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Zulu
Grazie.
Cioè...
Ecco, queste sono le armi che volevi.
Affidabile come sempre, Goran.
Tratto bene i miei amici.
Spedisci tutto a Catania.
Altre due le avremo a Piazza Bellini, a Via Lera Pisarti e a Via Palermo gli
affacciamo nella sala bingo.
Ma dove andiamo imprenditori seri?
Certo ci mancano ancora le concessioni. Per quello se ne sta occupando Veronica.
Ma tu davvero ti fidi della sorella di una sbirgia?
Nicola io non mi fido di nessuno, ma per il momento ci serve.
E adesso la vogliamo risolvere questa camorra?
Eh sì.
Tutto a posto, Sara?
Mio fratello è caruso.
Allora? Vi ha trattato bene mio cucino?
Bene. C'è la voce che state raccogliendo ancora scommesse nel quartiere senza il
nostro permesso.
Eppure vi avevamo avvertito. Lo giuro, Don Ettore.
Noi da oggi ci ammettiamo solo per fuori.
E da oggi è troppo tardi.
Che mince stai combinando, sei pazzo?
Tu una lezione ci dovevi dare.
A questi non si ascoltano più.
Ma che ti sei rincoglionito pure tu?
Che volete fare, scoppiare una guerra?
Questi sono parenti a Don Tano. Ma che pensi che Don Tano Rizzo si faceva
problemi con questi due?
Tu non capisci proprio una minchia.
Don Tano Rizzo sta così con Don Carmine.
E tu prima di fare sta minchiata ci dovevi domandare il permesso a Don
Carmine. Cala la voce.
Don Carmine, in questo momento, cosa è più importante a cui pensare?
Quali cose?
Guardarsi le spalle dagli infami che stanno dentro al carcere.
Aspetta un attimo.
Don Carmelo, ti devo dire una cosa.
Adesso ti faccio vedere che fine fanno gli infami.
Ma che mica c'è face?
Ma che ha? No!
Ma che è?
Cornuto Cornuto, sì Davere informazioni ai nostri nemici, eh?
Muore
Ho capito.
E Pietrangeli come sta?
Grazie.
Passo più tardi a trovarlo.
Fabretti. L'hanno strangolato davanti a Sandro. Chi è stato? Gente di Don
Carmine. Dobbiamo tirarlo fuori. No, no, Lara.
Non sospettano di lui. Ci servono ancora informazioni sui regni.
Stai tranquilla, Lara.
La vita di Pietrangeli sta al primo posto anche per me.
E la tua?
Ma mia che?
Che non riesco a non pensare a quello che è successo ieri sera.
Questo vuol dire che siamo sulla pista giusta con Crisalide Lara. Io non ho mai
avuto a che fare con un'organizzazione così. Ho sempre lottato solamente per
fermare la mafia, Domenico.
La mafia è Crisalide.
Quando diventa stato deviato. Ha solo cambiato nome.
Capo, abbiamo novità sull'uomo che ti ha aggredito.
Si chiama Johnny Bagdonion. È un sicario soldato dalla mafia. È senegalese. Si è
fatto tre anni di carcere a Sulmona. Compagno di cena di Jacopo Ribboni. Il
mafioso che ne ha ucciso l'altro ieri. Allora è vero, cazzo.
Crisalide assolda mafiosi come killer all'interno delle carceri. Perciò
Ribboni era un killer di Crisalide.
Oppure, più semplicemente, Bagdove non ha voluto vendicarsi dell'amico. Sì,
peccato che stava con De Silva.
Ragazzi, De Silva c'era, l'ho visto in faccia. L'ho visto prima in Montenegro e
poi a casa mia.
Va bene.
Allora controlliamo tutti i voli da Podgoriz a Catania.
Questi due sono arrivati da Bogdoriz a Catania il giorno dopo la morte di
Afrikaniz. Lui con Scala a Roma e lui con Scala a Milano.
I cananti sono abbastanza compatibili con quelli di De Silva.
E lui è arrivato lo stesso giorno ma da Belgrado. Bruno Sorian, diplomatico
croato. Passalo al morfino.
Merda. Per fortuna che era morto, eh, De Silva?
Hai ancora arrivato?
Alle 11.
Fatti mandare tutte le registrazioni video dal Fontana Rossa.
Cazzo.
Alcaterra aveva ragione. De Silva è vivo.
E non lavora da solo.
È stata Grisalide a tirarlo fuori dalla cisterna.
E il cancro?
Non lo so.
O ha mentito o è guarito. Anzi, stava piuttosto in forma.
E comunque, non avendo neanche uno straccio di prova dell'esistenza di
Grisalide, temo che i servizi ci sfileranno l'indagine.
D'altronde De Silva era il loro agente, no? Beh, dipende.
De Silva è un pluriricercato per reati di mafia.
E questo rientra perfettamente nelle competenze della Duomo.
Non lo so, c'era qualcosa di strano nell'atteggiamento di De Silva. Era come
se... Come se?
Non lo so.
Non lo so, devo capire.
Mangiatela una cosetta.
Ma guarda che non sto mica a dieta.
Si vede?
De scherzo.
Pronto? Ciao, sono Marta, Aloisi. Ah, ciao.
Ci sono problemi? No, no, no, tutto a posto. Senti, ti volevo fare una
domanda. Ti disturbo?
Ma la scorta c'è anche di notte, per caso?
Alla libreria non c'è la scorta di notte, no.
Perché? No, no, così.
Vabbè, comunque ti volevo ringraziare per l'altra volta.
Poi se vuoi passare qua, la libreria è sempre aperta.
Va bene, dai, ci provo. Ciao.
Chi era?
Era Marta Aloisi.
Quella della libreria Fiori Blu. C'è presente?
E perché ti chiamo? Perché le ho dato il mio numero.
Ah.
Che è?
Niente, una domanda.
Cazzo, è De Silva.
Sì, è da Silva.
Sì, mi ricordo. Un vecchietto simpatico.
E si ricorda pure dove l'ha portato?
Certo che me lo ricordo.
Francesca, dimmi.
Ho capito.
Sì?
Alla villetta?
Libero! È ancora caldo?
Sì, ma si è portato via l'hard disk.
C'è una connessione qua? No, Francesca ha controllato le utenze, non c'è linea
qua. Potrebbe essersi connesso utilizzando il suo telefono cellulare.
Fate venire la scientifica.
Sì.
C'è qualcuno che l'ha avvisato.
Credi che ci siano infiltrati?
No, non credo. Dei miei uomini mi fido.
Ma dobbiamo blindare l'indagine.
