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Zulu
Grazie.
L'avevi dimenticato.
È tuo ora.
Qualunque cosa accada... Tornerò a prenderti.
È una promessa.
Cresce l'attenzione in Afghanistan e i talebani hanno intensificato l'offensiva
soprattutto nell'area controllata dal contingente italiano.
A preoccupare sono gli ordigni piazzati lungo i percorsi dei convogli italiani,
che continuano nella missione di aiuto alla popolazione della provincia di Iraq
devastata dalla guerra.
Dopo gli ultimi agguati costati la vita a quattro militari, si è riacceso lo
scontro politico tra chi chiede l'immediato ritiro del contingente e chi
rifiuta di arrendersi a questa escalation del terrorismo talebano.
Le porto subito il caffè? No, procurami un antiacido, grazie. Va bene.
Vediamo qui la carezza commossa da parte del capo dello Stato, Giorgio
Napolitano, nei confronti delle quattro bare avvolte nel tricolore, i funerali
solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, alle 10.30.
Buongiorno.
Direttore. Ciao, Milaglio.
Buongiorno, Bandi.
Sai perché ti ho convocato, no?
È il secondo attentato che ci fanno da quando avete bombardato quel villaggio.
Sì, me l'hanno detto e mi dispiace, ma non vedo cosa c'entra con me. Io dirigo
la CIA in Europa.
È stato un errore grave, Bandi.
C'era una festa di matrimonio, sono morti cinque bambini. Ma secondo le
vostre informazioni di intelligence, era un covo di talebani.
Danni collaterali.
Succede.
La tua informazione è che intorno agli americani due giorni fa hanno fatto le
grandi pulizie.
Appunto. Lo ti fidi?
Di questo sento tanto.
Accelera, Trisano, accelera.
Altrimenti le trattative le facciamo da soli. La strada è piena di buche. Vabbè,
non me ne ero accorto.
Senti, tu cosa preferisci, le buche della strada o le buche dei talebani?
Come vuole, signore.
Laggiù abbiamo mandato dei soldati, 3.000, e sono perfettamente in grado di
difendersi da soli. Oh, come on, Massa. Sai benissimo che andate sempre in
guerra senza fare la guerra.
Senza fare la guerra?
Ci hanno ammazzato quattro uomini per vendicarsi del vostro modo di fare la
guerra. Se pensate di convincerli a parole, credimi, state perdendo tempo.
È veramente molto incoraggiante sapere come la pensa la CIA sull'Afghanistan.
Sui talebani. I talebani l'avete inventati voi, per liberarvi dai
sovietici.
Sappiamo cambiare idea.
Non tollererò più alcuna altra operazione militare americana nel nostro
settore senza il nostro consenso.
L'Aese ci sta dando un ultimatum. Lo conosci l'italiano, Bundy?
Valuta tu.
Ci siamo.
E lui è il tuo amico.
Se accettate questa proposta, noi siamo pronti ad aiutarvi ad aprire l'ospedale.
Devo parlarne con gli altri capi tribù.
Lei deve convincere Mohammed.
Non è facile chiedere ai talebani di deporre le armi.
Mi sono sempre fidato di Rosso. È vero, anche quando mi ha fatto sparare dai
suoi.
Il passato è il passato. Io so che lei manterrà il segreto su questo incontro.
Se manterrete quello che avete promesso, io mi impegnerò per convincere gli altri
a non attaccare più i vostri soldati.
Rosso.
Quanto è attendibile?
Quanto un afghano in guerra da 30 anni?
La guerra fa cambiare di esso tante cose.
Si prende l'osso! Si!
Ascendi dalla macchina!
Ascendi dalla macchina! Ascendi dalla macchina!
Sta fermo l'osso!
Aslaha buon gioco!
Buongiorno. Buongiorno.
Buon aros.
Va, generale, grazie.
Bentornato. Signori, siamo solo in sei a sapere come sono andate le cose.
Noi, il nostro agente Faisal che è ricoverato nell'ospedale di Herat e il
colonnello Fontana.
Ora dobbiamo tirarlo fuori di lì evitando che questo casino diventi un
casino ancora più grosso.
Maggiore. Prima notizia. Incrociando il GPS e i dati del satellite abbiamo
rilevato la posizione del cellulare del colonnello Fontana e presumibilmente
coincide con il posto in cui viene tenuto in ostaggio. E sarebbe? Un
magazzino di patate. So dove si trova.
Io non capisco perché abbiano lasciato acceso il cellulare di Fontana.
Ormai lo sanno anche i ragazzini.
Comunque, proceda.
Seconda notizia. Il gruppo che ha compiuto l'operazione ha fatto arrivare
un messaggio.
Chi sono?
I talebani di Mohammed.
Hanno già rivendicato tre attentati contro il nostro contingente.
E cosa vogliono?
La liberazione di sei compagni catturati dieci giorni fa dalla nostra TF45 mentre
trasportavano un carico di esplosivo.
Quelli per cui gli americani ci hanno chiesto l'estradizione.
Come sono rapidi quando gli interessa qualcosa.
Se non rispettiamo l'accordo minacciano di uccidere il nostro ostaggio.
