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L'hanno trovato mezz'ora fa.
L'avete identificato?
Sì. È il figlio del pescatore che abbiamo arrestato.
Sarà lui che ti ha fatto la soffiata?
Ce l'ho detto, non l'ho mai visto prima.
E secondo te perché un ragazzo di vent'anni incensurato viene ucciso con
un colpo alla testa? Che cosa vuoi che ti dica? Che è stato un emo bandera?
Così poi mi ripeti che ne sono ossessionato. Voglio che mi dici che
cosa hai in mente.
Non mi dici più niente, Monterosso. Se vuoi che lavoriamo insieme, dobbiamo
condividere tutto.
Ti ho già dato metà del merito l'altro giorno.
Come condivisione può bastare.
Aveva ragione Riccardi.
Sei una testa di cazzo.
Vedo che ci avete preso gusto a venire in chiesa voi due, eh?
Stiamo cercando di guadagnarci il paradiso.
Comunque, lo sapevo che un giorno o l'altro mi avresti cercata.
Allora sai pure perché.
Tuo figlio ha fatto un'altra cazzata.
E questo proiettile dovrai ficcarglielo in testa.
A me basta che lo usiate per fermare Monte Rosso.
Perché?
Tu non si capasci.
Santa, le penitenze non si discutono.
E adesso vattene con i tuoi peccati.
È finito qui.
Forse per me, Tigre e tutta la sua razza sarebbero già sotto terra come ai vecchi
tempi, come va?
c'è un tempo per tutto Ferro
Serena. Ciao Mario, vorrei che venissi a pranzo in villa oggi.
Volentieri, ma è successo qualcosa.
Dobbiamo parlare di una cosa importante tutti insieme.
D'accordo, ci vediamo dopo.
Ok, grazie.
Ciao.
Possiamo usare questi?
Mamma mia.
Nina!
Aspetta.
Vorrei che stessimo a pranzo tutti insieme per una volta. Dai mamma, non
posso, ho un appuntamento. È importante.
Per me o per te? Per tutti, credimi.
Mi piace l'unica cosa è mettere la foto un pochino più piccola e la scritta per
risalto. Questo è però buono. Sì, va bene.
Perfetto. Allora va bene.
Sì. Bravo.
Adesso è anche in associazione, vieni.
Volevo salutarti prima della partenza.
Non vado da nessuna parte, Carlo Stocconi.
Davvero? Sì.
Perché? Clara ha ragione, io mi devo dar da fare per Levante.
Alzare la voce e farmi sentire.
Ti caniglia il sindaco?
Sì, perché se eri tirato a Maresca rimarrebbe solo Elisa in valle.
Io non posso permettermi di lasciare questa città nelle mani di tuo padre e i
suoi alleati.
Io che mi reluto che eri rimasto per me, invece sei continuamente ossessionato da
mio padre.
Ti ricordo che anche per Monte Rosso tuo padre ha ucciso mio padre, ok? Basta,
Rex. Per Monterosso è pure un terremoto a Levante, sarebbe colpa di mio padre.
Vuoi davvero che la smetta Carlo?
Vedi solo che le cose tra di noi tornino a come erano prima. Allora vai da lui e
chiediglielo, ok?
Chiedigli se è stato lui e torna con una cazzo di risposta.
Non prima.
Malcolm è un altro.
È un figlio.
Malcolm è un figlio.
Sì, ma a te questo video chi te l'ha mandato? Non lo so.
Un numero sconosciuto.
Bell'infame se sconosciuto.
Non sarà un altro spasimento geloso?
Smettila.
Magari più semplicemente a qualcuno che vuole farmi aprire gli occhi.
Eccomi. Mamma.
Bene, ci siete tutti.
Allora, cosa c'è di così importante?
Aspettiamo tuo padre.
Eh mamma, oggi sta preparando una delle sue scenematri.
Buongiorno.
Grazie. Come mai questa riunione di famiglia?
L'ho organizzata io.
E perché, Serena?
Perché hanno il diritto di sapere.
Tu non hai il diritto di dirglielo. Invece sì.
Non te ne decisi sulle spine. Che succede?
Sei varata.
No, io no. Non t'azzardare, Serena.
Vostro padre...
Papà, cos'hai?
L'Alzheimer.
Ti devi fare curare.
Non è così facile, Mario.
C'è il numero uno, no?
Tu sarai il primo a guarire questa bestia e non riuscire a sconfiggerti.
Nemo. Ehi.
Da questo momento in poi ogni decisione sulla Dipsy, sui nostri affari, dovrai
parlarne con me.
Con te?
Sì. La Dipsy era di mio padre, non te lo scordare.
È arrivato il momento che io faccio la mia parte.
Nemo non lo accetterebbe mai.
Dovrà farlo.
Da questo momento in poi dovrà contare su di me.
Nemo sta incassato come una iena, sta.
Eh, agua.
Quella è per te.
Se quel pescatore coglione non parlava.
Era soltanto un ragazzo ed è morto per colpa vostra. Ma in guerra i morsi con
la figlia?
Sì, ma io non voglio che tu sei il prossimo.
Per questo si fa come ha chiesto Nemo.
Se sta a desci, a macci dello sber.
Così l'accusa diventa ancora più pericolosa.
Ci ti ha detto a macci dello sber?
Nemo se lo vuole soltanto togliere di torno. Gli dà fastidio, il fiato sul
collo.
Possiamo portare anche dei fiori, no?
Ci sono anche altri metodi.
Per esempio, qual è la cosa più preziosa per un poliziotto?
Eh?
La pistola, no?
E allora?
Fottetegliela la pistola, Monterosso. Così lo teniamo per le palle.
E poi a Nemo gliela vado a consegnare io.
Beh.
C'è Tavin, c'è.
No, no. Forza, che ora mi intrattengo io a Bandera. Ci mani.
Il piano non cambia, dobbiamo cercare di votarci in borsa e di trovare degli
investitori per il progetto. Non è facile trovare persone. Sei qui per
questo. Vedo che non hai perso tempo, se ne hai preso in mano la situazione.
Sto solo cercando di aiutarti.
Da questo momento ti trasferisci nella villa, ti voglio qui.
Stai correndo troppo.
E non ho finito.
Parlerò anche con la tua dottoressa. Va bene.
Ora però io devo parlare con Mario, quindi esci dal mio studio.
Adesso capisci perché non ne volevo parlare con nessuno.
Nemmeno con me.
Specialmente con te. E non sopporto quello sguardo di commiserazione.
Don Messone.
Che vuoi che faccia?
Dopo che ci hanno rubato il carico, è vero, siamo con l'acqua alla gola.
Serena ha ragione. Abbiamo bisogno di partner.
Forse uno c'è.
Ti ricordi di Adriano Capua?
Il figlio del tuo amico, l'armatore.
No. Però magari con questa mi torna la memoria.
Pensaci tu, mi fido.
Allora io vado.
Bene. Così potrai darle il figlio che tanto vuole.
Vai Elisa, ti prego, ne abbiamo già parlato. Sono frasi che si dicono
quelle. L'unica cosa che conta è ciò che voglio io.
E io un figlio l'avrei voluto soltanto da te.
Vedremo.
Basta che se è una femmina non la chiamati Elisa.
Pianta, per favore.
E poi comunque puoi stare tranquilla perché Nemo si sta facendo fuori da
solo.
Cioè? Eh, come pensavo. E mo' l'Alzheimer.
Ecco perché vedeva quella neurologa di nascosto.
Sei sicuro? Beh, non ho avuto modo di leggere la sua cartella clinica, ma
questo non sta bene. No, perché l'Alzheimer è una malattia molto
conveniente per chi ha un passato da criminale.
Sai, se ti beccano puoi sempre dire, non ricordo niente, e scaricare tutta la
colpa sul tuo braccio destro.
Per cui te lo ripeto, stai attento.
Nina, ti va se ci vediamo per cena?
Carlo, non si bussa?
Si è occupato.
Dimmi.
Senti, pa, mi dispiace per quello che è successo e tutto quanto, ma c'è una cosa
che devo chiederti da tempo e non posso più aspettare.
Hai paura che dimentichi la risposta?
Non sai che dicono di te in giro?
Di tutto, dipende a chi chiedi.
Pa... L'hai ucciso tu il padre di Alex?
Come puoi pensare a una cosa del genere? Questa non è una risposta.
Sono invenzioni.
Sono tutte invenzioni. Ma chi cazzo si inventerebbe una cosa del genere?
