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Amore!
No! Chiama la centrale!
Chiama la centrale!
Dottore!
Ruggiero Spina.
Fino a pochi mesi fa era un criminale di mezza tacca, adesso sembra al centro di
tutto quello che accade a Catania. Ha fatto carriera? Beh, mi sembra troppo
per uno che è stato in galera per una rapina alle poste.
21 da blocco d'ordinanza San Gregorio, un'Alfa 146 ha forzato il blocco in
direzione Messina.
Quindi? E quindi secondo me c'è qualcuno dietro.
Qualcuno grosso, un capo, qualcuno con la testa fina.
Stiamo battendo il territorio.
Spina salterà fuori prima o poi. Prima o poi?
Francesca, prima o poi non mi basta.
Qua c'è di mezzo un ragazzino di cinque anni che noi abbiamo il dovere di
riportare a casa.
Sano e salvo.
Dottore, guardi che noi ci stiamo provando.
E prendersela con noi non è che aiuta a risolvere le cose.
Un commando ha saltato il bilintato che portava mezzanotte all'aeroporto. L
'hanno liberato.
Sono scappati con una Toyota RAV4 in direzione Messina.
Ci sono vittime.
Quattro agenti e due membri del comando.
I miei sono già in caccia, ma mi serve la tua squadra.
Certo.
Sandro, andiamo?
Alza il culo, dai. È finita la vacanza.
Sciuto, rimani tu a coordinare.
Cambio.
Porti e aeroporti sono sotto controllo, forse cercava un posto isolato dove
nascondersi. Ha approfittato del trasferimento? No, l'ha organizzato.
Mezzanotte ho commesso quell'omicidio in carcere proprio per questo, per farsi
trasferire.
L'auto si sta dirigendo verso Piale Ruggero di Lauria. State pronti, ci
ritroviamo di fronte dopo l'incrocio.
Stai giù!
Come stai?
Vai adesso!
Su!
Unico sopravvissuto di una famiglia mafiosa originaria di Trapani, Dante
Mezzanotte si era conquistato insieme al fratello Armando un posto di rilievo
nella nuova commissione di Cosa Nostra.
Prima accaparrandosi a fari di rilievo nel campo delle energie rinnovabili e
poi trattando direttamente con i talebani il più grande quantitativo di
eroina mai entrato in Sicilia.
Un tè, grazie.
Ciao brutto.
Ciao Bernardino.
Mamma? L'ho sentita, mi ha detto che domani viene e ti viene a prendere. Non
ci credo.
È la verità.
Mi ha detto pure che devi fare colazione, sennò si arrabbia.
Dai, ti ho portato pure i giornaletti.
Lo sai quanto vali tu per i tuoi colleghi?
Molto poco.
No, non vali niente.
Non ci arrivi a capirlo, questi ti hanno fatto prendere apposta.
Il miglior che puoi fare è rendergli servizio.
Dici tu a Mezzanotte che è meglio.
Gli ho già detto quello che so, va bene.
Dici la verità.
Mezzanotte li ha sacrificati perché per lui non sono pericolosi. Chi li ha
reclutati? Giuseppe Vaccaro. Pino Cannone?
Scappato due mesi fa dall'ospedale in cui era ricoverato dopo che lo
arrestaste.
Come stanno gli agenti sopravvissuti?
Uno sta bene e anche l'altro se la caverà.
Non è il grandotè, ma è sicuro.
Dottore, qui non ci trova nessuno.
Va benissimo, Pino.
Tanto qui ci dobbiamo stare poco.
Giusto.
C'è aria di guerra, dottore.
È il momento per rimetterci in piedi.
Sì, ma per farlo servono i piccioli.
Siamo quelli dell'abbato, no?
Le notizie di lei?
Ma stai cercando come ti ho detto di fare?
Ho sparso la voce, ma fidati.
Con il figlio ho rapito, però si è qui in giro.
L'importante è che la troviamo prima di ferro, che quelli la vogliono quanto
noi.
Come sto?
Bene, dottore. Siete un figurino.
Sei stato bravo, Pino.
Molto bravo.
Sono contento di vederti.
Anch'io, dottore.
Ma tu dove dormi?
Qui.
Qui.
Dorme in macchia.
Nonostante i sequestri disposti dalla procura di Catania a Baia d'Angelo, gli
inquirenti non hanno ancora individuato chi ci sia dietro il sofisticato
tentativo di speculazione finanziaria.
Sta arrivando un malotempo. ...all'altro caso del momento, nel rapimento di
Leonardo Abbate. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca di qualche indizio
che possa...
Arriva qualcuno.
Buongiorno.
Stanno consegnando il vino.
Ce l'hai il numero di targa? Sì.
manda i dati in centrale dai va bene
Lo sai che noi non incontriamo mai chi è?
Gli sbirri sempre appresso, laio.
Vorrei come fosse colpa mia. E certo.
Con la tua caccia alla bata hai alzato polvere, ci hai fatto perdere piccoli e
uomini. Quanta coca c'era?
Tutto il casale che ci sequestrarono.
Tre o quattro chili e robetta.
Robetta? Con quinta robetta ci paghiamo gli uomini. Con quinta robetta ci
teniamo un quartiere.
Dai a finire con i rosi a bate!
Rosi a bate e piccoli.
È un problema per tutti quanti.
Io la sistemo. E la commissione regionale è contenta.
Ma chi ti ha autorizzato a parlare ancora con la commissione? Mi sono
autorizzato da solo, va bene papà?
Io avevo a pensare alla famiglia.
E alla mia famiglia.
E io l'ho messo in piedi.
Io l'ho fatto diventare chi da che è. Che minchia vuoi fare? Stare al posto
mio?
Sì.
Stare al posto tuo.
Michele! Mi vuoi ammazzare?
Vuoi ammazzare tuo padre?
Non te voglio ammazzare, venisci. Te porto in un posto tranquillo, così te
calmi e te riposi. Tu resta, per piacere.
