All language subtitles for Latin male wanted [ 1977 ]

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Original subtitles

grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti

grazie a tutti

Grazie a tutti.

... ... ... ...

E poi tu gli dici non la perdi?

Disgraziato.

Grazie.

Scusi tanto, mi permette? No, perché lei, disattento, non si era accorto che

c'era quell'adruncolo che si voleva fare alla valigia.

Allora io l'ho visto e mi sono precipitato, mi scusi tanto.

Tanto c'è.

Hai tedesco?

Lei è tedesco?

Sì, tedesco di Germania.

Io sono nato a Pangoport.

Permette? Don Carmine.

No, io non volevo che la gente, sa.

Sono il public relation qui del quartiere.

Piacere, Fommaia.

Ah, molto lieto.

Il comune mi voleva anche dare uno stipendio, ma io... Buongiorno, signor

Pizzi.

Sempre diceva amico mio.

Io lo faccio però, bisogna assistere qui ai turisti e alle persone.

Si vuole un poco divertire qui in Italia?

Jawohl, gut e nein, si e no.

Io sono qui per comprare più che altro. Molti dollari, cose preziose.

Affari e divertimenti.

Vuole andare alla piccola Svezia?

No, io preferisco restare a Napoli. A Napoli? Sì, non dico piccola Svezia.

Come?

Al porno sexy shop.

In Germania noi abbiamo un sexy shop colossale. Ehi, che volete metterlo con

questo? Guardate qua, guardate.

Qua facciamo imballidire la Norvegia, la Danimarca, la Svezia.

Qua stiamo all'avanguardia. Qui c'è la forza del nord, ma con la genialità di

Napoli.

Venite, l'ospite è sacro, venite, venite.

Guardate ora che squisitezza, guardate che delicatezza, che bisogno, guardate,

guardate. Vi piace?

No, no, no, non vi piace, va bene.

Uccello, uccello!

Quanto costa? Mille lire, signore.

Ah, che profumi.

E anni ci dovrebbero fare, signore.

Avete visto lo sfizio?

Afrodisiaco.

Che? Che?

Che non vi è piaciuto?

Voi siete un po' incontentabili, eh?

Venite qua, venite.

E questa vi piace, questa qua?

Guardate che questo è un monumento proprio alla cultura, eh?

Guardate com'è bello, com'è fatto bene, c'ha tutto in ordine.

Dite?

Vi piace?

No, è solo puttana.

E che volete, le principesse?

Frustate, non si frusta più. Vi volete fare frustare un poco?

No, niente, no.

Questa è la macchina per... Lei è capace che mi dà un po' di carica.

Provate, signori.

la corrente elettrizzante

Falso allarme, era gennalina la guardia. Un po' di prudenza non guasta.

Se io eri tedesco di Germania avrei molti dollari e volevo fare soltanto

grossi affari.

Sì, vabbè, ma lei ha la piccola Svezia e voi mi avete un po' preoccupato.

Sì, perché la ragazza in vetrina, che lei era?

Niente. Avete visto Pazzarella che la mazza?

Niente. Quegli oggetti self-service?

Niente.

No, scusatemi, ma niente niente, foste un po' impotente. Tu mandare a tua

sorella che io fare mazza tanto, si?

Ammazza, avete imparato pure una frase napoletana, avete capito?

E allora se non siete impotente, vi potrebbe interessare una bella signora

di 35 anni, che sarebbe la moglie del barista, che te ne corra. Lei ci sta con

un regalino? No, no, niente fricca fricca, non interessa.

Si signore, si signore.

No, scusa, io adesso devo andare.

Aspettate. Dove andate? Scusate.

Pasquali, naturalmente metti tutto sul mio mondo. Come vuoi.

È un piacere.

Ora andiamo, perché noi di Germania lavoriamo, lavoriamo e guadagniamo molti

Deutsche Mark.

Con Deutsche Mark compriamo dollari e con dollari compriamo tutto, tutto,

tutto.

E se volete comprare tutto, vi volesse accattare una bella ragazza di 14 anni,

libata, bella pure e vergine? Qualcosa.

Oh, avete visto che avete fatto sorriso? Voi avete capito che l'occasione è

buona. E un fiorellino da cogliere, vergine.

In Germania niente più cose vergine, tutti buchi rotti.

La nina è venuta qua, sì.

Io sono vergine. La mignotta!

Mia sorella è vergine.

Anche mia madre certi giorni è vergine.

La scherzo sempre.

Questa è una burlura. Ah, non è sarà lei vergine? È una del circo. Senti, tu vai

là e dici di preparare la situazione.

Baronessa Pacchia San Felice, che sarebbe poi la cugina di quel signore,

quel principe che abbiamo visto giù che ho salutato.

Buongiorno, commendatore.

Signora baronessa, buongiorno. Io mi sono permesso di portare questo signor

turista tedesco. Tanto piacere.

Prego, prego, accomodatevi.

Questa è una donna squisita, intelligente.

Un'affinatezza. Prego, sedetevi. Grazie.

Allora, è vero, baronessa, se lei volesse organizzare quel defilè. Ah, sì,

sì, il defilè, subito, commentatore.

Defilè, defilè, come no. Quello d'inverno qua c'è, fanno il defilè, no?

Tutti vestiti belli, proprio straordinari. Viene proprio tutta la

crema qua della città.

Viene tutta gente altolocata. Si spendono un sacco di soldi.

Il dafilè è pronto.

Viene avanti. Castana vestita di rosa.

Eh, qui abbiamo un bell'esemplare della razza siciliana, con un vestito rosa.

Bisogna dire che la ragazza si presenta molto bene, con delle gambe, è vero,

affusolate, e con i seni prorompenti e molto soti, non sa, eh?

Eh, come ti chiami?

Marinella. Marinella. Quanti anni ha?

25. 25?

Nein, non minorenne.

Minorenne? Ja. Va beh, vai, vai.

Grazie.

Eh? Bruna... in pantaloni neri. Oh, Bruno dal pantalone nero, guarda lo

slancio di questa figurina, quanto è bello, guardate i suoi seni, quanto sono

bellini, fiorenti, sono gnangate, sono una cosa che scattano, guardate che

bello, guardate che belle gambe, che tiene sta guaglione, come ti chiami?

Lucia. Si chiama Lucia. Quanti anni ha?

Venti. Venti? Noi non mino che ne... Grazie Lucia, vai, vai.

Avanti. Bionda vestita di rosso. Ecco, una bionda in rosso, un bellissimo

esempio della fauna napoletana, è una pupa minorenne, una fata minorenne di 14

anni. 14 anni, tutto, tutto.

Ti piace?

Ah, sì, mi piace.

Scusa, ma perché tu restare vestita?

Che cos'hai?

Tengo vergogna.

Niente vergogna! Ma cosa vuol dire vergogna, scusa?

Qual è il tuo nome?

Carmelina. Carmelina, molto bello!

Questa è Carmelina!

È la prima volta che vai con un uomo?

Sì. Hai paura?

Tanta. E allora perché vai col primo che ti paga? Scusa.

Perché serve a comprarmi il pane.

Ho tre fratellini più piccoli.

E papà non può lavorare.

Facciamo subito la cosa.

Capisci? Io mi vergogno ancora.

E allora?

Voi permettete che io mi levo le mutandine là dietro il paravento?

Ja, ja, sì.

A me questa vita mi fa schifo un po', ecco. Certo che a te la miseria, i guai,

insomma tutte quelle cose lì ti costano caro, eh? Sì.

A me mi sa che c'hai pure il fidanzato.

Mi piacerebbe avere una moglie come te.

La vogliamo spegnere la luce?

Come no?

Sì, sì.

Porcaccio, giù d'azzozzo.

Me sento un verme, me sento.

Io me sputerebbe in faccia da solo.

Ma che tedesco è tedesco? Ma lo so io chi so.

Uno stronzo. Un poveraccio. Uno come te.

Che me tocca far...

Per un po' di dollaracci.

A me mi è passata pure la voglia adesso.

Ma forse tu mi puoi capire, no?

Te posso dare un bacio? Uno.

Uno solo.

Te lo do con la luce, eh?

Eh sì, è meglio con la luce.

Oddio, un uomo!

Paolo, Paolo, se però non sei il mio tipo... Ma mi portacci tua!

Wonderful, mi piaci, suete.

Ho pagato per avere ore d'amore con te. Ti avrò con le buone e con le cattive,

sì. Dai, sì, dai.

Ma che... ma che adesso le incazzi pure? Ma che ce n'ha? Questo paese, nessuno

mantiene parola, basta!

A me questo me va...

Si siede, dai.

Cosa fa? Mi scrive in piedi come però ieri.

Allora, ordiniamo inoltre, te di nickel, che ci saranno consegnate entro 15

giorni, franco, il nostro stabilimento.

