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Ciao.
Allora? Come stai?
Beh... Ti ritrattano bene?
Solo che soffro un po' di solitudine. E allora... penso.
Te lo ricordi quando siamo arrivati in America?
Che è passato tanto tempo, eravamo bambini, Nardo.
Io mi ricordo perfettamente ancora la prima casa dove siamo andati a abitare.
M Street.
Te lo ricordi c'era, dopo il ceredo cuito-cuito, ma che comandava a tutti?
Fred si chiamava.
Ma per tutti era Freddy the King.
E certo.
Come non me lo ricordo?
Tutti regavano Rito, Elm Street.
Pure le bande degli altri quartieri giravano all'arco.
E poi hai finito in carcere.
Sì.
Ma il suo nome continuava a girare nel quartiere.
Ma i sabatieri, Freddy ha detto, Freddy vuole... La cosa a Freddy non ci piace.
E tutti obbedivano.
Però è durata poco, no?
Subito dopo è scoppiata l'anarchia.
Era quando Fred è uscito di galera.
Lui però se lo poteva permettere, Nardo.
Si attenda come da muovere.
Subito dopo è scoppiata l'anarchia.
Era quando Fred è uscito di galera.
Lui però se lo poteva permettere, Nardo.
È evidente.
Rosi vuole assumere il comando del clan.
Anche se Nardo abate non è d'accordo. Il problema non è Nardo.
Lui con il carcere d'oro non può fare niente.
Il problema sono loro, i suoi fedelissimi.
Bisogna vedere se loro lo permetteranno.
You want to grow and become a queen, you have to understand what it means.
Che cos'è?
È una ninna nanna.
Una ninna nanna che mi cantava la mia balla quando stavo negli Stati Uniti.
Che c'è?
Leggiti.
Stai giù, stai giù! Sì.
Non ti muovere da qui.
Sali.
Sai come diciamo da noi?
La vendetta è su un plato che si serve frio.
Questo lo diciamo anche noi.
Ma a cosa si riferisce?
Che suo amico Di Meo può aspettare a morire.
Non erano questi gli accordi. Di Meo deve morire subito.
Non l'ha ancora capito che la sua missione è arrestare Gaetano Ripari? Ti
ho già detto che questo colloquio non viene registrato.
Calmati.
Lasciami finire.
Io non ho detto che Di Meo non deve morire.
Ho detto che non deve morire.
Ora.
Ascoltami.
Pin è ancora vivo.
Pin è ancora vivo.
È lui il complice del Catanese.
Lo so, Fiamma, ho capito.
Ma devi avere pazienza. Dobbiamo aspettare il momento giusto. Sono vent
'anni che aspetto, dottoressa.
Senti, tutte le volanti hanno la foto di Pinna. Tutti gli informatori sono stati
avvertiti. È tutto quello che potremmo... Quell'uomo ha ucciso mio
padre, lo capisce?
Io non mi posso accontentare di queste cazzate che vanno bene per le rapine in
banca. Fiamma!
Sei una poliziotta!
Le tue questioni private le lasci a casa, per favore.
Senti, io lo capisco il tuo stato d'animo.
Chi meglio di me lo può capire, secondo te, eh?
Pin è uno degli abbate.
Lo prenderemo.
Ma adesso dobbiamo pensare ai pesci grossi. Io è lui che voglio prendere.
No, tu non prendi nessuno. Tu fai quello che ti dico io e basta, hai capito?
Sì?
Dottoressa, c'è stata una spreatoria a termini di merese e c'è pure un morto.
Andiamo. No, tu resti qua.
Anzi, prenditi un giorno di ferie, va?
Un giorno di ferie.
Che culo.
Io neanche mi ricordo... Sandro!
Allora? Io non ti sarei dispare.
Mi sono girato.
E ho vettato la terra con la moto.
Nella macchina c'era qualcun altro?
Io l'ho visto uno solo. L'hai visto? Ritornò nuovamente in macchina e scappò
come un pazzo, scappò.
Lo saprebbe riconoscere?
Riconoscere?
Era uno così che così, con i capelli chiari e rossi.
Va bene, grazie, può andare.
Grazie. Grazie.
Ho controllato la targa dell'auto e dirò ciabatte.
Questa fosse di me?
Chi altro poteva essere?
Buongiorno e scusate il ritardo, abbiamo avuto un piccolo contrattempo. E ti sei
portato lo sbirro? Non è posto per lui qua.
In giardino lo dovevi lasciare insieme agli altri. Se non fosse stato per Ivano
io adesso non potrei essere qua.
Poco fa c'è uno sparato addosso.
Sparare a una femmina così?
È una vergogna.
Onore un cinnecchio.
Hai capito che è stata?
Il se fuori buon anno e gente senza regole. Chissà per una vita che se uno
pigliava il nostro territorio. Chiunque sia stato conosce bene i miei movimenti.
E se non fosse che vi conosco a tutti quanti da quando ero piccola così, quasi
quasi mi insospettirei.
Rosalia, ci hai fatto venire qui per mancarci del rispetto?
Ho sentito abbastanza.
La picciotta è sveglia, non si fida di nessuno e fa bene.
Gli altri calme si vogliono imparare dai nostri profitti. Qua bisogna reagire.
Bravo, Rosalia.
Reagire.
Un corpo sano reagisce.
Ma un corpo senza testa non è niente.
Non siete d'accordo con me?
Mio fratello è in carcere, quindi noi dobbiamo pensare alla successione.
Altrimenti rischiamo di mostrarci deboli.
Giusto.
Qui tra un po' ci levano il cesso da sotto il culo. Tra poco ci sarà una
riunione con Gaetano Lipari e altre famiglie.
