All language subtitles for Squadra Antimafia 2 Ep.01

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Original subtitles

Vai, vai, gira!

Complimenti! Belle delle minchia che hai buttato i frasci qua dentro! Ho

calcolato tutto!

Da qui ce ne andiamo a mare! Ma che cazzo dici? Che cazzo hai calcolato? Io

ti ricordo che ho perso un fratello per colpa tua!

Vai, vai, vai!

Lasciatemi, sono con lei! Sono con lei!

Vicequestore Claudio Mares. Vincenzi.

Posso sapere la situazione?

Nardo e Vita e Bate sono stati intercettati al chilometro 4 della

statale 113.

Vita è morta in un conflitto a fuoco.

Squadra Alfa ricevuto, due minuti.

E Nardo si è serragliato in quel magazzino con due complici, sono armati.

Ho portato Rosi a Bate. Bene, così arrestiamo anche lei. Che c'entra Rosi

con i traffici dei suoi fratelli? La faccia parlare con Nardo. C'è dentro il

fratello piccolo, Carmine. Lui è pulito. Quelli non si arrendono, dottoressa. La

vuole capire.

Nardo non ha più niente da perdere.

Due minuti all'azione.

Senti, Nardo, io qui da solo non ci resto.

Mi ammazzeranno come avvito.

Tu dovresti essere qua.

E quando quelli arrivano...

Alzi le mani e ti arrendi.

Mi sono spiegato. Io voglio venire con voi.

Non mi voglio fare sparare. Non dire minchiate.

Non devi dire minchiate che a te nessuno ti ammazza.

Nessuno.

Ascoltami. Hai rischiato già abbastanza.

Tu devi arrissare, devi fare qualche messa di galera.

E poi te ne torni a casa a usare la rosa e a fare le compagnie. Ci siamo capite?

Ci siamo capite!

Ho capito.

Claudia!

Rosie, non posso fare niente. Non dipende più da me, non posso fare

niente. C'è Carmine dentro!

Lo so, lo so, ma non è più il mio potere! Prego, per favore, è un ragazzo,

è pulito, non c'entra niente con questa cosa! Io non posso fare più niente!

Tiramelo fuori, tirami fuori, sono lui!

Aspetta!

Nero, ripeto, Nero! Mi raccomando, mi raccomando!

Non farmi inchiare!

Ci viene il perimetro, bloccateli!

soggetto stile armato.

Dottoressa? Eh?

Cifalà sta entrando nel ristorante.

Gli altri sono arrivati?

No, ancora da sola.

Sandro, Luca, tra cinque secondi contatto visivo.

Ok, ricevuto.

Guarda, ecco Cifalà.

Non lo guardare che se ne accorge.

Ma che cazzo ti hanno insegnato a Milano? Non lo stavo guardando.

Secondo te c'è anche Nardo Abate all'incontro? Te lo sogni?

Quello lascia che sia il suo avvocato a gestire gli affari di famiglia. Dal suo

covo quello non si muove.

Allora? Tutto a posto?

Dovrebbero essere qua a minuti.

Le confesso che non sono tranquillo.

Ci farà parla con Nardo Abate?

Sì, ma non lo chiama mai per nome.

Smarcarsi le calabrese non è cosa facile.

Rompiamo dell'equilibrio.

Senti qua, degli equilibri tu non te li devi occupare, me ne occupo io. Tu fai

il tuo lavoro, l'accolto.

Per carità, non discuto.

Lei è sicuro che ci si possa fidare allo Spirro?

Io non mi fido di una minchia di nessuno.

Ma lo capisci che significa andarsi a rifornire direttamente alla fonte?

Un guadagno cento volte più grande.

Quindi portami a casa questo cazzo d'accolto.

Come staranno a comunicarle? Sicuramente non con un telefonino. Con un PC.

Sta usando un programma a voi per chiamatevi a internet.

Così non possiamo tracciare le telefonate.

Sono la mafia moderna loro.

Altro che pizzini.

Dottoressa, è l'auto che ci hanno segnalato.

Forse lo sbirro.

Chi cazzi di posto? Per il posto non mi interessa. Basta che sta sicuro. Li

riconosce? Quelli più giovani, sì.

Si chiama Antonio Policastro. Un latitante dell'Andranghe da Calabrese. L

'altro non lo so chi sia.

Qui fanno una zuppa di pesce.

Non sono qui per mangiare.

Sta' claro, sì?

Mamma mia, che brutto carattere che c'hai.

Non può essere.

Stanno scendendo, sbrigati.

Inquadra il terzo.

Va' indietro.

Va' indietro!

Lascia.

Vedo un cazzo qua, non si vede.

Ma lo conosce?

È lui lo spero.

Sono solo due, dottoressa.

Poi il Castro è un altro.

Il terzo non l'abbiamo visto.

Ce l'ho io.

Sta entrando da Cifalà.

Che c'è?

Tutto a posto? C'è male per il nome.

Facciamolo aspettare ancora un po', questo Montero.

La bonifica l'hai fatta fare?

Fa bonifica, qua. Ma chi vuoi?

C'è qualcosa che non va.

Non le mani! Per favore, sei turista!

Giuro che l'ammazzo! Lasciala andare!

Polizia, lasciala andare!

Giuro su Dio che l'ammazzo!

Dov'è?

Dov'è lo spirito? Ma che cazzo sta succedendo?

Dimmi dove! Ma che cazzo sta succedendo? Lasciala pistola, lasciala!

Fermo!

Sandro, scusami per prima.

Non so cosa... non so cosa mi è successo.

Scusami. Scusa un cazzo.

Quello morto non ci serve a niente, lo capisci?

Lo capisci?

E il terzo uomo?

È andato uno schifo.

Policastro è morto e non abbiamo una minchia contro Cifalà. E prima di sera

quello sarà fuori con tante scuse. Non c'è bisogno che me lo ricordi,

Pietrangelo.

Scusi, dottoressa.

Grazie.

Riusciva a stare sott'acqua anche per cinque minuti.

E poi non hanno mai trovato il suo cadavere.

Non può essere vivo.

Claudia, devi finire di tormentarti.

Ivan è annegato, è morto.

E poi il passato ce lo dobbiamo lasciare alle spalle.

Io l'ho fatto.

Fino a ieri sera.

Posso sapere che cosa è successo ieri sera?

Ho saputo che avete fermato l'avvocato di mio fratello, vero? Lascialo stare a

quello. Se ti posso dare un consiglio. Ma come faccio, Claudia?

Lui è che si occupa del sequestro dei beni della mia famiglia. Che cosa

faccio? Trovati un altro avvocato.

Tu hai diritto ad avere quello che ti spetta, ma quella non è la persona

giusta. Ma perché no?

Ieri sera il tuo avvocato si stava incontrando con un latitante calabrese e

con un sudamericano.

C'era anche io all'incontro.

