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Original subtitles

Ha chiamato due volte sua moglie e non dimentichi che alle 12 ha l'appuntamento

col capo di gabinetto, alle 15 riunione del comitato ministeriale. Ha telefonato

il sottosegretario. Ah, e che cosa ha detto? Voleva ricordarle l'incontro di

domani. Vuole essere richiamato. D'accordo.

Da Torino ha chiamato il prefetto, richiamerà più tardi. Ha avvertito

Padova che è a ritardo di qualche giorno?

Non ancora. Lo faccia subito. Certo.

Gli appuntamenti per oggi sono tutti confermati? Sì, dottore.

Bene.

Sarò in ufficio fra dieci minuti.

D'accordo.

Allora, com'è?

Ti sei sistemato bene?

Con tutte queste pratiche, francamente non mi ci sono ancora abituato. Caro

Corrado, è da queste stanze che si controlla il polso della nazione.

L'Italia, vista da dietro le quinte, è un paese molto interessante.

Molto interessante, se si hanno occhi acuti.

Terrasini si è più fatto vivo?

No.

Lo farà presto, ne sono sicuro.

Cosa... cosa pensi che dovrò fare?

Mi riferirai tutto.

Poi decideremo come ti dovrei comportare.

D'accordo.

Senti un po', a pensarci bene, perché non riprendi tu i contatti con lui?

Mercoledì Terrasini e altri suoi amici danno un cocktail in un albergo sulla

Aurelia.

E faccia anche tu. Sciogliti un po', divertiti. E intanto ti dai uno sguardo

intorno e ascolti attentamente.

Parleranno di un progetto molto ambizioso.

Ci sarà una conferenza stampa, credo molto movimentata. Poi mi racconterai.

Ciao.

Buon lavoro e buon divertimento.

Grazie a tutti.

È ora di cominciare, vado.

Ciao.

Commissario, mi fa molto piacere vederla, ma sono anche un po' sorpreso.

Perché? Voi, servitore dello Stato, siete sempre così occupati. Vi si vede

di rado.

Forse si annoierà qui. No, anzi, sono abbastanza incuriosito.

Sì, sì. È una cosa grossa questa, sa.

Ci sarà moltissimo lavoro.

E chissà, forse anche per lei. Per me? Eh sì. La parte ufficiale non durerà

molto e ci sono molte belle signore.

Ecco la più bella. La vedo a lei.

Ellis, presento il commissario Cattani. Ciao. Piacere.

Ci vediamo tra un po', eh?

Va bene.

Ma tu ci giocheresti a quel gioco lì?

Quale gioco?

Monopoli, no?

Fingere di avere tutti quei miliardi.

Ma lì i miliardi sono proprio veri. Ah, già.

Tu lo sai come sono fatti i miliardi veri?

Certo che lo so.

Hanno 9-0.

Signori, per favore, signori, vi prego di prendere posto.

Un attimo d'attenzione, per favore.

Ecco. Grazie, grazie.

Vi è stato distribuito un dépliant con tutte le informazioni sul progetto. Ma

ci tengo a precisare alcune cose.

E anzitutto sono fiero di poter annunciare la nascita di una città

interamente dedicata all'elettronica. Una Silicon Valley italiana.

La mia banca, in accordo con alcune banche locali, finanzierà questo

progetto. Si calcola.

che darà lavoro a più di 2.000 operai nella sua prima fase.

E prevediamo in un secondo tempo la creazione di altri 5.000 nuovi posti di

lavoro.

Capitali, come ho già detto... Lo sai che mi fa impressione?

Che cosa? Il mio paperino.

Lo conosci il mio paperino? No.

Necessaria quando si opera in momenti difficili come gli attuali. Ah, è quello

che sta parlando? Sì, io lo chiamo paperino.

Mi fa impressione, sai, quando siamo sul tenero, perché penso che lui ha sempre i

miliardi in testa.

Come si fa in quei momenti lì ad avere i miliardi in testa?

Ma lo saprei.

Però mi vuole un sacco bene.

E anch'io.

Dove sorgerà questo nuovo complesso industriale? La sua domanda mi dà l

'occasione di ringraziare il comune di Tollana, che ha deliberato in tempi

brevissimi l'accessione del terreno su cui sorgerà il complesso.

