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Original subtitles

Inghè.

Ti amo.

da un dottore.

Il mio cuore, il cuore, il cuore.

Mi sento male.

E' meglio che la porti all'ospedale. No, non mi porti.

Bacchestrasse 51.

È morta.

Ci servono il suo nome e l'indirizzo per il rapporto, Maggiore.

Maggiore Hans Lonsberg. La ringrazio.

Ma vorrei almeno sapere chi era.

Il suo nome.

Le manderemo una copia del rapporto.

Prego.

Volevo vederti.

Anch'io.

Grazie.

Vado a cavalcare, vieni con me?

Sì.

Il generale è in gamba, ma Hansa sembra quasi non voler pigliare. Anche se un

ottimo spadaccino conosce le regole dell'aristocrazia.

Forse doveva pensarci prima di farsi sorprendere con il mento. È difficile

dire di no alle donne che dicono di no.

Ho l'impressione che abbia qualcosa da chiedermi, Maggiore.

Posso avere l'onore di chiedere la mano di sua figlia Louise, Herr General?

Sono in ritardo.

Come sempre.

Tu sei nata in ritardo.

Ti trovo proprio in forma, sai. Londra ti ha fatto bene.

Lì si respira aria di libertà.

Su, racconta. Hai visto Via Colvento? Sì. Allora, com'era?

Splendido. Ti racconterò tutto appena arriviamo a casa.

Vivi lì, è una rossella indimenticabile.

Adesso voglio sapere cosa è accaduto mentre ero lì.

Ho perso il lavoro con l'orchestra. No.

Perché? Perché sono tuo figlio.

E perché abbiamo le stesse idee politiche.

Siamo tutti e due sulla lista neri. Questo periodo non durerà a lungo. La

gente prima o poi riacquisterà la ragione.

Hai notizie di Ingo? No, neanche una parola. Sembra sparita. E io sono in

pensiero. Non preoccuparti.

La sorella si è comportata così altre volte e di sicuro lo farà ancora.

L'importante è che stia bene.

Libri? Di sociologia, psicanalisi, psicologia.

In Germania non si trovano più. Ma sono al bando, è pericoloso. Sì, lo so.

È un rischio, ma non posso accettare che il regime ci tolga anche la libertà di

pensiero.

Altri!

Mi faccia vedere i documenti.

Che c'è lì dentro?

Effetti personali.

E quelle?

Lo stesso.

Apritele.

Questi libri sono proibiti Possederli è un reato

Sparite

Senza libri

Ero

certo che ci avrebbero arrestato

Oggi lassù qualcuno ci ama.

Ti piacerà, è perfetta per te. È molto fida.

Sì, c'è. È ungherese, è alla carnagione chiama.

Madame, Hilda mi ha preso di nuovo il rossetto. Adesso le parlo io.

Herr

General.

Madame. Il mio permesso non è ancora arrivato, come mai?

Me ne sto occupando.

Madame Vick, tra cinque giorni. Nel frattempo si comporti come se l'avesse

già. Non è quello che faccio sempre.

Quando trovi il tempo di scrivere articoli, Bob? Sei sempre qui a bere

champagne. È l'unica cosa francese che si trova nella capitale del Terzo Reich.

Ah. E il conto lo paga il Washington Post.

Noi giornalisti troviamo più notizie sulla politica tedesca qui a Tanzfest

che al Reichstag. Ah, bene.

Sono contenta se nel mio piccolo do una mano a tenere informati il mondo.

Salute. Salute. Salute.

Hans!

Non ho fa'.

Splendida come sempre, Madame Vick.

Klaus.

Wilhelm. Monsieur.

Ho il piacere di presentarvi la seconda persona più potente di Berlino.

Puoi dire che in questa città esiste qualcuno più potente di me?

Vediamo, chi sarà mai?

È tutto pronto per il tuo addio al celibato, mio caro. Nel frattempo, i

tuoi amici saranno in buona compagnia.

Ridammela subito!

Ti faccio vedere io!

A te, mio sposo, offro questa spada, un cavallo

e me stessa.

Questa collana apparteneva a tua madre e prima di lei a sua madre, la

granduchessa Elena.

Adesso è diventata tua.

Fai in modo di esserne degna.

Oh, è una meraviglia.

Devi prestarmela qualche volta.

Hai sentito mio padre, Margo?

Devi meritartela, esserne degna.

Sarò degna o meno.

Raoul Osberg.

Mi concede l'onore di brindare con lei?

