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Nistri, ci vediamo qui tra un po'.
- Tu torni a casa. - Nei dintorni deve esserci anche qualcos'altro.
Forse sì, però tu torni a Udine.
Potrei andare avanti, siamo venuti qui proprio per questo.
L'insistenza mi annoia.
- Non posso metterti in pericolo. - Perché sono una donna ?
Se te l'avesse chiesto uno di loro di continuare ?
Chiederemo all'assassino perché preferisca uccidere le donne.
E' uno capace di tutto pur di fermarci, capito ?
- Okay. - Vai alla macchina dalla strada esterna al bosco.
Lei qui non c'è mai stata.
Adesso a Lona che gli diciamo ?
Digli quello che vuoi, tanto avrà da ridire lo stesso.
-Diciamo che facevamo sci di fondo ? -Digli che c'era un condor.
Solo un pazzo può fare una cosa simile.
Potrebbe non essere umano il cuore ?
Vorrei poterti dire di sì, ma...
Un cuore... per un cuore.
Ecco che cos'è.
C'è un confine oltre il quale l'assassino non vuole che andiamo.
Commissario, ho trovato un'impronta !
Vuoi un po' di caffè ?
Hanno smesso di cercarlo.
O forse lo cercano altrove
perché questa zona l'hanno già battuta.
Mmm ?
- Ines ? - Sì ? - Queste le ho pagate, mettile nel cassetto.
- Ohi. - Francesco ! Che ci fai qui ?
Ho visto il commissario che si occupa del caso della poliziotta.
Stava insieme a una ragazza con un cane e ad altri agenti.
Erano intorno a una recinzione.
C'era un cuore appeso.
Dove ?
Ai confini della valle, sotto il ghiacciaio.
Va bene.
Tu torna pure a casa tua, al resto pensiamo noi.
Sì.
[VOCIARE INDISTINTO]
Vi sto ripetendo tutto quello che ha detto Francesco.
L'hanno trovato al confine della valle.
Matriona.
- Emmanuel ? - Ho paura di sì.
- Adesso andiamo a vedere. - Vengo con voi. - Meglio di no.
Vai da tuo zio, non lasciarlo solo.
[SCATTI FOTOGRAFICI]
Scarpa da trekking.
Credo una misura 43. Ha lasciato il calpestìo generale.
A differenza delle altre impronte, è diretta in un'unica direzione.
- Sappiamo quale ? - No.
Fai fotografare le scarpe tue, di Marini e di Parisi.
C'è stato un gran calpestìo di persone e animali qui intorno.
Poi l'odore del sangue ha attirato lupi, cani...
Cane, uno in particolare.
Smoky.
Non fare finta di non capire, hai identificato tu la proprietaria.
Avresti potuto non ammetterlo, no ? Io sono una tomba.
- Grazie, Nistri. - Figurati.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno. - A voi.
- Ecco il cuore che abbiamo trovato. - L'ho visto. Come l'avete trovato ?
- Marini ? - Ehm... Un avvoltoio. - "Un avvoltoio" ?
Sì, stavamo seguendo il percorso fatto da Marta Trevisan.
L'abbiamo visto volteggiare e abbiamo deviato per di qua.
Ah.
Ricorda il caso Imset, non trovi ?
Te ne eri occupata tu, no ?
Ogni caso è diverso.
Metterli a confronto non serve a niente e crea confusione.
Se si parla di assassini strappacuori, serve eccome.
Se permette, dottor Lona, nel caso Imset l'assassino prendeva
gli organi delle vittime e li conservava come trofei.
Ah, sì ? E questo che cos'è ?
Un messaggio, Albert. Un invito per noi a fermarci.
Mmm.
- Ad analisi concluse, voglio un rapporto completo. - Sì.
Anche il corpo va trovato.
Se non volete aspettare altri avvoltoi, accelerate le ricerche.
- Certo. - Fermi, non potete passare ! - Che succede ?
Mi dispiace, non so chi li abbia avvertiti.
- Sono venuti a rendere omaggio al morto. - Come lo sai ?
Non lo so, lo deduco.
Sono convinti che il cuore sia quello di Emmanuel Turan.
E che la colpa della sua morte sia nostra.
Non è giusto che ci abbia lasciate fuori.
So che la pensi come me.
[STEREO: # MODERI L'IRA... #]
[SQUILLI DI CELLULARE]
[# D'UN MAR CHE FREME DIO. #]
- No. - Non sa neanche che cosa stavo per chiederle.
Lo so benissimo. Scordati di tornare in Val Resia.
