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- Il titolo su 3 colonne. è pronto il pezzo sull'inflazione ? - Sì.
Pirchi, metti in risalto la Roma, brutto laziale !
- Bevi troppi caffè, ti fanno male. - Ma che dici ? è solo il quinto.
- Come ti chiami ? - Reda. - Brava, sei arredata bene.
- Buongiorno, c'è qualcosa per me ? - Una lettera, rubrica Rosa e Nero.
Grazie.
Ma l'hai vista quella ? Ogni giorno più fanatica.
Fanatica ? Io la trovo insignificante.
Sembra che ce l'abbia solo lei.
Eccola, guardala !
- Giorgetti. - Sì ? - A che ora c'è l'assemblea di redazione stasera ?
Alle ''tette'' !
- No, scherzavo ! Alle 8 e mezza. - Spiritoso !
Quarto divorzio per Cristina Onassis.
Bo Derek la compagna di Tarzan, futura madre.
Alexander crea una nuova pettinatura per la Tatcher. Mah !
Molto interessante.
Pronto ? Patrizia Reda, Rosa e Nero, dica pure.
- Sono la segretaria del direttore. - La segretaria del direttore ?
- Sì, signorina. - Mi dica.
- Il direttore la incarica di fare il pezzo di prima pagina. - A me ?
- Sì, proprio a lei. - Sono pronta.
Prenda appunti. Il Primo Ministro canadese...
- Il primo ministro canadese... - Ora si trova alle Bahamas.
- è alle Bahamas... - In idillio con Carolina di Monaco.
- In idillio con Carolina di Monaco. è sicura ? - è un comunicato ANSA.
Ringrazi il direttore per la fiducia.
C'è caduta in pieno, hai visto ?
- Lamberto, vieni a mangiare qualcosa ? - Sì, andiamo.
- Allo snack qua sotto. Offro io. - Va bene.
Giorgetti dica qualcosa.
Le ho fatto leggere il mio articolo di fondo per avere la sua opinione.
- Allora ? - Direttore, a me sembra troppo pesante.
- Così facciamo cadere il governo. - Facciamolo cadere !
Intanto non si fa male nessuno, si rialzano e ne fanno un altro.
- Intanto governo più governo meno. - Signor direttore. - Un momento.
Giorgetti, come titolo cosa ti pare meglio ''Bettino la peste''
- o ''Alì Babà e i 40 ladroni'' ? - Direttore, ci querelano.
- Abbiamo deciso di far cadere il governo. - Ci querelano lo stesso.
- E noi controquereliamo. - E noi controquereliamo.
- Lei cosa vuole, scusi ? - Ho fatto tutto, signor direttore.
- Cosa ? - Il pezzo di apertura sul ministro e Carolina di Monaco
che sono da tre giorni insieme alle Bahamas.
- Mi sa che le hanno fatto uno scherzo. - E lo penso anch'io.
- Scusi, ma lei chi è ? - Patrizia Reda. - Lavora qui a La Settimana ?
Certo, mi occupo di Rosa e Nero. Matrimoni, nascite....
Non vorrà spiegarmi le rubriche del mio giornale.
Ma come ha pensato che io potessi darle un articolo da prima pagina ?
Dopo 6 mesi di gavetta mi ero illusa di poter dimostrare il mio valore.
Già ! Che stupida, dimenticavo.
Qui non frega niente a nessuno di sapere se so scrivere o no.
L'importante è mettermi le mani addosso.
Reda, la prima regola del giornalismo
- è che sono consentiti i colpi bassi. - Basta con le stupidaggini.
Ma quali stupidaggini ? Ho diritto di essere rispettata come gli altri.
Basta, signorina, torni al suo Rosa e Nero.
- Un po' di gavetta le farà bene. - La gavetta l'ho già fatta.
- Io non mi muovo di qui se non mi dà un articolo. - Invece si muove.
Con le sue idiozie ha interrotto una riunione importantissima.
- Stiamo facendo cadere un governo. Vada fuori. - Non mi tocchi !
- E la prossima volta bussi prima di entrare. - Non accadrà più
perché da questo momento può considerarmi licenziata.
- Qualcosa che non va, Reda ? - No, va benissimo, mi sono licenziata.
- Cosa ? Questo è molto grave. Perché ? - Perché !
Perché in questo giornale intellettuale e politicizzato
mi vedono tutti come una coniglietta di Playboy in servizio permanente.
E sono stufa che quando parlo nessuno mi guarda in faccia,
ma sempre un poco più giù !
Oltre che capo della commissione interna,
sono sempre stato sinceramente democratico e femminista.
Se avevi dei problemi, potevi dirlo a me, potevamo parlarne.
- Ti avrei dato una mano. - Sul sedere, immagino. Eh ?
Ma dai, sono una persona seria, ho fatto anche la Resistenza.
Allora aiutami, io voglio lavorare. Fammi assegnare un articolo.
Ma certo, cara. Senti, andiamo a cena noi due da soli stasera
così esaminiamo il campo che preferisci.
E magari dopo si potrebbe andare da te a bere qualcosa, no ?
Sarebbe meglio a casa tua, mia moglie potrebbe anche equivocare.
E già ! Potrebbe anche equivocare.
Grazie, la nostra conversazione mi è stata molto utile.
Anche tu ti sei dimostrato un verme, ma mi hai fatto capire una cosa.
Non meritate le mie dimissioni.
Volete la guerra ? Che guerra sia, ma la combatterò con le mie armi !
Ma no, eminenza, lei conosce bene la linea politica del mio giornale.
è una cosa molto delicata.
- Già altre volte... - Direttore. - Le ho detto di chiedere permesso.
No, dico a un collaboratore idiota che è entrato senza bussare.
- Ma se ne vada ! Non si era licenziata ? - Senta, eminenza.
Forse sarebbe meglio vederci in privato.
Sì, perché certe cose al telefono di questi tempi...
Magari a cena insieme una sera noi due...
- Anche perché avrei una proposta da farle. - Verrebbe a letto con me ?
Verrebbe a letto con me ?
No, no ! Mi scusi, eminenza, non dicevo a lei.
Si figuri se io...
Prego ?
Io la ringrazio, ne sono lusingato.
Ma posso assicurarle che c'è un equivoco.
Non è il caso di parlarne.
Se c'è una cosa su cui ho un'opinione precisa è quella.
Va bene, a presto. Mi saluti...
Ha riattaccato ! Ma lei è matta ! Ma sa con chi stavo parlando ?
- Con uno che vuole venire a letto con lei - Le avevo detto di bussare.
E io le ho chiesto se vuole venire a letto con me. Non ha sentito ?
Sentire ho sentito, mica sono sordo.
- E allora ? - Un momento, mi ci faccia pensare.
è che il ruolo di maschio oggetto alla mia età mi sembra ridicolo.
- Allora è no ? - Beh, direi no.
Ho capito. Ha paura di fare fiasco.
- Addio ! - Facciamo stasera ?
No, fra una settimana.
- è già occupata tutte le sere ? - Sì, ma non come crede lei.
Sarò occupata a scrivere l'articolo che lei sta per affidarmi.
No, quale articolo ? Non stavamo parlando di una...
Vede ? Purroppo per me anche le persone intelligenti come lei
credono ancora alla vecchia equazione ''bella uguale scema''.
Invece io voglio dimostrarle, caro direttore,
che una donna, anche se bella, non è necessariamente scema.
Ma può anche avere un cervello e conoscere il mestiere.
Per convincere lei io per prima devo avere fiducia in me, non le pare ?
- E allora ? - Allora le propongo una scommessa. - Quale ?
Lei mi affida l'articolo più importante della prossima settimana.
Io lo scrivo e poi si vedrà.
Se sarà degno di pubblicazione, significa che ho vinto io,
se non va, ho perso e vengo a letto con lei. Che ne dice ?
