All language subtitles for Squadra Antimafia 6 Ep.04

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Original subtitles

Sapevo che Calcaterra stava continuando a indagare su Crisolide.

Avrei dovuto impedirglielo.

Non è tua la responsabilità. È stato Calcaterra a coinvolgerlo.

Che cosa ha scoperto di così importante?

Perché ammazzarlo in questo modo?

Qualsiasi cosa mi trovi in ufficio.

Ispettore, mi dispiace tanto.

Grazie.

Era arrabbiato con me?

Si era fatto trasferire per non vedermi.

Ed è morto solo.

Mi dispiace tantissimo.

Mi devi credere.

Sono preoccupata per Sandro.

Pietrangeli.

Perché pensa che sia in pericolo?

Sotto copertura in carcere.

Si è infiltrato per scoprire qualcosa sui ragni, no?

Ah, già, già.

Certo.

Scusa.

Sì? De Silva è alla clinica psichiatrica. Ha ammazzato il dottor

Onofre. Che ci fa De Silva? Te lo sembrate?

Non lo so, ma stiamo andando a prenderlo.

Francesca, coordinati con Caputo dalla Duomo.

Va bene.

Chi siamo?

Sì? Lei è sicuro che sia la terapia giusta? Il dottor Onofri non era d

'accordo con l'elettroshock. Finisca di preparare la paziente cortesemente.

Scusami.

Sì? La tua amo sta venendo a prenderti. Non posso lasciare la abate.

Vattene via.

Arrivederci. Arrivederci.

Dottore, ma che sta facendo? Trattamento sospeso.

Persona da terra, chiedo ausilio.

Dottore, mi serve aiuto?

Non si trova più una parella? Eh, lasci, faccio io. Prego.

No, mi dispiace, mi vengono male i tuoi mani. Non c'è nessuno, va bene?

Non uscite dall'impiazza principale!

Chi c'è a terra?

De Silva è fuggito su un'audi nera. Ha steso tre colleghi e quattro infermieri.

E Rosi? L'ha portata con lui.

Figlio di bottana!

Voglio posti di blocco a tappeto. Ricevuto.

Allora sotto, Silva?

No. L'operazione è ancora in corso.

Ma tu non puoi più stare qua.

Chiamo una pattuglia.

Crisale deve raggiungere ovunque. Non si entrerà in un programma di protezione.

Veronica, io farò di tutto per proteggerti.

Sei mia sorella.

Stai facendo la cosa lussa.

Quella è De Silva.

Domenico, abbiamo intercettato De Silva. Sta tornando indietro verso la strada

Primo Sole.

Perfetto, siamo già sulla strada.

Siamo a 700 metri dall'incrocio.

400.

200 metri.

Ci siamo, eh?

In culo, cazzo! Ma chi cazzo è? Dove sta?

Lo stop, cazzo! L'hai visto, lo stop?

Lo stop!

Cazzo! Marda!

Non farmelo fare, sto cercando di fare il bravo.

Ok, va bene.

Ci stanno mettendo troppo.

Sei pronta?

Sì. Tieni una mano.

Ma cosa succede? Niente. Andiamo.

Se quest'ora è con lei la finiamo qui. No!

Taro.

Se ammazzi mia sorella non te lo perdono mai.

Ma lei non va da nessuna parte.

Io vengo con voi.

No, Veronica.

Ma tu a lei non le devi toccare un capello.

Dove le tieni le manette?

Non vuoi fare?

Come minchia si chiude?

Fammela andare, Lara. Non puoi andare.

Fammela andare, Lara.

Solo insistere l'ammazione e basta.

Brava, mi sono commosso.

Non la devi toccare.

Amoni.

Avanti.

Tanto. Luciano sconda sempre.

Dove?

Lui è un infiltrato.

È un infiltrato e mi ha tradito.

Mi nasconde.

È un infiltrato.

Ivan.

Ivan mi ha tradito.

Bravissima, bravissima Rosina.

Dottore.

De Silva gli ha rubato il furgone.

Ho passato la targa alla stradale.

Allora? Mi ha puntato la pistola in faccia. La ragazza che stava con lui l

'ha vista?

No, non l'ha vista niente. Lui.

Lui è uno che abita qui. Dice che ha visto qualcosa.

La ragazza stava bene? La ragazza era strana.

Sembrava drogata.

L'infermiera ha detto che De Silva stava preparando la bate per l'elettroshock.

Sta cercando di farle tornare la memoria.

Gli serve un'informazione o qualcosa.

Ma cosa c'entra lei con De Silva e Crisalico? Non lo so.

Ma se riesce ad ottenere quello che vuole, per lei non c'è più scampo. L

'ammazzano. È possibile.

L'infermiera ha anche detto che De Silva è scappato subito dopo aver ricevuto una

telefonata. Ormai è chiaro. C'è qualcuno dei nostri che gli passa l'informazione.

Crisalide ci segue da molto vicino. Così vicino che ha saputo di palla.

Non possiamo più fidarci di nessuno.

Domenico, Vito.

