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Original subtitles

Questa è la testimonianza e l'accusa di tutti quelli che in questi anni hanno

segnato la mia vita con la loro morte.

Ed è la testimonianza e l'accusa del commissario Altero, del giudice

Bordonaro, uccisi dalla criminalità organizzata.

E qui davanti a voi, signori giudici, sono ora alcuni dei maggiori

responsabili.

È la testimonianza e l'accusa del colonnello Ferretti.

che è stato ucciso dalla congiura feroce del potere occulto, contro il quale si

era battuto con la tenacia e l'ostinazione della sua onestà.

È la testimonianza e l'accusa di mia moglie, Elsa,

morta per proteggermi, con un gesto che

forse non meritavo.

Ed è la testimonianza di Paola. Di mia figlia Paola.

Sequestrata e oltraggiata.

E spinta dalla disperazione.

A una fine atroce.

Ecco, vedete.

Io mi sento un uomo solo.

In questo grande cimitero.

Ma è...

È da questa solitudine che rinnovo anche i nomi di questi morti, la mia

testimonianza e la mia accusa.

Non ho più nessuno intorno a me e accanto a me.

La drammatica deposizione che abbiamo appena rivisto, resa qualche tempo fa

dal principale test d'accusa, il commissario Conrado Cattani, è stata

ritenuta dai giudici fondata, ma non sufficiente. Dopo una riunione in Camera

di Consiglio durata oltre tre giorni, il processo dell'anno si è dunque concluso.

Questo è il verdetto emesso dalla Corte. L'avvocato Terrasini è stato condannato

a tre anni di detenzione per il reato di associazione a delinquere di stampo

mafioso. Olga Camastra è stata assolta per insufficienza.

Il professor Laudeo sarà trasferito in settimana in un carcere vicino Milano,

mentre Olga Camastra lascerà oggi stesso il carcere.

Papà, papà, non lasciarmi! Papà!

Aspetta, ti accompagno al treno.

Lei sa cos'è la bomba atomica?

È quella bomba che se esplodesse distruggerebbe il mondo intero. Per

questo non esplode mai, come la sua bomba.

Gli uomini come lei non cambiano mai, ma mi dispiace, è arrivato in ritardo.

Signore, non va a venire con la principessa?

Signore!

Venga, venga con la principessa, eh?

Su!

Gli faccio passare due ore da favola.

Quanti anni hai?

Quasi sedici.

Sedici?

Anche mia figlia avrebbe sedici anni.

Perché dici avrebbe?

Perché... Perché è dovuta partire.

Io non volevo che se ne andasse, ma lei è dovuta partire.

Ah, è così?

Me l'hanno portata via, anche Elsa me l'hanno portata via.

Mi dispiace.

Senti, tu adesso non puoi stare qui, devi andartene a casa.

Ma che vuoi?

Che vuoi? Vieni via.

Io non posso andare via. Io adesso ti porto via.

Devo restare qua.

No, tu non puoi restare qua, andiamo. No, non posso.

Oh, lascia me. Oh, ma profugo, ma che cerchi rogna?

C'ha da fare questa, non lo vedi?

Ce l'adoro, mica posto a perdere tempo coi disgraziati. Ma tu chi sei,

fratello?

Sì, sor fratello del latte.

Au e va, te ne falla finita. E' merce freggiata questa, una roba per te.

Tu vieni con me, andiamo. Adesso hai rotto, sgomma.

Se te vuoi sfogà, vada tu moglie.

Lei è gratis, o no?

No!

Guarda come è ridotto. Ma che sarà successo? Eh, sarà stato un incidente.

Signore, signore, guardi che deve andare al posto di polizia.

Senta, senta, non può andarsene, prima deve fare la deposizione.

Non ce la faccio più andare avanti così.

Mi aiuti.

Perché sei venuto qui?

Ieri... Ieri stavo per uccidere un uomo.

E non provavo niente dentro.

Stavi per compiere il peggiore di tutti i peccati.

La vita è sacra. Intanto la vita non è affatto sacra.