Dobbiamo andare.
Dove?
C'è l'udienza preliminare del processo a mia sorella oggi. C'è una connessione
wifi libera ad un albergo qua vicino.
Te lo sei dimenticato?
No, devo finire una... finisco una cosa e perdi.
Pronto? Leoni, un mio amico della postale mi ha segnalato un traffico
strano da un server internet davanti al covo di De Silva.
Siamo stati fortunati. Cioè?
Alcune comunicazioni sono criptate, ma sembra che si sia allacciato da un
'utenza Skype già segnalata all'Interpol.
Riferita a chi?
Goran Jovic, un trafficante internazionale d'armi e di droga.
Bella bimba, eh?
Sai quando è nata?
Nel lontano 1949.
Ho trovato una vecchia informativa dell'Interpol su Goranjovic.
Aveva un contatto a Catania, un certo Tommaso Curcio. E chi è? Un ricettatore,
ma è morto sei mesi fa. In passato ha fornito armi al clan di Don Carmine.
Bisogna avvertire subito Sandro, passami l'area. Veloce.
È in tribunale.
Cazzo.
Pertanto chiedo il rinvio a giudizio della dottoressa Colombo per
associazione mafiosa e per concorso nel sequestro e uccisione del figlio di
Rosalia Abate.
E le prove?
Dove sono le prove?
Tutti i mafiosi citati negli atti sono morti, compreso il boss russo Africanix.
E nessuno, nessuno mai deposto o accusato alla mia assistita. Non ci sono
collaboratori di giustizia.
Niente. Signor giudice.
Il coinvolgimento della mia cliente nell'omicidio del figlio dell'abbate, di
cui sappiamo che l'esecutore materiale è il defunto boss Achille Ferro, è tutto
da dimostrare.
C'era il DNA dell'imputata sul cadavere del bambino. La perizia parla chiaro. Le
faccio notare, signor giudice, che su quei campioni di DNA la difesa aveva
chiesto una controperizia. Ma come le sa, non è stato possibile effettuare.
Perché qualcuno li ha fatti sparire. E non credo che la cosa dispiaccia alla
sua assistita.
Signor giudice, l'allusione offensiva è priva di fondamento.
Pulvirenti, il collega ha ragione. Allo stato dei fatti il quadro probatorio è
piuttosto incerto e lacunoso.
Invito pertanto il pubblico ministero a produrre nuove prove.
Esaminate le quali.
Questa corte deciderà per il rinvio a giudizio nella prossima seduta.
È assurdo.
Così mia sorella potrebbe essere prosciolta.
Dottoressa, lei non è autorizzata a fare commenti.
Anzi, colgo l'occasione per ricordarle che essendo lei parente dell'imputata,
se non espressamente invitata dalla Corte, non deve assolutamente essere
coinvolta in alcun modo con le indagini connesse. Mi sta dicendo che non me ne
devo occupare? Io all'antimafia sono.
Giudice Ferretti, nessuno ha mai messo in discussione l'operato del
vicequestore Colombo.
Anzi, devo aggiungere che ha contribuito fortemente alla cattura di sua sorella.
Non lo metto in dubbio, ma preferisco che non vi siano commistioni.
Sina quando l'eventuale processo non sarà istituito, le è fatto esplicito di
vieto di avvicinarsi alla signora Veronica Colombo.
L'udienza è tolta.
Veronica!
Veronica, non l'hai sentito che cosa ha detto il giudice? Devi stare alla larga.
Che c'è paura di confrontarti con me?
E vediamo scenate patetiche?
Comunque andrà al processo, davanti allo specchio sarai colpevole.
Mi fai solo pena.
Poi dice quest'ora e buongiorno. Si è perso lo spettacolo, mi dispiace.
Scusami.
Scusami.
Scusa. E di cosa?
Per la Cassazione sei arrivata in anticipo.
Sempre che il processo ci arrivi.
Caffè?
Caffè, vai.
Ti richiamo io, ti richiamo, ti richiamo io.
Senti tesoro, per quelle concessioni, sì, per i centri scommessi a San
Vincenzo, ci sono dei problemi. E che problemi ci sono?
Beh sai, il settore dei giochi è nell'occhio del ciclone.
Già le so queste cose. Io sto chiedendo un favore a un amico.
Senti, allora ti parlo fuori dai denti. Sei compromessa,
Veronica. I miei problemi giudiziari stanno per finire. I tuoi invece
potrebbero iniziare da un momento all'altro.
Che vuol dire?
L'appalto dei nuovi giardini nel centro storico. Mi risulta che ti ha fruttato
bene, sbaglio?
Tante volte la finanza trova qualche cosa su quei conti che hai aperti in
Liechtenstein.
Che fai, non parli più?
Fammi avere quelle concessioni di gioco, subito.
Se ti vuoi godere una bella pensione.
Io non ci credo.
C'è il rischio che Veronica venga prosciolta.
Chi è il giudice?
La dottoressa Ferretti.
Pulvirenti dice che è una super garantista.
Andrà tutto bene, vedrai.
Proveremo altre prove. Ma quando?
Tra crisali del ragno qua non abbiamo tempo per fare niente.
Che hai scoperto?
Un probabile contatto di... De Silva, ma mi serve l'aiuto di Sandra.
Guarda che io non c'entro un cazzo con la morte di Fabrizio, hai capito?
Io stavo una doccia e poi ci ho capito un cazzo.
Io non c'entro niente, Cici.
Tu mi parli ma ci senti bene.
Io non c'entro niente.
Hai capito?
Casaroli.
Avvocato.
Allora, se ho capito bene, questo Gorajovic è un trafficante d'armi
internazionali.
Ha un contatto con De Silva e ne aveva anche uno con un certo Curcio.
Tommaso Curcio. Tommaso Curcio, un ricettatore morto sei mesi fa che guarda
a casa lo stesso che forniva le armi a Don Carmine.
Esatto.
Quindi De Silva e Don Carmine potrebbero essere in affari insieme.
Questo lo devi scoprire tu.
Per ora è solo un'ipotesi.
Adesso che è morto Fabretti sarà difficile avvicinarmi a Don Carmine.
Sta sempre in mezzo al suo clan che lo protegge.
Devo inventarmi qualcosa, un modo per impressionarlo.
Sì, ho capito.
Scusatemi.
Lei piuttosto sembra un po' attesa.
Magari questo posto... No, è per mia sorella.
Ho paura che la assolvano.
E Calcaterra che ne pensa?
Pensa solo a Crisalide.
Lo sa com'è quando si fissa su una cosa diventa monotematico.
