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Nella stagione precedente di Prisoners of War...
Francoforte, Germania.
L'accordo è andato a buon fine.
Tornano a casa.
Aeroporto abbandonato Damasco, Syria.
Buongiorno a tutti.
Leggerò una breve dichiarazione, a seguito della quale non risponderò alle domande.
Pochi minuti fa un aereo della Croce Rossa
che trasporta i prigionieri di guerra israeliani è atterrato.
Il Primo Ministro li saluterà
e subito dopo potranno ricongiungersi con le proprie famiglie.
Vi chiedo la gentilezza di rispettare la loro privacy
nelle ore e nei giorni a seguire.
Grazie a tutti.
Vieni qui, vieni qui!
Lui è tuo figlio.
Piacere di conoscerti.
Non sono più lo stesso.
Mi dispiace.
Anche io non sono più la stessa.
Mi sta distruggendo.
A volte vorrei gridargli: "Che ci fai a casa mia?"
Devo dirglielo.
Devo farlo.
Sei pazzo? Non durerò altri giorni così.
Promettimi che staremo insieme per sempre.
- Cos'è quello? - Quando dormi...
Gridi.
Mi colpisci.
Basta, non parlarmi più. Tu non sei qui, non esisti.
Esisto.
Stanno parlando.
Sono ore che parlano.
Fai lo zoom sulla mano di Uri.
Le dita. Veloce!
Uri.
Stai nascondendo qualcosa?
Cosa volete da me, eh?
Voglio capire cos'è successo ad Amiel,
e mi deve raccontare dell'ultima volta che l'ha visto.
Mi state accusando di qualcosa?
Mi accusate di non sapere niente? Me lo dica.
Per favore, no.
Più forte.
Non lo so.
Davvero.
Nascondono qualcosa.
Ricordi cosa ci siamo detti?
Non è una buona idea. Che ci facciamo qui?
Lo scopriremo.
Siete qui per la busta, giusto?
Aiutami.
Aiutami.
Lui è...
vivo?
Ma allora dov'è?
~ Sottotitoli di North Way Fansub ~ www.northwayfansub.forumfree.it
~ Traduzione: Hanna Lise ~
Scritto e diretto da Gideon Raff
PRISONERS OF WAR
"Goodbye, honey"
Noni, sei pronto?
Avanti, non ti servono tutti questi giochi.
Sarà pieno lì.
Proviamo, girati.
- Com'è, pesante? - No, va bene.
- Sei nervoso? - Certo, ma è normale.
Saresti nervoso anche tu il primo giorno di scuola.
Hai ragione.
- Sai che la mamma è contenta? - Papà, ne abbiamo già parlato.
Piangerà di fronte agli altri bambini.
Mi ha promesso che non lo farà.
Ma forse hai ragione tu.
Andiamo, dai. Non vorrai fare tardi.
Andiamo, andiamo.
Visto? Per questo non può venire.
Andrà tutto bene, tesoro mio.
Dopo scuola, mamma ed io ti veniamo a prendere.
E usciamo a festeggiare.
Va bene, ma quando arrivate, restate in macchina.
D'accordo, promesso.
Ok, ciao.
Tutto bene?
Buongiorno a tutti i bambini del primo anno. Benvenuti.
- Come state? - Bene.
Adesso vi chiamo uno alla volta,
e ciascuno di voi mi dirà il nome, l'età
e quello che vuole fare da grande.
Iniziamo da te.
Mi chiamo Mika, ho 6 anni e mezzo,
e da grande farò la disegnatrice di moda.
Io sono Alon Sadeh. Ho quasi 7 anni
e da grande farò il poliziotto, ma anche il detective, e anche il giudice.
Io mi chiamo Assaf, 6 anni e mezzo.
Da grande voglio fare l'uomo d'affari.
Noni, tocca a te.
Mi chiamo Noni, compio sei anni oggi.
E da grande farò l'eroe.
Buon compleanno, Noni, e congratulazioni.