Lei lo sa cosa hanno fatto della mia vita.

Sei orgoglioso e non sai che significa il pentimento.

Tu credi in Dio?

No.

Allora che sei venuto a fare qua?

Che cosa vuoi? Pace. E lei è qui per questo, no?

La pace non basta domandarla per ottenerla. È una conquista.

Ma io non so più distinguere ciò che è bene e ciò che è male.

Per me tutto è confuso, confuso. Dio è bene. Sì, Dio è bene, allora.

Nel segno della croce c'è un trucco.

Padre, figliuole, spirito santo.

Ma c'è un trucco. Stai bestemmiando.

Vattene.

Vattene, torna da dove sei venuto.

Il sacramento della confessione. No, c'è un trucco, c'è un trucco.

Non vede che qui, qui non c'è niente.

Sì, la fronte è il padre, il cuore è il figliolo, a sinistra c'è lo Spirito

Santo, ma qui che c'è?

Che cosa vede? Chi è il quarto? Lo sa lei?

Vabbè, il quarto è il diavolo!

Nel segno della croce c'è il bene e c'è il male.

Ma il bene è sempre sconfitto.

Tu hai la febbre.

Stai male.

Su, vieni.

Non fare così, ti prego, amore! No, i bambini!

Maola!

Maola, sono il tuo papà!

Grazie.

Nella tua vita hai mai provato a pregare?

Per pregare bisogna avere fede, come loro.

Io non credo più a niente.

Allora, pregherò io per te.

Gianfranco Laudeo, anni 54, nazionalità italiana.

Fondatore e presidente dell'associazione Itala.

Attualmente detenuto, condannato a 5 anni.

Kemal Iftar, 40 anni, turco. Si serve anche di passaporti

siriani o libanesi. Residenza abituale, Lussemburgo. Si occupa...

The import-export.

Che dici?

O mantello faccio azzurro o verde, eh?

Non lo so.

Oggi è il giorno dei pastori.

Fino a stasera faccio solo pastori, poi rimano faccio le galline e dopo domani

gli acquaioli.

Perché non mi dai una mano, eh?

Pigliate una seggia, mettete qua.

Non lo so, non credo di essere capace.

Ma provoce, è facile.

Ti, pigli quello che vuoi tu.

A me non mi piacciono le reliquie e neanche le celli cilici.

A me, a me mi piace il sacro cuore, biondo, con quel grosso cuore rosso

pieno di raggi d'oro che mi pare il primo premio della lotteria di

Ferragosto.

Ma piacciono i santi con le colombe dietro, i porcellini rosa e gli

angioletti che si fanno gli scherzi.

Ed è per questo che fai il presepe?

Eh certo, io ho bisogno di colore, di cose allegre.

Chi stupende per esempio è troppo buio, invece giù al paese mio la chiesa dentro

è tutto rosa e celeste. Io solo entro dalle finestre aperte e certe volte

mentre stai a pregare se ti alzi sulle punte dei piedi puoi vedere il mare.

E perché non lavori?

No, non sono capace.

Mi tremano le mani.

Ma ci vuole pazienza.

Ti ho detto che non sono capace.

Avevi scelto bene però.

È l'uomo con la lanterna.

L'uomo che cerca.

Peccato. Ero sicuro che avresti fatto un buon lavoro.

Tu sei sbagliato.

Ecco, come vedete, questo aereo da combattimento inonda letteralmente il

terreno di bombe.

Rappresenta il più alto livello oggi raggiunto in fatto di guerra

convenzionale.

Qui invece potete osservare un veicolo automatico senza equipaggio che è in

grado di muoversi verso l'obiettivo a notevole profondità e può essere fatto

scoppiare attraverso un comando a distanza.

Il costo è assolutamente ragionevole.

Il risultato è davanti ai vostri occhi. L'imbarcazione nemica viene praticamente

disintegrata. Voglio mostrarvi qualcos'altro. Noi possiamo fornirvi

armi ancora più sofisticate. Armi intelligenti dotate di cervello

elettronico interno e forse addirittura tra breve...

