All language subtitles for Squadra Antimafia 6 Ep.03

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Original subtitles

Quanti devono essere questi qua?

Eh?

22.000 22.480 Stai dando i numeri?

Stai dando i numeri?

Stai dando i numeri?

Perché mi sembrano sempre meno?

Perché i ragni stanno a scassare il cazzo. Ecco perché.

Gli spacini non vogliono uscire più.

Ieri a tre di loro gli hanno scassato le gambe.

I ragni sono minchia di mare.

A loro ci pensiamo noi.

Ma devo pisciare, il cesso dove sta qua?

Sta di là, sta?

Fatelo bere, fatelo bere.

Se hanno paura, trova qualcun altro. Ma i soldi devono tornare

quelli di prima.

Hai capito?

E ancora ti manda i suoi saluti.

Nicata ti vuole vedere.

Lo so.

Ci sono novità dal ministero.

Niente di buono.

Niente, ho smosso Mario e Monti, ma inutilmente.

L'indagine su De Silva rimane in mano ai servizi segreti. L'Asi indaga su un ex

agente dell'Asi e sui suoi complici.

Tutto questo è geniale.

Non se la prenda con me che, guardi, ho fatto veramente tutto il possibile.

Lei lo sa che insabbiaranno tutte le prove su Crisalide, vero?

Questo non può saperlo.

La prossima volta che Crisalide metterà una bomba potrebbe succedere una strage.

Lo so.

E sono preoccupato quanto lei.

Signor Questore, dottoressa, ci sono quattro morti a San Vincenzo.

Voi andate, vi ragiono.

Tra lei e Calcaterra ci sono... problemi?

No, nessun problema.

Meglio così.

Non vorrei che la vostra vita privata interferisca con il lavoro.

O meglio, non vorrei dovermene occupare io. Sono spiegato?

Sì, sei spiegato molto bene.

Sì. Allora? Il binario... Lato dei Rizzo, un pesce piccolo.

Sospettiamo gestisse i soldi degli spacciatori.

È un lavoro di attore ragno, si sta vendicando per la morte del fratello.

Vabbè, andate a vedere se trovate testimoni. Va bene, d'accordo.

Raggiungo gli altri.

No, no, lascia stare, loro sono a sufficienza.

Lo sai che devi fare, no?

Sì.

Le parlerò, ma non sarà facile.

Lara, tua sorella è l'unica possibilità che abbiamo per incastrarli.

Non voglio metterla in pericolo.

48 ore.

Lo sai, no? Poi faccio io.

Proprio qui, i Rizzo ritirano un carico di cocaina proveniente dalla Calabria.

Un grosso carico per rifarsi delle ultime perdite.

Se i Ragno se la giocano bene, gli danno un bel colpo ai Rizzo.

Non so se tu le senti ancora di noi dopo quello che è successo con la bomba.

Quello che è successo con la bomba è successo perché tu hai parlato un po'

troppo con tua sorellina.

Ma questo è meglio non farlo sapere, Ettore. Che ne dici?

Sì.

Cerca di far ragionare, Ettore. Ti conviene?

Ho finito con te.

Vai.

Professor Battaglia, la BAT ha avuto una reazione ai farmaci.

Il dottor Onofi mi ha detto di dirle che stiamo sospendendo il trattamento.

Decido io se, come e cosa sospendere.

Gli dica che sto arrivando.

Abbiamo novità sulla sparatoria alla cantina vinicola?

Ma che?

Niente. I Ragno sapevano dove e come colpire. Hanno anche ammazzato un membro

importante della famiglia Rizzo.

La guerra non finirà finché non si saranno eliminati tutti a vicenda.

A meno che non riusciamo a togliere di mezzo Crisalide, il maggior alleato

della famiglia Ragno.

Ma questo è possibile solo attraverso Marco Arceri.

Chi è? L'uomo che le ha salvato la vita?

Sì, è un ex agente dell'Asi, ma se non lo troviamo noi lo faranno fuori loro.

Tutto il calcaterra.

Stia attento. La prego. Chi abbiamo contro è capace di tutto.

Ma che cosa le è saltato in mente, Battaglia? Ha quasi mandato in coma la

Bade. Non esageri, lo shock d'insulina può riportare alla memoria ricordi

sopiti. Ma è un trattamento disumano, non si utilizza più da anni.

Non significa che non funzioni.

Come sta la paziente?

Meglio adesso, ma la memoria ovviamente non l'è tornata.

Bene, allora possiamo passare a qualcosa di più radicale.

Faccia preparare la paziente per l'elettroshock.

Domani.

Non si azzardi a contraddirmi.

Mai più.

No,

non ci sono novità, stai tranquillo. Arcieri lo troviamo, è solo questione di

tempo. Si ricorderà.

Le farò tornare la memoria.

Le aprirò la testa.

Chi è?

Alberto. Gli ho portato il giornale da spesa.

Un attimo.

Prego, prego.

Oggi è pure.

Come vanno i lavori?

Bene, insomma, qualche rogna con gli operai, ma nel giro di un paio di mesi

dovremmo finire.

Grazie, e se le serve qualcosa mi chiamo.

Certo, faccio sapere. Ciao.

Non abbiamo granché, solo una signora che abita nel palazzo che ci ha detto di

aver visto un'auto che si allontanava ad alta velocità. Una BMW nera, non ha

visto la targa, abbiamo passato l'informazione alla stradale.

Voi rimanete qui, ci vediamo dopo.

Papà che minchia sta succedendo?

Hanno ucciso lo Stort e i suoi uomini.

E i soldi dello spazio? Che minchia di domande che fai, se li sono presi.

E si vede che il ragno si è stancato di campare, che cosa ci guadagna a mettersi

contro di noi?

Ma sono uno di noi, tu che fai? Guarda che non siamo stati noi a consumare a

Nicola Ragno. Ma intanto accanto al cadavere c'era un uomo nostro.

Senti, io mi sono informato.

Nessuno ne sa niente.

Magari hanno litigato per i cazzi loro. È troppo tardi.

Dobbiamo finire quello che loro hanno incominciato.

Ettore e gli altri bastardi staranno dentro a qualche buco. Ma la testa del

serpente lo sappiamo dove sta?

Con Carmine.

Una volta era un amico.

Una volta?

Facciamolo.

Che dicono gli amici nostri di fuori?

Che nome gli suonava?

Ma gli suonava bene o male?

Bene, bene.

Dice che c'era un certo Milo Casaroli che lavorava con i Bitusso.

Una cosa sana.

Che tutti quelli che l'hanno conosciuto.

