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Ma questo è...
Grazie.
Mi ripetevo quello che una volta mi aveva detto mio padre.
Che a volte, solo perdendo quello che uno si tiene più stretto, ritrova quello
di cui ha veramente bisogno.
Ma era la verità?
Chissà.
Magari ora che rischiavo di perdere il casale, l'avrei scoperto.
Buongiorno.
Buongiorno. Ma che pensi?
Stavo pensando a te.
Che bugiarda.
Secondo me stavi pensando al Casale, a Sansone, alle cavalcate in mezzo a
girasoli a quest'ora.
Casa è dove siamo io e te, no? Me l'hai detto sempre tu.
Troppo saggia, non mi convinci.
Non mi dire che sono saggia, hai capito?
E poi il casale è di lapo, perché ripensarci?
Perché secondo me possiamo giocarci l'ultima carta.
Noi rifacciamo la nostra offerta.
Io vendo il ristorante, i soldi per l'offerta ce li abbiamo.
No?
Perché dovrebbe rifiutare.
Giulia, dimmi.
Va bene, arrivo subito.
No, no, sono vicino al posto.
Tra poco.
Devo andare.
Buon lavoro.
signori un momento di attenzione grazie i
finalisti di questa edizione sono
Sonia Pedocchi,
Ivano
Franchin e
Lorenzo Mariucci.
Qualcuno ha visto Lorenzo Mariucci?
Ciao Fontana.
Oh ciao Fosca. Si è capito la causa della morte?
Un collasso, per ora di più non ti posso dire.
Ma è morte naturale o qualcos'altro?
Appena lo so te lo dico.
Non senti questo odore di legna bruciata?
No, ma il secuccio si vede.
Oscar, oh, tutto bene? No, che questo odore di penebrante...
Ma che hai?
Dai, dai, dai, via di qui. Su, datemi una mano, bravi, bravi. Portiamolo
fuori. Su, su, su, su.
Forza.
Tornate a casa.
Allora? Va meglio?
Insomma... Ma secondo te che cosa è stato?
Ti ha sentito dei residui, ma quei poveracci hanno avvelenato l'aria.
Magari da un esame superficiale potevano anche passarla liscia.
Tu potresti dirmi il prima possibile che cos'era?
Certo. Anche oggi? Ci provo. Grazie.
Ciao.
Capo, come va?
Un po' meglio.
C'è Danilo Tosi, il cugino di Lorenzo Mariucci.
È stato lui che ha chiamato i soccorsi.
Buongiorno. Buongiorno, salve.
Io sono il nipote del suo abbo adottivo, Cesare Viani.
Cesare Viani, quello dei profumi.
Lo conosci?
Beh, è famoso.
Lorenzo mi aveva detto che passava a prendere delle cose per lo zio e... Com
'è successo?
Ancora non lo sappiamo.
Lorenzo soffriva di cuore?
Cioè, non che io sappia almeno.
Situazioni di stress?
Soprattutto oggi.
Soprattutto oggi? Che cosa vuol dire?
Ebbene, oggi era una gran giornata per lui, perché a Palazzo Pretorio
annunciavano i finalisti.
Di che cosa?
Di profumi in fiera.
Lorenzo era tra i favoriti.
Lui era un gran talento, per questo lo zio se l'è preso e poi l'ha adottato.
L'hai trovato te?
Sono passato poco dopo le otto, ho aperto la porta e l'ho visto per terra.
E come mai è andato?
Sono passato a prendere delle cose anch'io, lo si usa tutti in famiglia
questo deposito.
Se non eravate insieme, come ha fatto ad entrare?
Immagino con le sue chiavi. Io ho controllato, addosso al corpo non c'è
nessuna chiave, nemmeno per terra. Forse erano attaccate alla porta.
No, nemmeno alla porta.
Eh, povero Sanzone!
Te ti ci dovrai abituare a perdere le cavalcate mattutine.
Tutto cambia, purtroppo.
In peggio.
Ma la Fosca ha dormito fuori stanotte?
Sarà padrona di farlo, almeno questo.
Dice tu mi vuoi più bene, vero? E chi glielo racconta a lei questo?
Un tempo mi facevi le sorte.
Ho fatto anche ieri.
Da ieri mi vuoi più bene.
Sono arrivate le silfidi.
Eccole qua. Oh, signor Conte.
Benvenute. Helen.
Nice to meet you. Hi, Lapo.
Hi, Lapo.
Nice to meet you too. Bene.
Da questa parte, prego. Grazie.
Attenzione, i tacchi, il pavimento un po' sconnesso.
Signor Conte.
Buongiorno.
Buongiorno. Chi altro c'è che mi vuole far morire con il profumo?
Ma capo, mi sono messo solo un po' di dopo barba.
Vuoi far colpo? Beh, c'è l'uscita. Ci vuoi far scappare tutti.
Capo. Sì? Ma che ha? La vedo un po' scossa.
Ma è per il ragazzo morto?
Sì, morire così giovane in quel modo.
È stato omicidio quindi?
Sì, ma aspetterei a dirlo ufficialmente.
Bisogna approfondire. Chi era, cosa faceva, che nemici aveva.
Tuo marito come sta?
Meglio, grazie.
L'hanno riportato a casa.
Te lo sei ripreso?
Che potevo fare, poveraccio? Non sappiamo ancora se è stato infarto,
aspettiamo le analisi. Comunque, per la paura che ci siamo presi, è un miracolo
che l'infarto non sia venuto a me.
E José?
José, ci devo parlare.
Io vado.
Capo, ma che fa? È appena arrivata, già va via.
Perché, hai bisogno? No, cioè una cosa, ma ne parliamo quando ha tempo,
tranquilli. Io vado a Palazzo Pretoria.
Ok.
Buongiorno, capo. Buongiorno.
Hanno segnalato un tentato furto dietro la cattedrale.
Ok, mandiamo una volante.
Ma sei tu? Ma che buon profumo!
Finalmente qualcuno che gradisce.
Buongiorno. Buongiorno.
Sono Davide Cencelli, organizzatore del premio.
Vicequestore Innocenti.
Siamo tutti sotto shock per quello che è successo a Lorenzo. Ma se lei è qui,
allora vuol dire che... cioè, hanno detto che è stato un collasso?
Sì, per ora è quello che sappiamo.
Sono qui in attesa dell'autopsia.
Lorenzo era tra i finalisti?
La sfida di quest'anno era di creare una fragranza che evocasse la seta.
Lorenzo ne ha data una straordinaria, Rosalie, che ha incantato tutta la
giuria. Vuole sentirla? No, grazie, magari un'altra volta.
È da tanto che dura questa manifestazione?
Qualche anno, ma è dai tempi di Caterina De Medici che la Toscana è la capitale
dei profumi.
