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Il Beato Carlo Acutis, nato a Londra il 3 maggio 1991,
morì nel territorio della città. La felicità è lo sguardo rivolto verso Dio.
I suoi resti mortali sono attualmente venerati ad Assisi nel santuario...
Catalogo Sanctorum Ascribi, Beatus Carolum Acutis.
Davanti all'Eucristia si diventa santi.
Ci sei?
Come sono messa Carlo?
Ma stai già girando? Aspetta un attimo, volevo sistemarmi. Ok.
Sofia, mi chiamo Sofia e come potete vedere sono molto carina.
E penso che questo possa bastare, no?
Non lo so.
Sei sicura?
Alessio, 15 anni. Amo la tecnologia perché credo che salverà il mondo.
O forse lo distruggerà. Invece dove ti vedi tra 20 anni? Più o meno nel 2026?
Forse su Marte. Ma non sarà importante dove sei.
Perché saremo tutti connessi.
Liberi e connessi.
Rick, progetti per il futuro?
La verità, Carlo, che non lo so che cosa voglio dalla vita.
Voglio che mi lasciano tranquillo, eh?
Non mi devono rompere.
Come sarà Sofia nel 2026?
Oddio Carlo, non rovinare tutto. Ci stavamo divertendo.
Ora basta.
Sono Carla Cutis.
Il mio nome è Carla Cutis.
Ho 15 anni e il 3 maggio dovrei compierne 16.
Dovrei.
L'importante è non perderlo mai di vista.
Mai. È un bambino molto simpatico, ma è anche imprevedibile.
E fa certe domande. A me piacciono i bambini curiosi.
Significa che sono intelligenti.
Immagino che abbia una buona esperienza, no? Anche con i bambini.
Signora, io sarei profondamente felice di poter lavorare per la vostra
famiglia. Va bene.
Rajesh, allora ci sentiamo nei prossimi giorni.
Immagino che questa sia la sua agenzia.
Aspetti un attimo, eh.
Arrivo.
Pronto?
Sì, sì. Va bene, va bene.
Poi il bottone l'ho rimettito, vero?
Quando ne trovo un altro.
Buongiorno, il mio nome è Carlo.
Buongiorno.
Allora tu sei piccolo, Carlo.
Piacere, io sono Rajesh.
Piacere.
Sì, intanto mandatemi la bozza del contratto e poi ci risentiamo fra
qualche giorno.
Carlo, dove vai?
Vi faccio vedere la mia camera e poi la sua.
Rajesh, dobbiamo parlare. Sì, sì, certo.
A cena, mamma. Parlate a cena.
Prego, si sieda.
Grazie.
Grazie, Emma.
Rajesh oggi mangia con noi.
Va bene.
Emma, aggiungi un posto.
Vieni con me.
Allora, Rajesh, Carlo l'ha presa molto in simpatia. Ci vuole dire qualcosa
della sua formazione?
Beh, io ho 32 anni e sono delle isole Mauritius.
La mia famiglia appartiene alla casta sacerdotale Bramina, che è la più alta.
Noi non siamo molto praticanti, signor... Rajesh, papà, Rajesh.
Rajesh, che scuola frequentate? Mi sono lavorato in economia alla Mumbai
University, che è la migliore in India.
Grazie.
Parlo?
La forchetta grande a sinistra è per il primo. Si comincia da lì. Le posate
sopra invece solo per la frutta.
Non ti preoccupare, anch'io mi sbaglio.
Vieni. Era tutto buonissimo. Grazie.
Allora lunedì iniziamo la settimana di prova.
Grazie, a domani. L'ultima cosa.
Ti ho messo in piedi.
È per la tua giacca. Ma no, grazie. Non ho bisogno.
Questo è speciale. Non si staccherà mai.
Diventerò un cantante.
Oppure un attore, un grande attore.
Sono uguale.
Hai visto come gli somiglio?
Guarda il ciuffo.
Sono bello, eh?
Come lui.
Anche di più.
E poi non hai gli occhiali.
Bella idea.
E farò un sacco di soldi. Sarò ricco.
Perché vuoi diventare ricco? Come perché?
Perché mi piacciono i soldi.
Perché? Perché i soldi ti fanno felice.
Perché? Perché... Perché con i soldi posso fare tutto quello che voglio.
E cosa vuoi fare?
Beh... Tante cose.
Tipo... Tipo... Tipo comprarmi una Ferrari.
Per andare dove?