Quelli che vorrebbero stare al posto mio senza capire che se non ci stanno è
perché valgono meno di me.
Preferiscono pensare che sono un baro, un criminale.
Succederà anche a te quando sarai all'apice, semmai ci arriverai.
Ti minacceranno, ti calunnieranno e allora capirai di avercela fatta.
Allora, meglio di fare con te.
Benissimo.
Malcolm. Ehi, che ci fai qui?
Che cosa significa questo?
Mi hai pedinato.
Devo giustificarmi? Il problema è se ti ho spiato, non che hai una cazzo di
famiglia. Andiamo fuori. Non mi toccare.
Io mi sono fidata di te.
E tu mi hai preso in giro.
Lara. Sparisci! Lara, aspetta, Lara.
Scusami, per la scenata non capiterà più. Questo è sicuro, sei licenziato.
Cosa?
Abbiamo una quotazione in borsa da portare avanti, non puoi buttarmi fuori.
Già, in effetti dovrebbe essere nemmeno a cacciarti.
Se ci parli, ricordati di dirgli che hai tradito sua figlia dopo essertela
scopata. Altrimenti lo farò io.
Se fai questa modifica poi è perfetto. Bravo, bravo. Grazie.
Ciao, Ale.
Che ci fa qua?
Non so se lo sai, ma in questo posto un giorno era mio.
Lo so benissimo. So anche che gliel'hanno sequestrato come una marea
di altre cose.
Quello che ti stai facendo le ossa, bravo.
C'è bisogno di gente nuova, Levante.
Quindi è venuto a darmi la sua benedizione, è questo?
No.
Sono venuto a dirti che sono malato.
Ho l'Alzheimer, Alessandro.
E prima che sia troppo tardi, voglio ringraziarti per quello che hai fatto
per Carlo.
Se ha smesso di drogarsi e se non frequenta più quei brutti giri lo deve a
te.
Mi piace, mio amore.
Non sono qui per la tua compassione, ma voglio che Carlo sia felice.
Prova a chiamarlo, sono sicuro che vi capirete.
Ciao.
Alziamo il crudo, eh?
Te gli credi?
È mio padre, Alex.
Appunto, perché è tuo padre.
Comunque, Carlo, io sto molto bene con te, davvero.
Però non riesco mai a sentirmi solo quando stiamo insieme. Cioè, solo io e
te. C'è sempre qualcuno o qualcosa che si mette in mezzo. Adesso cambierà
tutto.
Mio padre smetterà di giocare a fare Dio. Tornerà un essere umano.
E ci lascerà liberi di vivere la nostra vita.
Lo pensi veramente?
Hai detto che non permettere a nessuno di cacciarti da Levante, eh? No. No, eh.
E adesso hai paura di un povero malato, eh?
Ci vediamo dopo. Eh, dopo.
Ehi!
Guarda che cosa ho trovato.
Conosco questi aggeggi e li odio, lo sai?
Lo so, ma questo è speciale. Ci ho messo le canzoni di quando eravamo fidanzati.
Dicono che la musica faccia bene alla memoria.
Cos'è se diventate il mio medico adesso?
Sto solo cercando di aiutarti.
Domani hai il pranzo con Capo, giusto?
Sì. Vorrei esserci.
No, Serena, è meglio di no. Perché no?
Io vorrei cominciare a dire anche la mia.
Certo, però...
Siccome non è mai successo, se ti presenti a un pranzo da fare con me,
penseranno che c'è qualcosa che non va.
Ti prego, non venire.
Va bene.
Grazie.
Non so se è una buona idea farci vedere insieme.
Però presto.
Sei stata brava in conferenza stampe.
Però i medi ancora non sono convinti, sai, pensano un po' ad un teatrino.
Mi pare comprensibile, dato il tuo passato con Mario.
Infatti, nelle prossime interviste dovrò prendere ancora più di distanza da voi.
Però, ecco, prima di farlo volevo fare un piccolo sondaggio per evitare
malintesi.
Che bel pensiero.
Grazie.
Dirò che i Bandera sono stati un cancro per le Puglie e che tu... Io che
malattia sarei?
Nessuna.
Dirò che ti conosco appena.
Che so di te quello che si dice in giro, cioè che sei un'artista mediocre e che
il papà ha messo a lavorare alla Dipsy.
Ok.
E nient'altro?
Sì.
Visto che l'intervista si farà a casa mia, potrei posare davanti al tuo
quadro. E per ribadire ancora di più il cattivo feeling che c'è tra di noi,
potrei dire che quel nudo è il paesaggio più visitato della nostra regione. Eh?
Che dici? Vedo che la vita da singolta hai nascitito parecchio.
Se mi hai chiamato soltanto per insultarmi, credo ti posso anche
andarmene. No.
Ti ho chiamato per avvisarti.
Prenditi anche Mario.
Ma non ti azzardare a farci un figlio.
Tu accetta il mio consiglio.
Non sottovalutarmi solo perché sono una figlia di papà.
Anche se porto un tacco 12 l'ossigeno mi arriva lo stesso al cervello.
Allora.
Ho situato un domone di Riccardi? Sì.
Sta dallo zio.
Domiciliari. Bella villetta.
Piscina. Mare.
Cala San Vito.
Figlia del vecchino. E che strums.
Si è trovato una delle spiagge più belle delle Puglie.
Ma l'ultimo bagno. Lo facciamo fare noi.
Pummo, vediamo di mettere le mani sulla pistola di Monderos.
Altrimenti mia madre non bucazza.
Ho pensato anche a quello.
Airok. Salute.
Lara.
Mario.
Gesù, fai attenzione, non sei più un bambino, ti fai male.
Che ci fai qui?
Beh, te l'ho detto, ho deciso di mettere a posto la casa.
Beh, avvisami se decidi di venirci a vivere, così me ne vado io.
Che strano, mi ricordavo che qui i vicini erano un po' più amichevoli.
Scusami, ho avuto una giornata già.
Già, l'ho sentito.
Per colpa di Malcolm, vero?
Ma in realtà è colpa mia.
Mi ha fregato con quell'aria da bravo ragazzo e il faccino innocente.
Ah, quelli sono i peggiori, mio padre lo diceva sempre.
Chissà cosa direbbe di te adesso, allora.
Ti prendo una tazza? Sì.
Ti faccio solo una domanda.
È più importante il futuro della Dipsy o il bene di Lara?
Il bene di Lara.
E lo so che non è un comportamento da buon impiegato, per cui... avete fatto
bene a licenziarmi.
Ecco, te ne vai a andare.
Aspetta, non ho finito.
Tu lo sai dove hai sbagliato, no?
Hai conquistato la mia fiducia, io ti ho affidato Lara e tu l'hai ingannata.
Perché non le hai detto che sei sposato?
Perché mi sto separando.
Speravo di dirle tutto a cose fatte, ma... Ma?
Ma con un figlio di mezzo è tutto più complicato.
Lei mi può capire meglio di tutti.
Cos'altro mi hai tenuto nascosto?
Niente, io l'assicuro.
Io amo Lara.
Chiedo solo di avere un'altra possibilità.
E pensi che lei te la dia?
Non lo so.
Ma devo provarci.
Forse se riesco a spiegarle la mia situazione... Difficile, però.
La recono a me. Ma lei adesso mi sta ascoltando, signor Bandera? Questo non
vuol dire che t'ho perdonato.
Facciamo così.
Se riuscirai a convincerla, avrai convinto anche me.
Puoi andare.
Per farlo accompagnare.
E bro, non sei tutto trimone, se puoi sparare. Che vuoi?
Niente, solo riscuotere la mia parte.
Ti ho fatto sequestrare il carico, giusto?
E mo, tocca a te.
Voglio metà della droga.
Non posso.
È al deposito giudiziario, tra qualche giorno la portano al cerellitore.
E tu trova il modo per farne arrivare metà?
E ah, qui ti c'abbiamo ecce.
Ascia, vabbè.
Ascia.
Morello, forse non hai capito bene.
Io ho detto che avrei chiuso l'occhio, non che lavoro per te.
Io non lo voglio.
Vedrai che tra poco ne chiedi due.
Sate buono.
Tigre, certo che è un peccato regalare questo ben di Dio a Nemo Bandera.
E infatti non lo faremo.
Questo è pazzo.
Ieri Elisa mi ha invitato a cena.
Tu lo sapevi?
No. Cosa voleva?