E ci sono altri finalisti?
Sì, Sonia Pedocchi.
e Ivano Franchini.
Pronto? Oh, Fosca, guarda che ci abbiamo avuto ragione, eh? Era un omicidio.
Lo sapevo. Prima ancora di fare l'autopsia ho trovato delle tracce d
'oleandrina nelle narici.
L'oleandrina dell'oleandro? Sì, è un glucoside cardiotonico altamente tossico
che provoca aritmia e collasso. Pensa che il tempo di guerra dei soldati
tedeschi... Morino, solamente per aver infilzato della carne con derami d
'oleandro. Quindi è morto respirando l'oleandrina? Sì.
Non so ancora se l'ha anche ingerita. Scusa.
Ho una fame a morire, non l'ho ancora mangiato.
Ci ha avuto un collasso e sarà morto dopo una mezz'ora.
L'oleandrina non lascia tracce. Chi l'ha usata sa il fatto suo, come te del
resto. Il tuo fatto non sbaglia mai.
Ciao Fontana.
Allora come stai?
Così come mi vedi.
Non ci sei andata? No.
No, ma lo farò presto.
L'importante è che tu te la vivi bene.
Non ti dico quanto.
Praticamente ormai non dormo più la notte.
Ma parliamo d'altro.
Lorenzo Mariucci.
Dunque questo è un omicidio?
Gli hanno fatto respirare un potente veleno.
Che cosa vi porto, ragazze?
Per me solo un caffè. Anche per me.
Io a te invece porto l'agrapanto, simboleggia l'amore.
Ma che meraviglia!
Adesso voglio vedere come ritorni concentrata su quello che ci dicevamo.
Dunque, dicevamo che la morte di quel ragazzo è stata architettata con cura,
per farla sembrare una disgrazia. Ma sospetti di qualcuno in particolare?
Beh, più di uno.
Lorenzo Mariucci era un uomo talentoso, fortunato, un mix perfetto per attirare
l'invidia degli altri.
Rosa.
Scusa, avrei dovuto chiamarti prima.
Tuo marito come sta?
Meglio.
E adesso?
L'ho ripreso a casa.
Sta male, ha bisogno di me.
E pur sempre mio marito.
Che dovevo fare?
Dimmi che sono una cretina. Non te lo dirò mai. No, mandami il diavolo. No.
Sei una meravigliosa donna.
E io ti aspetterò.
Te lo meriti.
E il tuo marito che non ti merita.
Alice, golosona, guarda che ti do.
Eh, lo so, lo so, lo so che ti piace.
Accontentata.
C'è, è buono, eh?
Ora basta, però.
Bisce, non mi guardare così.
Spero da Cosimo a dormire. Ah, non è per quello che ti guardo così, eh.
Il fatto è che te tu mi hai lasciato da sola con quell'apo lì.
È pericoloso?
Beh. Quando fa vedere il casale a degli estranei si è pericoloso, sì.
E come erano le facce di questi estranei?
La faccia di chi compra.
Ma ha un'occasione da non perdere, ha detto poi l'Apolla.
Foschina mia mi sa che stavolta l'è proprio finita.
Quello lì vuol vendere tutto e senza noi dentro.
Eh già.
E tu sei disposto a perdere tutto questo perché Fosca ha sempre il suo casale.
Ci penso, ti può sapere.
Però stai attento, eh.
Se perdi tutto questo, forse capisce neancora.
Io penso di piacere lì per quello che sono, non per quel povero.
Comunque tranquillo, qualcosa mi inventa.
Certo è quando è stronzo l'apo, è ancora più figo.
Scusi, controlla l'apo di fuori, vai, è meglio.
I
risultati
delle analisi non sono ancora arrivati?
È pronto, che fai? Vieni a tavola o te lo porto lì?
Lo scomparto era pieno di oleandrina bruciata.
Però non capisco una cosa. Non so, Lorenzo avrà riconosciuto subito le
sostanze che l'hanno avvelenato.
Ma non è riuscita ad uscire dal deposito.
Forse qualcuno gliel'ha impedito.
Forse l'assassino era proprio lì, nella stanza insieme a lui.
Un assassino che si intende di essenze quanto lui.
Senti Giulia, cercami questo Cesare Viana e digli che lo voglio incontrare
il prima possibile.
Lo convoco in quad a noi? Meglio nel suo ambiente, per quello che so ha un
carattere un po' strano.
Bene capo.
Io infatti ho trovato a casa questo libro che rappresenta il mio animo
romantico inespresso e ho sottolineato un passo che forse potrebbe
interessarti.
Grazie.
Capo, ma lei ora si trattiene oppure... No, vado via subito, ci vediamo dopo.
Questo libro parla dei profumi.
Un profumo è un'opera d'arte invisibile. Un profumo è un'opera d'arte invisibile.
Seduce e avvolge. Un abito fatuo.
Noi siamo come abili sarti e cucciamo un'essenza.
Assomiglia alla musica, qualcosa di immateriale che lavora nel profondo.
Infatti, anche noi parliamo di note, di accordi.
Buongiorno.
L'ho spaventata? No, no. Non mi scusi.
Buongiorno.
Ammiravo la sua casa.
A me ormai non piace più, la vedo come una tumba.
Con le corone di fiori già pronte. Ha visto?
Emanano un fortissimo odore.
Sì, sono al massimo della loro profumazione.
Succede appena prima che marciscono. Un po' come per i rapporti umani.
Non mi sono presentata, io sono... So chi è.
La figlia dell'avvocato innocente.
Combatto da una vita per non essere la figlia di... Dovrà farci pace prima o
poi. Ma non sono venuta per questo.
Lo so perché è qui, purtroppo.
Venga.
Ho amato molto questa casa, però non mi è mai piaciuto occuparmi.
Io non sono bravo a gestire le cose.
Anche con la mia azienda di profumi è andata così. Sa, ero stufo.
Di essere schiavo dei grandi marchi e così mi sono messo da solo. E ho
fallito. Io so creare un profumo, ma non ho il senso degli affari.
Prende un caffè? Sì, grazie.
Alan, anche con un po' di latte a parte, per favore. Per me è il solito whisky.
Prego.
Sono gentile per evitare che mi sputi nel bicchiere, ma tanto lo farà lo
stesso.
Io ho lavorato per gli uomini senza mai amarli e così ho rinunciato alla loro
compagnia, alla loro amicizia.
Ma lei non è qui per sentire i miei sproloqui. Tra l'altro non piacciono
nemmeno a me.
Mi dilungo soltanto per non parlare di Lorenzo e di chi l'ho ammazzato.
Non abbiamo ancora i risultati dell'autopsia.
Sarebbe qui altrimenti.
