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Ciao, ben arrivata.
Allora, cosa ne dici di quest'ambiente? Credi potrà eccitarti?
Niente male, in quanto all'eccitamento staremo a vedere.
Comunque sì, non è male.
Complimenti, caro, è abbastanza veritiero.
Mi è sempre più difficile inventarmi cose che possano suscitarti eccitamento.
Comincio a perdere colpi, non è facile accontentare una donna come te.
Perché... perché non ci prendiamo un po' di pausa?
Non dire stronzate.
Avanti, cominciamo piuttosto.
Ok, va bene.
Cazzo!
Aspetta, cambia posizione.
Ecco, brava.
Cambia.
Sì, la mano, ancora una.
Ecco, così.
Brava. Bravissima.
Così? Sì.
Sì, è formidabile, bravo. Fammelo, Tricia.
Grazie.
Ma vediamoci.
Grazie.
Grazie.
Prego, signora.
Prego, si sdrai sul lettino.
Venire qua da te è la cosa che mi rilassa di più in assoluto. Devo venirci
più spesso.
Lo faccio, signora.
Comunque se vuole posso venire anche a casa sua.
Perché no?
L'idea non sarebbe affatto male.
Non credi che sia il caso di passare ad un massaggio un pochino più
approfondito?
Calma signora, calma, lasci fare a me, non si preoccupi.
Ok, come vuoi.
Sto giù con del momento.
Grazie.
Grazie.
Oh.
Grazie.
Mamma.
Grazie.
Grazie.
Sì, sì, sì.
No.
Aspettare e basta.
D'accordo, sì.
Aspetti in linea.
Buongiorno, signora. Ciao, caro.
Sì, sì.
Aspetto, sì.
D'accordo.
Buongiorno, signora Francesca. Ciao, Ursula.
Allora, novità?
Ecco, dunque, ha telefonato il suo ex marito.
Vorrebbe essere richiamato. E poi l'architetto Mantovani.
Dice che il progetto è eccellente. E infine la casa di cosmetici belli e
splendenti, conferma il preventivo. Ma vorrebbe rivedere con lei qualche
particolare del lancio pubblicitario.
Certo. Mi scusi, il suo amministratore la ringrazia per quello che ha fatto per
lui. Comunque la richiamerà.
Nient'altro, signora.
Dimenticavo, il direttore l'ha già cercata diverse volte.
Ok Ursula, sei sempre più efficiente, ma ora se non ti dispiace vorrei un buon
caffè, mi raccomando ben caldo e senza zucchero. Ne ho proprio bisogno. Subito
signore.
Sì, chi è? Pronto?
Sono io. E sono convinta che stai ancora dormendo, vero?
Ciao, Francesca.
Non ci speravo.
Non devi mai disperare nella vita. Ma dimmi, Andreas, come mai mi hai
chiamata? La tua mammina ti ha fatto totò sul culetto?
Ti ho chiamata solo perché avevo voglia di sentirti e, se possibile, di vederti.
Sempre se la famosa donna in carriera è disposta a concedermi questo onore...
Senti...
Cominciamo subito a mettere in chiaro una cosa. Non ho proprio nessunissima
voglia di sentirti dire ancora stronzate, ok?
Ecco.
Allora che dici, ci vediamo?
Perché no?
A domani.
Mi perdoni, ma la desidera il direttore nel suo ufficio. È urgente.
Vengo subito.
Lui è l'ingegnere Brizzi. È venuto qui da noi perché devono lanciare un
prodotto. Ci hanno scelto per la loro campagna pubblicitaria.
Ne siamo onorati. Il piacere e l'onore è tutto mio, a parte che già nel vederla
prevedo un lavoro molto piacevole. Oh, pardon, non volevo mancarle di rispetto.
E perché?
Un complimento si riceve sempre molto volentieri. Non sono offesa, anzi.
Ma forse adesso è meglio parlare di lavoro.
Lei dove preferisce lavorare, qui da noi o magari nel suo studio?
Guardi che per noi non c'è nessuna differenza, la prima regola è mettere il
cliente a proprio agio.
Preferirei lavorare nel mio studio.
Va bene anche per me.