Il sindaco, il signor Salvatore Salemi, è qui con noi. Un applauso.

Insomma, si tratta di una specie di opera assistenziale.

Ma chi è quello fatoso? Trovo la sua ironia del tutto ingiustificata.

Sono investimenti a lungo termine da parte di uomini d'affari che vogliono

utilizzare il lavoro italiano per produrre su scala internazionale.

Non per fare della beneficenza, vogliono trarne un guadagno.

Come chiunque rischia il suo denaro. È vero che fabbricherete materiale

elettronico di rilevanza strategica?

Son of a bitch.

Confesso che non capisco che voglia dire.

C'è una legge negli Stati Uniti che proibisce l'esportazione di

apparecchiature elettroniche di interesse militare.

Dalla Sicilia invece potrete invadere il mercato medio orientale di strumenti

bellici sofisticati di ogni tipo. Noi operiamo secondo le leggi del paese in

cui viviamo. Non c'è altro da aggiungere.

Se non che respingiamo simili insinuazioni. Il sindaco Salemi non è lo

stesso Salvatore Salemi che l'anno scorso fu arrestato perché è implicato

in reati di mafia?

Sono l'avvocato Terrasini. La domanda posta dalla signora ha una risposta

semplice e molto precisa che non ammette insinuazioni.

Il signor Salemi è stato scaggionato da ogni addebito in fase istruttoria e

aggiungo che è stato rieletto sindaco con un voto quasi plebiscitario. Ma due

mesi fa ha ricevuto un'altra comunicazione giudiziaria. Attendiamo la

conclusione delle indagini. A meno che la signora non voglia anticipare la

legge ed emettere lei ora qui il giudizio. Lei è un avvocato siciliano

ormai famoso anche fuori dalla sua regione. Ma qual è, avvocato Terrasini?

Il suo ruolo in questo progetto. Consulenza legale.

Lei fu incriminato nella sua città dal giudice Bordonaro per associazione a

delinquere di stampo mafioso.

In seguito, come è noto, il giudice Bordonaro fu assassinato.

Avevo molta stima e amicizia e ammirazione per il giudice Bordonaro.

Io collaborai lealmente alla sua inchiesta e non fui mai incriminato.

Dunque le sue affermazioni sono false.

Signori, un po' di silenzio, per favore, un po' di attenzione.

La contessa Olga Camastra, che costruirà il complesso rappresentato nel plastico,

vi dirà qualcosa sull'aspetto operativo del progetto.

Beh, tanto per cominciare devo dire che è già un onore per la mia impresa e per

quelle consociate.

essere stati scelti per realizzare un'opera di queste dimensioni. Lei

conosce il signor Frank Carrisi?

Ma certamente.

È il signor Carrisi che rappresenta in Italia gli interessi del consorzio italo

-americano di cui ha parlato il dottor Sorbi? Infatti. Ma non può rispondermi

direttamente il signor Carrisi? Il signor Carrisi non parla italiano

correntemente e le risponderò io.

Cinque anni fa le cronache americane dedicarono molta attenzione alle vicende

del signor Carrisi e di un clan legato a Cosa Nostra. Il signor Carrisi non ha

nessuna questione giudiziaria in sospeso nel suo paese.

Signori!

Signori, per favore!

Ma che cose vogliono quei bastardi? Che sono?

Io lo so chi li ha imbeccati. Signori, vi prego!

Allora, fa qualche cosa, no?

Ci sono dietro l'Audeo e Cannito.

Signori!

Signori, per favore!

Ma sta certo che qualche cosa si può fare.

Un attimo!

Da un po' meglio dell'ultima volta.

No.

Sono venuta a prenderlo.

Ho una sorpresa per te.

Andiamo.

Ti piace?

Nessuno dei tuoi amici sa niente di questa casa.

Soltanto tu e io. L'ho comprata ieri.

Addirittura?

Allora pensi di stare per molto tempo qui a Roma?

Il più possibile.

Sempre per quel lavoro.

Non solo.

Lo sai che ieri di quella conferenza stampa non ci ho capito niente.

E poi meno ancora stamattina quando ho letto i giornali.

So, quasi non se ne parla di tutto quel casino che è successo.

Terrasini aveva previsto che i giornali non ne avrebbero parlato troppo.