Potrebbero esservi sfuggite delle tracce. Abbiamo poco tempo.
Se ci permettesse di continuare le ricerche...
Non voglio ritrovarti fatta a pezzetti sparsi per la Val Resia.
- Quando sarà il momento, ti avviserò. - E se fosse tardi ?
[# DOLOR. #]
- Questa parete te la mangiavi. - Scivolo.
- La roccia è umida. - Hai la magnesite apposta.
- Così è una tortura. - Sai dove non è umido ?
- Eh ? - In palestra.
Vai a scaldarti le mani, poi riprendiamo.
Che hai ?
Niente, niente, è tutto a posto.
Se quel cuore è di Emmanuel Turan
gli hanno chiuso la bocca prima che potesse rivelarci qualcosa.
E Marta, allora ? Con lei ci ha parlato.
- Le ha dato un quadro ! - Magari l'assassino non lo sapeva.
Non sapeva né che aveva la Ninfa né dell'incontro con la Trevisan
o l'avrebbe ammazzato prima. - Non sapremo mai se le ha detto qualcosa.
- Il tablet ? - Lo prendo.
La Trevisan è di spalle e non ci serve a niente.
Il vecchio ripete a loop: "Ora posso." Nient'altro.
Ce lo faremo bastare, è meglio di niente.
Prima dell'omicidio di Marta sarà successo qualcosa
che l'ha fatto sentire libero
di poterle consegnare il quadro, quindi prima non lo era.
Dobbiamo scoprire la ragione.
Voglio tornare allo stavolo.
- Vado io, fuori dai piedi. - Come ? - Ho bisogno di stare qui da sola.
- Ma... - Tornate a prendermi fra un po'.
Vabbè, quindi ? Dove ti porto ?
Eh ? Da nessuna parte, la aspettiamo qui.
Stavo scherzando, ero ironico.
- Finisco di mandare un messaggio e poi rido. - Mamma mia...
- Tutto bene ? - Elena non risponde.
- Le ho mandato tanti messaggi, mi ignora. - Sì ? - Eh.
Io avrei fatto lo stesso.
'Fanculo !
Val Resia, 10 febbraio.
Sono nello stavolo di Emmanuel Turan
alla ricerca di nuovi elementi utili alle indagini.
Ci sono due impronte di scarponi
su due cassapanche.
Penso che lui le abbia usate per collocare o posizionare
qualcosa in alto sullo scaffale vicino all'ingresso.
[SMOKY ABBAIA]
Senti qualcosa ? Vai.
[SMOKY ABBAIA]
Senti qualcosa ?
Sì ? Di qua ?
Ecco dove teneva la Ninfa.
Ah...
Ah...
Oh, merda.
Merda.
Oddio.
Metto un po' di radio ?
[SMOKY ABBAIA] Oh !
- Quella non doveva stare a Udine ? - Che ne so io ?
Se il cane fa così, c'è qualcosa da queste parti. Andiamo.
[SMOKY ABBAIA]
Mi ha guidata qui, non potevo ignorarla.
Chi lavora con me non può ignorare i miei ordini.
E' a terra e punta l'odore. Ha trovato qualcosa.
Lascia fare a me. Tienila tu.
Brava.
Credo che abbia trovato l'arma del delitto.
Brava.
- Commissario, tutto bene ? - Eh ?
- Tutto bene ? - Sì.
Sono solo un po' stanca.
- Questa volta guido io. - No, sei negato.
- Tu non vuoi andare dietro con il cane. - Dimmi che non è vero.
- Mi lecca. - E' affetto ! - E' bava.
Vado a comprare da mangiare.
In casa non c'è più niente.
E' tutto il giorno che non parli.
Che vuoi che dica ?
Niente.
Non uscire finché non torno.
- Perché non mi leghi al letto ? - Dico sul serio. Per favore.
Agli ordini.
Ohi, tutto bene ?
Non so più che cosa pensare.
Da quando Turan è scomparso, Diego non è più in sé.
Avevi detto che non gli aveva fatto niente, che gli credi.
Ma sì. Sì.
Che cosa sono quelle ?
E' una creatura mitologica, si chiama Tiko Wario. Perché ?
Diego lo disegna di continuo.
Dice di averlo visto tra gli alberi quando hanno ucciso la Trevisan.
Non ci credevo, ma l'altro giorno ho visto quelle.
E' una creatura tradizionale.
La leggenda narra che protegge la valle dai pericoli esterni.
Lo chiamano "il feroce guardiano".
"Feroce" ?
Forse ne ha sentito parlare e si è suggestionato.
