All language subtitles for Squadra Antimafia 3 Ep.07

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Original subtitles

Dove siamo?

Cazzo siete voi?

Lasciatemi!

Claudia Mares.

Benvenuta a casa mia.

Rosario Manzella.

Che cazzo significa?

Come? Non eri tu che mi volevi parlare? E mi dovevi rapire per questo?

Beh, se uno sbirro mi cerca, preferisco andare io a trovarlo. Così se mi devi

dire qualcosa che non mi piace... Me levo subito all'incomodo.

Pensi di spaventarmi?

Pensi di essere il primo che mi minaccia?

Ma potrei essere l'ultimo.

Che cosa vuoi?

Io e te abbiamo lo stesso problema.

Frasi a pate.

C'è qualcosa che non va.

È un'ora che la mare sta facendo la doccia.

Vado.

Però si sta allargando a Palermo.

Si sta per riprendere il suo mandamento.

Spaccia droga, traffica rifiuti.

Tra poco dovrai chiedere il permesso alla signorina per andare in bagno.

Io non chiedo il permesso a nessuno.

E se la signorina è ancora viva è perché io l'ho lasciata campare, io.

Eh no, Rosario.

È stata la commissione regionale che te l'ha impedito.

Turielle e Ninuzzo sono vecchi amici della famiglia Abate.

Se le ammazzi, ti fanno la guerra.

E allora?

Io la vinco la guerra.

Forse la vinci.

Ma intanto, quanti uomini ti lasci lungo la strada, eh?

Quanti soldi perdi?

E a te che cosa te ne frega degli affari miei?

Svir?

Tu questo vuoi?

Io ero una sberra.

Ero.

Adesso sono ricercata per colpa di Rosia Bater.

Per colpa sua.

Ho perso tutto quello che avevo.

Pure quell'uomo tuo, lei, come si chiama?

Lo sberra?

Di me?

Eh, Ivan Di Meo, sì. Lui ci ha fatto il figlio.

E poi te l'ha ammazzato, non è così?

E tu adesso ti vuoi servire di me per vendicarti?

Tu vuoi ammazzare Rosa e Abbate? Tu?

È quello che voglio.

A voi sembra vero, eh?

Ma tu per me sei sempre una sbirra.

E io degli sbirri non ne fido.

Dimmi dove sta Rosa. Dimmi dove cazzo sta.

Metti giù quella pistola, dai.

Io i miei conti me li regolo da solo.

Fallo pure tu.

Sarebbe regolo mio di uccidere Rosi.

Ma capisci che per te è un'occasione unica.

Puta!

Vabbè, vabbè, mettete giù.

Mettete giù.

Siedete.

Ma che ti sei fatta

al braccio?

Non ti preoccupare.

Dimmi dove sta Rosie.

Non lo so.

Dopo che è scappata dai tuoi colleghi, dai tuoi ex colleghi, si è nascosta da

qualche parte.

Voglieste dare di partanna.

Potrei cercarla, ma se saprebbe subito.

Devi mettere bene all'arme.

Però potresti farle sapere che la stai cercando, che ne so, per proporre un

affare. Potrei.

Tu devi dirmi solo il luogo e l'ora.

Adesso ci penso io.

Ma come mai questi colombiani ci fanno questo grande favore?

Rosa ha ammazzato il loro capo, Vincent Trebla.

La sorella Blanca ha preso il suo posto. Si vuole vendicare.

È così, però... Gli amici dei Rosi

Abbate... Saprebbero che sono io... A macchinare tutto.

Magari voi dovete uccidere uno o due dei miei.

Magari lui.

E dai, lo sape che dice?

Se vuoi.

Ma che dice?

Ma stavo scherzando, coglione. Ce l'hai con un cellulare pulito? No.

Dagli un cellulare.

Ti chiamo io.

E ricordati che è l'unica occasione che hai.

Non è nella stanza.

L'hanno preso i colombiani? No, non lo sanno nemmeno che sia andata. Loro sono

tranquilli. Deve essere passata dall'uscita posteriore. Allora facciamo

eruzione, guaglione. Ma che fai?

Così le bruci la copertura.

Sei nella merda?

Finché non sappiamo dov'è, qualsiasi cosa facciamo potrebbe peggiorare la

situazione.

Chiama Pietra.

Fallo rientrare.

Subito.

Che c'è Luca?

La Maris è sparita.

Come è sparita?

Non lo so, tu torna qui.

L'ha scoperto.

Come? Giulia, ha scoperto che sono uno sbirro.

Sandro mi dispiace, ma ci dobbiamo pensare dopo, ok?

Arrivo.

Siamo arrivati.

Sbirra, se cammina da quella parte all'albergo ci arrivi in 10 minuti.

Siete pazzi?

Sono ricercata, mi potrebbero vedere. Ma come una botta a me?

Una infame di meno. Va a terra, va.

Sono già passate tre ore.

Tra poco è l'alba.

Dobbiamo dare un allarme.

No.

Se la stanno torturando, se la stanno ammazzando. Serino, ci sono due

possibilità. O è viva e dare l'allarme significa farla ammazzare, oppure è già

morta.

Io non posso credere che lui... Luca, ha ragione lui.

Ti ci metti anche tu adesso? È sotto copertura.

Noi stiamo qua.

si sono messi in contatto con me.

Ha funzionato.

Anche se non come speravo.

E ha pure laggato il bagno.

La prendiamo, Rosy?

La prendiamo?

Solo per pochi giorni.

Mi raccomando, non dimenticate la medicina di Leonardo.

Stai tranquilla.

Tuo figlio starà al sicuro, nessuno saprà dov'è.

Tranne noi e Don Sergio.

Almeno mi consola sentire che la Mare stessa è peggio di me.

È una bestia braccata.

La di Spirri è da noi.

Sì, ma adesso non è lei che mi interessa. Ci dobbiamo concentrare sugli

affari.