Con piacere, Herr Dylan.

Sono lusingato che si ricordi il mio nome.

Ho una memoria di ferro, quando si tratta di uomini di potere.

Alla sua bellezza e alla sua intelligenza, Frau Losberg.

Io ammiro suo marito.

È giovane, è bello.

E' aristocratico. La perfetta incarnazione dell'ufficiale tedesco.

Ho pensato di offrirgli un'opportunità che potrebbe dare una svolta alla sua

carriera.

E' un uomo fortunato.

Quello chi era?

Gestap. Un pezzo grosso.

È molto interessato a te.

Ma l'interesse non è reciproco.

Ho letto la tua relazione sull'uso dei carri armati su terreno molto

accidentato. Ha fatto grande impressione all'alto comando.

Congratulazioni. Grazie, signore.

Un tempismo perfetto.

Proprio ora che chi dirige questo paese proclama che l'ultramoderno esercito

polacco sta per lanciare un attacco contro la Germania.

E pensare che hanno solo cavalli e muri.

Questo è il rapporto sulla ragazza che è morta.

Io ho dato alla Gestapo la busta che hai trovato nella tua macchina.

Perché? Questo è un periodo nero nella storia della Germania.

Lo sapevano già.

Non so come la Gestapo abbia saputo della busta, ma ne era a conoscenza.

Forse mi tengono sotto sorveglianza.

Non che la cosa mi preoccupi.

Se scoprirà una guerra ci sarà più bisogno di generali che di marionette

criminali. Me l'hanno restituita due giorni fa, dopo averne esaminato

minuziosamente il contenuto.

Sono innocenti lettere d'amore da parte di un uomo, un certo Kliemann.

Sono tutte indirizzate a Inggraf 36 Adelstrasse.

Ma perché no?

Dopo l'audizione della settimana scorsa mi aveva detto che quel posto nella sua

orchestra sarebbe stato mio. La settimana scorsa? Ma non sapevo che lei

fosse sulla lista nera.

Ma cosa c'entra con la politica suonare il violino?

Tutto.

Ehi!

Vediamo che hai qui sotto, lista nera.

Lasciatemi!

E dai, sbatti laggiù.

No! No!

No!

No!

No! No!

No! No! No!

No! No! No!

No! No! No! No! No! No! No!

No!

Se fai un buon lavoro vedrai che dopo ci divertiamo insieme.

Adesso l'altra.

Grazie di cuore.

Si sente bene?

Sì, sì, sto bene. Sono solo un po' spaventata, tutto qui.

Mi sembra ovvio.

L'accompagno a casa.

Ha già fatto anche troppo, grazie.

Non vorrei portarla fuori strada.

Se non mi dice dove abita, non posso sapere se è vero.

D'accordo.

Adelstrasse.

Stavo giusto andando lì.

Che numero?

36.

Il nome Inge Graf le dice qualcosa?

Sì, certo, è mia sorella. Lei conosce Inge?

Non vedo Inge da molto tempo.

Si assentava spesso per giorni.

Andava in giro con i suoi strani amici.

Forse voleva che le lettere fossero restituite a questo Kliemann.

Chissà chi è.

Chiedo scusa, la porta era aperta.

È successo qualcosa, professor Graff?

Inge è morta.

Ha avuto un infarto.

Karl, questo è il Maggiore... Losberg.

Hans Losberg.

Karl Jäger.

Ero allievo del Professor Graf quando insegnava filosofia all'università.

Il Maggiore Losberg è stata l'ultima persona che ha visto Inge ancora viva.

Mi spiace.

Avrei voluto conoscervi in un'altra circostanza.

Mi dispiace molto.

L'accompagno alla porta.

Mi scusi, Maggiore.

Dov'è che Inge le ha chiesto di andare?

Bacherstrasse 51.

Se c'è qualcos'altro che posso fare?

No.

Grazie ancora di tutto, Maggiore.

Scusami, Karl.

Ho bisogno di star solo.

Sul marciapiedi di fronte c'è un uomo che ci spia.

Carl, non essere sciocco, è solo la tua immaginazione.

No, guarda.

Probabilmente il tuo amico l'ha messo lì per tenerti d'occhio.

Il Maggiore Losberg non è un amico.

Non ancora.

Comunque... Devi stare molto attenta alle persone che frequenti.

Sì, mi scusi, sto cercando un certo Lothar Kleeman.

Lei chi è? Anna Graf.

Allora? Herr Kliemann ha scritto queste lettere a mia sorella.

