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Grazie
Non c'è altra soluzione, caro Ferretti. Bisogna provvedere.
E anche subito.
Pensaci tu, mi raccomando.
Ciao, Corrado. Bravo.
Vieni, vieni. Sono felice di rivederti.
Allora è tutto chiaro?
Senti, facciamo così.
Telefonami appena puoi. D'accordo. Ciao, arrivederci.
Non disturbatemi per dieci minuti. Bene, dottore. Vieni, vieni.
Quando sei arrivato? Due ore fa. E le ho telefonato subito.
Sono contento, sono proprio contento che sia finita bene.
Cosa pensi di fare adesso?
Ma non so.
Naturalmente conto molto sul suo aiuto. Lei ha promesso di aiutarmi, si ricorda?
Ma certo che me lo ricordo, te l'ho proposto io.
Accomodati.
Ora che sei qui una sistemazione la troveremo.
E molto presto vedrai.
Fidati.
Certo che mi fido.
Perfetto.
Allora... Goditi Roma per qualche giorno e sì che te lo meriti dopo quel cesso di
prigione. Non so come ringraziarla.
Non parliamone nemmeno. Mettiamo da parte i formalismi e ci conosciamo da
sempre. Io spero soltanto che tu sappia dimenticare quello che ti è capitato.
Bisogna voltare pagina.
Pronto? Sono Caltani.
È ancora valida la sua proposta?
Va bene.
Desidera? Ho un appuntamento. Si accomodi.
Grazie.
Aspetti un momento.
Salve. Buongiorno.
Come mai si è deciso a passare dalla mia parte?
Ho la prova di quello che lei cercava.
E cioè?
Canneto è collegato direttamente alla mafia.
A Terrasini.
Ne è sicuro?
Ne sono la prova, divente.
Se non mi hanno ammazzato e giro ancora a piede libero è perché c'è un accordo
diretto tra Cannito e Terrasini.
Ed è stato questo a farle cambiare idea?
Proprio mentre stringevo la mano a Terrasini.
Sì, proprio in quel momento.
Ho capito che stavo diventando il complice degli assassini di mia figlia.
Ecco perché sono qui da lei.
Voglio distruggerli tutti.
È per te.
Pronto? Ah, ciao.
Bene, bene. Come va?
Va bene? D'accordo, allora ci sentiamo.
Loro stasera non sanno che fare.
Però solo che dice. Non si è vista ancora.
Chiamate. Sentite, ho questo amico in Calabria che ci aspetta.
Tu, Alice, che cosa fai?
Ma se andiamo via tutti chi ci sostituisce? Non ci sono problemi,
avremo degli arrivi. Io vado a Marrakesh con Gigi e Memmo. E tu, Alice, resti con
il boss?
Sì, resto qui con papà.
Lo sai, Alice, non capisco proprio perché tu chiami papà il tuo boss.
E allora?
Sei ridicola.
Alice!
Alice!
Ti dispiacerebbe abbassare un po' la musica, per favore?
Ma certo, papà.
Ciao, amore.
Siete tutti consapevoli, spero che il nostro amico americano ha bisogno di
tutta la nostra considerazione, tanto più che viene in Italia con intenzioni e
programmi precisi.
Sapete già che è disposta ad investire cifre piuttosto pesanti.
E come si svolgerebbero questi investimenti, dottor Solvi?
Il denaro affluirà dagli Stati Uniti nelle mie banche attraverso alcune
consociate sudamericane e svizzere di cui ho il controllo diretto.
Insomma, se non ho capito male, è la chiusura del giro che parte dall'Italia.
Usiamo un termine alla moda. È riciclaggio. Ah, per carità.
Andiamoci piano, signori, con queste parole. Lasciamole ai giornalisti.
Diciamo piuttosto che si tratta di un investimento nel nostro mercato di fondi
raccolti all'estero attraverso alcune forme nuove di risparmio diretto. Già.
L'Italia è un'ottima base per il mercato dei prodotti strategici verso il Medio
Oriente, però ha il carburante in riserva. Ed ecco che arriva Carrisi,
mette mano al portafoglio e noi siamo qui pronti a fare il pieno.
Perché non è la verità?
In altri termini, Carrisi ha intenzione di investire in attività industriali.
Sì, arriverà in Italia con progetti a breve e a medio termine che riguardano l
'elettronica de base.