Guarda, io non so di che si tratta, ma deve essere qualcosa di grosso. E so che

tuo fratello ha tenere figli.

Nardo per me è stato come un padre.

Però io te lo giuro, Claudia.

Se potessi aiutarti a prenderlo, lo farei.

Tornatene in America, Rosie.

Ma fare che cosa?

Che vado a fare in America?

Non ho niente in America.

Almeno qua ho la mia attività.

E poi c'ho te.

Lo sai che mi mancheresti te.

Anche tu mi mancheresti.

Basta, Claudia.

Adesso basta soffrire.

Ti devi dimenticare di Iva.

Ivan non c'è più.

Jacuzze, sta arrivando lo svelo.

E' brava di meno.

Anche se è colpa tua se siamo nessun po' indello.

Di che ti preoccupi, Nardo?

Il calabrese è morto, ma non può parlare.

Monterrà in carcere e terrà la bocca chiusa.

E ci farà?

Prima di sera sarà fuori.

Però intanto il business si è a fare fottere. Non è detto.

Me lo insegni tu che pure dal carcere si corrono gli altari, no?

Conoscete tutto o sbirro?

O sbirro.

Ecco che uno conosce un sbirro.

Benvenuto, di me.

Sandro, scusa, posso parlarti un attimo? Dopo.

Ciao, Fiamma.

Certo che tu sei proprio la ragazza dei misteri, eh?

È da più di un mese che lavoriamo insieme e non so ancora niente di te.

Se sei fidanzata, dove vivi... Io invece so tutto di te.

Ah sì?

Cinque anni all'antirapine, tre anni sotto copertura.

Ma è vero che a furia di fingere di essere un delinquente si diventa come

loro? Tutte stronzate.

Però, se vuoi, ne possiamo parlare a quattro occhi, a cena,

stasera. Mi lasci lavorare?

Sto cercando di capire se quel poliziato di ieri sera era di me. Sì, vabbè, ne

possiamo parlare un'altra volta.

Dimmi, Serino.

Senti, ho letto il rapporto. Ha scritto che non ho potuto sparare a Policastro

perché potevo colpire te. E allora?

E allora non è vero.

Era la prima volta che mi trovavo in un conflitto a fuoco e ho avuto paura.

Me ne sono accorto.

Sono pronto ad assumermi le mie responsabilità.

Senti, Luca.

Ieri ti ha preso il panico.

Io ti ho coperto.

Perché i colleghi si coprono sempre.

Ora ti faccio una domanda, ragioniere.

Ti senti in grado di fare questo lavoro?

Sì.

Non capiterà più. Bene.

Perché altrimenti ti conviene che vada alla Mares per chiedergli di rimetterti

dietro una scrivania.

Se no ti ci rimando io.

Ma a calci nel culo.

Chiaro?

Io non parlo più.

Che era un avvocato.

Lo avrà il suo avvocato.

Io voglio solo sapere se lei ieri sera era con quest'uomo, sì o no?

No.

Niente da fare.

Quella non parla. Sì, ho sentito.

Ma mi scusi, non capisco perché si stia fessando con Di Meo. A lei non interessa

prendere un poliziotto corrotto?

Ne riparleremo quando mi porterà una prova concreta che è vivo.

L'operazione di ieri è stata un casino.

Almeno possiamo ricavare qualcosa dall'intercettazione.

Niente. Nardobada e Cifalà parlavano via internet.

Non è stato possibile tracciare la chiamata. E hanno fatto dichiarazioni

confutabili. Ottimo.

Così ci siamo giocati la soffiata. Così. Beh, qualcosa abbiamo ottenuto.

Lui.

Danilo Montero. Se questo è il suo vero nome.

Ho il sospetto che sia l'emissario di un grosso trafficante di droga. E che cosa

glielo fa pensare? L'ho capito da quello che si sono detti ieri sera a Cifalana

al Tabate.

Nell'albergo dove alloggiava Montero. Aveva un PC portatile.

La nostra esperta informatica lo sta analizzando.

Magari da lì riusciamo a ricavare qualcosa.

Vi faccio sapere.

Cerchiamo di ricavarne qualcosa da tutta questa storia.

Qui siamo.

Serino, Pietrangeli, nel mio ufficio.

Chiama, anche tu.

Cosa abbiamo su Di Meo?

Dottoressa, meglio di così non sono riuscita a fare.

Novità del sudamericano?

Niente, non parla.

Sei riuscita ad aprire il suo PC?

Sì, non c'è niente di particolare.

Solo foto di viaggi, cose così.

Scusa, che ti aspettavi di trovarci dentro?

Gli indirizzi, i mail, dove compari? Non si sa mai.

Vabbè, che cosa sappiamo su Montero? Poco.

Risulta incensurato.

L'unica cosa che abbiamo contro di lui è che era con un latitante. Due, se

contiamo anche quel di Meo. Sempre che fosse di Meo.

Era di Meo.

Che affari doveva trattare Montero con la famiglia Bate? Qualcosa di grosso.

Ascoltate.

Dovrebbero essere qua a minuti.

Le confesso che non sono tranquillo.

Smarcarsi le calabrese non è cosa facile.

Rompiamo dell'equilibrio. Degli equilibri tu non te li preoccupare, me

ne occupo io.

Tu fai il tuo lavoro, l'accolto.

Lei è sicuro che ci si possa fidare allo sperro? Io non mi fido di una minchia di

nessuno. Ma lo capisci che significa andarsi a rifornire direttamente alla

fonte? Sono anni che il traffico della cocaina è in mano ai calabresi. Forse

Nardo Abate voleva rifornirsi direttamente dai colombiani. Da Montero,

se è quello che pensiamo che sia.

E Policastro che cosa c'entrava?

Lui era un calabrese?

Policastro era un morto che camminava.

Tutta la sua andrina era stata sterminata dai Cannizzaro, che adesso

controllano mezza Calabria.

Policastro? Si è venduto i contatti che aveva.

Visto che loro non servivano più. E ha fatto incontrare la famiglia Abate con

Montero. Dalla registrazione sembra che organizzare l'operazione sia stato lo

sbirro.

Dottoressa, lei sa se Ivan Di Meo si è occupato di mafia calabrese quando era

ancora in servizio? Sì, una volta.

Si era occupato proprio dell'Andrina di Policastro. In un'operazione congiuntata

di droga. Ed ecco che il cerchio si chiude. Conoscendo i calabresi non la

lasceranno passare liscia a Nardo Abate.

Non cederanno il monopolio della coca.

Lì ci stanno i soldi veri.

Ciao.

di queste mele.

Grazie. Quanto le devo?

Paga la ditta signorina Abbate, grazie al suo fratello il bene che ha fatto.

Allora non ne voglio più.

Per me, per me, per me lei signora, fermo!

Come stai?

Bene, è solo un graffio.

Erano sopra un enduro. Un enduro di che tipo?