Le do una cosa.

Porti la cartolina all'indirizzo scritto dietro.

Saluti dal mondo libero.

Hans, veramente non ti aspettavo.

Abito qui con te adesso.

Sì, certo, lo so.

Ma ti si vede così di rado? Non mi pare che stessi aspettando ansiosamente il

mio ritorno.

Perché dovremmo giocare a marito e moglie quando tutti e due preferiamo

fare altro?

Quello che conta è salvare le apparenze in pubblico.

In privato?

Possiamo fare quello che ci pare.

Ti saluto.

Luis, sei deliziosa, il matrimonio ti fa bene.

E il tuo bel marito? Oh, lui è felicissimo.

A proposito, è già arrivata Margo?

Sì, è qui, da qualche parte.

Margo, è di sopra?

No, non ho vita.

Luis! Luis!

Aspetta!

Dove vai?

Non ti azzardare a toccarmi!

Stavamo solo parlando.

Davvero, Margo?

Sei splendida quando sei così gelosa.

Sei una puttana.

È per questo che ti piaccio, no? Se ti trovo un'altra volta con quella, io...

Non mi avvicinerò più a lei.

Te lo prometto.

Me lo prometti?

Non so che farmene delle tue promesse.

Vieni, Luì, facciamo vedere a tutti come si balla alla vaniera.

Mi lascia solo.

Tu dici che deve essere.

Ma dove sono il felice e la vita?

Dove sono i sogni di due?

Grazie a tutti.

senza te non sono libero e l'ultimo è difficile da capire

il felice del

passato anno è

finito vero solo amore e

non vero con te

Guarda,

guarda, guarda come una polizia! Guarda, guarda, guarda come una polizia!

Ho degli amici potenti, risponderete di questo.

No, lasciami, stai ferma.

Falla entrare.

Lei è Louise Dirkens, anzi, Losberg.

Ero alle sue nozze. Lo so, Herr Wieland.

Lei è un uomo che non si dimentica.

Quando la polizia mi ha informato del suo arresto, ho dato subito ordine di

portarla qui, al comando della Gestapo.

Dobbiamo evitare uno scandalo.

Dopotutto, suo padre, il generale Von Dirkens, è un eroe della grande guerra.

Una guerra che poi abbiamo perso.

Bel eroe.

Non risparmia nemmeno la sua famiglia.

Nessuno sfugge alle sue opinioni.

Sarcastiche. Ma io non ho opinioni, Erdvilland.

Solo istinti.

E... a che genere di istinti allude?

Lei quali preferisce?

Pensando che ci fosse un'asta, è andata in quella casa.

Aveva intenzione di comprare un quadro antico.

È rimasta coinvolta per pura coincidenza. È esatto, vero?

Sì. Devo riaredare alcune stanze e sto cercando qualcosa di particolare per le

pareti.

Dov'è suo marito adesso?

È ancora alla base.

Almeno credo.

Gli parlerò io. È andata in quella casa per comprare un quadro.

È stata una semplice spettatrice implicata erroneamente in una situazione

spiacevole. A quanto pare ha pensato a tutto, Herr Wieland.

Mi piacciono gli uomini decisi.

Frau Losberg è libera di andare.

Se poi un uomo con le sue qualità è una persona di potere, ha esattamente tutto

ciò che desidero.

Frau Losberg?

Al prossimo incontro, Herr Wieland.

Frau Losberg?

Sì? Il Maggiore Losberg frequenta un'altra donna.

I suoi affari non mi riguardano. C'è ancora oscura la natura dei loro

incontri.

Maggiore.

Sono lieto che abbia accettato il mio invito.

L'ambiente non si addice esattamente ad un incontro, ma qui saremo lontani da

orecchie indiscrite. Non suonava affatto come un invito.

So che lei parla il polacco.

Ho vissuto in Polonia quando ero ragazzo.

Suo padre è stato per anni ambasciatore del Kaiser in Polonia.

Voglio che lavori con me.

Io sono un soldato, Herr Wieland.

Non ho niente a che fare con la Gestapo.

Non è lavoro per me. Si tratta di una missione segreta da compiere in Polonia.

Sarite solo lei e un pugno di uomini.

Il Comando Supremo vuole informazioni precise sui movimenti delle forze

polacche.

Una missione vitale per la sicurezza del nostro paese.

Come sta la sua splendida moglie?

Sta bene.

Grazie per averla aiutata.

Che cosa ci faceva in quel posto?