La monnezza atomica.

Ma sei proprio sicura di volerla fare?

Don Ruggiero, a noi ci servono piccoli. Ci servono piccoli e amici. E lavorare

con i servizi segreti?

Noi lavoreremo solamente per una parte dei servizi segreti.

Quelli come noi.

Diritti, storti, debiati, sempre merda sono.

E quando non gli serve più, li fanno sparire.

Ci vediamo domani.

Vi accompagno alla macchina? Ah, dimenticavo.

Stai attento a De Silva.

Quello è il peggiore di tutti.

Ma tu non hai freddo, Russo?

Freddo? No.

Mi stanno rompendo i coglioni.

Ma chi, dottor De Silva?

Quelli.

Cominciano a non avere più fiducia in noi.

Dicono che sono stato io a puntare tutto sull'abate.

Ma secondo te è colpa mia se l'abate si è fatta incastrare?

È colpa mia?

No, secondo me no. Ma che cazzo ne sai tu?

Eccoli, stanno arrivando.

Buongiorno, Cioran. Ciao, Filippo.

Allora? Cioran, tutto bene?

Perché un posto di cazzo come questo?

Perché è tranquillo. Su, macchina, io no, tranquillo.

Il tuo amico ha un nome o abbai e basta?

Baculo è un po' nervoso per come si stanno mettendo le cose.

Perché come si stanno mettendo? Male.

Ci avevi garantito che era tutto a posto. Che Rosi Abate si sarebbe

occupata del trasporto delle scorie nucleari.

Che ci avrebbe fornito coperture.

Infatti è così.

Ma basta adesso ricercato da Sbir.

Niente copertura.

Pericoloso per noi.

Voi dovete caricare quella merda su una barca, portarla a paese vostro e

metterla in un buco per il prossimo milione di anni. Non è cambiato niente.

Tutto è cambiato.

Tu adesso devi cercare altri per questo affare. Gente sicura.

Ma chi è questo?

Tu non puoi tirarti indietro. Io ho garantito questo trasporto.

Lo devo fare. Non è problema mio.

Brutto zingaro di merda, io ti sparo in testa.

Tu a me non mi chiama zingaro, se no buca in testa, faccio io.

Calmo, calmo, calmo, metti il ferro, via.

Lo so.

A posto, a posto, a posto.

Va bene, vorrà dire che cercherò qualcun altro.

Amici come prima.

Io non sono tuo amico.

Che cazzo hai fatto?

Pulizia etnica, ma non ho ancora finito.

No, no, aspetta, aspetta, Filippo, aspetta.

Ci conosciamo da tanto tempo io.

Ehi, siamo amici, eh?

Scusa, perdonami.

Sono un po' agitato in questo periodo.

Non c'è problema.

Bakul voleva solo trattare.

Ha avuto un'offerta. Da chi?

Da Manzella.

Voleva che tu usassi Manzella per il lavoro, non l'abate. Ma Manzella non si

occupano più di rifiuti.

Ma un diceva che Manzella vogliono riprendersi il business.

L'abate è una morta che cammina.

Chiacchiere. Hanno amici nuovi.

Gette che viene da fuori, colombiani.

Non certi colombiani, ci sono anche loro, sì.

E come mai non fatto amicizia?

C'è una donna che ha fatto la mediazione.

Una poliziotta.

Una poliziotta?

Sì. Bravo, Cioran. Sempre prezioso.

Prepara tutto che vedrai che non ci saranno problemi. E Manzella ci pensiamo

noi. E... Bakul?

Russo.

Bakul.

Che nome di merda.

Cioran? Cioran è bellissimo.

Ti pare che stai qua?

Stai calma, non sono tranquillo neanch'io.

Che hai detto ai colombiani? Che Monzella mi ha prelevato di notte e che

sono tornata di mia spontanea volontà, quindi non hanno bisogno di tenermi

rinchiusa. Bene, si cominciano a fidare.

Non hanno scelta. L'Alcalì ammazza se tornano senza la testa di Rosi.

Io gli sto dando la speranza.

Anche se ne farei volentieri a meno.

È tutto liscio come l'olio.

I fusti radioattivi arrivano dal nord e i nostri uomini li scaricano a Messina,

da Grillo. Come per tutta l'altra monnezza.

Solo che questa invece la portiamo a Catania e non nelle nostre discariche.

E da qui ci pensano gli albanesi.

Caricano, portano la merda a casa loro ed è tutto finito.

E chi sarebbero questi albanesi?

Sono uomini di Cioranna, uno fidato. Ho già lavorato con lui.

Che è uno sbiro di servizi come a te, adesivo?

In Albania servizi segreti, si sa mai.

So solo che è bravo a raccogliere le voci. C'è una voce che ti riguarda,

Rosi.

I Manzella vogliono farti fuori. Sai che novità?

La novità è che Rosario Manzella si è messo d'accordo con i colombiani ed è

stata Claudia Mares a fare la mediazione.

Ma stai scherzando?

Non è riuscita a prenderti.

Adesso vuole farti scannare, perché no?

E dice che si sarebbe ridotta a questo?

A lavorare con Manzella?

No, non ci credo.

Ma se fosse?

Ci devi pensare, Rosario può essere.

Ma tanto un po' dove scoprirlo c'è.

Mandare da Rosario Mazzella e sparargli in faccia. Sì, e come lo troviamo, Vito?

Che non sappiamo neanche dove sta nascosto.

No, io invece gli propongo un incontro faccia a faccia con me.

E che metodo sarebbe? Quello Rosario non si fida.

Non esce da quel bunker da quando l'aria a Palermo si è fatta pesante.

Se in mente non c'ha niente, rifiuterà.

Se invece accetta, significa semplicemente che... Significa che non

si presenterà all'appuntamento.

E manderà i colombiani a farti la festa.

Eh sì, ma...