Opzioni. Ce le andiamo a riprendere con un blitz.
La TF45 è preparata per questo tipo di azioni, possiamo farcela. Chiediamo la
copertura aerea degli americani e per quanto riguarda... Forse non sono stato
chiaro. Nessuno deve sapere niente, né dentro né fuori i confini del nostro
paese, a cominciare dal governo.
Signore, vorrei guidare io l'operazione. Non c'è ancora nessuna operazione,
capitano.
Opzione trattativa?
Ci vuole un mediatore?
Io forse ce l'ho. E chi è?
Maggiore, mostri la scheda.
Sì.
Farouk Rashid, libanese.
Trafficarmi e droga con quasi tutti i governi del Medio Oriente, con quasi
tutti i gruppi di fondamentalisti, talebani compresi.
Ultimamente si è esposto troppo, sta rischiando, me lo sa.
Il nostro capocentro a Beirut dice che è alla ricerca disperata di sponde.
E noi siamo un'ottima sponda.
Ci mettiamo nelle mani di un complice dei terroristi. Lo conosco dalla guerra
dell'84.
Ed è affidabilissimo.
Se gli conviene.
Un bandito internazionale come mediatore mi sembra una follia, scusa.
Maggiore, mi serve un piano di volo per Beirut. Faccio subito.
Io e Rosso partiamo tra tre ore.
Non ho capito perché ci hai convocato visto che già avevi deciso tutto.
Sempre meglio avere dei complici.
Signore, mi scusi. I talebani minacciano di rivelare l'accordo segreto tra il
colonnello Fontana e Sharif. Francamente non capisco che interessi abbiano. Forse
non è a loro che interessa.
Comunque, è lei l'analista.
Maggiore.
Come fai a bere con la roba lì?
Ti assicuro che è il migliore da tre mesi.
Posso?
Adesso possiamo salutarci come si deve.
Mi dispiace per Fontana.
Ma smettila, non caricarti sempre tutto sulle spalle.
Io non ho mai abbandonato un compagno, mai.
Lo so, lo so, per te è molto di più.
Potevano lasciarmi giù.
Fatti una ragione. Non sei più tra gli incursori, questo è un servizio segreto.
E adesso Fontana ha bisogno che ragioniamo.
Devo darti ragione per forza?
Certo.
Questo è il più grande trafficante d'armi di tutto il Medio Oriente.
Vedremo se è il senso degli affari. E noi non abbiamo copertura politica. Ma
quella non ce l'abbiamo mai, neanche quando ce la danno. Basta, se questa
storia viene fuori ci fanno a pezzi.
E allora risolviamola.
Ci pagano per questo.
Eh, la linea verde era lì.
Prima di attraversarla contavamo i colpi sparati dai cecchini.
Me l'hanno raccontato.
Dopo il dodicesimo colpo avevate sette secondi per attraversarla perché era il
tempo che gli serviva per ricaricare, giusto?
Esatto. Sperando che il carburatore non si ingolfasse proprio in quel momento.
Quando sono arrivato io era già un'altra città.
Non si fidi.
Tassiriani, Mossad, Hezbollah è ancora il posto giusto dove saltare per aria su
una carica di Semtex o sparire in un buco nero.
Ammiraglio, ecco il prezzo che l'Occidente paga per la sua politica
insensata. Guerre, massacri, rapimenti. Non mi farei la lezione adesso, su.
Tanto è inutile, non imparerete mai.
Vi offro qualcosa da bere?
Un tè? Un caffè?
Un whisky?
Whisky, grazie.
Lei era presente?
Sì, ero lì. E può darmi qualche dettaglio, in modo da farmi un'idea più
precisa?
Eravamo sulla strada per Herat, a una quindicina di chilometri dal confine con
la provincia di Goa.
Dal vostro settore, se non sbaglio. No, non sbagli.
Quanto è che ci conosciamo?
Dall'assedio al Summerland Hotel.
Tu eri capitano. E tu rivendevi i nostri blindati al Bercato Nero. I blindati con
il motore fuso.
A Beirut gli italiani hanno sempre goduto della nostra massima protezione.
E sono tornati a casa senza neanche un graffio.
È quello che mi serve adesso.
Mi stai chiedendo di occuparmi di questa faccenda. Non fare l'arabo con me.
Tu l'hai appena chiesto.
Ho qualche amico laggiù, ma è gente un po' complicata.
Avrai la tua contropartita.
Ah, miraglio. Tu non riusciresti a abbassare il prezzo di un tappeto
nemmeno nel succo più fetido di tutto il Medio Oriente.
Non mi interessano i tappeti.
Ma so che tua figlia ha un problema.
E in Italia c'è chi può curarla.
Lascia mia figlia fuori da questo.
Ho molti nemici.
Per me i tempi sono difficili. E per lei sarebbe un viaggio pericoloso.
Tu fai liberare Fontana e io ti garantisco che Fatma avrà la protezione
adeguata. Sai già qual è il suo nome?
È il mio lavoro.
Libera.
Dovreste partire domani.
Ma non sono convinto.
Non so ancora se posso fidarmi.
Fatma riacquisterebbe l'udito e imparerebbe a parlare.
Ma non parlerà mai.
