All language subtitles for Squadra Antimafia 3 Ep.06

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Original subtitles

No!

Buongiorno, pate.

Ho saputo che voleva parlarmi.

Buongiorno. Buongiorno a lei, Giudice Antonucci.

Perché ha voluto incontrarmi?

Credo sappia che non è opportuno.

Assolutamente.

È che ci tenevo a vedere la faccia dell'integgerrimo pubblico ministero che

mi voleva tenere in carcere a vita.

E invece ora sono libera grazie a lei.

Guardi, ho fatto solo quello che mi è stato chiesto di fare.

Cosa vuole ancora da me? Parecchie cose.

Voglio che adesso lei tratti direttamente con me, che De Silva non

faccia più da tramite.

No, mi dispiace, ma questo non è possibile. No, antigiudice.

Io non lo so quanto la paga De Silva, ma le posso assicurare che anche io so

essere altrettanto generosa con chi mi aiuta, eh?

Babate, lei non capisce.

Non è una questione di soldi.

A me non paga nessuno.

Scusi, ma lei per chi lavora?

Ecco, diciamo così, per qualcuno a cui lei sta molto a cuore.

Vede, le disposizioni prevedevano che io la facessi prosciogliere e l'ho fatto,

ma solo questo.

In questo momento io non posso fare niente per lei.

Ho già messo a rischio troppo la mia posizione.

Dottore, quando si entra in un gioco come questo non è che si può uscire

quando uno lo decide.

Un uomo della sua portata dovrebbe saperlo, giusto?

Lo so bene, lo so molto bene.

Cos'è la sua minaccia? No, no, no, io la sto semplicemente avvisando.

In fondo non sarebbe né il primo né l'ultimo giudice a fare una brutta fine.

Abbate, ma davvero lei crede che io non mi sia tutelato contro di lei?

Vede, se mai mi capitasse qualcosa, il video integrale dell'omicidio di Di Meo

finirà in mano alle autorità.

Quindi non l'ha distrutto?

Dovevo immaginarlo. Ho fatto solo manipolare la copia usata in sede

processuale. L'originale è ancora in mio possesso.

Le posso garantire che in quella registrazione si vede chiaramente che

lei ha sparato Di Meo.

Ma che minchia sta facendo quella?

Quindi che cosa devo dedurre?

Che non vuole più collaborare con me?

Non direttamente. Non si preoccupi.

Saremo noi a contattarla.

Arrivederci.

Non provare a seguirmi. Non ci provare.

Coppa, che succede?

Coppa, che succede? Chiama la polizia.

Chiama la polizia.

Adesso che cazzo facciamo?

La mare si è ancora latitante e non abbiamo uno straccio di prova contro l

'abate. Il calcaterra non è la talpa.

La moglie è in coma per tre anni e gli è morta stamattina.

È normale che era sempre incazzato.

Tu che faresti se tua moglie fosse in coma irreversibile?

Io? Vedrei di più mio figlio.

Ma secondo te la talpa esiste davvero?

Ci siamo immaginati tutto.

La fuga dell'abbate, la sua soluzione, la Mares che viene incastrata. E tutto

questo secondo te è un caso?

Dai. Auto 27, comunicare con la centrale. Auto 27, comunicare con la

Duomo. Serino. La sospetta che corrisponde alla descrizione della Mares

ha aggredito un posteggiatore a Borgo Nuovo. La sospetta è ancora sul luogo?

Negativo. Ok, andiamo noi. Vai.

Allora, era lei?

Sì, era lei. È sicuro?

Certo. Mi ha buttato a terra.

Pensavo che mi avrebbe ucciso.

Minchia, mi ha puntato la pistola sotto al naso, qua. Ho detto, questo è pazza.

Sì, vabbè, vabbè.

Ma che ci faceva qui?

Quando sono salito, stava dietro, che si nascondeva.

Dottore. Non c'era bisogno che veniva, ci siamo io e Serino.

Preferisco lavorare, Pietrangeli.

Se mi fermo... Come va?

Era lei.

L'hanno riconosciuta.

Dov'era?

Vedo la porta, si nascondeva.

Prego.

Dottor Calcaterra. Buongiorno.

Mi fate vedere dove era la dottoressa?

Quando... La dottoressa mi ha aggredito.

Era messa qua dietro la porta e guardava in quella direzione.

Che cosa vi sembra?

Qualcuno che spia qualcosa.

In quella direzione là, fuori dal raggio delle telecamere.

Avete visto qualcuno andarsene prima che la dottoressa scappasse? Perché la

chiama dottoressa? Senta, le risponde e basta, le domande le facciamo noi.

Io quando sono sceso è la dottoressa, mi ha aggredito.

Effettivamente ho sentito una macchina che usciva da quella parte, non so se è

importante. Sì, sì, infatti sul video ho visto la macchina che usciva con a bordo

una donna.

Com'era fatta questa donna?

Piccolina, capelli scuri, beduzza, un bel pezzo di sticchio.

Era lei?

Potrebbe, potrebbe. È sicuro?

La guardi bene?

Sì, sì, potrebbe essere. E non so se c'entra con la cosa.

Prima che la macchina con la donna andasse via, ho visto anche un'altra

macchina. Chiacchiano sull'altra rampa. Com'era questa macchina?

Eh, grigia.

Un sub.

Hai visto quello che la portava? Eh, no.

No, mi dispiace.

Serino, vai con loro e fatti dare le registrazioni delle telecamere.

Andate pure, grazie. È per la denuncia.

Qua ne parliamo, eh?

Adesso torna a lavorare.

Che pensa?

È evidente che la Mares stava seguendo la Pati.

Era spiava che si incontrava con qualcuno.

Ma deve essere qualcuno di grosso per averlo fatto qua.

Non erano questi gli accordi e le disposizioni, De Silva? Tu stai giocando

sporco, come sempre.

Sappi che avvertirò chi di dove è. Ero con le spalle al muro. Non mi interessa!

Tu hai fatto il mio nome a Rosy Abate!

E lei non doveva nemmeno saperlo che sono stato io ad aiutarla. Ha pure

cercato di contrarmi. Questo mi fa capire che forse la signora Rosy Abate

non ha il quadro chiaro.

Non devi preoccuparti di questo. La nostra amica non può farti nulla.

Lo sa che non le conviene. Ah, non mi devo preoccupare?

Questa cosa rischia di compromettermi. E guarda che se io esco fuori dai

giochi... La Abate torna dritta in galera e stavolta ci resta, è chiaro? Va

bene, va bene, cercherò di farla ragionare. Ma anche tu, Antonucci, cerca

di essere più sciolto. Non ti devi permettere, De Silva. Io non sono come

te. Non faccio di testa mia. Io rispetto i ruoli e i livelli. Cerca di farlo

anche tu. E ti assicuro che se la signora Rosi Abate prova a minacciarmi

di nuovo, io faccio uscire fuori tutto.

È chiaro? Ho capito, ho capito.

Ecco, bravo.

Scusami, adesso ti devo lasciare dagli affari urgenti.

Dottor Cilenti.

Filippo De Silva.

Buongiorno.

Dove andiamo? Qui.

Qui.

Non mi sembra il posto giusto per parlare.

Tranquillo, basta conoscere le persone giuste al posto giusto. Si sieda.

Desidera qualcosa da bere?

Caffè. Luis.

Allora.

Sia tranquillo, dottor Cilenti. Questo è un posto sicuro. Non ci sono né

telecamere né cimici.

Mi parli meglio del suo problema.

Dunque, Luis, per il signore un caffè... Corretto Sambuca. Corretto Sambuca, per

me un decaffeinato.

Grazie, Luis.

Prego.

Ecco qua, De Silva.

È il nostro sito di stoccaggio delle scorie nucleari.

Quante scorie avete in custodia?

Diverse tonnellate.