È solo una passeggiata, non rendiamo le cose più difficili di quelle che sono.
Per piacere.
Non c'è rispetto per niente.
Manco po' sango tuo.
Portala dalla cascina, perché ce resti? Sei sicuro? Vai, vai, vai.
Come mai l'abbate ha collaborato alla cattura di Mezzanotte?
Non volevo a lui.
Voleva sua moglie, Ilaria la Viola.
La donna che ha ucciso la Mares?
Sì.
Per vendicarla, Rosi mi ha aiutato a distruggere il clan dei Mezzanotte.
E i soldi che gli ha preso adesso sono quelli che le servono per pagare il
riscatto.
Ti posso fare una domanda?
Come hai fatto a fidarti di una come lei?
Per vendicare che aveva ucciso Claudia mi sarei alleato col diavolo.
Una notizia sulla fuga di Dante Metanotte. L'evaso risulta ancora
latitante, ma gli inquirenti escludono che possa aver lasciato l'aria... Dante
Metanotte scappò? Le ricerche si concentrano nelle campagne attorno all
'Etna. Merda.
Merda, merda, merda.
Ora tutti mi ammazzano. Gli uomo, amore, va a finire. Ora tutti mi ammazzano. Gli
uomo, facci stare muto.
Gli uomo, allora sei tu idoneo. Facci stare zitto.
Ora cucciare una merizia. Cacciare un'io, zitto.
Roger, vieni qua.
Lucio, lo sentiste?
Sì.
Mezzanotte è scappato di prigione.
Dante Mezzanotte.
Comunque miaghi, a così gli sbirri non ci rompono i coglioni soltanto a noi. Ma
chi ha la minchia?
Finché abbiamo il bambino noi siamo l'obiettivo numero uno.
E poi mezzanotte un altro che sta dietro all'abbate. Che succede ora se quei due
si scannano fra di loro?
E lo sabbate domani non si fa viva. Che un monostare sempre a fare domande.
Domani lo sabbate si fa viva, è chiaro?
Non sei tu?
Ma Natta Chiara lì? È successo qualcosa?
No, ma è il grande giorno.
La mia candidatura alle elezioni, oggi incontro i vertici del partito.
È una formalità, però è un momento importante.
Non hai bisogno degli auguri miei.
Sei brava a fare quello che fai.
Quando ci vediamo?
Presto. Presto, ci vediamo presto.
Questa società, la Edil 50, ha ottenuto la concessione per costruire un
villaggio residenziale su terreni acquisiti dalla Sicilia Home.
Il porto privato lo fanno questi della Nuova Copp. Il centro turistico che
stanno mettendo in piedi è una cosa enorme.
Questo non era protetto.
Uno dei posti più belli della Sicilia. Che roba di miliardi di euro.
Francesca?
Mamma, papà.
Ciao.
Chi sono? Che ci fate qua?
Abbiamo fatto la sorpresa.
Mi potevate almeno avvertire. E allora che sorpresa hai?
Come stai?
Sto bene, e voi?
Bene. Insomma, casa, quando vieni a vederla? Sai che te perdi, eh? Bella.
Vengo presto.
È bella, che ha fatto?
Puoi capire. Eh, immagino.
Cosa vuoi fare?
Però vengo prima o poi... Chi è?
Gaetano. Gaetano? Ah, il poliziotto.
Ispettore. Gaetano Poliziotto. Palladino. Perché non vieni con Gaetano
allora? Volentieri. No, Gaetano. No.
No. Te l'ho detto, ma siamo incasinati. Vabbè, magari anche sul tardi.
Tardissimo. No, Gaetano, tardissimo no. No.
Torniamo distrutti la sera. Torniamo distrutti, molto stanchi.
Tornate a casa?
Vivono insieme.
Ah.
Bene,
quindi raccontatemi del... Vabbè, Gaetano, tu devi... Sì, infatti io devo
andare là.
Vai, buon lavoro.
Arrivederci.
Simpatico, eh? Sì.
Mi accompagno, eh?
Andiamo.
Sì.
Ti assicuro, non è stata una mia decisione. E di chi?
Il partito decide di candidare un altro al mio posto e tu non c'entri?
Mi hai preso per una deficiente? Mi hai preso? Ho subito delle pressioni.
Lo sai cosa dicono?
Che tu ancora non sei pronta.
Ma tutti vogliono che sia io la candidata. Tutti vogliono che sono
candidata, ma non li leggete i giornali?
Sai che non c'era niente di ufficiale.
E poi, non pensare che noi non apprezziamo il buon lavoro che hai fatto
qui. Solo che... Solo che sono una donna. Nel profondo sud dove le donne,
secondo voi, devono stare solo a casa a lavare i piatti.
Dottoressa, il partito ha la massima stima di lei.
E penso di interpretare il pensiero dell'onorevole, se le dico. Le
interpretazioni di un portaborse del cazzo non me ne fotte niente.
Muto.
Allora, sono fuori?
Per questo giro sì.
Ti prometto che troveremo un altro incarico. No, non lo voglio un altro
incarico.
Io mi voglio candidare a queste elezioni regionali come capolista.
E lo farò con voi o senza di voi. Sai che non puoi farcela senza di noi.
Puoi scommettere?
Da questo momento non sono più nel partito. Mi candido da indipendente.
Manco una settimana alla chiusura delle liste. Sii irragionevole.
Non puoi farcela senza un programma.
Senza finanziamenti. Li trovo i finanziamenti, li trovo.
Godetevi il paesaggio che sta salendo la marea.
Convoca una conferenza stampa.
Ora, subito.
Grazie.
Grazie di essere venuti e scusate il ritardo.
Sono contenta di vedere che ci sono molte donne.
Vi ho fatti venire qua per annunciare formalmente la mia candidatura a queste
prossime elezioni regionali.
Grazie. A differenza di quello che molti di voi pensavano, mi candido come
indipendente.