Smetti la rania.
E poi le donne spesso parlano solo per dire sciocchezze.
Almeno per una volta nella tua vita, ascoltami.
È la nostra unica figlia.
Anch'io vorrei sentire la sua voce.
Ti prego.
Mi piace quando mi supplichi.
Sarete seguite e protette.
Dov'è il pesce rosso?
È morto.
Nemmeno due settimane.
Mi sentiranno al negozio.
Water close!
Doha!
Move!
Getsha!
Fatma Munerara Shidasma, la preziosa mia figlia.
Hai la mia parola.
Sarà curata con discrezione e massima sicurezza.
Chiamerò mia moglie tutte le sere.
E se ognuno manterrà i propri impegni, la faccenda si risolverà. Come sempre.
Era meglio se gli offrivo di chiudere un occhio su un carico di testate nucleari.
Sarà un problema la signora.
Ma da come la tratta il marito direi che è abituata a starsene buona.
Glielo auguro, visto che dovrà occuparsene lei.
Penso che la mia presenza sarebbe molto più utile in Afghanistan, non crede?
Capitano, le lascio commentare un ordine perché so quale rapporto la lega al
colonnello Fontana, ma le sconsiglio di proseguire.
Sì signore.
Rosso. Stai là.
Prendete i bagagli.
Non si può certo dire che passino osservate alla tua protetta.
Ho altro per la testa.
Lo vedo.
Ho fatto controllare l'appartamento, tutto a posto. Ciao.
Buongiorno.
Oh, stai bene?
Prego. No.
In generale il meno possibile.
Mi occuperò io dei vostri pasti.
Prego di qua.
Per qualsiasi cosa chiedete a me.
Qui c'è la mia stanza.
Lì c'è la vostra.
Prego.
Capitano, dove li metto questi? Li lasci pure lì, per favore. Domani a che ora?
7.30, stessa procedura.
Perfetto.
Ogni mattina vi porterò io in ospedale.
Siete tunisine.
Il vostro cognome è Lakal.
Imparate la memoria, è importante.
Evitate contatti con estrani e limitate al massimo le comunicazioni col
personale medico.
Questo è il telefono su cui la chiamerà suo marito.
Eviti di utilizzarlo per qualsiasi altra comunicazione.
Qui ci sono dei vestiti.
Se non vanno bene le taglie ve ne porteremo degli altri.
Tutto chiaro?
No.
Cos'è che non ha capito?
Lei non ha capito.
No.
Rifiuta di cambiarsi, non parla, non rispetta una regola.
Ma di cosa dovrebbe parlare con te, scusami? Tattica di guerriglia urbana?
Ma quindi tu ti saresti laureato in psicologia per darmi un consiglio del
genere? Ma io non sono un'operativa, mio caro. E tu sei troppo permaloso.
Bravo. Perché non vieni tu qua al posto? Amore, rosso.
Vabbè, dai, sento che sei impegnata.
Tranquillo, è Flavia.
Salutala. Buonanotte.
Ciao.
Guai? Non ancora.
Bene.
Io invece sì.
Ne devo leggere almeno tre entro dopo domani.
Ma non che uno non lo passi a me.
Che intelligenza intuitiva. Tieni.
Ma secondo te Rosso è cosciente di avere anche una parte femminile?
Secondo te posso sopravvivere anche senza darti una risposta?
Faisal, hai scoperto qualcosa?
No, non ancora, capitano.
Ma forse ho trovato una strada.
È un po' rischiosa, ma ci posso lavorare.
Mi farò vivo io.
Ciao!
Ciao!
I want to speak with your boss.
Please, let me, let me...
Perché canta?
Fatma sente con questa.
I suoni non sono l'unico mezzo per parlare.
Se si vuole parlare.
E non si vive senza mangiare.
Dove avete sistemato la donna e la bambina?
Questo non ti riguarda. Perché non mi dici invece a che gioco sta giocando
Rashid, visto che voi lo controllate?
Rashid? Rashid gioca sempre la sua partita e a volte gli interessi
coincidono. Questa volta no.
Ci hanno chiesto i sei talebani e Mohammed.
E sai benissimo che Massa non gli riterrà mai, del resto poi ce lo
impedireste. Massa è nei guai fino al collo.
E ha fretta. Se il governo scopre che si è mosso senza autorizzazione e si è
fatto prendere in ostaggio il capo delle operazioni all'estero, è fuori.
Perché non glielo fate scoprire voi?
Ah, lasciamo che si rovini con le sue stesse mani.
Vandi, noi dobbiamo salvare Fontana.
Sì, certo.
E a quel punto tu prenderai il posto di massa e... e come vedi anche i nostri
interessi coincidono. È solo questione di tempi.
Tienimi informato.
Buongiorno, sono il professor Sabatini.
Vi ho fatto sistemare questo salutino così potrete starvene da sole tra una
visita e l'altra.
Grazie.
La bimba dovrà sottoporsi a molti test.
Allora Fatma, facciamo un gioco, io e te.
Con le cuffie.
Dai, vieni.
La donna e la bambina non devono uscire da sole, mai.
Rapporti ristretti al personale medico, ma se avete sospetti su qualcuno,
controllate. Ho già organizzato i turni con la squadra esterna. Ci vediamo
stasera.