Un raggio laser ad alta energia, ma poi non lamentatevi della cifra. Dico bene,

signor Ifter?

Ah, ecco, ora vi prego di prestare molta attenzione.

Questo caccia è capace di volare a bassissima quota, al di fuori del campo

di intercettazione radar.

E guardate con quale precisione centra l'obiettivo.

I fratelli mi dicono che spesso la notte passeggi per i corridoi.

Perché non la smette di farmi spiare?

Perché invece non chiede a Dio di fare qualcosa per me?

No, tu non vuoi niente da Dio.

Vorresti dimenticare per avere un po' di sollievo, però in realtà quello che vuoi

è solamente una cosa, ricordare per preparare la vendetta.

E lei invece cos'ha da propormi?

Il perdono.

Gesù disse, padre.

Perdona loro perché non sanno quello che fanno. Chi fa del male sa quello che fa

e anche lei lo sa.

Il suo invito al perdone è solo ipocrisia.

Io lo so perché lei ha scelto la chiesa.

Lei anni fa era un uomo di potere.

Per quel potere ha lottato duramente.

Poi quando ha scoperto il marcio che c'era dentro si è tirato indietro.

E ne è venuto qua.

A lei il mondo faceva orrore.

Allora si è rinchiuso qua come... come un eroe.

Deve essere una sensazione che... ecco che deve dare alla testa.

È vero, c'è... c'è chi è diventato santo.

Perché è questo che lei vuole, eh?

Diventare santo.

A me basterebbe essere giusto.

La giustizia esiste.

Sì, la giustizia esiste, ma la giustizia è forza. La giustizia sta dalla parte

dei forti.

E noi invece siamo deboli.

Siamo soli.

Ho visto che non ti tremano più le mani.

Te ne sei accorto, Brudù?

Perché prima ti tremavano?

Bevevi, eh?

Parecchio. Ma perché ti volevi distruggere?

La vita è così breve.

La vita è breve, frate Bernardo.

Ma le giornate sono lunghe.

Ho bisogno del tuo aiuto.

Per che cosa?

Kemal Iftar. Ti dice niente questo nome?

No. È un turco.

Traffica in grande.

Armi, droga.

Tutto è business per lui.

Ha società in tutto il mondo, anche in America.

L'anno scorso ha organizzato una fornitura di armi sofisticate per il

conflitto Iran-Iraq.

E adesso sono due mesi che gira per l'Europa come...

Un lupo affamato in cerca di preda. Spiegami perché mi dici tutte queste

cose. Ti sto chiedendo di lavorare per me. E tu?

Per conto di chi lavori?

Per la mia coscienza.

Ma anche per il governo degli Stati Uniti.

Sono un agente DEA, squadra antinarcotici.

E perché sei venuto a cercare proprio me?

Perché sei uno che ha perso una battaglia.

Ma ha ancora voglia di vincere la guerra?

No.

Ti hanno informato molto male.

Io adesso mi occupo, ecco, ormai dipingo, vedi?

Statuine per presepi.

Lo sai chi è l'uomo che cura gli affari di Fterri in Italia?

No, non lo so, non lo voglio neanche sapere.

Laudeo. Te lo ricordi, no?

Il più astuto, il più potente dei tuoi nemici.

L'audeo.

Sure.

Prima di finire in galera, grazie a te, lui e Iftea si sono visti in

continuazione. Bisogna farlo parlare, mettergli paura. E l'unica persona che

in questo momento può fare una cosa del genere sei tu.

E come?

Vedi, io ho in mano elementi per fargli avere almeno 20 anni di galera.

E tu glielo puoi far capire. Ma se hai davvero queste prove, perché non ne

parli a un giudice?

Ma perché di Laudeo non mi importa niente? Io voglio sapere cosa sta

montando Ifter.

Rivolgiti a qualcun altro.

Non mi interessa. Ti aspetto alla stazione di Milano.

Domani sera.

No, niente da fare.

È inutile, non verrò.

Io sarò lì alle otto.

