono sempre.

E come funziona?

È una banca sanguisuga.

Sai cos'è?

No, la banca sanguisuga. Prego, professoressa. È una banca slegata dal

territorio, slegata dalle amministrazioni e dalle aziende.

Questi si piazzano là dove c'è un affare, succhiano quello che devono e

poi scompaiono, creando poi delle nuove filiali altrove.

E teoricamente non c'è niente di illegale.

Finanza 2.0. Chiamala con il suo nome, criminalità.

E il socio di Collina sta qui dentro.

Dottore, io vado in prefettura, c'è l'incontro tra Saro e il PM.

Se ha bisogno di me, mi raccomando.

Ragno, andiamo?

Stanno arrivando.

Beh, dottor Fabri, vorrei che il mio assistito fosse libero di poter

ricostruire le vicende senza procedere in un interrogatorio. È soltanto una

deposizione iniziale. Avvocato, noi abbiamo accolto tutte le richieste di

Saro Ragno, come avrà notato, compreso un colloquio fuori dal carcere. Era

necessario per la sua sicurezza. Può darsi, ma non mi venga a insegnare il

mio mestiere.

Ma, ma chi ci fa qui?

Ma dico, non puoi assistere alla deposizione.

Sì, lo so.

Ma volevo dirti che sono molto orgogliosa di te.

Vabbè, possiamo andare. Togliete le manette al detenuto.

Minchia bravo.

Minchia puro zuido, c'è.

Mi dispiace se ti ho fatto soffrire.

Davvero? Vi potete salutare dopo, adesso dobbiamo... Fermi o lo ammazzo!

Fermi o lo ammazzo! Muta la legno!

Saro, cosa stai facendo?

Non fare cazzate, Saro, posa quello a fare. Muto, muto, muori tu, pistola a

te! Saro, stai calmo, è tua madre, lasciala andare. Mia madre?

Questa non è più mia madre, è la tua puttana!

Vito, Vito, fai quello che ti dice.

Abbassate le pistole. Giù!

Prendevi e lascialo andare. Tu? Tu non voglio un cazzo, ma te anche io tanto

ammazzo pure io.

Coglione, tu non esci da qua.

Su, papazzone, ma possiamo farla andare così?

Sta fuori di testa, rischia di ammazzarla davvero, cazzo. È solo, dove

può arrivare? Ci sarà qualcuno che l'aspetta, no?

Lasciate stare, lasciate stare, se ne occupiamo noi.

Mettila giù! Mettila giù! Mettila giù la pistola! Saro stai facendo una cazzata!

L'ammento!

Stai facendo una cazzata, Saro! L'ammento! Saro stai facendo una

cazzata, Saro! Su, casmirlo, su!

Cazzo, Rachele! Ci sei pure tu!

Avvicinati alla sala operativa!

Quella puttana!

Minchia brava, mammuzza brava, dovevi fare l'attrice! Oh, ragazze, ci hanno

creduto tutti, ci hanno creduto!

Zitto! Zitto, lo sai quanto mi è costato? Oh, vedi che hai fatto la cosa

giusta, hai salvato il tuo figlio!

Sì, e perché? Per fare questa vita?

Ah, l'ho fatto solo perché avevo paura che in carcere ti uccidesse.

Minchia, Carmela, festeggia un po', c'è Saro!

Va bene, adesso basta con questa pagliacciata, ognuno ha casa propria!

Guarda, guarda, cammina, guarda!

È tutta colpa mia.

Dovevo immaginarlo che Sara non si sarebbe mai vendito.

Anzi, scusami che tocco in volto. Non importa, Rita. Stai tranquilla.

Forse stiamo sbagliando a seguirli. Quelli l'ammazzano a Carmela. Non

possiamo nemmeno lasciarli andare ormai.

Certo.

Stanno svoltando al blocco Palma.

Non capisco.

Ma che cazzo sta succedendo? È assurda sta situazione.

È assurda.

Ma dove stanno?

Chi deve mettere questo, ma?

Vai. Me lo metto io.

Dai, dai, ragazzi, ragazzi, ragazzi, forza. Sinistro.

Forza.

Siamo sulla strada 15, non c'è più traccia dell'auto, li abbiamo persi.

Cazzo sono, merda.

Buongiorno Carmela, io sono... Don Alfio, lo so.

Ci conosciamo.

Le porgo le mie scuse.

