All language subtitles for I.Casi.Di.Teresa.Battaglia.2x03

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Original subtitles

[CINGUETTI'O DI UCCELLI]

- Polizia Municipale. - Commissario Battaglia, della Questura di Udine.

Avrei bisogno di un'informazione su un signore anziano che vive lì.

E' un signore sull'ottantina di corporatura minuta

che cammina per il vostro paese dicendo frasi sconnesse.

Ah, è Emmanuel, Emmanuel Turan !

Perché ? E' successo qualcosa ?

- Può dirmi il suo indirizzo ? - Non esiste nessun indirizzo.

Vive in uno stavolo sul sentiero per Resiutta.

- Se deve comunicargli qualcosa, ce ne occupiamo noi. - No.

Grazie, arrivederci.

"Sentiero di Resiutta".

Ancora così ? Dài, andiamo ad arrampicare.

Dài, Diego !

Arrivo.

- Quando arrivano dalla Val Resia ? - Boh, li ha convocati Lona.

Si è messo a convocare testimoni adesso ?

E' quello che ho detto a Marini.

Mi fai vedere il video che ha fatto dopo la Trevisan con il telefonino ?

Certo.

Eccolo.

[ABBAIA] Ecco, ha notato ?

Qui Smoky deve avere fiutato qualcosa, si è agitato.

Vuole dirci qualcosa.

Sì, ma senza di lui e la ragazza dai capelli blu

ci resta solo Emmanuel Turan.

- E noi siamo qui ad aspettare Marini. - Lo chiamo ?

E' strano, di solito arriva prima di me.

Lascia perdere, vado da sola in Val Resia.

- Come "da sola" ? - Quando arrivano i ragazzi, cerca di scoprire

perché il testimone ci ha mentito.

- Quanto a Marini, quando arriva, se arriva... - Eh.

Gli dici che è un uomo morto.

Commissario, io non credo che sia il caso di andare lassù da sola.

- Marini. - Buongiorno. - Teresa, un attimo.

- I ragazzi non verranno. - Perché ? - Ho deciso di non convocarli più.

Potrete portare avanti l'indagine anche senza coinvolgerli adesso.

Non hanno detto che erano in due sul luogo del delitto.

E' importante sapere... il perché.

Se lo fosse, sarebbero qui.

- Qual è il problema ? - Non è questione di problemi.

- E' questione di opportunità. - Diciamo pure "interessi".

Ciò che conta per il dottor Lona è

se interessa o non interessa fare qualcosa. -Volevo entrare nel merito

ma, viste le preclusioni del commissario, è inutile.

Prendetela come una mia disposizione.

Ovunque tu vada, buon lavoro.

Ho testimoniato contro Lona in un processo, ecco perché mi odia.

Quando ti ho detto che avevo più di un'ossessione, non mentivo.

Albert è una di queste.

Commissario, non è obbligata...

Lavoravamo nella stessa squadra, lui era il mio capo.

Una volta ci fu una rapina... e una donna venne presa in ostaggio.

Toccò a me negoziare. E' un'operazione molto delicata.

Ci vuole... calma.

Molta calma.

Ma Lona aveva fretta di risolvere e diede ordine di entrare.

Ci fu una sparatoria.

La donna si salvò...

ma il mio capopattuglia fu ucciso.

Aveva più o meno la tua età.

Mi devi una confessione, ispettore.

Signor Turan ?

Signor Turan ?

La porta è stata forzata.

Emmanuel ?

Sono il commissario Battaglia, ci serve il suo aiuto.

Come si fa a vivere così ?

Beh, è un accumulatore seriale, non potrebbe fare diversamente.

Aspetta, non lo toccare !

Il legno è fresco, rotto da poco.

- Commissario ? - Mmm ? - Qui c'è del sangue.

- Parisi, fagli un applauso e poi chiama Nistri. - Sì.

Evidentemente lo sgabello è servito per colpire qualcuno.

Vado a dare un'occhiata sul retro.

[SCRICCHIOLI'O DI RAMI]

Bene, eccoli.

Li avevamo lasciati lì attaccati.

Domani riprendiamo dallo stesso masso, hai mancato l'ultima presa.

Non mi sento più le mani.

Non sono solo le mani, tu non ci sei qui.

Dormi la notte e smettila di incazzarti.

Non lo faccio apposta, Sandro.

C'è di nuovo la polizia.

Te l'avevo detto di andarcene.