Salute, eccetera, eccetera. Serve altro, ingegnere? Sì, ti tolgo dalle balle

perché ho un sacco di cose da fare. Vada, vada, vada.

Ma cosa fa? Ma mi esce dall'armadio. Cosa credi essere? Un sopravvito. Vada,

vada, vada, cara, vada.

Oh, signore, che senso.

L'è il trionfo del vomito, questa.

Ho trent'anni che lavoro qui e non ho ancora capito che quello non è un

armadio, ma l'è la mia uscita segreta.

Pronto, chi parla? Sì, già, tesoro, sono il tuo topino innamorato.

Ma qual è il topino, scusa? È il topino pagante.

Sì, cara, bubi bislecchi, tesoro.

Ma che ore sono?

E' mezzogiorno. Bubi, ma io sto ancora dormendo.

E' una splendida giornata di sole.

Cara, vai alla finestra.

Alzati che è il tuo Bubi che te l'ordina.

Ma come perché? Perché è una splendida giornata.

Sì, è giallo in una giornata di merda. Beh, la giornata adatta a fronfronare,

ecco. Ci risiamo con le tue solite cretinate.

Fronfronare. Oh, fronfronare, voce del verbo fronfronare. Io fronfrono, tu

fronfroni e si scopano, ecco.

Eh sì, tontolone, ma non è mica colpa mia se tu non ce la fai.

Arrivederci, eh, ciao.

Cosa fa, se servis? Ma dico, sono sei mesi che aspetto, quella lì si serve da

sola.

Frenna che arrivo.

Arrivo, arrivo.

Che sei venuto a fare? Ciao, Gina, solitaria. Sono venuto a sostituire la

tua manina. Spero di essere gradito, vero?

Lo sai che sei proprio bislac? No, sono il comandatore Bislecchi.

Ma che sciocco, amore, si può sapere che ci fai? Porca moe, ma me lo domandi, eh?

Ma che barba, vai, vieni, rivai, fai il padrone, ma chi ti credi di essere?

Oh, e dimenticavo, ti è piaciuta la macchinetta che ti ho comprato?

Sì, insomma, carina.

C'ha un colore da vomito.

No, scusa cara, vero, mica per infacciare, ma dico, l'appartamentino,

la penice del millino, la macchinetta. La vestaglietta è distruzza con le fiume

tutte rosa. Ecco, tirala via che è meglio.

No, dico, scusa, io da te vorrei sapere solo un'informazione, ecco.

Franco Caso, a me sta fronfronata, cosa mi viene a costare?

Parli sempre di soldi, non mi hai mica comprata, sai?

No, comprata no, ma ti vorrei almeno noleggiare, ecco.

Ma dico, mi hai preso per un tassì, io sono una donna libera, ho il mio lavoro,

faccio il cinema artistico. Ah, lo so, lo so, lo so, nonostante che io al

cinema non ci vado mai, ma l'ultima volta che sono andato ho visto proprio

un tuo film e mi sembrava un filmetto erotico di serie C, ecco.

Perché forse non hai visto Vergine, ma solo negli occhi. Un film favoloso.

Certe occhiate.

Eh, deve essere proprio quello lì che ho visto io. Mi ha costato un sacco di

soldi. Ho dovuto fare tre volte il biglietto.

Chissà con quali imbecilli ci sei andato.

No, no, no, no, no.

Ci sono andato da solo. Anche ogni volta che ci davo il biglietto, quel cretino

della maschera me lo strappava.

Insomma, Bubino caro, vuoi dirmi che cosa pretendi da me?

Gija, io...

Non me lo domandi, eh? No, ma dimmelo, è presto, perché devo andare a farmi una

doccia. Io te lo dico così, sincerità per sincerità.

Pane, vino, vino, se così ti piace mangiare. Voglio fronfronare.

Con te non fronfrono, volgare. Volgare sì, ma pagante, porca voia.

Gia, la doccia ce la facciamo insieme, eh?

No. Io adesso non ho più voglia di farmi la doccia. Ci facciamo il bagnetto

insieme, eh?

No, io con te non mi farei neanche un pedilo. Ma perché, perché, Gigi?

Perché sei troppo vecchio. Ma che vecchio, vecchio.

Sono pieno di esperienza, sono nuovo maturo, tutto lì, ecco.

Beh, sono appena 60 e... 69 e 11 mesi. E vabbè, se stai lì a contare anche i

mesi, ma però dico, sono ancora in gaba, eh? Ah, beh, la presenza fisica, sono

tutti denti miei, li ho pagati tutti.

No, no e no.

Io non ce la farei mai.

Non te la prendere, Bubi Caro, non mi va.

A letto con un vecchio come te non me la sento proprio.

Rimaniamo amici, ti prego.

Amici per la pelle.

A me c'è un caso.

Sei un vecchio, un vecchio sporcaccione.

Ehi, se te ti offendi sempre, tanto bisogna che vai in bianco e firma gli

assegni di contatti seri.

Ma Gianni, ma davvero sta così male?

Ma no, sto mica male, bravo, vado in clinica a farmi un'operazione, ma mica

perché sono malato, vado per ringiovanire.

Non capito, ma a clinica, un'operazione?

Si fanno le operazioni di chirurgia estetica e ringiovanisci, perché ti

tirano, perché ti fanno una specie di lifi. Ma cosa sto lì a spiegare a te,

che sei talmente ignorante, che hai sempre creduto che il consultivo fosse

una malattia degli occhi.

Buongiorno, dottore.

Buongiorno.

Grazie, tante.

Grazie, tante.

Signorine, vi... Raus!

Raus! Salve. Raus!

Tu, ingegnere Mislecki? Sì.

Io, Tera.

Io, professor Himmel.

Tu conosci le strumenti di cura?

No, veramente no, ecco. Vale, bellissimo.

Voi ma dove mi avete messo, sul gelatischi?

Tutti conoscono il metodo di chirurgia estetica di professor Otto Himmel, di

Frankeponte. Gli ha fatto diventare più giovani uomini politici, generali,

soldati, grandatori, personalità sportiva.

Tu conosci Beckenbauer?

Eh, sì.

Lui sembra giovane, ma lui ha 124 anni.

Domani comincio con quello.

Scusi, dottor Himmler.

Himmler! Non Himmler!

Cosa vuoi tu?

Prima di farmi mettere in ferie addosso, sa, non ci sarebbe un altro modo.

Mi hanno detto che l'embrione di pollo fa ringiovanire.

Ja, vero.

Ma prima di tutto cura molto lunga. Poi, l'embrione di pollo presenta gravi

inconvenienti. Il mio cliente ha fatto l'embrione di pollo.

Ora, lui è giovane, sì, ma come vedete fa chicchierecchi e sporca ingrasa.

Chicchierecchi! Capisco, ma com'è che trovo il mio caso?

Difficile, quasi disperate. Voglio fare un miracolo.

Io te li ho 30 anni.

C'è una popolazione giovane e bella.

Io metterò molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla,

molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla,

molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla,

molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla, molla,

molla, molla, molla, molla, molla, molla, mo

Scusi, non dicevo, sarà doloroso?

Dolorosissima.

Ma solo per tua tasca.

Intervento costoso, 320.000. Lire?

Dai lira, lira e cacca. Marchi tedeschi?

Dai marchi.

Franche e svizzeri?

Però... Voglio lavorare sotto faccia.

Mette molla speciale per guancia, molla per mento, molla per pellacci due di

colo.

Senta, dottor Hitler.

Himmel, no Hitler!

Tu silenzio mentre io spiego.

Poi quando è finita, tu 15 giorni ferma.

Immobile, tu diventi giovane.

D'accordo?

Eh, d'accordo.

Ai! Ai!

Ai, ai, ai, ai, ai!

Cosa tu capisci, idiota?

Dice vai, denaro?

Oh, che roba.

C'ho una valigia piena di caca.

Bubi, basta, mi hai proprio seccato. Davvero, non ce la faccio più.

Come?

Oddio, mi scusi, l'avevo scambiata per un'altra persona.

Ah, ha visto il mio film, Vergine, ma solo negli occhi. E le è piaciuto?

Ah, grazie.

Come? Cosa? Come ha detto?

Un contratto per tre film in America!

Accidenti, è stupendo, che bellezza!

Sì, se vuole posso venire anche subito, se è per il provino o per il contratto.

Ma sì, ho capito, lo so qual è il motel Agip, naturalmente si cenerà anche

assieme.

Certo, per conoscersi meglio è giusto. Va bene, grazie.

James,

ce l'abbiamo fatta!

topino. Ma quale topino? Ma come quale?

L'unico.

Ancora tu.

Checa, ma che non mi ascolti?

Checa risponde.

Checa, tesoro.

Ma lo vuoi capire che con me hai chiuso? Checa, Checa.

Basta con le tue fronfronate. Ma no, vicetta, ho una sorpresina per te. Una

sorpresa meravigliosa.

