All language subtitles for Squadra Antimafia 3 Ep.01

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Original subtitles

Salve, sono il procuratore Giorgio Antonucci, lei è il vicequestore Claudia

Mares, giusto?

Beh, allora saprà anche che sono stata sospesa dal servizio. Ma in ogni caso io

la devo ringraziare, sai. Ah sì?

Sì, perché vede...

Lo stavamo cercando da molto quel relitto.

E probabilmente è proprio il troncone di un mercantile affondato con un carico di

rifiuti tossici.

Lei si occupa di Ecomafia? A quanto pare se ne sta occupando anche lei, direi,

con ottimi risultati.

Dottoressa, noi siamo servitori dello Stato.

È vero, i ruoli diversi, ma combattiamo la stessa guerra.

Se lei ha delle informazioni importanti su quella nave, informazioni che io non

ho... Un mio informatore.

Mi aveva detto che i Manzella avevano fatto affondare una carretta in questo

tratto di costa.

Ora sono loro che comandano a Palermo.

E del cadavere che era a bordo della nave che cosa mi dice?

Credo che si chiami Antonio Paglia, detto lo sfregiato.

L'ho riconosciuto da un anello molto particolare che portava il dito.

Era un uomo dei Manzella?

No, degli Abbate.

Di Rosi Abbate.

Io gli stavo dietro, speravo che non fosse vero.

Speravo che mi potesse aiutare, che... Te la conducessi a Rosiabate.

Perché lei le sta dando ancora la caccia, vero?

Non mi ha mai smesso.

Da quando me la sono fatta sfuggire.

Sì, sì, empuja.

Empuja forte.

No, brava.

No, brava. No, brava. No,

brava, venga.

Stai, stai, stai, impugna, impugna, si!

Oh, oh, porca...

Cuidatemi,

cuidatemi.

Sono padre!

Grazie

Sandro, è il tuo.

Chiama.

Sandro.

Capo.

Sono Lozen, a casa dello sfregiato.

Sono riuscita a precedere i colleghi mandati dalla procura. Allora?

Allora stammi bene a sentire.

Ho trovato un'agendina con dei numeri internazionali, credo sia Colombia.

Secondo lei era in contatto con Rosi?

Lo sfregiato era l'ultimo dei suoi fedelissimi. E Rosi prima di scappare

trafficava con i colombiani.

Mi devi controllare questo tense, subito. Sì, aspetta.

Cazzo, è arrivato lo sceriffo.

Senta, facciamo così, mi mandi un sms con quei numeri, va bene?

Va bene, allora ci vediamo a Mondello, da Michele.

Michele? Il parrucchiere.

Dai, sbrigati.

La giacca è mia, ma la sedia no.

L'hanno inventata apposta, lo sai?

Li chiamano appendi abiti.

Ricosi, Serino, nel mio ufficio per il brainstorming.

Anche tu Pietrangeli, nel mio ufficio.

Me l'hai salutata la dottoressa Mares, sì?

Guardi che non stavo parlando con la dottoressa. Lascia stare che mentire non

è il tuo forte.

Sguardo basso, schiena curva, piedi in dentro, atteggiamento tipico del

cospiratore.

Cominciamo bene quest'anno.

Pietrangeli, che c'è scritto qui?

Idiota. Ecco, vorrei ricordarvi che io non sono un idiota.

So che di nascosto continuate a sostenere la dottoressa Mares nella sua

ricerca non autorizzata a Rosi Abbate.

Ma nel caso ve lo siate scordati, l'Abbate adesso è un problema dell

'Interpol. E a dirigere la squadra antimafia ci sono io.

Comunque, come sapete, la dottoressa Mares, durante un'immersione all'isola

delle femmine, si è imbattuta in una nave affondata carica di rifiuti

tossici. Il magistrato che si occupa dell'inchiesta, il dottor Antonucci,

vuole dei risultati da noi e noi glieli daremo. Nel nostro schema sinergico,

quindi, oggi aggiungeremo una nuova voce.

Eco-mafia.

La nave affondata diventa la nostra priorità.

Mentre quest'altro caso, per il momento, lo scaliamo.

Quindi, secondo lei, gli interessi dei Manzella potrebbero essersi allargati

all'ecomafia? Così pare. E se questo è vero, voglio sapere tutto sui loro

traffici. Chi li copre, come li fanno arrivare, come li fanno sparire.

Fiamma, Luca, chiamate la procura di Antonucci e fatevi passare gli

incartamenti. Tu, Sandro, dagli una mano.

Dottor Calcaterra, io magari comincierei a farmi un giro tra i miei informatori.

No, prima ti studi le carte e poi, semmai, ti fai un giro.

Ok, così quando sarò pronto alzo la mano e lei mi interroga.

Andate pure.

Devi controllarmi quest'utenza colombiana.

Utenza colombiana?

Sì. Come cazzo le controllo?

Serve l'autorizzazione di un magistrato. Sì, certo, come no? Così poi ci becca

calcadere e siamo fregati.

La maressa è convinta che questa sia la pista giusta per beccare l'abbate.

Ed è quello che vogliamo tutti, no?

Quando avremo le prove, faremo rapporto.

Sì, ma la procura di Antonucci non le esaminerà comunque.

Ma sei di coccio?

A questi non interessa un cazzo dell'abbate. Loro vogliono Manzella.

Comunque... Dai a me, sino a me.

Li metto in mezzo a quelli dell'inchiesta sul riciclaggio che sto

facendo. Nessuno dirà niente per qualche utenza in più da controllare.

Impara da lei.

Ma possiamo lavorare così?

Sì che possiamo.

Che si fotta calcatera le sue priorità.

La nostra priorità è peccare l'abbate. Lo dobbiamo alamare se a noi stessi.

Capito, ragioniere?

Non sono più ragioniere.

Metti di metterti nella merda con quell'utenza. Dimmi quello che devo

fare.

Sei

sicura di volerlo

chiamare Leonardo?

Vorrei chiamarlo come mio fratello, Nardo.

Allora lo chiameremo Juan Leonardo.

Come mio padre e come tuo fratello.

E ti piace anche a lui.

Lo faremo studiare in Argentina.

È lì che ci sono le migliori scuole di tutto Sud America.

Anzi, tra due settimane andiamo a vedere una tenuta vicino a Buenos Aires.

E se ti piace lo compriamo.

Ti dimentichi che sono un latitante.

Il Sud America è pieno di latitanti.

Qui si può comprare tutto, anche una nuova vita.

Dove sei, mio sovrino preferito?

Juan Leonardo, ti presento il tia Nelson e la tia Blanca. Juan Leonardo, mi

piace. Qui abbiamo una tartaruguita.

Pensiamo che sia un po' nervoso.

Ora lo tranquilliamo.

Mi dispiace.

Una fredda sbrigare.

Andiamo, Nelson.

Come ti senti oggi? Più bene, grazie.

Riccardo, andiamo.

Comodo, bello. Andiamo a fumare.

Ti posso parlare da solo?

Certo.

E' bene?

Sei un po' nervoso, caldo?

Un po'. Ho sentito che gli affari nel mio casino

di Punta dell'Este non vanno molto bene.

Sì, ci sono meno turisti, meno soldi. Io sto facendo del mio meglio. I guadagni

sono meno del previsto.

Non sei sempre stato bravo a gestire gli affari che ti affidavo.

Sei sempre stato fedele.

Lo sai Vincent, per te farei tutto.

Ma qual è il tuo problema?

I tuoi problemi sono le donne.

Ti piacciono quelle troppo costose.

Io non so a cosa ti riferisco.

Mi riferisco ai miei soldi.

Quelli che tu appendi con le tue puttane! Ti prego, Vincent!

Ti restiterò todo!

Non è per i soldi.

È per il ripeto!

Perché la prossima volta io potrei farti male.

Non ci sarà una prossima volta!

Vincent Truebla, 35 anni, madre tedesca, padre colombiano, uno dei più grossi

faccendiari del Sud America.

