Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Capitano, fate concentrare il fuoco sul villaggio. Deve essere completamente
distrutto.
Grazie.
Spendete il tiro!
Ordinate l'avanzata!
La rivolta nel Caucasus si sta facendo sempre più preoccupante.
Dolkowski è un generale che sa il fatto suo.
Risolverà la situazione. Il mio governo continua a tempestarmi di richieste,
ma...
Natasha.
Desiree, ti stai divertendo? Oh, è fantastico. Dimmi, chi è quell'uomo così
interessante? La dissolutezza parigina, miei cari amiche, è l'ideale per chi,
come me, apprezza una sola cosa nella vita. Il piacere.
Ti ha salutato?
Ma allora lo conosci? È un uomo dal quale ti conviene stare lontano. E
perché? Beh, conduce una vita sregolata, è capace solo di pensare alla ruletta,
alle orge, alle donne, capisci? Eh, l'avevo capito subito, è proprio l'uomo
che fa per me.
Desiree!
Devi stare attenta, Desiree. Vedi, qui la nobiltà non è come a Parigi. Non ti
preoccupare, se c'è una cosa che so fare molto bene è difendermi dagli uomini.
Natasha Maslova, volete presentarmi la vostra graziosa amica? Ma sì, con molto
piacere. Desiree Chantal.
Francese. Parigina. Ah, Parigi. Ricordo che il mese scorso al Bois de
Boulogne...
Alessandro II.
Signori, mi è giunto ora un importante messaggio.
La rivolta cosacca è stata definitivamente domata. Le nostre truppe
hanno occupato tutta la regione. E in nome della nostra santa madre Russia, l
'aquila imperiale sventola sul Caucaso.
Voi siete originario del Caucaso, Alessio Andreevich, di sangue e cosacco,
no? Sì, mio padre era di Krasnodar, un cosacco.
Adesso la vostra terra è nuovamente nostra, è terra russa.
Questa notizia non vi ha atturbato?
Mia cara, lascio questi nazionalismi ai politicanti, i miei campi di battaglia
sono altri.
Fabre parole la carrozza, Vassili.
Partiamo immediatamente.
Va bene.
È un tipo in gamba, no? Un uomo che conduce una vita completamente inutile,
vuota, senza nessun ideale. Te lo lascio volentieri, Desiree.
Se a te proprio non piace.
Mio caro Alessio Andrejevic, proprio voi cercavo. Venite, voglio presentarvi. Mi
dispiace, Maggiore Prokopovic, ma ho un impegno urgente, sono di partenza.
Oh, no, questo poi.
Ma come? Alessio Andrejevic che abbandona una festa appena iniziata.
È incredibile.
E perdonate la mia indiscrezione, dove siete diretto? A Parigi? A Monte Carlo?
No, purtroppo vado nel Caucaso. Sapete, ho delle proprietà laggiù.
E dato quello che è accaduto, è bene che vada un po' a vedere.
Sarà, ma ho l'impressione che una partenza così precipitosa nasconda
qualcosa di ben più importante.
Per esempio?
Cerce la fama o sbaglio?
Siete maledettamente perspicace, Maggiore Prokopovic.
La carrozza è pronta, dove andiamo?
A Tiflis.
Vai di là e chiudi la porta.
Ma è una pazzia!
Il nostro popolo è stato massacrato, hai visto con i tuoi occhi.
Non hanno risparmiato niente e nessuno.
Le donne piangono i morti.
La nostra gente è stanca, vinta, distrutta.
Come puoi pensare di combattere contro... Ti ho detto di radunare tutti
gli uomini, Curban.
Già, radunare gli uomini.
Vai presto tu. E poi, cosa gli raccontiamo?
Che Aquila Nera è tornato.
No, io non ti seguirò mai.
Lasciatemi almeno la frusca. Serve ai cavalli.
Signor ufficiale, ma come potremo sfamarci?
Sono affari che non mi riguardano. Oh, figlia mia.
Spargi la voce, nonno.
Aquila Nera è tornato.