Che significa troppo in fretta? Che trovo singolare questa rapidità di
Rashid nell'individuare subito il contatto giusto. Hanno necessità di
chiudere quanto noi e sparano alto.
Invece secondo me il fatto che abbiano chiesto la liberazione di quei sei e
soprattutto la garanzia che il loro capo non venga consegnato agli americani è un
modo per dirci che non vogliono trattare. Ma perché? Gli americani hanno
già presentato una richiesta formale di estradizione per Hossein.
Non mi risulta. Tu veramente lo vuoi liberare?
Ti vuoi fottere il rapporto con la CIA per proteggere un terrorista?
L'esplosivo che trasportava quando l'abbiamo catturato sarebbe stato
utilizzato sicuramente contro il nostro contingente. Lo so, capitano, lo so.
Ma a me Dio sei, non me ne frega un cazzo. Io voglio riportare Fontana a
casa.
Intanto hanno accettato di darci una prova che è ancora vivo.
Sai che sforzo.
Rashid vuole sapere quali sono i suoi margini di manovra. Zero per me.
Signore, in questa prima fase l'obiettivo è di farli venire allo
scoperto e di guadagnare tempo. Ma giure.
Si fa così.
Diamo a Rashid una risposta interlocutoria.
Aspettiamo un filmato di Fontana e lo facciamo analizzare.
E intanto manteniamo aperto il canale.
Bene.
Grazie. Capitano.
Con permesso.
Ce l'hai ancora?
Non capita tutti i giorni ricevere un regalo 107 mm Medinirac. Da te e poi.
Eravamo una bella squadra.
Ma diciamo che col vostro senso del fuso orario tu e Fontana non mi avete fatto
chiudere occhio per un anno.
Almeno era tutto più chiaro.
Se c'era uno stagio te lo andavi a riprendere.
Ci si provava.
E spesso ci siamo riusciti.
Dì la verità.
La linea interventista di Ranieri t'ha stregato.
No, io voglio solo riportare Fontana a casa.
Lo vuole anche Massa. E allora perché non mi rimanda giù? Tu dimmi che
possibilità ci sono. Con un assalto nel mezzo di una roccaforte talebana. Dammi
numeri, perdite, tutto.
Non lo so, ok? Non ho idea.
Però Massa sbaglia.
Perché dovremmo almeno pianificare l'operazione. Se ci sono i margini,
provarci. Massa sta facendo una cosa meno azzardata.
Ti assicuro che nemmeno a Fontana farebbe piacere sapere che vorresti
giocartelo con una improbabile scala di incastro con tre assi, mister poker.
E se ti dicessi che invece secondo me in mezzo a quella roccaforte i talebani non
ce li hanno i tre assi perché hanno un punto debole?
Dimmelo.
No, lo so, è solo una sensazione.
Hai idea di che lavoro faccio io?
Tu non sei un uomo da sensazione.
Che cosa sai che io non so?
Purtroppo ancora non tutto, dottoressa.
Cos'è la vostra religione che vi impedisce di mangiare?
La mia religione vieta di farmi del male con questa roba.
È una buona idea, non lo pensa anche lei?
Sì, solo che se cucinassi io sarebbe peggio.
Non c'è alcuna soluzione allora.
Pronto Rashid?
Tu cosa fai in quella sveglia?
Hai bisogno di qualcosa?
Cerchi tua madre?
Stupido.
Hai... di qualcosa?
Va tutto bene.
C'era una classe, guarda.
Sì, sire.
Facciamo video.
Adio, il boss. Siediti.
Cominci a leggere. Cosa c'è qui?
Parlo italiano.
Parli italiano?
Scusa!
La presenza delle forze armate internazionali in Afghanistan
è un'occupazione illegittima.
I fratelli detenuti dalle forze armate italiane sono ostaggi di questa
ingiustizia.
Rimani sull'altra porta.
Ieri sera... Cosa?
Quando Fatma era di fronte alla porta, lei pensava che nel vostro paese non ci
fossero porte chiuse, come a casa nostra.
È questo che voleva dirle.
Sistella, dimmi.
Ocario. L'unica condizione possibile per la mia liberazione
è il rilascio dei fratelli arrestati dalle forze di occupazione italiane.
Che ne dite?
Quello che ci aspettavamo, no?
Il testo in italiano.
È troppo corretto.
Evidentemente c'è qualcuno che conosce molto bene la nostra lingua, il che è
piuttosto raro da quelle parti.
Quindi lei sospetta la presenza di un basista?
Faisal, avevi ragione tu, in mezzo a quelli c'è uno che parla italiano.
È un talebano?
Sì. Devi scoprire chi è e farmelo sapere subito, ok?
Sharif dice che lui non c'entra niente e che quello che sta succedendo è molto
strano. Non sbaglia.
Fai attenzione, mi raccomando.
Sì, capitano.
Allora? La stiamo intercettando dalla prima telefonata e non è mai venuto
fuori niente. Quando si sentono parlano della bambina, delle visite in ospedale.
Leggi le risposte. È troppo rispettosa.
Come se non stesse parlando a un marito, ma a un padrone.
