All language subtitles for La soldatessa alle grandi manovre 1978-it

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

- Caporale, due squilli di tromba! - Subito.

SUONO DISTORTO DELLATROMBA

Ho detto due squilli di tromba!

SUONO DISTORTO DELLATROMBA Che cosa ha la tromba?

- L'hanno tappata con il catrame. - Tu soffia così si stappa.

Ho soffiato anche troppo. Infatti mi sono "stappato" io!

Oddio!

Devono passare la visita conclusiva.

- Il medico civile è occupato. - Aspettate nel corridoio.

- Maresciallo! - Anche tu devi passare la visita conclusiva?

Sono venuto a portare i cappuccini e mi hanno messo nei sommozzatori.

- Posso avvertire la famiglia? - Sì.

- Ha un torace formidabile. - Anche lei! - Si vesta.

- Non vuole vedere altro? - Non serve. - E' sicura?

- Sì. - Strano.

Peccato!

Lei è il tipo di donna alla quale mi sarei concesso volentieri.

Provi a telefonarmi tra dodici mesi.

- Che farò in tutto questo tempo? - Il servizio militare.

- Mi fa idoneo? - Sì.

Sono stato fatto rivedibile già 17 volte.

Vedo. "Piedi piatti, sordità all'80%..."

- Come? - Sordità!

- "Totale mancanza dei denti." - Sono ricresciuti.

"Screzio renale, blocco dell'anca." Come fa a essere ancora in vita?

Ho fatto alcuni trapianti.

Davvero?

Stia tranquillo. Le darò una cura che la guarirà completamente.

- Quale cura? - Dodici mesi di vita militare. - Ho i certificati!

Le consiglio di distruggerli. Sono compromettenti.

Non le ho detto una cosa.

Io sono un maniaco sessuale.

- Lafiglia Gerolamo. - Presente!

Siete imputato di aggressione e violenza carnale...

...contro le tre donne qui presenti.

- Avete qualcosa da dichiarare? - Dichiara!

- Sono innocente. - E' innocente. - Ascoltiamo la parte lesa.

- Coticoni Giuseppa. - Sono io.

- Confermate la deposizione resa in lstruttoria? - Che ha detto?

Raccontate come è andato il fatto.

Noi tre tornavamo dalla processione. Avevamo preso una scorciatoia.

Siamo andate dietro ai cespugli a "fare un po' di acqua".

All'improvviso lui ci è saltato addosso.

- Neanche il tempo di ricoprirci la "zampifera". - Non gonfi la cosa!

Lui ha gonfiato la cosa! Mi fa ancora male quando monto sul somaro.

Mazzatosta Armida.

- Alzati. - Confermate la vostra deposizione?

- Perchè ridete? Rispondete! - Non può rispondere. E' sordomuta.

- Come possiamo interrogare una sordomuta? - Ci penso io.

PAROLE INCOMPRENSIBILI

Lui così grosso.

- Uh! Uh! Uh! - Mettete agli atti.

- Che cosa scrivo? - Uh! Uh! Uh!

- Sono la dottoressa Eva Marini. - Aspetti che la chiamino. - Grazie.

Questa è la perizia psichiatrica.

Signori della Corte, questo povero giovane, questo disgraziato...

...è impotente. - Chi? - Stai zitto!

"Impotentia generandi, coeundi."

E' morto. "Impotentia erigendi."

Avete capito?

Come poteva questo disgraziato violentare tre donne?

Deve dirmi come ha fatto!

Non lo so!

- Chieda a lui come ha fatto. - Non ha fatto! Non poteva fare...

...per motivi meccanici. Perciò chiedo l'assoluzione. - Bravo!

Anche noi abbiamo richiesto una perizia medica.

Buongiorno.

Stai fermo. Si copra, altrimenti perdo la causa.

Gesù!

Ecco la perizia medica d'ufficio.

La riassuma.

In un individuo di sesso femminile la 23a coppia di cromosomi...

...quella che determina il sesso, è formata da due "X".

Cioè due cromosomi femminili. Invece nell'uomo deve esserci...

...un cromosoma "X" femminile e un cromosoma "Y" maschile.

La loro somma dà un maschio perfetto.

Invece a causa di un errore genetico nell'imputato ho riscontrato...

...un cromosoma in più.

Un "Y" maschile che crea nell'imputato uno squilibrio.

Questo cromosoma altera i caratteri psichici dell'individuo.

Il portatore dell'errore genetico ha un'aggressività abnorme...

...una sessualità esasperata e perversa, un comportamento criminale.

Questo uomo ha una "Y" in più.

- Mi oppongo! - Stai zitto!

Una condanna non può cambiare la struttura delle sue cellule...

...che è la vera responsabile del suo comportamento.

Questo uomo è colpevole, ma non è punibile.

Bravissima!

"Questa Corte decide di non punire l'imputato con il carcere..."

"...ma di doverlo internare a vita in un manicomio criminale."

Bene.

Ha capito bene. Dobbiamo svolgere un'indagine...

...sul comportamento sessuale del soldato italiano.

Io ho pensato a lei.

- Mi stupisce. - Anche la sua relazione mi ha stupito.

Immagini il pilota di un caccia con un cromosoma "Y" in più.

Mentre vola su un campo di nudiste viene colto da un raptus.

- Dio mio! - Accetta?

- Un'indagine su tutto l'esercito italiano? - No, su un reparto.

Quando avremo i risultati, potremo "muovere le acque" al Ministero.

Si occuperà di un piccolo reparto isolato.

- Accetto, ma voglio un grado. - Perchè?

Come donna non posso indagare sulla vita sessuale dei soldati.

- Se invece fossi un ufficiale... - Avrà il suo grado.

Va bene.

Mmmm!

Mmmm!

Mmmm!

Scusate.

Benedetta dell'Incoronata!

- Posso fare qualcosa per lei? - Ha già fatto abbastanza.

(canta) Vorrei baciare i tuoi capelli neri...

...le labbra tue, gli occhioni tuoi severi.

(con accento siciliano) Ti taglio i capelli! - Perchè, Carmelo?

Sta per passare il treno e tu stai qui nuda.

- Mi sono lavata i capelli. Devono asciugarsi. - Vestiti!

Puttana!