Cominciamo quando vuole. Noi siamo in un'altra città, avrà un piccolo aereo a
disposizione. L'aspetto dopo domani alle nove, va bene? Ci sarò, è puntuale.
D'accordo, a presto allora. È piacere di averla conosciuta. Piacere mio.
Ci vediamo, grazie a lei ingegnere.
Allora, che cosa ne pensi?
Accettiamo o no?
Beh, non te lo devo dire io. Prendiamo prima le dovute informazioni, come
facciamo sempre con i clienti che non conosciamo.
Già fatto.
L'ingegner Brizzi risulta una persona molto solvibile e la sua ditta è una
delle prime in Europa.
Dimmi, ti sei accorta di come ti guardano?
Bene, e allora? Non è il primo.
Ti desidero sempre di più.
Ricominciamo, direttore?
Mi fai impazzire.
Ti prego, sposami e partiamo lontano da tutti.
Se un giorno dovessi essere d'accordo su questa proposta, giuro che te lo farò
sapere. Sei cinica ora.
Che cosa devo fare per avere il tuo amore? Ti prego, avanti, dimmelo.
Io so soltanto che più fai così e più le tue speranze diminuiscono.
Prova a cambiare tattica, forse avrai più fortuna. E smettila, cominci anche
ad essere leggermente patetico.
Mi scusi.
È arrivata. Va bene, la faccio passare.
Quanto ti fa soffrire quella brutta antipatica di Francesca, vero?
Ti prego, Marisa, non è proprio il momento.
Scusami adesso.
Se ti va, facciamo l'amore, caro, ti desidero.
Vorrei ucciderti per il tuo comportamento, ma lo sai che ti amo.
E tanto.
E per questo... sono pronta a passare sopra a tutto.
No, tutto questo non è giusto, Marisa. Io mi sto... mi sto approfittando di te.
Sono un verme.
Non ci pensare.
Baciami se ne hai voglia.
Stringimi, accarezzami. Io ti voglio tanto, tantissimo, sai?
Oh!
Sì. Dove vai?
Alla fase d'apertura.
Sì.
Oh!
Sì. Sì. Sì. Sì.
Sì. Sì.
Sì.
Oh!
Sì.
Grazie.
Eccomi cara, scusami ma non ho sentito il campanello.
Bentornata nella mia modesta dimora. Come sei poeta.
È la tua visione.
Piritoso.
Tu susciti questo ed altro. Come sei gentile.
Prego.
Fai come se fossi a casa tua.
Oh, il nostro pranzo. Spero di non aver bruciato tutto, scusami.
È salvo per fortuna, è salvo. Questa sì che è una bella notizia.
Non ti piace il mio vino? Sì, è ottimo. Bevine ancora un po', dai. No, basta.
Non mi voglio mica approfittare di te, sai.
Tanto non ci riuscirebbe nessuno.
Allora, un tuo giudizio sulle mie qualità di fuoco.
Niente male.
Anzi, se la memoria non mi inganna, mi pare che ti riesca meglio di tante altre
cose.
Ho un avvenire, allora.
Dai, stavo solo scherzando. In fondo provo un certo imbarazzo a stare qui con
te. Non sono poi così sfacciata come sembra. Tu ti puoi permettere questo e
altro. Ah, basta con i complimenti.
Sì, sì.
Non ti preoccupare, me ne occupo io, sta tranquillo. Ci vediamo, ciao.
E'
arrivata
la signora Francesca, dice di avere un appuntamento con l'ingegner Brizzi.
Ah, sì, certo. Falla accomodare. Va bene.
Buongiorno, signora. Si accomodi, prego. Ma... Io sono il socio dell'ingegner
Brizzi. Tranquilla, so tutto.
Lui mi ha messo già al corrente.
È dovuto partire per un altro affare. Anzi, mi ha pregato di salutarla
vivamente. Ben arrivata.
Grazie. Allora, se lei è d'accordo, mi piacerebbe cominciare subito. Il tempo è
denaro. Oh, ma certamente. La prego, si sieda.
Io ho qui tutti gli appunti presi per quello che riguarda il nostro affare.