Quella donna non prova alcun sentimento per quell'uomo. È svuotata, distante,
quindi potenzialmente pericolosa.
Il profilo psicologico.
Beh, a me interessa di più sapere cosa sta facendo lui.
Le due cose sono piuttosto collegate, ricordi?
Secondo te potrebbe scappare?
No.
Troppo legata alla bambina.
Ti stai facendo un film, Stella?
È una donna molto dolce.
Adesso mi dici anche che è una donna molto dolce.
È il mio profilo psicologico che ti turba.
Come va? Va bene.
Sta finendo l'ultima visita.
Salve, il dottor Sabatini?
È uscito da poco, lo trova domattina.
La signora Tunisina e la figlia le sta visitando un altro medico? Qui non c'è
più nessuno. Capitano, gliel'assicuro, qui non si può passare. Chiamo la
sicurezza!
Tu nel lato, tu a prendere la macchina, dai!
Vieni all'incresso principale con la macchina.
Dobbiamo avvertire i servizi capitano.
Sì che dobbiamo, devi presentare anche la richiesta di congetto. Vai giù, vai
giù di là.
Che cazzo volevate fare, eh?
Anche se non me ne frega niente, ci invalo la vita di un uomo qui.
E io sono disposto a farmi ammazzare per salvarlo. E invece sono bloccato qui a
fare da balia una che se ne va in giro come se fosse una qualunque. Ti devo
ricordare che è tuo marito.
Ma io una qualunque lo sono sempre stata.
Ed è così da quando sono nata, da quando i miei genitori mi hanno dato in sposa
la scida a 15 anni.
E anche adesso sono una qualunque.
Sono solo merce di scambio.
Stiamo solo cercando di aiutare tua figlia.
Ci siamo sentite libere per un momento e abbiamo fatto una passeggiata. Cosa c'è
di male?
Andiamo, dai.
Vai sull'altra macchina, è andata all'appartamento. Le prendo in consegna
io. Ma capitano... Fai come ti ho detto.
Ti piace?
Questa è la R.
Provo a dirti una cosa io.
Cosa ridi?
Cosa? Posso sapere perché state ridendo?
Perché lei le ha detto che è una rana. Una rana? No, ho detto che è carina.
Cioè, credo di aver detto che è carina, non lo so.
Dice che ha capito che la sua intenzione era buona.
Le dispiace di aver reso di lei.
Batti il 5.
Insegnala a cosa io.
No, metti la mano così.
Fai forte così.
Dai, prova tu.
Se la schiappa, dai, forza.
Forte.
Forte qua.
Dai, così.
Forte il 5, dai.
Fuma.
Solo ogni tanto.
Fatma?
Sta dormendo.
Era impaziente di sognare quello che ha visto oggi.
E io di dirle grazie.
Ma l'ho solo portata a fare un giro, niente di straordinario.
Non sono abituata agli uomini che si scusano.
Ma io non ho chiesto scusa.
Non si parla, solo... Solo con le parole, giusto?
Pronto.
Sì, Rashid, lei sta bene.
Anche i test sono andati bene.
Sì, abbiamo una scorta.
No, non sto parlando con nessuno.
Sì.
Capitano, sono Faisal.
Faisal. Forse ho trovato quello che cerchi, capitano.
72 ore, ci danno 72 ore.
Ultimatum da copiare.
Dice Rashid che non c'è più margine.
O gli consegniamo Hossein e gli altri cinque, o l'ammazzano. Stanno cercando
di forzarci la mano.
È vero, loro hanno Fontana, ma noi abbiamo pur sempre Hossein.
Non conviene a nessuno chiudere la partita così.
Hossein è escluso.
Certo scusa, signore.
Sembra il minimo, capitano.
Prego.
Credo di aver scoperto una strada alternativa per raggiungere la prigione
del colonnello.
Un mio contatto ha scoperto l'identità di uno del gruppo. Chi è?
Non ho voluto saperlo e comunque non al telefono.
Abbiamo deciso di chiamarlo l'italiano perché parla italiano.
Lo sapevo.
Non precipitiamo le cose così perdiamo l'altra pista.
Aspetta. E questo italiano cosa potrebbe fare per noi?
Ho buoni motivi per credere che non sia omogeneo al gruppo e quindi con una
somma di denaro forse sarebbe disposto a facilitare una fuga. In questo modo
dovremmo organizzare soltanto il recupero sul campo.
Fattibilità? Non lo so, devo pianificare tutto.
Proviamoci.
Ovviamente non possiamo bruciare l'altro canale, quindi Rashid non deve sapere
nulla. Gli offro volontario, signore.
Vedremo, capitano, vedremo.
Noi siamo pronte.
Se non hai cambiato idea.
No, non ho cambiato idea.
Andiamo.
Aspettate.
È strano perché era da un po' di tempo che non stavo per più di mezz'ora nello
stesso posto senza avere la sensazione di perdere tempo.
Anch'io.
Questa è la prima volta che posso stare seduta in un ristorante con mia figlia.
E un amico.
Senza uomini armati intorno.
Come se tutto fosse normale.
Vuoi sapere che cos'è questo?
