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Original subtitles

Si innalzava una nube, non si capiva bene guardando da lontano da qual monte

si seppe poi che era il Vesuvio, abbandonata a se stessa oppure vinta dal

proprio peso, sfumava allargandosi.

Talora candida, talora torbida e chiazzata, secondo che avesse sollevato

terra o cenere.

Con queste parole lo scrittore romano Plinio il Giovane descriveva in una

lettera allo storico Tacito la grande sciagura che nell'agosto dell'anno 79 d

.C. distrusse alcune città della Campania, tra le quali Ercolano, Pompei

e Stabia.

bellissima acconciatura meravigliosa acconciatura accurata

da persona per bene con la tua

treccia con la tua grazia e con la tua polvere

Scende ancora?

Capo squadra, postazione 1.

Vai.

Cominciamo ad entrare nei tunnel.

Chiudo. Allora, vedi?

Il filo con una ciabatta, una presa. Quindi dopo vediamo dove va il filo.

Sicuramente va sopra, diciamo, sarà attaccato a qualche palo. Infatti, qua

siamo sempre così.

Procediamo, vediamo fin dove ci possiamo inoltrare.

Ti do io il via, vai piano piano.

Lo vedo più alto rispetto agli altri.

Carmine, vedi, le lampadine ci sono, quindi anche la presa collegata, quindi

il tunnel era operativo.

La cicala, questa la utilizzavano per comunicare.

Questa? Sì, questa è la cicala.

Tipo un interfono? Sì, tipo un interfono artigianale che usano ancora tuttora i

tombaroli. Come vedo, se sta qui a terra, questo lo dobbiamo mettere sotto

sequestro.

Si indravede un pezzo di muro che l'hanno distrutto con il tunnel.

L'hanno distrutto con il tunnel.

Questo è lo spillone, il famoso spillone che utilizzavano per

assaggiare il terreno.

Come sta l'aria? Siamo sotto quasi 19 centri. Allora torniamo indietro,

infatti sento che manca un po' l'aria. Vedi l'affanno che senti?

Capo squadra da postazione 1, dobbiamo informare che stiamo tornando indietro,

causa mancanza di ossigeno.

Procuratore, questa è una mappa dettagliata di tutti i siti

clandestini che stiamo ispezionando. Non hanno risparmiato niente.

E quanti ne abbiamo mappati sinora?

Sinora 20, circa 20.

E quanti ne abbiamo sequestrati?

3. E cosa abbiamo trovato in questi siti?

Nei pressi di Villa Regina siamo scesi con i vigili del fuoco ad una profondità

di circa 8-9 metri e lì abbiamo trovato due tunnel clandestini molto lunghi, uno

dei quali addirittura più di 100 metri.

All'interno di questi tunnel abbiamo rinvenuto scatole di farmaci non ancora

scaduti.

era operativo al momento del nostro intervento.

Questi sono tutti i punti di interesse investigativo.

È un numero davvero impressionante.

È come se si trattasse di una enorme miniera a cielo aperto.

Non solo Pompei, anche Torre Annunziata, Bosco Reale, Bosco Tre Case,

Castellammare di Stadia, praticamente hanno scavato dappertutto.

Mi giro fuoco.

Sì, pronto, salve. Io ho bisogno di una mano, perché se questa vicina che ha

cominciato ad urlare, ha detto che domani mattina non sa uscire di casa,

che mi uccide di massate. Io che cosa devo fare? Sono genti che continuano

questa cosa, ma io faccio sempre finta, ho cominciato a induriare, vanno per

picchiarmi, ho paura, sono da sola a casa, come posso fare? Nessuno mi

risponde. Al 112, al 112, mi rispondono sempre.

No, non mi rispondono, sono a tre ore, sono a tre ore veloci, non mi sentite

passare. Non potete ripartare dalla io, rimanete in linea, rimanete in linea.

Collega, vigili del fuoco, ti passo una chiamata di una signora che la stanno

minacciando, non riesci a parlare con voi, te la passo.

Se vuoi il numero, mi sono segnato pure il numero, se cadi, ok?

Ciao.

Pronto, vigili del fuoco.