So anche che lei è la numero uno per quel che riguarda il campo pubblicitario
e questo ci farà intendere meglio e con più precisione.
Ecco, vede, il prodotto che vogliamo lanciare è un prodotto nuovo,
rivoluzionario. Ha bisogno veramente di una curata e precisa campagna
pubblicitaria. Capisce che non possiamo sbagliare.
E non sbaglieremo, ingegnere. Bene, bene.
Ecco signora, voi siete i migliori nel campo e anche i più cari, ma come si
dice la pubblicità è l'anima del commercio.
Mi faccio vedere cosa avete preparato.
Qui c'è riassunto tutto il programma di lancio.
I tempi di uscita e i vari passaggi televisivi sui vari network.
Naturalmente sia pubblici che privati.
Avrà tutto il tempo che vuole per esaminarlo. C'è fretta, ma come le
ripeto, dobbiamo fare le cose per bene.
Non ci possiamo permettere il lusso di sbagliare.
Ma certo, è ovvio.
Ad occhio e croce mi sembra tutto abbastanza preciso.
Forse la mia presenza sarà anche superflua. Si intuisce che siete dei
veri professionisti.
Ho già capito che è un lavoro perfetto.
Lo voleva fare appena mia vita, non è vero?
Lei parlava di lavoro, ma intanto pensava al mio corpo.
A me piace molto sentirmi desiderata in questo modo.
Sì, la desidero.
E allora adesso facciamo un amore. Non si preoccupi, ingegnere, tutto compreso
nel prezzo offre la vita.
Grazie.
Grazie.
Ah, sì! Sì!
Grazie a
tutti.
Ah!
Grazie.
Oh!
C'è... C'è...
Oh!
No!
oh oh oh
Non ti fermare.
Non ti fermare.
Non ti fermare. Non ti
fermare.
Sì
Grazie.
Ah,
sei qui tu. Ti ho cercato per tutto l'ufficio.
Hai deciso di farmi compagnia o è un controllo?
Sei molto spiritosa, lo sai?
E perché sarei spiritosa, sentiamo?
Allora, sono tutto orecchie, signor direttore.
Forza, sto aspettando.
Ho ricevuto una telefonata stamattina.
Una voce di donna.
Rimasta anonima, però mi ha informato su di una cosa.
Senti Claudio, vieni al sodo, io ho da fare. Ecco, mi imbarazzo un po'.
Comunque ieri, quando eri nell
'ufficio dell'ingegner Brizzi... E allora?
Ecco, la voce anonima mi ha detto che invece di fare il tuo lavoro, hai
preferito fare la troia con il socio dell'ingegnere. E che ti è piaciuto
molto, davvero molto.
Ma come diavolo ti permetti tu?
Chi sei? Chi sei per dirmi certe cose, per offendermi? Non ti azzardare mai
più, hai capito? Non te lo permetto. Non lo permetterei nemmeno a mia madre. Sono
una donna libera io. E se decido di fare la troia, la faccio come, quando e con
chi voglio io, è chiaro? Non devo certo rendere conto a nessuno. E tantomeno a
un emerito imbecille come te.
Ci accamo, mi prego.
Allora, signora, mi dica, ha seguito correttamente la cura che le ho dato? Sa
benissimo che altrimenti non avrebbe alcuna efficacia.
Piantala di fare sempre il cretino. Come attore non vali un bel niente.
Vieni qui e cerca di fare bene l'unico lavoro che sai fare.
Ti pago profumatamente per questo e comunque diamoci una mossa.
Non riuscirò mai a capire questa tua doppia personalità.
Una fermata donna in carriera e una donna continuamente affamata di sesso.
Senti, ti ho detto di fare il tuo lavoro e basta, non sono affari che ti
riguardano. Sei pagato solamente per farmi godere, perciò non perdiamo tempo.
È più chiaro adesso?
Chiaro.
Non voglio che questa bella ricetta...
Grazie.
Spendi, spendi, spendi.
che si sta... Troia!
Ma rendi la tua, tu, tu, tu.
Ehi.
Ma...
Grazie.
Distinti saluti, eccetera, eccetera.
Ma che cos'hai? Sei strana.