L'altro giorno... Sì, l'altro giorno, per la prima volta, ho sentito che forse

avrei potuto vivere qui.

Per sempre.

Ma poi... Poi è venuto quell'uomo, quell'americano, che mi ha parlato e...

Ed è tutto di nuovo cambiato.

Che mi sta succedendo?

Ormai sei segnato dal mondo nel quale hai vissuto.

E questa ferita è profonda, difficile da guarire.

Ero venuto qui a cercare pace.

E chissà, forse anche Dio.

Non sei un uomo di Dio.

Non voglio dire che sei un uomo del demonio. Però sei un uomo del mondo.

Un uomo degli uomini.

Mi capisci?

E poi tu non credi in Dio.

Però invidio chi ci crede.

Chi viene qui, sceglie l'annullamento e delega al Signore il compito di

governare il mondo.

Ma tu sei ancora convinto di poter fare da solo.

Uomo tra gli uomini.

Va da loro.

Adesso andiamo alla pensione, ma è indispensabile che prendiamo alcune

precauzioni, perché dopo che avrai parlato con l'audeo, sicuramente faranno

di tutto per trovarti.

Io non posso darti il mio indirizzo, però ti do un numero di telefono. Per

parlare con me chiedi del signor Torri.

Ricorda, Torri.

Ecco. In questa busta ci sono le cose che devi dire all'audeo per spaventarlo.

Leggi, impara memoria e poi brucia tutto.

Questi sono per te.

Il resto alla fine.

Non voglio soldi. Me l'aspettavo.

Meglio così.

Naturalmente non abbiamo bisogno di eroi, niente grandi gesti, niente

clamori, nessuna decisione avventata.

Ricordati che stavolta non sei solo.

Avvocato, voglio incontrare l'Audeo in carcere.

Sta scherzando?

Per niente.

Guardi che non credo che il mio cliente abbia molta voglia di vederlo dopo

quello che degli ha fatto.

Dica all'Audeo che ho delle cose da raccontare al giudice che sta lavorando

al suo processo d'appello e potrei fargli dare almeno una ventina d'anni

supplementari. È venuto qui per prendermi in giro. Gli dica solo un

nome, Kemal Iftar.

Come ha detto, prego.

Kemal Iftar.

Lei ha aiutato Kemal Ifter a piazzare merce per un miliardo di dollari.

O se preferisce, 1500 miliardi di lire.

Infatti, insieme a Ifter, lei ha venduto missili e sistemi di puntamento sia all

'Iraq che all'Iran.

E ha importato cocaina dalla Colombia per 32 miliardi di lire.

Grazie ai suoi traffici, un paese dell'Est ha venduto 5000 Kalashnikov e 5

tonnellate di esplosivo sofisticato ad un paese arabo.

che Malifter ci guadagnò 5 milioni di dollari.

Ma credo che anche per lei ci sia stata una bella fetta della torta.

Che cosa vuole da me?

Voglio sapere che cosa sta trattando in questo momento Malifter.

Ma io sono in prigione grazie a lei.

Passo le giornate leggendo e insegnando a parlare a un pappagallo.

Non cerco guai.

Aspetto che il giudice mi accordi gli arresti domiciliari per tornare a Roma,

a casa mia, tranquillamente.

L'audeo le conviene parlare.

Da quando lei è qui in villeggiatura, lì fuori le cose sono cambiate.

Ormai l'hanno messa da parte, è chiaro. Non vale più la pena di rischiare altri

vent'anni di carcere in cambio di un affare in cui alla fine si ritroverà

soltanto con un pugno di mosche.

Se ne vada.

Aspetto una risposta entro una settimana.

Probabilmente avrà mie notizie, ma nessuna risposta.

Ma cosa crede? Che le sue minacce mi facciano paura?

Io non ho più niente da perdere.

Lei ha fatto il vuoto intorno a me. Si ricorda di mia figlia Paola?

Di Else?

A me non è rimasto più niente.

Quindi non sono più ricattabile.

Guardia! E non dimentichi, una settimana, non un giorno.

Vorrei parlare con il signor Torri.