E di che cosa si tratta?

Della solita macchinetta con l'iva pagata?

Ma no, ma che cosa c'entra l'IVA? Io ti chiedo solo di aspettare 15 giorni,

cara. Ma scherzi! Ma perché?

Mi offrono 30.000 dollari a film.

Come sarebbe? E delle favolose toilette dei migliori sarti.

Ma se sei sempre nuda, e poi i dollari te li do io.

Mio caro Porcellone, ti ricordo che non hai finanziato un cortometraggio che

doveva servire a valorizzare le mie doti artistiche. Che cosa sono?

Ti saluto, nonno.

Sì, va bene. Ti manderò una cartolina da Los Angeles.

Addio.

James, mi aspetta.

Oh, bighezze!

Eccoci qua, ingegnere Mislecchi.

No, no, no, tu niente lamentare.

Operazione perfettamente riuscita.

Ora noi levare 20 e tu tornare come giovedotte.

Che dolore. Tu dolore perché punti ancora freschi.

15 giorni e tu non senti neanche un dolore.

Vediamo. Ora tu calmo.

Perché grande emozione, grande gioia.

Freuleona, vite, forbici e specchie, ja?

Via confezione in caboccia.

Danke.

Wunderbar! Freulein, specchie, vite.

E la Madonna.

Ma quello lì sono io.

Qui è meglio che all'urso.

Queste miracole di scienza.

Ma sembra proprio un giovanotto.

Guardala anche i capelli, sembra l'orietto aperto. Ma come avete fatto?

Anche questo fa parte dei miei metodi segreti.

Però tu, testarda.

Io consiglio a te di rimanere in clinica ancora 15 giorni almeno.

Tu non puoi rimarginare.

Mi dispiace, professore, ma non posso proprio, cosa vuole, l'azienda, sa? Io

consiglio a te di muoverti con attenzione, camminare come robot, no?

Dai movimenti bruschi, capito? Se no, molle, crash, caput!

Tutto lavoro perduto, noi cominciare a curare da capo, e io non possibile fare,

possibile come prima, no?

Raccomandate niente sforzi di muscoli, niente sforzi di faccia, niente ridere,

attenzione come tu bevi e soprattutto niente amore, niente amore,

niente amore!

ti piaccia?

approccio e vedi d'arza li tacchi Giovanni c'hai un perno oddio l

'ingegnere ma che è l'ingegnere? e chi lo riconosce così?

sembra un attore sembra o come l'hanno fatto Gagliardo e Gagliardo, si accomodi

ringrazio cielo che c'ho le molle nuove si accomodi, faccia piano che si smonta

o faccia piano

Ingegner, quante donne se vamo mo!

Fermati!

Fermatemi che devo fare una telefonata.

Devo telefonare alla mia gigia.

Prego, ingegnere.

Desidera qualcosa?

Vi do un gettone.

Dove è il telefono? Il telefono è in fondo a destra, vicino alla piscina.

Grazie, Giovanni, sostienimi.

Se mi lasci andare ti ammazzo.

l'indirizzo di questa bagnante.

Come tutte le altre volte.

Naturale.

Ma che fa, mi spia?

Io? Io no.

Come dici, cara?

A casa tua questa sera? E tuo marito?

Speriamo che sia in casa.

Va bene. A questa sera, ciao.

Ma che fa, portai ella lei?

Io? Io le do due schiaffi. No, per carità.

No, io le do due schiaffi davvero, ha capito?

Se proprio non ne può fare a me, non me ne dia qui sul piede destro. Ma guarda

che tipi. Ma mi faccia il piacere. Ah, non mi faccia ridere che non posso.

Non c'è nessuno.

Vuoi vedere che quella è partita sul serio?

Occidentale.

Ehi!

produttore cinematografico Vincenzi.

Vincenzi chi?

Vincenzi il produttore, no?

Bislecchi! Ah, già, è vero, sì. Ci ha presentati quel cretino del Bislecchi ad

una festa.

E cosa fai qui?

Come vedi, sto leggendo il tuo copione. Gli altri due li ho letti tutti d'un

fiato questa notte. Questa notte? E qual è che ti è piaciuto di più?

La mucchiata preistorica.

Il trionfo della clava.

Senti, Gigio.

E' venuta un'idea formidabile per un quarto film da fare sempre con me.

Beh, se ne potrebbe parlare. Di che si tratta?

Oh, un colossal. Le mille prontronate in una notte.

Volgare, cretino e scostumato. Ma per chi mi hai preso? Io sono un'attrice,

non sono un oggetto.

Ma che cosa ti credi?

Sì, ma per la verità.

Non sarei un oggetto, ma sei un gran bel monuffa.

Su, ma non stare così impalato, dai, siediti.

Mi devo sedere?

Sì.

Lo vuoi un whisky? Sì, grazie, con la cannuccia.

Con la cannuccia? Ma sai che sei proprio divertente.

Come faceva James.

Scusami James, ma lo devo fare, è un produttore.

E' necessario, no? Perchè ci avessi bisogno di appersedermi. Una faticola,

eh?

Su, vieni. Sì, sì, già adesso arrivo.

Grazie tanto. Vieni, mettiti qui.

Sì.

Ti prefino.

Ma lo sai che vi rossomigliate proprio tanto? Sì. La stessa attaccatura di

capelli. Ma sì, eh?

C'è che anche tu com'è stata una mica scherzi, eh?

che non ti piacevo come tipo?

Oh no, assolutamente, era rozzo, bavoso, schifoso, libidinoso, e poi era

soprattutto tirchio.

Aveva paura a finanziarmi un film, eppure di soldi ne aveva.

Solo mollo.

E' certo che di soldi ne ho, eh?

Ma senti un po', Gigi, io ti piaccio.

Mi piaci da morire.

Che parla molto.

Balliamo?

Veramente non potrei.

Puritano? No, no, è per i punti.

Ma quali punti? I punti qualità, ho paura di perderli.

Ma che dici? Ma che dici? Tieni dose.

No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no,

no

Lo sai, no? Che domani parto per Hollywood.

Hollywood mi aspetta.

E poi, io sono fatta così. Quando un uomo mi piace, lo voglio subito.

Se non così che mi ecciti erotica.

Vieni.

E soprattutto, niente d'amore.

Dai, dai, dai, dai, niente d'amore.

Vieni, amore.

Oh, amore. Dottor Eber!

Oh, Vincenzi!

Sei il miglior produttore del mondo, sì!

Così!

Pronto? Zulingo, dottor Immer.

Ecco, vengo domani con una valigia di cacca.

Sì, sì, sono sempre mislecchi.

Lo stesso trattamento.

Non è stato un brutto incidente.

È stata una gran bella fronfronata.

Amici? Amici? Mai avuto amici io, tanto meno di domenica. Sono Mirkere. Mirkere?

Eh? Che Mirkere? Mirkere è ladro. Ladro? Ah, sei un ladro? Eh.

Ah, sì, un ladro. Certo, scusa tanto, caro, vieni. C'è certa gente in giro di

questi tempi.

An fedi chi ste vede?

È il colonnello Piasconi, è il giudice militare.

Panzironi.

Tenente Panzironi, ma guarda che bella sorpresa. Ti ricordi quella volta che

eri giudice lì al processo della carta igienica, quando si sono fregati almeno

2000 rotoli di carta, di pessima qualità tra l'altro. Bel processo quello, eh?

No, no, no, no, no, no, colonnello, io non sono Panzoni. Non sei Panzoni? No!

Aspetta un momento, ricordo perfettamente.

Tu sei...

Il capitano Succhiotti!

Vecchia bestia di un Succhiotti! Ti ricordi che una volta che abbiamo fatto

quella ispettriota nel convento di clausura? Al convento? Sì, di notte che

cercavamo quei disertori e invece erano mola che bere! È vero! Sor colonnello!

Son Milchere!

L'attendente!

L'attendente? L'attendente ladro, Milchere! Ma che mi spiegava

continuamente! Eh, quel gran figlio di puttana. Ma no, colonnello, lei mi

voleva mannare la corte martiana. Non credo, sei puttuto l'intero magazzino e

sei puttuto... Che fregato, colonnello, quattro cose ho rubato.

Eh, figlio di puttana. Che boiaggia era, colonnello. Ladro di un'attendente. Che

boiaggia, colonnello.

Colonne, mi annuncia l'avvocato? L'avvocato? Conosci l'avvocato? Sì, lo

conosco. Eh, ma... Bene!

Male! Ma ha fatto condanna a sette mesi? E beh, pochi, no? Io ti avrei mandato al

muro. Io gli scippatori al muro li manderei.

Colonnaio, sei sempre il pallino della pena di morte?

Sarebbe l'unico rimedio per questo paese che ormai si trova sull'orla del caos.

Colonnaio, dimmi un po', ma sei sempre colonnello? Sì, purtroppo. Ah, non

generale? No, no, no.

