All language subtitles for Hatufim - S01E05.ita

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Original subtitles

S�, sette morti.

Questo � il bilancio settimanale dei decessi dovuti a incidenti stradali.

Ieri un diciannovenne ha perso la vita a Gerusalemme

per aver guidato senza patente.

Pronto?

Uri?

Ciao, sono Iris.

Ciao.

Come stai?

Bene.

So chi sei.

Perch� non me l'hai detto?

Non lo so.

Come l'hai scoperto?

Ho visto una tua foto sul giornale

e ho detto alla mia amica che era quello il bell'uomo con cui ero uscita

e lei mi ha dato della bugiarda.

Allora...

- Ti va ancora di fare qualcosa insieme? - Sei ancora interessata?

Perch� no? Fa qualche differenza?

Vengo a prenderti tra 45 minuti?

Oggi? No, non posso oggi, devo fare...

- delle commissioni. - Perfetto. Vengo con te.

45 minuti, ti fai trovare sotto?

Ciao.

Ancora.

Pi� forte, pezzente.

No, per favore, lasciatemi stare.

Vi supplico, vi supplico!

Forza, carogna!

Va bene...

Va bene, colpiscimi.

Colpiscimi, pi� forte, dai.

Sbrigati, figlio di puttana!

Colpiscilo, pezzente!

Colpiscilo, pezzente! Ancora, verme!

Fallo.

Colpiscilo, figlio di puttana.

Per molti di voi, Amiel Ben Horin � solo un emblema.

Un adesivo, un segnalibro, un cartello pubblicitario,

un soldato fatto prigioniero.

Per me, � Ami.

Il mio miglior amico.

L'amico che ha festeggiato con me tutti i miei compleanni.

Che ha giocato con me sul marciapiede ogni giorno.

Che mi ha convinto a chiedere a Revital di metterci insieme in seconda media.

Che mi ha aiutato ad uscire da tutti i guai in cui mi cacciavo.

Che mi ha aiutato a scuola...

- Si potr� fumare? - Non ti azzardare.

Che era presente quando morirono i miei genitori.

Abbiamo celebrato il Bar-Mitzvah insieme...

Vuoi smetterla?

Calmati, stai piangendo pi� di sua sorella.

Quando eravamo insieme nell'esercito.

Ami aveva un cuore immenso...

Non posso piangere?

Aiutava ogni cane randagio...

Ma per cosa stai piangendo?

Nonostante le urla di sua madre.

Ci ha insegnato ad essere compassionevoli...

Quando hai detto commissioni...

pensavo dovessi andare al centro commerciale.

E' l'appuntamento pi� strano che abbia mai avuto.

Era un buon amico per chiunque lo conoscesse.

Ci ha sempre protetti.

Anche dopo essere stato catturato,

Ami � rimasto il mio migliore amico.

Quando mi sono sposato, lui era l� con me. Quando sono nati i miei figli,

lui era accanto a me.

Quando ho un problema sul lavoro, ancora chiudo gli occhi

e gli chiedo consiglio, � sempre disponibile.

Pensa sempre prima agli altri, e poi a se stesso.

Solo oggi, qui, davanti alla sua tomba,

posso finalmente lasciarlo andare.

Riposa in pace, Ami.

Te lo meriti.

~ Sottotitoli di MovieTeam ~ www.movieteam.forumfree.it

~ Traduzione: Sonia_M ~

Scritto e diretto da Gideon Raff

Prisoners of War

Uri.

Ciao.

Ciao.

- Salve, Yoskeh. - Salve.

Posso parlarti un attimo?

S�.

Non qui.

Laggi�?

Solo un minuto.

Non posso adesso, dobbiamo...

Non � un buon momento.

Ok.

Il prezzo � stato troppo alto!

Il prezzo � stato troppo alto!

Il prezzo � stato troppo alto!

Il prezzo � stato troppo alto!

Il prezzo � stato troppo alto!

Ehi...

Guarda. Lo vedi?

- Mi dispiace, � riuscito a passare... - Aspetta,

- guarda i loro volti. - Va bene, lo lasci stare.

Le vedi?

Questa � mia moglie e questa � mia figlia.

Il terrorista che le ha uccise ora � libero per colpa tua.

Le persone che le hanno uccise a sangue freddo sono libere.