Che ne so, per andare... Per andare... Per andare a Monte Carlo. Perché a Monte
Carlo ci stanno solo i più ricchi.
Boh, per me non è un posto così speciale. E poi?
Poi... Poi andrei a casa mia, alle Mauritius, così che tutti mi vedano.
Perché vuoi che tutti ti vedano?
Perché...
Perché, perché, perché voglio che mi invidino.
E poi?
E poi... E poi... E poi cosa?
E poi sarai più felice.
Tu sei ancora piccolo, Carlo. Certe cose non le puoi ancora capire.
Dai, vai in cameretta a giocare.
Ma sei ancora qua?
Se vuoi ti faccio vedere i miei Ferrari.
Ne ho tre.
Vere.
Questa me l'ha comprata mio papà quando ci siamo andati a Maranello. È un
modellino speciale.
È proprio quella che mi comprerò io.
Intanto prendi questa.
Te la regalo.
Ma sei sicuro?
Allora tu sarai il primo a cui farò fare un giro sulla mia.
Appena la compro, eh? Beh, un giro lo possiamo fare subito. Vieni!
Andiamola! Sì!
Beh,
come sto?
Sono belli ma...
Super!
Ciao Carlo!
Ciao!
Buongiorno Carlo!
Buongiorno Amal!
Ciao Carlo!
Ciao ragazzi!
Arrivo prima io.
Grazie, grazie.
Rohan, Rohan per cortesia mi dai una mano?
Sì.
Sì. Grazie, grazie, grazie. Rajesh, vieni, vorrei andare in un posto.
Arrivo, arrivo. Per favore, Rajesh, andiamo.
Sì, vai pure, arrivo.
Carlo?
Carlo?
Carlo?
Avete visto un bambino?
Carlo Acutis. No, mi spiace. Carlo?
Dove sei?
Carlo!
Te l'ho detto che non c'è. È uscito insieme agli altri.
Dobbiamo avvisare la mamma.
Carlo!
Carlo!
Carlo!
Prendo questi due.
Prendiamo anche questo.
Prendiamo anche questo.
Anche questo.
Carlo non va lasciato mai.
Averlo perso di vista è una cosa gravissima. Lo so, signora.
La prego di scusarmi.
Anche perché mio marito lo sa, siamo spesso via per lavoro.
Poi ultimamente mio padre ha dei problemi di salute, insomma dovrò essere
spesso a Roma. Quindi io quando sono via voglio essere tranquilla.
Andiamo.
Che cos'è? Un film d'avventura o un fantasy?
Gesù!
Gesù!
Ma cos'è questo?
Se tu vuoi, puoi guarirmi.
Lo voglio.
Guarisci.
Grazie, Signore.
Sono guarito.
Tutto bene, tesoro?
Eh?
Rajesh, andiamo di qua. Ma di qua è più corto. Sì, ma mi piace di più.
Va bene.
Sono io.
Questa paia!
Via di lì!
Ti vuoi ammalare?
Se lo sa la mamma mi ammazza!
Oh, ma sono bellissime.
Posso? Prego. Quanto costano?
500 lire un paio. Posso prenderle tutte? Certo.
Contale, eh, tu. Sì, sì.
Hai un amico millepiedi?
Le spedisco alle Mauritius.
Ho tre sorelle con quattro, sette...
E otto figli che fanno... 19, se non contiamo le sorelle. Ma se le contiamo
fanno 22.
Che insieme ai miei quattro zii e 32 cugini fanno... Questo
è difficile.
58. 58 persone che hanno messo solo sandali nella loro vita.
Beh, 116 piedi che saranno felici.
Beh, saranno felici di comprarmele.
A quanto gliele vendi?
Almeno al doppio, se non al triplo.
Che c'è?
Niente, niente.
E va bene, gliele regalo.
Però non va bene, mi hai contagiato.
Ciao! Ciao Rangan! Ciao Gordo!
C'è un po' di pesce... Dovete andare a casa! Subito! Perché? Non ti diverti?
Sì, ma la mamma ha bisogno di me!
Scusate! Ciao!
Carlo, dove stiamo andando? Giadis, ferma! Tornate!
Ciao!
Aspetta!
Tu adesso sei un ometto.
Il nonno, questa notte, è stato male.
E purtroppo non ce l'ha fatta.
Allora domani, io, te e la mamma andiamo tutti a Roma.
Va bene?
Il nonno mi ha detto che non devi piangere.
Mi ha detto che sta bene.
