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Original subtitles

Il mio nome è Victoria Winters.

Stanotte la morte risuonerà di nuovo nella grande casa di Collinwood.

E una giovane donna intraprenderà un terrificante viaggio attraverso le nebbie del tempo.

Un viaggio per svelare segreti sepolti per secoli fra le alte mura di pietra della grande casa.

Segreti che svelano la verità dietro il male, i tradimenti e la maledizione che perseguita la famiglia Collins.

Starai bene, Carolyn.

Sì. Ok. Credo che ora tu debba solo entrare e riposarti. Ok?

Ok. Entra ora. Forza, entra.

E non preoccuparti, Carolyn. Andrà tutto bene.

Andrà tutto bene.

Andrà tutto bene.. tutto bene...

Andrà tutto...

Carolyn! Dove sei stata tutto il giorno?

- Avevo delle cose da fare. - Hai saputo se Barnabas verrà alla festa?

- Sì. Verrà sicuramente stasera. - Bene. Sono contenta.

Davvero? Ho sentito che non si sentiva molto bene.

Sta bene.

Barnabas, devo andare a Collinwood. C'è qualcos'altro che vuoi che faccia?

- Ecco la tua mentella. L'ho messa a posto per te. Ora è perfetta. - Grazie, Willie.

Vuoi che ti aiuti a metterla?

Cavoli, Barnabas...

È un peccato tu non possa più vederti allo specchio. Stai benissimo!

- Gesù, scusami, Barnabas. Non avrei dovuto dirlo, eh? - Non dovevi andare a Collinwood, Willie?

- Cosa c'è che ti impensierisce, Willie? - Beh, è Miss Winters. - Che cosa?

- Ho paura per lei. - E come mai, Willie?

Beh, con tutto quel che è successo...

Come eri prima... e come sei ora... Beh, insomma, ho solo un po' paura.

Lo capisco, Willie.

Farò tutto ciò che è in mio potere per assicurarmi che non le venga fatto del male.

Ma come farai, Barnabas? Sai cosa succede quando la vedi. - Lo so. Troverò un modo di non vederla più, Willie.

Sì, Barnabas. Può funzionare! Dici sul serio?

Sai cosa provo per Miss. Winters. Non permetterò che le succeda niente.

Sì, lo so. Ok, Barnabas.

Devo andare ora. La zia avrà molte cose da farmi fare. Ci vediamo alla festa, Barnabas.

La brava gente di Collinsport, niente li trattiene da una serata di cibo e bevande gratis.

- Gradisce da bere, signora? Ghiacciato. - No, grazie. - Dovrò berli entrambi io.

Sei sicura? È molto gustoso.

Carolyne?

- Sei sicura di stare bene? - Sì, sto bene.

Ciao, Maggie. Vuoi provare una tartina?

Devi provare quelle coi pallini neri. Zia dice che sono uova di pesce!

È caviale.

- Ciao, Willie. - Ciao dottoressa...

Non ne vuole di queste, vero? No. Ok.

- È un po' strano, eh? - Scusatemi.

Willie! Come sta Barnabas? Verrà questa sera?

Dottoressa...

Non posso parlare adesso. Ho molto da fare.

- Oh, buonasera sceriffo. - Barnabas Collina, piacere di vedervi.

Mi scusi... Elizabeth.

Buona sera.

Barnabas, sono molto sollevata di vederti qui stasera. - Ne sono certo.

- Quando Willie mi ha detto che eri malato io... - Tu cosa? - Volevo venire con lui.

- E perché non l'hai fatto? - Lo sai. Ero arrabbiata, ferita, non potevo. - Certo. Capisco.

Non credo. Mi sono sentita malissimo quando Willie se n'è andato. - Oh, molto premuroso da parte tua.

- Eri preoccupata per me? - Certamente. - Beh, come vedi non ce n'è bisogno.

- Barnabas, perché la cura continui devi dirmi cos'è successo. - Sembra tu abbia dimenticato quel che ci siamo detti.

Ti ho già detto che il trattamento è finito. Non avrò più bisogno dei tuoi servigi.

- Barnabas, posso aiutarti. - Hai già dimostrato di non poterlo fare.

Grazie a te sono di nuovo quello che ero, quello che sarò sempre.

Immagino tu capisca che i conti vanno pareggiati. Non ho ragione?

Beh, Barnabas, assomiglio a Josette Duprey?

Tu sei Josette Duprey.

Ora se mi vuoi scusare, Victoria...

Voglio ringraziarvi di essere qui, aiutandomi a mantenere la tradizione della cena annuale in costume di Collinwood.

Vi considero tutti buoni amici. E vi ringrazio di nuovo di essere venuti.