Con la più importante decorazione russa.
la stella d'oro dell'impero, generale Volkonsky, intendiamo riconoscervi l
'alto merito di aver conquistato il Caucaso e vi nominiamo governatore
militare civile con pieni ed assoluti poteri di tutto il territorio cosacco da
voi portato alla corona.
Partirete immediatamente per Tiflis con la vostra armata.
Siamo sicuri...
Che in breve tempo riuscirete ad imporre la disciplina a quelle ostinate,
irrequiete popolazioni.
Governerò con pugno di ferro, Sacra Maestra.
E già fin d'ora posso garantirvi che nessun cosacco oserà prendere le armi
contro di noi.
Bene arrivato, colonnello Dubrovski.
Novità? Abbiamo il pieno controllo sul Caucaso.
Si sono verificati solo dei colpi di mano di poca importanza nella regione di
Terek. Avete dato qualche salutare esempio?
Sono stati giustiziati più di 200 cosacchi ribelli, di cui 50 nella sola
regione di Terek.
È chiaro che il covo della ribellione è là. Chi guida i ribelli? Hanno un capo?
Sì, un tipo molto audace, astuto.
Si fa chiamare Aquila Nera.
Aquila Nera?
Ma Aquila Nera è morto!
Dicono che sia il figlio. Si sta creando una leggenda su di lui.
Storie!
Probabilmente non è altro che un volgare bandito da strada.
Lo impiccheremo presto.
Colonnello, date ordine di radunare l'armata.
Per volere dello zar ci trasferiamo nel Caucaso.
Maggiore Prokopovic, voi ci seguirete con la tesoreria.
Preleverete 200.000 rubli dalle casse dell'armata.
Sono affidati alla vostra responsabilità.
Se sarà necessario...
Li difenderò con la vita.
Bene.
E inoltre, dovete farmi un favore.
Sempre ai vostri ordini, generale Volkonsky.
Aspettate un momento.
Volevate vedermi, generale?
Governatore. Lo zar si è degnato di nominarmi governatore del Caucaso.
Congratulazioni. Ho saputo del vostro trasferimento a Tiflis presso vostro
zio, il capitano Romanov. Saremo vicini.
Tiflis, infatti, è anche la mia nuova residenza. Ne sono lieta.
Naturalmente mi sono premurato di garantirvi un viaggio piacevole e
sicuro. Partirete domattina con una carrozza speciale.
Insieme al Maggiore Prokopovich vi terrà buona compagnia. Vi ringrazio.
Non c'è nulla che non farei per voi, cara Natasha.
Eccellente.
Saremo a Tiflis, in perfetto orario.
Il generale Volkonsky sarà soddisfatto.
Noi un po' meno.
Beh, capisco.
Dopo Pietroburgo, non so proprio come troverete la vita di guarnigione a
Tiflis. Mi annoierò, ma spero che mio zio sia destinato presto al comando di
un forte più importante.
Ma in queste Tiflis ci sono anche degli ufficiali, vero?
Quanti ne volete, però non tutti sono stati educati a corte, come me.
La durezza del comportamento, in certi casi, non guasta. Dosire. Ehi, ferma!
E adesso che succede?
Siamo all'ultima stazione di posta.
Cambieremo subito i cavalli, maggiore. È questione di pochi minuti.
Sbrigatevi, dobbiamo arrivare a Tiflis prima di sera.
Chiamate pure i vostri uomini, sergente. I cavalli per il cambio sono nella
stalla. Va bene, voi seguitemi.
Venite, c'è un goccetto di vodka per voi. Buona idea, mi ci voleva proprio
dopo tanta strada.
Perché vedete, l'incarico che mi è stato affidato è di grande responsabilità.
Qui dietro, insieme ai bagagli, c'è una cassetta con 200.000 rubli. Ma come
siete ricco, Maggiori Prokopovici.
Ricco?
Magari fossero miei. È la tesoreria dell'armata affidata a me. 200.000
rubli. Non c'è pericolo che qualcuno tenti di assalirci? Oh, sciocchezze!
Dimenticate che la zona è presidiata dal generale Volkonsky. Banditi e ribelli
sono già fuggiti e sono molto lontani da qui. Pronti a partire? Oh, finalmente si
parte. Prego, signore, accomodatevi.