È successo un bel guaio.

Noi iniziamo a controllare di sopra.

Dottoressa, mi ha fatto molto preoccupare. Come sta?

Bene.

De Silva?

E' scappato con Rosa e li stiamo cercando.

Beh, io vado a dare un'occhiata di sotto.

Ettore è venuto a riprendersela.

E lei è scappata con lui.

Pensavi davvero che si costituesse?

Io l'avevo convinto, Domenico.

Se non fossero arrivati loro saremmo andati via insieme.

E tu credici?

Sì, ci credo perché mi ha salvato la vita.

Ettore mi avrebbe ammazzato se non ci fosse stata lei.

Dovevamo arrestarla prima, Lara.

Hai rischiato la vita inutilmente.

Stai dicendo che è colpa mia? No, no, io dico che è colpa mia. È solo colpa mia

che ti ho lasciato fare quello che volevi.

Dona ti sei portato dietro? Quella ci ha messo nelle mani di De Silva, Ettore.

Siamo stati noi a metterci nelle sue mani. E ci ha servito. Finché è durato.

Ora che pensi di fare con lei?

Perché la Veronica sta con noi.

Fatela una ragione.

Buongiorno.

Buongiorno. Buongiorno.

Credo che lei abbia molte cose da spiegare, dottoressa. Tanto per

cominciare la sua presenza qui.

Forse è il caso che lei ci spieghi la sua presenza qui.

Francesca!

Scusate, sta accusando il vicequestore. Quando è stata lei a far uscire Veronica

Colombo? Basta così, Leone.

Dottore, si rende con... Ho detto basta così.

Rientri alla tua.

Sì, signore.

Vabbè, faccio finta di non aver sentito nulla.

Scusate, c'è qualcosa che dovreste vedere.

Era in un libro.

La scientifica ha confermato. È il DNA di Veronica Colombo scomparso alla

procura. Quello che la incriminava per l'omicidio del figlio dell'abbate.

La scientifica ha trovato qualcos'altro? Solo le impronte di De Silva e di

Veronica Colombo.

Questo mi scaggiona.

O pensa che fossi d'accordo con De Silva?

Ma lei non è mai stata accusata di furto, solo di continuare a tenere

rapporti con sua sorella nonostante il divieto. Stavo solo cercando di farla

confessare ed è grazie a lei che abbiamo evitato una strage.

Avrebbe potuto comunicarmelo? Mia sorella avrebbe negato tutto e lei non

mi avrebbe mai creduto.

Peccato, lei mi sottovaluta.

Dottoressa Ferretti, non c'è più niente che giustifichi il provvedimento

sospensivo.

Lei cosa ne pensa?

L'indagine sua non credo di doverne dare dei consigli. Scusate, ma io devo

tornare in procura.

Buongiorno. Buongiorno.

Ma proprio non mi sopporta.

Oggi è la mia giornata. Molto bene.

Signor Questore, visto il nuovo mandato di cattura emesso nei confronti di

Veronica Colombo, direi che il vicequestore può tornare in servizio.

Era ora.

Grazie, signor questore.

E De Silva dove sta?

Lo sai?

Non pensi che me lo venia a raccontare a me?

De Silva, De Silva, è diventato un'ossessione. Non è il nostro problema

adesso. Vettore, De Silva ci ha traditi.

E non credo che ci lascerà tranquilli a fare i nostri affari.

Raquel ha ragione.

De Silva ora si allea con qualche altra famiglia.

Siamo solo d'intralcio ai suoi piani.

Quali piani?

Questo solo De Silva ce lo vuol raccontare.

O l'abbate.

Se è andato a prenderla, vuol dire che sapeva qualcosa di prezioso.

Avranno già lasciato la città.

Trisade sa come fare.

Forse no.

De Silva non se ne aspettava che la polizia arrivava al manicomio.

A quest'ora comunque avranno già chiuso le vie per il potto e l'aeroporto.

E allora dobbiamo sbregarci a trovarlo.

Prima degli sbirri.

Saro, fai girare la voce. Chi ci aiuta? Lo faccio ricco.

Che aiutate Silva.

Ho sentito che c'è stato un po' di casino fuori, eh?

Ettore Ragno si è portato via la sua nuova ragazza.

Don Carmine è fuori dalla grazia di Dio. Sta succedendo tutto senza la sua

approvazione. Quello ormai è fottuto. Ha fatto fuori due sbirri. È bello che è

fottuto, dove cazzo va?

Prima devono prenderlo. E lui sa come nascondersi. E che fa? Diventa

invisibile? Ma che è invisibile?

Io so.

Don Carmine.

Gennaro, Milo.

Don Carmine.

Allora, che vi dice l'avvocato? E che mi dice?

Che uscirò a guardare il mare e sarà completamente asciutto.

E ci ridi? E che c'è da dire? Andiamo?

Andiamo? Si torna dentro.

Dopo direi, Don Carmine.

Vai, vai. Passa avanti.

Con permesso. Vai, vai.

Che è sta storia, pastore? Gennaro.

E che?