Grazie. In una lista di mia creazione che si chiamerà Sicilia Unita.
Il suo partito l'ha trombato?
Lo so, lo so.
Il nome e il simbolo del partito verranno depositati questa sera.
Ci sono domande?
Sindaco, sindaco.
Prego. Da chi sarà composta la lista?
Dai miei collaboratori più stretti e da alcune personalità di Catania. Ancora
non posso rivelare niente.
È il caso di elezione, lei dovrà rinunciare al suo mandato di sindaco.
Questa è la legge. Io anche da presidente continuerò a far rispettare
la legge.
Io devo andare, continuate. Ma sei scemo, questo è importante. Dove vai?
A messa. Ti dico a lei.
Signor Sindaco, qual è il suo programma elettorale e soprattutto con chi farà le
alleanze? Per quanto riguarda il programma elettorale, cominciamo con tre
cose. La trasparenza, l'ambiente e le donne.
E' arrivato un schiavone, sta a fare una chiesa.
E' arrivato
un
schiavone.
Continuo a pregare senza guardarmi.
Lei lo sa che ho la polizia dietro, vero?
È per questo che siamo qua.
Non ti facevo credente, schiavone.
Come no, deputata Madonna.
Bravo.
Allora vieni a confessarti.
Perché cazzo hai voluto incontrarmi? Perché ho ancora bisogno del tuo aiuto.
Ma quale aiuto? Io dovrei dire alla polizia che lei è qua. Mi hanno offerto
un riscatto, schiavone.
Vogliono 100 milioni di euro e tutto quello che ho.
E lei gli è l'idea.
Militerei a Masone in una banca a Ginevra.
E anche se non sono cazzi tuoi, li avrei dovuti prendere prima di andare in Sud
America, ma non ce l'ho fatta, va bene?
Adesso c'ho bisogno che tu mi porti a prenderle e che me li riporti indietro
in giornata. Signora Abate.
Rosalia.
Rosalia, io non ti posso aiutare. Non per una cosa del genere.
Sono un giornalista, non un criminale. Ma appunto.
A pensarlo scuppa.
Giornalista in ostaggio di Rosia Abate per 24 ore, con una pistola puntata per
giù. Pensi di convincermi con le armi?
Lo sai che non ti posso controllare tutto il tempo?
Mi chiama a ragione.
Diventi famoso.
Come fai a sputare in faccia un'occasione del genere?
E tu appoggeresti sempre questa versione?
Hai la mia parola.
Conosco un ex pilota di linea all'aeroporto, uno che ha un elicottero
privato. Non fa troppe domande, ma vuole i soldi in anticipo.
E io non ne ho.
Perfetto.
Questi sono 5.000.
E gli dici che il resto li prende al ritorno.
Io ti chiamo tra due ore. Fatti trovare pronto.
Cae, lo seguiamo.
Abbate! Ti sei convertita, ti sei!
Dai un inchiale nettissimo! Stai ferma, non sei il mio tipo!
Qualcuno!
Tre proiettili mi sono preso per colpa tua, te lo ricordi?
Non l'hai mai trovato?
Lo disse lo Spirito Santo.
Che cazzo vuoi?
C'è un amico che non vede l'ora di vederti, amone!
Sa!
Grazie.
Sta bene vestita così.
Ti farei una foto e la manderei agli amici che ho lasciato in galera.
Per tirarli un po' su di morale.
In quel bel posticino dove tu mi hai mandato. Non era te che volevo. Volevi
mia moglie.
E l'hai ammazzata.
Sangogliamo sangue, Dante.
E quindi se adesso io ti ammazzo va bene, giusto?
Invece io voglio essere clemente.
I soldi in cambio della tua vita.
E te ne lascio abbastanza per andartene dove vuoi.
No. No.
La sentite a vino?
Dice di no.
Dante, io lo so che tu mi odi adesso. Rosa, io non ti odio.
È troppo faticoso odiare.
Odio solo se è necessario.
Che cos'è che ti fa sentire così forte da dire di no?
Quello che ho mi serve per mio figlio.
E tu mi puoi ammazzare e non avrai niente.
Mi puoi torturare, ma non avrai niente lo stesso.
Perché mio figlio verrà prima di tutto.
Ammazziamolo, dottore. Dante, io lo so che tu ragioni con il cervello.
E non con i coglioni.
Quindi pensa.
Un modo per riavere quei soldi c'è.
Aiutami a riprendere mio figlio. E quei soldi sono tutti tuoi.
Io ci ho provato sola e non ce l'ho fatta. Ma io con te ce la posso fare,
Dante. Rosalì.
Mi stai chiedendo di aiutarti.
E come?
Ti resto la prete?
Vuoi che lavori con te?
No, io voglio che lavori per te.
Per quei soldi.
Li avrai dopo che avremo liberato il bambino, tutti quanti.
Ammazziamolo, dottore.
Dante, io un poco ti conosco a te.
Tu sei un uomo d'onore.
Non lo vorresti mai un bambino sulla coscienza.
E poi quel bambino è anche tuo nipote.
I soldi dove sono?
In Spizzera.
Però ci devo andare sola.
Appena.
La consegna quando e dove?
Ancora non lo so.
Ma domani, domani al massimo.
Mi chiameranno sul cellulare che mi hanno dato.
Dammelo.
È l'unico contatto che io ho con loro.
E quindi so che tornerai.
Se ti vuoi cambiare.
Non ti preoccupare, non ti preoccupare.
Quindi, zio, sei diventato.
E cosa è pare?
Novità su Dante Mezzanotte?
Niente, siamo appena rientrati in città.
Tu sei ancora convinto della tua ipotesi che voglia rimanere a Catania?
Non solo per vendicarsi.
Però si vale centinaia di milioni di euro e lui è in bolletta.
Gli possono servire per ripristinare un clan.
Spero di trovarli prima.
Solo che i rapitori rischiano di lasciarla a bocca asciutta.
