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Quale vestito devo prendere?
Il dottor Chiesa.
E' scettato.
La posso aiutare?
Mi facessi fare la mia?
Don Luca, mi facessi aiutare?
Voglio stare fermo.
Niente ammazzamento, niente sangue.
Per un po'. Solo per un poco.
Voglio fare il lutto.
Silenzio a Palermo.
Silenzio in tutta l'isola.
All'improvviso niente spari.
Niente morti.
Niente piste da seguire.
Calma piatta e tutto il tempo di concentrarmi solo su di lui.
Di dargli la caccia.
Ovunque.
Tutto il tempo di nanellare un buco nell'acqua dopo l'altro.
Deprimente. Se nella tua testa prendere Raya significava prenderli tutti.
Dov'è?
Saverio, dimmi dov'è.
Ha ucciso un uomo.
Gli ha spaccato la testa con un estintore.
Saverio, dimmi dov'è.
Non lo so.
Non lo so.
Ma guarda come ti ha congiato.
Poteva ammazzare pure a te.
Dov'è?
Dove minchia si nasconde, Saverio?
Ricercato per omicidio da 17 anni.
Super latitante da solo tre mesi.
Da quando avevamo scoperto essere un fedelissimo di Pasquale e di Filippo.
E da Pasquale e di Filippo all'Iuluca Bagarella il passo era breve.
Rai, ma non c'è niente qua. Manca pure l'elettricità. La televisione come va a
funzionare? Scusami tanto.
Spallone.
Cosa c'è? Cosa c
'è?
Tu rispetta le mie indicazioni su come organizzarti per mangiare e comunicare.
Non ti preoccupare che andrà tutto bene.
Quanto ti serve per sistemare il suo posto?
Qualche giorno.
Tempo di allacciarmi alla centralina, trovare un paio di bombo e leggere che è
fatto. Ti chiamo io.
Oh, mi racconta la televisione.
Filma di merda. E che film ci voleva giocare?
Per Suzala.
Che c'è qua?
Veramente mi avete chiamato voi, quindi pensavo ci fosse una novità.
Ok, scusate, ma ultimamente faccio fatica a mettervi nella stessa stanza.
Io invece ho bisogno che ci coordiniamo tranquillamente.
Spiegati, Bonanno.
È la stessa indagine, giusto? Sì. A me mi sembrano però due diverse.
Io a cui sei già fatto a starvi dietro.
Ma vorrei entrare nell'addia per stare con noi, preoccuparti solo di latità e
già ti lamenti. Che vuoi già tornare nell'arma?
Te ne pentisti?
Ah, verità? Un po' sì.
Eh sì, non ho abbastanza uomini per pediramenti, intercettazioni.
Ci sono molte cose che sono rimaste scoperte, come alcune delle vostre
richieste, appunto. Siamo dieci agli spalloni.
Certo, ma io ti sono assai. Io sto seguendo i fratelli, le cugine, i mariti
delle cugine, ma uomini per seguire i film minorani delle cugine? Io non ne
ho. E quindi, dottore, non ho neanche una scuola da mandare a Bivona per Raia.
Con tutto l'impegno io non li ho. Ascoltami bene, va bene? Tu devi fare...
Allora, facciamo così.
Noi ti fermiamo a tutto quello che ti dobbiamo fermare.
Richieste speciali, straordinarie, e tu trovi gli uomini che servono.
Prendili fra i cadetti, prendili fra i pensionati, un mentare e sono i picchi.
Ma trovole. Lo capiste? Io adesso ho bisogno che insieme stabiliamo le
priorità. Qua, o seguiamo i fili minorani degli Spallone, oppure mandiamo
una squadra a Bivona per lei. Seguiamo gli Spallone?
Aspetta, perché?
Per cortesia, Saverio.
A Bivona? Dopo vent'anni che sei andato di là? Senza appoggi? E si porta dietro
pure Pasquale De Filippo? Fanno i festini? Dai, siamo seri.
È con godo, dottore.
Con il congetto.
Fammi passare.
