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E questo è uno dei depositi della mia famiglia.
E allora?
E canosso.
Zaro! Giacomo!
Suoreste, che cosa ci fate qui?
Ma va a caccia! E quello chi era?
Ma che te piglia?
Non siete contenti di ci vedere lo suoreste?
Ma non ci aspettavamo che... Quindi sapevate!
Tipo che mi ha fatto mio figlio.
Ti ho preso a servizio che eravate carosi.
L'avete cedito.
Che ti sopravvebbe, è vero. Ti dai il pane ai cani sandaggi.
Perdi il pane.
E non tiene nemmeno il cane.
No, no, no.
Non ce n'è di bisogno. Avete finito con la vostra predica.
Deciderà chi ne possa fare con voi.
Io non volevo tradirmi.
Ma questo vecchio aveva detto di scannare chi non passava dalla sua
parte. Non battagliare.
No, Zureste, vi prego.
Zureste è tornato.
Qui c'è un morto.
Tu vai dentro, voi sul retro.
Adesso è morto per davvero.
Grazie.
Anche se non ti piace ricevere ordini da me, siamo una squadra.
Andiamo.
E ora i due generali si ficceranno Santa Barbara.
E al resto però ci vuole un esercito.
E presto avremo anche quello.
Tenevano qualcuno qui dentro.
Avevo smesso anche di fumare.
Appiccarono l'incendio a Silos.
Ho riconosciuto vostro padre.
Sei sicuro?
Certo, ne sono sicuro.
Prima mezzanotte liberano i paci.
Come i paci mi fotte le armi.
Che pensi che fossero insieme?
Credo di sì.
Si sono alleati.
Conciò di me.
Che cazzo c'hanno in testa?
Hanno un nemico comune.
Che sei tu?
E nessun altro a cui appoggiarsi.
Vogliono fare la guerra?
Va bene.
Ma io le schiaccio come delle azzecche.
Ma dovresti parlare con la commissione. Ehi!
Sono i miei problemi.
Non della commissione.
È la mia famiglia, è chiaro?
È meglio che nessuno di loro si metta di mezzo, però, no?
Va bene, organizzano il concio, poi.
Sappiamo chi sono?
Di certo gli hanno sparato, ma non possiamo identificarli. E perché? I
corpi sono carbonizzati.
Allora noi che ci facciamo qua?
C'è qualcosa dentro che dovreste vedere.
Andiamo.
Una rastrelliera per armi lunghe e una scorta di munizioni.
Qua c'era un deposito d'armi.
L'hanno svuotato.
Qualcuno si sta preparando a fare la guerra.
Signore, tante mezzanotte si è messo in mezzo agli affari della mia famiglia, ha
liberato i miei paci dal posto dove lo tenevo e mi hanno appena detto
che è stato assaltato il mio deposito di armi e che questo è un problema che non
interessa solo a me, ma a tutti voi.
Senza cagliere.
Io credo che sia meglio per te che tu lasci quella bella villa
e ti cerchi un posto più sicuro.
Tutto questo non sarebbe successo se non mettevi la catena al collo a tuo padre.
Lo trattasse come un cane arraggiato.
Perdere quel poco di pace che c'era tra noi due?
È stato un grande dolore, ma era l'unico modo che avevo per picchiare in mano gli
affari di Paiadangelo.
Questa è la cosa principale che ci sta ancora a tutti noi qui presenti, è la
prima cosa principale.
Però Luigi, tu ci devi dire al tuo vecchio amico Risse che da dove finire
di fare minchiate con mezzanotte?
I minchiati?
Baisa. Sapete come si dice?
Sbaglia che vuole insegnare dove sta la panna al lupo vecchio.
E Achille ci dice un sacco di bagianerie.
Poteva risolvere la cosa con suo padre, in altro modo.
Allora, proprio perché tieni alla salute di Oreste, non rinciarci, muovi a
trovare. E ci dice di stare buono.
E tu non muovi un dito contro di lui senza il nostro permesso.
E Dante Mezzanotte?
Lavatelo di mezzo. A qualsiasi insegna a invrocchiarsi negli affari dei ferro.
Sono sicuro che le cose si aggiusteranno presto, Don Achille.
Salutiamo, signore. Salutiamo.
Saluda.
Dove siamo?
È un posto che neanche mi figlio conosce. È di Marino Giuffrida, l'amico
vero.
Ottima idea farvi il guardarobba passante.
Perché?
I tuoi amici della commissione hanno deciso di mandarmi in pace?
No.
Mi hanno chiesto di dirti di stare calmo.
E tu?
Tu la pensi come loro?
Io voglio che tu ritorni al posto tuo e tuo figlio si leva di mezzo.
Noi con le vostre belle parole ci facciamo poco.
Il mio vecchio amico Reis ha bisogno di altro.
Anzi, di altre.
Cannella lo conosce.
La sua famiglia l'ha messo in pensione. Perché dice che la pensa all'antica,
come te e come me. Ma vale molto di più delle femminucce che lavorano per tuo
figlio.
Lui è mio nipote.
Memmo.
Un picciotto che sa il fatto suo.
E che sa portare al rispetto.
Le armi ce le hai.
E io te do i soldati.
Che ne dici della mia offerta?
Di che cosa avete paura, Don Luigi?
