All language subtitles for Squadra Antimafia 3 Ep.09

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Qual è il tuo nome?

Enrico.

Addirittico.

Rivolante 13, che ci lo state facendo? Mi sentite?

Abbiamo ancora dietro la scorta.

Prima o poi capiranno che non stiamo andando in ospedale. Ma dove cazzo sono

gli uomini che ci hanno mandato l'onorevole?

Rispondete, ma vi siete persi?

Rispondete! Volete darmi una mossa?

Non possiamo andare avanti così tutto il giorno, forza!

Eccoli, stanno arrivando, Russo!

La squadra d'uomo dell'antimafia ha impedito un disastro ecologico di

proporzioni inimmaginabili. Sulla nave che il clan di Rosi Abate voleva

affondare a largo delle coste siciliane sono presenti oltre mille fusti di

materiale radioattivo. Da quanto abbiamo appreso era diretto in Albania,

sicuramente grazie ad accordi con la malavita locale.

Con l'operazione di oggi abbiamo messo a segno una vittoria di fondamentale

importanza. Non solo abbiamo interrotto il traffico, ma finalmente Rosia Abate è

stata presa in custodia, mentre i membri del suo clan sono stati arrestati o

rimasti uccisi nei conflitti a fuoco con il nostro agente.

La conferenza è terminata.

Buongiorno, giudice Nicotera del Tribunale dei Minori. Mare, spiacere.

Domenico Calcaterra, ci siamo sentiti poco fa al telefono.

Venite, che ci stanno aspettando.

Questa è una casa famiglia che ospita bambini da 0 a 5 anni. È una

sistemazione provvisoria.

Dottoressa, lei mi ha detto che il padre del bambino è morto.

Sì, prima che il bambino nascesse.

Allora la potestà passerà alla madre, ma con la sua situazione penale dubito che

gliela lasceranno.

Come si chiama?

Leonardo.

Buongiorno, sono Adriana.

Piacere. Buongiorno.

Buongiorno Adriana.

Il bambino ha una grave allergia, deve essere assolutamente visto da un medico.

Non si preoccupi, ci pensiamo noi. Via qua, faccio io.

Arrivederci.

Buongiorno dottoressa, arrivederci.

Arrivederci.

Leonardo starà bene qui.

Sempre meglio che con la madre.

Tu potrai venire a trovarlo quando vuoi.

Senti, Domenico, ti volevo dire... Per quello che è successo prima.

Prima quando?

Sulla nave?

Il fatto che ci siamo baciati?

Sì. Mi sono lasciato un po' andare.

Sì.

Ma come?

Quando?

Che è successo?

Rosy.

Rosy è scappata.

Benvenuto, dottore.

Salve.

Tranquillo, il custode è fresco, ho preso io il suo posto.

Sì, è proprio lei.

Così abate.

Stavamo uscendo con l'ambulanza dal pronto soccorso, in una stradina

laterale, non molto distante dall'ospedale.

C'era un furgoncino che bloccava il passaggio.

Poi ci hanno aggrediti.

In quanti erano?

Due.

Erano in due.

A me solo una botta in testa hanno dato.

E quando mi sono risvegliato, l'ambulanza era sparita.

Saprebbe riconoscere i suoi aggressori?

Avevano delle mascherine chirurgiche in faccia.

Vi ricorda qualcuno?

Ma è lui.

È quello che ha sparato il mio collega. Chi è?

Ha passato una brutta esperienza.

Vado a riposarsi adesso, grazie.

Si potrebbe sbagliare.

Sì, lo so.

Però secondo me è stato De Silva.

Ha saputo che la bata era ferita e non ha perso tempo.

Già.

Quello che mi domando io è perché.

Perché era complice di Rosi. Sì, ma non un suo uomo.

E lui non fa niente per niente.

Vuole qualcosa da Rosi.

Qualcosa di importante.

Non cercherò di uscire dal proiettile, se non si estende subito rischia l

'infezione. Allora datti una mossa, cazzo, no? Chi è il dottore qua? Chi è

il dottore?

Mi serve un minima, l'hai capito?

Sta di cazzo.

Lavora! Andiamo, Russo.

È il custode, anzi era il custode.

Sei sicuro che questo è un medico? Ma chi cazzo ce l'ha mandato? L'onorevole.

Eh, l'onorevole, l'onorevole. Fanculo l'onorevole.

Ho rischiato grosso.

C'era polizia dappertutto sulla strada. Questo posto non è sicuro per niente. Ma

non staremo qua a lungo.

Pensa che parlerà?

Rosy è l'unica a sapere dove la lista. Deve parlare.

Anzi, la faccio parlare.

Ma sì, sì, signor Costoro, ho capito. Va bene, grazie, arrivederci.

Era incazzato.

Come se fosse colpa nostra.

Non l'ho mai sentito così.

Ha detto che ha fatto una pessima figura in televisione e che il prefetto l'ha

rivoltato con un guanto.

E cazzo di ingrati.

Abbiamo appena sventato un traffico di scorie nucleari.

Sì, ma ci siamo lasciati sfuggire, Rosi. È lei il principale obiettivo. Per una

volta sono d'accordo.

Luca, cerca informazioni sulle società che hanno coperto il trasporto delle

scorie. Bolle, fatture, tutto quanto.

Tutte società di copertura, immagino. Troviamole queste società, dai.

Dobbiamo anche capire da dove sono arrivate quelle scorie radioattive e chi

se ne è liberato.

Forse un cliente di Rosy o di De Silva.

Che adesso sarà molto nervoso.

Rosy?

Rosy?

Come stai?

Sei debole, eh?

Hai perso tanto sangue.

Il medico mi ha detto niente strapazzi.

Ti devo somministrare due volte al giorno questi antibiotici.

Altrimenti la ferita si infetta.

Ti ringrazio che ti stai prendendo cura di me, eh?

Non te lo so che fai qualcosa.

La lista.

Non so di che cosa stai parlando. La lista che ti ha dato il puparo.

Sai, Rosy, io non mi sono mai fidato di te.

E allora ho intercettato la vostra conversazione e ho sentito della lista.

Dov'è?

Devo dormire.

Dormi, Rosy.

Dormi.

Ma se continui così, il tuo risveglio non sarà dei migliori.

Dimmi, Cilenti.

Oh, ma che succede?

Ho sentito la conferenza stampa del questore, ma che è, siamo nei guai?

Tranquillo, Cilenti, non ho niente in mano.

Ma dici che stanno indagando sul traffico delle scorie radioattive?

Quelli si capiscono come abbiamo fatto a portarla a Messina. È un attimo, no? Poi

arrivano subito a me. Non devi preoccuparti di questo, Cilenti.

No, no, io invece mi preoccupo, Filippo, mi preoccupo, perché eri tu che dovevi

garantire questo trasporto, invece niente, non si sa come, tutto da

puttane.

Rilassati, rilassatevi tutte e due, tu e l'onorevole. L'onorevole non sarà mica

il contento, sai.

Copriamo le tracce e ne usciremo tutti puliti, d'accordo?

Preparatevi, ho un lavoro per voi.

Forza!

Si tratta di scorie di terzo grado, altissima radioattività.

Provengono direttamente dal cuore di un reattore nucleare. Come sapete, queste

scorie rimangono attive per migliaia di anni, quindi potrebbero anche venire da

una delle nostre vecchie centrali nucleari smantellate.

Sì, ma queste scorie vengono sistemate in siti del governo?

Non tutte, purtroppo, anzi.

Molte sono state messe in siti temporanei gestiti da privati. Ci sono

società che per risparmiare affidano lo smaltimento alla Bata e il suo clan.