Quanto tempo dobbiamo aspettare ancora?

Ve l'ho già detto.

I Manzella si stanno organizzando.

Organizzando un bel paio di coglioni.

Se facevamo in modo nostro l'avremmo già trovata.

Se volete fare senza di me, accomodatevi.

Io vi guardo al TG quando vi ammazzano.

Non provocarmi, puta.

Stanno diventando nervosi.

Speriamo che Manzella si sbrighino.

Altrimenti ci tocca arrestarli tutti e ricominciare da capo.

Sta squillando il telefono.

Sì? Manzella?

Ma che vuoi che sia, Mares?

Guarda che ci siamo, eh?

Vuoi dire che Rosie ha accettato l'incontro?

No, è stata lei a cercarmi.

Vuole un'alleanza contro il resto della commissione. Dice che dobbiamo allearci

per metterli in un angolo. E tu pensi di accettare?

Un'alleanza con lei?

No. Ma se lei chiede il mio aiuto vuol dire che è debole.

Ed è questo il momento in cui noi dobbiamo attaccare.

Io all'incontro non ci andrò. Ma io non lascerò credere.

Dovete essere voi a muovervi.

E dove dovrebbe essere questo incontro?

Ti pare così facile?

O deciderà all'ultimo momento il luogo dell'incontro?

Faremo come ai vecchi tempi, un incontro accompagnato.

Che vuol dire?

Significa che io gli manderò uno della mia famiglia sul luogo dell'incontro che

mi darà il via libera. E in cambio loro mi daranno in ostaggio uno dei loro.

Non voglio che ci vadano di mezzo degli innocenti.

Ma che innocenti innocenti, quelli tutti bastardi sono.

Passami uno dei colombiani che ci voglio parlare.

Che c'è, non ti fidi?

No, non mi fido di te, Mares.

Avanti, non ti offendere, passami il capo, chiunque sia. E tieniti pronto.

Mares, non vorrei mai essere al suo posto.

Gli farei a cambio subito.

Senti, alla fine... Giulia... Sei andata

pensando pure che sono un infame.

Il problema è che sei andata con i tuoi soldi.

Anzi, con 30.000 euro sequestrati alla Cielo Azzurro.

Lo sai che lo devi dire alla Mares.

Aspetta che finisce questa storia.

Tanto ormai sono belli cantati i soldi.

Io nella merda ci sto, mi sa che ci rimango pure.

Io ti aiuterei, ma... non c'ho una lira.

Ormai ho fatto la cazzata, Luca.

Sai cos'è che non mi convince?

Perché Rosa ha chiamato Manzella?

Perché non ti convinci?

Manzella è un nemico.

Non uno con cui prendere accordi.

Adesso lei è debole.

Vorrà tenerselo buono.

Domani devi avere questo con te.

Non possiamo rischiare di perdere il contatto.

Giusto.

Conto su di te, Domenico.

La squadra, tutta l'operazione sono in mano tua.

Non mi dimenticherò di stare tra due fuochi.

Non me lo dimenticherò neanche io.

Devo andare.

Dobbiamo dimattare a Rossia Vatti domani.

Io non ne posso più di questo paese.

E la sbirra?

Come la paghiamo per il suo lavoro?

Io pensavo a un paio di proiettili.

Tu che ne dici, Diego?

Sì, sì.

Ma prima magari me la faccio.

Mi è rimasta la golia di ieri sera.

Tu sei malato, man.

Perché? È una sbirra, culiao.

E poi abbiamo visto che te lo mette nel culo lei a ti.

Questo sicuro.

Manzella ha boccato.

Oggi ci sarà l'incontro con l'abbate.

Purtroppo il luogo verrà deciso all'ultimo minuto, quindi dobbiamo solo

sperare che Claudia riesca a darci informazioni. Sempre con un microfono

nella stanza?

Questa volta abbiamo dovuto rischiare un po' di più.

Avrà una cimice addosso.

Giochiamo sul fatto che ormai si fidano di lei.

Avremmo potuto seguirli dall'albergo.

Troppo pericoloso, signor questore.

Staranno comunque sul che vive.

Dobbiamo lasciar fare a Claudia.

E per evitare fuga di notizie, la nostra squadra sarà ridotta al minimo.

Noi presenti in questa stanza e un altro gruppo di agenti scelti.

Chi sarà presente a questo incontro?

Se tutto va come è previsto, la Abate.

Portanova, suo fratello, Partanna, Salvino e altri stiddari e camorristi.

Non tutti purtroppo, ma mi auguro che una volta tagliata la testa gli altri

non saranno un problema.

E poi ci saranno i colombiani, Juan e tutti i suoi uomini.

Non ci sarà Manzella allora?

No, manderà uno dei suoi uomini a supervisionare e a fingere di

controllare. Ma se è uno fidato, come credo, una volta arrestato ci dirà dove

è il rifugio segreto di Manzella.

È inutile che vi dica che sono molto preoccupato per quest'operazione.

Abbiamo la possibilità di fare una retata di straordinaria importanza, ma

anche che questo incontro si trasformi in una carneficina.

E questo... non possiamo permettercelo.

Forse rischia che dobbiamo prenderci, signor costore.

Con la Mares mi pare che rischiamo fin troppo.

O no?

Conto su di lei, Calcaterra.

Io conto sui miei uomini.

Alla batte non può andare sempre bene.

Rose, tu sai quanto ti rispettiamo. Ma grandi promesse ci hai fatto.

E stiamo aspettando qualche risultato.

Ne avrete presto, Frank.

E credetemi, sarà superiore al previsto.

Ma di che cosa stiamo parlando?

Scorie radioattive, provenienti da depositi italiani.

Però, roba grossa, eh?

Mi fa schifo mettere questa roba nella terra mia.

La munizione normale sta bene, ma la roba atomica... Voi avete ragione,

Frank, ma io la penso come voi.

