All language subtitles for Squadra Antimafia 3 Ep.04

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Original subtitles

Poi io ho sempre dato le percentuali ai Manzella.

Sono loro che mi hanno dato il permesso.

Ci eravamo messi persino d'accordo. Io bastavo il 10% ai ragazzi di Rosario

Manzella. Io che ne sapevo che dovevo parlare con voi.

Io pagavo loro.

E non lo sapevi che i Manzella non valgono più una minchia? Non lo sapevo.

E ora è tutta la famiglia a bate.

Eppure voi non sapete niente, giusto?

Il valutico adesso non ve lo ripeto più.

La regina di Palermo è tornata.

Quello che era degli abbate prima, ritorna gli abbate adesso.

Se volete spacciare, se volete giocare, se volete fottere una pulla nella nostra

zona, ci hai da chiedere un permesso. Ho capito.

Giocaste il numero sbagliato e perdesti tu.

Male ti andò.

Mi vuoi uccidere?

Ti ha ammazzato un vecchio?

Ti ha ammazzato un vecchio ai ginocchi?

Spada, spada!

Cammina, vai.

Vai.

Cammina.

Cammina.

Non ti scantare, vai, cammina.

Coro!

Secondo me hanno capito, Rosy.

Io invece credo che un esempio dobbiamo dare.

Un esempio vale più di mille parole.

Dare il via ad un processo contro Rosi Abate è un atto tanto dovuto quanto

tardivo, ma servirà finalmente a dimostrare la reale pericolosità dell

'Abate stessa, che vi ricordo essere l'unica superstite di un clan che da

anni governa su Palermo nel modo più subdolo, quello della mafia bianca.

Prima nascondendosi dietro l'impero immobiliare della Fingest, poi

alleandosi con il cartello colombiano del narcotrafficante Gaetano Lipari,

detto il Santo.

E infine, da quanto risulta nelle ultime indagini, addirittura estendendosi nel

settore del riciclo dei rifiuti tossici. Ma soprattutto noi produrremo delle

nuove prove inoppugnabili che testimoniano la sua responsabilità

diretta e materiale nell'omicidio del vicequestore Ivan Di Meo.

Come sta andando? Niente, niente. Siamo solo alle battute iniziali.

Se ci fosse Rosi, ma non c'è.

Le ricerche come stanno andando?

Dopo la sua fuga dall'ospedale è sparita.

Però abbiamo trovato questo.

Era nella stanza, infilato tra lo stipito e il muro. Un santino antico, li

chiamano canivè.

A Palermo non sono tanti gli antiquari che li vendono.

E come lo riconosciamo a Rosi? La scientifica ha trovato un'impronta

parziale. Direi che non ci sono dubbi.

Certo, non so come questo ci possa condurre a Rosi, però... Non importa,

non importa.

Una pista è una pista.

Se non fossi sospesata al servizio, ti direi di indagare.

Guardi che il mio capo rimane sempre lei.

Facciamo così, chiedi l'autorizzazione a Calcaterra, così non ti metti nei guai

per colpa mia.

Va bene.

Torno alla Duomo. Stamattina c'è stato un omicidio. Tienimi informata.

Dottoressa, tenga duro.

D'Amato!

Pietrangeli. Serino.

Si chiamava Stefano Magagna.

Precedenti per estorsione e truffa.

Un uomo che portava fuori il cane l'ha trovato con tre proiettili al petto

nella pineta del Monte Pellegrini.

Gestiva un bar in via della Molinella.

In realtà era una copertura per il gioco d'azzardo. Il bar si trova nel vecchio

mandamento degli abbate. Chi ora è sotto il controllo di Manzella?

Era sotto il controllo di Manzella. I segnali dell'ultima settimana sono stati

chiari. L'abbate ha ripreso il controllo. Dobbiamo aspettarci qualche

ritorsione. Ci sarebbe già stata.

Evidentemente gli equilibri di potere stanno cambiando. L'abbate ci sa patti

con i Manzella. Sì, mi sembra di sì.

Avrà avuto il permesso della commissione.

Il puparo deve aver parlato con i capi e favorito la sua pupilla.

Ed ecco ritrovata la Pax Mafiosa.

Solo che alcuni pesci piccoli come i Magagna per un po' ne faranno ancora le

spese. Beh, vediamo di squinzagliare i nostri uomini.

Magari riescono a sorprendere qualche uomo dell'abbate che riscuote pizzo,

tangenti e cose del genere.

Ben arrivata, Rigosi.

Scusate il ritardo.

Immagino sia stata in tribunale ad aggiornare la Mares di quello che

facciamo. E lei non è d'accordo, vero?

Chi sta a capo della Duomo adesso?

Lei? E la Mares?

Sospesa grazie a lei.

Grazie al fatto che è sospettata ad aver rubato dell'eroina dall'ufficio reperti

per pagare un informatore che è stato poi trovato morto a casa sua.

Secondo lei non esiste nessun'altra spiegazione plausibile?

Io spero che ci sia un'altra spiegazione, Serino.

Perché la Mares è un ottimo poliziotto e la Duomo ha bisogno di lei.

Ma un membro dell'antimafia non può avere ombre.

E se ci sono è nostro dovere indagare.

Senza sconti per nessuno.

È chiaro, signorina?

Chiarissimo. Bene.

Serino? Tutto chiaro.

Pietrangeli? Chiaro. Bene.

Perché da oggi in poi o la smettete di discutere i miei ordini oppure vi faccio

trasferire. A fuori c'è Rosi Abate.

E la voglio prendere anch'io prima che finisca il processo.

Sta meglio in creatura, eh?

L'aerosol che gli ha prescritto il medico sta funzionando.

Allora va tutto bene, no?

Tu dici, Vito?

Gli affari vanno bene, Rosalì.

E noi siamo a piede libera.

E stiamo crescendo.

Guarda, ti faccio vedere una cosa.

Ho fatto comprare dei capannoni, qui, qui e qui.

Così abbiamo più possibilità di smaltire.

E se qualche sito viene rintracciato da Ghisbirri, noi prendiamo i rifiuti

tossici e li portiamo da un'altra parte.

E poi dove li seppelliamo questi rifiuti?

Li possiamo sempre buttare in mare come facevano i Mazzelli. Stai scherzando

Vito?

Così si ammaleranno altri bambini come mio figlio.

A Vito non è facile per nessuno, Rosalì.

E non è possibile.

Noi un modo lo dobbiamo trovare.

Un'altra soluzione ci deve essere.

Qualche cosa di pulito, una cosa che riusciamo a controllare. Non per quelli

come noi, Rosalì.

Noi dobbiamo pensare solo a incassare e scappare. E farlo in fretta il più

presto possibile.

Prima che gli ispiri ci trovano.

Allora forse si vede che dobbiamo smettere di scappare, Vito.

Chiaro vuoi? Eh?

Dove vuoi andare?

Rosalia, a Palermo tutti ti cercano.

In questo momento in tribunale ti stanno scavando la fossa.

A lui.

Come fai a essere così sicuro che il processo andrà male? Perché sei così

sicuro?

Non mi piace pensarlo, però a questo punto solo un miracolo ti può salvare.

Però a volte i miracoli bisogna costruirseli.

È giusto, Leo?

È giusto, dì, dì.

Mi è piaciuta la tua ringa, bravo.

Speriamo che il giudice Pulvirenti la pensi come te.

Perché? Hai dei dubbi?

Ma diciamo che in passato ha emesso delle sentenze perlomeno discutibili.

È un po' troppo garantista per i miei gusti. Sì, ma comunque con gli elementi

che abbiamo in mano.

C'è un testimone in meno, però. Andrea Manni, il tecnico informatico. Sì, ma l

'autopsia ha detto che è stato un infarto.