Dico che lei è un'ingenua, ragazza mia.
Scrivesse anche l'articolo più bello del mondo, io glielo boccerei.
Non si perde un'occasione simile.
Semplifichiamo, non le do articoli e a letto ci andiamo subito.
- Va bene stasera ? - è lei un ingenuo, direttore.
Ho pensato anche a questo. Non giudicherà lei il mio articolo,
ma qualcuno al di sopra della parti.
Guardi che più in su di me non c'è nessuno.
- Ma più in giù ci sarà qualcuno di cui si fida, no ? - Sì.
C'è Orietta Fallani, di lei mi fido ciecamente.
Cosa le facciamo fare ? Un bel pezzo moda sull'estate-inverno ?
- No, io avevo pensato a qualcosa di più impegnativo. - Cioè ?
E cioè a un reportage da copertina.
Partiamo addirittura dalla copertina. Complimenti, signorina.
Sì, ma se tu non reputi l'articolo all'altezza, io non lo pubblico.
Anzi, ti prego di essere spietata.
Stai tranquillo.
E lei cosa vorrebbe fare ?
Un'inchiesta sulle ragazze madre del meridione dopo il terremoto ?
Per carità, stella, per carità !
Niente sociologia e niente femminismo !
La gente si è rotta le palle di quelle menate lì !
Quello che interessa agli italiani,
e lo dimostrano le centinaia di lettere che ricevo al giornale,
è il solito vecchio, sano, forte e indimenticabile buon sesso.
- Non è vero, Eugenio ? - Parole sante.
- Ma il sesso come ? - Un'indagine !
Un'indagine sull'avventura ideale erotica dell'italiano.
Questo alza la tiratura. Te lo cedo solo perché me lo chiede lui.
Grazie. Se è così, comincio subito.
Senti un po', Eugenio. Non è che sotto quella copertina,
- c'è delle volte un lenzuolo ? - Eh ? In che senso ?
- Nel senso che vuoi andare a letto con quella. - Ma che sei matta ?
- Con i casini che ho... - Allora perché lei hai dato l'articolo ?
Largo ai giovani !
Pronto ? Signora Reda, sono l'avvocato Pesci.
Le comunico che da stamattina
la sentenza di divorzio tra lei e suo marito è operante. Arrivederci.
Ciao, sono quello che tu non conosci, ma io ti conosco.
Ti vedo sempre dal tabaccaio. Che fai adesso ? Ti stai spogliando ?
- Giorgio, parli con mamma ? - Sì ! Ciao, mamma !
Ti lascio, è tornata mia moglie !
Pronto ? Ho sbagliato numero, ma dalla voce credo che sei ''bona''.
Io mi chiamo Piero, bruno, alto e instancabile.
Il mio numero è 34657 6. Ore pasti.
Se per caso non sei bona, non chiamare.
L'avventura ideale dell'uomo italiano.
Questo ragazzo che ho conosciuto a Kathmandu era proprio forte.
Con lui ho vissuto la mia avventura ideale. E la tua ?
Visto che sei dei nostri, sarò sincero.
La mia avventura ideale è un trip pazzesco.
Ci sono io in India che fumo, no ? C'è anche Sandra che fuma con me
e mi passa lo spinellone e io fumo.
Poi io rifumo e poi lei vuole fumare ancora.
Però anche a me va un casino di fumare.
- Allora finisce che... - Invece di scopare, ci addormentiamo.
- Oh, no ! - Veramente, è così.
Lei con me vuole fare un test sul campo erotico ?
- Sì, la sua avventura ideale. - Cosa vuole che le dica.
Il guardiano dello zoo è un uomo come tutti gli altri.
Mica crederà alle bambocciate che dice la gente in giro.
Per esempio che i guardiani dei canguri si accoppiano con le cangure
o che i guardiani dei pinguini hanno rapporti carnali con le pinguine.
Tutte bambocciate !
Io sono il guardiano delle scimmie. Dovrei avere un'amante scimmia ?
Un'altra bambocciata ! Io sono un ometto all'antica
e sono innamorato di mia moglie. Eccola là, si sta facendo bella.
Cita, ti ho comprato le noccioline. Sei contenta ?
Quanto è dolce questa monella !
Nell'inconscio erotico dell'italiano,
la libido assume le forme più insospettabili.
Inseriamo in questo numero il pezzo sui finanziamenti dei partiti ?
- Finiscilo, poi lo leggo io. - Va bene. - Buongiorno. - Ciao.
Allora chi vince questa scommessa ?
- Per il momento va tutto benissimo. - Ahi ! Allora a malissimo per me.
- Lei se ne intende di libido ? - In che senso ?
- In senso psicanalitico. - Vuole anche che la aiuti ?
Se è nei guai, nel mio ufficio c'è l'enciclopedia Treccani.
- Grazie, molto generoso. - No, non è questo.
Io di psicanalisi non capisco niente.
Libido.
- Pronto ? - Buongiorno, sono la segretaria del senatore Kissinger.
Volevo confermare l'intervista con il dottor Zafferi.
Ma invece di stasera alle 6, dovremo fare fra mezz'ora
- perché il senatore deve ripartire subito per Tel Aviv. - Va bene.
- Avverto subito il dottor Zafferi. - Mi raccomando la puntualità.
La prima regola del giornalismo è che sono consentiti i colpi bassi.
- Signorina. Ma non prende l'auto ? - No, non voglio rischiare multe.
Taxi ! Mi sono accorta che non ho fatto il bollo.
Presto, Ambasciata Americana.
# Al volante sono potente, guido tremendamente.
Nel traffico sono una biscia, che rispetta la striscia. #
Ma perché si è fermato ? Ho fretta. Le ho detto Ambasciata Americana.
Scusi, lei non ha precisato.
Io ho una certa cultura e di Americhe ce ne sono due.
Una di sopra e una di sotto, America del Nord e America del Sud.
Scusi, lei parla con un tassista, non con un venditore di palloncini.
- Non so se mi spiego. - Ma per favore !
- Se si dice Ambasciata Americana, sono Stati Uniti, no ? - Quando ?
Le due Americhe ? Hanno eliminato lo Stretto di Gibilterra ?
Io ho molta fretta. Ambasciata Americana, Via Veneto.Va bene ?
Ah, Via Veneto ! Quella di ''Fellino'', ''La dolce vita'',
''La bella epoca'', Helmut Berger fa il bagno nella piscina di ''Trevo''.
- Ho capito, va bene. - Ora deve andare verso la stazione, capito ?
Ho capito, non c'è problema. Alla stazione, perfetto.
Ho la prima che gratta un po'.
# Al volante sono potente, guido tremendamente.
In 6 secondi supero i 1 00, sono maestro di sgommamento. #
Dovrei farle una confidenza.
Non sono pratico della città, è il mio primo giorno da tassista.
- Però sulla pianta ho studiato... - Ma guardi davanti !
Stia calma, io faccio il mio mestiere, lei faccia il suo.
Sulla pianta ho guardato molto bene la città,
solo che una volta sceso dalla pianta non ho capito più niente.
Ho chiesto consiglio anche a questo pastore maremmano,
è molto pratico delle vie della città. Però è pratico della Maremma,
come è arrivato a Roma non ha capito più niente, è un cane fuor d'acqua.
Per andare a Via Veneto mi ha detto di passare da una stazione. Quale ?
- Come quale stazione ? - Roma è piena di stazioni.
Tiburtina, Trastevere, Ostiense, Tuscolana,
senza contare le stazioni della metropolitana. Di quale parla ?
- Stazione Termini, la conosce ? - Allora lo dica chiaro e tondo.
Non sono mica un medium che posso immaginare tutto.
Può dirmi la strada, ho un attimo di smottamento mentale e non...