Non la mogliamo sua sorella.
Non si preoccupi.
Promesso? Promesso.
Faccia attenzione quando esce, non si faccia vedere.
Magari la prossima volta che viene, ecco, se non si mette il profumo sarebbe
meglio.
In apparenza la bata è perfettamente lucida, ma non ricorda nulla. Sicuri che
non sta mentendo? No, no, io l'ho in cura da quando è qui. È sicuro, è
sincera. Persino la foto del bambino sul comodino la lascia indifferente. Le
avete detto che è morta?
No, anche lei eviti di parlargliene, perché un altro shock potrebbe farla
tornare a quello stato catatonico in cui si trovava. O peggio, farla precipitare
in una schizofrenia definitiva.
Vada pure, vi lascio soli.
Ciao Rosy.
Hai visto che bel sole che c'è?
Ma sei un medico?
Sono io, Rosy.
Sono Domenico.
Non mi riconosci?
Sei un amico mio?
Sì.
Sì, diciamo di sì.
Sono un poliziotto.
E io pure sono una poliziotta.
Oddio, proprio una poliziotta no.
Diciamo che lavoravamo insieme.
Tu scappavi e io ti rincorrevo.
Poi però ci siamo presi.
Mi hanno detto che ha un figlio.
Che questo è il mio figlio.
Tu lo conosci?
Ed è bravo?
Bravissimo.
Bravissimo.
Bravissimo.
Mi ha
fatto
piacere vederti.
Pur a me.
Sindaco!
Chiudi pure.
Hai risolto il problema con le concessioni?
Sì, l'ho risolto.
Che cosa posso fare per te?
Ho bisogno che tu porti una proposta di ragno.
Una proposta urgente, delicata e non gratuita.
Apri.
Sono tre milioni.
E non sono per te.
A che cosa servono?
La polizia sta indagando su Crisalide. La magistratura ha aperto un fascicolo.
Ho bisogno che i piani alti si convincano che non si può andare avanti
così. E come?
Facendo la voce grossa.
Una voce esplosiva.
Esplosiva? Stai pensando a un attentato?
Esatto. Non hanno questi i nostri patti. Abbiamo parlato di affari. Affari con la
mafia. Ti sembrano più puliti, meno sanguinosi.
Non ne voglio sapere.
Tu non sei nella posizione di scegliere.
Sei fuori grazie a noi. Sei viva grazie a noi. Se la polizia indaga su Crisale,
vuol dire che indaga anche su Iragno e anche su di te. Conviene a tutti.
Non hai scelta.
Una bomba. Un favore.
A qualcuno che può spianare la strada alla tua famiglia.
Qualcuno chi?
Queste cose le fanno gli spioni dello Stato.
Hai ancora amici in alto, Veronica?
Non aiutate a uscire dal carcere.
Voi non avrete niente a che fare con loro.
Voi dovete solo fare il lavoro.
Ettore, glielo dici tu a questa signora che queste non sono cose per noi?
I soldi sono cose per noi.
E questi due amici...
Come ci possono aiutare? Non sono i miei amici, questo è solo business.
Informazioni sulla polizia, sui vostri nemici.
Dopo sarà molto più facile lasciare questo quartiere e prenderti il resto di
Catania.
E la bomba?
Dove la dobbiamo mettere? E tu, ma tu che dici? Veramente vuoi fare sta cosa?
Non me l'hanno detto ancora.
Niente bambini?
No, niente piccoli di loro.
Come l'ultima volta, sindaco.
La prossima volta che vieni a trovarti sotto le luce, stai attento a quello che
fai. Hai capito?
Forse non mi sono spiegato, pezzo di merda. Tu mi devi portare rispetto, hai
capito? Hai capito?
Che se se può creare uno stronzo a quello là, un pezzo di merda, gliela
tagliavo io la panza. Ma non ti permetti mai più, mai più di mettermi il cortello
sotto la gola. Hai capito, pezzo di merda? Hai capito?
Non ti azzardare mai più.
Rissa ai passeggi, rissa ai passeggi. Se chiede bottone sei morto.
Che è successo?
Ma che ne so, ha sbattuto.
Sì, ha sbattuto? Sì.
Bastoni. Un po' scivolato.
Sei scivolato? Sì.
No, no, no, no, ma non mi serve.
Andiamo lì, andiamo lì.
Continuate.
Forza.
Porta un po' l'acqua, attento che si scivola.
Allora, che ti sei stancato di vivere?
No.
Ma visto che ci devo stare sette anni qua dentro, almeno a testa alta mi
faccio.
E visto che sei nuovo, ti voglio spiegare le cose come vanno qui dentro.
Qui dentro comando io e nessun altro.
Io decido chi deve respirare e chi no.
Fabretti era un infame.
E ha fatto la fine che ha fatto.
Perché io ho deciso così.
Ma nessuno,
nessuno si può permettere di mettere un dito addosso ad uno dei miei uomini
senza il mio permesso.
È chiaro? Hai capito?
Capito. Bravo.
Bene, aspettiamo.
Aspetta.
Milo Casaroli.
Allora, come vanno le cose a Roma?
Mi è giunta voce che stavi con il Bitusso.
E poi che è successo?
È successo che poi hanno ammazzato il capo.
Io sono scappato.
E so sceso giù in Sicilia, a Trapani.
C'avevo anche una cosa a ballo, solo che poi alla fine mi hanno beccato e mo sto
qua dentro.
E cosa?
Con gli ultimi scappati di Vitusso c'eravamo gli organizzati.
Solo che adesso mi hanno fatto sapere che c'hanno un problema grosso.
E che problema?
Ci servono le armi.
Prima grazie ai drapanesi ci fornivamo da Curcio.
Adesso Curcio è morto. Mi trovo a persone affidabili.
Mi dispiace.
Mi dispiace assai.
Capito?
Andiamo, Sar. Il carico è arrivato.
Ettore.
Che c'è?
Pensaci bene.
Sono già pensato, Nicola.
Dico, non vogliamo sentire prima che cosa ne hai pensato in Carmine. E
mandaci un pezzino, vedi che ti accorto con me.
Boh, non abbiamo bisogno noi altri di fare queste cose, quei servizi segreti.
Le cose di bombe, che manco ci capiamo.
E tu che non ci capisci niente di bombe.
No, perché tu ci capisci invece.
Certo che ci capisco.
Ma che pensi che mi cago sotto di mettere una bomba? Ma che significa?
Dico ora che cominciamo a fare i soldi con i videopoker.
Sono assaccati i piccioli.
Mattia, quanta solda ti ha bisogno per campare bene?