È quello che penso.

Va bene, grazie.

Ci è stato molto utile.

Dottori, abbiamo tracciato il percorso delle scorie nucleari. Ci sono novità.

Dice. Dalle bolle di accompagnamento risulta che arrivavano a Messina in

treno, come macchinari industriali. Destinazione una ditta di Palermo, la

Tecno 2, intestata a un certo Claudio Taormina. Fedina penale immagolata,

sicuramente un fantoccio. Non è lui quello che sta organizzando il traffico

di scorie.

Tiriamo fuori tutto quello che abbiamo su questa Tecno 2 e portatemi qui

termina.

Chi siete?

È lei, l'ottor Tormina?

Sono io, che volete?

Abbiamo un messaggio per lei. Vi ha mandato Cilenti, eh?

Ditegli che è tutto a posto.

Che sto distruggendo i documenti come mi ha ordinato.

La polizia non troverà niente. Non arriveranno mai a lui.

Lasciatemi!

Lasciatemi stare!

Tormina!

Piano, che facciamo? Il suo figlio con i lividi? Vi darò tutto quello che volete!

No! No!

No!

No! No!

Vi prego, no!

No!

Respira! Respira! Dai, oh!

Respira!

Respira! Respira! Dai, respira!

Bravo! Respira, dai! Dai!

Che troia!

Cazzo!

Come si sente, dottor Taormina?

Ancora vivo.

Dottor Taormina, il rapporto della polizia... Indica che le scorie nucleari

sono state spedite come macchinari industriali per la sua azienda.

Io non ne sapevo niente.

Purtroppo il tentativo di omicidio che lei ha subito indica il contrario.

Ho bisogno di un medico.

Fatemi uscire di qui. Lo volete capire che mi stavano ammazzando?

Lo avrà il suo medico. Lo avrà. Dottor Magistrato, permette che faccia qualche

domanda anch'io? Prego, dottor Calcaterra.

Tentato omicidio o tentato suicidio?

Tentata in piccagione.

Certo che deve essere stato terribile sentire il fiato sul

collo che non arriva, la vista che si sfoga, i muscoli del corpo che si

rigidiscono. Ho bisogno di un medico. Il corpo, il tremolio e tutti avrebbero

creduto che si trattasse di un suicidio, perché questo è quello che volevano, è

fingere un suicidio, perché lei sa troppe cose.

Io non so niente.

E ci riproveranno, oggi.

Domani, dopo domani, chi può dirlo? Ma questo è certo, ci riproveranno.

Magari in galera sarebbe al sicuro, ma da quello che ho capito il dottor

Pulvirenti non ha nessuna intenzione di arrestarla.

Proprio così, non ci sono prove contro di lei.

Siamo costretti a liberarla.

E fuori non ci saremo più noi a proteggerla.

Le autociclette sono state loro. Mi saprebbe riconoscere. Non ne sono

sicuro, avevo paura, avevo paura.

Chi c'è dietro la Tecno 2?

Chi c'è dietro la Tecno 2?

Cilenti.

Augusto Cilenti. Mi dava 50.000 euro l'anno.

Per che cosa?

Niente, dovevo solo tenere aperto l'ufficio.

Accidenti serviva una copertura qui in Sicilia per coprire le sue spedizioni.

Da quanto tempo lavora per lui?

Da due mesi.

E questa era la prima spedizione, ve lo giuro, era la prima.

E lo sa cosa c'era dentro a quelle casse?

Non lo so.

Non ne sono sicuro.

Credo che si trattasse di materiali pericolosi.

Materiali pericolosi? Erano scorie nucleari!

Lo sa dove sarebbero andate a finire?

In mare.

O all'estero. E non si è fatto nessuna domanda?

Della gente che si sarebbe ammalata, della gente che sarebbe morta?

Ho pensato che se non avesse accettato io avrebbero trovato qualcun altro.

Luca, hai trovato qualcosa?

Cilenti è incensurato.

È titolare della Natura Safe, con sede a Torino.

Si occupa dello smaltimento di rifiuti industriali e di scorie radioattive

provenienti dalle centrali nucleari dismesse. Uno che magari gode pure della

fiducia dello Stato.

Cilenti è qui a Palermo.

Hotel Marina.

Andiamo a prenderlo. No, no, no.

Aspettate.

Cilenti è un colletto bianco, non è pericoloso.

Se è ancora qui a Palermo vuol dire che ha contatti con De Silva, Rosi. Potrebbe

mettersi in contatto con loro.

Rimettiamo delle cimici nella stanza.

Chiedo l'autorizzazione al PM?

No, quello ci penso io. Voi andate subito all'albergo, non perdete tempo,

dai.

Sandro!

Sì?

Cos'è?

Lascia stare, poi ne parliamo, dai.

Dai, te la guardi dopo.

Sono 30.000 euro.

Sono i soldi che ti servivano, no?

Così li puoi restituire.

Non posso accettare.

Se tu li avessi rubati, allora avresti ragione.

Ma li hai usati per una giusta causa, per aiutare una ragazza in difficoltà e

sua figlia.

Non so che dire.

E comunque non me la posso cavare così.

Tranquillo che non te la cavi così. Tu comunque andrai da quest'ora e gli

racconterai tutto.

Lui aprirà un'azione disciplinare e soprattutto questo non è un regalo. È un

prestito. Mi devi restituire.

Grazie, Domenico.

Dai, dai, dai. Muovete il culo, che Celentino non aspetta.

Non sapevo fossi ricco.

Infatti non lo sono.

È l'assicurazione sulla vita di mia moglie che... Lei sarebbe stata

contenta.

È stato un bel gesto.

Davvero.

Siamo una squadra.

Rosi, dammi la lista.

Rosi!

Buongiorno, Rosi.

Hai fatto brutti sogni.

Mi fa piacere che ti stai riprendendo.

Lo stai dando a me da bene.

Hai fatto il tuo riposino.

Adesso è arrivato il momento di pagare il prezzo della stanza.

Sai a cosa mi riferisco, vero? Sì, sì.

La lista che mi ha dato il povero.

Proprio quella?

Su quella lista ci sono nomi di persone che non vogliono sia resa pubblica.

Ma io non ho intenzione di farlo.

Quella è solamente la mia assicurazione sulla vita.

Ma anche una potente arma di ricatto.

Rosi.

Pensa al cittadino comune che legge il giornale.

Ma come?

Tutti questi signori hanno fatto affari con la mafia.

Guarda, pure questo politico così importante.

Capisci perché deve essere distrutta, vero?

Dov'è?

E tu De Silva lo capisci che senza quello non ho più niente.

Ahimè, siamo alleati.

Solo che io non mi fido più di te.

Dimmi dove è sta cazzo di lista.

Che sei nervoso.

Vuoi vedere che...

Vuoi vedere che quella lista ti serve a te?

Che non ti serve ai tuoi capi?

Tu dimmi dove è sta cazzo di lista.

Hai capito?

O in questa ferita ti entro con un braccio.

Ascolto! No! No!

Tu fatti lo stesso!

Dov'è questa cazzo di lista?

Dov'è sta cazzo di lista?

Ok, ok!

Dopo questa corsetta ti è tornata la memoria?

Dove è la lista?

Dove cazzo è la lista? Dimmelo!

Allora?

Non lo sai più! Ci serve Viva, non ti fermi!

Sparisci! Aiuto! Aiuto!

Aiuto!

Dimmelo! Per l'altra volta!

Dimmi per l'ultima volta adesso, dove cazzo vai a quella lista?

Adesso puoi urlare quanto vuoi, tanto qui non ti sente nessuno.