Abbiamo già superato la capacità del deposito e continuano ad arrivare.

E quanto sono pericolose?

Si immagina un veleno che, anche usato in piccole quantità, può inquinare l

'ambiente per migliaia di anni, facendo morire uomini, piante e animali.

Grazie, Luis.

Prego, dottore.

Questo è quello che contengono i nostri fusti. La verità di Silvia è che ci

vorrebbe un deposito nuovo, molto più grande, ma le spese sarebbero enormi.

Capisco, lei sta cercando una soluzione economica al suo problema.

Ho fortuna che in alto mi hanno detto che lei è la persona giusta per trovare

una soluzione.

Diciamo che posso far sparire le scorie attraverso canali irrintracciabili.

Il canale di Rosiabate?

Sono molte cose, dottor Scilenti.

Non so se sia un bene o un male.

Io e lei siamo dalla stessa parte di Silva.

Abbiamo gli stessi amici.

Allora?

Pensa che Rosiabate ci darà una mano?

Recentemente Rosiabate ha avuto dei guai giudiziari che ha risolto grazie a noi e

ai nostri amici.

Adesso è ora di...

Mostrala il conto.

Quanto abbiamo fatto?

200.000.

Annetta che fa caldo, i tossici si stanno facendo di meno.

E tu dai pusce e rimuovili il culo perché se no al mandamento ci mandiamo

qualcun altro, capi?

Vabbè.

Dimmelo Vago, c'è tutto il maroppo. No, fuma della sigaretta, eh.

Madonna, sigarette.

Vai, vai.

Ciao, Ido.

Lo so lì.

Che ci fai qui?

Eh, ho bisogno di fresco. A Palermo si muore.

Dimmi la verità, sei preoccupata per Leonardo Dino, vero? No, no, il bambino

sta bene.

Quanto abbiamo fatto con l'eroina degli stintari?

200.000 euro.

Speciale per le spese.

Come sei bella, Rosalì.

Vito, abbiamo un problema.

Il giudice Antonucci.

E qual è il problema? Lavora per noi?

Lavora per De Silva.

Non lavora per noi perché di noi non si fida.

L'infame si è tenuto l'originale della registrazione di quando ammazza Ivan Di

Meo.

E noi che la prendiamo?

Troppo facile, Vitozzo, troppo facile.

Non credo ce l'abbia in casa. Avrà dato a qualche notaiuccio amico suo,

sicuramente.

L'infamio dice pure che se muore o se gli succede qualche cosa la fa arrivare

ai giornali.

Ai giornali.

Me lo devi far cantare, Vito.

Non ti preoccupare.

Lo trovo e la prendo.

Vedi?

Tu devi stare sereno, però.

Hai capito?

Allora ammazzalo.

Ammazzalo perché fino a che quello stronzo sta in giro mi può mandare in

galera quando gli pare.

Dottore, mi dispiace molto per sua moglie.

Non ti preoccupare.

È andata così.

Posso chiedere una cosa?

Dimmi. Perché non ci ha mai detto niente?

Non avremmo capito come stava.

Non mi piace farmi compatire, Sandro.

E poi ho sempre sperato che migliorasse.

Ho controllato per due volte la macchina che usciva dal parcheggio dopo quella di

Rosi Abbate. Cristo, non potevo crederci.

Se lo dici, aspetta il rullo dei tamburi.

Archivio.

Amato.

Ecco, bravo.

La macchina che è uscita dal parcheggio subito dopo quella di Rosi Abbate.

Cosa? E non può essere una coincidenza? Non è possibile.

Antonucci è stato lì dentro per non più di un quarto d'ora ed era senza scorta.

È chiaro, era lì per l'abbate.

La talpa Antonucci?

Sì, quadra.

Antonucci poteva manipolare il processo, rubare la droga dall'ufficio reperti per

incastrare la Mares e nessuno avrebbe sospettato sul pubblico ministero del

processo abbate. E sapeva dove stava la diamante?

Cazzo, dobbiamo prenderlo, dobbiamo prendere quel... Basta! Stai calmo,

Luca. Calma di cazzo, non abbiamo prove.

Abbiamo il filmato al parcheggio. Queste sono solo nostre deduzioni, tutte da

dimostrare. Non riusciremo mai a fargli ammettere la verità.

Ma la Mars sì.

Che vuoi dire?

Lei ha visto l'incontro tra Antonucci e la Pate.

C'era.

Stava lì.

Andiamo ad Antonucci.

Senta signorina, gli dica di richiamarmi per favore.

No, non si preoccupi, il mio numero ce l'ha.

E gli dica che è urgente, grazie.

Claudio, che ci fai qui?

Dov'è il video?

Quale video?

Dimmi dov'è, forza, prendilo o ti sparo.

Claudio, metti via questa pistola.

Alza le mani, ti ho detto.

Stai scherzando? No, non sto scherzando, dimmi dov'è.

Non so di cosa stai parlando. Ma che pensi? Che non ho il coraggio di

spararti in fronte, eh?

Ma tu hai perso la testa.

Senti, non mi dire cazzate, eh? C'era anch'io stamattina al parcheggio, t'ho

visto con Rosi.

Ho sentito, ho sentito tutto.

Ah sì?

Hai sentito?

E cos'hai sentito?

Ma tu davvero pensi di sapere la verità solo perché mi hai visto parlare con una

mafiosa? Tu non sai niente. Tu non sai che cosa c'è dietro. Non mi frega un

cazzo di quello che c'è dietro. Io mi fidavo di te.

Invece tu lavoravi per lei. No, io non lavoro per lei.

Ah no? E allora perché? Dimmi perché!

Non te lo posso dire.

Sei un pezzo di merda!

Dammi sta registrazione!

Non posso, è la mia assicurazione sulla vita!

Ma davvero pensi che non ti sparo un faccio?

Guarda che a questo punto per me non fa differenza. Ma tu non lo farai perché tu

non sei un assassino.

Ah no?

Vuoi vedere?

Adesso conto fino a tre.

Dammi col video.

Claudia, per favore.

Uno. Per favore, Claudia.

Due. Tu non sai quello che stai facendo.

Crevani.

Ce l'hai in notaio, Crevani?

È un vigliacco.

È schifo.

Ha tradito tutto quello in cui credevi.

Dai, avanti.

Chiamano Taio.

Gli che stanno andando lì a prendere la registrazione. Forza!

Dai!

Claudia, tu non ti immagini nemmeno in che gioco ti sta infilando.

Non mi interessa. Chiama!

Salve, sono Antonucci.

Dove andate?

Dobbiamo andare in cortile.

Ma chi?

Va bene, grazie, Crevani.

Sì, passo tra un po'. Arrivederci.

Ecco fatto.

E adesso?

Adesso andiamo a prendere il video.

Stai zitto, stai zitto! Così ci stai condannando a morte. Non mi interessa.

Andiamo.

Sono morti anche gli agenti della tua scorta.

Sei contento?

Questo non doveva succedere. Non doveva succedere?

Ti sei alleato con una mafiosa.

Per questo degli innocenti si sono andati di mezzo.

Anche Fiamma è morta per colpa tua.

Bastardo! Ti assicuro che anche questo non era previsto. Ma sta zitto! Ma sta

zitto!

Ma quando cercavi un rifugio sei venuta da me.

C'hai pensato?

Avrei potuto avvertire De Silva e non l'ho fatto.

E allora?

E allora ho cercato di salvarti la vita.

Io adesso sto salvando la tua, anche se non te la meriti.

Sandro, ma qua è pieno di sangue.

Avvisare la centrale Serino.

Sala operativa, sono Serino.

Scontro fuoco in Largo Cavaliere di Malta numero 2. Mandare ausilio.

Claudia, stai facendo una follia, è dietro la polizia e gli uomini degli

apate. La follia l'hai fatta tu.