E le sue applicazioni strategiche, armi, un'operazione molto ambiziosa.
E per quelli a breve termine, di che ha bisogno esattamente?
Di terreni a condizioni vantaggiose, di assicurazioni che i suoli prescelti
siano disponibili, di facilitazione di credito e di interventi contro ostacoli
burocratici e amministrativi.
Insomma, una copertura nei confronti del potere pubblico.
Il signor Carrisi ha dei punti di vista e delle regole molto rigide.
La prima delle quali è fare in fretta. Lei ha illustrato al suo cliente la
necessità di tenere saldi certi rapporti.
Io non gli ho detto ancora niente perché non mi fido dei telefoni.
Potrà farlo lei stesso, non appena sarà arrivato.
Per quanto ne so, lui gradirebbe molto essere accolto come un amico,
semplicemente, senza formalità.
Se lui vuole qualche articolo di benvenuto, un'intervista, non c'è
problema. Questo non so se... Terrasini, lei lo conosce meglio di me?
Non credo che Carri si gradisca i titoli sui giornali, i pettegolezze, la
pubblicità. Al suo tempo, però, bisognerà dare ai nostri progetti una
ragionevole pubblicità e questo è il compito della sua associazione.
Mobiliteremo tutte le nostre possibilità, che non sono poche.
Stia tranquillo, dottore.
Il nostro amico, il commissario Cattani, che impressione le ha fatto?
Lei crede davvero che abbia messo giudizio? Questo potrà giudicarlo prima
di me.
E Carnito?
Non ne so più niente.
Mi aveva chiesto anche il numero di telefono di dove abito.
Sì, mi aveva promesso di chiamare, ma non l'ho mai fatto.
Con lei hai mai accennato a me?
No.
Che cosa faccio?
Lo chiamo io?
No.
No.
Se non ha deciso, o se non ne ha voglia, sarebbe inutile, si rischia di
insospetirlo, no? A questo punto è lui che deve fare la prima mossa.
Sì, ma se non la fa...
Mi faccia pensare.
No, noi dobbiamo trovare qualche cosa che lo convinca che lei sta
definitivamente dalla sua parte.
Anche perché Cannito e Teresini si vedono sempre più spesso con quel
banchiere Sorbi e con l'Audeo.
Guardi, sono sicuro.
Stanno organizzando qualche cosa.
Forse so cosa fare.
C'è ancora in piedi in Sicilia.
Quella istruttoria sulla morte di mia figlia. E allora?
Vi presenterò al giudice che ha preso il posto di Pordonaro. Cosa intende dirgli?
Lo convincerò che sono un amico.
Buongiorno. Buongiorno, sono Cattani, ho fatto una prenotazione per una macchina.
Sì.
Grazie.
La macchina è nel nostro parcheggio.
Buongiorno. Molte grazie.
Buongiorno, dottore.
Siete tornato come commissario o come amico?
Allora non ritiene che ci siano state delle interferenze dirette o indirette
del dottor Cannito?
intese ad ostacolare o a condizionare la sua indagine quando lei era capo della
squadra mobile di questa città. No, il dottor Cannito mi ha sempre spinto ad
andare avanti senza guardare in faccia nessuno e senza cedere a pressioni o
minacce.
Ne prendo atto, anche se c'è qualche discordanza tra quello che lei è venuto
spontaneamente a dirmi oggi e quello che ha sostenuto nella testimonianza resa a
giudice Bordonaro.
Ma lei non ritiene neppure che l'avvocato Terrasini fosse implicato in
quei fatti criminosi da lei denunciati?
Terrasini è stato mio avvocato difensore.
Lei lo sa bene.
Non mi sarei certamente affidato a lui se avessi pensato che fosse complice del
rapimento di mia figlia.
Lei non ha quindi degli elementi per collegare la morte di Bordonaro all
'inchiesta che gli stava conducendo e che traeva origine proprio dalla sua
prima testimonianza?
No, non ho nessun elemento.
Dottor Catani, ma lei ha una sua ipotesi, diciamo professionale,
sul viaggio a Roma di Bordonaro che resta tutt'oggi un mistero.
Bordonaro si mise in contatto con lei prima di venire ucciso?
Non ho nessuna ipotesi e non ho avuto nessun contatto con il giudice
Bordonaro.
Cancelliere, scriva.
E quindi, in sintesi...