Perché non dite alla commissione che ha appoggiato a Oresteferro?
Dentro la commissione, Achille, ha dalla sua barroca e la
cascia.
È Don Accardo che comanda tutte.
Fa il ponzio pelato, non prende posizione.
Sì, ma se non vi esponete voi, con gli altri boss, basterà che cambi di nuovo
il vento per darci un calcio nel culo e scaricarci.
Sto mandando a combattere con voi il sangue mio.
Non ho figli maschi.
Mimmo è il futuro della mia famiglia.
De' basta come un garanzia.
Che fa resistenza?
Mi fa male.
E dove che fa male?
A parte la gamba.
Qua.
Così non va bene per niente.
Dieci giorni fa eri molto più elastico.
Stai ricredendo.
Siediti.
Ho preso qualche bottarella, ma lavoro, niente di che.
Torno come prima.
Che vuol dire qualche bottarella?
Nelle tue condizioni?
Cristo santo.
Dai, non esagerare.
Ma che fai?
Girati.
È un antinfiammatorio.
Laser.
Tu non stai usando il cervello.
Così rischi grosso.
Possibile che non te ne freghi niente.
Mi frega.
Ma anche fare bene il mio lavoro mi frega.
Senti, finché stavi da solo, la vita era la tua, io potevo anche capirlo.
Ma adesso, devi pensare a noi, non solo a te stesso.
Hai fatto una promessa.
Non torno mica indietro.
Sa quello che faccio.
Capito?
Dottore, ma se si mette a cercare lei, io che faccio? Vado a casa?
Che mi sai dire su questo signore?
Beh, più di quello che c'è scritto lì.
Ma se vuole sapere qualcosa su Veronica Colombo, sappia che Lanza è quello che
se ne è cresciuta.
Laura non vuole che indaghiamo su sua sorella.
Lo so, e forse ha ragione lei.
Ma a me il dubbio mi è rimasto.
E se lei se lo vuole togliere, va bene per tutti.
Ma io perché dovrei parlare con lei?
Perché mentre lei sta qui, accusato di essere un mafioso, la sua ex allieva,
Veronica Colombo, sta per diventare presidente della regione.
E io sono contento.
Non so perché, ma non riesco a crederle.
Ancora non ho capito che cosa vuole da me.
Le voglio dare la possibilità di chiudere un conto di sospeso. Io non ho
conti in sospeso.
Signor Lansan.
Se lei ora è qui, ai domiciliari, la responsabilità è anche della Colombo.
Non ha voglia di rifarsi?
E allora?
Se avessi voluto l'avrei fatto ai tempi del processo.
Non senza ammettere la sua colpevolezza che lei ha sempre negato.
Ma ora siamo solo noi due.
E tutto quello che dice resterà qui.
Cosa vuole sapere?
Io so che lei è la Colombo.
Avete avuto rapporti con l'ambiente mafioso?
Se parliamo di mafia non posso essere utile.
Di cosa vogliamo parlare allora?
La verità non sta nelle parole, ma sulla carta.
Che vuol dire? Non la capisco.
Lei vuole un'arma contro la Colombo.
La può trovare sui libri contabili.
Quali? Per esempio quelli del suo conto fiduciario.
Lì non troverà nulla, ma può arrivare a chi ha sempre
gestito i fondi neri della mia cara ex allieva.
E forse anche di chi oggi gestisce i suoi affari più
torbidi.
Mi dica quel nome.
Sono contenta che si sia deciso.
Senta, Veronica, io non ho nessuna intenzione di avere contatti con i suoi
collaboratori.
E ne è tanto bene con lei.
Che cosa le ho fatto, signor Guido?
Non l'ho sempre pagata bene per la sua consulenza?
Ma sì, certo, per carità, però finché si trattava dei suoi fondi neri...
Nelle tangenti che prendeva quando era amministratrice, o mi sbaglio, i suoi
investitori esteri, tutto andava bene.
Ma nell'affare Bagliatangelo, lei collaborava con la mafia, Veronica,
con quel Ruggero Spina.
Ma nessuno è arrivato a lei o a me?
O sbaglio?
C'ho pensato io a coprire le tracce.
Io le ringrazio.
Ma finisce qui.
Sono venuto apposta a dirglielo.
Solo lei può mettere le mani sulle carte di Baiadangelo.
Costruire una nuova finanziaria come la Sicilia Home. No, no, no. Non se ne
parla proprio, donna.
Il mio nuovo socio non ne accetta i rifiuti.
Il suo nuovo socio?
E chi sarebbe?
Achille Ferro, va bene?
Non ci credo.
Mio padre non può essere coinvolto negli affari di Veronica Colombo.
Tuo padre gestiva il suo conto fiduciario.
Lanza dice che riciclava i suoi fondi neri.
Come fa a credere a uno come Lanza?
È tutto quadra, Francesca. Come fai a non vederlo?
Veronica aveva bisogno di qualcuno che gestisse la parte finanziaria dell
'operazione Baia d'Angelo.
Mio padre come mille altri. Tuo padre come mille altri, è vero. E io spero che
lui sia innocente. E allora?
Noi abbiamo il dovere di indagare.
Lo dirà Pulvirenti.
Queste sono cose nostre.
Della nostra squadra.
Davide?
Sì? Dammi l'uno e mezzo. Ce l'hai i soldi.