Oh, grazie, Elon.
Sa, dottoressa, io ho avuto tanti allievi,
nasi che sognavano di entrare in questo mondo e ho cercato di insegnare loro un
mestiere che non si può insegnare, no.
Ma Lorenzo era diverso, aveva talento
ed era impossibile non volergli bene, così io...
L'ho adottato e l'ho mandato a studiare in Provenza.
Era il mio erede.
E uno come lui si è dovuto iscrivere ad un concorso?
Ah beh, diceva che era l'occasione perfetta per zittire le male lingue e
per dimostrare a tutti che prescindiva da me.
E ovviamente lei non era d'accordo. Ovviamente.
Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma vedere il mio Lorenzo allontanarsi
così è un sentimento molto complesso, dottoressa.
Un po' come nei profumi, quando un sentore ne nasconde un altro e
un altro ancora.
È stato lei a mandarlo al deposito?
No, io a Lorenzo non ho chiesto niente.
Qualcuno sostiene il contrario?
Suo nipote Danilo.
Vabbè, ricorda male.
Perché io a Lorenzo non ho chiesto niente.
Lo aspettavo a Palazzo Pretorio. Deve esserci andato per qualche altra
ragione, non per me.
Oh,
è Kim, il figlio di Lorenzo.
Nanno, nanno!
Vieni, tesoro mio.
Mia sorella Ottavia, il vicequestore Innocenti. Piacere. Buongiorno.
Hanno scomodato i piani alti, vicequestore.
Allora, andiamo a mangiare.
Vai, piccolo.
Vive con lei?
Sì, adesso sì.
Quel bambino è l'unico legame che mi resta con Lorenzo. E, dottoressa, io non
permetterò a nessuno di portarmelo via.
E sua madre?
Alessia.
Si ricorda di Kim solo quando esce dalla comunità di disintossicazione.
Ha tentato molte volte di riavere la custodia del figlio, ma non c'è
riuscita. Fortunatamente.
Bene, grazie di tutto.
Grazie a lei.
Ossessivo e geloso.
In un uomo queste sono qualità, dicono.
Infatti è un certo fascino.
Mi ricorda mio padre.
Potrebbe essere anche pericoloso. Tuo padre non era pericoloso.
No? No. E soprattutto non è fallito due volte come Viani.
Ha litigato con tutte le case di profumi con cui ha lavorato. Il deposito è l
'ultima delle cose che gli rimane delle sue attività.
E questa Alessia? La stiamo cercando. Ha cambiato indirizzo. Ho stampato il
reperto di Fontana.
Ma quello è il polpettone di tonno.
E questa è la maionese che lo accompagna. Minchia Rosa, sei da
sposare, sei. Già dato, grazie.
E con Fonsep? Ci hai parlato?
Ci ho parlato.
E quindi?
E quindi dice che mi aspetta.
Ma quanto può aspettarmi? E soprattutto, quant'è difficile voltare pagina?
Voltare pagina è difficile per tutti.
L'importante è andare avanti.
Allora, le ipotesi cambiamo.
I due finalisti,
invidiosi di Mariucci perché avrebbe vinto il concorso?
Forse.
Il padre adottivo, geloso del figlio che se ne va.
E infine Alessia, l'ex moglie a cui Lorenzo ha portato via il bambino.
Ah, e in più c'è il cugino geloso di lui.
Ho riparlato col cugino.
Danilo insiste che Lorenzo gli aveva detto che doveva recuperare al deposito
qualcosa del suo zio.
Ha detto che era agitato e nervoso.
Agitato e nervoso.
Senti Pino, vai a prendere le testimonianze dei partecipanti al
contest. Ok, ma posso portarmi in rita?
Certo.
Capo? Sì?
Posso parlare un secondo?
Prego.
Ecco, mi stavo chiedendo ma se...
Io chiedessi il trasferimento per tornare in Sicilia.
Sarebbe un problema per tutta la squadra, vero?
Noi ti vogliamo bene.
Ah, e io a voi.
E quindi?
E quindi se lasciamo le cose così come stanno è tutto ok, no?
Eh sì.
Ok capo, perfetto. Io vado.
Vado anche io un attimo, capo.
Ma che voleva?
Fammi capire, ma te non chiedi il trasferimento per amore della squadra o
forse perché ti piace un pochino di più tenere due piedi in quattro scarpe?
Due piedi? Io? Ma che ti viene in mente?
E nello Pen Sicilia, Rita, qui?
Riconosco bene certe situazioni, non portano niente di buono, fidati. Ti
sbagli proprio, ora scusami, ma la missione chiama.
Scusami un attimo.
Penny, amore, ciao. Allora, ci ho parlato.
Ma come, con chi? Col capo del trasferimento.
Guarda, amore, per ora niente da fare. Sa-ta-ta-sa-ti-va. Per adesso niente
trasferimento.
Minchia, amore, mi dispiace, ma siamo in una missione importantissima. Ti chiamo
dopo, va bene?
Sì, sì, va bene. Ciao. Anch'io, anch'io. Bacio.
Era per elope.
Ma non vi eravate lasciati?
Sì, ma lei non si rassegna. Non si rassegna proprio.
Penso che quando una cosa è finita bisognerebbe saperlo ammettere.
Sì, ma è più facile a dirsi che a farsi.
Vabbè, andiamo?
Certo.
Secondo me Lorenzo faceva l'ingenuo ma era molto furbo.
Lo sapeva benissimo che per imporsi bisognava scendere a compromessi. Del
povero Lorenzo io non voglio dire niente.
Non lo so se è stata una torbida relazione.
Ma certo quando si è fatto adottare non si è messo in buona luce col resto della
famiglia Viani.
Quella gente con tanti soldi.
Ma quali compromessi?
Lo sanno tutti.
Ha detto di sì alle seduzioni di quello che era suo padre benefattore.
Io non sopporto i miei genitori, figuriamoci se me ne trovo uno peggio di
loro.
E poi lo sanno tutti che viene a un debole per i giovani allievi.
Indissolubili.
L'ho chiamata così.
Beh, è un nome insolito per uno schiaffo. No, per niente.
Vedi, anche se io e te ci siamo lontane, se siamo famiglie diverse, se mi rifiuti
con uno schiaffo, tu sei la mia musa.
L'ho capito subito quando t'ho visto.
E così è basta.
Sei molto bravo con le parole.
Nemmeno con i fatti.
Senti, mi sono comportato male, lo so. Però io e te siamo... Siamo uniti da un
filo invisibile.
Come la trama di questa mano.
Siamo una cosa sola.
Io adesso torno a Berlino.
Mi hanno chiamato per un'esposizione.