Cattani non conta, non ha niente in mano.

È stato mandato.

Ma da chi?

Oh, i nemici non mi mancano.

Carlo Antinari, per esempio. L'aiuto della sua banca è vitale. A un tratto

gli sono venuti gli scrupoli.

È proprio lui, forse, che mi vuole rovinare, per far saltare l'affare.

È meglio chiarirgli le idee.

Bisogna fare qualcosa di risolutivo, immediatamente.

Potrebbe essere rischioso.

Tu sei pagato per portare fuori i miei ordini, non per discuterli.

Allora trova le persone adatte e datti da fare.

Adesso forza!

Dai, ci siamo quasi. È andata.

Muoviti, non ti fa fregare!

Ci vengono incontro! Torna indietro, presto! Presto!

Treno rapido per il Brennero è in partenza sul binario 3.

Treno espresso per Venezia delle ore 12 e 20 parte dal binario 5.

Ferma a Bergamo, Brescia, Verona, Viglietta... No, papà, treno no!

No! Tieni la bocca chiusa! No!

Tienila a biniera!

Papà! Zitta! Sta zitta! Lasciami!

Zitta o ti ammazzo!

Fermo! Fermo sparo!

La uccido!

Sono io, Bert.

Apri.

Fa presto.

Non hai visto cosa c'è in televisione?

No. Ok, guarda qua. La figlia del banchiere Carlo Antinari, la piccola

Greta, è ancora in mano a uno dei suoi rapitori, mentre l'altro è stato

bloccato da alcuni agenti. In questo momento l'uomo si è asserragliato all

'interno di un bar e chiede la sua liberazione in cambio della vita della

bambina.

L'allarme è scattata immediatamente.

E i carabinieri hanno circondato la stazione.

Sta arrivando anche il giudice Venturi, che insieme al questore di Milano

cercherà di trattare con il folle criminale, il quale più volte minacciato

di uccidere la bambina, se non verranno accolte le sue richieste. Sono arrivati

anche il banchiere Carlo Antinari, il padre della bambina sequestrata, e il

direttore generale della banca Antinari, il dottor Dino Alessi.

L'Audeo ha fatto la mossa sbagliata.

Ma che modi?

Permesso? Permesso?

Mamma! Mamma, Giulia! Giulia!

Oddio mio, è là, là dentro!

È orribile! Ma perché Greta? Perché proprio lei?

È tutta colpa mia!

Ma no, che non è colpa mia. Ma sì, invece dovevo essere là insieme a lei.

Cerca di calmarti.

Vedrai che adesso lo cominceranno a lasciare. Fa che non l'ammassi, fa che

non l'ammassi. Sono sicura che adesso ci ritorniamo a casa tutti insieme. Dov'è?

Non lo so più, non lo so più. Non piangere, non piangere. Mi senti?

Sono il giudice Venturi.

Avrai tutto quello che vuoi, ma non fare del male alla bambina. Tra poco verrà

una macchina. Si fermerà davanti al bar per condurti all'aeroporto.

Non fare sciocchezze!

Voglio parlare a quell'uomo. Che gli vuol dire? Gli offrirò del denaro, vedrà

che la lascerà. Mi dispiace, dottor Antinari, ma non glielo posso perdere.

Ha preso mia figlia, lo capisce? Io mi rendo conto di quello che prova, ma non

posso. Vorrei vedere se ci fosse sua figlia là dentro, cosa farebbe? Sta

giocando con la sua vita. Papà,

papà, senti.

Io lo so come stai, ma lasciamo fare a loro, può essere pericoloso.

Lasciamo trattare il giudice. La macchina sta arrivando, è questione di

minuti. Resta calmo e non fare del male alla bambina, capito? Mi raccomando.

Sta calma, dai.

Andrà tutto bene.

Per favore, sta calma. Il questore e il giudice Venturi al momento sono chiusi

in un ufficio per decidere il da farsi, ma più il tempo passa, più la situazione

minaccia di precipitare.