Però calcateva, eh?

Io l'ho sempre detto che ero un bravo persona.

Veramente sempre detto che era una merda.

Buongiorno, posso aiutarvi?

Buongiorno, sovrintendente Pietrangeli, squadra antimafia. Il dottor Cilenti, in

che stanza è alloggiato?

Veramente?

L'avete mandato? No.

E allora non posso aiutarvi.

407. In stanza.

Appena ordinato la cena.

Chi è?

Servizio in camera.

Eh, lo lasci fuori nel corridoio. Non posso, ho preciosa disposizione di non

lasciare i carrelli nel corridoio. Che fa?

Buonasera.

Mi scusi, mi dovrebbe fermare la ricevuta. Eh, la penna?

Sul comodino.

Un piccolo...

Grazie,

per qualsiasi cosa Giovanni.

Sì, grazie. Buonasera, arrivederci.

Si sente?

Il forte è chiaro.

Sai che stai bene così?

Ok, va bene.

Sì, va bene, ho capito.

Niente.

Luca e Sandra sono ancora in ascolto, ma Cilenti non ha ricevuto visite né

telefonate. Per ora si sente tranquillo.

Pensa che l'abbate abbia ammazzato Dormina, ma quando scoprirà che non è

così potrebbe fare qualche sciocchezza.

O scappare.

E noi dovremmo arrestarlo, perdendo l'ultimo contatto che abbiamo con Rosy.

La vita dai posti di blocco?

No, perché?

Niente di utile.

Senti, a proposito di quello che è successo sulla nave.

Io penso che sarebbe meglio dimenticare.

Sì, giusto, giusto, sono completamente d'accordo.

Sai che l'adrenalina, la nave, la bomba, e poi ormai ci conosciamo da un po' di

tempo, no?

Quindi all'inizio ci stavamo antipatici, poi piano piano la stima cresce, il

rapporto, passiamo sempre più tempo insieme, quindi è normale che poi alla

fine due si...

Ma che tu mi piaci, che... Io credo di essermi innamorato di te.

Nemmeno mi ricordavo com'era.

Non si direbbe.

Allora, dove andiamo in vacanza?

Già i progetti stanno.

Le Silva, allora, Rosi ha parlato.

Rosi fa la dura, ma tra poco la faccio parlare. Mi avevi detto che non faceva

storie. Ti ho detto che non ti devi preoccupare.

Filippo te l'ho già detto dopo quello che è successo.

La lista di Greco ci serve per salvarci il culo.

Sì, ma io non ce l'ho tutto questo tempo.

Quella lista ci serve adesso.

Posso strappare la lingua e mettere qualcosa l'importante che parli?

Dottoressa, ci siamo?

Cilenti e De Silva vogliono assolutamente una cosa da Rosi. Una

certa lista di greco.

Va bene, Luca.

Voi rimanete lì. E mi raccomando, non perdete neanche una parola.

Dottoressa, Sandro qui non c'è.

Ha chiesto un colloquio con il costore.

Bene.

Rosi possiede una lista che De Silva vuole, che lo spaventa, sia lui che

Cilenti.

Cilenti l'ha chiamata la lista di Greco.

Greco?

Scusa, ma Greco non era il superiore di De Silva?

Sì, quello che lui ha ammazzato, se è la stessa persona.

Dobbiamo capire cosa ha questa lista.

Che può aiutarci.

Io ho un'idea in proposito.

Vieni con me.

Vieni, vieni Pietrangeli.

Che ci fai in divisa? È successo qualcosa di grave? Sì.

Posso?

Ti ascolto.

Ha presente l'eruzione al cementificio dove Rossi Abate nascondeva i rifiuti?

Sì. Durante la perquisizione ho sentito il titolare prendere una mazzetta da 30

.000 euro.

Sì, ho letto il rapporto. I soldi non sono ancora stati ritrovati. Eh.

Li ho rubati io.

Ma che stai dicendo?

Li ho anche riconsegnati questa mattina, ma comunque il gesto rimane. Li ho

rubati. Che cosa?

Ne avevo bisogno.

Non le sto a spiegare i motivi, ma ne avevo bisogno. No, no, no, tu adesso mi

spieghi tutto.

Quest'ora preferisco di no.

Con questo non voglio giustificarmi perché quello che ho fatto è

ingiustificabile. Allora perché cazzo sei venuto a dirmelo?

Perché lei è il mio superiore.

E soltanto lei può stabilire se sono degno o no di portare questa divisa. E

ti sbagli.

Perché non sarò io a decidere.

Ci sarà una commissione interna e un procedimento penale. Lo so.

Ma lei può decidere se sospendermi in attesa della conclusione dell'inchiesta.

Giusto. Giusto sospenderti!

Perché i poliziotti corrotti, anche se si pentono, portano discredito all

'antimafia e a tutto il corpo di polizia.

Ha ragione.

Le chiedo soltanto di lasciarmi in servizio.

Ho fatto una cazzata.

Voglio dimostrare di essere ancora un bravo poliziotto.

Voglio che i miei colleghi non si vergognino di me.

Sparisci, Pietangeli.

Non farti più vedere.

Almeno fino a quando non avete catturato l'abbate.

E togli di sta divisa.

Me la levo?

Sì. Tu, vestito così, sembri un cretino.

Sì, signore.

Per chi è che la...

Quali sono i tuoi rapporti con De Silva?

È possibile che ogni volta che ci incontriamo io e te dobbiamo fare la

stessa conversazione? Non possiamo parlare d'altro? Ma che cosa speri

ancora, eh?

Che cosa pensi?

Che quelli che stai aiutando, quelli per cui lavori, vengano qui a salvarti?

Io lavoro per lo Stato.

E lo Stato ogni tanto si ricorda dei suoi servitori. Magari in ritardo, ma si

ricorda. Lo Stato... Lo Stato deviato, i poteri corrotti, quelli che fanno affari

con la mafia. Quello è il tuo Stato.

Ma come sei ingenuo, Caladia. Ma apri gli occhi.

Io apprezzo il tuo sforzo, ma la mafia non si può battere.

La mafia fa parte del nostro paese, fa parte del nostro DNA.

Si può solo scendere a patti con lei ed è anche l'unico modo per tenerla sotto

controllo, per avere la pace. La pace? Sì.

La morte di cittadini innocenti, di bravi poliziotti, di giudici, questa tu

la chiami pace?

No, ma è un prezzo che bisogna pagare.

E buttare 10 tonnellate di rifiuti tossici in mezzo al mare, anche questo è

un prezzo da pagare secondo te?

Non doveva andare così.

Andiamo, Giorgio.

Chi è l'ingerno adesso, eh?

La mafia.

Quelli per cui tu lavori.

Sono il cancro di questo paese.

Ma io li posso fermare.

Aiutami a fermarli.

Te lo ripeto, mi dispiace, io non ti posso aiutare.

Sono della lista di Greco.

La lista di Greco?

E chi avrebbe questa lista?

Rosia Pate.

Rosi e pade. E chi gliela avrebbe data? So.

Immagino il puparo.

Non lo so.

Ma cosa è questa lista?

Perché De Silva è disposto a tutto per deverla.

De Silva?

Sì, la sta cercando.

Beh, l'unica cosa che ti posso dire è che sarebbe meglio che quella lista non

capitasse nelle sue mani. Ormai De Silva è completamente fuori controllo. Io lo

posso fermare. Dimmi che cosa è questa lista.

È solo una leggenda. La lista non esiste.

Ma se esistesse?

Se esistesse, sarebbe una lista di nomi di un comitato d'affari che aveva

rapporti con la mafia.