E tu cosa ci racconti di te?
Sono Noyah, ho 6 anni e mezzo,
e da grande voglio fare...
Dove vai?
Noni.
Noni.
Vieni qui.
Tutti contro il muro, sbrigatevi!
Forza!
Guarda sempre me, Noni. Hai capito?
Guarda solo me.
Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene.
Continua a guardare me, e andrà tutto bene.
Lasciami. Lasciami!
Prendete tutti i giubbotti, abbiamo 5 minuti.
Il governo non approverà uno scambio di prigionieri.
Quanto tempo rimane?
- Abbiamo solo 3 minuti. - Mettiti in contatto con loro, ritarda un po'.
Abbiamo provato, hanno staccato la linea.
Allora riprovate!
E' pronta la squadra?
- Scusi, scusi... - Mi spiace, non può stare qui.
- Mi lasci, mio figlio... - Non può...
- Dentro ci sono mio figlio e mio marito... - Non si può entrare.
- Devo entrare... - Mi spiace.
- Non può stare qui. - Devo andare da loro, per favore.
- Scusi, ha superato il cortile. - Allora portatela dagli altri parenti.
Mio figlio e mio marito sono dentro. Devo andare da loro, la prego.
Stiamo facendo il possibile per tirarli fuori, glielo prometto.
Il suo nome?
- Atar Schurer. - Ha figli?
Mio figlio, Noni,
oggi è il suo compleanno.
Ha solo 6 anni.
La prego, la prego... li salvi.
La scongiuro.
Datele qualcosa da bere e fatela sedere.
Quanto tempo?
Abdallah.
Sì.
Scegline uno.
Tu.
Alzati.
Noni, devo andare.
No, papà, non andare. Resta qui.
Devo andare.
Ma andrà tutto bene.
Ti voglio bene, figlio mio.
Sei un vero eroe.
Non preoccuparti.
Prenditi cura della mamma, va bene? Va bene?
Andiamo, alzati.
No, papà, non andare.
Avanti.
Non sparate, non sparate! E' un ostaggio!
Buonasera, siamo in onda con uno speciale
sullo scambio di prigionieri in corso in queste ore.
Pochi istanti fa c'è stato un annuncio drammatico
rivolto alle famiglie dei rapiti.
Il nostro corrispondente, Nir Dvori, ci informa che il Ministro degli Affari Esteri
ha chiamato le famiglie di Nimrode Klein,
Uri Zach e Amiel Ben-Horin,
comunicando loro che stanno per tornare in Israele.
Tra le centinaia di terroristi che Israele rilascia nel rispetto dell'accordo
c'è Abdallah Ben Rashid,
coinvolto nell'attacco terrorista alla scuola "Arazim", in Metula,
23 anni fa,
dove uccise 15 ostaggi.
Il nostro inviato Roni Daniel ci ricorda
che Ben Rashid, il quale non si è mai pentito delle sue azioni,
è considerato uno dei terroristi più pericolosi catturati vivi,
ed è stato un importante veicolo di negoziazioni per Israele.
Precedenti accordi per lo scambio dei prigionieri furono sospesi
all'ultimo minuto, per la ferma opposizione del primo ministro a liberare Ben Rashid.
Una fonte del governo, che si oppone all'accordo, sostiene che Rashid
è un uomo pericoloso e in breve tempo tornerà alla guida di nuovi atti terroristici.
Stamattina, appena superato il confine, l'eroe dei palestinesi,
Abdallah Ben Rashid,
è stato accolto con baci ed una grande festa.
Allah è grande.
Allah è grande.
Allah è grande.
Gloria al mio Signore, l'Eccelso.
Scusa.
Non volevo disturbarti. Pensavo avessi finito.
La pace sia con te e la grazia di Dio.
Adesso ho finito.
Come sta tuo padre?
Ha chiesto di te.
Vuole che scendi per ricevere...
E' arrivato. Vieni?
Ciao, Abdallah.
Questo è mio figlio.