Il suo braccio destro è il fratello, Nelson Truebla, ancora più pericoloso,

una specie di psicopatico.

E poi c'è la sorella, Blanca Truebla, di cui non sappiamo molto, se non che è

carina, ma sicuramente ha a che fare con i traffici dei fratelli.

Vincent Truebla è sospettato di essere a capo di uno dei più importanti cartelli

della coca.

Ha conoscenze importanti, è un intoccabile.

È protetto da coperture politiche e da eserciti paramilitari.

Dalle immagini satellitari inviatici dai colleghi della DEA sappiamo che il

quartier generale dei Truebla si trova nella penisola di Guaira e si affaccia

sul mar dei Caraibi, a 900 chilometri circa al nord-est di Bogotà.

Immaginate una fortezza presidiata 24 ore su 24 da guardie armate, situata in

una zona così impervia da rendere difficile ogni tipo di irruzione da

parte delle forze di polizia.

Vincent.

Vincent.

Ma vi ricordate?

L'anno scorso si parlava di un certo Vincent come il capo del traffico

internazionale. È lui.

Vincent Truebla. È uno dei numeri sull'agendina dello sfregiato

riconducibile ai Truebla.

Lo sfregiato non aveva lo spessore per avere un contatto diretto con lui.

È chiaro che se chiamava lì era per parlare con Rosy e non con Vincent.

Ci siamo ragazzi.

Ci siamo.

È stato Vincent Truebla a rapire Rosy. E lei probabilmente è ancora lì con lui.

Io ho già parlato con la DEA.

Quelli da un pezzo che aspettano una scusa per mettere le mani addosso a

Vincent Truebla.

Se veramente l'abate si nasconde da lui, adesso la polizia locale avrà una scusa

per fare irruzione.

Ciao.

Che cazzo succede qui?

Che cazzo ci fate tutti qua fuori? Che cos'è? La pausa, fate.

L'amato, che succede?

Alcaterra, che dice?

Per ora non sa niente.

Aspettiamo di avere dei riscontri.

Buongiorno, Mares.

Sei venuta a costituirti?

Buongiorno.

Senti, ho molta stima di te.

Ma vorrei ricordarti che quella è la mia squadra.

Quella è la mia squadra.

Te l'ho solo data in prestito.

E ancora per poco.

Che vuoi dire?

Tra pochi giorni si riunisce la commissione disciplinare.

Se tutto va bene, torno operativa. E torno qui.

Hai delle valigie? Comincia a prepararle.

I nostri uomini alla Dea dicono che è

arrivata una soffiata sul rosso.

Lo sanno che sta qui.

Sei sicuro?

Devi farla andare via.

Devi farla sparire.

Vai. Buenos dias.

Ascoltami. Devi farla andare via.

Non basta.

Non ho capito.

Cosa vuol dire non basta?

Rossi è la tua donna.

E io la rispetto.

Ma io sono tua sorella.

E la famiglia viene prima di tutto.

E se la prendessero?

Fossi non mi tradirebbe mai. Ma potrebbero farle pressione.

Potrebbero prendere il nino.

Io non posso.

Non posso.

Mierda!

L'ostetica ha detto che dovrà allattare per altre due settimane.

Andremo in Argentina.

E lo faremo allora.

Ma lontano da questa casa.

Lontano da questa casa.

Grazie. Già zuccherato.

Finiamo insieme stasera?

No, sono stanca.

Peccato.

Pensavo che potevamo parlare un po'. Che

c'è?

Sandro.

Abbiamo avuto una storia ma è finita da un pezzo.

Io da te voglio solo una cosa.

Che mi tratti come una collega. Guarda che ha frainteso.

Allora chiudiamola qui.

Ok.

Siamo amici.

E voglio che lo rimaniamo.

Le storie tra colleghi non funzionano, lo sai.

Così dicono.

Oh, cazzo.

Sandro, Fiamma, venite.

È arrivata una direttiva dalla DEA. È Mickey Robson che scrive. Quindi?

Dire che una donna che corrisponde alla descrizione di Rosalia Abate è stata

vista in una delle ville di Missa Intruebla, in Colombia.

Buonas dia, Santonio.

Signora Rosi, buongiorno. Ma gliel'ho detto, come a parlarsi italiano, che mi

fa piacere.

Che bello che a sentire parlare siciliano. Di che parte siete della

Sicilia? Catania.

Catania.

E da quanto tempo è che siete qua?

E quindi nelle vene ci scorre lo stesso sangue.

E ci hai pensato a quello che ti ho detto, Antonio?

Ti si sta presentando un'occasione irripetibile.

Se tu mi aiuti ad andarmene da qua, io ti faccio diventare ricco.

Ricca, Antonio.

Vincent si fida di me.

Quanto basta per farmi vedere che dentro la cassaforte ci sono diamanti e soldi

in quantità.

Quello che serve per tornartene in Sicilia e per vivere tutto il resto

della tua vita da signore.

Ma perché vuole scappare? Perché questa qua non è la mia terra e tu lo sai

meglio di me.

Non voglio far crescere mio figlio qua.

Però lo sai, no?

Vincent non mi lascerebbe mai andare via.

Ma lascia stare un rischio troppo grande. Non è detto.

Non è detto se ci organizziamo bene.

Tu pensaci.

Però pensaci in fretta.

E certi treni passano una volta sola.

Rosa Abate si è resa responsabile di alcuni dei più gravi fatti di mafia

avvenuti in Sicilia negli ultimi tre anni.

Per quei fatti e per l'omicidio di Ivan Di Meo presto sarà processata.

Se siamo fortunati il processo avverrà con lei dietro le sbarre, non in

contumacia. Dottoressa Mars so benissimo queste cose.

Spero anch'io che davvero la Abate si nasconda a Bogotà, ma lei in questo

momento è fuori dai giochi. Sì, ma nessuno conosce Rosa Abate quanto me.

Non che ti sia servita molto.

Ma che ne sai tu, eh?

Sei solo un passacarte che sta alla Duomo a scaldare la Messedia. Basta

così. Le ricordo che la direzione della Duomo è stata affidata al dottor

Calcaterra per i brillanti risultati ottenuti alla catturandi di Napoli.

Napoli non è Palermo. La Camorra non è la mafia.

L'Etna non è il Vesuvio e i cannoli non sono il Babbo.

Buongiorno, dottor Antonucci. Buongiorno a tutti.

Dottoressa Mares, è un piacere rivederla. Il dottor Antonucci è stato

appena nominato titolare dell'inchiesta su Rosi Abbate.

Quindi sarà lei il pubblico ministero al processo?

Sì, fino al rinvio a giudizio, che non credo sia un problema visto il castello

accusatorio. Dottor Antonucci, crede davvero che Rosie Abbate sia in

Colombia? Ho parlato con gli uomini della DEA a Bogotà, ma hanno detto che

sono riusciti a scattare delle foto a distanza di sicurezza nella tenuta dei

Trebla, dove si intravede una sagoma di una figura femminile che potrebbe essere

l'Abbate, ma non ne sono certi. A proposito, le porto i saluti di Mickey

Robson.

Ha parlato con Mickey?

Sì, è lui a coordinare le operazioni lì. Scusate, mi faccia capire, ma vogliono

agire comunque?

Anche senza prove certe? Agli americani bastava un pretesto per fare pressione

sulle autorità locali, ma solo l'ipotesi che i Trebla nascondano una latitante

internazionale per loro è più che sufficiente.

A quest'ora io domani devo partire per la Columbia e vorrei avere con me, come

osservatore sul campo, il responsabile della Duomo.

Naturalmente, se quest'ora non ha nulla in contrario.

Un attimo, non mi potete fare fuori così.

Si calmi, Mares. Le ricordo che lei è ancora sospesa dal servizio. Io le

ricordo che nessuno conoscerà Sabate quanto me. Se l'arrestiamo, il primo

interrogatorio è decisivo per l'estradizione. Io la posso inchiodare.

Basta così.

Se ne faccia una ragione.