Era andata ad acquistare un quadro.

Così ho scritto sul mio rapporto.

Il nome aristocratico di sua moglie non può essere infangato.

Bisogna evitare uno scandalo ad ogni costo.

Da quando, scusi, è considerato scandaloso?

Comprare un quadro.

Non faccia l'ingenuo con me, Maggiore.

Potrei non essere in grado di aiutarla la prossima volta.

La missione in Polonia.

Aspetto la sua risposta.

Heil Hitler.

Grazie. Hai chiesto di me?

Sì, sto cercando Herr Lothar Kliemann.

Mi hanno detto di darle queste.

Aspetti qui.

Mi segui, prego. Sì.

Avanti.

Buongiorno, sono Anna Graf.

Sapesse quanto ho penato per riuscire a trovarla.

Credo che mia sorella Inge volesse farle avere queste.

Le lettere sono sue, no?

Sì. Ma che cosa fa?

Ormai sono servite al loro scopo.

Non capisco.

Non deve preoccuparsi.

Per Kliemann, Inge è morta. Sì, lo so.

Non ha niente da dirmi.

Lei sa che lavoro faceva Inge?

No, non me l'ha mai detto.

Scompariva per giorni e infine tornava a casa come se fosse stata sola a fare due

passi. E lei che cosa fa?

Prima suonavo il violino in un'orchestra.

Capisco.

Mi scusi, Fraulein.

Herr Kliemann deve riparare quel tubo che perde.

Mi scusi, ho molto lavoro da fare. Sì, certo.

Allora, arrivederci, Herr Kliemann.

Arrivederci.

Eccellente. È un ottimo rapporto, Werner.

Sì?

Werner sta preparando con cura la missione.

Lei sarà presto operativo.

Come va la vita familiare?

Perché mi ha fatto chiamare?

Anna Graf è stato a casa sua.

Per restituire le lettere, quelle della sorella.

Mi ha fatto seguire.

La sorella di Anna Graf, Inge, era una spia.

Non sarà rimpianta.

Non capisco. Che c'entra Anna Graf con l'attività della sorella?

Il generale For Rostock, appena ricevuto il plico da lei, lo ha passato a noi.

Me l'ha detto.

L'abbiamo esaminato accuratamente.

Mi ha detto che si trattava di innocenti lettere d'amore. Non è vero.

Il generale mi ha mentito. È questo che vuole dire?

Erano messaggi cifrati.

False informazioni.

Un ingenuo tentativo di ingannarci.

E lei crede che Anna Graf sia coinvolta?

È possibile.

Il suo compito è di scoprire tutto su di lei.

Voglio conoscere le sue mosse, ogni dettaglio.

È tutto?

Sì.

Maggiore.

Il suo atteggiamento non mi piace.

Heil Hitler!

Nessuno è indispensabile.

Esatto.

Nessuno.

Non sottovaluti il potere di cui dispone la Gestapo.

Mi sta minacciando?

Non sia mai.

Non riferisca a nessuno del nostro incontro.

Non ne parli neanche al generale von Rostock.

Non conoscevo questa Uganda.

Neanch'io, ma è un modo gradevole per rompere il piano.

Toglimi una curiosità.

Poi, sei riuscita a consegnare la busta di tua sorella?

Sì. Non è stato facile trovare Cleman. Lo sai che fa l'idraulico.

Quindi, secondo te, ne è valsa la pena.

Dovevo farlo per mia sorella.

Scusami se sono indiscreto, ma... Quando non consigli lettere, che fai?

Ecco, sono una violinista, ancora in cerca di un'orchestra.

Allora non sei... Non c'è altro che possa

sapere su di te?

Non sono sposata né fidanzata, se è questo che alludi.

E questo Kliman?

Pensi di vederlo ancora?

Non vedo perché dovrei.

Come mai mi fai tutte queste domande?

Era un amico di Inge, non mio.

Scusami.

Volevo... saperne di più su di te tutto qui.

Devi credermi.

Mi perdoni?

Sì. Credo proprio... di aver preso gusto a questa...

Antica usanza ungherese.

Penso di non aver dimenticato niente, signore.

Wieland mi ha mentito.

Mi ha tacciuto che quelle lettere erano cifrate.

Come osano questi politici da strapazzo sottrarre informazioni all'alto comando?

È inaccettabile!

Cosa c'è?

Herr General, ho quel rapporto. Fuori!

Ascolta Hans, se questa missione si dovesse rivelare diversa, conoscendo

Villan tutto è possibile.