Presto! II treno è già partito? Siamo venuti a prendere un ufficiale.

- Non è ancora arrivato! - Perfortuna!

(canta) Vorrei baciare i tuoi capelli neri. - La "Musona"!

(canta) Le labbra tue, gli occhioni tuoi severi.

La prossima fermata è San Zebedè.

Giù le mani! SCHIAFFO

- Perchè mi ha dato uno schiaffo? - Io non l'ho schiaffeggiata.

Lei stia fermo con le mani!

Da quando siamo partiti, volevo darle una "palpata".

Io volevo dare uno schiaffo al prete.

Toccate! Sono fatta bene, vero? Potevo fare il cinema!

Sì, la moglie di King Kong.

- Non lasciarmi i segni. - Fammi toccare! - Sono fatta bene.

Vai a controllare.

Prendi il tavolo.

Fai presto! Sali sul tavolo.

- Sbrigati. - Tocca!

- Che "sventola"! - Dove?

Sono fatta bene, vero?

Fate presto. Se mio marito mi trova così, si insospettisce.

- Ecco la vostra bicicletta. - Ciao, Carmelo.

Sei dimagrito. Ciao.

Zaira, oggi hai la faccia gonfia. Hai mal di denti?

Signore!

FLAMENCO

Che bella "coccionas"! Mostrami le coccionas!

Che bella!

"Las chiappetas"!

Che belle chiappetas!

Che belle chiappetas!

Balla, Conchita!

Balla! Uno, due, tre e quattro. BUSSANO ALLA PORTA

> Colonnello! - Sì? > C'è l'ammaina bandiera.

Io ammaino quando mi pare! Vai via.

Dietro front. Avanti, marsc'!

Uno non si può divertire con l'Andalusia.

"C'è l'ammaina bandiera." Ammaina il tuo cazzo, sergente!

Mettetevi in riga!

Compagnia, attenti!

- Guarda le scarpe! - Allora?

- Colonnello. - Sì? - Le scarpe. - Ce le ho.

Non sono quelle di ordinanza.

- Gesù! Ordinate il dietro front. - Sì.

Compagnia, dietro front!

Tromba! (in inglese) Uno, due. Uno, due, tre.

- Io devo rimanere così? - Girati, coglione.

Dietro front!

Avanti, marsc'!

- Chi è questa donna? - Tenente medico Marini.

- C'è qualcosa che non va? - No, sono di moda.

Presentatevi al capitano medico.

- Signorcapitano, eccolo. - Che hai?

- Ho le emorroidi. - Apri la bocca. - Perchè?

- Stanno più giù. - Le emorroidi dipendono dalla masticazione!

Hai tre molari da togliere. Siediti.

- Siediti. - Stai tranquillo.

- I denti non mi fanno male. - Io decido se ti fanno male.

Fidati.

Il capitano è bravo. A me ne ha levati 40.

- Siringa peranestesia? - Niente anestesia. Pinza numero tre.

Pinza numero tre.

- Dove mettono le pinze? - Che bella faccia da culo!

Pinze.

- Questa è un'estrazione. Non è un parto. Numero tre. - Sì.

- Ahia! - Ecco.

Divaricatore.

Fermo!

Ti apro leggermente la bocca.

- Aiutami. - Sì.

TONFO

Tenente medico Marini.

- Ha ricevuto la lettera del Ministero? - Sì.

Le mostro il reparto.

Grazie. Lo lasciate così?

Non soffre. E' sotto anestesia.

Questa è la corsia.

Qui non manca niente. E' un ospedale perfetto.

- Sergente, porti la valigia nel mio alloggio. - Sì.

Qui avrà tutto ciò di cui ha bisogno. Informi il Ministero.

- Capitano, posso andare? - Caporale, togli la fascia...

...e fate una prova. - Sì. - L'ho operato. - Qui potete operare?

Sì, abbiamo tutto.

Lui aveva una malformazione al condotto uretrale.

Si faceva pipì sulle scarpe.

- Ahia! - Che schifo!

Fai pipì nel vaso.

Come va?

Non c'è male. Adesso si piscia in faccia!

Mortacci tua!

- Ma quella è davvero un tenente? - Non lo so, però è una sventola!

E' vero. Hai visto la faccia del colonnello? E' piaciuta anche a lui.

- Quello è "recchione"! - No. E' più assatanato di noi.

Cerca di darsi un contegno, di mascherarsi.

- E' un recchione mascherato. - Recchione a me?

II colonnello Fiaschetta! Quello grasso lo inchiappetto!

Tappate il buco. Accostate bene l'armadio. Mettete lo specchio.

- Così. - Lo specchio è trasparente.

E' tutto previsto. Questa sera spettacolo speciale.

Una bella donna come lei ha bisogno di uno specchio.

- Grazie. Adesso può andare. - Signortenente.

- Zitti! - Lo spettacolo è cominciato? Shh!

Che cosa succede qui?

Vedo!

Allora?

FISCHIO

- Il colonnello! - Presto!

Che cosa fate? Gli assembramenti notturni sono proibiti.

Vi denuncio!

Questo è il mio specchio "double-face". Che bel tenente!

Che belle tette! Che bel culo!

> Sentinella, all'erta! - All'erta sto!

PERNACCHIA

Dammi il detonatore.

- Funziona? - Come batte i tacchi, boom! - Lo ammazziamo?

- No. A casa lo usiamo per sturare il gabinetto. - Eccolo!

- Avete lucidato gli scarponi? Stanotte sono di ronda. - Sì.

- Lucidate così? - Sì. - Domani siete consegnati. - Grazie.

Andiamo.

Il primo...

...e il secondo.

Peggio per chi si siede!

- Tira su, altrimenti se ne accorge. - Sì. Dove lo attacchiamo?

Alla corrente industriale.

Non in quello! E' mio.

- Ecco il sonnambulo. Sono le 23. - Non svegliarlo. E' pericoloso.

State zitti!

Signor colonnello...

Che cosa succede?

- Signorcolonnello! - La pancia!

- Vuole, signorcolonnello? - Sì. - C'è il mio gabinetto. - Grazie.

Non dimenticherò mai questo gesto.

Finalmente!

Hai ammazzato il colonnello!

Accidenti a te!