Ecco Nistri.

- Buongiorno. - Giulio. (insieme) Buongiorno.

- Mi dài una mano qui ? - Sì.

Sogno un sopralluogo a 30°, su una spiaggia.

Fatti trasferire ai Caraibi.

-Guardate sul retro, ci sono macchie di sangue anche lì. -Sì. -Voi due.

Vieni.

Ecco qua.

Quanto tempo ci vorrà ?

A occhio e croce, se inizio subito, direi un paio di anni.

- A posto. - Qui ci sono i risultati delle analisi che mi avevi chiesto.

Avevi ragione tu, come al solito.

Ora come procediamo ? Quello spera da sempre che la sorella sia viva.

Scoprire che il sangue sulla Ninfa appartiene a lei lo distruggerà.

- Sì, ma merita di sapere. - Sì.

- Torni indietro. - Sono un'amica di Emmanuel. - E' uguale.

Ah... E' tutto a posto, me ne occupo io.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Questo sentiero ? - Non è per tutti.

Ci vogliono le doti di uno stambecco per affrontarlo.

Che è successo ? Dov'è Emmanuel ?

Perché lo cerca ?

Stamattina non è passato, di solito fa colazione da me alla locanda.

- Quando l'ha visto l'ultima volta ? - Ieri, nel pomeriggio.

E' successo qualcosa di grave ?

Non lo sappiamo, ma Emmanuel Turan è scomparso e dobbiamo trovarlo.

Vi aiutiamo noi.

Conosciamo questi boschi come le nostre tasche.

Organizzo un paio di squadre.

Va bene.

Mi aspetti qui, le mando uno dei miei.

Marini, resta con Nistri. Se ci sono novità, mi chiami.

- Tu dammi le chiavi dell'auto. - Sì. - Vai con Matriona.

Il sentiero è un po' ripido, ma credo che te la caverai.

Vado da Francesco Di Lenardo.

- Ci vediamo alla locanda. - Se ci arrivo vivo. Salve.

L'ho sempre immaginata felice da qualche parte con quell'uomo.

- E' stato il pittore ? - Sarebbe l'ipotesi più ovvia.

Ma nei casi di omicidio non sempre ciò che è ovvio è anche vero.

Lei ricorda qualcosa ?

Qualche lite in famiglia ? Discussioni con qualcuno in paese ?

Non mi viene in mente nessun altro che possa averle fatto del male.

Abbiamo scoperto che il quadro

lo aveva Emmanuel Turan.

"Emmanuel" ?

Non capisco, non me ne ha parlato.

Che rapporto c'era fra lui e sua sorella Aniza ?

Non penserete a lui !

Emmanuel doveva avere otto anni, quando Aniza è stata uccisa.

Come può un bambino di otto anni fare una cosa così... atroce ?

- Pronto ? - Parisi, sono qui fuori.

Dopo la locanda raggiungimi, faccio una cosa prima di andare a Udine.

Commissario.

- So tutto, mi ha chiamata mio zio Francesco. - Mmm.

Se Emmanuel avesse paura di qualcuno

da chi si nasconderebbe ?

Da Matriona, da me, da mio zio... Potrei farle un elenco infinito.

Gli vogliamo tutti bene in paese.

Ricordi la frase che disse quando siamo venuti da te ?

- Quale ? - Quella sul passato che ritorna...

- Sul passato che torna a galla come le ossa dei morti ? - Sì.

E' un fatto che riguarda tanti anni fa, quando tracimò il nostro fiume.

Per Emmanuel ora è un modo di dire, è una delle cose che ripete sempre.

Ti è sembrato che fosse diverso dopo l'omicidio della nostra collega ?

Era nervoso o spaventato ?

- No. - E liti o discussioni con qualcuno qui in paese ?

- Niente di tutto questo. - La morte di Aniza e quella di tua madre

si assomigliano troppo per non metterti in guardia.

La mia storia non c'entra nulla con la loro.

Non c'è nessun amore, nessun progetto di fuga.

Io qui sto bene.

Ti chiedo solo di stare attenta.

Grazie.

Tutto questo casino non va bene !

Te l'ho già detto !

Tuo padre mi paga per allenarti, non per pulirti il culo !

[VOCIARE INDISTINTO]

Commissario ?

Non sei obbligato. Ciò che succede fra me e Lona non può condizionarti.

- Questi ragazzi vanno sentiti. - E se Lona si incazza ?

Darò la colpa a lei.