Se fossi in contrasto con il tuo codice d'onore, ti farò trasferire qui

immediatamente.

Grazie signore.

Sarai sorvegliato, perciò non parlarne apertamente.

Chiedimi del tempo a Berlino, io capirò e ordinerò il tuo trasferimento.

Molto bene signore.

Mmm.

Stavamo solo giocando, papà.

Ti prego, non stare lì a fissarmi in quel modo.

Di qualcosa.

Io voglio divertirmi.

Non voglio perdere niente della vita.

Godermi ciò che posso avere.

Ci sarà una guerra, papà.

Chissà se sopravviveremo.

Io sono giovane.

Giovane. E voglio vivere, vivere Che

cosa

hai ? Ora siamo insieme Il resto del mondo non esiste E lontano milioni di

miglia da noi Anna

Parto domani

Quanto starei lì?

Che stupida sono a pensare che niente e nessuno possa condizionare la nostra

vita e le nostre decisioni.

Tu devi obbedire agli ordini e non ho il diritto di sapere dove vai.

Se scoppierà la guerra, e sicuramente sarà così, dovrai ripartire

per assolvere il tuo dovere. Non è la verità?

Sì.

E poi sei sposato.

Tua moglie è una giovane aristocratica a cui famiglia è legata la storia di

questo paese.

Perché allora ci troviamo qui?

E perché ti amo così tanto?

Perché anch'io ti amo.

Da quando ti ho conosciuto la mia vita è completamente cambiata.

Non posso più tornare indietro, ma ancora non so cosa c'è davanti a me.

Ora ho solo una certezza.

Non voglio perderti, Anna.

Non mi fa entrare?

Sì, certo.

Sono la baronessa von Losberg.

Non le dice niente il mio nome?

Sì.

Pensavo che mio marito avesse più gusto.

Che cosa vuole? Mi ascolti bene.

Glielo dirò una volta sola.

Me ne infischio altamente di mio marito, ma ho un particolare interesse per il

suo nome.

Che guarda caso è anche il mio.

Invece a me non importa del suo nome. Mi importa di lui.

Lurida puttanella, io le ordino, mi ha capito? Le ordino di mettere subito fine

a questa squalida storia o le renderò la vita un inferno.

Vada fuori.

Fuori da casa mia.

Le farò rimpiangere di essere nata.

Ci può scommettere.

Di solito convoco io chi voglio vedere.

Mai il contrario.

Le spiace di aver fatto un'eccezione?

Per me?

Dipende.

Ho voluto incontrarla qui.

In una camera del Tanzfest.

È un posto discreto.

Molto intimo.

Le ragioni sono due.

La prima... Ho bisogno di un favore.

Conoscendola come la conosco, Frau Losberg, immagino di che si

tratta.

Crede veramente di conoscermi?

Sì, penso che dentro di lei ci sia un istinto vitale, ma corrotto.

Ed è per questo che mi piace.

Sì, siamo molto simili.

Anna Graf.

Lei è andata a trovarla ieri mattina.

Ma quando è uscita da quella casa aveva il sangue agli occhi.

Era così furiosa che per poco non ha investito una povera vecchia. Non avrei

mai pensato che la Gestapo fosse tanto indulgente con persone come quella

ragazza e suo padre.

Anna Graf non ha violato la legge.

E quando mai questo ha fermato la Gestapo?

Ecco la prima ragione, qual è l'altra?

Il piacere.

La soddisfazione.

Per me.

Mio marito è partito per la sua... per la vostra missione.

Quindi incontrarci sarà più facile.

Non è d'accordo?

Wieland.

Chiama Werner e a Gleiwitz.

Digli di prendere il primo aereo per tornare a Berlino.

Se non ce ne sono, mandagliene uno.

Mi serve qui per alcune ore.

È un ordine.

Ha proprio ragione.

Adesso è tutto estremamente facile.

Anna Graf, accusata di crimini contro lo Stato e condannata alla detenzione nel

manicomio criminale.

No, non ho fatto niente. Non è me che cercate. C'è stato un terribile

equivoco.

Dovrei essere qui. Dicono tutte così.

Da questo momento avrai il numero 128 e basta.

Il tuo nome non esiste più.

No!

Non sono paura!

Cerco Herr Kliman, si tratta di un'emergenza.

Non lavora più qui.

Prova questo indirizzo.

Grazie.

C'è utile come speravamo?

Non mi fido di lui.

Si crede troppo onesto per me.