E per quanto riguarda la proposta di Cosimo, ci hai pensato? Ah sì, sì,
certo. Mi ha detto che... che ha disposto a vendere tutto per ritrovare i
soldi.
E tu cosa gli hai risposto?
Che ci penserò.
E gli hai detto degli altri acquirenti?
No.
E tu non gli hai detto quello che è successo tra noi?
Costretto a far l'eroe.
Senti Lapo, il passato è passato.
E sono molto sicura dei miei sentimenti.
Posso rinunciare al Casale, ma non a Cosimo.
Io amo lui, e non te.
E per quanto riguarda la proposta di Cosimo, puoi anche non accettarla.
Troveremo un altro posto, a cui voler bene, come ne ho voluto acquisto.
No, hai fatto bene.
Decisione. Non ho come me che mi barca meno.
Decisione? Me ne sono pentita appena sono uscita da lì. Ma perché?
Perché quella è casa mia, se ne deve andare lui. Capo, questo signore dice
che è urgente.
Buongiorno, Alan.
Buongiorno. È il cameriere di Viani.
Prego, venga con me. Stavo facendo la spesa e ho approfittato per venire a
parlare di Lorenzo.
Prego. Io gli volevo bene.
Lui sembra gentile con me.
Sono venuto qui perché ho sentito il signor Cesare.
Che gli diceva, io ti ammazzo.
Si metta seduto e appoggi le borse. A lavoro, forza. Sì, grazie.
Grazie.
Quando l'ha sentito?
La settimana scorsa.
Il signore Cesare gli urlava, tu mi hai tradito.
Lei non ha idea a che cosa si riferisse?
No.
Era appena tornato dal concorso dei profumi.
Ha detto che era un ladro.
Ha detto così.
Ora devo tornare alla villa.
Se il padrone Cesare mi scopre, mi manda via.
Tranquillo, non lo scoprirà.
Arrivederci. Arrivederci. Arrivederci.
Un ladro.
Ecco perché Lorenzo era così gettato nervoso.
Aveva ragione il cugino.
Ciao Kim, come stai? Bene.
Bene. Fosca!
Cosimo, che ci fai qui?
Amore, sono al lavoro.
Scarico il binome tutte le settimane. Beh, anche io sto lavorando. Sì, mi ha
detto il signor Viani che passavi.
Dottoressa.
Salve. Cosimo mi ha portato un vino davvero speciale. Ne beve un bicchiere
con noi?
Dai, Fosca.
Volontiere.
Cosimo. Eh?
Ma come ti è venuto in mente?
Non potevo dirgli di no, Fosca.
Poi vedrai che appena assaggi questo vino non ridisci.
Cosimo, su, vai.
Non ti resisto. È forte il vino.
Potresti darmi una mano?
Che? Dimmi.
Tu tutte le settimane porti il vino.
Quindi settimana scorsa tu sei venuto qui.
Per spiegarci.
La settimana scorsa eri qua.
Apoteticamente avresti potuto sentire una litigata.
La settimana scorsa sono venuto qui, ma non ho sentito nessuna litigata.
Adesso ti spiego.
Non le piace?
Sì, sì, è molto buono.
Alle poche cose belle rimaste.
Quest'annata del 2009 è eccezionale.
E' che per noi portare questi vini è un privilegio perché entriamo in case belle
come la sua.
E a volte si sentono cose che non si dovrebbero sentire.
Noi fornitori siamo un po' così, vediamo tutto, ascoltiamo tutto e nessuno ci
vede.
Per farla breve, signor Liani, settimana scorsa, quando sono venuto a casa sua,
ho sentito che lei discuteva con il povero Lorenzo.
E gli ha detto, tu mi hai tremito.
Spero che almeno andate fatto pace prima che se ne andasse.
No.
Non abbiamo fatto pace.
Mi scusi se...
Mi permetta di chiederglielo. Allora perché... Ha detto che l'ha tradito?
Solo un momento.
Sono andato.
So che lei ha risolto diversi casi grazie al suo olfatto.
Vedo che si è informato su di me.
Come lei su di me?
Posso?
Ma certo.
Cosa sente?
Beh, è molto buono.
È fresco.
Sento la lavanda speziata.
Lavanda speziata.
Poi sento il bergamotto e il... il pepe e il muschio.
Però c'è un odore ancora molto più profondo.
Molto brava. Perché questo è un profumo davvero complesso.
Ma io questo profumo l'ho sentito anche a Palazzo Pretorio.
Anch'io l'ho sentito entrando.
Mi si è girato il sangue.
Era il nuovo profumo che Cencelli presentava alla fiera.
Miserabile plagio di questo.
Mon amour.
Il mio più grande successo.
E solo chi conosceva la mia formula alla perfezione poteva replicarla così. Quel
farabutto di Cencelli.
E' l'unico.
Che può avergliela data.
Era Lorenzo.
Beh, come nella musica ci sono sette note, nel suo mondo ci sono odori
simili. Ci si ispira.
Senta con più attenzione.
Ha una nota particolare.
Molto particolare. È quella, la vera prova del palagio. La mia ambra grigia.
E la sua?
Ambra grigia. È rarissima e non può essere confusa con null'altro.
E dove la teneva?
Nel deposito.
Dove conservava l'ambra grigia?
La tenevo lì dentro.
Non c'è.
L'hanno fatto trovare qui dentro, l'olandrina.
Lambra grigia è vomito di capodoglio.
Che schifo.
Trovata in riva al mare essiccata, è un componente dei profumi più costosi
perché fissa le essenze.
Ma quanto costosa?
Può arrivare a costare più di 50.000 euro al chilo.
Salve. Salve. Un caffè?
Grazie.
Grazie.
Un attimo.
Sei venuta qui per me?
Scherzo.
Sei qui per l'omicidio?
Siamo lavorando entrambe.
Senti, in questi giorni Simone ha la Fashion Week.
Ti va se ci facciamo un aperitivo?
Sì, poi magari un salto da me o da te.
No, Greta, grazie.
Non è più quello che mi interessa.
Quello che ti interessa è quello che non ti posso dare.
Lo so.
Non ne farò una ragione.
Va bene.
Buon lavoro.
Riprendiamo?
Ma quello è un mitomane.
Secondo lui ha una vita che tutto il mondo gli ruba le idee. Non crederà mica
ai suoi vaneggiamenti. Non sono vaneggiamenti.
Anch'io ho sentito l'assonanza tra i due profumi.
Ah, complimenti.
Doveva partecipare al concorso.
Magari avrei vinto.
Così come ho sentito che questa mattina lei si è tagliato facendosi la barba.
E ha usato il profumo come un statico.
Poi ha incontrato una donna che aveva il profumo di tuberose.
A lei ci tiene, infatti per migliorare l'alito si è mangiato una mentina, forse
più di una.