Salite, prego. Oggi i uomini in sella!
D'altra parte capirete bene che nella mia posizione di... Ma
dove stiamo andando?
Ehi, sei sicuro che questa è la strada giusta?
Sicurissimo, signor Maggiore.
E adesso che succede?
Ecco fatto. Ma dove siamo qui?
Avevo dato ordine che ci fermassimo solamente a Tiflis. Voi, ma i vostri
rubli si fermeranno qui.
Soldati, a me!
Aiuto!
Guardatene i bagagli. C'è una cassetta di ferro. Un momento.
Forse non sapete.
Voi state rubando le paga ai militari. Non preoccupatevi, Maggiore. Sapremo
farne buon uso.
Scendete.
Fantastico. Questa sì che è un'avventura.
Fate saltare il lucchetto.
Avete visto anche voi, ho fatto l'impossibile per difendere i denari
dello Stato. Oh, certo.
Presto, sbrigatevi.
Non siete che un volgare bandito.
E voi una donna adorabile.
Questo è l'uomo che ho sempre desiderato.
Tutto a posto!
Andiamo!
Non ha voluto rubarmi i gioielli, ma ha fatto di peggio, molto peggio. Mi ha
baciata, quel bandito.
E poi?
Ma, zio, tu forse non hai capito bene.
Ah, sì, mi ha baciata. È terribile.
Quando lo prenderemo avrà una dose di frustate anche per questo.
Natasha, il vostro racconto è stato quanto mai pittoresco.
Ma non vi sembra di dare troppa importanza a questo bandito da strada
che, tra l'altro, ha avuto anche la pretesa di mostrarsi, diciamo così,
galante? Se io fossi in voi, generale, non lo sottovaluterei.
Penso le rada una corda. Non appena la fortuna gli avrà voltato le spalle. Non
credo sia così semplice, generale.
Su quell'uomo circola già una leggenda. Leggete troppi romanzi, mia cara.
Bisogna stare in guardia dal facile romanticismo.
È quello che le dico sempre anch'io. Le letture guastano la mente delle ragazze.
Oggigiorno la donna deve avere un solo pensiero. Un buon matrimonio e dei
figli.
Credo che vostro zio abbia perfettamente ragione, Natasha.
Non sono affatto d'accordo con voi. Mi sembra che guardiate alle donne come si
guarda a un buon cavallo.
Buonasera, generale. Buonasera, zio.
Ha temperamento, vostra nipote.
anche troppo. E forse è per questo.
Cosa hanno fatto per essere impiccati?
Li hanno presi con le armi in pugno. Sono ribelli.
Ribelli? Ma non è la loro terra questa?
Certo, sono cosacchi, ma non sono... Forse sbagliamo noi che non abbiamo
capito come trattarli. Con la guerra si può conquistare forse una nazione, non
gli uomini. Si vede che sei arrivato da poco.
Vuoi un consiglio, Ivan?
Lascia perdere questi discorsi.
La foresta brucia!
Al fuoco! Al fuoco, presto! La foresta brucia!
Tutti alla foresta, spegnete l'incendio!
Ci inseguono.
Dove hai lasciato il calesse? Vicino al bosco. Di là allora.
Stanno andando verso il bosco, si cacciano in trappola da soli.
Guarda chi si vede, il Maggiore Prokofovich.
Alessio Andrejevic.
Scusate, ma non abbiamo tempo da perdere. Sono passati dei cosacchi di
qui. Dove andavano?
Un branco di canaglie. Ancora un po' e mi rovesciavano il calesse. Fortuna
che... Dove andavano?
Vabbè, venivano dal bosco. Hanno piegato laggiù, al bivio.
Dunque... Dunque? Verso il vallone non sono andati e quindi... Quindi cosa?
Quindi non saprei proprio dove diavolo si siano diretti, Maggiore Prokopovic.
Levatevi di mezzo voi, spostate il calesse.
Ehi, un momento, ma che modi sono questi?
Un momento, va... Signori, un momento...
E così, Orloff, voi l'avete visto in faccia.
Sì, generale.