Senti, io ho capito che a un certo punto si fa come dici tu perché sei della
vecchia guardia, c'hai più esperienza, bla bla, minchiate varie, ma non ti devi
permettere mai più di parlarmi sopra davanti agli altri, è chiaro Carlo?
Se tu non me l'assi scelta, hai ricominciato a fare tutto da solo, a
fare uscenza, ti fai le tue operazioni, non avvisi nessuno, non ci sei mai
quando è lì e gli devo dire che non ci abbiamo una minchia di niente. Perché tu
non ti fidi di me Carlo?
Ecco perché, ce li siamo divisi no?
Tu su Spallone, io su Rai. Io Rai a Ucanuscio. E ti dico che potrebbe stare
a Bibona.
Tu mi parli di fiducia? Sì.
Allora vi chiamo conto che minchia è successo veramente a questo Rai.
Non monitori se già.
Era uno del mio paese, un cacciatore. Ha ucciso un uomo, l'ho denunciato, non l
'hanno mai preso. Punto.
Io vado a Bibona.
Teniamoci in contatto.
Signorina, io penso che lei sia la persona giusta per questo lavoro. Ma
sono passate due settimane, ho bisogno di una risposta.
Bernardi, lei ha ragione, però con una bambina così piccola ho bisogno ancora
di qualche giorno per decidere.
Giada, io ho bisogno di lei a Roma per sei mesi. Posso alzare l'offerta
economica. Guardi, mi perdoni davvero, però adesso non posso parlare. Magari la
richiamo domani o ne riparliamo, ti dispiace?
Tutto ok?
Sì.
Tu? Come stai?
Domani mattina parto all'alba per Vivona.
Per stare un po' da solo?
Per lavoro.
Per Raya?
Sì.
Va bene.
Allora vengo anche io.
Giada, ti ho detto che vado per lavoro.
A Vivona c'è mio padre, te lo ricordi, sì?
Sono mesi che non vede Carlotta.
Io ho bisogno di stare un po' con lui.
Hai ragione.
Non male.
Allora me lo desto passaggio?
Crescento.
Allora, novità? L'ha chiamato oggi?
Eh vabbè, dai, chiamerà domani.
Non credo, sai?
Don Luchino non ha fatto mai passare troppo tempo.
Se lo fa adesso ci deve essere un motivo.
E quale, scusa?
Magari si è offeso per qualche motivo.
Non ne so.
Si aspettava che gli davamo una mano la casa, a preparare da mangiare, con tutte
le cose che ci siamo da fare. Quello come fa da solo? Tony, ma me lo stai
chiedendo?
Mi stai chiedendo di lavare in cimutano tuo capo? Ma che cimutano? Dico che
Dario ci aiuta.
Tony, noi non gli dobbiamo niente.
Sono anni che quando lui chiama tu corri.
Ogni cosa che ci ha chiesto noi l'abbiamo fatta. Anche noi abbiamo
chiesto a lui tu scuidarsi quando c'era da pagare il dentista per Bruno, il
mutuo per la casa, il posto per tua sorella al comune.
E te lo devi scordare le cose.
Lei gioca?
No.
A mia moglie ci piace.
Gli ho insegnato a suo padre quando era piccolo.
Ma io non gioco, non ci capisco niente.
E anche sono venuto a vedere la mia moglie.
Anche qua c'era una donna che veniva a giocare ogni tanto.
Angela.
È un po' che non la vedo.
Angela.
Certo.
E com'è brava.
È fortunata. È una mancina.
Un bel sinistro.
Ha un modo tutto suo di lanciare.
Stringe la boccia.
Fissa il boccino concentrato.
E fa quel mezzo sorriso che... che già lo sa che sta per fare un glambertiro.
Che già ha capito com'è bocciare e ribaltare la partita.
Si sente bene?
Sì, sì.
Io mi chiamo Ettore.
E lei?
Ettore pure io.
Una bella coincidenza. Sì, una bella coincidenza.
Grazie, Ettore.
Sì, mazza, sì.
Ho trovato Raya. Fermati, fermati. Devo tornare indietro. Ah no, ma perché?
Dottore, scusate, dovete decidere subito. Dobbiamo ripartire, che qui non
è sicuro. Devo tornare a Palermo.
