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Tracciate a bordo!
Lega i chiodchi sul bopre!
È lui.
Sì, signor Conte, è lui.
Ma purtroppo non c'è solo lui su quel ponte.
Sono fratelli della costa, Van Stiller.
Se li porta a spasso appesi ai pennoni, come un trofeo di caccia.
Fra due ore sarà nel porto di Maracaibo.
Mancano solo i miei fratelli adesso.
Amedeo! Enrico! Amedeo, fratello mio!
Il buon Van Stiller. E il tuo Carmo.
Emilio dove? Non c'è ancora.
È molto strano, capitano. Vostro fratello è sempre il primo ad arrivare.
Beh... Vuol dire che stavolta sarà il terzo.
E invece questo ritardo mi preoccupa.
Ho visto la Reina, un galeone molto potente, prendere il largo.
E se incontra la Folgore?
Emilio potrebbe non farcela.
Se Van Gould è a Maracaibo, voglio esserci anch'io.
Carmo, tu e Van Stiller aspettate qui Emilio, poi venite a Maracaibo.
Andiamo, presto. No Enrico, l'appuntamento con Emilio è qui, il
piano è suo.
Deve dirlo lui quello che dobbiamo fare.
Non me ne importa, io vado.
Ma importa a me, tu resti.
Amedeo, ricordati che sono più vecchio di te e devi fare come dico io.
Ed Emilio è più vecchio di te e di me, perciò non hai ragione tu, ho ragione
io.
Carmo, chi ha ragione, sentiamo. Tu capitano.
Ma Stiller, chi ha ragione?
Voi, signor Conte.
E va bene, dammi una moneta.
Testa o croce? Croce. E io testa. Aspetta, testa la prendo io.
E allora io croce. No, io prendo croce.
Ma insomma, ti vuoi decidere?
Sì, testa.
Croce! È possibile che vinci sempre tu.
Tu, Bari.
Enrico di Ventimiglia è sempre baciato dalla fortuna. Non può ricevere. Quando
è così ve ne renderete conto voi stesso.
Ho saputo del nuovo stallone, eccellente.
Sì, effettivamente.
Il clima di Carai.
Il duca di Van Gould, sua eccellenza il governatore di Maracaibo, Don Ribeira de
Aguanita, i Alcantar, i Mendes, i Lopez, i Mendoza. Disfremiatevi gli altri
titoli, tanto fra poco Don Ribeira non ne avrà più neanche uno.
Ma come vi permettete?
Sapete con chi state parlando?
Ecco le mie credenziali.
Ma questo?
Vi dà il potere di un vice re. E intendo farne uso.
Don Ribeira, voi rappresentate la Spagna, la nazione più grande e più
potente del mondo intero. E cosa avete fatto fino a oggi? Il paese brulica di
servaggi indi. Le strade dell'oro verso la Spagna non sono ancora sicure.
Ed era vostro preciso dovere ripulire questi mari da tutti i pirati che
affondano le nostre navi e si arricchiscono con il nostro oro.
Ci vuole coraggio, decisione.
Questi fuorilegge devono essere catturati e impiccati uno per uno.
Ho dato la mia parola a sua maestà il re di Spagna che tutto questo sarà fatto. E
sarà fatto.
Lo farò io al posto vostro.
Dicono che la frutta giovia alla pelle... Don Alfonso Hernández de la
Fuente y Segovia.
Doña Isabel de León, Marchesa de Bermejo.
Una volta batteva il marciapiede per un tozzo di pane.
Finché non ha sposato il vecchio de Bermeco. E ora dobbiamo inchinarci
davanti a lei. Anche perché è l'amante del governatore.
Il conde Don Raffaele Lope de Alicante.
Isabella. Sì?
Bufo che abbiamo lo stesso nome, vero? E lo stesso titolo, Marchesa sia voi che
io.
Direi che abbiamo molte cose in comune. E forse una di troppo mia cara.
Davvero?
Finalmente.
Siamo qui, comandante.
Dove sono i miei fratelli? A Maracaibo.
E Van Gould?
A Maracaibo.
Perché non mi hanno aspettato?
Lo sapete come sono i vostri fratelli?
È più di un'ora che sparano, comandante.
Sicuramente si tratta di uno scontro tra soldati spagnoli e qualche indio.
Uno scontro, hai detto? Certo. Un altro massacro di gente indifesa.
Che facciamo, comandante?
No.
Stanotte devo pensare solo a Van Gogh.
Forse è meglio che andiamo subito a Maracaibo.
Non mi fido a lasciarli soli, quelle due teste calme.
Perché tu guardi? Mai visto un fiammingo? Che cos'è? Non fare spirito.
I fiamminghi sono soldati di Duca van Gogh. Mamma mia, che paura.
Tu, donnetta, bevi contro paura. No, non può bere.
Il dottore gliel'ha proibito.
Lascialo a me, Amedeo. Nemmeno per sogno mi ha offeso, non hai sentito? Io sono
il Maggiore. Cosa c'entra?
Allora, testa o croce? Croce.
Testa. Ma non è possibile, non c'è una volta che...
E allora?
Va bravo.
Vediamo che sai fare.
Con primo colpo di mia spara, taglio tua nasa.
Hai detto il naso?
Rosa,
basta giocare. Tutti gli uomini a bordo. Il duca vuole salpare all'alba.
Hai sentito?
Van Gould parte.
O stanotte o mai più.
Gettate a terra le pistole.
Fatevi il segno della croce.
Bangul deve aspettare.
Non possiamo abbandonare chi ha bisogno di aiuto, qui e adesso.
Sì, comandante.
tutti i pirati che ci sono in giro, non credete che sia pericoloso? Vi difenderò
io. Il vostro sesso deve molto ai principi della chiesa. Al concilio di
Nicea fu deciso, per un solo voto, badate, che anche le donne hanno un
'anima. Ne sono lieto per voi.
Quantunque confesso che non è l'anima che apprezzo di più in una donna.
Che fortuna!
L'anima è la sola cosa di me che non cedo a nessuno.
il corsaro verde, il conte Enrico di Roccabruna, signore di Ventimiglia e di
Valpenta, detto il corsaro rosso.