Ce l'hai una caramella?

No.

Guarda bene.

Non so.

Che ci fai, caro? Vai, Milo, vai.

Non ce l'ho.

Ti do io una cosa, tieni.

Potete scherzare, lo sapete che io non so leggere. Lo so, ma guarda bene.

Arrivò il mio avvocato.

Ma non sappiamo chi l'ha mandato.

La puzza, dei servizi, di De Silva.

Ma io ancora non ci credo.

Secondo me è un fotomontaggio.

Ossia dice che questo è un fotomontaggio.

Niente giudizi. Va bene?

Chiaro?

Come dice Ossia.

Puoi andare.

De Silva deve essere da queste parti.

E tu davvero pensi che la Ferretti sia coinvolta?

Tu no.

Da quando è arrivata era tutto storto. Appunto per questo, mi sembra un po'

troppo facile.

Di nuovo dei nostri. Ti dispiace?

Ci penso un attimo. Oh, ci devi pensare.

Che novità ci sono sul furgone che ha rubato De Silva?

Eh, abbiamo delimitato queste due zone e adesso stiamo controllando le

telecamere. Bene.

Ci dai una mano?

Sì.

Avanti, che c'è da dire?

Vero quello che ho sentito? Che vi interessa una cosa.

Falla breve.

Ho visto il forgone che cercate.

Eppure Rose Abbate ci sta.

Indirizzo.

Per un po' staremo qui.

Lo so, non ci sei abituata, ma... Andiamo via presto.

Ma non si pensa al passato.

Che tanto non torna.

Ettore.

Ettore, hanno trovato il furgone di De Silva vicino a un'ice dura alla playa.

Chiamo Angelino.

Angelino?

Vedi che Rachele non sarà d'accordo. Rachele non sarà d'accordo. Rachele fa

quello che dico io.

Angelino è pronto.

E a me servono uomini fidati.

Rachele non sarà d'accordo.

Non mi darò mai pace per quello che è successo.

Adesso però non avrà più bisogno di sotterfuggi per indagare su Crisalide.

De Silva ha rapito una prigioniera mafiosa, quindi i servizi non potranno

più fare barriera.

Glielo ho già comunicato.

Mi servono tutti i documenti che riguardano De Silva e anche quelli che

riguardano Marco Arcieri. Perché Arcieri? De Silva ha rapito Rosi il

giorno dopo che Arcieri ha dichiarato di essere vivo.

Potrebbe essersi una connessione.

E ora passiamo alle notizie locali. Vi è stata quella che sembra una rocambolesca

evasione dalla clinica psichiatrica giudiziaria di Catania.

quando la detenuta pluriomicida Rosi Abate è evasa con la complicità di un

medico di cui ancora non si conosce l'identità.

La sua fuga sarebbe in relazione con la morte di un altro medico della clinica

psichiatrica Andrea Onofri. Al momento non vi sono altri particolari.

Ma che stai combinando? I patti erano di tenere tutto sotto traccia.

Non siamo più sotto traccia da un pezzo, dammi notizie. Lara Colombo è stata

reintegrata e i Ragno sono nascosti.

Sperano di avere notizie dal carcere. Va bene, sono occupato. Te ne sei occupato

come? Come ti sei occupato di Paladino? Faccio quello che devo fare, proprio

come te.

Stai perdendo la testa, giudice. Io sto benissimo.

L'abbato ha parlato?

Ancora non ricorda niente. Ma non fammi perdere altro tempo.

Ma... Ma dove è andato il dottore?

Il dottore non c'è più.

È andato via, Rosi.

Adesso ci sono io.

Ti ricordi di me?

Abbiamo passato del tempo insieme.

E lui?

Lo riconosci?

Marco Arceri.

È un assassino.

Come me.

Come te.

No.

Io non ho mai ammazzato nessuno.

Hai ammazzato un sacco di gente, Rosy.

Rosalia Abate, capomafia.

Rosalia Abate, regina di Palermo.

Io so chi sei.

E te lo farò ricordare.

Fatti aprire la testa.

Come sarò?

Sì, sto scendendo, va bene.

Dove vai?

Dove vai? Per Ettore, vero?

Tu non ti muovi! Hai capito? Non ti muovi! Guarda che non lo decidi tu

quello che faccio io, va bene?

Io... Io soltanto me lo sento. Se tu lasci non

torni più.

Angelino, non c'è andare.

Lasciami stare. Non c'è andare, Angelino.

Ti prego.

Andare, andare, ti prego.

Lasciami andare.

Eccolo. Questo è l'angolo tra Via Nazionale e Via Mollica, no? Sì.

Al semaforo dopo non si vede.

Se non si è volatilizzato... Si è fermato.

Sì.

Lo dico a Domenico. Sì. Forse ci siamo.

Lasciami! Lara, tu resti in comune, chiaro?

Io vengo con voi.

Lara, il capo sono io, sei troppo coinvolta, non voglio rischiare l

'operazione. Ma che cazzo dici, oh?

Silenzio radio, è chiaro. Maggiamo senza copertura.