Dividiamoci. Non esiste, Saverio.
Ma per chi?
Praticamente siamo arrivati. Dividiamo le auto, io torno con Zazzo e tu te ne
vai a vivere una compiata.
Eh dai, stai con tuo padre, lui vede Carlotta. No, no, non ti lascio. Non in
questo momento.
Ma non mi stai lasciando, Giada. Ti fermi un otto a due e magari se riesco
vengo a prendervi.
A fare fatto.
Stiamo controllando quel negozietto. Ci lavora uno dei nipoti di Spallone, che
aveva 16 anni. La minchiaia è la foto.
Guarda un po' chi esce fuori.
Dov'è adesso?
Semperò in una zona boschiva sopra Montemaggiore.
Là è impossibile avvicinarsi.
L'avete perso? No.
Ha fatto avanti e indietro due volte.
Stiamo cercando di capire come circoscrivere il bosco. Ci ha lasciato
da solo. Che ci facciamo qua, Carlo?
Che ci facciamo?
Andiamo all'abbia e lo prendiamo subito. Ma stai scherzando?
È ovvio che sta allestendo un covo.
Probabilmente per De Filippo.
Quindi noi ci stiamo dietro e aspettiamo. Un bosco.
Un bosco lo perdiamo in cinque secondi e dobbiamo arrestarlo adesso.
Carlo, guardami.
Me lo dici dov'è il bambino? Fidati.
Mi dici anche dov'è ti Filippo? Certo. E tu lo dici in virtù del fatto che l'hai
denunciato?
Puoi andare da Giorgio. Fammi parlare con buona, non c'è sto senza fare
niente. Tu, testare.
Emmo.
Tu non ti ammettere un domenzo e me lo lascerai ravagliare.
A me non me ne fotte niente di te, di Raya, di quello che c'è tra voi.
Io voglio a Bagarella.
E voglio a Brusca.
E il tuo amichetto non ha nulla età. A me mi serve solo per arrivare a Eid. Ho
capito? Va bene.
Non puoi fare sempre come mi chiede pare, perché chissà anche la mia
indagine. Questa è la mia indagine e io non te la lascio spottanare, capisci?
Non ti piace?
E perché non esci fuori?
Esci, chiedi a chiunque, chiedi pure a Elia se è meglio prendere un soldatino
che ha un contenente oppure usarlo per arrivare ad arrestare quelli che contano
veramente.
Se tu mi avessi ascoltato su Farinella, a quest'ora saremmo qua contro gli
ergassoli di Bagarella.
Va, va, va, cammina, va.
Tu perdilo, Carlo.
Perdi lui.
Poi vedi come finisce.
Fuori.
Fuori da qua, porca puttana della miseria! Te ne chiedi, fuori!
Fuori!
Non lo sai fare questo mestiere, barone!
Non lo sai fare!
Pesta di cazzo.
Allora, com'è?
Ti piace?
Domani arriva in Nice, qualche mensola e vedrai in una settimana che gioiellino.
Ma che ci devi fare con questo posto? Che ci dobbiamo fare?
Tullio, in queste minchiate da fare a me non mi ci devi coinvolgere. Noni, ma che
c'hai? Che ultimamente hai una faccia, figlio mio. Niente, ma che avere,
niente. Ma che ci vuole?
Fantasia, immaginazione.
Pensa a tutti i jeans belli ordinati sugli scaffali. Non ne prendi tutti
questi jeans.
Tutti i jeans di case fotte Pietro Romeo, voglia.
Avevamo i tiri carichi di roba da vendere. Un poco di musica, una bella
femmina, culo alto, sodo, che si prova un paio di jeans e scelte davanti allo
specchio. Ti guarda e ti chiede, mi stanno bene?
Con gli occhi tutti di bottana.
Che fa?
Non ti piacesse travagliare un po' i sacco se?
E tu dici che mi devo mettere già un bancone?
Ma poi che glielo dici a Don Lucchi?
Perché secondo te io a lui già non gliel'ho chiesto?
Quando ci parlavi?
L'altro ieri, mi ha chiamato apposta. Ti chiamò per dirti un negozio? Sì.