Ma ormai è coinvolto.

Tutto procede come programmato. Sono appena arrivate le 20 fiale. Che fiale,

dottore? Per gli uomini.

Iniettata la droga faranno tutto quello che verrà loro ordinato.

Ma cosa sta dicendo?

La missione.

Secondo le istruzioni di Werner ho ordinato la droga. I soldati non hanno

bisogno di droga per eseguire gli ordini.

Ma non sono soldati, sono criminali presi da diverse prigioni.

Hanno avuto l'opportunità di redimersi.

di morire gloriosamente per il Reich.

Ed è certo che moriranno. Li mandiamo contro truppe scelte, ovviamente loro

non lo sanno.

Il bello di questo prodotto è che non lascia assolutamente tracce.

A quanto pare è stato previsto tutto.

Oh, sì.

Gli uomini indosseranno uniformi polacche e piomberanno sull'obiettivo

come se fossero entrati in Germania dalla Polonia.

Semplicemente geniale. Chi ha concepito questa operazione deve avere una mente

eccezionale.

Nessuno potrà mai venire a conoscenza della verità.

Lei è fiero di collaborare a questa operazione, così?

Certamente, Maggiore.

Non capita tutti i giorni di partecipare alla creazione di un incidente destinato

a scatenare una guerra.

Noi stiamo facendo la storia.

Criminali tedeschi che attaccano soldati tedeschi per scatenare una guerra. Siamo

alla follia.

Si occupa di politica ora?

Perché non sono stato informato?

Gli ordini sono venuti dall'alto.

Forse la Gestapo spera di dare una patente di legittimità a questo sconcio

usando la Wehrmacht.

Il suo dovere di soldato è di obbedire agli ordini, non di discuterli.

Tedeschi che uccidono tedeschi. Il dovere di un soldato in questo non c

'entra. La morte di pochi delinquenti per la gloria del Terzo Reich.

È un piccolo prezzo. Non è lei che lo paga.

La missione continua secondo i piani.

Quegli uomini moriranno tutti.

Nessuno dovrà sopravvivere.

Niente testimoni.

Solo lei e io.

È un assassino a sangue freddo.

Lo chiami come vuole, ma lei è complice quanto a me, Lossberg.

E da vedere.

Ho paura che non si potrà nascondere dietro al suo sangue blu stavolta. Il

Führer vuole un pretesto per invadere la Polonia e noi glielo forniamo.

E lei si ritenga fortunato. La Germania ora ha bisogno della Wehrmacht,

altrimenti... Non osi mai più minacciarmi.

Fuori!

Il generale Von Rostock, prego.

Maggiore Losberg.

Generale, vorrei togliermi una curiosità.

Che tempo fa a Berlino?

Nubi nere si addensano sulla città, purtroppo.

Che aria tira da quelle parti, figliolo?

Il tempo è molto peggiorato qui.

È un vero peccato.

Forse ti farebbe bene un soggiorno in un clima più gradevole. Non posso darle

torto. Avrei mie notizie presto.

Grazie

Guarda, guarda.

Maggiore, dove sta andando il bello?

Sa che rischia un'accusa di diserzione, Lohsberg?

Un aristocratico come lei.

Chissà cosa direbbero i suoi altezzosi amici di Berlino.

Devo riportare subito il Maggiore Losberg a Berlino.

Per ordine di chi? Del generale von Rostock.

No, qui non ha alcuna autorità.

Questa è un'operazione della Gestapo.

Ho l'ordine di riportare il Maggiore Losberg a Berlino a qualunque costo.

Non oserebbe mai.

Montare!

Mi metta pure alla prova.

Attento, Werner, questi sono soldati, non delinquenti comuni. Potrebbe andarvi

male.

Non finirà così.

Ci conti.

Grazie, capitano.

Non avevo idea che umiliare la Gestapo...

fosse tanto gratificante, Maggiore.

Interrompiamo il programma per trasmettervi un comunicato dell'Agenzia

Stampa di Stato.

Alle 7 di ieri sera, militari polacchi hanno attraversato il confine, sono

entrati in Germania e hanno attaccato la stazione radio di Kleinitz.

Truppe scelte delle SS sono accorse immediatamente sul luogo dell

'aggressione e dopo una dura battaglia la stazione radio è stata liberata e gli

aggressori annientati.

In ritorsione a questo assalto immotivato l'esercito tedesco...

Purtroppo,

Hans... Siamo riusciti a salvare l'onore della Wehrmacht, ma non quello della

Germania.