Duca di Van Gould, finalmente.
Duca di Van Gould, dieci anni fa, quando eri ancora un bambino, hai assassinato
nostro padre e nostra madre, che ti credevano loro amico.
Li hai depredati di tutto ciò che possedevano e la bandiera di Spagna ti
ha protetto. Da dieci anni noi viviamo con un solo pensiero, vendicarli. Per
questo dalla lontana Italia siamo venuti in questi mari.
Ci siamo fatti corsari per questo, Van Gogh. Sono più di dieci anni che ti
inseguiamo. Oggi finalmente ti abbiamo raggiunto.
Io non sono capace di parlare come mio fratello, ma se l'inferno ha un altro
nome, è certo il tuo.
E ora difenditi, lurido assassino!
Voi secondo me siete due poveri pazzi.
Come pensate di uscire vivi di qua?
Abbiamo pensato al modo di entrare, non a quello di uscire.
Non è la nostra vita che conta eccellenza, ma la morte di quest'uomo.
Chi dunque?
O tutti e due?
È mio, fratellino. No, è mio.
Aspetta.
Croce, stavolta la fortuna ti ha tradito, Enrico.
Ehi!
Grazie.
Un momento, signore.
il figlio dello spirito santo
Li inseguiamo, comandante?
No.
Vediamo se qui c'è qualcuno.
Ne diessero un bianco.
Chi sono?
Ognuno di loro è il mio cuore.
Sono i miei fratelli.
Anche il cuore di Yara è morto.
Capisco cosa provi.
Anch'io ho due fratelli.
Tu hai salvato la vita di Yara.
La sua vita si unisce alla tua.
La sua anima è in te.
Da questo momento sentirai ciò che Yara sente.
E vedrai.
Ciò che Yara vede.
Il nostro cuore è stato ucciso nella stessa maniera.
A Maracaibo.
Ma in nome del diavolo, è un ordine del governatore. Te lo dico io cosa c'è
scritto. I corpi del colsaro rosso e del colsaro verde mi devono essere dati per
studio. Non si tratta di gente qualsiasi, sono due pirati, una specie a
parte del genere umano.
Chi sei tu, alchemista?
Prego, io sono la scienza.
Ma il dottore è qui a Maracaibo.
Allora le due in punto vengo a prendermi due corpi, d'accordo giovanotti? A più
tardi.
E' quella che... Doveva essere una pazza.
E' un india.
Bella tua, però.
Cosa ci fai qui? Ti sentivi solo e sei venuto a cercare compagnia, eh?
E questi che vogliono ? Giustiziarvi !
Chi
comanda qui ? I fiamminghi.
Impiccateli voi stessi.
O impicco anche voi.
Uomini del mare, uditemi.
Io giuro che non avrò pace sulla terra affinché non avrò vendicato i miei
fratelli spenti dalla mano omicida del duca di Vangurda.
Lo giuro su Satana in persona.
Principe dei demoni, io ti invoco.
Avrai la mia anima se mi darai il tuo aiuto.
Che le fulguri incendino la mia nave, che il mio corpo sprofondi negli abissi
dell'oceano, che le anime dei miei fratelli mi maledicano in eterno, se io
non starmi in rova a un gul della sua famiglia come lui la mia.
Fratelli, se lì dove siete potete udirmi, ditemi
addio per l'ultima volta.
La stessa vendetta che hai giurato tu, l'ha giurata Yara per i suoi fratelli.
E come te sente le loro voci dare l'ultimo addio.
Avete sentito?
Sì.
Deve essere il vento.
Nave a tribordo!
E un galeone!
Spagnolo!
Il primo regalo che mi fa il diavolo.
Pronti per l'arrembaggio?
Pronti per l'arrembaggio!
Pronti per l'arrembaggio!
Uomini di manovra, ai bracci della vele!
Imbrano la maestra e la gabbia!
Lanciate i grappini!
Prima che sporchi la mia lama col sangue dei tuoi uomini, vuoi batterti tu con
me?
Sì, comandante.
Ehi tu, prenditi una decina di uomini. Ci seguirai con il galeone fino alla
tortura.
Guardate nella stiva se ci sono altri barili di polvere e portateli a bordo
della folgone.
Le mie congratulazioni, signore. Vi siete battuti coraggiosamente.
Questo vi salva la vita.
Apprezzo gli uomini di valore.
Sarete tutti imbarcati su una scialuppa con viveri sufficienti ad arrivare a
terra. Vi ringrazio.
È mio dovere avvertirvi che ci sono altre persone a bordo di questa nave.
Cioè? Una nobildonna con la sua cameriera.
Avete sentito?
Abbiamo catturato una dama!
Si può sapere che cos'è questo baccano?
Avanti, sprigatevi con quei fucili!
È tutta la notte che non riesco a chiudere occhio.
Perdonate, signora.
Uno degli inconvenienti di un arrembaggio è che spesso non si riesce
ad evitare un po' di rumore.
La nave è stata attaccata?
Sì, signora. Dai corsari.
Oh, Signore Dio, e chi ha vinto? I corsari.
E io sono il loro capo. Oh, Signore Dio!
Ma questo non vuol dire che non sia un gentiluomo.
Vi assicuro che non vi sarà torto un capello, né a voi, né alla vostra
cameriera. È lecito domandare il vostro nome?
Mi chiamano il Corsaro Nero.
Il Corsaro Nero! Avete sentito? Ci è capitato il peggio.
Non temete, Signora Duchessa.
Questo signore dice di essere un gentiluomo. Spero che lo voglia
dimostrare lasciandoci libere.
Purtroppo non appartenete soltanto a me, ma a tutto l'equipaggio.
Signore Dio, se qualcuno di voi osa toccarmi... No, no, state tranquilla.
Cercheremo di evitare questo spavento sia a voi che ai miei uomini, Duchessa.
Ma dovrete pagare un riscatto per essere libere. L'importo verrà deciso al
mercato degli schiavi della Tortuga, l'isola dei pirati.
Saremo lì fra tre giorni.
Intanto... Potrei sapere il vostro nome?