Aspetta qua.
Buonanotte.
Che chierati? Cosa?
Battigli! Oh, picciolo!
Che minchia fate per me?
A Giuseggio Fontana, Antonino Giannulli, perché non l'avete sparato? Siete
rimasti come due pupi.
Suoressa, noi l'abbiamo riconosciuto.
Datemi una prova.
Posanzai!
Butta lo zaino!
Abromi!
Mi servono due ambulanze in piazza San Cristoforo.
Anche questo era un affiliato di Achille Ferro?
Sì.
Se quello che pensiamo è giusto, questo è il primo attacco di Oreste Ferro agli
uomini del figlio.
Una faita.
Ci mancava.
Pure il padre contro il figlio.
Mi dispiace, signor questore.
Lei mi ha messo a capo dell'antimafia per evitare situazioni come questa.
Dottoressa, il suo è un lavoro molto difficile, soprattutto in momenti come
questi.
Ma io mi fido di lei.
A proposito, con Calcaterra come va?
Ci sono giornate buone e giornate cattive. È un buon elemento, anche se
ostinato è difficilmente controllabile.
Quando si mette un'idea in testa non è facile elevargliela.
Come la convinzione che mia sorella abbia a che fare con la mafia?
Senza prove, senza nulla.
A breve la Duomo rientrerà a Palermo.
Ma fino a quel momento cerchi di utilizzarla al massimo.
È un'ottima squadra.
È arrivata la puttana.
Prima o poi la fotto io.
Che ci fai qui? Con tutto quello che è successo ti stupisci che il candidato
governatore della regione si fa vedere?
Per una passerella?
Sono venuta a portare solidarietà alle forze dell'ordine, Lara.
Sono in campagna elettorale, ma io ci sto provando veramente a fare tutto
quello che posso per questa terra.
Ci vorrebbe una bacchetta magica?
Non ci pensate al mio comizio?
Ti prometto che non sarà noioso.
Così capisci meglio quello che voglio fare.
Vuol dire sì?
Gioiuzza, lavora bene.
Voglio arrivare a Veronica.
Se tuo padre è veramente coinvolto, potrebbe portarci a lei. Sapere che
lavorino ancora insieme, questo Lanza non può saperlo. Andremo per tentativi.
Falcone diceva, bisogna seguire i piccioli ed è quello che faremo noi. Con
la dottoressa Colombo come la mettiamo?
Non deve sapere niente, è neanche esciuto.
Perché è esciuto no? Io direi mi fido eh. Mi fido anch'io, ma è troppo vicino
a Lara.
Non voglio metterlo nella condizione di dover scegliere.
Quindi niente autorizzazione dal PM, se ci scoprono siamo noi la merda. Capirà,
sa che novità, faremo tutto da soli.
Quindi da questo momento mio padre è sotto controllo 24 ore su 24.
Bene.
promesse false, che vi illudono, che vi fanno sognare posti di lavoro e che poi
costringono gli imprenditori a fallire. Al centro del programma di Sicilia Unita
c'è un obiettivo chiaro, è la riqualificazione del territorio e
cominceremo con rilanciare quella parte di territorio che io conosco
meglio, che è Bagliadangelo e la strapperemo alle mani della mafia.
Il porticciolo dei pescatori diventerà un grande porto con navi da crociera,
iotta. A tre chilometri verrà edificato un villaggio turistico e poco lontano
uno scalo aeroportuale. Pensate quanto lavoro!
Pensate quanto indotto che ci sarà!
Sarà indotto il lavoro per voi!
Lavoro per tutti i siciliani!
Questo progetto...
È stato bloccato già una volta per il tentativo della mafia e della vecchia
classe politica di farne una mangiatoia.
Se sarò io presidente questo non accadrà più.
Tutti gli appalti saranno all'insegna della massima trasparenza.
E sarà la vittoria della legalità sulla mafia, sui politici amici della
mafia.
la vittoria della Sicilia migliore, della Sicilia pulita, sarà la vittoria
della Sicilia unita!
Bravissima. Grazie.
Complimento.
Brava, complimenti. Grazie.
Hai visto mia sorella? No, non l'ho vista, dobbiamo andare. Adesso andiamo.
Ho preparato il furgone per la sorveglianza ambientale.
Tutto bene?
Andrà tutto bene quando avremo fottuto Veronica Colombo.
La fottiamo, no, Colombo?
La fottiamo.
Ho ascoltato il tuo discorso.
E che dici?
Credi davvero che quei progetti a Baia d'Angelo si possono fare in modo pulito?
Partiamo dal presupposto che tutti gli appalti devono essere truccati.
La fine.
Lo dovrebbe capire anche il tuo amico Calcaterra, che io ci combatto contro la
mafia.
Forse se tu non usassi certa gente, per lui sarebbe più semplice capirlo.
Fare politica è difficile, non è una passeggiata.
Io ho bisogno di qualcuno abbastanza cinico che mi difenda dagli scandali che
vengono montati contro di me dai miei nemici.
La polizia non è tua nemica. Non lo so.
E nemmeno la procura. Non lo so.
E poi ci sei tu dalla mia parte.
Che poi è quello che conta, giusto?
Siamo io e tu.
Come stai?
Così, così.
Senti, fra.