Vigili del fuoco, dica.

Cosa mi sta bruciando?

Dove? Da che comune mi chiami?

Da dove mi chiami? Da che comune?

Non lo so.

Ascolta, non giocare con questo telefono, questo è un telefono di

soccorso, va bene?

Ok. Grazie, ciao.

Signora, voi state con la porta tirata?

Solo tirata o non è mandata?

Signora, noi... No,

no, no.

Però dobbiamo poi forzare la porta e lontanarla. Le chiavi non le posso... Eh

no, come no?

Voi, voi, voi... Ma voi non ci avete... Signora, ma non è colpa nostra. Ma voi

non ci avete nessun altro...

Signora, ma nessun altro familiare ce le

chiami?

Non si sveglia bussando?

Voi siete sicuro che sta all'interno?

Ah, lo vedete nel letto?

Ma voi non avete le chiavi? Fatemi capire perché non... Eh no, perché lui

ha le chiavi per andare a casa.

Datemi il civico, datemi il civico. Un

numero, un numero del tuo palazzo.

Eh, ce l'ha a maggio pasto.

Come vi chiamate?

Sisma di magnitudo 4.2 alle 3.35, una scossa così forte da essere avvertita

anche in diversi comuni del Vesuviano, cioè dall'altra parte della città

metropolitana. La scossa più forte tra quelle registrate negli ultimi mesi

nella zona dei campi flegrei e in generale negli ultimi 40 anni nell'area

napoletana. È stata veramente una scossa forte, il letto si è mosso tra la

parete e la camera da letto, si muoveva tutto.

È molto pericoloso.

Chissà se succederà qualcosa o no. C'è tutto questo periodo, un po' il

terremoto, un po' la guerra, un po' tutte queste cose qua. Non stiamo

capendo niente. Abbiamo dormito.

Non stiamo dormendo. Nonostante abitiamo qua.

Io la vita che ho mi ricordo l'esplosione del 70 e dell'80.

Sono profana nel campo ma vedo qualcosa di diverso.

Abbiamo traspeso le attività didattiche e infatti...

Si alza l'allarme delle associazioni di cittadini per il ripetersi sempre più

frequente di episodi di microcriminalità che coinvolgono in particolare i più

giovani. Il servizio è emergenza criminalità. Giovani accoltellati, peppy

gang, stese stanno seminando da tempo terrore tra i cittadini.

Pronto Vigili?

Buongiorno, chiedo scusa per il fastidio, ma in questo momento ha fatto

una scorsa di terremoto? Ha chiamato già una signora, però noi ancora non

sappiamo nulla. Non ha paura per me, io stavo cucinando, un bel ragù, ho tirato

il stomaco, la capiglia soffreva, mi ha boccato il medicino. E' stato davvero?

Tra il guerrio e il terremoto, qua la morte ci vuole fare prima.

Mamma mia, veramente signore.

Venditissima, scusatemi e buona domenica, grazie. Buona domenica pure a

voi. Grazie, arrivederci. Arrivederci.

Vigili, pronto.

Salve, formazione.

Ho fatto una sconcetta fortissima, che dobbiamo fare? State bene in casa,

domanda? Sì, sono due persone anziane, cosa devo fare? Al momento non abbiamo

criticità, la casa ha lesioni, ha particolari... No, lo so, ce ne siamo

scappati. Siete scappati, ok, tranquillizzatevi, non vi preoccupate.

È passata fortissima, è stata fortissima, abbiamo anche due persone

anziane, che dobbiamo fare?

Niente signora, al momento niente, non vi preoccupate.

Va bene.

Siamo terrorizzati, ma che sta succedendo? Il Vesuvio, avete notizie

voi? Le dico, è stato il panico. La prima alle 5.43, la seconda alle 6. No,

non è legata al Vesuvio. Grazie.

Andiamo a toglierci le luci, tutti.

E rimanete a sinistra.

Questa è una macchina del tempo.

E torniamo.

Da ora in poi andremo a entrare nella struttura del teatro.

Siamo completamente affrontati da...

materiali volcanici, lava e anche pietra piroclastica,

l'estate.