I Cannizzari, i Muri, i Casalesi.
E anche gli Abbate avranno un loro capo.
E questo capo non può che essere uno della famiglia.
L'unico della famiglia rimasto.
Quindi se avete qualcosa da dire lo dovete fare adesso.
Perché è arrivato il momento di decidere da che parte stare.
E lo Sbirro che cosa dice?
Visto che è venuto, facciamolo parlare.
Io non ho legami di famiglia con gli Abbate.
Ho vissuto con Nardo per quasi un anno e ho tentato di proteggerlo fino alla
fine.
Se ne poteva scappare all'estero, ma non l'ha fatto.
Ha voluto restare qui.
Nella terra dove è nato, fino all'ultima. Di me ho un sincero
discorso. Dov'è arrivato?
Nardo ha sacrificato la vita per voi.
E anche Rosi.
Ha perso due fratelli, un marito.
I abbatti sono una grande famiglia che deve continuare a vivere.
Il loro nome deve essere un esempio per tutti.
Anche per me va bene.
Bene.
Allora da adesso dovete rendere conto a me dei vostri affari.
Nell'interesse vostro e della mia famiglia.
Come sempre è stato.
Credi davvero di poterti fidare di loro?
Non l'hai sentita Rosario?
Io non mi fido di nessuno.
Anche di te.
Scherzavo.
Se davvero ti fidi di me puoi dirmelo quando sarà l'incontro con Lipari.
Tu sarai il primo a saperlo ma io ancora non sono stata informata.
Si diverte a tenervi sulle spine, il colombiano.
Dottoressa, sono appena arrivati i risultati dalla scientifica. Hanno
identificato l'uomo che è morto nell'attentato. Si chiama Mario D
'Aprile, 40 anni.
Ugino di Vinci Guerra.
Aveva ragione.
Qualcuno del clan non è d'accordo che Rosiabate prenda il posto del fratello.
In Sicilia le donne non hanno mai comandato.
Il potere dovrà guadagnarselo.
Non credo che Rosy Abate abbia il carattere per farsi rispettare.
Forse in te non ne sarei così sicuro.
Ha sentito Ivan Di Meo?
Io non lo posso chiamare.
Rosy potrebbe insospettirsi. E lui? Non so perché mi è sparito.
Vabbè, puoi andare a casa, Serino.
Grazie, dottoressa. Buonasera.
Cazzo fai?
È un giocattolo, Serino.
Giocattolo.
Giocattolo. Dai, andiamo. Certo, un giocattolo.
Si può sapere che sono questi i segreti?
Pensavo che ti piacessero le sorprese.
Benvenuti.
La gallina ancora dopo l'ha fatta.
Ma che cazzo significa?
Che stai facendo?
Rosi, ma perché?
Stamattina sono stati i suoi a spararci.
Come fai a dirlo?
Quello che ha ammazzato era un certo Mario d'Aprile, un mezzo cugino di
Rosario. O mi sbaglio?
Sì, ma io non c'entro, Rosi.
Io sono sempre stato fedele. Mi matto padre e matto frate.
Rosario, Rosario.
Quanto tempo, Rosario.
È passato così tanti anni a dobbia dire che poi hai pensato che era arrivato il
momento tuo. No, Rosa, no.
Hai pensato che volevi sentire?
Volevi sentire che cosa si prova a comandare così?
No.
Rosa, io ti ho visto che eri piccolina.
Io non ti avrei mai potuto già dire mai.
La verità, Rosario.
La verità, solo la verità mi devi dire. Rosì, così.
Avanti, Rosario, ti prego.
Dimmi la verità che ti lascia andare, forza.
Me l'hai mandato tu qui dove spararmi, Rosario?
Io sono stato debole.
Ti giuro, Rosi.
Ti giuro che io sparisco.
Io sparisco per sempre.
Io parto. Non mi rivedrai più.
Mai più, Rosi.
Te lo giuro.
Aspetta, Rosi. No, Rosi.
No Rossi! Rossi! Rossi! No!
Rossi! Rossi! No!
Aspetta! Rossi! No!
No!
Servizio in camera.
Grazie.
Mi sei mancato stanotte.
Anche tu.
Ivan, tu ieri mi hai salvato la vita.
Sono successe molte cose ieri.
È successo quello che doveva succedere ieri.
Vieni qui.
Ti sembra un passo troppo importante?
No, no.
Mi piacciono le cerimonie intime.
Adesso possiamo fare la nostra luna di miele.
Ah.
Hai in programma una vacanza?
Sì.
Il signore e la signora Privitera hanno una camera all'hotel Belvedere, a
Cefalù.
Privitera.
Suona bene, mi piace.
È lì che dopo domani sera terremo la riunione con Lipari.
È davvero un bel regalo di nozze.
E non la baci la sposa?
Lipari è già a Palermo? Ma non lo so.
Che cosa ne so, io mica tratto direttamente con lui.
E poi comincio ad essere un po' gelosa di tutto questo tuo interessamento.
Benvenuti a Palermo.
Grazie.
Avevo paura che ti fosse successo qualcosa.
Ieri non ti ho potuto chiamare.
È successo di tutto.
Lo so.
Un uomo di Vinci Guerra ha tentato di uccidervi.
Con Nardo in prigione si sta scatenando una guerra contro Rosi.
La guerra è già finita.
Rosi ha provveduto ad eliminare Vinci Guerra.
Ma che dici? Quando?
Che importanza ha?
Quando questa storia sarà finita avrai un altro capo di imputazione per
accusarla.
Ha fatto il salto.