La pace sia con te.
Vieni, Yussuf, unisciti a noi.
- La pace sia con te, fratello. - Buongiorno.
Amiel Ben-Horin.
No, Abdallah. Yussuf.
E' il nome che gli ha scelto l'Imam, Yussuf.
Yussuf.
Yussuf ora è uno di noi.
Yussuf ha provato la sua lealtà più di una volta.
Ha anche salvato lo sceicco Qassab da un tentato omicidio.
Voglio che diventiate buoni amici,
presto arriverà il giorno
in cui sarete al comando dell'organizzazione.
- Laila ti preparerà del tè in cucina, vengo con te. - No.
Riesco ancora a camminare da solo.
E' molto malato.
E' finito. E' arrivata la sua ora.
Padre.
Padre.
Devi essere forte, ora.
Non piangere.
E' con Allah.
Non sarai mai bravo a fare l'agente sul campo.
Ho sentito come trascinavi i piedi dall'ascensore.
Sei pazza se pensi di trovare di meglio da qualche parte là fuori.
E' un modo carino per chiedermi di restare?
Sei unico, Haim.
Dobbiamo ancora finire con le indagini.
- Non sappiamo cosa nascondono. - Mi ha scoperto, Haim. E' finita.
Sa chi sono, cosa sono.
E poi...
non voglio farlo più.
Ma sei la migliore.
Anche se volessi aiutarti, e non voglio...
non mi parlerebbe mai.
Ho tradito la sua fiducia. L'ho ferito. E' finita.
Che c'è? Chi è?
Uri?
Sì, certo.
Oggi?
Sì, va benissimo.
Allora?
Vuole vederci.
Allora, dove sei?
E' il decimo messaggio che ti lascio.
Avevi detto che ti serviva del tempo per pensare, ma ora basta.
Mi stai solo evitando.
Ho pensato tantissimo a come fare.
Ho chiamato Iris.
Andiamo a trovarli e tu vieni con me. Gli spiegheremo tutto.
Tutto.
Beh... sai benissimo di cosa parlo.
Io...
- Sono ancora qui. - Ciao.
- Non è cambiato niente da quando sono uscita. - Veramente qualcosa è cambiato.
- Contenta? - Sì.
Mi sono messa d'accordo con Yaki, porterà più tardi Assaf,
così non mi vede fare i bagagli.
Eppure, in qualche modo...
Hai parlato con lo psicologo.
Lo stai facendo nella maniera giusta.
- Vero. - Andrà tutto bene.
Tranne per il fatto che non avremo mai un letto.
Non mi importa. Basta che stiamo insieme.
Sicura che serve la macchinetta? Sono abbastanza corti.
Dai, abbassa la testa.
Non troppo corti, Dana.
Certo.
Li voglio scalati dietro, ok?
E' esattamente quello che voglio fare.
Devono essere più corti ai lati,
ma lasciali lunghi sopra, ok?
Ho capito, nessun problema.
Ma Dafna, tornerà.
E' assurdo, non ne ho bisogno.
Sei molto carina.
Metti i capelli in una busta, altrimenti si intasano i tubi.
Già fatto.
Che dici, è solo una fase...
Nimrode si è preso una pausa. Soltanto una pausa.
Dafna, ha ancora tutte le sue cose qui.
Tornerà.
Grazie per tutto. Ciao.
Che voleva?
Ho due biglietti per Nurit Galron, li ho presi per me e papà.
Non ha già sofferto abbastanza quando è stato fatto prigioniero?
Dafna mi diceva che poteva venire al posto suo, in caso non tornasse.
Anche tu?
Tornerà.
Ciao.
Ho comprato due biglietti per il concerto di Nurit Galron.
Una volta noi...
E' passato molto tempo.
Doveva essere una sorpresa.
Ti ricordi quando cantavamo sempre le sue canzoni?
Pensavo ti avrebbe fatto piacere andare a sentirla in concerto.