Da questo punto a destra. A destra, da questo angolo, si inizia

il ciclo di emi per il pubblico dall'altra parte.

Ecco, questi sono gli scavi nuovi.

È in questo punto che hanno trovato il vuoto. Durante i lavori, quando ci si

accorge che il terreno suona a vuoto, si fanno un certo numero di buchi

attraverso i quali si cola del gesso.

Il gesso va a colmare il vuoto che un corpo risechito e consumato ha lasciato

nella terra.

In questo modo si ottiene la forma di persone o cose rimaste sepolte per più

di 2000 anni.

Ecco, si comincia a vedere qualcosa.

Che cos'è?

Vediamo.

Sembra una gamba.

E un braccio.

C'è un uomo che voleva uscire, ma non è arrivato.

Non è arrivato? Non è arrivato.

Non è arrivato.

Non è arrivato. Non è arrivato.

Non è

arrivato.

L'analisi del DNA ha rivelato che uno di questi uomini era uomo e che non erano

in relazione maternale, escludendo la possibilità che fossero amici di

famiglia.

Che pazzesco!

Questo è il posto in cui c'è stato il ponte di Pompidou, dove c'è stato il

ponte di Pompidou, dove c'è stato il ponte di Pompidou, dove c'è stato il

ponte di

Pompidou

C'è qualcuno che si è spaventato?

Sì, mi sono chiesto se lo stavano scoprendo.

Non lo so, non lo so nemmeno un po'.

Si tratta di sottoposti.

Quando vivono, sottoposti sottoposti sottoposti

sottoposti sottoposti

sottoposti

Sì, lo so.

Lo sai?

Sì, lo so.

Sì, lo so.

La mano abbassata e quindi la resa.

L'assalto.

E la sconfitta.

Vincitori e venti.

L'azione è pronta.

È un istante prima.

Poi...

Poi la ferita.

La gamba cede.

L'eroe, piano piano, cade.

Il sangue che sprizza.

Da qui entriamo nell'eternità.

Io lavoro qui da 30 anni, quindi conosco le cose e lo spirito delle cose che

stanno in questi luoghi.

Sono le radici di quello che sposta il museo su.

Sono i miei amici, sono i miei luoghi da tanti anni.

Sono tutti...

I miei oggetti.

Miei poi.

È un modo di dire.

La strada sicuramente è stata esposta.

Poi è stato tolto dall'esposizione in attesa di tornare su, di uscire dall

'oblio in cui è precipitato involontariamente.

Sopra ci sono quelli che ce l'hanno fatta.

Queste ricognizioni con le torce ci sono utili proprio perché vediamo molti più

particolari che non con la luce diffusa.

Effettivamente ha una testa meravigliosa.

Questi riccioli, le curve, i pomi nella mano.

Questo è Odissio che offre la coppa a Polifemo.

per fargli bere il vino, per farlo ubriacare.

Polifemo con l'occhio in centro della fronte, brutto, più che mai.

Probabilmente proveniente dall'area flegrea, non è pompeiano certamente.

Questa è stata tolta dall'esposizione, mai più rimessa, mai più restaurata,

quindi attende.

come se qui riposassero in attesa di essere riesposti.

Ricopriamola bene, affinché la polvere non l'offenda.

grazie

Buongiorno, buongiorno.

Penso che tu cosa devi fare?

Matematica. Matematica, solo matematica. Tu, qual è? Storia.

Buongiorno, buongiorno.

Buongiorno,

buongiorno.

Inforniamo a 180 gradi in forno già caldo per circa 25 minuti. A seconda di

voi.

Napoleone decise di dare tutto il potere.

Di nuovo alla polizia.

Prendimi un libro di bravo.

Allora, fai la coppia, dai.

3x3 quanto fa?

3x3 quanto fa?

3x3 quanto fa?

possibile resistere. Vediamo insieme come prepararla. In un tegame rosola uno

spicchio d'aglio, aggiungi la passata di pomodoro, un po' di sale e cuoci per

circa mezz'ora mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo metti a bagno il pane, dopodiché strizzalo, aggiungi la carne

macinata, un uovo, il parmigiano ed un po' di sale.