Se tuo padre ha fatto qualche casino, è meglio se... Sì, se lo aiutiamo noi.
Tu sei sicura di poterla fare, sta cosa?
No.
Questa è attiva.
Adesso è attiva anche la sua sorella.
Francesca a tavola! Sono al telefono, arrivo!
Eccomi!
Amore, perché non ci hai avvertito? Se l'avessi saputo, ti avrei fatto
preparare qualcosa in più.
Più di così, mamma?
E beh, ha ragione.
Senti, ma adesso che lavori a Catania e dacci questa gioia, vieni più spesso a
trovarci. È che sto lavorando tanto.
Ci provo, però.
Bene, allora...
Te la posso versare un goccetto se sei in servizio? No, un goccetto lo bevo,
grazie. Bene.
Grazie di avermi fatto entrare fuori orario, dottore.
Come sta?
Lo stato di catatonia psicotica permane. Siamo costretti ad alimentarla via
flebo. E purtroppo in questo senso non ci sono segni di miglioramento.
Nessuno? No, le uniche reazioni che ha sono reazioni fisiche elementari. Per il
resto è sempre assente. Rimane chiusa in un mondo suo e da lì non sembra voler
uscire.
Posso restare un po' solo con lei?
Certo. Grazie.
Fuori un casino, Rosi.
Ormai sono tutti contro tutti.
Non c'è più l'onore.
Non ci sono regole.
Si ammazzano da padre e figlio.
Non c'è più nemmeno la famiglia.
Preferivo dare la gaccia a te, Rosy.
Mi manchi.
Mi l'hai detto tu a Dante di allearsi con Oreste, vero?
Ne sono sicuro.
C'è qualcosa, Rosi?
C'è qualcuno che sta al di sopra di tutto?
Qualcuno che muove le fila al di sopra di Achille Ferro, di Ruggero Spina?
C'è qualcuno dietro all'omicidio di Leonardino?
Io non ne sono sicuro, Rosi, ma se è quello che penso io,
io ti giuro che lo prendo, Rosi.
Io ti aspetto.
D'apposto?
Dai qua.
Siete diventati molto più prudenti, vedo.
Siamo nipoti di contadini.
Ce l'hanno insegnato loro.
Se vivi in mezzo ai lupi, meglio che c'hai il fucile.
Tu che bevi?
Succo di frutta o vino rosso.
Grazie.
Allora, comoda, comoda.
Com'è andato il comizio?
La folla applaude.
Fra poco mi dovrai chiamare presidente.
Bene, molto bene.
Proprio tutto non direi, visto che ti sei rifugiato.
Sei pieno di guardie.
Grazie. Queste sono cose mie.
Presidente. Non sono cose tue.
Ho saputo che hanno assaltato una piazza.
Una piazza tua.
Te lo ripeto.
Sono cose mie.
Achille, lo capisci che non è il momento per fare una guerra?
Con tuo padre, poi.
Devi limitare gli spargimenti di sangue se non vogliamo i poliziotti ancora più
addosso. Ehi, non ci provare a parlarmi con questo tono, Veronica.
Tu sei solo una politichetta.
Capace a fare gli intrallazzi.
Mille ce ne sogno come te.
Il gioco cattivo non lo sai fare.
Sicuro sai?
Ho imparato molto stando di vicino.
Pensa al nostro progetto piuttosto.
Quelli sono i tuoi giocherelli.
Ci hai parlato con Leoni? Sì, ci ho parlato.
Come pensavo, sei scantato.
Eh, eh, male.
E viene a fare la lezione a me.
Se non vuole collaborare, è un nemico che sa troppe cose per campare. Sarebbe
uno spreco.
Uomini come lui ce ne sono pochi in giro.
E allora faccio un ultimo tentativo.
Di persona.
Complimenti per l'arredamento.
Grazie.
Noi siamo in posizione.
Il segnale audio è chiaro. Voi ci siete?
Ci siamo.
Si è fermata la macchina?
Sono scesi due uomini. Stanno entrando.
Vi conosci?
No, non mi sembra.
Dottor Leone.
Andiamo.
Anna, io esco.
Ci vediamo più tardi.
C'è qualcosa che non va?
Aspetta.
È uscito mio padre, sta entrando in macchina con loro. Dobbiamo seguirli.
Aspetta, è un ordine!
Cerca di superarla subito, non è lucida!
Solpassala, Sandro.
Solpassala, ora!
Scusate, che state facendo?
Non è il momento, Francesca!
Se questi sono uomini di Achille Ferro, possono portarci da Veronica.
La macchina è pronta?
Sì.
Mezzanotte è mio pace, abbiamo notizie?
No, si sono rientrati in qualche buco.
Dopo la camurea che è successa lì alla piazza si sentono più sicuri.
Alla prima minchiata che fanno li troviamo, non ti preoccupare. Ma io mai
sono preoccupato, Michele lo sai.
E gli affari andranno avanti uguali nonostante questa guerra maledetta. E ci
pioveranno tanti piccoli dal cielo.
So ragionare che devi incontrare qua.
Uno che ci serve per se la smette di scassare i copioni.
Altrimenti ci pensi tu.
Posso sapere dove mi state portando?
Eh no che non puoi saperlo, dottore. Devi stare muto.
Amonin, eh no?
Dovevamo fermarli subito.