Ad ogni modo, la pausa sta andando per le lunghe.
Vuoi che vado a prenderlo?
Smettila di preoccuparti.
Gli ho lasciato un messaggio.
E' tutto a posto.
Beh?
Pronto?
Come stai, Uri?
Hai provato a chiamarlo?
In realtà sì. So dove si trova.
Evvai!
Andiamo a casa. Ho le palle strette in una morsa!
Ciao.
- Come hai fatto a trovarmi? - Ho parlato con Talia.
Ciao.
Uri, come va?
Da quanto tempo... che piacere vederti.
Strano, no?
Vieni, entra pure. C'è del cibo, la mia casa è come un albergo.
Andiamo.
Arriviamo subito, dacci un minuto.
Ok.
Talia mi ha detto che da una settimana dormi sul divano di Oren.
Ti ho cercato anche io...
tante volte,
Volevo dirtelo.
Mi serviva una pausa, per pensare.
Non possiamo ignorarlo. Dobbiamo fare qualcosa.
Cosa possiamo fare? Non farmi ridere.
Non possiamo lasciarlo lì.
Dobbiamo dirlo a qualcuno, Mossad, l'esercito, non so.
Magari Haim.
E' l'unico che conosciamo nel sistema,
ho chiamato Iris.
- Andiamo oggi. - Il fatto che sia vivo non significa che dobbiamo salvarlo.
Cosa? Che stai dicendo?
Perché non trovi un po' di pace, Uri?
E' finita. Basta.
E' finita?
- Siamo qui e siamo liberi, ora. - Come puoi dire certe cose?
Che ne sappiamo, Uri? Chissà, magari lui...
Perché non ci ha detto che era vivo?
Non lo so.
Perché non può, perché starà marcendo in qualche buco.
Può essere,
ma si sono già viste tante persone tradire la propria gente,
cambiare... squadra, per un motivo o per un altro.
Stai parlando di Ami...
Lo sai cos'ha passato, cosa abbiamo passato.
E proprio per questo...
E che succede se lo troviamo cambiato?
Che succede se ci tradisce?
Se avesse voluto farci sapere che era vivo, l'avrebbe fatto.
Lascia stare, Uri.
Andiamo avanti con le nostre vite.
Siamo tornati da una prigionia, continuiamo a restare liberi.
Come?
Asafi.
Lascialo.
Lascialo andare.
E' un po' arrabbiato, gli passerà. Gli parlo io.
E tu?
Da quando porti la barba?
Papà, un altro caffè?
No, grazie.
Abdallah.
Ti prego, raccontaci ancora, dall'inizio.
Non oggi, dobbiamo piangere la morte del nostro fratello Jamal.
- Dio abbia pietà di lui e lo porti in paradiso. - Sia fatta la volontà di Dio.
L'Islam proibisce stravaganti dimostrazioni di dolore, come pianti e tristezza palese.
Noi qui celebriamo la vita di Jamal.
La sua vita in paradiso.
E' successo una domenica mattina.
La notte prima avevamo oltrepassato il confine di Ghajar
attraverso un tunnel usato dai trafficanti di droga.
Ci nascondemmo a Nahal Ayun per tutta la notte.
Al mattino...
Al mattino Akel ci caricò su una Station Wagon con i finestrini fumé.
Akel era così eccitato che parlava come un pazzoide per tutto il tempo!
Quando arrivammo dietro alla scuola, Akel stava per svenire.
Sudava da matti.
La guardia bussò al finestrino, Akel abbassò il finestrino...
La guardia disse:
"Buongiorno, posso aiutarla?"
e poi Akel iniziò a balbettare come se soffrisse fin da piccolo di balbuzie.
Non avresti dovuto andartene nel mezzo di una storia.
Così gli manchi di rispetto.
Abdallah?
Cosa?
Anche tu sei vittima del suo fascino?
Anche tu credi sia un eroe?
Persino Jamal ti ha chiesto di dargli un'occhiata.