Prego. So che non si tratta così una madre, ma lei capisce che era l'unico

modo per salvare il suo figlio.

Io non voglio le sue scuse, Don Alfio.

Io voglio solo che rispettiate i patti.

È sicura?

Va bene.

Allora, se vorrà, fra un paio di giorni potrà andar via.

Basterà aspettare che la situazione si normalizzi.

Le va bene?

Termina, perché non rispondi? Zitta!

Stai zitta! Che sei la disgrazia di questa famiglia! Questa disgrazia

stamattina ha rischiato la vita per liberare il tuo figlio. Te lo sei

dimenticato? Basta!

Rachele!

Vai anche tu, Saro.

Sono giovane e focose, anch'io quando avevo la loro età sentivo che il sangue

mi portava nelle vene, poi ci si calda.

È sicura di volersene andare? Sì, don Alfio, sì.

Per me sbaglia, ma rispetto la sua scelta.

Comunque questa casa, se vorrà, sarà sempre la sua.

Tua madre ha la testa dura.

Un vizio di famiglia, a quanto pare.

Non vuole restare, eh? Conoscevo bene anche tuo padre.

Coraggioso come un leone e duro come questa pietra.

Un vero capo.

Che è per mia donna?

Dammi il miglio.

Questa famiglia ha bisogno di nuova linfa e di nuovo sangue.

Vorrei che mia madre fosse come a voi Don Alfa,

come a noi.

Se Dio vorrà.

Ma perché ti innamoraste di papà?

Che domanda è?

Non la voglio sapere.

Era una ragazzina.

Ma che vuol dire? Eresci unita?

No, ma avevo 16 anni.

E tuo padre era l'unico modo per andare via da casa.

Tuo nonno non era una persona semplice.

E solo perché sto di mentesti con lui?

Ti faceva ridere.

Almeno agli inizi.

Arrivava di notte e faceva paura.

Ma mi piaceva.

Pure io ti faccio paura?

Un po'. Usare la madre come ostaggio.

Che bastardo. Caputo, dai posti di blocco, novità?

No, niente, ancora niente.

A quest'ora avranno già raggiunto il covo. Li troveremo. Ah sì? E come?

Non abbiamo niente, nessun appiglio.

Intanto Carmela è nelle mani di quei pezzi di merda. Non le faranno del male.

Saro è sempre suo figlio. Lei non li conosce.

Carmela gli serviva come ostaggio per la fuga. Adesso che non gli serve più la

lascerà andare.

Ah, quindi siamo a questo.

Alla speranza che forse magari la liberino. Mi dispiace, ma io non me ne

sto con le mani in mano.

Vito, dai, aspetta. Vito, lascia perdere. È troppo onorevole per

lavorare.

Ci siamo qua noi.

Che invece siamo lucidi, giusto?

Io e Orso controlliamo le telecamere della zona, dove abbiamo perso le tracce

della macchina di Rachele.

Allora allarghiamo la ricerca anche alle zone limitrofe. Bene.

Pietrangeli, tu ti fai un giro tra i tuoi informatori.

Mi serve una mano? No, no, no. Tu continua a lavorare sulla Little Bank.

Dobbiamo dividerci su due fronti che in fondo sono collegati.

Andiamo. Vai.

È bello averti qui, Sarò.

Mi dispiace assai per Gaspar.

Contava molto per te.

Vieni qui.

Tu lo sai che cosa conta per me?

È De Silva.

Ho saputo la liberazione del cugino Saro, complimenti.

Gli affari della mia famiglia non sono cazzi tuoi.

Sì, ma se la liberazione del cuginetto significa che mi ritrovo gli sbirri al

culo, diventano anche cazzi miei. Hai capito?

Sta troia.

Fan girare i coglioni.

Troppo. Fan girare troppo i coglioni.

Davide. Sì?

Stavo studiando la composizione societaria della Little Bank e nel

consiglio d'amministrazione si è ad un certo Saverio Torrisi.

Chi è?

Un top manager, altissimo profilo, interessi internazionali su più campi,

ma ce n'è uno particolarmente interessante.

Capo del consorzio del gasdotto Kazakistan Italia.

Ha idea delle imponenti opere che serviranno per realizzarlo?

Ecco che c'entravano i kazaki.

Il cuore dell'affare di Collina e del suo socio potrebbe essere questo.

Togli il potrebbe e torrisi il socio.