Mi scusi, dottoressa, ma lei pensa che facendo così il questore le darà retta?

Io la posso incastrare, dottor Antonucci.

Conosco Rosi da quando era una bambina. Posso prevedere le sue mosse. Sì, ho

capito, ma lei però non può ignorare il fatto che in questo momento Calcaterra è

il vicequestore della Duomo. Ci sono dei ruoli da rispettare. Lo so, però lei non

ha visto come si comporta. Da quando è arrivato che tenta di mettermi i bastoni

fra le ruote? Senta, io queste cose non le so. Quello che so è che a Calcaterra

è stato affidato un compito non semplice. Deve sostituire una collega e

chiaramente teme di non essere rispettato.

È lui al mio posto.

Lei forse dimentica che sono io il capo della Duomo, fino a prova contraria.

Mi direte, Antonucci, mi porti in Colombia?

Io le posso essere utili.

Va bene, va bene. Adesso vedo quello che si può fare.

Però ci calmiamo e rientriamo, d'accordo?

D'accordo.

Dottor Antonucci, siamo giunti ad una conclusione?

Sì. Ecco, la dottoressa Maris è sospesa e questo non possiamo dimenticarlo.

Ma io credo che il nostro obiettivo non sia cambiato.

Noi dobbiamo prendere Rosia Abate, perciò se la dottoressa Mares può essere

utile, a questo punto benvenga.

Scusate, se non avete bisogno di me vado a dare disposizione per la mia essenza.

Vado, vado.

Grazie. Mi raccomando, è solo un bagaglio a mano.

Arrivederci.

Salve Vicky.

Buon arrivo Dante.

Grazie. Ciao Claudia.

Ciao, che piacere.

Come va la tua mamma? Più o meno.

Domenico Calcaterra, è lei responsabile della DEA? Sì, comanderò io l'azione.

Vi faccio vedere, abbiamo poco tempo.

La villa è protetta da un vero esercito di paramilitari. Il capo della sicurezza

è Nelson Trueba.

Siamo sicuri che Rosy è ancora nella villa?

Se era lì c'è ancora.

Tutte le strade di accesso alla vila sono monitorate.

Quanta resistenza vi aspettate? Molta.

Seguirete tutto da qui. Sarete in costante collegamento con me e con i

miei uomini. Quando la pata sarà catturata, sarete chiamati per l

'identificazione. Molto bene.

Let's go!

Mickey!

Ti prego, portami con te.

Don't worry.

Te lo porto io, Rosie.

Sì, comandante, siamo pronti per iniziare.

Buonasera.

Potete andare.

Andate, andate. Grazie.

Sta dormendo.

Si vede, mares.

Vedrà che mi chiese uomini e non se la lascerà non scappare.

Mi creda, non sarà così facile.

Sono una mamma, però sono ancora una donna.

Sai... Sai la casa che ti avevo detto in Argentina?

Io pensavo... Forse possiamo partire domani.

Mirami.

Sei sicuro che vuoi che ci andiamo?

Guarda che a me non mi importa niente di quella casa, niente.

Sì.

Sono sicuro.

Sono sicuro che ti piacerà.

Io ti amavo.

E mi fidavo di te.

Scusami.

Signora Rossi, chi non dorme questa notte?

Il papà non mi lascia dormire.

Credo che sta con fiebre.

Che va?

Che passa?

C'è gente!

La polizia! C'è gente dentro l'asienda!

La polizia! C'è gente!

Che cosa sta succedendo?

Signora Rossi, c'è polizia dappertutto! Siamo fottuti!

Ci siamo fottuti!

Dai, chiamami il gruppo d'attacchi, cavolo, veloce!

La lei, Nelson, la lei! La polizia è dappertutto!

Vincenzo? Lo so.

Stiamo sottoposti! C'è qualcuno da parte tua, fuori!

Andiamo, andiamo.

Questa polizia di merda!

Sono Antonucci.

Vedi che mi senti? Sono Antonucci.

Cosa chiede il spoglio?

Devo te accendere.

Sono Antonucci.

Ma che cazzo dà?

Mares!

Che cazzo ti sei messo a testa, Mares? Scendi! Stavo scendo, salite se vuoi!

Fai un c***o!

Cacadera! Mare!

Pizze?

Pizze?

Rosi! Irrate, puttana!

Ustedes, que mierdas en acá?

Carajo! Ma che cazzo sta dicendo?

dice che non dovremmo essere qui a raggiungersi

Vamonos, rapido! Rapido!

Vamonos todos all'infierno.

Genta la pistola.

Piano. Bravo, così.

Dove cazzo vai?

C'è una rosi.

Il suo viaggio è finito.

La borsa.

Forza.

Antonio, è un peccato perché per te era una bella occasione.

Solo che tu non sai vivere.

Vamo, signor, vamo, che la villa sta all'infierno, vamo!

Tieni il dinero?

Tieno il dinero.

Ma non è abbastanza.

La concia di tua madre, tengo un hijo.

Il bambino non volerà più!

Tranquillo, ragazzo.

Tranquillo.

Qui c'è abbastanza denaro per portarmi alla luna. Molto bene, signorine.

Benvenuti in Arolinas Ruben!

Ruben, quanto tardiamo a arrivare a Cuba?

Una ora, un'orita e meia.

Dopo la ballata salta in Havana.

Ma che sta combinando, Mares? Non doveva intervenire. Si ricordi che lei è sotto

la mia responsabilità. Rosi stava scappando.

Non mi interessa. Lei si doveva tenere alle disposizioni. Si rende conto che ha

rischiato di farsi ammazzare e di far saltare l'operazione?

È Antonio Carini, il giardiniere di Vincent.

Sto da Rosi.

Ma che ne sai?

Non c'è mica la firma sopra.

Un paper è decollato venti minuti fa, ma non sanno chi c'era a bordo.

Ma non riusciamo a intercettarlo, a fermare quell'aereo. È tardi, è già

fuori dallo spazio aereo colombiano.

Panculo!

Nessuno di quei narcos, a cominciare dal fratello di Vincent, dirà una sola

parola su Rosie Abbate. Anche perché se ammettessero di aver nascosto in quella

villa una latitante internazionale, aggraverebbero ancora di più la loro

situazione, chiaro?

L'operazione per la Dea è stata comunque un successo, hanno sgominato tutto il

cartello. Vincent ha trovato Elba morto, il fratello arrestato. Sì, resta solo

Blanca, la sorella, ma ormai è un capo senza esercito. E Rosie Abbate?

Sempre che ci fosse veramente?

Rosie era lì.

Abbiamo trovato le semprotte dappertutto.

Secondo me è stata lei a uccidere Vincent.

La cassaforte era aperta e vuota.

Quei soldi le saranno serviti per la fuga.

Vi siete fatti un'idea di dove possa essersi rifugiata?

Gli uomini della DEA hanno oppurato che il jet ha fatto scalo a Cuba e poi ha

preso la rutta verso l'Africa, ma ne hanno perso le tracce. Perché andare in

Africa? Non sarebbe il primo mafioso che si nasconde lì?

La bate allo sbando.

E in più ora, oltre a cercarla quelli dell'Interpol, ci sono anche i narcos

che si vorranno vendicare.

Per questo?

Nella sua posizione l'Africa non è un posto sicuro.

È perfetto come scalo intermedio. Per andare dove?

Per tornare in Sicilia? Ecco fatto.

Ricominciamo con la caccia ai fantasmi.

Non ti preoccupare.

Non è più un tuo problema.

Quello che succede alla Duomo non ti riguarda più.

Che significa, scusa?

Significa che il procedimento disciplinare nei confronti della

dottoressa Mares si è concluso.

Ritorna a dirigere la squadra con pieni poteri.

Capisco.

E quando è previsto il mio trasferimento?

Ho disposto che lei rimanga alla squadra. Affiancherà la dottoressa Mares

anche se da subordinato per via dell'anzianità di grado.

No, scusi, allora non capisco che vuol dire. Lei è un ottimo poliziotto e noi

abbiamo bisogno di lei.