La piccola Greta è la figlia di Carlo Antinari, il noto banchiere che

recentemente è stato sulle prime pagine dei giornali per alcune importanti...

Senti, spiegami in che modo questo banchiere ha a che fare con la storia di

Laudeo.

Carlo Antinari con la sua banca ha dato più di una volta coperture finanziarie a

Laudeo. Mi posso sbagliare, ma ho l'impressione che Laudeo cerchi di

costringere i suoi ex amici a toglierlo dai guai. Insomma, se ho capito bene, il

rapimento di quella bambina è in qualche modo colpa nostra.

Non potevamo prevedere che reagiva in questo modo.

Ma che ti prende?

Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato.

Ehi, aspetta, aspetta! Ma dove diavolo stai andando?

Basta, non voglio più aspettare!

Sai, non succede qualcosa, l'ammazzo!

Devo parlare. Aspetta.

Non ce la faccio più!

Avete sentito che ho detto?

Ehi, io gli sparo, lo ammazzo!

La

uccido!

Giuro che la uccido! Non ho più niente da perdere!

Vi do ancora dieci minuti di tempo! Poi se non mi portate via da qui, sparo, ve

lo giuro!

Lascia andare la bambina!

Vengo io! Se accetti, avrai le attenuanti! Cerca di ragionare, non

dipende solo da noi! Le tue richieste sono state accettate, ma ci vuole tempo

per preparare tutto!

Non ti avvicinare!

Non ti muovere, giudice!

Cosa vuoi fare?

Sta' attento!

Non ti avvicinare, altrimenti ammazzo te e ammazzo lei!

La macchina che ti porterà via di qui è già partita. Le cose si mettono bene, ma

tu non fare passi... Basta, per favore, basta. Lasciateci in pace, via.

La stazione è circondata. Se uccidi la bambina non hai scampo. L'unica

possibilità di salvezza è la vita della bambina.

Quell'uomo sta diventando pazzo. Sono sicuro che se lasciamo passare ancora un

po' di tempo finisce che l'ammazza sul serio.

Ma non c'è modo di raggiungere il bar da dietro? Il questore ha ordinato di non

far passare nessuno, è pericoloso.

Senta, io voglio parlare con il proprietario del bar. Ma scusi, lei chi

è?

Sono il commissario di polizia.

Ah, va bene, venga. Grazie. Che dice il prefetto? Si è messo in contatto con il

ministero, niente macchina. Capisce? Non possiamo lasciarlo andare via.

Proviamo a parlarci di nuovo.

Lascia andare la bambina!

Veramente il questore mi aveva detto di non far passare nessuno. Siamo

commissari di polizia, lei ha detto di non preoccuparsi.

Se si prende la responsabilità lei... Ecco qua.

Dove arrivo con questo? Può arrivare nel retropotega.

Esca alla seconda grata, quella subito dopo il pozzetto. Bene.

Stai calmo!

Ancora un po' di pazienza!

provando ma non è facile come vedi stiamo facendo tutto il possibile

Voglio la macchina se volete la bambina viva!

Voglio la macchina, mi sentite?

Altrimenti l'ammazzo, capito?

Faccio sul serio!

Basta con le chiacchiere!

Signorina, per favore.

Sono il giudice Venturi. La devo ringraziare. Non mi ringrazi.

L'ho fatto per la bambina.

Fa scherzo!

Fa pena di morte!

Perchè lo fa?

Perchè lo fa?

Perchè lo fa? Perchè lo fa?

Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè

lo fa? Perchè lo fa?

Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa?

Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè

lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo

fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa? Perchè lo fa?

Perchè lo fa?

Perchè

Io mi chiamo Corrado. E tu?

Grazie.

Greta non parla quasi mai. Dice soltanto poche parole.

Io però vorrei dirle che quello... No, non dica niente. Non c'è bisogno di

parole.

Grazie. Grazie.

Ciao.

Mi sembra doveroso, signor giudice, presentarle le mie scuse per quello che

ho detto ieri sera alla stazione.

Ma capirà che non ero in grado di... Non si preoccupi. Se io mi fossi trovato in

una situazione del genere, forse avrei agito come lei.