Rompere le palle, come al solito.
Già è diventata una zichella inacidita.
Lasciala perdere, è l'ultimo dei nostri problemi.
Con tuo padre malato e con la Dipsy in crisi non so quanto reggeremo.
Abbiamo bisogno di soldi, Nina.
Allora diamoci da fare, no?
Senti, basta con quei bozzetti del cazzo.
Io voglio imparare tutto quello che ti ha insegnato mio padre.
Tutto.
Non ti fidi?
Tuo padre è orgoglioso di te, anche se non lo ammette.
Dovresti esserlo anche tu.
Ehi, hai preso le pillole?
Sì. Vuoi un caffè?
No, grazie.
Sono felice di averti vicino.
Ti amo.
Oh Riccardi, cosa dici?
Tu che ci fai qui?
Che cazzo vuoi?
La faccia fa l'ordo, ma vai!
Senti, non c'entro niente con voi, ok?
E infatti noi, qua, non possiamo mai stare.
Che c'è? Ma come?
La riconosci?
No. E c'è cazzo da fare lo ziotto, sì.
E la pistola di mondo è rosso.
Senti, dimmi che vuoi che faccia.
Pregare, Riccardi.
Un rosario.
Ragazzi, vi prego, parliamone.
Ditemi cosa volete che faccia. Farò tutto quello che volete, tutto.
No, tranquillo.
Ci hai fatto abbastanza.
Ah, sì?
Sì.
E come?
Ti sei fatto ammazzare da Monderos.
C'è tre mano, ma io... Questa è la sua pistola.
Io ti sparo a te, tu muori.
E ci danno la colpa a lui.
Si capit?
Cazzo.
Cazzo, no. C'è sta dice.
Cazzo sì!
Schimani!
Ha seguito nessuno? Non sono mica un novellino. Ah no?
Allora perché cazzo vedi la tua famiglia nel bel mezzo di un'operazione? E ti sei
fatto pure beccare!
Forse riesco a farmi riprendere la Dipsy.
Bandera dice che se mi faccio perdonare da Lara lui... E allora che aspetti? Va
da lei, no? Non è così semplice, perché le ho raccontato già troppe strozzate e
questa volta non mi crederà! Recitale una poesia, mettiti in ginocchio, falle
alla serenata, ma trova il modo.
Perché è per questo che ti pagano.
Ci avevo detto di sparire. Un minuto, ok?
Un minuto e ti lascio in pace.
D'accordo.
Un minuto.
Lui è Leo.
Ha sei anni e gli piacciono i fumetti e il reg.
Quando era incinta la madre gli faceva ascoltare la musica classica, ma non è
servito.
E sì, è mio figlio.
È uno fatto della madre?
No, perché ci stiamo separando.
Abbiamo fatto finta per un po', ma solo davanti al bambino. Solo davanti al
bambino. Volevamo aspettare il momento giusto. Sì. E qual era il migliore
momento per dirlo a me?
Lo so.
Ho sbagliato.
Ma ti avevo già mentito.
E sapevo che mi avresti sbattuto la porta in faccia.
Aspettavo il momento giusto per dirtelo, ma poi qualcuno ha voluto fregarmi.
Minuto finito.
Lara.
Io ho perso tutto.
Il lavoro, la faccia.
Ma non voglio perdere te.
Vedi chi ci sta qua? Mi ha assicurato la roba che ti ho cercato.
E non mi pare.
Dove cazzo sta la mia pistola?
Assicuro.
Che ci avete fatto?
Un bel favore.
L'amico tuo Riccardi.
Usi ma fate fuori.
Oh, arriva domani, Mondero, non ti conviene.
Riccardi sta due metri sottoterra.
Con un proiettile della tua pistola in petto.
E se all'improvviso esce il cadavere, per te so cazzo.
Da oggi tu lavori per me.
Perciò, move it, va a pigli la roba.
E se ti comporti bene, forse un giorno, te la ridò la pistola tua.
Io per oggi sparo coccate strunze.
Brava, mamma.
Hai fatto proprio un bel lavoro.
Ma Nemo sarà contento di avere quella pistola fra le mani.
No, ma... Bandera non deve avere proprio niente.
Ma ci è, si scema.
Ragiona.
Usbir, meglio con noi o con Bandera?
Eh, io con Nemo ho fatto un accordo. E se non lo rispetto, non scoppia la
guerra. La guerra è già iniziata, ma da oggi si fa come di chi.
E allora preparati a pagarle le conseguenze.
E oltre a quello che ha detto mia moglie, sono cominciati degli strani
tremori che non... Per quello non c'entra l'Alzheimer, è lo stress.
Dovrebbe diminuire il carico di lavoro.
È quello che ti dico anch'io.
E poi ultimamente non ricorda più cifre, fatti.
Non c'è bisogno che tu parli per me, Serena.
Mi dica, esiste una cura sperimentale?
Signora, ci abbiamo già provato, ma non è una cosa semplice.
Non mi interessa se è semplice o no.
O se ne occupa lei o ci rivolgeremo a qualcun altro.
Senta, mi scusi, ma lei ha un'idea dei sacrifici che io sto facendo per salvare
e curare suo marito?
Serena.
Lasciaci sola.
Mi dispiace.
Non mi scusi lei, ma io non ce la faccio più. Sono murata qui dentro senza poter
vedere mio figlio, i miei pazienti e non so fino a quando.
Ma lei mi ha rapito.
E senza neanche chiedere un riscatto. La pago bene per questo. Non mi interessano
i suoi soldi, io non li voglio. Voglio tornare a casa, nient'altro. La prego,
mi lasci andare, la prego.
Va bene.
Mi rivolgerò a qualcun altro, mi dia il tempo di sistemare le ultime cose.
Il futuro non è scritto, solo il popolo può scriverlo. Bello, mi piace. Ti
piace? Sì.
Hai usato due volte il verbo scrivere.
Sì, perché è più importante.
Adesso devo assolutamente chiudere le liste dei candidati. Voglio gente che
sia preparata, ma soprattutto che abbia ancora la città.
Allora speriamo che la mano di Nemo non sia arrivata fino a qui.
Ah no, la mano di Nemo è occupata a manovrare Elisa, la moglie di Mario.
Elisa? No.
Hai sentito che cosa ha detto la conferenza? Sì, lo so, lei ha dichiarato
di aver tagliato ogni legame con la Dipsima.
Lavora per Nemo da tantissimi anni, sa tutti i suoi segreti e mi vogliono far
bere che dal giorno a notte lei diventi sua nemica. Vabbè, al diavolo, noi
pensiamo alla nostra corsa, tanto il futuro non è scritto, no?
A proposito di futuro, il tuo come sta andando?
Male.
Perché?
Diciamo che ho dovuto aprire gli occhi su una persona e avrei preferito non
farlo.
Ma dici Malcolm, no?
Ma mi sembrava uno in gamba, cavolo.
Ah sì, sì, assolutamente.
Talmente in gamba che ha messo su famiglia.
No vabbè, cioè questo neanche Carlo me l'avrebbe fatto.
Cioè me lo spero.
Figurati.
Non ce lo vedo Carlo a fare il papà a tradimento.
Mi dispiace.
Comunque abbiamo un milione di volantini da distribuire, vuoi darci una mano?
Certo.
Comunque se vuoi un consiglio, cancellano voi, ok?
Gli ordini.
Ok?
La proposta che gli facciamo è conveniente, vedrai che accetterà.
Abbiamo bisogno dei suoi soldi, ma non facciamoglielo capire.
Ho chiesto a Nina di venire con noi, deve iniziare a fare esperienza.
O vuoi usarla come arma di distrazione?
No, voglio che ti veda in azione e che impari dal migliore.
Allora accompagnala tu, ci vediamo lì.
Sì.
Sala signora. Grazie.
Ciao mamma.
Come sto?
Wow, bellissima. Come mai?
Vado al pranzo con Capua.
Ah, pensavo fosse una questione tra papà e Mario.
In realtà è stato Mario a chiedermelo.
Dice che devo cominciare a farmi le ossa.
Soprattutto con papà in questo stato.
Capisco, tranquilla, non vi farò sfigurare come ha fatto Carlo.
Scusate, Nina, dobbiamo andare, tuo padre è già partito. Ok, vado un attimo
a prendere il cellulare. Certo.
Ciao, Serena.
Cos'è questa storia?
È stata un'idea di Nemo.
Ora scusami, ma devo andare.