Amore.
Davvero.
Mi ha detto che dobbiamo pregare per lui per farlo andare in cielo.
Mamma, vieni.
Ci sei già venuto qui?
Accendiamo una candela per il nonno.
E tu, piccolo?
Che ci fai qua?
Parlo con il mio amico.
Ma sei qui solo?
C'è la mia mamma.
Lui è il mio miglior amico.
Anche il mio.
Davvero? Sì.
Voglio dire, amico tuo, amico mio e amico quasi di tutti.
Allora perché la chiesa è vuota? Non vengono a trovarlo?
Questo è quello che vorrei sapere anch'io.
Sai, quando avevo la tua età le chiese erano piene.
Se vuoi ti aiuto a far tornare le persone.
Eh sì, magari.
Dico davvero.
Sì, certo, certo.
Ma prima devi crescere ancora un po'. A dieci anni farei la prima comunione.
Tu potrai incontrare Gesù ancora più profondamente.
Allora non voglio aspettare fino a dieci anni.
Voglio farla prima.
Vieni, ti voglio far vedere una cosa.
Posso dargli un bacio?
È un bambino speciale, suo figlio.
Sì. Davvero speciale.
A volte mi sembra di non conoscerlo.
Posso capirlo.
Immagino che siate una famiglia molto credente.
In verità non molto.
Oggi qui mi ha portato lui.
Davvero? Sì.
Io non so come pormi con Carlo.
Dovremmo lasciare che Dio ci usi come uno strumento della sua orchestra.
Con questo bambino Dio farà grandi cose.
Ma quello che Dio chiederà a ciascuno di noi...
Carlo.
Carlo.
Carlo?
Carlo?
Carlo?
Carlo? Amore, stai bene?
Mamma, lasciami dormire.
Sì, amore, scusa.
Adesso tocca anche a te.
Aspetta, dove vai?
Allora Carlo, tu chi sei?
Di a tutti quello il tuo segreto. Dai, dicelo, sì, dai.
Buonasera, signore e signori, siamo qui alla piscina olimpionica, pronti per la
gara dei tuffi. Sì, siamo tutti pronti, però l'unico problema è che mancano i
trampolini.
No, Carlo, davvero, di qualcosa.
Di qualcosa di serio. Abbiamo fatto tutti, davvero.
Va bene, va bene.
Vieni, metti in posa.
Ok. Un attimo.
Vai.
Ho messo su 70 chili e... sono destinato a morire.
Carlo! Dai, Carlo, svegliati che è tardi!
Guarda che non ti aspetto, eh!
Dai, Carlo, che è tardi!
C'è chi questi?
Ridammeli sotto! Se no... No, dai, Carlo!
No, no, Carlo, svegliala che sono originali!
Dammeli!
Questi sono miei. No!
Dai, che ora ti andiamo a scuola.
Dai Carlo, no, no, no. No!
Fermati!
Perfetto!
Scusate, il ragazzo di base.
Tieni, con questi vedi meglio.
E comunque vinci solo perché la bici è più nuova e più bella. Adesso che ho
visto come la guardi, non potrei più salirci.
Ma non hai capito?
È tua.
Tanto mi incocchi con questa.
Aspetta Carlo!
Ciao Carlo!
Dai, dai, mi vedi perché ti ho ritardo!
Aspetta un attimo! Ma guardate qui, il famoso album degli animaletti! Noi siamo
alla scuola materna! Ritammelo! Oh, guarda la gallina che si muove, sembra
proprio lui!
Sono uguali! Dammelo!
Ritammelo, ritammelo!
Dai ragazzi, basta!
E tu che hai da guardare?
Posso? Il pappagallo.
Ma guarda che colori.
Il collo della giraffa.
Mi stupisco ogni volta che ci penso.
A cosa?
Beh, alla sua fantasia.
Alla sua di chi?
una gioia in quello che fa secondo me si è divertito tantissimo a creare
il canguro che ha il cangurino affacciato al balcone
e invece il koala che tiene il piccolo sulle spalle
il corno del rinoceronte e invece l'elefante c'ha la
proboscide come il formichiere un po' più piccola
C'è una libertà incredibile.
E guarda il pesce martello. Il pesce sega.
Sì, è vero, è vero. Per me è perfetto.
Carlo? Carlo?
Ma sei qui tu?
L'ho cercato dappertutto.
Carlo?
Dobbiamo andare, è tardi.