Sono morti e sepolti. E noi lo teniamo d'occhio, tanto di tempo ne abbiamo, no?

Andiamo avanti.

Oh, cammina.

Oh, che minchia stai facendo?

Che cosa?

Che minchia stai facendo?

Ehi, basta!

Ehi, basta!

Ehi, ehi! Ehi, ehi!

Ehi, ehi!

Oh, oh, oh!

Che stai facendo?

A lui ci pensano le gente.

Mi ha salvato la vita.

E non mi scordo.

Andiamo.

Andiamo.

Cammino. La famiglia Rizzo, Calogero, Salvatore, Antonino e ovviamente Don

Tano, il boss, hanno come interessi la cocaina e il gioco d'azzardo. Così come

i ragno. Da qui la guerra di territorio.

Mi scusi, colonnello, ma non lo so, non mi convinci.

Il quartiere di San Vincenzo è sempre stato a zona franca.

Quando i ragni se lo sono presi, perché i Rizzo non hanno fatto niente, non

hanno reagito?

Non volevano la guerra.

D'Ontano è considerato un riflessivo, un trattativista.

Poi però le cose sono degenerate. E se invece ci fosse proprio qualcuno che sta

cercando di portarli alla guerra?

Credo che abbiate tutti quanti letto il mio rapporto su Crisalide, no?

L'esistenza di un'organizzazione criminale collusa con ex agenti dei

servizi segreti è una mera supposizione e comunque è di competenza dell'Asi.

Occupiamoci di quello che è di competenza dell'antimafia.

Scusi dottoressa, ma secondo lei noi cosa stiamo facendo?

Uno dei principali complici dei Ragno sta per essere prosciolto per mancanza

di prove e sto parlando di Veronica Colombo.

Non vorrei che si insinuasse il sospetto che ci sia una sorta di trattamento di

favore nei confronti della signora.

Ce l'ha con me?

Ma come può dire una cosa del genere?

È merito della Duomo se è stata arrestata.

E allora sarà responsabilità della Duomo se verrà liberata.

Scusate.

Lara, Pietrangeli ha ucciso un detenuto.

Non posso permettere che il mio carcere diventi un mattatoio.

È già ammattato io.

È il secondo omicidio nel quale Pietrangeli viene coinvolto da quando è

qui sotto copertura. E che devo fare secondo lei?

Denunciare tutto e sputtararmi con Don Carmine? Io non ci tengo alla buona

condotta! Lo capisce o no? Sandro, Sandro, stiamo calmi, eh? Stiamo calmi,

per favore.

Allora, ragioniamo. Intanto abbiamo ottenuto quello che volevamo.

Ovvero che Don Carmine e i suoi uomini adesso si fidano di Sandro.

E adesso, piano piano, andiamo avanti passo dopo passo. Ma non pensa al

rischio per il suo uomo. Certo che lo penso, ma... Hai ragione, Domenico.

Adesso anche lui è diventato nemico di Ritz. Lo prenderanno di mira. Lara,

quando mai è stata in sicurezza un'operazione di copertura?

Avanti, ditemelo, quando mai?

Sandro li sa benissimo i rischi che corre.

Ma che facciamo? Montiamo tutto questo impianto e ci fermiamo quando otteniamo

dei risultati?

Sei sicuro?

Andiamo avanti.

Mi hanno interrogato anche te?

Certo.

E che gli hai detto?

La verità.

E cioè?

Che sei ricchione, Pastrò.

E l'ho convinto che non c'entra un cazzo con questo.

Passa la socialità.

C'è Don Carmine che ti vuole parlare.

La vuoi una sigaretta?

No. Te la scendi te questa.

Se potessi essere al suo posto lo farei volentieri.

Non lo sto mettendo in pericolo a cuor leggero.

Spero solo che tu non voglia sacrificare anche lui.

Che vuol dire anche scusa?

Lara.

Non starei mica paragonando Sandro a tua sorella speriamo.

Lasciamo stare.

E comunque io non voglio sacrificare nessuno, nemmeno tua sorella, altrimenti

l'avrei già arrestata.

Scusa, ho sbagliato. Lascia stare, lasciamo stare.

C'è qualcosa che non torna sull'attentato a Don Carmine.

Cosa?

Se volevano cominciare la guerra, perché non sono partiti da lui?

Oggi ci hanno dimostrato che potevano raggiungerlo direttamente in carcere.

Non lo so.

Forse l'omicidio di Nicola Ragno è l'iniziativa di un singolo.

Secondo me invece è tutto un piano dettato da Grisalide.

Per arrivare a cosa?

Per far cominciare ai Ragno la guerra contro il Rizzo, mettersi con loro e

farsi aiutare a vincere.

Può essere.

Vabbè, fammi un salto all'obitorio, vedi se salta fuori qualcosa sull'autopsia,

va bene?

Tu, dove vai?

Vado a trovare un nido.

Stai veramente male, palla. Sei proprio peggiorato. Ti ringrazio.

Senti, spostiamoci di qua che inizio ad essere un po' intollerante ai palazzi.

Francesca come sta?

Bene.

Ho sentito che ti hanno tolto l'indagine su De Silva per darle ai servizi. Sì,

infatti Palla, è proprio per questo che sono venuto.

È successo perché stavo indagando su alcuni fatti commessi da De Silva e un

suo collega dei servizi, un certo Marco Arceri. E chi è?

Non lo so chi è, so solo che...

È un ex agente dell'Asi, che si è spacciato morto per un sacco di tempo.

Crisati lo vuole ammazzare perché sa troppe cose.

Questo significa che quello che ha fatto con De Silva è di fondamentale

importanza.

Ma i documenti dei processi inerenti all'Asi sono sotto copertura dei servizi

di Stato, lo sai?

È per questo che ti ho chiamato, Palla.

Io non saprei davvero come aiutarti, mi dispiace.

Scusa, tu lavori in tribunale adesso? Sì.

Devi trovare il modo di controllare quei documenti.

Tu mi vuoi consumare. Non puoi chiedermi questa cosa, è troppo rischiosa.

Pensa a quello che c'è in gioco, Paolo.

C'è in gioco la mia carriera, il mio lavoro.

Ecco quello che c'è in gioco. Non posso buttare tutto a mare perché me lo chiedi

tu, non questa volta.

Hai detto che c'è in gioco il tuo lavoro, no?

Ma che senso ha il tuo lavoro se non sei più contro quei lotti?

Che senso ha il tuo lavoro se lotti proprio contro i palazzi che

rappresenti?

Pensa, Cipalla.

Perché qua ci sono troppe cose che non mi tornano.

Troppe.