Stiamo stringendo il cerchio intorno alla Sicilia O.
Se trovo chi la sta gestendo, trovo loro.
Poi ti racconto, dai, se ci vediamo.
Magari a cena? No, non è il momento, preferisco di no.
Senti, Domenico, tu ti devi prendere una bella pausa. Stai lavorando 24 ore al
giorno, non va bene così.
Se avessi fermato Rosia, adesso sarebbe al sicuro.
Domenico, non siamo macchine.
Non so se sarei una buona compagnia.
Devo vedere mia sorella.
Dobbiamo festeggiare la sua candidatura.
Poi sono libera.
Lascia deciderà.
Fammi ci pensare sopra.
Dottore. Sì? Abbiamo trovato il proprietario della Sicilia Home.
Ti richiamo dopo.
Amoni.
Va bene, mi dia l'orata allora.
L'orata.
E pulisce sta raga, va.
Arrivederci, grazie.
Che buon appetito.
Leoni, stasera mangiamo pesce.
Sarebbe lui, eh?
Non mi sembra un ricco imprenditore.
È il presidente della finanziaria che controlla il gruppo.
E ci avrà sino la terza elementare.
Ormai fanno così.
Prendono un povero disgraziato, intestano tutto a nome suo.
Così non possono risalire a loro.
Ma la sua firma è su tutti gli atti notarili.
Anche se probabilmente lui non la sa neanche fare.
Che facciamo, chiediamo al magistrato di metterlo sotto controllo? No, no, è
inutile.
Chi è il notaio che ha fatto l'atto?
Si chiama Traversi, è qui in città.
Beh, mettiamo sotto controllo lui.
Doveva saperlo per forza che era solo un prestanone.
Andiamo.
Sindaco, ho saputo che corre da indipendente.
Dottore Traversi.
Beh, come si dice in bocca al lupo?
Come si dice? Crepi il lupo.
I documenti?
Questo è l'atto di fondazione della società Edil Sisili SRL.
Primo passo per la costruzione del villaggio turistico Simeto Sud.
A questo punto manca solo il versamento del capitale sociale.
Per quello non ci sono problemi.
I miei finanziatori hanno garantito la liquidità.
E i suoi finanziatori sono gli stessi che sosterranno la sua campagna
elettorale senza il partito? Che cosa la preoccupa, notaio?
Questa impresa che abbiamo messo in piedi ha bisogno di un forte appoggio
politico. E se lei non riuscirà a diventare... Con il mio partito o senza
il mio partito io le vincerò le elezioni.
In ogni modo, se lei ha dei dubbi, io mi posso trovare un altro notaio.
No, no, anzi mi scusi, è che... è che non mi aspettavo questa notizia.
Allora ci vediamo a breve.
Ecco, ci vediamo a breve.
Ti ho visto bello in forma oggi con i suoceri.
Eri sereno, rilassato.
Sì?
No.
Stava ingessato, eh?
Era sotto shock.
Molto bene.
Eccolo.
Ok. Vedrà.
Questa è mia.
La sorella la prendi tu.
Allora aspetti che entriamo in ufficio e poi pensi alla macchina.
Ok? Bene.
Ce la fai?
Ci provo. Dai.
I signori Fulci hanno acceso Mudo per l'acquisto di un immobile e sono qui per
firmare il compromesso.
Ottimo. Vi lascio con Luigi, si occuperà lui della vostra pratica. Va bene?
Perfetto. Possiamo andare a lei?
Sì, sì, andiamo anche a me.
Ci dovrebbe essere tutto quello che avete chiesto. Vediamo.
Allora... Vado un attimo a fare le fotocopie e torno subito. Certo.
Sono le mie e queste sono le vostre. Ok.
Grazie.
Ragazzi, scusate.
Un minuto solo.
Venite tutti qua. Un minuto.
Tutti quanti.
Avanti, avanti, venite.
Anche voi.
Tutti stupiti. Allora.
Vi presento Anna, alcuni di voi la conoscono già, che sostituirà Anita in
tutto e per tutto.
Ora mi prendo questo tempo per dirvi che da oggi partiamo con il piano B.
Come avete sentito, la sottoscritta si candida come governatrice della Sicilia,
nella lista di Sicilia Unita, fai vedere.
Eccoci qua.
E lo so già quello che state pensando, che c'è solo un mese di tempo, che
veniamo da un paesello piccolo come Baia d'Angelo e che voltare le spalle al
nostro grande partito è una follia. E forse lo è.
Ma io dico che con il vostro aiuto io conto di riuscirci.
Vi sto chiedendo di gettarvi in questa avventura al mio fianco e so che non mi
deluderete. Un mese ci abbiamo.
Un mese per rimontare e vincere.
Ripeto, con l'aiuto di tutti voi, uomini e donne, io dico che ce la facciamo, o
no? Ce la facciamo?
Coraggio! E ci mettiamo a lavorare da subito, ora!
Ora, a lavorare subito!
Grazie! E con questo ci tappezziamo la Sicilia. Ha telefonato sua sorella, dice
che la sta aspettando al solito posto per festeggiare. Grazie, gioia.
Ma che dillo che ti ho colpito, Gioia?
Sei matta?
Stai correndo da sola?
Non solo sola, ho gli elettori.
Ma la maggior parte non sa nemmeno che esisti. Anche grazie all
'incoraggiamento.
Pensavo che non ti piacesse il mio partito. Non mi piacciono i compromessi
che ti ha costretto a fare in passato.
Appunto. E ora questo rischio non lo corro.
Avanti.
Sì.
Come vanno le vostre indagini?
Avete trovato chi ha ammazzato l'architetto Rosati?
Vuoi usarla in campagna elettorale? Perché no? Mia sorella che arresta i
cattivi per fare una bella pubblicità.
Non sarei io. È Domenico che se ne occupa.
È Domenico?
Che c'è?
È Domenico. Ma sei scema?
Ti brillano gli occhi.