Un infarto provvidenziale, no?

Senti, Claudio, non ti preoccupare. Tanto per inchiodare la bate mi basta il

video della morte di Vandimeo. È quella la prova chiave.

Poi ci sarà anche la tua testimonianza.

Pensi che un'inchiesta su di me possa influire? No, ma non vedo come.

Dai, te lo dico da magistrato. Le accuse contro di te sono ridicole. Su.

Tu che rubi la droga. È evidente che l'abate ti voleva incastrare, ma non

reggerà, non reggerà.

Le bastava un proiettile per fermarmi.

Invece ha voluto coprirmi di fango. Perché? Che cosa ha in mente?

Senti, adesso le sue ragioni non hanno importanza. Tu presto tornerai in

servizio, lei finirà in galera.

Così finalmente magari ci riusciamo a prendere due giorni di vacanza.

Ma perché scusa?

Due amici non possono fare un weekend insieme?

Grazie. Comando.

Questo è l'elenco dei pediatri, neonatologi e broncopneumologi d'Italia.

Fai diramare l'identikit e la cartella clinica del figlio di Rosie Abbate. Dì

di segnalarci qualunque caso sospetto. Poi pure.

Grazie.

Serino!

Vieni, vieni.

La procura si è lamentata.

Aspettano ancora il rapporto sull'irruzione al cementificio che l

'abate usava per il riciclaggio dei rifiuti.

Ma ce l'ho azzurro.

Perché questa settimana... È passata una settimana, Luca.

Noi siamo tenuti a collaborare con loro.

E dai!

Dedicaci un pomeriggio, no?

Va bene.

Anzi, Serino.

Fallo subito.

Va bene.

Serino.

Bravo.

Come collabori bene.

Questo devo fare sputagli. E poi c'ho dei problemi con st'inventario della

Cielo Azzurro.

Che problemi?

Non lo so. Dei conti non tornano.

Dovrei controllare un po' di numeri.

Sì, grazie.

Cazzo, l'ho trovato.

Cosa? L'ho trovato. L'antiquario che ha venduto il canivè. Il canivè? Il

santino.

E indovinate chi l'ha comprato?

L'abbate?

Troppo facile.

Don Sergio, della chiesa di Sant'Ilario. Tre mesi fa.

E l'ha regalata l'abbate? Secondo me è il figlio dell'abbate.

Si usa a regalarlo nei battesimi.

Quindi Don Sergio ha battezzato il figlio di un osiabate?

E non l'ha denunciata.

E noi andiamo dal prete e lo facciamo confessare.

Non si può, c'è un segreto confessionale, con quello non ci cavi un

ragno dal buco.

Mettiamolo sotto controllo, magari sono ancora in contatto. Mi sembra una buona

idea, messi come siamo messi magari ci dice culo.

Dobbiamo avvisare Calcaterra.

E chi ci parla? Te?

No, io non ci parlo.

Te?

Io ci ho appena parlato.

Ok, ci parlo io. Mi devi un favore?

Qualche giorno e basta.

Dopo ti prometto che non ci lasciamo più, hai capito, amore?

No, no, no, no, no. Vieni qua, vieni qua, bella, vieni. Guarda che ti do,

guarda. Guarda, guarda, ti piace? Guarda, giochi, eh.

Qua non lo vuoi.

E dai, e giochi, eh.

Eh sì, sì, è bello. Allora, sei pronta?

Io se qualcosa va storto ti giuro che ti vengo a pigliare ovunque stai, desidero

ovunque. Andrà tutto bene, te l'ho detto, qualcuno che mi aiuta.

Qualcuno chi?

Ti basti sapere che i miei interessi coincidono con i tuoi. Mi piacerebbe

davvero sapere quali siano i tuoi interessi, De Silva.

Comunque in ogni caso non ho scelta. Leonardo deve avere un'infanzia sicura,

un'infanzia sicura e tranquilla, quella che io non ho avuto, hai capito?

La saluto.

No! No!

Eccolo qua. Avete avvertito Don Sergio? Sì, sì. È disposto ad aiutarci e tra

poco sarà qui.

Vieni.

Bu!

Affanculo.

Ora del cambio.

Novità? Nessuna.

A parte qualche vecchietta che va a confessarsi.

A proposito di confessioni, anche io devo fartene una.

Che hai combinato?

Niente. Ti ricordi quando ti ho detto che la mia fidanzata di Milano mi ha

lasciato? Sì.

Eh, non è vero.

L'ho lasciata io.

Ah.

E perché non me l'hai detto subito? Perché sto con un'altra.

E tu la conosci.

Ma chi è la Mares? Che cazzo dici?

È Fiamma.

Fiamma? Sì, Fiamma.

Cioè tu stai con Fiamma.

La mia Fiamma. Quale tua Fiamma? Ci sono uscito due volte.

E poi pensavo che adesso stai con la vedova di quel mafioso.

Primo, te l'ho detto subito.

Secondo, io non te l'ho mai nascosto un cazzo.

E tu?

E Fiamma?

Da quante anni mi stai più a percolare?

Sei un pezzo di merda.

Tu con me chiuso.

Dai, Sandro.

Cazzo. Sandro, sta uscendo il prete.

Non dovrebbe di rimesso a quest'ora.

Andiamo.

Molara. Vista l'assenza della mia cliente, io mi limiterò a consegnarle

una memoria difensiva nella quale la mia assistita si dichiara totalmente

estranea ai reati a scrittile e pertanto se ne chiede il proscioglimento.

Prego.

Ma non è che il prete qui è venuto a dare le estremazioni a un contadino.

Cazzo, quello è il puparo.

E sta benissimo.

Abbiamo trovato il puparo.

È a Molara, dieci chilometri a sud di Palermo.

Muoviamoci.

Manda una pattuglia e raggiungici.

Avrei allegato agli atti se avesse deciso di partecipare al giudizio. Se la

batte era così convinta della propria innocenza, l'avrebbe dovuto presenziare

al dibattimento.

Sì, Fiamma, dimmi. Abbiamo localizzato il puparo.

Amo Lara.

Forse c'è anche Rosy.

Lo sapevo.

Tenetemi informata.

Va bene.

Ok, grazie.

Quando siamo arrivati non è entrato o non è uscito nessuno.

Apparentemente non ci sono guardie.

È strano.

Allora facciamo così, dividiamoci.

Rigosi, Rosone e Libertini prendete questa strada. Fra 300 metri trovate un

'altra stradina che vi porta sul retro della casa.

Pietrangelo e Serino vengono con me.

Signor giudice, vorrei chiedere l'iscrizione all'elenco testi di una

persona non convocata.

È una procedura regolamentare, lo sa bene.

Lo so, lo so, ma...

Io stesso non sono stato informato pochi istanti fa.

Fermi, fermi!

Su le mani, vieni in vista! Su le mani! Non sparate, non sparate!

C'è una creatura, non sparate! C'è una creatura, non

sparate! Dov'è l'abbate?

Dov'è l'abbate? Chi? Dove sta? Dove sta l'abbate, puparo? Non lo so. Dove sta l

'abbate, puparo? Dove cazzo sta l'abbate?

Calmi, non sparate. Dov'è l'abbate, puparo? Non lo so. Dove cazzo è l

'abbate, puparo?

Non se voi lo sapete dove sta la pade, vero?

Mi dispiace.

Anch'io pensavo di trovarla qua.

Non lo so.

Non lo so.

Buongiorno Don Sergio, ma Rosy non è qui.

Dottoressa, dottoressa mi sente?

Chiamo a testimoniare la signora Rosalia Abate.

Sono felice che abbia deciso di costituirsi, visto che nella sua memoria

ci sono diversi punti oscuri.