Amalgama il tutto e forma delle polpettine molto piccole.

che devi fare? sei al tuo letto

Buonasera, hanno accenduto terra, fuoco, io non... Ma ci stanno chiamando da

tutta Napoli, siamo andati un po' ovunque. Vedi, a Rionevilla stanno

provando ad accendere un fuoco drammatico. Sì, ce l'hanno detto, sta

arrivando la polizia di Stato. Stanno arrivando la polizia di Stato, ce l

'hanno avvisato. Fate il resto perché secondo me è un casino proprio.

Sì, sono riuscito anche la polizia di Stato. E' grave proprio.

E che sta succedendo?

C'è un bel gruppo di giovani, sono parecchi, ma sono allestati anche i

carabinieri, loro mi hanno spiegato... Sì, ma ora mandiamo prima loro, perché

questi sono c'è, aggrediscono. Mi dia l'indirizzo preciso.

Ah, eccola qua.

La Lakshmi.

Uno dei ritrovamenti più importanti fatti a Pompei.

Questa è la venere indiana.

In realtà noi non lo sappiamo come ci è arrivata. Non

sappiamo se...

Se l'abitante di questa casa di Pompei è andato in Oriente e l'ha comprata

su un mercato orientale, cosa che è probabile, oltretutto noi non sappiamo

se è una statuetta, se è un pezzo di mobile, o l'ha comprata su uno dei

mercati del Mediterraneo.

I commerci con l'India erano molto fiorenti, arrivavano da lì spezie, ori,

materiali preziosi.

Però la cosa interessante è che questo abitante di Pompei ha scelto proprio la

laxmi, proprio una dea della fertilità, che richiamava fortemente qualcosa che

lui conosceva bene, che era la venere pompeiana, che è una venere fisica, una

venere della fertilità.

Ha scelto qualcosa che creava un legame tra Oriente e Occidente.

Mi interessa la statua in asse dell'obiettivo.

PILOT CARD CAPTAIN

Grazie

a tutti.

Siamo pronti per iniziare l'esercito in 5 minuti.

Ok, bene.

Ciao.

Attenzione, attenzione. Ora siamo pronti per unloadare 32.000 tonne

di grano ucraniano.

Attenzione, attenzione.

Scaricati 1.500 tonnellate dalla stiva numero 1.

Grano tenero ucraino.

Sì, stiamo sull'obiettivo. Sì, stiamo sull'obiettivo.

Sì, vita Giuliana.

Eccolo qui.

Eccolo qua.

Attenzione all'ultimo scaldino procuratore.

Ecco, qui siamo nel tempio, l'ultimo ambiente scavato dagli archeologi.

Questo era l'ingresso del tempio.

E qui, come puoi notare, i tombaroli hanno strappato l'ennesimo affresco.

Ma vedo che qui hanno strappato tutto, hanno portato via tutto, non è rimasto

più nulla.

Niente. 12 pareti affrescate erano

devi

immaginare

la bellezza di questo posto pieno di colori che non ha nulla a che invidiare

alle più famose case di Bombay.

Devi immaginare queste pareti tutte affrescate, piene di colori, di figure

che hanno resistito a duemila anni di storia, all'eruzione del Vesuvio, ai

terremoti, al passare del tempo, poi è bastato che poche persone senza

scrupoli, senza rispetto alcuno per la storia, siano venute qui

Hanno portato via tutto e così facendo hanno cancellato la nostra memoria per

sempre.

E sono veramente molto molto pericolosi questi tunnel.

Sì, a gusti stretti, senza protezione. C'è una vera e propria autostrada,

possiamo definirla così qua sotto.

Hanno lavorato per anni indisturbati.

in condizioni quasi impossibili, rannicchiati come topi nelle fogne,

si rimane sbalorditi.

Topo!

Topo! Topo!

Eccolo!

Scappate! Ma dove scappi?

Vieni qua, topo!

Non aver paura, topo, non ti facciamo nulla, perché ti nascondi? Ma che siete,

carabinieri voi? No, non siamo carabinieri. Perché hai paura dei

carabinieri? Eh, insomma... Ma perché? Che ti hanno fatto i carabinieri? Eh, li

ho sempre dietro. Sempre dietro, vi ho detto. Eh, sì.