Ma che sono questi bambini? Ah, quelli. Sono i tre pastorelli che hanno avuto l
'apparizione della Madonna Fatima.
Lucia, Francesco e Jacinta.
Erano cugini. Ma ce lo diciamo dopo.
Forza, forza, avanti.
No!
Arriva il nuovo catechista?
E' già arrivato.
Vieni.
Eccolo qua.
Lui è Carlo.
E chi è? Un bambino come noi. Ma quanti anni ha? Così piccolo.
Carlo, comincia.
vostro migliore amico?
Giuseppe.
Ludovica.
Samuele. Luna.
E cosa è pronto a fare il vostro migliore amico per voi?
Una volta mi ha regalato la sua merenda.
Mi invita a casa sua a dormire.
Mi lascia copiare.
Sapete che tutti noi abbiamo un amico che è pronto a dare la vita per noi.
anzi l'ha già fatto dai è facile
siamo qui proprio per parlare di lui si è proprio gesù e
la prima comunione ci fa incontrare davvero il nostro migliore amico
Grazie Carlo.
Come sono andato?
Non male, secondo me la prossima volta ce ne saranno anche di più.
Te l'avevo detto che ti avrei aiutato a riempire la chiesa.
Carlo, ehi, via a giocare!
Carlo!
Carlo, dove vai?
Carlo!
Carlo! Che succede? Cosa fai alla finestra alle tre di notte, amore?
Con questo freddo poi... Che succede?
Ti va di pregare insieme a me?
Sì.
E i soldi per i miei vestiti dobbiamo darli ai poveri.
E per Pasqua
andate a Santa Margherita? Avrei voglia di passare qualche giorno a Londra.
Tanto che non andiamo. E se invece andassimo in Portogallo?
In Portogallo? Ma perché?
Mi piacerebbe andare a Fatima.
A Fatima? A fare che?
È un luogo speciale.
Lì è apparsa la Madonna.
Ci sono stati tanti miracoli.
Mi piacerebbe andarci per fare delle foto. Così faccio una mostra.
Vabbè, Carlo, ma queste cose lasciale fare ai preti, no? Dai, su.
Ma perché non le ho portate al mare?
È più giusto per un bambino della sua età, no?
Vediamo, mamma. Se Carlo vuole andarci.
Facciamo in tempo a far tutte e due le cose.
Carlo vuole andarci. Perché no?
Non è un ragazzino qualunque.
Che vuol dire?
Mi piacerebbe anche a me che Carlo facesse le cose che fanno i bambini
della sua età liberamente.
Niente, lo lasciamo perdere.
Non cose mie.
Ma no, Antonio, dimmi.
Sono tuo marito.
Abbiamo ricevuto un dono.
Ma è un dono delicato.
Carlo è unico, è speciale.
È proprio un alieno.
Non vivrà a lungo.
Io lo so.
Vieni.
Sono anni che combatto con questo.
Ogni volta che Carlo mi ha portato in chiesa e ogni volta che qualcuno coglie
la sua unicità, la sua fede, io nei suoi occhi vedo la conferma di quello che
sento.
È speciale, farà grandi cose, ma non vivrà a lungo.
E ho paura Andrea, ho paura che tutto questo sia più grande di me.
Qualunque cosa accada ci saremo io e te.
Sempre.
Che succede?
Mi portate voi a scuola oppure vado in bici?
Vai, intanto ti siedi e vieni a fare colazione. Dai. Vieni, vieni.
Prendi il latte con i cereali.
Aspetta che ci vuole un cucchiaio. Ce l'hai il cucchiaio? Sì, sì.
Eccola.
Allora Rick, dai, non mi sembra la fine del mondo. Cosa devi fare anzitutto?
Sono le frazioni da parentesi.
Silenzio!
Il minimo comune multiplo è 4.
Quante volte l'ho spiegato, ragazzi?
Tante! Peccato che lui è scemo.
Alessio, non è divertente.
Che cosa devo fare io con te? Che lo spieghi?
Ragazzi, silenzio!
Attenzione! Lasciatemi in pace.
Ciao Carlo.
Con
matematica
ti do una mano io.
Vieni a casa da me.
Ehi, non dai alla vinta.
Ci vediamo 3-4 volte.
Così recuperi. E giochiamo anche alla play.
Lasciami in pace.
Che balla il calypso!
Ho parlato con mia madre stamattina.
Devo tornare da lei.
Forse non sarei neanche dovuto partire.
È che io non ho studiato cinque anni di economia per finire a fare il domestico.