È uscito da una storia tremenda.
E poi è stato con una mafiosa.
Non sei sicura?
In quest'ora lo dicono tutti.
Ma con chi?
Con Rosie Abbate.
Non ci credo.
E poi con un collega mai.
Questa l'ho già sentita.
Finiscila.
Comunque devi stare attento a Gioia.
Rosati aveva intuito una speculazione. Un network di imprese che vuole
trasformare Baia d'Angelo per i suoi interessi.
E hanno dei nomi queste imprese? Per il momento no.
Le sedi legali sono un po' qua e un po' là.
È complicato, ma ci arriviamo.
Brava, gioia.
Ehi!
È andato tutto bene?
Lo sanno tutto, Ruggero, tutto, sanno tutto.
Calmati, dimmi che minchia sta succedendo. Mia sorella mi ha detto che
hanno trovato le immobiliari. Non ne ha affatti i nomi, però hanno scoperto la
Sicilia Home, hanno scoperto le sedi legali.
E noi le chiudiamo e ne facciamo di nuove. Sì, ma possono arrivare a me.
È tutto coperto, ma Traversi ha firmato gli atti. Se arrivano a lui, forse ci
sono già arrivati a lui. Ho capito, ci penso io. Ma aspetta, aspetta, dobbiamo
trovare un altro modo.
Non c'è un altro modo.
Stai tranquillo.
No, Ruggero...
Peppe!
Che è? Che è successo? È l'apparenza del denaro.
Nicola! Dai, dai, dai!
Allora? Ma che?
Traversi ci ha fatto fare il gioco degli uffici comunali.
Si è pagato imposte, cancellato ipoteche.
Non ha fatto nulla di sospetto.
Ma dall'intercettazione telefonica vado fuori qualcosa?
Zero.
Secondo me al suo studio non ne hanno senso.
cazzo
Partiamo con questo?
Sì, abbiamo organizzato un falso pieno di volo Catania-Ginevra, in realtà
traeremo all'aeroporto privato di Anemassa, un quarto d'ora di macchina
dalla tua banca. E al pilota che cosa hai detto? Che sei una collega che sta
facendo un pezzo sul riciclaggio di soldi sporchi.
Perché sei arrivata in ritardo?
A chiena.
Leonardo!
Leo!
Cazzo, non puoi farcela da sola!
E allora aiutami a trovare il mio bambino.
Nicola Cardillo, era ricercato per omicidio.
Una fedina penale lunga da qui fino a Palermo. E ultimamente lavorava
soprattutto per i sitari. Quello che stava sulla moto chi era?
Ruggero Spina? Aveva il casco, non sono riuscito a riconoscerlo. Dalla balistica
risulta che la pistola che ti ha sparato contro è la stessa che hai usato l'altro
giorno a Bagliadangelo. E non è lì per prenderlo, porca puttana!
Dalla stradale che dicono? L'ultima traccia è dalle parti di Belsito,
dopodiché il nulla. Allora, monitoriamo i posti di blocco, non devono uscire
dalla città.
E io mi concentrerei sulla morte di Traversi. Secondo me è la prova che
dietro di lui c'è qualcun altro. Partiamo dai tabulati telefonici. Quelli
degli ultimi tre mesi. Chiamate l'entrata e l'uscita. Sì, mail, posta,
qualsiasi cosa. Tutto. Dobbiamo prendere Rossi prima che paghi il riscatto.
Signorina Gargano, salve.
Stiamo finendo di preparare i documenti che aveva chiesto. Potete aspettare qua,
è questione di 30 secondi.
Poi dicono la puntualità svizzera.
Che farai dopo che avrai dato via tutto?
Ricomincerai a fare quello che facevi prima?
Signorina Gargano, seguitemi, per favore.
Da questa parte, prego.
Allora, qui avete 20 milioni di euro in liquido e...
80 milioni in cheque, sono 20 milioni in contanti e 80 milioni in assegni,
se volete contare.
Non è necessario.
Allora, il resto è solo di segnare, per favore.
Qui e qui e avremo terminato.
Allora, mi raccomando,
attenzione ai malintenzionati.
Au revoir.
Io dico, com'è possibile? Appena lo mettiamo sotto sorveglianza lo fanno
fuori. Gli stitari sapevano che stavamo indagando su Baia d'Angelo. Era
prevedibile che avrebbero ammazzato qualche complice corrotto, qualche
complice di troppo. Ma sinceramente non pensavo così presto. Che altre strade
abbiamo per arrivare ai nomi dietro la speculazione?
I nomi delle aziende coinvolte.
Alcune sono offshore, ma alcune sono catanesi. Se hanno fatto fuori i
traversi, ancor più si saranno tutelati con le imprese italiane. Che comunque
andranno messe sotto sorveglianza.
Le prove che mi avete fornito potrebbero non essere sufficienti per degli
arresti, però possiamo effettuare fermi, perquisizioni e sequestri di qualche
cantiere. E comunque fermiamo la speculazione.
Fermo!
Fermi polizia! Questo cantiere è sotto sequestro!
Entrate negli uffici e prendete i libri contabili!
Voi non potete venire qui in questo modo. Possiamo, possiamo.
Fermi.
Ma io non ho fatto niente.
Io non ho fatto niente.
Coraggio, mi fa pena.
Anche a me mi sono messo con le persone sbagliate.
Speriamo che sappia chi sono.
Caputo?
Fuma, fuma.
Ma lo doveva proprio ammazzare?
Sì, attraverso quest'ora se la stava cantando.
Era l'unica a sapere chi sei davvero.
E chi sono davvero?
La femmina più bella e più intelligente della Sicilia.
Hanno chiuso i cantieri, tutti hanno arrestato.
Tutti. Lo sai meglio di me, Kid è solo un po' di scena per le telecamere.
Al 300 ne apriamo.
Il villaggio non si farà più, è impossibile farlo ripartire.
Quando sarà eletta ne faremo partire altri 5, altri 10 più grandi reghetti.