E sei geloso, sai?
Non mi resta niente.
Magari è in hotel con sua moglie, in vacanza.
Pure un boia, qualche botta va in vacanza.
Egoista, impulsivo, sicuro di sé, eppure arrogante. Ma è giovane. No, è sconso.
E non accetta consigli.
Vuole la fiducia, vuole.
Uno la fiducia se la deve meritare.
Te lo ricordi come ti arrabbiavi con Falcone? Con Giovanni? Io?
Ma quando?
Quando diceva che sparavi minchiate e non ti dava fiducia.
Oppure te lo sei scordato?
Me lo ricordo, me lo ricordo.
Qualche volta è capitato.
Qualche volta?
Qualche volta.
Però le sue minchiate sono più grosse.
Non avevo dubbi, gioia mia.
Ma mi stai pregando un po' volo. No, no.
Possiamo andare a dormire ora.
Sono già tornati.
Che ci fai qui?
Giada?
Savelio... Mi dispiace, gliene ho parlato, mi ha messo con le spalle al
muro. Vuole tornare a Bivona.
Una cosa t'ho chiesto, eh. Una! Mia figlia, Savelio, glielo dovevo dire. Che
succede?
Pezzo di merda, lo sai benissimo.
Cristo santo, ma che mi volevi fuori di qua?
E ci sto andando fuori di qua.
Arlotta, vieni con me. Non è questo.
Ah, no? E che cos'è?
Ti sei messo d'accordo con mio padre, bravo.
Un altro che mi tratta come una cogliona. Ma come cazzo ti perdo? È solo
una consulenza per sei mesi, va bene?
L'ho fatto perché pensavo avessi bisogno di altro a parte sta famiglia. Non ci
provare, Saleri, non ci provare, ok? Perché non ho bisogno di te.
Non ho bisogno di uno che mi trova un lavoro a 600 chilometri di distanza. Sei
tu che ne hai bisogno.
Perché tu non sai vivere con noi.
Sei un disadattato, un egoista.
Perché tu? Tu non sei stato sincero mai con nessuno, manco con te stesso.
Sono tanto cosiggiata, va bene?
Da Raia, da Bagarella, dal bambino! Ma che cazzo dici, eh? Di quel bambino non
te ne hai mai fregato un cazzo! È soltanto un traguardo sulla tua tabella
di marcia contro il mondo!
Perché tu devi vivencere a tutti i costi, vero?
Bagarella, Mazza, Raia, Donato... E adesso ci sono io!
Tutti uguali, nessuno te ne frega un cazzo!
Vieni qua, amore mio, andiamo.
Aspetta, dai.
Non te ne puoi andare così, già da... Parliamo un secondo, va bene?
Per favore!
Lo senti che piange perché lo sa che te ne vai, dai, per cortesia.
Giada!
Di me non ti importa niente.
È così.
Io dico che da una terra così si crescono pure i miracoli. Dice vero.
E com'è che la terra allora è che ne ripara sete e memorano tutte cose?
Hanno un buon segreto.
Macerato d'ortiche.
Non ce ne mettere pesticidi, avogge cose.
Pigli l'acqua pevana, ci metti l'ortica arrotolata e dopo 15 giorni è pronta.
Non ti preoccupare, ci penso io.
Non parlare, non pensare, lo capisci?
Io non ci faccio più.
E chi è giù qua non si può stare giù.
Ha gli occhi del diavolo.
E tu sei sicuro che vuoi dire tu che puoi stare qua?
Spara, Tedè.
La volta che ammenaccia puoi farla.
La prossima volta che prendi la pistola nella terra, te la ritrovi in bocca.
Ora esci dai sei minchia.
Mi preoccupa neanche se ci parlo io.
Salvo.
Salvo. Che succede?
Kindu non è un piccolino.
Io faccio tutto per lei, dottore.
Ma ora Kindu non ci può stare più.
Ha la faccia del diavolo.
Oh, diavolo.
Mettiamola così.
O ti prendi la piccola e la prendi per tornare a casa, o ti prendi la zappa e
ti scavi la fossa.