Ad esempio, se si ritiene innocente da ogni accusa, perché invece di

scaggionarsi ha lasciato l'Italia per oltre un anno.

E dove ha trascorso questo periodo, visto che su di lei vende un mandato di

cattura internazionale?

Sono stata in Sud America, da certi amici che se è possibile...

Preferirei non coinvolgere per evitare ritorsioni.

E per quanto riguarda la mia fuga, signor giudice, non avevo molta scelta.

Perché quando hanno ammazzato Ivan ho capito che per me a Palermo i giorni

erano contati.

Quando lo hanno ammazzato.

Quindi lei sarebbe estranea alla morte del Dimeo?

Estranea non direi.

Visto che me l'hanno ammazzato davanti agli occhi.

Chiedo scusa.

È stato l'errore più grande che potessi fare.

Ma non solamente perché ho perso l'uomo che amavo, ma perché mi sono fatta una

nemica mortale.

Perché, vede, signor giudice, la mia storia è molto semplice.

Lavorando assieme a Ivan ci siamo innamorati.

Solo che lui era l'uomo di Claudia Mares.

E quest'ultimo non me l'ha mai perdonato.

Quindi... Le accuse che la dottoressa Mares se le muove... Gelosia, signor

giudice. Invidia.

La cui presente Claudia Mares me la vuole far pagare per l'avere portato via

l'uomo.

Come se io avessi potuto uccidere l'unica persona che ho amato veramente.

Una brutta caraglia.

Ma con che faccia vieni qui a dire queste cose?

E cosa pensi di ottenere?

Dottoressa, per favore!

Pensi che passi a venire qua a fare questa sceneggiazza?

Vicequestore Mares, un'altra intemperanza la faccio scortare fuori.

Sì, ha ragione signor giudice, ci scusi. Io a questo punto chiedo un

aggiornamento per dare modo all'accusa di preparare il contraddittorio.

L'imputato può andare.

Richiesta accolta. L'udienza è aggiornata alle nove di domani mattina.

Scusate, non puoi perdere il controllo in questo modo? Possibile.

Cosa pensi di attendere? Che cosa... Ehi, stai calma, per favore.

Ancora lei con quella telecamera e basta!

Basta! Basta, ti prego, non reagire alle provocazioni. Cosa?

Quando?

Avvocato! Scusate un attimo, un attimo. Un momento, scusi, avvocato. E Leonardo?

Sta benissimo, lo hanno affidato all'assistente associato. Sì, ma il

bambino, il bambino ha bisogno di cura, avvocato. Sanno tutto, non si preoccupi.

Le faccio avere un incontro al più presto.

Ma come?

Ti fa trent'anni in carcere.

Esci che sei pronto per la pensione.

E ti fai pizzicare con Rosi Abbate.

Non lo sai quanto rischia uno con la fedina come la tua?

Che dovevo fare?

Io a Rosi la conosco da quando è nata. La teni a battesimo.

Quando torno a Palermo solo, con la creatura in braccio, a domandarmi aiuto,

dovevo mandarla via.

Ma qui rendete conto che Ida Mischina non ha più nessuno.

Padri, matri, frati, mariti, tutti li ammazzarono.

Però si paga colpe non sue, come sempre in questo paese di merda.

No, Ruggero, finiamola questa sceneggiata che non ci casca più

nessuno. Io sono qui da poco, però, e non ho prevenzione.

Quindi se mi convincete posso pure credermi.

Certo.

Anch'io vedo una ragazzina con un bambino in fascia e penso, ma davvero

questo è il nuovo Totò Riina?

E poi però mi guardo intorno e vedo che da quando la pate è tornata a Palermo c

'è una strana aria.

I camorristi sono scesi a patti con lei e pure Rosario Manzella.

E allora mi chiedo,

Ma possibile che tutti si sono seduti al tavolo dell'abbate?

Perfino un vecchio leone come te è il bastardo che ti ha ammazzato la figlia.

Non si vive in pace da Rugger.

Signor comandante, sono sicura che lei mi può capire.

Io vorrei poter stare vicino a mio figlio.

E che il bambino è malato, sta poco bene.

Io vorrei sapere quando posso vederlo.

Potete andare.

Signor comandante, mi raccomando, cerchiamo di fare il possibile. Potete

andare.

Io non so che cosa pensare, Don Sergio.

Un prete amato e rispettato come lei, che predica tanto contro la violenza

mafiosa, ma io dico... Ma proprio uno come lei doveva portarci da Rosiabate?

Stavo solo facendo il mio dovere.

Ha detto lei, no?

Sono un prete.

Se un assassino vuole confessarsi, io devo ascoltarlo.

Se una parrocchiana con un figlio malato... Accusata di omicidio plurimo.

associazione mafiosa, eccetera, eccetera, eccetera.

Se una madre mi chiede aiuto, io devo assisterla. Certo, ma

lei non si è limitato a portarle le medicine per il figlio malato.

Lei per settimane ha portato una latitante.

Volevo convincerla a costituirsi nel segreto della confessione.

Ci sono riuscito.

Oggi avrei dovuto prendere in affida il bambino per portarlo in una casa

famiglia.

Ma sono arrivato tardi.

Tutti siamo arrivati tardi.

Non riesco a capire che cosa pensa di ottenere consegnandosi.

Sono sconto di pena, che cosa?

Non so, forse non riusciva più a reggere la latitanza.

Ha sentito che le stava da addosso.

Comunque, l'importante è che ora è dentro, no?

Devi aggiornare l'udienza preliminare.

Almeno fino a quando non avrò capito che cosa è in testa. Ma no, ma non posso,

Claudia, no.

E poi ricordati che noi abbiamo il video che la inchioda e che corrisponde

perfettamente alla tua versione dei fatti.

Vedrai che con quello la condanna è sicura.

Così è finita la regina di Palermo. Tu in galera e tuo figlio Orfanello è

bastardo.

Ormai ti colorivo.

T'insegno io con Palermo se fa la scumazza.

Non si abbate, è una minaccia natura.

Abbate, adesso basta.

Altrimenti suo figlio ci va davvero in orfanotrofia.

Una telefonata.

Devo fare una telefonata!

Lo stai dentro l'albergo! In galera stai! Lo stai a fare!

Una telefonata.

Niente.

Non abbiamo trovato niente.

Né armi.

né materiale compromettente, una normalissima cascina di campagna.

Per quanto riguarda Portanova? Ma che?

Nemmeno un'impronta.

Il giudice che dice?

Ha confermato l'arresto del puparo e ha rilasciato il prete e la balia.

Almeno la bate in galera.

Quella non è una che molla senza motivo.

Se si è fatta arrestare vuol dire che sta tramando qualcosa.

Tipo? Un'evasione?

Beh fammi capire, si è fatta arrestare per poi evadere? Non lo so, ma c'è in

mente qualcosa.

Vabbè, quando lo scopri poi magari ce lo dici, eh?

Rimettetevi al lavoro.

C'è ancora il resto del clan dell'abbate da mettere sotto chiave.

È contento il cornudazzo, eh?

Beh, effettivamente non ha tutti i torti.

Lo si abbatte con le spalle al muro e con la prova del video Antonucci non

farà fatica a incastrarla. Poi arriverà il colpo di spugna per la Mares,

Calcaterra si leverà dalle palle e tutto tornerà come prima.

Eh no, Fiamma.

Certe cose non tornano più come prima.

Me l'hai detto, vero?

Non l'ha presa bene.

Il pediatra gli ha confermato i cortisonici per la dilatazione dei

bronchi. Va bene, ma il bambino come sta? Mangia, sta bene?

Beh, sì, ha quasi finito la pappa.

Io allora perché ancora lo sento piangere?

Mi voglio far sentire, me lo passi per favore?

Ma come faccio adesso?