Potrà magari bilanciare i metodi della Mares, a volte troppo disinvolti. Ma sta

scherzando? Mi mette un controllore?

È una decisione presa col capo della polizia e i vertici dello SCO.

Ragiona Mares, se la batte torna in Sicilia firma la sua condanna a morte.

I Manzella hanno ammazzato tutti i suoi uomini, lei farebbe la stessa fine.

Se Rosi torna a Palermo sono i Manzella che si devono preoccupare, tu quella non

la conosci. È sola, braccata da tutti, con in tasca quattro soldi che può aver

rubato a Colombiano.

Ma è viva e conosce la sua terra, questa.

Se conosci la terra basta un seme a far rinascere la pianta.

Bella metafora.

Da oggi la Duomo torna a essere la Duomo.

Finalmente. Sì, anche se il dottor Cacaterra rimarrà qua, a funzione di

vice capo. A che serve?

Confondere le idee mafiosi, no?

Tutti nel mio ufficio.

I miei rispetti da Ruggero.

Rosalì, sei proprio tu.

E questa creatura?

È mio figlio.

E' il trasio.

Quando Vincent mi ha portato via dall'Italia è stato per recuperare i

soldi che aveva perso a causa mia.

Poi è successo che noi due... Mi siete innamorati.

Io ho pensato che lui potesse proteggermi.

Che potesse darmi una vita diversa, senza guerre, senza morti e ammazzati.

E invece l'ho dovuta ammazzare prima che lui ammazzasse me.

Ora sei a casa.

Questo è quello che conta.

È per questo che sono venuta qui da voi, Don Ruggero.

Perché voi siete l'unica persona che mi può aiutare.

E mi costa dirlo, ma non mi è rimasto più nessuno.

Tuo padre per me era come un frate.

Questa è casa tua.

Qua ci puoi stare quanto tempo vuoi tu.

Il fatto è che io non ho tutto questo tempo.

Ora che sono qui i Manzella prima o poi lo verranno a sapere.

Perciò mi devo occupare di loro prima che loro si occupino di me.

I Manzella sono malacarne.

Voi lo sapete bene, vero?

Sono passati più di trent'anni.

Dovevo curare i nostri interessi con la camorra.

È stata la decisione dei capi famiglia. Io ero il loro uomo a Napoli.

Io ho passato 20 anni in carcere a Poggio Reale e non so più se sono un

napoletano nato a Palermo o un siciliano che pensa in napoletano.

Mio fratello Nardo diceva che nostro padre... che nostro padre vi chiamava

Ucuparo.

Perché voi sapevate muovere i fili ingiusti.

Ucuparo.

Quanti anni sono che non sento più questo nome.

Ucuparo.

Muovo pupara, ha chiuso il teatrino.

Però il mestiere non l'avete dimenticato, giusto?

Basta solo scrivere una storia nuova.

E l'inizio qual è?

Questo è.

Sono diamanti purissimi, Don Ruggero. Diamanti?

Per il valore di due milioni di euro.

Lo sarei soppellissimo.

Don Ruggero, se siete ancora voi a tenere i fili, io sono sicura che al

finale ci possiamo arrivare.

Così Manzella ce li togliamo dai piedi per sempre.

Cominciamola questa storia.

Da Colombia.

Chissà come se stai in Colombia.

Ma che c'è il mare in Colombia?

Non lo so.

Mi va.

Rosario.

Don Manzella, Rosabate, scappori sbirri, scappori colombiani.

Ma se torni in Sicilia, noi, noi Manzella, a rompere il suo cuore.

Non vi preoccupate, Don Rosario.

Chi da bottana è, non è pazzo. E qui non ci torna.

Io non mi preoccupo.

Ma noi gli occhi e le orecchie ben aperte dobbiamo tenere.

Diciamolo in giro.

E comunque, se da torna, a fine lo sfregiato ci facciamo fare.

Ecco, lo sfregiato.

Quello doveva sparire, invece è tornato a gara.

Ma la cosa peggio è che gli sbirri hanno trovato pure la nave con rifiuti. Ma

ancora sbirri?

A culo a te!

Non si deve ripetere mai più.

Claudia Mare si è tornata all'addomo e quella c'è il naso fino.

Hai capito?

E il business dei rifiuti si sente.

Ora noi abbiamo un altro viaggio.

Che cosa dobbiamo fare? Come dobbiamo agire?

Nell'ombra.

Capitano, dov'è il relitto? Si trova a nord dell'isola.

Sono fanghi industriali, altamente tossici, direi.

Fateli subito analizzare.

Scusi, comandante, a che profondità si trova il relitto?

18 metri.

Vedo che è molto informato.

Quindi sa anche quando verranno recuperati gli altri fusti?

Per quello ci vorrà molto più tempo.

Giusto?

Giusto.

D'altronde il traffico di rifiuti tossici ormai fa gola a tutti.

Ma la cosa più assurda è che prendono le scorie dal nord e le portano qua nel

loro territorio.

Che gente, senza scrupoli.

Farebbero qualsiasi cosa per i soldi.

Un collaboratore di giustizia raccontava di un incontro tra un boss della camorra

e un imprenditore.

I due si dovevano mettere d'accordo per seppellire un grosso quantitativo di

scorie tossiche nella zona del casettano.

Allora un uomo del boss fece notare che in quel modo si sarebbero inquinate le

falde acquifere. Il boss per tutta risposta disse...

E noi che ce ne fotte, tanto beviamo l'acqua minerale.

Pezzi di merda.

Comunque la nave ritrovata era quasi sicuramente la New Star.

Sul troncone del relito non c'erano insegne, ma sono risalito ad un

affondamento sospetto venuto circa due mesi fa.

Come ci sei arrivato?

Spulciando gli atti di un procedimento per truffa ai danni dell'assicurazione

che assicurava la New Star.

Quel mercantile era una vecchia carretta del mare, il proprietario ha chiesto un

rimborso spropositato.

Chi sarebbe questo proprietario?

Normatore della Spezia, tale Gianluca Cosmelli.

Andiamo a farci due belle chiacchiere con questo Cosmelli.

Sì, farò spiccare immediatamente un ballato di comparizione.

Sì, adesso.

Ma tu così, eh?

Un angelo.

Come si chiama? Il bambino non ha avuto ancora battesimo.

Ma lo chiamerò Leonardo.

Leonardo? Ti piace Leonardo?

Eh?

Bello Leonardo.

Mi piace questa cameretta.

Sono contenta. Grazie tanto.

Che non c'era motivo di disturbarsi tanto.

Scherzi? Per me è un piacere.

Comunque questa sarà soltanto una sistemazione temporanea. Lascia stare.

Che già la campagna non va bene per tenerci un creatore.

Mezza ucaudo, ha le musche.

E poi mio padre mi ha detto che voi dovete pensare agli affari.

Davvero? Io non voglio che sapi niente.

Tutto quello che fa mio padre per me è cosa buona.

A me bastava già di poter badare a suo piccioletto.

Che figlio non lo fate indebaffarli?

Don Ruggiero mi ha raccontato di vostro marito.

Mi dispiace.

Se l'è portato via un brutto male il mio Carmine.

Dieci anni fa.

E' la storia dei geraci.

Di malattia o di lupara, sempre a chiagni di morti stiamo.

La storia degli abbate è precisa la nostra.

In fondo io e te siamo uguali.

Solo che a me è rimasto uno vecchio.

E attiene a vita creatura.

Credevelo stretta a vostro padre.

Che uomini così non ne fanno più.

Dottor Cosmelli, guardi, è molto semplice. Io lo spiego io come sono

andate le cose.

Sulla sua nave, oltre al carico regolare, avete riempito la stiva con

dei liquami tossici. La nave doveva inabissarsi in un tratto di mare

praticamente inaccessibile.

Ma qualcosa è andato storto. E la sua nave si è incagliata tra le rocce di un

fondale molto meno profondo. Qua, di fronte all'isola delle femmine.