Vuole che continui?
Ok, va bene.
È un mio omaggio, va bene?
Un mio omaggio a un vecchio trombone.
Non è un omaggio, è un furto.
Lei si è fatto dare l'ambra grigia di Viani e Viani ha pensato che fosse stato
Lorenzo. L'ha accusato e hanno litigato prima della morte.
Ma queste cose lei le sapeva di già.
Lorenzo non c'entrava niente. Eh, lo penso anch'io.
E allora chi è stato?
Nessuno. Io non ho preso niente a nessuno e querelerò chiunque osi
affermare il contrario.
Un portafortuna per lei.
Ricevi regali?
Sì. Ma non hai citato i miei?
Allontanarmi dalla gente che mi vuole bene.
Questo sarebbe il tuo regalo.
Buonanotte, Lapo.
Buonanotte.
Oh, Foschina, ma non dormi qui neanche stasera?
No, non ci sono stasera.
Mi sai, mi ci dovrò abituare.
Ma che fai?
Me l'ha regalato Viani, è un portafortuna. Buono.
Guarda che lo conosco quello sguardo.
Cosa? Mi sa che stanotte vedo bottega prima.
Ci vediamo.
Susi. Sono qua.
I taglieri preparati? Sono pronti per chi mi ha presa.
Sordina mia del comporto, ma che cazzo io vivo, che succede? Porca quella
maiala!
Vice, lascia Vice, corri!
Porta l'acqua, corri, butta, vai!
E non c'è!
Alba, acqua, corri!
C'ho ancora il cuore in gola, c'ho.
Mice.
Oh, Foschina mia.
Sapessi che l'è successo. Vieni e ti racconto, scittina mia, ti racconto.
Vieni, vieni.
Ma chi può essere stato?
Non c'ho idea.
Qualcuno non vuole bene alla Fosca.
Senti la pa.
Ma non mi hai fatto sapere niente dell'offerta che ti ho fatto.
C'ho ragione, scusa.
Ho trovato qualcuno che mi dà quello che voglio.
Tu lo sai quanto Fosca deve in questo casale.
Non le fare una cosa del genere.
Cosimo.
Fosca ha scelto te.
Anzi, non c'è mai avuto dubbi.
Quindi adesso io finisco questa cosa e me la torno all'estero.
Fosca tua.
Però è casa la mia.
Faccio quel che voglio.
Non ti smentisci mai.
Cosimo.
Arrivo.
Che è successo?
Viene degli altri.
Lo immaginavo.
Senti, noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare.
Andiamo.
Avanti.
Ho parlato con i colleghi delle volanti. Macchine sospette non sono state viste.
Chiunque sia stato è riuscito ad allontanarsi indisturbato.
Posso controllare gli autovelox della zona?
Va bene.
Avanti.
Buongiorno. Ciao Giuliana.
Come stai?
Come sto?
Ho una certa nausea per come sto e per come mi fanno stare tutti questi
impicci. Hai provato con la tisana lo zenzero?
Contro la tua nausea?
Straordinaria.
Grazie, Rosa.
No, dico, ci mancavano soltanto gli attentati.
Hai un'idea di chi possa essere stato?
No.
Altre minacce?
Telefonate notturne?
Niente che abbia a che fare con l'indagine.
Oh, Fosca, tu lo sai, eh?
Il questore può avviare un trasferimento d'ufficio per incompatibilità
ambientale.
No, se tu lo rassicuri.
Chi l'ha fatto forse voleva proprio togliermi dall'indagine.
Va bene, vedrò quello che posso fare per te.
Come va la tua situazione?
Ho preso appuntamento martedì prossimo.
Vuoi che venga con te?
Grazie, sì.
Ciao. Ciao.
Vuoi?
Grazie.
Come va?
Eh, come vedi.
Senti, se ti va di parlare o, non so, confidarti, è un momento così
particolare per te.
Certo, va bene.
Tu sei sempre stato così carino con me, sin da quando sono arrivata qui e non
conoscevo nessuno.
Ma dai, chi non l'avrebbe fatto?
Invece no, non è da tutti.
Senti, stavo pensando.
Ti vado a uscire?
Eh?
Venerdì aprono un locale proprio sotto casa mia e mi hanno invitato all
'inaugurazione, così, non lo so, pensavo se... Certo, sì.
Va bene.
Ok. Ok.
Allora, poi ci si organizza? Ci si organizza. Ok. Ok. Ciao.
Ciao. Ciao.
Alessia, lei è l'ex compagna di Lorenzo, la madre di Kim.
Rosalia.
Prego.
Rosalia è il mio secondo nome.
Lorenzo il profumo l'ha chiamato così.
Rosalie.
È una cosa importante.
Certo, capisco.
Ma non lo capisci.
Vuol dire che credeva in me.
Che ce lo potevo fare.
Che potevamo tornare a volerci bene come prima.
E che cosa è successo prima?
Appena è nato Kim io sono stata male.
Non si può fumare qui.
Ero tornata a farmi.
Dentro e fuori la comunità.
Più ero infelice e più mi facevo.
Più mi facevo e più ero infelice.
Però mai, mai, mai ho smesso di volere bene al mio figlio, al padre di mio
figlio.
E Piani?
Piani era geloso.
Voleva controllare Lorenzo tutto e per tutto.
L'aveva adottato per tenerlo attaccato a sé.
Sì, anche quel senso lì ha capito benissimo.
Però adesso Lorenzo sarà stancato.
E Cesare l'aveva capito e ne soffriva come un pazzo.
È per questo motivo che secondo me l'ha ucciso.
Adesso quel pervertito c'ha nelle mani pure mio figlio.
Voi lo dovete fermare.
Voi, lei ce lo deve fermare, altrimenti lo fermerò io.
Sei calmi.
Mi scusi.
Pino, mettiamo il telefono di questa ragazza sotto controllo. Sì. E tu, Rosa,
tienila sott'occhio.
Magari dopo tante discussioni con Lorenzo a proposito del bambino, ha
deciso di ucciderlo e ha fatto ricadere tutte le colpe su Viani.
Però il principale sospettato rimane lui.
Sì. Abbiamo interrogato di nuovo gli altri finalisti.
Sonia ha ammesso il presidente Cencelli e il socio del suo zio.
E quindi sostiene che aveva la vittoria in pugno e che non aveva motivo di far
fuori un rivale perché lei, rivale, non ce l'aveva. Alibi?
Dice che tutti l'hanno vista mezz'ora prima del concorso a Palazzo Pretorio,
quando Lorenzo è stato ucciso.
Stessa cosa Ivano.
Non solo ha firmato un contratto con un'importante catena di profumerie per
distribuire il suo profumo.