Hanno voluto far sentire che ci sono e che possono disturbare parecchio.

Perché? C'è qualcuno che vuole disturbare? Eh, l'Audeo e Cannito.

Ma adesso basta.

Parliamone dopo.

Non sono alleate di Teresini?

Forse è nato una specie di contrasto fra loro.

Non so bene.

Ma del resto a me non importa molto.

Basta che... sì, che l'affare vada avanti.

Non è che tu andrai a raccontare al tuo cannito tutte queste storie adesso.

Tu vivi con l'idea fissa del tradimento.

Sei insopportabile.

Dai, scusa.

Anche se un po' la verità.

Io non vivo con l'idea fissa del tradimento perché sto ai patti.

E anche i miei amici, come li chiami tu.

Puoi dire quello che vuoi, ma i patti li rispettano.

Sono la loro religione.

E allora piantiamola con questi discorsi inutili. E perché?

Sai che comincia a piacermi questo spettacolare in cucina? Come domestici.

Che stupido.

L'affare ha un aspetto pulito.

Altrimenti non l'avrebbero pubblicizzato così.

E quello che c'è sotto che non conosciamo ancora?

Che l'odeo è cannito.

Cerchino di mettere i bastoni tra le ruote al gruppo siculo americano.

È molto strano.

E non capisco perché.

Non è riuscito a strappare niente di più?

Alla sua contessa?

No.

Non vorrei insospettirla.

Vedi Catani, il conflitto fra i due gruppi, se è vero, può rappresentare un

fatto nuovo, importantissimo.

Una guerra.

Nella quale forse finirebbero per distruggersi l'uno con l'altro.

Il gruppo mafioso di Terrasini e l'associazione di Laudeo e Cannito.

L'Itala. E noi dobbiamo alimentarla questa guerra.

Cautamente.

Progressivamente. Nel nostro mestiere questo si chiama intossicare l

'avversario, no?

E non dimentichi, Terrasini l'ha fatta uscire di carcere.

Lei ha un debito verso di lui che devo continuare a pagare.

D'altra parte lui se l'aspetta.

Avete chiesto troppo e noi rifiutiamo.

Lei ne fa una questione da mercato delle vacche.

Mi scusi il termine.

Eppure nel nostro discorso erano affiorati anche motivi politici e

istanze diverse che entrano in gioco.

Parole, parole, io me ne sbatto. Io so che vi volete il 15%. Che sarebbe

comprensivo di tutto, di tutto. Lei mi capisce.

E questo tutto che cosa vuole dire?

Comprese anche le spese tecniche, la stampa, la televisione.

Ah, imprese.

Stampa e televisione sono free, gratis, perché il progetto tira, senza

raccomandazioni. Perché non ve la pagate voi, quella gente che serve con i vostri

guadagni? Non mi risulta che la vostra conferenza stampa sia stata un grande

successo. Per quattro connute schifosi che volevano fare un show.

Ma che poi non è difficile capire.

che le ha mandati.

C'è voluta tutta la mia influenza e tutta la mia buona volontà per porre un

velo di silenzio su certe cose affiorate in quella conferenza e almeno fino ad

ora senza contropartita. Ma è chiaro che questa buona volontà

ha i suoi limiti.

Non sottovaluto affatto la sua influenza sulla stampa, professor Laudeo.

Ma credo che ci siano anche altri modi di servirsi dei mezzi di informazione.

Perché non ci parliamo francamente?

Se la discussione procede in questo modo, avvocato Terrasini, non arriveremo

a nulla di positivo.

Lei avrà grandi amicizie in Sicilia, ma la Sicilia non è tutta l'Italia.

L'Italia conta poco in America.

Conta di più Palermo. Con New York è la numero uno.

Nel mondo.

Quando sei importante a Palermo, sei importante all over the world.

Nel mondo.

Quello che sto tentando di spiegarle è che i nostri scopi vanno ben al di là di

un semplice affare. Io capisco che con questa menchia della politica sotto

sotto volete fare money, denaro. Ma come si permette?

Mi permetto anche di più, caro Canneto.

In America un uomo della vostra posizione non vale un cent quando si

mette a domandare la lemosina. Lei non sa quello che dice!

Noi non abbiamo bisogno di voi! Siete voi ad avere bisogno di noi! Senza di

noi non riuscireste a fare niente!