Se qualcuno ha caricato la mia barca di infiuti tossici, allora cercatelo.

Domandate al comandante, agli addetti al carico, al porto di La Spezia. Senta,

non c'è bisogno che ci insegni il mestiere. Lei si limita. a rispondere

alle domande. Sì, ma io in questa faccenda sono il primo danneggiato, per

cui io ho tutto l'interesse a collaborare. Oh, appunto, quindi se ha

tutto l'interesse ci spieghi.

Il piano di navigazione della New Star prevedeva che partisse dal porto di La

Spezia per raggiungere le coste marocchine.

Allora mi sa dire com'è possibile che invece sia stata ritrovata a largo dell

'isola delle femmine, Palermo, completamente fuori rotta? La nave ha

avuto un'avaria.

Ha imbarcato acqua, i motori si sono danneggiati, si sono bloccati e la nave

è andata alla deriva.

A questo punto le correnti l'hanno spinta verso le coste siciliane.

Sempre che fosse un'avaria?

Cosa dovrebbe essere?

Sta mentendo.

Lei conosce quest'uomo?

Damato, vai a prendere la bagnetta mia e la cartellina che trovi nel mio ufficio,

veloce.

No, non l'ho mai visto. Chi è? Un boss mafioso.

Uno che traffica rifiuti tossici.

Dottoressa, io sono un cavaliere del lavoro.

Io di mafiosi non ne conosco.

Insomma, di che cosa lo state accusando?

Il mio assistito ha dimostrato una grande volontà di collaborazione. Ma qui

si fanno tanto allusioni, concetture fumose.

Dottor Antonucci, posso fare due chiacchiere anch'io col cavaliere

Cosmelli?

Va bene, sì.

Proceda. Giusto un paio di domande.

Cos'è?

Ho finito il block notice.

Mi serve per prendere qualche appunto.

Cavaliere? Lei è laureato in ingegneria?

Sì, sono laureato in ingegneria.

Perché fissa quel nome?

Eravate compagni di corso? Basta così, dottor Antonucci, questo è

inaccettabile. Chiedere se il cavalier Cosmelli è laureato o meno?

Insomma, sì o no? Sì o no cosa?

Si è laureato a Pisa.

No, io mi sono laureato a Torino.

Vero? Cioè, io non lo so se è vero o falso, ma non capisco perché dovrebbe

mentire. Laurearsi non è mica ureato. Lei ha mai frotato il fisco?

Assolutamente no.

Falso! Mi risulta nel novembre del 91 un

patteggiamento per evasione dell'IVA.

Poca roba, eh? Ma comunque ureato.

Perché giochicchia con la fede?

Scusi, non capisco. Anche prima, quando la dottoressa Mares le chiedeva se

conosceva Rosario Manzella, ogni volta che è in difficoltà giochicchia con la

neve. Non conosco i Manzella.

Vabbè, così è troppo facile, vero? Uomo avvisato, mezzo salvato.

Cosa mi dice del cadavere trovato sulla sua nave?

Non so chi sia.

Glielo dico io.

Un altro rifiuto tossico che i Manzella hanno provveduto ad intombare insieme al

resto delle scorie.

Però mi faccia capire una cosa. Se lei il Manzella non lo conosce, come c'è

finito dentro la sua nave?

Non ne ho idea.

Attento con l'anello. Direi che questo teatrino è già durato fin troppo. Non è

colpa mia se il cavaliere Cosmeli non sa mentire, avvocato. Ma come si permette

di... ma come si permette? Io non ho niente da nascondere.

Quanto le hanno dato i Manzella per utilizzare la sua nave?

Io sono una persona per bene, io sono un imprenditore pulito. La New Star

trasportava macchinari agricoli in Marocco. Io non ho idea di chi l'abbia

affondata.

Affondata? Finora abbiamo parlato di avaria.

Allora, vedi che sta dando ragione alla dottoressa Mares. Ma sono quale ragione?

Guardi, può anche darsi, ma io, ma io, cosa beline, so cosa è successo con la

nave. Ah, non lo so neanch'io, ma una cosa è certa però, che senza il consenso

dei Manzella, quelle scorie a bordo non ci salivano. Glielo ho detto, cavaliere,

lei non sa mentire.

No, perché siete voi che non sapete fare il vostro mestiere, perché al porto di

Palermo ci siete voi a controllare, non io.

Scusi, che c'entra la New Star col porto di Palermo?

Mi sta dicendo che la New Star ha fatto scala a Palermo? Basta così. Il mio

assistito non ha altro da aggiungere.

La New Star, partita dal porto di La Spezia e diretta verso Casablanca, in

seguita ad una avaria, è affondata nelle acque a largo delle isole delle Femini.

Questo è quanto risulta dagli atti. Non si fa nessun riferimento al porto di

Palermo.

Va bene.

Direi che può bastare. Ce n'è abbastanza per il fermo cautelare del dottor

Cosmelli, visto il pericolo di reiterazione del reato e inquinamento

delle prove.

Lui è Partanna e lui è Saldino e questi sono i loro uomini.

Piacere mio.

Assettatevi.

Rosi per me è come una figlia.

E ha convinto questo vecchio a rimettersi in affari.

Ma fare affari vuol dire farsi dei nemici.

Perciò bisogna avere le spalle coperte.

Con tutto il rispetto, Don Ruggero.

A proteggere Rosa Abate non ce la paghiamo, è un suicidio.

E i lavori rischiosi costano.

Quello che vi do è solamente un anticipo.

Don Ruggero dice che siete dei bravi picciotti, io mi fido.

Ma non solamente perché vi posso pagare bene.

Per bene a dire.

Mi fido perché voi sti dari siete.

Siete quello che rimane delle famiglie perdenti nella guerra con Manzella.

I vostri padri erano uomini d'onore quando ancora questa parola aveva

qualche significato.

Quando i Geraci, gli Abbate, i Salvini, i Partanna erano la crema di cosa

nostra, prima che diventasse cosa loro.

Dei figli di cane, dai Manzella.

Le nostre famiglie ci hanno in comune la cosa più importante.

I lutti.

Voi avete ragione.

Ma quello è il passato. Ma quello è finio.

Ora Rosario Manzella a noi si dà e ci rispetta.

No.

Marro, spieghiatevi.

Ve lo fa credere.

I Manzella non sanno neanche che cosa sia il rispetto.

E Rosario non è diverso da suo padre.

È solamente un pochettino più furbo, ma neanche tanto.

A voi vi lascia sopravvivere.

Pensateci.

Vi fa fare un po' di pizzo, un po' di spazio, qualche rapina, giusto?

Prisciole. Vitale e prisciole.

Fa con voi come si fa con i cani, vi dà gli avanzi.

A voi vi sta bene così?

No, perché magari volete questo.

A me personalmente sembrerebbe di accontentarmi.

Boh, mi aveva ragione.

Pure per me, meglio morire che malocampare.

Porca di una miseria, non sai che cazzo di numeri calca terra.

Non sai come cazzo usa quella lavagnetta, ha ipnotizzato Cosmelli,

alla fine ha parlato. E sai perché?

Perché usa l'intelligenza, non le maniere forti come fai tu.

Ma questo non è il diario di quel mafioso a cui hai sparato l'anno scorso?

Come si chiamava?

Tottoplatonio.

Che ci fai?

Fermo. Le promesse fatte in punto di morte sono sacre.

Pietrangeli, torna sulla terra.

Quello era un mafioso.

Era anche un padre.

E gli ho promesso di riportarlo a sua figlia, Nina.

Allora perché non glielo riporti? Sì, certo, e che gli dico?

Ciao Nina, tuo padre era un mafioso.

Io glielo ho sparato.

E questo è per te.

Se ti dimentica questa storia, butta quel coso.

Beh, signori, mi sembra evidente, no? Per i clan i rifiuti tossici sono la

nuova cocaina.

Prima l'andrangheta e la camorra, ora la mafia. Insomma, tutti stanno cercando di

addentrare la torta. E noi gliela facciamo andare di traverso.