Grazie a voi, votate Levante Libera.
Salve, posso lasciarle questo?
Voti per Busceni.
Posso averne uno anch'io?
Certo, dare questo a te è il colmo dei colmi.
Il futuro non è scritto, solo il popolo può scriverlo.
Bellissima frase.
Peccato che la politica non si fa con le frasi ma con i fatti.
Come per esempio non chiudere la fabbrica dove lavori.
Già.
Immagino di doverti ringraziare. Non occorre, Lara.
Ho fatto quello che ritenevo giusto.
E io ritengo giusto ringraziarti.
Un'altra cosa. Ho saputo di Malcolm.
Mi dispiace.
Non ti dico di perdonarlo perché tu faresti esattamente l'opposto di quello
che ti chiedo, quindi... Però, con tutti i suoi difetti, secondo me è un bravo
ragazzo.
Sì, perché tu ti circondi di bravi ragazzi.
Malcolm non è come noi.
Se non è come voi ed è un bravo ragazzo, allora perché lo avete licenziato?
Hai ragione.
Lo riprenderemo con noi.
Buon volantilaggio. Io vado perché se ti vedono con me perdi credibilità.
Sì, sì, decisamente.
Facciamola a breve.
Ho chiesto questo incontro per parlare direttamente con te. Per non perdere l
'occasione di investire nella Pepsi, è chiaro.
Non proprio, Nemo.
Piuttosto per darvi una mano. E data l'amicizia che ti legava mio padre,
giocherò a carte scoperte.
Sappiamo che le cose non mi vanno bene.
Beh, questo non è esatto. Per quest'anno avremo un profitto del 10% e una volta
quotati in borsa, ovviamente. Se sarete quotati in borsa?
Le banche con voi sono inquiete e lo sbarco in borsa non è così sicuro.
Diciamo pure che sono con il culo per terra.
E senza un partner solido le entrate in borsa ve le scordate.
Quindi ti faccio io una proposta.
Accordiamoci su un prezzo.
Prezzo ragionevole.
E mi compro la Dipsy con tutti gli asset legati alla produzione e alla
distribuzione. Così tu te ne puoi andare in pensione su una bella spiaggia.
Che di belle spiagge ne avete.
Sai cosa mi legava a tuo padre?
Il rispetto.
Una volta mi ha detto, se non hai il rispetto della gente puoi avere tutti i
soldi del mondo ma non sarai mai nessuno.
Tu hai molti soldi, Adriano, anche se non per merito tuo.
Ma sarai sempre considerato una nullità.
Io non direi. Sono molto popolare da queste parti.
Vedi, Adriano, sei umile chi ha bisogno di te solo per sentirti superiore.
Non ottieni rispetto.
Lo tieni disprezzo.
E il giorno in cui il vento dovesse girare, e girerà, non troverai nessuno
disposto ad aiutarti.
Li troverai tutti pronti a premerti un piede sul collo.
E così raccoglierai quello che hai seminato mettendo le mani dove non
dovevi.
Quindi, signori, non vi offenderete se vi lasciamo mangiare da soli, no?
È tutto pagato.
Mangiate e bevete alla mia salute.
Tu ringrazi Dio che non ho voglia di sporcare la mia mamma.
Nina, vieni con me? Sì.
Ci vediamo in villa. Sì.
Sei stato tu, vero?
Non capisco.
Non capisco.
Sei stato tu.
Hai sfiato Malcolm e mi hai mandato quel video con un numero sconosciuto.
Scusa, perché avrei dovuto fare una cosa del genere?
Appunto.
Perché? Che ti importa di rovinare la mia relazione con Malcolm?
Senti, io... Non mi andava che ti prendessi in giro. Tutto qui.
Perfetto.
Senti, mettiamo in chiaro una cosa.
Soltanto perché io e te giocavamo a nascondino vent'anni fa.
Questo non ti dà nessun diritto di entrare nella mia vita, quindi per
favore, se riesci, stanne fuori!
Pronto?
Ci vediamo lì.
Sì.
Ieri nemo la moglie e sono andato insieme dalla neurologa.
E a quanto pare Bandera è davvero il suo unico paziente.
Cosa hanno fatto?
A quello che ho visto hanno solo parlato.
Senti, sei una copertura, è verosimile.
Secondo me Bandera è davvero malato. Ascolta, io non ti pago per pensare, ma
per darmi informazioni.
Segui la donna, voglio sapere quando esce e quando torna, chi vede e chi non
vede.
Ecco.
Ah, la macchina nuova?
Sì. Cambiala.
Perché? Perché un giornalista di merda come te una macchina così non può
permettersi.
Papà?
Ciao ma, papà?
A un pranzo di lavoro. Ah, meglio.
Avrà una sorpresa.
Sono Nebo Maimbera, il Patriarca di Levante.
Pranzo con Capua.
Fatemi controllare cosa devo fare oggi che non ho mai tempo per niente.
Allora è vero?
Hai riavuto il posto? Già.
Questa volta vorrei conservarmelo, quindi se sei venuta a litigare è meglio
che usciamo. No, no.
Sono venuta... Sono venuta per darti un altro minuto.
E come vai? Hai ricevuto un messaggio anonimo a mio favore?
Peggio.
Mi ha convinta Nemo.
Quindi è stato lui a farmi riassumere?
Sicuramente non è stato Mario.
È stato lui a mandarmi il video.
Beh, adesso so da chi guardarmi le spalle.
Ecco, non solo da lui.
Marco, io questa volta ti perdono.
Ma tu non devi mentirmi più.
Hai sentito?
Riccardo è sparito dai domiciliari.
Tu non ne sai niente, ovviamente.
No. Io ho altro da fare.
Quindi se vuoi scusarmi...
Santa non verrà?
Lo so.
E allora che facciamo?
Quello che avremmo dovuto fare tanto tempo fa.
Chiama Vito e organizzi i ragazzi.
Ci vediamo a casa dopo.
Perfetto.
Vito, chiamiamo Aglione, dobbiamo andare a fare una scambagnata.
Il legale della TPSI, Mario Rizzi, ha riapiegato le affermazioni di Monte
Rosso negando qualsiasi collegamento della famiglia Bandera con l
'imbarcazione posta sotto sequestro.
Vero. Siamo arrivati tardi. Se ne sono usciti già.
Tuo padre ci ha fatto dieci anni di latitanza in questo buco pur di non
cadere. E noi?
E noi ci stiamo ficcando dentro giusto per accordarci con un poliziotto. I
tempi cambiano, ma ora sono poliziotto a portarci la roba. Sì? E a dove stai?
Dove sta sta roba che non la vedo? Dove sta?
Arriva, Santa, arriva. Montorosso lo teniamo per le palle. Sì, per le palle.
E andiamo a bandere perché questo lo teniamo.
Quello mo' sarà incazzato come una bella.
E se incazzasse?
Una bella in gabbia, non morde nessuno.
Ehi, a te.
Ma quale gabbia? Che a quello sono vent'anni che nessuno è mai riuscito a
trovare una prova contro di lui.
Beh, forza, scaricatela. Facciamo sto trasloco.
Avanti!
E a te che la madre non la tieni.
Non abbiamo risolto un cazzo. E pensate che quel viscido gliel'ho proposto io a
tuo padre. Che coglione che sono stato.
Mi sembra che papà gliel'abbia fatto capire bene come ci si comporta con una
signora. Se non l'avessi messo a posto tuo padre gliel'avrei strangolato.
Gli avresti fatto una cazzata.
Perché non ho bisogno di un principe azzurro che mi difenda.
Sicura? Certo.
Anche se non mi dispiace che ogni tanto qualcuno ci provi.
Dai, che fai? Potrebbero vederci.
E allora?
Sto solo ricompensando il mio principe.
Sfortunatamente il tuo principe deve fare una commissione urgente per conto
di tuo padre.
E falla domani, no?
Sei il suo avvocato, non il suo schiavo. Eh no, è qui che ti sbagli. Io sono
quello che va a letto con sua figlia, quindi cerchiamo di non farlo incazzare,
ok?
Dottoressa Longhi, ci calmi, non le faccio niente.
Voglio solo parlare con lei, ok?
Chi è lei? Sono un collaboratore di Nemo Bandera.
Mamma mia, per favore lasciatemi in pace, vi prego. Certo, ma prima risponda
a questa domanda e veda di non mentire.
Nemo è veramente malato.