Capisci? Lasciami stare.

Voglio solo che veda!

Questa � mia moglie, questa � mia figlia.

Stavano mangiando una pizza a Gerusalemme.

Il terrorista che le ha assassinate ora � libero.

Per causa vostra!

L'hanno lasciato andare per riavere voi!

Ma cosa vogliono?

Se fossero stati i loro cari ad essere prigionieri, direbbero ancora:

"Lasciateli l� a marcire e non rilasciate nessun assassino"?

Si aspettavano che vi avrebbero rilasciati chiedendoglielo gentilmente?

C'� sempre un prezzo per queste cose.

E' solo una minoranza di persone. La maggior parte ci sostiene.

E anche se foste rimasti l�, questo avrebbe riportato indietro i loro cari?

Non capisco la logica.

Non c'� nessuna logica.

Solo dolore.

Amiel Ben Horin

Stai bene?

- Che? - Stai bene?

S�.

Vieni?

Il cibo � buono.

Vuoi che ti porti qualcosa?

Nurit, mi stai ascoltando?

Sai chi � quella donna?

Perch� se la porta ovunque?

Condoglianze.

Grazie.

Andavo alle superiori con Amiel.

Lo odiavo.

Eravamo buoni amici.

Lo chiamavamo "tutto fronte".

Scusa.

Yael...

Come stai?

Se c'� qualsiasi cosa che il mio ufficio possa fare per te,

- ti prego, non esitare a chiedere. - Grazie.

Ministro, una foto?

Sorridete.

- Mi scusi. - Certo.

- Se ti serve qualcosa, io ci sono. - Grazie.

Che c'� adesso?

Perch� non posso andare a casa? Sentireste davvero la mia mancanza qui?

Sei qui per tuo padre.

Tutta la famiglia. Come un fronte unito.

Un fronte unito...

Che c'�, ci siamo candidati per qualche elezione?

Yael, perch� sei cos� arrabbiata?

- Vieni qui a sederti. - Ne ho abbastanza.

Vuoi che smetta di parlare?

S�. Tu non sei qui, non esisti.

Non fare cos�.

Ti ho appena sepolto.

S�, non � stato molto carino da parte tua.

Te lo meriti.

Chi sono tutte quelle persone di sotto?

- Non ne conosco neanche una. - Allora mandali via.

Ma cosa sto facendo?

Smettila di parlarmi, non sei qui, non esisti.

Io sono qui.

Ora basta.

- Con chi stai parlando? - Nessuno.

- Posso entrare? - No.

S�. Fai quello che vuoi.

Yael, che stai facendo qui? Sono tutti in salotto.

Non conosco nessuno.

Voglio che se ne vadano. Pensi che possa chiedergli di andar via?

Non riesco a calmarmi.

Sento il cuore che mi esplode nel petto.

- Che cos'�? - Un ansiolitico.Ti aiuter� a calmarti.

Vorrei solo che questo giorno fosse gi� finito.

- Questa settimana. - Lo so.

- Sei arrabbiata con me? - No, Ilan.

- Che c'�? Sei arrabbiata? - No.

- Yael, se ho fatto qualcosa... - Non hai fatto niente, Ilan.

- Ho provato a prenderti la mano prima... - Prendi le loro mani,

- non le mie. - Le mani di chi?

Niente.

Che ti ho fatto?

Mi hai deluso.

Ecco cosa hai fatto.

Mi hai deluso.

Mi avevi fatto una promessa,

l'hai fatta a tutti.

E l'hai mantenuta con le altre famiglie.

Quindi se vuoi stringere una mano, stringi le loro, non la mia.

Sono arrabbiata.

Non riesco a guardare loro e non riesco a guardare te.

E so che non � colpa loro o tua, ma non � giusto.

Mi avevi promesso che Amiel sarebbe tornato.

Io...

Non riesco a guardarti, Ilan.

Un altro.

Ciao.

Sono Iris.

Nurit.

Aspetta...

- sei venuta con Uri, vero? - S�, mi ha invitata lui.

Mi spiace ma non ricordo chi sei.

- Ci conosciamo? - No.

Quindi come...

- vi conoscete tu e Uri? - Ci siamo conosciuti ieri.

- Per caso. - Oh, ieri.