Anna, hai fatto un ottimo lavoro, però dobbiamo ancora dimostrarlo. Davide,

capisco che ci vuoi andare coi piedi di piombo, ma non possiamo lasciarcelo

sfuggire. No, no, no, io voglio intrappolarlo, però ci serve altro.

Spulcia i suoi conti, i suoi affari.

Siamo all'inizio, eh?

Ma tu pensi che questa sia davvero la cosa giusta da fare?

La vuoi trovare Carmela? La famiglia è il posto giusto da dove vuoi partire.

Andiamo.

Giovanna!

Facciamo due chiacchiere, venga.

Non so di che cosa state parlando.

Non ti credo.

Dimmi dove hanno portato Carmela.

Non lo so.

Non ho più rapporti con la famiglia di mio marito.

Che cielo, riesci neanche a pronunciarli quei nomi.

Saro, Rachele.

Carmela ti teneva i bambini. Guarda adesso cosa le hanno fatto.

Sei proprio così sicuro che sia una vittima?

Dimmi dove cazzo sta.

State perdendo tempo.

Adesso basta.

Dimmi dove sta.

Dico, vieni a dircelo.

Allora?

Sei disposto a crepare per la famiglia come una vera mafiosa?

Avanti, fammi vedere.

Io non lo so.

Non lo so dove stanno i Corvo.

I contatti li tiene un prete. Chi è questo prete?

Dove lo trovo?

Che succede?

Basta così.

Signora, vada dentro. Vada dentro!

Secondo me ha detto tutto quello che sa.

Andiamo.

Non parlo se non c'è il mio avvocato?

Senti Giovanna, io non ho nessuna voglia di sbatterti in galera.

Ma se mi fai perdere tempo io ho una serie di accuse contro di te che

facciamo notte. Ho già detto quello che so al suo collega.

Ah sì?

Che gli hai detto? Che è un prete a tenere contatti col clan dei Corvo.

Un prete?

Mi dici anche come si chiama questo lodevole uomo di chiesa?

Glielo dico.

Don Manzini della parrocchia di Belpasso. Don Manzini?

Sì.

Mi spieghi che cazzo ci facevate a casa di Giovanna Ragno?

Secondo te?

Non lo so. Vuoi farti sospendere? Fammi capire.

Ha funzionato, no?

Ma che c'hai, oh?

A un certo punto ho avuto paura.

Sembrava che mi stesse sparando in faccia.

Ma che mimo.

Non l'ho mai visto così.

Ma così come?

Giovanna Ragno.

Oh, che c'hai?

Niente.

Vabbè. Giovanna Ragno la tratteniamo in stato di fermo.

Abbiamo bisogno di più tempo.

L'ha detto il nome del prete? Sì, Don Manzini.

La parrocchia di Belpasso.

Tutto vostro.

Brindo alla libertà, alla famiglia, ai figli, a quelli che abbiamo perso

e a quelli che abbiamo ritrovato.

Saluta Sandino.

Ettore Angelino.

Ora siamo a picchiare tutto.

Tu lo vuoi?

Vamo a restare uniti.

Vamo a fare chiogliatore di prima.

Uniti, io e tu.

Noi combatteremo, vinceremo, rispazzeremo via tutti.

Ma non è che Mimmo stava a fare la parte del poliziotto cattivo a Cesecascato?

Sandro, tu non c'eri.

Aveva uno sguardo strano. Io non so se le avrebbe sparato a quella lì o forse

sì o forse no, non lo so.

Vabbè, comunque è colpa tua.

Ma è per te mia.

Perché non sta bene, non dovevi coinvolgerlo. A parte il fatto che anche

tu l'hai coinvolto. E poi è stato lui a offrirsi di aiutarmi.

Hai fatto comunque la cazzata, come ho fatto io.

Vabbè, forse hai ragione.

Eccolo là, il bravo uomo di chiesa.

Che ci porterà dritti dritti da Carmela. Sì, quando?

Non sappiamo quando tornerà dai Corvo.

Intanto il tempo passa.

Oh, Sciuto, devi stare tranquillo. Noi stiamo qui e aspettiamo.

Sciuto, Pietrangeli, siete sul posto?

Sì, dottore. Don Manzini?

È dentro.

Ok. Se si muove, gli state dietro, ma con cautela. Sciuto, parlo con te.

Niente iniziative personali, chiaro?

Ricevuto.

Speriamo che mantenga la canna.

Oh, ci sei?

Non è facile quando c'è in mezzo una persona che ami.