Vito!

Adesso ti faccio vedere una cosa, Rosy.

Lo riconosci?

È tuo figlio.

Questa è la telecamera.

Andava da quella parte.

È l'unica direzione.

Ci servono vivi, almeno uno.

Ma se... se tu ti dite che è mio figlio,

perché non me lo fate mai vedere?

Perché non c'è più.

È morto, Rosy.

È morto, davvero.

Rosy,

Rosy, Rosy. Va bene, va bene, va bene, va bene.

Adesso ti ricordi?

Andiamo, andiamo, andiamo!

Andiamo, andiamo, via! Forza!

Angelo! Angelo!

Che spazio fa?

La batte. È scappata a piedi. Dove?

Lì là.

Giuliano!

Sul retro, Vito!

Vai, vai, vai!

Angelino!

Fermati, non fare cazzate!

Ma che mi vuoi sparare?

Che fai, pensi che c'ho paura? No.

Lo so che non lo vuoi fare.

Vuole che ci aiutassi?

Sempre uno specchio di merda sei.

Angeline, io ti conosco.

Firmati adesso che sei ancora in tempo.

Non ti avvicinare perché ti scanno.

Allora sparami, coglione!

Perché prima o poi ti tocca ammazzare qualcuno, lo sai?

Adesso a casa non ci puoi più tornare.

Ma che dici?

E ora che gli dico a nostra madre? A tua madre non gli devi dire niente.

Perché ora se la fa con uno sbirro.

Lo so com'è la prima volta.

Poi dici a B e ricordati che ora la tua famiglia siamo noi.

E con l'abbate come facciamo? E' qua attorno.

Ora ci dobbiamo levare dai coglioni.

I ragni che ci facevano qua? Gli stanno dietro pure loro, secondo me.

De Silva sarebbe organizzato per le visite a sorpresa. Ma guarda che ho

trovato. Guarda.

E scappate.

Oppure De Silva sarebbe già ripreso.

E qua?

È il zona.

Avvisa la centrale.

Subito.

Ma dove cazzo sei finito?

Sto tornando alla Duomo, non potevo stare lì tutto il giorno, gli avrei

messo il sospetto. Non riesco a trovare la batte, cerchi di capire qualcosa.

Chi è che sta perdendo la testa adesso?

E tu fatti trovare da me, sempre.

C

'è

tutto? Sì.

Trovate altri due posti sicuri, va bene?

Certo. Vai.

Lascialo! Stiamo battendo via Vittorio Emanuele, ripeto, via Vittorio Emanuele.

Dottore, lei ce l'ha un'idea di che cosa possa fare Rosiabate? Non nelle

condizioni in cui si trova.

Stato isolati siamo nella zona di ragno, speriamo che non si spinge fino a qua.

Ha bisogno di aiuto, signorina? No, no, grazie.

Chiamiamo la polizia. No, no.

Un attimo, eh.

Prego.

Sessione antimafia?

Sì. Sono Rosalia Abadei.

Calmati.

Lara, Rosalia Abadei ha il telefono.

Volevo... Stavo cercando il dottor... Il

dottor Calcadesa. Vuole parlare con Domenico.

Sì? Domenico, c'è una chiamata per te. Lara, non è il momento.

Ascolta.

Scusi se la disturbo adesso.

Non è che mi potrebbe venire a prendere.

Ma è Rosy a parte? Sì.

Rosy dimmi dove stai. Io mi trovo in quella villa.

La villa.

Mi pare che si chiama Villa Pacini. Villa Pacini.

Sono vicino ai giochi dei bambini.

Bene Rosy, adesso stai calma ed aspettaci lì. Stiamo arrivando, stai

calma. Va bene.

Grazie.

Eccola.

Dove sta?

Qua dietro ai giardinetti.

Tutto a posto? Posso andare?

Grazie.

Rosi! Rosi!

Lara!

Lara non c'è qui! Non c'è qui cazzo! Richiama quel numero! Rintrascia quel

numero!

Qui non c'è nessuno.

Grazie.

Ho capito. Ho capito, grazie.

Ho appena parlato con i medici della clinica psichiatrica.

Che dicono?

De Silva sta esponendo Rosi al trauma in maniera brutale. Praticamente sta

facendo tutto quello che loro hanno evitato finora.

Cosa rischia? Di tornare catatonica, ma stavolta per sempre.

Almeno eviterebbe il carcere.

Possibile non ti viene in mente nient'altro da dire?

Non riesci proprio a dimenticare quello che ha fatto e pensare che è solo una

donna che sta soffrendo, vero?

Scusa, ma per me rimane un assassino o una mafiosa?

Buongiorno signori.

Abbiamo accettato di incontrarti anche se mio fratello Calogero era contrario.

Ma lo sono ancora.

Io penso che quelli come te i verbi agli occhi dovrebbero avere.

Assassino, spirito, spione, alleato dell'abbate, alleato dei mezzanotte. Ma

che altro sei adesso?

Un rappresentante di enciclopedia.

Le informazioni soprattutto.