Intanto ormai siamo qua, quindi qualsiasi cosa stai tranquilla. Stai
tranquilla un cazzo!
C'è mio padre in macchina, eh?
Che cos'è qua?
Non lo so, sembra una fabbrica, un cantiere.
Scenda, dottore.
Amunin, dottore.
Dottor Leoni, finalmente ci incontriamo, che piacere.
Per me no.
Non è un piacere.
Visto come mi avete fatto finire qua.
È perché lei non vuole intendere, dottore.
Interveniamo? Dobbiamo aspettare Francesca. Come devo dirtelo, cazzo?
Che volete da me?
Che vogliamo?
Vogliamo che lei continui a respirare questa buona aria del nostro vulcano.
Veronica? Non c'era una veda.
Io non voglio lavorare per voi.
Aspetta ancora un momento.
Domenico, ci siete?
Riuscite a sentire quello che stanno dicendo?
Siamo troppo lontani, non si sente niente.
No, no, no!
Dicozzi!
Dio! Dio!
Nidano!
Che hai fatto?
Palla!
Aiuto, Sandra!
Palla!
Palla! Apri gli occhi, dai!
Palla! Apri gli occhi! Dove cazzo ti hanno preso? Su, su, tienici! Palla!
Basta, Pietrangeli!
Tu sei andato da lanza per mia sorella?
Perché pensi che sia colpevole? E mi hai tirato fuori dalle indagini!
Lara, non è un segreto.
Io ho ancora molti dubbi su tua sorella, ma non voglio escluderti. Ho voluto
soltanto tutelarti, come ho fatto con Francesca.
Tutelarmi? Tutelarti, sì. Tu pensi che mia sorella sia una mafiosa, ma tutelare
è sto cazzo. Ma che stai dicendo?
Lara.
Ho appena incontrato la persona che gestisce il conto fiduciario di tua
sorella e di Achille Ferro.
Ancora vuoi far finta di non capirlo?
Sveglia!
Sei una merda.
Oh, Sciuto. Sei una merda.
Dai, Sciuto.
L'abbiamo fatto per tenerti lontano dai guai. Faccio parte della squadra. E se c
'è un'indagine voglio starci dentro.
Oppure non ti fidi di me. Ma certo che mi fido.
Tutti ci fidiamo di te.
E allora perché non me l'hai detto?
Ma proprio da te non me lo sarei mai aspettato. Sei sempre lì a blaterare
cose sull'onestà, la fiducia tra colleghi.
Vito, ascolta.
Abbiamo dovuto muoverci tenendo lontano la dottoressa per ovvi motivi. Tu sei il
suo carissimo amico, oltre che collega. Che dobbiamo fare?
Va bene.
Almeno avete trovato qualcosa di interessante.
A quanto pare c'è la ragione Lanza.
Leoni è sporco.
Sulla Colombo, Veronica Colombo, ha una questione di fede.
Anzi, visto che sei qua, da che parte vuoi stare tu?
Da nessuna.
Se Veronica Colombo è coinvolta, vuol dire che è stata lei a far massa e
renunzia. E quindi deve marciare in galera.
Ma prima di scagliarmi contro qualcuno, purtroppo io ho questo brutto vizio che
voglio qualche cazzo di prova.
Vabbè, andiamo a cercare queste prove.
Sì, ma senza fare cazzate.
Gioia mia.
Ti disturbo?
Tu non mi disturbi mai.
Come va la caccia dei cattivi?
Ho avuto momenti migliori.
Avanti, ma che è sta voce? Se ti abbatti tu è finita.
Li prenderai e li metterai in galera, Ferro e anche gli altri.
Ti conosco, ne sono sicura.
Veronica, c'è qualcosa che mi devi dire?
Qualcosa che devo sapere?
Niente. Ma è successo qualche cosa?
Chi lo tiene nel tuo fondo fiduciario?
Lo studio Leoni.
Guido Leoni.
Mi pare che la figlia lavora con voi, no?
Ma perché me lo chiedi?
Perché sono uscite delle cose sul suo conto.
Quali cose?
Delle cose che non sono belle, non ti posso dire altro.
Mi sembrava una persona di cui fidarsi.
Appena mi potrai dire qualcosa di ufficiale ti prego dimmelo che dovrò
chiarire la mia posizione.
Prima di permettere a qualcuno di attaccarti.
Conosco il meccanismo.
Esatto, è già successo e succederà ancora.
Le regole non le faccio io, però le devo seguire.
Ci tieni così tanto a vincere?
Gioia mia, anche io non mi arrendo finché non ottengo quello che voglio.
Io e tu siamo più simili di quanto pensi.
Non lo so.
Gli sbirri.
Gli sbirri ci sono i piombati addosso. Per colpa di quelli che tu hai mandato a
pigliare Leoni. Un altro poco non ci arrestano tutti quanti.
Lo so.
Ma uno ci è rimasto.
All'altro ci ho pensato io, Aghele. Prima ci devi pensare a ste cose.
Prima!
Ora Leoni è sparito.
Se lo pigliano gli sbirri prima di noi altri, con tutte le cose che sta su
Veronica Colombo, passiamo cazzi amari, Michele, cazzi amari.
Ma quello non è uno di noi, Aghele.
Quello non c'ha gli agganci per stare in fuga. Te lo trovo io.
