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Il mio nome è Victoria Winters.
Venti di tempesta hanno colpito la grande casa di Collinwood e ciò che vi dimora.
Perché un segreto è stato scoperto. Un segreto antico come la casa stessa.
Un segreto che questa notte metterà amico contro amico. E la morte reclamerà uno di loro.
Sì, sceriffo.
Michael era qui. Ma non gli ho parlato.
Forse è uscito per un po'.
No, so che non è probabile. Le dispiacerebbe se venissi con lei? Preferisco sapere che sta bene.
Bene.
Ci vediamo di sotto fra 20 minuti.
La sua macchina è qua.
Il camino è acceso.
Sceriffo, Julia! Entrate!
Michael.
Eravamo preoccupati. Sono ore che ti cerchiamo.
- I telefoni non vanno per la tempesta. - Lo so. Ho guidato fin da Bangor.
Ok Michael, è tutta la sera che cerchi di contattarmi, cos'hai trovato? - Mi spiace George, mi sento un po' stupido.
Sembra che mi sia imbattuto in un altro vicolo cieco. - Vuoi spiegarmi? - Certo, sedetevi.
Pensavo di aver trovato informazioni sull'assassino. - Che tipo di informazioni? - Un diario personale. - Di chi era il diario?
Preferirei non dirlo... - Michael...
Hai detto al vice sceriffo Harper che hai fotografato informazioni di vitale importanza per identificare l'assassino.
Esatto.
Non capisco, perché non ne vuoi parlare?
Te l'ho detto, George, è stato un errore. - Hai sviluppato le foto? - No.
- Lo farò io. - Ma George, ti ho detto... - Dammi la pellicola, Michael. Giudicherò io.
Un attimo.
Tutto bene, dottoressa?
Le farò sviluppare.
George.
Michael!
Ecco, è appena arrivato.
Sceriffo, il Dr. Fisher e la scientifica hanno un cadavere in ospedale.
Dice che era messo male.
Fa sviluppare subito queste foto.
E voglio che ti liberi di questa.
Va bene.
Ci vorrà un po'. Faccio del caffè.
Grazie, ci vuole.
Ancora meglio, qualcosa da bere.
Sceriffo, è meglio venga in camera oscura.
Guardi qua, dottoressa. Credo lo troverà interessante. Apra.
Il negativo è stato esposto. Nella stampante questo è quello che abbiamo ottenuto.
- Non capisco. - Nemmeno io.
Inoltre nel negativo non c'è più immagine.
Elizabeth.
Stai bene?
Non ne sono sicura.
Che sta succedendo?
Sembra che una nuvola oscura sia calata su Collinwood.
Sono stata così felice qui...
È tutto finito?
Sono state rare occasioni, nella nostra famiglia.
Sono contenta tu sia qui.
E Carolyn.
E David.
Sinceramente l'avrei ucciso volentieri. Invece ha scelto la vita eterna.
Un inferno o l'altro.
La scelta, caro dottore, è stata più di un'opinione.
Ma tutto questo è piuttosto irrilevante. E francamente dovrei pensare per il meglio.
Come può la morte di un innocente essere per il meglio? - Quando permette la vita di altri due.
Ha dimenticato, mia cara dottoressa, che lei è coinvolta quanto me?
Ho compassione per i suoi sentimenti, Julia. E so che era suo amico.
Ma non l'ho ucciso io.
Come vi sentite?
Non sento molto dolore. Ha un effetto calmante.
Ovviamente sapete che, a meno che non ci siano altri omicidi, ora dovreste essere al sicuro.
E la cura? C'è stato un contrattempo?
Forse. Ma si può ancora continuare a spendere quantità limitate di tempo alla luce del giorno
Oh, Julia.
Condivido la sua colpa per quel che è successo ieri, ma lei deve condividere le mie speranze per il futuro.
Terminiamo ciò che abbiamo cominciato. Insieme.
Questo è un regalo che ho fatto a qualcuno che amavo moltissimo 200 anni fa.