Io sono Onorata Willerman, duchessa di Veltadrem. E questa è la mia femme de
chambre.
Tutti a bordo della Folgore!
La duchessa Veltadrem di Willerman, quella.
Sono lieto che abbiate accettato il mio invito, duchessa.
Accomodatevi. Grazie.
Perdonate, ho chiesto alla duchessa di sedere qui, non a voi. Il vostro posto è
questo. Che cosa intendete dire?
Andiamo, signora.
Siete voi la duchessa di Velterdrem? Lei è la vostra cameriera.
Credete che non l'abbia capito al primo sguardo?
Perdonatemi, ma io... E ho capito anche che pensavate di salvare così la vostra
amata signora da chissà quali pericoli.
Siedo a tavola con voi, ma solo perché non ho altra scelta.
D'altronde, se io mi sono travestita da cameriera, voi vi siete travestito da
gentiluomo, il che non è meglio.
Come siete dura, Duchesse.
Se sapessi usare una pistola o una spada, lo sarei molto di più, potete
esserne certo.
Moco, servi pure.
Bevi un bicchiere di vino, bella?
I vostri uomini servono a tavola in modo piuttosto penoso.
Devo ammetterlo.
Ma quando si abborda una nave sono eccellenti. Almeno così sembra.
Cristalli e argenteria sono stupendi. A chi li avete rubati?
Agli spagnoli, Duchessa, non potrei che riprendere ciò che mi apparteneva.
Dimentichiamo per un attimo chi siamo.
Voi siete molto belle.
Non mi trovavo così piacevolmente a tavola da non so quanto tempo.
Cosa vede?
Ho avuto proprio una buona idea, dire un altro nome invece del vostro.
Non capisco perché l'abbiate fatto.
Il nome che portate è uno dei più temuti dai pirati.
Chissà che sarebbe successo se avessero scoperto che siete la figlia del duca di
Van Gult.
Non credo che il nome di Van Gult avrebbe fatto differenza per loro.
No, frate Antonio, non ci siamo.
Ah, siete voi, duca.
A mio modo di vedere, l'incarnato è troppo pallido. Non sembra anche a voi?
Effettivamente, mia figlia ha la pelle molto chiara, ma... basta anche una
piccola emozione perché il sangue le arrossi le guance.
E il naso... il naso... è, come dire, più... più
impertinente, mi capite?
Capisco anche che le volete molto bene.
Più che a ogni altro essere al mondo, non ho ancora notizie della nave che la
sta portando a Maracaibo.
Dovete affidarvi a Dio.
E lui si affidi a me.
Converrebbe ad entrambi essere alleati.
Di chi sono questi passerottini neri? Dell'Olonese. Ehi!
Se ti interessano davvero, te le vendo. Quanto? Sei fortunato, vendo a poco
oggi, a condizione che ce la fai ad assaggiarle tutte in una notte, come ho
fatto io.
E questa di chi è?
Del corsaro nero, non ci conosci, olonese?
Ma che corsaro, chiamalo conte, chiamalo. Mica è uno di noi quello, ha
sempre fatto il giustiziere, il paladino.
Con noi non ci si mischia, gli fa schifo.
Non toccate quella signora o sarò costretto a schiaffeggiarmi.
Chi è questo che vuole schiaffeggiarmi?
È un grande di Spagna, il conte di Lerma, una delle più antiche famiglie di
Castiglia. Hanno portato il riscatto poco fa, lo abbiamo appena liberato. Se
hanno pagato allora ti posso ammazzare.
Signor mio, siete di una tale villania che vi farei legnare dai miei servi
molto volentieri.
Purtroppo in questo momento sono sprovvisto di servi.
Ma poco male, datemi una spada e quantunque siate solo un cialtrone, non
un nobile, mi abbasserò a darvi una lezione.
Sempre che a darmi pari non abbiate troppa paura.
Dategli una spada!
Adesso quest'uomo lo difendo io, Olonese.
Falli con me i tuoi truppi.
Scusate se mi intrometto così rumorosamente secondo gli usi della
tortuga, ma non mi pare sia il caso che due capi della filibusta si ammazzino
tra loro, soprattutto alla vigilia di un momento così importante.
Importante perché?
Non hai parlato con Lemiro?
Lemiro? Questo qui chi lo capisce è bravo.
Provaci tu se non ci credi.
Per i sbalabistani.
Più lingue si sanno e più strada si fa, oggi come oggi.
Ma che ha detto?
Che sei forte come un leone, sì, ma un po' stupido.
Hai attaccato la nave con lui e le sue concubine, ma non ti sei accorto che
avanti c'era un'altra nave diretta a Maracaibo con della robettina di un
certo valore a bordo.
E cioè?
C'era qualcosa come 400 chili d'oro e 500 chili d'argento.
Lo hanno scacciato dal trono e si rifugiava in America con tutto il tesoro
dello Stato.
E tu chi sei, si può sapere?
Mi chiamo Morgan.
Mai sentito nominare?
Dammi tempo.
Di che paese sei?
Inghilterra. Mai sentito nominare? Come diavolo hai detto che ti chiami, Milton?
Morgan.
Un nome che non si ricorda.
Può darsi.
Vi
ringrazio,
signore.
La vostra è certamente la mano di un gentiluomo.
Il sangue blu si vede.
Posso appoggiarmi a voi tranquillamente.
Forse vi sbagliate, signore.
Ormai la mia mano somiglia più a quella dell'Olonese che alla vostra.
È diventata la mano di un corsaro.
Purtroppo per voi, signore, temo che di necessità dobbiate far virtù.
Appoggiatevi.
Liberate questa donna, l'ho comprata io.
Ho già versato il riscatto al mio equipaggio.
Voglio combattere con...
Jean Devineau, come governatore della Tortuga, in nome di Luigi XIV di
Francia, aspetta a me decidere sul vostro progetto di attaccare a
Maracaibo. Ma prima di autorizzare questa guerra di corsa, voglio che
ciascuno di voi esprima la sua opinione.
Decaillou, parlate.
400 chili d'oro e 500 d'argento? Andrei a strapparli al diavolo anche in mezzo
alle fiamme dell'inferno. O quell'oro o morto.