Non lo so, non lo so. Ascolti, ascolti, io so bene che le ha dato molti soldi,
le ha addirittura affittato un appartamento.
Mi faccia capire, lei è così che cura i suoi pazienti?
Mi lasci in pace per favore? Si deve dire la verità! Che cosa hai in mente,
Nemo?
Io sì!
Pronto, ho mandato un'ambulanza!
Non viene a letto? No, sto aspettando Ferro. Abbiamo del lavoro da fare.
Hai un momento?
Certo.
Senti, che ne dici se aprissimo una fondazione per sostenere la ricerca sull
'Alzheimer?
Cosa? Il tuo nome non risulterebbe, sarei io la presidentessa.
Mi occuperei di tutto io e tu avresti i migliori specialisti.
Pensaci.
Non mi sembra il momento più adatto.
Ah no?
Non mi hai portato a pranzo con l'armatore, guarda com'è andato a
finire. A me invece sembra il momento adatto, sai?
Il pranzo con l'armatore è andato male perché quel ragazzo è un coglione
maleducato. Però che vuoi che ti dica, fai quello che credi.
È arrivato Ferro.
Ne possiamo riparlare quando hai finito?
Ti aspetto sveglia.
Allora cerco di sbrigarmi.
La domanda è chi li sta proteggendo.
Santa non è stupida. Se ci ha sfidato in campo aperto vuol dire che ha una carta
da giocarsi.
Montaros? Esatto.
D'altra parte, Montelusso, la soffiata del peschericcio l'ha avuta da loro, no?
Ecco perché non l'hanno ucciso.
Si usano a vicenda.
Santa che si mette d'accordo con uno sbirro.
Non l'avrei mai detto.
Adesso l'importante è trovarli.
Ciao Mario.
In ufficio fino a quest'ora?
Lascia stare avuto una colla interminabile con dei fondi americani. E
la risposta è sempre la stessa, vogliono garanzie e ancora garanzie.
Non ti è mai andata giù a te questa storia di entrare in borsa?
Io voglio solo il bene della Deep Cinema, come te.
Che hai Mario, che succede?
Niente, perché?
Io ho costruito tutto questo attraversando l'Atriatico notte dopo
notte. La cosa peggiore era l'attesa.
Ore e ore al buio, in mezzo a onde alte il doppio di noi. E lì ho imparato a
riconoscere la paura sul volto dei miei uomini.
E tu hai paura, Mario.
Hai la stessa faccia che aveva tuo padre quella maledetta notte.
Non ti preoccupare.
Ne abbiamo passate tante. Passerà pure questa.
Buonanotte. Buonanotte.
Compa...
Ho cominciato a stare freddo quando l'hai detto al padre.
Questa malattia è tutta sbagliata.
Ti dimentichi le cose che vorresti ricordare e ricordi quelle che vorresti
dimenticare.
Andiamo a dormire, va.
Ma buonasera.
Ti fai attendere?
Scusami, ho avuto una giornataccia.
Tu non dovresti essere quello, sai?
Mario, basta con sto teatrino. Tu non stai più con Elisa e io non sono più una
bambina. Sì, ma lo sai che tuo padre su certe cose è ancora... All'antica? Sì,
esatto. Non mi pare. Ha accettato anche Carlo e Alessandro. Sì, ma è diverso. Tu
sei la figlia femmina e questo allevante sta a dire... Che le figlie femmine si
devono maritare.
E allora sposiamoci, no?
Mi sono rotta di entrare di nascosto nelle stanze della gente.
Che c'hai cambiato idea?
Pensavo le volessi anche tu.
Sì, ma non così in fretta.
Ok? Ma non abbiamo tanto tempo con papà in questo stato.
E allora troviamo le parole giuste per dirlo. D'accordo?
Pensaci tu.
Sai, io non sei il migliore avvocato di Levante. Ci penso io.
Sono entrati da sotto, l'ho spaccato tutto.
E perché non mi avete avvisato prima?
Monterosso?
Beh?
Probabilmente è stato un regolamento di conti. Gli assalitori erano almeno il
triplo. Hanno ammazzato tre uomini e distrutto tutto il resto.
Senza lasciare traccia, immagino?
Infatti.
Scusa.
Monterosso? Sì? Ti sei scordato il nostro accordo? Lo sai che c'è in giro
un cadavere ucciso con la tua pistola? Certo che lo so.
Ma devi darmi il tuo nuovo indirizzo, perché a quanto pare avete cambiato
casa. Fighi di puttana.
Manda la posizione.
Ci vediamo presto.
Facciamo due conti, Monterosso.
Lei daga da mesi sui banderai. Che cosa ha concluso?
Sentiamo. La droga trovata sul pescherino. Non era riconducibile in
nessun modo alla Dipsy. Così come la morte dell'ispettore Buscemi e le altre
inchieste dalle condotte.
In compenso il suo collega Riccardi è scomparso nel nulla e nella masseria di
un noto criminale trafficante di droga c'è stata una strage. Non crede che
dovrebbe occuparsi di quello invece di perdere tempo con Bandera?
Commissario, sono a buon punto. Mi lasci dare l'ultimo colpo?
Le due quarantotto ore.
Dopodiché il colpo glielo do io, spedendolo a casa.
E stia lontano dalla villa dei Bandera, Monterosso.
Vediamo di non farci querelare.
Monterosso? Sì?
Ieri notte una donna è stata investita sotto casa.
Sì, come no? Adesso mi metto anche a indagare sugli incidenti stradali. E
invece dovresti. Era una neurologa romana che aveva una fitta
corrispondenza con Bandera.
Romana? E che ci faceva alle notte?
Questo non lo so. Si era trasferita da poco.
L'investitore ha detto che gli ha sbucata davanti all'improvviso, come se
scappasse da qualcosa.
E le chiacchiere con Bandera me le farei, no?
Sì, ma io non posso.
Pensaci tu, ma sta attenta che quello lì è uno spalo. Sì, è uno spalo, lo so.
Aprire una fondazione sarebbe come dire a tutti che il papà è malato.
Infatti sarà a nome mio, così non potranno collegarla a tuo padre.
E avremo accesso ai migliori specialisti.
Ovviamente non sono d'accordo, ma sembra che il mio pensiero in questa casa non
conti più molto.
E poi non possiamo tirar fuori tutti questi soldi in questo momento, Serena.
Non ti preoccupare per i soldi, li troverò io. A costo di chiamare mia
sorella. Monica, lasciala stare quella che è meglio per tutti.
Dai, Serena, non insistere. Non possiamo permettercelo. L'unica cosa che non ci
possiamo permettere è quella di sembrare in crisi.
Una fondazione farà bene alla nostra immagine e distoglierà l'attenzione dai
nostri conti. E non mi sembra poco.
Quindi l'importante è far finta che va tutto bene, giusto?
Beh, non so se ne sono capace.
Imparerai presto, vedrai.
Mi scusi, dottore. La vogliono all'ingresso.
Li faccio aspettare.
E la polizia?
Li faccio aspettare lo stesso.
E per cortesia, chiami Mario.
Buongiorno, ispettrice.
Signor Bandera?
Mi sono sempre chiesto cosa spinga una bella donna ad entrare in polizia.
Forse il senso del dovere, la voglia di giustizia, di verità.
La riconosce?
È stata investita stanotte.
Secondo le nostre ricostruzioni stava scappando da qualcuno. Mi scusi, di che
cosa ha accusato il mio cliente?
Al momento di nulla.
Voglio solo sapere il suo rapporto con la vittima.
Rapporti personali.
Personali quanto?
La prego di essere discreta, la mia famiglia non deve sapere niente di
questa storia. Sarebbe a dire che eravate amanti?
Andavate d'accordo?
Perché me lo chiede?
Perché alle volte gli amanti litigano, signor Bandara.
Dov'era ieri notte?
Ne ho un momento, se vuole interrogarlo le serve un mandato, mi scusi. Più
tardi. Prima ho un sacco di telecamere stradali da controllare. Perfetto,
allora mi faccia il favore, se ne vada.
Non dovevo farla venire qui.
Ho distrutto la sua vita per guadagnare due anni della mia.
Non hai distrutto niente, Nemo.
L'hanno investita, no?
E allora è stato un incidente che poteva capitarle anche a Roma.
Sì, forse hai ragione.
E cercasse pure tutte le telecamere che vuole.
Questa volta non abbiamo nulla da nascondere.
Esatto.
Senti, hai per caso visto la mia agenda? Non la trovo da stamattina.