- Sei perfetto con quei vestiti. - Forse sono solo un po' all'antica.

Non c'è nulla di male nell'essere all'antica. O gentiluomini.

Immagino tu lo sappia bene.

Barnabas, c'è qualcosa che non va?

Victoria, devo dirti una cosa e trovo estremamente difficile farlo.

Soprattutto questa sera.

Mi stai evitando.

Vuoi dirmi perché?

- Forse non avrà senso per te. Victoria, io... - Victoria!

David si sta scatenando di là. Credo sia meglio tu lo metta a letto

Certamente.

- Scusami, Barnabas. Va tutto bene? - Sì, certo.

Elizabeth, perdonami se ti sembro assente questa sera. - Fa freddo qui fuori. Perché non vieni dentro?

- Mi ricordi mia madre, dicendomi di rientrare. - Ah, sì?

Questa serata fa affiorare tanti ricordi.

"Torna indietro, o tempo, nel tuo volo." [poesia di Elizabeth Akers Allen]

"Rendimi bambino ancora una volta questa sera" [poesia di Elizabeth Akers Allen]

Può essere afferrato?

- Darei qualunque cosa. - Anch'io.

Funziona così. Roger e io terremo gli occhi chiusi. E ognuno può chiedere ciò che vuole.

Se la tavola può rispondere con un sì o un no, lo farà altrimenti userà l'alfabeto, ma risponderà alle domande.

Chi fa la prima domanda?

Io.

Lo stato del Maine si separerà mai dall'Unione ed eleggerà Callingsport capitale?

- Sì serio Roger. - Sono serio!

Va bene. Chiudi gli occhi.

Certo.

No?

Peccato! Ho sempre pensato che sarebbe stato meglio essere un paese piuttosto che uno stato.

- Qualcuno vuole fare una domanda vera? - Io.

- Posso chiedere quello che voglio? - Certo.

Va bene.

Vorrei sapere se la persona che ha causato tutti i recenti problemi a Collinsport è ancora in giro.

- Dobbiamo proprio, George? - È una domanda legittima, perché no?

- Non vedo la necessità di far riaffiorare quei ricordi. - Perché non aspettiamo di vedere cosa succede?

Maggie. Chiudi gli occhi.

Per favore, ripeti la domanda. - La persona che ha causato tutti quei problemi è ancora a Collinsport?

- Sì. - L'hai mosso tu, Roger, vero? - No! Avevo gli occhi chiusi!

- Questo è ridicolo. - Non direi. È interessante. - È qualcuno che conosciamo?

Ok. Non si muove. Il gioco è finito.

Forse non si muove perché la risposta è sì. Perché non usi l'alfabeto, George.

Chiedi il nome. Rendiamo la cosa interessante.

Con che lettera inizia il nome dell'assassino?

C.

Ci sono tante C nella stanza, George. Chiedi se è il nome o il cognome.

La lettera C è l'iniziale del cognome?

Sì.

- Io ho un alibi. - Va avanti, George.

Non fermiamoci ora. - Non vedo dove sia il divertimento. Dovremmo smettere.

Non possiamo fermarci ora, Elizabeth. La suspense è straziante. Fammi fare la prossima domanda, George.

Maggie, chiudiamo gli occhi.

Oh tavola mistica, rispondi a questa domanda. Con che lettera inizia il nome di battesimo?

- Questa cosa è un'idiozia! - Non c'è bisogno di comportarsi come un animale!

Non posso credere la prendiate seriamente! Dovete essere impazziti.

Mi spiace George, hai quasi avuto il tuo assassino. Immagino che la festa sia finita, gente.

Sicura sia necessario questo viaggio?

- Stai bene? Ti comporti in modo strano oggi. - Sto bene. - Non sembra. Sei pallida come un fantasma.

Laciamo perdere questa cosa dell'antiquariato e andiamo sulla mia barca, ok?

Non voglio.

Sai cosa cercare? Hai in mente qualcosa di particolare?

Buon giorno! C'è qualcosa che posso fare per voi? - L'apotecario in vetrina. - Cosa? - L'apotecario.

Se mi permette di dirlo, signorina, lei ha occhi aguzzi.

Esemplare unico!

- Non ce ne sono più in giro, al giorno d'oggi. - Certo. Quanto costa?

Questo è puro diciottesimo secolo!

- 100 dollari. - avvero vuoi questa cosa?

- Cosa vuoi farci? - Comprala, Joe.

25.

- Cosa? - 25 dollari. - 50. - 35.

Vi siete aggiudicati il vostro apotecario. - Fantastico.

Ma vi avverto. Alcune di queste bottiglie contengono potenti veleni. Sono vecchi, ma ben conservati.

Siamo avvisati. Grazie.

35 dollari. Grazie.