Inchè gli devi mettere il telefono vicino all'orecchio, come come faccio?

Me lo passi?

Amore, ciao vita.

Ma non devi piangere, non devi piangere più, che la mamma adesso viene.

Tant'è di piangere che mi fai piangere pure a me.

No, vita, non piangere più. No, non piangere.

Lo so.

Guarda che gli straordinari non ti ripaga nessuno.

No, è che devo chiudere questo rapporto sulla Cielo Azzurro.

Il cementificio?

Sì, quello che la Bate usava per i rifiuti tossici. La procura sta

istituendo il processo e non ci devono essere buchi, altrimenti la difesa ci s

'attacca.

E ci sono buchi? Uno solo.

Bello grosso.

Prima che facessimo eruzione, Portanova consegnava una tangente da 30.000 euro

al proprietario del cementificio.

Niente male.

Non risulta nell'inventario e nemmeno nei verbali di sequestro.

Hai qualche sospetto?

Qualcuno se ne è messo in tasca, Fiamma.

E deve essere per forza un collega.

Un po' di pensieri, scusami Giulia.

Non me li vuoi dire a me questi pensieri?

No, è che... ho scoperto che alcune persone che lavorano con me

mi hanno riempito di cazzate.

Giulia.

Non fidarti mai di nessuno.

Sai chi me lo diceva sempre questo?

Totò.

Solo che lui era un mafioso.

E tu sei una brava persona.

Senti, Sandro, a me non mi interessa.

Fai finta che non ti ho detto niente. Ascolta.

Te li posso dare io.

Ma come fai?

Ho un affare per le mani.

Quale affare?

Ho un affare, un colpo di fortuna.

Però a me non servono e poi voglio che li prendi tu.

No, non lo so, Sandro.

Però devi promettermi una cosa.

Non devi dire a nessuno che ti l'ho data.

Sono soldi sporchi e non li voglio.

E poi non voglio che ti metti nei guai. Ma tu non devi pensare a me.

Pensa a te, a Nina.

A noi.

Senta signora Abate facciamo un passo indietro e vediamo di capirci qualcosa.

Allora lei sostiene che contrariamente a quanto ha dichiarato ha detta sua per

gelosia per invidia dal vicequestore Mares lei non è minimamente responsabile

della morte del vicequestore Ivan Di Meo ma che anzi se l'è visto morire davanti

agli occhi ma da questo si evince che lei abbia visto chi l'ha

ucciso giusto?

Quello che le posso dire è che è stato il vicequestore Mares che mi ha portato

nel posto dove gli uomini di Totò Platania avrebbero dovuto rilasciare

Ivan.

In cambio di cosa?

Di un PC che apparteneva ad un trafficante colombiano chiamato Il Santo

e all'interno del quale erano contenuti dei codici d'accesso per dei conti

bancari segreti.

Solamente che quando siamo arrivati al parcheggio ho capito subito che la

dottoressa qui...

Non aveva nessunissima intenzione di accettare lo scambio.

Anzi, voleva fare il pieno.

Voleva liberare l'ostaggio e arrestare i mafiosi.

Maledetta bastarda.

E dunque, quando è arrivata a portata di tiro, invece di consegnare il computer,

cos'è successo?

Mi ha spinto da un lato e ha cominciato a sparare contro gli uomini di Totò

Platania, mentre gridava a Ivan di scappare.

E già lì mi sembrava una cosa assurda perché loro erano troppi e meglio

armati.

E alla fine uno di questi ha colpito Ivan.

Ma basta!

Basta con queste cazzate, basta!

Dottoressa, l'avevo avvisata.

Ma lo sappiamo tutti che è un assassina.

Se Ivan è andato con lei perché gli serviva, non perché l'amava. Ma cosa

parli? Ma cosa parli? Che sei sempre a parlare? Parli, parli, ma cosa parli?

Gli servivo, non mi amava, sì.

E allora perché mi ha dato un figlio suo? Perché?

Scusi, mi faccia capire.

Lei ha un figlio.

E questo figlio sarebbe di Ivan Di Meo.

Sì, signor giudice.

Solamente che io l'ho scoperto dopo che lui era morto.

Ed io ero già in Sud America.

rende conto che un'affermazione del genere va quantomeno provata

naturalmente signor giudice infatti mi scuso per non aver chiesto la sua

autorizzazione ma io mi sono permesso di far effettuare un esame del dna

su un capello del bambino e gli esiti provano inconfutabilmente la paternità

del dimeo avvocato scusi con quale campione di confronto visto che

Il corpo di Di Meo è stato cremato.

Esatto. Ma un campione del DNA del Di Meo era depositato presso la banca dati

della DEA, per la quale lui lavorava come infiltrato.

Guardi, ho qui la dichiarazione giurata dei periti, se permette.

Vediamola.

Sì, c'è.

Dottoressa.

Claudia.

Senti, Claudia, io non lo so.

Però a me sembra strano che Ivana addirittura volesse un figlio da lei.

Non so, sarà stato un errore, un incidente.

Sì, ma adesso quel bambino c'è.

È il figlio di Ivana.

Crescerà come un assassino, non saprà mai che grande uomo era suo padre.

Mi ha mentito.

Sono state avanti fino all'ultimo.

E tu lo sai meglio di me. Quando si lavora da infiltrati non si è mai se

stessi.

E più delle volte si è costretti a dire, a fare cose che... Io ho perso tutto.

Ho perso Ivo.

Adesso anche il suo ricordo si è sporcato.

Beh, mi sembra che stia andando tutto come è previsto, no?

E che pensa che sia per merito suo.

Avvocato senta la smetta di farsi complimenti e mi faccia trasferire

vicino al bambino che ha già troppo tempo che non lo vedo.

Sono riuscito a ottenere un permesso.

Motivi di salute.

Avrete un'ora tutta per voi.

Ma che sta dicendo? Io voglio che sia con me.

Si ha ragione con le signore. Ormai manca poco.

Va bene.

Va bene.

Come dice lei.

Fuori che cosa succede?

Non ho notizia dei suoi soci in affari. Beh, cerchi di averne.

Perché con me tagliata fuori da tutti, Manzella potrebbe però rialzare la

testa.

Venti chilo, Zen.

Venti chilo, Boigo. E venti chilo, Sperone. Amore, noi siamo peggio a te.

Io passo una telefonata.

Forza picciotti, carichiamo, dobbiamo andare!

Va bene!

Oh, no! Ma che cazzo c'è? Che minchia, che minchia!

Terra! Terra!

Forza, finché buttano! Terra!

Fermi!

Avanti! Tranquillo, sta minchia!

Forza, finché buttano!

Avanti! Avanti, qua!

Forza, in fila!

Avanti! Qua!

Qua! Forza!

Fermo! Non c'è né partanna né salvita. Non c'è nemmeno fatta mia, ma quello che

dovevamo fare all'ufficio.

Prova ad scappare. Su, sparate!

Guardatemi all'abbate.

Scuso, di là abbiamo finito.

Va bene, ma comunque dobbiamo aspettare la scientifica.

È uno Stidaro.

Uno di quelli che lavora gli ordini di Salvini e Partanna.

Cioè di Rosiabate.

Non capisco perché questa guerra adesso.

Pensavo fossero scese a patti.

Quando il leone è ferito, gli sciagalli alzeranno la testa.

Si stanno preparando al doporosi.

Lei è ancora convinto che ci sia un doporosi?

Dopo tutto quello che è successo oggi in aula?

Ho fiducia nelle istituzioni. Se non fosse così non farei questo mestiere.

Sai che perdita.

Scusa, non ho capito Pietrangelo, hai detto qualcosa?

Pronto? A quando?

Arrivo subito.

Continuate voi qua, io devo andare via.