È passato dall'altra parte.
Adesso non si occupa più solo di soldi.
Adesso decide chi deve morire e chi deve vivere.
È diventata come il fratello.
Speravi ancora che si potesse salvare?
No.
Sarà lei a sedersi intorno al tavolo con Lipari.
L'incontro sarà tra due giorni. Dove?
All'hotel Belvedere di Cefalù.
È un'occasione unica.
Hai 48 ore per studiare nei minimi dettagli l'intera operazione.
48 ore.
Poi tutto sarà finito.
È proprio lo bastardo di Pinna.
Avevi detto che era morto?
Non si dice che i cadaveri scompaiono.
E poi a volte risuscitano.
E non la trovaste?
Una telecamera di sicurezza.
Faceva da pala uno che ha ammazzato uno dei nostri.
Per cosa va? Che ora?
Per gli abbate.
Ha buoni appoggi, buone coperture.
Abbiamo mosso tutti i nostri informatori, ma non si trova.
Informatori che non informano.
Morti che se ne vanno in giro a sparare.
I sbirri perdono colpi. Mi sono sbagliata?
Non ti interessa più di Pinna?
Io voglio morto quant'attia.
Pensi di essere meglio di uno sbirro a trovarlo?
Se mi sei venuto a cercare, conosci già la risposta.
E allora... non mi deludere.
Ciruzzo Pace, Re Casalesi.
Levoto Muria, della Sacra Corona Unita.
E Cannizzaro, dell'Andrangheta Calabrese.
E poi c'è Rosi, che lei ben conosce.
Ci saranno tutti.
C'è in gioco la spartizione del traffico di droga del narcotrafficante Gadano
Lipari.
La notizia è attendibile.
L'uomo che ce l'ha fornita gode della nostra piena fiducia.
È un'occasione irripetibile.
Cinque boss seduti insieme allo stesso tavolo.
Maressi, ho molta stima in lei, anche se non vuole confidarmi l'identità del suo
informatore.
Ma qui si parla di un boss inseguito da un mandato di cattura internazionale.
Ci sarà un albergo affollato, i guardi a spalle a decine, pronti a intervenire
senza nessuno scrupolo a usare le armi.
Da sola non ce la può fare.
Ma non sarò da sola.
Giustirò l'operazione con la mia squadra.
E con un gruppo di uomini che hanno dedicato tutta la loro vita alla caccia
di questi boss.
E chi sono?
Alfredo Belluomo.
È ormai da anni sulle tracce del boss dei casalesi Cirozzo Pace.
È stato uno dei primi a scoprire come i clan riciclavano il denaro sporco in
affari regali.
Agostino Sarnari, esperto nelle ramificazioni delle famiglie dell
'Andrangheta calabrese.
In particolare dei Cannizzaro e dei loro rapporti con i trafficanti colombiani.
Pierpaolo Ferretti conosce tutto della Sacra Corona Unita e dei traffici del
loro boss, Devoto Moria, con il quale giocava da piccolo nei vicoli della Bari
Vecchia.
Sono loro gli uomini che affiancheranno la squadra per la cattura del santo.
Pietra, bene,
tu come stai? Bene.
Petrangeli. Piacere. Petrangeli.
Più esserino.
Benvenuti alla Duomo.
Gaetano Lippari, detto il santo, in un'esperienza di amore reale, parla di
tre milioni di colombiani cacciati dai propri senatori con modalità brutali,
massacri, paracisioni e stupidi.
Adesso Gaetano Lippari, il santo come soprannominato, è a tutti gli effetti un
narcotrafficante che vive e prospera del business della droga e latitante da più
di vent'anni.
Dal video dell'Interpol possiamo stabilire al massimo l'altezza, la
corporatura di Lipari.
Allora ricavate tutti i dati possibili e poi mandateli alla dogana dell
'aeroporto.
Dottoressa, lei è sicura che Lipari arriverà in aereo?
È una remota possibilità, ma fatevi mandare i nastri delle telecamere dell
'aeroporto, degli ultimi 3-4 giorni. Va bene.
Andiamo, va.
Allora, questa è la pianta dell'albergo.
Lo potevano prenotare tutto, ma non l'hanno fatto.
È chiaro che hanno scelto un profilo basso. La presenza di civili è un
segnale di distensione per tutti. È come se dicessero che non ci saranno
problemi. E questo gioca a nostro favore. Al massimo ci saranno un paio di
guardaspalle a testa.
Chi sono?
Fratelli Chisena, Giacomo e Francesco. Non lasciano mai solo il loro boss,
Devoto Moria.
Antonio Marsala e Giovanni Mocci.
Il primo è un fanatico dei videogiochi, l'altro, detto il turinese, è la guardia
del corpo perfetta per Cannizzaro.
Niente vizi, niente punti deboli.
Ciruzzo Pace, non si fida di nessuno e ha reclutato in famiglia suo cugino
Sergio Pace e il fratello della moglie, Dario Caraturo.
Il primo è fissato con le armi, l'unica volta che siamo riusciti ad arrestarlo
aveva un arsenale addosso.
Sull'albergo invece, che cosa abbiamo?
Ho controllato le prenotazioni.
Il primo e il secondo piano sono stati bloccati dai clan.
Dal primo piano si accede direttamente al garage.
Questo significa che vogliono tenersi buono una via di fuga. E noi piazzeremo
la due uomini.
Chiama, Sandro, voi intanto andate all'albergo. Prenotate una stanza e
cercate di piazzare qualche cimice.
Soprattutto cercate di scoprire dove avverrà questa riunione.
Ragazzi, a domani.
Ragazzi.