Il dottor Cattani Corrado afferma che la testimonianza dal medesimo rilasciata al
defunto collega Bordonaro Achille va intesa come
dettata da uno stato di confusione mentale.
La smentisce, la smentisce perciò in toto e in ogni sua
parte.
Sono stato chiaro?
Sì, chiarissimo.
Firmi, allora.
Bravo, dottore. Ha fatto proprio bene a prendere questa iniziativa.
Così finalmente riusciremo a chiudere questa vecchia storia con una bella
archiviazione.
Mi sembra la soluzione più logica.
Buongiorno. Buongiorno, dottore.
C'è un messaggio per lei.
Grazie.
Vi passo la linea, per favore. Subito, dottore.
Ma perché non mi hai avvertita che arrivavi?
Ti venivo a prendere.
Insomma è proprio impossibile mantenere l'incognito in questa città.
Non mi hai risposto.
Quando ci vediamo.
Ecco, tra questi campi ho passato tutta la mia infanzia.
Mi arrempicavo sugli alberi e ogni sera guardavo il sole che si nascondeva
dietro le montagne.
Qui ho vissuto sempre da bambina.
I miei genitori erano contadini.
Questo è il mio rifugio, il mio riparo.
Era esattamente come lo vedi, l'ho lasciato così.
Ci vengo quando... quando ho i nervi a pezzi o quando non ne posso più del mio
lavoro.
E ci vieni sola?
Certo, se no che riposo sarebbe? E allora perché mi ci hai portato, eh?
Perché mi piace farti conoscere qualcosa dei miei segreti.
L'amore ti incubisce.
No, no, non è vero.
Sei così appassionato.
E poi di colpo smarrito, solo.
Eviti perfino di guardarmi, come se avessi paura.
So perché sei venuto in Sicilia.
Te l'ha detto Terrasini?
Sì, sono tutti molto contenti di quello che hai fatto.
Anche tu sei contenta?
Io non mi occupo di questi problemi.
Forse non so... Non so neanche chi sei.
E non lo saprò mai.
E tu chi sei?
Una serva che ha sposato un conte
moribondo senza sapere che non aveva più una lira.
E che da vedova ha dovuto tirare avanti con i denti.
Con l'aiuto di Terrasini?
Di Terrasini e di quelli come lui.
Tu non sai che cosa vuol dire essere una donna sola.
Specie qui, in Sicilia.
E voler sopravvivere senza diventare una puttana.
Sono perfino riuscita ad imparare le lingue straniere e a mangiare bene a
tavola.
E in compenso?
In compenso ho avuto tutto quello che ho voluto.
E adesso ci sei tu, che diventi ogni giorno più importante.
Però senza di loro non dureresti un giorno.
Ognuno vive in una realtà.
E questa è quella in cui vivo io, non la posso cambiare.
Per fortuna tu te ne sei andato dalla Sicilia.
Teniamoli fuori dai nostri rapporti queste cose.
Che cosa vuoi dire?
Forse ci sono cose che meglio io non conosca mai.
Voglio dire che mi piaci.
Che ne dici?
Ti piace?
Molto.
È così bello che si pensa subito, perché non venirci a vivere per sempre?
È quello che pensa anche mia moglie.
Per conto mio, finito il weekend, ci morirei di noia.
Manuela!
Eccomi. Ciao.
Ciao.
Guarda chi c'è.
Corrado, che piacere dopo tanti anni.
Ma io non l'ho mai dimenticata, sa?
Neanche io, sono molto felice. Stavo appunto ammirando questo paesaggio,
splendido. Bello, vero?
Sapesse che pace, che tranquillità. La notte c'è un silenzio. I primi tempi c
'ero così poco abituata che mi teneva sveglia.
E vive qui tutto l'anno?
Sì, mia moglie mi ha piantato, si è autoesiliata.
Vede, quando mio marito è diventato così importante che incontrarlo anche solo a
cena è diventato un problema.
Ho preferito averlo solo per due giorni alla settimana, ma tutti per me.
Venga, Corrado, venga.
Questa è anche la casa dei nostri amici. Ma pochi, sa, mi creda.
Glielo dica anche lei a mio marito che se la prenda con più calma col suo
lavoro.
L'Italia va avanti lo stesso.
Comunque non posso rischiare di vederla andare indietro.
Tu non sai che Corrado mi starà vicino.
Verrà a lavorare nella mia segreteria.
Davvero? Sono proprio contenta.