L'organizzazione che rappresento ha fatto delle informazioni su business da

tanti, tanti anni.

Spione eri e spione sei rimasto.

Quello che mi interessa è il gialloso.

Anche come trovare il ragno ed eliminarli.

Il ragno non sono un problema, piccoli sono.

Sono diventati così piccoli che non si riesce a trovarli eppure continuano a

succhiare il vostro sangue goccia per goccia.

Volete ancora continuare a grattarvi?

Che volete in Gambia?

La vostra amicizia.

Lo sai qual è l'unica cosa che mi ha insegnato mio padre?

Non ci crederei a Milo. A pescare.

Era bravissimo quel gran filo di buttare. Mi costringeva ad andare con

lui e stare tutto il giorno con i piedi a mollo.

Ma adesso lo ricordo come un... I più belli passate con lui.

Ci tornerà a pescare, Don Carmelo. Ci tratteremo tutti e due. Ti insegnerò

come si fa.

Adesso, con il vostro permesso, mi aspettano in cucina. C'ho il turno.

Milo.

Ma che è?

Non lo saluti per bene un povero vecchio?

Assistente. Andava fatto, Don Carmen.

Sì, lo so, lo so.

Che è successo?

Non ha fatto niente.

È stato lui, lo so.

Sono il poliziotto, mi chiamo Sandro Pietrangeli, sono dell'antimafia.

Calmi, calmi, calmi, è tutto a posto. Calma, calma, calma, calmo.

Tranquilli ragazzi, è un collegato.

Ma che hai fatto?

Perché ti sei messo in mezzo?

Perché ti sei messo in mezzo Ciccio?

Io ho terminato.

Bene. Prego.

Come stai?

Bene.

Veramente.

Avrei dovuto insistere per farlo uscire prima.

Ho deciso io di rimanere. E comunque mi ne è servito molto.

I ragni stanno ancora fuori.

Secondo te come ha fatto Don Carmine a capire?

Forse qualcuno l'ha riconosciuto.

Pensi che qualcuno l'abbia informato?

È probabile.

Stamattina va...

Ma abbracciato non l'ha mai fatto.

E il tuo compagno di celli? No.

Lui non c'entra niente.

Non erano infame.

Erano una brava persona.

Abbiamo finito?

Che è successo qui?

La cosa più brutta del mondo è successa qui.

Sotto dove sta?

Avvisa le volanti!

Te lo ricordi, Pino?

Pino Gennaro.

Pino! Pino!

Guarda, l'hai visto?

Cos'hai visto qui?

Grazie.

Mio figlio!

Ti porto io da tuo figlio.

Ti porto io.

Il perimetro di sgombro.

Perfetto.

Capo, qui non c'è più nessuno. Ho capito, sono già andati via, voi

rimanete in zona.

Beh, ti è già ritornata la memoria?

No, l'avrebbe già abbandonata.

Vieni con me, andiamo.

La tomba di Leonardino è su questa via, 100 metri sulla sinistra. Tu vedi qua,

io vado dritto.

da silva

Tu adesso hai avuto quello che volevi.

Adesso dammi quello che mi spetta a me.

Per favore, te lo chiedo.

si è probabilmente sbagliato questo è il campo mio

Lasciami, lasciami

Eh sì, buonasera.

Senta, allora mi conferma che è tutto a posto per l'aereo?

Bene, prepara i duri al piano di volo. Ho una certa urgenza.

Va bene, va bene.

Domani, prime ore del mattino.

Arriverò via mare.

A domani.

Marcella aveva a che fare con Vincent.

Vincent Trueba.

L'uomo che stava con lei in Colombia.

E chi ha ammazzato?

Marcellino.

Aveva fatto dei favori a Vincent.

Per conto di Griselda?

Il nome non l'hanno detto.

Non l'hanno detto il nome.

Però a lui gli serviva qualche cosa.

Una nuova identità.

Hector Lopez.

Si va a chiamare Hector Lopez.

Tu non sai nient'altro, vero?

Se tu pensi che abbia detto a De Silva qualche cosa che non sto dicendo a voi,

ti sbagli.

Perché vorrebbe dire che pensi che me ne frega ancora qualche cosa?

Bene, siamo stanchi.

Tenetemi aggiornato. Io vado a predisporre il ritorno dell'abbate in

clinica. Venga, signore.

Vito. Dovevo fare un controllo. Ci vorrà qualche minuto, mi dispiace.

È successo qualcosa?

Angelino? Si dispiace, signore.

Era con Ettore, aveva una pistola.

Ragazzi, per cortesia, con rispetto, piano.

Ha sparato a qualcuno?

No, per ora no.

Che c'hai?

Niente.

Mai avrei voluto che facessi questa vita, Angeli.

Ormai è fatta.

Io c'ho sempre troppa paura.

L'altra volta non riuscivo neanche a sparare dritto.

La prossima volta andrà meglio.

La prossima volta io non ce la faccio.

La prossima volta io non esco vivo.

Non le devi dire queste cose a Angeli.