Hai fatto quella che pensavi giusta da fare.
Magari mi metto a lavorare con mio cugino.
Ho sentito che gli serve un manager di cui fidarsi.
Bene. Lo hai detto a Carlo?
No, vabbè, a Carlo che c'entra.
Lo capirò.
Vengo dal cielo.
Che cosa desiderate, signora? È lungo il viaggio, poi. Sì, 14 ore. Con uno scala
Dubai, giusto? Sì, giusto. Ma che cosa siete venuti a fare qui?
Va bene.
Voi dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto. Saluta
tanto tua mamma e tienici aggiornati. Assolutamente sì. Va bene? Grazie,
signora.
Grazie di tutto.
Grazie a te.
Grazie ancora.
Beh, ci vediamo, eh?
Tieni.
Ti serviranno.
A domani ragazzi, piano.
Passa qua, passa.
Ma cosa vuoi?
Aspettami giù.
Chiedevo solo se avessi il coraggio di sfidare anche me.
Pensi di farmi paura?
Sto solo cercando qualcuno alla mia altezza.
Mossa speciale.
E sorpasso.
Ehi, ma così non vale.
A vincere così che gusto c'è.
E va bene, rimedi in città senza tagliare la strada.
Aspetta, devo presentarti un mio amico che è molto più forte di me.
Ciao Rick.
Ciao Carlo, come stai? Tutto bene e te?
Ric, te scegli macchina e pilota.
Ma perché l'hai invitato? Questo non mi pare.
Arrivo subito, ragazzi.
Vabbè, cominciamo.
Allora tu con chi giochi? Io corro sempre con Barichello.
Batto sempre anche lui.
Vediamo. Contro Schumacher non c'è partita. Eh, sì.
Carlo, ciao.
Ciao, Juan.
Tutto bene, Carlo?
Sì, sì, tutto ok.
Rajesh vuole sapere come stai.
Tutta la volta che chiama, chiede solo di te.
Ah, boh, a me non mi ha mai chiamato.
Ma lo sai perché?
Si è vergognato.
Mi ha detto che è scappato, non ti ha detto la verità.
Dì che non fa niente.
Ma lui come sta?
Bene.
Scusa, Rohan, devo andare.
Salutamelo. Va bene, ciao, Carlo.
Sei Carlo, ciao.
Come stai?
Piano.
Aspettami qua, ok?
Sì.
Buongiorno. Salve. Garze e acqua sigillata.
Grazie.
Dammi la mano.
Ehi bambino, è per lui.
Grazie.
Abbiamo pure da mangiare, hai visto?
Quindi ti aiuta Carlo?
E da quando?
Saranno due o tre mesi che vengo qui a studiare e anche a giocare. Ah, ok.
Che c'è?
Niente, parlavamo.
Finalmente! E di cosa?
Ma tu, invece, dove eri finito?
Sono andata a prendere questi.
Ta-da! Bravo, Curtis! Cannoncino!
Buoni! Ottima idea!
Comunque, da domani posso studiare tutti e tre insieme?
Va bene!
Pronto? Carlo, sono io.
Rajesh, che bello sentirti!
Come stai sentendo, Carlo?
Rajesh, ci sei?
Pronto, Rajesh, mi senti?
Adesso sì, come stai?
Bene, e tu?
Mi manchi così tanto, Carlo.
Anche tu.
Devo dirti una cosa molto importante.
Ecco, questo è uno dei miracoli fatti a Lanciano. Un'ostia consacrata si è
trasformata in carne e il vino in sangue. Ma queste cose si possono ancora
vedere? Certo, sono lì, custodite nel santuario. Lì si può anche pregare.
Scusi parroco, Carlo c'è qualcuno che ti cerca.
Va bene ragazzi, oggi ho finito, continuate col parroco.
Un'ultima cosa, sapete come chiamo io la comunione? No!
La nostra autostrada per il cielo.
E se volete vi do un passaggio.
Eccolo il mio amico! Sei tornato!
Avevo paura che non ci saremmo più rivisti.
Sei contento che sono tornato?
Sì, molto.
Ma io voglio che tu sia contento.
Vuoi sapere cosa voglio davvero nella vita?
Ecco, questo che voglio nella vita.
Quel tuo sorriso.
Per questo sono tornato.
Qual è il tuo segreto?
Vuoi saperlo veramente?
Sì, Carlo.
Lo voglio.