Sali.

Sali!

L'auto di Antonucci è stata ritrovata in via Rimondi. E Antonucci?

Non c'è. Ma dove stanno andando?

Non lo so, ma lei ha in mente qualcosa.

Non può pensare di scappare tirandosi dietro Antonucci. E se avesse voluto

ammazzarlo l'avrebbe già fatto. Avrà avuto un nascondiglio da quelle parti, o

forse un'altra auto. Oppure ci abita qualcuno che ha a che fare con Antonucci

o con l'abbate.

Polvirenti, il giudice, non abita da quelle parti. Ma quello che ha assolto l

'abbate? Sta lì dietro.

Chiamalo mentre che andiamo.

Non risponda.

Faccia come le ho detto.

Faccia come le ho detto.

Questo è un gesto gravissimo, dottoressa Mares. Non l'ascolti, non vede che ormai

è completamente fuori controllo. Stai zitto, stai zitto che t'ammazzo, eh? T

'ammazzo, eh?

Aspetta, dottoressa. Lasci subito il dottor Antonucci.

Mi devi dare la possibilità di spiegare quello che è successo.

Antonucci è d'accordo con Rosa Abbate.

Non ho intenzione di ascoltarla.

Abbassi subito quella pistola.

Prima di guardare questo video, c'è la prova di quello che dico qua dentro.

Non vada oltre, dottoressa Mares.

Guardi questo cazzo di video!

È qui.

Cazzo, non risponde.

Chiamale i volanti, dai l'allarme, dobbiamo fare eruzione. No, no, no,

niente allarmi.

La Mares è armata, ne nascerebbe un conflitto a fuoco.

Dobbiamo entrare solo noi, noi possiamo farla ragionare.

Il giudice Pulvirenti potrebbe essere in pericolo, lo capisci o no? Ma la Mares

non gli farebbe mai del male, di questo ne sono sicuro. Anche se è stato lui a

prosciogliere l'abbate. Ha troppo rispetto per la legge, anche se non

sembra.

Cazzo! Cosa?

Lo tiene sotto tiro.

Cazzo!

Mi chiedete di prendere una responsabilità troppo grande.

Ce la prendiamo tutti e tre.

Siamo una squadra.

Andiamo.

Perché non lo vuole guardare?

C'è la prova di un crimine qua dentro.

Non accetto ricatti.

Lei deve smetterla di forgiare la legge a suo uso e consumo.

Bene.

E così mi lascia scelta.

Questa è della vostra collega.

L'ha disarmata lei?

No, me l'ha data spontaneamente.

Dobbiamo arrestare Rosa Abbate, signor giudice, prima che possa scappare. Non

si può.

Senza flagranza di reato, prima di spiccare una richiesta di arresto contro

di lei, dovrei aprire un nuovo fascicolo d'inchiesta e far effettuare una perizia

tecnica del video.

Ma siamo in uno stato di diritto e l'Abbate è stata prosciolta per lo

stesso reato.

Beh, cambiamo le carte in tavola una volta tanto, no?

Ha ragione.

Per istruire il processo ci sarà tempo e modo.

Adesso dobbiamo solo impedire che l'Abbate scappi.

Trasmetto subito il fax alla procura.

Perfetto. Noi avvisiamo la Duomo.

Dobbiamo chiudere tutte le strade che portano a casa di Rosi.

Niente sirene. E non voglio che nessuno entri prima di noi.

Non la voglio mettere in allarme.

Un'ultima firma là in fondo.

Perfetto.

E con queste deleghe il primo passo per la costituzione della sua azienda di

smaltimento rifiuti è ufficialmente compiuto. Il mio studio si occuperà del

resto. Se avete delle domande... Sì, avvocato, scusate, ma come mai nella mia

vita non ho mai visto tante carte tutte assieme?

Solo la sua fedina penale, dottor Ruggero.

E per quella ci avrebbe un rotolo di carte in sé.

Volete finire voi che devo vedere una persona.

E io che ci capisco.

Mettetevi seduto, coraggio. Mi spiego io, Don Ruggero, sia comodo. Eh, va

bene, ma... Piano piano, perché sennò mi fate un vero mal di testa.

Che piacere vederti. La libertà ti fa bene.

Hai sistemato i tuoi problemi con Antonucci?

Se ne sai.

Mi ha chiamato qualche ora fa.

Sembrava irritato dall'incontro con te.

Irritato?

Quel cornuto si è tenuto una copia della registrazione, tu lo sapevi? No, ma non

mi stupisce. Avrei fatto lo stesso al posto suo. Infatti avresti fatto la

stessa fine sua.

Gli uomini di Vito lo stanno andando a prendere, purtroppo. Non è una mossa

saggia, Rosy.

Io ma la carne in giro non ne voglio. Ma stai alzando polvere. Tu lascia che ci

pensi io alla mia polvere.

Tu di che minchia volevi parlare?

Il porto di Messina è sotto il tuo controllo adesso?

Sì.

Ho sistemato i problemi che c'erano con la famiglia Mannino.

Diciamo che avete sistemato la famiglia Mannino. Per spiegare, c'è De Silva.

Diciamo così, sì.

Comunque adesso la merce arriva quando e come vogliamo, senza impicci.

Bene, perché sta per arrivare un carico speciale dal nord.

E da quanto è che tu ti interessi dei rifiuti, scusa?

Questi sono rifiuti particolari, dobbiamo mandarli all'estero in tempi

brevi. Che significa particolare?

Scorie nucleari.

Tu sei pazzo.

A parte il fatto che i bidoni della spazzatura è sempre meglio non aprirli,

vero?

Ma che differenza fa per te un trasporto comunale? No, non lo è.

Nucleare significa militari, servizi segreti, gli amici tuoi, sì.

Io con quelli non ci tratto. Non puoi scegliere, Rosy.

Ma fammi capire, mi stai dicendo che cosa devo fare?

Ma tu lo sai che se mi viene voglia ti lascio in un vetone con un buco in testa

pure a te?

Così mi piaci, Rosy.

Ora ti riconosco.

La vera Rosy Abate.

Lo sai che sei irresistibile quando tiri fuori gli artigli?

Ascoltami bene, Rosy.

Se sei uscita di galera perché gente che conta pensa che tu possa essere utile, è

ora di ricambiare il favore che ti hanno fatto.

Ma perché altrimenti che succede?

Che

succede

Vito? Lo salì qui e è successo un casino.

Maria e Mario non sono venuti all'appuntamento e sono venuti a vedere

a casa di Antonucci.

Sono morti, Rosalì.

E Antonucci come sta, lì in piedi?

Non lo so, da qui non riesco a vedere. Non posso neanche entrare perché ci sta

la polizia. Va bene, va bene, va bene.

Tornate.

Intanto capiamo che dobbiamo fare prima che gli sbirri ci rompano la minchia.

Torna.

Tu lo sai chi era Fiamma?

Una nostra collega.

Una che stava cercando di proteggere un testimone contro Rosi e Bate.

E tu l'hai fatta ammazzare.

Non è così.

Non è così.

Luca, lascialo. Non è così. Lascialo stare, Luca.

Lascialo stare. Che succede?

Niente.

Tutto a posto.

Preparatevi.

Andiamo a prendere Rosa e Bate.

Stavolta in galera ce la teniamo.

Sì,

sì, ho capito, va bene, va bene, va bene.

Antonucci è ancora vivo, è stato arrestato.

Se quello canta ci fotte tutti.

Te l'avevo detto di non alzare polvere, Rosi. Hai mandato tutto a puttana. Tanto

sarebbe successo comunque.

Ti chiedo scusa per il casino, Rosi.

Vito, le cose vanno come devono andare. No, le cose vanno come le fate andare a

voi. Cioè, malissimo. Ssss, attraverso.

Ma ci sarà tempo per riparlarle. Dobbiamo riparlare di molte cose, Rosy.