Imprenditori, politici, prelati.

Sarebbe stata fatta da uno dei servizi per conto della CIA.

Avrebbe dovuto una copia per usarla. Ma ti ripeto, è soltanto una leggenda.

Però, se tu sei convinta che esista... Ci sei anche tu in quella lista?

No, Claudia.

Io...

Ho interessi altrove.

Addio.

Ciao.

Stai attenta, Claudia.

L'affare c'è gente cattiva.

Molto più cattiva di me.

Com'è andata?

C'è una cosa che non capisco.

Perché Rosi si ostina a non voler dare la lista a Cilente e De Silva?

Forse vuole sfruttarla da sola.

No.

De Silva è perfetto per lei.

Ha sempre vissuto dei ricatti.

Con quella lista lui e Rosi possono mettere sotto scacco mezza Italia.

Come è andata?

Ligata mi ha fatto il culo.

Cosa ti aspettavi, che ti facesse i complimenti?

Filippo, dimmi.

Ho trovato il modo di farla parlare. Hai visto dove è?

Appena si sveglia, me lo dirà.

Allora scenda al volo e ti raggiungo.

De Silva?

La lista.

Chiamala, mares.

Dai.

Sì.

Cilenti, sta uscendo Patate Silva.

Va bene, vi raggiungiamo.

Ci siamo.

Prendiamo la mia auto. No, prendiamo la mia moto.

Prendiamo la tua moto.

Rosy? Visto che la memoria non ti è tornata, ti segno un bel giochino.

Sai cos'è il bello di una lama roventata?

Che il sangue si ferma subito e tu puoi continuare a tagliare.

Allora, da dove comincio?

Naso, occhi, orecchie?

Perché invece non cominci da lì?

Non ho capito bene.

Dai, che magari stavolta quando col senso duri un po' di più.

Non so se mi piace.

Ti

piace?

Ti piace?

Cosa?

Termina ancora vivo.

Dottore, è scappata. Che succede?

Che succede?

Torno subito.

Ci sono altri guai.

Taormina è ancora vivo.

Cilenti sta arrivando qua seguito dagli sbirri.

Andiamo a prendere quella puttana, andiamo.

Vedo io, vedo io!

Cazzo è? Dove cazzo è finita? Ma forse ha preso dall'altra parte. Ma che cazzo

dici? L'unica strada per ponermi è questa. È lì che può andare.

Solo lì può andare.

Cilenti, porca troia.

Mi spingono.

Giù, giù, giù, giù, giù, giù, giù.

Sono passati.

Sì, intanto Rosiabate chissà dove è finita. Ma che cazzo va tutto in merda?

Ma che cazzo va tutto in merda? La prenderemo, la prenderemo! Cura la

prendiamo! Affanculo!

Servizio in camera.

Scendi! Scendi! Scendi, cazzo! Dai!

Cos'è stata qui?

Dai documenti risulta essere Bruno Manzini, un investigatore privato.

Andiamo a sentire che cosa ha da dirci questo Cilenti.

Filippo te l'ho già detto dopo quello che è successo.

La lista di Greco ci serve per salvarci il culo.

La riconosce la sua voce?

Il poliziotto è lei.

In che rapporti è con De Silva?

Mai sentito.

Nella telefonata lo chiamo col suo nome di battesimo, Filippo.

Evidentemente siete molto in confidenza.

Sicuri che sia lui?

Magari ha un amico che si chiama Filippo? Sì.

Che ha incontrato in un hotel abbandonato.

Magari.

Nella telefonata fa riferimento a Rose Abbate.

Ma chi? La mafiosa?

Avrà nominato una Rose così?

Generica? Ce ne possono essere tante, no?

Rosita, Rosalinda, Rosalia.

Ne vuole altre?

È inutile.

Comunque se fosse in voi non mi preoccuperei più di tanto.

Con tutti i nemici che ha l'Abbate, prima o poi qualcuno la farà fuori al

posto vostro.

Benvenuto a Palermo, signora Treppa. È un piacere rivederti, Alessio. Io facevo

buoni affari con sto fratello, prima di finire in galera.

Ora faccio una vita di merda, mi scusi.

Ma grazie a lei, signora, io conto di rifarmi.

Su, avanti, dimmi.

Per fottere l'abbate, a lei ci serve uno che si sappia muovere sul territorio e

ammazza a colpo sicuro.

E me l'hai trovato?

C'era un problema, ma l'ho risolto.

Che problema?

Era in carcere.

E ora?

E ora? Ora è in ospedale con tanto ricertificato.

Che dorme come un pupo. O catanese.

E chi sarebbe questo catanese?

Come lo sai qui?

Che questo è un segaglio. Non si sapeva quando si è nascosto.

Ci volesse la pena di morte.

E infatti ci pensavamo a rinunciare a quel mal.

Ah sì?

E perché? Che ha?

Come che ha?

È un malato terminale.

Disposizione di arresto e domiciliare ospedaliere.

per gravi motivi di salute e ma una settimana gli resta ancora da vivere i

vestiti

stanno qui

Oh, minchia.

Oh, cazzo.

Apre, adesso, io sono.

Minchia, mi hai fatto scantare. Tu me l'hai dato con i pomi.

E certo, che volevo uscire dall'ospedale con la forra.

Grazie.

Tutto a posto, il ragazzo ha fatto il suo.

Tutto a posto, il ragazzo ha fatto bene.

Fammi togliere questo uniforme, mi sta venendo forte cari. E mo ti do qua cosa

da metterti.

E intanto parlami di questo lavoro.

Te ne parlerà Blanca Trevola di persone, oggi stesso ti ci porto.

Adesso prendiamo la libertà.

E i soldi? E la libertà senza soldi? Pecce della galera, eh?

Che faccia da cazzo.

Dobbiamo prenderlo.

Subito. Non c'è bisogno che vi ricordi il perché.

Ivo Principe, detto il catanese, ha ucciso uno di noi, Alfiere.

Lo so.

E so anche che lavorava per l'abbate.

Forse le cose sono collegate. No, no, non credo.

Rosi era prigioniera di De Silva.

Non ha avuto il tempo di organizzare la fuga del catanese.

Ma qualcuno l'ha fatto.

Abbiamo l'elenco dei dipendenti dell'ospedale?

Eccolo. Chi è l'ultimo assunto?

Franco Melucci.

Assunto il 10 gennaio 2011.

Un'infermiere, però controllato e incensurato.

Pronto polizia, è il vice questo raggiunto Domenico Calcaterra. Ho

bisogno di sapere chi faceva il turno con l'inserviente rimasto ucciso.

Mercoledì, esatto.

Merucci.

Grazie.

E lui?

Franco Merucci.

Andate a prenderlo.

Proprio una faccia da cazzo.

Mi scusi. Scusa un cazzo, Marucci.

Ciao, Franco.

Io sono già parlato con i carabinieri.

Ah, vabbè, allora... È tutto a posto.

Quanto sei coglione?

Quanto ti hanno dato?

Mille euro?

Duemila?

Poi c'è il concorso in omicidio di primo grado. Ma che cosa? Ma quale concorso?

Io non ho concorso proprio con nessuno. Io manco c'ero dentro a quella stanza.

Stanza?

Quale stanza?

Ah, ma quella dove il catanese ha ammazzato un padre di famiglia con il

bisturi che gli ha portato tu. Che dici, Sandro? Duomo?

Duomo.

E che cosa vorrebbe dire duomo? Eh, vuol dire, vuol dire.

Andiamo.

Vai, Merucci.

Non dici niente.

Non ti ricordi niente.