Insomma ! Stazione Termini, vicino a Piazza Esedra, per favore !
Ah ! Piazza Esedra ! Poteva dirlo subito, no ?
Capisco, conosco. Una bella piazza, molto verde, piena di rampicanti.
- Bella ! Molto rustica, conosco. - Piazza Esedra, non Esedera !
Va bene, io scherzo. Cerchiamo il cavallo nell'uovo ?
Poi se arriviamo in ritardo è peggio per lei, non dica che è colpa mia.
Che gente devo caricare io !
Ma c'è posto sulla sinistra. Perché non passa ?
Perché io sto sulla mia corsia preferenziale. Guardi la striscia !
La guardi !
Se non va bene, scenda. Io non mi faccio mettere i piedi in testa
da questi terroncelli d'Oriente.
Che hai detto ? Ripeti !
Guarda che capisco tutto, sono internazionale.
Il taxi è giallo dai tanti cinesi che ho schiacciato. Levati !
- Per favore ! - Proprio qua doveva rompere le palle questo !
- Milioni di nanetti... - Io non ce la faccio più, guarda questo.
Fanno gli sbandamenti per la città, ci invadono.
Ma che suoni ''li mortacci tua'' suoni ?
Li mortacci tua a me ha detto.
Dracula, hai trovato il sangue per i tuoi denti.
Vieni con me, scendi. Te lo faccio ciucciare quello !
Senti, sbruffoncello. Guarda chi ti ho portato.
Guarda che sorpresa.
Guarda che il mio cane è bianco di pelo, ma dentro è incazzato nero.
Stai attento.
Si chiama Dracula e al posto della cuccia ha una bara con 4 candelabri.
Scusa se è poco !
Non si metta a litigare ! Ho fretta, lo vuol capire ?
Litigare con questo ?
Io lo apro in due, gli tiro fuori le budella e me le mangio.
Mi nutro dei suoi visceri. Io a questo gli mangio i visceri...
Dicevo... Stavo dicendo che andiamo a mangiare in un ristorante
dove fanno benissimo interiora, fegatini...Vuol venire a mangiare ?
Noi stiamo andando, se vuol venire. Venga, ci segua con il pullman.
- Quant'è ? - 1 2.000 lire tonde tonde.
- Non ho spiccioli, mi dia il resto. - Mi dispiace, non portiamo resto.
- Va bene così. - Grazie.
- 8.000 lire di mancia, ti è andata bene. - è giusto, più che giusto.
La cliente aveva premura e io l'ho accontentata.
Le ho fatto fare sgommamento e sbisciamento al limite dell'umano.
Infatti volevo cambiare anche la sigla qua.
Invece di Tango 1, voglio fare Fangio 1 . Capito l'ironia ?
Capito, Dracula ?
Mi spiace, il senatore Kissinger ha lasciato l'ambasciata 1 0 minuti fa.
Ah, è lei, dottor Zafferi !
No, il senatore è partito. Stavo spiegando alla signorina Reda...
Sì, certo, è qui. Subito. C'è il dottor Zafferi per lei.
Grazie.
Pronto ? Sì, sono io. Io ero venuta qui per l'intervista e...
Mi faccia capire. Lei mi ha soffiato l'intervista con Henry Kissinger ?
Ma quali colpi bassi ? Io la faccio radiare dall'albo dei giornalisti !
Cosa ? L'intervista non l'ha fatta perché è arrivata tardi ?
Santo cielo, Reda ! Reda, vuole la mia morte ?
Via Morgagni, La Settimana.
- Ancora lei ? - Il destino è beffardo, ero il primo della fila.
Però stavolta il percorso lo conosco bene.
Ma sa che per colpa sua ho perso un'intervista con Kissinger ?
- Conosce Henry ? - No, l'avrei conosciuto un'ora fa
se lei non mi avesse fatto fare il giro turistico di Roma.
Io e Henry siamo molto amici, è un tipo simpatico, molto fine.
- E poi capisce le donne, come me d'altronde. - Ma la pianti.
- Mi porti subito al giornale. - Ok
Facciamo una bella coppia noi due.
Lei è il primo giorno che guida un taxi
e io la prima volta che avrei potuto fare una grossa intervista.
- Giornalista ? - Già !
Una giornalista che ritarda a un'intervista con Kissinger.
Va bene, non sarà la fine del mondo, non è mica una tragedia greca !
- Prende un jumbo e va in America. - Sa che lei è un bel tipo ?
Sì, sono un tipo che piace molto, ho molto fascino.
E poi sono anche ''cosmopolito''.
Mi piace avere un certo DIACOLO con la clientela.
Mi piace DIACOLARE con il mio cliente e anche indagare.
Per esempio lei che andava fare da Kissinger ? Che gli chiedeva ?
Sto facendo un'inchiesta per sapere dagli italiani
qual è la loro avventura ideale da un punto di vista erotico.
E dato che Kissinger stava a Roma
per ricevere la cittadinanza onoraria italiana,
- volevo chiederlo anche a lui. - Quindi un argomento scabroso.
Lei indaga dentro i vizi e gli sporcellamenti
nel cervello dell'italiota porcello.
Ecco, lei ha capito tutto.
Io non dico che sia la stessa cosa, ma vuole fare un'intervista ?
Lei mi lusinga, è lusinghiera, accetto.
Io vorrei sapere qual è la sua avventura erotica ideale.
Mi vergogno un po'... Però diciamo che è di carattere mistico.
Il mio sogno è di avere un piccolo incidente con il taxi
e di essere ricoverato di conseguenza all'ospedale.
Una volta all'ospedale, dentro al mio lettuccio,
spunta come per incanto una suora di una bellezza apocalittica,
con un volto islamico e assurdo al tempo stesso.
Tra noi c'è uno sguardo di sensuale e animalesca potenza !
La suora perde il controllo del suo corpo
e inizia a spogliarsi.
Togliti anche la giarrettiera, sfilati la calza !
L'autobus !
Dove mi trovo ? Dove siamo ? Che è questo ? Un disco volante ?
Vedo esseri SOTTONATURALI, l'Incredibile Hulk
il barone Causio, Sbirulino...
Un momento, ma questo è un ospedale.
Ma il mio sogno si sta avverando, sono in una realtà ospedaliera.
- Le fa male qui ? - No. - Qui le fa male ?
- No, ma il professore ha detto che posso andare. - Un ultimo controllo.
Non si sa mai. Qui le fa male ?
- No. - E qui ? - No. - E qui ?
- No ! Ma qui le fa male ? - No.
Ora credo di sì, cretino. Tenga le mani a posto, deficiente.
Sento dei passi, è la suora.
La vedo già bella, con un volto di porcellana.
La sento vicina che comincia a strapparsi la tonaca.
La tonaca di Monza.
E dentro di me è inevitabile un certo rimescolo.
E scatta lo sporcellamento.
Svegliati, figliolo. Torna in te, svegliati.
Madonna, è il mostro della corsia, vade retro, Saragat !
Se non ci fossi io in questo giornale !
Siete una redazione di imbecilli !
- Giorgetti, devi andare a scuola ! - Questa è roba tua.
- Sai dove devi mettere il tuo articolo ? Nel cesso ! - Va bene.
è tutta colpa tua, quando gli capiterai a tiro, vedrai che ti fa !
Mi ha tolto l'inchiesta, che altro può farmi ? Mi ammazza ?
- Ascolti... - Se deve licenziarmi, lo faccia a voce bassa.
- è tutto il pomeriggio che mi assorda. - Non faccia la spiritosa.
- Ho cambiato idea. - Che significa ?
Una giornalista che si lascia sfuggire un'intervista con Kissinger
- o è matta o è negata. - Potrebbe essere sfortunata. - Forse.
Però chi ha scommesso con lei è fortunato, sa di vincere.
- La nostra scommessa è ancora valida. - Riprenderò l'inchiesta ?