L'ho portato qui per farlo stare meglio...
ma guarda in che casino l'ho messo.
- Sandro, non è colpa tua. - Non sta bene.
Non sta bene per niente.
Io non so che cosa fare.
Forse tutto il lavoro che ho fatto è stato inutile.
E' stato fortunato a trovare te.
Perché non andiamo a casa tua ?
Non abbiamo potuto controllare a fondo
anche perché sono arrivati in tanti e hanno confuso le impronte.
Prego, venga.
Con questo hanno ucciso il vecchio ?
Era nascosto dietro lo stavolo.
La lama è affilata ed era sporco di sangue.
Perché parli di un vecchio ?
Ho appena avuto la risposta del laboratorio.
Il Dna rilevato sul cuore corrisponde a quello di Turan.
Poveraccio.
E' stato sempre lui a trovarlo ?
- Sì. - Alla faccia del fiuto !
Quante cose si imparano rimanendo fermi su una soglia !
- Eh. - Chi sarebbe questo "lui" campione di fiuto
che ha trovato l'arma del delitto ? Un altro avvoltoio ?
- L'ispettore Marini. - Non gli davo una lira.
- E' fortuna. - Sei invidioso.
- Lasciamolo lavorare. Io vado, a domani. - Bene, ciao.
Sono distrutto, nessuno mi fa lavorare quanto te.
Il cuore è stato estratto dalla cavità toracica con una lama.
I tagli sono precisi, netti.
- Come la lama del coltello che abbiamo trovato ? - Sì.
La glicoforina ha confermato che era già morto.
- Ha fatto una morte orribile. - Già.
Non è l'unico motivo per cui ti ho fatta venire.
Non ho trovato ditteri, né uova né larve, di nessuna specie.
- Come è possibile ? - Il cuore è stato protetto, conservato e appeso.
Lo abbiamo trovato congelato, quindi non volevano rovinarlo.
Poi ho trovato una cosa. Vieni, seguimi.
Era nella valvola mitralica. Non ci è finito per caso.
E' timo, un disinfettante naturale.
Sì, lo so. Deve piacere molto anche al nostro assassino.
Il coltello è stato ritrovato dietro un cespuglio
sul retro dello stavolo.
Sono quasi certa che quando Nistri è andato
alcuni giorni fa il coltello non ci fosse.
Il timo è una delle ragioni per cui il cuore era così pulito.
Forse non è l'unica.
- Gli antichi gli attribuivano poteri magici. - "Poteri magici" ?
E se dietro tutto questo ci fosse una setta ?
Non lo so...
ma chiunque sia ci vuole vicino a lui.
Ci sta parlando.
Che freddo. Oh !
Sandro, hai chiamato mio padre ?
Che ti ha detto ? Che dovevate rinchiudermi ?
Non sono uscito per chiamarlo.
Non ne ho bisogno e saprei che cosa rispondergli.
Il vecchio è morto, vero ?
E' quello che tutti pensano ormai.
Allora la poliziotta tornerà.
Se non hai fatto nulla, non hai nulla da temere.
Il "se" che metti nelle tue frasi mi fa perdere la testa.
Si chiama Tiko Wario, la creatura che disegni continuamente.
E' una leggenda di qui. Magari l'hai vista e ti sei suggestionato.
Chi te l'ha detto ?
- Krisnja. - Sei stato da lei ?
- Sì. - Ti sei innamorato ?
Beh... Può succedere, no ?
Che cosa c'è di male ?
Sandro, io non l'ho visto raffigurato da nessuna parte.
L'ho visto nei boschi e si muoveva tra gli alberi.
Scusi, dove va ?
Cara, mettiti un po' qua. Riposa, torno subito.
Le pazienti dormono, deve lasciarle riposare.
Ha ragione. Volevo solo dare un'occhiata e me ne vado subito.
- La accompagno io. - Grazie.
(sottovoce) Ora dobbiamo andare.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Cazzo.
La scatola di Emmanuel !
Carmen, allora...
Accetto la tua proposta, vada per la cura sperimentale.
Se dovessi dimenticarmene da qui a poco
questo messaggio lo testimonia.
[SQUILLI DI CELLULARE]
-Sì, Nistri ? -Riguardo lo stramonio che hai preso in quella casa
ho qui i risultati del laboratorio.
-Passi tu ? -No, vado in Val Resia, mandameli per messaggio.
Puoi farmi un'analisi stratigrafica della "Ninfa dormiente" ?
Vuoi sapere per quanto tempo è rimasta in quello stavolo ?
Esatto, possibilmente sì.