Il Führer ha promesso che la Polonia pagherà caro quest'atto di tradimento. E

la guerra? La Germania non si darà pace finché la morte dei valorosi soldati

tedeschi, che hanno dato la vita per difendere la loro patria, non sarà

vendicata, occhio per occhio.

Vedrete quanti idioti verranno qui stasera per brindare alla vittoria della

Germania. Hitler non può rischiare un attacco massiccio alla Polonia. Gli

inglesi e i francesi sono agliati dei polacchi. Al Führer non importa.

Pensa che loro faranno marci indietro.

Come hanno fatto quando lui ha invaso la Cecoslovacchia e l'Austria.

Gleiwitz è stata un'idea di Hitler e Wieland l'ha resa operativa.

Bisogna organizzare un'azione clamorosa e informare subito Londra e Washington.

Il mondo deve sapere che ci sono ancora tedeschi che combattono i nazisti.

Posso aiutarla?

Sì, può dirmi dove posso trovare questo libro?

Mi scusi, è soltanto una mia curiosità. Posso sapere chi gliel'ha consigliato?

Herr Kliemann.

Lothar Kliemann.

È un'edizione rarissima. Non si trova con molta facilità.

Le suggerisco di guardare nella sala di lettura. È qui sulla destra. Grazie.

Inge!

Avevano detto che eri morta.

È proprio quello che vogliamo far credere.

Ne parleremo più tardi, Karl.

Se sei venuto qui, devi dirci qualcosa di importante.

Tuo padre... Che gli è successo?

Mi dispiace, Inge. La Gestapo è venuta a casa vostra.

L'hanno ucciso.

E Anna è in un manicomio criminale.

Pagheranno anche per questo.

Sai dove è esattamente?

Sì, ho seguito l'ambulanza.

La porterò via da lì.

Non so come, né quando, ma ce la farò.

Infermiera?

Dove sta andando?

Corsia 16.

Lei è nuova? Ho cominciato stamattina.

Appena finito venga nel mio ufficio. Sì.

Anna Anna Ma non sei... Non

preoccuparti Sto bene, sono viva Anna, sono viva Stai

tranquilla Ti porterò via di qui Non voglio morire. Non morirai.

Non permetterò che accada.

Avrò cura di te, sorellina.

Ora che papà è morto, non mi resti che...

È troppo pericoloso. Non possiamo rischiare tutto per salvare una vita.

Non sacrificherò la vita di Anna per salvare il resto.

Per l'amor di Dio, Inge!

Stiamo combattendo una guerra. Ed è necessario sacrificare i sentimenti

personali se mettono a repentaglio la causa comune. Stai citando Mein Kampf?

Sei troppo importante per noi.

Se ti accadesse qualcosa... Ora sono i tuoi sentimenti personali a essere

coinvolti.

Inge è morta, ricordi?

Ma mia sorella è viva e io voglio salvarla.

Va bene, va bene, aspetta.

Ho avuto un'idea.

Sto vedendo un fantasma. No, maggiore, sono io, Inge.

Sono viva.

A volte può essere utile cambiare identità coi tempi che corrono. E se

necessario, anche fingere la morte.

È quello che ho fatto.

Senta.

Inge. No, il mio nome è Lisa ora.

Lisa. Perché mi ha fermato stavolta?

Anna è in pericolo.

Che fai qui?

Mi sembra prudente. Qualcuno potrebbe vederti. Che cosa vuoi?

Documenti, Madame Vick. E di che genere?

Ho bisogno di documenti come quelli che ci ha dato il mese scorso. Per quella

famiglia ebrea. Al più presto.

Cosa credete di fare voi?

Ho avuto ordine di trasferire la paziente.

La paziente non deve lasciare la stanza.

Presto!

Presto! Via!

Che figura!

Una meraviglia!

Ma vieni, vieni.

Come sta?

Ora molto meglio.

Ha mangiato un po', però non ha mai dormito.

Non l'ho lasciata sola per tutta la notte.

Grazie, Madame Vick.

Ha fatto tanto.

Non devi ringraziarmi.

Anna,

mia amica, c'è una visita.

Sei bellissima come sempre e io ti amo ogni minuto di più.

Che stai facendo?

Dove vuoi andare?

Non possiamo parlarne.

Sono tua moglie, Hans. Dammi un'altra possibilità.

Il tuo bene e la tua felicità mi sono sempre stati a cuore, credimi.

Ti prego, Hans!