Ma ti hanno pizzicato qualche volta? Eh, insomma, ci ho passato brutte quarti d

'ora. Senti un po', Topo, ma è da tanto tempo che si rubano le tombe?

Dagli antichi romani. Ah, pure gli antichi romani? Sì, sì, sì.

Rubavano anche loro?

Ma qualcosa vi devono aver lasciato? Beh, qualche vaso rotto si trova.

Perché rompevano, rompevano, avevano la mania di romperlo. Ma perché avevano

questa mania? Ma erano dei belli egoisti, no? Certo che non capivano

poco, perché almeno potevano rubare quello che gli occorreva allora, la roba

la sala tutta qui.

Non c'è zoom.

Il risultato del risultato del risultato del risultato del

risultato del

risultato

La situazione è stata così.

Ma c'erano circa 5 milioni di persone, ma per esempio, per esempio, per

esempio, per esempio, per esempio, per esempio,

L'economia è un'economia di un

'economia di un

'economia

Ho sempre pensato che le persone sono condivise in due parti.

Questa idea è molto vera.

Se tu vedi qualcuno che vive in Germania o negli Stati Uniti, e vedi qualcuno

come te che vive in Siria, è lo stesso pensiero? Sicuramente no.

E' lo stesso pensiero? Sicuramente no.

Non solo l'area geografica.

L'idea che le cose siano routine è molto divertente per noi, quindi è un

'idea brutta e mi fa sempre piacere parlare di questo. Certo.

Come vivi i tuoi ultimi sogni?

Una macchina grande?

No. Una macchina normale.

No, no, no, mai.

I miei ultimi sogni sono... un uovo.

Nella montagna.

Un caffè ogni mattina.

Si chiama Feroz.

E le cose sono molto belle.

Posso viverti per 50 anni. Non ho problemi.

Il tuo sogno è tutto.

Il mio sogno è semplice.

Vivere in un mare.

Stai bene?

Quanti giorni dovremmo finire ora?

Secondo l'administratore, dobbiamo finire domani e dopo due giorni di

lavoro. Ho finito in tre o quattro anni.

Tre o quattro anni? Non è vero, due o tre giorni.

Sì.

Sappiamo chi sarà il prossimo?

Sì, come abbiamo detto, l'Odessa.

Siamo fortunati, Zeran.

Quante volte siamo andati all'Odessa?

Ci siamo abituati a Odessa, è sempre stata la nostra voce.

Il problema è che ogni volta che vai lì, vedi una città che non hai mai visto.

Non c'è problema, ci siamo abituati, come siriani, a pensare che c'è qualcosa

di nuovo per noi. Tutta la nostra vita è stata così.

È la nostra vita.

Sì, tutto è finito, non c'è bisogno di noi. Se vuoi viaggiare, se vuoi seguire,

dove vuoi andare, dove vuoi andare, vuoi seguire.

Ed ora andiamo a preparare la crema con il grano. Prendiamo 550 grammi di grano

cotto, si acquista al supermercato.

Mettiamo 200 grammi di latte e aggiungiamo 45 grammi di burro.

Lo mettiamo sul fuoco medio e mescoliamo di tanto in tanto per formare una crema

densa.

Una volta raffreddata aggiungiamo il grano e lo andiamo a mischiare con la

crema di ricotta.

Il mais è un grano duro, poi i chicchi sono color giallo che

portano ambito proteine e sali minerali e vitamine. Il risultato del

mais, diciamo che si possono essere fatte in acqua, a vapore,

poi se bollite, poi...

arrostite su gelate. Dite che differenza c'ha tra il grano e il mais?

Sono diverse come cultura, come tipo,

come coltivazione eccetera eccetera. Io racconto una storia da quando

ero bambino, da quando avevo 5 a 6 anni.

si trova uno scarico di un camion di grano che trasportava il grano nel

porto e da quel grano lo macinano e diventa la farina che serve per fare il

pane poi che serve anche per fare la pasta che

devi fare più?

mi ripeto un altro po' questo ortaggio e poi diciamo che stanno anche questi qua

I am Irish.