Almeno Manzella.

È chiaro che hanno un aggancio al porto di Palermo. Si è nembarcato lì il carico

per la New Star.

Sì, e la missione di Cosmelli mi sembra che sciolga ogni dubbio.

Bell'interrogatorio, complimenti.

È la mia specialità.

Sì. Fatemi avere l'elenco di tutte le società di carico e scarico marci che

operano al porto di Palermo. Dobbiamo passarla al setaccio.

Sì, mi raccomando ragazzi, voglio risultati al più presto.

Fatemi sapere.

Arrivederci. Arrivederci, dottore.

Dottoressa, io dovrei sentarmi indurre per motivi personali, se posso.

Vai. Grazie.

Come hai visto la mia lavagna ha qualcosa a servire.

Non solo a scriverci sopra i nomi dei fantasmi.

Lo sebbate non è un fantasma.

Cerchiamo a Vito Portanovo.

Chi vi manda?

Porta i saluti di Don Ruggiero.

Vito, ma chi è se non si abbatta?

Non lo so, però ero uno che contava parecchi in Sicilia. Poi sono venuto

fuori.

Che cazzo c'ho parla' a fa' con questa?

Vissi io, ho crudo dai tipi, sa?

Eh? La sentite il frate, ma non ti rimanga una pistola a mano.

Bro, ti sembra ne buona, eh?

Vado a fare una doccia, vado.

Vi porto i saluti di Don Ruggero.

Addirittura il voi.

Gli amici del puparo sono pure amici nostri.

E dalle nostre parti agli amici si la del tu.

Voi permettete se vado a fare una doccia?

E' lui che ci protegge dagli infami.

A voi chi vi protegge?

Chi sta?

Rosi? Rosari, Rosetta?

Rosalia. Ah, Rosalia.

Aspetta.

Dunque, so che hai un affare da propormi.

È un biglietto per la Sicilia.

Oggi mi trovo anche in vacanza.

No, non vi sto portando in vacanza.

Io vi voglio offrire una casa, visto che pare che non ce l'abbiate più.

Però è una casa grande.

Grande come tutta quanta l'isola, è solo che prima dobbiamo conquistarla.

Fammi capire, è una cosa tipo lo sbarco dei mille?

Ma che te ne hai già fatta cari balli? Che diamo a fare? Io non sono venuta qui

per farvi ridere.

Ancora con questo voi?

È che il voi dalle mie parti è segno del rispetto.

Proprio quello che voi non mi state portando.

Ma tu sei venuto a caccia un parere con la casa nostra?

Siamo lì, ne vanno.

Mizzio, accompagna la signorina, tanto la dovesse perdere la via.

Ma non c'erano due sentinelle prima qua?

Scusami, quando noi siamo entrati ci stavano due ragazzi. Oltre a quello c

'era un ragazzo con un cappello del Napoli. Dov'è?

Chi è, Ciruz?

Starare in dobar.

Il tenovizzero Vito Pochi.

No!

Cosa è successo?

Vito! A posto ragazzi? L'uomo è merda e ciruzza.

E zi facci tu quando la parte fuori. L'uomo è ciruzza e portamiglia, lo sai

tu. Lo sai lì, vieno con me.

Ste merda di casalesi.

In due mesi questo è il terzo attentato che ci fanno.

Se non fosse stato per te mio fratello sarebbe morto a quest'ora.

Una sentinella che lascia il posto non va bene.

È un ragazzetto che ha getto una sigaretta appena accesa o ha deciso di

smettere di fumare proprio in quel momento oppure ha fatto un segnalato a

qualcuno. Tutto a ruole imbarate queste cose. A ruole imbarate? Stanno a corte?

Cosa serve per termine? Tutto quanto è morto a quest'ora?

Scusa. Scusa o cazzo?

Posso sapere che cosa siamo venuti a fare qua?

Vuoi sapere perché siamo venuti qua?

Sì.

Perché la feccia è umana.

La merda? La roba finita?

Andiamo, ragazzi.

Quante ti hanno dato di casa lì, se puoi mettere due? Te lo giuro, Vito. Eh?

Trenta denari.

Come si chiama quello di trenta denari? Te lo giuro.

Che non è merda.

Votami là, non si parla.

Tutto l'abbascio, eh?

Dai, caro.

Ti ha impressionato quello che hai visto?

Non più di altre. Meglio così.

Perché tante altre ne vedrai.

Vuoi che collaboriamo?

A un patto.

Quale sarebbe?

Tu ti vuoi riprendere quello che è tuo.

Ed è giusto, lo capisco.

Ma pure noi ci vogliamo riprendere quello che è nostro.

E cioè?

Questo.

Amoniz.

Questo è il nostro business.

È il nostro oro.

Ma i Casalici ci hanno fatto la guerra e si sono presi il mercato.

Invece a Palermo lo possiamo gestire noi.

Prendiamo i nostri clienti e li portiamo là.

Solamente che questo è il business dei Manzella.

E tu e Manzella li vuoi fottere o no?

Noi sappiamo come si muovono.

Sappiamo dove colpire.

Io non pensavo di poter arrivare a Palermo. Ma adesso con te si può fare.

Lo possiamo fare assieme.

Allora vuol dire che siamo in affare.

La morenna.

E te ne puoi un bello culo, eh?

E a Mucinia.

Buongiorno. Nina!

Nina, chi è?

Mamma, chi è lui?

Quante volte te l'ho detto che non devi aprire la porta senza il mio permesso?

Scusa, mamma.

Avanza, entra dentro.

Riccio.

Sì, mi scusi il disturbo.

Lei è Giulia Platania?

E sono passato per consegnargli questo.

E che cos'è?

È un diario.

Era di Platania.

Totò. Di suo marito.

Scusi, lei chi è? Io mi chiamo Sandro.

Ho promesso a Totò...

di consegnarle questo se gli fosse successo qualcosa.

È un diario.

È per Nina, sua figlia.

Veda che io lo so che cosa facevano gli amici di Totò.

Quelli che se lo sono portato via.

No, no, aspetta, si sbaglia. Io non so... No, a me non mi ne fotte niente di

qua lei.

Io so solo che gli amici mi hanno lasciata da sola con la bambina.

E la vergogna.

E manco l'occhi picchiacere.

Mi dispiace.

Mia figlia.

Non lo deve sapere cos'era suo padre, che finisce.

Mi sono spiegata? Sì, perfettamente. Ha ragione, mi scusi. Me ne vado. Ecco.

Allora io vado.

Aspetti.

Ascolti.

Questo è il mio numero.

Sandro. Se dovessi cambiare idea, per qualsiasi cosa, mi chiami.

Non mi interessa.

Ascolti.

Io non sono come loro.

Io devo soltanto mantenere questa promessa che ho fatto a Totò.

La prego.

Lo prenda.

Senti, ma quando è che finisce oggi?

Gioia mia, ci vuole un poco di pazienza. Poi lo sai che qua io devo fare il

bravo, quindi... Dottoressa Mares.

Ciao.

Ha visto?

Sono diventato bravissimo come motore.

È la tua ragazza?

Sì, Veronica.

La adora.

Perché lo sa che mi ha aiutato a trovare il lavoro appena uscito di galera.

Senti, Stefano.

Tu mi hai aiutato molto quando eri mio informatore.

Dottoressa, io sono fuori da tutto, lo sa?

Lo so.

Lo so anche che hai orecchie e occhi buoni.

E che continui a frequentare gente che non dovresti frequentare adesso che sei

in libertà vigilata.

Sono gli unici amici che mi rimangono.

Va bene, va bene, non sono qua per improverarti.

Ho bisogno di un'informazione, però.

Droga? Dottoressa, io non mi faccio più né spaccio più.

Infatti ti devo chiedere un'altra cosa, che forse è anche peggio.

Hai sentito quello sfregiato?

Sì. L'hanno mandato a fare compagnia ai pesci. Insieme a una nave carica di

rifiuti tossici.

Una merda.

Qua ci vogliono avvelenare a tutti.