Così i problemi sono freddi prima che iniziano.
Il punto non è solo a Leoni.
Dobbiamo mandare un segnale.
Potente. A mio pace per primo.
E anche alla commissione che mi sta scassando la minchia.
Sì, ma avvisatemi se sapete qualcosa.
Ancora non sanno un cazzo sul tuo padre.
Tu come stai?
Fra, vieni qua.
Sì, mi mosco d'aria.
Sei sicuro?
Sì.
Ma stava in piazza con Don Oreste quando è successa la camorra?
Sì. Ora se ne va in giro a reclutare picciotti e poi manda dentro le lebrine.
Sì, Michele.
Michele, c'è una persona con... Forse dovreste parlare.
Cui? Un nipote del legge Scuderi.
Scuderi?
Il padre eterno che mi dà lezione di vita.
E tu invitalo per colazione.
Ma chi è che vuoi?
Offrirti un altro caffè.
Danno già patte però.
Ma non sei stanco?
Vuoi parlare?
Onestà, mio padre.
Oh, cacca.
Se io sono già cacca, vuol dire che sono già morto.
E con un pezzo di merda come te non ci parlo.
Lui c'è me dispiace per tua nipote.
Achille non si è affatto scrupolo a mettere in gabbia suo padre.
E a uccidere il figlio di Rosi.
Un bambino.
E ora ci vogliamo stupire che abbia reagito come una bestia.
E non è attaccando una piazza di spaccio o levandogli i due piccioli che lo
possiamo danneggiare.
Adesso lo dobbiamo colpire davvero.
Dante ha ragione.
Ci dobbiamo dare una lezione a mio figlio. E dobbiamo vendicare a tuo
nipote.
Perché stavolta il voto sarà grande.
Che si sentirà pure in commissione.
Il ragazzo è stato abbandonato qui un'ora fa. Tu lo conosci? Sì, Mimmo
Scuderi. Suo zio è uno che conta parecchio. Molto amico di Oreste Ferro.
Ce l'hanno scaricato qui. Non è un caso.
Lo copriamo?
Evidentemente il ragazzo ha partecipato al raid contro gli spacciatori di
Achille Ferro in quest'operazione.
E adesso da morto è diventato un messaggero.
Se non riusciamo a fermare questa guerra di morti per strada ce ne saranno ancora
tanti.
E non c'è ancora niente che ci possa portare ad Echileferro.
Forse il tuo pedinamento di leoni ci può tornare utile. In che modo?
Abbiamo la macchina di Suraci, il picciotto che è morto al cantiere.
Mi ha detto a Vito di rivoltarla tutta.
Senti Domenico, io lo so che tu hai dei dubbi su mia sorella.
E ultimamente per me è molto difficile, sto cercando di mettere da parte tutto
per collaborare.
Che c'è?
E Vito?
Lui che richiami dopo te?
Dottoressa, la disturbo? No, dimmi, Vito.
Dunque, la targa dell'auto di Suraci, sono un falso perfetto, il numero
appartiene all'auto dello stesso modello e il proprietario è un commerciante
incensurato di Acireale che ovviamente non ne sapeva nulla.
Dottoressa? Dottoressa?
Sì, tutto bene, Vito.
Quindi possiamo riuscire a capire che le targhe sono false solamente se facciamo
un controllo incrociato?
Infatti, hanno fatto un lavoro davvero molto di fino.
Perché sono poche le persone a Catania che possono accedere al casellario
giudiziario e al registro automobilistico per cercare e clonare le
targhe.
Mi è venuta in mente una cosa.
Te lo ricordi Rino Mangiameli?
Ci vediamo lì tra mezz'ora. D'accordo.
Rino Mangiameli usa questo posto come copertura per i suoi traffici. E anche
per nascondere e far sparire cose e persone che non devono essere trovate.
Mangiameli!
Mangiameli, fermati, non mangi a nessuna parte!
Abbiamo trovato delle targhe su una macchina di un picciotto di Achille
Ferro, Nicola Suraci.
Io che c'entro? E il volete da me?
Dicci qualcosa di buono, Rino.
Io non so niente.
Rino, tu non vuoi che ti succeda qualcosa di brutto, vero?
Perché io posso sempre dire che mentre ti stavo inseguendo sei caduto.
Io non gengio un cazzo con i ferro.
Io faccio il mio lavoro e basta.
Poi se qualcuno mi chiede delle targhe, io le preparo e finisce lì.
Ci basta?
No. Hai sentito il mio collega?
Va bene, va bene, va bene.
La targa l'ho consegnata a Suraci in un night.
Decadence.
Un solcio, davvero.
Sei sicuro di volerlo fare?
Sono test.
Mamma mia, oramai mi hanno pensionato da tanto tempo.
I picciotti nuovi di Achille non mi conoscono, non mi hanno mai visto.
Io ci volevo bene a Mimmo come se fosse mio nipote.
Non ti preoccupare, Antonio.
Lo agisco di ritrovare la pace per suo nipote.
E io ci troverò un bel riscatto.
Colpiremo Achille un necchio gli fa male.
Insieme a Ido colpiremo tutti quelli che a Catania mi hanno tradito.
Per passare dalla parte sua.
Questo è il Decadence, il locale di cui ci ha parlato Mangiameli.