Questo è il posto dove voglio che mio figlio cresca sicuro.

Noi la prendiamo e la mandiamo all'estero in nave.

Ma quanta mera c'è?

Migliaia di fusti.

Così tanti che quelli che li gestiscono non sanno più dove metterli. E non li

possono mandare nei centri di stoccaggio perché costa troppo ed è pericoloso.

E dunque ci dobbiamo pensare a noi.

Dobbiamo togliere le castagne dal fuoco ai signori politici.

Però ci ricaveremo una montagna di piccioli.

Ma com'è che i Manzella non sono a questa... ...reunione?

Prima volevamo sentire voi, che ultimamente Rosario Manzella, mia,

un poco di traverso si sta a mettere.

Quanto il traverso?

Con una sbirra si alleò per darci fastidio.

Claudia Mares, con i suoi amici colombiani.

Vero, eh?

Sì. Questa non è una cosa buona.

Correzione, cianiere.

Non ci piace.

Si state chiedendo il promesso di risolvere la vostra questione?

Sì, Don Enuzio. Lo zio di Rosario molto amico a noi era.

Ed era uomo di rispetto.

Rosario non ha preso niente da lui.

Ma ci fa fare molti buoni affari, Rosi.

Questa montagna di piccoli che farai con le scorie, le tutte, deve essere.

Don Enuzio, come si potrebbe fare?

La merce.

Passa sul territorio di tutti noi.

Ogni territorio deve avere la sua percentuale sull'affare.

E la cassa deve essere comune. La commissione nominerà un cassiere che

stabilirà le quote.

Pensi che possa starte bene?

Come dite voi mi sta bene.

E allora siamo d'accordo.

E così mi vogliono mettere un controllore. No, Rosalì, è normale.

L'affare che tu gli proponi è grosso.

E loro vogliono essere certi di avere la fetta che gli spette.

Ma stavolta l'affare delle scorie deve essere buono.

Altrimenti gli amici si stancheranno di darmi corda. Lo so, Dato Gero, lo so. È

anche per questo che ho dovuto accettarlo.

Però adesso dobbiamo pensare al resto.

Voi ve la sentite ancora?

Perché quello che abbiamo pensato è l'unico modo che abbiamo per trovare il

buco dove si nasconde Rosalì Monzelli.

Allora, Ignazio, sei pronto per andare?

Sì, zio, sono pronto a servire.

No, mi raccomando, vai a tenere gli occhi aperti con quegli abbate.

Eh, ma se scoprono qualcosa mi fanno la pelle.

E che devono scoprire?

Io starò ai patti, che credi?

Allora va bene.

Andate a fare sto scambio, va.

Ma quanto è stupido sto ragazzo. Io manco ci credo che è mio nipote.

Appena gli abate sanno che non vai all'appuntamento ci fanno male.

I colombiani arriveranno in tempo.

E se non arrivano, invece di uno avrò risolto due problemi.

Vai, vai.

Vedi questi?

Tecnologia rumena artigianale ma efficace. Da quando vengono attivati noi

sapremo sempre dove sei.

Io...

E li mettono nei tacchi delle scarpe. Quelli appena salgo in macchina mi

perquisiscono con quegli affari delle scimmie. C'è un metadetector? No, non

troveranno niente perché separati non funzionano.

Nel momento in cui vengono uniti, si attivano.

Tu non devi fare altro che toglierli dai tacchi al momento opportuno, unirli

e metterli in tasca.

E noi ti troviamo subito.

Questo, sempre che Rosario Manzella se ne stia rintanato nel suo bunker.

Don Ruggiero, è inutile che io vi dica che questa cosa può essere pericolosa.

Fino a che voi non le attivate resterete solo.

E se qualcosa va storto, resterete solo fino a che non arriviamo.

E me la caverò.

Uparo, come state?

Non è che arriva l'accompagnatore, facciamo tardi.

L'accompagnatore sono io.

Voi siete addirittura?

Addirittura. Un segno di rispetto per Don Rosario.

E noi apprezziamo.

Questo invece è il nostro, Ignazio, nipote di Don Rosario.

Allora ci muoviamo?

A Munini.

Permettete Poparo?

Scusate l'incomodo Poparo, facciamo subito. Uovi tu e stai zitto.

Questo incontro si va senza armi. E allora tienila.

Ma ridammela dopo, che ci tengo.

Con quella ci ho ammazzato il mio primo sbizio.

Facciamo presto, Ignazio.

Preciso.

Finalmente la finiamo con questa storia.

Buonas dias.

Andiamo.

Che bel tempo di mierda.

Cambia spesso qua.

I miei parenti indio dicevano che era un bel tempo per ammazzare. Per morire.

I miei parenti indio non capivano un cazzo, erano sempre ubriaco.

E' una cosa di famiglia.

Chi è Ignazio? Ti piace il suo posto?

Qua devo vedere chi viene e chi va.

Non c'è nessuno nascosto.

Siamo lo zio.

Tutto a posto lì?

Sono arrivato.

Bene, bene.

A che ora arriva la madre?

Alle tre?

Io sarò lì.

Stai tranquillo. Va bene. Ciao.

Quando arriva il puparo, digli che siamo appena partiti.

Va bene.

Non c'è una strada più corta?

Tranquillo.

Ancora non hanno chiamato.

No, non ti preoccupare. Non è un gestito.

Ho

capito.

Bene.

Era Manzella?

Sì.

Il luogo dell'appuntamento è fissato. Silenzio. Bene.

È alla cava Cinque Pani.

Rosia Abate sarà lì all'entrata. Andiamo.

Gira a destra qui.

Tra una mezz'ora ci dovremmo essere.

Cava Cinque Pani.

Avremo meno di mezz'ora prima che arrivino i colombiani.

Volete un caffè, Puparo?

No, grazie.

Qualcosa da bere?

Don Rosario si scusa.