Purtroppo mi rinfaccio nel mio passato, capisci? Eh, lo credo.

Battaglioni del Duce Battaglioni, della morte creati per la vita.

Ma mannaggia.

Chi c'è? Son Mircare.

Ah, Mircare.

Come, sei già fuori?

Son uscito ieri, ma son qui per una cosa urgente, avvocato.

Ah sì?

Conosci già mio marito?

Suo marito?

Per colonnello e suo marito.

E' bravo colonnello, eh. E si che non facevi che dì che volevi restare a

scavolo. Grazie, Micare. Davvero? Eh, avvocato, io lo conosco bene suo marito.

Ero suo attendente. I casini che combinava con le donne, eh.

Però sempre buone se le sceglieva, eh.

Micare, stai a posto.

Allora tu hai una questione urgente. Eh sì, avvocato. Siediti, ne parliamo con

calma.

Sarà qualche altro scippetto, come dici? No, no, no, no, no, una cosa

psicologica. Che solamente l'avvocatessa può capire.

Io però dicevo che... Lascialo parlare.

Tu come sempre eriti i miei clienti, non fai altro.

Allora, coraggio, parla. Cosa hai combinato?

Sei uscito ora di galera e già ti trovi nei guai? E no, avvocato, nei guai non

ci sto, ma ci sto per stare.

Cosa? Giochiamo agli indovinelli? Non dirmi che hai intenzione di rubare

ancora. No, l'ho giurato su quella santa donna di mia madre. La vecchia ladra di

tua madre, vuoi dire? A colone, non rompe!

Non sono più l'attendente tuo.

Guarda che io volevo dire... Guido, sta zitto per favore.

Tu aggredisci sempre i miei clienti.

Allora, intanto parliamo dei soldi, vero? Hai ragione, parliamo dei soldi.

Ah, ecco, quando si tratta di incassare tutta la famiglia è d'accordo. Vabbè,

avvocato, quanto svaga?

Allora vediamo gli onorari.

Congresso dominicale.

Tarifa doppia, d'accordo. Diritti d'urgenza.

Facciamo la somma.

L'IVA, il 12%. Puro l'IVA.

Sì, l'IVA.

Ecco.

Quanto fai? Siamo arrivati, IVA compresa, a 100.000 lire esatto. 100,

100. Esattamente 100.000. 100 sacchi!

Sì.

Beh, avvocato, io ce ne ho 50 d'antico. Eh, vabbè, dai qui.

Non vedi questo?

Beh, avvocato, è una cosa grave la mia.

Allora, Milcare, vieni al sodo.

Confidati.

Una sigaretta? No, no, grazie, avvocato.

Vorrei bere un caffè. Guido un caffè.

Dunque.

Anche perché, avvocato, io vorrei parlare con lei come si dice, tetta a

tetta. Il colonnello mi emette soggezione.

Ah sì?

E allora?

Avvocato, ho cambiato tutto.

Mi butto in un altro settore, mi butto.

Nel sesso.

Che cosa?

Nel sesso, avvocato.

Le donne, nel sesso, mi sono buttato nel sesso. Ti sei buttato nel sesso? O nel

cesso? Immagino che metterai a battere tua madre, tua sorella e quella santa

donna di tua moglie, eh? A colonne, ma molto meno, eh?

Sì, sì, vabbè, vabbè, bevi, bevi.

Non c'è caffè, c'è solo birra. Del resto a te ti piace la birra, con tutta quella

che ti sei fregata nei magazzini militari? Ah, mo' pure antipatico.

Ma Guido, lascialo parlare. Andiamo al sozzone.

Allora per favore continua, dimmi tutto.

Avvocato, mi è rimasta in gola una sorcona che se non me la faccio ci moro.

Però mi deve dire, ci sarà l'amnistia?

Ah già, l'amnistia.

Ma certo, domani ci sarà l'amnistia. E il progetto è stato approvato dai

partiti della maggioranza. Amnistia? L'Italia è il paese dell'amnistia. 19-25

anni, troppe.

Puro poco, avvocato. Eh no, è vergognoso.

Volete che gli avvocati restino tutti disoccupati?

Ma lei c'è il suo marito, il colonnello, per sostegno delle forze armate.

Altro che forze. Ma dimmi un po', caro attendente ladro, fammi capire bene, che

cos'hai per la testa? Perché ti interessi tanto dell'amnistia?

Perché la sorcona me la voglio fa', ma in galera non ce voglio a na'. Ah, ma

allora sei un macchiavelli. No, son Mircare, oriundo de Torino.

Tu sei un macchiavelli, un dritto. Tu vuoi combinare il pasticcio e nello

stesso tempo vuoi rientrare nei termini esatti dell'amnistia.

Perfetto. Sì, sì, però, caro pregiudicato ladro Milcare, bisogna che

ti sbrighi, perché domani c'è la votazione definitiva alla Camera. E l

'amnistia vale soltanto per i reati commessi prima, quindi tu il reato lo

devi commettere oggi stesso. Ma quanto è furbo il colonnello, e che non ce lo

sapevo? Sono venuto qui apposta a chiedere consiglio all'avvocatessa.

Allora, Milcare, il reato che vuoi commettere dovrebbe rientrare come pena

nei limiti previsti dall'amnistia in fieri, è chiaro? Non ho capito un tubo.

No? No.

Io invece ti ho capito benissimo. Tu a Regina Celi non ci vuoi andare.

Bravo il colonnello! Però io ti manderei al muro lo stesso. Perché sei un

criminale incallito. Stazzetto Guido!

Perché lui è mio cliente e paga. È mio dovere preciso prestargli i miei

consigli legali.

Per favore vada. Tira!

Tira!

Bravo avvocato!

No!

Nel momento del pericolo, un vecchio soldato non abbandona mai il campo di

battaglia. Ah, buono questo. Il caso giuridico è difficile e il mio consiglio

può essere determinante.

Signora, io rimango al vostro servizio.

Grazie, Guido.

Il caso giuridico si presenta molto semplice in teoria.

Purtroppo noi dobbiamo studiarne gli aspetti alla luce della più recente

giurisprudenza cassazionale.

Allora, vediamo un po' le ultime sentenze di Cassazione.

Scusa, ma dove andate a finire? Ecco, guarda qui intanto tu.

Grazie. Ma dove andate a finire l'avvocato fatto in casa?

Qui ci sono altre sentenze, qui c'è quel caso di violenza carnale.

Insomma, tu ci devi chiarire bene la tua situazione.

Ah, colonel, in tutti questi mesi di galera mi sono detto, amici, la sortona

te la devi fare.

Dimmi, è minorenne? No, no, no, con le minorenne non c'è casco più avvocato. E

poi mandano un cattivo odore, lei lo sa, colonel. No, io veramente non so niente.

No? Però, però, se non è minorenne, forse il caso è più semplice. Bravo,

colonnello, così mi piaci. No, voi militari siete troppo semplicistici. Lo

capisci che rischia la galera?

Occorre chiarire ogni dettaglio, ad esempio... L'altra parte è consensiente?

Sarebbe?

Insomma, lei ci sta.

E se ci stava, mica venivo qua a sganciare cento sacchi. No, veramente ne

hai sganciati cinquanta di sacchi, eh?

Ah, beh.

Allora, Milcare, spiegati.

Tu intendi realmente usar le violenze? Eh... Avvocato, le circostanze me lo

impongono.

E poi se non la violento, non mi diverto. Forse in questo caso potremmo

rimetterci alla clemenza della corte. Ma non dire sciocchezze, non funzionerebbe.

Ma io come giudice militare conosco soltanto la clemenza della corte. Oppure

30 anni di cacere duro, o ciò che è meglio ancora, la fucilazione nella

schiena. Colonna, non mi piace più.

Vediamo un po' la casistica. La cosa essenziale è riuscire a trovare una

sentenza passata e giudicata. Però se guardi la pagina, eccola qua, 280, vedi

che c'è questa sentenza che in caso... No, come vedi si tratta solo di tentata,

colezza.

Sì,

sì, d'accordo.

Ammazza, colonnello, c'ha un par de coscione.

Sì, eh?

E dove pensi di consumare l'atto? In luogo pubblico?

Attenzione, atti osceni in luogo pubblico. Eh, non esci più, caro Micare.

Me cojoni. Forse potresti farlo a casa tua. Eh no, colonnello, a casa mia c'è

sta mia madre, mia moglie, ragazzino, disturbeno. A casa della donna stessa.

E bravo, colonnello, te dovrebbero far generalissimo. E io a casa della donna,

come centro, con una scusa.

Uomini, per voi uomini è tutto facile, ma c'è l'aggravante del raggiro. Aspetta

un momento, perché mi pare che ci sia una vecchia sentenza.

Sì, quindi, aspetta, noi non pagiamo di soldi. Attenzione.