Ecco cosa penso.
Contate su due navi e duecento uomini. Posso essere pronto fra due giorni da
questo momento.
Mombar, vi ascoltiamo. Non sarà una passeggiata, Maracaibo. Chissà quanti di
noi ci lasceranno la pelle. Forse anche tu, Olonese.
È un'occasione che non voglio farmi scappare.
Crepato lui, potrò dimostrare che sono io il più valoroso dei corsari.
Perciò verrò con tutti i miei uomini.
Banor!
Sì. A patto però che l'Olonese, al quale riconosco il diritto di comandarci in
questa impresa, Accetti di preparare il piano insieme a tutti noi.
Martino però.
Perché me lo domandate?
Siccome una volta sono stato prete, pensate che ora mi dispiaccia rispedire
al creatore le anime di un bel mucchio di spagnoli?
Se lui ama le anime come io amo le belle donne, credo che dovrebbe essermene
grato per sempre.
Conte di Ventimiglia.
Io dico, né io né i miei. Tu, ma tu sei più simile agli spagnoli che a noi.
Stai più dalla parte loro che dalla nostra. Non sei neanche tu se sei un
corsaro o un giustiziere.
Noi dobbiamo conquistare Maracaibo.
Lì c'è un mucchio d'oro e io lo voglio.
Io ho il comando supremo. Tu non puoi rifiutare. Verrai con noi.
Io non verrò a Maracaibo con la tua flotta, Olonese.
Perché ci andrò prima.
Da solo.
Ma sei diventato pazzo.
Noi non siamo uguali.
A te interessa l'oro.
A me il duca di Van Gogh.
Quando attaccherete Maracaibo, il duca, se non riuscirà a respingervi, fuggirà.
Perciò vado ora.
Se sarò ancora vivo quando arriverete, combatterò con voi.
Sei riuscito già una volta ad entrare a Maracaibo da solo.
Non tentare una seconda volta, non ne usciresti vivo. L'importante è che il
duca di Van Gould non ne esca vivo.
Ma anche se riesci a entrare a Maracaibo, come speri di trovarlo?
Lo troverò.
Ho stretto un patto.
Con un potente alleato.
Buona fortuna.
ferma il polso bravo moco portami quell'uomo
che è là fuori quale quello che suona la statuina no l'altro
vieni
con me e che modi
Perché mi avete seguito?
Per farmi chiamare da voi.
E perché?
Vedete, la carriera di corsaro io la comincio adesso e allora ho bisogno di
trovare un capo.
Ne farei a meno volentieri, mi piacerebbe essere il capo di me stesso,
ma sembra che non sia possibile da queste parti.
Come avete detto che vi chiamate?
Morgan, visto?
Neanche voi lo ricordate. Devo proprio fare qualcosa per farmi conoscere.
Voglio che la gente non se lo dimentichi il mio nome.
Venite al punto.
Che volete da me?
Portatemi a Maracaibo, come vostro luogotenente. E perché dovrei farlo?
Perché ho tutti i difetti che non avete voi e ho più fede io in essi che voi
nelle vostre virtù.
È già molto.
Molto, ma non abbastanza.
Vediamo allora che cosa ci si potrebbe aggiungere.
Van Gould?
Ho pescato un suo servo tra i nostri prigionieri.
Lui mi ha raccontato di un certo monastero dove il duca va spesso, da
solo.
Promettiamogli la libertà e ci condurrà a quel monastero.
Dov'è quest'uomo?
Proprio qui fuori.
Satana mi ha ascoltato.
Benvenuta nella mia casa.
Perdonatemi se ho ordinato ai miei uomini di accompagnarvi qui.
Risparmiatemi la vostra ipocrisia.
Smettetela di parlare come un gentiluomo quando non siete che un volgare
fuorilegge.
Il Dio ha avuto pietà di me.
Preferisco mille volte uccidermi piuttosto che cedervi.
Avete speso male il vostro denaro.
Avete comprato soltanto un cadavere. Un attimo solo.
Prima di uccidervi forse sarà bene sappiate che vi ho fatto condurre qui
perché volevo dirvi che siete libera, Duchessa.
Potete andarvene quando volete.
I miei uomini hanno ordine di sbarcarvi dove chiederete. È per questo che ho
pagato il vostro riscatto, per lasciarvi libera.
Nessuna ricchezza sarebbe sufficiente a comprarvi.
E del resto nessun uomo può comprare un altro essere umano.
Parto dalla tortuga domani.
Volevo solo scusarmi con voi e dirvi addio.
Io ti guardavo e dicevo dentro di me, ho conquistato tutto ciò che ho desiderato,
ho preso tutto ciò che ho voluto, ma questa fanciulla non potrà mai essere
mia.
Eppure sei te che voglio, con tutto il mio cuore.
Non sai quante volte mi sono detta, è un assassino, un pirata, ma il cuore
rispondeva, è il tuo destino, è l'uomo più nobile.
più orgoglioso, più coraggioso che tu possa mai incontrare in tutta la tua
vita.
Ho cercato, sai, di fuggire via, ma ad ogni battito il cuore gridava, corri,
corri da lui, abbraccialo e poi bacialo per prima se non lo fa lui.
Era meglio che tu fossi fuggita.
Perdonami.
Perdonami e dimentica.
Non posso unire la mia vita alla tua.
Ho fatto un giuramento.
E per quello che ho giurato di fare, devo essere solo.
Ti prego, va via.
Avete mai visto una nave come la Folgore, capitano... Morgan.
Mi chiamo Morgan.
Sì, sì, capitano. Non li impareranno mai.
Non darti per vinta.
Come ti chiamo?
Yara. Io sono Cosè.
Perché mi odi, Yara?
Chi t'ha detto che ti odio?
Te lo leggo negli occhi.
Odio tutti gli spagnoli.
Ti hanno fatto del male gli spagnoli?
Sì. Non tutti gli spagnoli sono cattivi.
Come non sono tutti buoni.
Non odiarli tutti.
Sono quelli che ti hanno fatto del male.
Perché Iara dovrebbe dire che questi li odio e quelli no?