Tu in questa storia non ci stai capendo niente.
Pensa a questa tua bancata di merda. Che questo sai fare? Che questo?
Che c'è? Anche tu mi devi dare qualche notizia. Ettore, io sono con te.
Nicola ha sempre pensato in piccolo.
Ma invece dobbiamo stare attenti a Veronica.
Non ti deve fidare. È falsa, te lo dico io.
Sei gelosa?
Sono gelosa. E allora?
Ti fidi di me?
Tu per me sei la famiglia.
Oggi è il tuo giorno fortunato, caserole.
Calmo.
Questo te lo manda Don Carmen.
Ti chiesti indirizzo mail?
Quello che di solito usa un nostro amico.
Ma noi vogliamo starne fuori.
Perciò devono essere i tuoi amici a darci le giuste garanzie.
Ricordati che ci devono un favore.
Ho capito?
Metti la testa sul cuscino, tieni sempre un occhio chiuso e l'altro aperto.
Perché io non muovo scorda.
Ecco l'email che ci ha dato Sandro dal carcere.
È un email conserverà le fici, ma l'indirizzo IPC porta ad un'utenza in
Albania. Che utenza?
È un'utenza di una ditta di derivati testili, si chiama Tirane Transportware.
Ci stavano già lavorando quelle dell'Interpol per una questione di
traffico d'armi.
Vediamo se c'è qualche carico e arrivo a Catania.
Porti, ferrovie, Interporti, controlliamo tutti gli scali. Ok, te lo
lascio questo.
No? Che fai?
Rimani per lo scambio?
No.
Come stai?
Mi sono un po' stancato di morire.
Spero che vada tutto bene questa volta.
Altrimenti... sei morto davvero, eh?
Non sai quanti me l'hanno detto.
Dobro! E perciò, come è?
Sto controllando i documenti di De Silva al Sismi, quelli degli anni 90, il
periodo in cui pensiamo che abbia agito Crisalide. La minima parte, quelli non
segretati, immagino. Esatto.
Ovviamente nessun collegamento a niente di illegale, però una cosa strana l'ho
trovata, ed è lui.
E chi è?
Marco Arceri, un ex agente del Sismi che faceva coppia fissa con De Silva. Quest
'uomo negli anni 90 all'improvviso è sparito subito dopo la morte per infarto
di un giudice che stava indagando proprio su Crisalide.
Ma la cosa strana è che la sua presunta morte, perché il cadavere non è mai
stato trovato, è stata dichiarata soltanto tre anni fa dalla sorella.
Forse sapeva troppe cose.
Forse.
E forse De Silva l'ha ammazzato.
Dammi tutto quello che trovi su quest'ora.
Bene, grazie. Ci siamo. C'è una spedizione via Tir della Tirana in
trasporto, ora diretta all'interporto di Catania. Il carico potrebbe essere già
arrivato, è partito ieri. Andiamo, veloci. Avviso a Lara. Sì.
Questa non è un'arma.
È uno spettacolo.
E che vuole fare con queste, Don Carmelo? Vuole fare una guerra?
E con le discussioni familiari.
Inchiatte.
State pronti, Vito?
Non sarà facile.
Mi scuso, dottore.
cazzo è una K-47 175 milioni di sottotitoli che cazzo che succede? sanno
minchia gli sbirri gli sbirri sanno scappate gli sbirri ma che spacchione c
'è gli sbirri stanno arrivando gli sbirri
No, primi!
Grazie.
Va bene?
Sì sì.
Il pezzo di metà mi ha preso solo del striscio.
Adesso ce ne dobbiamo andare. Sì, adesso ce ne andiamo. Ah sì?
Gli è comodo.
Come?
Metti le mani sulla testa!
Metti le mani sulla testa! Non muoverti, cazzo! Resta lì!
Ha qualcosa dietro! Stiene! Dietro! Dietro! Non sparate!
Non sparate! Lontani, cazzo! Non sparate!
Ma che credi di fare tu, eh?
Vuoi fare una guerra, eh?
Aggiungi questo particolare.
È chiaro, è chiaro, ho capito.
Niente, dottore, nessuna traccia delle moto.
La latitanza di Ettore Saro per il ragno sarà un duro colpo.
Non si faccia illusioni, potrebbe essere un vantaggio.
Abbiamo inventariato il carico. Sono armi militari, tutta roba russa.
Un carico del genere non si vedeva dal tempo dei corionesi.
Poi siamo noi quelli che vogliamo avere.
Hai saputo?
Che ti sei fatto?
Mio figlio è stato ferito, vero?
È grave?
No, Saro sta messo molto peggio di me, ma sarà che avrà.
Tu?
Come fai a sapere che è stato ferito?
Ma che fai lo sbirro con me adesso, sì?
Ma ti pare che io non lo so?
Magari sai anche dove si nascondono lui e Ettore.
Ti giuro di no. Ma se lo sapessi?
Non lo so quello che farei.
Angelino dov'è?
Angelino è a casa della moglie di Saro. Stanno tutti là.
Rachele, Giovanna, Nicola. Tutti a piangere questa disgrazia. E tu com'è
che non sei lì con... Io non ne posso più di piangere i morti e i latitanti,
capito? È successo a mio marito. È successo a mio cognato. Ma che cazzo ne
sai tu?
Io l'unica cosa che voglio è seguire Angelino perché è l'unico figlio che si
può salvare. E tu mi devi dare una mano, capito? Mi devi dare una mano! Mi devi
dare!
Allora, la brillante operazione condotta dalla Duomo ha consentito il sequestro
di un ingente carico di armi proveniente dall'est Europa.
Durante la sparatoria, il noto trafficante internazionale Goran Jovic è
rimasto ucciso. Come avete fatto ad arrivare al sequestro del carico?
Senza scendere in dettagli investigativi, possiamo dire di aver
svolto un'articolata indagine sui movimenti di Ettore e Saro Ragno.
Altre domande?
Che dici, se la bevi Don Carmine?
Speriamo, altrimenti la copertura di Pietrangeli salta.
Assolutamente no.
Sì.
Vado a chiamare, portalo qui. Hai capito? Ho capito.
Chiama Gazzarone.
Don Carmine.
Assetto.
Hai sentito la camoria all'interporto?
Sì, ho saputo.
E ti adesso le cose si mettono male.
In che senso?
Trafegate che hanno stecchito le sbirre.
Era lo stesso che doveva dare le armi agli amici tuoi.
Una coincidenza sfortunatissima.
Noi ti mettiamo in contatto con un amico e quello che fa va a finire dritto
dritto in un'arretata del lato uomo.