Lascia, metto a posto io.

- Tranquillo, non ho ricominciato. - Vai su e vestiti.

Scendi solo se ti chiamo io.

Poi dobbiamo parlare.

Commissario.

- Commissario. - Ciao. - Salve.

Prego.

C'è anche il ragazzo che era con te quando hanno ucciso Marta Trevisan ?

Hanno cambiato la vita anche a noi poliziotti questi cellulari.

- Posso spiegarvi tutto. - Devi.

Vi ho mentito, ma l'ho fatto per proteggere Diego.

Lui è un ragazzo speciale, ha un grande talento

ma per il resto... è fragilissimo.

-Non potevi dire subito la verità ? -Temevo che voleste parlare con lui.

Non era il caso, era troppo sconvolto.

Non abbiamo il lusso di leggere fra le righe, non abbiamo tempo.

Lui è qui, no ? Per questo sei in difficoltà ?

E' di sopra.

Andiamo fuori, ma ti consiglio di essere sincero.

Verificheremo ogni parola, chiaro ?

Hanno fatto un incidente e il fratello è morto.

Diego aveva 16 anni e il fratello 21.

Si sente in colpa, perché aveva insistito per farsi accompagnare.

Marco aveva un esame il giorno dopo, doveva studiare.

- Quando è successo ? - Tre anni fa.

Diego non si è più ripreso.

- Ah. - Ha iniziato a frequentare le persone sbagliate

a bere molto, a farsi di tutto, a farsi del male...

tagliandosi.

Io lo proteggo come posso.

Da quando ti occupi di lui ?

Circa sei mesi. La cooperativa per cui lavoravo aiuta

i ragazzi in difficoltà con lo sport.

Il padre di Diego mi ha chiesto di seguirlo.

Mmm. Da quant'è che siete in questa valle ?

Quando è morta la poliziotta eravamo qui da un paio di giorni.

- Siete andati ad arrampicare oggi ? - Sì.

E' un allenamento che in genere si fa in palestra

ma Diego odia gli spazi chiusi.

Avete per caso incontrato un vecchio malmesso...

che dice frasi sconnesse ?

Ho capito chi è, ma no.

- No ? - No.

Non oggi. L'ho visto in paese, ma oggi non mi pare.

Lo stiamo cercando.

- Se doveste vederlo, avvertiteci. - Certo.

Grazie. Andiamo.

- Rimani in zona. - Sono sempre qui.

- Commissario ? - Mmm ?

- Non dobbiamo sentire anche l'altro ? - Abbiamo preso tempo.

Sandro, che gli hai detto ?

Che cosa non gli ho detto, semmai.

- Che cosa significa ? - Mi sono sbagliato.

- Non ce l'aveva il vecchio, era in camera. - Smettila.

Ho mentito alla polizia e non è la prima volta.

Ieri sera sei tornato tardissimo, sei andato da lui ? Rispondimi.

Il vecchio non si trova, la polizia lo sta cercando !

Non devi urlare !

Non devi urlare. Sandro, ti prego, non devi urlare.

Non urlare.

Guardami.

Ci sei andato o no ?

Sì, ci sono andato, ma non gli ho fatto niente.

Gli ho chiesto l'orologio e lui me l'ha dato.

Perché non me l'hai detto ?

Sapevo che ti saresti incazzato.

Sandro ? Sandro, dove vai ?

Aspettate qui, controllo una cosa.

Mi scusi se sono venuta a casa sua, ma non posso usare bagni pubblici.

Prego, di qua.

Ecco, questo è il bagno.

- La aspetto di sotto, la strada la conosce. - Grazie.

- Non so dirti niente, mi spiace. - Non credo. - Grazie.

Sandro, posso parlarti ?

Sì.

Sarei scesa da te, ma ho pensato che con Diego lì non fosse il caso.

Emmanuel ! Emmanuel ! Emmanuel !

- Senti ? - Sì. - Stanno cercando Emmanuel.

Oggi è passata la polizia.

Emmanuel !

Non ho parlato della vostra lite.

Non so perché, probabilmente per ciò che mi hai raccontato su Diego.

- Non farmene pentire. - E come ?

Non lo so. So solo che Emmanuel non si trova.

- Che c'è ? - Scusami.

Sono un cretino. Non riesco a smettere di guardarti

dalla prima volta che ti ho vista.

- Eccoci qua. - Ci vediamo domani.