Sofia, Carlo, ecco, è lei Sofia, la nostra nuova compagna di classe.
Buongiorno, sono Carlo Acutis.
Di che secolo sei?
Lui invece è Filippo, il ragazzo fortunato, il suo fidanzato.
Va bene, io vi aspetto in classe allora.
Te l'ho detto, è un tipo strano.
Dai, andiamo alle macchinette a prendere un caffè.
Dicono che l'unica donna che ti interessi sia la Madonna.
È vero? Fai la brava, Sofia.
Il nostro Carlo è un tipo molto sensibile.
Filippo, tu sei in grado di tenerti Sofia o no?
Scusa, mi serve il tuo aiuto?
No, davvero, non sto scherzando.
Penso che tu sia la persona giusta per darmi una mano.
Devo fare una buona azione.
Ora ti scrivo l'indirizzo.
Allora, è sabato sera?
In... Che c'è? Non ti fidi di me, eh?
Non ti fidi del prossimo tuo?
Ci conto, eh?
Ti aspetto?
No, no, no, tranquillo, anche perché non so davvero cosa devo fare, quanto ci
metto. Però non faccio tardi. Va bene, a dopo.
A dopo.
E tu?
Chi saresti?
Acudis!
Acudis!
Tranquilla, lui è roba mia.
Scusa tutti.
Per farmi perdonare ti chiamo un taxi?
No, no.
Mi avete invitato e accetto l'invito.
Benvenuto. Dai, su.
Vieni. Vieni.
Vieni a ballare.
Che tipo però eh!
Scusate, ragazzi.
Filippo, morire non è che vi andreste a prendere uno sciottino?
Certo, tesoro.
Per te, Acutis, due.
No, grazie, io sono a posto così.
Io non ho bisogno di niente.
E tu, Acutis, non ce l'hai una fidanzata?
Guarda che non sei così male.
Beh, grazie, ma...
Non mi sembra un motivo sufficiente.
Ce l'hanno tutti.
E allora questo sì che è un buon motivo.
Ce l'hanno tutti, lo fanno tutti, si vestono tutti così.
E tu invece?
Fammi capire.
Che cosa vorresti fare nella vita?
Essere originale.
Non una fotocopia.
Tesoro.
Ragazzi, io devo andare.
Sofia, mi devi una buona azione.
Non ti dimenticare.
Ciao, ragazzi.
Neanche Cenerentola se n'è andata alle 10.20.
Ciao Carlo.
Ciao mamma.
Com'è andata?
Bene.
Vado a dormire che sono stanco.
Cosa c'è Carlo?
Ti conosco. Vieni qua.
Perché a volte non mi sento capito.
Io ti capisco.
Dagli tempo.
Vedrai che ti capiranno.
Per te non è facile.
La via che hai scelto non è facile.
Però sei stato tu a insegnarmelo, no?
Non siamo soli.
Sì, grazie mamma.
Buonanotte.
Acutis!
Lo so che mi hai visto col tipo fuori.
Allora?
Io faccio quello che voglio, chiaro?
Perché io mi voglio divertire e ci riesco benissimo.
Anche con Filippo.
Beh, non dici niente?
Dai, forza, cos'hai da dirmi?
Ti capisco.
Abbiamo tutti bisogno di amare e di essere amati.
E che a volte non sappiamo bene cosa significhi.
Che ne sai tu dell'amore?
Non ti ho mai visto come una ragazza.
Magari hai anche una grandissima sete d'amore.
Ma di un amore di qualcuno che ci ami così come siamo.
Senza condizione.
Un amore che sappia colmare questa nostra sete per sempre.
Solo questo tipo d'amore ci rende felici.
Dovremmo anche condividerlo con gli altri.
Quello che ci rende felici.
Ma... Sofia, ma tu sei felice?
Io?
Felicissima. Non mi vedi?
Bella e felice.
E ora lasciami in pace, ok?
Mi sono perso? E lasciami in pace anche tu.
Cosa è successo?
Niente. Dai, andiamo in classe.
Fammi vedere.
Chiudi.
Aspetta.
Aspetta, aspetta.
Ma non ci credo.
Deve ancora uscire in Italia questo.
Eh, lo so. Me l'ha portato papà da New York per il regalo di compleanno.
Massimo rispetto per papà Cutis.
E questa che roba è?
Sono le foto dell'ultimo viaggio che abbiamo fatto a Fatima. Sono quattro
anni che ci andiamo. E vorrei pubblicare qualcosa su web a proposito dei misteri
rivelati dalla Madonna ai pastorelli.