Andato, eh?

Peccato. Lo volevo salutare.

Anche lui vi saluta.

Grazie. La volete vedere un po' di televisione, Puparo?

Visto che ormai siete un pensionato, con rispetto.

Invece se fosse possibile vorrei andare un momento nel cesso, sapete alla mia

età. Prego, accomodate. Grazie.

Vieni Lucia.

Mi sto staccando.

Ma quando arriva l'abbate?

Arriva, arriva.

Eccolo.

Vero? Sì.

Il pupare ce l'ha fatta.

Siamo già a Damastino.

20 minuti e siamo là.

La dottoressa mi sta facendo fare il giro più lungo.

Se prendiamo il sottopasso facciamo prima noi. Per forza.

Abbiamo pochissimo tempo per studiare la situazione e sistemarci.

E che è successo, papà?

Pensavamo che eravate addormentate. Eh, magari.

A tanto di quel sonno arretrato che è difficile recuperarlo.

Invece ho bevuto un po' di fame.

Ci sarebbe un po' di pane con un po' di formaggio.

Come no?

Accomodatevi, non sono ospite. Prego.

Grazie.

Gira a sinistra, gira a sinistra. Che sinistra? Perché li prendiamo da dietro,

fidati. Stiamo girando a sinistra, stacci dietro e spegni il lampeggiato.

Salve minore, siamo qui.

Voi andate sull'altra collina.

Aspettiamo che arrivino tutti per intervenire. State pronti.

Posso di blocco?

Fino a quando non arrivano non possiamo metterli.

Ricordatevi che i colombiani, gli uomini della pade, non devono entrare in

contatto. Claudio si troverebbe tra due fuochi. Ok.

Tostecca, ma quando arriva la pade?

Arriva, arriva. Ma perché ritarda?

Ci vuole pacienza.

Pacienza sta minchia.

Mio zio mi ha detto di controllare tutto.

E se non arriva in cinque minuti, faccio saltare l'incontro, va bene?

Non ti preoccupare che andrà tutto bene.

Vita.

Tutto a posto. Ora venite via.

Va bene, signora Rose.

E allora?

Sta arrivando?

No, Ignazio.

Non bene più.

Ecco la maressi coloniale.

È successo qualcosa, erano gli uomini di Rosie.

Stanno scappando via.

Chi erano quelli?

Non lo so.

Ok, andiamo in macchina, vamos.

Rapido!

Non c'è miglior condimento della fame.

È vero, dite bene Don Ruggero.

Quando ero piccolino, un pezzo di formaggio così lo potevo solo

sognare.

Solo croste secche mi davano.

Croste e acqua.

Mentre il padrone che mi faceva lavorare nei campi, un pollo al giorno si

mangiava.

E gli avanzi li dava i suoi cani.

E che fine fece il suo pagione?

È stato il primo che ho ammazzato.

Avevo 12 anni.

Ma prima gli ho ammazzato i cani.

L'unica cosa di cui mi pento in tutta la mia vita è che i cani non si devono

toccare. Sono meglio degli uomini.

sono gli uomini delavate? Stanno in ritardo? No, la macchina è appena andata

via. Hanno capito.

Oppure ci stanno aspettando.

Stai calmo, ci siamo quasi.

No, andiamo via, subito. La puttana ha capito, siamo noi tra.

Secondo lei hanno infiettato qualcosa?

Non lo so, ma non sono tranquillo.

E dove è la pate, eh?

Non c'è nessuno qui.

Manzella ci ha fregato. Ti dico che non è possibile.

Se non ammazziamo quella cagna, Blanca mi fa la pelle. E io non voglio morire

per niente, capito?

Aspetta un attimo, fammi chiamare Manzella.

Rispondi.

Ancora deve nascere quello che mi frega, Manzella.

Rispondi.

Te l'ho detto, è una trappola. Aspetta un attimo! Tu rimani se vuoi, calzitoni!

Che cazzo succede?

Vamo! Dale!

Hanno capito.

Hanno capito tutto, cazzo. Cazzo!

È successo qualcosa.

State dietro i colombiani.

Salemi, segui i colombiani.

Segui i colombiani.

Non mi gusta parlare di questo. Perché? È una trama.

Rosa! Vieni, non dà paura!

Ti aspetto!

Venite fuori!

Scendete!

Senpai! Aspettate, aspettate, per favore.

Per favore. Vito, ma lo sente questo?

Come non lo sente?

Rosa, ma tu non dirgli che non tenevo mai paura?

Eh?

Rosi,

a che ti serve ammazzare?

Io ti posso essere d'aiuto.

Dimmi quello che ti serve.

Ma da te non voglio niente.

Rosario, ma io mica ti voglio ammazzare.

Ma no.

Grazie. No, Rosario, no, devi stare tranquillo.

È che questo piacere lo lascio al puparo.

Che lui ha perso una figlia per colpa nostra.

Non è così che devi fare.

Devi morire da uomo.

Devi morire da uomo.

Fa capire pronto?

Io

non sono

tuo padre.

Non sei niente. Ma fai schifo.

state zitti voi e

tu alzati quell'ultima cosa che fai in questo mondo

non buttarlo via alzati

Rosario è figlio di uomini d'onore, nipote di uomini d'onore.

Ha diritto al vostro rispetto.

Guardami negli occhi.

Sei pronto, Rosario?

così ti volevo

per

te figlia mia

Rosario. Devi sceglierti degli alleati migliori, Claudia.

L'hai ammazzato?

No, io l'ho solo guardato mentre crepava.

È un po' quello che non ti è riuscito di fare con me.

È che sei stata sfortunata, Claudia.

Ma quando sarò io a provarci con te, magari andrà meglio.

Oltre a Rosario Manzella e suo nipote Ignazio sono stati ammazzati cinque dei

suoi soldati.

Due qua fuori e tre nel bunker.