Kawasaki KLR oppure... No, no, proprio un Kawasaki KLR.

Peccato così, è più tentativo. E che tipo di uccello aveva sul casco? Riesce

ad essere più precisa?

Un'aquila.

Non lo so, a me lo sta chiedendo.

Mi domando, era un'aquila?

Allora, se dia una risposta, lo era?

Sì, sì, un'aquila. Oh, era un'aquila.

Grazie, signore.

Guarda, è stato un miracolo.

Se non mi fossi abbassata all'ultimo momento, a quest'ora sarai morta. È

stato un avvertimento per tuo fratello.

Lui non lo possono colpire e tu sei un bersaglio più facile.

Ma io non c'entro nulla con Nardo.

Io a Nardo non lo sento da quando è scappato. Che cosa c'entro? Ma che c

'entra? Non lo sai come ragionano?

Infatti adesso Nardo vorrà vendicarsi.

Perché sangue chiama sangue.

Fare in modo di assegnarti un ascolto? No.

No, Claudia, no.

Io non voglio ricominciare da capo. Io mi sono appena rifatto una vita e non

voglio tornare indietro. Rosy, qui sta per cominciare una guerra.

E tu ci sei in mezzo. Ma mi sentirai in gabbia, lo so.

Non ce la faccio.

Vedrai che andrà tutto bene, fidati.

Guarda, intanto ti faccio accompagnare da una pattuglia e la lasciamo sotto

casa tua.

Se hanno deciso di uccidermi, non riuscirai a fermarli?

No, io li fermerò.

Permesso? Non ci passi?

Prego.

Brutta faccenda.

Chi era di guerra imminente?

Chi è lei?

Dottor De Silva.

Servizi segreti? Posso aiutarla a prendere Ivan Di Meo?

Che ne sa lei di Di Meo? Ho letto una sua informativa.

Si sospetta che il terzo partecipante al mancato meeting fosse il vicequestore

Ivan Di Meo. O qualcosa del genere.

Chiami appena può.

A presto.

Fate passare, fate passare.

Dottoressa, abbiamo raccolto un po' di informazioni.

Ce n'è abbastanza per cominciare a cercare quei due.

Dottoressa?

Sì, andiamo.

A me non sembra lui.

Ma come non ti sembra lui, Alfiere?

Io l'ho visto in faccia.

Mi vuoi aiutare o no?

Ma che bisogno hai di me?

Ho una nuova squadra, questi ragazzi sono bravi.

Hai detto bene.

Una nuova squadra che non conosco.

Invece di te mi fido.

Guardi, dottoressa, io in archivio sto benissimo.

Non ho problemi, non ho ansia, non ho pressioni. Posso vedere mia moglie ogni

volta che voglio, la prego. Non te ne importa niente che Ivan ci abbia tradito

tutti quanti.

Stavi quasi per morire per colpa sua.

E va bene, va.

Torna pure al tuo archivio, tra le tue scartoffie. Però ricordati che se non lo

riesco a prendere sarà anche per colpa tua.

A me servono prove concrete, dottoressa.

Non una foto sfocata.

Devo essere sicuro che se vivo allora l'aiuto.

Ci conto.

Arrivederci.

Pronto di silva?

Sono Claudia Mares.

Quando ci possiamo vedere?

Nella targa erano visibili una A e un 6.

Quando è stato denunciato il furto?

Grazie.

Un caposacchi come quello è stato rubato tra ieri notte e stamattina a Messina.

Luca?

Messina, eh? Allora fammi controllare la mappa.

Ci sono 240 km tra Messina e Palermo. Che autonomia ha la moto di cui stiamo

parlando? Non sono mai stata su una moto, però abbiamo internet.

Ha un serbatoio di 8 litri e consuma circa 15 km al litro.

Luca? Sì, allora, questo vuol dire che ha circa un'autonomia di 120 km, che non

è sufficiente a coprire la tratta tra Messina e Palermo.

Sicuramente si sono fermati a far benzina.

E di notte molti distributori hanno le telecamere di sicurezza accese.

Attacchiamoci al telefono e chiamiamoli tutti.

Prendiamo i nastri e vediamo se c'è un motociclista con un casco con un'aquila.

È un lavoraccio.

Ci vuole solo un po' di pazienza.

Trovate qualcosa?

I killer hanno rubato la moto a Messina.

Se si sono fermati a fare benzina forse riusciamo a identificarli.

Zonaido non si deve preoccupare.

Ma che minchia dici?

Hanno cercato di ammazzare la mia sorella e non mi devo preoccupare?

Ma comunque hai ragione tu. Questo non si è capito.

Cerca di capirlo.

Vai, scoprilo.

Ci penso io.

Hai sentita la novità?

L'ho sentita. E non hai niente da dire?

Che cosa ti devo dire, Narda?

L'importante è che Rosy stia bene.

Sono peggio di essere pure tu, buttata dalla miseria. E mia sorella, l'unica

cameressa della famiglia. Che cazzo vuoi fare?

Ci vuoi andare tu in città a proteggerla?

Io ti avverto di me.

Deve andare tutto liscio, se no è peggio per te.

Non ti preoccupare, Marta.

Andrà tutto liscio.

Mi piace il teatro dei pupi.

No.

Anzi, inquieta un po'. Sì, è vero, sono molto inquietanti.

Non sa che un giorno uno spettatore si mise a sparare contro il pupo che

rappresentava il traditore.

A modo loro i siciliani hanno una grossa propensione alla giustizia.

Alla vendetta.

Avrà capito che qua in Sicilia i due concetti si sovrappongono. Lei stessa ha

una grossa propensione alla giustizia, ma anche alla vendetta.

Perché non arriviamo al punto?

Ivan Di Meo?

Mi dica come puoi aiutarmi a trovarla.

Lo sa cosa ha deciso l'avvocato Cifalà dopo l'attentato a Rosiabate?

Che Rosiabate ha bisogno di una guardia del corpo.

Beh, allora?

Si dà il caso che abbia un certo controllo sulla guardia del corpo che è

stata scelta. È un giovane, brillante, ma soprattutto è un affiliato.

E questo garantisce per lui.

Cifalà non sospetterebbe di nulla.

E questo ragazzo potrebbe aiutarvi nelle vostre indagini.

Adesso capisco perché le piace il teatro dei pupi.

Le interessa questa proposta o no?

Sentate, Silva, lei perché mi vuole aiutare?

Se non ci aiutiamo tra di noi... Io non so neanche chi siete voi.

Ma sì che lo so.

Ma questo è il problema.

Le so troppe cose, io troppo poche.

Non mi piace.

Grazie. Preferisco fare a modo mio. Certo, è giusto.

Il mio numero di telefono ce l'ha ancora.

Stia bene?

Ecco il casco con l'aquila.

Suma su le mani di quello che fa benzina, che forse ha lasciato qualche

impronta.

Guanti, ma guarda.