- Comunque, così non conquisti la sua fiducia. - E sia.
Anche io non mi fido di lui.
- Ma la sua lealtà è fuori questione. - E la mia?
Dopo tutto quello che ho fatto?
Sta sempre a bisbigliare con i membri dell'organizzazione.
- Parla con mio padre... - Fallo parlare. So parlare anche io.
Yussuf.
Jamal non è più con noi.
Va bene.
Potete tenervi per mano.
Così mi porterete dei nipoti e smetterete di parlare alle mie spalle.
Papà, basta parlare di nipoti.
Se non volete parlare di nipoti,
almeno ditemi dove si trova il bagno.
- Pronto? - Pronto.
- Vorrei adottare un cane. E' il canile? - Sì.
Che tipo di cane?
Il più vecchio e più brutto, possibilmente.
Dico sul serio.
Se possibile con tre gambe ed un occhio.
Con i denti marci e che puzzi.
Allora è nel posto giusto. Quel cane è la nostra specialità.
Benissimo.
Posso chiederti perché vuoi un cane così?
Così si sentirà in debito con me per averlo adottato.
Sai, l'ultimo cane che avevo mi ha lasciato per andare dalla mia ex.
E questo mi ha offeso a morte.
Stavamo per dirci addio nel salone, e l'ho chiamato,
e lui non ha esitato... semplicemente
se ne è andato con lei. Non si è disturbato nemmeno a girarsi indietro.
E sono stato io a crescerlo fin da piccolo.
Lei non lo portava neanche fuori.
Gli facevo tutto io.
Mi ha... spezzato il cuore.
Una storia molto triste.
Per questo il prossimo cane
sarà così sorpreso del fatto che lo adotti,
che mi sarà fedele per sempre.
La buona notizia è...
che qui i cani brutti scarseggiano.
Il cd è stato scoperto.
Zach e Klein lo hanno ascoltato, non sappiamo chi altri.
Com'è potuto succedere?
Gliel'ha dato la vedova.
Pare ce l'avesse nascosto in casa, non in ufficio.
Idiota.
E' qui per onorare la sua memoria.
Comunque, dobbiamo sbrigarci. E' arrivato il momento.
In poche settimane sarà tutto pronto.
E' stata molto chiara, Ze'ev.
Falle avere il mio messaggio.
L' "Operazione Yehuda" è morta con Atar.
- Ma... - E' ufficiale.
Non ci sono canali accettabili, e non vuole commissioni di inchiesta.
Se dovesse succede qualcosa, sarà a sua insaputa.
Più forte, bastardo.
Ancora, e più forte, bastardo!
- Vi prego, no... - Più forte, figlio di puttana!
Aiuto.
Aiutami.
Perché non me ne avete parlato fin da subito?
Perché avevamo paura.
Nimrode ed io...
Quando è successo...
noi...
- noi... - La colpa è mia.
Pensavo di aver ucciso Amiel.
E ora hai capito che è vivo.
Avresti dovuto dircelo subito.
Non so cosa volete che faccia, ora.
Non è chiaro? Dobbiamo andare lì.
Sono uno psichiatra, non un soldato.
Senti, non siamo venuti da te perché ci piaci.
Gentile...
Ma sei l'unica persona che conosciamo nel sistema.
Fallo sapere a qualcuno. Forse l'esercito potrebbe...
Vorremmo parlare col Primo Ministro o col Capo di Stato Maggiore.
Ora li chiamo, che dici?
Allora organizziamo una conferenza stampa.
- Se non lo farai tu... - Tu che ne pensi?
Penso sia strano che Atar Schurer sapesse che Amiel era vivo
e sia stato zitto.
Deve esserci qualche motivo che l'ha fatto tacere.
Forse non voleva farlo sapere a nessuno del sistema.
O credeva fosse morto.
Ad ogni modo, finché non sapremo il motivo,
non dovreste aprire bocca con nessuno.
- Cosa? - Ascolta, se davvero fosse vivo...