Sebastiano ha bisogno di amici veri accanto. Di gente che lo aiuti in quell
'ambiente così... Non mi piace, insomma.
Se si toglie quel suo vice, Ferretti, che mi pare una gran brava persona...
Gli altri meno li vedo e meglio sto.
Quando cominci a lavorare con Sebastiano?
Francamente non lo so. È la prima volta che ne sento parlare anch'io.
Volevo fare una sorpresa a tutte e due.
Cosa ci hai preparato di buono per festeggiare il ritorno del figlio al
prodigo?
C'è Luisa.
Sta trafficando da stamattina in cucina con i suoi piatti umbri.
Vado a vedere.
È una donna straordinaria. La cosa più bella della mia vita.
Sono stato proprio fortunato.
Allora, te la senti di tornare a lavorare con me?
Sì.
Anche se non mi sento molto tagliato per stare dietro una scrivania.
Dopo quello che è successo è meglio così.
Sarai meno esposto.
Ma lei è sicuro?
Che potrò esserle utile.
Ne sono sicuro.
Hai sentito anche mia moglie.
Sei uno dei pochi sui quali posso contare.
In Sicilia hai subito una dura prova.
E l'hai superata.
Ormai questo capitolo è chiuso.
Voglio che tu resti sempre con me.
Ehi!
Allora!
Ternasini! Come stai?
Benvenuto in Italia!
Come ti trovo bene, lo sai? Fatti vedere, sei un giovanino! Gli angeli e i
diavoli non invecchiano mai!
Te trovo bene!
Mr. Carisi, è la prima volta che vieni in Italia?
No, no!
Tanto per cominciare.
Io ci sono nato in Italia.
Vede, mister Carrisi, l'Italia, la nostra associazione, ha lo scopo di
restituire al paese una certa governabilità.
Preferiamo lasciare la facciata a chi la vuole e agire in maniera diretta su chi
detiene il potere negli affari e nella politica. Io sono venuto qui per fare
business. Non capisco che cosa c'entra la politica.
Non si possono ignorare gli aspetti politici.
in un'operazione economica importante come quella.
Ci si troverebbe sempre davanti a ostacoli di tutti i generi a livello
amministrativo, per non parlare poi dell'opinione pubblica. E noi siamo in
grado di rimuovere questi ostacoli anche direttamente, con l'intervento
amichevole di alcuni nostri associati.
Tuttavia vorrei precisarle che le nostre operazioni d'affari sono finalizzate a
un progetto politico rissanatore e democratico.
Lei potrà contare sul massimo dei risultati e sul massimo della
discrezione.
Spero che lei conosca abbastanza bene la situazione italiana per apprezzare l
'importanza di questo intervento.
Ho l'impressione che mister Carrisi sia un po' perplesso.
E quanto costa a me questa vostra copertura?
Il 15% dell'investimento.
Un po' caro, eh?
D'altra parte, senza il nostro appoggio il suo lavoro sarebbe estremamente
rischioso. I risultati diventerebbero improbabili. Deve considerare inoltre
che esistono difficoltà oggettive in questo paese per districarsi in un
groviglio di interessi che rendono la vita difficile.
Con quel 15% lei è a posto.
Non avrà alcun problema.
Si tratta di scegliere tra una vittoria forse onerosa e una sicura sconfitta.
E di contribuire così anche alla rifondazione di questo nostro paese, al
quale per sangue appartiene anche lei.
Beh, signore, ci rivedremo presto. Chissà che non saremo contenti noi
e voi.
Bene, mister Carrisi.
Ci vediamo. Arrivederci. A presto.
Perché Carrisi ha preso tempo?
Cannito e Laudeo non se ne sono preoccupati, perché se ne preoccupa lei?
Cannito e Laudeo sono in una botte di ferro.
Ma lei ha spiegato bene a Carrisi che bisogna passare assolutamente attraverso
quei due?
Senta, io ho passato una giornata intera a spiegartelo, ma lui ha bisogno di
convincersi, prima di tutto, che il prezzo è giusto.
E secondo che può fidarsi di questa gente, quando si sarà convinto di
questo, lui convincerà quelle di New York.
E comunque io devo stare dalla parte dei carresi.
Oggi mi ha telefonato l'audeo.
Vuole sapere che cosa hai deciso.
Non mi piacciono quei due.
Ah, non te vanno, eh?
Sono arrogante, troppo, troppo arrogante. Hai ragione.