Non vedo l'ora che arrivi il giorno in cui potrò darlo...
alla donna che prenderà il suo posto.
Nella colonia del Massachusetts, vicino Boston, un plotone di soldati prende posizione in cima alla collina.
Le giubbe rosse hanno circondato i rivoluzionari per caricare la collina,
quando il colonnello William Prescott del Massachusetts prende posizione.
Poi gli inglesi iniziano la carica.
- Sarah? - Che battaglia è questa volta?
Bunker Hill, 17 Giugno 1775.
- Si chiamava Breeds Hill allora. - Ma è Bunker Hill, ora.
- Non mi importa di adesso. So solo di allora. - E cosa è meglio, adesso o allora?
Ora è diverso. È tutto così confuso. Allora eravamo più felici.
Almeno per un po'.
Anch'io mi ricordo quando ero felice qua.
- Quando? - Tanto tempo fa.
- David? - Sì?
- Stai parlando con Sarah? - Sì, Miss Winters. Giochiamo ai soldati.
Dove li hai trovati?
- Sono molto vecchi! - Di 200 anni. Me li ha dati Sarah.
- Che bel regalo. - È mia amica.
Un'amica generosa.
- Anche tu le fai regali? - Certo.
- Per esempio? - Un sacco di roba!
Biglie... Le ho dato il mio guantone preferito... e figurine del baseball.
Le ho dato Bill Jackson! Ma non so cosa fa con queste cose.
Forse un giorno potremmo scambiarci dei regali tu ed io. Ti piacerebbe? - Sì, signorina Winters.
Beh, ti lascerò tornare dai tuoi soldati, potresti scrivere un saggio su di loro per me.
Sarah? Ti chiami Sarah?
- Sono Victoria, un'amica di David. - Lo so.
Tu vivi qui?
Sei già stata in questa stanza... - È la biblioteca.
- Vengo qua a leggere. - Cosa stai leggendo?
Cose su mio fratello.
- Tuo fratello? - Sì. Mio fratello più grande Barnabas.
Barnabas?
È tuo fratello?
È qui.
Ora mi credi?
Cosa ti ha dato?
È un diario.
- È il diario di Sarah. - Sta cercando di dirti qualcosa. Sta per accadere qualcosa a qualcuno in questa casa.
A chi?
David.
Ora che ho conosciuto Sarah...
credo che potremmo fare un accordo. - Che tipo di accordo?
Che se uno di noi la vede, lo dice all'altro.
Così potremmo capire coa sta cercando di dirci. - Mi sembra una buona idea.
Perché credo che non dovrebbe saperlo nessun altro. Specialmente Barnabas. - Perché?
Te l'ho già detto. Barnabas è cattivo.
Più di due secoli fa i bambini dei Collins hanno sguazzato in queste onde. - Ne sono certo.
Magari qualche loro fantasma viene ancora qua a giocare.
Spero che i fantasmi dei bambini abbiano tempo per giocare.
Lo spero anch'io.
Vorrei darti una cosa.
- Che cos'è? - È un diario.
Dove l'hai preso? - L'ho trovato. - Dove? - Barnabas, mi fai male!
Scusami, Victoria.
Non volevo spaventarti.
- So che cos'è. - Il diario di Sarah Collins. - La sorellina del mio antenato.
- Lo so, ma perché sei così... - Victoria.
Sai quanto conta per me la storia della mia famiglia.
Ma questo..
Il vero diario di Sarah Collins. È una cosa speciale per me.
Dove hai detto che l'hai trovato?
L'ho trovato in un'ala chiusa della casa.
Era in una vecchia biblioteca polverosa nell'ala ovest.
Grazie, Victoria. È un regalo meraviglioso.
Mi hai parlato tanto di Josette e Barnabas, ma non hai mai detto che ha sposato un altro.
Ha sposato mio fratello minore Jeremiah. - Ero sorpresa quando l'ho letto nella storia di famiglia a Collinwood.