Sì, lo so. Ma se fai questo mestiere, devi essere lucido anche quando sei

incazzato. Io l'ho già visto.

Torrisi l'ho già visto, ma non ricordo dove.

Anna, l'avviso che ho fatto asciuto vale anche per te.

Niente cazzate con Torrisi, chiaro?

Buongiorno. Buongiorno.

Prego, accomodatevi.

In un'altra circostanza sarei passato volentieri alla Duomo, però oggi è

veramente una giornata infernale. Non si preoccupi, le facciamo perdere soltanto

due minuti. Sì.

Di che si tratta? Conosce Stefano Strina?

No, il nome non mi dice niente.

Neanche la foto. Chi sarebbe? Un ex militare.

Abbiamo ragione di credere che abbia versato cospicue somme di denaro cash

nella Little Bank.

Ma io non mi occupo di questi controlli.

Però la trasparenza è la filosofia della nostra banca, quindi... E di cosa si

occupa esattamente?

Strategie globali.

Sono discorsi lunghi e noiosi fatti di numeri. Le restringo il campo.

La Little Bank ha partecipazioni nel progetto di costruzione del gasdotto tra

Kazakistan e Italia?

Sì.

Come altri 200 istituti di credito finanziari.

Veniamo al dunque.

Voi siete qui perché pensate ci siano delle infiltrazioni mafiose all'interno

della banca, giusto?

Beh, sa come siamo in Sicilia.

Lo sa quanto danaro sta circolando adesso per il mondo mentre noi stiamo

qui a parlare?

Lei, dottor Tempofosco, mi parla di Sicilia.

A noi interessano solo i soldi che passano dalla vostra banca. Glielo ho

già detto, la trasparenza è la filosofia della nostra banca. Quindi per qualsiasi

cosa non esitate, io ci sono.

Adesso mi dispiace, ho una riunione.

Arrivederci. Arrivederci.

Conosceva Goffredo Collina?

Sì, certo.

Non personalmente. Ho saputo dalla sua morte, mi dispiace. Era un grande

economista.

Arrivederci, dottoressa.

Cantalupo. Dovrebbe essere facile da ricordare, no? Certo.

Cantalupo.

Anna, andiamo?

È stato un piacere conoscerla. Anche per me.

È lui.

È il socio di Collina. Avevi qualche dubbio?

Chiedo a Fabri Nullaosta per le intercettazioni.

Tu davvero credi di poterlo fermare con due chimici? No, ma almeno stringiamo il

campo.

E tu continua a fare quello che hai sempre fatto.

Controlla tutto.

i suoi conti, il suo fare tutto.

Anna?

Me lo dici che c'hai?

Niente. Sì, va bene.

Non ho alcun dubbio sul fatto che voi siate assolutamente certi di quanto

affermate. Ma mettere sotto controllo un finanziere come Torrisi chiede un minimo

di giustificazione in più, non crede?

Giustificazione?

Quello è responsabile di non so quante morti, compresa quella di mio marito.

Lei pensa che sia così, ma non ha le prove.

O sì?

Noi le prove non ce le inventiamo.

Le vogliamo cercare.

Per questo che abbiamo chiesto l'autorizzazione indagare. Indagate.

Indagate. Fate tutte le indagini che volete su conti, documenti.

E quando avrete un punto di contatto un po' meno aleatorio tra lui e Collina,

tornate da me. Torrisi è furbo.

Ha fatto sparire tutto. Appena cerco di verificare uno dei suoi conti, lui lo

ripulisce. Ma si rende conto di quanti dati sensibili possono essere

intercettati mettendolo sotto sorveglianza?

Se io non ho una pezza d'appoggio posso essere accusato di alterare i mercati. I

mercati valgono più delle vite umane per lei.

Anna, che... Sì, sì, ho capito.

Quelli che non contano niente si possono arrestare, i veri criminali no.

Mi sto pentendo di averla riammessa alle indagini.

Ecco il succo amore.

Grazie.

Ma scusa, devi lavorare anche domenica.

Sai che non riesco a mollare.

Lo so.

Ed è per questo che ti ho sposato.

Dottoressa, tutto bene? Sì.

Sono come le zanzare, non servono a un cazzo. Ma danno molto fastidio.

Che sanno?

Niente, non sanno niente.

Strina e Collina sono morti.

Il gasdotto è blindato, a prova di indagine.

I nostri nuovi soci.

Di Silva.

Ci possiamo fidare di lui.