Sai...

Uri � molto vulnerabile in questo momento.

Ha bisogno di stare con persone che lo conoscano e lo aiutino.

Non con gente attirata dalla sua fama

o che ha conosciuto qualche ora fa.

Capisco che tu sia preoccupata per lui, ma mi ha chiesto lui di venire.

E non credo di dover dare spiegazioni a nessuno.

Soprattutto a te.

Giovanotto, versami un po' di succo.

Grazie.

Come ti chiami?

Hatzav.

Hatzav.

Perch� al giorno d'oggi i genitori scelgono nomi cos� stupidi?

Non lo so.

Sei il figlio di Talya e Nimrod.

S�.

Lei � il padre di Uri, vero?

Ci � stato fatto un dono.

Tu hai un padre,

io ho un figlio.

- Quindi, alla salute. - Alla salute.

Sei fortunato.

Sei molto fortunato

che tuo padre sia tornato.

Sei giovane.

Hai ancora molti anni da passare con lui.

Anche io sono fortunato.

E' un peccato che sua madre sia morta prima del suo ritorno.

Sarebbe stata cos� felice.

Mio Dio...

Birra?

Possiamo dimenticarci di Nurit per un minuto

e parlare come due fratelli che non si sono visti per cos� tanto tempo?

- E' questo quello che vuoi? - Con tutto il cuore.

Da quando sono tornato, a malapena sei riuscito a guardarmi negli occhi.

Hai ragione. Sono un codardo.

Lo sono sempre stato.

Ma ero tuo fratello prima di diventare suo marito.

- Prima che voi vi metteste insieme. - Eravamo fidanzati.

Se avessi anche solo immaginato

- che saresti potuto tornare... - Non ti credo.

Forse hai ragione.

Anche se sono il fratello pi� grande,

sono sempre stato geloso di te.

Ho sempre voluto quello che avevi tu.

Il tuo cervello, i tuoi amici.

- Le attenzioni di mamma e pap�. - Io non la ricordo cos� la storia.

Cavolo, sei stato prigioniero per 17 anni

e sono ancora geloso di...

- Di cosa stai parlando, Yaki? - Ho sperato che fossi morto.

Ci sono stati giorni in cui ho sperato che fossi morto.

Mi dispiace, mi...

davvero, mi...

Riaverti cos�, improvvisamente...

Ero cos� felice con lei all'inizio.

Perch� me lo stai dicendo?

La notte nel letto pregavo che non tornassi mai.

E allo stesso tempo mi odiavo per questo.

Uri...

Non portarmela via.

Che?

Lei e Assaf...

Sono le uniche cose belle della mia vita.

- Per favore, non portarmela via. - E' per questo che...

Serve aiuto?

No, grazie.

Come stai?

Sto bene.

Hai visto Yael? Con tutte queste persone, non riesco a trovarla.

S�, le ho parlato prima.

E' stata una bella cerimonia.

- Dignitosa. - S�.

Poverina.

S�.

Continuo a pensare che sarebbe potuto toccare a noi invece che a lei.

Devo finire qui.

Posso farti una domanda?

Perch� mi odi cos� tanto?

- Non ti odio. - Allora perch�?

Un tempo eravamo cos� amiche.

Nurit, dammi tregua.

Non siamo mai state amiche.

Eravamo...

compagne... nella tragedia.

- Eppure eravamo... - Abbiamo combattuto insieme.

Ma poi ti sei arresa

- e mi hai lasciata da sola. - Da sola?

Non � il momento adatto per discutere di queste cose, e...

- tanto non ha pi� importanza. - Importa a me.

Avresti potuto aiutarmi.

Tutto il Paese mi odia.

Le persone mi insultano ovunque vada, mi guardano come...

- Cosa ho fatto? - E che colpa ho io?

Tu sei la donna ammirata da tutti,

quella che non ha tradito, quella brava.

Nelle interviste, in televisione, avresti potuto...

Tu sai come me che loro non erano gli unici ad essere tenuti prigionieri.

Anche noi lo eravamo.

Sono stata in prigione per 17 anni.

Proprio come lui.

Ma tu ti sei alzata e te ne sei andata. Mi hai lasciata sola.

- Perch� mi sono innamorata? - Sei andata avanti con la tua vita.