Io sono irlandese.

Vabbè, io non sono irlandese, quindi I am not Irish.

Oppure, a fase di ecori, am I not Irish?

You are very intelligent.

Tu non sei molto intelligente.

E tu sei

molto

intelligente.

In napoletano?

A boite. A boite, perché nel francese scatola si dice boite.

Boite.

Invece noi in napoletano diciamo a boite. A capo non a boite.

Capito?

In napoletano derivo un po' da tutti.

Tranne gli inglesi, che non sono stati molti in realtà.

Però francesi, arabi, spagnoli, tutti con queste cose.

Grazie.

Vigili.

Vigili del fuoco.

Sì, c'è stato un nascosto una decina di minuti fa.

E' stato un 3.5, quindi abbastanza forte.

Ma mica ne viene un'altra?

Non possiamo sapere.

Signore, volevo sapere l'ora.

Ascoltatemi, però c'è l'emergenza terremoto. Se ci chiamate solo per l

'ora, ora sono le 1.10.

Però abbiamo le linee tutte occupate. Non è venuto, da voi no.

No. Ok.

Grazie, grazie.

Salve, buongiorno.

Buongiorno. Salve, se volete sapere un po' la situazione, qui abbiamo tremato,

siamo fuori grutta. Voi da che zona state chiamando? Fuori grutta. Fuori

grutta, allora ci parlano di un 3.5 come magnitudo.

Eh, ho capito, ma abbiamo proprio tremato brutto. Sì, ma 3.5 è abbastanza

forte. Ma che dobbiamo fare? Scusate, questo è un discorso continuo, che

dobbiamo fare? Dobbiamo stare a casa?

Ieri ce ne sono state una cinquantina di scosse. Ho capito, ma noi come

cittadini, quartieri, siamo rovinati. Lo so, lo so.

Io sono al Vomero, scossa di terremoto alle 4.45 di tipo ondulatorio, secondo

me deve essere tipo 4.5-5 in intensità, ma come mai tutte queste scosse?

Insomma questo non ce lo so dire, ci sono gli studiosi per rispondere a

questo. Ma ci sono dei pericoli, dei rischi? Noi non abbiamo nessuna

indicazione. Indicazione? No.

Buonasera, in questo momento sto male, ho fatto un brutto terremoto, vero? Sì,

sì, c'è stata una scossa.

Voi vedete qualche tipo di danno alla vostra casa?

No, ringraziando Dio no, sto male, vengono le gambe paralizzate.

Avete bisogno di un'ambulanza?

No, no, vi ringrazio, se qualcosa viene anche mio figlio qua.

Certo, il terremoto non si può prevenire, però comunque fatto sta, la

solfa d'aria, sempre subito, comunque vengono monitorati o no.

e ci fanno da morto lì dopo

Ciao!

Ciao! Ciao!

Ciao! Ciao! Ciao! Ciao! Ciao! Ciao!

Adesso non c'è il video.

Sì, la

situazione in Ucrania è molto

difficile. Non c'è nulla da fare.

C'è sempre un attacco.

E continuano a attaccare la polizia.

E c'è una polizia molto attaccata.

E è sempre così.

Sì, in cinque giorni torneremo in Ucrania, ma la Napoli è molto bella e

sicura. C'è un'esistenza molto diversa qui.

Grazie a Dio, perché non possiamo rimanere in Napoli?

Non possiamo rimanere in Napoli, dobbiamo finire l'esercito e poi tornare

in Ucrania.

E'

un'esistenza?

Sì, è vero.

Allora,

Samatina.

Il tuo internet è uguale a quello che ho.

Come va?

Cosa c'è?

Ci troviamo nella stanza misteriosa.

Qui al Museo archeologico di Napoli furono scaricati tutti i reperti trovati

durante lo sventramento.

Ma poiché non si fece grande distinzione tra materiale archeologico, stemmi di

palazzi, fu tutto ammassato e portato qui.

Questa è una stanza dove abbiamo il tempo sovrapposto, mescolato,

abbandonato.