Allora, il rapporto preliminare rimane lo stesso.

Due proiettili calibro 9 mm sparati a bruciapelo.

Soltanto che adesso so qualcosa in più. Due o tre ore prima di essere ucciso è

stato stordito con un colpo in testa.

Omicidio premeditato, quindi non un colpito a fuoco.

No. E mantieniti forte, l'assassino potrebbe essere una donna.

Perché dice una donna? Aveva un graffio sul collo.

Fatto con dello smalto rosso. Ne ho trovato dei frammenti.

Tutto bene?

Sì, grazie.

Sto pensando che sei bellissimo.

È il tuo sguardo che mi fa bella.

Non ho mai avuto una donna come te.

Perché tu non sei soltanto bella, c'è pure il cervello. Il cervello, il

cervello. E certe volte penso che ce n'è più di me.

Che cosa ci vuoi fare con l'informazione che ti ho dato sulla bocaina del rizzo,

il cervello?

Non lo so, ci devo pensare.

Ma ci possiamo fidare dei tuoi amici?

Loro ci possono essere utili a noi.

Noi gli possiamo essere utili a loro, ci possiamo essere utili a Vicenda. E anche

Rizzo posso essere utile.

Solo che loro hanno scelto a noi.

Devo parlare con Don Carmine.

Questa guerra riguarda anche lui.

Io invece me ne devo andare di corso.

Tutto l'avrei fatto la visita medica. A me devono tornare per farmi il

controllo. Perché non ti ho controllato già io.

Sei una controlla.

Ciao.

Sembrava tutto a posto.

Buongiorno, signor Sindaco. Oh, Rachel, sono un poco di corsa.

Solo perché ti scopri mio fratello a non pensare di poter fare quello che ti

pare.

Me lo conosco, quella come te.

Se mi conoscessi veramente, dovresti sapere che mettermi i bastoni tra le

ruote è molto pericoloso.

Rachele.

Rachele!

Vieni qua, fatti abbracciare.

Vetti a fare una doccia che pozzi di puttana.

Ancora che ce l'hai con Veronica.

E sta con me.

Non vedi come sono felice adesso?

Fallo per il tuo fratellino.

Nicola Ragno.

Nicola Ragno, cosa ci fai qua?

Ti ho spiegato che non ci dobbiamo incontrare io. Cosa c'entri tu con la

morte di Nicola Ragno? Cosa c'entro?

Veronica, ci sono le tue unghie addosso a lui.

Nel caso sarebbe colpa tua.

Che dici? Non sto capendo.

Hai scoperto che ci siamo parlate?

Gioia, questo discorso non ha senso. Qualunque cosa io ti dica ora davanti a

un giudice la nego.

Tu mi hai aiutato con la bomba.

Hai salvato un sacco di vita innocenti. La bomba ti ha aiutato perché andava

evitata una strage.

Veronica, ti prego, tu puoi ancora uscire da questa storia, Veronica, ti

prego. E come?

Entrando in un programma di protezione?

Gli amici di De Silva mi troverebbero ovunque. L'unica protezione di cui io ho

bisogno è il tuo silenzio.

Questo non me lo puoi chiedere.

Allora sono a fare voi.

Sei poliziotta?

Sono tua sorella.

Rottene. Oppure arrestami. Decido.

E adesso cos'altro brindiamo?

Eh, sempre ad un cazzo.

No, no, no, no, no.

Adesso brindiamo all'amicizia e alla famiglia.

Una famiglia che oggi stava per perdere un vecchio come me, ma che ha trovato un

giovane in gamba.

Grazie Don Carmine, è un onore.

Ora noi andiamo, eh?

Ehi, è buono?

Milo, questa è per te.

Nascondila.

Te la sei meritata.

Ci vediamo.

Ho dimenticato l'occhiali, vedi che dice?

Si scatta in se ce l'hanno.

Ma non si è bene.

Vogliono l'autorizzazione per un lavoro contro i Ritz. Ma è un oggetto sicuro?

Invece di sì.

È un ringraziamento.

Una camorria dell'altro giorno.

Allora, se è un lavoro grosso e sono prudenti, facciamoli sapere che va bene.

Ma per quando è?

Poi domani pomeriggio.

E allora la risposta domani mattina ce la dobbiamo dare.

Per forza.

E ci vai qua?

Stavo cominciando.

Ho un sorso.

Va a festeggiare.

Sai che significa, sì?

Che hai ucciso un uomo per un vino che fa schifo.

Adesso sei tu che hai perso la voce.

Allora ce l'hai a lingua, Gigi?

A che gioco sta a giocare?

Non è un gioco.

Tu invece cosa stai facendo?

Pochi giorni che sei qui e sei già diventato un assassino.

Credi veramente che Don Carmelo ti sia grato per avergli salvato la vita?

Perché fai finta di essere muto?

Quello che dovevo dire...

momento sbagliato.

Ho ucciso un uomo, poi è

andata come è andata.

Passerò il resto della mia vita qui dentro e se anche uscissi

troverei un mondo che neanche conosco.

Fuori credevo di essere un duro,

Gli altri detenuti pensano che sia un infame e mi tengono alla larga.

Meglio così.

Non so che farmene delle loro storie.

Mi basta la mia.

Perché stai a dimmi ste cose?

Perché tu non sei come loro.

E adesso siamo pari.

Sandro Pietrangelo.

Zittoci.

Il rapporto di sorveglianza di Rachele Ragno. Niente di utile. Beh, una così

non si mette di certo a telefonare al fratello, no?

Beh, sicuramente si vedono di nascosto.

Ma la tua amica Libraia ha avuto altri problemi con loro?

Amica? Ho visto una volta sola.

Comunque, no, non credo.

Senti, ci andiamo a mangiare una pizza?

Ah, sì.

E sai che c'è un posticino qua vicino che ha aperto da poco?

Molto, molto carino.

Abbiamo un'informazione dal carcere.

Bene.

Mi sa che le pizze ce le facciamo portare qua.

I Ragno stanno preparando una grossa azione d'attacco contro i Rizzo. Che

cosa sappiamo?

Sappiamo poco, che avverrà domani. Stanno solo aspettando l'ok di Don

Carmine. È qui che entramo in gioco noi.

Sandro ha scoperto che Don Carmine riceve informazioni attraverso un

semilibero, ma non sappiamo qual è.

Ce ne saranno almeno una ventina nel carcere.

Appunto. Quindi noi domani revocheremo a tutti quanti il permesso di uscire.

Don Carmine troverà un altro mezzo. Bravo.

È quello che mi auguro io.

pezzi, Don Carmelo.