Tu chiamalo.

Dilli che si devono muovere con prudenza.

Dai, dai.

Sto scendo.

Andiamo lì dietro, eh?

Dai, prete, facci questo regalo, portaci dai corvo. Vai piano, non ti fa beccà.

Stai andando a benedire i tuoi amichetti mafiosi, eh?

Piano, piano, piano.

Ciao, Mariuccia.

I miei rispetti, donna Elisa. Sto cercando Giovanna.

L'hai vista?

L'hanno portata via.

Chi?

Come? La polizia. Ogni tanto se la prendono con lei, poveretta.

Grazie.

Pronto? Saro?

Mi sa che avete un problema.

Sì, Pietra, che succede?

Aperti tempo fosco, Don Manzini si sta muovendo, direzione fuori Catania, gli

stiamo dietro. Dove siete?

Satale 120, verso Mister Bianco.

Ricevuto.

Questo è portare al magazzino di riposto, vai, veloce. Salvo, pulisci su.

Ma è lì, sei sicura? Sì.

Sì, ma non vuol dire che Giovanna abbia detto qualcosa.

Vai tu!

E allora, per chi ci fece sapere niente?

Vai, magazzino. E con Carmela che facciamo?

Ci sta parando Don Alfio.

Vai tu.

Io ho perso un figlio da poco.

E so benissimo, capisco benissimo che per una madre i figli sono tutto.

Ma è per questo che io ho aiutato Saro. Ma non ho intenzione di fare altro.

Dammi ascolto, tu devi restare con tuo figlio e con tua nipote Rachele. Sì, e

per fare che? Per vivere come i topi? Così a nascondersi? Ognuno deve portare

la sua croce.

L'ultima parola aspetta Dio. Noi possiamo solo stare vicini alla nostra

famiglia e ai nostri figli.

Siamo sulla comunale.

Stiamo sempre dietro, ricevuto?

Sì, li abbiamo quasi raggiunti. Da qua sono solo boschi e campagna, un posto

perfetto per un covo. Ok, mantenete la distanza.

Sciuto, come stai? Tutto a posto? Sì, tutto bene, dottore. Tutto a posto.

Allora che fai? Deciso?

Io resto.

Io devo andare.

Ti raccomando.

Sarò.

Mi raccomando, fai attenzione.

Se ci ripensi, cerca il camion.

Te l'aspetto.

Ehi, mi sa che ci siamo. Dal GPS risulta una strada senza uscita. Che facciamo?

State pronti, al mio segnale lo blocchiamo.

Ora!

Vieni, vieni, scendi, scendi!

Dai, forza, scendi!

Scendi! Scendi!

Dai cazzo, veloce, dai!

Fuori, fuori!

Dove stai andando?

Piano, soffro di cuore, piano.

T'ho fatto una domanda, chi cazzo c'è là?

Per me gli uomini sono tutti uguali. Eh, per noi no.

C'è Don Alfio.

Ci sono i Corvo.

A manetto alla volante, dai, andiamo.

Dai, veloci, andiamo, su, tu.

Prega, eh, prega tanto tanto. Su, tu, andiamo, vai.

E quando hanno cambiato mezzo di trasporto mi hanno incappucciata.

E da allora non sono più riuscita a vedere Sara e Rachele.

Sono stata tutto il tempo in quella stanza, bloccata con delle catene.

Poi un attimo prima che arrivaste voi è entrato un tipo e mi ha incappucciato

anche lui.

E mi ha detto che se ne andavano, che non gli servivo più.

Ma non ha sentito dove andavano? Qualche parola, anche una mezza frase?

No.

Niente.

Avrei voluto rivedere mio figlio almeno una volta ancora.

Che mi salutasse, no?

Può bastare. Sì, sì, certo.

Accompaglia la casa.

Grazie.

Allora? Carmela sta bene.

Meno male.

Anche sciuto mi sembra molto più tranquillo adesso.

E il prete? Ma quale prete, Mimmo?

Precedenti per usura, molestie sessuali. Ma perché ancora prete? Non lo

caprocedere, prescrizioni.

Hanno anche provato un paio di volte a trasferirlo, ma... Quello fino a quando

non lo sbattiamo dentro, continua a nascondersi dietro la tonica.

Esatto. Ma anche questa volta non sarà così.

Niente prove concrete, niente arresto, dice Fabri. Chiazzo.

Sì, infatti.

Senti, che fai questa sera?