La strage di mafia come si deve.

Questo era il rifugio segreto di Manzella, come ha fatto ad arrivarci?

Grazie allo scambio accompagnato, è per questo che la Bate l'ha voluto.

Quindi mentre voi aspettavate la Bate alla cava, lei è venuta qui a eliminare

i suoi nemici.

Giusto.

E la Mares dov'è?

È ancora sotto copertura, spera che i colombiani si facciano sentire.

Sembra improbabile. Sì, è quello che dico io, ma la madre sì.

Venga.

Venga.

Ma te ne rendi conto?

Sinceramente speravo che andasse bene, ma non pensavo così.

Perché Don Ruggero? Che vuoco. Impressionato pure a me che non viste

tanto. Ma ne fanno più uomini così?

Questo ce lo beviamo a Rosario Manzella.

E il prossimo sarà per la Mares.

Prima i colombiani.

Tranquilla.

Dottor Licata, sono qua, sotto di lei.

Prenda le scalette, quelle davanti al mare.

Grazie di essere venuto.

Si rende conto del disastro che è accaduto?

Rosi ha capito che Manzella volevano fregarla e ne ha approfittato. Le

abbiamo consentito di fare una vera mattanza.

Rosi avrebbe ucciso Manzella con o senza di noi.

La colpa è nostra invece.

Mia prima di tutto, che le ho dato via libera per questa operazione assurda.

Non posso più permetterle di continuare, Mares.

La mia copertura è ancora valida. Dobbiamo sfruttarla.

Arrestiamo i colombiani. Dove sono?

La squadra li ha persi quando tornavamo dalla cava. E all'albergo non sono

rientrate.

Un fallimento su tutta la linea, allora.

Mi lasci ancora qualche giorno, per favore. Per che cosa?

I colombiani hanno ancora il numero del cellulare che Manzella mi ha lasciato.

Loro lo sanno, potrebbero cercare di contattarmi. Lei pensa davvero che

possono ancora cercare di servirsi di lei? È una possibilità, dobbiamo

sfruttarla.

La do 48 ore.

Poi lei rientra in servizio regolarmente e la smette di giocare all'agente

segreto. Mi sono spiegato?

Va bene.

Ah, e se individuiamo i colombiani, con lei o senza di lei le arrestiamo subito.

Basta giochetti, non servono a nulla.

Lei è strana, Mares.

Troppo strana.

Ma dobbiamo proprio passare la notte qui, in macchina. E' più sicuro, te l'ho

detto. Ormai quell'albergo era bruciato. A rimanere lì rischiamo di fare la

stessa fine dei Manzella.

Domani ci cerchiamo un buco, ma niente più alberghi. Troppo pericoloso.

Affidiamo una stanza.

Colpa di quel maricon di Manzella.

Ti rendi conto?

Manzella doveva matare la Bate.

Invece la Bate ha matato Manzella. Tu credi sia stata la poliziotta ad aiutare

la Bate? No, non credo.

Ma dei suoi piani di mierda non ne voglio più sapere.

L'ora in poi non ci dobbiamo fidare più di nessuno.

Di nessuno, carajo!

Ta bueno!

Affanculo la mares e affanculo la bate. Perché non torniamo in Colombia e la

facciamo finita? Ma forse non hai capito.

Se non prendiamo la bate, l'unico posto dove possiamo andare è per sempre.

È al sementerio.

E' trebla.

Non risponda.

Non risponda. Non risponda, cazzo!

Ma vedete di non sbagliare, perché non vi do altra possibilità.

Che dici?

O lavate, o nosotros.

Dove sarai stanotte?

All'albergo non ci posso tornare, è bruciato.

Vieni a stare da me?

La casa è vuota, mi farà piacere avere un po' di compagnia.

E così saprò che non sei in giro a fare cazzate.

Non sapevo che sapessi cucinare.

Diciamo che ho dovuto imparare ad arrangiarmi.

Lei cucinava bene?

Agnese era praticamente perfetta.

Sapeva fare tutto.

Una cosa non le riusciva a fare.

Litigare. Con lei era impossibile litigare.

A me riesce benissimo.

Infatti non sai cucinare. Che ne sai?

Diciamo che ho una sorta di sesto senso. Sbaglio? No, tu non sbagli mai.

Vado a fare due bistecche. Cotta, ben cotta.

Al sangue.

Al sangue.

alzando

siamo pronti

Sono sicura che vostra figlia sarebbe orgogliosa di voi.

Don Ruggiero l'avete vendicata ora.

Niente e nessuno potrà restituire Mimma.

Ma sapere che Rosario Manzella brucia l'inferno è una consolazione.

Vabbè.

Adesso che abbiamo sistemato quel gran signore ci possiamo pure mettere a

pensare agli affari.

Io vado a Messina da Grillo.

Ci dobbiamo preparare all'arrivo del carico.

De Silva l'hai sentito?

Sì.

Dice che è tutta p***a.

Stagli comunque dietro, che lo sai, di quella non ci si può fidare. Ma io non

mi voglio fidare di Te Silva.

Don Ruggero, siete stati impassibili con quelle cimici addosso.

È stato un momento difficile.

Non sapevo se funzionavano.

Ho temuto voi, non arrivavate.

Don Ruggero, siete come un padre, che vi lasciava là dentro.

Lo so.

Rosalie, devo dire che hai avuto una bella trovata.

Ma la cimice quando gliel'ha piazzata, dottor Te Silva, quanti cazzi ti vuole

russo?

Piuttosto questa storia delle scuole nucleari è troppo importante per noi.

Lo se fate tentenna, decide, non decide, non mi piace.

Beh, fino ad ora sta andando tutto bene.

Russo, non parlare.

Buongiorno. Buongiorno.

A che ora sono?

Le nove.

Non me la sono sentita di svegliarti prima.