Eccoci qua.
Allora ci vediamo a cena?
Buongiorno.
Buongiorno. Anche a te.
Dobbiamo vederci.
Ok, alzo il posto.
Forse dovremmo mandare un telegramma alla famiglia della dottoressa.
Sì, puoi pensarci tu, Serena.
Magari mandale dei fiori, questo è il suo biglietto da visita, all'indirizzo
di Roma e senza mentente.
Va bene.
Grazie.
Ferro, dimmi. Ho controllato amici e parenti fino alla terza generazione, ma
Tigre non si trova né mo'.
Vabbè, ci penseremo poi.
Adesso c'è un'altra urgenza, non trovo più la mia agenda, non so dove l'ho
messa. Che cazzo dici Nemo, hai cercato per... Ho cercato dappertutto.
Torchi a tutti quelli che sono stati alla villa, Rosa, i giardinieri, gli
autisti, tutti quanti.
Avete di trovarla.
Vabbè.
Nemo.
Nemo.
Nè.
Papà, hai un minuto?
Non è il momento giusto, Carlo.
Ah, nemmeno per me, t'assicuro.
Ci facciamo un tiro?
Ti ho detto che non è... Che c'è?
Non ti piace la coca?
Eppure, l'avrai provata, no?
Bisogna testare la merce prima di venderla.
Esci dal mio studio.
Ti spaventi per un grammo?
Con tutte le tonnellate di merda che hai sbarcato a Levante?
Di che cazzo parli?
Del mostro che sei, papà. E di tutte le porcate che hai fatto. Ma come fai a
dormire la notte?
Chi ti dice che ci riesco?
Mamma non lo sa, eh?
Certo, meglio non chiedersi da dove vengono i soldi.
Nina nemmeno, giusto?
Tutti zitti e solidali a fingere di credere che tu sei un santo e gli altri
figli di puttana.
Fanculo, papà.
Rovinerai la mia vita un'altra volta.
Aspetta prima di farmi il processo.
Voglio mostrarti una cosa. Che cosa?
Il conto di tutti i soldi che hai speso per me?
Lascia perdere.
Come queste ricatte non attaccano? No.
Voglio farti conoscere anche l'altra parte di tuo padre.
Perché chi ricatta, confisca e uccide un
po' non deve essere considerato nostro
interlocutore.
No, la batteria, cazzo, come diceva.
Adesso...
Madonna... No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no,
no.
Andava benissimo il vino della casa? No, signor Bandera, per lei ci vuole sempre
un vino speciale.
Questo bicchiere è sporco. Va bene, non fa niente.
Glielo cambio subito, eh?
Allora, che mi stavi dicendo?
Il giorno che sono nato?
Il giorno che sei nato stavo per venire in clinica, quando mi hanno pisato dal
porto che c'era una barca in avaria.
C'era un ferito a bordo, anche molto grave, quindi...
Il tempo era pessimo, gli elicotteri... Va, ti prego, risparmiami il romanzo e
vieni al punto.
Il punto è che io ho preso la mia barca, ho raggiunto quella in avaria.
Ho salvato quel marinaio e l'ho portato in ospedale, quindi... Non ti ho visto
nascere, ma ho salvato la vita.
Ecco qua, così va meglio.
Oh, se il vino non le piace, me lo dica, apro subito un'altra bottiglia. Senti,
ci vuoi lasciare in pace? Non vedi che stiamo parlando?
Faccio io, guardi.
Certo.
La gente così difficile non ha lo supporto proprio.
Dopo cambiarti il bicchiere o un po' di vino, questo non ti va bene? Qualcos
'altro?
Ma non è adulazione, Carlo.
È riconoscenza.
Martino è quel marinaglio di cui ti stavo parlando.
Che figura di merda.
No, non dirlo a me.
Vole a dire a lui.
Vedi, Carlo, il denaro non conta poi così tanto.
Quello che conta è il rispetto della gente.
Scusi, volevo chiedere scusa, non volevo rispondere male, niente di personale.
Non ci mancherebbe.
Grazie.
Beh, com'è sta fretta?
Come dire che sei riuscito ad entrare nel conto estero di Pandera?
Ci sto lavorando.
Eh? Credo che Mario Rizzi mi abbia scoperto. Ma per questo mi hai chiamato?
Ma quello non ha scoperto un cazzo. E allora perché? Perché dopo anni che si
lavorava a Nemo, tu arrivi, in due mesi lo scalzi e ti scopri pure la figlia.
Sei il bomber della situazione, è normale che ti voglia rispedire in
panchino. Quindi devo fare finta di niente?
Bravo.
Ci abbiamo messo un anno a preparare questa missione. Sicuro che ti si deve
andare a puttane per un video.
procurati quella password piuttosto.
Grazie Martino, è sempre tutto bene. Grazie, ciao, arrivederci.
Buongiorno Presidente. Nicola, come stai? Tutto bene.
Buon pranzo.
Perché ti hai chiamato Presidente?
Perché sono stato Presidente dell'Evante Calcio.
Tu eri piccolo, non te lo puoi ricordare?
Siamo anche saliti in Serie B.
Quello è stato il giorno più bello per la gente di davanti.
Infatti l'anno dopo sono nati molti bambini.
Immagino tutti battezzati Nemesio come Presidente. Sì, tranne le femmine.
Anche perché Nemesia...
Vabbè, io vado.
Grazie per il pranzo.
È servito a qualcosa o sono ancora il mostro di prima?
Se lo sei tu lo sono anche io.
Nel fondo nemmeno io ti ho mai chiesto da dove venivano i soldi. Il dovere dei
genitori è aiutare i figli. Il dovere dei figli è non chiedersi da dove
vengono i soldi.
Ferro, ho scoperto chi ha l'agenda.
Carlo.
Va bene.
Non mi hai ancora raccontato del panso con Capua?
Diciamo che ne è valsa la pena vedere papà in azione.
Però è andato a puttane nonostante il tuo mini abitino scelto da Mario.
Il mini abitino l'ho scelto io.
E Mario mi ha coinvolto perché pensava che fosse utile la trattativa. E perché
è andata a letto da un pezzo.
E allora?
La cosa non ti sta bene? Ah, no, figurati, Mario è un uomo libero.
Penso solo che dovresti dirlo a papà.
Farò di più. Io che vogliamo sposarci.
Ah.
Scusa, ma tu non ti decidevi.
È solo che mi chiedo perché adesso abbiamo un sacco di problemi con la
società, papà è malato.
Appunto. Papà è malato e potrà soltanto peggiorare.
E io voglio che riesca ad accompagnarmi all'altare.
Ok?
Ok.
Allora, congratulazioni!
Grazie. Ditelo a Nemo, eh?
Proprio non potevi aspettare, eh?
Meglio togliersi il dente subito, no?
Adesso dobbiamo soltanto trovare un modo per dirlo a papà.
Ma che c'hai?
Sono un paio di giorni che sei strano.
Niente, sto tranquilla.
No, non sto tranquilla.
Non voglio fare come mamma che finge sempre di non vedere.
Io voglio sapere che succede.
Voglio guardarti negli occhi e capire che cosa ti passa per la testa.
Pensa cosa dire a tuo padre perché non sarà di certo un cliente facile come
Serena.
Io vado.
Dove vai?
Devo tornare al lavoro, sono passato solo a cambiarmi.
Ecco da che stava scappando.
Secondo me è andata così.
Lei ha ricattato Bandera minacciando di dire tutto alla moglie.
Lui ha mandato il suo scagnozzo per metterla in riga. Lei è scappata e...
Forse. O forse no.
Ha detto che Bandera sembrava scioccato dalla sua morte, come se non sapesse
nulla. Beh, lacrime di scuola, no?
Non lo so.
Trova il modo di farlo avere a Bandera. Vediamo che succede.
Ma perché così gli daremo un vantaggio?
O magari li prendiamo alle spalle.
Vado, che stasera mi vado a cucinare. Ah, sì?
Guarda che me la cavo, eh.
Ciao.
Alex?
Ehi! Ehi.
Che ci fai qui fuori? Scusa, non avevi riunione con gli altri?
Sì, ma non è finita la relazione.
Che è successo?
E hai litigato con Carlo?
Ma no.
Cioè, nel senso... Se accorgi che io ho preso questa, forse sì.
Cos'è?
L'agenda personale di Miamo.