A meno che... A meno che?
Che stai pensando?
L'Abate ci porterà 100 milioni.
Possiamo fare la bella vita lontano da qui.
Solo io e te.
Che te ne pare?
Non mi interessa fare il latitante di lusso.
Ho altri progetti, molto più grandi di questo.
Prima di conoscerti non ne avrei mai avuto il coraggio.
Adesso ho capito.
Catania, questa regione, sono nostre.
Sono nostre.
Ce le dobbiamo solo prendere.
Allora?
Adesso mi date tutti quanti le vostre generalità.
Una alla volta, va bene?
Io sono un lavoratore onesto, non so perché mi hanno arrestato.
Lavoratore onesto?
Bellissimo nome.
Peccato che non è il tuo. Io voglio il nome, il cognome, l'indirizzo e voglio
sapere il nome delle persone per cui lavori. È chiaro?
Occhio che se sei il cazzo del sento Bruno sono dolorico.
Che cazzo c'è da vivere?
Torna al posto tuo.
Dai, documenti alla mano, subito, eh!
Mi hanno dato duemila lire. Che ci devo dirti, no?
Duemila euro?
Ecco, appunto, duemila euro.
Senta, ma lei si rende conto di quanto vale l'azienda di cui lei è
amministratore?
Amministratore? Amministratore.
Signore, ne tagli il mio conto e il mio.
Certo. Che cosa vuole dire? Scusi, ma...
Significa che lei aveva la responsabilità di tutto quello che
questi signori facevano. Era lei che metteva le firme, o no?
La bocchiavo ogni tanto.
Ma attraverso mi diceva di stare tranquillo. Ma certo.
E lei solo con traversi parlava?
Questa non sa niente.
Secondo me dice la verità.
Anche secondo me.
Vabbè, la cena è andata.
Ci andiamo a bere una cosa prima di andare a dormire?
Credi davvero che riusciremo a dormire stanotte?
No, non credo.
Buonanotte, spettore. Buonanotte.
E come vai qua?
Sta come, grazie.
Oddi, ci sono una cosa.
Io vado via da Baia d'Angelo. Non ci riesco più a stare.
Dove mi giro, vedo mio fratello.
Eh, ti capisco.
Io la starò a Catania.
Ho già cominciato a cercare casa e lavoro.
Beh, la cosa può sembrarti strana, visto che ci conoscevo da così poco tempo,
ma... perché non vieni a stare a casa mia?
Dammi! Oh, oh, via!
Vito sciuto.
Scendiamo quando arriva il taxi.
Bene, va bene.
Forse abbiamo qualcosa su Dante Mezzanotte. Dici, Caputo?
Un contadino che vive nel parco dell'Etna dice di aver visto passare una
Toyota RAV4 grigia esattamente come quella di Mezzanotte. A che ora?
Alle 8 di stamattina.
Beh, mezz'ora dopo l'assalto al blindato.
La Toyota percorreva questa strada qui, la Mare Neve, in direzione rifugio
Cirelli. Ma là sono tutti i boschi, i campi incolti. Infatti.
E l'unico edificio agibile della zona è questo casolare abbandonato, che si
trova esattamente qua. Se mezzanotte era su quella macchina, può stare solo qua.
Che menchia guarda?
No, è che col mio lavoro di gente d'onore ne ho conosciuta parecchia.
Però nessuna era carina come te.
E ora che siamo arrivati che fai? Te ne vai in giro con 100 milioni nella borsa?
No, li devo nascondere.
Non ce l'hai un posto dove stare?
Sì, ma ci sono troppe persone che mi vogliono vedere morto. Io ti darei una
mano, ma sono sorvegliato.
Adesso però non lo sanno dove sei. No, però prima o poi cominceranno a
preoccuparsi.
Avanti, è solamente fino a domani mattina.
Lo vuoi il tuo scopo, sì o no?
Avevi ragione.
È il giornalista che la sta aiutando. Sennò perché l'avrebbe incontrato oggi.
E poi era l'unico nome che aveva in cellulare.
Che devo fare?
Secondo te i soldi ce l'hanno loro?
Non sono sicuro.
Allora continua a stargli dietro.
E avvisami appena sai qualcosa in più.
Va bene.
Le luci al piano di sopra sono accese.
Dentro c'è qualcuno.
Non c'è nessuno di guardia.
Si sente così sicuro da poterne fare a meno?
Dobbiamo entrare.
Io non starei così sicuro.
Siamo troppo scoperti.
Servono rinforzi.
Secondo me è una stronzata. Comunque, come non detto.
Il capo sei tu, Lara.
Decidi.
Allora entriamo.
Io te al piano di sopra. Voi sotto.
Bye!
Non c'è nessuno.
Vado.
Affanculo!
Se n'è andato da poco.
Va bene qui.
C'è un altro problema.
Schiavone è sparito. Bene. Come è sparito? È sparito.
Secondo la pattuglia di sorveglianza, una volta uscito dalla chiesa, è tornato
a casa, serrato malato e non è più uscito.
Magari si sta nascondendo, qualcuno potrebbe averlo minacciato.
O magari è lui che sta nascondendo qualcuno.
Questo è il massimo che ti posso offrire.
Che posto è? È un vecchio magazzino di mio padre. Ci riciclava la carta. Da
quando è morto non ci viene più nessuno.
E chi altro ha le chiavi?
Nessuno.
Forse abbiamo qualcosa.
Nel cofo di mezzanotte c'era un elenco, dove l'ultima pagina era strappata.
Nella pagina c'era la zona di Mister Bianco. Perché lì a Mister Bianco c'è
una proprietà della famiglia Schiavone.
Infatti... Un magazzino di 200 metri quadri.
Ecco perché mezzanotte ha lasciato il rifugio. Per beccare la body.
Francesca, l'indirizzo.
Arriva. Via Vesper 19.
Andiamo.