Sì, sabato ho la serata libera, si tenga libera anche lei.
- La scommessa scade fra 4 giorni. - Lo so, non penso ad altro.
Immagino.
A proposito, andare a letto senza conoscersi meglio
non mi sembra molto carino. Quindi ho pensato a una cosa.
Stasera andiamo a cena insieme ?
Stasera andiamo a cena insieme...
Questa è la frase classica che mi ha sempre perseguitato
ed è arrivata puntuale. Già, la cena.
Perché della cena interessa il dopo naturalmente.
E lei, che di questo dopo dice di essere così sicuro,
lo preferirebbe subito il dopo ?
Non si sa mai.
Non è che lei, a forza di provocare, di aggredire,
nell'illusione di diventare una donna liberata,
finisce per mangiare tutte le sere da sola ?
E lei, signor direttore,
quando fa tardi la sera al giornale,
aspetta sempre al varco le sue redattrici per portarle a cena ?
- Quando invito una donna a cena, ho un'idea fissa. - Quale ?
Che ho fame.
- E allora ? - Un po' di fame l'avrei anch'io.
Splendore, devo parlarti.
Scusi.
- Ma perché ti fai sempre negare al centralino ? - Ora te lo spiego.
Reda, torno subito.
Qui, nel mio ufficio.
Non venire mai qui al giornale e poi non chiamarmi splendore.
- Ma sei splendido. - Perché sei venuta ? - Devo pagare l'affitto.
- Pagalo. - Se non mi dai i soldi per l'affitto, coinvolgo la mamma.
Lasciamo stare quella pazza, già mi rompe passarle un milione al mese.
A lei un milione al mese e a me che sono tua figlia, solo 300.000.
Dove ho messo gli assegni ? Potrebbe pagarti lei l'affitto.
- Papà, fuori i soldi. - Ma che avrò fatto di male nella vita
- per meritarmi una moglie pazza, una figlia sciagurata... - Moderna.
Ma io ti pago tutto e tu non mi dai mai una soddisfazione.
- Guarda come vai in giro, sembri un mignottone. - E allora ?
Scusi, c'è un signore che la desidera, l'ho fatto entrare.
Per carità, ancora quello ! Gli dica che sono occupata.
Stasera non voglio vedere nessuno.
- Grazie, splendore. Quando ti telefono, fatti trovare. - Sì.
Sei sempre molto generoso con me. Vediamoci più spesso.
Ciao !
Mi scusi, vogliamo andare ? La fame mi è aumentata.
Se lei mi ha invitata perché teme che io mangi da sola, sbaglia.
C'è chi mi aspetta. Ciao !
- Non insista, la signorina non vuole vederla. - Vedremo.
- Tesoro ! Eccomi qua. - Hai visto ?
- Tieni, sono venuto per farmi perdonare. - Che meraviglia !
Sono orchidee e gladioli, un misto griglia.
Tesoro, dove mi porti a cena ?
Ti porto a cena ? Ti porto a cena dove vuoi !
- Andiamo dove ti pare. - Vedo che stai già meglio.
Claudico ancora un po', però miglioro.
Sto riprendendomi e forse andrò ai Mondiali di Spagna.
- Davvero ? - Sì, ma come spettatore. - Scusate.
Prego, si introduca.
- Reda, vuole presentarmi... - Piacere. - Zafferi.
- Il mio direttore e il mio amico... - Duccio.
Non lo ricorda perché il nome Duccio è dodecafonico.
è difficile da pronunciare.
- Dovresti essere geloso del mio direttore. - Dovrei essere geloso ?
Voleva portarmi a cena. Ha anche insistito.
Ha pensato: ''O la va o la spacca ?''
- La signorina Reda è talmente graziosa... - Graziosa ?
Ma questo è un pezzo di tronco di ragazza sfavillante.
Visto che lei è addentrato con le edicole,
lei non potrebbe stare sulla copertina di quel giornale famoso...
- Voga ! - Vogue ? - Sì, Voga e Motori.
- Dottore ! - Sì ? - Le chiavi della macchina.
Buonanotte.
Allora buon appetito.
Che macchina di grandissima libidine !
- Se volete un passaggio... - C'è il taxi che ci aspetta.
Andate in taxi ? Avete ragione, c'è molto traffico.
Io vado sempre in taxi. Spendi due lirette, ma è un altro godimento.
- Capisco, buona serata. - Buonasera. - Arrivederci, caro...
Duccio ! Faccia smulinare la lingua, esce sempre Duccio. Arrivederci.
- Arrivederci. - Passerà una serata coi fiocchi.
Si lasci servire, si lasci guidare.
Quando porto a cena una persona, non la porto allo sbaraglio.
So dove andare, cosa fare, so come gestire.
Che sgommamento !
Che mezzo ! è un bolide.
Comunque la cenetta si svolge in questo modo.
Noi andiamo al ristorante rumeno dove c'è un ristoratore sardo
e un cuoco greco-slovacco.
Fanno da mangiare cose di un certo livello, molto piccanti.
E dopo si va nelle camere perché è venuto lo smottamento inguinale.
- Uno può sdraiarsi, riposare... - Duccio, grazie dei fiori.
Come grazie dei fiori ? Mi ha lasciato come Nilla ''Pizza''.
Passo la serata come Nilla Pizza.
Poi io, la pizza, la odio.
- Ma lei è una giornalista ? - Sì.
- Fa delle interviste ? - Sì. - Per la Tv ? - No.
- Io avrei un'avventura ideale. Posso dirla ? - Certo.
Ma è scollacciata, una sozzonata.
- Dica pure. - Posso dirla ? - Certo.
- Lei conosce le luci rosse, quelle dei film sozzi ? - Sì.
Io vorrei tanto entrare in un cinema a luci rosse.
Vorrei che l'attrice scendesse e mi sedesse vicino.
- Poi lei sa cosa accadrebbe. - Cosa accadrebbe ? - è come il film.
Quella sozza si siede, mi dice un sacco di sozzerie, io mi ingrifo
- e come uno sozzone, dico... - Ma che dici, vecchio rincoglionito ?
- Gianna, che hai capito ? - E tu che fai qua ? Vattene !
- Ma che hai capito ? - E tu vattene, sozza !
E tu, disgraziato...
- Mia cara, cosa vuoi che ti dica ? - Sia sincera, la prego.
Non è certo uno dei 49 racconti di Hemingway.
Sei partita con il piede sbagliato.
Ma che vuol dire ? Fruttivendoli, pugili...
- è gente senza mistero. - Signora, c'è Nuova Delhi sul diretto.
Finalmente Indira si è degnata.
Dovresti intervistare gente che lavora con la fantasia.
Uno scultore, un romanziere...
Un filosofo o un regista !
- Mister Brian De Pino ? - Miss Reda ? - Sì, sono io.
- Entri. - Grazie.
- Tu sei quella giornalista... - Sì.
- Siedi. - Grazie.
Non meravigliarti se ho affittato questa strana casa.
L'ho affittata per poter scrivere il mio prossimo film horror
..che si intitola ''I fantasmi del drago
nella cantina della casa dello zombie maledetto.''
Eccitante !
Sono emozionata, non credevo che mi avrebbe ricevuto.
In America amo molto la privacy.
Ma in Italia mi piace parlare con i giornalisti.
Vuoi fare un tiro ?
- No, grazie. - Io invece sì, faccio un bel tirone.
Io sono abituato a Hollywood.
Lì si tira sempre, però mi piace, è buona.
- Vuoi un goccio di champagne francese ? - No, grazie.
Allora brindo io.
A Hollywood si beve sempre lo champagne francese.
In Beverly Hills, sempre sbronzi con lo champagne francese !
Mannaggia la Francia !
Basta champagne, solo birra.