Grazie.

Vieni?

- Lo prendo io. - Oh, mi hai spaventata.

Grazie, cara. Dì a tua madre che arrivo con i sandwich.

- Che bella sorpresa. Grazie Carolyn. - La buona vecchia ospitalità del Maine, madre.

- Latte o limone, Julia? - Semplice, grazie.

- Zucchero? - No, grazie.

- Mrs. Johnson ci sta preparando dei sandwich al cetriolo. - Carolyn, è stato proprio un bel pensiero.

Non bere, è veleno! - David, cosa ti prende? - Non berlo, è avvelenato! - Oh, questa poi...

È vero, Elizabeth, è avvelenato! Me l'ha detto Sarah. - Non preoccuparti, Julia. È uno dei suoi scherzetti.

- No, Elizabeth, non c'è problema. - Oh, mio Dio, David!

Julia, tutto bene? - Non preoccuparti, Elizabeth. - Carolyn, portalo subito in camera sua.

- Scusa, zia Elizabeth. Volevo solo bere il te. - David, ne parliamo dopo. - Mi scusi, Dr. Hoffman.

- Julia, che posso dire. - Nessun danno, Elizabeth, non preoccuparti.

Andiamo!

Carolyn, lasciami andare!

Lasciami andare!

Non devi portarmi in camera mia. Ci vado da solo.

Vacci, allora.

Sai, Carolyn, ti stai comportando in modo inquietante ultimamente.

Spero tu avessi ragione...

perché ora sono nei guai.

- Sì? - Carolyn, posso parlarti un secondo? - Entra pure.

- È tutto molto strano, vero? - David lo è.

Cosa gli avrà preso?

Non ne ho la minima idea.

- Carolyn, stai bene? - Certo, perché? - Sembri un po' stanca...

Lo sono.

Non ce l'ho con te, Julia. Ma non mi va di discutere di David o della mia salute in questo momento.

Veramente non sono venuta per parlare di David.

E di cosa vuoi parlare?

Barnabas Collins.

- E cioé? - Cosa succede fra voi due? - Niente. Cosa vorresti dire?

- Perché hai rovesciato la tavola l'altra sera? - Visto che fai tante domande, Julia...

Perché hai cercato di fare del male a Barnabas?

Non so di cosa stai parlando.

Te ne pentirai amaramente, Julia.

Molto amaramente.

Ora vattene dalla mia stanza.

Sì, Barnabas.

Va bene, va bene, arrivo!

- Dov'è, Willie? Devo vederlo. - Doc, che ci fai qui? Sono le tre del mattino! - Non mi interessa, Willie.

Dottoressa!

- Chiamalo, Willie, o lo farò io. - È un grosso sbaglio, doc! - Lo vedrò, Willie. Lo verò immediatamente.

- Dottoressa, se ti trova qui, lui... - Buona sera, Julia.

Un'ora piuttosto strana per farmi visita. - Non sei sorpreso di vedermI.

Lo sono, a dire il vero.

Perché mi stai facendo questo, Barnabas? Che cosa ti ho fatto? Non ti ho tradito.

Tu mi hai preso tutto, Julia. Mi hai trasformato in qualcosa ancor più subdolo di ciò che ero.

Non ti capisco.

- Cosa ti ha detto Willie, la sera che l'ho madato da te? - Non ricordo. Forse che non ti sentivi bene.

Una descrizione un po' ottimistica. Mi stavo trasformando in un uomo di 200 anni, Julia!

Purtroppo Carolyn è venuta qua al momento sbagliato.

- Perché hai...? - Perché era l'unico modo per contrastare quel che mi stava succedendo!

Ed ora è mia. E la causa sei ancora una volta tu!

- Ma Barnabas...! - Zitta! Non voglio più ascoltarti!

No!

Barnabas? No!

Non puoi farlo.

Oh Sarah...

Sarah...

Mia dolce sorellina.

- Torna da me. - Perché fai del male alle persone, Barnabas?

Perché non capisci che non devi fare del male alle persone che ti aiutano?

Te lo prometto.

Prometto che non farò nulla per farti di nuovo scappare da me.

Devi ascoltarmi.

A meno che tutto ciò che è successo non possa essere cambiato,

tu, fratello mio, e tutti quelli di Collinwood saranno persi per sempre.

- Non ti capisco. Cosa vuoi dire? - Qualcuno deve tornare. Qualcuno deve...

- Sarah! - Mio Dio, Barnabas, che cos'era?

Ricordi che ti ho detto che ci sono forze a questo mondo malvagie oltre ogni comprensione?

Ora hai visto Angelique coi tuoi occhi, dottoressa.

Neanche il corso del tempo la può distruggere. - La bambina, lo spirito, stava cercando di dirci qualcosa.