Problemi?

Sandro?

Ce l'hai ancora con me?

Solo perché mi avete preso per il culo?

Sai Fiamma, da quel vigliacco di Luca potevo anche aspettarmelo.

Ma da te no.

Perché non mi hai detto niente?

Non volevo che ci rimanessi male.

E invece raccontarmi un sacco di cazzate è il modo migliore per non farmi

soffrire secondo te.

Ma come cazzo ragioni?

Dai Sandro, mi dispiace.

Sei innamorata?

Sì.

Beh... Ti auguro un bel matrimonio di merda, Fiamma. Come il mio.

Vaffanculo.

L'ho chiamato subito appena ho visto che la respirazione se la fa per difficoltà.

Dottore, che succede? L'intenzione del settimana scorso ha provocato un edema

polmonare che ha ulteriormente indebolito il cuore.

Ma devo fare degli esami più specifici per questo.

E vista la situazione credo che sia il caso di effettuare il ricovero in una

struttura spedaliera.

Ma potrebbe migliorare? Servirebbe a qualcosa?

Signor Calcaterra, mi ha parlato molto spesso di questa cosa.

Lo stato vegetativo di sua moglie è purtroppo irreversibile.

E il fisico sta cedendo.

Ma lei che ne sa?

Ma lei che ne sa?

Ogni settimana ci vedono pazienti molto peggio di Agnese che stanno in coma da

più tempo e miracolosamente si salvano. L'unica cosa che possiamo fare per sua

moglie è agevolare il suo riposo.

Mi sta dicendo di staccare la spina.

Mi sta dicendo di ammazzarla.

Esca di casa mia.

Fuori!

Arrivederci.

Picchiami quando vuole.

Ma si chiede se questo lo sta facendo per sua moglie o per lei.

E' sempre la solita storia, eh?

Noi due contro tutti.

Come quella volta che abbiamo detto a tua madre che ci sposavano.

Oppure quando a Napoli ti volevano dare la scorta, ti ricordi e tu l'hai

rifiutata.

Noi due sempre di testa nostra.

Che devo fare ogni sera?

Dimmelo tu quello che devo fare.

Buonasera.

Come sta Rosalia, poca?

Va bene, Rosalì, solo vorrebbe sapere cosa sta accadendo. Abbiamo avuto

qualche problema con Emanzella, ma stiamo risolvendo.

Che problemi, se posso permettermi? Lei si limita a riferire. La tranquillizzo e

le dico che a vita portano va, te ne induco.

Riferirò.

Se... se non avete più bisogno di me... Con

permesso.

L'incendio di oggi sono stati Manzella?

È quello che dice Partani, io gli credo.

Quei bastardi corrosi dentro si sentono forti.

A proposito, quanto deve restare là dentro?

Se tutto va come è previsto.

Sì?

Hai detto sì?

Tu non hai capito che se le cose non vanno come devono andare, ti scippo,

corapetti, momagna.

Ti pensi che mi ha paura di Silva?

Ci diamo una calmata?

Va tutto bene.

Tu pensa a tenere buoni Manzella.

Manzella?

Io con Rosario ci scambierei volentieri due chiacchiere, ma quello non esce mai

da quella fogna dove si è nascosto.

Ogni tanto lo fa.

Stanotte so dove puoi trovarlo.

Ma non fare cazzate.

Perché mi vedi nervoso?

Un po' agitato, sì. E sarà la luna.

Sarà la luna.

Vito, che sorpresa!

Sei venuto a vedere come ci divertiamo a Palermo?

Sì. No, Rosa.

Sono venuto a parlare con te.

Perché qualcuno ha fatto una sgarra, Rosa, e forse tu sappia anche chi è

stato. Uno sgarro?

Sapete di sgarre voi?

Vedi, niente ne sanno voi.

Ma se tu ti riferisci a chi ha bruciato la raffineria di eroina agli abbate,

allora ha fatto bene.

Perché gli abbate avevano l'autorizzazione solo per riciclare

rifiuti, non per sfacciare. San Massantino.

Però se si è preso il mandamento, quello che ci fai è fare su.

Oppure?

Forse.

Forse sarebbe fare su.

Se fosse ancora capo della sua famiglia.

Se non si fosse arresa. Ma se?

Però se non si arresa, manco bucazza.

Tu dillo un'altra volta, e ti sparo un bocca.

E poi se i tuoi soldatini qua mi fanno la festa, non mi passa manco la capa.

Se è venduto agli sbirri, lo sanno tutti.

Tu aspetta. Eh?

Cosa? La fine del processo.

Poi se ci dobbiamo fare la guerra ce la facciamo.

Senza nessun problema.

Ti pensi che mi ha paura?

Avete una fiducia sconfinata in questa Rosa Amparo.

A noi invece ne piacciono poco questi film con questi piccoli generazzi.

La cosa nostra, le mamme non hanno mai funzionato.

Sono ricattabili, vulnerabili. Invece Rosa è diversa, non è come le altre

donne. Non l'hanno fermata gli sbirri?

Non l'hanno fermata i colombiani.

E non la fermerete certo fuori.

Lo sa che si deve mettere in capo.

Allora mi sono sbagliato.

Perché questa non è fiducia.

Questa è amore.

Aspetto fino alla sentenza e non un minuto di più. Se Rose viene condannata,

allora tu e i tuoi amici napoletani è meglio che vi prendete il primo

traghetto che parte.

Ma che dici, schifo?

Aranciano.

Che fai, te ne vai?

Divertiti con noi, non ti piace questo locale?

Ma che?

Sato paia.

Perché?

E chi ne zocca?

Lei, sempre lei, ha visto, dopo lo scambio che doveva... che avrebbe dovuto

salvare la vita del vicequestore Di Meo, lei ha visto la signora Abate sparargli

nella schiena. Proprio la signora Abate, non altri mafiosi presenti.

Sì, esatto, è stata lei.

Ma perché non la finisci di mentire?

Non ti devi permettere, quella è il padre di mio figlio.

Lo sappiamo tutti com'è andata.

Avvocato Monreale, avvisi la sua cliente che si interverrà ancora.

Lo faccio riportare in cella. Chiedo scusa, signor giudice.

Scusi, signor presidente, ma come lei sa, la mia cliente è molto provata dalla

sua esperienza.

La sua cliente è un assassino, una mafiosa.

Per favore. Questo è quello che lei sostiene, dottoressa Mares. E soltanto

lei, mi sembra, in questo dibattimento, vista la straordinaria carenza di prove

e di testimoni, si rende conto che noi abbiamo solo la sua parola? Non solo.

Ad un certo punto è arrivata anche la mia collega, Fiamma Rigosi. Anche lei

era presente.

La chiami a testimoniare? Chiamiamola a testimoniare, per favore.

Dica il suo nome, per favore.

Mi chiamo Fiamma Rigosi.

Sono vice sovrintendente alla Duomo.

Vice sovrintendente Rigosi, può dirci che cosa ha visto sul luogo dell

'omicidio del vicequestore Ivan Di Meo?

Sono arrivata subito dopo la dottoressa Mares.

Ho visto la dottoressa tenere sotto tiro Rosy Abate mentre camminava verso i suoi

uomini. E Ivan Di Meo andare verso di lei superandola. E poi?

Poi Rosy Abate gli ha sparato alla schiena.

A quel punto io e la dottoressa abbiamo aperto il fuoco mentre Rosy fuggiva.

Bene, grazie. Per me è tutto.

Avvocato Monreale?

Sì.

Signora Rigosi, vice-soprintendente Rigosi, perché si

trovava sul luogo dello scambio? Era stata la dottoressa Mares a chiederle di

andare?

Aspetta suggerimenti?

No.

L'avevo seguito.

E perché?