Ok, è il simbolo degli incursori di Marina, che sono
dei soldati molto speciali, che vanno anche sott'acqua.
Credo sia un po' troppo difficile da spiegare.
Adesso ti spingo fortissimo, eh? Sei pronta?
Vai!
Adesso ancora più forte!
Vai! Guarda come voli!
Ancora più forte! Dai!
Brava così!
Ancora di più!
Guarda che ti faccio volare adesso, eh?
Vai!
Ancora! Ancora una volta!
Mio padre viveva a Sabaudia, in una bellissima casa sul mare.
Quando ho bisogno di trovare un punto fermo, anche solo di stare un po' da
solo, vado lì.
E dov'è tuo padre ora?
Non c'è più.
Anche la casa non c'è più, è diventata un alberghetto.
Però ho fatto amicizia con la proprietaria, quindi quando voglio
andare mi tiene una stanza.
Dice, questa continua a essere casa tua.
Io faccio finta di crederle.
Rosso.
Non è un nome.
No, non è il mio nome.
Mi chiamo Andrea.
Sei Andrea?
Fatma aveva un pesciolino rosso.
Gli voleva così bene che un giorno l'ha lasciato andare via.
Libero.
E poi?
Poi.
Io amo il mio paese.
La sua cultura, la sua religione, ogni cosa.
Ma non amo quello che gli uomini lo hanno fatto diventare.
Loro hanno modificato le leggi di Dio per i propri interessi e nemmeno lo
riconosco più ormai.
Sai che significa quando ti tolgono la libertà?
Che stanno dicendo io sono più forte di te e ti possiedo.
Non dimenticarlo mai.
Perchè non mangi?
Dica ai sete.
Acqua.
Dietro al pollaio qualcuno ti aspetterà.
Adesso non hai più sete.
Capitano. Faisal, hai scoperto qualcosa?
Non ancora, ma l'operazione è confermata.
Appena hai novità avvertimi. Va bene.
Sì, va bene.
Allora ti confermo il giorno.
Non posso dirtelo.
Salam Bruno
No!
Rassai, rassai, bandita!
Tu ti stavi lamentando?
Stavo sognando il nemico.
Non devi vergognarti di aver paura.
Mi dica perché non c'era nessuno ad aspettarlo. Capitano, si controlli. Qui
non abbiamo la divisa ma siamo sempre militari. Qualcuno dovrà spiegarmi.
Che cosa? Che gli americani stavano pattugliando la zona e che se non
avessimo fermato la squadra sarebbe stato come mettere per iscritto quello
che era successo. E com'è possibile, scusi? Non lo so.
E comunque Fontana ha la preparazione necessaria per uscirne da solo.
Da solo?
Ho dato io l'ordine su indicazione del direttore.
Le può bastare?
No, signore.
Me lo farò bastare.
Bene. Comandi.
Rosso! Rosso!
Ranieri è un bastardo.
Leggi qui, abbiamo un problema.
Queste sono le ultime telefonate.
Cazzo.
Rosso.
Stanno facendo a pezzi il mio amico. E l'unica possibilità è appesa alla
volontà di tuo marito. Hai capito o no?
È chiaro?
Tu sei davvero disposta a sacrificare la vita di tante persone per un piano così
assurdo?
Non sto cercando di scappare. Ma cosa cazzo stai dicendo?
Hai telefonato a una donna a Parigi? Ti sta aspettando e dice che è tutto
pronto? Ma tu cosa pensavi? Che non ti stessimo controllando?
Io non voglio tornare da un uomo che mi ha comprata con un contratto tra due
famiglie, che mi ama come ama uno dei suoi cavalli e che mi tiene a casa
perché vuole un erede maschio.
E la stessa cosa accadrà a mia figlia.
Io lo sto facendo per lei, non per me. Lascia perdere Fatma, tu non lo stai
facendo per lei, lo stai facendo per te.
Questo non è vero!
Ma che cos'è la sua felicità rispetto agli interessi di chi sacrifica delle
vite? La mia vita, quella di mia figlia o quella del tuo amico?
Ma lui conosceva i rischi. Se dovesse morire avrebbe un senso perché almeno è
vissuto da uomo libero.
Ovunque andrà il tuo marito ti ritroverà.
Fuggire dalla scelta è l'unico dono che posso fare a mia figlia.
Tu non sei diversa.
Hai imparato da lui a usare le persone.
È stata scattata da un nostro drone.
Non sapevamo che due dei tuoi sono stati ingaggiati in un conflitto a fuoco sulla
strada per Herat.
Non siamo mica obbligati a rendervi conto di tutto quello che facciamo.
Questa è di qualche istante dopo.
Si vede uno dei tuoi che risale sul fuoristrada.
Bisognerebbe migliorare la messa a fuoco.
Se ci riuscite, magari ne compriamo uno anche noi, questi cosi.
C'è qualcosa che devi dirmi, Massa?
Domande specifiche?
Sì.
State trattando con un gruppo di terroristi che hanno in mano un vostro
agente. Ma come pensavi di tenercelo nascosto?
Mettete in pericolo la vita del mio uomo e giuro che ve la faccio pagare.
Fai come credi, Massa, ma non dimenticare che la CIA ha grandi
orecchie.