Mi sa che porti ieri alla Casaroli.
Sì, anche Fabretti portava ieri agli amici nostri.
Ancora questa storia, Mastro?
Eh? Io non sono infame.
Fatelo entrare in testa, sennò te la spacco un due una volta per tutte.
Che... Che si faceva così per scherzare?
Ora vattene che gireramo a parlare.
Don Carmine.
Vai, vai.
Vai.
Con me non c'è da niente.
Comunque, teniamolo d'occhio.
Allora Ettore si è fatto fottere come un coglione dagli smerchi.
Quello che mi preoccupa è quella cosa che vogliono fare.
Non mi piace.
D'Occarne, non sarà la prima e nemmeno l'ultima bomba in questo paese. Voi lo
sapete come vanno le cose, no? Io della bomba me le fotto un cazzo.
E quelli che la vogliono e che mi preoccupano.
C'è un guaio che ci hanno combinato.
E spero che sia l'ultimo.
Come dicevo, sì.
Ho sentito Carmela.
Non sa niente, secondo me è sincera.
La forza dei Ragno sta nel loro mandamento. È del loro mandamento che
dobbiamo controllare. Ci stiamo muovendo.
Stiamo aumentando la sorveglianza al mercato di Nicola.
E anche all'officina di Saro.
Anche se non credo mi hanno detto da Angelo dove si nascondeva il fratello.
Davanti al negozio di Rachele c'è una sorveglianza fissa. Siamo anche luci a
mettere una cimicia all'interno.
Rachele.
Vedi che ha chiamato la signora Savio.
Vuole sapere se il vestito della figlia è pronto.
Dobbiamo ancora darci i tuoi punti.
Andiamo a darceli subito.
Ma quella è troppo furba. Secondo me non ci casca.
Intanto gli facciamo pressione.
Rachel e Nicola sono gli unici che possono avere contatti con i latitanti.
Stiamogli addosso.
Che sappiamo dei centri scommessi?
Ci sto lavorando, ma se ci sono i ragni dietro, hanno fatto un gran bel lavoro.
Che vuoi dire?
Che i gestori sono soltanto dei prestanomi italiani, ma le società
intestadari sono sparse in tutta Europa.
I permessi?
Regolari. Hanno tutti il nulla osa dell'assessorato alle finanze.
Massimo Galossi.
Sì. È l'assessore che si occupa di queste pratiche.
Che c'è?
Niente.
Voglio controllare una cosa.
Eccolo qua.
Massimo Velosi.
Fino a due anni fa si occupava di urbanistica e dal suo ufficio sono
passate delle delibere per la riqualificazione di alcune zone di Baia
d'Angelo quando mia sorella era sindaco. Velosi e Veronica si conoscono.
È per questo che c'è la sua firma sulle concessioni dei centri scommessi.
Non può essere una coincidenza.
Il sistema di scatole cinesi è il frutto di una mente raffinata. E nessuno dei
ragni ha questa competenza. Ma mia sorella sì.
Quadra, Lara.
Tutto quadra, cazzo.
I ragni sono legati a Don Carmine, che a sua volta ha fatto affari con Veronica.
Fai mettere sotto controllo le utenze di Pelosi.
Scusate, sono arrivate rilevi della scientifica sull'interporto. C'era del
tritono sul pianale del tir, ma noi non abbiamo sequestrato nessun esplosivo.
Questo vuol dire che se lo sono portati via.
eccola, dai seguila
oh
Eccolo l'esplosivo.
L'hanno caricato su un furgoncino dieci minuti prima che arrivassimo noi. La
targa? Sì, un attimo. Ho una telecamera all'uscita dell'interporto.
Vai! Vai, ce l'abbiamo, vai!
Vado a controllare.
Il furgoncino è intestato a Flavio Cariochi, è un imbianchino senza
precedenti.
Seguiamolo. Che c'è, Domenico? Non lo so, ma i ragni non sono i coronesi. Che
ci fanno con tutto quel tritolo?
Non lo so. E poi non lo so, c'è un'altra cosa che non mi convince. Non può essere
tutta opera di Don Carmine.
È chiaro che c'è una regia qua dietro.
Il legame con Goran, Veronica che lavora con i ragni ed esce dal carcere così
velocemente. Che cazzo significa?
Stai pensando a Crisaliti?
Non lo so.
Ce l'abbiamo un altro video?
Ho questa telecamera, però purtroppo non puntava direttamente sull'uomo dello
scambio.
Ferma, la vedi quell'auto?
È andata via prima che cominciasse lo scambio. Ascolta, magari non c'entra
niente, ma ce l'abbiamo un'altra angolazione?
No, dell'interporto no, ma ho quella della stradale.
Un attimo che la metto...
Ferma!
Cazzo, è De Silva?
È tutta opera sua, cazzo, c'è lui dietro la bomba.
Se lui ti ha tratto tutto l'ha messo lui appunto.
Tu guarda se non mi fotte questo.
Almeno adesso sappiamo che è stata Grisalide anche a strarla.
È colpa mia.
È mia sorella.
Avrei dovuto capirlo prima.
Non puoi farsi niente, Lara.
La sorella è perduta.
Diresti la stessa cosa se fosse la tua di sorella.
Non lo so.
Ma so che avrei voluto qualcuno a ricordarmi da che parte stare.
Non posso.
Basta un piccolo contrattempo per buttarti giù. C'è stata una strage, a un
momento ti arrestavano tutta la famiglia. Ma non è successo.
E tu devi convincere ad andare avanti.
E come?
So che saprai trovare gli argomenti giusti.
Tu ne devi trovare con me. Non ti basta quello che già ti diamo?
Guardati attorno.
Vedi le sbarre?
Io voglio il mio DNA.
Quello che hai sottratto alle prove.
Cosa ti fa pensare che non l'abbiamo distrutto?
Uno come te non la distrugge, è una cosa che gli può servire in futuro.
Oh, Saro. Oh, Rachele.
Stai bene?
Sì, mi ha preso solo di striscio. Domani passa.
Sei sicura che non ti ha seguito nessuno?
Ettore, la testa ce l'ho anche io.
Eccola qua.
Bella affare che ci hai fatto fare, brava.
Ciao, vedi, la polizia è appresso.
Non è colpa mia.
I tuoi amici dove stavano?
Non mi posso sapere tutto.
Tanto per colpa della tua bomba della minchia siamo rintanati qui dentro come
topi. Hai ragione, Veronica.
La polizia vi stava arrestando. Stavate rintanati qua sotto ugualmente.