E qui dentro c'è la prova che tutto quello che ho sempre pensato di lui è
vero. Armi, cocaina, corruzione.
È un mostro di uomo.
Comunque mi interessava sempre solo una cosa. Come è morto mio padre, guarda.
Nella pagina di quel giorno c'è questa scritta.
Mi si spezza il cuore. Che cazzo vuol dire, Lara?
Cosa vuol dire? Ti giuro, io cerco di andare avanti, di non pensarci, ma mi
riporta tutto quel giorno.
Cosa vorrà dire questa frase?
Forse lo so io.
Questo è il giorno che abbiamo staccato le macchine a mia madre.
Senti, facciamo così.
La tengo io.
E ci parlo.
Forse sono l'unica persona al mondo a cui Nemo Bandera non può mentire.
Ok?
Grazie.
Fatto tardi anche stasera?
Cos'era, un'altra call con l'America come ieri?
Capisco.
Come lo hai avuto? Le domande le faccio io.
Perché sei andato da lei? Per parlarle, solo per questo. Perché?
Perché volevo capire. Ma che cosa volevi capire, Mario?
Volevo capire quanto tempo ti restava, cosa sarebbe successo e come.
Sono il tuo braccio destro, no? Io dovevo saperlo. Non potevano di certo
bastarmi quattro parole dette da Serena. Andiamo, Nemo. C'era bisogno di
aggredirla. Nemo, ti giuro, è stato un incidente. Io non volevo. Lei si è
spaventata, io forse ho esagerato, sì. Voglio sapere perché mi hai mentito.
Perché non mi avresti mai creduto.
È stato tutto talmente assurdo che se non ci fosse quel video non ci crederei.
Ma il video c'è, cazzo!
Che te l'ha fatta avere la polizia?
Secondo te perché non l'hanno usato per incastrarmi? Perché vogliono metterci l
'uno contro l'altro, non lo capisci questo?
No.
Don Mario, stanno cercando di aprirmi gli occhi.
Pensare che avevo una bella notizia da darti, ma... Vedo che non è serata. No,
non è serata.
Buonanotte.
Che cos'hai?
Non hai aperto bocca tutta la sera?
Niente.
Problemi al lavoro, con la campagna elettorale, con tuo padre?
Senti, se ti faccio vedere una cosa, prometti di dimenticare per chi lavori?
Certo.
È l'agenda di Nemo.
Volevo portargliela e farmi dire la verità sull'omicidio del padre di Alex,
ma... c'è molta più roba lì.
Molta più roba.
Non lo so, forse dovrei andare alla polizia.
La polizia di Levante lavora per Nemo, lo sai? Anche in Monte Rosso? Non è lui
che ti ha arrestato con uno zeno pieno di droghe e poi ti ha rilasciato?
Ma come l'hai avuta?
Me l'ha data Alex.
E pensi di restituirgliela? Non lo so.
Non lo so, non so.
Che dovrei fare?
Quello che ti senti.
Questo non è un gran consiglio.
Nina, non riuscivi a dormire?
No, sono troppo felice. Sono felice di sentirtelo dire, mi piacerebbe sapere
perché.
Che c'è?
Sono innamorata, pa.
Ti ricordi come ci si sente?
Beh, non esistono malattie che ti fanno dimenticare queste cose.
Scusa. No, non ti scusare, l'Alzheimer starà sempre in mezzo alle palle, quindi
meglio trattarlo come uno di casa.
Che notizia, sei innamorata? Bene.
E di chi?
Lasciami indovinare.
Di Mario?
Sì, e ci vogliamo sposare.
Ti prego dimmi che non hai niente in contrario.
Nera, il problema non è Mario.
È un bravo ragazzo, gli voglio bene, pure se mi fa incazzare, ma gli voglio
bene.
È che sei la mia bambina e non mi starebbe bene nessuno.
Poi sei così giovane, ma sei sicura? Non vuoi vivere un po'? Ma non abbiamo più
tanto tempo, papà.
Voglio che tu conosca i tuoi nipoti.
Che veda come io e Mario li mettiamo in cestola di psi.
Voglio che tu ci sia quando succederà.
Io però non voglio che tu sacrifichi la tua vita per me.
Tua madre l'ha fatto e non... E non se ne è pentita, mi pare.
Il giorno più felice della vita di un uomo è quando diventa padre.
E il giorno più triste è quando si accorge... Che i suoi figli non avranno
più bisogno di lui.
Esatto.
Ma io avrò sempre bisogno di te, papà.
Anch'io, mio cuore mio.
Ti voglio bene.
Peter Gabriel, Biggis, Nicola di Bari, non c'è stato?
E' musica da Marta.
Allora, da dove cominciamo?
Buongiorno, la macchina è pronta. Grazie.
Hai un minuto per il tuo software.
Nina ti ha parlato.
Stanotte. L'idea di sposarci è stata di Nina. Io ovviamente ne sono felice, ma
perché amo tua figlia?
Per una volta tanto ti credo.
Quindi se la ami non avrai nessun problema a sposarti in separazione dei
beni. Questo ti impedirà di possedere anche una sola delle azioni delle Dipsy
quando ci voteremo in borsa.
Ma io sinceramente... Mi dispiace Mario, ma chi mi ha mentito una volta potrebbe
farlo ancora.
Ti lascerò prendere mia figlia.
Ma non ti lascerò mai prendere la mia azienda.
Sì, Lara, dimmi.
Ok, dove?
Vabbò, ci vediamo allora.
Non dirmi che ti sei ficcata un'altra volta nei casini.
Quello è il tuo capo che ne fa troppi. Ma quanto me?
Che c'è Lara?
Quella faccetta ormai la conosco.
E questa?
Questa la conosci?
Non so come sia finita nelle tue mani e non lo voglio neanche sapere.
Nemo ha chiesto a me di ritrovarla per cui per una volta sei tu che aiuti me.
No.
No Ferro, non funziona così stavolta. E come funziona?
Avevi bisogno di quell'agenda per scoprire chi siamo?
A me non interessa come Nemo fa i suoi soldi.
Io voglio sapere se è stato lui ad ammazzare il papà di Alex e devo
saperlo.
Lo vuoi proprio sapere?
Sì, sì.
Voglio sapere se mio padre è un assassino, sì.
E allora prendetela con me.
Sono stato io.
Perché?
Perché Buscemi era un bastardo, un infame.
E se proprio vuoi saperlo, Vento è morto per colpa sua. Che c'entra Vento?
È stato Buscemi a dire a Freddy e tutta la sua compagnia che Vento lavorava per
noi.
Capatosta, tu che sei così bravo a dire cosa è giusto e cosa non è giusto, hai
lasciato vivere un assassino come Freddy e adesso vuoi condannare me? Io voglio,
voglio solo che sia fatta giustizia.
La differenza tra giustizia e vendetta, a Levante non l'hanno ancora trovata.
Ecco come è finito il totacco alle spalle.
Non c'è casualmente nessun testimone che possa confermare che Mario Rizzi
inseguisse la donna prima dell'incidente. Per cui il caso è
chiuso. Se avessimo fatto a modo mio... Non avresti ottenuto un cazzo.
Cosa pensavi? Si sarebbe venduto il suo cato?
E adesso dove vai?
A sparare la mia ultima cartuccia, anche se non avrei mai voluto farlo.
Io non lo so.
Se sei scemo o sei morto.
Sai che faccio? Ti sparco la tua pistola, lo faccio passare per un
suicidio, anche se i giornali diranno poliziotto si accide quando si faccia
schifo. E fallo tanto ormai.
Però poi lo sai che cosa succede?
Che tu resterai qui rintanato a vita a tagliare i pomodori.
Fin quando poi un bel giorno Nemo ti troverà.
E io non vorrei essere nei tuoi panni.
Che fai minacci?
Tu devi trovare una soluzione.
Qui vogliamo tutti la stessa cosa, no?
È possibile che non troviamo un modo per fregarlo?
Tu eri il modo per fregarlo, ma non si è fuggito da te per una cazzo.
Non so se ti mando dall'amico o ti ricordi, o ti faccio venire dalle porci.
Calma, tigre.
Siediti.
C'è il bunker.
C'è il bunker. Il bunker dove Nemo tiene tutto.
Armi, droga.
Purtroppo ci sono stato.
Sarebbe il modo migliore per pareggiare i conti. E poi dà una lezione a Bandero.
Vai a dare le tue sentimenti.
Che non ti fregano sempre.
Speriamo di vederci al solito posto.