Dottoressa, io vado a controllare il video delle telecamere a circuito chiuso
che è arrivato dall'aeroporto. Ti ragiongo.
Con permesso.
Domani porteremo un quarto uomo. Ci sarà utile.
Fiamma!
Ti accompagno a casa.
Fare che?
A farti la valigia.
O vuoi presentarti in albergo con uno spazzino a denti?
Basta la tua di valigia.
Fiamma, sono io, eh? Sandro.
Non ho voglia di parlare.
Ma sei ancora incazzata con la Mares per la storia di Pinna?
Io non penso ad altro, ok? Ma secondo te, se io sono entrata in polizia per
cercare l'assassino di mio padre, adesso che l'ho trovato che cazzo devo fare?
Devi avere pazienza.
Se tutto va bene, entro domani sera e se gli altri finiscono in galera.
Dopo di che pensiamo a Pella.
Sandro, quello che è successo tra noi...
Quello che è successo tra di noi forse è meglio che...
E che è successo? Dai!
Cazzo, è lui?
È lui, ci siamo? Ci siamo?
Sì? Dottoressa, può venire un attimo alla mia scrivania?
Arrivo.
Ho guardato e riguardato il filmato cento volte, sono sicuro.
Rodrigo Osorio.
E con Sel Lopez, due uomini di Lipari. Sono arrivati ieri mattina all'aeroporto
con un volo da Amsterdam.
Con che identità sono entrati?
Falsa, naturalmente.
Ho mandato i loro nomi a tutti gli alberghi di Palermo, ma ancora non ho
avuto risposta.
Lipari ovviamente non c'era.
No, forse non è ancora arrivato.
Magari non arriva in aereo, potrebbe essere troppo rischioso per lui.
Cerchiamo di rintracciare questi due.
Con un po' di fortuna magari ci portano loro da Lipari, ok?
Guarda, mister, non mi piace il luogo e non mi piace l'albergo.
Andiamo.
L'albergo dovrebbe essere questo.
Parcheggio e entriamo.
Tu cominci a entrare, io devo fare una telefonata.
Prenota una stanza, letti separati.
Letto ad acqua? Dai, Sandro.
Sì.
Ansalone, hai scoperto qualcosa?
Pinna per un certo periodo ha messo le tende a casa di un certo Andrea Bonaga.
Uno che stava con lui al minorile quando era piccirillo.
Ma tra i due è finita male, a coltellare.
Bonaga si è salvato e niente ha detto con le chituai.
Ma magari mia qualche cosa la dice, su dove sta ora l'infame. Ti faccio sapere.
Vito! Chi c'è?
Ma questo non è che un rubapittia.
Ti devi fare un motore di quelli moderni, con l'accensione elettronica.
E' peggioro di ogni peggio, disoccupato sono.
Il problema è che non ti va di travagliare.
Travaglio un palermo, non ce l'ha stato mai.
E tu ti devi dare da fare.
Se no va a finire che ti scoppia il cuore a forza di spingere quel pedale.
C'è tutto che cerca da Edo, sì.
Ma io non lo so, c'è nulla.
Vedi che ho ragione.
Lavoro ce n'è.
E che a te non ti va di travagliare.
Bonaga, lo conosci?
Sì, noi eravamo piccoli, ma sono anni che non lo vedo. E allora trovalo, per
ricordare i vecchi tempi.
Ammone, muovi il culo e vieni che te lo cambi, questa perenzia di motore.
Alzalo, non ne trovo. La trovo io.
Tu intanto rimettici questa, se no ti scoppio il cuore per davvero. Figlio del
bottano.
Eh, dottoressa? Sì?
Ho scoperto una cosa.
Dove sono alloggiati i colombiani?
No, quello no, purtroppo. Ho pensato che ci fosse un comitato ad accoglierli. E c
'era? No.
Però c'era un uomo che vale quanto un comitato d'accoglienza.
De Silva?
Ma che gioco sta facendo?
Forse De Silva sta con Lipari, visto che è andato a prendere due suoi uomini all
'aeroporto. Sì, e poi?
Forse finge di stare con Lipari perché vuole fregarlo.
Non è così stupido.
Lo sa che non può fregare uno come Lipari.
Allora De Silva sta veramente con Lipari?
Allora Ivan è veramente in pericolo.
Quei due hanno deciso che quel posto non è abbastanza sicuro.
Mi pare che il santo sia d'accordo.
Lui è già arrivato?
Sì.
Alloggia in un albergo.
Ma non ho capito quale. Nada.
Se il santo sta d'accordo, io sto d'accordo.
Tranquillo che irà tutto bene.
Tutto irà bene.
Abbiamo Dimeo da nostra parte, no?
Io non mi fido di Dimeo.
Ma io sì.
A presto, signor Montero. A presto, mister De
Silva.
Guardi la mano di De Silva. Fa un movimento innaturale. È come se mettesse
qualcosa in tasca.
Un cellulare.
Ha chiamato i colombiani.
Lei ha il numero di De Silva, giusto?
Sì, quello ufficiale. Ma per i suoi traffici ne userà qualcun altro.
Controlliamo i tabulati. Magari se siamo fortunati riusciamo a beccare quello
giusto. È un po' come cercare una con un pagliaio, ma... Dai, proviamo.
C'è un cellulare?
È il mio.
Controlla quei tabulati.
Ivan. Lipari ha cambiato il luogo dell'incontro. Ma non è possibile.
Non si fida.
Comunicherà a lui il nuovo posto due ore prima domani sera verso le sette.
Ma no.
Abbiamo controllato tutto l'albergo. Sandro e Fiamma sono là a piazzare le
civici. Dimenticati l'albergo.