Tutti li hanno presi.

Posso chiedere una cosa a Bossia?

Potete chiamare il vostro avvocato.

Ci vuole troppo tempo per organizzare un colloquio.

E Milo, tutto bene?

Don Carmelo, buongiorno.

Mi pare sano.

Mia sorella.

L'hanno ricoverata.

Dicono pure il grave.

Mi dispiace, mi dispiace assai. Anche a me mi dispiace.

Ma te la lasciano visitare?

Il comandante ha chiesto il permesso urgente al giudice.

Tra poco mi fanno sapere.

Milo?

Devi fare una cosa per me.

A disposizione.

Bravo.

Bravo, amico.

Bella giornata oggi.

C'è il sole.

Tu esci.

Speriamo.

Eccolo.

Eccolo. Lo vedo.

E gli agenti?

L'ha scelto il comandante. Sono agenti che non operano nel settore di Sandro.

Capo, posso? Mi

raccomando,

seguo la terapia. Grazie.

Ecco, giacca verde, pantaloni neri, bassino, sui 40, pelato. Sta andando

verso la macchina.

E lui?

Gli agenti della penitenziaria?

Stanno fuori tutto a posto.

Sandro, se andrà tutto bene ti tiriamo fuori.

Il pizzino?

L'hanno preso. Ma che diceva di preciso?

Don Carmine dava l'autorizzazione all'operazione di oggi.

E poi... Cosa?

Di ammazzarli tutti.

Sta usando un satellitare?

Questo significa che non lo incontra di persona.

Probabilmente sta riferendo ai ragni il contenuto del pizzino. Si chiama

Ferdinando Moulet.

Tre condanne per rapina mararmata e tentato omicidio.

Vabbè, sì.

Ti è mai successo di dover fare delle scelte e di non sapere

che cosa fare?

Ogni giorno.

Qual è il problema?

Diciamo che... è un po' delicato.

Parla con Domenico.

Lui è parte del problema.

Dobbiamo andare.

È confermato.

Mulè partecipa all'operazione.

Stagli dietro, Fra.

Vado.

Il carico sta per arrivare.

Antonino, pensaci tu. Certo, papà.

Mi raccomando, io non voglio un bici.

Alcaterra, siamo in posizione.

Tutti gli uomini sono in posizione.

Mulè è fermo, sta aspettando.

Secondo te cosa hanno in ballerizzo?

Probabilmente uno scambio di armi o droga in uno di questi capalloni.

E Ettore Ragno?

Arriverà.

Sì. Ci dobbiamo muovere. L'incontro è tra due ore.

Vabbò.

Sì.

Ha ricevuto una chiamata e i suoi uomini si stanno avvicinando.

Pronti a intervenire.

Aspettiamo che Irizzo e Ettore Ragno siano all'interno e manteniamo le

distanze.

Sono puntuali, tra un'ora. I calabresi porteranno il carico.

Giusto il tempo di arrivare.

Io sono pronto.

Ettore, una promessa mi hai fatto.

Ricordi?

Sì, è vero, Angelino. Tu oggi resti qui.

Ma come?

Oh, quelli hanno ammazzato Nicola.

Appunto. Non voglio che ammazzino pure te.

Sta cosa è difficile.

Amore.

Raga, lei... Io non sono più un ragazzino.

Posso badare benissimo a me stesso.

Lo so.

Ora voglio che badi a me.

Non mi sono mai sentito così impotente.

Cioè, Crisalide è chiaramente collusa con l'Iragno, con la mafia.

E ci tolgono le indagini. Ma ti pare possibile?

Siamo in Italia.

Vuole davvero che ti risponda?

Senti, non te l'ho detto, ma... Oggi la Duomo ha in corso un'operazione molto

delicata. Se funziona, potremmo almeno archiviare questa guerra tra Irizzo e

Iragno e poter togliere qualche mezzo a Crisalide.

E come mai non ne sapevo niente?

Abbiamo ottenuto il massimo riservo e poi te lo volevo dire a voce. Sai, qui

anche i muri hanno orecchi.

Dottor Licata, procuratore. Buongiorno. Dottoressa Ferretti, buongiorno.

Ho bisogno di parlare con il vicequestore Colombo.

Mi dispiace, è fuori sede.

Posso chiederle per cosa?

È riservato, può farla rintracciare?

Purtroppo la Duomo Tutta è impegnata per un arresto importante.

Arresto di chi?

È riservato, dottoressa Ferretti.

Ho capito.

Quando arriva mi faccia chiamare. Grazie.

Arrivederci. Buongiorno.

Beh, forse è meglio che rientri in procura.

E nel mio caso tienimi aggiornato.

Sta arrivando qualcuno.

Vice Uto.

Due donne nella tonnara.

Io mi avvicino, vado a vedere.

È rischioso da solo.

Non voglio perdere questa occasione.

Aspettate il mio segnale.

Paule, Paule.

Prego, scegliete.

Va bene la prima.

È buona, di prima qualità.

Adesso assaggiamo.

Sembra buona.

Facciamo un'altra piccola prova.

Andiamo, mettiamoci comodi.

Facciamo un piccolo test.

Siamo tutti tranquilli.

È buono, è buono.

Adesso vediamo.

Sono Irizzo.

Quanti sono?

Tre uomini armati.

Il ragno che fanno.

Non lo so.

Sono fermi, credo stiano aspettando Ettore.

Ma è sicuro?

Va bene, ho capito.

Ci sei?

Che cosa è successo? Padova in allarme, era una grossa operazione in corso.

E riguarda noi?

Non sono sicuro al cento per cento, ma fossi in te avviserei Ettore.

Va buono, va buono.

Che succede?

Non lo so, è successo qualcosa.

Se ne stanno andando tutti.

Domenico, se ne vanno.

Gli uomini di Ragno se ne vanno.

Mulè ha ricevuto una chiamata e l'hanno messo in allarme.

E Ettore e Ragno?

Intervenite adesso, non verranno.

Interveniamo. Andiamo, andiamo, andiamo.

E' la mia polizia!

Ragazzi, Antonino Rizzo è morto appena arrivati in ospedale.

Mica male, ci sarà mezzo quintale di roba.

Ma non abbiamo preso il toreragno.

Perché qualcuno l'ha avvertito.

Per forza.

C'è un traditore fra di noi.

Adesso mi devi spiegare che cosa è successo.

Ma me lo devi spiegare bene.

Quello che sai.

I miei amici mi hanno avvisato dell'imboscata della Duomo.

Chi sono questi due amici, Veronica?

Appena abbiamo cominciato a fare affari con loro, solo casini sono successi.