- Giuro che la prossima volta sarò in orario. - Mmm. - Va bene, ciao.

E' agitato. Ha paura.

- Perché non parti ? - Non sapevo di doverla portare a casa.

Ho visto la sua macchina lì.

Oh.

Bene, cerco le chiavi e mi levo di torno.

Questo dallo a Nistri, fai analizzare il contenuto.

Va bene.

- Non mi chiedi perché ? - Devo farlo ?

E' un estratto che lavora Matriona, ma lo tiene nascosto.

L'ho trovato in casa sua, voglio capire se il contenuto è compatibile

con le sostanze trovate nel corpo di Marta.

- La accompagno con l'ombrello. - No, non importa.

Da quanti anni lavoriamo insieme ?

Da 18 anni.

Grazie... per questi 18 anni di pazienza.

E' un onore.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Ehi, Sara, ciao.

Scusa se non ti ho chiamato, è stata una giornata infernale.

- Rimaniamo tutti in Questura. - Mmm, meno male che ho chiamato.

- Sì. E' successo qualcosa ? - No, no, niente.

[SEGNALE DI LINEA INTERROTTA]

[CAMPANELLO]

Se mi avessi lasciato parlare

ti avrei detto che ero qui sotto e che ho visto le luci accese.

Non avresti potuto dire una cazzata e avremmo evitato questo strazio.

Vieni.

E' tornata Elena.

In realtà, se ne è pure già andata.

Io ho davvero un gran casino in testa.

Non voglio farti del male.

Questa è parecchio consumata, dài.

Dimmi il seguito, di solito c'è un "però".

Prendo le mie cose un'altra volta, adesso devo uscire.

[SCATTO DELLA SERRATURA]

[STEREO: # DIO]

[# DIO, CHE CON IL CENNO]

[# MODERI]

[# L'IRA D'UN MAR CHE FREME DIO. #]

[CITOFONO] Merda.

- Sì ? - Se ti sei scordata del nostro appuntamento

sono l'ultima persona a cui puoi cercare di nasconderlo.

Ti apro.

- Quanti anni ha il ragazzo ? - 19.

Tre anni fa ha perso suo fratello.

Più o meno le manifestazioni di un disturbo post-traumatico sono...

difficoltà a controllare le emozioni, irritabilità

rabbia improvvisa, depressione, insonnia e autolesionismo. - Mmm.

Dunque il suo allenatore, impedendogli di parlare con noi...

Ha cercato di evitare una crisi.

Mmm, mi è tutto chiarissimo.

- Hai ancora fame ? - Mi immaginavo tutto un altro tipo di cena, sai...

- Vado a farti un altro toast. - Teresa, aspetta un attimo.

Che cos'è ?

La documentazione per una nuova cura contro l'Alzheimer.

Negli Stati Uniti stanno riscontrando ottimi risultati

e cercano pazienti per iniziare qui la prima fase di sperimentazione.

- Dovrei fare da cavia ? - Così mi sembra un po' brutale.

Ascolta, Carmen, io non voglio farmi illusioni

E le speranze ? Quelle le vuoi ? Mmm ?

Vado a farti un altro toast.

Ti prego, promettimi che ci penserai.

Ho detto che ti faccio un toast.

Non controllare come cammino, non sono nel tuo studio !

[SQUILLI DI CELLULARE]

Sì, grazie per avere chiamato.

- Può inviare la foto, io controllo se è Smoky e... - Sono Marini !

Come "Marini" ?

- Che ore sono ? - Le sei, non riuscivo a dormire.

Sono in Questura a fare una ricerca su Diego Russo.

- Qualcosa non torna. - Arrivo.

Ah. Il tempo che ci siamo presi con Diego Russo alla fine è servito.

Ah.

Questo... Io ascolterei anche quello che ha scoperto Marini.

Poi, fossi in lei, andrei da Lona a prendermi una bella rivincita.

- Buongiorno, Albert. - Oh !

- Sei venuta ad aggiornarmi di persona ? - In parte.

Immagino che tu sappia che Diego è il figlio del giudice Russo.

- Non è un segreto. - No, e neppure che dopo la morte del fratello

abbia iniziato a mettersi nei guai.

Alcol, droga, risse... Abbiamo verificato tutti i suoi precedenti.

- Non c'entra con la morte di Marta. - E' andato avanti per due anni.

Poi è diventato maggiorenne e ha smesso di fare casini.

Niente per un anno.