Questa no, questa no, questa no, questa nemmeno, questa no, eccola qua.

Allora? Questa no, questa no, ecco, tu che ci vedi bene, guarda un po', è

questa? Fammi vedere.

È il foglio colonnello.

È il foglio colonnello.

Che cosce, colonnello. Come che cosce?

No, volevo dire, fu qui la Cassazione. Sarà un po' incasinata, però.

Vabbè, ma adesso come la trovo la sentenza io?

Sì, vabbè, colonnello, facciamola breve, eh. Io vado a casa della donna, gli

strappo il vestito, gli strappo le mutandine, gli strappo tutto quanto e

poi tacchete!

E vai dentro.

E non esci più, non esci. Che temperamento passionale.

Sono nato sotto il segno del toro, avvocato.

Ah, però colonel, mi viene un dubbio. Quale? Che a casa sua, della donna, c'è

stai marito che è puro vecchio e puro begaccione. E allora?

Io un'idea ce l'avrei.

E qual è? L'addormenterei con un sacco di botte.

Aggressione per coste, per motivi e abietti. Ma per carità, ti piglio un

altro paio d'anni, caro. Allora, avvocato, che facciamo? Anche tre? No,

ci sarebbe una soluzione semplicissima. E quale?

Dovresti legarlo con una fune.

E così scatta la premeditazione. Non scatta.

Se per caso trovi la fune là.

Tiè, beccate questa, colonne.

Hai visto che abbiamo trovato la soluzione? Mi piace tanto l'idea,

avvocato. Vado a casa, leggo il marito, me faccio la moglie e il marito guarda e

si incazza.

Va bene, sommiamoli bene.

Quindi abbiamo 20 mesi per ingiurie grave, 6 mesi per il raggiro, 8 per aver

legato il marito.

E altri 28 per il reato di violenza carnale, che fanno 62 mesi. L'amnistia

prevede 5 anni, quindi rimangono due mesi in più.

Ci sono due mesi in più.

Due mesi, Regina Cieli.

Eh, già?

Beh, avvoca, a me la sorcona mi piace tanto che io quasi quasi due mesi me li

faccio puro volentieri.

Ma caro il mio attendente ladro e anche un po' cretino, tu con quella tua

intelligenza farai certamente qualche sciocchezza. Ah sì? E allora finisce che

resti in galera tutta la vita.

Ma avvocato, io non vorrebbe far pregnarci.

Piegati meglio.

E vorrebbe fare una prova.

Che prova? È semplice, perché il cordone già sta qua.

Ammettiamo che il colorello è il marito. Sì. Che faccio? Ma vicino è il marito.

Ma che cosa fai? Lo leggi? E me lo lego sì.

Come star cicciotto me lo leggo, ecco.

E una volta legato al marito, me ingroppo la sorcona. Bravo, scemo.

E io, la bocca aperta, grido, chiamo gente, no?

Eh, già.

Passami un po' il foulard, eh.

E non te bavaio.

Io te bavaio.

Te bavaio, sì.

E ora come la metti?

Grida un po'.

E mo che te faccio? No. No. No. No. No. No.

No.

No. No.

No.

No.

No.

È il monologo, colonnè!

Anche l'occhio vuole la sua parte, eh!

Incazzati, colonnè, dai!

Incazzati! E ora mi faccio una bella ingroppata, oh! Vieni qui, bella

picciolcina mia!

Incazzati, colonnè!

Miau!

E c'ha la diarrea, non ha dormito tutta la notte, poverino, abbia pazienza per

una volta.

Gennaro Esposito, presentarsi subito in direzione.

Mi pare Natale.

E ho fatto qualche compra.

Ma guarda qua quanta roba.

Ma questa è pazza.

Mi costoso niente, sai.

Pensa, tutto il credito. Non hanno voluto neanche un marco. Mica come in

Italia. Sono andata lì per comprare un phone e loro mi hanno dato tutto.

E mo chi paga?

Perché io sono stato licenziato.

Lavoro, caputte.

Stugazze tedesche.

Ah, no, porca miseria.

Adesso loro vengono qui e si portano via tutto.

Anche la mia lavatrice che fa tutto da sé.

Ah, no.

Gennaro, no?

La casa è distrutta, guardate qua.

Senti, non fare il terone, eh?

Te vai da Vincenzino... L'avvocato? E quello lì un posto te lo trova di

sicuro. Ma se chi l'è un guapo?

L'avvocato ti aspetta, Encio.

Assetta.

Allora, questa volta ti aiuto, ma ti avverto che chi sta l'ultima volta, eh?

Perché se ti metto ancora nei guai, è molto meglio che non ci vieni più.

Capito?

Ah, domani presentateci qui.

Questo è l'indirizzo. Ti presento e cominci subito. E buon lavoro.

Ma che lavoro è?

Non mi domandare niente, o prendere o lasciare.

Va bene.

E ora sentimi bene, di tutto questo a tua moglie è meglio non dire niente.

Inventa una scusa, perché se parla ti rimparcio.

In quanto alle mie competenze, pensaci tu.

Va bene, va bene, non è molto, ma poi mi darai il resto.

Va bene.

Sì, sì, va bene, va bene.

Gennaro è sposato, muto, soprattutto con le femmine.

È un buon lavoro.

Solo che è un lavoro in una fabbrica della Nato.

È un segreto.

Fa parte di una missione segreta.

Segreta militare.

Ah, non lo vogliamo festeggiare?

No, c'ho sonno.

Sì, lo faccio passare io, Sun.

Però facciamo piano, eh.

Ma tu sei brutto.

Facciamo piano, piano.

Amore mia.

Timbrare. Qua? Di qua.

Puoi mettere il cartellino.

Di là? Di qua.

Sì, bravo, sì. Adesso vai a spogliare.

General Esposito, schnell, presto, presto.

Hai capito l'organizzazione sti tedeschi?

E'

un momento che mi avete pigliato per fesso, qua non c'è stato, che mi

presento nudo.

Vuol dire che è un lavoro serio, vogliono una visita a Medi.

Vabbè, mi spoglio subito.

Buongiorno, mettere le mani in alto.

Benissimo, tutto favoloso. Fa piacere ammirare il grande mostro. Tanti

stranieri si presentano con affari mostriciatolo. Noi piace tutto grande,

grande.

Ah, ho capito, certo.

Voi mi volevate vedere come mamma mi ha fatto.

Nostra produzione cinematografica fa film a alto livello artistico. Ma questa

è pornografia.

Se tu non vuoi, puoi anche andare via. Noi abbiamo grossi pistoloni, turchi,

greci, arabi, e tu in confronto hai solo un piccolo pistolino.

Se tu sei stato scritturato da nostra produzione, è solo per intervento di tuo

padrino in siciliano che cura il nostro mercato italiano.

No, no, io ci sto.

Bravo, tu uomo fornito di intelligenza.

Ora come da regista.

Su, venire. Sono storte.

Trova robe, il vaso con i fiori.

E andiamo.

Su, su, che il giugista poi si arrabbia.

Allora, ma che succede? Io mi ammerdo, svegliatevi.

Cameramanello, sei tu pronto?

Ancora cinque minuti, maestro.

Ehi,

il 5.000, un po' più basso.

Ok, ok, aspetto, tanto.

Cos'è quel mostro?

E che apprende per episodi di amore con gli uffari.

Ma no, avevo detto bella, bella.

Deve avere un sorriso sexy.

Si dorme. Guardate, la disgrazia della Germania. I lavoratori stranieri.

Sì, sì, bello. Oh, mio Dio, che schifo.

Voi mi state prendendo per le culo. Qui non siamo a Cinecittà.

Allora, qui noi stiamo facendo un film porno molto sorriso. Alzatevi. Tutti

pronti? Camera ready?

Camera pronta.

Motore.

Partito.

Il primo gioco

giapponese.

Bravo! Bravo!

C'è formidabile!

E questo sarebbe il primo premio al Festival de Cannes.

E tu, le giulle, ti loveri italiano.

Casanova, se tu berragasso, vieni qui. Tu farai una cosa tre simpatiche. Tu

troverai una donna dentro la doccia. Tu entrerai vestito da gorilla e lei è

vergine. Ma non dimenticarlo, eh? Tu gli salti addosso.

A voi la violente.

E lei comincia a sentire piacere. E allora, pam, pam, tu continua, continua

sempre perché sei ben montato.

Poi quando tu hai finito, prendi il tuo denaro e te ne vai a casa.

Semplice, no? Tu preparare, tocca a te.

Camera ready? Camera ready.

Moto! Partito!

Va di palme di zente!

Assia! Bessame, bessame... Ah!

Mierda, ma che c***o ha se sto covron!

Stop!

Stop!

Che rovina!

Vergine di Pompei, San Francesco di Paolo...