Puoi mai che guardi verso la telecamera?

Figa, sembra un aspirapolvere quello lì.

Rimandamelo indietro un attimo, scusa.

La banconota della pippata.

E sopra ci saranno anche le impronte del pippatore. Se non hanno ancora svuotato

la macchina è ancora lì dentro.

Dammi il telefono del distributore.

Puoi farmelo rivedere, per favore? Sì, salve, qui è la polizia. Ho bisogno

delle banconote del distributore, del self-service.

Sì, tutte.

Sto mandando una volante.

Pietrangeli. Vice-sovrintendente Pietrangeli.

Ma tu non puoi capire, Claudia.

Io così mi sento in gabbia.

È per la tua sicurezza, Rosy.

Per un po' di tempo è meglio se rimani in casa.

Ma non ti devi preoccupare, sai?

Non ti devi preoccupare perché adesso avrò una guardia del corpo.

Una guardia del corpo?

Sì.

E chi sarebbe? Ma non lo so, non lo so.

La procurata Cifalà. Ma ti avevo detto di non fidarti di Cifalà. Lo so, ma è

stato Narda a ordinarglielo.

Vuole che io sia al sicuro.

E proprio per questo non dovevi accettare. E che potevo fare?

Se rifiuto, Nardo, da fuori di testa.

E poi ho paura.

Ho paura davvero.

E va bene, dai.

Prenditi questa guardia del corpo.

Ma qualunque cosa ci fa la dedica di fare, tu non la fare. Anzi, vieni da me

e me lo dici prima.

Va bene.

Niente.

Mandala un'altra.

Nada, prova un'altra ancora.

Bingo. Il nostro uomo si chiama Marco Calabro. E non credo sarà difficile

trovarlo. Domani si va in Calabria.

Dottoressa, abbiamo identificato i killer che hanno attentato a Rosie

Abbate. Se per lei va bene, io, Serino e Rigosi domani mattina andiamo a trovarli

in Calabria.

Sì, va bene.

Dottoressa, va tutto bene?

Non sarò con voi domani.

È l'anniversario della morte dei fratelli di Rosie.

Sei attento, Serino. Non si preoccupi, ci starò attento.

Grazie

Piano, piano, piano.

Sarà una passeggiata, Luca.

Entriamo. Tu prendi il tossico, io penso all'altro. Non ti puoi sbagliare, eh?

Oh, sangue freddo questa volta, Luca. Sangue freddo, capito? Cazzuto!

Fa schifo fare ora.

E funere tu con sta cosa che ha detto una donna capo, scemo!

Al tre entriamo. Al tre. Ok? Ok.

Per... Non ti muovere. Malla quel coso. Malla quel coso!

Alza le mani, bene in vista. Ferma così. Ferma così, non ti muovere. Stronzo,

testa di cazzo. Che cazzo ti credi? Ma che cazzo ti credi?

Ferma!

Cazzo!

Servi Pippo! M***a puttana! Titto! Fammi vedere le mani!

Pagano, cioccolato, pagano!

Pagano!

Pagano! Pagano!

Perda! Entra, non fare storie!

Fanno parte del clan dei Cannizzaro, quelli che hanno sterminato la famiglia

di Policastro. Che sono i maggiori importatori di cocaina della Calabria.

Questo confermerebbe l'ipotesi che si sta scatenando una guerra tra Nardabate

e i calabresi per il controllo della coca.

Ma Montero in tutto questo che ruolo ha, è veramente come diceva lei l'emissario

di un trafficante?

Questo spero che me lo dicano loro.

Sarebbe la prima volta che si scatena una faida tra calabresi e siciliani, lo

sa?

Non è certo colpa mia.

Cerchiamo di stroncarla sul nascere.

Non voglio che le strade si riempiano di cadaveri.

Grazie del consiglio.

Sandro.

Dottoressa, non serve neanche lo stube.

Quello che ha sparato è quello a destra.

Questa è l'arma.

I proiettili corrispondono con quelli che hanno ucciso il fruttivendolo.

Quello che si fa di coca invece chi è?

Quello con la maglia righe.

Lasciami solo con lui.

Tu, vieni con me.

Dai!

È un giuco vecchio.

Io l'infame non lo faccio.

Forse l'hai abituato con i siciliani, ma noi non siamo come loro.

Allora è per questo che siete ritenuti più affidabili, voi calabresi.

La gente come lui.

E lui chi è?

Un uomo che stava per prendere accordi con Nardabate.

Un accordo che è saltato grazie al nostro intervento. Brava.

Eh, lo so.

Tu la famiglia non la tradisci, eh?

Ti sembrerà strano.

Ma siamo dalla stessa parte io e te.

Secondo me i Cannizzaro ti sarebbero grati se ci dai una mano.

Ma che dici?

Non vi aiuto.

Senti, sappiamo che è stato il tuo complice a sparare. Questa è la pistola,

ci sono le sue impronte.

A quanto mi risulta, anche tu hai qualche problemino.

E non solo penale.

Questo?

Lo sanno i canizzari che ti fai di coca?

Della loro coca?

Perché se no possiamo farglielo sapere noi.

Qualche amico in carcere che potrebbe aiutarci.

Stai seduto, stai seduto.

Allora, per chi lavora questo uomo?

Guarda che tanto lo scopriamo lo stesso.

È meglio che parli.

Se vuoi che teniamo la bocca chiusa. Io non ci credo che mi fate ammazzare.

Guarda bene questa faccia.

Per chi lavora quest'uomo?

Un colombiano.

Gaetano Lipari. Ma tutti lo chiamano il santo.

E mombi di cunente giù. È chiaro?

Andiamo. Che sta llegando, papà?

Lo dovevi averlo filmato? Il santo.

È un filmato clandestino che mi ha procurato l'Interpol. E questo con la

maschera è lui?

Gaetano Lipari.

Nessuno l'ha mai visto in faccia. Non sapevo niente di lui.

Come no?

Narcotrafficante colombiano di origini siciliane. Il suo esercito di

paramilitari controlla un'intera regione della Colombia.

È responsabile dell'uccisione di centinaia di contadini che si rifiutano

di lavorare la coca per lui.

Montero, quello che Ivan ha fatto incontrare con Nardo Abate.

Io sospetto che sia l'emissario di quella bestia. E domani un appuntamento

con un collega di Di Meo, che ha avuto a che fare con il Santo.

Mi sembra impossibile che Ivan si voglia mettere d'accordo con uno così.

No, certo, perché quelli che frequentava prima erano meglio, onestamente.

Dottoressa, quello si è venduto l'anima, ma da mo'. Filippo De Silva, uno

dei servizi, lo conosci?

Di nome?

Mi ha proposto il suo aiuto per catturare Ivan.

Lei l'ha rifiutato ovviamente?

È certo.

Non mi piace.

Non le piace?

Non le deve piacere, dottoressa. Lei lo deve sfruttare, come fanno loro con noi.