Porta male e poi tu ce la farai.

Perché ci sono qua io ad aspettarti.

Hai capito?

Alla base l'hanno presa gli spirri al cimitero.

E De Silva è sparito.

Ettore, così non va bene.

A loro ci penseranno gli sbirri. Gli sbirri non possono fare niente contro

Crisalide. A Crisalide ci dobbiamo pensare noi.

Oseranno loro a pensare a noi.

Madre, ho dimenticato il basilico.

Fate attenzione all'acqua se bolle, va bene? Vado e torno. Mi controllate se l

'acqua bolle.

Rizzare in merda!

Sono venuti qua a colpo sicuro!

Come cazzo facevano a sapere che eravamo qua, eh?

Via libera! Via libera! A Monino! A Monino, come? Fuori, fuori! Fuori, da

qua!

Andiamo!

Ora sei un uomo.

Andiamo.

Ho capito.

Rivestiti, non ne aria.

È andata male.

Ma un culo! Senti, adesso però dobbiamo stare più attenti, eh?

Magari facciamo arrivare qualche altro ragazzo.

Ma tu da qui non esci più.

Quello è Martino Mirabella, una vecchia guardia di D'Ontano Rizzo.

Sono arrivati in forza.

Lara, novità?

Come ha fatto D'Ontano a trovare questo posto e noi no?

Forza De Silva, ora i Ragno sono i tuoi nemici e anche Veronica.

La dobbiamo arrestare.

Questa non è la sua vita.

Lopez, Marceri, Lopez.

I sarcieri si è costruito un bel fantasma intorno.

Bravo.

Mi serve un altro caffè.

Sandro, ho qualcosa.

Cosa?

Sono dei bonifici periodici effettuati da Lopez a favore di un certo Carlo

Murri. Quindi?

E quindi mi sono andata a impicciare. La moglie di Carlo Amurri è socia di un

'agenzia immobiliare.

Magari il pagamento occulto per una casa?

Potrebbe essere.

In quel caso l'agenzia forse ha un indirizzo.

Numero.

Arcieri!

Quanti ricordi, eh?

Potevi farmi un colpo di telefono.

Mandare una cartolina.

Cazzo!

Perché non sei rimasto morto, amico mio?

subitrangene è

andato

di la

Aiutatemi! Sandro, dai! Nella!

Com'è? Tutto a posto? Eh, sì.

È la donna di servizio che mi comunica che mi ha lasciato la roba nel frigo.

È vivo.

È ancora vivo. Chiamo un'ambulanza.

No, fermo, Sandro.

Chiamala a mortuaria. Che cosa vuoi fare? Chiamala a mortuaria. Fa come a

tutti. Chiamala.

Sì, Calcaterra. De Silva ci ha preseduti, dottore. È morto.

Sì, è morto.

Mi dispiace. Tutta questa fatica per nulla.

Va bene, attendo il rapporto. Sì.

Dammi una mano, Sandro.

Che vuoi fare?

Carichiamolo in macchina e portiamolo in ospedale, ma non a Catania. Perché?

Non voglio che l'informazione arrivi a De Silva.

Uno, due, tre.

Sbrigiamoci, però.

Sta perdendo troppo sangue.

Chi lo

conosce questo posto?

Solo quelli che vede qua.

Che non c'è anima viva nel raggio di Chielongo.

Facciamo in fretta.

Stai meglio?

Non ci sono abituata a restare a letto.

Noi stiamo per uscire, ma quel traditore subito lo dobbiamo prendere.

Lui ha De Silva dalla sua parte.

Meglio.

Così fottendo lui, fottiamo anche l'altro.

Pensi che siamo abbastanza forti?

Aspettiamo.

Dobbiamo crescere.

Dobbiamo trovare una sponda nella commissione.

Tu conosci molte cose, Veronica.

Ma non conosce ancora le regole del mio mondo.

Lontano ci è finito a prendere a casa nostra ogni attimo che lui vive.

Noi perdiamo un po' di rispetto.

E senza rispetto noi non siamo niente.

Senza rispetto.

Buongiorno. Buongiorno.

La perquisizione a casa di Arceri, ci sono novità?

No, non abbiamo trovato niente.

Scusate. Ciao, coffiato. Sei qui. È appena arrivato un rapporto dall

'obitorio. Lei ha parlato di tre cadaveri. A loro ne sono arrivati solo

due. Saranno i soliti ritardi della mortuaria.

Chiamo Caputo.

Fanno sempre casini quelli.

Rispondo. A posto.

Ufficialmente io non ce l'ho fatta a sua parte.

Complimenti.

Potresti lavorare per loro.

Sicuro di essere un poliziotto?

Voglio solo sbatterli dentro.

Mi servi te, però.

Mi soprapparo, sì.

Se hanno cercato di ammazzarti, quello che sai basta.

Poi sei stato zitto perché ti conveniva.

Ma adesso basta giochetti.

Va bene.

Non ti piacerà quello che sto per dirti.

Sì? Pulvirenti! Pulvirenti cosa?