Come vedi è un sacco di tempo che nessuno ci mette piede.
Quindi?
Io te la rimetto.
Dove vuoi.
Oppure, qui ho imparato a leggere e a scrivere.
Leggevo qualsiasi cosa, libri, riviste, fumetti.
Poi li ricopievo parola per parola, prima che venissero distrutti e
imballati.
È perfetto.
Meglio di come lo ricordavo.
È tutto a posto?
Certo.
Dammi le chiavi.
In effetti ci sono posti peggiori.
Vuoi davvero dormire qui?
Io so dove sta questa.
Sai cosa?
È che sono troppo un bravo ragazzo per lasciarti con tutti questi soldi,
capito? È quello.
Aspetta. aspetta aspetta aspetta ti prego ti prego ti prego
quei soldi sono per mio figlio e tutti gli che ti hanno rapinato sei così brava
a convincere la gente no?
aspetta aspetta aspetta e poi sai una cosa non avevi comunque nessuna speranza
la gente d'onore non rapisce un bambino di tre anni l'avrebbero ucciso lo stesso
per favore ammazzami ammazzami ora
Perché Dio ne scansi prima o poi lo faccio io, sennò.
Ma che non ce la fai?
E no, non ce la fai perché non c'hai le palle.
Perché non c'hai le palle?
Sei un mezzo uomo!
Per quello non ce la fai!
Stiamo calmi.
Non è successo niente, siamo fermi, siamo fermi.
Taleco Cepino, un famoso giornalista.
È nella valigetta che c'è.
Ci possiamo mettere d'accordo?
Io non voglio tutto.
Non vuoi tutto? No.
La combinazione.
La combinazione.
Quattro, nove, otto.
Quindi vanno scambiati in banca.
Tu non ci puoi andare.
Io sì sono pulito.
È in cambio di una percentuale. Sì, sì, tranquillo.
Pensa tutto io.
E del figlio dell'abbate non ti importa più un cazzo? Siamo adoperati, però che
ci possiamo fare? A noi quei soldi servono, quindi... Ti piace questo
peccetto, Pino?
È bravo, c'ha il cervello, Pino.
Cammino.
A fare con la faccia, Rosa.
Guarda che ti ho portato.
Questo si pensava di essere più furbo di te e di me messi insieme.
Un vero duro.
Vedo che finalmente hai quello che volevi.
Per prendere questi devo prima portare a termine la mia parte dell'accolto.
È che io sono un uomo di parola.
A differenza d'altri. Amore.
Apri.
Piano.
Togliti la giacca.
Levati la giacca.
Siediti.
Per parlare prima tempo.
Ora ti conviene chiudere i conti con questo qui.
Ti prego non mi uccidere.
Farò tutto quello che vuoi.
Tu volevi fottere mio figlio e che devo fare? Ti devo perdonare.
Fai.
Stai giù, stai giù, stai giù, stai giù, stai giù, stai giù, stai giù, stai giù,
stai giù,
stai
giù.
Vedi che Luca vuole ammazzare me.
Ti faccio lo scudo io.
Cosa? Sì, ti faccio lo scudo io, fidati.
Dammi la pistola.
Stiamo facendo una mecchiata.
Butta la pistola!
Butta la pistola! Non sparate! Non sparate! Non sparate!
Non sparate!
Ehi! Non sparate!
Prigioniero, schiavone tuo hai passato sei ore con l'abbate, ci hai
attraversato il confine, sei entrato in una banca piena di guardie.
Dove l'abbate sicuramente non ha portato la pistola. E ti bastava fare un cenno,
un cazzo di cenno a qualcuno per farlo arrestare.
Ancora con questa cazzata del prigioniero. Ma io l'avrei pure dato l
'allarme. Ma che ne so come reagisce questa.
Rosia Abbato è pazza, lo sapete? Stamattina come è entrata in chiesa,
vestita da suore e con la pistola. No, falla finita, falla finita, ti prego,
con questa stronzata. Ma non avete visto che mi stavano ammazzando?
Abbassa la voce, schiavone, abbassa la voce o ti stacco la testa. Che se voi
non arrivavate sarei già morto e tu forse saresti anche più contento. Lei,
quando parli con me, del lei mi devi dare, dottor Calcaterra. Bravo, e ancora
a dire che ero loro complice.
Forse non hai capito, l'altra volta ti è andata bene, ma stavolta l'accusa d
'associazione ma ve lo sarà un tratto di nessuno. Come a voi una denuncia per
abuso di potere? Ma magari!
Ma favela! La mettiamo in coda! Ce ne mettiamo una... Bell'uomo!
Avanti, vieni!
Falla fare, la mettiamo in coda così.
Accompagna il signore, mi deve denunciare. Veloce, forza. Su, fuori dai
coglioni. Ci penso io. Dai!
Non ne posso più, cazzo, non ne posso più.
Non ne posso più di questi cazzo di giornalisti che aiutano i mafiosi, di
tante mezzanotte che aiutano oggi, degli stintari che ci ammazzano l'unica, l
'unica pista che ci abbiamo.
E là fuori c'è un bambino che si aspetta che noi lo salviamo.
Mi sento impotente, cazzo.
Ti ho visto lottare ogni giorno da quando sei qui per salvare quel bambino.
In una città che non conosci.
Con le poche forze che abbiamo.
Io ho fiducia in te.
Mi hai sbagliato.
Le persone che si avvicinano troppo a me muoiono.
Ti stai dando colpe che non hai.
E di chi sono?
Del destino?
Di Dio?
Io non riesco a proteggere chi mi sta vicino.
È per questo che mi tieni lontana?
Per non farmi del male?
Io non ho paura, Domenico.
Oh, scusate.
La giacca dello scrivacchino.
E' meglio se andiamo a casa.
Cerca di dormire. Ci vediamo domani.
Vabbè io vado, buonanotte. Perché tanto mi sa che tu a dormire non ci vai.
Senti chi parla.
Dottoressa? Dottoressa?