Sono venuti dal mare gli spagnoli per uccidere.
Rubano le nostre terre.
Fanno noi schiavi.
Loro non guardano se uno è buono o è cattivo.
Se potessi chiedere a Tequendama di ucciderli tutti, lo farei.
Eppure già le fai delle differenze.
Stai parlando con me.
Questo vuol dire che mi odi di meno.
Qualche volta, vedi, basta parlarsi per non essere più un'India e uno spagnolo.
Ma semplicemente due esseri umani.
Io non sono più niente.
Niente.
Che ti ha fatto salire sulla folcre? Ho chiesto a Carmo e Van Stiller di
nascondermi a bordo.
Carmo! Van Stiller!
A me, subito!
Stavolta dovrò dire addio a Carmo. E io a Van Stiller.
Non li uccidere, ti prego.
Li ho supplicati tanto, è tutta colpa mia.
Comandante. Signori!
Grazie. E adesso sparite.
Noi avremmo fatto volentieri a Mino anche di venire.
Ho pensato giorno e notte a come rispondere di no al tuo addio.
In che modo spiegarti, convincerti.
L'unico modo mi è sembrato fosse quello di non ubbidirti.
Non ti domanderei mai obbedienza.
Soltanto amore.
Quando vivevo in Italia, con i miei due fratelli e i nostri genitori, credevo
che l'onore di un uomo consistesse soltanto in ciò che avevo imparato. Le
regole di vita dei gentiluomini, gli obblighi di un nobile, il prestigio di
una famiglia antica come la crosta della terra.
Ma poi ho scoperto che quello non era l'unico modo di vivere.
Qui allo Tortugo ho scoperto un'altra vita.
Con nuove regole, nuove leggi, nuove concezioni dell'onore.
Non peggiori o migliori, solo diverse.
E poi arrivi tu.
Ed ecco che scopro ancora un'altra vita.
Una vita diversa in cui, per un momento, perfino la mia sete di vendetta sembra
come placarsi.
se potessi cancellare tutto dalla memoria.
Ma non è così.
Ho fatto un giuramento e devo mantenerlo.
Sì, ti capisco.
La mia famiglia, mio padre, anche loro mi hanno insegnato che l'onore è tutto.
E senza non siamo niente.
Se ciò che ti hanno fatto l'avessero fatto a me, anch'io avrei giurato di
vendicarmi.
Capisco quanto ti possa costare ora.
E proprio per questo ti sono più vicina, sai, ti amo di più.
Per questo giuro a Dio di dividere con te il tuo destino,
qualunque sia, per sempre.
E ora cosa c'è?
Ogni volta che mi guardi sembra che diventi più triste.
Perché?
Perché vedo che succederà qualcosa di terribile.
Per colpa mia?
Il mio primo ufficiale, il capitano Morgan. Felice di conoscerti.
Avanti, tutti insieme.
Per la Vergine di Guadalupe.
Non avrei mai creduto di vedere a bordo di questa nave proprio la figlia di Van
Gould.
Come conosci la figlia di Van Gould?
Una volta ho visto una sua miniatura.
Sì, quando era al servizio del Duca.
Almeno le somiglia molto.
Posso... posso essermi sbagliato.
Sei la figlia di Van Gould.
Se lo sei, non mentire.
Sì, lo sono.
È un delitto, forse.
Lo è, signora.
Uomini, ascoltate.
Quella terribile notte in cui seppellimmo in mare i corpi dei miei
fratelli, ho giurato di sterminare Van Gould e tutta la sua famiglia come lui
ha sterminato la mia.
Ho invocato Satana perché mi aiutasse a vendicarmi.
E il suo aiuto è giunto.
Un aiuto come lui solo può dare.
Ha messo nelle mie mani la figlia di Van Gould.
Ma è proprio la donna che amo.
E ora il mio cuore trema.
Vorrebbe non mantenere il giuramento.
Comandante, sono anni che tu combatti contro il duca di Van Gould e noi ci
siamo battuti sempre al tuo fianco. Per te sono morti decine e decine dei
nostri. Ognuno di noi ha perduto un amico, un fratello, un figlio anche.
Ora abbiamo imparato ad odiare Van Gould almeno quanto l'odi tu.
Non sei tu solo, ma tutti noi che vogliamo vendicarci di quel maledetto
fiammingo. A morte la figlia di Van Gould! A morte!
Sì, è giusto!
A morte!
Occhio per occhio!
Sì! A morte!
È giusto!
Vogliamo tutti vendetta! A morte per la figlia di Van Gould! A morte!
Sì, è giusto.
Onorata di Van Gould.
Per i delitti commessi da tuo padre noi ti condanniamo a morte.
La sentenza sarà eseguita subito.
Se hai qualcosa da dire, dilla adesso.
Oppure tacci per sempre.
Se il demonio punisce te per il tuo giuramento, Dio punisce me per il mio.
Perdona, comandante.
Io è poco tempo che sto con voi, forse qui sono l'unico a non essere coinvolto.
Lo so che a un giuramento non si può mancare, ma permettimi di parlare.
Fratelli del mare, non voglio contestare la sentenza che ora avete emesso, ma
nella mia qualità di vicecomandante della Folgore mi appello alle leggi del
mare riconosciute da tutte le flotte.
Chiedo che l'esecuzione di questa sentenza di morte sia affidata al
destino.
Per me va bene.
Sì, sono d'accordo. Va bene, secondo la legge del mare.
Sì, sono d'accordo. Tutti d'accordo. È giusto. Secondo la legge del mare. È
giusto. E sia così.
E così io muoio.
Ma anche di te cosa resta?
Ce l'ho poi male.
Il Cossaro Nero piange.
Lasciate pure che vengano questi maledetti corsari.
Ormai siamo pronti a riceverli. Le fortezze del porto sono state tutte ben
rinforzate. Idea davvero geniale la vostra duca di Bangood. Non c'è che
dire.
Lasceremo venire avanti le navi corsare, fingendo una resistenza molto debole.
E quando saranno sotto costa, mi state ascoltando oppure no?
No.