Telefono al mio amico e me la manderà. Forza, fai le domande.
Vorrei chiedere al grande regista che terrorizza il mondo
- qual è la sua avventura ideale. - Sì !
La mia avventura ideale è di ricevere in casa
una bella femmina giornalista sconosciuta
in una serata di pioggia.
è molto spiritoso e divertente, ma ora parli seriamente.
Ma la mia avventura ideale è di fare la mano morta,
- molto morta. - La nostra intervista è finita.
Dove vai, baby ?
Dove credi di andare, baby ?
Bella scena ! Baby cerca di scappare disperatamente.
- Voglio uscire. - Dice la femmina quando capisce che non può uscire.
- Mi faccia uscire subito ! - Calma, baby.
Tu mi hai chiesto qual è la mia avventura ideale
e io ti ho detto che è di stare chiuso in casa con una giornalista.
Qui è tutto chiuso. Le porte, le finestre...
Siamo soli, isolati dal mondo. Questa è la mia avventura ideale !
Chiamo la Polizia, la denuncio !
- Mascalzone, farabutto, vigliacco ! - Bella di Brian tuo ! Bella !
Continua, mi piacciono le parolacce in italiano.
Sono nato a Brooklyn, dillo che sono un figlio di 'ndrocchia !
Tieni ! Ma come si permette ?
Depravato, porco !
- Mi dia la chiave, voglio uscire. - Dammi un altro schiaffo.
Ma lei è pazzo.
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
- Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. - Pazzo ?
- Hai detto che sono pazzo ? - No. - Tu hai detto pazzo.
Quando mai !
Pronto ? 1 1 3 ?
è un'emergenza, sono prigioniera di un pazzo.Venite subito...
Porco !
Sei stata molto in pensiero, baby ?
Ti sono mancato molto, baby ?
Apri la porta !
- Dove sei ? - Ma proprio ora doveva tornare dal festival quel pirla ?
Proprio adesso ?
Signora giornalista, deve aiutarmi, gli diciamo che sono venuti i ladri
- e hanno spaccato tutto ? Lo diciamo a De Pino ? - Ma lei chi è ?
Io sono Pippo, il cameriere, l'autista e bravo artista.
Idiota, dove sei ? Vieni fuori.
Vuoi fare l'attore, ma non sai fare nemmeno il cameriere.
Sei un cane ! Non ti farò mai lavorare.
Ma tu sei un cane, io sono meglio di Brando.
De Niro mi fa un baffo, io rido.
Io sono un attore ganzo, hai visto come ho fatto Nicholson ?
Quello stronzo non mi fa mai lavorare nei suoi film. Ma dove va ?
- Mi ascolti, sono un mostro di bravura. - Lei è solo un mostro.
Signora giornalista, volevo solo fare una strombazzatina.
Non volevo ammazzarla, anzi !
- Ci mancava questo cretino. - Chi c'è ?
- Ma tu chi sei ? - Patrizia Reda, una giornalista.
- Ero venuta per intervistarla. - Io non rilascio interviste.
- Ma il suo cameriere mi ha detto di venire. - Pippo ? - Sì.
- Io ti faccio causa. - No, sia buono con me.
- No, sei tu che sei bona per me. - Non farà come l'altro !
- Ma io sono un genio. - Lo so, per questo voglio intervistarla.
Al massimo con te posso fare del sesso... in una bara !
Allora Pippo ha ragione quando dice che lei è uno stronzo.
Pippo ha detto che sono uno stronzo ? Pippo, me la paghi !
Sto arrivando con il gatto a nove code
e te lo faccio profondo rosso !
Sa che mancano solo 3 giorni, vero ? Lo champagne è già in frigo.
- Non mi piace lo champagne. - Ho anche qualche gassosa.
- Allora la beva lei. - Ok
- La Settimana, dica. - Mi passi qualcuno della redazione.
Subito.
- Buongiorno, dica pure. - Ascolti bene quello che sto per dirle.
Il Gran Maestro della Loggia P3 è rientrato clandestinamente in Italia
e vuole finalmente svelare la sua identità.
Si tratta di un'intervista esclusiva per il vostro giornale
quindi vogliamo la massima segretezza.
L'appuntamento è per stasera all'Hotel Cavalieri Hilton.
- Non so se ho fatto bene a disturbarla. - Hai fatto bene,
altrimenti che registriamo a fare le telefonate ?
Però gli hai passato la Reda. Dormivi ?
Vai, vai !
Mi dispiace, signorina, ma deve esserci un equivoco.
- Lei non è il Gran Maestro ? - Io sì.
- è lei che non è Orietta Fallani. - Che c'entra la Fallani ?
Io l'intervista la faccio solo con una grande giornalista.
Posso rivelare la mia identità solo alla Fallani.
Il suo nome non mi offre garanzie quindi davanti a lei
- non posso togliermi il cappuccio. - Crede che io sia una dilettante ?
No, per una di quelle belle ragazze che girano nelle redazioni
- occupandosi di cucina, moda... - Invece sbaglia.
Il reportage di copertina del prossimo numero lo sto facendo io.
E di che si tratta ?
Di un'inchiesta importantissima, sociologica e di costume.
Che palle !
Il vecchio Eugenio si è rincoglionito ?
- Lei conosce il mio direttore ? - Da sempre.
Uomo intelligentissimo, direi geniale.
- Geniale mi sembra eccessivo. - Ne è proprio sicura ?
Sorpresa ?
Non gliel'ho detto che Eugenio Zafferi è un genio ?
No, è uno che fa degli scherzi idioti !
Reda, non si monti la testa.
Le pare che avrei affidato a lei un'intervista così importante ?
C'è la scommessa, ma il giornale viene prima di tutto.
- Venga. - Dove ? - Venga !
Guardi, coraggio.
Ma no ! Ma è pazzesco.
Lei è il Gran Maestro ?
Reda, che cosa le ho fatto in fondo ?
- Lei è un mostro ! - Non esageri.
Avrò sbagliato, che devo fare perché mi perdoni ?
Devo buttarmi in ginocchio ? Ecco, perdono.
- Che succede ? - Ma che ha quel frate ?
Piuttosto che venire a letto con lei scriverei la Bibbia in 3 giorni !
Molte donne sono venute a letto con me e sono rimaste soddisfattissime.
Ha visto che l'ho fatta sorridere ?
- Suor Caterina ! - Suor Gertrude !
- Sono stato bravo ? - A sentire lei, è pieno di pregi.
è un genio, piace alle donne, è spiritoso...
Ho anche qualche difetto, per esempio sono molto distratto.
Per sei mesi, al giornale, non l'ho notata affatto.
- Cosa doveva notare ? - Le hanno detto che ha gli occhi bellissimi ?
Sì, un altro soltanto, quando avevo 1 8 anni,
- ed è stata la più grossa fregatura della mia vita. - Perché ?
- L'ho sposato. - Lei è sposata ? - Sposata e divorziata da 3 giorni.
Io da 3 anni. Abbiamo trovato almeno un numero che ci lega.
- Mi ha fatto prendere un'arrabbiatura... - Scusi.
- Mi è venuto anche il mal di stomaco. - Allora deve mangiare.
- Posso invitarla a cena ? - Ma allora il suo è un vizio !
- Ci tiene a portarmi a cena ? - Mi farebbe piacere. - Cicciobello !
Devi darmi dei soldi e subito. Sono incinta.
Ha voglia di scherzare. Vieni, Claudia.
Scusi, Reda, è una questione privata. Torno subito.
è incredibile ! Prima di tutto non chiamarmi Cicciobello.
- Chi è il padre stavolta ? - è un bravo ragazzo.
Che fa ? Ruba ? è disoccupato ? Si droga ?
- Hai parlato con mamma, eh ? - No, ho tirato a indovinare.
Papà, io sono sicuro di redimerlo.