Siamo noi che abbiamo inventato Mickey Mouse.
Te lo ripeto, state fuori dalle nostre operazioni, Bobby.
Io non sono sicuro che il tuo presidente del consiglio sarebbe contento che il
suo capo dei servizi prenda iniziative personali.
Ammiraglio.
Signore. Salve.
Gli americani sanno tutto di Fontana e anche della trattativa. Cosa?
E Rashid ci ha fatto appena sapere che si sfila.
Vuole che gli mettiamo moglie e figlia su un aereo e gliele rispediamo
indietro. Chi è stato a informarli?
Secondo voi?
Perché vi ho fatto convocare in questo giardinetto da pensionati?
Se non è nessuno di noi tre... Ranieri.
Ecco perché quella notte gli americani si sono mossi impedendo alla nostra
squadra di recuperarlo. La priorità ora è riportare a casa quelle due.
Capitano, organizzi lei il rientro.
Sì, signore.
E Fontana?
Fontana bisogna tirarlo fuori di lì a tutti i costi.
E non sarà facile.
E con questa storia di Ranieri non so neanche di chi posso fidarlo.
Io sto con lei.
Anch'io.
Signori, ci vediamo in ufficio.
Ti sei fatto mettere in mezzo da quella?
Guarda che ho visto come hai reagito quando Massa ti ha ordinato di
riorganizzare il suo rientro a Beirut.
Tu ci sei andato a letto insieme.
Non negare, ti conosco come le mie tasche.
Non ti voglio che involgere, Stella.
E allora non fare cazzate.
Non ce lo possiamo permettere, lo sai?
Gli ultimi test sono andati molto bene. Il professore ha detto che ha la
possibilità di guarire.
Sì, andiamo.
Sei ancora arrabbiato?
Tu stavolta non c'entri.
Vai.
Domattina tornate a casa.
Tutto bene.
Charlie. Master Massa.
Ciao.
Ho avuto fortuna a beccarti in Europa, eh?
Questo scalo costerà all'agenzia almeno 15.000 dollari. Vabbè, ma la CIA può
permetterselo. Vediamo se mi posso permettere quello che stai per
chiedermi. Prego.
Posso avere un succo di frutta? Certo.
Ananas, se non sbaglio. Un succo d'ananas.
Charlie, ho un problema con bandi. Tutti hanno un problema con bandi, tra Cipro e
Islamabad. È una questione personale? No, è una questione di confini.
Io non vado a mettere il naso nel vostro settore in Afghanistan e vorrei che voi
faceste altrettanto.
Allora hai un problema con me, visto che sono il suo capo.
Beh, sì, se preferisci.
Basta.
Io non dimentico che se sono ancora su questa terra, lo devo a te.
Ma tu non dimenticare che abbiamo 65.000 ragazzi laggiù e voi 3.000. E che la
strategia del dialogo con cui tenete buoni giornali a casa vostra a noi non
ci interessa.
Grazie.
Charlie, ho bisogno di avere le mani libere per un paio di settimane. Comando
la CIA, nana il Pentagono. Due settimane senza interferenze.
Vedrò quello che posso fare.
Troppo zucchero. Siete una nazione a rischio di ebete.
Vedrò quello che posso fare.
Già a casa?
Ti hanno licenziata.
Ti piacerebbe.
Non sapevo avessimo aperto una pasticceria. Ecco, ho trovato una
ricetta nuova, allora volevo provarla.
Senti se sono buoni.
È delizioso.
No, secondo me manca ancora qualcosa.
Allora adesso mi dici perché sei così nervosa? Non sono nervosa.
No? Beh, se non abbiamo aperto una pasticceria e non ha invitato almeno 20
persone a cena, direi che fino a prova contraria sono io la psicologa. Sì, però
io cerco scrittori degni di essere pubblicati, ne so qualcosa di nevrosi.
È vero, sono nervosa. Prendi due bicchieri, ma per favore non ne parliamo
più.
È finita, non l'hai ancora capito?
Cosa vuoi ancora?
Niente.
Io non posso fare più niente per aiutarti.
Lo sai?
Lo so.
Apparteneva a mia madre.
E prima ancora a mia nonna, che lo ebbe da sua madre.
È da qui che vengo.
Il mio passato e la mia anima sono scritti qui.
Come la tua casa al mare.
Ci penserò ogni volta che mi sentirò smarrita.
Anch'io avrò un luogo dove poter tornare.
Qualunque cosa accada, io ti ho amato stanotte.
Ammiraglio, ci hanno dato un altro ultimatum.
Abbiamo 24 ore per tirare fuori Fontana.
Affidi le donne alla scorta e le faccio accompagnare in aeroporto. È già pronto
un aereo per Beirut.
Lei tra mezz'ora qui da me. Arrivo.
Signore? Prego.
Ho fatto un'ultima offerta.
Sedete.
Due dei sei talebani in cambio di Fontana.
Ma Rashid non si era sfilato? Rashid non si è sfilato a niente. Si è fiuto l
'affare. Dice che il capo del comando sta valutando la proposta.
E gli americani?
E' quello il problema più grosso.
Se arrivano vicini alla prigione Fontana è fottuto.