Mi chiedo cosa sia successo.
Credevo amasse Barnabas.
I libri di storia possono non dire tutto.
Lei lo amava.
26 Giugno.
Sabato.
Mio fratello maggiore Barnabas ed io siamo andati alla fiera oggi.
Ci siamo divertiti molto.
Il tempo era così bello che sulla strada di casa mi ha permesso di andare a piedi nudi sulla spiaggia.
Ma purtroppo, quando tornammo a casa, divenne di nuovo triste.
Willie, le parole non possono descrivere quanto amassi questa bambina.
Sembra tanto carina, Barnabas. Mi fa desiderare di avere una sorella.
Come mai era così piccola quando è morta? Aveva solo nove anni.
Si ammalò gravemente.
Non ho potuto salvarla.
Dev'essere stato terribile, Barnabas.
Barnabas, volevo chiedervi una cosa.
Pensate che tutte le cose che David ha detto sul vedere Sarah siano vere?
- Sì. - L'avete vista anche voi?
Sì, Willie. L'ho vista.
E come mai non me l'avete mai detto?
- Non mi sembrava appropriato. - Sì, giusto.
Victoria dice di averlo trovato mentre esplorava l'ala ovest.
Ma credo che, anche se lei potrebbe non saperlo, è stata Sarah a farglielo trovare.
- Cosa intendete dire Barnabas? Perché l'avrebbe fatto? - C'è qualcosa che sta cercando di dirmi.
- Qualcosa che la mia sorellina vuole farmi sapere. - Che cos'è?
Ehi, è molto carina, vero, Barnabas?
Perché l'hai fatto, Barnabas?
Chi era?
Gesù, Barnabas, che succede?
Oh mio Dio
Va via!
Barnabas, non ho mai visto niente del genere e spero di non succeda mai più.
Che cos'era?
Il suo nome è Angelique.
- La vera maledizione della mia esistenza. - Non capisco, Barnabas.
Chi è questa Angelique?
È una forza maligna così potente...
che ancora adesso riesce ad attraversare i secoli per distruggermi.
[Matematica, con domandina facile]
- David. Siamo ancora alle solite? - Quali solite?
Che cos'hai lì?
- Un altro di quei ragni terribili? - No, Miss Winters, mi hai detto di non farlo più.
Allora cos'è?
Sicura di voler vedere?
Apri.
- Ti ho spaventata, vero? - Posso vedere?
David dove l'hai preso? È molto carino. - Ce n'è un mucchio. - Davvero? Dove?
In una stanza. Non dovrei andarci. Non lo dirai a mio padre, vero?
No, non lo dirò a tuo padre, ma credo sia meglio rimettere a posto il dipinto.
Suppongo sia meglio che non dica a tuo padre di quelle chiavi, eh?
Di chi è questa stanza?
- Sono bellissimi. - Sì. Ma non dovremmo stare qui...
Ma chi li ha dipinti? Sicuramente sai chi li ha dipinti.
David.
Sai chi è?
Cosa fate in questa stanza? E come siete entrati?
Era aperta.
- È stata una mia idea... - Non sono affari suoi questi, Miss Winters.
Mi dispiace, non volevamo fare niente di male, anzi li stavo ammirando...
Lei è assunta per insegnare a mio figlio, non entrare in aree della casa o delle nostre vite che non la riguardano.
Per favore vada giù.
Miss. Winters.
Questa stanza e tutto ciò che c'è dentro non esiste più.
- Per quanto tempo continuerai a sopportarmi? - Per tutto il tempo che ci vorrà.
Potrebbe essere per sempre.
Se potessi avere tutto questo in qualunque modo, come sarebbe? - Sai cosa penso di te. Sei tutto quello che ho.
Se non ci fossi tu, non so cosa farei. - Che succede se torna?
Non credo succederà mai.
So che non vuoi mai ascoltarmi quando ho qualcosa da dire su Laura. - Maggie, non voglio ricominciare.