L'avevo incontrata all'ufficio reperti e avevo notato che il computer del santo

era scomparso.

E lei aveva pensato che fosse stata la dottoressa Mares?

Sì.

Interessante.

Presidente? faccio rispettosamente notare che in quest'aula oggi non si sta

dibattendo sulla sottrazione non autorizzata operata dalla dottoressa

Mares ma di altro sottrazione non autorizzata è una bella perifrasi per

indicare un furto ma lasciamo stare non è quello di cui voglio occuparmi adesso

allora io vorrei sapere perché ha pensato che fosse stata la dottoressa

Mares perché

Perché la dottoressa si comportava... In modo strano, vogliamo dire? Vogliamo

anche dire che la dottoressa Mares non è nuova a questi atti impulsivi e un po'

fuori dalla norma? La dottoressa è la migliore poliziata di Palermo. Va bene,

va bene.

Quindi lei l'ha seguita di sua iniziativa, è arrivata sul luogo con il

computer sottratto in modo non autorizzato, era già avvenuto, e sul

verbale...

Risulta che lei si trovava a 40 metri dal luogo dello scambio, 40

metri, dietro le spalle della dottoressa Mares. È così?

È

così.

Quindi lei non ha visto?

la mano armata della signora Abate, sparare a Ivan di Meo.

Era dietro di lui?

Era dietro.

E se era dietro, lei non l'ha potuta vedere.

È stata lei, ho detto.

Può andare.

Mi dispiace dottoressa.

Accogliendo la richiesta della difesa, chiamo a testimoniare Veronica Paoli.

Signorina Paoli.

Lei era la compagna di Stefano Santa Maria, lo spacciatore che saltuariamente

fungeva da informatore del vicequestore Mares.

Certo che da esserne l'informatore a morire nel suo letto deve

essere stato un brutto colpo per lei, no?

Guardi che io lo sapevo di lui e della Mares.

Stefano me l'aveva detto subito.

Della sbirra. Se l'ha persa una cotta per lui.

Che però a lui di lei non gliele fregava niente.

E lei gli aveva creduto.

Secondo lei dovevo essere gelosa di una vent'anni più vecchia.

Però a quanto pare il Santa Maria e la Mares si vedevano piuttosto spesso,

diciamo. Certo.

Perché a Stefano gli faceva comodo.

Lei gli faceva usare casa sua, gli passava dei soldi. E in cambio la Mares

cosa voleva?

All'inizio soltanto qualcuno con cui sfogarsi.

Lo invitava a cena, gli parlava di Ivan Di Meo, di Rosi Abbate.

Si ricorda cosa gli diceva?

Sì, non faceva altro che ripetere di quanto la odiava e che se rimetteva

piede a Palermo l'avrebbe uccisa con le sue mani.

Addirittura? Trovami qualcosa, dicevami, devi trovare qualunque cosa per

incastrarla.

Stefano però glielo ripeteva che ormai era pulito, lui era fuori dal giro, lui

non lavorava più per nessuno, però lei niente, niente, niente, continuava,

insisteva. Possibile che il Santa Maria non avesse mai pensato di interrompere

questo rapporto?

Certo, però quella era pazza e poi farsi vedere con gli sbirì era diventato

pericoloso.

E allora lei, pur di non perderlo, ha cominciato a passargli la roba. No, no,

no, scusi un attimo.

Lei sta sostenendo che il vicequestore Mares gli procurava l'eroina?

Purissima, fregata alla narcotici.

Così buona, che per provarla Stefano c'è rimasto secco.

Signor Presidente, il quadro mi sembra tristemente limpido e coerente.

Abbiamo un irreprensibile funzionario dello Stato che trasforma la sua

frustrazione in una guerra personale contro la donna che, a suo vedere, non

solo le ha rubato l'uomo, ma addirittura con lui ha concepito quel figlio a lei

negato. No, ma su, ma basta, ma presidente, ma non si può continuare ad

ascoltare l'avvocato Monreale e fare solo illazioni che sono tanto gravi

quanto gratuite, su. L'avvocato Monreale si limiti alle domande.

Io ho finito, signor presidente.

Va bene.

Signorina può andare.

Davvero, scusi Presidente, ma io sono sconcertato, sono basito. Qui ormai

sembra di assistere al processo contro il vicequestore Mares anziché quello

contro Rosi a base. Si calmi. No, veramente, è paradossale. Ed è per

questo che io chiedo che quest'ultima deposizione non venga posta a base della

decisione, in quanto non è pertinente nel dibattito. Pubblico Ministero, si

calmi e si dia un contegno.

Va bene.

Tu mi devi dire chi ti ha pagato per dire tutte quelle cazzate, chi?

Nessuno, non mi toccare.

Chi è stata Rosi?

Il suo avvocato, chi?

Io so solo che uno sbiro dovrebbe proteggerlo il suo informatore.

E tu invece Stefano l'ha lasciato crepare, come hai fatto con Ivan Di Meo

e chissà con quanti altri.

Sono tutti morti che ti porti sulla coscienza.

Cosa facciamo?

Qualcosa.

Qualsiasi cosa prima che sia troppo tardi.

Qualsiasi cosa.

Sei stata brava.

L'ho fatto solo per Stefano.

Certo.

Fatti una vacanza.

In un bel posto.

Magari una beauty farm.

Capisce che quando ha sparato lei non sapeva. Lei ha accettato la paternità

mentre era in Sud America.

Io le sto chiarendo il concetto. Lei ha sostenuto. Insomma, avvocato, per

favore, un po' di continuo. Non vuole insinuare qualcosa il pubblico

ministero. Avvocato Monreale.

Giudice, ha ragione. Comunque lo ha fatto perché c'è una videoregistrazione

che mostra chiaramente Rosi Abate che spara bruciapelo a Ivan Di Meo. E io a

questo punto...

Chiedo che si prenda visione del filmato.

Se la difesa lo consente.

Come desidera, signor giudice. Io e la mia cliente non abbiamo niente da

temere.

Scusate un momento, che succede?

Ci sono problemi?

Presidente, qui è tutto a posto. Come tutto a posto? C'è un evidente problema

tecnico.

Allora? Il lettore non ha problemi. Ma non è possibile, c'è un problema

tecnico. Presidente, ho visionato io personalmente questo video l'altro ieri,

si vedeva perfettamente.

Che intende dire?

Intendo dire che se non c'è un problema tecnico, e questa è davvero la copia

originale, allora noi ci troviamo di fronte a un palese sabotaggio.

Pubblico ministero, la sua è un'affermazione di estrema gravità. Ha

le prove di quello che dice?

Perché se è tutto qui, il video non dimostra nulla.

La prova è inammissibile.

È andato tutto bene.

Ho saputo che in aula è scoppiato un bel casino.

È il video originale?

Sì.

Il nostro uomo ha fatto un gioco di prestigio.

L'ultima prova a carico di Rosi.

E adesso non rimane più niente.

Ho voluto incontrarla, dottoressa Mares, per chiederle se, alla luce di quanto è

emerso oggi in aula, ha intenzione di modificare la sua deposizione.

Mi scusi.

Forse non ho capito bene la sua domanda.

Sarò più esplicito.

La sua versione della morte del vicequestore Ivan Di Meo corrisponde ai

fatti o lei ha in qualche modo forzato la verità?

Ma come si permette?

Io l'ho visto, l'ho visto con i miei occhi.

Rosia Abate ha ucciso Ivan Di Meo e c'era il video a provarlo.

Lei deve inchiodare quella bastarda. Non mi dica cosa devo fare.

Questo è un processo.

E se l'ho chiamata qui è solo per evitare ulteriore discredito alle

istituzioni. Discredito?

Lei mi parla di discredito.

Qui si tratta di mettere in galera una mafiosa.