Non l'avevate mai visto prima d'ora?
No, mai.
E potreste riconoscerlo?
Sì, in qualsiasi momento.
Questa è l'unica ragione per cui non vi deferisco alla corte marziale, capitano
Orloff. Quei cosacchi erano stati affidati a voi e ve li siete fatti
sfuggire. Ma, generale... Non ci sono ma, quando si compiono mancanze che
possono giungere sgradite...
All'attenzione dello zar.
E ora andate!
Sguinzagliate i vostri soldati.
Dovete assolutamente ritrovare quell'uomo.
Battete palmo a palmo tutta la zona, le strade, i mercati, le taverne.
Usate se è necessario la forza.
Nessuna pietà per i cosacchi.
Guarda, guarda, quanto sei bello. Giù le mani, ubriacone, o ti insegno io come si
tratta una signora. Oh, madame.
Desidero niente, signor cadetto.
Grazie, niente.
Guardatemi su, documenti !
Fuori
i documenti ! Lasciatelo stare, li ho io.
Eccoli.
Sarà meglio perquisirla.
No, lasciami! Fermo! Sergente, lasciala!
Sono qui per incarico del generale Volkonsky. Non prendo ordini da nessuno.
Ti sbagli!
Ora gli ordini li prenderai da me.
Arrestatelo!
Se non vuoi fare una brutta fine, torna indietro. No, verrò con voi. Ho capito
da che parte sta la ragione.
Scelgo io i miei uomini. Hai paura che sia una spia?
Indossa la tua uniforme e serve lo zar.
Può esserlo facilmente.
Non sono un russo, sono un cosacco, come tutti voi.
Mio padre è nato sul Don, a Bolkov.
Nella taverna stava dalla nostra parte e ci ha dato una mano.
L'ho visto.
Io non mi fiderei.
Vieni con noi.
Kurban! Chi è?
Mia nipote. E con questo sta alla larga da lei.
Marianca!
Un russo. È dei nostri. Questo è ancora da vedersi. Non mi fido io dei russi. Vi
ho già detto che sono di sangue cosacco. Puoi provarlo?
Certo.
Allora da buoni cosacchi lasciamo decidere al Butnik.
Devi prenderti tu questo incarico.
Vieni.
Grazie.
Il ragazzo mio, lo mi ha abbandonato.
Senti quanto è buono. No.
Dice di no alla vodka, deve essere ammalato.
Fa vedere la lingua.
Sanissimo, allora sei innamorato.
Stai annoiando? No, le danze sono molto belle, ma si deve aver vicino qualcuno
per gustarle.
Perché allora non ti trovi un innamorato?
Io ne conosco almeno dieci, disposti a dirti di sì.
Vuoi che ti aiuti?
Grazie, ma l'uomo che voglio io nemmeno si è accorto di me.
Ah, questo vuol dire che c'è un uomo di cui sei innamorata? Certo.
E lui?
Lui non sa niente, non ve l'ho ancora detto.
E non avrei nemmeno il coraggio di dirglielo.
A un uomo fa sempre piacere quando una donna gli dice di amarlo.
Vediamo un po'. Facciamo conto che io sia lui.
Che cosa gli diresti?
Beh, non so. Ma su, non aver timore.
Prova. Posso usare il tuo nome?
Sì. Posso abbracciarti?
Sì. Posso baciarti?
Ma certo!
Ecco, io ho Ivan.
Vassili è tornato, ti aspetta all'isba di Cobham.
Un'ora fa, nel cortile del palazzo, il generale Volkonsky ha fatto impiccare
dieci cosacchi.
Miserabile.
Bisogna dargli una lezione.
Domani, se la cosa ti interessa, il governatore dà una festa a palazzo. Una
festa?
Allora, non posso mancare.
Tenete gli occhi aperti. Può darsi che quel bandito abbia l'impudenza di
presentarsi qui. Se osa tanto è perduto. Lo riconoscerei tra mille.
Siete meravigliosa, Natasha.
Capitano Romanov, dovrei parlarvi.
Vogliate perdonarci? Prego.
Natascia, mademoiselle.