Non andartene, ti prometto che farò come vorrai.

Possiamo uscire insieme stasera, solo io e te, e far vedere a tutti che siamo

felici. Hans, per favore!

Aspetta, Hans!

Vattene allora, vai, me ne infischio.

Io non ho bisogno di te.

La città è piena di uomini, uomini più in gamba di te che sanno come si tratta

una donna. Sei un fallimento!

Per colpa tua il nostro matrimonio è un disastro, è che si meraviglia, non hai

classe, non hai gusto in fatto di donne. Non puoi lasciarmi, nessuno può

lasciarmi, tornerai da me.

all'invasione della Polonia è stata immediata e senza riserve.

Al governo tedesco è stato consegnato il seguente ultimatum.

Se entro le ore 11 di domani mattina, 3 settembre, il governo britannico non

avrà ricevuto prove tangibili che tutte le truppe tedesche si siano ritirate dal

territorio polacco ora occupato, la Gran Bretagna onorerà il proprio impegno di

difendere la Polonia e tra i due paesi sarà dichiarato lo stato di guerra.

alla guerra alla vittoria

Grazie.

È ora di lasciarci.

Ah, sì.

Madame Vic!

Alla guerra.

Herr Wieland, Frau Losberg è chiamato di nuovo.

Insiste per parlare con lei.

Le dica che sono già andato via da un bel po'. È quello che mi sono permesso

di fare.

Soddisfatti dei vostri posti? Madame Wick,

venga, venga.

Oggi è un giorno glorioso per il Reich, no?

Sì, certo.

E come ne è venuto in mente di mettere in scena la danza della morte?

Una deplorevole coincidenza.

Spero che sia così.

Sappiamo molte cose su di lei, ma comincio a credere che non siano

abbastanza.

Io invece, Herr Wieland, so tutto su di lei.

Il prossimo numero le piacerà.

Si accorda con questa storica circostanza alla perfezione.

Grazie.

Devi andartene, subito.

Cos'è successo?

C'è stato un incidente in sala.

Wieland e Werner ci hanno lasciato.

Definitivamente.

Fra poco qui scoprirà un putiferio.

Sarà un inferno.

Perciò, ragazza mia, devi andartene al più presto. E non solo dal Tanzfest, ma

da Berlino, dalla Germania.

Cosa? Come?

O si apre pronti dei documenti e li lascia passare internazionali validi.

Queste carte sono intestate a Ulrich Steiner.

Non avrai alcun problema.

C'è un piccolo aereo svizzero che va a Zurigo e parte dall'aeroporto di Lagen

domani mattina alle 11 e mezza.

Date un'occhiata alla firma.

È autentica.

Come ha fatto ad averla?

Conoscenze.

Serve sempre essere al corrente di tutti i segreti più intimi della nostra classe

dirigente.

Che succederà qui al Tanzfest?

Oh, lo chiuderanno per un mese, forse due.

Il tempo di inventare una storia plausibile sul perché due gerarchi della

Gestapo erano qui la notte dell'invasione della Polonia.

Basta parlare, andiamo adesso.

Madame Vick, non posso partire senza Inge, senza rivederla. Non preoccuparti,

segui l'istruzione.

Dentro la valigia c'è una parrucca. Potrebbe servirti. Madame Vic.

Chi è lei?

Veramente.

È una donna.

Una donna.

Una donna.

Tu piuttosto cerca di stare attento.

Dovrai combattere una guerra.

Non farti uccidere.

Non ne vale la pena.

Penso che il posto sia questo.

No, no, no.

Dobbiamo aspettare.

Ing. Anna.

Ing.

Lisa. Inga è morta, ricordi?

Ha imparato a travestirti anche tu. Senza di te io non voglio partire. Ma

perché non vieni con me? Perché non... No, Anne.

Il mio posto è qui.

Un giorno, forse.

Ma come farò a sapere dove trovarti? Ti troverò io.

Dovunque sarai.

No, sarebbe meglio se non partessi. Forse dovrei restare qui accanto a te.

No, Anna.

Vai ora.

Documenti, prego.

Devo prendere quella Air.

Prego, Froninsteiner, vada pure.

Non piangere, Anna.

Sii forte.

Ricordati che sarò sempre vicino a te.

E che un giorno ci sposeremo.

Niente potrà mai separarci.

E quando ci rivedremo?

Non lo so.

Ma so che ce li vedremo.

Mi credi? Sì.

Stai, presto!

Ti muoviti! Che colla!

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