Grazie a voi.
Che ti avevo detto?
Lo sapevo che la Dipsy non accampava solo in moluschi.
Inutile chiederti come ha avuto la soffiata, immagino.
Immagini bene.
Una vera e propria raffineria.
Bilanci, stampi, centrifughe, sostanze da taglio. In più c'è una quantità
industriale di armi di ogni tipo.
È un vero arsenale.
E siamo in grado di collegarla a Bandera?
Questa volta penso proprio di sì.
Questo è l'atto di proprietà del terreno.
Ed è Bandera.
Forse è meglio aspettare la conferma dei periti.
Bisogna essere cauti, andarci con i piedi di piombo. Mi scusi, commissario.
Così daremo tempo a Bandera di insabbiare le prove, come ha sempre
fatto.
Invece è adesso che dobbiamo colpirlo.
Facciamo una conferenza stampa.
Va bene, la convochi.
Ma sotto la sua responsabilità.
Spero tu non abbia dovuto usare le maniere forti. Non ce n'è stato bisogno.
Hanno scoperto il bunker.
Come hanno scoperto il bunker? Chi? E me lo chiedi Monte Rosso. Ha appena
annunciato una conferenza stampa.
Ma come è riuscito a ricarci? È stato Freddy, cazzo.
Non dovevamo lasciarlo vivo. I processi li facciamo dopo.
Adesso fatemi capire se possono risalire a noi.
No, non credo.
Chi lavora lì dentro è gente fidata e l'immobile è intestato a un pestalone.
Sì, ma non i terreni. Non abbiamo mai ripulito gli atti di acquisto. E come
mai? Perché non credo ci sarebbero mai arrivati.
Questo vuol dire che possono arrivare a noi.
Una domanda, per favore. Per favore, una domanda.
Prima di tutto, grazie a tutti per essere venuti.
Come tutti quanti noi sapevamo, ma nessuno sava ammettere, Nemo Bandera è
un narcotrafficante.
E anche se finora non è stato ancora possibile dimostrare il suo
coinvolgimento, sappiamo che c'è lui dietro il traffico di cocaina della
regione. E oggi finalmente lo possiamo provare.
Come potete vedere, questa è una vera e propria raffineria clandestina.
E il terreno su cui sorge...
Scusate ma non posso dirvi altro.
Grazie a tutti.
In questa fase abbiamo detto tutto quello che potevamo dire. Non possiamo
dire altro. Grazie a tutti.
Tu che ne pensi?
Ma che ne penso? Che è una montatura. È chiaro.
È evidente che Monterosso ce l'ha con papà.
Me l'ha detto anche Mario.
E Mario dice sempre la verità.
Ci sono un sacco di cose che bisogna scoprire, sorellina.
Carlo, io e Mario ci sposiamo.
Ma che bello!
Ah, bisogna festeggiare allora!
Amore o affari?
Dai... Guarda che a me Mario piace, eh. E la dipsy non è più un mio problema,
quindi... Però... Però cosa?
Carlo, io lo amo.
Ah, un nuovo corso allora.
E speriamo che stavolta duri, perché di solito i tuoi fidanzati... Fottiti.
Come ti chiamavano a Parigi?
Nina ha una botte via, giusto?
Ma io che cazzo gli sono venuta a fare qua? Perché, che ti aspettavi? Ma come
che mi aspettavo? Aspettavo un bacio, un abbraccio, no? Funziona così tra
fratelli? Vieni qui.
Dio mio.
Ti auguro di avere quattro bambini e di riportare la tipsy al posto che le
aspetta. Per te è tutto un gioco, eh?
Il matrimonio, papà, l'azienda.
Carlo, siamo nella merda.
Lo puoi capire?
Più di quanto immagini.
Molto di più.
Con tutti i soldi che gli dai, il grande avvocato non riesce a trovare una cazzo
di soluzione.
Forse la soluzione è smettere di cercarla.
Sono stanco, Ferro.
Sono stanco e malato, non mi va più di combattere.
Nemo, ne siamo usciti tante volte, ne usciremo pure questa.
Ma a che prezzo?
È me che vogliono, è me che avranno. Nemo, ti prego. Un capo deve sapere
quando è il momento di ritirarsi.
Convoca tutta la famiglia, voglio dargli la notizia. Nemo. Fa quello che ti ho
detto, Fer.
Sì, ma il problema è che se Nemo va dentro, trascinerà anche me. Beh, devi
trovare un capillo, un appiglio di qualche tipo.
Stavolta è diverso, c'è una firma in calce.
Per te è un bel colpo, questo scandalo ti porterà una marea di voti. Direi che
a questo punto la tua vittoria è scontata.
Sì, anche se c'è il giovane Buscemi.
Quello ha una bella presa sui giovani.
Scusa, ti richiamo.
Sì?
Posso? Certo.
Papà ha convocato la famiglia al completo e Ferro aveva una voce.
Che sta succedendo Mario?
Sai che cosa hanno in mente?
Io sono qui da ore che sbatto la testa.
Che
cosa
si fa quando è tutto perduto?
Si para il colpo.
No Mario.
Si sacrifica il pezzo più debole, come negli scacchi.
Si rinuncia al pedone per salvare il re.
Che cazzo vuol dire andiamo a casa?
Vuol dire che hanno chiuso l'inchiesta, si sbaracca.
Abbiamo una buona pista.
Posso trovare il modo di arrivare al computer di Nemo e entrare direttamente
dal suo.
Gli ordini sono ordini, a noi tocca eseguirli.
E poi non l'hai vista la TV?
Mandare è fottuto in ogni caso. Meglio incastrarlo con il narcotraffico
piuttosto che tirare in ballo ministri industriali.
No, scusa, è noi.
La nostra inchiesta. Amiretta, pensa alla tua ragazza. Approfittare per dire
chi sei o chi non sei, tanto ti manderà a fanculo in ogni caso. Io non lascerò
che insabbire il caso.
Attento a non finire insabbiato tu.
in una possibile doppia attività della TPSI.
Vedi, io mi occupavo di un settore secondario della compagnia e sono felice
di non avere più nessun tipo di rapporto sia con la società che con le persone
che la gestiscono.
Niente da dire, voi donne siete elettrici e lavorose.
Che scemo di sé.
Pertanto, ci tengo a precisare che il mio rapporto con i Bandera è sempre
stato esclusivamente professionale e che ora che si è conclusa la mia
collaborazione... Amore, dove sei? Sono a Manovilla.
Papà ha presentato tutta la famiglia.
Dovrò organizzare la nuova messa in scena per parare il culo. Ah, stavolta
la vedo difficile.
Scappo, poi ti dico.
Va bene, dopo un bacio. A dopo, un bacio.
Il caso Bandera continua quindi a farvi vivere.
Scusate, i fatti informano che il legale... Ne parliamo dopo.
Ma in genere... Senti, ti ho detto ne parliamo dopo, mi fai sentire per
favore? ...ha indetto un incontro con la stampa per chiarire la posizione della
Dipsy sull'inchiesta in corso.
Passerei il collegamento al nostro inviato.
Allora, innanzitutto grazie di essere qui.
A nome di tutto il gruppo io vorrei rispondere alle falsità che sono
circolate con il solo obiettivo di screditarci.
Ho preso una decisione che ci riguarda tutti.
È tanto tempo che ci penso e... Pa!
Ma che sta succedendo in tv?
Il passato di Nemesio Bandera è noto a tutti.
Per 30 anni ha lavorato per rimettere Levante sulla mappa dell'Italia.
Potete quindi immaginare il suo stato d'animo quando oggi si è visto associato
a fatti e a persone con cui non ha nessun tipo di rapporto.
Ma le forze dell'ordine nella loro ansia colpevolista sono state affrettate.
Sull'atto d'acquisto dei nostri terreni risulta il nome Bandera, ma non di
Nemesio, bensì di suo figlio Carlo Bandera, che all'insaputa del padre ha
firmato quelle carte perché costretto da alcuni spacciatori con cui era in
contatto all'epoca della sua tossicodipendenza.
Ma di che cazzo sta parlando?
Saremo quindi in grado di sostenere che la Dipsy e i suoi associati sono
totalmente estranei ai fatti imputati.
Grazie della vostra attenzione.
Vi abbiamo appena ascoltato le dichiarazioni dell'avvocato Rizzi in
merito alle sorti della Dipsy e dei suoi associati. Lo sapevi?
E' d'accordo.
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