Ci stava avvertendo, ha detto che eravamo tutti condannati.

- Devi capire cosa voleva dire. - Ma come? Sarah non compare molto spesso.

Ha paura di me.

Per cose successe tanto tempo fa. - Ci sono modi per contattare il mondo degli spiriti.

Credo di conoscere qualcuno che può aiutarci.

La maggior parte delle volte non succede nulla. Ma altre volte può essere piuttosto spaventoso.

Qualunque siano i rischi, dobbiamo prepararci ad affrontarli.

- Cos'hai detto a Elizabeth e Roger? - La verità.

Dobbiamo contattare Sara per scoprire cosa sta cercando di dirci. - E assecondarla.

Con riluttanza. Naturalmente ha aiutato quando Victoria ha detto di aver visto anche lei la bambina.

E Barnabas Collins? È disposto ad andare fino in fondo? - Sì.

- Va bene, Julia. Quando lo facciamo? - Stasera.

- Ecco la storia della famiglia che volevi. - Bene. Gli oggetti familiari sono utili per stabilire il contatto.

La cosa più importante che dobbiamo fare è concentrarci su Sarah Collins.

Non riesco a credere che stiamo facendo una seduta spiritica per contattare una ragazzina morta 200 anni fa.

Perché non evochiamo qualcuno più interessante? Abraham Lincoln. - Roger, per favore, abbiamo accettato di farlo.

E Sarah Collins sia.

Mettete tutti le mani sul tavolo in modo che si tocchino in un cerchio ininterrotto.

Carolyn...

Come facciamo a sapere quando Sarah risponde? La vediamo? - Probabilmente no.

Le apparizioni fisiche sono rare. Il massimo che possiamo sperare è una voce o qualche altro segno.

C'è altro che dobbiamo sapere?

È importante sapere è che se lo spirito di Sara viene, potrebbe essere spaventata da pensieri negativi.

Sono d'accordo, ve lo assicuro. Sarà un'esperienza affascinante. - Vogliamo cominciare?

Siamo qui radunati nel tentativo di contattare un altro mondo.

Il nostro proposito è parlare a chi ha contattato qualcuno presente a questo tavolo

e che ha cercato di avvisarci del pericolo che corrono gli abitanti di questa casa, Collinwood.

Sarah.

Sarah Collins, parlaci. Avverti coloro che ritieni siano in pericolo.

Mandaci un messaggio. Aiutaci, Sarah.

Aiutaci a capire quali forze minacciano di far del male agli abitanti di questa casa.

Sarah.

Sei qui?

Sarah, riesci a sentirmi?

Sarah, se puoi sentirmi, abbiamo bisogno del tuo aiuto.

Se sei in questa stanza, devi parlarci.

Sei tu, Sarah? Sei qua, Sarah?

Sì.

Nessuno si muova. Non dobbiamo rompere il cerchio.

- Sei Sarah Collins? - Sì.

Sarah, ci serve il tuo aiuto.

Devi parlarci del male che è calato su questa casa.

Male? Sì, c'è del male.

Tutti gli abitanti di Collinwood moriranno, a meno che...

A meno che cosa, Sarah? Devi dircelo!

Qualcuno deve arrivare. Qualcuno deve cercare...

di cambiare le cose. Di renderle diverse.

Accendete la luce!

Mio Dio, cos'abbiamo fatto? Dov'è Victoria?

La pressione è normale, i parametri vitali sono stabili.

Dall'aspetto pensavo avesse avuto un incidente.

- Julia, credi starà incosciente per molto? - Difficile dirlo. Ha subito un grosso shock.

Maggie, hai qualche spiegazione riguardo quello che è successo qui?

Credo sia un trasferimento di entità. Se è così, da ovunque venga questa ragazza, è lì che si trova ora Vicky.

E se succede qualcosa a questa ragazza, probabilmente non riusciremo più a riavere Vicky.

Questo risponderà ad alcune domande. A chi può interessare, Miss Phyllis Wicke.

Giovane di impeccabili credenziali, scolarizzata in tutti i settori di apprendimento necessari,

mirabilmente adatta a qualsiasi ruolo di insegnamento con bambini,

nei suoi anni con questa famiglia abbiamo trovato in lei non solo un'a superba nsegnante

ma un carattere impeccabile ed un comportamento gentile.

Sinceramente raccomandata. Firmato: l'onorevole Wilford Age, Connecticut, 15 aprile dell'anno di nostro Signore 1790.

Indovinate un po' a chi è indirizzata la lettera.

Onorevole Joshua A. Collins.

E Victoria?

- Mio Dio, ecco dov'è. - Sì, lei è lì.

Me l'ha detto Sarah.

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