Sei mesi fa il padre l'ha affidato a un operatore di comunità

che gli sta con il fiato sul collo 24 ore su 24.

E' anche un bravo allenatore.

I tuoi giochini non mi interessano.

A me non interessa se l'indagine coinvolgerà politici, Pm o giudici.

- Stai diventando sgradevole. - Voglio sapere la verità.

Le impronte di Diego sono nello stavolo di Turan, che non si trova.

Io devo sapere tutto di Diego

anche quello che il padre nasconde.

Devo sapere con chi ho a che fare. [LONA SI SCHIARISCE LA VOCE]

Otto mesi fa Diego ha incontrato per caso l'uomo

che ha causato l'incidente e l'ha pestato a sangue.

Venti giorni di referto.

- L'uomo voleva spargere denuncia... - Ma è stato messo tutto a tacere.

Il giudice aveva garantito che avrebbe inserito Diego

in un percorso riabilitativo e l'ha fatto.

No, ha potuto permettersi di farlo.

Senti, era già abbastanza disperato per la morte del primo figlio.

Non voleva perdere anche il secondo.

Quelle impronte esistono.

Che dovrei fare, secondo te ?

Quello che devi.

[VOCIARE INDISTINTO]

- Grazie. - Prego.

Domani ? No, non posso domani.

- Facciamo lunedì. - Scusi, venga, signora.

Aspetti qui, si sieda.

- Grazie. - Prego.

Un collega sarà subito da lei.

- Ah, commissario ? - Sì ?

Che ha detto Lona ?

Di fronte alla certezza che Diego sia stato da Emmanuel Turan

non ha potuto più tirarsi indietro.

Parisi ?

A Pordenone per una segnalazione su Smoky a suo dire attendibile.

Possiamo convocare il ragazzo ?

No, ho cambiato idea, fidati.

Marini, sei il ritratto dell'angoscia.

Tieni, è l'ultima. Prendilo come un gesto d'affetto.

Di meglio non so fare. Vi tengo aggiornati.

C'è una palestra da arrampicata.

Potremmo andarci, non ha senso buttare via una giornata.

Secondo te, cercano il vecchio anche con questo tempo ?

Non lo so. Se non gli hai fatto niente, smetti di pensarci.

Inventa un telecomando per spegnere il cervello.

Non voglio chiudermi in palestra.

Non ho voglia di niente. [NOTIFICA DAL CELLULARE]

Do un'occhiata e passo a prenderti.

Non ti divertire troppo.

Questi sono i nostri percorsi.

- Potete tenerli, sono vostri. - Grazie. - Arrivederci.

- Ciao. - Ciao.

- Come stai ? - Bene, tu ?

Bene.

Il commissario mi ha mandato un messaggio assurdo.

Mi ha chiesto di lasciare Diego da solo e io non sapevo dove andare.

- Come mai voleva stare da sola con Diego ? - Non lo so.

Però me lo posso immaginare.

Su Diego non ti ho detto tutta la verità.

Quella notte è stato da Emmanuel. Giura che non gli ha fatto niente.

Forse la polizia l'ha scoperto.

- Tu gli credi ? - Sì.

Anche se quando perde la testa...

Però sì, gli credo.

Se tu gli credi, gli credo anch'io.

Ciao, Diego.

E' quello che ho visto.

Forse sono pazzo, ma quella cosa se ne stava in mezzo agli alberi.

Mi guardava con due buchi neri al posto degli occhi.

- Con Sandro ne hai parlato ? - Sì, ma lui non mi crede.

Forse non ti crede, ma sicuramente ti protegge.

Certo, mentire alla polizia non è...

Quando siete venuti qui, lui non sapeva che ero stato dal vecchio.

Che cosa è successo lì ?

Volevo l'orologio di mio fratello.

In quella casa c'era di tutto, ma non l'ho trovato.

Quando stavo per andarmene, il vecchio è rientrato.

- Mmm. - Io volevo solo scappare via.

Ma lui ha preso uno sgabello per colpirmi.

- E tu che hai fatto ? - Mi sono difeso.

L'ho schivato e poi...

E poi l'ho colpito.

Lui è caduto a terra e io ho temuto che fosse morto.

Poi ha aperto gli occhi e io ho iniziato a frugargli nelle tasche.

Ho trovato l'orologio e sono scappato. Dove l'hai colpito ?

In faccia.

Un labbro e il naso sanguinavano.

Era vivo, quando me ne sono andato.