Mettetevelo bene in testa!

La vostra presunzione e la vostra arroganza sono veramente offensive.

E in quanto a lei, avvocato Terrasini, che si è dimenticato dei nostri vecchi

rapporti, dovrà fare i conti con noi!

Li vedremo questi conti. State sicuri, noi non ci facciamo mettere i piedi in

faccia da nessuno. Voi siete dei parassiti sfruttatori.

Peccato che quando sono arrivata si stavano spegnendo i fuochi.

Pensa che Cannito addirittura si è sentito male.

L'audeo poi era uno straccio. E gli altri? Ah, Terrasini, impassibile.

Sorbi alla fine ha tentato un compromesso, ma Carisi è un mastino, non

molla. Scusa, Olga, non riesco a trovare le posate.

Ah, sì.

Aspetta, eh.

Sono qui.

Ecco. Grazie.

Non ho capito che è successo a Canneto. Guarda, sembrava che morisse. Non

respirava più.

Dopo si è chiuso in bagno per cinque minuti e quando è riapparso stava meglio

di prima.

Mi sa che è fiuta quello lì.

È pronta la pasta?

Sì, sì, è pronta.

Sai, sono alla siciliana.

Spero che ti piaceranno.

Li faccio un po' a modo mio.

Il profumo del sugo è buono.

Anche se devo dire che...

Non lo so, ma non riesco a vederti nella veste di cuoca.

Beh sai, in ogni donna c'è la vocazione della moglie e della madre insieme.

Certo.

E com'è finito poi il summit dei boss?

Quasi in una resa. L'americano a un certo punto ha addirittura chiamato

Laudeo e Cannito ricattatori e ha minacciato anche di denunciarli.

E loro?

Niente, hanno incassato.

Allora lui li ha cacciati via come mendicanti.

Non capisco perché siano arrivati a questo punto.

Tu non ci crederai.

Vogliono una percentuale su tutto l'affare, il 15%. E Carisi non gli vuole

dare niente.

Non c'è nessuno che ferma sti cari! Che vuoi?

Vieni qua!

Vieni qua! Sono belve, eh? Quando non conoscono, sono soppegore! Ti serve

qualcosa? Che ti ti posso uscire?

Ti puoi pure piacere adesso!

Passate qua, per la macchina.

Oramai è un pezzo d'antiquariato.

Io ce lo voglio restaurare.

Buono.

Se c'avete due cerchi più di fari, una ventola.

Beh, voi vedete.

Adesso il capoce non c'è, ma quando viene, glielo dico.

Fate questo favore, va.

Che sto a battere tutti i sfasciacarosse di Roma e del Lazio.

Questo è un modello del 68.

Lo ricordate il 68 capoce?

E come non me lo ricordo?

E fu l'anno che gli studenti fecero la rivoluzione. E dopo c'è fu la turno

calda, no?

Ammazza di quante cose che sai.

E tu dove stavi?

Ma come dove stavo? Io stavo davanti alla televisione con un bel fiasco di

vino.

Sei una forza, sei.

Fammi il favore, pensami.

Modello del 68.

Ciao.

Il movimento è sempre quello, se trova una tipografia che fa da prestanome, poi

se stampa in un'altra e la cambiamo ogni volta per evitare controlli.

E ogni 15 giorni scarichiamo sulla piazza mille copie, 800 deputati

parlamentari, 200 giornalisti, dirigenti d'industria, generali, insomma tutti

quelli che devono sapere quello che gli volevamo far sapere.

Il direttore responsabile già ce l'ho.

Mi direte voi chi è che ci passa il materiale, le notizie, la monnezza,

insomma. D'accordo. Ma quando fu l'ultima volta che il dottor Maurele

lavorò per voi?

L'anno scorso, mi pare.

Ma no, sette mesi fa, dottore, non si ricorda?

C'erano due deputati che tentarono di sollevare un polverone sulla banca del

dottore.

Abbiamo trovato due o tre cosette che l'hanno azzittiti subito.

Quella volta abbiamo usato i manifesti, vero, dottore?

Abbiamo tappezzato Roma.

Nomi, cognomi, corna, intrallazzi.

E stavolta con chi sappiamo?

Lo saprà al momento opportuno.