Non stai dicendo sul serio?
Guarda che internet è una risorsa fondamentale per fare del bene. Sì,
certo. Il proprio.
Dai, sediti che ti faccio vedere.
Avrai anche la fibra ottica a casa ma internet non sai proprio cosa serve.
Eh, guarda qua.
Questa tipa sta a cuneo. Se continua così finiamo pure per incontrarci.
Però aspetta, fammi vedere.
Cioè, voi vi scrivete queste cose e non vi siete mai visti di persona?
Palle Carlo, sì.
Internet è così.
Ti dà la possibilità di essere quello che vuoi. Di incontrarsi, di raccontarsi
come meglio credi.
Perché se tu ci pensi, per ottenere tutto quello che vuoi, devi prima capire
cosa piace agli altri.
Ora le scrivo, te fai una preghierina per me che magari mi dice di sì.
Dai, andiamo.
Andiamo? Mi hai fatto venire un'idea. Dove andiamo?
Se te lo dico magari poi non vieni più, quindi sbrigati. Sì, ma non è che mi
porti in chiesa.
Uno spot sul volontariato.
Ma chi vuoi che interessa sta roba da sfigati? Lo giriamo noi, vedrai che ti
piacerà. Ma noi chi?
L'ho già detto agli altri.
Tu fai girare la voce, ci servono un po' di amici.
Dai, dobbiamo scendere dalla nostra fermata.
Permesso.
Carlo, mi puoi dire dove stiamo andando?
Aspetta e vedrai.
Ancora. Uno, due.
Uno, due.
Perfetto, perfetto.
Ancora.
Ma sembra un film di fantascienza.
Eh, infatti. Loro sono i supereroi.
Lo vedi quello lì al centro?
Lui medaglia d'argento alle Paralimpiadi.
Guarda che qua siamo noi le schiappe, eh. Ciao, Jacopo.
Uè, finalmente.
Ciao, Jacopo. Piacere, Alessio.
Tuo amico qua si dà un grande affare, eh? Sì, sì, lo so, ma guarda che anche
io non credo. È con lui che sto lavorando al video del volontariato. Ah,
bene. Venite.
Ma è lui che hai scelto come protagonista del video?
Sì, ho scelto lui perché qui è l'ultimo arrivato.
Eugenio, ti volevo presentare il nostro produttore.
Ci darà un sacco di soldi.
Ti ridono, sono tonnati.
Aspetta che è arrivato Spielberg.
Oh Eric, ci sei anche tu?
Ciao Carlo. Sì, l'ho trovato a Bollywood.
Senti, ma siamo solo noi? Non ti preoccupare, ci ha pensato il tuo
produttore.
Andiamo ragazzi.
È il nostro produttore.
Guarda un po'. Forza gente di Hollywood, è arrivato
Spielberg.
Grazie. Ciao.
Ciao.
Ragazzi, lui è Eugenio, il nostro protagonista. Ciao, piacere. E tu,
Sofia, che fai? Non vieni?
No, no, grazie.
Questa cosa è patetica.
Un attimo.
Motore, vai.
Indifferenza, take 1.
Vai, buona.
3, 2, 1, azione.
Vai così.
Non guardatelo.
Ok, questa qui era perfetta.
Adesso invece mi serve un volontario che rappresenti la solidarietà. Quindi devi
venire qui e aiutare il nostro protagonista.
Senti Carlo, lasciamo perdere, andiamo via.
No, la facciamo noi due, ok?
Adesso trovo un modo.
Vabbè, però facciamo veloce, ok?
Ti dovevo una buona azione, no?
Tre!
Due, uno, azione.
Grazie, Pia.
Finalmente ti sei deciso.
Che ti vesti peggio di mio cugino.
Altrimenti so dire la paghetta come vuoi spendere.
Questa Carlo!
No grazie ragazzi, io so già cosa comprare.
Posso?
Ti ho portato delle cose.
Non è nuovo.
C'è ancora l'etichetta.
Che bello.
Mi dai il cibo, per favore?
Ti ho portato anche dei panini.
Grazie. Le medicine.
Sai Carlo, ci sto pensando da quando sono tornato.
Adesso ho deciso.
C'è una cosa che voglio fare.
Una cosa importante.
E' una cosa bellissima.
La Gesù io ti botezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello
Spirito Santo.
Amen.
Andiamo a ballare?
Dai!