Ti farò sapere gli appena ho notizie.
Adesso devo andare.
Lipari ha cambiato il posto del summit.
Che cosa?
Hai capito bene?
E dove si terrà? Non lo sappiamo, Ivan mi fa sapere al più presto possibile.
Che cazzo facciamo? Mica possiamo organizzare una retata così all'ultimo
momento? Anche all'ultimo minuto se c'è bisogno.
Rintraccia quei cazzo di colombiani.
Sandro, tornate in sede. L'albergo è bruciato.
Vediamo un po'. Se ci azzecco.
Le nove e mezza.
Fammi vedere se sono fortunato.
Forse ci ho preso.
Dottoressa, ho il numero dei colombiani. Arrivo.
Dimmi. Guardi qua.
Un numero criptato ha chiamato un telefonino nella cella di Punta Raisi.
Alla stessa ora in cui De Silva metteva via il suo cellulare poco prima dell
'arrivo dei colombiani. 9.30.
Cambio di programma.
Avverti Fiamme e Sandro. Digli di stare dietro ai colombiani.
Ok.
Attento, Sandro arriva.
Sta arrivando un taxi.
Ecco il taxi.
I colombiani stanno uscendo.
Noi entriamo in casa con Geppi e vediamo che succede.
Ricevuto. Mi raccomando, ora non si scherza.
Sì, sì, ho capito.
Entrate e fatemi sapere che cosa trovate.
I colombiani sono usciti, li stiamo seguendo.
Io ho controllato i tabulati dei loro cellulari. Non hanno fatto chiamate e
non si sono spostati da Brancaccio. Tranne ieri mattina verso le 10, quando
sono andati al porto.
Al porto?
Magari sono andati a prendere qualcuno.
Forse è lì per stesso.
Forse.
Chiamiamolo a Capitaneria.
Fatti dare la lista di tutte le navi che arrivavano a quell'ora e di tutti i
passeggeri che c'erano sopra. Bene.
Oh, è una tessera del supermercato. Facci piano che ci ho messo i punti
sopra. Quanti punti c'hai?
Avvicinati, sei troppo lontano. C'è poco traffico, rischiamo di farci vedere.
E questo che cazzo fa?
Dai cazzo, spostati!
Via, via!
Guarda qui.
Cosa?
Una sim.
È il numero che conosciamo.
Quindi vuol dire che adesso ne sta usando un'altra.
Probabile.
Abbiamo lasciato Sarnari e Belluomo lì davanti. È in casa? Avete trovato
qualcosa?
Niente di particolare.
Solo qualche rivista, medicinali.
Abbiamo fotografato tutto.
Ho parlato con la capitaneria di Porto. Ci sono buone notizie.
All'ora in cui i colombiani sono andati al porto, è arrivata una nave da
crociera da Barcellona.
Dai, dai.
che forse sono andati a prendere Lipari. Una nave, certo.
Più sicura, meno controlli. Fatti dare la lista dei passeggeri. Ho controllato
l'identità sui passaporti. Ci sono solo tre persone che per età possono
corrispondere a Lipari.
Va bene, trovateli.
Entro un'ora voglio le foto di tutti e tre qui sul mio tavolo.
Ciao. Vedo che ti sei già tolto la fede.
È che alle ragazzine piacciono gli uomini sposati.
Al supermercato mi stavano tutti addosso.
L'ho dovuta togliere per non cadere in tentazione.
Ah sì?
Eh, allora faresti bene a stare molto attento, Di Meo.
L'Iperi ve l'ha comunicato il luogo dell'incontro?
Vedi, è un peccato.
Se fossi stata ancora mio merito te l'avrei detto.
Però, visto che hai deciso di fare diversamente... Beh, è così caro mi
costa sto divorzio?
No.
La verità è che ancora non lo so dove ci incontreremo.
L'Iperi ce lo farà sapere all'ultimo momento.
Niente, proprio non si fida di noi.
Se il santo è sopravvissuto fino ad ora è solamente perché non si è fidato mai.
Di nessuno.
E poi non credere neanche a mi piace essere trattata come un pupo.
Però la posta in gioco è alta.
Troppo alta.
Vabbè, almeno l'orario dell'incontro ve l'ha comunicato?
Sì, ce l'ha comunicato.
Alle nove stasera.
Ivan, ma che c'è? Sei teso?
Un po'.
Tutto bene.
E vada a preparare.
Ma ce l'hai una gravatta?
Non ne porto più, gravatte.
Te la porto io.
Il summit è stato confermato per stasera alle 9, anche se Ivan non sa bene quale
sarà il posto. Il tempo stringe. Lo so, non c'è bisogno che me lo ricordi.
Come andiamo con le foto? Hai fatto il confronto? Sì.
Lui è quello che ha dei tre parametri antropometrici più simili al santo.
Stessa corporatura, stessa larghezza di spalle.
Il nome sul passaporto è Rodrigo Garcia, un imprenditore di Valencia, sposato,
due figli, incensurato.
Arrestiamolo. Tanto che cosa abbiamo da perdere? E se non è lui?
Vabbè, avremmo fatto un buco nell'acqua.
Che cambia?
Cambia che la prima mossa falsa a Lipari se ne ritorna da dove è venuto.
Dottoressa, perso per perso, seguiamo questo.
Magari ci porta al summit.
E lì li arrestiamo tutti.
Va bene, seguiamolo.
Vediamo di non perderlo stavolta. Non si preoccupi, non lo perderemo. Dai.
Sta entrando al teatro dell'opera.
State lì dietro, non lo mollate.
Potrebbe essere il posto giusto.