Anzi, se non vi prendevano con le armi, stavate in carcere.
E ora come facciamo a fidarci di te?
Ma forse perché ci sono io qua invece della polizia, o sbaglio?
E adesso i tuoi amici che cosa vogliono?
Che andiamo avanti.
A proposito, qua ci sono le concessioni delle sale gioco.
Firmate e timbrate.
Le cose vanno avanti.
Va bene.
E comunque la doma ci sta addosso.
Scoppia la bomba e prima di essere sospettati siamo noi. E non è una cosa
buona. I sospetti verranno allontanati da voi.
Non conviene a nessuno che siete sospettati.
Pensaci.
Pensateci.
Che senso avrebbe ora?
Perché? Va bene, proviamoci.
Ettore, ma che minchia dici?
Dopo quello che è successo ti vedi ancora di questa qua?
Rachele, lei e noi siamo una cosa sola adesso.
Se andiamo nei casini noi, ci va anche lei.
È per questo che mi fido.
E poi è deciso.
Nessuno verrà esposto in prima persona.
Nessuno della famiglia.
Dunque, questa bomba dove va?
I miei amici preferiscono mantenere un certo riservo.
Fate avere questo in vostro incaricato. Gli arriverà un messaggio.
Ciao, Gioia.
I miei omaggi.
Visto così non mi sembra uno che dia il tritono nel garage.
Nemmeno uno che lavora per Crisalide.
E questo chi è?
Tutto a posto.
Bravo.
Mi sta dando dei soldi.
Stai dentro.
Caputo. Ti ho mandato una foto. Controlla nel casellare e fammi sapere.
Ok.
Leoni, l'uomo della foto si chiama Giuseppe Lombardi. È un pregiudicato per
rapina e distorsione.
Chi dici? È un perjudicato. Fate attenzione, mi raccomando.
Prendiamolo. Ne sta andando.
Fermi, polizia! Fermo!
Le mani sulla testa, le mani sulla testa! Fai il muro!
Fai il muro!
Ma che gli hai fatto?
Ho pure la resistenza.
Dato male oggi, eh?
Hai cercato di sparare a dei colleghi, Lombardi?
È stato un equivoco. Ah, un equivoco è stato?
E che vuol dire, scusa, che gli hai sparato per caso, così? L'hai visto, ti
sei spaventato per istinto, hai preso la pistola e gli hai sparato, questo vuol
dire? E poi sempre per caso stavi lì con il ragno e hai caricato una cassa in un
furgone, così? È questo?
Che menchia dici?
Lo conosci un certo Flavio Carioti?
Mai sentito.
Questo è strano, però è parecchio strano, perché lui dice che vi siete
visti un'ora fa e tu gli hai dato dei soldi. Qua c'è una sua deposizione,
guarda. E dice che quei soldi servivano per pagare l'affitto, per pagare un
furgone che ti ha dato lui.
Furgone che poi, guarda caso, è stato proprio visto e filmato dalle telecamere
dell'Interport.
Capulità mia.
Lo sai che c'era dentro a quella casa?
Ero sicuro, lo sapevo, guarda.
Volete fare i banditi e poi non sapete quello che rischiate.
Tritolo c'era.
I Ragno stanno preparando un attentato. Se quella bomba esplode, tu finisci
dentro per concorso in strage. Che è la peggio cazzo di cosa che ti può
capitare, Lombardi. Non esci più tu dalla galera.
Io non so niente di questa camorria.
Il picciotto di Ettore mi disse solo di prendere anche la cassa.
Vai avanti che vedo che piano piano ti stai ricordando. Dai, un altro
sforzetto. Lombardi, dov'è Ettore?
Vi giuro che non lo so.
La cassa di Tritolo.
Dove l'hai portata?
Nel parcheggio all'aperto, a Borgo. Mi hanno solo detto di scaricarla e di
lasciarla venire a una macchina che era già là. Che macchina era?
Una migra.
Grecia.
Lombardi ci ha preso per il culo. Cazzo.
No.
La migra stava qua.
Sì, Lara.
Alla centrale risulta una migra grigia.
Targa EN 545 LM.
Hanno cambiato le targhe, ma la macchina non c'è.
Chiacca, Tania, ce ne saranno una marea. Peccato che la nostra è carica di
tritola.
Dottoressa.
Dottoressa, ma dove sta Anna?
Sei stata brava.
Io mantengo sempre i patti.
Ecco il tuo DNA.
Così sei più tranquilla.
Tanto per noi non fa differenza. Arriviamo a te quando vogliamo.
Dove deve esplodere questa bomba?
Perché vuoi avere la testa piena di particolari inutili? Dove?
Diciamo che intorno alle 4 è meglio non fare passeggiate in centro.
Vieni. Sì.
Vieni.
Sono
tutta.
Tutto che cosa?
So che lavori con i Ragno e con De Silva. Non è vero.
E so anche che tra poco da qualche parte esploderà una bomba.
Io voglio sapere dove l'avete messa.
Dov'è la bomba, Veronica?
Dimmi dov'è la bomba.
Questa bomba, Veronica.
Non lo so, non lo so. Veronica, cazzo! Cazzo dimmi dov'è questa bomba? Ci sarà
una strage e moriranno un sacco di persone innocenti.
Non lo so.
Non me l'hanno detto.
Chi non te l'ha detto?
De Silva.
De Silva.
Lui non si fida di me, non si fida di nessuno.
Dov'è la bomba lo sa solo chi la mette. Io non so manco chi è.
Devono averti detto qualche cosa, Veronica. Mi devi aiutare.
Oggi pomeriggio alle quattro, alle sedici.
In centro.
Non mi basta.
Niente vizierini.
Niente vizierini, niente bambini.
Niente bambini, niente bambini.
E poi?
Non lo so.
Non lo so.
Dicono che vogliono mandare un messaggio alle istituzioni.
Lara, guarda che io nego tutto.
Se mi metti in mezzo io dico che te lo sei inventato.
Lara, non concludi niente.
Ti devi costituire.
Lara, se mi metti in mezzo io sono morta.
Pensaci.
Domenico, la bomba esploderà alle 4.
Come fai a saperlo?
Ho parlato con un... mio informatore. Ha detto che la bomba sarà in centro ma non
colpiranno i bambini. I bambini stanno dappertutto a parte il tribunale. Sì ma
deve essere un simbolo dello Stato. Ha detto che ci saranno tante famiglie in
lacrime. L'università? A Piazza Dante c'è la facoltà di legge dove si forma la
nuova leva del potere giudiziario. I bambini non ce ne sono ma è pieno di
giovani. Proviamo.