Ho detto che non c'entra. Stai seduto.

Non abbiamo ancora finito qua.

Merucci, qui stiamo perdendo la pazienza.

E quando perdiamo la pazienza, prima mi incazzo io.

Poi mi incazzo io.

E quando ci incazziamo insieme...

Andate pure ragazzi.

Ci sono andati giù forte i miei uomini?

Non so più come dirgli.

Non l'ho messo il lozano in quella stanza.

No? No.

E allora chi l'ha falsificato i certificati degli arresti domiciliari

ospedaliari? Io questo non lo so.

Io lo giuro. Non giurare, Merucci.

Tu sei cattolico?

Sì.

Praticante?

Sì. Quindi tu vai a messa tutte le domeniche?

Più o meno sì.

Che vuol dire più o meno? Vai a messa o non vai a messa?

Sì, di tanto in tanto ci va. Di tanto in tanto. Non è che nessuno te lo chiede.

Si va a messa perché si sente di andare a messa.

No?

Tu credi in Dio.

Credo di sì. Sì, possiamo dire che tu sei un buon cattolico praticante.

Bene, e allora non giurare.

A me basta la tua parola, ti credo.

Conosci qualcuno di questi?

No.

E chi sono?

Amici del Catanese.

Non ci si mette anche lei con questa storia del Catanese.

Io non lo conosco il Catanese e neanche i suoi amici.

Beh, è strano però.

Scusa, questo non è tuo fratello?

Almeno lui dovresti conoscerlo. Cazzo, ti ho detto che non devi dire bugie,

Merucci.

E che forse non l'avevo io. No, invece adesso io capisco perché i miei ragazzi

si sono arrabbiati prima.

Menucci, ma se tu mi dici, anche quando ti metto sotto la foto di tuo fratello,

vuol dire, ok, qualcosa da nascondere oppure che mi pigli per il culo e questo

non va bene. Io le ho detto che queste persone non le conosco. Perché se tu

aiuti qualcuno che ha fatto una rapina, qualcuno che ha fatto un furto, magari

te la puoi pure cavare. Ma se tu aiuti qualcuno che ha ammazzato uno sbirro, lo

sai che succede?

Che hai finito! Non sei più libero di andare al gabinetto senza avere un

collega che ti guarda il buco del culo. E alla più piccola stronzata, Menucci,

alla più piccola, anche parcheggiare la macchina in divieto di sosta, ti ritrovi

al gabbio.

Io il Catanese non l'avevo mai visto prima di mercoledì. E chi hai visto

allora? Chi ti ha pagato?

È stato lui.

Lui mi ha detto di portare lo ziano in quella stanza.

E in cambio mi ha dato 2000 euro.

Alessio Vitale, precedente per estorsione e tentato omicidio.

E lo sai con chi stava in cella questo qua?

Indovina.

Catanese.

La verità è sempre la verità, Merucci.

E' anche più facile da ricordare.

Signora Trepla, questa è la persona di cui abbiamo parlato, un catanese.

Sedetevi.

Non ho molto da dirvi.

Vi ripeterò solo quello che già sapete.

Voglio la testa di Rosia Abate.

E posso pagarla bene.

Il lavoro costa, signora.

E qual è il tuo prezzo?

Un milione.

Scusi, signora. Un milione? Ma sei pazzo.

Ma come avevo detto facevi un prezzo ragionevole. Che figura mi fai fare con

la signora?

E li vali tutti questi soldi?

Tutti.

E tu?

Garantici per lui?

E che problema c'è? Se volete la rosa abbata è morta.

E dove ci porta la testa?

Vabbè è un po' caro, ma la qualità si sa costa.

D'accordo.

Ma la voglio entro domani. Non voglio rimanere troppo tempo in Italia.

Domani.

D'accordo.

Mi rispetti.

Tante cose.

Minchia un milione di euro.

Solo che come cazzo la troviamo a Rosiabate entro domani sera?

Tranquillo, la troviamo, la troviamo.

E ci voglio essere anch'io, perché sto lavoro te l'ho trovato io e voglio la

mia parte.

Ti do il 30%, se ti va bene, se non mi trovo un altro.

E che problema c'è? Io mi prendo il 30%. Speriamo solo che la troviamo prima di

qualcun altro, che Rosiabate di nemici ne ha parecchi.

Notizia? Cilenti ha tenuto botta.

E Antonucci?

Rosiabate? Ancora niente.

Ma da chi può essere andata?

Non ha più nessuno ormai. Mi fa che sono tutti morti in galera.

Non sa affrontare queste situazioni da sola. Sempre appoggiata con qualcuno.

Sa vedere che adesso si fa arrestare e allora di un lista di tutto.

Speriamo di no.

Speriamo di no.

Adesso devo andare.

Eh?

Se mi lasci nella merda, finisce

male anche per te.

Scopri dove cazzo stanno, siamate!

Signora Abate.

Oddio.

Come sta, signora Abate?

Era uno schifo quella ferita, mi sono permesso di disinfettarla.

La ringrazio.

Ce l'ha un po' d'acqua?

Acqua?

È un po' che non le tocco, ma forse è fortunata.

Non ho saputo della sua fuga con l'ambulanza.

Non pensavo che ce l'avessi fatta da sola.

Non ero sola.

C'era De Silva.

Solo che non ce l'avevamo messi d'accordo.

E lui dov'è adesso?

Non lo so.

Io sono scappata.

E perché scappata?

Avvocato.

Non sono più avvocato.

Mi hanno radiato dall'albo.

Dopo che lei è scappata all'estero e mi ha lasciato qui nella merda. Mi

dispiace.

Anch'io avrei voluto che le cose andassero diversamente, ma non ho

potuto. E quando è tornata?

Non ha pensato che il suo aiuto mi avrebbe fatto comodo?

No.

Si è trovato un altro avvocato.

Ah, certo.

Quello poi è morto.

Forse è meglio così.

Ci farà, io mi fido ancora di lei.

E saprò ricompensarla anche per tutto quello che ha fatto.

Ma lei ora mi può aiutare.

Basta, avvocato, mi serve Lucido, basta con questa merda.

No, la prego.

La Lucidità mi spaventa.

Soprattutto quando mi capita di passare davanti a uno specchio.

Senta, io voglio cambiare vita.

E lei la può cambiare appresso a me.

Ho ancora dei soldi da parte, li rendo tutti.

In cambio cosa vuole?

Solo che torni a fare il suo lavoro.

Il suo vecchio lavoro, per me.

Mi deve aiutare a fare la cosa più difficile della vita mia.

E quale sarebbe?

Buttala. Buttala.

Che vuoi da me?

Ma vedi che sei prevedibile.

Caffè, giornale, fossa dei leoni.

Che cazzo vuoi da me?

Mio figlio, Claudia.

Non ce l'ho io.

E non ho intenzione di prenderlo per te.

Ma non c'è bisogno, lo sai?

Io lascio.

Che cosa lasci?

Mi costituisco.

Ti costituisci?

E ti sembra questo il modo?

Voglio delle garanzie per costituirmi.

Voglio entrare in un programma di protezione e voglio potestare con mio

figlio. Un programma di protezione?

Tu?

Non succederà mai.

E perché?

Perché?

Perché pensate che non c'ho niente da darvi? Perché?

La lista.

O scambiare la lista di Greco.

Vedo che sai perfettamente di che cosa sto parlando.

Con quella altro che arresti ci fai.

Mezz'Italia ci ha mandato in galera.

E perché invece non te la tieni tu, eh? Ci fai uno dei tuoi soliti giochetti.

Ricatti, storzioni, omicidi.