Ci mangiamo una cosa insieme, che dici? Sì, volentieri.

Ti chiamo io Sandro, ti sentiamo tu.

Lo vuoi rischiare, eh? Fidati, Domenico!

Per una volta fidati! Fallo per Claudia!

Mimmo! Qua!

Mimmo!

Qua!

Oh!

Mimmo!

Cazzo.

No.

No, no, non mi hanno trattenuto, no. E non succederà se dici a tutti che non

devono dire neanche una parola. Una.

E che comunque devono pagare.

Che cosa vuole?

Eh?

Cos'è che vuole?

Avrei bisogno di una confessione, padre.

Confessare? Ma le sembra modo di venire a quest'ora per chiedere la confessione?

Eh, domani, domani, non è orario per venire a chiedere certe... No, va bene,

va bene, va bene.

Orso, hai visto Anna?

Sì, è andata via un'ora fa.

Si è portata via il PC e sembrava un po' agitata.

Cioè?

Andava di corsa, le ho chiesto se aveva bisogno di qualcosa.

Va bene, buona serata.

Grazie. Ci vediamo domani. Sì, a domani.

Il decriptatore, sì, sì, sì.

Cosa diceva sempre Collina sui sistemi finanziari online? Allora non esistono

sistemi inviolabili perché... Perché le parti che lo compongono devono basarsi

su un codice che spesso viene scambiato via mail.

E certo, e certo, come non ci ho pensato prima, certo.

E certo, che idiota, che idiota. La mail, certo.

Forza, ecco.

Bene. Selezioniamo le frasi ripetute.

X, C, L, P, O, S. X, C, L, P, O, S, sì.

Ecco.

Adesso vediamo tutti i tuoi bei conticini, brutto figlio di puttana.

Dottor Torrizi, abbiamo un problema.

Qualcuno ha violato l'accesso all'area riservata.

E che cazzo fa ancora qua? Vai a controllare. Subito.

Oh cazzo.

Sì? Dottor Torrizi, c'è una chiamata per lei. Me la passi immediatamente.

Pronto? Piaciuto lo scherzo.

Con chi sto parlando?

Una di cui oggi non ti ricordavi il cognome.

Cantalupo. Vedo che ti è tornata la memoria. Cos'è, lo spavento?

A che gioco stiamo giocando?

Non è un gioco.

È un risarcimento per quello che hai fatto a mio marito e la posta la decido

io. Non so di che cosa stai parlando.

Lo saprai presto, Torrisi.

Intanto mi tengo tutti i tuoi bei soldini dove non li puoi prendere.

Vattena qua in culo, vai.

Pensi che posso entrare? Sì, certo, certo, entro. Meno male.

Che succede?

E dimmelo te che succede, no?

Dice Orso che sei scappata fuori dall'abdomo tutta nervosa.

Avevo bisogno di prendere qualche ora per me.

E ti porti il computer?

Avevo della posta da controllare, tutto qui.

Anna, non sono un cretino io!

Io lo vedo che da quando c'è Torrisi di mezzo tu sei strana. Ma io e te abbiamo

fatto un patto. Lo so, niente colpi di testa. Anna!

Non ho nessuna voglia di dare ragione a Fabri.

Davvero mi solleveresti dall'incarico? Se perdi il controllo sì.

E lo faccio per il tuo bene. Sto solo cercando di trovare qualcosa che possa

inchiodare Torrisi. Basta! E se non lo trovi?

Tu se non lo trovassi che cosa faresti?

Niente che vada oltre i limiti della legge.

Anche se può essere difficile da accettare.

Non tanto lo troviamo, no?

Te lo giuro che lo troviamo.

Carmela come sta?

Sta bene.

Almeno una buona notizia per cui festeggiare oggi c'è.

A Corvo possiamo arrivare, forse anche a De Silva, ma a Torrisino.

Che stai dicendo? Che non riusciremo mai a sbatterlo in galera.

E tu non sei disposto ad andare oltre i limiti della giustizia.

Anna, che cazzo stai facendo? Mi dispiace, Davide, mi dispiace, mi

dispiace, mi dispiace. Ma quel bastardo ha ammazzato mio marito.

Devo ammazzarlo, devo farglielo pagare.

Davide, scusa. No, no, no. Scusami, scusa. No, Anna, no, no.

Scusami, scusa.

Aspetta, Anna.

Tu resterai qui fino a che tutto non sarà finito.

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