E anche lui.
Ranieri? Sta dormendo.
Spero.
Capitano, si prepari a partire per l'atto.
Lo scambio dei prigionieri lo farà lei. Ranieri lo tengo occupato io.
Scusi.
Sì.
Che cosa? Quando?
Era la scorta.
La moglie di Rashid e la bambina sono sparite.
Vada, vada anche lei.
Cazzo, l'avevo avvertito di stare attento.
Allora? Sono passata dalla porta di servizio del cortile. Ma non era chiusa
a chiave? Sì. Certo che era chiusa, la tengo lì.
Cazzo, mi sono fatto fregare come un dilettante.
Ho portato via solo i vestiti che gli abbiamo dato noi.
Rosso, sei qualcosa da dirmi al momento?
Ora?
È da qui che vengo.
Il mio passato e la mia anima sono scritti qui.
Come la tua casa al mare.
Sono passati dalla porta di servizio.
Ma con quali chiavi? Quelle di rosso?
Sì. È stato lui ad aiutarli a scappare. Non ci sono altre possibilità.
Hanno una storia?
Credo di sì.
Se Rashid lo sa, Fontana è morto.
Dobbiamo rintracciarla e bloccarla prima che arrivi alla frontiera con la
Francia.
Forse è un'idea, ce l'ho.
Sì, ma venga da me.
Una persona che la cerca.
Ha il telefono?
No, è qui.
Io vado a preparare la cena.
Come stai?
Devo tornare subito a Roma.
Però in Svizzera conosco qualcuno che può aiutarti.
Ti ho segnato l'indirizzo dentro al passaporto.
Dentro c'è anche il nome di un sito di poker online e il mio nickname.
Ok? Comunicheremo attraverso il sito.
E il tuo amico si salverà?
Se tuo marito non scopre troppo presto che sei scappata, forse sì.
Devi tornare in Afghanistan.
Sì, adesso.
L'avevi dimenticato.
È tuo ora.
Qualunque cosa accada... Tornerò a prenderti.
È una promessa.
Mi hanno detto che un certo pesciolino è arrivato al mare.
Sì, lo so che è molto felice.
Sì, lo confermo. L'italiano è in Afghanistan.
Certo. Oggi faranno lo scambio con gli ostaggi.
Adesso fammi finire il lavoro che sai.
Va bene. Ciao.
Appena arriva, tieni sotto controllo mia moglie.
E soprattutto non perdere di vista la bambina. Mai.
Stop.
Sit down.
Stop!
Deve venire con noi.
E purtroppo è arrivata una brutta notizia.
Il capitano rosso è caduto in azione.
Ha detto che se lo sentiva.
Che era come se se lo fosse sempre cercato a quella fine lì.
Nessuno vuole morire.
Non l'avevo mai visto così innamorato.
L'ultima volta gli ho fatto pure una cazziata.
Me l'ho detto anche a massa. Tu non l'avresti mai fatto col tuo migliore
amico.
No, credo di no.
Ma noi siamo diverse.
E io non sono umilità.
Infatti io sono la stronza.
Fakri, arrivano.
Salam aleikum. Aleikum salam.
Una maschera?
No, va bene. Non si sa mai.
So che col gas ci sai fare.
Con tutto quel sarin ci si può gasare un intero villaggio.
Di che altro hai bisogno?
Di niente, fammi portare Erat.
A tutto il resto ci penserò io.
Scusi.
Volevo dirle che mi dispiace molto.
Per Fontana è rosso.
E anche per lei.
Ma a volte le ragioni degli stati sono più forti del destino delle persone.
Aspetti.
Lei non può saperlo, ma suo marito sta trattando una faccenda che ci preoccupa
molto.
Se lei ci aiuterà, io le prometto una nuova opportunità di essere libera
insieme con sua figlia.
Se è un sì, sarò l'unico a saperlo.
Se è un no...
Purtroppo non garantisco che questa sua fuga rimarrà un segreto.
È un ricatto.
È una proposta di contratto.
Perché non hai acceso la luce?
È meglio così.
Mi piace l'oscurità.
Sei stata via tanto tempo.
Troppo tempo.
Fatma si è divertita a Roma.
Ha anche visto il mare.
Ma a Roma non c'è il mare.
Avrai capito male tu.
Probabilmente l'ha sognato.
Ha anche sognato di poter sentire e di parlare con i suoi amici.
Tu stai cercando di dirmi qualche cosa?
Sì, Rashid.
Anche stavolta le tue priorità erano più importanti di qualsiasi altra cosa.
Più importanti della felicità di tua figlia. Lei stava facendo dei progressi.
Due settimane all'estero e già parli come un'altra donna.
Poi mi spiegherai perché non sono riuscito a raggiungerti al cellulare per
due giorni.
E' qui che è avvenuto lo scambio.
Tu guarda di là.
Massud, vieni.
È vivo! È ancora vivo!
Faisal, dì.
Sì, sono sulla linea crittata, dimmi.
Hanno rilevato i torpi?
Cosa?
Ma sei sicuro che è rosso?
Stammi a sentire, Faisal. Non dire niente a nessuno, per nessun motivo.
E aspetta istruzioni, chiaro?
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