Che mi succede adesso ?

Beh, hai due possibilità.

O scappi e speri che tuo padre risolva

con la soluzione più comoda, come sempre

o ti assumi la responsabilità di ciò che hai fatto.

- Che devo fare ? - Raccontare tutto...

quando sarà il momento.

Sei molto bravo.

Disegni molto bene.

Posso tenerlo questo ?

Sei qua ! 60 km andata e ritorno, un traffico della Madonna

e un altro buco nell'acqua, ma giuro che quel cane assomigliava a Smoky.

- Il commissario ? - Sta rientrando.

Diego ha ammesso di avere aggredito il vecchio

ma dice di averlo lasciato vivo. - Che ci fai nel suo ufficio ?

- Pensavo. - Pensavi ? Ah.

Se non vuoi che ti tagli la testa e che si arrabbi

andiamo a pensare nel nostro.

La variabile, in tutto questo, è Marta Trevisan.

Quelli di Aniza e Hanna sono casi simili, la soluzione sembra ovvia.

Una ammazzata dal fidanzato, l'altra dall'amante.

Ma perché ammazzare Marta simulando un suicidio mentre indagava ?

Appunto, la soluzione dei primi due casi è altrove.

Marta si stava avvicinando.

Aveva capito qualcosa o aveva trovato l'assassino.

Ammettiamo che sia lo stesso, che abbia colpito la prima volta nel '45

e la seconda 50 anni dopo.

Come fa a essere ancora vivo ?

Forse, quando ha ammazzato Aniza, era ancora un bambino.

- Piccolo ? - Sì. - Un bambino... tipo Emmanuel ?

Tipo Francesco Di Lenardo ? [SQUILLI DI CELLULARE]

All'epoca si cresceva un po' prima

però c'è da dire che erano proprio piccoli, erano proprio bambini.

Pronto ?

Sì ? Come ? Dov'è adesso ? Come sta ?

- Dove... - Che è successo ? Dove stai andando ?

Elena è svenuta, è al San Luca. Devo scappare.

- Che succede ? - Cazzo.

Il punto è che è incinta.

Le chiavi ?

Cazzo, sono venuto a piedi.

Senti, mi presti le chiavi della macchina, per favore ?

Sì, ma stai calmo. Ti porto io.

- Posso o sei impegnata ? - No, mi chiedo dove siano i miei ragazzi.

Hai detto "i miei ragazzi" ?

Stai facendo un corso accelerato di empatia ?

E' il tempo che passa. Cede tutto, anche l'anima.

-Dimmi. -Il liquido che mi hai fatto consegnare da Parisi è

un estratto di stramonio o pianta del diavolo.

E' una pianta velenosa che contiene alcaloidi allucinogeni.

- Gli stessi trovati nel corpo di Marta ? - Devi darmi più tempo.

Riguardo le impronte sul guinzaglio di Smoky...

Ti ho dato il guinzaglio ? Quando ?

Non tu, me l'ha dato Parisi. Perché, non lo sapevi ?

No... Sì, no, vabbè, non importa. Dimmi.

Vabbè, comunque sono schedate, sono tutte qui dentro.

Ora sappiamo di chi era il cane o almeno chi lo portava in giro

oltre a Marta Trevisan e a Parisi finché è durata.

- Che bello ! - Sì, siamo stati bene.

Scusi, cerco Elena Privitera, è arrivata da poco.

- Hanno detto di venire qui. - Sì.

-Dov'è ? -Era priva di sensi, ora è cosciente. I parametri sono stabili.

Va bene.

- E' incinta, lo sapete ? - Certo.

Per questo stiamo facendo una serie di esami.

- Ora sembra stare bene, può accomodarsi. - Grazie.

Hai sentito ? Sta bene, calmo.

- Sembra che stia bene. - Ma sì, stai tranquillo, su.

[VOCIARE INDISTINTO]

Ciao. Mi dispiace, ti ha tradita il guinzaglio di Smoky.

Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Prego.

Smoky, andiamo !

- Perché ti nascondi ? - Diciamo che non voglio guai.

Marta Trevisan te lo ha portato il quadro o l'hai rubato ?

Non sono una ladra.

Che cosa sei allora ?

Ha sentito parlare di Human Remains Detection ?

Ritrovo corpi. O meglio, è Smoky che li ritrova.

E' un cane da rilevamento, addestrato a fiutare

tracce umane biologiche post mortem.