Madonna della saletta, guarda che devo passare. Io non intendo e mi domando,

amico, perché hanno striturato un stronzo come te per una scopata idolo

spagnola. Non si può ricominciare così. Io ho perduto tutta la mia erotica

ispirazione. Io sono... rovinato. Ho ricominciato tutto.

Oh, mon dieu. Mon dieu.

Va davanti di Fiorzente.

Azione.

Dai, dai, dai.

Ma come scoraggio da queste mani. Coraggio.

Non posso perdere il mio tempo con questo che fa solo pipì con occhi. Non è

possibile esitarsi, non sei orgasmo.

E sto solo impotente.

Stop! Stop!

Ma guardate un po' un italiano impotente.

Vieni qui che ti voglio parlare.

Che io ho fatto l'amore con mia moglie stanotte per 5, 10, non mi ricordo. E

adesso... Tu fai l'amore a casa? Tu fai l'amore con tua moglie? Veramente

scandaloso, tipicamente italiano.

Tu pensi solo a fare l'amore, ma le travaglie, signora, al lavoro, tu non ci

pensi mai.

Ma chi ce l'ha mandato questa signora qui, eh?

Patrino Vincenzino. Ah, bianco.

Allora, in queste condizioni, alle, alle, alle, all'altro reparto, alla

masturbazione, alle. Va via.

Ah, va via.

Un mese dopo, io e sposito Gennaro, nonostante un lungo e duro

calvario, stavo ancora a metà paga al reparto masturbazione.

Cosa fai? Non mangi?

Eh, cinque.

Ne ho fatti cinque. Avevo in mano una pratica. Una pratica difficile da

sistemare. Me l'hanno fatta ripetere cinque volte.

Mangia. E l'ultima volta non ce l'ho fatta più.

Ma sta minestra non sape niente. Ma se ci ho messo due chili di pepe.

E il peperoncino ce l'hai messo. Ma non si mette il peperoncino nella minestra.

Ma si che si mette il peperoncino nella minestra e se c'è pure la paprika.

Perché il medico della nostra fabbrica ha detto che la paprika, il peperoncino

e il pepe contengono speciali vitamine che sono buone per il nostro lavoro.

Senti, è da un mese che lavori lì e io non ne so niente e si che sono tua

moglie. E lo mento?

Mix? Ma l'aumento? Ma se c'è stato milioni, grechi, tedeschi,

marocchini, io non capisco più quante razze ci sono che si vanno a prendere il

posto mio.

E mi stai a chiedere dell'aumento?

Passami un po' che cosa, va?

Il pepe.

Grazie.

Oh Gesù, ma questo è pornografia? Ma cosa dici? Questo è un libro serio,

scientifico, il manuale del sesso.

Eh? Dici niente? Dici niente?

Milo, puro Milo.

Senti, senti, Cenerino lì c'è scritto una posizione che è molto semplice da

fare. Proviamo anche noi.

Dai, seguiamo le istruzioni che sono nel libro, sono semplici. Ma che te piglia?

Allora, so io cosa mi piglia. Te mi fai mangiare tutti i giorni pepe,

peperoncino, paprika, senape, eh?

A me mi viene voglia. Anna, tengo il suo, non ha già dormito.

Senti, Giannurini, scusami, è da un mese che da quando c'è questo lavoro non mi

tocchi neanche più.

Cosa ti succede, eh?

Ti piaccio più?

Mi piace, mi piace.

Ma tu, ma tu, tu devi essere comprensiva. Io sono stanco.

E poi devo tenermi in forza.

Scusa, ma che lavoro fai? È proprio così pesante?

È pesantissimo.

Io ti voglio tanto bene.

Va bene, parliamo domani, va? Ma domani è domenica, dai, non devi mica lavorare.

Ma io mi devo tenere in forza per lunedì.

Insomma, scusami, basta.

Non posso più, questo lavoro ti ammazza.

Guarda, domani mi trovo un lavoro anch'io. No, mai! Questo mai!

Cos'è che fai?

Bello, però.

Andiamo in barca?

Ma no!

Sì, facci tu, eh.

Sta là, lo vedi?

Danke.

Eh, ma ascolta, il cinema, il gelato, la gente in barca... Ma noi queste cose qui

non possiamo mica permettercele.

Eh, Anna, ma che siamo diventati pezzenti.

Troperate, generino, eh.

La TV a colori, la macchina, la lavatrice che fa tutto da sé.

Uè, tuttora a te?

Solo due mesi sai che non paghiamo il mutuo della banca. Se noi non paghiamo a

quelli lì, la casa se la portano via.

La pagherò.

La pagherò sta casa.

Non ti preoccupare.

Lavorerò di più e la pagherò.

Troppe illusioni. Te vuoi lavorare di più.

Ma non vedi che non ci riesci? Non ce la fai? C'è solo una soluzione.

Devo lavorare anch'io.

No.

Voglio tutti i pesi, ma guarda come porta la barca. Grazie, Italia.

Siamo un popolo di navigatori.

Ecco, io un lavoro l'avrei anche trovato.

Vieni qui che facciamo i conti, vieni.

Sai, con gli straordinari eccetera arrivo su mille marchi la settimana.

Ah, faccia, mille marchi.

E quando dovresti cominciare?

Beh, se tu vuoi, anche domani. È un lavoro serio.

Come no, Gennarino.

Io lavoro all'assicurazione, un lavoro serissimo.

Vuoi questo gelato, eh?

Amore mio.

Non ho mai capito quando si fa questo mestiere dove, caspita, si mettono le

sigarette. E me lo chiedi?

Io li pongo nel culetto. Ma tu sei paesano?

Froscio di Roma.

Bravo! E come stai?

Senti, che te ne pare? Perché devo fare tutte queste masturbalazioni e mi danno

mezza paga?

Io ho figli, famiglia. Vorrei fare un'altra cosa, io vorrei fare proprio il

montone, è possibile che non lo riesca a fare. Maestro Caput, attore che doveva

fare protagonista a More Arabo si è malato, io dovrei scegliere sostituto.

Oh, io, io, io, io.

No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no.

Io lo posso fare, l'ho fatto tante volte, veramente, io capasso molto fico,

fico, così mi pagano anche di più.

Aspettate un momento che io mi concentro, eh, mi concentro un minuto,

sta a giornarmi, aspettate.

L'affare si allunga.

L'affare si ingrossa.

È enorme.

Spettacoloso. Hai visto?

L'ho perso io.

E chi lo dice?

Allora va, allora mi passate la parte più importante, così mi paga di più.

Complimenti, complimenti, che erezione, che genio. Tu vieni, i predoni sono là,

tu li metti in fuga a colpi di... Vada, poi prendi la ragazza e la sodomisi.

Hai capito?

E che significa sodomizzare?

E che schifo. Come che schifo? Ah, non è uno schifo? Come che schifo? Ma cosa

stai dicendo? Tu sei tipicamente italiano, sei veramente senza cultura. E

se tu non avessi una coda come questa, io già ti avrei buttato in mezzo alla

strada a morire di fame. E come?

Eccomi qua, sono pronto già.

Allora, attenzione.

Camera pronta? Pronti.

Motore! Partito.

Avanti con il sciacquo. Arradi se ne acta di essere.

Avanti.

Però mi piace.

venite guarda che mona messaggero d'amore ma bella

la

voglio

io tutta quenta la voglio io

Ammazzami! No, come sono... Amma!

Io, poi sono la matrice che fa tutto da sé!

Mottaci!

E che tipo di colori?

Sveggognata.

Ma che dice? Ma che sveggognata? Quella è una nudista, la forza deve stare

nulla. Sempre sveggognata, eh.

Guarda, guarda, guarda.

Buttana. Ma sei passata, questo è notizio. Perché buttana?

Cammina, rerrogata, cammina. E comincia a aprirti un poco.

Adesso ci prendiamo un bel caffè.

E'

strano che non si vede nessuno col fiore e col giornale in mano.

Non tutto il male viene per nuocere, Nicolino. In che senso, scusa? Andiamo a

visitare le chiese gotiche. Ma quelle chiese gotiche? Dobbiamo aspettare, i

tedeschi sono puntuali. C'è stato un incidente.

Vedrai che adesso vengono. Fa un caldo terribile qua.

Ma che ora è?

Ma che stupido, mi ero dimenticato.

Ma si capisce, noi in Sicilia l'ora legale ci abbiamo.

Perciò siamo in anticipo. Meno male per l'anno, va.

Ma le chiese gotiche non le visitiamo?

Senti, sì, sì, no, non ricominciamo. Ma che chiese gotiche? Noi siamo qua per

cose più interessanti.

Meraviglio, ma come io sono desinibito, sono un uomo di progresso, avanzato. E

anche tu che sei mia moglie, devi diventare una donna, diciamo, libera. Ti

devi liberare dei tabù che ti opprimono e ti schiacciano. Gli uomini tutti

uguali sono pocci, siete.