È una buona metafora del tempo e della storia dell'uomo.

Del tempo che tutto distrugge, che tutto conserva e che ci restituisce in una

maniera inaspettata, inattesa, questo cumulo di storia

conservato qui.

Busti, busti acefali, le teste da una parte, i corpi da un'altra.

Lei è moderna certamente, strappata alla sua residenza.

Tutti sono strappati dai loro contesti.

Sembra un esercito, tutti questi soldati, un esercito di pietra gettato

qui.

Questi volti feriti, i piedi, le mani.

È come camminare tra tanti ex voto.

C'è tutta la violenza dello sventramento di Napoli. C'è tutto.

A Napoli che non c'è più.

Lo sventramento di Napoli.

Quanta bellezza ci ha restituito.

Questa probabilmente è una breccia fatta in epoca borbonica, un'apertura

creata... All'epoca degli scavi dei Borboni? Sì.

E questa?

Mentre questa è la breccia fatta dai Don Baroli. Hanno bucato la volta del

crippotoportico, si sono calati all'interno del crippotoportico

utilizzando questo foro. Quelle sono aperture?

Finestre a bocca di lupo.

Di epoca romana. Quindi, epoca romana, epoca borbonica, epoca

moderna. Sì, procuro tu.

Incredibile, veramente.

Ecco, la stalla.

Anche la mangiatoia è stata danneggiata.

Si sono accaniti proprio in questo punto, perché scavarono, scavarono,

hanno trovato finimenti di bronze, hanno preso delle parti e quindi erano

alla ricerca di altri finimenti di bronze.

Bisogna andare avanti.

Liberare tutta la villa e restituirla alla collettività.

Sì. È l'unico modo per dare giustizia alla villa di Civita

Giuliana.

Restituirla alla fruizione della collettività.

Qui sotto c'è il nostro ruben sequestrato.

Li possiamo portare sul vettivo numero 4.

Allora, prima di tutto questa poesia.

Filippo Tommaso Marinetti, una delle offrende più importanti del futurismo,

inizio 1900.

Si descrive il bombardamento della città turca di Adiranopoli da parte dei

bulgari. Nel 1912, durante la guerra fra questi popoli, Marinetti era presente

sul posto e assistette all'evento bellico. Che vuol dire evento bellico?

La guerra.

Ok.

Cing, boom, cing, ciak, presto.

Ciak, ciak, ciak, ciak, su, giù, là, là.

Intorno, in alto, attenzione, sulla testa, ciak, bello.

Vampe, vampe, vampe, vampe, vampe.

Auer, che, che, che, mannaggia, miseria, mannaggia, è sempre la stessa cosa.

Che c'è? Che c'è?

Sì, signore.

Aspettate con lui.

Ora

togliete le 5

e andiamo a casa.

Signorina, volevo sapere l'ora, grazie.

Sì, sono le 11.07.

Sarebbe quasi le 11.10. Esattamente.

Grazie. Prego, buona giornata.

Era il signore del nostro cliente.

Pronto? Pronto, mi dica.

Ascolti.

Io mo lo segno, lei mi dice il comune. Ma che comune è?

Però stiamo messi male proprio, non c'è intervento, non c'è squadra di squadra.

No,

no, no, voi avete fatto bene a chiamare noi.

Se il gatto è incastrato, per forza noi dobbiamo venire.

Buongiorno. Senti, io ho un problema con mia sorella. Che succede? Una persona ha

pensato. Cosa succede?

Qual è il problema?

È caduta dal letto.

Non riusciamo ad alzarla.

Non ci siete più di 3-4 persone intorno a lei?

3 persone, ma non ce la facciamo.

Ma vostra sorella si è fatta male, necessita del 118?

No, no, no, non si è fatta male. Siete sicuro?

Sì, sì, no, sta bene, ce l'ho fatta davanti a me.

Sta bene, non ha nulla di tutto.

non so se lo dico qualcosa per poterlo alzare. No, allora, noi qualcosa

purtroppo non ce l'abbiamo perché non abbiamo strutture tipo elevatori che ci

aiutano materialmente. Noi abbiamo la forza delle braccia come ce l'avete voi.