Dunque sei una collega.

Una collega che usa metodi non riconosciuti in Italia, per ora.

Già.

E... come mai le tue impronte sono schedate ?

Ho un passato un po' movimentato.

Cosa mi dici di Marta Trevisan ?

Ci siamo conosciute a un corso di criminologia, abbiamo legato

ma poi ci siamo perse di vista.

Qualche settimana fa me la sono trovata davanti alla porta.

- Che voleva ? - Mi ha detto che stava seguendo una pista

su un caso di omicidio avvenuto diversi anni prima

e aveva bisogno di Smoky.

- Nient'altro ? - No.

All'inizio l'ho aiutata, perché prendesse confidenza con Smoky.

Andavamo vicino alla Val Resia.

Quando vi siete viste l'ultima volta ?

Il giorno prima che morisse.

Voleva capire perché Smoky era strano davanti a quel quadro.

Comunque, bella l'idea di rilevare le impronte dal guinzaglio.

Mmm...

Non è mia.

E' dell'ispettore Parisi.

- Lo conoscerai presto, se accetti. - Se accetto che cosa ?

Di lavorare con me.

- Salve. - Salve.

Posso ?

Hanno chiamato il mio contatto di emergenza quando ero svenuta

altrimenti avrei detto di non farlo.

Avevo dimenticato di cambiarlo, scusa.

Come è successo ?

Un calo di pressione. Sono svenuta per strada.

Sai che bella scena !

- Il bambino ? Ti hanno detto qualcosa ? - Per favore.

Già mi sento fin troppo a disagio. Risparmiami la finta preoccupazione.

Ti ho solo chiesto del bambino.

Stiamo bene tutti e due.

Non è niente di grave, mi dimetteranno presto.

Non ti chiedo di tenere a me.

Vorrei soltanto che questo bambino non crescesse senza un padre.

[NOTIFICA DAL CELLULARE]

Leggilo, magari è importante.

Merda !

Ho capito, devi andare.

- Si tratta di lavoro. - Non mi devi spiegazioni.

- Se ti serve qualsiasi... - Non mi serve niente.

Va bene.

Devi rispettare le sue scelte

e fare il padre quando il bambino sarà nato.

Non voglio fare il padre.

Se hai deciso, che te ne frega ?

Non è facile. [NOTIFICA DAL CELLULARE]

- Non è assurdo che il commissario voglia incontrarci qui ? - Sì.

- Dice di superare la passerella e il primo capannone a sinistra. - Ah.

- Andiamo, dài. - Andiamo.

- Commissario ! - Andiamo, devo presentarvi una persona.

Potrebbe dirci dove siamo e perché ?

Questo è un ex deposito del gas, ora è un campo di addestramento.

Ecco, lei è Alice. Da stasera ci darà una mano.

Smoky ! Ah, ma sei qui ! Ecco dov'eri finito.

- Smoky è una femmina. - Che cosa ? - E' una femmina.

Ah, sei una femminuccia ! Che cosa c'è ? Ma ciao !

- E questo posto ? - Smoky è addestrata a ritrovare cadaveri.

-Di solito ci alleniamo qui. -Non voglio sapere dove li prendete.

Non usiamo solo cadaveri.

Usiamo pure sostanze chimiche. Cadaverina, putridina...

Se vuoi trovare tracce di sangue umano, devi usarlo.

- Se vuoi trovare delle ossa, devi usare delle ossa. - Ah !

-Per questo Smoky si agitava davanti alla Ninfa. -Mandava segnali.

Traccia a mezz'aria, saltare e abbaiare.

Traccia al suolo, sdraiarsi e fissare l'odore.

-Traccia in alto, girare in tondo e abbaiare. -Le manca la parola. -Sì.

Come a te.

Da domani Alice verrà con noi.

- Smoky proseguirà le ricerche iniziate con Marta. - Mmm.

Lona sarà contento, appena lo saprà.

Faremo in modo che non lo sappia.

Bene.

Ma che problema ha ?

Il problema dell'ispettore Marini è l'ispettore Marini.

Ah.

[ABBAIA] Traccia a mezz'aria.

Ci avviciniamo alla Val Resia. Il confine è sotto al ghiacciaio.

Ci avviciniamo anche ad altro.

[SMOKY ABBAIA] Ci chiama, ha trovato qualcosa.

Vai.

[SMOKY ABBAIA]

Bravissima, bravissima !

Bravissima.

Bravissima.

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