È quello che vorrei anch'io.

Ma abbiamo bisogno di testimonianze attendibili. Prove inconfutabili.

Ma c'erano le prove.

Quel video io l'ho visto prima del processo.

Si vedeva perfettamente.

Sta insinuando qualcosa, dottoressa Mares? Io non sto insinuando niente.

Quel video è stato manomesso. Chi è questo qualcuno?

Non lo so, me lo dica lei. Mi sta accusando?

Sta accusando qualcuno del mio ufficio?

Farò aprire un'inchiesta.

Non finisce qua, giudice.

Ci vediamo domanina, va.

Claudia.

Aspetta, Claudia.

Abbiamo finito di piangere, sì.

Che abbiamo pianto già troppo tutte e due, vero?

Ci sono delle persone cattive che non vogliono che stiamo insieme, amore.

Ma la mamma adesso sistema tutto.

Sistemo tutto io. Di solito è calmo. E che a quest'ora normalmente dorme. E

portarlo qui così tardi... Non si preoccupi, che li conosco. Gli ho reati

mio figlio, grazie.

Vedrai che io tra poco me lo rinvento.

Se venga a sapere che il bambino è stato male o che ha avuto dei problemi di

qualunque tipo, qualunque cosa... Non ci preoccupi signora, lo abbiamo sistemato

in una casa famiglia. Ci sono solo cinque bambini.

Senta, se gli succede qualcosa lei sarà responsabile.

Lei personalmente.

Ci siamo capite?

O allo stato attuale la tua testimonianza da sola non basta, lo sai?

E Rosi Abate sarà anche il presunto capo dei capi, ma è una vedova con figli a

carico che si è spontaneamente costituita. Inoltre come giudice abbiamo

Pulvirenti che è uno di quelli che nel dubbio assolve.

Lo so.

Secondo me abbiamo sbagliato a concentrarci sui crimini passati di Rosi

prima che scappasse in Colombia.

Ma è di quello che si occupa il dibattimento, Claudia.

Non so, però quello è il periodo in cui lei ha fatto sparire tutto.

Prova i testimoni.

Dobbiamo pensare a crimini più recenti. Ma purtroppo del suo coinvolgimento nell

'ecomafia abbiamo ancora pochissimo.

Sarebbe ancora una volta la tua parola contro la sua, no?

L'ero scordata.

Francesca Diamante. Te la ricordi?

Sì.

Se testimoniasse che Rosi Abate ha truccato un appalto per farla vincere.

Sì. Sì, sì, certo. In questo caso allora potrei fare mettere un altro mandato di

cattura nei confronti dell'Abate, sì.

Allora così potremmo dimostrare che Rosi Abate e Palermo non se ne è stata con le

mani in mano.

Andate in giro con Portanuova a riscuotere rettangenti.

Le voglio parlare. No, no, Claudia, no.

Non puoi. E poi tu già l'hai interrogata e lei ha detto di non conoscere Rosi.

Sì, ma con me in privato l'ho fatto.

Sì, ho capito, ma non ha mai cambiato la sua deposizione. Ma ha paura. Rosi le ha

fatto rapire la figlia. Ha paura per lei.

Io se le parlo la posso convincere. No, t'ho detto che non puoi.

Lei è sotto protezione e tu sei sospesa. Non varrebbe nulla. Va bene, allora

stiamo qua, non facciamo niente. Ma non ho detto questo, non ho detto di non

fare niente. Sto soltanto pensando cosa si può fare.

Ecco, posso farla convocare per un confronto e sperare che questa volta

voglia collaborare, ma tu non potrai essere presente.

Altrimenti qualunque cosa dirà poi sarà impugnata in tribunale.

Si ricordi che di là non possono né vederla né sentirla, va bene?

Noi vogliamo solo sapere se una di quelle donne era con Portanova la prima

volta che le è stata chiesta una tangente.

Signora, le guardi bene, non c'è nessuna fretta.

Io vorrei parlare con Claudia Mares.

Mi dispiace, non è possibile.

Perché? Perché è stata sospesa dal servizio.

Avvocato, queste non sono cose che riguardano la signora Diamante.

No, scusate, che cosa vuol dire sospesa? Ha salvato mia figlia. No, non si

preoccupi, è un provvedimento disciplinare interno.

Se vogliamo chiamare il furto di droga un provvedimento disciplinare interno...

Avvocato, per favore.

Allora, dottoressa Diamante, che ci dice?

Riconosce qualcuno?

Si riconosco Rosi Abbate.

Bene.

Ma soltanto perché l'ho vista sui giornali.

Allora, ne faccio una domanda più specifica.

La signora Rosi Abbate era presente quando il latitante Vito Portanova la

stava minacciando?

Lei non c'era.

Mi dispiace.

Guarda, Domenico, è quella donna una vittima.

Una che prima di Rosebate non aveva mai avuto a che fare con la mafia. Guarda

che lo so, c'ero anch'io l'altro giorno a interrogarla.

Beh, abbiamo sbagliato.

La dovevamo tranquillizzare. Le dovevamo far capire che la sua testimonianza era

la nostra ultima occasione e anche la sua. Non hanno lasciato che lei

parlassi. Pulvirenti è stato inflessibile. Beh ci dovevi provare.

Senti Claudia, Claudia per favore.

Non cominciare anche tu a dirmi quello che devo e che non devo fare come quel

coglione del tuo poliziotto. C'è già troppa gente che mi rema contro.

E non ti sei mai chiesto perché?

Se tu facessi un po' più il gioco di squadra, invece di fare quello che ha

sempre la verità in tasca, forse loro ti rispetterebbero di più.

Forse a me non mi rispettano.

Ma io sono rimasto qui a tenere botta, mentre tu ti sei fatta sospendere.

Non sono stata io a rubare la droga dall'ufficio Reperti. Claudia, io lo so,

ti hanno incastrata. Ma questo non sarebbe successo se tu non avessi

mostrato il fianco uscendo fuori dalle regole.

Se la bate uscirà di galera.

Carino.

E' qui adesso?

Solo fino a quando non esce Rosi.

E' un posto sicuro.

E' sorvegliato dai miei uomini.

Come previsto la Diamante ha sofferto di un abbassamento della vista.

E non ha riconosciuto Rosi. Solo perché non c'era la Maressa a farle pressione.

Ma quella donna è l'unica che può incastrare Rosi.

Tra poco ci sarà la sentenza e vedremo come agire.

Senti te Silva, tu ti devi dare da fare.

Perché se quella donna cambia idea e parla, tutta la tua bella operazione non

sarà servita a niente.

La Diamante è in una località segreta, sotto protezione. E quel tuo amico?

Che ci sta tanto dando una mano.

Non ci puoi dire dove si trova?

Rischierebbe di bruciarsi.

E a me che me la fotta.

I miei uomini rischiano tutti i giorni.

L'uomo di cui parli è una risorsa rara e preziosa.

Un uomo da coltivare, non da esporre. Qual'unica persona preziosa che ci serve

è Rosi.

Ti devi sporcare le mani, De Silva.

La Diamante andrà a morire.

Un piacere.

Ho avuto paura. Lo so, l'avrei avuta anch'io.

Ma lo vedi dove siamo? Abbiamo perso la casa, il lavoro, nostra figlia ha dovuto

cambiare scuola.

Io voglio che finisca tutto. Non mi importa più se la Bate finisce in

carcere. Non mi importa più di niente. Io voglio soltanto ritornare alla nostra

vita. Basta.

Cerca di riposare un po' adesso.

Andrà tutto bene.

Mi scusi, dottor Diamante. Pronto per uscire?

Dottore? Sì, cinque minuti e scendo. Va bene, lo aspetto giù.