Ti sei persa anche la mia meravigliosa bistecca al sangue. Se vuoi te la porto

adesso per colazione.

No, va bene la spremuta, grazie.

Spremuta?

Novità dei colombiani?

Nessuna.

La sezione a Palermo li pecchiamo. La città è piena di posti di blocco.

Speriamo.

Io intanto voglio andare a casa mia.

No, no, no, no. Dove vai?

Ti rimani qui.

Io posso rimanere a casa tua per sempre, oh.

Ricorda che adesso sei una latitante anche tu, mica solo la bate.

Ancora per un giorno.

Poi è legata a spegnere l'operazione.

Ha bisogno di risultati lui.

Non puoi dargli torto, eh. Il ministero lo sta attardassando.

Speriamo che questi colombiani escano fuori.

A proposito, l'avvocato di Rosi è sempre sotto sorveglianza?

Certo, visto mai che l'abbate decida di passare da lui.

Non credo, ora mi hai tagliato i ponti.

Io vado alla Duomo, tu rimani qui e io vado alla Duomo.

Chi si muove?

C'è la polizia qui. Oh, la puttana madre.

Che facciamo, Juan?

Dobbiamo baciare le armi, baciare le armi. Puttana madre.

Sto bene, dottor Morreale? Eh?

Sì, sì, sì.

Pronto.

Devi farmi una cosa.

Però non la deve sapere nessuno. Mi raccomando, nessuno.

Mi serve un biglietto aereo.

Sì? Ad un posto di blocco credono di aver avvistato i colombiani in via San

Polo, dopo l'incrocio di piazza Don Bosco.

Ce l'ha una cartina di Palermo a casa?

Trova sulla libreria in soggiorno.

Aspetta un attimo.

Via San Polo, è la strada che porta al giardino inglese. Sì, abita a Monreale,

l'avvocato dell'abbate.

Sì, cazzo.

I colombiani stanno andando lì. Ci mando Serena e Pietrangeli. Sì, aspetta, però

tu vieni a prendere me. Claudia, in giro non puoi farti vedere.

No, non posso stare qua mentre Monreale rischia la pelle, oh!

Buonasera. L'avvocato dov'è?

L'avvocato ha detto che doveva prendere qualcosa in macchina, ma sono 20 minuti

che non torna. E dove ha posteggiato? In Tunisia?

No, qua, dietro gli scalini. Hai controllato?

Io stavo per andare. Stai per andare, sì.

Merda, non c'è.

È scappato dall'altra parte.

Forse non voleva far sedere la scorta.

Ma perché?

Non lo so.

Avviso Calcaterra.

Vado a controllare con il bottegno

Ma questa non l'abbiamo caricata?

Allora,

guarda lì.

E

questo

non ce l'ho!

Questa è merda.

Fatevi i cazzi vostri, non fatevi domande.

Forza.

Dimmi, Vito.

Ehi, Rosalì.

È arrivata la prima parte della merce, la stanno caricando.

Bene.

Tutto a posto?

Sì, sì, tutto a posto. Saranno tre container in tutto.

La bulla ti accompagna e ti dice i ricambi meccanici.

A Grillo qua sta facendo un buon lavoro.

Va bene.

Digli che lo saluta e che lo saluta pure Don Ruggiero.

Rosè, il pupare ti saluta.

Grazie. Ehi, e fatti il benarsati, eh?

Portanova, non c'è proprio niente da ridere. Eh?

Si batte.

De Silva è là con voi?

Sì, sta qua con noi.

Mi raccomando, tienilo d'occhio quello stronzo.

Non te preoccupare, è roba mia.

Allora come sta andando?

Tutto normale, ma non si fidano di lei. Sai che novità? Le ha appena dato dello

stronzo al telefono con Portanova.

Bisogna portare tanta pazienza con questi mafiosi.

Dimmi una cosa piuttosto, i miei colombiani li avete trovati poi?

Non ancora.

Rosalì, state accolte.

Non ti preoccupare, tu pensi al carico, eh?

Ti tengo rinduco.

Eccolo. Eccolo, è lui.

Finalmente un po' di fortuna in questa giornata di mierda.

Vamos.

Monreale sarà a casa a fare le valigie.

Ok, stiamo convergendo anche noi. Avete provato a richiamarlo?

Sì, ma non risponde.

Gli abbiamo anche lasciato un messaggio dicendogli che sappiamo tutto e di non

muoversi assolutamente da casa.

Va bene, va bene.

Speriamo che lo legga. Che la smetta di comportarsi come un coglione.

Buongiorno, avvocato.

Cosa volete ancora da me?

Tirate su.

Cosa volete?

Soldi.

Vi do quello che volete.

Di là c'è la cassaforte. Forse non hai capito.

I soldi te li diamo noi.

In che senso?

Ti diamo tanti di quei soldi che tu non li hai mai visti.

Ti diamo un milione di euro.

Stai prendendo in giro?

Che cazzo di gioco è?

Non è un gioco.

Noi ti facciamo subito un bonifico.

E ti apriamo un conto segreto. Alle Cayman, a Monte Carlo o dove vuoi.

E ti diamo anche un anticipo. Se ci dici quello che vogliamo sapere di Rosy.

Io quello che sapevo su Rosy Abate ve l'ho già detto.

Ti capisco.

Tu hai più paura di lei che di noi.

Ma per questo non ti devi preoccupare.

Perché noi ti paghiamo e lei non saprà mai niente.

Io non so niente di nuovo su Rosy.

Da quando il latitante è sparita io non l'ho più né vista né sentita. Dovete

credermi. Crediamo!

Ma tu sai delle cose sul figlio di Rosy.

E a noi questo va bene.

Molto bene.

Il figlio? Sì.

Rosy è di nuovo in fuga. Come fate nel figlio?

Di sicuro l'avrà nascosto da qualche parte, vero?

Sì, può darsi. Anzi, sicuramente l'avrà nascosto. Però io veramente non ho idea

di dove sia.