Decidi tu.
Se non arriva Paedo, chi fa i citti?
C'è speramente l'unico cristiano che ce lo tiene.
Per chi poi?
Per una superstizione del cazzo.
Minchia, parateci.
Ma siete più scivoli di Paedo.
Giovanni. Chi è? Il piccioletto è cambiato.
Tu lo sai che non lo vedi.
Ci spuntano le goenne, ci spuntano.
Riti tu.
Che minchia ridi?
Domani mi arriva il carico.
Mi dici tu dove lo metto? Che Giambascio ancora non è venuto.
Rispondimi.
Scusa, Gio.
Scusa la minchia, scusa.
Stiamo lì a mangiare Antonietta, che già mi rompeva la minchia con questi due
qua.
Se Giambascio è la prova... Dai, stare muto!
Ma con che cazzo sta parlando?
Tu non lo sai quello che sto facendo per tuo fratello.
E se non sai le cose, devi stare muto e bassa.
La scassamaglia.
Quanto dista il cavo di rai dalla strada?
Più di un kalomich.
Veramente non esiste un modo per tenerlo d'occhio.
Debbano, non ci posso credere, è impossibile.
Dottore, quello sta in mezzo a un bosco, che faccio? Metto il comune sopra gli
alberi?
Dottore, mi sente?
Dottore?
Allora i piristi mi chiamate.
Diciamo che ho parlato con Bonanno e anche lui pensa che possa essere una
buona idea.
E questi?
A dove saltano fuori? È un processo per spianaggio e induzione.
Buongiorno. Ciao.
Sostituto procuratore Carlo Manzi, piacere. Giorgio Manzi, piacere mio.
Vi ho visti arrivare.
Anzi, è da un po' che vi seguo. Da un po'? Da un po' quanto?
Mi faccio vedere.
E che è tutto qua?
Guardate adesso.
Che alla procura?
Ma quello è il mio ufficio.
L'idea sarebbe questa.
Sono telecamere israeliane, manovrabili in modo remoto da un computer.
Posizione, zoom, anche messe a fuoco. Vi permettono di stare abbastanza lontani
da non essere visti. E da quello che ho capito è quello che vi serve, no? Va
bene, le prendiamo. No, no, un momento.
Mi pare ancora troppo rischioso.
Sugli alberi possiamo nasconderle tranquillamente.
Verrà un bel lavoro.
Carlo, è il nostro compromesso, va bene?
Non lo prendiamo, ma lo guardiamo, lo controlliamo.
Ok.
E quanto ci costa tutto questo?
Ecco, questo vi piacerà un po' meno, ma possiamo metterci d'accordo. Va bene,
per il pagamento metà ora, metà... Metà alla consegna, chiaro? No, alla cattura.
Come alla cattura?
Eh, ma scusa, sei fiducioso nei tuoi giocattoli?
E poi ora sei un fornitore dello Stato.
La lotta alla mafia è un prezzo e i cittadini onesti aiutano le istituzioni,
giusto? Non fa una piega.
Va bene.
Parliamo dei dettagli del montaggio.
Sia chiaro, un mio tecnico deve essere sempre presente sul luogo. Non c'è
proprio.
A me servirebbe... anche questo.
Ecco, questo può essere divertente.
Vai, fermati. Non mi piace così, non è buono.
Come non ti piace?
E c'è che non va?
Il colore, il suo bianco, mi pare morto.
E' come minchiava essere, un bianco, un bianco e noi... E se vede che il suo
bianco non è quello giusto, Tullio, amunè.
Ma tu ora amore, ci tonè.
E che colore lo dobbiamo fare?
Turchese.
Lo voglio turchese. Sì, ha fatto turchese. A posto siamo.
Buongiorno. E' la tua squadra. E' la tua
squadra.
Perciò, come tu vieni a trovare, se tu vieni... Mi hanno mandato in un posto
che è un paese scaiposo, signore. Mia moglie non ci vuole venire.
Non ci vuole venire, ma... Bisogna avere occhio con le mogli, vedi?
Io, per esempio, ho una ragazza stessa amata.