No, è il ragazzo ideale che un padre sogna per la figlia.
- Allora sei contento. - Eh ! Una cosa proprio...
Reda !
Reda, aspetti !
- Presto, a via della Camilluccia. - Aspetta, Patrizia !
- Guarda chi c'è ! - Buonasera.
Buonasera, il destino è stato di nuovo beffardo.
L'altra sera lei è stata veramente maleducata.
è stata scorretta.
Ha ragione, però adesso non le posso spiegare.
Invece io esigo una spiegazione almeno ''esilarante''.
Sì, ma ora non si distragga e cerchi di non sbagliare strada.
Ma dopo mi spiega. Dove ha detto che abita ?
- A via della ''Camomilla'' ? - No, via della Camilluccia.
- Quella vicino a piazza ''Esedera'' ? - Ricominciamo ?
- Non è quella ? - No, vicino a Vigna Clara !
Vigna Clara, piazza Esedera... è sempre roba di fruttivendolo.
Lei è troppo permalosa, scusi se glielo dico.
- Tutto chiaro ? - è facile dire tutto chiaro.
Lei può anche darmi una spiegazione,
ma l'altra sera mi ha trattato male.
Non mi ha neanche dato lo zuccherino.
- Quale zuccherino ? - Il ristorante albanese col cibo piccante
e le camere di sopra con annessi e ''sconnessi''.
Lei è molto carino, ma deve togliersi questa idea dalla testa.
Io sono conturbante, conturbo.
Figlio di puttana !
Meno male che sono carino, se ero una schifezza, mi picchiava ?
- Lei è libero adesso ? - Per prendere gli schiaffi ?
No, vuole salire a casa mia a prendere un drink ?
Salire a casa sua a trincare ?
Il destino vuole che proprio ora mi scada il turno del taxi.
Lei è molto fortunata, deve giocare alla lotteria.
Allora andiamo, la tratterrò pochissimo.
Io ci tengo a restare poco, ma se cambiasse idea,
e volesse rimanere fino a domani o per una settimana o un mesetto,
basta dirlo. Dico ai taxi che sto in ferie.
Io preferisco stare poco, non mi piace fare l'ospite che puzza.
Mi piace fare il pesce, ma non che puzza, che sguizza !
Ora lei andrà a casa come un bravo bambino. Buonanotte.
Buonanotte... Eh no !
Io non sono un bravo bambino, lei mi ha offerto un drink e io entro.
Io sono un cattivo bambino.
Eccezionale, la filodiffusione !
Questo tipo di residence ha anche la camera da letto ?
- Non tutti ce l'hanno. - Sì, c'è, ma non ci sono i liquori.
Berremo due bei bicchieri d'acqua. Tosti, grassi, grossi...
Li buttiamo nel gozzo e fanno anche molto bene al fegato.
- Tu hai un bel fegatino... Bello ! - Ma che fa ?
Mi prendo lo zuccherino ventilato in precedenza.
- In che senso ? - Lo zuccherino ha un solo senso.
Un senso unico.
Lo ''sbisciulamento'', il senso zuccherino è ironico.
Dammi lo zuccherino.
- Sai che facciamo ? - Che facciamo ? - Io vado di là.
- Dove ? - Nella stanza da letto.
- E sai cosa faccio ? - Cosa fai ? - Mi spoglio. - E io vengo dentro.
- No, altrimenti non c'è più la sorpresina. - Quale sorpresina ?
- Come mi vuoi ? - Come ti voglio ? - In mutandine, reggicalze...
Fammi pensare... Un misto griglia.
Metti tutto quello che... Arlecchinesca !
- Più roba c'è più libidine c'è. - Giusto.
Sento il vento in poppa.
Sento tutta la libidine dentro il fisico.
Adesso come me lo levo dai piedi ?
Quella non ha retto all'impatto con il mio fascino.
Ma tu sei un uomo che piace, sei un vero uomo.
Chi, io ? Certo, tu, sei sempre piaciuto.
Effettivamente piaccio molto alle donne, loro si nutrono di me.
Duccio, quando quella torna tutta nuda, che le fai ?
La prendo, la ribalto, la rivolto, l'avvolgo intorno a me
come se fosse un pitone, come un serpente baobab.
La sgranocchio come l'osso di un pollo... Arena.
Amore, finalmente sei tornata.
Se non so dove sei, io impazzisco.
Io ti voglio, ti desidero.
L'idea che tu possa avere qualche altro uomo mi fa impazzire.
Ormai siamo divorziati, ma stai attenta.
Se ti vedo con un altro uomo, io sono capace di tutto. Non scherzo !
Torno subito, amore.
Presto, scappa. Se il mio ex marito ti trova qui, ti ammazza.
- Aspetta, la sciarpa ! - Mi senti ? Non devi trattarmi così !
Sai che sono pazzo di te. Io sono sempre a tua disposizione.
Ma quante persone ci sono di là ?
Questo è un meeting di maiali ?
- Se non ci fosse tuo marito, mi butterei nella mischia. - Vai !
Dracula, qui ci torniamo. Ho visto un ambiente di grande depravazione.
Dobbiamo tornare per forza. Faccio preparare due cagnette sexy per te.
Ho visto due alane e ''una pastore'' maremmana maiala !
Te la faccio incontrare, ci divertiremo.
Rossella, vi ho fatta chiamare perché la nostra relazione è insostenibile.
Non resisto più, devo dirvelo. Voi siete una puttana !
E voi siete un uomo. Gli uomini hanno sempre desiderato noi donne perdute.
- Non ho forse ragione, Roberto ? - Tacete, Rossella. Tacete.
Voi uomini sposate le donne perbene per poi tradirle con quelle come me.
Solo con una puttana trovate il coraggio
di confessare i vostri sogni segreti.
Solo alle puttane raccontate le vostre depravazioni
i vostri desideri perversi, le vostre avventure ideali.
Solo alle puttane raccontate le vostre depravazioni
i vostri desideri perversi, le vostre avventure ideali.
- Salve. - Bella, vieni con noi.
- Chi ? Io ? - Tu. - Non fare storie.
- Ma che fa ? - Andiamo. - Io sono una giornalista.
Io sono Biancaneve ! Andiamo al commissariato.
C'è un equivoco. Io sono travestita.
La mia avventura ideale, farmi un travestito verace nel cellulare !
Vieni qua !
Bella ! Dammi un bacio, bella !
Vieni qua ! Dammi un bacio.
Ammazza quanto sei bona !
Ribò, vai via con il vento.Vai !
Vai, Ribò. Io arrivo ! Eccomi.
- Sono stanco di vedere la gente che pomicia ! - Ma che fa ?
Oggi voglio divertirmi anch'io.
è stata sempre la mia avventura ideale. Bella !
- Rallenti ! - Monta, bella !
Mi chiamo Patrizia Reda. Sono una giornalista.
Io sono Er Più del Tufello, mi chiamano Gigi er monnezzaro.
Trucidona mia, il monnezzaro tuo ti porta in Paradiso !
No, per favore. La prego, mi faccia scendere.
No, questo è il sogno della mia vita.
Non trovo più una ''sventola'' come te.
Ahi ! Mamma mia, mi sono fatto male !
è sempre stata la mia avventura ideale
farmene una nell'ambulanza con l'accompagnamento della sirena !
Sorbole !
No, fermo !
- Stia calmo. - Basta !
Vieni.
Se vedo qualcuno, sparo subito.
- Il rumore è partito da qua. - Andiamo.
Ssshh !
Anvedi !
Questi manichini sono proprio boni !
Questo mi piace molto.
Guarda che zinne ! Sono meglio di quelle vere.
Senti che roba questa plastica ! Sembra ciccia vera.
Mia moglie sembra l'ippopotamo dei pannolini.
è sempre stata la mia avventura ideale farmi una come questa.