Sei arrabbiata con me perch� volevo vivere?

Non ne avevamo il diritto!

Dovevamo aspettarli,

e combattere.

Non arrenderci.

Io ho combattuto,

giorno dopo giorno, da sola.

Non mi aspetto che gli altri mi capiscano.

Non erano nei nostri panni, possono anche odiarmi.

- Ma tu? - Specialmente io.

Ancora non riesco a capire come hai potuto fargli una cosa del genere.

E anche a me.

- Per te � facile dire cos�... - Facile?

Per me � stato facile?

Come osi?

Tu avevi due bambini.

Una famiglia.

Anche io volevo dei figli.

Volevate tutti che restassi da sola per sempre?

Dovevo sacrificare la mia vita per farvi stare bene con voi stessi?

Vi avrebbe reso felici?

Non dare la colpa a me per il casino che hai combinato!

- Stanno ascoltando tutti. - Non mi interessa!

Non sono forte come te, Talya.

Non ce la facevo pi� ad aspettare.

L'attesa mi avrebbe ucciso.

Forse sei tu quella forte, non io.

Cosa ho fatto in tutti questi anni?

Ho aspettato?

Tu hai avuto il coraggio di vivere.

Non hai lasciato che ti mettessero in gabbia come volevano tutti.

S�, e guardami adesso,

mi odiano pi� di Hezbollah.

Specialmente lui.

L'ho ferito cos� profondamente... ho ferito tutti, a quanto pare.

Anche Assaf. I ragazzi a scuola...

Se lo avessi aspettato, Assaf non ci sarebbe stato.

E se io avessi aspettato...

e non fossero tornati...

sarei stata da sola per tutta la vita.

Sai, a volte sono un po' gelosa di Uri.

Uri? Perch�?

Vieni a guardarli.

Sembrano una coppia sposata.

E' lui il suo vero compagno.

Non potremo mai competere con tutto quello che hanno vissuto insieme.

Io sarei felice anche solo di far parte della sua vita, in qualsiasi modo.

Mi aiuti con i piatti?

E' bello essere a casa, eh?

I ragazzi sono simpatici.

Talya � un po'...

Il cibo � buono qui.

Lo avevo dimenticato.

Molto meglio della cucina di Jamal.

Non c'� niente di meglio del pane pita con la benzina...

Ieri ho chiamato

il numero che ci ha dato.

Ha risposto qualcuno.

Vieni.

- Pensavo avessimo detto... - Ho riattaccato.

Volevo solo...

Non lo so.

- Forza, continua a camminare. - Ma avevamo detto che non avremmo...

Forse dovremmo dirlo a qualcuno.

E lasciarcelo alle spalle.

- Come pensi che potremmo lasciarcelo... - Scusate?

Grazie per essere venuti.

E' come se ci conoscessimo da sempre.

Ma in realt� non ci siamo mai davvero incontrati.

- Anche io provo la stessa cosa. - Anche io.

Abbiamo sentito parlare cos� tanto di te.

Lui...

Ami...

Parlava molto di te. E dei tuoi genitori.

E dei cani.

E' strano essere qui dopo aver sentito parlare cos� tanto di questo posto.

- Me lo immaginavo completamente diverso. - Cosa gli � successo?

Perch� non � potuto tornare?

Lui...

Non ne siamo sicuri. La maggior parte del tempo ci tenevano separati.

Ha sofferto?

No... io...

So che ha sofferto.

Riesco a sentirlo.

- Tutti noi abbiamo sofferto. - Ho bisogno di sentirlo.

Ho bisogno di sapere cosa gli � successo.

Se c'� qualcosa che sapete.

Vi prego.

Ancora, pezzente.

No, no, non ce la fa pi�.

Finiscilo.

Hai tre secondi...

Uno... due...

Ok, ok.

Ok.

Pi� forte, verme.

Pi� forte.

Ancora, pi� forte.

Andiamo.

Colpiscilo.

- Per favore, no. - Pi� forte, figlio di puttana!

Pi� forte!

Non lo so.

Davvero.

Va tutto bene?

Possiamo andare? Devo fermarmi da una parte mentre torniamo.

- Vuoi andare? Di gi�? - S�.

S�, certo.

Lo hai detto ai ragazzi?

Vado a prenderli...