- Accidenti a te! - Signor colonello... - Vaffanculo!

Ma...

- E' vivo! - Ha scaricato perterra.

- Ha cacato per terra? - No. Ha scaricato la corrente.

- Ha un polo negativo nel culo. Hai capito? - No.

- Non ti spiegherò più niente. - Shh!

- Ragazzi, c'è la sventola! - Dove? - E' in auto.

- Zitta! - Perchè?

Quella è la dottoressa che mi ha fatto fare il servizio militare.

- Ho viaggiato tutta la notte per venire qui. - Ma quella...

Non pensiamo a lei.

Certo.

- Abbiamo altro a cui pensare. - Sì.

- Ti tolgo l'occhio sinistro e ti lascio il destro. - Ho paura!

Sei strabico. Vedi confuso.

Lo dico per il tuo bene. Ti tolgo il sinistro.

Metto una benda sul destro così non vedi più e ti danno il cane lupo.

- Il cane lupo mi piace! - Facciamo una piccola preparazione.

- Che cosa è? - Una iniezione. - Dove? - In questa vena.

- Mi farà male? - No. La faccio anche a occhi chiusi.

Reggila un momento.

- Ecco le schede personali da riempire. - Va bene.

Appena il capitano è libero, gliele do.

Il capitano vuole togliermi un occhio.

Viva l'ltalia!

- Lo hanno arruolato? - Prima che il capitano gli togliesse le tonsille...

...stava bene.

Che piacere vederla, tenente!

- Posso aiutarla? - Ho visto entrare nel reparto una ragazza.

- Lavora qui? - No. E' la sorella... - La sorella?

- Di un ricoverato in isolamento. - Ha una malattia contagiosa?

No. Ha un forte esaurimento nervoso.

- E forti raccomandazioni. - Bene. Vado a rapporto dal colonnello.

- A più tardi. - A più tardi.

- Che pezzo di... - Sì!

- Vediamo le analisi? - Certo.

Non offendetevi.

Però la vostra presenza qui può turbare la guarnigione.

Perciò ho il dovere di occuparmi di voi.

Ritengo opportuno...

...che da oggi voi alloggiate qui. - Qui? Non vedo come.

E' arrivato.

Fai entrare questo "scarrafone". Venite avanti.

- Generale. - Don Pagnotta, vi presento il tenente medico Marini.

- Ci conosciamo già. - Sì. - Ho poco tempo.

Dovete tirare su una parete da qua a qua e da qua a là.

- Le volete di compensato o calcestruzzo? - Fate voi.

Il sergente vi fornirà il necessario compreso lo specchio.

Il tenente deve specchiarsi. Al lavoro!

Andiamo, sergente. Apri la porta.

- Allora... - Lei è un sacerdote?

Sì. Però faccio un po' di tutto. La parrocchia è povera.

Porto questa qua, questa là.

Questo lo porto a casa perchè mi piace. Lei è dottoressa?

- Sì. - Venga a visitare i miei bambini.

- Lei ha figli? - Trentotto.

Sono bambini poveri che assisto.

- Lunghezza: dodici. - Dodici.

Circonferenza: otto.

- Peso? - Mettilo dentro.

Tre etti senza carta. Avanti un altro.

- Lunghezza: ventidue! - Ventidue.

Circonferenza: due.

Peso: 20 grammi.

Ha un bucatino?

- Lunghezza: quindici. - Quindici.

- Circonferenza... - Circonferenza?

- Circonferenza... - Circonferenza? - Non riesco a misurarlo.

- E' a forma di cavatappi! - Mettilo da parte.

Ci stappiamo le bottiglie!

Lunghezza...

Lunghezza?

- Allora? - E' come un bambino di un anno. - Ce l'ha così?

No.

Così!

- Lo peso? - No! Portalo in sala operatoria. Lo accorciamo.

Avanti un altro.

> Bacino.

Ciao!

Buongiorno.

Permesso?

> Sono il tenente medico Marini. Apra subito.

Vorrei farle una visita di controllo. Dov'è?

- Lei qui? - Io?

- Sì. - Dovrebbe essere al C.A.R. - Sono molto esaurito.

Qui c'è l'aria buona.

- Si è sistemato bene. - Hanno insistito tanto.

Anche l'onorevole! Devo prendere la pillola. Svengo continuamente.

- Mi fa tanto bene! - La prende con il whisky?

Sì. Non c'è acqua corrente.

- Lei cura l'esaurimento con le ragazze? - No!

Quella è mia sorella. Viene qui pertirarmi su il morale.

Se con tre giorni di riposo non guarisce...

...va all'ospedale psichiatrico.

Se si arrabbia, è meno carina.

Non ho bisogno di essere carina, non sono sua sorella.

Alt!

- Prego, tenente. - Grazie.

- Posso offrirle da bere? - No.

- Ho da fare. - A più tardi.

- Accidenti! - Farei cento anni di purgatorio!

Non è un culo, è una tagliola.

- Fermo. - I militari non possono bere? - E' purgativa.

- A chi la beve viene mal di pancia. - Davvero?

- Sembra sale inglese. Voi la bevete? - C'è solo questa.

- Poi che succede? - Cachiamo tutto il giorno.

Non devi respirare.

Apri la bocca. Oggi è un mandarino.

Là. Bravo.

Il tuo naso sembra un passaggio a livello chiuso!

- Reverendo! - Buongiorno.

- Che piacere vederla! - Disturbo?

- Finisco con questi ragazzi e vengo da lei. - Prego.

- Dove hai messo il mandarino? - Non volendo l'ho ingoiato.

Io volendo ti do uno schiaffo.

Domani porto una noce di cocco! Venite accompagnati dai vostri figli.

Non toglietevi la schiuma dalla faccia. Il sapone è rincarato.

- Sono come bambini. - Lei fa anche il barbiere? - Sì.

- L'aiuto? - No. - Allora mi aiuti lei. - Certo.

Ragazzi, la signorina è arrivata. Salutatela.

(insieme) Buongiorno.

Sono pieni di croste.

- Che mangiano? - Quello che possono masticare.

Scarpe vecchie, bucce di patata, carrube, pale di fichi d'India...

...zanzare e mosche.

- A casa che gli danno? - Le bastonate. Sono famiglie povere.