In questa maniera lei perde la salute e io il sonno.

Ma questo perché non l'ha fatto levare?

Può sempre servire.

Attaccavanni.

Attaccavanni.

Buonanotte.

Tutto procede.

A breve Lipari effettuerà la prima consegna.

Aspetta solo il pagamento.

A me questa cazzo di situazione non mi piace per niente.

Su Lipari tu conosci, l'hai incontrato mai?

Non tratta mai gli affari di persona.

Dicono che non ci sia più in Colombia, che si nasconda da qualche parte di

Spagna o addirittura qua in Italia.

Si dicono tante cose su di lui.

A me quello ci fa incazzare, non sapere con chi tratta i miei affari.

A me quelli con cui lavoro mi piace guardarli negli occhi per capire chi

sono.

Come ho fatto con te? Che l'ho capito subito chi sei.

E chi sono?

Un figlio di puttana che si venisse pure a sua maccia.

Grazie, buon rendere.

Ammone, che ti facevi pure la poliziotta, la mares, per coprire a

Ciappari. Sei senza pudore, sbirruntall'animo.

E allora stai attento, Mardo, perché prima o poi potrei fottere pure a te.

A me non mi puoi fottere.

Hai bisogno di me.

Ormai ti sei giocato tutto.

Gli amici, la dignità, il lavoro.

Di me, no?

Del resto solo io.

Io entro.

Mi sa cazzo le mosche pure la notte, scazzano i coglioni.

E se le dicessi che Lipari due anni fa era a 200 km da qui, in una villa di

Malta?

Per sbarcare in Italia?

La soffiata era arrivata dall'FBI all'Interpol, all'antidroga di Palermo.

Doveva essere un'azione rampa.

Lì può essere questo di Abu Omar a Milano.

Secondo i nostri informatori, Lipari si sentiva talmente assicuro da portarsi

dietro soltanto 10 guardie del corpo.

Evidentemente le sue spie erano più brave delle nostre.

La versione ufficiale è che sono stato investito da un'auto pirata.

La verità è che il santo mi ha lasciato vivere perché tornassi indietro a

raccontare come trattava i suoi nemici.

È funzionato, direi.

E adesso il santo è leggenda.

Se per lei va bene, io andrei.

Ivan Di Meo.

Di Meo?

Era da tanto che non ne sentivo parlare.

Era nella squadra di copertura della polizia, certo.

È stato lui ad organizzare l'operazione.

Anche se poi alla fine non ha potuto parteciparvi.

Buona fortuna, dottoressa.

Aspetto qui, signora.

E che razza di guardia del corpo sei?

Tu mi devi seguire passo passo Via

libera signora Chiamami un'altra volta signora e ti

licenzio in tronco, chiaro?

Come vuole, signorina Ah, peggio mi sento Perché non provi con Rosy? D

'accordo, Rosy Bravo, vedi che sembra un ragazzo

La puoi mettere nell'altra stanza. Va bene, signore.

Allora, che te ne parla del mio ufficio? Signora, dove la mettiamo questa? Va

bene lì, grazie.

E tu esattamente di che cosa ti occupi?

Esporto prodotti siciliani in America.

Ed è un mercato che tira?

Lo spero.

Per fortuna per gli americani non siamo soltanto mafia, lupare e

scacciapensieri. Guarda.

Questo è quello che faccio.

Ti piace?

Aiutami ad appenderlo, vai. Sì.

Grazie. Grazie.

Neanche l'Interpol sapeva che Montero era un emissario dei Lipari.

Hanno passato l'informazione alla Dea, che manderà un loro uomo.

Sono anni che danno la caccia al santo.

Questo vuol dire che tra poco Montero non sarà più un problema nostro.

Vedo che ha trovato subito un avvocato.

Strana come coincidenza, no?

Perché? È tutto così chiaro.

Buongiorno, autoressa Maresso.

Buongiorno, avvocato.

Ci vediamo spesso ultimamente?

Posso sapere perché ha voluto vedere il mio assistito?

Per fargli qualche domanda.

Anche se immagino che sarà inutile. Lei gli avrà consigliato di negare tutto.

Le faccio queste domande.

Lei lavora per il trafficante colombiano Gaetano Lipari?

Ha capito la domanda?

La dottoressa Mares te sta chiedendo se lei lavora... Non è a lui che l'ho

fatta, ma a lei.

Gliela ripeto.

Lei lavora per il trafficante colombiano Gaetano Lipari?

Di che cosa sta parlando?

Ritiri subito questa insinuazione.

Il suo assistito può tornare in carcere.

Ma preparatevi a incontrare la Dea.

Che quelli non si accontentano dei no comment.

Dottoressa, questo comportamento è inaccettabile.

Farò il rapporto a quest'ora.

Andiamo, va.

Non è un caso che l'avvocato di Montero sia Cipalà.

Agli Abate serviva un intermediario per concludere l'affare del ristorante.

Sarà lui a fare da mediatore per l'acquisto della coca.

Senti, facciamo un controllo su tutti i conti correnti intestati a Cifalà.

Magari ce n'è uno attraverso cui muovi i soldi per gli abate, ok?

Bene.

Fiamma, hai controllato il sistema di comunicazione di Nardabate, quello via

internet? Sì, ho scoperto che non si può intercettare.

Perfino l'FBI non ci ha riuscito e loro hanno strumenti che noi ci segniamo.

Quindi non c'è modo di sentire quello che si dicono? Non vi è internet.

Ci potremmo riuscire installando un programma sul computer di Cifalà per

convogliare le telefonate qui da noi. Uno spyware, una specie di virus.

E come lo installiamo?

Dobbiamo entrare in possesso del computer di Cifalà.

Mi bastano pochi secondi, ma devo averlo fisicamente in mano.

Ci potrebbe riuscire qualcuno che non è esperto di informatica? Ci riuscirebbe

anche mio nonno.

Forse è la persona di cui abbiamo bisogno.

Bel nome, Fiamma.

Mira solo il nome. Ma secondo te è fidanzata?

No. E tu che ne sai?

Ma i miei informatori. Ma che ne sai? Che fino a ieri stavi a marcia a Milano.

Io so tutto.

E di me che si dice?

Tutto il male possibile.

Allora sei informato bene.

Ma secondo te... Una come lei... Con uno come me...

Tanto non te la farai mai.

Vai a scommettere?

Quello che vuoi.

Buongiorno, dottoressa Mores.

Manuel Consoli.

De Silva non c'è?

No, ha detto che non c'era bisogno della sua presenza.

Certo. Lui preferisce stare dietro e tirare i fili. Cioè?

Niente.

Sei ancora disposto ad aiutarmi?

Quello che vuole, dottoressa.

Prima però voglio sapere perché lo fai.

Perché lo faccio?

Perché De Silva mi ha chiesto di farlo.

E lui in cambio che cosa gli dà?