Abbiamo tempo per un solo tentativo Lara.
La bomba sta alla facoltà di legge, dove siete voi?
Sono in via d'annunzio. Io sto... sul corso indipendenza.
Merda, sto più vicino io, arrivo prima io. Convergete tutti là.
Ok. Ok.
Grazie.
Questa coda si fa?
Calcaterra, pensa alla bomba e lascia stare i morti.
Andate via, cambiate strada. Tornate indietro.
Sono un poliziotto, dammi una mano a sfollare, dai, veloce!
Allontanatevi!
Allontanatevi, in quella direzione, via, veloce!
In quella direzione, veloce, via, tutti via, cazzo!
Ancora qua state, via, fuori dai coglioni!
Fuori dai coglioni, veloci!
Otrovata.
Domenico sarebbe morto senza l'intervento di Arceri e la bomba
avrebbe fatto una strage.
Secondo lei perché gli ha salvato la vita bruciando così la sua copertura?
Per evitare la strage.
Dobbiamo trovare Arceri. Lui è l'unica chiave che abbiamo per capire i piani di
Grisalide e di De Silva.
Sappiamo chi è l'attentatore.
Calogero Valiante, un ex pugile con precedenti per estorsione e violenze.
Affiliato ai Ragno? No, ma in passato è finito in alcune indagini che
riguardavano svariati clan.
Un killer a pagamento?
Ettore è troppo furbo per mandare uno del suo clan a firmare una strage.
Se è mancato un pelo sarebbero morti decine di studenti.
Diamo adesso la parola alla nostra inviata Marilena Licuò per una notizia
dell'ultimo giorno. Abbassa il volume che i bambini si sono appena
addormentati. Per ora gli inquirenti mantengono il più stretto riservo.
La bomba, piazzata davanti alla facoltà di giurisprudenza, avrebbe provocato
sicuramente una strage. Vieni a tavola! Gli uomini della Duomo sono riusciti
miracolosamente a sventare l'esplosione. Sta grandissima, puttana.
Cosa ci fai qua?
Tranquillo, non mi ha visto nessuno.
E te non mi ha avvisato che venivi?
Infatti, nessuno sa niente.
Sei stata tu?
Sei stata tu che ci hai detto all'addomo della bomba, vero? Ma sei impazzito? No,
non sono impazzito.
Io oggi pomeriggio sono venuto qua per cercare di parlarti. No, stai calmo. Non
sto calmo. Volevo cercare di convincerti a rinunciare a questa storia. Ma ho
visto tua sorella alla sbirra che usciva di qua o mi sbaglio? E allora? Abbiamo
parlato del mio processo. Ehi, tu a me le minchiate non me le devi dire.
Nicola, devi stare calmo. Non devo stare calmo per niente.
Io ho visto la tua sorella che usciva di qua tutta quanta agitata, che parlava in
cellulare. E guarda caso dieci minuti dopo la polizia va a scoprire una
minchia stalla bomba. Ma come vuoi picchiare il tuo cu**o?
Io non ho detto niente. Certo, ce l'ho detto io.
L'unica cosa che non capisco è perché.
Perché ci sei venuta a scassare la minchia con questa cammurria della bomba
e poi te la sei cantata.
Io questo non posso capire né ora né mai.
Dai a chissà, sta facendo la recita.
Ha ragione mia sorella Rachele.
Tu si finta, si finta come una puttana vecchia.
Nicola, non la volevi manco tu, appunto. È vero. E possibilmente sono pure
contento che non ci hanno stati morti.
Appunto. Ma avere un infame nella famiglia per me è mille volte peggio di
una minchia di strage.
Nicola, tu... Ma c'è un gioco diretto, rimane fra noi. Riva te da cucchia ora
qua, rimane fra noi.
A sto giro persone che ti aggiustano processo non ce ne sono, signor Senta.
Abbiamo un problema.
Abbiamo litigato e poi lui mi ha alzato le mani.
Non lo volevo uccidere, lo volevo difendere.
E per cosa avete litigato?
Per la bomba.
Ho capito che era stato lui.
Anch'io sono convinto che Calcaterra abbia ricevuto una soffiata, ma mi ero
fatto un'idea diversa.
Il più contrario alla bomba eravate tu e Nicola, con una piccola differenza.
Suo fratello un capoclanna, suo sorello un vicequestore.
A me chissà perché avrebbe subito da pensare a te.
Chiamo tua sorella e la metti in piva voce. Voglio sentire che dice sulla
bomba.
Suettore scopre che gli hai ammazzato il fratello di Scanna con le sue mani.
Io però ti servo.
Giusto?
Per tua fortuna la bomba, anche se non ha fatto morti, ha mandato lo stesso
messaggio se non saresti morta in questo preciso istante.
Allora io dammi con questo cadavere.
Stai attenta Veronica, nessuno è insostituibile.
Qualcuno sa che è venuto qui?
Ettore non lo sa.
E degli altri non ne so niente. Allora spera di avere fortuna.
E come lo fai sparire?
Chi ti ha detto che voglio farlo sparire?
Può essere utile più da morto che da vivo.
Rachele sposa.
E tu?
Cosa?
Francesca sposa?
Ma perché siete tutti così interessati alla mia vita sentimentale? Non capisco.
Così, per chiacchierare.
C'è Marta Aloisi.
Chi? Quella della libreria.
Guarda che incontri di notte. Che fai qua?
Potrei fare la stessa domanda.
Io sono in servizio. Ti do un caffè?
Prendiamoci sto caffè. Tanto c'è il caputo.
Vuoi prenderlo?
Il caputo?
Vuoi un caffè? Ti do 50 euro se mi porti un caffè. Allora te lo porto tu.
Devo dire che ci ho messo un bel po' a riabituarmi a Catania.
Quanto tempo sei stata via?
Quasi cinque anni.
Giusto il tempo di sfruttare la laurea. Dove sei andata?
Un po' ovunque. Sono stata in Somalia con Medici Senza Frontiere e poi in
Afghanistan con Save the Children.
Hai visto la guerra?
Diciamo che la guerra è anche qua, no?
E per questo sei tornata a Catania?
Beh, c'è talmente un atto da fare qua che mi sembra assurdo andarlo a fare da
un'altra parte, no?
Che dici?
Sono matta?
No, no.
Grazie. Di cosa?
Grazie perché sono le persone come te che danno valore a quello che faccio.
Veramente.
Vado, che sennò si fredda e caputo si incazza.
Vabbè, magari se la prossima volta ha un po' più di tempo, magari ci beviamo una
birra. Va bene, allora, ciao.