In paese sono tutti anziani perchè i giovani sono in galera.

Sono ragazzi che devono arrangiarsi per portare un pezzo di pane a casa.

- Hanno disturbi digestivi? - No. Digeriscono tutto.

Durante la processione del Venerdì Santo hanno mangiato la frusta...

...i sandali di Ponzio Pilato, le candele.

- Le candele sono dolci e tenere. - Posso visitarli? - Prego.

- Vieni qui. - No! Quello morde.

Chiamiamo Ninuzzo.

E' più ammaestrato.

- Come vai di corpo? - Con il culo.

- E' quella? - Sì.

- E' sola. Andiamo! - Sì.

Minchia! Sembra "bona".

Grrr!

- E' mimetizzata? - E' solo un difetto della pelle.

Perciò la chiamano "Leoparda".

Ti sei soffiato il naso?

- Deve essere dura come il marmo. Io vado. - No!

Dove vai?

No!

Scappa, quella morde!

Scappa!

Corri!

- Quella è matta. - Sì. E' stata tre anni al manicomio criminale.

- Tu mi hai portato da lei? - Non ti ho detto di saltarle addosso.

- Dobbiamo escogitare un modo. - Portiamo con noi un domatore.

- Questi bambini sono anemici. - E' una malattia infettiva?

No. Domani li porti al campo. Farò loro gli esami del sangue.

- Speriamo che non sia anemia perniciosa. - Quale pernice?

- Abbiamo mangiato anche le rondini! - A domani.

Pernici!

Ragazzi!

Se mi accorgo che mangiate le pernici e non mi dite niente...

...vi metto la museruola!

Maria, "butta giù" la pasta!

Maria, vaffanculo!

In questo paese dove posso trovare un'edicola?

- Non c'è. Può trovare qualcosa da Farfallina. - Chi è?

E' una donna che vende i giornali. Bussi a quella finestra.

- Ho capito. - Buongiorno.

Farfallina? Forse è una fanciulla vezzosa!

Signora Farfallina?

Signora Farfallina!

- Che cosa c'è? - Voi siete la signora Farfallina?

- Sì. - Vorrei alcuni giornali.

- Ecco. - Che organizzazione. Sembra CAP CARNEVAL.

- Non c'è niente che mi interessi. - Volete qualcosa per "uomini soli"?

Sì, per uomini soli.

- Ci sono io. - Voi? Madonna!

Girate l'angolo, spingete il portone ed entrate.

Io chiudo la finestra così stiamo un po' da soli.

- Noi due? - Sì. - Vaffanculo!

- Questa volta è un boccone prelibato. - "Ci sta"?

- Sì. Chi la muove? - E' bona?

E' lei?

- Sì. Bussa e chiamala. - Va bene.

- Farfallina? - Volete i giornali oppure... - Oppure che? - Oppure.

Girate l'angolo e spingete il portone. Però non fatevi vedere.

- Qui fanno presto a parlare male di una brava ragazza. - Le piaci.

- Vai prima tu. - Andiamo insieme.

- Non spingere! - Vai!

Mettete i soldi vicino al mio povero Peppino.

- Chi era Peppino? - Era mio marito. - E' morto? - Sì. - Come è morto?

- L'ho schiacciato mentre dormivo. - Povero Peppino!

- Girate Peppino. Era molto geloso. - Scusa, Peppino.

- Adesso? - Mettetemi comoda.

Mettiamola comoda.

FARFALLINA SI LAMENTA

- Tiriamola su dalle braccia. - Fate piano. Sono debole di reni.

- La spingo da dietro. - Fate piano. Sono debole di cuore.

PETO - E' anche debole di culo! - Scusa.

- Non ci riesco. - Aiuto! - Peso? - Abbastanza.

- Ragazzi, venite! - Sì!

Questo affoga! Tiratela su.

Tirate!

PETO Scusa, cocco.

- Sbrigati, mi caca addosso! - Scusa, cocco. Peso?

- Che c'è di primo? - Pasta e fagioli.

Ecco il pane.

Due pasta e fagioli.

Non voglio vedere Gesuina tra i tavoli in mezzo ai soldati.

Mi aiuta.

Gesuina suscita il desiderio. Deve stare al banco.

- Zozzi! - Fatemi bere.

- Il tuo amico è finito sotto un camion? - No, sotto Farfallina!

- A quella farei un "servizietto". - Con un cuscino in faccia!

- Con la fiamma ossidrica! - Perchè? - Suo padre la obbliga...

...a portare le mutande di ferro. - Perchè?

Lei andrebbe con tutti.

Allora Calogero le ha chiuso in cassaforte la cosa più importante.

- Gesuina! - Che cosa volete? - Vieni qua. - Prova.

RUMORE METALLICO Ha il culo blindato!

State fermi. Se mio padre vi vede, vi spara!

- Portaci il vino. Gesuina, non vali niente! - Tu vali tanto, vero?

- Gesuina! - Sì, papà? - Se ti vedo ancora tra i soldati...

...ti spezzo le ossa! - Sì, papà. - Vedi questa?

- Che cosa è? - La chiave delle mutande. - Prima o poi la butto.

Così non vai nemmeno al gabinetto. Vai a prendere il vino!

(canta) Amore, dammi quel fazzolettino.

Amore, dammi quel fazzolettino.

SCROSCIO Dl ACQUA

Bello!

- Bello! > Gesuina, hai preso il vino?

> Fai presto. Tuo padre si arrabbia.

Vengo!

E' venuta qui perfare un'inchiesta.

"La vita militare comprime la normale attività sessuale..."

"...del maschio medio."

"Provoca tensioni che possono portare a deviazioni e perversioni."

> Dottoressa...

- Perchè è qui? - Aspetto il capitano medico.

- Ho bisogno di un calmante. - I suoi ozi non sono più tranquilli?

- Ha rimorsi di coscienza? - Ho dei problemi, ma lei non può capirli.

Ho sempre capito i suoi problemi.

Lei è una donna. Non può capire i problemi sessuali di un uomo...

...che all'improvviso viene sbattuto in una caserma.

- Lei ha problemi sessuali? - No. Sessualmente sono perfetto.

- Lo ha detto lei adesso. - Io parlavo dei sogni. - Lei sogna?