Lei non è come le altre persone.
Non lo è mai stata.
Cos'hai? Coa c'è che non va?
David!
David.
Mio Dio.
Coa mi sta succedendo?
Una volta spento il fuoco, sembrava che si fosse risvegliato.
Guardi qua.
Credo fosse uno degli occhi.
Mio Dio cosa stava cercando di fare?
Non lo so, ma qualunque cosa fosse, credo fosse inconsapevole.
Victoria.
Non ti ho mai detto perché David è stato espulso da scuola. Ha appiccato un terribile incendio. L'ha quasi incenerita.
Vicky, Maggie Evans al telefono.
Mi scusi, Elizabeth.
Maggie!
Vicky, ciao. Sali.
Immagino ti stia chiedendo cosa c'è di così urgente. - Sì, in effetti.
Grazie.
Ok...
Ma prometti di non darmi della pazza.
Promesso.
Vicki devi stare molto attenta con David. - Cosa vuoi dire?
Oggi ha cercato di uccidere suo padre. - Di cosa stai parlando?
Immagino tu abbia già sentito che ho certe abilità, che vedo delle cose.
- Carolyn me ne ha parlato. - Lei non ci crede. - Non ho detto questo.
Vicki, ho visto David bruciare quella bambola oggi. E ti ho anche visto spegnere quel fuoco.
Io ero con Roger. È quasi morto.
- Abbiamo una relazione. - Non sono affari miei. - No, non lo sono.
Ma non voglio che succeda qualcosa a Roger e tu sei l'unica persona a cui posso rivolgermi.
Maggie, non ho la minima idea di cosa stia succedendo.
David...
è sotto il controllo di sua madre.
- Sua madre è in un istituzione in Inghilterra. - Non fa alcuna differenza. Sa cosa sta succedendo.
Sa della mia relazione con Roger. Sta cercando di punire me e uccidere lui.
- Maggie... - È maligna!
E ha poteri che sa come usare.
Cosa vuoi dire?
È una strega. Che tu mi creda o no.
Fa molta ma molta attenzione a David.
Va bene Willie, mettili sul monumentale. - Ok, Barnabas.
Willie.
Cosa ci fa qui questo diario?
- Non lo so, Barnabas. - Io l'ho messo nella mia scrivania.
Sì, è così Barnabas.
- Cosa ci fa qui? - È quello che ti sto chiedendo, Willie.
Non lo so, Barnabas. Sicuro che non ce l'abbiate messo voi? - Sì.
La signorina Winters sarà qui a breve. Il vino è freddo? - Certo Barnabas, molto freddo.
Gesù santissimo, che succede mo'?
Barnabas, guardate!
Fratello, devi snettere di vedere la giovane ragazza, o vi metterete in terribile pericolo.
Che succede, Barnabas? Che vuol dire?
- Niente. - Come niente, vorrà pur dire qualcosa!
Parla di voi e di Vicy Winters!
- Miss Winters sarà qua a momenti. - So cosa vuol dire...
Dice di stare lontano da Vicky, è un messaggio della vostra sorellina Sarah!
Non pronunciare mai più il nome di Sarah!
Barnabas, non volevo... ero solo preoccupato per Vicky.
Non voglio che succeda nulla nemmeno a voi!
Mi dispiace, credimi.
So che eri in buona fede.
Ma non mi succederà nulla.
E di certo non permetterò che accada nulla alla signorina Winters.
Barnabas, di cosa parlava quella scritta? Chi vuole farvi del male?
È quella Angelique?
Non lo so.
Ma nessuno mi fermerà.
Presto sarò come gli altri uomini.
E questa volta quando la mia Josette verrà da me...
sarà tutto diverso.
Sei un amico leale, Willie.
Non me ne dimenticherò.
Sì, Barnabas. Farei qualunque cosa per te.
Lo so.
Vado a cambiarmi. Rimettilo nella scrivania, per favore.
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