Mi dica...

Lei ritiene che il rapimento sia stato un tentativo di estorsione oppure una

manovra contro la sua banca? Beh, sa, nella mia posizione tutto è possibile.

Ma non so dirle che potrebbe arrivare a una simile infamia.

E lei, come direttore generale, pensa che possa trattarsi di una manovra per

colpire la banca?

Beh, non lo so.

Ma perché mi fa questa domanda?

I sequestratori hanno detto qualcosa?

No, anzi, si sono assunti in prima persona la responsabilità di tutto.

Ma io non ci credo.

Non mi sembrano i tipi di aver architettato un'operazione di quel

genere da soli.

Qual è allora la sua opinione? La mia opinione è che si tratti di un sequestro

su ordinazione.

Come è andata? Il giudice è stato molto gentile.

E che ti ha detto? Non ci pensai.

È tutto passato.

Greta, come sta?

Come sempre. Si comporta come se non ne fosse successo niente.

E io vado.

Che ci vuoi fare? Sono cose che capitano ai ricchi.

Ormai il sequestro è diventato un segno di distinzione sociale.

Ma per fortuna è finita bene.

Grazie di tutto, Dino.

Ciao.

Commissario, venga, venga avanti.

Stavo controllando degli ami che ho appena comprato.

Le piace pescare?

A me sì.

E a lei?

No. Ne è sicuro?

Prego.

Perché vede, ci sono pescatori che preferiscono pescare al lago, altri al

mare.

Lei invece preferisce la stazione di Milano.

Come mai era lì? Una coincidenza.

Anche lei in barca sarà capitato di buttare l'amo a caso.

E magari proprio allora il pesce ha abboccato. No, io sono un pescatore di

scoglio, non mi muovo mai dalla costa. Solo pesci piccoli, insomma.

Anzi, le dirò che quando mi capitano troppo piccoli, spesso li ributto in

mare.

Perché mi hai mandato a chiamare?

Lei ha chiesto un periodo di aspettativa, quindi al momento non è un

funzionario di polizia in servizio attivo.

Allora io mi domando perché se ne va in giro per Milano a fare l'eroe senza

consultarsi con il questore.

Perché sapevo come sarebbe andata a finire.

Il questore avrebbe chiesto il suo parere e lei avrebbe detto di no.

Infatti, lei ha rischiato troppo. Però la bambina è salva.

Che effetto fa sentirsi così sicuri, è bello? E a lei? Che effetto fa? Avere

sempre bisogno di prove, timbre, firme. Non le sembra un po' noioso?

Spesso. Ma io non giro armato, quindi non posso compiere gesti da prima

pagina. Senta, sembra quasi che lei ce l'abbia con me. Eh? Perché?

Vorrei che lei restasse a disposizione a Milano ancora per qualche giorno.

Va bene, posso andare?

Sì, sì, prego.

Ah, dimenticavo. Stia attento. Dopo quello che ha fatto può essere nel

mirino di qualcuno. E allora?

Che intende fare?

Io niente.

Non mi ero sbagliato.

Appena l'ho vista, ho capito che lei era una persona in cerca di guai.

E lei mi ha spaventato.

Buongiorno.

Lei entra sempre così nelle stanze? Voglio dire, senza far rumore.

E lei entra sempre senza essere invitata?

In famiglia siamo rimasti molto colpiti quando abbiamo letto sui giornali che

lei è un personaggio così famoso.

È vero che ha tentato di mettere in ginocchio la mafia siciliana da solo?

I giornali esagerano sempre.

Però dicono anche che lei si è tolto dalla circolazione per evitare delle

vendette. È vero questo?

E se è così, adesso non è pericoloso stare qui in albergo? Non ha paura che

qualcuno la venga a cercare?

Oggi è la seconda volta che qualcuno mi fa una domanda del genere.

Vuole? Grazie.

Sembra che io non sia troppo gradito qui a Milano.

No, anzi, io veramente ero venuta esattamente per il contrario.

Volevo invitarla a casa nostra.