Ma veramente per me sarebbe meglio prima, perché io anche mi devo regolare.

Sebastiano Cannito.

Su affari delicati.

C'è da farci il brodo per la vita.

È l'associazione del professor Laudea.

Beh, qui magari andiamo un po' più sul complicato.

Perché?

Perché...

Perché è gente difficile da acchiappare?

Perché dentro c'è buono statuti, un dirigente d'azienda, un reggiborse, un

politico di rango, un grande giornalista.

Oddio, da rosso ce n'è tanto, ma si rischia pure di acchiappare solo fu.

E questo la spaventa, dottor Maurili?

No.

Oddio, se il materiale è buono... Non si preoccupi di questo.

Va bene.

E per il contratto? Come al solito, 10 milioni a numero.

Bisognerebbe salire.

Qui sono affari delicati, c'è da rischiacciare la pelle.

Io direi di fare almeno il doppio.

Ok.

Ok.

Quando cominciamo?

Dottor Catani, l'avvocato Terrasini l'aspetta al bar.

Gli dica che scendo subito.

Grazie.

Ecco il materiale.

Lei è un fulmine.

È interessante.

Abbastanza, qualche vecchia macchia di ruggine che ho trovato nei fondi di

archivio. Per cominciare dovrebbe andare bene.

Credo di sì. C'è la storia di uno scandalo edilizio in cui era implicato

Canneto.

Corruzione? No.

Dei favore ai suoi protettori.

Peccati veniali.

Bravo, Cattani.

È chiaro che se deve sostenere delle spese per queste operazioni... No, no,

nessuna spesa.

Si tratta del mio tempo, ne ho tanto.

Ci sarebbe la fotocopiatrice, ma è dello Stato. È gratis, non ci va da nessuno.

D'accordo, d'accordo, ma... Il conto delle spese per la mia difesa, lei non l

'ha mai presentato?

No. Per le spese di carta e per la dattelografa, no. Ecco.

Il resto è solo amicizia. Lo disse lei, no?

Vedi, avvocato, queste sono piccole cose.

Per ora.

Beh, che ne dice?

Poi la resta è tipografica.

Mica male, no?

Sì, sì, funziona.

Domani mattina mille copie partono all'indirizzario solito.

Va bene, avvocato?

Molto bene.

Ha fatto un buon lavoro, caro Maurini.

E mica è stato facile tenersi così surgenerico e farsi capire da quelli che

devono capire.

Congratulazioni. Grazie, avvocato.

Col materiale che mi avete dato, altre tre settimane possiamo andare avanti

senza problemi.

Poi però, siamo in sicca.

Vedrà che non ci fermeremo, non si preoccupi. Vabbè, allora me ne posso

pure andare.

Volevo solo sapere se per la rata devo passare un'altra volta.

Ecco l'assegno circolare.

Grazie, sempre a disposizione.

C'è nessuno?

Siete tutti in ferie?

Sciopero?

Capo?

C'è nessuno?

Non c'è qualcuno?

ma che non me li conoscete?

ma da chi sono sti cani? nonno nonno cori questi me lo fanno un pezzetto

Cosa fa lei lassù?

Sono salito per i cani, mi sono voluto mangiare.

E non mi conosce.

Ero venuto per cercare due cerchi per i fari e una ventola per i gettini.

Ero passato a vedere se aveva dei rimediati.

No, non ce l'abbiamo.

Quella roba lì la può trovare sulla prenestina, forse.

Beh, grazie lo stesso, eh.

Mi sa che mi c'è una macchina nuova.

Solo che a me ci vorrebbe il grano.

Magari se mi capita di ripassarmi fermo.

Non si sa mai.

Mi lasci il numero del telefono.

La chiamo io se mi capitassero quei pezzi.

Non ce l'ho il telefono. Ho cambiato casa da poco.

Beh, se li vedemo, eh.

Vengo subito.

Sono il commissario Catteni, vai sicuro.

Avevo messo un mio uomo qui, un agente del mio nucleo.

Sorvegliava la villa Sorbi.

Stanotte l'hanno ammazzato insieme a un vecchio che gestiva lo sfasciacarozzi.

È un brutto incidente che rischia di compromettere tutto il nostro lavoro.