Questo preferirei tenerlo per me, se posso.

No, non puoi.

C'entra tuo padre per caso.

So che è in carcere in attesa di processo per associazione mafiosa.

Io non ho niente a che fare con quell'ambiente.

Lo so, ti credo.

Però prima voglio sapere che potere ha De Silva su G.

De Silva dice che gli può far ottenere uno sconto di pena.

E tu in cambio gli fai questo favore.

Questo si chiama ricatto.

Questa, sai cos'è?

Diciamo che di computer ne capisco qualcosa.

C'è un programma dentro.

Lo devi installare nel computer di Cifalà.

Pensi di vederlo?

Credo di sì.

E credo che abbia intenzione di visitare la signora Abate proprio oggi

pomeriggio. Come sta Rosi?

Dove l'hai lasciata?

In questo momento è a casa, è lì al sicuro.

Dottoressa, non si preoccupi che ci penso io.

E te che ci pensa?

Devi stare attento, che ci farà uno pericoloso.

Sto attento.

Le farò sapere.

Prensa Mares, buona notizia del nostro uomo. So che farà una commissione per

lei. Ah, bene.

Ma di chi si tratta esattamente? Lui non ha saputo dirmelo. Guardi, questo

preferirei tenerlo per me se non le dispiace.

Capisco, un piccolo segreto professionale. L'importante è che lei

riesca a prendere di me. Ci conti.

Allora buon lavoro.

Altrettanto.

Allora? Ho quasi finito, sì. Ho usato una GSM 001. La porta sei riuscito a non

sfondarla? Sì, sì, non avevo dato le mandate.

Va bene, finisce. Ci vediamo nel mio ufficio, ok?

Sì.

Di questa cosa ne parliamo di persona.

Ci vediamo in ufficio da me.

Domani.

Buongiorno, signor Tondisi. Sono l'avvocato Cifalà. Mi deve scusare, ma

ho avuto qualche contratempo. Lei è molto impegnato con quelli come me,

immagino. Tanti buoni affari per lei e Nardo Abbate.

Il mio villaggio.

Le piace, vero?

Molto. E la zona anche.

Non c'ero mai stato.

Ognuna di queste sono anni di sacrifici.

Io capisco il suo sconforto, dottor Tornini. Non sono dottore.

Solo geometra.

Ma non deve pensare che sia tutto perduto. Ma no!

Sono sull'orlo del fallimento e lei mi dice che non è tutto perduto. La società

che rappresento la vuole aiutare. E certo.

Mi è venuto un sospetto, sa?

Che ci sia Nardo Abbate dietro quella società.

Ancora una volta non so di che parla. Ah no?

Prima mi prestate i soldi ad un interesse vantaggioso.

I lavori iniziano ma subito c'è un primo intoppo. La municipale mi contesta un

abuso.

Io ricorro al tarre e vinco.

E i lavori riprendono, ma subito c'è un secondo intoppo, uno strano incidente.

I lavori si ribloccano e la finanziaria comincia a battere cassa.

Arriva la prima ingiunzione di pagamento, buon'aria, eh?

E poi ne arrivano altre, sempre meno buon'arie. E alla fine arriva lei che mi

tende la mano per salvarmi dal disastro.

Ma forse mi ci avete buttato voi dentro.

Ho capito.

Oggi lei è troppo negativo. Ne riparliamo in un altro momento.

Che fa? Non le vuole vedere le carte?

Se la smette di dire cose insensate, sì.

Eccole.

Aspetti, dottor Torrisi. Se ne vada, vigliacco, bastardo, schifoso.

Io non vi vendo niente a voi.

Si calmi, Torrisi.

Così non fa altro che peggiorare la sua situazione. Io me ne frego.

Io non ho paura di gente come voi. Se ne vada. Non vorrei più niente, lo capisce

questo? Tottene!

Papà. Che sta succedendo?

Chi era quello che è andato via?

Una sanguisuga.

Uno di quelli.

Ancora loro, eh?

Ma perché non vai dalla polizia, papà?

Perché altrimenti si rifarebbero su di te.

Mi devi promettere una cosa.

Se mi dovesse succedere qualche cosa... Non lo dire neanche, papà.

Se mi dovesse succedere qualche cosa, tu a quelle la mia proprietà non gliela

devi vendere.

Sì, papà, te lo prometto.

Però basta parlare di queste cose, ok?

Vieni, andiamo. Vieni, sediti.

Rosè, se non c'è altro, io andrei.

Aspetta.

Siediti.

Parlami un poco di te.

Tuo padre, per esempio.

Come sta?

L'ho conosciuto, sai?

Era un amico di Nardo.

In attesa del processo.

Lo assiste Cifalà?

Uno del suo studio.

Tu quando l'hai capito che tuo padre era un mafioso?

Non lo so, io non me lo ricordo.

Io quando hanno ammazzato i miei.

Ero solo una bambina e per poco non ci restavo secca pure io.

Mi ha salvato la vita una poliziotta.

È strano, vero?

Claudia Mares si chiama.

Non lo sapevo.

Poi me ne sono andata in America.

E quando me ne sono tornata mi sono successo una serie di disgrazie.

Questo lo sapevo.

Mi dispiace.

Non ha mai pensato di tornare in America?

Pure tu con questa storia?

Tutti che mi chiedono la stessa cosa.

La mia vita è stata distrutta qua e solo qua la posso ricostruire. Vieni.

Alzati. Guarda tu stesso.

Questo è mio marito.

Salvo.

Era dolcissimo.

Me l'hanno ammazzato.

Questo è il mediano.

Vito. Eppure lui non c'è più.

Nardo. Che Dio solo sa dov'è.

E chi è il suo?

Chi sta qui, Ciretto?

Eppure lui non c'è più.

E questo è San Michele che sfida il drago.

Che però non è un drago. Ma un diavolo.

Che è la stessa cosa.

Ma non dovevi essere tu a parlarmi un po' di te?

Non è che c'è molto da dire.

Solo che non voglio diventare come mio padre.

Proprio come lei.

Come te. Che bravo.

E questa?

La usi spesso?

Qualche volta.

Quel matto voleva spararmi.

Deve fare qualcosa.

Che fate a Scantaxi? Che ci fa là?

Io gli ho sempre detto, io sono un avvocato, queste cose non fanno per me.

Non ti preoccupare.

Ci penso io a riportarlo a me dei consigli.

Tu cerca solo di non cagarti addosso.

Piuttosto che mi raccontare l'altro business.

Sì, sì, tutto a posto. La privata angeli pagamento è già partita.

Come arriverà il carico?

Questo ancora non lo so. E che cazzo aspetti?

Informati, dovete risaperlo, che qua noi stiamo giocando.

Sì, sì, va bene.

Ti saluto.

Avete sentito che i suoi figli buttano i torrisi?

E che dobbiamo fare?

Vogliamo scantare?

Hai capito.