- Che genere di sogni fa? - Di solito sogno ragazze stupende...

...che fanno la danza del ventre nude. - Non c'è niente di strano.

Però da quando sono qui sogno militari...

...che si spogliano davanti a me e mi fanno proposte oscene.

- Interessante. - A me fa schifo!

Infatti mi sveglio e vomito.

Le sembra giusto che io debba sognare tutte le notti dei soldati?

Buongiorno, don Pagnotta.

- Come va? - A lei che sembra? - Non male. Saluta i ragazzi.

- Don Pagnotta, ecco il vino per la messa. - Quanti gradi ha?

- Dodici come sempre. - E' una gradazione bassa. Lo bevo io.

Per Gesù serve la gradazione più alta. Dammi quello di sedici gradi.

(in latino) Grazie, Dio. - Ecco. - Va bene per le messe cantate.

- Hai qualcosa per i bambini? - Sì. Il pane secco come al solito.

Serve anche qualcosa di fresco. Hanno bisogno di proteine.

- Prendo questo. Metto dentro un po' di companatico. - Vuole le olive?

No, il formaggio è più saporito.

I bambini devono mangiare bene.

- E' buono. In tutto sono 2.000 lire. - Sì, ma perchè?

Perchè domani perte dico una messa.

E lui me lo ha messo un'altra volta.

Queste sono per voi.

- Adesso parlate. - Voi potete spendere?

- Non preoccupatevi. - Avete i soldi? - Ci sarebbe Teresina.

- Com'è? - E' una camelia.

- E' una rosa di maggio. - La Svizzera della minchia. - Bene!

- Però deve parlare con il ruffiano. - Dov'è?

- All'osteria. - Come si chiama? - Crispino. - Chiedo di Crispino.

- Chiedetegli: "Dov'è quel puttanone di Teresina?" - Non è eccessivo?

No, è la parola d'ordine. Altrimenti quello si incazza.

Chiedo a Crispino: "Dov'è quel puttanone di Teresina?"

- Mi fido di voi. - Sì. Colonnello!

- "Dov'è quel puttanone di Teresina"! - Zitto!

Tutto il paese deve sapere che...

- La pace sia con voi. - Don Pagnotta!

- Dite una messa per l'anima santa di Teresina. - Crispino!

Non posso. Teresina non è anima perchè è viva.

- Non è santa perchè fa la puttana a Milano. - Non fa la puttana.

- Per me è come se fosse morta santa. - Per me fa la puttana.

- Tu la pensi sempre? - Ce l'ho sempre in testa. Guarda.

- E' carina. - Baciala. - No. - Baciala!

- Vi somigliate. Atuo figlio hanno cambiato la gabbia allo zoo? - Sì.

- Padre, dice la messa per l'anima santa di Teresina? - Va bene.

- Arrivederci. - Adesso vai.

Teresina, non posso vivere senza di te. Perchè non torni?

- Colonnello, cercate qualcuno? - No.

Non cerco nessuno. Qual è Crispino?

E' quello con i baffi.

- Quello grosso. - Quello senza giacca? - Sì.

Grazie, don Calogero.

- Shh! - Shh!

Colonnello Fiaschetta! Non dovete piangere.

La fortuna bussa alla vostra porta.

Crispino, è una cosa molto semplice.

Oppure no? Che scemo! Non ho detto la parola d'ordine.

Dov'è quel puttanone di Teresina?

Gramigna e seme di lino, mano santa del Divino.

- Gli fanno sempre questi scherzi. Povero Crispino! - Un cazzo!

- Mi ha spaccato la testa. - Riposate.

- Con questo decotto starete meglio. - Non andate via, Calvino.

- Calogero. - Spegnete la lampada.

- Non ha neanche la lampadina. - Non è una lampada.

E' la "piritera", un regalo di nozze che si faceva molto tempo fa.

E' lavorata a mano. Guardate il manico. Vi piace?

- E' molto bella. - Ve la regalo.

- A che serve? - Veniva messo sotto le coperte, tra gli sposi.

Se a qualcuno scappava un "botto", qua l'ingresso...

...dentro il rumore e da questo imbuto posto alla finestra l'uscita dei gas.

Così l'intimità degli sposini non era turbata.

- Avete capito? - No. Fate un esempio pratico.

PETO

- Sentito? - Era una cannonata! - Il botto, ma non la puzza. Puzza?

- Non puzza. - Puzza fuori.

> Santa Rosalia!

Sento le voci!

Sto davvero male.

> Sentinella, all'erta! - All'erta sto!

PERNACCHIA

Boh!

Ahh!

Chi ha messo la carta vetrata al posto della carta igienica?

Buongiorno.

RUSSA Caporale!

- Ho bisogno di fare altre analisi. - Questa volta che cosa misuriamo?

Niente. Sono prelievi.

Saluti il capitano da parte mia.

- Il soldato Capretti? - Prima porta a destra. - Grazie. - Prego.

SQUILLI DI TROMBA

- Signorina... - Il soldato Capretti è da quella parte.

- Sono qui per il colonnello Fiaschetta. - Mi scusi.

- Il colonnello è di là. - Grazie.

Sono figlia di un generale.

- Perchè non devo essere madre di un generale? - Sì, mamma.

Alla tua età sei ancora colonnello.

- Senza di me, saresti ancora caporale. - Sì, mamma.

- Non dire sempre "sì, mamma"! - Siete bellissima nel vostro furore.

Ho scomodato tutti i pezzi grossi del Ministero...

...per farti avere questa occasione.

Questa casermetta sarà il punto nevralgico delle grandi manovre.

Il centro di collegamento di tutti i reparti dell'Armata Azzurra.

Se vince l'Armata Azzurra, gran parte del merito sarà tua.

Basterà l'aiuto di chi dico io e sarai promosso generale.

- Vedo che la cosa ti eccita. - Sì!

II generale Fiaschetta, mio figlio!

- Ti vedo già con la greca da generale. Ti piace la greca? - Sì!

- Dove la metteresti? - Qua!

Porco!

Mamma, lo confesso. Sono un porco.

- Un porco! - Vieni qua.

Coccolone di mamma!

- Perchè pensi sempre alle donne? - Mamma!

- Quando vedo un culo, sto male. - Taci, porcellone.