Sì. Non è una cosa di cinque minuti, ma si può fare.
Intanto ti mando quei risultati, va bene ?
Ti ringrazio, ciao.
- Questo è il risultato delle analisi. - Non capisco.
Provo a risponderle con una domanda.
Che se ne fa di tutto lo stramonio che tiene in casa ?
Le ho messo a disposizione casa mia e lei ha frugato tra le mie cose ?
Lavoro in polizia, ho il brutto vizio di non farmi gli affari miei.
La Trevisan aveva in corpo sostanze
in parte compatibili con quanto ha lei in casa.
Appunto, "in parte".
Io uso solo quello che lei mi ha sottratto.
Ha un'autorizzazione per farlo ? Ha informato l'azienda sanitaria ?
- Sono sotto processo ? - E' un farmaco pericoloso.
Può sviluppare sostanze alcaloidi
che portano alla perdita del controllo della volontà.
[CLACSON] Può anche portare alla morte.
Dipende dalle dosi, come tutti i prodotti di farmacia.
La medicina usa le proprietà delle piante.
- Non è una risposta. - Ah ! - Respira. - Ecco la risposta.
Tesoro, stai tranquilla.
- Adesso lui ti porta su e sistemiamo tutto. - Andiamo.
"Doula". Da queste parti le chiamano così quelle come me.
Prima giravano per i paesi e si occupavano di parti e aborti.
Ora è rimasta solo la parte più allegra, almeno a cose fatte.
Lo stramonio è utile nelle prime fasi, è un buon miorilassante.
A casa mia si entra anche da qui. Se vuole vedere, si accomodi pure.
Niente onori di casa, ho fretta.
Okay.
-Il commissario si è presa un giorno di riposo ? -Salve. -Salve.
- Avete coinvolto i cinofili ? - Era in programma, lo faccio.
Bravo. Ritrovare il corpo di Turan è nell'interesse di tutti
spero anche del vostro commissario. - Certo.
- Devo sapere altro ? - Non mi pare, però, se permette
ho preparato una relazione sul ritrovamento del cuore.
-Se le fosse sfuggito qualcosa, lo trova qui. -A me non sfugge nulla
tranne ciò che la Battaglia omette.
Non possiamo coinvolgere i cinofili senza il commissario.
- Non avremo il suo okay. - Abbiamo Smoky, a che ci servono i cinofili ?
Come "a che ci servono" ? Magari rispettiamo le regole
facciamo le cose come andrebbero fatte ed evitiamo un richiamo ?
Magari è per Elena che stai così ?
Non so che fare. [NOTIFICA DAL CELLULARE]
Te lo dico io. E' il commissario, ci aspetta allo stavolo di Turan.
Non so altro, ha scritto solo questo. Andiamo.
- Che sta facendo ? - Non lo so, ma deve essere importante.
Commissario, la aiuto io.
Questa la valutiamo noi, prima di archiviarla tra le prove.
- Sì. - Che ha trovato ? - Ci sono delle foto della famiglia Di Lenardo
e un beauty case di Hanna.
Nascosto dentro la fodera c'era un biglietto di Matriona.
Che cosa c'era scritto ?
Che le reazioni chimiche tra olio, aceto e alcune erbe
con le urine di Hanna mostravano... che Hanna era incinta.
Ah. Perché nelle carte del processo non se ne parla ?
- Perché l'amante non l'ha detto ? - Forse non lo sapeva.
Occupatevi dei sigilli, ci vediamo da Matriona.
Commissario, stia attenta !
Marini !
Che cosa ti è successo oggi ? Non arrampichi, voli ! Voli !
Sono stanco di avere paura.
Perché al processo contro l'amante di Hanna
non ha detto che era incinta ? - Che cosa sarebbe cambiato ?
- Niente. - Un po' arrogante da parte sua stabilirlo, no ?
- Chi altri lo sapeva ? - Nessuno, nemmeno il suo amante.
A meno che non glielo abbia detto lei prima di venire ammazzata.
Non ha risposto. Perché non ha parlato ?
Erano più di 20 anni fa.
Avrebbero solo gettato altro fango su di lei.
Hanna non voleva che si sapesse.
A noi 20 anni dopo poteva dirlo.
Ho pensato a Krisnja.
Ho avuto paura che potesse venirlo a sapere.
La ragazza ha già sofferto per essere cresciuta nella certezza
che sua madre l'avrebbe abbandonata per seguire quell'uomo.
Non volevo aggiungere la sensazione di essere sostituibile.
Ed è così ? Sua madre l'avrebbe abbandonata ?