- Lui è vivo. - Se è vivo...
No, no "se". E' vivo.
Questa registrazione non prova niente.
Potrebbe essere morto dopo.
Una settimana dopo, un mese dopo.
Io l'ho visto.
L'ho visto...
Penso, non sono sicuro.
Qualche anno dopo.
Vai a lavarti la faccia.
Te l'ho detto cento volte.
Per nessun motivo devi lasciare questa stanza!
In tutti questi anni...
non mi hai detto niente.
Pensavo di essermelo immaginato.
Io...
fino a quando non abbiamo sentito il cd, ho pensato non fosse possibile.
E adesso, sei certo fosse lui?
Allora, la prima cosa che va fatta
è confermare se sia vivo o morto.
Come?
- Abu Kabir. - Sì.
Se è vivo, qualcuno in Israele ha fatto di tutto per non farlo trapelare.
Inizieremo da lì. Nel frattempo, non parlatene con anima viva.
Tutto bene?
Sì. Sto organizzando le sue cose.
- Posso aiutarti? - No.
Voglio farlo sa solo.
- Sì? - Dove sei?
Sto arrivando. Ho fatto tardi.
Ma stai bene?
Sono rimasta seduta in auto per tre ore.
Ti vengo a prendere?
No, no, non c'è bisogno. Adesso vengo.
- E' solo... - Nurit, ma...
- Sei sicura... - Assolutamente.
E tu?
Con tutto me stesso.
Tutto a posto?
Sì. Grazie per essere venuto.
Mi pento di non avertelo detto prima.
Vai a casa?
Non lo so.
Uri.
Posso parlarti un secondo?
Andiamo?
Ciao, Dafna. Dimmi, sei ancora...
Vuoi ancora...
venire al concerto con me?
Dafna, ti richiamo subito.
Ciao.
Ciao. Come è andata?
Bene.
Questa pausa... la solitudine... mi hanno fatto bene.
Mi hanno fatto rilassare.
Penso.
Gli incubi sono quasi...
Meraviglioso.
Sono contenta sia qui ora.
Vai da qualche parte?
I biglietti sono per stasera.
Ma possiamo anche non andarci, se non ti va.
Il concerto comincia tra poco, però...
possiamo restare a casa. Parlare.
- Se desideri... - Non resto.
Sono venuto a prendere le mie cose.
Mi... mi spiace, io...
mi serve più tempo.
Più tempo?
Sì, mi spiace...
No. Non c'è bisogno. Va bene così.
Sono in ritardo.
Sono in ritardo.
♪ Goodbye, honey di Nurit Galron ♪
AMIEL
Nuove notizie riguardo lo scambio di prigionieri. Il terrorista Abdallah Ben Rashid
liberato in base all'accordo preso, è stato ricevuto in Siria trionfante.
Una folla aspettava il suo ritorno, assieme agli ufficiali dell'Autorità Palestinese.
Cambiamo argomento, alla Casa Bianca...
Ciao.
Il mio Noni...
Com'è andata oggi?
Bene.
Bene.
Ho conosciuto una ragazza.
Vieni a far parte del team di traduttori! www.northwayfansub.forumfree.it www.facebook.com/northwayfansub
Nella prossima puntata...
Novità?
Ci vuole tempo per queste cose.
Ma non gli rimane molto tempo.
Vorrei dare un'occhiata all'autopsia di Amiel Ben-Horin.
Non fare l'ispettore Clouseau.
Ero nei paraggi e...
L'ho ucciso.
- Non ti conosco per niente. - Cosa vuoi sapere?
Tutto.
Peccato non ci sia...
qualche ebreo, per esempio.
Sì, diciamo, per ipotesi, che qualcuno voglia falsificare l'identità di un corpo.
- Perché qualcuno dovrebbe farlo? - Bella domanda.
Dobbiamo lavorare insieme.
Mi hai rubato le parole di bocca, Amiel.
Il mio nome è Yussuf.
Can't find what you're looking for?
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