Alessio Andrejevic, voi, qui a Tiflis. Decisamente il mondo sta diventando
troppo piccolo. Sono letteralmente sbalordito, una fascia di incontrarvi in
un posto come questo, tanto lontano dalla civiltà. Sono più sbalordita io,
Alessio Andrejevic.
Veramente, vi credevamo a Parigi.
Non nominatemi quella deliziosa città, così lontana. Siete qui per affari?
Purtroppo i continui sconvolgimenti che turbano questa regione mi hanno portato
alla determinazione di vendere le mie terre. Io sono qui per questo, ma spero
di andarmene al più presto.
Sarebbe stato meglio se gliene aveste già parlato. E avrei rovinato tutto,
eccellenza. Io non ho tatto per queste cose. A voi invece non potrà dire di no.
Mio caro Romanov, io amo vostra nipote Natasha ed intendo sposarla.
Suo padre, il conte Sergio, fu aiutante di Campo dello Zar, un nome illustre
che, unito al mio, non potrà che avere tutti i consensi dell'aristocrazia
russa. Certo, eccellenza. Certo.
Sarà un matrimonio ben visto a Pietroburgo.
Servi e vattene. È un grande onore per me, eccellenza. Grazie, grazie.
Caro Romanov, dobbiamo brindare al nostro accordo, alla mia felicità e a
quella di vostra nipote.
Curva!
Ma vuoi smetterla di bere?
Avevo la gola setta e poi è il primo goccetto in tutta la giornata.
Soltanto oggi ho saputo che avete vissuto una terribile avventura,
Natasha, aggredita da un bandito. Io rivedisco al solo pensarci.
Immagino la vostra paura e il vostro disgusto. Fino a un certo punto.
Natasha.
Ho sempre ammirato la gente che si batte per un ideale. Ma Aquila Nera è un
ribelle, un uomo senza scrupoli, un eroe da strapazzo. E voi che ne sapete?
Conducete una vita troppo frivola, Alessio Andrejevic, per permettervi di
giudicare un uomo come Aquila Nera.
Bastano le sue ribalderie, Natascia, per giudicarlo.
Se penso che ha persino osato baciarvi.
E con questo?
Sembra che quel bacio vi abbia turbato, Natascia.
Può darsi.
scusatemi prego
Sì.
Questa festa comincia a piacermi.
Sì, non c'è dubbio che ho delle ottime prospettive, caro Romano.
Natasha avrà tutto ciò che desidera. E poi non dovrà rimanere qui a lungo. Il
suo posto sarà a corte.
Ancora due o tre anni a Tiflis e poi sarò nominato governatore a Pietroborgo.
Avete fatto una carriera veramente fulminea.
Proprio fulminea, direi.
Firmo, generale.
Sorpreso, eccellenza?
Vi eravate dimenticato di invitarmi alla vostra festa, generale Volkonsky.
Ma non preoccupatevi.
Piuttosto mi scuserete se ho portato con me un paio di amici.
Non uscirai vivo da palazzo.
Ti farò impiccare!
Fermo!
Sono venuto a chiedervi conto, generale Volkonsky, delle ingiustizie e dei
soprusi che avete commesso contro tanti innocenti.
Colpevoli solo di appartenere al popolo cosacco.
Ho deciso di aiutare le famiglie che avete così crudelmente colpito,
uccidendo i loro cari, gettandole nel dolore e nella miseria.
Aprite la cassaforte!
Avverti Sua Eccellenza il Governatore. Ho un messaggio importante da
Pietroburgo. Ah sì?
Si accomodi pure.
Nell'armadio.
Ivan!
Va alla porta.
Chiude lì là dentro.
Tu, vuota la casa. Non avrai sempre da fortuna dalla tua parte, Aquila Nero.
Cammina!
C'è il governatore?
Certo!
Dove volete che sia.
Sei ubriaco.
Ubriaco sarà lei, signor mio.
Presto, fuori!
Non sparare, Vassili!
A quella nera!
Allarme!
Guardie, a me!
Chiudi la porta, Vassili.
Dammi i rubli.
Tutti con me!
Guardia di qua!
Presto!