C'è mio padre che vorrebbe ringraziarle, allora... Non ho bisogno di

ringraziamenti.

E poi ho molto da fare adesso.

Non ho tempo.

E che cosa ha da fare?

Lei fa troppe domande.

Dovrebbe farsi assumere dalla polizia.

No, grazie, ce l'ho già un lavoro.

Di che genere?

Faccio la giornalista.

In una televisione privata.

Anzi, a dire la verità, ero venuta per due motivi.

Cioè, da una parte c'è questo invito dei miei che vorrebbero assolutamente

conoscerla. E dall'altra volevo... volevo proporle un'intervista.

Quale accetta delle due cose?

Nessuna delle due.

Perfetto.

Allora non c'è motivo che io resti.

Bene, arrivederci.

E mi scusi, eh?

Ah.

Greta la saluta.

Lo sa che mi chiede sempre di lei.

Dov'è Corrado, dov'è Corrado? Me l'avrà chiesto cento volte ieri.

Ma che cos'ha Greta?

Non lo so.

È sempre stata così.

È una strana bambina.

Certe volte è triste, altre invece è allegra, ride, ma senza un motivo

apparente.

Se ne sta chiuso in un mondo tutto suodo e dove succedono cose misteriose che

nessuno riesce a capire.

Anch'io conoscevo una bambina che a un certo punto era...

era diventata così, triste.

Era sua figlia, vero?

Sì.

Ma lei ci era sempre armato?

Sì.

E adesso perché l'ha messa via?

Vengo con lei.

Non mi va di venire da Greta con la pistola in tasca.

Andiamo.

Senta, non potrebbe andare un po' più piano?

A doppio piano se lei mi dà del tuo.

Beh, allora va più piano, ok?

Non mi dire che hai paura.

Uno che ha rischiato tante volte la vita come te.

Non ho paura, però non mi sono mai piaciute le morti stupide. Ecco,

accosta, davanti a quel negozio.

Perché? Che succede?

Aspetta qui.

Ma che c'è?

È stato molto gentile a venire.

Io e la mia famiglia volevamo che... che lei sapesse... Insomma, che è una cosa

che non dimenticheremo mai.

La ringrazio. Veramente io non avrei voluto neanche... Invece ha fatto

benissimo a venire.

Greta è perdutamente innamorata di lei, lo sa.

Non fa che ripetere il suo nome.

Spero che ci farà il piacere di fermarsi a colazione.

No, no, non posso.

Giulia mi ha detto che aveva intenzione di farle un'intervista. Sì, Giulia corre

un po' troppo, anche in macchina. Dovrebbe dirle qualcosa, è pericoloso.

Le voglio presentare il direttore generale della mia banca, Dino Alessi.

Lei e dottor Cattani ci ha tolti da un grosso guaio.

Se fosse capitato qualcosa alla piccola Greta non ci saremmo dati pace.

Immagini poi giornali.

Avrebbero detto che una famiglia così facoltosa avrebbe anche potuto

permettersi una guardia del corpo.

Non avrebbero avuto tutti i torti.

Non prevedevamo che la cattiveria umana potesse arrivare al punto di rapire una

bambina così infelice come Greta.

Forse puntavano a qualcosa di diverso. No, volevano solamente il mio denaro.

E l'avrebbero ottenuto senza di lei.

A proposito di denaro, dottor Cattani, lei non si offenderà se...

Per ringraziarla la banca decidesse di aprire un piccolo conto a suo nome.

Ma via Dino, cosa stai dicendo?

Il dottor Catani è un funzionario di polizia, sebbene momentaneamente è a

riposo a quanto so.

E comunque credo che non sia il tipo d'uomo che agisce per denaro.

Scusatemi. Vogliamo prendere un aperitivo?

Ciao. Ciao.

Sto andando a Roma.

Perché?

Perché per Roma passano quasi tutti i treni. Torni domani? Certo che torna,

Corrado. Certo che torna. Corrado torna domani, poi dopo domani, poi dopo domani

ancora, e poi tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni.

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