Avanti, parla. Si può sapere che ti è successo.
Hai pure il coraggio di domandarmelo.
Continuo a non capire. Spiegati meglio.
Allora, tesoro, sono tutto orecchi.
Non ho proprio niente.
No, senti, non sono un cretino. Parliamone, d'accordo?
Quella donna, Francesca, ti ha proprio sconvolto.
Scusa, sai, ma non vedo che cosa c'entra la signora Francesca con tutto questo.
Ti ho visto far l'amore con lei e con quanta passione l'avete fatto.
Bene, adesso ti metti anche a spiare, vero?
Credevo che mi amassi veramente.
Ma è la verità.
Io ti amo e tu lo sai bene.
E allora perché l'hai fatto?
Ok, lasciamo perdere, non ho voglia di discutere.
Non voglio discutere, ma sono solo una povera sciocca illusa e me ne vergogno.
Ora stai esagerando, io ti amo, credimi. Ti prego, lasciami stare.
Ok, hai ragione, ho sbagliato e ti chiedo... ti chiedo soltanto di
perdonarmi. Ti posso anche perdonare, ma credimi, la delusione è stata troppo,
troppo forte.
Ok, facciamo così. Senti, il prossimo weekend andremo a fare un viaggio, saprò
farmi perdonare, ma soprattutto riconquisterò la tua fiducia.
Avanti dolcezza, non fare così, ti prego.
Ora fammi un bel sorriso.
Sei davvero bella quando sorridi, mi fai impazzire.
E adesso baciami tesoro.
Grazie.
Grazie.
Oh!
Tutto bene?
Perfetto. Sì.
Ok.
Sei felice, Marisa?
Sì, sì, abbastanza, grazie. Prego.
Grazie. Auguri, amore.
Anche a te.
Alla salute.
Cin cin cin. Cin cin.
Cin cin, alla salute. Alla sposina.
E così mi hai incastrato, vero, Kelly?
Sei la mia sposa, ormai. Sei contenta? Sì.
Ma certo. E mi sarai fedele? Certo, sicuro.
Guarda che alla prima che mi fai ti licenzio e te ne vai, eh?
Guarda che vale anche per te, la legge è uguale per tutti. Dai, scherzo.
Claudio? Non si vede nessuno. Si vogliono fuori alla porta.
Chi può essere? Scusami, cara, vado a vedere chi è.
Non è male questo fumante, vero?
Tutto bene, ragazzi, spero. Tutto bene, grazie. Come ci si sente ad essere
sposati? Faccelo sapere così ci regoliamo, mi raccomando.
Ehi Kelly, ti sei fissata? Eh no, salute.
Cin? Alla tua.
Ma chi è?
Ciao Claudio.
E tu che ci fai qui?
Non me lo aspettavo.
Che bella sorpresa.
Sono venuta a portarti il regalo.
Quale regalo? Non capisco. Dai, vieni con me.
Sì, ma... Aspetta.
Ma dove stiamo... No,
non sono d'accordo. Se la pensi così, va bene. E' notevole la sposina, eh? E' la
moglie di un amico.
E' fresca, fresca. Sarà pure la moglie di Claudio, ma se è una è buona, è
buona. Sono d'accordo.
per il regalo di nozze che potresti ricevere
Grazie.
Grazie.
No!
Si.
Sì.
Grazie.
Sì.
Ah! Ah!
Oh!
Grazie.
Ma tutto bene qui?
Chi era, caro? Ce ne hai messo di tempo?
Ah, niente, era solo il portiere.
Mi ha consegnato una lettera. L'indirizzo non era molto chiaro.
Ho dovuto aprirla, leggerla.
E solamente così ho potuto capire che non era indirizzata a me. Tutto qui.
Semplicemente.
Alla prima che mi fai, ti licenzo e te ne vai. Era così?
Hai detto una gran cosa.
Io ti amo, Sara.
A proposito, mi ha telefonato il socio dell'ingegner Brizzi.
Anche lui si è sposato.
Però che strano.
Vuole rivedermi?
Dice che c'è qualcosa sul progetto che non gli quadra.
No.
Andiamo a vedere.
Grazie.
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