Sta con Crisalide dall'inizio.

Chi era?

Domenico. Ha detto che Polvirenti sta con Crisalide.

Polvirenti? Andiamo, Sandro.

Goffredo! La valigetta.

Sì.

Hai ragione.

Ma che stai facendo?

No, niente.

Tutto a posto? Sì, non sto benissimo, quindi... Giudice Polviretti!

Ma che... Ma che... Polviretti, abbassi la pistola!

Fermi! Ma siete impastiti?

L'ammazzo!

Dottoressa? Abbassate!

Sandro! Abbassa la pistola!

Ma che cazzo succede?

Stacco il crisalide! È vero?

Un passo indietro! Un passo indietro, tutti!

Tutti! E fate come dice!

Sali!

Rispetto, guida tu.

Sali.

Non ci segui te.

Quanto è verito io l'ammazzo.

Perché?

Voglio sapere perché.

Sei sempre stato un giudice leale. Il migliore che ho conosciuto.

Io credevo che tu odiassi la mafia.

Io la mafia la odio con tutte le mie forze. E allora perché stai con

Crisalide?

Crisali deve fare affari con la mafia. Ma non capisci, per anni l'abbiamo

combattuta con la polizia, la galera, ed è più forte di prima.

Noi vogliamo contenerla, limitare il danno, fino a spazzarla via del tutto.

Ma che stai dicendo?

Mi so solo che la mafia sia resistita per colpa di quelli come te, che

scendono a patti. Non è così.

Tutto ciò è irreale.

Continua dritto, esci da Catania.

Gira qua.

Gira.

Entra qua dentro.

Scendi.

Goffredo, non fare cazzate.

Goffredo, consegnati. Fattene. Posso ancora aiutarti, Goffredo? Fattene!

Giudice. Ero io quello che non sapeva fare un cazzo, vero?

Arceri non è morto, ha parlato.

Dove sei?

Voglio tutto.

Soldi, piano di fuga. Come da protocollo.

Calmati. Ce l'hai un posto sicuro per qualche ora?

Sì, sì, sì, credo di sì, sì. Fa presto. Ti richiamo.

Come pensavamo.

Sono stata io a dedicarmi in carcere.

Scusami. Francesca, non pensarci neanche. Avrei fatto lo stesso pure io.

Ci ha fregato a tutti questa storia.

Tutti.

Sono sconvolta, mi crede?

L'icata è salvo. Il Virenti l'ha lasciato fuori città.

Bene.

Vorrà prendere tempo.

Da solo in macchina dove cazzo vuoi che vada.

Abbiamo trovato questa chiave. Era in un doppio fondo di un cassetto nello

studio. Facciamola tracciare.

È lo stesso calibro della pistola che ha ucciso Gaetano.

Ce l'hai una di queste?

Va bene.

Senti, niente clienti nuovi, solo quelli vecchi. E in strada accettate il meno

possibile. Saluti, Don Salvatore.

Che ti avevo detto?

Pensate.

E allora?

Adesso l'ho liberato mio fratello. Ma certo che lo liberiamo.

Faro, fai la telefonata.

E non si fa la tua telefonata.

Da qui non deve uscire vivo nessuno.

Lo sai fare bene il verno.

Sempre meglio che guardare la merda.

O io tuo fratello dove sta?

Guarda, ti faccio vedere una cosa che mi hanno imparato.

Potete stare qui fino a domattina e staccarmi la dita uno a uno.

Ma sul mio fratello Tano io non ti dico un cazzo.

Ha ragione.

Perdiamo tempo.

I fratelli sono sacri.

Questo è per Nicola. Io non c'entro niente.

Che fai? Mi pigli po' culo.

Senti, io nella mia vita ho ammazzato tanta gente.

Ma con la morte di tuo fratello non c'entriamo niente.

De io.

De Tano.

E allora siete messi peggio di quanto pensassi.

Un vostro uomo è stato trovato al canto del cadavere di Nicola.

Che c'è?

Non sapete più comandare?

Quello?

Ma quello non andava manco a cagare.

Senza permesso.

Qualcun altro ci ha messo in mezzo.

Per far iniziare questa guerra.

E adesso spada.

Certo.

I processi aggiustati da polvirenti per conto di grisali.

Registrazioni telefoniche, fondi neri. C'è tutto.

L'avete presa? In un archivio online di cui solo arcieri ha la chiave d'accesso.

Gli originali sono in una banca colombiana.

Signor questore, la ferita. Forse sarebbe meglio andare in infermeria.

Tutti questi anni.

Fianco a fianco.

Ecco perché stavano sempre un passo avanti.

Sono arrivati gli esami balistici sulla pistola trovata a casa di Pulvirenti. E'

la stessa che ha ucciso Gaetano.

Non è possibile.

Aveva capito, cazzo.

Pallatino aveva capito tutto.

Hai seguito le istruzioni? Certo, non ho visto né parlato con nessuno.

Tu hai portato il necessario?

Passaporto e soldi per le prime necessità. Ti imbarcherai tra tre ore

per la Liberia, su una nave cargo.