Tutto a posto.
Caio, che c'è strada?
Un pezzo di Sicilia, della nostra Sicilia, che ci hanno portato qui a Roma
per il piacere dei nostri clienti. Ci piace, avvocato? Ci piace il pesce a
spada? Anche la ricetta è originale, speriamo che ci piace. Buon appetito.
Quei due non sono uomini, ma anguille.
E io non sono venuto qui per pescare anguille.
Certo, certo, ma sono molto potenti.
Quell'associazione dell'Audeo, l'Itala, arriva lontano.
Da noi il politico lo conosci e ci tratti.
Repubblicano o democratico, no difference.
Lui si occupa dei rossi e tu invece ti fai gli affari tuoi. Buonasera. Ci mette
qui? Questa sala è tutta prenotata stasera, mi dispiace. Ma comunque c'è un
tavolo più là. Carmelo, accompagna i signori.
Avvocato, ho pensato di farvi stare tranquilli. Bravo, bravo.
Ha intenzione di consigliare New York di rinunziare agli investimenti?
Se quei due continuano a rompermi i coglioni, a insultarmi,
sì, il mondo è grande e il dollaro fa gola a tutti.
Se la cosa restasse tra di noi, tra di noi siciliani, si respirerebbe aria di
casa almeno.
Ma perché la Sicilia non si staccò dall'Italia quando finì la guerra?
Eh, Frank... Ferrasini, la gente mi rispetta. Da New York a Las Vegas
io tengo una reputazione. Non voglio gente intorno che parla.
Parla! Ricordati che i siciliani sanno tenere la bocca chiusa.
E tu lo sai.
Ok, appena vuoi, fa un salto in Sicilia.
Parla con gli amici.
Tanti da fare.
L'occasione è tua.
O la belli, o la vedi.
Io non ho mai perso niente, Frank.
Buongiorno, Giovanni. Buongiorno.
Grazie. Mi scusi, dottor Catani, c'è un signore che l'attende al bar.
Bene. Allora la ringrazio, le darò una risposta. Come crede, signora.
Ma io non ci posso andare da sola.
Che fa mia compagnia? Ma sì, vengo io, poi ne parleremo con Liliana. Mi
dispiace di non averla potuta avvertire. Ho chiamato stamattina, ma lei non c
'era. La trattengo solo pochi minuti. Si sieda.
Volevo congratularmi con lei.
E per che cosa?
Per questo.
È la sua deposizione davanti al giudice, giù in Sicilia. La cosa mi è piaciuta
perché nessuno glielo aveva domandato.
È stato un gesto da uomo d'onore.
Dopo quello che lei e il dottor Cannito avevate fatto per me.
Mi scusi, dottore.
Qual è il suo desiderio più grande?
La sua aspirazione vera?
Perché mi fa questa domanda?
Perché la sua risposta mi interessa.
Ah, non lo so.
Sono un poliziotto.
Capo della polizia.
E non può essere.
Non è mica così campato in aria. Lei potrebbe anche diventarlo. Ne ha le
qualità, il temperamento e l'intelligenza.
Lei ha bisogno soltanto di buoni amici quando sarà il momento.
Può darsi.
Che cosa fa adesso? Di che cosa si occupa?
Dovrò prendere servizio presso la segreteria del dottor Cannito. Mi
congratulo con lei.
È il minimo che poteva fare il dottor Cannido.
Un posto meraviglioso. Quando si occupano posti come quello si può essere
molto utili agli amici.
Non crede, commissario?
Ma lei è già così amico del dottor Cannido che non vedo come io possa...
Ah, lei può.
Sì, lei può. Perché vede, il dottor Cannido ha tante cose per la testa che
gli può capitare di distrarsi.
Lei mi capisce?
Capisco.
Me lo offre lei questo caffè?
La chiamerò io fra qualche giorno.
Non è necessario che lei saluti il dottor Cannito da parte mia.
Notizie di Terrasini e del suo amico americano?
No, non li ho più sentiti.
Ma non c'è da preoccuparsi, l'affare si farà.
Non possono fare a meno di noi, accetteranno tutto, percentuali e
condizioni.
Le forche caudine, non mi ricordo bene, i tempi del liceo sono lontani, ma so
che bisognava passarci sotto per forza.
Signore, c'è il dottor Catani.
Fallo accomodare.