Guardami, Claudia.

Sono sola.

Non ho più nessuno dei miei uomini.

Se avessi almeno vito.

Poi con quelli della lista non ci puoi giocare, con quelli come De Silva non ci

puoi giocare. Sono troppi e sono troppo potenti.

Hai paura?

Ho paura di non vedere più mio figlio, sì.

E dovresti avere paura pure tu, lo sai.

Perché se mi prendono quella lista va distrutta.

E ci sono coinvolti imprenditori, magistrati, politici, certi politici,

Claudia, che... Credimi.

Vale molto di più di me.

Per me, l'unica cosa che vale è spartarsi in prigione.

Però io non ci posso finire in galera.

Io non ci vado.

Sandro, vieni a prendermi. Cosa?

Sono alla Fossa dei Leoni, non mi fate domande. Poi ti spiego.

Senti Vito, io devo scappare adesso.

Allora, lo conosci questo Alessio Vitale, sì o no?

Può essere.

Può essere che sa dove sta?

Eh, può essere.

Può essere che se tu lo sai e non lo dici, io pongo il cazzo.

Tranquillo Sbir, stasera sento e poi ti faccio sapere.

Grazie.

Vedi questo intanto, eh?

Salute.

Se quella lista esiste, potrebbe valere la pena di trattare.

Non vorrà accettare le condizioni di Rosiabate, dottor Pulvirenti? Se

necessario, sì.

Le speculazioni di ordine politico che quella lista potrebbe innescare non la

spaventano? Quello che a me interessa, dottor Licata, è solo la verità.

Anche se per raggiungerla dobbiamo cedere alle richieste di Rosia Abate.

Voi che ne pensate?

Abate è finita.

Non ha più appoggi. Ha bisogno di cure.

È ferita.

È solo questione di tempo e cadrà comunque nelle nostre mani. O in quelle

di qualcun altro. E perderemo la lista.

Ma non perderemo la faccia.

Noi, le istituzioni, tutti.

Lei Mares?

Dobbiamo farle credere che accettiamo le sue condizioni.

Le facciamo vedere il figlio, prendiamo un pezzo della lista e l'arrestiamo. Poi

ci sarà tutto il tempo per valutare una sua eventuale collaborazione.

Ma da dietro le sbarre. D'accordo.

Così possiamo valutare se quella lista è davvero così scottante come si dice.

Per me potete procedere.

Vabbè.

Se mi accostore...

Allora? Faremo credere a Rosi che accettiamo la sua offerta. E invece la

restiamo.

Sono contento di sentiglielo dire, dottoressa.

Temevo che volesse accettare le condizioni dell'abbate.

Purtroppo questo non è detto che non accada.

Ma dopo so il resto.

Sempre che esista veramente questa benedetta lista.

Per il momento mi accontento di metterle le manette ai polsi.

Poi si vedrà.

Sì?

Va bene, fatelo venire.

Chi è?

Una nostra vecchia conoscenza.

Buongiorno, dottoressa Mares.

È un po' che non ci vediamo.

Senta, veramente si tratta di una faccenda un po' delicata. Non si

preoccupi, non ho niente da nascondere alla mia squadra, si accomodi.

Sono qui per conto della mia assistita, Rosia Abate.

Mi ha incaricato di trattare la sua resa.

La smetta ci fa là.

Ma non puoi più trattare niente.

L'hanno radiata dall'albo.

Infatti sono qui in veste ufficiosa.

Perché tutta la faccenda ha un carattere puramente ufficioso.

Allora?

Posso sapere se avete preso una decisione riguardo alla proposta che mi

ha fatto la mia assistita.

Accettiamo l'offerta.

Molto bene.

Allora facciamo tra due ore a Piazza Politeama.

Dove esattamente?

Lei si faccia trovare esattamente di fronte al Tempio della Musica.

A piedi, da sola, con il bambino e disarmata.

Queste sono le condizioni.

D'accordo.

In cambio la mia assistita le darà uno stralcio di quella lista.

Non faccia l'errore di cercare di arrestarla.

Altrimenti se lo scordi il resto.

Non ci saranno errori.

Non si preoccupi.

Arrivederci, Cifalo.

Arrivederci. E non sa che piacere.

Il cecchino è in posizione.

State pronti.

Procedete solo dopo il mio via.

Ricevuto, dottore.

Sei Claudia Mares? Chi sei, che vuoi?

Mi manda la tua amica Rosy. Dov'è Rosy?

Adesso te lo dico, ma prima devo controllare se sei armata.

Piano, con discrezione.

Perfetto, Rosy sta arrivando. Dov'è Rosy?

Ti ho detto che sta arrivando!

Allontano.

Ciao.

Ciao.

Ciao, Gioia. Ma non mi riconosci più?

E sono la mamma, sono.

Sono la mamma, viva.

Ciao, Gioia mia, ciao.

Ciao.

Ciao. E la mamma... Che cosa gli racconterai quando sarà grande?

Che ho fatto di tutto per proteggerlo.

Gioia.

Claudio, tu adesso mi devi promettere una cosa.

Finché la mia collaborazione non sarà definita, tu ti devi prendere cura di

questo bambino.

Te ne devi prendere cura come se fosse un figlio tuo.

Per il bambino non ti devi preoccupare.

Il giudice Nicodera gli ha già trovato una casa famiglia. Io ho disposto una

sorveglianza 24 ore su 24.

Lo sai qual è la cosa buffa?

Che quando ero bambina desideravo tanto avere una figlia femmina.

E volevo che somigliasse a te.

Ciao, vita.

Non è più tempo per i ricordi.

Hai ragione.

Questo è uno dei tanti nomi della lista.

Così almeno capisci che non scherzi.

Io adesso me ne vado, Claudia.

Però tu non mi devi seguire.

Sta arrivando, prendetela, Luca!

E il bambino?

Basta un gesto e sei morta, Abate.

Alza le mani se non arresto.

Sì.

A che gioco stiamo giocando, Claudia?

Te l'avevo detto che dovete da sola. Te l'avevo detto.

Anche te aspettate.

Perfetto. Tu fai l'avviso onesta e io faccio l'avviso onesta.

Cos'è?

Perché mi costringe a fare questo? Se mi arrestate mi costringe a fare questo. Io

non voglio fare questo.

E vediamo se mi volete arrestare.

Fermi, fermi.

Allora? Ce n'ho tanto, Talia.

Guarda. Ci faccio saltare tutta la piazza.

Tanto lo so che non ce l'hai coraggio.

Guarda quanto ce n'ho, guarda.

Se mi arrestate faccio saltare tutta la piazza. Faccio saltare.

Allora? L'abbiamo sottotito. Che facciamo?

Che vogliamo fare allora?

Ci proviamo?

Non ho il coraggio, no?

Tanto lo so che non ce l'hai coraggio. Non ce l'hai il coraggio? No.

Ma non l'hai capito che la mia vita senza Leonardo è finita?

Io senza il bambino non sono niente. Claudio, ma che ci vuole? Non ci arrivi?

Fammi vedere, è un bleffo. Fammi vedere.

Ah, è un bleffo?

E te l'ammacco io. Te l'ammacco io, vuoi provare?

Basta che spiego questo buzzardino qua, lo ammacco così vediamo che succede. C'è

gente che aspetta l'autobus, persone che stanno ai motorini, bambini, cose. Che

vogliamo fare? Dimmelo tu che vogliamo fare. Fammi vedere.

Non ci credo.

Basta, lasciamolo andare.

Allontanatevi! Andate via! Che facciamo? Che vogliamo fare?

Proviamo?