Ma anche lui ha un alibi per quella mattina. E anche il cugino Danilo. La
madre conferma che è stato a casa fino alle otto. Sì, però non sono veri alibi
se ci pensate bene.
Tutti quanti possono aver preparato la trappola che ha ucciso Lorenzo.
Essere presenti sul luogo del delitto a quell'ora non era necessario.
Sì, ma c'è il problema delle chiavi.
Dove sono finite?
Forse Lorenzo l'ha lasciata fuori la stanza e l'assassino l'ha chiuso dentro.
Altrimenti come faceva sapere che non sarebbe uscito a chiedere aiuto?
Lo ha chiuso dentro, ha sfilato le chiavi e se le ha portate via.
Quindi doveva essere presente.
E quegli alibi hanno un valore.
Ma c'è qualcosa che non mi torna.
Salve, signor Viani.
Salve.
Guardi, dottoressa, questo è amaranto.
Invece queste sono tuberose.
Fioriscono completamente di notte. Si schiudono così come per non voler
disturbare.
Senta, ho parlato con Alessia.
Vabbè, ero certo che si sarebbe fatta viva con lei.
E come si è descritta come la mater dolorosa?
Io me la ricordo quando stava tutto il giorno buttata sul letto senza degnare
di uno sguardo suo figlio appena nato.
La giudica molto severamente?
La giudicavo così anche allora.
Era la negazione di tutto quello che avevo insegnato a Lorenzo.
Io sto andando a Palazzo Pretorio alla premiazione.
Lei viene?
No.
Arrivederci allora.
Arrivederci.
All'unanimità la giuria ha deciso il vincitore del concorso.
Questa edizione di Profumi in Fiera viene vinta da Lorenzo Mariucci.
Sonia diceva che non aveva nessun motivo di uccidere Lorenzo perché aveva la
vittoria in pugno.
Non è andata così?
Direi proprio di no.
Questa è la risposta a tutte le malvicenze.
Noi abbiamo le mani pulite.
Nessuno aveva la vittoria in tasca tranne Lorenzo. Guardi, guardi l'ora del
documento.
Lorenzo era indicato vincitore del concorso già la mattina stessa in cui è
stato ucciso.
Sonia pensava di essere lei la vincitrice?
Sonia è una mitomane che ha creato enormi problemi a suo padre che è mio
amico. Quindi lei si è affrettato a dichiarare Lorenzo il vincitore.
Onora la sua figura ma allontana i sospetti.
Lei lo sa di cosa stiamo parlando.
Lei voleva che venisse allontanata dall'inchiesta dopo le accuse di Viani.
Basta! Io non le permetto di parlare così. Queste accuse sono assurde. Io non
sono né un assassino né un piromane.
E questo che voleva dire?
Come ha fatto a sapere che volevano appiccare fuoco a casa mia? Ne hanno
parlato i giornali. No, non ne hanno parlato i giornali.
Abbiamo la prova che un furgone della sua ditta è passato quella sera proprio
per il bivio di fronte a casa mia.
Abbiamo le foto di un autovelox.
Ma quello è stato perché... No, non ci sono giustificazioni.
Lo dica davanti al magistrato quando sarà convocato.
E intanto lo dica al suo avvocato.
E allora, Helen, che ne pensi?
Qua tiriamo giù tutto proprio.
Sì, possiamo appoggiare alla nuova, non dobbiamo neanche fare vespino.
E il vespaio?
Sì, il vespaio, capito?
Però non dobbiamo neanche farlo perché siamo a tutto asciutto qui.
Elena, hai un occhio infallibile.
Tu mi rubi il mestiere. E tu vuoi concludere presto l'affare.
Andiamo? Sure.
Carina.
Ellen, tesoro, carina non si dice di fronte all'autore.
Carina, bella, nice.
Anzi, se mi fanno un prezzo, la prendo insieme alla casa.
All together.
Una in vendita.
Stavo scherzando.
Vabbè, poi negli appartamenti come stile non ci sta. Noi faremo un arredamento
industrial. Industrial.
Industrial.
Appartamenti? Sì, certo, lottizziamo. Ne facciamo almeno dodici.
Ognuno con giardino e posto auto.
Vita in campagna.
A un passo dalla città.
Come mai questi appartamenti?
Signor Conte, lei non è sceso di un euro sul prezzo e noi abbiamo accettato per
fare un investimento.
D'altronde ciascuno deve badare al proprio business, don't you think?
E possiamo fare l'app anche molto presto se lo desidera.
Chiamiamo noi il notario per il compromesso.
D'accordo.
Va bene.
Mi sembra che ho preso tutto, possiamo andare.
Andiamo con la mia macchina? Sì.
Oh, poi al Tribunale dei Minori sta per iniziare l'udienza preliminare per l
'affido del piccolo Kim.
Sì, non ti preoccupare, ci vado io.
Pare che la madre farà di tutto per togliere la custodia a Viani.
Ci ho parlato.
E Viani farà di tutto per tenerselo. Per Viani è l'unica cosa che gli rimane di
Lorenzo.
Certo, deve essere difficile perdere qualcosa a cui si tiene veramente.
Giuliano, che hai?
Io non ce la faccio.
Non ci riesco.
Io non riesco a liberarmi di questo bambino.
Non ci riesco.
E lo sto decidendo adesso, mentre te lo dico.
Penserei che sono pazza.
Non sei pazza.
Anzi, io ti vedo molto radiosa.
Radiosa.
Ciao Alessia.
Ti ricordi che ci siamo incontrate in commissariato? Sono l'ispettore Rosa
Lulli. Cosa volete da me?
Mi fai entrare?
Che volete da me?
Ti voglio aiutare. La polizia che mi vuole aiutare?
Bella battuta.
Quello che è uscito era un spacciatore.
Lo sai che se continua a farti perdere la custodia dei tuoi figli?
Mi fai entrare?
L'unico modo per tenere tuo figlio è essere pulita.
Restare pulita. Ma che vuoi? Nessuno ha mai fatto niente per me.
Nessuno ha mai fatto niente neanche per me.
Hai il caffè?
Sì. Ti preparo un caffè mentre ti cambi. Così poi andiamo in tribunale. Dai.
Dove lo tieni?
Nella credenza.
Qui? Adesso?
È tutto a posto, signora.
Lo sente il battito?
Penso a tutti i dubbi che ho avuto.
Ma non tenere questo bambino sarebbe stata una follia.
Ma poi hai visto il battito?
Beh, se fossi stata io avrei fatto la stessa cosa.
Ma è un maschio o una femmina?
Non si sa.
Speriamo che sia femmina, no?
Ma chi lo sa?
Senti, siamo ancora in tempo? Possiamo andare in udienza?