C'è anche una telefonata per lei, le porto su il telefono? No, no, lascia
stare, scendo giù io.
Buongiorno. Bravo Corrado.
Professor Laudeo, le presento Corrado Cattani, il professor Laudeo. Mi sembra
che ci siamo già conosciuti, o sbaglio? Sì, in Sicilia. Non ho avuto più
occasione di incontrarla.
Peccato, l'avevo trovato simpatico, deciso. È così, è così, al punto che
Corrado ormai fa parte del mio staff.
Scusatemi.
Lei è fortunato.
Con il dottor Canito dalla parte sua è destinato a una carriera brillante.
Non so se ne ho le capacità.
Se è stato scelto le ha di sicuro.
Io le avevo offerto una volta, si ricorda? Di entrare nella nostra
associazione. L'offerta è sempre valida.
La ringrazio. Avremo poi occasioni per riparlarne.
Ho saputo delle sue disavventure in Sicilia, dottor Catani.
E anche di come le ha risolte brillantemente.
Lei è troppo gentile.
Grazie per il brillantemente.
Ma no, no, non te ne andare. Resta, ci sono altri due amici.
Uno lo conosci, come vuoi, se ti fa piacere il resto.
Ah, venite.
Oggi è un gran giorno per me, visto che ho qui riuniti i miei migliori amici.
Questo è Corrado Cattani.
Lavorerà da lunedì presso la mia segreteria.
Ferretti.
Che considero come un fratello.
Come va, Ferretti?
E devo dire qualcosa che le farà piacere.
Grazie anche alle garanzie date dal dottor Cannito, la sua domanda di
entrare nell'associazione è stata accettata.
Formalizzeremo tutto al più presto.
Ma intanto l'abbraccio glielo posso anche dare.
Beh, oggi è proprio una giornata speciale.
Bravo, Gabriele, porta pure lo champagne.
Venite, signori.
Prego.
Cin cin.
Non ho capito cosa festeggiate, ma vi vedo tutti felici.
Mi congratulo anch'io.
Grazie.
Sta attento a Ferretti, Corrado.
Pesa le parole quando parli con lui. È la mente più acuta e più penetrante di
tutto il gruppo. Ed è anche il mio orecchio fidato.
Sono io. Mi dica.
Vorrei rimandare all'appuntamento di domenica.
Ah, come vuole.
Posso sapere perché?
Devo partire.
E non possiamo vederci prima?
No. No, non credo che ce ne sia bisogno.
Quando torno?
Ah, si ricordi che lunedì deve prendere servizio da canito?
Mi sente?
È sempre lì?
Che le succede, Cattani?
Non sapevo che lei fosse iscritta all'associazione di Laudeo.
Lei sa che sto parlando dal mio ufficio. Vediamoci un attimo, così le spiego.
Non ha importanza.
Catani, io devo vederla.
Non può partire così dopo quello che mi ha detto.
Cosa vuol fare? Vuole fermarmi?
Si ricordi che contro quella gente lei ha solo me.
Sì? Il dottor Cannito desidera vederla.
Gli dica che fra dieci minuti sono da lui.
Tognoli, vieni subito da me.
No, no, no, subito, subito, dai, su.
Chi è?
Olga Non
te l'aspettavi, eh?
Sinceramente no E
io fino a tre ore fa non pensavo di venire
Ma tu stai partendo?
Sì, devo andare in Francia.
Sono arrivato in un momento sbagliato? No, mi fa piacere che sei venuta. Ma
come mai?
Una voglia pazza di vederti.
Ho capito, vai da tua moglie.
Io pensavo di tornare in Sicilia domani mattina.
Prenderò un aereo stasera.
Deve essercene uno tra un'ora.
Olga.
Senti.
No, io ti do fastidio.
Ormai la festa è finita.
Non bisogna mai fare delle sorprese.
Ti prego.
Di andarmene?
Me ne vado subito. Ma no, aspetta. Per favore, non fare così.
E allora perché non mi abbracci, perché non mi baci, perché non facciamo l
'amore?
Non ti va?
Non ne hai voglia?
O ti vergogni di me? Perché ogni tanto ti ricordi chi sono io?
No, è che non so più chi sono io.
Non me ne importa niente, niente.
Qui nessuno sa chi è l'altro.
Le facce sembrano tutte pulite.
Anche le carogne sembrano gente onesta.
Siamo tutti per bene, tutti rispettabili.