Aspetta, cazzo. Ma cosa aspetti? Ma che devi aspettare? Che devi aspettare?

Grazie.

Cazzo!

Fanculo!

Abbiamo notizie dell'abbata? No, però gli artificieri hanno ricevuto una

telefonata anonima.

Abbiamo ritrovato la cintura esplosiva in un cassonetto.

Non bleffava purtroppo.

Aveva addosso una carica esplosiva da far saltare in aria a mezza piazza

Politeama. Il dossier è altrettanto esplosivo.

È su Aldo Vanetti.

Chi è? Non lo ricordo.

Ex assessore ai lavori pubblici di Caltanissette.

Accusato di contatti con la mafia, assolto con formula piena.

E lì ci sono contatti, numeri di telefono, conti bancari.

Come diceva Falcone, seguite i piccioli.

Infatti, dovremo controllare naturalmente. Ma se è vero e gli altri

nomi sono come quello, la lista ci serve, dottoressa Mares. Più di ogni

altra cosa, più della abate.

Qui sarà al sicuro fino a quando tutto sarà finito. Ma pensa che andrà?

Pesteranno i piedi e urleranno.

Ma la lista di Greco è troppo importante.

Non si faranno scappare l'occasione.

In fondo avrei potuto chiedere di farla riammettere all'ordine.

Avvocati come lei non se ne fanno più.

Per fortuna.

È Pulvirenti.

Risponda.

Pronto?

Sì, pronto, dottor Pulvirenti.

Sì, va bene.

La ringrazio.

Sì, passo per le formalità. Arrivederci.

Devi solo aspettare.

Non voglio essere disturbata da nessuno nella prossima ora, va bene?

Sì onorevole.

De Silva?

Onorevole carissimo.

Forse lei non lo sa, ma Rosi Abate ha trattato con la magistratura. E la

magistratura ha accettato.

L'Esta Greco è in cambio di un programma di protezione per lei e il figlio. E lei

doveva impedirlo. E lei che tira le fila da quelle parti.

Non tutti i giudici stanno della nostra parte, De Silva.

Altrimenti non avremo bisogno di persone come lei per arrivare dove denare

promesse non arrivano.

Quindi le sono ancora utili, vedo. Lei mi è utile fino all'esatto momento in

cui quella lista non arriverà sopra la scrivania di un giudice, non un secondo

di più.

E la liquidazione non sarà di suo gradimento, mi creda.

Prenda Rosi Abbate.

So dove cazzo si trovi.

Vuole andare in pensione anticipata, De Silva?

So dove si trova suo figlio.

A lui tiene parecchio.

Lo prenda.

Con la forza è impossibile, è sorvegliatissimo. Ci vorrebbe un

esercito. Mi devo aiutare lei.

Le farò sapere.

Va bene, signor questore.

Ho capito.

Grazie per avermi avvertita.

La magistratura ha deciso di accettare l'offerta di Rosi Abate. Non possiamo.

Dottoressa, quella donna ha ucciso Fiamma e Ivan.

E pensi che io me la sia dimenticata?

Hanno valutato tutte le informazioni contenute nella lista e hanno deciso che

sono più che attendibili.

Rosi Abate entra nel programma dei pentiti.

Dottoressa, la prego, prendiamo ancora un po' di tempo.

Cifala lo sa dove si nasconde Rosi.

E non può avvalersi del segreto professionale perché è stato radiato. E

se l'abbate scappa?

Ci perdiamo lei e la lista?

Quella non se ne va da nessuna parte senza il figlio. E perché no?

Potrebbe partire e ritornare. L'ha già fatto.

Luca, io un anno che le do la caccia.

Ma quello che c'è in gioco mi impone di obbedire agli ordini.

È una cazzata.

È una grandissima cazzata. Luca, siediti.

Perché?

Non posso non essere d'accordo con quello che dice? No, non puoi.

Perché a me non me ne frega un cazzo di quello che dicono polvira intelligata.

A me mi importa di quello che pensate voi.

Beh, allora dovrebbe aver capito come la pensiamo.

Tanto non conta nulla.

Dai Luca, non prenderla così.

Tu parli così perché lui ti ha parato il culo.

Sì. E perché io l'ho parata a te quando non avevi bisogno. E tu l'hai fatto con

me. Perché funziona così.

Perché siamo una squadra.

È un boccone amaro.

Per tutti.

Ma ce lo dobbiamo ingoiare insieme.

Ok, va bene.

Farò come dice.

Ma che sia chiaro.

Per me rimarrà sempre l'assassina di fiamma.

Va bene.

Se nel frattempo, entro domani mattina, abbiamo la possibilità di arrestarla, ma

a colpo sicuro, a colpo sicuro, non ci tireremo indietro. L'abbiamo capito.

Stanotte non si dorme. Anzi, visto che siete in giro, vi ricordo che il

catanese ha spasso. Trovate dove si nasconde.

Stiamo aspettando una dritta per trovare il rifugio di Alessio Vitale, l'amico

che l'ha fatto scappare dal carcere. Bene.

Troviamola presto, questa dritta.

Andiamo, Pietrangeli.

Magari può succedere qualcosa di buono.

Come fai tu ad essere sempre così ottimista?

Mi sono portato a letto la poliziotta più bella d'Italia, come potrei non

essere ottimista?

Sì.

E come si chiamano i tuoi nipoti?

Nicolino e Giussi.

16 anni.

Vabbè, vabbè, ciao.

Hai trovato?

Trovato.

Dai che stasera finiamo il lavoro.

Allora, Vito, dove sta l'amico del peronese?

Sta a stare a Caimo, sbirro. Dai, su.

Può essere che sta alla calza.

vicino il club della Curva Sud.

In quale appartamento?

Non c'è nell'appartamento, c'è sotto, nel magazzino della rete.

Va bene.

Guarda che se non ce lo trovo, io ti vengo a prendere e ti fai un mese di

centro recupero. Hai capito, Vito?

Vi ricordo per da, sbirro.

Copri un attimo.

Il catanese qui c'è stato.

Qualcuno qui stava cercando un indirizzo. Via Mater Dolorosa 66.

Lo studio di Cifalà.

Che vuoi, catarese?

Ah, ospite e avvocato?

No. Neanche una bella cliente?

Qui non c'è nessuno.

Ma come, se non si abbatte veramente si vuole pentire.

E non c'ha più amici, non c'ha nessuno.

A chi va a trovare se non il suo vecchio amico avvocato Cifalà?

Vi ho detto che sono solo.

Dov'è Rosy?

Dov'è Rosy a parte?

Non lo so, ve lo giuro.

Ci fa la non fare l'eroe che non serve a niente.

Non lo so.

Ah, non lo sai?

No. A chi dobbiamo chiedere?

Ai tuoi nipotini, forse. Lo chiediamo a Nicolino.

O alla ragazza. Come si chiama la ragazza? Giusi.

Giusi.

Quanti anni ha?

16 anni. 16?

È un fiore.

Borgata Ciaculli.

Vicino allo svincolo della Statale.

Rosi è lì.

Ci fa la sema avvocato di merda, un professionista, non tradisce mai sui

piedi.

Non risponde.

Dobbiamo andare, subito.

Un'ambulanza, presto.

Avvocato, chi è stato?

Il catalese.

Lui vuole uccidere Rosi.

E Rosi?

Dov'è?

L'Orcata c'è a Puglia.

Ci sono due palazzi in costruzione vicino allo svingolo della strada.

Stai ferma Stai ferma Stai

ferma Stai ferma

Vincchia vuoi? Cammina,

cammina, cammina Ma chi mi manda?

Chi minchia vi manda?