Stavo pensando all'accoglienza da preparare a un amico che aspetto da un
momento all'altro. Se la cosa vi fa piacere, potete riceverlo qui a palazzo.
No, al convento.
Cos'è?
Dove sei?
Allora, dov'è che dobbiamo andare?
Al monastero dei Dominicani.
Il duca va a trovarli tutti i giorni e senza scorta. Ha stretto una specie d
'alleanza con quei frati.
Però dobbiamo dividerci. Per chi?
Potremmo destare dei sospetti se ci arriviamo tutti insieme.
Molto meglio soltanto io e voi, comandante.
Allora, a te il duca di Van Gould, a me l'oro dell'emiro.
E l'argento? Beh, lasciane un po'
all'olonese.
Yara!
Arrivederci, Yara.
A presto, almeno spero.
Perché mi saluti? Io vengo con voi.
Con noi?
Il corsaro nero e io abbiamo fatto lo stesso giuramento. Anch'io devo
vendicare i miei fratelli.
Che non sono chiari. Perché ho paura per te, Yara.
Non venire.
Piuttosto che mancare al mio giuramento, mi ucciderei.
Andiamo, non perdiamo altro tempo.
Su, avanti, lo sai.
Da che parte?
Per di qua.
Perché non dici quello che dicono i tuoi occhi?
Che cosa significa?
Vi sto tradendo.
Vi sto portando in una trappola.
Van Gould vi aspetta con i suoi soldati.
Pagherai con la tua vita.
Sono pronto.
Sapresti condurci dal duca in modo da prenderlo di sorpresa?
Sì, certo.
Attento a te.
Non vi ingallerò più, lo giuro.
Fallo e stavolta sei morto. Non lo farò.
Perché ho imparato ad ammirarvi.
Perché mi sono innamorato della tortuga, della vostra gente e di... di tutti voi.
Gli puoi credere.
Ora i suoi occhi sono chiari.
Forse questa è la volta buona. La fortuna sta abbandonando Van Gould.
Sia lodato Gesù Cristo. Su, ripeto.
Sia lodato Gesù Cristo.
Sia lodato Gesù Cristo. Niente, sono scomparsi. Non c'è nessuno lungo la
strada.
Ma serve proprio questa messa in scena?
E come se serve.
Perdonate, straniero, io vorrei significarvi, signor mio, con rispetto,
ovvero sia, però che giusto appunto che... Che cavolo fate qui?
Maracaibo è minacciata dallo scoppio di una grande epidemia. No.
Sì.
Permettete? Ma come mai questa epidemia? Per via del tesoro dell'Emiro è infetto.
No. Oh, sì.
E questo è l'unico antidoto efficace. Viene dall'Oriente.
Io sono il dottore, sapete.
Direi che è di vitale importanza per tutti che io mi salvi. Vi prego, ditemi,
che devo fare?
Un caso del genere si verificò anni fa a Damasco.
Eh? Bisognerebbe disinfettare il tesoro dell'Emiro con questa polverina e
soprattutto chi l'ha toccato, perché per... per nasconderlo qualcuno l'avrà
toccato, no?
Non un grido, se vi preme la vita.
Venite avanti.
Non ho intenzione di farvi del male, se non mi costringete.
Costringervi? Anzi, per quanto mi riguarda, vi prego di cuore di non
farmene. Vi dispiace posare il candeliere? Potrebbe cadervi della cera
bollente sulla mano e allora urlereste di certo.
E a voi dispiace abbassare la spada?
Non vorrei che mi venisse da starnutire.
Lo farò, se mi promettete di non gridare.
Va bene, prometto.
Se non volete credere alla mia parola, credete almeno alla poca voglia che ho
di morire.
Non griderò.
Ve l'assicuro.
Così è già meglio.
Pensate di trattenervi molto?
Può darsi.
Io... io vi trovo misterioso e affascinante. Lo so chi siete.
Siete quello che chiamano il Corsaro Nero.
E sperate di trovarvi faccia a faccia con Van Gould, vero?
Per lui ho dannato la mia anima.
E mi sono strappato il cuore dal petto.
Proprio quando batteva per qualcuno.
Che Dio mi perdoni.
Io ho visto il duca uccidere i vostri fratelli.
Sì, è stato un assassino.
Li ha colpiti tutti e due a tradimento.
Nella mia vita io ho conosciuto molti uomini, uomini importanti. Ma nessuno,
credetemi, come il duca di Van Gould. È come se uno strano fuoco bruciasse
dentro di lui.
Sono venuto qui a spegnerlo per sempre.
Ah, mamma.
Che succede?
Vengo dal forte sul golfo. Ci sono vele ferme all'orizzonte. Sono vele corsare.
Ci siamo, allora.
Avverti la Marchesa che non mi aspetti stanotte.
Poi raggiungimi al forte.
Io vado lì con loro.
Va bene, signor Duca.
E' la prima volta che passo la notte con un uomo a guardarlo negli occhi. Una
bella storia da raccontare ai miei nipotini, se mai dovessi avermi.
Comunque sono certa che non mi crederebbero.
Eccolo.
No, non è lui.
Il duca bussa con più discrezione.
Ho un messaggio per la Marchesa da parte del duca. Capitano! Che c'è Manolo?
Poco fa ci è sembrato di sentire in camera della Marchesa come dalle voci
dei passi. Non so, eppure non è stata aperta a nessuno prima che a voi. Meglio
controllare in ogni caso.
Signora Marchese.
Sì, Manolo, che c'è?
Il capitano Manner ha un messaggio per voi da parte del duca.
Ti prego, Manolo, ho una terribile emicrania.
Andatevene tutti e lasciatemi in pace.
Avete dei servi molto bravi e fidati.
Anche troppo, direi.
Peccato che ne debba eliminare almeno la metà.
Cosa? Con quello che costano al giorno d'oggi.
Non potreste trovare un modo di fuggire un po' meno cruento?
Sì, ma avrei bisogno del vostro aiuto.
Accordato.
Dovrete cominciare con l'abbracciarmi.
Molto volentieri. Vi confesso che non aspettavo altro.
Non sparate! Non sparate o mi ucciderà!
Lasciateci passare. La carrozza.