Ma che succede?

La nave sta affondando. Don Ruggero, dobbiamo scappare. Sì, ma quanto tempo

abbiamo adesso?

Se non ci muoviamo subito, qui sotto tra poco sarà pieno di sbirri.

Io non capisco che cazzo è successo a casa dentro, non c'è.

Amares.

È stato che da puttana era Amares.

Amares?

Ma quello è latirante, come può aver fatto? E come può aver fatto?

Quella vipera ha mille risorse.

Caccaterra, sei in posizione?

Affermativo, siamo tutti in posizione.

Sistrosi, state pronti ad agire.

Ricordatevi che è un bambino, state attenti a quello che fate.

Ricevuto, siamo pronti.

Rosalie, se fuggiamo ora, non si torna più indietro.

Ce ne dobbiamo andare.

Ora.

Vizio, prendi le armi.

Forza. Io resto qui.

Vi raggiungo.

Dai, vogliamo andare a cazzo?

Vai. Così? Sì, ma fate presto però.

Dammi qua. Queste le prendo io. Ma vaffanculo, ma... Andiamo!

È tutto a posto. Fatti i cazzi tuoi.

Avvocato, abbiamo un problema col bambino. Aspetti di no.

Perché se devo solo... Avvocato, aspetti di no.

Sì.

Prendo la borsa.

Grazie.

Non mi incaffare con questa merda!

Tu stai qua, tienilo l'occhio aperto.

Dammi un minuto, muoviti!

Non fa domande, non fa risposte.

Rosia Colca!

Buono, non ti muovi! Presto, presto! Stai fermo!

Stai fermo!

Rosia! Stai fermo!

Che cosa c'è?

È Ruggerio.

Ora la lasciamo qui a pezzo di cosino, eh? Fa nulla!

Aiuto l'osio con un picciolino.

Perché piuttosto non gli date la sacca, che così non va a fatico, eh? Al bambino

ci penso io.

Ma non sta a forza. Grazie.

Non sparate!

Non sparate, siamo noi!

Siamo noi! Capito, capito.

Non sparate!

E salite!

Sì, per...

Cosa stai

facendo?

Cosa stai facendo?

Fermo, polizia.

Che succede?

L'avvocato Monreale. Appunto.

Dove sono Rosi e gli altri?

Signora Abate, con gli altri in camera di là.

Suppongo. Dove cazzo sono Rosi e gli altri?

La camera è vuota.

Ma com'è possibile?

Qualcuno ha forzato un posto di blocco?

Negativo, nessuna comunicazione.

Petrangeli controlla il sottoscato.

E lei che ci faceva qui?

Il mio lavoro.

Dov'è il problema? Non posso trovarmi a casa senza il mio cliente?

Allora?

Devo scomparci.

Ho trovato un passaggio sotterraneo. Di qua.

Dai. Serino, mettiti le manette. Ma che cazzo fate?

Ma non ho fatto nulla io.

Ma perché?

Mi sentite?

Mi sentite?

Questo non funziona.

Torniamo dietro, Sandro.

Ingrandite il raggio di ricerca. Controllate i tombini, le fogne, tutto

quanto. E raddoppiate i passi di blocco. Ok.

Dietro.

Questo bambino non può più fare questa vita.

È stata un'emergenza per lui, la vita sarà diversa.

L'emergenza l'avete creata voi?

No, l'ha creata quella merda di Antonucci. A quello bisognava sfarargli

subito.

21 dalla Duomo 10.

Dimmi, Duomo 10.

Aumentare il controllo sul territorio.

E fate alzare il polio.

Ricevuto, Duomo 10.

Dove cazzo siamo?

Dai, dai, andiamo!

Sandro, hai segnalazioni?

No, dottoressa, ancora niente.

Dove siamo qua?

Via Miciulla.

Siamo in via Miciulla, vicino a Bocca di Falco. Mandaci un'auto qua.

Voi proseguite per l'interno.

Noi andiamo verso il mare.

Ricevuto, provvedo subito.

Ora vediamo come si mettono le cose con le altre famiglie. Vediamo come

reagiscono. E come devono reagire le altre famiglie, Don Ruggero?

Io ho promesso un business che ora non posso mantenere.

Rosalì, quello che conta sono i soldi. E non è detto che non possiamo fare gli

stessi affari.

Quando la ruota gira, ogni amico si allontana.

Oh, cazzo, e quelli?

Che pensano? Ci avrei all'angop.

Quelli no.

Ma questi sì. Ma che succede? C'è un posto di blocco. Ci dobbiamo fermare.

Rosalì. Ci dobbiamo fermare, c'è il bambino. Rosalì, ci tocca.

Vai piano, vai piano, stiamo a carti.

Stiamo calmi.

Inizio quello con la paretta.

Buongiorno, salve.

Vai, vai.

Sono già tutto a posto.

Dobbiamo cambiare macchina. Buon amore, buono.

Stiamo sorvolando la zona, ma non abbiamo tracce dei fuggitivi.

Grazie, dottoressa. Ma sembrano scomparsi.

Ho capito, Luca.

Ci vediamo alla Duomo. Sì, grazie.

Sono passati.

Hanno sparato ai colleghi dei posti di blocco.

Ho sentito.

Due agenti sono morti.

La dovevamo bloccare in casa.

Ma quella ha sempre una via di fuga.

Ma come cazzo si fa?

I kanat non erano segnalati sulle mappe cadastrali.

Quelli come il Rosi hanno sempre un diavolo che li protegge.

Ad ogni modo la descrizione dell'auto è stata diramata.

Non lo troveremo mai quell'auto.

A quanto stiamo?

Con la terza busta abbiamo fatto 300.000, signor Manzella.

Diamoci una mossa.

Sì.

Lo sa, le sindacate hanno cercato di arrestare la Rosia Abate.

Tutti i suoi grandi affari, la sua azienda nuova, tutta sotto sequestro.

Ma che minchia sta dicendo, Vincenzini? Ma te giuro, è successo stamattina.

Ma guarda, guarda, la nostra Rosalia.

Faceva tanto la spocchiosa, con il business regolare.

business regolare di stamiglia.

Io lo dicevo che le femmine con cosa nostra non c'entrano un cazzo. È il

mandamento suo, ce lo lasciamo ancora.

L'attitante o no, fa sempre parte della commissione.

E se noi le diamo addosso, avremo contro tutte le famiglie.

Perché ci frega a noi? Ci fa paura?

Rosario Manzella non ha paura di nessuno.

Ma la guerra non è buona degli affari.

Mica siamo noi come corleonesi che non se ne fottevano di tutti, tranne un

zoppino.

A quanto stiamo?

400.000 totale.

E prima che gli abbate si prendessero una fetta del mercato, quanto facevamo a

settimana?

Circa il 30-40% in più.

I pusher degli abbate si stanno allargando la nostra zona un po' alla

volta.

Come fare?

Ecco, io prima facevo tanto, ora faccio tanto.

E se noi diamo un piccolo avvertimento a Rosalia, la commissione che cosa ci può

dire?

Niente mi dici.

Bravo, Vincenzino, bravo.

Piglia, piglia.

Grazie, lo sapevo. Ma sta minchia grazie, ci piace.

Dottor Antonucci.

Ha manomesso lei il DVD prima di consegnarlo al cancelliere del tribunale

per far liberare Rosie Abbate?

No.

E allora perché hai depositato dal notario Grevani una copia integrale del

video e poi non l'hai usata in fase processuale?

Me ne ero dimenticato.

Ma ci stai prendendo in giro?

Tu hai cercato tutti i modi di infangare Claudia Mares.

Prima l'hai screditata, poi l'hai resa ridicola in tribunale. No, no, non è

così, non è così.

Calcaterra, mi dispiace.