Le voglio vedere in faccia.

Questo non si può fare.

Cosa non si può fare, Veronica?

Cosa?

Da che parte stai, Veronica?

È una cosa semplice, ma è la tua.

Mi devi organizzare un incontro. Li voglio vedere domani.

Ci trovo io dove.

E non fare minchiate.

Altrimenti salta tutto.

Mi dispiace.

Niente Ettore Ragno.

No. E niente De Silva.

L'hanno scoperto in qualche modo.

Sandro, resisti ancora un po'.

Pasquale

Scaragat, tre detenzioni per violenza, estorsione, porto d'armi, conflitto a

fuoco e minacce. Diciamo che la condizionale te la sei giocata già da un

bel po'. Una volta niente.

A questo dobbiamo aggiungere traffico di stupefacenti, detenzione, associazione

mafiosa e tentato omicidio.

Dottor Pulvirenti, secondo lei, fino adesso quanto abbiamo totalizzato?

Almeno vent'anni.

Ma ecco, le aggravanti potrebbero essere molti di più.

Questo vuol dire che quando uscirai sarai un po' cambiato.

Capita, non me ne potta niente.

Scanagato, eri con Antonio Rizzo e dovevi proteggerlo.

Secondo te suo fratello Tontano ti lascerà vivere?

Lei potrebbe godere dei benefici se collaborasse.

Benefici dagli infami, ma ne fa ottenente.

Infame è chi toglie la vita a un altro essere umano, non chi collabora con la

giustizia. Allora ti dico io come andrà.

Se non ti ammazzano i tuoi ex compagni, ti ammazzano gli uomini di ragno. Non

credo che gli è andato a giù il fatto che li avete giustizzato. Per quella

porcheria noi non c'entriamo niente.

Vuoi fumare?

Non l'avete cominciata voi, la guerra con il ragno?

Se la cominciavamo noi, era già finita.

Ma altro non le dico, dottore.

Perché me ne fotte niente.

L'ispettore Leoni?

Sì, è quello lì.

Grazie.

Ciao. Ti disturbo? No.

Che ci fai qua?

Ti ho portato questo.

È una raccolta di disegni di bambini fatti in guerra.

È stato il mio primo progetto in Jugoslavia.

Grazie. Ma lo posso tenere?

Certo, l'ho portato per te.

Senti, mi stavo andando a prendere un caffè. Ti va?

Comunque quando l'abbiamo realizzato quel progetto avevo un entusiasmo che

pensavo di aver perso. Invece l'altro giorno con le tue parole me l'hai fatto

tornare.

Mi fa piacere.

E quindi ho pensato che volevo creare una raccolta di testimonianze in forma

anonima per sensibilizzare gli abitanti di San Vincenzo.

Mi sembra un'ottima idea.

Con le dovute precauzioni.

Ti posso aiutare in qualche modo?

No, tu già stai facendo tanto.

Devo far qualcosa pure io, no?

Basta che mi sostieni.

Certo.

Secondo me Scannagatta dice la verità. Ha confermato tutto quello che pensavo.

Non sono stati Rizzo ad ammazzare Nicola Ragno.

E allora chi è stato?

Non lo so.

Sono arrivati i risultati sull'autopsia?

Sì, li hanno consegnati poco fa. Vado a prenderli.

Buongiorno, scusate il ritardo.

La stiamo aspettando da mezz'ora.

Mi scusi.

Questa è lei.

Che esce dal portone dell'abitazione dove Veronica sta scontando i

domiciliari.

Chi le ha scattate?

Non lo so, è giunta in busta anonima.

Sì.

È evidente che sono io.

E quindi?

Lei ha l'esplicito divieto di avvicinarsi a sua sorella.

Vogliono incastrarmi.

La foto è vera o mi sbaglio?

Perché vi siete incontrate?

Questioni personali.

E lo ha comunicato agli agenti di sorveglianza? No.

Sono andata di nascosto.

Dottoressa, l'indagine sulla sparizione del DNA di Veronica è ancora in corso e

lei è tra i sospettati. Giudice Ferretti, adesso credo stia esagerando.

No, no, no.

Io sto applicando i dispositivi di legge e non è questa la sede per parlarne.

Al momento non mi resta che sospenderla dal servizio.

Dottoressa Colombo, dica qualcosa.

Avrà pure una spiegazione, no?

Consegni il tesserino, per cortesia.

Si sta sbagliando. O forse lo sta facendo di proposito.

Sta insinuando qualcosa, dottoressa Colombo?

Che? Lara.

Lara.

Graffi femminili sul corpo della vittima.

È stata Veronica da ammazzare Nicola.

Ma tu questo già lo sapevi, vero?

Sì.

Sono andata a casa da lei.

Nicola aveva scoperto che è stata lei a dirmi della bomba. E chi aspettavi a

dirmela?

Tu hai capito che è successo?

De Silva ha sfruttato la morte di Nicola per fare aprire la guerra contro Irizzo.

Può darsi.

Veronica non collaborerà.

Lara, devi smetterla di coprirla. Se Ettore Ragno viene a sapere, la farà

scannare.

Io non ci posso fare niente.

Tu la devi arrestare, Lara.

Arrestala tu.

La Ferretti mi ha sospeso dal servizio.

Si sente bene?

Un momento, un mancamento.

Vi porto un bicchiere d'acqua?

No, grazie Milo, grazie.

Il mondo è pieno di infami e di redditori, caro Milo.

Di gente che ti guarda in faccia con un sorriso per poi piantarti un coltello

dietro la schiena per atticire.

Per questo motivo bisogna tenere la guardia sempre alta.

Bisogna saper leggere bene negli occhi.

Perché gli occhi sono lo specchio dell'anima.

E io lo so fare bene questo.

Gli occhi parlano più delle parole.

Ci raccontano segreti.

Quelli inconfessabili.

Come i tuoi occhi, per esempio.

Mi parlano di tanti segreti.

Di una famiglia che non si è riuscita a costruire.

Di un amore sempre sofferto.

Di un amico che non si è riuscito a salvare, che è morto per salvare la tua

vita.

E questo ti fa dannare, ti fa diventare matto.

Di un page che ti ha lasciato quando eri ancora troppo vicinito.

Non è vero, Milo?

Avete ragione, Don Carmine.

Mio padre è morto quando ero ancora un ragazzo.

Il mio di pagina l'ho ucciso io.

Non sopportavo più che picchessi mia madre.

ci hanno fottuti gli sbirri stavano dietro a Erezzo voi non potevate

saperlo non sono tranquillo non sono tranquillo

nessuno sapeva a parte Vossia io,

Ettore pure il vostro pezzino niente diceva anche

tu Miro

Ora fai parte della famiglia.