- Questi sono i miracoli dei derivati del petrolio ! - Vai con il tango !
- Che è successo ? - Niente, Maria.
Ho avuto un incubo. Ho sognato che facevo la mignotta.
Lo chiama incubo ? L'incubo è fare la cameriera come me !
Le mignotte guadagnano molti soldi !
Il fisico mi ha fregato, altrimenti la facevo anch'io !
- Se lei è qui, vuol dire che... - Sono le 1 1 .
- Oggi non va al lavoro ? - Le 1 1 ?
D'accordo, molto bene.
Ragazzi, il numero è chiuso.
Andiamo, Rocco.
- Ciao, Orietta. - Ciao.
Hai perso la tua chance. Sì, l'hai proprio persa.
Hai fatto male i conti se speravi di mettere il culo sulla mia poltrona.
Come diceva Josephine Baker, che in materia se ne intendeva
''Non tutti i culi sono intelligenti.''
Ci vuole pazienza.
Tu torni alle tue stalle e io volo alle stelle.
Lo vedi questo ? è un biglietto aereo !
Parto fra qualche ora per l'India.
Ho appuntamento con Narandra Sing.
- Sai chi è, vero ? - Sì.
- è quella famosa medium. - Sarà il più bel colpo della mia carriera.
La cara Narandra mi metterà in contatto
con i più grandi personaggi del passato.
Parlerò con Giulio Cesare, Michelangelo, Napoleone, Stalin.
Tenga. Questo è il mio articolo.
- Cosa significa ? Non capisco. - Lei ha vinto la scommessa.
Non è contento ? Si vede che non ho la stoffa !
La nostra scommessa è scaduta prima che riuscissi a scrivere
una sola riga decente. - Forse l'argomento non le era congeniale.
L'italiano di oggi non mi interessa.
è sballato, gasato, completamente fuso.
Avrei preferito scrivere qualcosa sulla donna italiana.
Avrei potuto scrivere che la donna italiana è stufa
di essere considerata solo per i suoi attributi fisici
e che la sua femminilità non è in contrasto con la sua intelligenza.
Gli uomini dovrebbero trattarla come una persona
non come una bambola gonfiabile. Lei si sbaglia !
Quando la donna italiana fa una scommessa e la perde
per dignità o per onestà è anche pronta a pagare.
Perfetto. Cosa aspetta a spogliarsi ?
- E lei ? - No, sono io che ho vinto la scommessa.
Il gioco lo dirigo io.
Inoltre mi piace molto guardare.
Prego, cominci pure.
Faccia pure con comodo. Non ho nessuna fretta.
Voglio proprio godermelo questo momento.
Lo aspetto da una settimana.
Intanto vorrei dirle una cosa.
Forse il suo errore è stato quello di non chiedere consiglio a me.
Le avrei spiegato molte cose sull'uomo italiano.
Ma continui pure.
Ecco, brava.
L'uomo italiano è pieno di contraddizioni.
è vigliacco, ma anche eroe. è odioso, ma simpatico.
è ladro, ma anche onesto.
L'uomo italiano parla sempre delle corna del suo migliore amico
ma poi è il suo migliore amico che lo fa cornuto.
Per l'uomo italiano tutte le donne sono delle puttane
escluso la madre, la moglie e le figlie.
Sulle sorelle ha già dei gran dubbi.
Spesso è un gran mascalzone.
Ma ha una sua onestà.
Ha anche una sua dignità.
Per esempio...
quando è innamorato non andrebbe mai a letto con la donna che ama
solo perché ha vinto una scommessa con lei.
Allora, questo vuol dire che... adesso non succede niente ?
Esatto.
Tu non credi che l'onestà e la dignità di cui parlavi
possa averle anche un uomo ?
Tu non credi che per una donna innamorata
la scommessa possa essere solo una scusa ?
Ma chi è ?
Mi dispiace, non aspettavo nessuno.
Scusa, tesoro. Torno subito.
Che strazio ! Non si può mai stare in pace !
- Ma chi è ? Che cavolo... - Ci sei !
Sono due giorni che ti diamo la caccia.
è inutile che ti fai negare, conosciamo i tuoi trucchi !
- Hai paura di noi ? - Sono stato a Milano !
- Vi prego di andare via. - Se credi di cavartela così !
- Dobbiamo mettere delle cose in chiaro. - Cosa ? Dove andate ?
- A cosa devo l'onore questa volta ? - Abbiamo bisogno di soldi.
Ancora ! Qui non si tratta più di aiutare o non aiutare !
- Ora si tratta di un ricatto ! - Sei tu che ci hai voluto.
- Adesso paghi. - O dobbiamo mantenerti noi ? - Arrivederci.
- Arrivederci. - Questa sarebbe un'idea...
Patrizia !
- Patrizia ! - Dove vai ? - Non abbiamo finito.
- Sarebbe troppo facile. - Adesso basta.
Andate in Pretura, al tribunale, in Parlamento, al Senato.
Non perderò l'unica donna che mi interessa per colpa vostra !
Non c'è disgrazia peggiore per un padre che avere tre figlie come voi.
La signorina Reda non è in casa ! Quante volte devo ripeterlo ?
3, 4, 5, 8, volte 1 0, finché non mi convinco.
Io non sono convinto, lei ha la faccia di uno che mente.
- Ha il profilo menzognero. - Non è in casa ! - Stia attento.
Lei mi sta mettendo le mani addosso.
Io vado via, altrimenti lei mi mette le mani addosso.
Ringrazia Dio che oggi il cane ha un appuntamento.
- Glielo devo dire in cinese ? - Non faccia affidamento.
Potrei anche risponderle per le rime.
Non mi metta le mani addosso.
Ti ho ritrovata, finalmente.
- Patrizia ! - Duccio, scappiamo.
Fammi spiegare.
- Sta guadagnando terreno. - Chi se ne frega !
Facciamo come gli Orazi e i Curiazi !
Prima lo faccio avvicinare e poi lo beffo, lo sberleffo e lo gabbo !
Aspetta, sento la nota per cambiare !
Io cambio solo quando sono intonato con il motore !
Allacciate le cinture !
Madonna ! Che ''sgommamento'' !
Che sgommamento ! Ho superato anche l'impatto del muro del suono.
Il muro del sound. Senti che roba !
Come sgommo !
Controsterzo e ora doppio controsterzo !
Guarda come esco dalla curva !
''Ciapa'' il cambio !
Ti stronco con la guida !
Guardami. Guardami !
Ti metto a posto io per le feste di Pasqua e Capodanno !
L'abbiamo seminato ! Adesso a tutto gas.
- Cerchiamo di non fare follie. - Schizzerò oltre i 1 00 all'ora !
- Ma che sei impazzito ? - No, squazzo nel mio elemento naturale
che è la velocità pura. - No. - Provo grande libidine !
- Fermati, io non voglio morire. - Questa è la vita !
Ti farò provare l'ebbrezza della guida alla cieca !
Mi farò guidare solo dal mio istinto animalesco
come un pipistrello con il suo radar.
Ahi !
Madonna, che botta ! Che impatto ! Che bastonata !
Ma dove sono ? Ho perso la cognizione di causa.
Dove sono ? A Istanbul ? In Turchia ?
Ahi ! Aiuto !
Che male !
Io devo andare in India ! Io devo andare da Narandra !
Devo andare all'aeroporto.
Buongiorno, mi hanno detto che il signor Duccio Tricarico è qui.
Buongiorno. Sì, è qui.Venga.
Finalmente ti sei degnata. Io sto qui a marcire in ospedale
e tu voli in India e diventi famosa. A me non ci pensa nessuno !
Il dottore mi ha detto che non è niente di grave. Sei stato fortunato.
Sono pure fortunato ? Meno male !
Ringrazio il cielo di quello che mi è successo.