Pezzi cornuti!

Io mi scanto!

Io v'ammazzo! Io v'ammazzo!

Buongiorno. Vuoi che ti preparo qualcosa per colazione?

No, grazie.

Che c'è Giulia mia?

Senti, Emanuele.

Quello che è successo stanotte è stato un caso.

Capisco.

È meglio se i nostri rapporti ritornano quelli di prima.

Sono sicura che tu mi capisci, vero?

Certo.

Vai ad aprire.

Subito.

Rosy, carissima.

Come stai? Bene, e voi?

Tutto bene, grazie.

Vai.

La sua borsa, dottor Cefalà.

Avevo anche un trench, se non mi sbaglio. Certo, mi scusi.

No, no, con il cacestruzzo tutto a posto.

Domani iniziamo le coperture. La figlia di Torlisi ha chiesto tempo per fermare,

ma... Vedrà che in pochi giorni si decide. È distrutta. Rosie sta facendo

affari d'oro a New York.

Signor Abbate, sarà un bellissimo villaggio turistico una volta

completato.

È solito, non è male.

Se considera che in un container ce ne stanno circa un centinaio.

Avvocato, non ti scordare che quelli che nutrono i cinghiali siamo noi.

I nostri amici alla regione hanno sbloccato l'affare delle case popolari.

Hai considerato la possibilità che il carico vada a male?

Se succede ci pagano il doppio per le pulizie. E allora vediamo di concludere

l'accordo con quelli dei rifiuti.

Perché adesso l'inceneritore ci serve.

Ho parlato con quel commerciante cinese.

Ha detto che ci sta con l'investimento.

Il numero di registrazione è quello che sapevamo.

Ma che cosa? Sì, sì.

Spero solo che lo spirito non faccia qualche minchiata.

Ma chi cazzo?

Avvocato, di questo tu non ti devi preoccupare.

Vai a dormire tranquillo e non pensarci.

Porca paletta.

Dottoressa, Cifala sta parlando con Nardo Abate. È importante.

Va bene, arrivo subito. Tu avverti gli altri.

Lo spirito è già al porto.

E come la carica da solo tutta la mercanzia?

Ci sono i miei uomini con lui.

Il numero di registrazione è quello che sapevamo.

Sì, sì.

Spero solo che lo sbirro non faccia qualche minchiata.

Avvocato, di questo tu non ti devi preoccupare.

Vai a dormire tranquillo e non pensarci. Luca, hai controllato i porti

mercantili? Sì, ho controllato tutti quelli siciliani, ma in nessuno risulta

l'arrivo di una nave porta container dalla Colombia.

Forse erano sbarcate in Calabria?

No, in territorio dell'Andrangheta, lo escludo.

Forse è un carico proveniente da un altro paese del Sud America.

Già più probabile. Controlla.

Sono passati troppo pochi giorni. Quel carico non può venire dal Sud America.

Secondo me Lipari ha una base in Africa per i suotraffici. La coca viene da lì.

E questi?

Chi li ha fatti?

Io.

Sei brava a disegnare.

Questo vero me lo fa meglio.

Limeo. Questa è la lista di tutte le merci scaricate dalla nave proveniente

da Casablanca.

Guarda se c'è qualche società riconducibile al clan degli Abbate.

Possiamo vedere le registrazioni noi? Prego, da questa parte.

Sandro, ti aspetto.

È una parola, guarda quanti sono.

Questo è il tuo campo, Sirino.

Qui non posso darti una mano.

Chi te l'ha chiesta?

E poi, figurati se quella merce era destinata a qualcuno del clan degli

abbate. Mica sono dei fessi quelli che si fanno infinocchiare per una minchiata

del genere.

Cosa vuol dire? Che sto perdendo tempo?

No, no, per carità, fai pure.

No, neanche questa. Andiamo avanti.

Cerca qualcuno in particolare?

Anche se... Scusa, ragioniamo.

Se tu fossi loro, che faresti?

Io la merce la farei partire, dicendo che è diretta ad una certa società,

assolutamente rispettabile.

che però non ne sa nulla.

Poi verrei qui, passerei una bella mazzetta all'ispettore doganale e la

merce la porterei via io.

Non lo so, è troppo rischioso, semmai che è quello onesto.

Però forse...

Avanti, vado avanti.

Mi scusi, la dicitura... ...viviata qui, che significa?

Che la merce era diretta ad un acquirente, ma poi per qualche motivo è

stata prelevata da qualcun altro.

E si può fare?

Beh sì, può succedere che dall'Italia parta un ordine che poi però durante il

trasporto viene revocato. Ecco, in quei casi il venditore, se può, rivende la

merce a qualcun altro.

Che però non risulta ufficialmente.

Esatto. Dottoressa, guardi qua.

Mobili di artigianato africano. Potrebbe essere.

Ore mezzanotte e quaranta.

Possiamo vedere una registrazione di quell'ora?

C'è un'altra persona accanto al camionista.

Possiamo vedere un altro punto di vista?

Certo.

Ecco, qua.

Mi faccio un fermo immagine.

Qui, qui.

È Di Meo.

Che figlio di puttana!

Scusi, dottoressa. Mamma, hai ragione.

Non ti scusare.

Scopritemi chi è quel camion.

Dimeo, vuoi che ti accompagni da qualche parte?

No, no, tranquilla.

Vattene a casa.

Sì. Si chiama Stefano Licciardello.

Ultimo domicilio conosciuto via Donatello 21.

Ma c'era anche Di Meo con lui?

Della Mares? Come l'ha presa?

Va bene. Ciao. Ciao ciao.

Oh, stai calmo.

L'hanno già scaricato.

Cazzo!

Dottoressa, il camion è vuoto. Che facciamo?

Fermiamo lì il ciardello?

No, per adesso no.

Gli stiamo dietro tutta la giornata.

Vediamo se ci porta dove hanno nascosto la droga. E dove ha nascosto di me?

Sì, certo.

C***o.

Avevo ragione io, è ancora vivo.

Ne è sicura? Ma sì, certo, non l'ho visto solo io stavolta, l'hanno visto

anche altri.

Si calmi, dottoressa, si calmi. Mi calmo, mi calmo.

Ha trasportato una partita di droga insieme a un certo Licciardello. Chi è

questo? Lo conosci te? Certo che lo conosco, è uno del clan Arbato.

Certo, come se ci mancasse una conferma.

Ma lei l'ha fatto fermare questo Licciardello? Ho lasciato Serena e

Pietrangeli davanti a casa sua, magari ci porta da Timeo, che ne so.

Me l'avevi promesso. Stavolta mi devi aiutare, capito? Va bene, però non mi

deve mettere ansia perché io sono soggetto e lui lo sa.

Ragazzi, sono troppo stanca.

Non sono lucida.

Adesso facciamo così.

Ora da Serino e Pietrangeli ci vado io. Serino.