Che c'entra Ghiglia Ferro? La proprietà è intestata a una società di comodo. Il
nome di uno dei soci sospettiamo essere un prestanome dei Ferro. E lui lo usa
per i suoi traffici.
C'è una bisca sul retro.
Là ci passa chiunque.
Pregiudicati, figli di papà, insomma la crema della crema. Sì, diciamo che ci
prende contatti utili, no? Persone da ricattare.
È verosimile che sia gestito da uno dei suoi allogotenenti.
Dobbiamo sfruttare la situazione e prenderli.
E come ci muoviamo? Lo mettiamo sotto sorveglianza? Uno di noi deve entrare
nella bisca.
Se c'è un pezzo grosso... Parte la retata, altrimenti piazziamo l
'ambientale e vediamo che succede. All'ingresso sicuramente ci sarà qualche
uomo di Achille Ferro che sentirà subito puzza di sbirro.
Diciamo che non tutti i mafiosi di Catania mi conoscono.
Beh, parecchi sì però.
Non è detto.
Stavo pensando che non capisco come fanno queste donne a farsi tutte quelle
unghie lunghe a toccare le cose, con tutti i pallini, cuoricini, colorate.
Ma secondo te si può muovere la mano in quel momento?
Che c'è?
Silenzio, ferma, perché sennò non potresti... Vabbè, non posso parlare?
No, ecco, devo mettere il rossetto.
Giulio! Su, muovo quello negli occhi, no. No. Eh, questo è il mio. No, no. Su.
Ma devi proprio... Ah, poi abbiamo finito? Sì. Ah, meno male.
Ma è molto bella. Va bene.
Vediamo che cosa abbiamo fatto qua.
Stupenda.
Ma dobbiamo tenere queste cose lunghe così?
Eh, certo.
Comunque, non si preoccupi, non credo che la guarderanno in faccia.
È praticamente impossibile non guardarle le tette.
Era quello che volevamo.
Anche se non mi sento proprio a mio agio io, eh. Ma perché? È bellissima.
Guarda che stavo scherzando, Francesca, sei una poliziotta bravissima.
Con la bambina.
Sono strette? Strette abbastanza?
Era una battuta? Sì, sono strette, sono strette abbastanza. Sono sempre.
Però mi sento alta così.
È alta.
Siamo a Burlangioc.
Vi chiamo.
Le ho pardate, andate.
Palla, siamo pronte, venite.
Ecco qua.
Non ti vedo a te. Bene, aiuto.
Ok. Ma mi è entrato nell'occhio.
Non c'è niente da ridere. È bellissimo.
Ecco qua.
Eccola.
Vito, che c'è? Perché mi guardi così?
È che non l'avevo mai vista da questa prospettiva.
Simpatico. Infatti, anch'io.
Scusa, tu quand'è che mi dovevi vedere così?
Appunto. Va bene, possiamo passare ai microfoni adesso?
Te lo metto io.
Il microfono.
Ah, certo.
Siete tutti simpatici.
Mettiti seduta, dai. No, viene meglio in piedi, dai, forza.
Lo vogliamo mettere o no?
Intanto prova ad aggiustare questa cosa che non sta in nessun modo.
Quando sarai dentro al night, cerca di non esporti.
Ti aiuto?
No, ce la faccio da sola.
Ok.
Possiamo andare più veloci?
Non è facile.
Devi arrotolare una cosa intorno alla gamba.
Ok.
Guarda che lo so quello che devo fare. Bene.
E comunque per qualsiasi problema sappi che noi saremo lì fuori pronti ad
intervenire.
Adesso aiutami.
Attenta all'antenna, altrimenti lo prende.
Andrà tutto bene.
Sei bella.
Andiamo troppo nell'occhio, dammi un bacio.
Come si camminano sti cosi? Con i piedi. Voglio vedere voi con i tacchi.
Evitiamo sti commenti da spogliatori.
Cioè, sei geloso? Lo vogliamo smettere con questi commenti?
Aspetta, aspetta, aspetta.
Eccola. Attenzione.
Vediamo se abbocca.
Ciao. Ciao.
Posso?
Prego. Grazie. Sei sicuro?
Sto entrando.
Abboccato.
Noi siamo in posizione. Sì, anche noi siamo in posizione.
tutto chiaro chiarissimo
Pronto? Ho un falco che ha veduto un conicchio.
Sai che devo fare?
Buonasera. Una donna così bella e sola è qui per ballare e divertirsi?
Hai ragione, sono venuta qui per divertirmi.
Però non mi piace ballare.
Preferisco giocare.
Vuoi giocare?
Ma lei qui si è venuta appunto giusta.
Senti, non è che mi puoi aprire questa porta qua dietro? Solo per me?
Senti.
Vai.
Ehi, ma quello lo conosco.
E chi sarebbe?
Cannella. Sicuro?
Assolutamente sì, Giovanni Cannella. È stato per molto tempo vicino al boss
Scuderi.
Buonasera.
Magari stacco e ferro adesso.
Non è possibile.
Dopo che ha ammazzato il figlio di Scuderi, dobbiamo capire che cazzo ci va
a fare là.
E soprattutto dobbiamo capire che ci va a fare in discoteca uno con il
respiratore.
Palla, lo vedete anche voi un uomo pelato che sta per entrare?