Così saprai sempre che tua madre ti sorveglia e ti protegge.

- La mamma vede tutto quello che fai. - Sì. - Perciò comportati bene.

- Aiutami a scendere. - Sì, mamma.

- Ora devo lasciarti. - Per sempre? - Taci, imbecille! - Accidenti!

La mia presenza è necessaria a Roma, vicino a chi comanda. A presto.

A presto, mamma.

- Spostatevi! Hai tolto il sangue a questi giovanottoni? - Sì.

- Lo hai messo nelle provette? - No. L'ho messo nel bottiglione.

Imbecille! Adesso lo dividi nelle provette e scrivi nome e cognome.

Quella vuole anche il liquido "per seminare".

- Che cosa? - E' scritto sul foglietto. - Quale foglietto?

Adesso stai meglio, vero? Puoi andare.

Non vuole il liquido perseminare.

- Vuole il liquido seminale. - Che cosa è?

- Il liquido spermatico. - Anche da lì devo tirarlo con la siringa?

- C'è un sistema più rapido. - Quale?

Entrate nel cesso, vi concentrate bene e riempite la provetta.

Chi esce con la provetta vuota, ha dieci giorni di rigore.

Conto su di te.

- A lui diamo un imbuto. - Sì.

Io come faccio? Sono ingessato.

- Dobbiamo aiutare anche lui. - Via!

Ti aiuta lui. Ha il self-service. Complimenti!

Questo è l'ultimo.

Bambini, questa roba non si mangia.

- L'uscita è qui? - No, qui c'è solo l'entrata.

Scusi.

- Dov'è l'uscita? - E' di là, figliola.

- Vada. - Grazie.

- Torno subito. - Faccia con comodo.

Non toccate niente.

Il colore è buono.

Che schifo!

- Buongiorno. - Buongiorno. - Avete bisogno di qualcosa? - Sì.

- I bambini devono fare le analisi. - Del sangue? - Le hanno già fatte.

Devono fare un'altra analisi.

Ecco le provette.

- Venite con me ai gabinetti. - Devono fare pipì?

No. "Pippe".

Caporale.

- Quanti siete in famiglia? - Siamo sette. Ho sei sorelle.

Le faccia fare alle sei sorelle!

- Andiamo, ragazzi. - Già!

La sua famiglia è numerosa. Quante sorelle ha?

Lei è molto bella e molto intelligente.

- Sono vecchie conoscenze. - Per forza ha l'esaurimento nervoso!

Con tutte queste attività! Una sorella al giorno!

Deve dire: "Una brutta figura al giorno". - Perchè?

Da quando sono qui provo, ma non ci riesco più.

Forse è colpa dell'odore di caserma, della vita militare che mi opprime.

Le ragazze vengono qui per aiutarmi.

Ma come tento di abbracciarle mi viene da vomitare.

- Parla sul serio? - Mi dia una cura.

Posso darle un calmante.

Ho bisogno di stimolanti.

Quando mi ha visitato la prima volta, volevo saltarle addosso.

Adesso non mi fa nessun effetto.

- Che cosa c'entro io? - Lei è il mio tipo di donna.

Ha due gambe stupende, un busto che...

Due labbra che non mi stancherei di baciare. Ma parlo del passato.

- Adesso non provo emozioni. Posso dirle quello che penso? - Sì.

Penso: "Se la abbracciassi, proverei qualcosa o vorrei vomitare?"

- Non corriamo rischi. Studierò il suo caso. - Faccia presto.

Non voglio continuare a sognare soldati nudi. Potrebbero piacermi!

Speriamo che non sia troppo tardi.

> Sentinella, all'erta! - All'erta sto!

PERNACCHIA

- Ahh! - Eccolo!

Chi ha messo le vespe sotto la tavoletta? Aiuto!

Mamma.

> Mamma.

Mamma.

Mamma.

Mamma.

Mamma.

Mamma.

Mamma.

Mamma?

Non voglio fare il generale.

Volevo fare l'ostetrico per mettere sempre le mani in quel posto.

Invece mi avete fatto fare la carriera militare.

Mi avete sempre detto di non guardare le donne, ma io le guardo e le tocco.

Qualche volta... Avete capito?

Mi guardate male? Me ne frego di fare il generale!

Non guardatemi così.

Non farò la fine di quel povero martire di papà.

Papà.

Papà.

Ahia!

Ahia!

- Ecco. - Tenente, che cosa fate qui?

- Si lamentava nel sonno. - Ho mal di testa.

- Copritemi. I piedi no. - Come?

I piedi devono essere trattati da piedi. Grazie.

- Vado a prenderle un calmante. - Sì. Grazie.

Queste crisi di sonnambulismo!

La piritera!

Devo nasconderla.

> Eccomi qua.

Ho trovato quello che serve per lei. Prenda questa pillola.

Ecco.

- Adesso dorma. - Grazie.

- Tenente, buonanotte. - Resto qui finchè non si addormenta.

- Non andate via? - No. - Per il vostro bene, andate.

Qui tira una brutta aria.

Che dolore!

PETO

IL CANE ABBAIA

- Qui c'è un cane? - No. Sono io.

Bau! Bau!

Bau! Dopo una crisi di sonnambulismo...

...abbaio e sto meglio. Bau!

Buonanotte, colonnello.

Buonanotte, tenente. Adesso abbaio da solo.

Stai zitto, cagnaccio!

GUAITO

Sono i cibi che le avevo promesso. Dia le vitamine ai bambini.

- Quanta roba! Grazie. - E' il minimo che un essere umano può fare.

- Se non si offende... - Sono soldi? Non posso accettare.

- Deve accettare. - Non insista. Lei ha insistito.

Compri ai bambini quello che io non ho potuto procurare.

- Arrivederci. - Torni presto.

Dio onnipotente, perdonami se non ho mai creduto alla divina provvidenza.

Ma dalla gente ho sempre ricevuto parole e calci in culo.

Invece lei ha portato tutte cose che fanno molto bene ai bambini.

Proteine, vitamine. Fanno bene anche all'anemia della pernice.

Con i biscotti i ragazzi ingrassano.

- Le medicine le mangiano i bambini. > Don Pagnotta! - Chi è?

- Sono Pepito. - Scusa, Gesù.