In un teatro si possono confondere con la folla.
Però non capisco dove avverrà l'incontro.
Durante lo spettacolo non ha senso.
Magari nel teatro c'è un locale chiuso.
Oppure da lì si accede a un altro palazzo, con un sotterraneo.
Chiamo gli altri, mi servono tutti al teatro.
Sì.
Ho trovato dove forse si nasconde il tuo amico Pinna.
Parla. Contratta Santa Rosalia, traversa dell'Affogalasino.
Una masseria con un cancello rutto.
Non ti puoi sbagliare.
Va bene, sì.
Tenete gli occhi aperti.
Dottoressa, vado anch'io al teatro.
Ok, tienimi informata. Sì.
Sì, sì, vabbè.
Ecco i posti.
tutto tranquillo, non succede niente.
Cazzo!
Cazzo quando!
Sì? Dottoressa, qui non succede niente.
Fiamma è già arrivata? Fiamma? No, non c'è.
Forse è rimasta fuori.
Va bene.
Voi restate lì.
Stiamo per tanto tempo, non è qui il summit.
Restate lì, ho detto.
Che ci fai qua?
Perché non sei rimasta al teatro? Ho avuto una dritta su uno scondiglio di
pinna.
Sono andata lì ma era già scappato.
Guarda Fiamma, adesso non c'è tempo ma quando questa operazione è finita ne
riparliamo io e te.
Sono pronta a rispondere a tutto quello che vuole. Però prima devi vedere
questo.
L'orario è quello del summit.
Ho pensato che forse anche Pino poteva andarci.
So, per fare da guardia a spalla a Rosi.
Sant'Agata.
Che cosa può essere un ristorante?
Controlla. Sì.
Aspetta un attimo.
Queste medicine stavano a casa dei Colombiani, giusto?
Sì. Questa è una medicina per il mal di mare.
Quei due sono andati al porto non per prendere l'ipari, ma per comprare il
biglietto per una nave.
Chiama la capitaneria, guarda se c'è una nave che si chiama Sant'Agata che salpa
questa sera.
Sandro, tornate qui.
Abbiamo il sospetto che il summit non si darà al teatro, ma su una nave.
Aspetta.
Sant'Agata non è una nave, è un molo.
Da lì parte la Roma Cruise per Tunisi, stasera alle 21.
Tornate subito qui Sandro, vi aspettiamo.
Ma cosa succede?
Che non è quel summit, è quello come lì pari, dai.
Il momento che aspettavamo è arrivato. Il meeting con l'Iperi si terrà sulla
Cruise Roma, una nave da crociera diretta a Tulisi.
Partirà dal Molo Sant'Agata, nel porto di Palermo, alle ore 21 di stasera.
Abbiamo appena due ore per organizzare tutto.
L'equipaggio è stato avvertito. Ci imbarcheremo con un camper anonimo.
Fingerete di essere dei turisti, ma sarete i miei occhi e le mie orecchie.
Appena saremo a bordo, dobbiamo individuare al più presto il luogo del
meeting.
Buona fortuna.
Andate.
Chiama il comandante della nave, digli che siamo tutti a bordo.
Tutto va a secondi piani. Ok.
Il segnale va bene.
Ok, adesso non toglierli più quegli occhiali.
Sandra, ok, ma attento al bottone della giacca, potrebbe staccarsi.
Bell'uomo, con te ho un problema di ricezione.
Va meglio così.
Ok, risolto.
Sono tutti collegati?
Da questo momento può vedere ciò che vedono e sentire ciò che sentono. Bene.
Dottoressa, sta entrando Devoto Muria. Con lui ci sono due guardie del corpo, i
fratelli Ghisela.
Ecco pace.
Ecco Canizzaro.
Sono in tre.
Ci sono proprio tutti?
No,
non tutti.
È Lopez, il colombiano.
Ma dov'è lì Parì?
Il santo non si farà vivo tanto facilmente.
Sono sicura che è già su questa nave.
Fiamma, corri, mettiti a favore.
Leggi il numero della stanza.
8049, 8049, ottavo piano a Prua, è la suite da lì, la più grande della nave.
Sarnari, Ferretti, raggiungete immediatamente la stanza 8049, ottavo
piano, corridoio laterale a Prua.
Piazzate delle microcamere, potrebbe essere la stanza di Libari.
Fate in fretta, un suo uomo ha già preso le chiavi, correte!
Dai, dovete sbrigarvi, i colombiani stanno salendo le scale!
Eccoli, sono nel corridoio. Via, via da quella stanza, fuori!
Se muoiono adesso è tutto inutile.
Ci sono quasi.
Bravi ragazzi, ottimo lavoro.
Dottoressa, quello è Osorio, l'altro colombiano.
Ma non è solo, c'è anche un altro uomo.
Cerca di zoomare, fammelo vedere.
Non può essere che lui.
Finalmente abbiamo il santo in diretta.
L'immaginavo diverso.
Non ha la faccia da cattivo. Le apparenze ingannano.
Dottoressa, alla reception stanno arrivando anche Rosy e Dimeo.
Bene, adesso ci sono proprio tutti.
2FM, copritevi. Non fatevi notare.
Lando, non ne approfittare.
Cosa cazzo fai?
Privitera.
Con quale nome si sono spacciati?
Cognugi Privitera.
Sì, in effetti sono una coppia improbabile.
Bell'uomo, non li perdere.
Sandro, fiamma. Adesso che li abbiamo tutti sotto controllo dobbiamo scoprire
dove si terrà questo meeting.
Sembrano da soli.
Quei sarnari sono al ponte Otto, a Prua. Ancora niente.