Sì, lo vediamo.
Vi confermi che ha un respiratore sulle spalle?
Sì, confermo. Ha una bombola d'ossigeno per respirare.
È un sospetto, occhi aperti.
Cosa? Buonasera, dimmi. Me lo puoi fare un cocktail? Certo.
Hanno fermato.
Aspetta, Francesca.
Lara, hai sentito?
Ehi, Lara, mi senti?
Non sento niente.
Sono dentro.
Ma Cannella, sei tu?
Sì, io sono.
Che farò? Mi posso andare a divertire un po'? Ma con chi stai adesso?
Con chi sto? Con chi devo stare?
Con me stesso sto.
Sottoposto.
Sicuramente la bisca è schermata. Vabbè, aspettiamo.
Aspettiamo, Lara sa quello che deve fare.
Quando lo vedrà lo riconoscerà e... No, no, no, questo è da escludere.
Cannella è fuori del giro da troppo tempo. Lara non riconoscerebbe la sua
faccia. E poi non sappiamo lui che intenzioni ha.
Che si fa?
Scusi? Sono Cannella. Ah, signor Cannella, prego.
Prego, sono Cannella. Che fa, posso giocare?
Ok.
io mi avvicino la
sera
fortuna non mi vuole bene
Ma che minchia ci fa qua?
E' un cronodazzo.
Lo provo a chiamare.
Non prende. Mi sembrava.
Cazzo, dobbiamo andare.
Cannella. È tutto a posto. Qua fuori è pieno di sbirri.
Adesso devo uscire.
Ora. È veloce.
Se riconoscono Cannella siamo fottuti.
Cannella non lo possiamo lasciare.
Io ancora sono uomo d'onore.
Polizia, ti basta cazzo. Ti basta cazzo, polizia. Vai.
Che
succede?
Come cazzo vai in giro vestita?
Va bene, adesso mi copro, tranquillo. Ma mi fidanzate, mi fai in gelosia, va
bene? C'è qualche problema?
Cannella! Cannella, dove cazzo vai? Lasciami stare, che c'è?
Lasciami stare!
Che succede?
Lo chiamano Cannella. Ma che cazzo vuoi? Lasciami stare.
L'ossigeno? Che cazzo vuoi? Dove sta? Lasciami stare.
È entrato qui con una pompola per l'ossigeno.
L'ho visto prima, era seduto qua dove siamo noi alle macchinette.
Che c'è?
Cannella, lo senti?
Lasciami stare!
Dobbiamo provare a disinnescarla subito.
Questa l'ho già sentita.
Non c'è tempo.
Non vedo il detonatore, potrebbe essere nella batteria.
Ci sono troppe variabili per disinnescarla, cazzo. Che minchia stai
parlando? Dove cazzo stai?
Passami, stai! Mi prendi per il culo?
Dobbiamo farli uscire subito tutti.
Comincia qua.
C'è la polizia, tu ne sai qualcosa, Cannella?
Mi sentite?
Ehi, mi sentite? C'è una bomba nel locale.
Signore, polizia, tutti tranquilli, tranquilli. Va meglio con la pistola, va
bene, sono una poliziotta adesso, ok.
Una bomba, Sandro, con un timer, cazzo.
Ascoltatemi bene.
Adesso venite qui e aiutatemi a scomprare il locale senza creare panico.
Veloci, cazzo.
Calcaterra, riserva il reparto artificiale al Decadence Club della
Maglia. Veloci, subito. In piedi, in piedi, forza, forza, forza.
Forza, forza.
La dove cazzo sta lo zardo? A semistare, te dis. Che?
Devono uscire tutti da qua, subito.
Dovete uscire tutti fuori, andiamo, andiamo fuori. Dobbiamo uscire tutti,
andiamo.
Fuori dai, andiamo, andiamo, andiamo, andiamo, dai, dai, fuori. Andiamo,
grazie, grazie. Ma c'è qualche problema? No, non c'è nessun problema, andiamo.
Via di là, via, fuori. Fuori, dovete uscire, sono a controllo, fuori. Vai,
vai, vai, vai, velocica. Fuori, parto.
Dai fuori, diamo, dai, fuori!
Ragazzi, non mi fermate, forza, andate avanti, forza!
Signori, polizia, da un controllo, tutti fuori!
Allora, signori, polizia, dobbiamo tutti uscire fuori per un controllo. Chiamo.
Signori,
per favore, dovete uscire, signori. Andiamo fuori, dai, veloci. Caputo? Via,
vai, uscite.
Andiamo, andiamo, andiamo. Veloci, tutti fuori, per favore. Veloci, veloci,
uscite.
Via di là!
Via fuori per favore!
Veloci!
Caputo! Caputo!
Ehi! Ehi! Allora fuori dai coglioni! Veloci cazzo! Tacca queste cazzo di
cuzzo! Dai! Dai cazzo!
Veloci!
Che facciamo?
Aspettiamo il botto.
Fatemi uscire!
Sono qui!
Anche i bagni? Sì.
Liberi. Vai! Vai, veloci!
Aprite!
Veloci! Vai!
Via!
Fuori, veloci, cazzo, veloci!
Quindi vedo la sua voce, si è tornata a parlare.
Va bene, non c'è niente da preoccuparsi.
sono qui sono qui sono
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