Ho già capito, Sandra.
Non perdo il controllo.
Mimmo, se hai bisogno, chiama.
Vito, è tanto che non parliamo. Come stai?
Beh, diciamo che mi manca un po' non guardare le spade a tempo pieno.
Calcaterra ne ha più bisogno.
Che ne pensi?
Lo so duro.
E se si mette in testa una cosa non molla mai. È generoso ed è anche molto
in gamba, come lei.
Beh, diciamo che in quanto a capi sono abbastanza fortunato.
Che c'è?
Niente.
Dai.
No, è che oggi... mi sono fatto una chiacchiera con un collega, sciuto,
e... mi ha ricordato... Alfiere.
Chi è Alfiere?
Chi era?
Uno della squadra.
L'hanno ammazzato.
Come la mares.
Sereno.
Fiamma.
Manco solo io.
Non devi neanche pensarlo.
No, scusa.
Sono discorsi stupidi, scusa.
Sicura?
Torno subito.
Grazie.
Qui c'è l'acqua, da mangiare, e lì ci sono i medicinali.
Lo so, dottore, ma non manca niente.
Grazie, Pino.
Lascia. Lascia stare.
Faccio io.
Mettiti qua.
Dai Dante, è superficiale. Hai visto di peggio, hai visto?
Mi stai chiedendo scusa?
La guerra è guerra.
Vero?
La guerra è finita.
E noi sembriamo due resoci.
Ma come hai fatto a fidarti di quel mezzo uomo?
Ho scelto male, va bene?
Sempre male scelgo.
E quelli che mi scelgo bene prima o poi finiscono morti e ammazzati.
Comunque adesso giusto o sbagliato che siano, gli amici non me li cerco più.
Si vede che li devi cercare tra i nemici.
Tu perché l'hai fatto?
Fatto cosa? Lo sai, potevi lasciarmi là.
Avresti avuto la tua vendetta così.
Invece sei tornato indietro a riprendermi. Perché?
Ho fin troppi di innocenti sulla coscienza.
E io innocente sono? No.
Tu? No.
La tua figlia sì.
Sei un bel tipo, tanto è mezzanotte.
Me l'hai già detto.
Sì? Sì.
È la prima volta che ti abbiamo presa. Nella donnara.
Mio fratello cercava di cavarti la lista a modo suo.
E io a te invece parlavo. E mi dicessi che ero un bel tipo.
E che chissà, in un'altra vita.
Poi però hai sposato quella puttana.
E tu ci hai divorziato.
È triste restare da soli, vero?
Sono innamorato di tua cugina in un attimo.
Un attimo.
Solo mio fratello aveva capito perché.
E perché?
Don Achille, questa commissione ha consentito a farvi venire qui al posto
di vostro pace, ma adesso qualcuno vi ha preoccupato.
Non accardo sogno sorpreso, e sono certo che né Don Barraga né Don
Licastro nutrono dubbi nei miei riguardi, avendomi appoggiato sin dal
primo momento.
Per cui?
Non mi devo nascondere, Don Achille.
Sono io.
E posso chiedere il perché, Don Scuderi?
Perché una volta il controllo del territorio era la prima cosa.
E invece adesso c'è gente che si fa gli affari suoi alla
baia dell'angelo.
Affari?
Qualcun cantiere sequestrato dagli sbirri non mi sembra un affare. Sì.
Ma comunque l'hanno fatto sotto il naso vostro.
Mi dispiace dirlo, ma forse avevamo troppa premura di mettere in
pensione vostro padre.
Eh no, don Scuderi, con il dovuto rispetto, se finimmo così è proprio
perché aspettiamo troppo a liberarci.
I padri, è uno che nell'era dei Satelliti parla ancora che i pizzini.
Che vuole governare all'ombra delle sue vigne e non sape che succede in città. E
voi invece lo sapete.
Perché fuori c'è gente che sta muovendo i milioni, non c'è spazio.
E a noi non viene a dire la televisione. Lo so.
E infatti, mentre voi ci guardate la televisione, io mi sogno mosso e ho
capito che sono il responsabile.
E vi dico che a tempo domani mattina questa situazione sarà sistemata.
Meglio per te.
No.
Meglio per tutte.
Puoi alzare un po' quel volume?
Sì.
Ecco.
Nel piccolo Leonardo non si hanno più tracce. Si sospetta un rapimento a scopo
estorsivo, ma la procura... C'è oggi buone notizie.
E invece le bambine stanno bene? Sì, sì, bene, grazie.
La grande fa la seconda? La grande la seconda. E la piccola... La piccola ha
iniziato l'asilo.
Eccoci.
Perché sei bloccato? Non si apre.
Non è la prima volta che succede. Domani chiamo un tecnico, magari ci dà un
'occhiata.
Magari. Scusi un attimo, vado a vedere.
Si è aperto.
Veronica Colombo, il sindaco ecologista che combatte la mafia.
Che sei messa in affari senza te noi?
Affari?
Affari, sì, affari.
Migliaia di ettari che avete ramazzato qui intorno.
Il villaggio turistico al Simeto e la tua bella società, la Sicilia Home.
Ma tu lo sai che siamo noi.
Lo sai che sogno io.
Ferro.
Achille Ferro, per l'appunto. Molto piacere.
E Achille a Catania sa tutto.
E qui non ti è servita niente stacchire il tuo compare notaio. Perché ora ci fai
compagnia.
Io ti posso pagare.
Tu mi puoi pagare?
E quanto pensi di valere?
Cento milioni di soldi dell'abbate.
I soldi di Rosy Abbate.
E com'è che ce l'avresti tu questi peggiori?
Il mio figlio.
Ce l'ho io, suo figlio.
Quando meritaresti?
Ce l'ho ora domani, quando facciamo lo scambio.
Domani ce l'ho.
Domani.
Secondo te dice la verità?
Un politico non dice mai la verità.
Un politico non dice mai la verità.
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