Subito, la carrozza. Lasciateci passare. Via con quelle pistole, per carità. Se
vi scappa un colpo, quest'uomo mi uccide.
Ecco, Sauneo!
Fermo! Non salvo che la Marchesa è morta.
Ancora non si muovono.
È tutta notte che sono lì.
È una trappola.
L'attacco dal mare è soltanto una finta.
Il vero attacco avverrà dalla terraferma ed è lì che l'aspetteremo.
Poi faremo correre le truppe da questo forte e li prenderemo alle spalle.
Andiamo. Voglio ispezionare le difese intorno alle mura.
Signore, se mai avrò dei nipotini, gli racconterò di questa notte. E di voi,
che mi credano o no.
È meglio che andiate.
È l'alba.
L'ora in cui finiscono le favole.
Il Duca sta facendo il giro delle mura per controllare le difese.
Andiamo?
Andiamo.
Quanto tempo e quanti morti, perché finalmente fossimo faccia a faccia.
Forse la tua lama è troppo veloce per la mia, ma certo non lo è per quella di
Schutz. Da anni lo porto con me, in attesa di questo momento.
Schutz!
Sarai un abile spadaccino nella tua patria, fiammingo, ma questa volta il
tuo duca ti ha mandato a morte, c'è!
Attaccano! Mahler, corri al forte!
Fa venire tutti gli uomini alle mura, gli altri con me!
Attenti, scappa!
Sono i tuoi ultimi secondi di amico.
Fermate quei due.
Gli uomini sono pronti, olonese.
E mezza tonnellata d'oro dietro quelle mura. Vogliamo prenderlo?
Allora va!
Almeno metà dei nostri ci lascerà la pelle prima di arrivare là a piantare le
scale. Chi te l'ha detto?
Ricordati che la tigra è l'animale più forte anche perché è il più furbo. E io
ho detto a quel mezzo prete di Hopper di andare a prenderci una certa cosa.
Avanti, avanti!
Eccolo! Che accidenti vuoi fare di questi prodaccioni? Alzare preghiera a
Dio? Gli spagnoli non oseranno sparargli addosso.
Le strade del Signore sono infinite. Ordina i tuoi frati di prendere le scale
e di portarle contro le mura della città. Mai! Che Dio perdoni a te i tuoi
peccati e a noi nostri.
Prendete le scale o vi brucio vivi!
Camminate, avanti!
Svelti, compratelli, prendete le scale!
Grazie a tutti.
5-0 nero, avanti gli spagnoli con me!
Andatevi!
Andatevi, bravo!
Bravata!
Cosa fanno le truppe del forte?
Quest'uomo è mio.
No, quest'uomo è del duca.
Andiamo via, qui ormai è finita.
Prendete una barca, dobbiamo raggiungere il Galeone.
Come una fibra eccezionale.
Dategli qualche giorno e sarà meglio di me e di voi, capitano.
Aspettate che stia meglio per uccidermi. Non temete, vi uccideremo molto prima.
Aspettiamo semplicemente il duca di Van Gould.
Siete sulla sua nave.
Andiamo, dottore.
A quanto pare siete sfortunato.
Sarebbe stato meglio per voi che foste morto prima.
Mi riconoscete?
Non siete il conte di Lerma?
Già.
E sono stato prigioniero abbastanza a lungo dei pirati per non dimenticare l
'odio che vi devo.
Non dubitate che saprò contraccambiarlo.
Mi risparmiate la noia di essere impiccato.
Vi ringrazio.
Non ho dimenticato che vi devo la vita.
Voi mi avete salvato, purtroppo.
Purtroppo?
Quello che mi resta da vivere è un anno, al massimo due.
Il mio sangue è marcio.
È una malattia che colpisce la nobiltà quando è troppo vecchia e stanca.
È la malattia di ciò che è molto antico.
E adesso tocca al sangue nuovo farsi avanti.
Chissà.
Forse anche ai pirati.
E voi, signor conte di Ventimiglia, detto il corsaro nero, com'è il vostro
sangue? Di corsaro o di nobile?
Forse soltanto il sangue di un uomo che cerca la verità.
La differenza fra giusto e ingiusto.
Ma non è facile.
Pablo, Pedro!
Non posso offrirvi molto per fuggire.
Spero che vorrete adattarvi, conte di Ventimiglia. Non preoccupatevi.
Capisco che le circostanze non vi permettono di offrirmi il comando della
nave, conte Wilhelm.
Appunto.
Vi seccherebbe molto entrare in un barile?
Se ci incontreremo ancora, anch'io saprò contraccambiarvi.
No, adesso siamo pari.
Io sono spagnolo e il resto vostro nemico.
Se ci rincontreremo sarà per batterci, e spero che vinciate voi.
Preferisco perdere il sangue tutto insieme, che così, a poco a poco.
Lasciatemi dire, signore, che ho molto rispetto per voi.
Anch'io.
Le truppe del forte non sono arrivate, e Maracaibo è caduta.
Sono lieto di vedervi sano e salvo, signor Duca, e sono felice di dirvi che
abbiamo un prigioniero che è molto importante per voi, il Corsaro Nero.
Ma allora è vero!
E dov'è? Nel frapponte, legato all'albero maestro.
Conducetemi da lui, voglio vederlo subito.
Voi due, lasciate stare quel varile e venite con me.
Andiamo!
Avevate in mano l'uomo che sto inseguendo da più di dieci anni per
tutti i mari.
Il nemico più pericoloso di sua maestà è il re di Spagna. E voi cosa fate?
Ve lo lasciate scappare!
Cercatelo! Presto!
Frugate dappertutto!
Forse è ancora a bordo.
Cercatelo anche voi! Questi spagnoli dormono!
Sarebbero capaci di lasciarselo sfuggire sotto il naso. E se a bordo non c'è più?
Calate in mare le scialuppe con 50 uomini.
Bisogna trovarlo! Ma così sguarniamo la nave, signor Duca. Di cosa avete paura?
Non capite che la cattura di quel corsaro vale 100 dei vostri galeoni?
Un uomo come il corsaro nero è pericoloso anche dopo morto.