Non lo chiamo, non ne parliamo, anche a Vincenzina tutto si può dire, ma è una
santa. Una santa.
Si deve avere fortuna con le femmine, perciò... Oh, non la fai questa
cortesia, allora? Certo, posso farci anche... Oh, ci vediamo.
Bella questa tinta, comunque.
Le cose giuste.
Ovire? Twichese.
Voglio un negozio twichese.
E insomma, lo ringrazio anche per tutto quanto.
Altro? No.
Sono contento che finalmente mi abbia ricevuto. Ma perché senti la mia
mancanza? No.
Magari mi ero preoccupato. Ho pensato che poteva avere bisogno d'aiuto.
Chissà se ho qua, a casa, con tutte le faccende da sbicciare.
E se mai veniva tu?
Ci sarebbe mia moglie, magari.
Oppure possiamo trovare qualcuno, fiducia.
Non ti preoccupare.
Non ne ho bisogno di niente.
Gli altri che dicono? Fanno domande? No, no, nessuno.
Certo che c'aveva senso dell'umorismo, Vincenzina.
Un messaggio d'amore su quel disegno del figlio di un pentito.
Senti, invece il negozio come va?
Il negozio è bellissimo.
Grazie, Don Luchino. Per me è pure troppo. Tra poco finiamo questi lavori
di ristrutturazione e poi ci facciamo un bel brindisi. Però ci deve essere pure
lei. Va bene, magari ci penso. Non può mancare, Don Luchino.
Ci tengo.
Va bene, Tony, va bene.
Buonanotte.
Con questo si passa da una camera all'altra.
Una, due, tre e quattro.
Questo invece è per muoverle.
A così, anche intorno.
Per zoomare basta spingere o in giù o in su sta la vetta.
I due.
Minchia ce l'abbiamo.
Che valeva la pena, no?
Barone, abbiamo un sacco di cose da fare, vieni con me?
No, mi tocca il primo turno. Vedi che ci potrebbero volere giorni prima che
compaia De Filippo. Lo so.
Ehi, Giovello.
Ehi, tu.
Lucio Arraia.
Quanto manca alla capanna? Poco.
Da che parte?
Da quella parte.
Non so come ti ringraziare.
E niente, Giova, fesseria su.
Un po' che fanno, lo sai?
Capite, io faccio tutte cose.
Il ramo è chiesto allora, eh? Ma chi chiesto?
Manco morto.
20 milioni mi è costato.
Solo?
E come casseghiamo il sorroggio?
È bello. È bello sì, ma come casseghiamo?
Si chiama E' bello. Ah, E' bello.
Ehi!
Piano, piano!
Piano!
Mi ha salvato Babbo Natale.
Ah, Babbo Natale è arrivato. Guarda che bello segale che ti ha portato.
Vediamo che ha giocato lì. Mi ha portato.
Minchia, che bello questo.
Bello.
Sale, Anto, sale.
Avemo un museo.
Vorrei avere.
Giova, il re del mondo.
Cazzo. Ti prego, Dorino, riprovaci.
Non ti vuole parlare, Saverio, non ci posso fare niente.
Ma tu le devi far capire che l'ho fatto per lei, per non perderla per sempre.
Invece io l'ho fatto proprio per il contrario.
Quindi non mi chiedere di aiutarti ancora. Ti saluto, Saverio.
Aspetta, Dorino.
Dorino.
Dottore.
Comunque direi di avvisare Marzia.
Aspetta, eccolo.
Quindi quanto è stato fuori?
Un quarto d'ora, venti minuti al massimo.
Sicuro? Sì.
Un quarto d'ora.
Grazie a tutti.
Buonasera. Buonasera a tutti.
Alla fine ce l'ha fatta allora. E certo, mi è stata promessa una bevuta, no?
Noi veramente stavamo andando via, però... Sì, però se vuole possiamo
restare ancora un po'. No, Monica, non ti preoccupare.
Sicuramente sei stanca. Ah, grazie.
Tony mi ha detto che avete pensato a me.
Mi piace questo colore, Tony.
Bello, eh?