Ma perché? Quando mai? Ma quando mai questa cosa che noi siamo venuti a fare

qui in Germania, lo scambio delle mogli, lo dobbiamo fare proprio per la nostra

pace, affinché anche la nostra Sicilia diventi un paese libero, progredito e

avanzato. Cose sporche sono e le donne che lo fanno buttane sono. Ma che dici?

Ma quando mai?

Quando mai?

Che andavo con le bottane? Questa coppia che noi dobbiamo incontrare è gente per

benissimo. Ma se non l'abbiamo mai vista. Appunto. Sì, voglio dire, è vero.

L'abbiamo conosciuta solo attraverso l'annuncio pubblicitario di questo

giornale. Però io mi sono informato. Queste sono due persone di primo piano.

Per benissimo. La signora, per esempio.

Buttane. Ma che dici? Ma che bottana? È una persona per bene.

Figli, fa un caldo peggio da Catania, sentite.

ma la chiesa coteca non la visitiamo? senti la chiesa coteca, ma hai rotto la

minchia con la chiesa coteca, abba pazienza, eh?

toglievo la giacca, vi metti?

non vedo l'ora, non vedo l'ora di incontrarla questa coppia moderna di

senebita, no deca!

minchia che schifio di caffè acqua sporca, eh?

ma si mia, ma che ora abbiamo?

meno cinque, è l'ora adesso arrivano Mi raccomando, rilassati, Cesena. Una

faccia un po' più allegra. Sei sempre tutta smotta. Avanti, sorridi un

pochino.

Ecco, io mi metto in posa per farmi riconoscere.

Ecco. Sto bene, Cesena?

Ah! Eccolo.

Non c'è male.

E questo è lui, eccolo. Madre, madre santa. Ehi!

E chi è questo?

Ma... la sorella.

Ma... io... Matruzza mia!

Oddio. Nicolino, ma quanti annunci rispondesti? Ma questo è un gruppo. Che

cosa dobbiamo fare?

Ha un annuncio solo, ho risposto io. E come facciamo a riconoscere i signori

Waller adesso?

Io c'ho paura, Nico.

Sex ride Amsterdam, sex ride Amsterdam.

Hai capito, non sono i nostri amici. È un gruppo che va a visitare Amsterdam.

E vanno a visitare le chiese erotiche.

No, signore, le chiese erotiche, le cose erotiche.

Sì, sì, non ti devi fissare con queste chiese. In queste città si fanno

solamente cose erotiche. Amsterdam, altra città peccaminosa.

Eccoli, eccoli.

Bella, bionda.

Allora.

Vogliosa.

Ma uno è cazzo puzzi?

E tu essere Mr. Wallera?

Nail, allora, Mahler e io, il barone di Castro Pizza.

Permette?

Signora mi scusasse la camicia, ci voglio baciare la mano, si accomode,

prego.

Si comincia subito.

Ma chi li conosce questi?

Ma chi siete?

Libidinosi, parci, maiali!

Nicolino, vieni qui. Signora, devo scusare, mia moglie non è abituata, mi

dispiace tanto.

Mi sento, Mr. Mahler, tomorrow morning, telefonire, casa, ok?

Sessena! Arrivederci. Sono molto fagato. Io vado a visitare le chiese gocche.

Vieni su, a rivederle. Cammina, Cessena, cammina, che però ti fai paura. Lasciali

andare, non mi piacciono. E scusi la mia signora, eh.

Fallo per me, lui molto carino. E poi, parroni siciliano mai avuto in letto.

Ma che è sta voce? Ma che è?

Sessena, e che fai così comandata?

Nicolini, Nicolini, alzate.

Un treno va a Sicilia per partire, stai. Per partire? Eh.

Ma che cosa... No, Sissino, io non parto. Ma come non parti? Non parto

perché io sono un barone. E quando un barone ha dato la parola, la deve

rispettare. Soprattutto quando ha a che fare con gente aristocratica. Se,

signora, quelli aristocratici sono lei, la signora, è una fonna, figlia di un

fonno. Ma scusa, che significa fonno? Per me è un asciugacapelli. Quando sei

ignorante, che c'è di asciugacapelli?

Fon in tedesco significa barone.

Lei è una figlia di barone, quindi è una fonessa. Una baronessa, insomma, in

italiano. Poi fammi dormire, non mi socare.

Io voglio partire.

E parte da solo, cosa vuoi da me?

Ormai emancipata sei. Io devo rimanere, ho dato la parola e devo rimanere.

Nicolino, Nicolino, non mi lasciare solo. Troppo bello sei, ti prego. Allora

non parte più?

Vuoi rimanere qua con me?

Io voglio stare con te, Nicolino, io ti voglio bene.

La città è bella. Ah, è bella. Ti deve solo inserire. Sì, mi inserisco. Andiamo

a fare un giro, va bene? Ah sì, andiamo a fare un giro e visitiamo le chiese

gotiche. Che dici?

Sono donne, libere, indipendenti. Guarda questa, per esempio, si sfoglia per

stare più presto. Deve fare un bisogno corporale, eh? Ma se dici, ma che

bisogno corporale? Non fammi ridere, Cesina. Questa è mangiopata, non c'è la

morbosità che c'è da noi. Ma che si sfoglia?

La tocco, la suddipendente, svegognata. Ma che dici, Cesina? E metti una cosa,

una cosa davanti a tutti. Cammini, stupida, cammini. Ma che dici? Non hai

capito niente?

Cammini. Dico lì.

Queste sono donne che si sfogliano con naturalezza. Io sono disperata. Ma non

signore, come lo dici? si spogliano, ma vuoi capire che non c'è il peccato, non

c'è il cattivo pensiero, tu ti vuoi inserire o non ti vuoi inserire, e

allora, qui è tutto limpido, tutto pulito.

Ho comprato i calzoni moderni e poi si è rimasta regata. Ah, deve cambiare,

Cecilia, deve cambiare.

Allora, va bene, intanto compriamo qualche cosa per i tuoi nopoti. Abbiamo

promesso tanti regali ai bambini, ai nipotini.

Prendiamo, va. Ecco, qui c'è roba per i ragazzi.

Anche filmine, biancaneve, questa roba qui. Andiamo, andiamo a vedere dentro.

Possiamo comprarli subito, no?

Eh, ce n'è tanta roba.

Guarda, guarda.

Senti che belli!

Deve essere una chiappa per fare il teatrino dei pupi. Sì, per i nipotini, è

naturale.

Certo. No, questo no, questo è un'altra cosa, questo è per il nonno invece. Ma

questo chi è?

Eh, questo deve essere, non so, una balea artefaciale, ecco, dove dentro si

mettono il latte naturale per i bambini. Ma ce l'ha proprio... È sviluppata, sì,

ma dipende dal fatto che oggi i bambini zucchiano molto, sono mangioni.

Guarda, Nicolì, quante bambole. Sono giocattoli, vedi, giocattoli belli.

Ti piacciono? Perché sono nude?

Perché sono nude? Perché questa è l'educazione moderna sessuale per i

bambini. Oh, Nicolì, ma che fanno? Che devono fare? Niente, sì, sì, fanno

quelle cose naturali della vita.

Quelle cose che si fanno quando si vuole fare arrivare alla scogna. Sì, sì, non

fammi guardare. Andiamo dall'altro lato e cammina, vai. Vieni con me.

Oh, vedi, vedi, qui troviamo certamente qualche articolo per bambini. Guarda,

quanti libri. Ah, ma certo, qui le ragazze ci struiscono bene, sai. Sì, mi

piace.

Scusi, che c'è un giocattolo per bambino?

Tanken.

Forse non ha capito il commesso. Ma questo pure va bene per i bambini, però.

Questo è una cosa... Ma che giocatore! No, no, non è un giocatore. Questo è

roba da mangiare. C'è dentro il biscotto.

Guarda, apre. Guarda il biscotto.

Scusi, ma che ci ha dato?

Ma no, il biscotto dentro. Non c'era il biscotto. Ma questo?

Ma questo è il calzone di penocchio.

Ammonin! Magari lo regaliamo a tua sorella, invece che a tua nipota. Che

dici, la vogliamo pigliare?

Ecco chi siete! Scusa la mia signora, non capisce di queste cose.

Nicolino, visitiamo anche la parte sotto.

Mi voglio inserire.

Tutto voglio vedere.

Ecco, Susanna, vedi? Questo è il quartiere peccaminoso della città.

Da guarda, sui volti della gente, si legge la serenità.

Lo vedi?

Se capisce perché dove il sesso è libero e permissivo...

L'individuo è leggero, naturale, disinvolto. Non c'è peccato dove non c'è

mobbosità. La gente qua non è mobbosa.

E schietta.

Vieni, Cesena.

Seguiamo la corrente.

Inseriamoci. E andiamo in questo locale a goderci lo spettacolo.

Ecco, reviù.