Io non ho niente di personale contro Claudia Mares. Certo.

La dottoressa Mares è stata sospettata di aver sottratto della droga dall

'ufficio reperti.

Anche in questo caso è strano ai fatti. Certo che sì.

Adesso che sappiamo che sei tu, le prove le troviamo.

Per conto di chi lavori.

Lavora per conto di Rosie Abbate?

No.

Io Rosie Abbate l'ho incontrata solo dopo il suo proscioglimento e

casualmente.

Hai ricevuto istruzioni dall'ex agente dei servizi segreti Filippo De Silva,

attualmente latitante.

A questo preferisco non rispondere.

Preferisce non rispondere.

Ti pagava?

Ti minacciava? Ti ricattava?

Giudice Pulvirenti, io intendo collaborare.

Ma di te Silva non parlo.

Forse ha ragione lei, De Silva lavora con la Rosia Abate e sicuramente anche

Antonio c'è a che fare con loro.

Non sappiamo ancora come, ma lo scopriremo.

Quanta intenzione di reintegrarmi ufficialmente in servizio.

Mares, lei aveva ragione su molte cose, ma ha comunque agito impulsivamente e ha

minacciato dei colleghi. Non avevo altra scelta.

Mi volevano incastrare.

Ho capito, lo so anch'io questo.

Ma lei crede veramente che per dare la caccia ai mafiosi bisogna trasformarsi

in criminali comuni, senza regole, senza rispetto per nulla?

Che cosa dovevo fare?

Ero disperata.

Io voglio solo prendere la sebbata, me lo lasci fare?

Lei dovrà rispondere alla commissione disciplinare e io dovrei mantenere la

sua sospensione sino ad allora.

Ma siccome abbiamo bisogno di lei, la sua squadra ha bisogno di lei.

Solo che non ci sarà un'altra possibilità per lei, Mares.

Se anche stavolta tradisce la mia fiducia, sarà cacciata dalla polizia.

Ho capito.

Tra due ore ho indetto una conferenza stampa per chiarire la sua posizione e i

risultati delle sue indagini.

Bene.

Così potrò andare in giro senza che la gente abbia paura di me.

Arrivederci.

Dottori, è arrivato Monreale.

Fatele entrare.

Bene.

Benici.

Prego, dottor Monreale.

Ah, Serino.

Lo so, sono stati giorni duri, lo sono stati un po' per tutti.

Ma la procura di Trapani insiste per avere quel suo rapporto sul cementificio

che Rosiabate usava per lo smaltimento illegale dei rifiuti.

Ma ce l'ho azzurro. Ecco quello.

Glielo faccio avere al più presto, mi raccomando. Certamente.

Vissori.

Luca, che vogliamo, Vissori?

Luca, ma che succede?

Sta andando tutto a puttane.

La mia vita, il mio lavoro, tutto.

Pensi a Fiamma?

Sì, anche a Fiamma.

L'ho persa.

E adesso sto perdendo anche il mio migliore amico.

Pare di me.

Ma che cazzo credi che sono, coglione?

Secondo te perché non ho ancora consegnato il rapporto sulla Cielo

Azzurro? Perché mi sono accorto che mancano 30.000 euro.

La tangente pagata da Portanova.

Senti, non saltare subito alle conclusioni, eh?

Sandro, sapevamo in tre di quei soldi. Io, Fiamma e te.

Cosa intendi?

Ho cercato in tutti i modi di capire chi altri potesse aver preso quei soldi. Ho

controllato i rapporti, tutto quanto.

Ma mancavano già dal primo verbale di sequestro della squadra mobile.

Vabbè, magari qualcuno mente. Qualcuno mente? Tu menti!

Guarda, non mi raccontare altre stronzate perché veramente non me lo

merito.

Senti, Luca... Porca puttana, che cazzo hai combinato?

È stato un attimo.

Sentivo quelli che parlavano di soldi sporchi come se niente fosse e ho

pensato, ma perché no?

Perché devo sempre essere io quello che fa la fare?

Non ti credo, Sandro.

Non li hai presi per te.

Tu non sei il tipo.

Hai avuto migliori occasioni in passato e non l'hai mai fatto.

Dimmi a chi li hai dati.

e non sappiamo se ha agito oltre i suoi doveri professionali.

Siamo costretti a rilasciarlo.

Io comunque lo faccio seguire. Magari ci portano così.

Su questo è il mio pieno appoggio.

Ufficiosamente.

Se l'ordine degli avvocati lo scoprisse, mi toglierebbe la pelle.

Sarò discreta. Arrivederci. Arrivederci.

Sandro, porca puttana! Sto cercando di aiutarti! Dimmi a chi hai dato i soldi!

Ma Giulia, la vedova di un mafioso, ma sei impazzito?

Se è vedova è colpa mia, l'ho ammazzato io il marito. Che cazzo dici? Era un

mafioso, voleva ucciderti, la colpa è sua.

Ma lei non ha colpa, la figlia non c'ha colpa.

Le stavano sbattendo fuori di casa, che cazzo dovevo fare? Che cazzo dovevo

fare?

Adesso sbatteranno te in galera, sei contento?

Tu non puoi coprirmi.

Io lo farei per te.

Io lo farei per te, Luca.

Anch'io lo farei per te.

Tu sei mio compagno, mi hai salvato la vita.

Ma non posso.

Va bene, ho capito.

Cazzo hai capito, siediti.

Ci sono i verbali delle intercettazioni, dove si sente chiaramente Portanova che

paga la tangente.

Se capitano in mano a un giudice, quello capisce subito che c'è qualcosa che non

va.

In quanto tempo?

Cosa? Sì, in quanto tempo?

Prima che salti fare questa cosa, quanto ci vuole?

Non lo so, qualche settimana.

Fino a quel momento non dire niente a nessuno.

Per favore.

Cazzo. Voglio prima prendere la bate e metterla dentro.

Scusatemi, ho interrotto qualcosa? No, niente.

Solo due chiacchiere.

Vi volevo dire, tra poco Morreale uscirà.

Voglio che gli siate dietro e che mi teniate informata sui suoi movimenti.

Ok, ok.

E poi... Insomma, vi volevo ringraziare per aver avuto fiducia in me,

anche quando ero l'azitante.

Sono orgogliosa di avervi con me.

Dottoressa... Dimmi.

No, niente, volevo dirle che... sono contento che è tornata alla Duomo.

Dai, andiamo.

Che passò con l'abate? Non si capisce niente. Ieri sembrava la regina di

Palermo e adesso la polizia vuole metterli in galera.

E' scappata con i suoi uomini.

Dove è andata a nascondersi la puttana?

Non lo so ancora.

Senti, Juan.

Io sto perdendo la pazienza.

O ammazzi in tempi brevi l'assessina di mio hermano, o vengo io di persona.

E se vengo io, non sarà solo l'abate a finire sotto tierra.

Hai sentito?

Sì, signora.

Ho già un'idea su come arrivarci.

De Silva se n'è andato.

Dice che ha trovato un posto sicuro.

Meglio così.

E quello vicino al bambino non c'ho voglia.

Come sto creduto.

Ancora non respira bene.

Poi qui c'è freddo, c'è umido.

Non è un posto adatto per un bambino.

La verità è che vorrei sparire e portarlo con me.

E io?

Rosalì, a me dispiace che le cose non siano andate come volevi.

Ma era destino.

A quelli come noi la luce del sole gli fa male.

Ma chi l'ha detto che dobbiamo stare sempre nascosti come i topi? Chi?

Sempre attenti che il gatto non ci si mangi, sempre.

Tu non sei un utopo, Rosalì.

Tu sei un'uliona.

È vero, abbiamo perso uomini, abbiamo perso soldi.

Ma la famiglia c'è ancora.

E abbiamo anche i nostri affari. La monnezza, la droga, il pizzo.

Non ci basta, Vito.