Don Luchino, se le serve il negozio. No, no, no, no, no. Resta. E ci dobbiamo
fare quella bevuta che abbiamo parlato, no?
Tu vai a casa, va bene? Io arrivo dopo.
A me.
Con permesso.
Signore, questo è un giorno di festa.
Ma è anche un giorno di lutto.
Mia moglie Vincenzina non c'è più.
Come? È successo quello che?
Forse qualche volta Dio non ci vede bene se sbaglia di grosso.
Ma io non sono qua per parlarne.
Io sono qua per brindare.
Questo dolore mi ha tenuto troppo tempo lontano da voi.
Ma ora sono tornato. E i nemici che abbiamo tenuto in vacanza?
Adesso li mandiamo tutti quanti all'inferno.
A salute.
A salute. A salute.
Ora mi devi dire solo qualcuno a cominciare.
Antonino De Caro.
Con tante salute alla moglie sua, Giovanni Brusca.
Cosa si sta preparando per la terza guerra mondiale?
E chi c'è a te?
Che Antonio De Caro parla qui sbirre?
Effa, non lo sapevi?
E allora vuol dire che questa storia la conosco soltanto io.
Perché minchia non c'è?
Questi non sono problemi tecnici.
Ci hanno mandati al buio. Riprova.
Forza, riprova. È inutile, siamo bruciati.
Non lo sapevo. Ci siamo avvicinati troppo. Non sapeva.
Ma ora che facciamo? Quello che abbiamo deciso, va bene? Entriamo.
Ora non fai entrare i tuoi uomini.
Allora, ascolta, avevi ragione tua dottoretta, d'accordo? Adesso però fallo
tu. Per cortesia, facciamolo.
Fidati di me.
Dimmi che ci stai.
Deve pensare che ci siamo cascati.
Deve pensare che più in là di questa paracca io non ci posso arrivare.
Deve stare tranquillo. Sta tranquillo, Raya.
Tranquillo. E muoviti.
Ma ti posso?
Certo.
Allora, che mi dici? Questa ti piace? No, è questa una sistemazione come si
deve. È giusto.
Si vede il mare, c'è lo spazio per la moglie di Spallone, va.
Insomma... Una cosa che ho apprezzato assai, il video del registratore.
No, no, ti devo ringraziare di cuore, veramente.
Che, ci stiamo salutando?
Cos'è, un addio?
Direi di sì.
Quindi niente.
Siamo col Giona, pure parliamo col Giona.
Andiamo a scoprirlo?
Fermo, attento che si rompa. Ma finiscila.
Avrà funzionato?
Speriamo. Così mi date l'altro 50%. Minchia che attacca dai soldi. Ma
veramente.
Amore, ho detto io, voi.
Faccio attenzione. Sì, sì, attenzione.
La scuola è di Filippo.
Minchia, è di Filippo.
Te rendi conto?
Di Filippo.
Da domani potremmo avere pure... Bagarella, Carlo.
Bagarella.
E
Ryan,
invece? Mi sa tanto che lo perdiamo.
Dottore, abbiamo anche lui. Come?
Quando mi avete detto che l'aeropalino era atterrato, ci disse i miei picciotti
di rientrare. E' là che fumo fortunati. I di intercettarono a Raya. E' per
questo che Duck lo sta inseguendo insieme ad un altro dei nostri.
Sì. Stiamo a guardare, sapevo.
Potrebbe portarci a qualcun altro.
Bene.
Duck, mi senti? Sono Saverio Barone.
È lì dentro da una ventina di minuti, non si è mosso.
Potrebbe ripartire da un momento all'altro.
Dobbiamo decidere in fretta che cosa fare.
Restate dove siete, va bene? Duck, restate dove siete. Non lo perdete, mi
raccomando, non lo perdete.
Noi troviamo un modo per mandarvi dei rinforzi. Non si preoccupi, dottore, non
lo perdiamo.
Dac, che succede?
Senti? Dac!
Dac!
Che è successo?
Che è successo?
Che è successo?
D'ammazzare, Saverio!
Ha ucciso un uomo. Gli ha spaccato la testa con un estintore. Dove minchia si
nasconde, Saverio?
Grazie mille
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