Serino. Però lei deve stare qua e si deve tenere il cellulare acceso, va

bene?

Grazie, Alfiere.

E si riposi.

Che è finito già il riposino?

Mi hanno prestato una microspia. Ma di chi? Di Silva, sicuro.

L'avevo detto che non bisogna fidarsi di quell'uomo. Andiamo, va.

Stefano? Chi è?

Stefano, apri!

Apri Stefano, ti prego! Ma chi è? Apri! Apri!

Dov'è Di Meo?

Ma che cazzo vuoi? Dimmi dov'è Di Meo?

Ho portato alcuni generi di conforto.

Bebilo tu.

Io mi faccio una bella dormita.

Dobbiamo darci i turni, eh?

Non ho capito, perché lo fai tu il primo turno? Perché l'idea ce l'ho avuta io.

Chiaro?

Ecco, l'avevo ragione io. De Silva, non ti voltare. Non ti voltare.

Lasciami qui. Tu vai da Serino e Pietrangeli.

Ok. Salite dal ciardello, vediamo di scoprire dov'è Di Meo.

Va bene.

Oh, sveglia, il turno è finito. Guarda chi c'è, quello che sta all'archivi.

Alfiere, che ci fai qua? Sto facendo lo straordinario, dai che dobbiamo salire

da lì il giardello. È successo qualcosa?

Se scendete ve lo dico.

Fai troppe domande, tu non mi piaci.

Lei tirate fuori le pistole, io non ce le ho.

È nuovo.

Serini.

Serino. Luca Serino.

Ricciardello, che è successo?

Che ti hanno sparato? E chi ti ha sparato?

L'hai vista cosa?

Chiamatemi un'ambulanza, presto! Chi ti ha sparato? Non lo so chi mi ha sparato,

avevo molto coperto!

Aspetta! L'hai chiamata sta minchia d'ambulanza?

Prima devi dirci che voleva te quell'uomo! Minchia, buono!

Non possiamo.

Sì che possiamo. Ma che cazzo fai? Non è vero che sto morendo di sanguato? Vuoi

che ti faccio un altro buco?

Sandro, non rompere i coglioni, ragioniere.

Allora?

Vuoi parlare o vuoi morire di sanguato?

Voleva sapere dove sta nascosto un sbirro. Di me o? E tu che gli hai

risposto?

Questo non ve lo dico manco se mi ammazzate.

Noi possiamo aspettare.

Ci facciamo un caffè nel frattempo? Un caffè?

Che c'è? Lì c'è il bello.

Ci vuoi dire qualche cosa?

Mi raccomando, perché sennò l'amico mio si incazza come una bestia.

Togliti questa cosa.

Io dove sta nascosto non lo so.

Però vi posso dire dove l'ho lasciato insieme alla coca. Dove?

Dove?

Siamo arrivati troppo tardi.

Ho trovato la microspia.

Non so di cosa stia parlando, dottoressa. Perché è così fretta di

trovare Di Meo?

Faccio solo il mio lavoro.

Di Meo lo arresto io, non tu.

Tronza!

Cosa stai facendo? Alzati!

Lasciami andare.

Lasciami andare, le cose non sono come sempre. Ma hai già detto questa

stronzata?

Claudia, sono un infiltrato. Ma che infiltrato?

Ti cercano anche i servizi segreti.

Se fossi un infiltrato lo saprebbero. Ma chi?

De Silva!

De Silva?

Ma cazzo, quello è più marcio di tutti. Certo che mi sta cercando, mi vuole

morto. Non ti fidare di lui, Claudia.

Non ti fidare.

Non ti credo. Non ti credo, non ti credo!

Claudia. Mi devi credere.

Mi devi credere.

Cazzo ti dovevi credere, eh? Dopo tutte le stanzate che mi hai detto, perché?

Eh?

Lo sai perché?

Hai sempre saputo che non potevo essere un infame.

Ti ammazzo, ti ammazzo, ti ammazzo!

Dimmi, Claudia.

Vinto che ti ammazzo!

Ero un infiltrato anche quando lavoravo per Traforo.

Soltanto che non potevo dirtelo.

Ma cazzo, credi che sia stato facile?

Sei un infiltrato.

Perché non mi dici dove sta Nardabate? Tu lo sai dov'è. Nardo, Nardo è un pesce

piccolo.

Dobbiamo fermare Lipari.

È lui il mio obiettivo.

Credimi.

Credimi, Claudia.

Credimi.

Io non ti credo.

Non ti credo.

Sono ancora in posto per l'operazione direttiva.

Atteniamo istruzioni.

Stiamo aspettando questo.

Va bene.

Ma la maress dov'è?

Porca miseria!

Il giocatore Claudia Mares, dell'antimafia.

Ero sulle tracce del fuggitivo, poi l'ho perso. Voi mantenete questa postazione,

può darsi che provi a passare in un altro modo.

Dottoressa Mares, allora?

Niente, l'ho persa.

Ma com'è possibile? Non lo so, deve essere qui intorno, non può andare

lontano. Ha abbandonato la moto.

Va bene, organizzi dei posti di blocco. Io vado al magazzino che è già arrivata

la stampa.

Il conto del gommista lo intesta la Duomo o a te personalmente?

Questa mattina a Palermo, all'ex chimica Renella, una brillante operazione della

polizia di Stato ha portato al sequestro di un grosso quantitativo di cocaina.

Non abbiamo ancora fatto un calcolo preciso, approssimativamente un 50 kg di

cocaina purissima.

E in che modo veniva introdotto in Sicilia?

È stata ingegnosamente nascosta nelle intercapedini di questi mobili.

Questore, secondo le vostre indagini, a quale clan era diretta? Abbiamo fermato

un uomo del latitante Nardo Abbate, Stefano Licciardello.

Qui da Palermo, all'ex chimica Arenella, per Sisi il TV, Aldo Vetrano e tutto.

Glielo dicevo che non bisogna fidarsi dello sbirro.

Che facciamo adesso?

Che fido taschefio.

Intanto cerca di stare calmo.

Forse lo sbirro è riuscito a nascondere il resto.

E se è così?

Speriamo bene.

È lui?

È già rientrato?

No.

Spero che non si sia fatto fottere.

Bisogna togliere il proiettile, altrimenti mi fa infezione. Probabile.

Convincimi.

Convincimi che quello che mi hai detto prima è vero. Io per te sto rischiando

tutto. Non so neanche perché.

Perché sai che non ti sto mentendo? Allora perché tutte queste bugie, questi

imbrogli? Perché non ti sei fatto aiutare da me? Claudia, tu non capisci.

Devi guardarti le spalle.

Da chi?

Da Rosie.

L'operazione è andata male.

Ma suo fratello mi ha detto che parte della coca è in salvo.

Riusciremo a rifarci delle perdite.

Siamo solo all'inizio.

Ivan, notizia.

Sono sicuro che sta bene.

Allora vattene.

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