L'Hanna che conoscevo io, quella con cui sono cresciuta, no.
Negli ultimi tempi Hanna era cambiata.
Più chiusa, più diffidente.
- Un brindisi anche alla mamma ! - Auguri ! - Evviva !
- Auguri ! - Auguri ! - Auguri !
- Come si chiama il bambino che ha fatto nascere ? - Nina.
- E' una femmina. - Ah.
E lei, commissario ? Ha figli ?
Avrei dovuto.
Ma l'ho perso.
- Sandro, io esco ! - Aspetta, dove vai da solo ?
- Vado a sfidare il mostro. - Non dire cagate. - Sto bene.
Tra poco mi ringrazierai di essermi tolto dalle palle. Divertiti.
- Die... - Ciao. - Ciao.
- Posso entrare ? - Certo.
- Benvenuta. - Scusami, forse avrei dovuto chiamarti prima.
E' solo che volevo dirtelo guardandoti negli occhi
che ieri... sono stata una stupida a mandarti via.
Se non te la senti, ci fermiamo.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Non pensavo di mancarti. - Infatti non mi sei mancato.
Però basta, rientra, non mi va di saperti in giro da solo.
- Voglio davvero sfidare il mostro. - Mi costringi a venirti a prendere.
Se non ci credi, di che ti preoccupi ?
Se non mi ammazza prima, mi godo il tramonto e poi torno a casa.
Rilassati.
Diego !
Aniza e Hanna hanno un'altra cosa in comune.
Pure Aniza aspettava un bambino. Guardi la mano.
La destra, come la tiene.
Hai ragione, è un gesto tipico. Bravo.
Non posso vederti così distrutto.
Ti preferivo presuntuoso e antipatico.
Vuoi parlarmi di qualcosa ?
Che cosa ?
Vogliamo parlare di donne incinte, neonati, figli ?
Elena è tornata ed è incinta.
- Non sono pronto a fare il padre, non mi interessa. - Che ne sai ?
Certe cose si sentono.
- Quando me l'ha detto, non ero felice. - Magari è la paura.
Non l'hai messo in conto ?
Devo fare i conti con tante cose.
Quando io ho chiesto a Elena di venire a Udine
lei mi ha detto di no. - Ah, è il tuo ego che fa le bizze !
Mi crede così infantile ?
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
Ti rispondo un'altra volta, Nistri ci aspetta.
Venite, ho fatto scansionare la Ninfa.
- L'idea mi è venuta dopo le analisi stratigrafiche della tela. - Cioè ?
A giudicare dalle muffe
è evidente che il quadro è stato per molti anni nello stavolo.
- Quanti ? - Tanti quanto basta per potere pensare
che il vecchio lo abbia avuto sempre con sé.
A suo tempo io ho rilevato delle impronte
che ho isolato perché mi sembravano anomale
e poco chiare sulla tela.
Ora, grazie a questa informazione
io ci ho studiato un po' su e guardate, guardate bene.
Si tratta dell'indice e del medio della stessa mano
e sul retro si intravede appena un pollice.
Come se qualcuno avesse preso il dipinto per un lembo
quando il sangue era ancora fresco. - Esattamente.
Quel qualcuno era un bambino, o meglio, Emmanuel Turan bambino.
Ho confrontato le sue impronte da adulto presenti in casa
e quelle sulla tela e non ho dubbi.
Quindi... Emmanuel era presente all'omicidio, era un testimone.
- Perciò è stato ucciso. - Avrebbero avuto 80 anni per farlo.
- Perché adesso ? - Evidentemente non lo sapeva.
Se Emmanuel era un bambino, magari si era nascosto
e nessuno se ne era accorto, poi è arrivata Marta
e per una ragione che non sappiamo si è sentito libero: "Ora posso."
- Invece non era libero affatto. - No.
Adesso sta a noi capire chi lega passato e presente
in questa scia di morti assurde.
[SEGNALE DI LINEA LIBERA]
[SEGNALE DI LINEA INTERROTTA]
- Salve. - Ah, salve, dica.
- Ma dov'è ? - Non gliel'ha detto ? L'hanno dimessa.
No. Sta bene ?
No, le spiego... Laura.
La situazione è delicata.
Mmm. Se non le ha detto che è stata dimessa
significa che non vuole che si faccia gli affari suoi.
Non bisogna essere un poliziotto
per capire che se stava male, non la dimettevano, no ?
- No. - Eh.
- Grazie. - Prego. - Arrivederci. - Salve.
[FRACASSO]
Il mio diario !
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