Come li superi i controlli?

I nostri sono stati avvertiti, non ci sarà nessun controllo.

Non dovrai stare in un container.

Un container?

Non è il massimo della comodità, ma finché la nave non salpa... Dover

fuggire così, dopo aver fatto solo il mio dovere, io lo trovo assurdo.

È una misura necessaria, lo sai.

Sì, ma deve essere temporanea.

Io non voglio fuggire finché crepo.

Dovete ripulirmi, dovete reinserirmi, io devo esserci.

Adesso anche tu entri nell'ombra.

Io sono sempre stato nell'ombra.

Tutti questi anni.

Hai stato più a vita.

Ero solo un ragazzo quando Crisalide nell'81 mi ha reclutato.

Come tutti noi.

Sì, ma devi dirglielo ai capi.

Cosa?

Che la mia fede è stata granitica.

Come devono essere le leggi, le istituzioni, scolpite nella pietra.

Devi dirglielo.

Riferirò.

Mi chiamo Goffredo Pulvirenti e non ho famiglia.

Scrivo perciò in queste mie ultime righe a quegli uomini e quelle donne con cui

ho lavorato nel corso degli anni.

Magistrati, giudici, poliziotti.

Loro sono stati la mia famiglia e a loro chiedo perdono perché li ho traditi.

Crisalide. È nata all'interno delle istituzioni per gestire quelle

situazioni che lo Stato ufficialmente non poteva gestire. Ho diretto questa

organizzazione convinto di sacrificarmi a una missione scomoda, ma necessaria.

Per anni abbiamo annullato sistematicamente il confine tra bene e

male, agendo in una zona grigia dove ogni giudizio morale è sospeso.

tradendo tutti quelli che per tenere ben limpidi i contorni di questo confine

lottano ogni giorno e muoiono ogni giorno.

Troverete tutte le prove in mio possesso in una cassetta di sicurezza.

Ci sono nomi, date, numeri.

Sono coinvolte banche, imprenditori, industriali e rappresentanti delle

istituzioni ad ogni livello.

Mi vergogno troppo per affrontare il giudizio in tribunale e la mia vergogna

ha un nome e un cognome.

Gaetano Palladino, un leale servitore dello Stato.

Lui è stato tutto quello che io non sono riuscito ad essere.

Uccidendolo ho condannato a morte me stesso.

La mia ultima sentenza.

Non ci posso credere che è morto.

Da quant'è che state insieme?

Un po'. Non ci siamo nemmeno chiariti.

Veramente non ci posso pensare che non c'è più.

Te non puoi capire quanto è pericolosa questa cosa che stai facendo?

Non so che è pericolosa.

Io comunque da qua non me ne vado.

Marta, non c'è la scorta di sera.

Che ci devo fare io con la scorta?

Non mi serve.

Va bene, fa come ti pare.

Non so che dici.

Resta qua.

Comunque i medici dicono che il tuo recupero è miracoloso.

Per me è una maledizione.

Io preferisco vederti così.

Ma così come?

Come così?

Mio figlio... è morto per colpa mia.

Tu ce la faresti?

Tu saresti capace di vivere così?

Tu non senti niente con la morte di tuo figlio.

Intanto cominciamo a uscire da questo posto.

E poi vedremo.

Le condizioni com'erano?

Beh, mi sembra piuttosto stabile.

Salve, grazie dottore.

Prego.

Ha rubato una moto e l'ha abbandonata a due chilometri da qui.

Poi niente più tracce. Non dica male per uno che fino a poche ore fa stava in

rianimazione.

Ma che intenzioni ha?

Prima collabora, poi scappa.

Dico, vuole solo stare vivo.

Sì. Calcaterra.

Non sprecare tempo a rintracciare la chiamata.

Tanto è inutile. Dimmelo tu dove sei allora.

Non abbiamo finito io e te.

E invece sì.

Hai appena iniziato una partita con Crisalide.

Partita che sai di non poter vincere. E perché? Perché sei un poliziotto.

Perché giochi secondo le regole.

Mentre per loro le regole non esistono.

Addio Domenico. Buona fortuna.

Apprezzo.

Bella famiglia.

Uno dei miei avi, il duca di Catania, simpatizzava per le idee della

rivoluzione francese.

Lo misero in prigione, ma anche da lì riuscì a dare il suo contributo.

Non ha la faccia del rivoluzionario.

Non lo era.

Aveva solo a cuore gli interessi di questa terra e si è mosso in prima

persona.

Abitudine che in famiglia non si è persa. Ogni tempo ha le sue necessità.

Oggi le mie azioni sono forse meno popolari, ma l'amore per questo paese

è lo stesso.

Mi rammarico per il dottor Pulvirenti, ma la sua morte ci ha permesso di

liberarci di alcune debolezze.

E ora possiamo ripartire.

Hai fatto un bel lavoro, Filippo. Abbiamo fatto bene a tirarti fuori da

quel pozzo e curarti.

Grazie, capo.

Crisalide sa di poter contare sempre su di te.

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