Occhi aperti, mi raccomando.

Chiaro? Chiaro.

Ti do permesso?

Vai, vai, vai.

Siamo fottuti, siamo fottuti.

Sono un poliziotto.

Mi chiamo Santo Pedrangelo e sono un poliziotto.

Sono un poliziotto.

Sono un poliziotto.

Mi chiamo Santo Pedrangelo e sono un poliziotto.

Mi chiamo Santo Pedrangelo e sono un poliziotto. Sono un

poliziotto.

Non mi chiamano tanto, mi danzano, sono un polizioso, non mi tocca niente, non

mi tocca niente!

Rosiabate ha recuperato le forze ed è riuscita a nutrirsi.

Allora domani potremo praticarla il trattamento elettroconvulsivo?

Io la prego di ripensarci, dottor Battaglia.

Lei è troppo emotivo, no, Fri?

Si è affezionato ad una mafiosa pluriomicida. Io cerco solo di

comportarmi secondo coscienza. Ma lei ha mai praticato in passato trattamenti di

questo tipo?

Sì. Ma dove? Dove?

Mi scusi.

Sei gentile.

Sentivi la mia mancanza?

Ettore, mi ha detto che ti vuole vedere.

Per parlare di oggi.

Gli abbiamo salvato il culo, mi pare.

È quello che gli ho detto anch'io, ma non gli basta.

Ci sei tu per risolvere certe situazioni, o no?

Allora non mi sono spiegata. Quello lascia tutte cose se non ti vede.

Se vuoi continuare a lavorare con lui, ti conviene incontrarlo.

Io non ci posso fare più niente.

Dove?

E quindi ci stai te, dietro la puttana. La puttana, sì, ma mica scema.

È un politico, non la sottovalutare.

Tra poco Veronica Colombo sarà la vostra faccia pulita e con le sue competenze

gestirà alla grande i vostri affari.

E Silvia, tu da me che cosa vuoi?

Ci servono giovani intraprendenti per iniziare una nuova stagione.

Le vecchie famiglie per noi non sono più affidabili.

E perché mi devo fidare di te? Perché non avete alternative se volete scalare

i vertici della cupola.

Nessuna famiglia ci è mai riuscita senza il nostro contributo, nemmeno i

corleonesi. Il nostro chi?

I servizi segreti?

Gli spioni come a te?

Che minchia mi rappresenti?

Aggressiva la sorellina, eh?

Stato e mafia prosperano quando trovano accorti.

Per far questo servono i mediatori.

Noi siamo i mediatori.

Se volete siglare un accordo, bisogna prima creare le condizioni vantaggiose.

Quindi a questo serviva la bomba. Con lo Stato si ragiona meglio quando lo si

mette sotto pressione.

È peccato che Morti non ne ha fatti.

Meglio così, personalmente odio le stragi, ma la bomba ha lasciato lo

stesso il suo messaggio, forte e chiaro. Forte sta minchia, De Silva.

La Duomo ci sta addosso.

Oggi due uomini sono morti e la cocaina dei Rizzo è sparita.

Fammi capire, evidentemente qualcuno ha avvisato la Duomo di questa piccola

compravendita dei Rizzo.

La polizia sapeva che stava arrivando.

E tu come fai a dirlo?

Perché hanno aspettato fino all'ultimo per arrestare quelli che ci stavano.

Volevano che arrivasse mio fratello.

E siccome sapevano che stava arrivando, significa che qualche infame ha cantato.

Non tra Erizzo e i calabresi, ma tra di noi.

Tu è qualcuno tra gli sbirri, giusto?

Altrimenti non ci potevi avvisare.

Che spicace la sorellina, mi piace tanto.

Devo trovare questo qualcuno che deve trovare quest'infame.

Altrimenti la nostra società finisce subito.

Lo farò, ma tanto per mettere le cose in chiaro.

Io e voi da adesso siamo una cosa sola.

E il divorzio non è previsto.

Tanto per mettere le cose in chiaro.

Tu a me non mi parli così.

Chissà perché a un certo punto voi mafiosi pensate che il modo migliore per

parlare con me sia piantarmi una pistola in faccia.

Se ti pianto due proiettili in mezzo agli occhi.

È già successo anche questo.

Mi viene un gran mal di testa quando cambia il tempo.

Vattene De Silva e trova quell'infame.

Ma devi stare attento perché questo matrimonio non è cominciato bene.

Vi penserò.

Intensamente.

Oh, parla, come stai?

Bene, tu?

Bene, bene. E non puoi di fretta, vi lascio.

Ciao. Ciao.

Come stai?

Bene, bene.

Ti vedo.

Adesso lavoro in procura.

Faccio un lavoro più tranquillo e andiamo avanti.

Non era quello che volevi, no?

Era quello che volevi anche tu.

È stato meglio per tutte e due.

L'ho fatto per te, Francesca.

Per lasciarti libera di farti tutte le tue storie.

Ancora con questa cosa, laetà? Sì, dai, avanti. Lo so, lo so che c'è qualcun

altro. Sì, dai.

Non c'è nessun altro.

Ah, non c'è nessun altro? No. Allora perché?

Perché?

Perché non siamo più.

Scusa, sono sincera.

Mi dispiace. No, no.

Lascia stare.

Non dobbiamo dirci più niente. Ciao.

Ciao.

Palla, che ci fai qua?

Passavo per un saluto.

Ho saputo che hanno sospeso l'area.

Sì.

Dietro c'è Crisalide, vero?

È probabile.

Ti do una mano.

Sei un amico.

Sei un amico.

Te lo devo.

Chi è?

Sono Vito, Carmela.

Che è successo? Lo so che è tardissimo, mi devi scusare, ma... Sei con qualcuno?

No, con chi vuoi che stia? L'Angelino torna a casa solo per farsi lavare la

roba. Hai qualcosa da bere? Che è successo una cosa...

Sì, accomodati. Vengo subito.

Allora? Oggi stavo per morire.

Mi hanno sparato a tanto così dalla testa. Vito, non mi raccontare queste

cose perché sono io che muoio di spavento. Sì, ma io ti sto raccontando

questo per farti capire che quando ti succede una cosa così ti rendi conto che

la vita è una cosa meravigliosa.

E io volevo condividere questo momento con qualcuno.

Sì, ma non mi devi fraintendere. Questo momento è...

Lo volevo condividere con una persona che per me è molto importante adesso.

Una persona che...

Vai,

spiega tu, Caputo.

Sì, dottore.