Non ho visto nessuno degli altri.
Non ti preoccupare.
Tu fai il palo.
Dottoressa, è un teatro.
Bisogna?
No. Sto aspettando mio marito.
Dottoressa, il posto è questo.
È apparecchiato per la colazione. Io conto sei coperti, esattamente quanti
sono gli uomini del meeting.
Presumo che domani ci sarà lo spettacolo, allora?
Sì, è probabile.
Piazza delle Cimici.
Ok.
Bene.
Adesso non ci resta che aspettare.
Dottoressa, se vuole rilassarsi un attimo non si preoccupi.
Sto con gli occhi aperti.
Immagino.
Luca. Ma è Pinna.
Fiamma?
Fiamma, mi rispondi?
Fiamma? Fiamma, stai tranquilla, mantieni la calma, non fare cazzate.
Tutto a posto, dottoressa.
Quei sarnari, Catezzaro e i suoi, si stanno muovendo. Anche pace ai suoi
uomini. Cazzo, si stanno muovendo.
Ci siamo.
Stanno andando tutti al meeting.
Tenete gli occhi ben aperti.
Dottoressa, Fiamma ha escluso il collegamento audio.
Fiamma!
Fiamma, mi rispondi, cazzo!
Sandro, raggiungi Fiamma a poppa. Cosa? C'è Pinna. Ok, ci penso io.
Che cosa sta leggendo?
Un romanzo. Cerchiamo di seguire il labiale, che cosa si dicono?
Scusi, non volevo disturbarla.
Ha detto, le belle donne non mi danno fastidio.
Amore, ehi, amore, ci aspetto per fare colazione, è da mezz'ora che ti cerco,
ho una fame.
Per te niente il contrario, no?
Giusto?
Andiamo, dai.
Piano.
Che cazzo c'hai nella testa, eh? Non c'è tempo per le vendette, fiamma! La volete
piantare voi due?
Io me la so cavare da sola, ok?
Muovetevi, adesso!
Ok, dai, ci siamo. Dai!
Questo non va bene. Che succede?
Abbiamo perso il contatto con Fiamma. Che facciamo?
Sandro, Fiamma è scomparsa. Non risponde più.
Sta con Pinna.
Vado. No, tu vai al teatro.
Ok.
Dottoressa, non possiamo abbandonarla.
Non possiamo neanche permetterci di svegliare ora.
Fiamma ha fatto la sua scelta, ne pagherà le conseguenze. Se la caverà da
sola.
Scusate, signori.
Il signor Lipari sarà qui a minuti.
Potete vedere la colazione.
Grazie.
Buongiorno, signori e signore.
È lui. La vostra presenza a chi?
Me onora mucho.
Il santo è entrato in scena. Adesso tocca a voi.
Sì.
Convergiamo.
Cannezzaro, genio è un grande amico di Cosenza.
I calabresi sanno cos'è l'amicizia vera. Dobbiamo continuare a parlarci a questa
distanza per tutto il tempo.
La justa distanza.
Aiuta a garantire la giusta misura.
Alza le mani.
Voltati.
Ivan di me.
Ho sentito hablar di te.
A te ti gusta usare la cabeza invece che le armi.
Peccato che sei uno spiro.
Ivan è un mio uomo.
Garantisco io per lui.
Allora, sbirro, che ci fai a chi?
Vuoi arrestare il santo?
Sono qua per fare soldi.
Come te, come gli altri.
Se non ti fidi, mi puoi pure fare sparare.
Neutralizziamo tutti i loro uomini. Per l'irruzione aspettate il mio ordine. Ok.
Tu sei una donna d'onore, Rosy.
E io mi fio della tua parola.
Non sai chi sono io, vero?
Non mi riconosci, eh?
Io la tua faccia la conosco bene, invece.
Me la vedo davanti quando chiudo gli occhi.
Ogni giorno, da vent'anni.
Avevo sette anni.
Hai capito chi sono?
Sono Fiamma Rigosi.
Rigosi!
E per colpa tua sono cresciuta senza un padre.
i miei affari, ma insieme.
Fermi cazzo, giù!
Insieme.
Nessuno ci può fermare.
Nessuno. Fermo!
Giù, giù, giù!
È vera quella pistola.
Io pensavo che tu fossi speciale. Invece guardati.
Tu non sei niente.
Mio padre è stato ucciso da un niente.
Io ti odio.
Io ti odio.
Io ti odio!
Vos non tenias che preoccuparve.
Io la coca ve la faccio portare fino a casa.
Passa!
Vero poi?
La prendete in consegna voi.
Ma non ci sono problemi, giusto?
È tutto a posto.
Il territorio è nostro e a noi nessuno ci viene a chiedere quanto.
Anche per noi.
Problemi non ce ne sono.
Piuttosto, come farei a far entrare tutta questa merce?
Ognuno deve pensare al suo trapaco.
dopo questo momento
C'è il rosso?
Grazie.
Tutte le guardie del corpo sono fuori gioco.
Dottoressa, ha ricevuto.
Dottoressa!
Un momento solo.
Che succede?
Perché non parla più nessuno?
Non lo so, ma non mi piace per niente.
Dottoressa, che succede?
Ripari. Che cosa fai?
Sandro, state pronti all'irruzione?
Tu vai a cercare fiamma. Vai, vai, vai!
Ripari. Viva.
polizia.
Fate irruzione!
Adesso!
Fermo la polizia! Sulle mani! Fermi! Fermi!
Armi a terra!
A terra! A terra! Giù! Stai giù! Basta la pistola!
Giù! Giù! Stai giù!
Fermo! A terra! A terra! Giù! Giù! Giù!