Almeno ditemi perché mi ammazzate, chi vi manda? Chi minchia vi manda? Chi?

Blanca Trebro, te la ricordi? Blanca, ok, ok Fermi, fermi, stiamo fermi,

stiamo calmi un attimo.

Quanto vi offre, eh?

Quanto vi dà?

Quanto vi dà? Io vi do dieci, vi posso dare dieci volte tanto, vi posso dare.

Dieci volte. Un incarico, un incarico che va portato a termine.

Io c'ho una cosa che è molto più importante.

Io c'ho la stessa cosa che ho offerto alla polizia, per questo che gli sbirri

hanno deciso di trattare con me. Che cazzo c'entrano gli sbirri? Io c'ho una

lista. Che cos'è? C'ho una lista di nomi, la chiamano la lista greco.

Dentro ci sono nomi di politici collusi con la mafia che neanche vi rendete

conto, neanche ve lo immaginate.

Allora...

Con quella lista voi diventate ricchi, ragazzi, pensateci. Chi c'ha quella

lista può corrompere, può ricattare.

Pensateci.

Pensateci tutte e due.

Diventate ricchi. Mi vuoi svegliare il culo?

Potete fare la vostra fortuna, potete fare.

Veramente.

Un nè.

L'ho nascosta.

Un nè sta lista.

Un nè!

Io ve la do.

Ve la do se mi lasciate andare, ve la do.

Qui in Mares, convergete alla borgata Cianciulli, ai cantieri. Niente sirene.

Ripeto, niente sirene.

Passi che ci sia anche De Silva con il catanese.

Lo spero. Così restiamo tutti e due.

Qui siamo in un ambiente tranquillo. Lei non dovrebbe disturbare.

E poi qui non vedo nessuna firma purevole.

Non so nemmeno io perché l'ho fatta entrare. Mi serve il bambino Leonardo

per qualche ora. Ma sta scherzando?

Non è mica un pacco quel bambino. Qui invece vedo soltanto la sua firma.

Non le basta?

E lui chi è?

Uno che lavora con me.

Uno che lavora con me non mi basta.

Portatemi la firma di un magistrato, del Presidente della Repubblica, di chi vi

pare. Se no io il bambino non ve lo do.

Dammi quel bambino, puttana.

Cosa? Come si permette?

Ma che hai fatto De Silva?

Entra e fatti dare quel bastardo, non ho tempo da perdere. Ma non erano questi i

fatti con l'onorevole?

Fammela vedere.

Amore, le faccio vedere sta lista, dove sta.

La tengo io, la tengo.

La mista boss.

Ben ritrovato.

Andiamo a farci un giritto con lo zio?

Saranno già arrivati.

Che facciamo? Interveniamo?

Cerchiamo di prenderli di sorpresa.

Voi due a destra, Domenico davanti e io a sinistra. Andiamo.

Allora lo pensate che mi ammazzate e ve ne andate con la lista, ma vi sbagliate,

state facendo un grossissimo errore.

Un grossissimo errore state facendo.

Tu puoi continuare a leggere per ore, ma tanto non ci capite niente, perché non

vi sapete muovere in certe... Zitta!

Basta, reggita.

Voi ci avete bisogno di me.

Voi ci avete bisogno di me.

Ci avete bisogno di me perché senza di me questa è carta straccia, la dovete

buttare nel fuoco. Basta!

Basta! E brava Rosi.

Questa borsa vale un sacco di piccoli.

Ci hai fatto proprio un bel regalo, grazie. Quale regalo? Quale regalo?

Senza di me quella non vale niente, non la sapete usare quella.

Dici che non lo trovo un altro che mi aiuta? Chi?

Blanca Trepla.

Ma quella è colombiana, che cosa ne sa di questo paese? Quella viene dalla

Colombo. Dici che non mi aiuta?

Zitta!

Che hai detto?

Mi aiuta.

Non ti aiuta. Non mi aiuta, non ci aiuta. Ci mettiamo a fare le lezioni di

grammatica adesso. Dammi sta cazzo di lista.

Dammi sta cazzo di lista. Vai a controllare l'ingresso.

Vai via!

Vai via!

Ti aspetto fuori.

Adesso, bambina mia, per te ci divertiamo come so fare io.

Affanculo. In ginocchio.

In ginocchio!

Vai giù.

Fermo Catanese!

Il Catanese è scappato!

All'uscita nord!

A nord.

Stavolta non mi scappi. Sono disarmata, Claudia. L'ha presa il catanese insieme

alla lista. E io lo prendo.

E con lui anche la lista.

Questo vuol dire che io non vedrò più mio figlio.

Claudia, fammici... fammici parlare solo una volta. Fagli sentire la mia voce

prima che mi porti via.

Un minuto soltanto. Fammelo chiamare, te lo chiedo per favore. Fammelo chiamare

un attimo.

Ho bisogno che lui senta la mia voce. Ti chiedo un minuto soltanto. Claudia,

fammelo chiamare, un attimo.

Va bene, va bene.

Grazie.

Sì, chi parla?

Ah, dottoressa Mares. L'hanno già avvisata.

C'è stato un triplice omicidio.

Il giudice Nicotera, Adriana Pappalarda, è un'assistente sociale.

Hanno anche rapito il figlio di Rosie Abbate. Ho capito.

Cazzo. Che c'è, grande?

Che minchia succede?

Hanno rapito tuo figlio.

No, no, no, no.

No, no, no, no, cazzo!

È stato De Silva, è stato... Quello che vuole rigattare lo fa perché vuole la

lista. Non c'è problema.

Adesso scoprirà che la lista non ce l'hai più tu e non farà del male al

bambino. No, Claudia, tu non capisci, quello è pazzo, è fuori controllo, lo

ucciderà lo stesso, lo ucciderà. Lo prenderemo, prenderemo anche la lista.

No, Claudia, tu non troverai nessuno, ci devo parlare, io ci devo trattare con

nessuno. Tu non tratti con nessuno, io ti arresto a te, non l'hai capito?

Claudia, così lo uccide, così lo uccide.

Aiutami, ti prego, aiutami.

Stacci attento che ci serve.

Cazzo, basta però piangere, basta piangere, ok?

Cosa posso fare io, eh? Che cosa posso fare?

No, tu una cosa la puoi fare.

Una cosa la puoi fare, lo sai benissimo.

Lasciamo andare, Claudia.

Tu sei pazza. Claudia, così me lo condanni a morte.

Nel momento stesso in cui io finirò in prigione, De Silva la ucciderà. Claudia,

io ti giuro che se stavolta... Tu non giuri niente. Tu sei una mafiosa, hai le

mani sporche di sangue.

Perché mi dovrebbe interessare il suo figlio adesso, eh?

Perché?

Perché lui è innocente.

È un bambino innocente.

Claudia, pensaci.

Stavolta sarai tu che ci avrà le mani sporche di sangue.

Il sangue di mio figlio.

Del figlio di Ivan.

Dove cazzo sta? Cazzo!

È scappato!

Posti di blocco lungo tutta la statale. Il sospetto è un 80, capelli neri, una

giacca rossa e jeans. È armato e soprattutto pericoloso. Occhio!

Claudia!

Claudia!

Claudia!

Claudia!

Chi è? Prendila. Che cosa? Prendila!

Non ti lasceremmo mai andare, miei colleghi. Prendi sta pistola.

Andiamo a salvare tuo figlio.

Non risponde, cazzo! Perché non risponde?

Non le faccio saltare il cervello, mettetele giù, abbassate le armi.

Abbassate le armi!

Fate come dice.

Mettetele giù.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.