Ancora con questo dottore, dai.

Dopo l'attentato dal vinaio abbiamo diramato la descrizione dell'auto

utilizzata dal comando del ragno, una BMW 320 nera. Solo che senza targa non

abbiamo cavato molto.

Infatti, ma ieri tracciando i movimenti dell'auto di Moulet abbiamo fatto bingo.

Allora le due macchine si incontrano in un distributore di benzina, si

affiancano e poi i due occupanti scendono.

Vanno a parlare fuori dal raggio delle telecamere.

In questo momento gli sta passando il telefono satellitare.

Quello con cui Mulè ha chiamato Ettore. Poi è passato dall'ospedale a prendere

il pizzino.

E l'auto nera?

Siamo riusciti a seguirla solo fino a un certo punto.

Permetti, Domenico? Prego, prego, vai.

Allora, qui.

Questo svincolo qui. Lo stesso che ha utilizzato per arrivare e lo stesso che

ha utilizzato la mattina prima della strage dal vinaio.

La stessa macchina, ma con due targhe diverse.

Questo vuol dire che i ragni si nascondono da quelle parti.

Come pensi di muoverti con il rezzo?

Fino a quando non troviamo l'infame che ha cantato, dobbiamo restare buoni,

tranquilli e nascosti.

E di De Silva che pensi?

Che se ci voleva fregare l'avrebbe già fatto.

Ma mi raccomando, occhi aperti.

Sempre figlio di puttana rimane.

E' meglio che me ne torni al negozio. Gli sberi saranno tutti in agitazione e

stamattina non me ne ho visto aprire.

E ti accompagno io dopo, va bene?

Tu ti devi rilassare.

Qui si sta bene.

Abbiamo controllato tutta l'area intorno allo svincolo.

Nella parte più isolata abbiamo trovato questo.

Che cos'è?

Secondo il catasto è un agriturismo, ma ce l'è tutta fallito due anni fa, quindi

teoricamente dovrebbe essere vuoto.

Ma guardate qui.

Ci sono macchine parcheggiate, persone.

Eh, ma con queste immagini però è difficile capire se c'è l'auto che

stiamo cercando. È probabile però.

Guardate la data.

Coincide perfettamente col periodo in cui i ragni sono entrati in latitanza.

Facciamo controllare, con calma, ma facciamo controllare. Il magistrato?

No, non gli diciamo niente.

Aspettiamo. Le voci corrono. Scusate.

Palla, dimmi. Ho scoperto dove sono i verbali che ci interessano. Sono qui,

alla procura di Catania.

Ma quelli segretati sono sotto chiave e in una sezione riservata.

Riesci a entrarci?

Beh, io posso provarci, ma non ti prometto niente. E poi se mi scoprono

dovrai mantenermi per tutta la vita, lo sai.

Se ti accontenti di poco non è un problema.

Se scopro qualcosa ti chiamo.

Va bene, ma fino a stasera sono impegnato in un'operazione. Fammi

sapere. Allora, stasera è...

In bocca al lupo.

Buongiorno Angela.

Alla. Come stai?

Bene.

Sei sempre più bella.

Grazie.

Prendiamo un caffè? Molto volentieri. Ok, andiamo.

Leggo una cosa e ti raggiungo subito, ok?

Prego, mi segua.

Chiuda la porta, per favore. Sì, certo.

Sa, sono spiacente per i ritardi burocratici che si sono verificati, però

capisca benissimo, non è semplice avere accesso a quest'archivio riservato.

Avevamo sistemato tutti gli archivi al piano di sotto precedentemente, però non

era sicuro.

E così ci siamo trasferiti qua sopra.

Ecco, ci siamo quasi, gli ultimi scalini.

Scusate, c'è un po' di polvere, un po' di confusione, però qua ci sono tutte

informazioni che sono di natura solo o confidenziale o riservate.

Tra l'altro c'è confusione, però se si mette a cercare bene qui si può trovare,

che ne so, la lista mancante dei nomi dell'AP2, i diari scomparseli dalla

chiesa.

Sto scherzando.

Non me lo ricordo proprio.

Proprio niente?

Mi dispiace, dottore, ma non me lo ricordo.

Non ti ricordi che sei, Rosie?

Non ti ricordi cosa facevi prima?

Ma è grave se non mi ricordo?

Non è grave.

È fondamentale.

Che tu ti ricordi.

Dottore.

Ma allora che fa?

La scossa me la deve dare.

Non sentirei niente.

Te lo prometto.

Vito. Il proprietario dell'agriturismo è morto due mesi fa e la proprietà è sotto

sequestro della banca, quindi è impossibile che qualcuno ci viva o ci

lavori. Mi sembra il posto giusto. Avviso Calcaterra.

Dottore, buongiorno.

Buongiorno.

Mi deve scusare se la disturba il soggiorno libero, ma veramente lei è l

'unica persona che può aiutarmi.

La sua telefonata mi ha sorpreso, però mi fa piacere rivederla. Venga, prego,

si accomodi.

Massimo Balestra, sì. È stato procuratore a Ragusa.

Esatto. E il suo nome compare in molti dei processi in cui Crisarite è

coinvolta. E lei come lo sa?

No, non me lo dica.

Non ha guardato negli atti coperti dal segreto di Stato nella sezione

riservata, vero?

Ma assolutamente no.

Ad ogni modo, come vede alle carte, dottore...

I primi mafiosi che sono stati aiutati da De Silva e Arceri sono transitati

proprio dalla procura di Ragusa alla fine degli anni Ottanta.

Eh, ma questo perché le sembra significativo?

Come perché?

Io sospetto fortemente che Crisalide è cominciata a Ragusa.

Purtroppo Massimo Balestre è morto qualche anno fa. Sì, sì.

Incidente stradale, dicono.

Ma lei ha lavorato a Ragusa, mi sbaglio?

Sì, giusto.

Magari l'ha conosciuto questo Balestra, sa dirmi qualcosa di lui?

No, non c'è stata occasione perché quando sono arrivato era già stato

trasferito.

Io speravo che lei potesse indirizzarmi.

Se vuole posso informarmi in via ufficiosa, ma non le prometto nulla.

Le ringrazio già, le ho fatto perdere molto tempo.

Le prego di una cosa, fino a che non le darò nuovi elementi,

Non faccia indagini non autorizzate, potrebbero essere molto pericolose. D

'accordo.

Sì? Dottor Polvirenti, mi scusi se la disturbo a casa.

Oggi è giornata, mi dica. Mi serve un mandato di perquisizione per un

agriturismo. Con quali indizi di reato?

Sospettiamo sia uno dei rifugi dei ragni.