Che succede? C'è Aquila Nera qua dentro, sfondate la porta!
Aprite! Fermi tutti!
E chi si muove? Aprite quella porta!
Hai perso la tua spavalderia, Aquila Nera.
Cosa c'è che ti preoccupa? La forca? No, signore, le vostre chiacchiere. Sempre
spiritoso, eh?
Ma non lo sarai per molto.
E adesso, vediamolo in faccia.
Non è Aquila Nera.
L'uomo che ho veduto è un altro.
È vero, è lui che ci ha rinchiusi là dentro.
La finestra è aperta, forse è scappato di là, nel giardino.
Presto, frugate nel giardino, cercate dappertutto, chiudete le porte del
palazzo, che nessuno esca!
Portateli via, frustateli, fateli parlare! Via! Via!
Avanti!
Muovetevi!
Fermi, cammino del solo!
Voi signori tornate in giardino, tenete gli occhi aperti, Orlov.
E che nessuno parli di quanto è accaduto qui.
Capitano, chi è quello insieme a vostro nipote?
E' Alessio Andrejevic.
Fate subito circondare il giardino. Perché?
E' Aquila Nira, l'ho riconosciuto.
Voi con me?
Una vita troppo monotona questa di Tiflis.
Il gioco è finito, Aquila Nera.
Arrestatelo ! Inseguitelo ! Circondate il giardino !
Non
sbarate
! Prendetelo vivo !
Fantastico!
ci impiccheranno domani o dopo domani
se non ci lasciamo prima le penne e pensare che
volevo prendere moglie brutta fine per uno che ha deciso di sposarsi anche
questo è discutibile in certi casi la forca potrebbe anche essere la salvezza
ehi tu Hai un po' di vodka?
Dopo quello che è successo non ti è ancora passata la voglia di bere.
Stanno alzando delle forche nel cortile del palazzo. Dicono che devono impiccare
tre cosacchi. Sono loro.
Tutta colpa di quell'ubriacone di Curban. È lui che ha combinato questo
guaio. È inutile recriminare.
Dobbiamo liberarli.
Come porti di solito le provviste al palazzo del governatore?
Con il carretto.
E da dove entri? Dal cortile della sussistenza.
Tu sai se comunica con le prigioni?
Sì, credo di sì.
Una volta ho visto uscire dei condannati da una porta in fondo al cortile. Ma non
penserai di entrare a palazzo?
È l'unico modo per cercare di salvarli. Ma è una pazzia, ci prenderanno tutti.
C'è anche Ivan.
Noi impiccheranno se non fate qualcosa.
Tamara, Igor, venite con me.
Cosa porti?
Olio per i cannoni e vodka per chi li fa sparare. E quello chi è?
Il mio aiutante.
Bene, scarica davanti alla sussistenza e andate bene prima di notte.
Serva tu!
Avete controllato quell'uomo? Signor sì. È il mio aiutante, signor generale. Non
sono un generale.
Ehi tu, fatti vedere in faccia.
Ma lo immaginavo, non è lui.
Non è lui, andate pure.
E così il generale Volkonsky mi ha fatto l'onore di chiedere la tua mano.
No, io non sposerò mai quell'uomo.
Capisco che fra te e lui ci sia una certa differenza di età, ma pensa alla
sua posizione. Fra poco sarà governatore di Petroburgo e tu potrai... Non cercare
di convincermi, è inutile.
Non devi decidere subito, cara Natasha.
Hai tutto il tempo che vuoi per riflettere con calma.
Ma pensa anche alla mia situazione.
Tutta la mia carriera può dipendere da te.
Capitano?
Pensa bene a quello che ti ho detto.
Che cosa ti ha detto?
Il generale Volkonsky ha chiesto la mia mano.
Lo immaginavo. E tu che cosa gli hai risposto? Che non lo sposerò mai.
Hai ragione, cara. E poi?
Io mi domando, come può una donna pensare a un altro uomo quando è già
innamorata?
Perché è inutile che tu cerchi di nasconderlo, Natasha.
Sei innamorata di lui.
Alessio Andrejevic.
Aquila nera.
Come ti invidio.