Scusa.
Buon lavoro.
Caputo? Parti.
Sembra un regolamento di conti, sono sparati a vicenda.
Quell'altro via.
Sto cercando di capirlo.
Cos'è questo posto?
Il magazzino dove Nicola tiene la merce del suo banco di frutta al mercato.
Nico!
Me l'hanno ammazzato sti bastardi! Signora, per favore.
Come è successo?
Te lo vieni a chiedere a me?
Me lo devi dire tu che minchia è successo.
Hai capito lì?
Avete capito tutti?
Questa è la famosa antimafia di Catania.
Te la vengono a chiedere a noi le cose.
Chi è quell'altro?
Chi è l'altro?
Te lo dico io che è l'altro.
È uno dei figli di puttani, lontano.
Tu mi stai zitta.
Hai visto?
Vuoi farla fine di tuo cugino?
Tu non mi devi scassare la minchia. La vita è una sola e tu la stai buttando
nel cesso. Pensa a tua madre.
Mi pare che per quello già ci pensi tu.
Zio Vito.
Ci sono novità sul morto nel magazzino dei ragni?
No.
Scusa, adesso vado, sono distrutta.
Sì, vai a casa, dai, così ti schiarisci un attimo le idee.
Che c'è, Domenico?
Lo sai che c'è?
Il tuo informatore provvidenziale che ti ha dato la dritta giusta.
È grazie a lui che abbiamo evitato una strage.
Lara, io non voglio che tu mi racconti stronzate, è chiaro?
È stato tua sorella, è vero?
Sì.
Lei voleva parlare ed è stata costretta a farlo. Lara, tu me lo devi dire.
E ti devi decidere o ti fidi di me oppure no.
Io non sapevo come dire. La devi arrestare, Lara. C'è poco da
chiacchierare. La devi arrestare.
Punto. Non confermerà mai quello che mi ha detto.
E servirà solo a farla ammazzare.
E lo sai perché non te l'ho detto?
Perché tu sei così ossessionato da Crisalide che faresti qualsiasi cosa per
riprendergli. Tu no.
Sì, lo capirei dai giornali.
Nessuno penserà a te.
Bene. Ma stai attenta, Ettore è un tipo rozzo, ma è furbo.
Al minimo errore che farai, lui ti annuserà. Io non potrò fare più niente
per te.
È chiaro?
Ettore, ci penso io.
Non meritava di morire così.
A Mia dovevano ammazzare. Non lo devi dire.
Nicola era una persona speciale.
Sensibile, intelligente e arrabbia.
Eppure c'è una cosa che io non riesco ancora a capire.
È vero, abbiamo ammazzato uno dei Caruso.
Ma quelli non contavano una minchia.
Però erano imparentati con Don Tano.
Non erano parenti stretti, Veronica.
Se avesse voluto vendicarsi Don Tano, avrebbe potuto ammazzare uno dei nostri.
Ma non mi frate.
Non Nicola.
Così va a scoppiare una guerra.
La guerra prima o poi era inevitabile.
La guerra con il Rizzo era inevitabile, lo sai pure tu.
Avrà voluto giocare d'anticipo.
Le guerre si fanno quando si è sicuri di vincere.
Tu la vinci, tu la vinci e ti siedi al tavolo della commissione
in una posizione di forza che è quella che ti meriti.
Ma senza mio fratello, senza Nicola io
non ce la faccio.
Io mi sto innamorando di te Veronica.
Non mi devi fottere.
Io voglio sapere che si è permesso di uccidere Nicola Ragno senza chiedermi
niente. Calmati papà, nessuno ti manca di rispetto. Panculo Tonino, dicono che
è mischiato uno dei nostri. E adesso Ettore sa che vorrà fare? Vorrà fare
pari e patta.
Io ho due frati e un figlio.
E non ne voglio perdere nessuno.
Per me non c'è problema.
Sta zitto Calogero.
E allora, che dobbiamo fare Danuzzo?
La prima cosa dobbiamo capire chi è stupicciotto infame che si è messo in
mezzo.
Io non ci credo che uno dei nostri ha fatto una cosa del genere.
Neanche io ci vorrei credere.
Ma a Catania stanno succedendo troppe camorie in questi giorni.
Compresa la bomba all'università.
Voglio sapere chi c'è dietro!
Ce l'abbiamo i risultati balistici sulla morte di Nicola Ragno? Ancora no,
perché? Non lo so, è strano, non mi convince.
Nicola Ragno è un picciotto d'erizzo che si mettono a fare una sparatoria così da
niente. Beh, è anche strano che Don Tano per un omicidio così eccellente mandi un
solo picciotto. Beh, forse erano più di uno.
Comunque dobbiamo aspettare la balistica.
Ci sono novità su di lui?
Niente, Arceri è un fantasma.
Infatti è riuscito a fingersi morto per più di dieci anni.
Massa, che sono quelle facce?
Ho brutte notizie dal Ministero degli Interni.
Bene. Dopo quanto è successo la bomba e il traffico internazionale di armi, le
indagini su Crisalide sono state passate d'ufficio ai servizi.
No. No, cazzo.
Purtroppo l'attentatore non ha nessun legame con la famiglia Lagna e non siamo
riusciti a dimostrare una connessione. Ho capito, ma noi lo sappiamo che sono
stati loro.
Noi lo sappiamo, ma non possiamo dimostrarlo.
Si trattano come deficienti.
Abbiamo avuto anche l'ordine di tenere segreto alla stampa ogni riferimento a
De Silva per non compromettere le indagini.
Crisalide non è più né di vostra né di mia competenza. Mi dispiace.
Era questo lo scopo della bomba, farci fuori. E ci sono riusciti.
Signor Questore, sono qua per visionare il materiale inerente a Crisalide.
Certo, certo.
Venga con me, generale.
Domenico, ascolta. Tu capisci che è colpa tua.
Veronica potrebbe parlare, invece tu ancora che la copri.
Ti do 48 ore, poi ci penso io.
Abbiamo un problema.
Arciere è vivo.
È lui, sono sicurissimo.
Sa troppe cose, bisogna trovarlo.
Lo so che non è facile, ma forse c'è una persona che può dirci qualcosa.
Non è Pesil?
Quindi al momento vi limitate ai inibitori della colinesterase?
Sì, professor Battaglia, pensiamo che... Inefficace, una cura inefficace. Da
domani passiamo alla terapia più aggressiva.
Eccoci qua.
Ti presento il tuo nuovo medico, il dottor Battaglia.
Ciaorosi
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