E una sola cosa mi pento, è non averti sparato in faccia un anno fa.

Io invece sono contenta di averti lasciato vivere in quella buca di merda,

perché vederti perdere in questo modo non c'ha prezzo, Claudia.

In nome del popolo italiano, la Corte di Assise di Palermo, sezione prima, visto

l'articolo 530, secondo codice di procedura penale,

Assolve Abate Rosalia dal reato di omicidio a scrittole per non avere

commesso il fatto e ne ordina l'immediata scarcerazione se non

detenuta per altra causa.

Questa è una sentenza ingiusta e lei lo sa.

Faremo immediatamente ricorso. Come crede?

Signora Trebla, la causa è terminata.

L'ha assolvita la puttana.

È evidente che la giustizia in Italia funziona come qui.

Ha parlato di noi.

No, mai.

Certo.

Non si sarebbe fatta incriminare per aver matato mio fratello.

Ma mio fratello l'amava, e amava anche il figlio.

Quel bastardo non era nemmeno suo.

Che vuole che faccia, signora?

Ti manderò rinforzi.

Materemo la putta e tutti quelli che si metteranno davanti. Va bene.

Luca, per favore, dimmi dove sta la diamante.

Cosa? Dimmi dove sta.

Ma io non lo so dove sta la diamante.

Senti, tra poche ore Rosy sarà libera.

Ho appena il tempo di convincere la diamante a identificarla.

Ma io non glielo posso dire.

Le cambiano domicilio in continuazione.

Oh, fa un culo i regolamenti, capito?

Calcaterra non c'è e quest'ora non lo verrà mai a sapere.

A cosa c'entrano i regolamenti?

È che non lo sappiamo, nessuno alla Duomo lo sa.

La località è gestita direttamente dal servizio centrale di protezione. Posso

scoprirlo io?

Mi basta una telefonata.

Conosco uno dei poliziotti che ha fatto la scorta stamattina.

Che cazzo dici, Fiamma?

Se si viene a sapere, ti radiano dalla polizia.

Va bene.

Fammi capire, Serino.

Ora che fai? Pensa alla carriera?

Eh?

E tutte le volte che la maresti ha coperto il culo, non te lo ricordi più?

O quello che rappresenta per ora tuomo? Te lo sei scordato?

Sandro, apri quel cazzo di occhi!

Non esiste più quella tuomo.

Ma come cazzo fai a stare con lui così?

Tu rimani sempre un ragioniere.

È molto più rischioso se Rosy torna in libertà.

Non farlo. Rischioso per tutti.

Sono Fiamma.

Ascoltami bene, devi farmi un favore.

Dove hai portato la diamante stamattina?

Il nostro contatto ci ha dato la località dove tengono la diamante.

Dì a Portanova di portarsi dietro due dei suoi. E meno stupidi.

Subito.

So dove si trova la diamante. Andiamo.

No, no, no, no, Fiamma, non ti posso coinvolgere.

Hai già fatto abbastanza.

Dottoressa, lei è fuori servizio e io no.

E sarebbe meglio che ci fossi io se dovesse succedere qualcosa.

Se qualcosa va storto, io non ti posso coprire.

Muoviamoci, che Rosy non ci aspetta.

Sta arrivando una macchina, avvicinatevi al cancello.

E ora, dottoressa Mares, controllate i documenti e lasciatela passare.

Dottoressa, prego, sono da sola. Mio marito è andato a prendere la bambina da

scuola.

Ho trovato la diamante. È l'ultima filletta sulla strada del faro di

Capogallo. muovetevi che c'è anche la madresse arriviamo

le

voglio raccontare una storia che ho sentito

talmente tante volte che mi sembra di averla vissuta io stessa

Una mattina decido di andare a prendere mia figlia a scuola.

Voglio festeggiare.

Ho vinto un appalto.

Ma poi all'improvviso arrivano due persone, un uomo e una donna, un

napoletano. E mi dicono che da quel momento il mio lavoro è per loro.

La mia vita è per loro.

Tutto è per loro.

E se mi ribello?

Mi distruggono il cantiere, mi danno fuoco alla casa, mi rapiscono la figlia.

E allora io, per paura, chiedo la testa e

pago.

L'avrà letto chissà quante volte, no?

Solo che quello che legge sui giornali è solo la decima parte di quello che

succede.

Quelli sono quelli che decidono di denunciare, di cambiare le cose, di fare

qualcosa.

E io questa storia l'ho ripetuta talmente tante volte che la so a

memoria.

Anche se spesso non è servita a niente.

E la ripeterò ancora.

Con la prossima vittima.

Se lei decide di non aiutarci.

Perché io...

Sono una pazza.

Sono un'illusa.

Continuo a sperare che per questa città ci può essere un futuro migliore.

Un futuro senza violenza, senza mafia.

E ci voglio essere io quel giorno a Palermo.

E vorrei che ci fosse anche lei.

La scorta è tutta lì.

Due uomini armati.

Dentro con la Diamante ci sono la Mares e la Rigosi.

Per cui, secondo me, il momento migliore per colpire... è ora.

Vado a sparire con questo?

Sì. E tu?

Tu sopra, io sotto.

De Silva, ma non ti sembra di dare troppi ordini?

Tu sopra e io sotto.

Va bene.

Va bene, va bene, va bene.

Chiami il giudice e gli dica che... L'altro giorno al carcere mi sono

sbagliata.

Stia tranquilla.

Abbatte gli agenti, si mandano via.

Non vedo più nessuno.

Bingo, fammi vedere cosa sai fare tu.

Fiamma, tutto a posto? Sì, tutto bene. Lei?

Bene.

Luca! Ci sbarano addosso! La diamante è morta! Venite, presto!

Sandro!

Non li vedo, non li vedo!

Come va a te?

Tutto bene, non è niente.

Fai vedere, ti fa male?

Non è niente.

È ferita, dottoressa. Non ti preoccupare per me.

Ok,

Fiamma. Adesso resisti, eh?

Stanno arrivando, li senti?

Li senti che stanno arrivando?

Stai tranquilla?

Tranquilla, Fiamma.

Tranquilla.

Forza. Diamante.

Cosa? Come sta la Diamante?

Stai tranquilla. Sono qui. Li senti? Stai qui.

Fiamma, stai con me. Stai con me, Fiamma.

Stanno arrivando.

Stanno arrivando. Stai qui, stai qui. Fiamma.

Non ti preoccupare, adesso arriverò.

Pensa a te.

Come stai?

Sto bene.

Bene.

Luca, vai con lei. Noi ti raggiungiamo.

Tu e Sandro restate qua, ci va solo Serino.

Giudice, mi scusi, dica.

Va bene.

Ci penso io.

Chiudi, chiudi!

Sandro.

Sì?

Scorta l'accorso Pisani.

Cosa?

Pulvirente ha ordinato il suo arresto.

Dammi la tua pistola, Claudio, per favore.

Sta scherzando?

Hai capito che cazzo avete combinato, sì?

Allora!

Soggetto tachicardico, ipoteso, grave shock emorragico.

Non dire niente, non dire niente, siamo quasi arrivati.

Ok.

Andrà tutto bene, sono con te.

Non puoi andare più in fretta a questo coso!

Teresa.

Io adesso me ne vado da qua. E voi mi lasciate andare.

Non mi seguite, ho detto, eh? Claudia, non fare cazzate.

Lasciami andare.

Lasciami.

Non fare cazzate, Claudia.

Ho detto lasciami andare.

Non mi fermi. Non mi fermi.

Pensaci bene.

Ti complichi solo la vita.

Non fare cazzate, Claudia!

Se si mette in casini peggiori di questi, tu sei colpevole quanto lei, eh?

forze fiamme risparmia le forze siamo quasi arrivati risparmia le forze

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