Accidenti a voi!
Allarme!
Allarme! Ma che succede?
C'è un allarme!
Ci risiamo.
Più dico che questa porta deve stare chiusa, e più la trovo aperta.
Fermo ! Arrenditi ! L'abbiamo preso !
Aquila nera è finalmente nelle nostre mani. L'hanno catturato i miei soldati.
Questa volta la mia promozione è assicurata. Eh, Alessio, non è vero? Sì,
certamente. E mi raccomando, tu non lo conosci, non l'hai mai visto e non l'hai
mai frequentato.
Potrebbe essere pericoloso.
Avanti!
Capitano, il generale Volkonsky vi desidera immediatamente.
Dobbiamo fare qualcosa.
Dobbiamo liberarlo a tutti i costi.
Quando penderai dalla forca, più nessuno dei tuoi pazzi cosacchi sarà pronto a
seguire la tua fine.
Credete, generale Volkovski?
Vedremo se sarai così spavaldo anche domani, quando il boia ti metterà il
capestro, Alessio Andrejevic.
Dentro!
Natasha, a vedervi è una grande gioia per il mio cuore di vecchio soldato. Ho
bisogno del tuo aiuto. Eh sì, un sogno perduto.
Ti prego, devi aiutarmi.
Aiutarvi? Ah certo, l'attendente di vostro padre è sempre ai vostri ordini.
In che cosa posso servirvi?
Vieni.
Di qua.
Natasha.
Perché siete qui? Non domandatemi niente, Alex.
E i miei compagni?
Vani ha aperto anche la loro cella. Fra poco ci sarà il cambio della guardia e i
corridoi resteranno deserti. Sarà il momento migliore per fuggire.
La
strada
è libera, potete andare.
Questo vecchio?
Dopo averci liberato, ha chiesto di essere estordito.
Vero? Sì, altrimenti mi fuggiranno.
E adesso cosa facciamo? Ci sono troppi soldati, bisogna cercare di distrarli.
Quelle sono cassette di munizioni.
Voi, di forza, risolate quelle casse!
Mi dispiace, capitano.
Malgrado mia buona volontà, vi siete giocato la promozione.
Eppure qualcuno qui a palazzo deve averli aiutati a fuggire.
Bisogna fare un'inchiesta rigorosa, senza guardare in faccia nessuno. Ho già
dato ordini, generale.
Cercheremo il complice, se c'è.
Chiunque sia. Avete qualche sospetto?
Veramente... no.
Seguirò io personalmente le indagini.
Intanto fate arrestare quel carceriere, forse sa molto più di quanto non dica.
Avanti!
Scusate, eccellenza.
Cara Natasha, potete andare, capitano, ed eseguite immediatamente i miei
ordini.
A proposito, Natasha, è arrivata finalmente la promozione assergente per
quel vostro protetto, il vecchio Vania. Siete contenti? Molto. È stato per
lunghi anni l'attendente di mio padre.
Mi ha visto nascere, mi ha insegnato a montare a cavallo, mi ha molto
affezionato. E sono certo che farebbe qualunque cosa per voi, vero?
Immagino di sì.
Strano però.
Cosa? Che non mi abbiate ancora chiesto a che punto sono le ricerche del
fuggiasco, di Aquila Nera.
Non mi interessa affatto.
Preferirei però che non lo prendeste.
E perché, mia cara?
Per risparmiarmi lo spettacolo di un'impiccagione. Non è divertente.
Anche i delitti di quel ribelle non sono affatto divertenti. Lo impiccheremo qui.
In questo cortile, davanti a tutti.
Sempre è ammesso che riusciate a prenderlo. Ci riuscirò.
Metterò alla tortura se occorre, chissà, e non vuol parlare.
Che c'è, mia cara?
Mi sembrate nervosa, preoccupata.
No, nulla, sono un po' stanca, ecco tutto.
Avanti!
Notizie urgenti, generale. Dite pure.
Aquila Nera e un gruppo di cosacchi sono stati segnalati alle sorgenti dell'Ura.
Date ordine che le nostre truppe siano pronte ad entrare in azione
immediatamente. Questa volta Aquila Nera non ci potrà sfuggire.