Calate in mare le scialuppe!
Forza con quei remi!
Vai con la costa!
Lo vedi?
No, ancora no.
Su, più presto!
Bisogna trovarlo prima che possa arrivare a terra!
Abbiamo seguito il duca, ma non pensavamo mai ritrovare voi.
Presto, dobbiamo raggiungere il luogo dell'appuntamento con la folgore.
Seguitemi.
Sono passati di lì! Fate fuoco!
Fuoco!
Allora, ti decidi a dirci dove è l'oro?
Non lo so dov'è, lo giuro.
Dai!
Non lo so, l'hanno nascosto ai fiamminchi.
Chiedetela a Van Gogh.
Cosa grida? Morgan.
E che diavolo vuol dire Morgan? È un nome. Un nome più famoso del mio.
Guarda.
con un pizzico di polvere, sarebbe arrivato al tesoro dell'Emiro.
Dagli tempo e diventerà uno dei pirati più famosi della Tortuga. Io spero che
resti dalla nostra parte.
Non credo che sarebbe piacevole averlo come avversario.
E tu chi sei?
Sono Jean David Noll, olonese.
Olonese?
Mai sentito nominare in vita mia.
Io vado con lui.
Addio, Olonese. Anch'io.
Addio, Olonese.
Sarà bene ricordare a Morgan che dobbiamo tornare alla Folgore. Il
comandante può avere bisogno di noi.
Avete sentito niente?
No, niente.
E' strano, me l'ha sembrato.
No, no, aspetta, stai fermo, lascialo passare. Se tu non sei suo nemico, lui
non è tuo nemico.
Non sbagliavo, erano i nostri. Li avete visti? No.
Certo che trovarli in una foresta come questa non è un'impresa da niente.
Cosa facciamo, tenente? Andiamo verso il mare, dall'altra parte del promontorio.
Lui è stato suo nemico. Hai visto?
Eccola lì, la Folgore.
La mia bella nave.
Sono io, signor Conte.
Von Stiller, il mio buon Von Stiller.
Yara, cos'è?
Dobbiamo andare a bordo.
Ho una scialuppa, signor Conte. Vi aspettavo proprio per questo. È qui.
Ma voi non avete una spada?
Ecco.
Prendetela mia.
Mi resta sempre la daga.
Presto! Stanno arrivando!
Su, suesti!
E bravo, Carmò.
Erano troppo lontani per il tuo coltello e hai usato il cannone.
Che bel momento avrebbe potuto essere questo.
Pensate ancora a lei, signor Conte.
Se il mio cuore battesse sarebbe per lei.
È il Galeone di Van Gult.
Ma che fa Morgan?
Perché non si muove?
È troppo lontano per i cannoni della Folgore.
Perché non prende il lago?
Forse perché ha paura di perdervi. Ma così perde me e la nave.
Morgan è impazzito.
Li manda sulle murate a fare da bersaglio.
Capitano, un'altra bordata.
Fuoco!
Carmò!
Dio mio, è come se fossi morto io stesso.
Ecco, si muovono.
È un massacro.
Alzate tutte le vene!
Fuoco!
Mi hanno spezzato il timone.
La mia nave è perduta.
La nave non governa più. Vi inseguiamo, signor Ducca?
No, non ce n'è bisogno.
Usiamo i nostri cannoni.
Guardate, signor Conte.
La corrente porta i corpi di Carmo e degli altri fratelli verso la nave di
Van Gould.
Non potremo neanche raccoglierli per una degna sepoltura.
Fra poco li seguiremo anche noi nella morte.
Indietro non possiamo tornare, i soldati ci aspettano a riva.
E allora andiamo lì incontro.
Se ci riesce moriamo sopra quel ponte.
Avanti ! Andiamo ! Forza !
Fuoco ! Fuoco !
Altra
polvere, presto !
Hanno soltanto armi bianche, capitano.
Li affronti con la spada. Fermi!
Deltanti i combattimenti! Alla mano!
So bene, capitano, che i vostri uomini avrebbero alla fine il sopravvento su
questi poveri pazzi, ma potrebbero ucciderli.
E invece, voglio impiccarlo vivo, il corsaro nero.
È un'idea di Morgan? Sì!
Che cervello!
L'avevo detto che la prossima volta sarebbe stato da nemici, conte di
Ventimiglia. Non costringetemi a uccidermi. Spero che lo farete. Questa è
l'ultima occasione che ho di morire combattendo.
Io vi devo la vita. Siamo pari. Non umiliatemi.
Battetemi.
Grazie.
Dopo di me, è nulla!
Yara conosce la domanda che non lascia riposo al tuo
cuore.
Perché ora la morte aiuta Yara a capire le cose.
Hai visto anche tu quello che ho visto io?
Perché hanno fermato la mia mano?
Loro hanno fatto...
Quello che era già nel tuo cuore.
Quando dentro di te è entrato l'amore, l'odio è
scomparso.
Credo che ormai siamo vicini al settimo parallelo.
Questa è la corrente del golfo.
È il posto dove abbiamo abbandonato Norad.
La stessa corrente ora trascina noi verso la morte.
È davvero strano il destino.
Segui la corrente e vedrai... quello che Yara
vede.
Quello che Yara vede.
Quello che Yara vede.
Quello che Yara vede.
Quello che Yara vede.
Comandante, venite a vedere chi c'è.
E così siete tutti e due ancora vivi e vegeti, eh? Il fatto è che abbiamo la
pelle dura, capitano.
Secondo me il diavolo ha paura di noi e non ci vuole.
Come non ha voluto voi e tantomeno la folgore.
Comandante!
Comandante! Signor Conte!
Ma qui non c'è.
Signor Conte!
Qui ci sono le loro impronte.
E vanno verso la spiaggia.
Hanno preso una barca. Ma in mare non si vede.
Perché se ne sono andati via?
Temo che abbiano visto la folgore. Hai ragione di più per aspettare. O per
andare.
La folgore rappresenta una vita che ormai non è più la sua.
Anche se sarà la nostra, amici miei.
Su quella piccola barca.
Di vita ne sta cominciando un'altra.
Grazie.
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