No, cara. Tu adesso te ne vai a casa, ti siedi sul divano e ti mangi un bel
barattolo di gelato. È un ordine, va bene?
Pensa a te, pensa a Kim.
Mi lo ridanno?
Tu lo ridaranno.
Ci riusciamo, non piani.
Non li guardare.
Troviamo una soluzione.
Signori, entra la corte. Girati. Siedi.
In piedi.
Viene stabilito un rinvio in attesa della conclusione dell'istruttoria dei
servizi sociali. Alessia Marini non ha ancora ultimato l'asserito percorso
riabilitativo né dimostrato la sua capacità di essere economicamente
indipendente. Nel periodo il bambino rimarrà provvisoriamente affidato alla
famiglia Viani.
Viene altresì nominato un curatore particolare che potrà assistere il
minore nelle sedi legali e non.
Bastardo! Bastardo, bastardo!
Hai ucciso Lorenzo con i tuoi soldi, eh? E poi vuoi portare via il figlio e la
madre?
Bastardo! Ma come ti permetti di parlare così? Vergognati, se non ci fosse stata
scesa. Lorenzo sarebbe ancora vivo.
Alessia, Alessia.
Così peggiorano le cose.
Tu che cosa vuoi?
Voglio mio figlio.
E lo avrai, ma non così.
Non devi fare il loro gioco.
Ok?
È tutto molto triste, dottoressa.
Giusto la polizia ci vuole con quella là.
Quella là è la madre di Kim.
Ed è così stupida che non ha capito che il tribunale prima o poi lo affiderà a
lei.
Non è sicuro che finirà così.
Finirà così.
Arrivederci, dottoressa.
Arrivederci.
Arrivederci. Arrivederci.
Finalmente! Ma dove sei stata?
A lavoro.
Come stai?
E come devo stare?
Me la porti in Rivoli, per favore, con un po' d'acqua?
Hai trovato?
Eh, credo di sì.
Ecco di qua, guarda che ti ho portato. Queste sono le verdure, eh?
Oh, Fosca.
Ti piacciono, eh? Andiamo.
Ha capito che succede?
Ci abbattono casa per farci un villaggio vacanze. Dai, su, su.
Bisogna farsi forza e andare avanti. Non bisogna rimanere legati alle cose, ai
luoghi e alle persone.
Però... Su, fammi un sorriso.
Amore, non fare in questo modo.
In qualche modo facciamo.
Sai, facciamo.
Andiamo a battagli sul piano regolatore.
Facciamo un casino talmente grande che il casale ce lo ridanno, te lo assicuro.
Mentre facciamo casino quelli hanno già notizzato.
E io non voglio più favole, mi sono bastate quelle che mi ha raccontato mio
padre.
Voglio una nuova vita.
Solo noi due.
Mi devi fare una promessa.
Certo, quello che vuoi.
Che non te ne andrò.
Fosca.
Mai.
Dai.
Cominciamo a sbaraccare.
Da che iniziamo?
Per colpa tua devo andare via dal casale, stronzo.
Immagino da lui.
Non capisco come in questi vent'anni non abbia avuto il coraggio di spiegarmi
questa situazione. Infatti è veramente strano.
Che cosa?
È strano che in tutti questi anni che avete vissuto insieme non ti abbia mai
detto che avresti perso il casale.
Eh già.
Buongiorno.
Buongiorno Fontana. O te, che ci fai qua? Oggi non è morto nessuno.
Beh sì, mi faceva piacere vederti. Vabbè, dai, che vuoi sapere?
Beh, avrei bisogno di farti due domande. Dimmi. La prima è il rapporto di Lorenzo
Mariucci. Hai scritto che soffriva di aritmie.
Tu pensi che abbia influito sulla sua morte?
Ha influito, però non so se sono state determinanti. Anche una persona sana può
morire per l'oleandrina.
E poi?
E poi... Beh, io... Cioè... Tu
conoscevi molto bene il padre di Lapo, no?
Il conte, sai se poteva avere un debito di riconoscenza nei confronti di mio
padre?
Cioè, intendi a parte l'incidente di caccia?
Quale incidente di caccia?
Ma dai, non lo sapevano tutti!
Io no.
Cinghiale si è ripultato, ha salito il conte e gli ha bucato una coscia.
Il conte diceva che se non era per il tuo babbo finiva di sanguato e
buonanotte al secchio.
Ah, ecco.
Comunque anche Cinghiale ha fatto una brutta fine, eh. Ci sei mangiato per una
settimana.
Bene.
Rosa?
Tutto bene?
Eh sì, sono stata ad Alessia Marini ieri. Ah, e quindi?
Secondo me... è una ragazza fragile, squinternata, che non fa male a
nessuno, magari solo a se stessa, ma sai, questo è frutto del mio intuito,
che come sappiamo non è che sia un granché, visto che ci ho messo tutti
questi anni a capire quello che ho capito.
Scusami Rosa, di che cosa parli?
Parlo delle analisi che ho trovato a casa.
Di mio marito.
Gliel'hanno dato due settimane fa. Non mi ha detto niente. È sano come un
pesce. Era solo un po' in ansia per paura che avesse un infarto. E io lì a
preoccuparmi, capisci?
Beh, mi sembra una bella notizia, no? Sì, bellissima. Anzi, guarda, se non hai
bisogno di me, io mi prendo un permesso, un'oretta.
Sì, che cosa devi fare?
Una cosa che avrei dovuto fare tanto tempo fa.
Scusa, ma perché passiamo di qua? Si fa prima.
Ho dimenticato una cosa a casa. Che cosa?
Il mio cuore. Il romanticismo in extremis non vale.
Ho capito che ti amo. Sei in vent'anni in ritardo. Amo i tuoi difetti.
Oddio, troppo facile.
Sono pronto a rinunciare al calcetto, alla pasta asciutta.
Aspettami qui.
Ma non posso abbandonare il mio bambino. Va all'università, se ne farà una
ragione.
Samantha, desidera? Ti ho portato delle cose.
Rilovril, 10 gocce al giorno per l'ansia. Prendi un paio anche tu per
sopportarlo. Xenisol, per la prostata.
Sei promossa sul campo, da amante a badante. Lo vuole tutto per te?
Eccolo.
Questo è il bite, lo devi mettere tutte le sere perché è di grigna.
E questo da parte mia.
Tappi per le orecchie perché è russa, russa che non riesce a dormire. Magari
il giorno dopo sei al semaforo e ti addormenti e non va bene. È allergico
all'aglio e deve mangiare senza sale.
Ti ho detto tutto, eh?
No.
Digli di portare via la cernia.
Quale cernia? Eh, uno proprio che ha vinto una gara di pesca. Sì, sì, arriva
il primo.