Va bene, vedo di approntarlo al volo e vado in procura in attesa di sviluppi.

Speriamo ne valga la pena. A presto.

Un'ultima cosa, ispettore.

Io amo il mio paese.

E questo mi ha costretto a fare scelte difficili.

Lo sapevo, cazzo.

Le vie di accesso sono tutte controllate. Speriamo di non aver fatto

un buco nell'acqua. Andiamo.

Coordino gli altri.

Il terrenale ci ha visto, ci ha sparato addosso, sta

scappando. Interveniamo!

Cazzo ti dice il cervello, Pulvirenti?

Era troppo vicino alla verità. Aveva scoperto di Balestra, di Ragusa.

Ma non avevi fatto sparire tutti gli incartamenti? Ha rubato i verbali dei

processi dalla sezione riservata.

Era in gamba.

Tu invece non sei capace di fare un cazzo. Ricordati chi è che comanda, De

Silva. E tu ricordati chi sistema i casini, giudice.

Stanno andando ad arrestare Iragno, la Duomo, adesso.

Hanno scoperto il covo all'agriturismo.

Devi avvertire Ettore.

Così capiscono che solo tu potevi saperlo.

Dopo sto casino la tua posizione diventa brutta, molto brutta.

Ma i ragni non ci servono per quello che dobbiamo fare.

Possiamo puntare su altri cavalli.

Dammi la mano.

Mi ha disturbato. Che è successo? Che è successo? Che mi più faccio con te?

Che mi ti faccio di voi tutti?

Tranquillo, tranquillo, Ettore.

Calmati, calmati.

Calmati.

Calmati. Che spacchio succede? La tua mandata all'agriturismo. Tutti li

appreci, tutti.

E capimandamento. Sei in galera.

E capimandamento.

Come mai qui?

Che cosa sono questi?

Volantini, no? Lo vedo, l'hai fatti stampare te?

Sì, hai detto che dovevamo dar voce a questa città.

T'hanno visto che li distribuivi?

Beh, penso di sì, ero in mezzo alla strada.

Comunque siamo un sacco di gente, vogliamo fare anche un'assemblea.

Ma non è questo il modo, Marta?

E com'è il modo, scusa?

Guarda che se non facciamo niente, se non reagiamo qua non si cambia nulla.

Sì, ma così ti fai ammazzare, dammelo. Dammelo!

Oh! Ma che sei venuta a dirmi quello che devo fare?

Cazzo!

Senti meglio?

Sì, scusa per prima.

Ma vivi qua?

Sì. Non lo lascio in negozio, ho ricevuto troppe minacce.

Lo so, ma questa cosa non... Scusa.

Sì.

Se c'è solo una cosa.

Secondo i suoi colleghi è uscito dalla procura oggi pomeriggio verso le 14.

E da allora nessuno l'ha più visto.

Gli avevo chiesto di indagare di nascosto sui crisari, ma...

Ho fatto una cazzata, è colpa mia.

Ci sarà un'inchiesta.

Questo verrà fuori.

Sono pronto a prendere ogni responsabilità.

Mi dispiace tantissimo.

Si è saputo qualcosa?

Mi aveva telefonato, dovevamo incontrarci.

E sa per quale motivo?

No, purtroppo no. L'ho aspettato tanto a casa, ma non si è presentato.

Gli hanno sparato un colpo secco.

Stava aiutando Calcaterra nell'indagine su Crisalide.

Devono averlo saputo.

Che bisogno c'era di non involgerlo?

Sei l'ultima che può dire qualcosa, Lara.

Che vorresti dire?

Che tua sorella è un'assassina, una di loro, sta con Crisalide.

E tu ancora che continui a proteggerla.

Non la sto proteggendo.

Ma l'hai sempre fatto e lo farei ancora.

Se l'avessimo arrestata magari oggi non saremmo qui.

Io non voglio vederla morta. Sai che dispiacere.

A te interessa solo Crisanti? No.

Io voglio solo giustizia, Lara.

No, tu vuoi solo vendetta.

Domenico, hanno chiamato dalla Duomo. Che vogliono?

È stato trovato un cadavere nei cassonetti vicino alle ciminiere.

Sembrerebbe un'omicidio di mafia.

Però se vuoi vi faccio girare la chiamata ai carabinieri.

Lascia stare, andiamo.

Tanto qua non c'è più niente da fare.

De Silva?

Sì, De Silva, De Silva.

Ma sei sicuro?

Ci ha fottute a tutti, certo che sono sicuro.

L'ha fatta arrivare la polizia all'agriturismo.

Adesso fai attenzione, perché sei in pericolo pure tu.

Ti devo lasciare, ti devo lasciare.

Va bene, ciao.

Ma come mi chiede l'entrata?

Che cosa succede?

Guarda. Siamo nel luogo dove è stato ritrovato il cadavere dell'ispettore

circa due ore fa da un passante. Si chiamava Gaetano Palladino. L'hanno

ammazzato mentre faceva il suo lavoro perché stava indagando su Crisalida e su

Di Silva. Ma io che minchia c'entro? Non ne so niente! Tu sei loro complice, io

non ti voglio vedere ammazzata! Te lo giuro, non ne so niente, te lo giuro!

Sei in pericolo, Veronica.

Perché sai troppe cose.

Guarda là.

È quella la fine che vuoi fare?

Vicequestore, buongiorno. Professore.

Ho saputo del vostro collega, mi dispiace molto.

Grazie.

Che abbiamo qua? Il cadavere di un uomo carbonizzato. Niente lineamenti, niente

pronte digitali.

Secondo la scientifica è successo da poche ore.

Mi scusi.

Grazie. Dottore, guarda qua.

Questo?

Un tatuaggio. Lo conosco.

Leva di mare. Il simbolo dei medici della marina militare.

Scusate, faccio una telefonata.

Un militare?

Forse.

Però aveva abiti civili.

Un ex militare, allora.

Scusa.

Sì? Ho parlato con Veronica.

Lara, guarda, non è il momento. Visto De Silva, l'ha sentito parlare al telefono

a proposito di un trattamento.

Qualcosa... Sembrava un linguaggio medico.

Ho capito.

Ho capito.

Nella provincia di Catania ci sono soltanto tre ufficiali medici della

Marina che fanno i dottori. L'età corrisponde a Daniele Onofri, in

servizio alla clinica dove sta la Bate. È De Silva che ha avanzato Onofri. E

adesso sta alla clinica psichiatrica.

Caputo? In macchina! Do disposizione in radio!

Lara?

Ma cosa succede ora?

Adesso ti costituisci.

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