Se siamo così allo scoperto non ci basta più.

Ci servono più uomini, più piccoli e più armi.

E Manzella?

Sì, contro e Manzella.

E quelli sempre pronti a rialzare la testa sono.

E poi non sono loro l'unico nostro problema.

I colombiani?

Vedi che quelli sono ancora qua.

Sempre col fiato sul collo ci stanno.

Blanca non si ferma fino a che non vedrà la mia testa su un piatto d'argento. La

mia e quella di mio figlio.

E questi altri soldi dove li troviamo?

Io non lo volevo fare.

Veramente, non lo volevo fare.

Però non c'è altra scelta.

Le scorie nucleari di De Silva, eh?

Quello De Silva è meglio che ce lo teniamo buono.

E poi a noi ci servono piccoli.

Che colombiani non gli firmiamo chi chiacchiere.

Ma comunque devi trovare una soluzione per questa storia dei soldi. Te l'ho

detto, non ce ne sono. Sì che ce ne sono.

Intanto fatti ridare i soldi da Giulia.

Poi posso rimetterli a posto io, dire che si erano persi nell'inventario. Ma

tu non puoi mandare tutta puttana in questa storia.

Hai capito?

Oh, ecco Moreale.

Avvocato! No, chi siete?

No, no, no!

Ma che cazzo...

Pronto?

Sono Serino, dottoressa. L'avvocato è appena uscito dal suo studio e dei tipi

lo hanno fatto salire su una macchina.

Uomini di Rosi? Non lo so, forse colombiani. L'avvocato sembrava molto

spaventato. Va bene, continuate a seguirli. Magari ci portano al rifugio

di Rosi. Io vi raggiungo subito.

Nardo non deve più stare qua.

Ma qui sta bene, non gli manca niente.

Don Ruggero, ma non lo vedete come viviamo?

Siamo sempre sul chivalà, pronti a scappare di giorno e di notte a

difenderci.

Sembra assurdo, ma il bambino per stare tranquillo deve stare lontano da me.

Ci serve un posto sicuro.

Qualcosa... non lo so... Una casa famiglia, qualcosa del genere.

Tu pensi che possiamo trovare un posto meglio di questo? Non sto dicendo che

dobbiamo trovare un posto meglio di questo. Sto dicendo che ci serve un

posto dove nessuno lo può trovare.

E va bene, stai tranquilla.

Proverò a parlare con Don Sergio.

In fondo qui non gli manca niente, Don Ruggiero.

C'ha una casa, c'ha le cure necessarie, il mio amore.

Ma qui non lo possiamo difendere, Don Ruggiero.

Non gli possiamo dare la protezione necessaria.

Se arrivano in tanti, che cosa facciamo?

Ci pensiamo io e voi?

Tamina! Non dirò niente! Vi giuro, non vi denuncerò!

Non dirò niente a nessuno, ve lo giuro!

Ecco i colombiani.

Senta te, hai chieto.

Non dirò niente.

Vedi, questo è il problema.

Che tu non dici niente.

E invece tu devi dire tutto.

Tutto quello che sai.

Doverlo siavate.

Non lo so dov'è Rosia Abate.

Bene.

Allora facciamo così.

Noi, per essere tranquilli, ti spariamo il ginocchio.

Se non parli vuol dire che stai dicendo la verità.

E se no, parlerai.

Ma io non lo so dov'è la signora Abate.

Non lo so dov'è Rosia Abate.

Ma cazzo, è ricercato dalla polizia. Pensate che viene da me a dirmi dove va

a nascondersi. Dove ero siamo? Non lo so.

Dove si nasconde? Non lo so, cazzo. Dobbiamo intervenire. No, aspetta.

Magari la possiamo usare.

Bene.

Allora se non mi dici niente, tu a me non mi servi a niente.

Marica! Cazzo, gli sparano!

Oh, cazzo.

Levantate, maricone!

Alzate! Ramos, levantate!

Maricone!

Tiratelo su, pezzi di merda!

Vedi, avvocato, oggi ti lascio vivere. Per io voglio sapere dove si nasconde

Rosa Amata e tu me lo devi dire.

Ti do 48 ore.

Se non riesci a scoprire dove si nasconde, la prossima volta non ci sarà

un elenco telefonico.

Si è intendido, cabron!

Vanno via!

Seguiteli, io penso a Morreale. Ok.

Dottoressa Mares.

È diverso stare dall'altra parte della barricata, eh?

Che senso?

L'ultima volta che ci siamo visti era lei a torchiare me.

Adesso invece qualcuno l'ha messa alla sbarra.

Non so a cosa si riferisca. Andiamo, avvocato, l'ho visti i colombiani.

E so anche che cosa volevano.

Sapere dove è Rosia Abate.

Ma io non lo so dove è Rosia Abate. Non lo so!

Eh, ma loro non ci credono.

E magari qualcun altro non ci crederà.

Tipo Manzella, li conosce?

Però voi potete proteggermi.

Voi dovete proteggermi.

E lo faremo, per un po' di tempo.

Ma lei è un libero cittadino incensurato.

Non è mica un mafioso da mettere sotto protezione.

Allora lo sa come finirà, no?

Il giudice le darà la scorta, ma poi visto che non succede niente, sarà

reivocata.

Un giorno qualcuno si presenterà alla tua porta.

E ti chiederà conto dei tuoi rapporti con l'abbate, i Manzella o la stessa

Rosi che non si fiderà più di te.

Lo sai cosa succederà, no?

Hai una sola possibilità di cavarti all'avvocato. Dirmi dove è Rosi e Abate.

Carlos Lopez, Blanco Navarro, Diego Jimenez, Beltran e Antonio Martinez e

Juan Rodriguez.

Tutti uomini di Blanca Truebla, ho controllato la DEA. Come sospettavo.

Vogliono ancora fare fuori l'abate.

Esatto. Però non sanno che l'abbiamo sentito parlare con l'avvocato. Ora,

tramite i colombiani, possiamo tentare di arrivare a Rosi Abate.

L'avvocato è disposto a collaborare.

E come? La prossima volta che l'avvocato incontrerà i colombiani...

Gli dirà che c'è una persona disposta a portarli da Rosebate.

E chi sarebbe questa persona?

Io.

Sta scherzando, dottoressa?

Cosa vuole fare? L'agente segreto adesso?

Guardi, ha già messo a dura prova la mia pazienza, Mares.

La notizia del mio reintegro non è ancora stata diramata. Ecco. Ho una

conferenza stampa tra venti minuti. E mantenga il segreto sul mio rientro in

servizio. I colombiani avranno letto i giornali, no?

Penseranno che sono una criminale, una disposta a tutto pur di prendere rose e

abate. Non si fideranno mai di lei. Lei rimane comunque un poliziotto. Ma non

per l'opinione pubblica. Nessuno mi ha visto rientrare questa sera.

Hanno bisogno di me.

E come vorrebbe aiutarli?

Ragioniamo. Se i colombiani a Palermo hanno chiesto l'aiuto dell'avvocato

Morreale, vuol dire che non hanno altre piste, non sanno come muoversi, non

conoscono Palermo o soprattutto non la conoscono quanto me.

La cosa più probabile è che la uccidano appena la vedono, anche con la

mediazione di Monreale.

Avrò la mia squadra a proteggermi.

E comunque, se mi gioco bene le mie carte, non ce ne sarà bisogno.

Ho un'idea ben precisa su come farli muovere. E quale?

Rosi a Palermo ha un nemico giurato, Rosario Manzella.

Lui saprà dov'è o comunque dov'è rintracciarla.

E non può attaccarla frontalmente perché scatenerebbe una guerra anche tra le

altre famiglie.

Ma se lo facessero i colombiani, lui avrebbe le mani pulite nei confronti

della commissione regionale.