Reagisci, è la tua festa.
Va bene, ti aspetto lì allora.
Dai, andiamo a ballare!
Dai, dai!
Ciao Safi! Come sta andando qua?
Bene, bene.
L'altro
giorno ho mentito.
Io non sono felice.
Forse non lo sono mai stata.
Spesso mi sento triste.
La verità è che non amo Filippo.
E nemmeno il tipo dell'auto.
Carlo, tu sei l'unico che mi capisce.
Da come mi hai parlato io sento che mi conosci davvero. E io...
Io forse mi sono innamorata di te.
A me pare che sei già abbastanza.
Comunque grazie.
Però io non cerco una ragazza.
E poi tu non sei affascinato da me, sei affascinato dalle cose che ti ho detto.
Ti posso dare un consiglio?
Secondo me dovresti provare a rimanere un po' da sola.
Sofia tu sei una ragazza stupenda.
È normale che pensi alla tua bellezza.
Ma forse dovresti pensare anche alla bellezza... alla bellezza della tua
anima.
La tua felicità non può dipendere dall'amore dei tuoi fidanzati.
Quelli sono come le montagne russi. Vanno su e giù.
Hai... hai detto che sei triste.
Ma la tristezza che avvertiamo è perché pensiamo solo a noi.
Invece la vera felicità arriva quando alziamo la testa in su e, come promette
Gesù, troveremo una perla rara, più preziosa di qualsiasi altra cosa.
E io che pensavo che gioielliere eri tu.
E invece?
Allora domani ci vediamo per montare il video del volontariato, ok? Ma non ci
provare, sei tranquillo, c'è tempo.
Che cos'hai?
No, è che... la scuola sta girando l'influenza, quindi...
Puoi sentire?
Sei un po' caldino, eh? Sì?
Dai, mettiti a letto. Ti preparo qualcosa e chiamo subito la dottoressa.
Apri. Un po' di più.
Ok.
Perfetto.
Mi sembra che sia una tonsillite.
Niente di particolarmente grave. Adesso vi preparo la ricetta.
Bene. Con la terapia da seguire. Sì.
Grazie mille, dottoressa. Grazie per essere venuta così presto. Ma si figuri.
Ecco qui.
Qualche giorno e tornerà in forma.
Amore, che succede?
Andrea!
Andrea, vieni!
Carla.
È bollente.
È bollente.
Mettiamolo sul letto. Sì.
Dammi la spiaggia. Sì. Vieni qua, vieni qua.
Sì, va bene.
Ho capito. Allora, la chiamo appena arrivo.
Grazie.
Cosa dice?
Dice di portarlo subito.
Sì.
Andrea, ho paura.
Dobbiamo cercare di mantenere la calma.
Prepara la borsa. Andrea,
ci siamo!
Ti porto io, va bene?
Vai, così, e uno, due, tre, vai!
Andiamo con questo, dai.
Aspetta.
Mamma, io da qui non esco. Ma che dici, amore? Sei nato.
Lo aiuti a rivestirsi, eh?
No, aspetta, aspetta. No, no, rimettiti subito a letto.
Le sue condizioni non dovrebbero neanche muoversi.
Andiamo un attimo fuori.
Sì. No, scusi.
È che vorrei sentire anch'io.
Va bene. Va bene, sì.
Carlo ha una leucemia fulminante.
Mi dispiace.
Dio mi sta dando la sveglia.
Lo facciamo trasferire subito a Monza. C'è un centro specializzato per le luce
mie.
Alessio!
Carlo, una luce mia fulminante!
Quanto ho dormito?
Un pochino.
Ne hai bisogno?
Adesso qua c'è il parroco.
Bene.
Prego.
Carlo.
Ti ho portato l'eucaristia.
La mia tua strada per il cielo.
Come hai detto scusa.
Ma niente.
Prima l'unzione degli infermi.
Per questa unzione e la sua misericordia ti
proteggo il Signore con la grazia dello Spirito Santo.
La mascherina.
Il corpo di Cristo ti costruisca per la vita eterna.
Adesso l'importante è non mollare, capito? Mamma, ascolta.
Hai capito? Mamma.
Guarda che papà ha già contattato uno specialista a Boston e vedrai che
le cose cambiano.
Sì.
Non devi avere paura.
Perché io non...
Sì. Io sarà felice.
Ho detto che ti avrei aiutato a riempire la chiesa.
Qual è il tuo segreto? Vuoi saperlo veramente?
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