Esatto.

Ed è per questo che ho bisogno del tuo aiuto.

Sto cercando di capire da dove arrivano quei rifiuti.

Chi è che lavora con i Manzella e gli fa arrivare quel veleno da mandare a fondo?

Stefano, guarda, ti giuro.

Questo è l'ultimo favore che ti chiedo.

Se torno qua è solo per farmi gestare la moto.

Si dice che al terminal dei fratelli Bergadano, al porto, ci sia sempre

puzza. Che puzza?

Di monnizza.

Va, viene.

Ma soprattutto di notte, quando non c'è nessuno in giro che guarda.

Santa Maria, è all'uomo, che facciamo?

Torniamo al lavoro o facciamo una festa?

No, vado subito.

Non scherzarci neanche.

Grazie Stefano, grazie davvero.

Torno al lavoro.

E saluto la mia ragazza.

La mares.

Allora, dove ce la voglio lasciare?

Qual è la mano che spara?

Ora questa mano e questo sangue sono anche nostre.

Giuro che questa mano mai si leverà contro la famiglia e questo sangue

sempre si verserà per difendere la famiglia.

Giuro su questa Santissima.

Le mie carni devono bruciare come questa santina se non mantengo il giuramento.

Ti piace il burro?

È buono, è buono.

L'ho scannato con le mie mani, ma adesso sono vecchio per scannare alla mano

gente.

Non vi dovete preoccupare da Ruggero, perché a scannare i manzelli ci pensiamo

noi.

Bisogna mandargli un segnale forte.

Forte quanto?

Abbastanza da fargli capire che ora nel piatto loro c'è qualcun altro che vuole

mangiare.

E noi abbiamo già un'idea vera, Rosalie.

A che ora sono arrivati stamattina i fratelli Bergadano? Presto.

Dobbiamo mettere delle telecamere sul retro.

Qui davanti c'è un'entrata, ma è scoperta. Non ci possiamo mettere

nessuno.

Forse di là, nel cunicolo, dove abbiamo parcheggiato. Ok. Potremmo mettere dei

microfoni ambientali negli uffici. Sì, ma sbrighiamoci. Io devo tornare a

occuparmi di rosi.

E questi che vogliono?

Ma, dottoressa, anche i cugini fanno visita ai Bergadano?

Chiama Calcaterra, subito.

Digli se sa qualcosa.

Ma si sono messi come per andare via.

Quelle hanno posizione da rapina.

Hanno i capelli lumi.

È un SC-70 che non è in dotazione carabinieri. E neanche la 357 è di

quello che guida.

Andiamo, non sono carabinieri quelli.

Presto, 20.000 pistola!

Voglio uscire a me!

Ah, cazzo!

Luca! Come va? Tutto bene, tutto bene.

È

stata

un'operazione preparata nei minimi dettagli. Sapevano tutto.

Sapevano che i Bergadano sarebbero stati in ufficio e sapevano che non erano

soli, perché sono andati in forze.

Sì, ma chi può essere stato?

Appunto. È quello che mi stavo chiedendo anch'io.

Salve.

Insomma, signori, cinque morti ammazzati, tra cui due dei più

importanti imprenditori palermitani.

Una carneficina così non si vedeva da tempo in città.

Abbiamo tutti gli elementi per pensare che Bergadano fossero collosi con

Emanzella. È chiaro che si è trattato di un regolamento di conti. Sì, scusate, ma

chi può avere interesse a cominciare una guerra contro Emanzella?

Proprio questo è il punto.

Nessuno.

Nessuno!

Nessuna avvisaia che potesse far prevedere una simile mattanza.

A Palermo vige una strana pax mafiosa, dettata proprio da Rosario Manzella.

A meno che non sia arrivato un nuovo attore. Sì, ecco, ci risiamo.

Pensateci bene.

Se Rosa è tornata a Palermo, da chi comincerebbe la sua scalata se non da

Manzella?

Dottoressa, sa che io tendo a fidarmi delle sue intuizioni, ma converrà con me

che per ora sono solo ipotesi e dobbiamo aspettare di avere elementi di prova.

Che non ci sono. C'è una cosa che mi è sembrata strana.

Uno degli uomini del gruppo di fuoco, quello ferito da Pietrangeli, si è

lasciato scappare a un'impregazione in Napoletano. I mafiosi non parlano

napoletano.

Sinceramente non so quanto possa essere rilevante, dottoressa. Sa benissimo

anche lei che la mafia non è più quella di una volta, fatta solo di uomini d

'onore. Può succedere che i clan assolvino dei killer in giro, è già

capitato. Va bene, magari però può servirci a capire chi sono i mandanti.

Va bene, allora se volete seguite anche questa pista, ma scoprite qualcosa e

tenetemi informato. Buon lavoro.

Grazie. Arrivederci, dottore.

Partiamo svantaggiati.

Prima di sparare uno deve dire fermi, polizia. È normale che quelli poi

scappano. Siamo poliziottimi, cascodroni della morte. Basterebbe invertire l

'ordine. Uno arriva lì, boom, fermi, polizia.

Scommetti che poi si ferma.

Da un po' che non ti vedevo sorridere. Non ti sto quasi antipatico allora.

Non mi stai antipatico, solo non ti voglio illudere.

Toglimi anche le illusioni.

Un caffè? Sì, grazie.

Come va il braccio?

Come nuovo.

Posso anche sparare. E come spari te, ora meglio amputarlo.

Sì.

Fiamma?

Andai a prendermi un caffè.

Ancora stai pensando a fiamma? Ho un certo margine con lei, me lo sento.

Dammi due giorni di tempo, vedrai come si scioglie.

Scommetti?

Meglio di no. Brava.

Rido perché sono felice.

Come fai a vivere in questo residence?

Questa camera fa schifo.

Tante per poco.

Sì, ho capito.

Ma che colore è?

Giallo. Sì, ma va che è giallo.

Comunque prima o poi dobbiamo dirglielo.

Cosa? A Sandro.

Poi, meglio poi.

Beh, guarda che ogni giorno che passa sarà sempre peggio.

Hai ragione.

Solo che questo non fa altro che parlarmi di te.

Io cerco di scoraggiarlo, ma... niente.

Beh, se non ce la fai tu, lo faccio io. No.

No.

Sandro è mio amico, gli voglio bene.

Giusto che glielo dica io.

Pensa che ieri mi fa... Io e te con le ragazze siamo sfigati uguali.

E tu?

Gli ho detto che ha ragione.

T'ho fatto male? Eh, sì.

Dove? Qua.

Anche un po' qua, però.

Anche un po' qua.

Anche qua.

Guarda là!

E' il signo, potevo morire!

Chi era che la polizia ha otto?

Eh? E là chi ci faceva? La poliziotta si chiama Claudia Mares.

Ed è il capo dell'antimafia di Palermo.

Impara di gravetare pure spesso, Vito.

E da per me è come Manzella.

È da sempre che mi fa la guerra.

Solo che la Mares ha due volte i coglioni loro.

Ah bene, pure i complimenti.

Facciamo una cosa, facciamo una colletta e le facciamo pure una statua, mo'.

Vito, ma perché non ti bevi un poco di vino? Così ti calmi.

Ti sembra il momento di parlarne?

A me no.

Questa è una giornata da festeggiare.

I ragazzi sono stati bravi. I ragazzi avete fatto un bel lavoro.

I bergatano non ci sono più.

E in questo momento a Palermo molti come loro si stanno scantando.

Imprenditori, politici, funzionari della pubblica amministrazione.

Tutti quei colletti bianchi che fanno affari con loro devono capire che non

conviene stare con quei cani.

Questa è la strada.

Colpire ai manzelli nei loro affari.

Levargli il terreno da sotto i piedi prima di spedirli sotto terra.

Andiamo.

A saluto.

A saluto.

A casa nostra sono erote.

A farci la guerra a casa nostra.

Comincia solo a te, figli del bottone.

Non lo sappiamo, Rosario.

Io so solo che prima in Palermo stavamo tutti in pace, ora no.