Mi lascia avvicinare Manzella, signor questore. Ma sarò molto più credibile

insieme a un gruppo di criminali.

Rosario Manzella ci porterà da Rosi a Bate.

Bocca al lupo, maressa.

Crepe il lupo.

Ci sono spacciatori deliriosi nel nostro territorio. Come fare?

Ma siete sicuri che sono vicini al nostro mandamento?

Sono nel nostro territorio? A confine sono.

E diciamo al confine, perché invece che differenza fa, Don Rosario?

Nessuna.

Potrei cantare.

Ma che dici?

ti fai riscantare roba buona ne hai stiamo a che problema?

picchia una peppata me la posso fare? la vieni a chiedere o no?

la vieni a chiedere il tuo gatto?

pizza mia e te! minchia manca la rapista e tu dici che è mia e te? ma non ti

piace io?

giù!

Diccelo che ti comanda, che ha finito di fare il bello e il cattivo tempo. Tutto

qua se ci so che vuoi ci dico.

La moneta.

Il posto è perfetto.

Vedrai che puoi ridurlo, andrà benissimo.

Sì. Don Sergio mi ha detto che quando vogliamo ci possiamo prendere.

Ce lo teniamo un po' e poi ce lo riportiamo.

E quando le cose si saranno sistemate, allora ce lo riprenderemo

definitivamente. Ah, questo è sicuro.

Rosalì, devi essere forte. Forte, sì.

Ma io sono forte.

È che così mi sembra troppo.

che ci vediamo presto, va bene?

E la scelta è giusta.

Lo mettiamo nella valigia pure questo.

Sì.

Ah, va bene, ho capito.

Rosario Manzella.

Non ha perso tempo per farci capire che a Parellum la musica è cambiata.

Ha accoppato uno dei nostri pusher.

Ma se crede che finisca così?

Finisce?

Quello ha appena cominciato, Vito.

C'è una conferenza stampa della questura.

Forse parlano di noi.

L'operazione di oggi condotta dalla Duomo ha portato all'arresto del

procuratore Giorgio Antonucci e alla successiva incriminazione di Rosiabate

che al momento risulta irreveribile.

Nel tentativo di arresto della Rosiabate...

Hanno perso la vita purtroppo due nostri agenti.

Mi scusi, mi scusi.

Quindi significa che le accuse del vicequestore Claudio Mares erano vere?

Sì, purtroppo però la Mares risulta latitante, la stiamo attivamente

ricercando. Quindi la posizione del vicequestore? Non è cambiata.

È doloroso per me dirlo, visto la stima che nutrivo per lei, ma la dottoressa

Mares ha perso il controllo.

Anzi, le rivolgo un appello.

Perché si costituisca senza commettere ulteriori reati.

Luca, dimmi. Hanno ammazzato un pusher nel mandamento degli abate. Chi è? Lo

conosciamo? Come si chiamava? Giuseppe Iudica.

Si chiamava Giuseppe Iudica?

Pietrangeli l'ha fermato un paio di volte, ma dice che è un pesce piccolo.

Basso a mano valanza.

Avevo ragione io.

Adesso che Rosa è latitante gli equilibri cominciano a saltare.

Pensa che Manzella ne stiano già approfittando.

Lui e Rosa si odiano.

Secondo me ci sono loro dietro questa cosa.

Dobbiamo ripartire da qua.

Passami Calcaterra.

Dottoressa, Calcaterra non c'è a casa.

Oggi c'è stato il funerale di sua moglie.

Ci sentiamo.

Prego, prego, prego, prego, scusi.

Posso offrirti qualcosa da bere?

Caffè?

Quello che bevi tu.

Mi dispiace.

Sai, io ancora non riesco a capire come mi sento.

C'è una parte di me che è vuota, disperata.

Ma ce n'è un'altra che è in pace.

Sei stato con lei fino alla fine.

Spero che l'abbia capito.

Sono stati anni difficili, sai.

Mai un cinema, un ristorante.

Non riuscivo a fare niente senza di lei.

Mi sembrava di tradirla.

Lavoravo. Lavoravo soltanto.

Spero che abbia capito quanto l'amavo.

Ma se che l'ha capito.

Scusami Claudia, ma questa è una parte di me che io proprio non vorrei far

vedere.

Sono andato da Napoli per questo.

Tutti sapevano, tutti volevano parlarmi.

Io non riuscivo più a vedere le loro facce comprensive.

Sai Domenico, vorrei darti un consiglio.

Lo stesso che mi ha dato un grande poliziotto un po' di tempo fa.

Si chiamava Alfiere.

Lui una volta mi ha detto che mi dovevo fidare di più della mia squadra.

Che non li dovevo lasciare fuori dalla mia vita, da quello che provavo.

Che se mi fossi fidata di loro, loro si sarebbero fidati di me.

Pensi che sono ancora in tempo?

Ma sì, certo.

È la stima di tutti, soprattutto la mia.

Non ho imparato a conoscerti.

Sei una persona leale, un bravo poliziotto.

Io in questo momento ho molto bisogno di te e di chiunque altro.

Mi devi proteggere mentre sarò in mezzo ai colombiani.

Mi hanno avvisato di quello che vuoi fare.

Pensi possa funzionare davvero?

È l'unica chance che ho di prendere Rosy in tempi brevi.

Tu mi aiuterai?

A forza di lavorare con te ho capito come si fa.

Che facciamo?

Venga, si aprà la giacca.

Con questo microfono qui, lei potrà parlare in modo normale.

Quindi non si sforzi ad alzare la voce perché non la sentiremo e la vedremo

sempre. Va bene?

Se si accorgono del microfono, a quel punto interveniamo noi.

Stia tranquillo, non starà mai da solo.

Anche se non ci vede, staremo sempre a un passo da lei.

Se la minacciano, non perde la testa. Perché appena quelli alzano un dito...

Lo riblocchiamo.

Chiaro? Chiaro.

Il microfono è attivo.

E dove è la Mares?

Sta già ascoltando quello che ci stiamo dicendo.

Buongiorno. Buongiorno.

Come stai?

Come stai tu?

Caffè?

Spremuta.

Grazie di aver usato casa tua come base operativa.

Almeno la scusa per non metterla a posto.

E poi è sicuro, meglio se non ti fai vedere in giro.

Ehi, ehi, mi sentite?

Mi sentite?

Sto uscendo.

I colombiani mi stanno aspettando.

Sono quelli di ieri.

Allora vado.

Spero sia tutto a posto. Mi sentiate che ho una paura fottuta.

Non ho ancora parlato con Rosia Bate.

Però ho attivato alcune conoscenze per contattarla, ma ci vuole più tempo.

Non cercare di fare il furbo, ombre. Io ti avevo avvertito. Non sto facendo il

furbo. Mettimi la pistola.

Non è così semplice.

Però posso fare un'altra cosa per voi.

È la Maris. Metti in via la voce.

Luca, siete a portata? Sì, possiamo intervenire quando vuole.

Pensi che stiano facendo sul serio?

No, vogliono spaventarle e basta.

È credibile. Non gli sparerebbe mai in mezzo alla gente.

Conosco una persona che può aiutarvi e ha il vostro stesso scopo.

Non fare il furbo. Io sono stato chiaro. Io ti ammazzo, avvocato. No, per favore.

Calmi, eh? Chi è? Come si chiama? Dov'è?

Si chiama Claudia Mares. È furba. E conosce benissimo la città. E

soprattutto, soprattutto, odia Rosia Valle più di chiunque altro.

Con lei posso mettervi in contatto anche subito. Ci facciamo vivi noi.

Avvocato, sparisci.

Avvocato.

E adesso?

Adesso tiro sulla maschera e li porto da Manzella.

E a quanto pare già su piedi in guerra.

Fai attenzione però.

Quelli almeno un sospetto ti ammazzeranno.

Lo so.