Pensaci bene, avvocato.

È meglio che ti ricordi.

Io conto fino a tre.

Uno? No, non sono nulla, devi credere. Due?

Abbiate pietà, anche lei non lo sapeva quando l'ho visto. Ha parlato di Don

Sergio, della parrocchia della speranza. È un prete, lui l'ha battezzato.

Lei si fida di lui. Bravo, avvocato. Hai visto che era facile?

Sorridi. Hai vinto milioni di euro.

Don Ruggiero il bambino è nervoso, però è pure normale, viene sballottolato da

una parte e da un'altra.

Quello che gli ha trovato Don Sergio è il posto migliore che potevamo sperare.

Sì, ma io voglio sapere se lo trattano bene.

A Leonardo piace che qualcuno gli legga delle favole, gli leggono le favole? Lo

fanno giocare abbastanza? Stai tranquilla, stai tranquilla, che se il

vita è rivelita come un principe.

Vabbè comunque una volta voglio venire pure io, che le voglio guardare in

faccia queste.

No, Rosalì, è meglio che non ti fai vedere in giro.

Dopo la gammurria con i Manzella, là fuori è pieno di sbirri. E poi ci sono

pure i colombiani.

I vostri sidari che dicono? L'hanno trovati? Non ancora, ma li stanno

cercando ovunque. È solo questione di tempo.

Ma di una cosa ti posso assicurare. Che noi troviamo loro prima che loro trovano

Attia. Speriamo, Don Ruggero, speriamo.

Cazzo, cazzo no!

È caldo, se ne sono andati da poco.

Porca troia. Gli hanno sparato un solo colpo, ma prima l'hanno picchiato, l

'avrò spaccato. Volevano farsi dire dove era Rosy.

Secondo lei Moreale lo sapeva?

No, ce l'avrebbe detto.

Però magari gli ha fornito qualche particolare, qualcosa.

Dobbiamo andare, chiamiamo la scientifica, dai.

Adesso te lo giro di corte in un bel posto dove ti fanno giocare tanto tanto.

Va bene?

Poi ti prometto che ci vediamo subito.

E poi ti trovo una casa nuova, bella, che stiamo sempre là.

Eh, amore?

È la vita.

Hai capito?

È così qua.

Mi raccomando, Don Ruggiero, troviamo una soluzione perché io con questo

strazzo non ce la faccio più. Va bene, stai tranquillo.

Facciamo calmare prima l'acqua e poi cerchiamo un altro posto, hai capito?

Andiamo.

Sta andando tutto a puttane.

Tutto.

Mi domando come fa ad allevare un figlio una così.

Che cosa gli può insegnare?

Si renderà conto di quello che è diventato?

Le sarà rimasto un minimo di immunità?

Mi domando come fa a dormire la notte.

La ragazzina che conoscevi tu non ha rimasto niente, Claudia.

Se l'abbate non dorme sono i tranquilli, è solo perché siamo noi a rovinarglieli.

Quel bambino è una creatura innocente, però.

Ed è il figlio di Ivan.

Lei non se lo merita.

Mi fa impazzire questa cosa a me, mi fa impazzire.

Facciamo un lavoro di merda.

Ma non lo cambieremo con nessun altro.

Grazie, Domenico.

Un piacere.

Andiamo, Sandro, a parlare con i suoi informatori.

Non mi importa se devo usare la mano pesante.

Dobbiamo trovare i colombiani. Da qualche parte staranno, no?

Io ho messo Luca a spulciare le carte sull'inchiesta degli abbate.

Magari ci è sfuggito qualcosa.

È in gamba, Luca.

Immagino come si deve sentire adesso.

Lo sta facendo come un cane.

Si amavano molto lui e Fiamma.

Sì.

I poliziotti non dovrebbero mai stare insieme.

Certe volte è inevitabile, però.

Grazie

E nel nome del Padre, dell'Ico e dello Spirito Santo.

Amen.

Chi siete?

Cosa volete?

Non ci sono soldi.

Noi non vogliamo soldi, padre.

E cosa volete allora?

La prego, non faccia domande.

Quello che vogliamo lo sai?

Perché non ce lo dici subito così noi andiamo via?

Io non ho niente.

Non è quello che hai, ma quello che sai.

Sapere che cosa?

Mi prego.

Dov'è il figlio di Rosebate?

Te lo chiedo ancora, ma non te lo chiedere una terza volta.

Dov'è il figlio di Urosio Abate?

Non lo so.

Non te ne devi dire. Non lo so.

Te prete del regnito sta che canto. Calma, calma.

Ho capito.

Tu prete pensi che non hai più nulla da perdere, è così?

Tu pensi che se me lo dici o non me lo dici io ti ammazzo comunque, è così?

Quindi noi dobbiamo convincerti che qualcosa da perdere tu ce l'hai sempre.

Adesso noi ti facciamo vedere.

Che cosa vuoi farmi vedere?

Che forse non hai paura per te.

Apri tu i fedeli e tu i pecorelli.

No,

mi prego. Adesso noi uccidiamo il primo che entra nella tua chiesa. Mi prego,

no, no, mi prego, no.

Aspetta e vedrai, prete.

Guarda, prete.

Non fatelo.

È innocente, vi prego.

Abbiate pietà.

Vai a con la vieca.

Certo che abbiamo pietà. Noi le spariamo un colpo in testa, così lei non soffre.

O voi cucidiamo tutti quelli che vengono dopo, così non soffrono neanche loro.

Abbi pietà, abbi pietà, abbi pietà.

Mi ha ferito, mi ha ferito, mi ha ferito.

Mi parlo.

Finalmente.

Ti ascolto.

Sta dalle sue ore.

Allora farò il traffio dei prezzi.

Bravissimo.

Bravissimo.

Bravo.

Don Sergio?

Don Sergio?

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