Come me, come te.
Ma che cosa ne sai tu di me?
Che cosa siamo l'uno per l'altra?
Ma lo sai che cosa voglio io da te?
Veramente?
Lo sai?
Non ti ho mai chiesto niente.
Non ho mai preteso che tu mi volessi bene.
Mi sono accontentata di stare ogni tanto insieme a te.
O ti sembra troppo?
Non è stata una buona idea venirti a trovare.
Non succederà più.
Olga!
Che cosa c'è
adesso?
Vorrei che tu capissi.
Non andartene così.
Non c'è nessun dramma.
Tu hai la testa da un'altra parte e io in questo momento sono soltanto un
fastidio per te.
Ma tu non c'entri.
E poi non posso neanche spiegarti.
Ma non c'è niente da spiegare. È tutto così chiaro.
Ciao, Corrado.
Speriamo di incontrarci meglio la prossima volta.
Ti va di offrirmi da bere?
Ordina quello che vuoi.
Se lo devi fare per forza, lascia perdere.
No, presta scusa.
Grazie.
Questo è il più lento di tutti. Perché non lo balliamo, ti va?
O se preferisci, andiamo a casa mia.
O a casa tua.
Ne vuoi bere un altro?
No, grazie.
Mi sembra di fregartelo questo whisky.
Che ti credi?
Ho anch'io una dignità professionale, sai?
Che cosa c'è? Che hai?
Scusa.
Mi ha fatto pedinare?
Allora?
Che cosa vuole da me?
Senta, sarò brutale e dirò la verità.
Lei sa troppe cose, al punto in cui se tentasse di uscire da questa storia, lei
sa meglio di me che qualcuno dovrebbe per forza ucciderla.
Non ce la faccio più.
Troppi intrighi.
Terrasini, Cannito, Olga.
No, non si può fare l'amore con una donna solo per sfruttarla e magari
ucciderla.
Sorridere accannito, aspettando il momento giusto di rovinarlo.
Perché devo subire Terrasini solo per il gusto di distruggerlo?
E lei?
Ecco, mi dica chi è lei che gioca sulla fiducia degli altri.
Tutto diventa così miserabile in questo schifo d'ingane, persino la morte di mia
figlia. Io non posso tradire anche Paola.
È un uomo onesto, leale, ma come tutti i moralisti non ha mezzi termini. O è
bianco o è nero, o è sì o è no.
E adesso dico no.
Sono stanco di non sapere chi ho davanti, di sospettare sempre.
Non fa per me.
Proprio un moralista come lei dovrebbe sapere che vale sempre la pena di
battersi.
E contro che cosa?
Prende a battersi contro la corruzione, l'avidità, la sopraffazione,
contro i criminali che speculano sulla morte, i trafficanti d'arme e di droga e
i loro complici.
Io qualche volta ho paura di non averne più la forza.
Se fosse vero non starebbe qui a parlare con me.
E a tormentarsi.
Noi siamo condannati all'onestà.
Vede, oggi il denaro dà il potere.
E tutti quelli che riescono a toccare il potere diventano pazzi furiosi. Da
livello più basso al più alto.
Il dominio dell'uomo sull'uomo, e questo inevitabilmente porta a una nascosta,
turpe follia.
E un pazzo può fare qualsiasi cosa.
Anzi, è convinto che ha il diritto di fare qualsiasi cosa, pur di salire più
in alto.
Lei... Lei crede che ci battiamo nella maniera giusta?
Me lo auguro.
È una scommessa sulla quale ho puntato la vita.
Pronto? Sono io, Els. Ti ho già chiamato tanto stasera.
Ciao Els.
Scusami, sono appena rientrato. Ma il portiere non mi ha detto nulla.
Stavo per venire da te ma non ho potuto. Ci sono novità?
No.
Volevo sentirti.
Sai che cosa ho trovato nei quaderni di Paola?
Un disegno di quando lei faceva le elementari.
Ci siamo tu.
Sembra così lontano quel tempo.
Un'allegria perduta per sempre.
È già molto per un ricordo. Un ricordo felice.
Hai ragione.
Abbiamo avuto dei momenti felici.
Quando vivevamo tutti e tre insieme.
Ma Paola è sempre qui.
Come? Quanti sbagli.
Quanti sbagli si fanno.
Forse io non sbaglierei più adesso.
Non è così semplice, Elsa.
Non è così semplice.
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