Ci vediamo dopo. Vieni.

Ho portato la stoffa del vestito che dovete cucirmi.

Prendo le misure.

Abbassa le mani. Non respirare. Lo vuoi a doppiopetto?

- Decidete voi. Voglio risparmiare. - Allora senza petto nè bottoni.

- Cavallo basso perchè hai il pallone. - Si è sgonfiato. - Zitto!

- Porti la maglia di lana? - Sì. - Allora lo faccio più largo.

- Va bene. - Allargo qua. Porta il filo.

Io ho solo il fil di ferro.

Faccio le maniche corte. E' più estivo.

Ti aiuto. Ecco qua.

- Va bene? - Vorrei i calzoni più corti.

- Mi piscio sempre sulle scarpe. - Va bene.

- Allora cinque e tre otto... - Shh!

E' lei! Non bere!

- Hai capito quello che devi fare? - Mi vergogno a fare il "finocchio".

Vai!

(con voce effeminata) Gianluca, è stato un pomeriggio incantevole.

Se posso, ci vediamo domani. Maschiaccio!

Signora mia!

- Chi è quel giovanotto? - Un fratello del soldato Capretti.

Quando fischio, strattona la corda.

- Fai muovere la baracca. - Così quella si incazza! - No.

Lei è come un animale, sente i terremoti lontani.

Figurati se non sente quelli vicini! Tu strattoni la corda.

- Io faccio rumore e lei crede che sia il terremoto. - Così morde!

No. Si sdraia perterra come gli animali.

Si rotola come una tarantolata. Si spoglia, cerca i maschi.

Una volta Calogero l'ha vista. Ha detto che è come un film sexy.

Quando fischio, scuoti la baracca.

Ho capito.

FISCHIO

II terremoto!

II terremoto!

Voglio i maschi!

Maschi!

- E' pronta per l'uso. - I maschi! - Sei sicuro?

- Sì. Ti chiama. - Chiama me?

- Sì. - Ahia! Fermala!

Che cosa fai?

Signora, si calmi.

I pantaloni no! Ho un buco nelle mutande.

Minchia! Si stanno fottendo Leoparda!

Andiamo!

Vaffanculo! Pure tu! Anche tu!

Andate a prendere le femmine del vostro paese. Aspettate!

Ci sono anche io.

- Che figli di puttana! - Tu sei un figlio di puttana!

- Stavano per rompermi la testa. - Calogero ti fa un impacco.

- In due ore ti passa tutto e poi andiamo... - Vaffanculo!

Padre mio!

- Sembra vivo. - Mi ha lasciato orfana!

- Calogero! - Shh!

Complimenti. Ho un bernoccolo.

Ti preparo un decotto vegetariano e passa tutto.

- Tu veglia il morto. - Sì.

Mamma mia!

Chi è?

Mamma!

- Turiddu! - Papà! - Papà di questa minchia!

- Che cosa fate? - Ogni volta che mi ubriaco mi mettete nella bara!

- Vaffanculo! - Io? - Sì, tu!

- Posso accendere? - Sì. - Grazie.

Ahh!

- Hai fatto tutto? - No, vado adesso.

C'è anche da leggere. Così mi distraggo.

> "La contessa si spoglia."

"Da una tenda di velluto rosso escono fuori due mani pelose."

"Cominciano a stringerla sul collo."

Stringere...

Ahh!

Calogero, il vino sa di aceto.

- Dove hai preso la bottiglia? - Là. - Sono le bottiglie da lavare.

- Hai bevuto l'aceto. - Davvero?

Hai ingoiato tutti i pallini di piombo. Devi vomitare.

- Non so vomitare. - Davvero?

Vomita!

- Non ci riesco. - Aspetta.

Mangia pasta e fagioli.

I fagioli incapsulano i pallini di piombo.

- Devo mangiarla tutta? - C'è anche questa.

Mangia, Alvaro.

- Non ci riesco. - Mangia! - Aiutati con il pane.

Bravo.

- Vai a letto. Domani starai meglio. - Non posso. - Vai a letto.

- Voglio andare al bagno. - Che cosa fai?

- Alzati. - Levati!

- Chi ha sparato? - Non è un culo, è una lupara! Andate via.

- E' pericoloso! Girati. - Fermo!

Minchia!

Domani alle sette scatta l'ora X.

Inizieranno le grandi manovre.

L'esito dell'esercitazione dipende dai vari collegamenti...

...che saprete tenere tra i reparti. Chi è quella donna?

- E' il tenente medico Eva Marini. - Tenente medico Marini.

Va bene.

- Vinceremo. Colonnello Fiaschetta! - Agli ordini!

Sarò felice di dividere con lei il merito della vittoria.

Ma preghi che qui tutto funzioni, altrimenti...

- Sa come vengo chiamato? - No. - "Castigo di Dio".

- Stia buono. - Grazie, generale.

Signori, a domani.

Attenti!

- Quanto tempo impiega? - Ha fatto.

Sentinella! PERNACCHIA

Mi ha rotto le palle!

Vado in Marina!

Che cosa succede?

- Che cosa fa qui? - Cercavo lei. - Vada via!

Aspetti. Mi è successo un fatto incredibile.

Ho sognato lei. Era nuda e faceva la danza del ventre.

Poi mi è saltata addosso. Ci siamo abbracciati.

- E ho vomitato. - Vada al diavolo! - Signorina!

> Mi aiuti. Devo convincermi che sono ancora normale.

> Facciamo una prova. - Si consoli con suo fratello!

> Passerò la notte dietro la porta abbracciato al radar.

Signori! E' scattata l'ora X.

La riuscita dell'operazione dipende...

...dall'attaccamento degli uomini del distaccamento. - Sì, signore!

- Imbecille! - Colonnello!

(dalla radio) La nonna esce e va perfunghi. Copritele i fianchi...

...con la pancera. Tenete pronti gli zampironi per i coccodrilli.

- E' tutto chiaro. - Quando parlano così, mi gira il cazzo.

Parlano in codice. La nonna è la prima brigata di Fanteria...

...che si mette in marcia.

"Copritele i fianchi con la pancera", cioè con il fuoco dell'artiglieria.

Gli zampironi sono l'artiglieria pesante...