Non c'è niente di scandaloso, in Italia dicevano spettacolo d'articolare, che

calda, è un spettacolo per gente libera, disinvolta, hai capito?

Ecco, questo l'hanno liberato adesso, vedi? Si sente libero, ah sente caldo,

ha ragione, è come in Sicilia, te lo dissi, se muore da caldo in questo

locale e lui si è messo in costone, c'è la piscina forse fuori? Sì, non dagli

confidenza. Piscina fuori? No?

No.

Adesso puoi guardare, non fanno niente di male, le fanno carezzando.

Ecco, guarda.

Puoi guardare, vedi, carezze sono pure. Che fai, le copri?

Ehi, mia moglie, non è abituata, è italiana, francese, non sa.

Lei è innamorata, vero? Le danzate sono, lasciamole fare. No, non guardi.

Guarda, Nicolino.

Per amore puoi fare tutto, capisci? Tutto, sì, tutto.

Lei è innamorata.

Lei gli vuole bene, vero? Ah, sei innamorata, eh? Sennò come si può

cercare? Guarda, guarda, guarda, è solo tanta cosa naturale. Per amore è

giustificato. Sotto i danzati.

Eh, lo vedi?

È gente più spontanea. È vero, Nicolino. Non hanno i complessi, le indizioni. No.

Allora, sei d'accordo? Sì, Nicolino. Domani ci andiamo dai nostri amici

tedeschi? Sì, Nicolino, dai tedeschi.

Andiamo dai tedeschi. Non è che dobbiamo fare... No, no, andiamo.

Oh, buongiorno, mi scusi, ma invece io non le ho viste, l'altro giorno invece

ho notato.

Ecco, queste qua, sono candele, vero? Prendere, esplosione, boom!

Come esplosione?

Prendere, boom!

Ah, deresate!

Benissimo, ho capito, tutti a ridere, si esplode dalla gioia, benissimo, tutti

quanti a ridere, mi fa piacere, 40, ce n'ha 40, una quarantina, una

cinquantina, me ne servono, sì, tante ne voglio, mi faccio un bel pacco, grande,

grande, grande, va benissimo, mi piacciono colorati.

Presto, non prendiamo tempo, mai ci siamo.

Vieni, su, cammini, vieni, dai, andiamo.

Oh, saporato, andiamo.

Vieni, giù, vieni.

Guarda che io busso, eh.

Oh, Mogen. Allora, si accomodi. Un momento, la mia signora.

Buongiorno.

Complimenti per l'affattamento, complimenti.

Oh, ecco, questo è il nostro regalo per voi.

Apra, vedrà le piacere. Sono certo.

Apra, apra. È una sorpresa.

È un pensiero di Nicolino. Gli italiani avrebbero sempre gentili pensieri.

Scenderemo subito per fare sex. Mi piace.

Buonissimo. Se voglio vai, il corvo sa la paruta.

Signorina, un piacere.

Buongiorno, grazie.

Vai a prendere sorpresa.

Ma non so, dove è andata? Andate lì o su?

Ancora mangiare, sempre mangiare. Buono mangiare.

Qui è arrivato.

Che bello. Che chiccheria.

Non l'ero io questa.

Scusi signora, dove lo dobbiamo mettere questo?

Buono, che c'è? Un pezzo di capocchia? Bene, bene, abbraccia, abbraccia mia

moglie, anch'io andando abbraccio la Valchiria.

Dammi un pezzetto con le tue mani, col dito, bravo, così.

Ecco, mettemelo in bocca.

Buona fradesia, comodino, comodino, comodino, forte, forte, buono.

Com'è buona la Valchiria, com'è buona. Adesso gustare te?

Buona, buona, mi piace.

Ah, è buona. Votti a lui, votti a lui, votti a lui.

A me, a me, a me, a me, qua, qua.

Vai, coglione!

E le tante le facciamo quando mangiamo la banana, speratose.

You like Italian song?

Non piace altre canzoni? No, no, erotismo, strip poker. Io voglio cantare

un'altra canzone. Un momento, Nicoletta Nicolà, lei è molto buona a fare. Vuoi

sentire? No, no, erotismo, strip poker.

Strip poker?

No. Erotismo, sì, sì, un po' di erotismo. Strip poker, sì, erotismo. Ma

io non so giocare. O anche a Catania si fa.

Ah, scusa, non te lo disse mai, l'ho fatto una sola volta.

È simpatico.

Va bene, ma io che faccio? Quando si perde, si leva un capo di biancheria, un

corsetto o qualche cosa. Ma quale biancheria? Fino a spogliarsi

completamente.

Grazie.

Ma tu che c'hai? C'ho scala reale. Ma fammi vedere, questa è sempre scala

reale. Ma guardate che bugiarda, non c'ha niente, sta bottana. Sì, invece.

Basta con gli imbrogli. Calma, amore, calma. No, non me togliere, no. Ma che

dobbiamo fare, l'alba qua? Siamo venuti dall'Italia per sfogliarci, nudi.

Guarda la signorina come è bella, nuda. Non voglio.

Vedesti come ti guarda? A me mi piace lei, scusa. Quella è equivoca, eh.

Andiamo? Che facciamo? Signor mio, si copra per piacere. Ma che fai, ancora

tutta vestita, stai? Ma non te vergogno, noi siamo tutti nudi.

Tutto me levo. Tutto, e fai presto. Io mi spoglio, eh. E quando ci metti? Ma

quanta roba hai addosso?

Ah, ecco le nostre stanze, amore. Questa io e Barone, altra lui e Sesina. Hai

visto? Due candele a testa. Ma dove siamo, dai vampiri?

Ecco i miei trofei. Che fa, lo odiamo.

Ah, cacciatore.

mi ha fatto un impastimento, mi ha fatto un'altra persona lontana.

Sono tutto un premato.

Speriamo che se sì, non si deve affangare lei.

Nicola!

Amore mio, eccomi qua.

Ora apri tua bocca e chiudi gli occhi, così.

Ah,

ma che fai, mi hai sputato la bocca! Ma che fai, mi hai sputato tutto!

Ma chi è che si impecchia l'italiano? Io sono pulito, mi fai s... Soledico,

smettila!

Senti una cosa, ma perché non spegniamo il lume e lasciamo solo le candele

accese? A me piace vedere in Germania candele, fare grande atmosfera. Ah sì?

Capito? Scusa, io non sento niente, ma che fanno quelle? Perché tanto nervoso?

No, dico, non fanno niente, non capisco, io non sento... Ma tutto normale. Ma che

stanno facendo? Volevo fare come noi. Nicolino?

Nicolino? Ma che vuoi, sesena?

Nicolino? Ma che vuoi?

La canottiera. La canottiera.

Mettete la canottiera. Ma prepara il momento questo.

Ma che fai là dentro? Fammi vedere. Cosa no? Fammi vedere. Che sta nudo quello?

Che sgrazie. Per piacere. Vieni qui e vedi. No, mettete la canottiera perché

dice che ad abbuco fa freddo. Ma quando mai? Non è vero. Non fa freddo.

Mette, buonessa.

Buono, buono.

Buonissimo, me lo mando tutto.

Ti ho fatto male.

Ma chi è?

Sissina? Scusa un momento. Ma che ci hanno fatto? Che ci hanno fatto?

Scusa un momento. Vieni,

vieni qui.

Si sta divertendo.

Sì, diverti.

Nicola, è normale. Cosa vuoi? Fanno come noi.

Fanno cose molto normali. Non essere nervoso. Facciamo amore.

Lo so, ma pigliavo... Sì, pigliavo iniziative. Dai, mossi.

Mia non lo fece mai. Sempre passiva, ferma.

Volevo vedere un po' se sede. Volevo un po' guardare.

Piggliavo iniziative.

Diventò un po' tanto.

Così avevo preso.

Diventò tanto.

Temperamento pocoso, molto.

Ma io non ti posso lasciare.

Troppo bello, eh.

Ho la bocca asciutta, dammi un po' di spray come prima.

Ah, io ho la bocca... Ah!

Ah! Ah!

Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!

Ah! Ah!

Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!

Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!

Che fai, sei svenuto?

Ancora, ancora, ancora.

Ma sei sicura che tuo marito è una brava persona?

Dico, è normale.

Minchia, che stanchezza.

Riposiamoci.

Ma che c'è?

Ma che succede?

Dio mio, ma che succede qua?

Ma che è qua che succede?

C'è ma tutto.

Che c'è il terremoto? Oddio, sì!

Voglio tornare a casa mia.

Mamma, dove sta mia madre?

Alla testa, non vedo più nessuno che c'è. Ma dove siamo, mamma mia? Sì, sì,

ma dove mi hai colpato?

Nicolino, sono stata brava, vero?

L'ho fatto per te, per la patria, per l'onore della Sicilia. Mi sono liberata,

inserita. Sei contento, Nicolino?

Bottana.

Grandissima bottana.

grazie

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