Come stai?

Bene... grazie.

Grazie per esserti preso cura di lui.

Ci siamo presi cura l'uno dell'altro.

Ho promesso che avrei fatto del mio meglio, ma ci sono cose...

Lo so.

Lo so.

Mi dispiace per quello che ho detto prima, non lo pensavo.

Sei sicura?

Poveri cani, � tutto il giorno che non escono.

- Dov'� Dana? - Che ne so io?

Vai in macchina, ti raggiungo.

Arrivederci, Yoskeh.

Allora?

Ci vediamo, giovanotto.

Aggiungimi su Facebook, ok?

Dana?

Che stai facendo?

- Che stai facendo? - Chi c'� con te?

- Mamma, non � come... - Dana? Che succede?

- Chi � Dana? - Ce ne andiamo, vai in macchina.

Muoviti!

Signora...

Aveva detto... non � successo niente.

- Mi aveva detto... - Lo so.

Conosco mia figlia.

Sei sicura che non c'� niente che possiamo fare?

S�.

Se c'� qualcosa che possiamo fare...

In realt�, una cosa che potete fare ci sarebbe.

S�, � abbastanza ovvio.

S�, s�.

Non lo so.

Quante volte devo ripeterlo?

S�.

Pap�?

E' per te.

Entra.

Cos� rovinerai il mio rapporto con lui...

Non ascolti mai quello che dico, e lui � tuo padre.

Forse sapr� cosa fare.

Mamma, ti prometto che non succeder� pi�.

Non glielo dire. Non voglio che lo sappia.

Far� quello che vuoi.

Domani ti cerco uno psicologo. Ci andrai una volta a settimana...

Non esiste che vada da uno psicologo.

Allora glielo dico.

O vai dallo psicologo o glielo dico.

Va bene, ho capito, ok.

Domani inizier� a vedere uno psicologo.

Era molto strano.

Il cielo era scuro... quel giorno.

Mia moglie mi ha chiamato dalla pizzeria e mi ha detto

di uscire e guardare il cielo.

Pochi minuti prima dell'esplosione.

Mia figlia Dorit amava la pizza, per questo erano andate in centro.

Basta cos�, Pap�.

- Voglio raccontargli. - Non parli d'altro.

Non interrompermi, voglio raccontargli.

Ho riagganciato il telefono e sono uscito in veranda.

Ho guardato in alto e non riuscivo a credere ai miei occhi.

Il cielo era...

come se stesse per piovere nel bel mezzo dell'estate.

E mentre stavo l� in veranda...

ho sentito l'esplosione.

Ho capito immediatamente.

Non so come, ma lo sapevo.

Si erano sedute vicino all'ingresso.

Il terrorista si � fatto esplodere proprio vicino all'ingresso.

Non potevano farcela.

Il terrorista che ha pianificato l'attacco, Samir Bargouti, ha 34 anni.

Festeggia la sua uscita di prigione,

ballando sulla tomba della mia famiglia.

Lui � da qualche parte a festeggiare e io...

Dorit...

aveva solo 12 anni.

Mi dispiace.

Guarda.

Guarda.

E' stata una bella celebrazione.

No?

E' stato troppo divertente quando gli hai detto di portare fuori i cani.

Erano scioccati.

- Lali, perch� mi stai ignorando? - Perch� non sei qui.

E' per questo che ti giri quando ti cambi la maglietta?

Certo che sono qui.

Non � vero. Sei morto.

No.

Sono qui con te.

Per sempre.

Smettila.

- Ma... - Smettila!

Lali...

Sai che c'�? Ti credo.

Sei qui?

S�.

Davvero?

S�.

Lali, che stai facendo?

Che stai facendo?

Se sei davvero qui, fermami.

Smettila.

- Che stai facendo? - Se sei qui, fermami.

Adesso basta.

Fermati, ti supplico.

Fermati.

Allora impediscimelo.

Vieni qui e abbracciami.

Getta via le pillole dalle mie mani.

Ora.

Se fossi qui, mi proteggeresti.

Mi fermeresti, mi aiuteresti.

Yael, fermati.

Ti supplico.

Per favore.

Per favore, smettila.

Ti prego.

Yael...

~ Traduzione di Sonia_M ~ www.movieteam.forumfree.it

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