Il problema è che in questo momento noi squadre disponibili sul territorio non

ne abbiamo e non so quando ve li posso mandare questi colleghi a darvi una

mano. Voi non riuscite con i vicini a raccimolare 4-5 persone?

Ce ne vanno 4-5, signore carissimo, perché ho una squadra di 5 persone.

che vi potrei potenzialmente mandare, ma quando si liberano.

Perché con questa giornata di pioggio tutte le squadre del territorio furi.

Questo è un bacino naturale dove viene raccolta l'acqua e poi c'è un canale di

scarico fuori.

c'è anche un canale qui

magari

erano i canali originali del teatro antico

si dovrebbe capire la falda, le

origini e dove far defluire tutta quest'acqua

La tragedia fu repentina.

Dalla vetta del Vesuvio si riversò tutto intorno un fiume immenso di lava

incandescente, di lapilli e di scorie.

Pompei restò sepolta per 6-7 metri di altezza sotto uno strato di lapilli e di

ceneri cadute direttamente dal vulcano in eruzione o trasportate dal vento.

La vita in queste città non si estinse lentamente.

ma venne bruscamente interrotta.

Riappare a noi con una immediatezza che trova raramente un paragone nella storia

dell'archeologia.

La guerra russica su Milano e Odessa ha causato il morto di quattro giovani

syriani, di età tra 18 e 24 anni.

Ha anche causato un'errore di corpo sulle navi di ferro specializzate per il

nero, inoltre ha causato un'errore sulle bune del porto di Milano.

Vigili del fuoco, pronto?

Pronto?

Pronto? Pronto vigili?

Pronto?

Signore, datemi l'indirizzo, togliete la mia voce per cortesia.

Va bene, vi mando la polizia subito.

Pronto?

Signora mi sente? Siamo nei giri del fuoco, sta arrivando i carabinieri.

Ci può dire un po' la situazione com'è per cortesia?

Ma adesso state da sole in casa?

Signora?

Signora?

Ma adesso sta ancora in casa suo marito signora?

Sta ancora in casa suo marito? Sì, stanno venendo i carabinieri. Mettetevi

in una stanza chiusa da sola.

Va bene?

Se avete bisogno richiamatevi.

Se volete stare a telefono vi faccio compagnia.

Signora, signora, signora, signora,

signora, signora, ascolti me.

Signora... Signora, signora, signora mi ascolti, non lo dia

retta, non lo provo più ancora, si mette da parte con i bambini.

Va bene?

Vesti con me a telefono, va bene?

Signora, sia tranquilla,

sia tranquilla.

Non fa chiamarci il 112, la tengo a telefono la signora, nel frattempo che

loro stanno andando.

Il 112, già hanno la nota, sto trattenendo la signora a telefono perché

il marito sta ancora continuando a picchiare.

Signora, non si

preoccupi, basta che lei adesso non lo dia retta.

Si mette da parte con i bambini e sta con me a telefono. Stanno arrivando i

carabinieri. I bambini.

I bambini

stanno

con lei adesso?

Mettetevi in una stanza da parte migliore. Non siamo arrivati da lì.

Mi sento prigioniera, ma non è vero. Per il bene di tutti, tutti lo vogliono

bene, ma mi vogliono tutti i giochi nel testo.

Grazie.

È come essere sospesi nel tempo.

E' una settimana, 10 giorni.

E qua sono le ultime pagine.

Sono i miserabili come voi.

E sono tutta la storia della bassa

società parigina di Parigi.

Quello della Francia. Quindi i ladri, gli imbroglioni, cose come... Tutte

quelle... Però tra la fine del Settecento e l

'inizio dell'Ottocento.

Quindi... Settecento e novanta... Dal Settecento e novanta

fa tutto quell'arco dalla rivoluzione francese fino alla comune di...

di Parigi.

Che sarebbero rivoluzioni in effetti, sia l'una che l'altra.

Ciao a tutti, a lunedì,

ci vediamo lunedì. A lunedì.

Ciao a tutti, a lunedì.

A lunedì.

Buona domenica.

Altrettanto.

Ciao.

Ciao!

Grazie.

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