E sono sicuro che chi sta venendo fuori?

Ora è Trapane, ora Messina.

Ma che minchiate dice quelli pidocchi su?

E allora chi può essere stato?

Siete voi a dovervelo dire.

Hai ragione Don Manzella, ma io sulle famiglie di Palermo ci mettessi a mano

sul fuoco e non sono stato io. Qua tutti portano rispetto e niente è cambiato.

No, una cosa è cambiata.

Lo si abbate prima se ne stava in Colombia.

E ora nessuno sa più dove sta.

Ma voi veramente pensate che... No, no, no, io non penso.

Io adesso metto a ferro a fuoco Palermo.

Battete tutti i mandamenti, pigliate gente, torturatele e non smettete finché

non salta fuori il nome di quella infame che fece sta camurria.

Scusate, ma è la terza volta che guardate queste fotografie.

E se serve le guardiamo altre tre volte.

Dammi retta Pietrangeli, per una volta dammi retta.

Il riconoscimento visibile è un fattore istintuale. Se il killer fosse stato su

queste fotografie l'avreste già riconosciuto. Continuare a guardarle

comporta solo un annebbiamento percettivo.

Hai ragione.

I killer non stanno tra questi pregiudicati.

Semplicemente perché non fanno parte dei clan palermitani.

Però se abate se ne andate a cercare altrove.

Sì, è un mio cirisiano.

L'annebbiamento percettivo è il tuo.

E ti ostina a non credere alla soluzione più semplice.

Talmente semplice che non la vedi.

Talmente semplice da essere ridicola.

Rosi non è il tipo da vivere la sua vita in esilio.

È divorata da un'ambizione sfrenata.

Da un desiderio di vendetta per chi le ha distrutto la vita.

Stai parlando di te o dell'abbate?

Dottoressa, anche noi crediamo che Rose Abate sia tornata qui.

Ma abbiamo bisogno di prove.

Qualcosa che ci conduca a lei con certezza.

Il problema è che tutti gli uomini che Rose Abate aveva a Palermo sono morti.

Se ne fosse almeno uno, uno che possiamo torchiare.

Uno c'è.

Uno ce n'è ancora.

Desilva colloquio!

Mares, piacere vederti.

Accomodati pure, fa un po' come se fosse cosa tua.

Un po' sciuppatina, se posso permettermi.

Non mi pare.

E chissà come sarai tu, dopo che ti avranno dato l'ergastolo.

L'ergastolo?

Io ho fiducia nella giustizia.

Piuttosto fammi indovinare perché sei passata a trovarmi.

Vediamo.

Spero in un miracolo.

Che cosa intendi dire?

Ho saputo dai giornali che Rosie Abate è sfuggita ad un arresto in Colombia.

E se indovino come pensa la tua testolina, tu sei convinta che l'Abate

sia tornata a Palermo.

Che ne sai tu?

Io?

Niente.

Mi ero solo infiltrato nel clan degli Abate per ordine dei miei superiori.

Sono un agente dei servizi segreti.

E a volte mi tocca fare cose brutte.

Tu eri uno dei suoi uomini.

Hai ucciso per lei.

E questo il processo verrà dimostrato.

Però, magari invece potresti cavartela.

Vedi che anche tu a volte credi nella giustizia.

Non è la stessa in cui credi tu.

Ti puoi pentire.

Io sono convinta che tu sai molte più cose di quante ne sappiamo noi.

Luoghi, persone.

Ci potresti condurre a lei.

In cambio di una vita da pentito, protetto in qualche albergo lontano,

magari sotto falsa identità, come cuoco, come cameriere,

come portiere di notte.

Ma sì, infatti, meglio stare qui dentro tutta la vita.

Claudia, Claudia, vorrei essere come te, così ingenua, adamantina,

pura.

Perché non ci pensi, De Silva?

Grazie per essere passata a trovarmi.

Ma così noiosa da queste parti.

La prossima volta ci facciamo una partitina a scacchi. Che dici?

Pensaci.

Sto bene, portami in infermeria.

Devo andare in infermeria.

Collega in infermeria.

Salve, dottor Calcaterra.

Ciao Elena, vai pure.

Domattina vengo alla solita ora?

Sì, grazie.

Salve, arrivederci. Ciao.

Ciao amore.

Oggi è stata una giornata di merda.

Dopo l'attentato al porto siamo tutti un po' più nervosi.

Amare se è intrattabile.

Carità, la capisco, eh.

Gestire certe pressioni non è facile.

Una brava poliziotta, ma quando si impunta sulle cose diventa...

Un po' come zia Caterina.

Te la ricordi, zia Caterina?

Non so se te la ricordi però, ma suonavi tu?

Allora, che cosa si sente?

Solito disturbo.

Va bene, grazie.

Allora, De Silva.

Che cosa si sente? Pianta di dire cazzate. Dammi qua e levati dai

coglioni.

Vai. Vai.

Allora? Mi stai dietro?

Sì, la vedo.

Sta mangiando con Giorgio Antonucci.

È bravo il nostro magistrato che fa il cascamorto.

Per quante ne avranno?

Stanno finendo gli antipasti. Bene, allora hai tutto il tempo.

Non fare cazzate.

Un lavoretto pulito pulito.

Comunque sia, se la bate davvero a Palermo sono sicuro che stavolta la

prenderemo.

Posso farle una domanda?

Certo, mi dica. Quando si è trattato di andare in Colombia?

Perché mi ha appoggiato con il questore?

Perché avevo letto attentamente il suo dossier e ho capito quanto aveva

sofferto per colpa di Rosepate. Così ho pensato che meritassi di esserci quando

l'avremo appesa.

Senta, adesso le posso chiedere io un favore?

Sì. Almeno quando siamo fuori servizio, possiamo darci del tuo.

Sì, certo. Grazie.

Ma hai tolto un peso perché, anche se ho scelto una professione dove la forma

spesso conta più della sostanza, In realtà come indole non sono un tipo

troppo formale, sai.

Sulla forma con me spanni una porta aperta. Beh, questo l'avevo notato.

Eh, scusami.

Vedi che c'è il bambino.

Perché non mi hai detto che avevo un creatore?

Perché non pensavo che fosse un problema vostro.

Ma Rosalì, ancora con questo vuoi e basta.

Va bene.

Ma il padre, dove sta?

Non è più nella mia vita il padre.

Senti, ma tu sei sempre così nervoso.

E tu ti vesti sempre così.

Che vuol dire, così comodo?

Così tascio.

Comodo?

Tascio, tascio.

Pronto?

Pronto, buongiorno. Cortesemente, posso parlare con Rosy Abate?

Che cosa?

Chi va cercando? Scusi, io non la conosco.

Passami Rosy Abate.

Rosy è per te.

Per me? Sì.

Pronto? So che ora sei una mammina.

Tu?

Come farei a sapere che stavo qua?

Ma sì, ma che ci voleva?

Dove ti potevo trovare se non dal puparo una volta che sei arrivata a Palermo?

Non ho saputo che sei tornata.

Ho fatto controllare le loro case.

Ho ancora degli amici, anche da qua dentro.

Che minchia vuoi? Non ti preoccupare che se volevo farti restare saresti già con

le manette.

Invece ti ho chiamato per farti un regalo.

Abbiamo un'anemica comune io e te.

Ho pensato di liberarti da questo problema.

E questo problema?

Come chi?

La Mares.

Ammazzare uno sbirro non si fa.

Troppi problemi.

Diventano degli eroi.

Ci sono altri sistemi. Vedrai, vedrai.

Non ti preoccupare, ti contatto io.

A questo momento la nostra bella società è tornata a funzionare.

Domani mattina voglio tornare a parlare con i miei informatori. Devo insistere.

Spero che mi sappiano dire qualcosa di più sulla tentata al porto.

Sì, dai, ma basta.

Stacca almeno un minuto.

Hai ragione, sono insopportabile.

No, no, per niente.

Anzi, è stata una bellissima serata.

Sì.

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