Vai! Cosa?
Sono al punto di comando, approva! Vai!
Libari!
È finita!
Fermo, fermo, Libari!
Alza le mani, alza le mani, vieni qua.
Grazie.
operazione condotta dalla squadra antimafia e diretta dal vicequestore
Mares ha portato alla cattura dei più grossi esponenti della malavita
organizzata italiana. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero caduti nella
rete della giustizia Carraturo, Pace, Cannizzaro e anche Gaetano Lipa, ridetto
El Santo, un trafficante colombiano di origine italiana.
Per Sicil TV, Aldo Vetrano e dalla Questura di Palermo per oggi è tutto.
Gaetano Lipari, nato a Monreale il 25 giugno 1969.
E chi minchia è sto signore?
Ma tu veramente pensi di potertela cavare così dopo quello che ci ha detto
sulla nave?
Io mi chiamo Antonio Colonna, nato a Modica il 17-12-1964.
Non l'ha letto il mio passaporto? Quanto pensa che ci metteremo a scoprire chi è
lei? Ma già ve l'ho detto chi sono.
Anzi, per dirla tutta.
Un semplice attore sono.
Ho passato due anni della mia vita per trovarti.
E non sai quanto sono felice di vederti dietro le sbarre.
Voi vi state sbagliando.
Io non sono la persona che crede.
Io so che lei ha ricercato delle polizie di tutto il mondo.
So che lei è responsabile della morte di centinaia di contadini nel suo paese. So
che milioni di giovani si sono rovinati con la droga che lei vende.
E so che adesso marcerà in garela fino alla fine dei suoi anni.
Ivan, dobbiamo parlare di te.
Di cosa?
Dimmi che non sapevi niente del motoscafo.
Non servirebbe, tanto tu credi il contrario.
Lei si fidava di te, come è possibile che non ti abbia detto niente?
Evidentemente non si fidava fino in fondo.
Proprio come te.
Come sta Fiamma?
Ancora sotto shock, ma si sta riprendendo. È colpa mia.
Non avrei dovuto mandarla su quella nave.
Vi ha parlato? Vi ha detto qualcosa di quello che è successo con Pena?
Dottoressa, lei sa come è fatta Fiamma. Ci abbiamo provato, ma è stata inutile.
Vuole parlare solo con lei.
Abbiamo parlato con la scientifica? Sì, hanno appena cominciato a fare i
rilievi.
Prego.
Beh, volevo complimentarmi con voi.
Serino. Grazie.
Pietrangeli. Questore.
Grazie.
Vabbè, se non c'è altro noi andiamo. Ok.
Con permesso.
Complimenti, Mares.
Allora, ho convocato per stasera la conferenza stampa. La voglio al mio
fianco quando annuncerò di aver arrestato Gaetano Lipari.
Mi sembra una decisione un po' affrettata.
Prima dobbiamo essere certi che la persona che abbiamo arrestato sia
realmente lui.
Abbiamo una carta da giocare, Montero. Lui lo ha incontrato e potrà
riconoscerlo. Non credo che sia così disposto a collaborare.
Glielo chiederemo insieme.
Lo stanno portando qui.
Che cosa ha da guadagnare il mio cliente?
Mi sembra prematura come valutazione.
Non ha ancora accettato.
Andiamo, signor questore.
Non faccia l'ingeno, lo sa anche lei come fanno certe cose.
Avvocato, siamo noi che stiamo offrendo un'opportunità al suo cliente, non è il
contrario.
Se il santo sa che io parlo... Se il santo sa che io parlo... Nessuno lo
saprà.
Solo le persone dentro a questa stanza sono a conoscenza della cosa.
Però conosco molto bene la Sicilia.
A chi tutto parla? Qui tutto parla. I muri? I muri. La messa? Il tavolo.
Queste sponze?
Persino queste manette.
Che cosa vuole? Che mi trasferano?
Essere trasferiti. Ora? Subito.
Io in carcere non voglio tornare. Io in carcere non ci voglio tornare.
No, mi sta chiedendo troppo.
Non ci sono i tempi per una cosa del genere.
Allora preferisco rinunciare a questa opportunità. Allora preferisco
rinunciare a questa opportunità.
Alla mia parola che da questa sera dormirai in un posto sicuro, finché non
si trova un'altra soluzione.
Più di questo non posso darla.
Si prenda tutto il tempo necessario.
Non esercito tempo.
Conocco i tempi.
L'ho incontrato molte volte.
Si chiama Caetano Lippari.
È sicuro?
Certo che sì.
Ha la mia parola che gli accordi presi verranno rispettati.
Ci sono tanti meriti in questa operazione.
Ma anche alcuni punti oscuri.
Quando sono arrivato mi è sembrato di aver visto Ivan Di Meo in corridoio.
Sbaglio?
No, non sbaglia.
È lui il vostro informatore?
Diciamo che il suo contributo è stato fondamentale.
Sono sicuro che il giudice valuterà il suo fascicolo con la massima
imparzialità. Che giudice?
Di che fascicolo parla?
Tecnicamente Ivan Di Meo è un latitante. Come tale, io devo assicurarlo alla
giustizia. Di Meo stava seguendo un'operazione sotto copertura. A me non
risulta. Verrà ufficializzato presto.
Bene.
Nell'attesa penso però che Ivan Di Meo debba chiarirci molte cose.
Ad esempio, come mai Rosie Abbate è riuscita a fuggire.
Ma sono sicuro che saprà fornirci tutte le spiegazioni necessarie.
Lei sa dove si trova in questo momento?
Dobbiamo andare.
grazie
Grazie
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