...da usare contro i carri armati nemici, i coccodrilli. - Madonna!

I carri armati! Radar, avete localizzato i carri nemici?

- Il radar non funziona. - Perchè?

- E' stato danneggiato. - E' un sabotaggio!

E' stato qualcuno che può entrare qui dentro.

- Achi cazzo scrivi? - Scrivo a casa. Da nove mesi non ho notizie.

- Ti strangolo! > Signor Colonnello.

- Non possiamo utilizzare l'artiglieria leggera. - Madonna!

- Si è rotta pure quella! - No. Le batterie sono state spostate...

...di trenta chilometri. - Chi ha dato l'ordine? - Io no!

- Stai zitto! - Questa notte hanno ricevuto l'ordine in codice.

E' stato il nemico!

II nemico è in possesso del nostro codice segreto.

Chi ha tradito?

Forse so chi è stato. Vigliacco!

- Gianluca! - Gianluca!

Gianluca! Non c'è.

- Dove è andato? - In paese al riparo dalle grandi manovre.

- Il soldato Capretti? - Sì. - Maledetto!

Colonnello! Mi sono inserito in una comunicazione del nemico.

- Che cosa dice? (dalla radio) Qui Nibelungo.

Alzati Lazzaro e cammina. Ripeto: alzati Lazzaro e cammina.

- Ripeto: alzati... - Ho capito! Chi è Lazzaro?

- Sono i carri nemici che devono avanzare. - Il nemico avanza.

Noi abbiamo il radar rotto e non possiamo localizzarlo.

- Come chiamano il generale Delfino? - Castigo di Dio.

Lazzaro, non camminare!

Ferma!

E' qui!

- Finalmente si è decisa! - Traditore, so chi sei!

Se non mette il proiettile in canna, non succede niente.

E' matta?

Vigliacco, qual è il tuo gioco?

Questo no!

Ora ti mostro il mio gioco.

- Giochiamo insieme. - No!

State attenti. Morde.

Siete matti? II nemico sta pertagliarci la strada...

...e voi fate il "ratto delle sabine". - Lei è meglio del radar.

Leoparda, senti un rombo lontano? Sembra un terremoto. Da dove viene?

Terremoto!

- Che cosa succede? - Ha individuato i carri armati.

- Vengono da quella parte. - Dammi il cannocchiale.

Voglio vedere.

- Aiuto! - Mi dia il cannocchiale. - La minchia!

Salvate la minchia del colonnello!

Eri venuto nella sala comandi persabotare le attrezzature.

- Così l'Armata Azzurra perdeva. - Non so di che cosa parli.

Dove vai?

No!

Ho riattivato la linea. Comando Artiglieria, qui nonna Caterina.

- I coccodrilli avanzano da ovest. - Voi parlate in codice!

II nemico conosce il nostro codice segreto.

So come comunicare senza che il nemico capisca.

- Davvero? - Al Comando Artiglieria c'è un mio amico.

- Se parlo con lui in dialetto stretto, nessuno capirà. - Prova.

Passatemi Giacovazzo. Sei tu?

PARLA IN DIALETTO PUGLIESE

Tra poco sentirete i botti.

- Traditore dialettale! - E' perte. E' Giacovazzo.

- Va tutto bene? - Giacovazzo, non hai capito un cazzo!

PARLA IN DIALETTO PUGLIESE

Ha capito.

Prima non aveva capito niente. Lui non è di Martina Franca.

E' di un paese vicino. E' di Bari.

- Generale, Sigfrido ha leccato tutto il gelato. - Bene.

- Chiami il Comando di Artiglieria. - Sì.

> Qui Nibelungo. Leva la nonna dal frigo.

Minacci il generale Barattoli, comandante dell'Armata Verde?

- Non importa, colonnello. Chiami Lazzaro. - Sì.

Vedrai dopo come diventa verde!

L'acqua è un po' amara. Comunque la bevo.

Cazzi suoi!

- Sei sleale. Non ho più niente da strapparti. - Sei sicura?

No! Dammi un minuto per riprendere fiato.

- Non resisto più. - A chi lo dici!

Vi ordino di abbandonare questo avamposto.

- Siamo circondati. - Lei, signor colonnello?

Non piangere! Un soldato non piange.

Non preoccupatevi per me. Il comandante affonda con la sua nave.

Attenti!

Fianco sinistr!

Avanti, marsc'!

IMITA IL SUONO DELLA TROMBA

Generale! La zia Palmira ha le sue cose.

Bene. Vada lei. Io sto poco bene. Vi aspetto in quella locanda.

Vado a cercare una latrina. Tornate dopo avere occupato l'avamposto.

Signorsì. Forza, ragazzi!

- Dov'è una toilette? - Che cosa? - Un water. - Che cosa è?

- Stai perfarla sotto? - Sì. - Ti accompagno al gabinetto.

- Sono il generale Barattoli. - Piacere. - Scusate.

Potreste dirmi dov'è il gabinetto?

Grazie.

- E' il generale Barattoli? - Non ho capito.

> Occupato! - Lei è il generale Barattoli?

> Sì. - E' il comandante dell'Armata Verde. > Parliamo dopo.

- Lei è prigioniero di guerra. > Cazzo!

Mamma.

Mamma.

- Ancora! - Mamma.

Mamma!

Ho sabotato il radar e ho dato il codice segreto al nemico.

Ho rovinato l'Armata Azzurra per non diventare generale come papà.

Papà.

- Dov'è il cesso? - Non lo so. - Shh!

Andiamo.

Comunichi al suo Stato Maggiore che avete perso la partita.

- Sono le regole. - Le dispiace molto?

Sì, ma non per la sconfitta. L'ho fatta nei pantaloni.

Per il tenente medico Marini che ci ha portato alla vittoria...

...ho proposto un encomio solenne.

- Colonnello, lei è promosso Generale di Brigata. - Gesù!

Vittoria! Grazie, generale.

Il generale Fiaschetta, mio figlio!

- E' contento? - Accidenti a te!

Scarrafone!

ALTOPARLANTE: "IL TENENTE MEDICO MARINI SI PRESENTI AL COMANDO."

No!

ALTOPARLANTE: "IL TENENTE MEDICO MARINI SI PRESENTI AL COMANDO."

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.