Non mi sembra il momento più adatto per una galoppata. Non discutere, fa come ti
dico. D'accordo, farò provvedere immediatamente.
Aspetta, la contessina rinuncia alla cavalcata.
Come vi permettete?
Mi prendo cura della vostra salute, non stavate male?
Pensavo che una corsa a cavallo mi avrebbe fatto bene.
Ma non fino al campo di Aquila Nera. È inutile mentire, Natasha, voi avete
aiutato la fuga di quel bandito. Il carceriere ha parlato. Sì, l'ho aiutato,
è vero, e ne sono orgogliosa.
Bene. Penso che avrete tutto il tempo di riflettere e di pentirvi. Guardie,
arrestatela.
Avevo dato la mia parola allo zar che avrei schiacciato la resistenza cosacca.
Questa volta lo farò.
Radunate le truppe.
Metteremo a ferro e a fuoco il Caucaso.
I russi si stanno dirigendo verso Krasnodar.
Tutta l'armata in movimento con la cavalleria e i cannoni. È evidente che
si schiereranno nella vallata di Boguchar.
Non ci rimane altra scelta.
Dobbiamo radunare subito tutte le forze cosacche e fronteggiare i russi in campo
aperto. È la nostra unica speranza.
Siete tutti d'accordo? Sì, bene.
Alyosha, radulla tutti i cosacchi di Krasnodar.
Maslow, avverti capi di villaggio delle montagne.
Vasili. Chiama raccolta tutta la nostra gente.
Ci raduneremo nella valle di Terek, al di qua del fiume.
Affronteremo i russi in campo aperto.
Se riusciremo a batterli, il Caucaso sarà finalmente lì.
Rinforzate i tiri d'artiglieria, ribattete colpo su colpo.
Vasili!
Fa concentrare il tiro dei cannoni sull'accampamento.
Bene.
Alzate il tiro di 5 gradi.
Svelvi!
Presto, arrivano altri!
Fuoco a volontà!
Gli uomini di Ivan sono senza munizioni! Presto, datemi una mano!
Brigatevi voi con le munizioni! Avanti!
Scarica quelle casse, presto!
e gira i russi dalla parte del fiume. Va!
Stanno cadendo in trappola.
I nostri fucilieri li aspettano al fiume.
Attenzione!
Focus!
E indietro!
Hanno avuto una prima lezione.
Da quella parte non possiamo passare. Va a spostare la cavalleria verso la
pianura. Ti segnalerò quando sarà giunto il momento di attaccare. Va.
Non devo morire.
Non voglio morire.
Ecco, stanno segnalando.
Pronti per la carica!
Avanti!
La cavalleria Cossacca sta attaccando. Lasciateli avanzare.
Colonnello Dolkin, aprite il fuoco quando saranno a portata di tiro.
Spostate il tiro di 90 gradi!
Continuano ad avanzare, pronti con la cavalleria.
Secondo squadrone in linea!
Non può più fronteggiarli, le nostre truppe si stanno ritirando.
Hanno fuggito!
Cessate il fuoco ! Abbiamo visto
!
Ehi,
tu ! Dove vai ? Chi sei ? Ma come ? Non lo vedi ?
sono un cosacco
Desiree. Natasha, i russi sono stati sconfitti. L'esercito è in ritirata. E
Alessia? Non so nulla. Dobbiamo fuggire, Natasha.
Fra poco i cosacchi saranno qui.
Non abbiamo nulla da temere noi.
Io no.
Ma tu sei russa. E tuo zio è un ufficiale zarista.
Vieni, fuori c'è una carrozza pronta. Torniamo subito a Pietroburgo. Non c'è
più tempo da perdere, Natasha.
No, Desiree. Io rimango qui.
Capitano Romanov, lascerete Tiflis immediatamente.
Porterete allo zar le proposte del mio popolo. Gli direte che la libertà si può
anche soffocare.
Ma risorge sempre.
Il Caucaso chiede una completa autonomia.
Lo zar non potrà rifiutarla.
No, Alessia, io rimango con te.
Questa ora è anche la mia terra.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.