Anche se per il momento resterà un delitto della malavita che gira intorno

agli sfasciacarozzi e ai furti d'auto.

Ho parlato col procuratore della Repubblica e con la polizia.

Ma dovrò affrontare Cannito stamattina.

Lui non sapeva niente di queste mie iniziative, come puoi immaginare.

Come intende comportarsi ora con Canneto?

Giocherò a carte scoperte, non ho alternative.

Se dovessi perdere, toccherà a lei andare avanti.

Nel magazzino che conosce ci sono i documenti che possono distruggere

Canneto. Non li ho usati finora perché speravo di avere prove anche contro l

'associazione di Laudeo.

Ma ormai non c'è più tempo.

Dovremmo attaccarli uno per uno.

Io avrò una giornata difficile, dobbiamo rimanere in contatto. Devo sapere in

qualunque momento dove poterla raggiungere. D'accordo.

Aspetterò una sua telefonata a casa.

Pronto?

Mi dica.

Sì, certo, ho già preso un appuntamento.

Arrivederci.

Buongiorno, dottor Ferretti. Il dottor Cannito l'attende. Grazie.

Chi ti ha autorizzato a mettere sotto controllo la Villa Sorbi?

Hai delle buone ragioni per giustificare il tuo operato?

Sì, ho delle buone ragioni.

E vuoi espormele?

No.

Non è così.

Devo anche supporre che sei tu l'ispiratore di questa infamia.

Ferretti.

Noi due non ci siamo mai parlati chiaramente.

Mi pareva che non ce ne fosse bisogno.

Ma le cose sono cambiate.

Adesso sto scoprendo in te un nuovo personaggio.

Senza dubbio.

Bene.

A questo punto chiedo le tue dimissioni.

E te le chiedo in via amichevole.

Perché potrai aprire un'inchiesta sul tuo operato.

E ti assicuro...

Che lo farò se non ti dimetterei spontaneamente.

Apri l'inchiesta.

Perché io non mi dimetto.

Perfetto.

Credo che non abbiamo da dirci più niente.

Infatti.

Ferretti!

pensa bene a quello che fai.

Pensa tu a quello che hai fatto in tutti questi anni.

Pronto? Ho parlato con Canito. La situazione è grave.

Lei è sempre reperibile a questo numero.

Veramente avrei preso un impegno. Posso anche disdirlo.

No, no, non importa. Mi dica dove posso trovarla. Un attimo.

5167915. Va bene.

La chiamerò lì. Certo, arrivederci.

La cosa è molto seria.

Dobbiamo vederci al più presto.

No.

Neanche una parola, nessuna scusa.

Anzi, delle minacce.

Sua eccellenza. Subito. Avverto il capo della segreteria. Si accomode.

Buongiorno. Buongiorno.

Dottor Ferretti, prego.

Pasquali. Ferretti.

Ho bisogno urgente di parlare con Sua Eccellenza.

È un problema di estrema gravità.

Mi dispiace.

Sua eccellenza è stato chiamato d'urgenza alla commissione parlamentare.

Beh, aspetterò.

Potrebbero passare alcune ore prima che sua eccellenza rientri. Non può dire a

me?

No.

Preferisco aspettare.

Bellissimo questo modello.

Ti piace?

Eh, sì.

Ma ti piacciono tutti. Non è possibile.

Ma sai, io per la verità non ne capisco molto.

Questi posti per molti uomini sono una specie di tortura.

Scusa se ho insistito per farti venire.

Questo lo prendo. E anche quello blu. Vuole provarli?

Certo.

Ti faccio anche il defilè.

Contento.

Lo sai che ho un appuntamento.

Ogni volta che ho un po' di tempo libero io c'è di mezzo un impegno suo.

Pronto? Buonasera signora.

Sì signora, penso proprio di mandaglielo stasera.

D'accordo, arrivederci.

Quante linee ha questo telefono?

Quattro. Aspetto una telefonata. Sì, va bene.

Pronto?

Sì, subito.

Dottor Ferretti, prego.

Sua eccellenza non torna più per oggi. Vuole che le fissi un appuntamento?

Anzi, mi ritelefoni.

Troveremo un'ora.

Domani. Il dottor Catani, per favore.

Catani, devo parlarle immediatamente.

Venga a casa mia. Sì, sì, è urgentissimo.