Mi hanno radiato dall'albo dei tassisti e requisito la patente.
Me l'hanno buttata in faccia come coriandoli !
Devo pagare 3 milioni e mezzo di danni.
Fisicamente sono ridotto che sembro uno straccio !
E quello ti ha detto che sto bene ?
Io prima di uscire di qua al dottore lo sgozzo !
- Giuro che lo sgozzo ! - Mi dispiace, è stata colpa mia.
Se non ti avessi fatto correre, non sarebbe mai successo.
Toglimi una curiosità.
A te l'incidente frontale oltre a lasciarti illesa
ti ha arricchito, ti ha migliorato.
- Il mio angelo custode mi vuole bene. - L'angelo custode !
Invece il mio angelo custode mi odia.
Forse perché da piccolo non dicevo le preghiere. Mi odia !
- Andrà bene anche a te. - No, sono rovinato.
Devo andare a fare il ''barboncello'' nei pressi della stazione.
Io sono venuto a Roma per farmi una posizione sociale !
Invece devo tornare al paesello a fare il contadino !
Volevo tornare al paesello, ma ricco ''spietato''
con una ragazza sfarzesca al fianco per far crepare d'invidia
quei fetenti degli indigeni del luogo.
Invece devo tornare con la coda tra le gambe !
Allora era questa la tua avventura ideale, vero ?
Il sogno della mia vita si sta avverando.
Ma dobbiamo proprio farla questa ''frescaccia'' ?
Tesoro, capisco che l'inizio del nostro viaggio di nozze è strano,
però io mi sento in debito con Duccio. - è solo una messinscena.
Facciamo credere che lo sposo sono io e dopo andiamo via.
Più di un'ora non possiamo stare.
Mia moglie ed io stiamo partendo per il viaggio di nozze !
- Non preoccuparti, staremo poco. - Speriamo.
Il cappello.
- Eugenio ! - Sì. - Ti vuoi mettere il cappello ?
Anche il cappello ! Non esageriamo.
Mi scusi, ma il cappello è indispensabile.
Tutti i ricchi hanno l'autista con il cappello in testa.
è un tocco di classe.
Bravo ! Sembra ''Viale del tramonto''.
Quale primo cittadino della nostra ridente cittadina
do il bentornato al cittadino Duccio e alla sua bella sposa.
Duccio entrerà a far parte della storia della nostra cittadina.
Il rimpatrio del nostro cittadino nella nostra cittadina
deve essere un motivo di orgoglio per tutti voi cittadini.
Mi dispiace di non aver sancito personalmente la vostra unione.
Ci vuole un brindisi !
Calma e sangue freddo.
Brindiamo alla mia sfarzesca consorte
che ha portato un raggio di sole, una ventata d'alito
in questa valle di lacrime.
Bisogna dirlo, in questo paese risiede la sfiga.
La disgrazia qui ha le chiavi in mano,
è cittadina onoraria. - Non esageriamo.
Questo paese è vietato ai minori di 1 8 anni !
Questi hanno fatto il gemellaggio con Lochness, con il mostro.
Solo che lì c'è un solo mostro, qui ce ne sono molti.
- Infatti cominciano ad arrivare i turisti, è vero ? - Sì.
Una volta per tutte io voglio dirvi
che voi avete fatto il colpo gobbo.
Io vi ho portato questa animalona
e voi potete mescolare la vostra razza.
Voi vi mescolavate tra mostri e usciva sempre il mostro.
Provate a mescolare questa donna
e vedrete che qualcosa di meglio viene fuori.
Io chiedo come compenso al mio modesto lavoro
che la piazza Giuseppe Garibaldi
da oggi si chiamerà piazza Duccio.
Bravo !
Bacio !
Un bacio ? Faccio lo sforzo, dai !
Vieni qua.
Madonna, che poppa ! Che ''cuvva'' !
Madonna ! Poppa fresca !
Lasciami godere il mio momento magico.
Guardate che ben di Dio ! Guardate !
- Guardate che ben di Dio ! - Fermo.
- Fai vedere il ben di Dio. - Adesso basta !
- Fai vedere il ben di Dio ! - C'è un limite a tutto !
- Cocchiero, ritorna dentro i ''granchi''. - Ho detto basta !
è la rivolta di Spartacus ? Gli schiavi spezzano le catene ?
Noi ti abbiamo fatto un piacere. Chiedigli subito scusa.
Sposina, che ti frulla nel cervello ? Una lepre ?
Per piacere, vai nelle scuderie.
Mi servi un baio, anzi tre cavalli, altrimenti sei licenziato !
- Io licenzio te. Portami via. - Questo è matto.
Che sputtanamento ! Lo sgarbo e la beffa.
La sposa fugge con l'autista il giorno delle nozze.
Che scandalo !
La gamba ! La rotula !
Forse siamo stati troppo duri con quel poveraccio.
In fondo gli abbiamo rovinato la sua avventura ideale.
Tesoro, non credi che sia meglio pensare alla nostra ?
- A proposito, sei l'unico a cui non l'ho mai chiesto. - Cosa ?
Qual è la tua avventura ideale.
Non l'immagini ? Io faccio il giornalista da molto tempo.
Sono direttore di un settimanale.
- Beh ? - Arriviamo a Capri e poi vedrai.
Dove va ? Il dottor Zafferi ha dato ordini tassativi.
Non vuole essere disturbato fino a dopodomani.
Ma dopodomani i fiori sono appassiti !
Sono stato schiavo delle circostanze e devo scusarmi adesso.
Le ho detto di no. Ci va di mezzo il buon nome dell'albergo.
Anche il mio ! A me interessa molto di più il mio buon nome !
Sssh ! Zitto.
Portiere, che fai ? Proteggi la porta ?
Credi di essere Zoff ? Ti sparo un rigore nel femore
che ti stronco la carriera. Stai attento ! - Zitto.
Vuole disturbare una coppia in viaggio di nozze ?
- Tesoro, ma è proprio questa la tua avventura ideale ? - Certo.
Sono o non sono un direttore di giornale ?
Adesso ci mettiamo a cercare un giornale da leggere tutta la notte.
Vediamo un po' che cosa abbiamo qua.
Il Corriere della Sera è troppo tradizionale !
La Repubblica... sempre polemici !
Il Tempo è troppo di Destra.
Paese Sera è un po' troppo di Sinistra.
L'Osservatorio Romano... non mi sembra proprio il caso !
24 Ore... non ci bastano !
No, direi proprio di no.
Stop, ma io non mi fermo.
è rimasto Topolino. Che vuoi che ti dica ?
Sarà un ritorno all'infanzia, ma a me piace solo quello.
Il caro, vecchio, buon Topolino.
Quello con quel pezzo di gallina nel letto, legge Topolino !
Sai che ti dico ? Quello i fiori non li merita.
Ciappali te. Sono più contento. Alle maestranze !
Queste sono cose inconcepibili !
Poi si lamentano che c'è la crisi dell'alloggio.
Si lamentano che la droga circola nelle scuole.
Si lamentano che come scendi in piazza, scatta la violenza.
Quello con quel pezzo di gallina nel letto, legge Topolino !
Questa è una crisi mistica, religiosa. è la crisi dei costumi !
Non c'è più religione.
Guarda come sei ridotto ! Sei una schifezza.
Sembri uno zombi, uno dei morti che saltano.
Sai chi ti ha ridotto così ?
L'inciviltà dei costumi, il ''costumismo''.
Dopo scatta la violenza ! Violenza negli stadi, violenza nel mercato,
violenza nelle chiese, violenza nelle giostre, violenza nei fruttivendoli,
violenza nei calzaturifici, violenza nell'alpinismo,
violenza in sartoria, violenza in drogheria, violenza fra gli spazzini,
violenza nel mondo dei sub, violenza, sempre violenza !
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