Tutto sta a superare la diffidenza iniziale.

Come è successo un po' tra noi due.

Una cosa del genere.

Ad ogni modo io e Sandro ti seguiremo.

Non voglio nessuno dietro.

Se quelli si accorgono che sono seguita, sono una donna morta.

Andiamo.

Sì. Tutta la discesa fino al ponte, d'accordo.

Ecco.

Eccoci. Sei armata?

Sì.

E ci rimango.

E perché dovrei fidarmi di una poliziotta?

Non sono più un poliziotto. Non ti sei informato?

E quindi tu lavoreresti con noi?

Con dei criminali?

Non ho scelta. Ho tutti contro.

Ho bisogno di voi.

E sei sicura che noi abbiamo bisogno di te?

Senza di me ci stai un anno a girare a Palermo per trovare Rose e Bade.

Io invece so come fare.

Ho ucciso il mio uomo.

Sono stanca di stare con le mani legate.

Ha perso il controllo, la voglio prendere.

Cosa hai in mente?

Rose ha molti nemici.

Cominciamo da là.

Bene. Andiamo.

L'altra vostra macchina?

Non era la nostra.

Io già ve lo dissi in passato e oggi ve lo sto ribadendo, ve lo confermo. Io per

la pace sono.

Però se qualcuno viene e spara a mio uomo dentro al mio mandamento, allora

per me è guerra.

Chi li ha decisi i confini?

Quello è il mio mandamento, non il tuo. I confini sono quelli che sono sempre

stati. Il rosario là ci comando io.

Tu comandi.

Cosa che devi fare? Prima di abbaiare devi riflettere un poco di più.

Tu a capire che io non sono un tuo picciotto.

È stato poco rispettoso quello che hai fatto.

A Rosa ci dovresti chiedere scusa.

È lei che ci deve chiedere scusa per tutte le minchiate che ci ha raccontato

sul business dei rifiuti. Tutto regolare, tutto a posto. L'avete visto?

Tutto una merda.

Rosario voleva dire che questo business è durato poco.

Noi lo sai come siamo fatti. Ci piacciono i business che durano.

Lo capiste, Rosi? L'ho capito, l'ho capito.

Però scusate, Don Toriello, ma quale è che hai risposto che ha durato poco?

Quello è durato poco con la mia faccia, ma noi di faccia ce ne mettiamo un

'altra.

Ma la rete c'è e funziona.

Diteglielo voi da Ruggero.

La rete che abbiamo costruito funziona.

Abbiamo il porto, le navi, i depositi e i clienti del nord stanno mandando

tonnellate di rifiuti.

Possiamo ancora guadagnarci tutti.

Io ci tengo ad andare avanti.

Però se quello non sta al posto suo, io lo sparo in faccia personalmente e ve lo

sto dicendo adesso, ve lo sto dicendo adesso prima che esco da qua.

Vuoi spararmi, Jose?

Sparami.

La prossima volta a Rosario.

Non si è piaciuto Rosalì?

Purtroppo quello ti vuole fottere, ma gli altri ancora ti portano rispetto.

Si studieranno come ti muovi, prima di prendere una posizione.

Mia c***a la voglio vedere scattata come una scroppa.

Nicastro, ti devo parlare.

E tu che ci fai?

Ti devo parlare, ti ho detto.

Che minchia ti serve?

Un posto dove dormire? Minchia, ridotta male sei.

Ho sentito i giornali, i tuoi colleghi ti cercano. Tu non ti preoccupare, che

io ho abbastanza soldi per vivere ancora bene.

E anche per te ce ne sono.

E allora che vuoi?

Seguimi, ti ho detto.

Fammi vedere questi soldi.

Dai.

Ma che cazzo vuoi da me?

Mi vuoi ammazzare?

Non ancora.

Tu vedi la cocaina per usare Manzella?

Chi? Ma chi è questo Manzella? Mi hai sentito? Dimmi la verità.

Oh, ma chi sono questi?

Ma che cazzo vuoi?

Che tu dica la verità a nostra amica.

Sì, c'è Tavacchio. Ci prendo la roba per lui. Ma non lo so, non ti posso portare.

È un messaggio?

E lo può far avere?

Ci posso provare.

Bene, allora digli che io lo sto cercando.

Che gli voglio proporre una cosa che gli interesserà molto.

Va bene.

Ma lo devi convincere però, eh? Va bene.

Perché gli amigos qua non si accontentano di me. Va bene.

Ma perché?

Così ti ricordi.

Io vado, vi faccio vivere io quando ho notizie.

Te ne vuoi andare?

Dove?

Ma che succede?

A un posto dove stare.

Sì, con noi.

È pericoloso farmi vedere in giro, non dovrei neanche stare qua.

L'albergo dove stiamo non fa domande.

Tu te ne stai con noi fino a quando questa faccenda non sarà finita.

Dobbiamo pensare che è qualcosa da nascondere.

Sta andando con loro.

Andiamogli dietro.

Occhio alla copertura.

Ecco, ci mancherà pure questo.

Sono io.

Che c'è?

Il Castro ci ha detto che la Sbirro vuole parlare con te.

È quella buttana della mare se si crede che io la vado a incontrare.

È quello che pensavo anch'io, può essere una ciappola.

Fuori da questo bunker mi vogliono.

Ma che si credono che sono fesso io? È la storia dei colombiani allora?

Non lo so cosa c'è di vero in quella storia. No, qualcosa di vero c'è, ho

congiollato. Sono gli stessi che hanno già cercato di asciugarsi la bate.

Almeno uno è lo stesso.

Gli altri sono appena tornati da Bogotà.

E noi cosa altro ne sappiamo?

So dove stanno, se sono piazzate all'albergo di non mi conosco.

Di quelli che non fa domande e non se la canta mai con gli sbirri.

Ma la mare se li con loro.

Allora questo cambia tutto.

Tu devi fare una cosa, ma la devi fare bene.

Perché se è una trappola, noi non ci dobbiamo cascare.

Diego, smettila di barare.

Chiaro.

Si chiama Bluff, eh?

De puto pasado, macho. Dammi due.

Dammi una.

Non finisca meglio.

Con questa possiamo sentire quello che vi direte. Bene.

Mi hanno sotto il cellulare e hanno anche strappato il telefono della

camera. È normale, ancora non si fidano. Noi siamo qua sotto e facciamo i turni.

Mi raccomando, al primo segno di pericolo, di la parola magica. Emo,

veniamo a recuperarti.

Qual è la parola magica?

dove vai?

vado a vedere chi fa la sbirra

Mi sentite ragazzi?

Lo dici che queste cose vanno in una sola direzione?

Mi sentite ragazzi?

Siete voi?

Che vuoi tu?

Che sta facendo?

Con chi parli?

Con nessuna.

Non ho sentito parlare.

Secondo me stai esagerando con quella roba. Non sono mai stato con una

poliziotta. Vai a smaltire la tua spoglia da un'altra parte. Vieni qui.

Lasciami! Lasciami!

Lasciami!

Lasciami! Lasciami! Lasciami!

Abbiamo finito adesso?

Abbiamo finito?

Che fai?

Mi fai mettere sotto a una donna?

Voleva solo divertire un pochito, ià. Beh, si è divertito.

Mettetelo a letto e fate sparire questa bottiglia.

Buonas noches.

Buonas noches.

Merda.

Merda.

Tutto ok?

Per ora.

Sono venuto a dare il cambio a Pietrangeli, se lei è d'accordo, dottor

Calcaterra. Devo fare una cosa, un paio d'ore.

Lascia il telefono acceso. Certo.

Mi faccio una doccia.

Dottor Calcaterra?

È un po' arrossito?

Sereno, il vicequestore ma resta rischiando la pelle là dentro, te ne

rendi conto?

Giulia?

Giulia?

Giulia?

Grazie

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