A lei che gliene pare.

Splendido.

Se tutte le mie clienti fossero come lei, non avrei problemi.

Ma non so, a me sembra un po' troppo, sì, un po' aderente, no? No, cosa da

poco.

Qui, con un minimo di correzione, viene perfetto.

E dopo però vorrei provare anche quello.

Ah, quello ne starà d'incanto.

Non so, non mi so decidere.

Corrado, che ne pensi?

Signora Contessa, il signore ha ricevuto una telefonata ed è scappato. Si scusa.

È inutile, o me lo tengo così o niente.

Meglio tenerselo così, se mi consente, Contessa.

grazie

E' scappato, l'ho visto io, era un fuoristrano.

Vedi che è morto? Mi hanno detto che era un fuoristrade.

Era un uomo eccezionale, una grande umanità.

Una parte così assurda.

Sì, purtroppo, quasi incredibile. Povero Ferretti.

Vieni, Corrado, andiamo.

Ciao,

Catani, ciao.

Mi accompagna il dottor Catani.

Mio caro Corrado, al di là della pietà e della commozione che ogni morte provoca,

ti dirò che Ferretti ultimamente mi aveva deluso.

Era diventato ambiguo, sfuggente.

A volte persino sleale.

Si era completamente dimenticato di dovere a me ogni passo della sua

carriera.

Temo persino che si fosse fatto corrompere.

Non lo conoscevo abbastanza.

Avrei scommesso la mia testa su di lui.

Qualche volta i più insospettabili sono i peggiori.

Ma adesso è morto.

E uno scandalo non gioverebbe a nessuno.

Non pensiamoci più.

Dimmi, mantieni sempre i tuoi contatti con Terrasini?

Ogni tanto.

Perché non lo frequenti un po' di più?

Che strano tipo, quell'avvocato Terrasini.

Ora si è legato a doppio filo con quella specie di bufalo siculo americano.

Lei lo conosce molto meglio di me.

Eh, altri tempi, corrado mio.

Il vento gira. E questo è un brutto vento. Un vento di tempesta.

Ho paura che porterà molti cadaveri a riva.

E chi ci sarà a raccogliere quei cadaveri?

I più forti.

Noi.

Ho paura, come quel giorno del terremoto di Avellino.

Ti ricordi?

Le mura che tremavano e il rumore delle cose che cadevano dai mobili.

Poi siamo usciti per strada e pioveva.

C'era gente che urlava.

A un tratto mi hai preso sotto braccio.

E così mi sono accorto che non tremavi,

che non ti aggrappavi a me, ma mi sostenevi.

E mi hai sorriso.

Ecco, quel giorno, in quel momento, mi hai aiutato.

Aiutami anche adesso.

Che cosa posso fare?

Ho bisogno di te.

Sei l'unica persona di cui mi fido, fino in fondo.

A cui posso dire tutto.

Il ricordo di Paola ci darà la forza di non perderci completamente.

Ci sono stati tanti rancori.

Incomprensioni tra noi.

Io sto combattendo una battaglia assurda, disperata.

Sono solo.

Devo riuscire a trovare un po' di giustizia.

Dimostrare che esiste ancora.

Hanno ucciso il mio amico, pochi giorni fa.

Anche tu sei in pericolo?

Sì.

Ed è per questo che voglio affidarti tutto quello che so e che possiedo.

Sono documenti che riguardano Cannito.

Io ne ho una copia a Roma.

Fanne delle altre e depositale presso un notaio di cui ti fidi.

E se mi succederà qualcosa, dovrai spedirle a degli indirizzi che ti darò.

Oh, Dio mio, Corrado.

L'importante è che non sospettino di te.

Se ti interrogerà qualcuno, dirai che non mi vedi dalla morte di Paola.

Ma non telefonarmi.

Ti cercherò io.

Puoi dire che non hai più voglia di vedermi, che mi disprezzi.

Che sai che c'è un'altra donna.

C'è veramente un'altra donna?

Ma cosa vuoi che conti?

Fa tutto parte dell'immoroglio che sto vivendo.

È proprio vero quello che mi dici?

Sì.

Come finirà tutto questo?

Non lo so.

È come una malattia.

Una malattia da cui devo guarire.

E solo dopo il dolore per la morte di Paola si calmerà.

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