Ah, è una cosa inquietante, schifosa. In effetti è molto realistica.
Vabbè, insomma, è tutto chiaro? Quando torno a casa questa sera dal lavoro non
voglio trovarci né lui né la cernia. Buona fortuna.
Da amante a badante, geniale.
Disperata più che altro, ma che dovevo fare?
Adesso se lo tenesse lei.
E cos'è?
E cos'è?
Lo devo chiamare.
E chiamalo, che cosa aspetti? Scusami.
Con tuo marito hai fatto la cosa giusta, hai voltato pagina.
E guardato avanti.
Lapo. Senti, io sto per partire, però...
Però ho bisogno di vederti.
Dove? Eh, dove? Qui al casale.
Pensavo che ci fossimo detti tutto.
No. No, non ci siamo detti tutto.
C'è ancora... C'è ancora qualcosa da dirci.
Dai, ti prego, non dimmi di no.
Va bene, stasera passo.
Perfetto.
Chissà che cosa vorrà.
Dai.
Doveva essere già qui. Non capisco.
Anche noi. Un ritardo incomprensibile.
Altri dieci minuti, altrimenti dobbiamo rimandare.
Grazie. Arrivederci. Grazie.
Allora, che ne pensi? È carino il locale, vero? Ottimo davvero. Il
tagliere porchetta, miele e tartufo. Lo risentirò per tutta la vita.
Ma veramente delizioso.
Ti va di salire?
Ma tu abiti qui?
Ma provo a due passi. Puoi tornare a mangiare la porchetta quando vuoi.
Dai, sali cinque minuti.
Stiamo un po' insieme, ci beviamo qualcosa.
Va bene.
Va bene.
Allora?
Rita.
Perdonami.
Per cosa?
Ho fatto uno sbaglio a uscire e a farti pensare che magari...
Ti ho detto che il pennello ci siamo lasciati, no?
Ma non è così.
Non sapevo come dirtelo, mi sono comportato male con te, lo so. Ma io e
lei ci conosciamo da quando siamo bambini.
Una cosa così non gliela potevo fare.
Sono una testa di minchia, lo so.
Picchiami, prendimi a schiaffi, dimmi tutto quello che ti pare. Hai ragione,
però...
Scusami. Non ti dico niente.
Anzi, una cosa te la dico.
Se prima mi piacevi abbastanza, adesso mi piaci di più.
Sei tenero.
Ah, e... Ci vediamo domani?
Certo. Ci vediamo domani. A domani.
A domani.
Ciao.
Che ci fai qui?
Dovrei chiamare la polizia.
Ah, e verrebbero a salvare te?
Io non ho fatto niente. Ah no?
Ah, quindi non è colpa tua se non faccio altro che pensare a te? No, Giulia, non
è colpa mia.
Ma che cos'è che vuoi?
Mettiti qui.
Che? Ferma.
Ecco qua.
Guardami.
Allora, come procede la tua storia con Simone?
Simone mi ha chiesto di sposarlo.
Ha organizzato un aperitivo con i nostri amici di Milano.
E stiamo per annunciarlo a tutti.
E il tuo fidanzato lo sa che ti piacciono anche le donne?
No, non lo so.
Sorridi.
E che io e te siamo state felici?
Giulia... Guardami.
Sei così felice con lui quanto lo sei stata con me.
Beh, potresti anche invitarmi all'aperitivo, no?
Sì, io sarei felice se tu venissi.
Bene, abbiamo finito.
Vischer? Sì?
Ma tu lo sapevi dell'incidente con il cinghiale?
Quando mio padre ha salvato la vita del padre di Lapo?
Ah sì, all'epoca se ne parlava, eh.
Cose di cacciatori.
Cose di cacciatori.
Lui ti aspetta nello studio del tuo babbo, eh.
O Fosca, mi raccomando però, al primo segno di pericolo te lancia un urlo che
io entro col fucile.
Grazie.
Allora Lapo, prima che tu mi dica quello che mi vuoi dire, ti devo dire una cosa.
Dimmi.
In queste settimane io e Cosimo ci siamo fatti una domanda.
Mio padre si è giocato a una partita di poker questo casale e non mi ha detto
niente. Com'è possibile?
Com'è possibile?
Tuo padre poteva prendere solo quando voleva.
E anche lui non ha fatto niente.
Tu sai il perché?
No. Tu lo sai?
E io so solo che né tuo padre né mio padre possono risponderci. Ma dopo la
partita sono andati a caccia. E mio padre ha salvato la vita di tuo padre
che era stato aggredito da un cinghiale.
Lo so, a livello legale non ha valore.
Ma volevo che tu lo sapessi.
E tu che cosa mi vuoi dire?
Ho saltato l'appuntamento con il notaio.
Volevano fare un decine di appartamenti.
Me la son sentita.
E quindi?
Non lo so se è giusto accettare l'eredità di un padre che ho sempre
contestato.
Poi sono una rosa vinta a poker.
Conoscendo i conti chissà, magari parando.
E allora?
Allora facciamo così.
La partita dei padri è annullata.
Comincia quella dei figli.
Un'unica partita secca.
Chi vince...
Sta robina qui è sua.
Domani sera ti va?
Ok.
Un
altro
giorno in più no, eh? No, non abbiamo più tempo.
Come quando fuori piove.
Come quando...
Fuori, piove.
Fuori, quadri, fiori, picche. Fuori, quadri, fiori... Picche. Picche, sì. E
fino a qui ci siamo. Se in mano ti ritrovi questi tre signori qua.
Un trissa.
Bravissima. Se io ti do cinque carte, perché si danno cinque carte al poker,
questi tre con questi due?
Un fool, foschina, che batte la scala ma perde al poker.
Non ce la farò mai.
Quante carte cambi?
Tre. Quindi sicuramente avrai una coppia in mano, no?
Che ne sai? È pochinista, devi pensare. Se cambi una carta, posso pensare che
te... Non pensare.
Pensi troppo.
Che punto c'hai in mano?
Uno schifo, coppia. Hai vinto. Non ci credo. La scala batte il...
Ma io sei carte.
No.
No, te veramente Bari. Ma me l'hai data tu.
Se vuoi andiamo avanti a vita qua.
Ma tra poker di assi e scala reale minima?
Fra poker di assi e scala reale minima chi vince?
Non ce la faccio più.
Foschina, ma siamo un Toscana. Ma la partita a briscola, non era meglio.
Venite qua, andiamo a fare la chita.
Sembra incredibile, non riesco a trovare Kim, è sparito.
Kim! Kim!
Kim! La ringrazio.
Scomparso. Nessuno riesce più a trovarlo.
Vedrai che lo ritroviamo.
Ha preso quel mostro.
Gli farò fare la stessa fine di Lorenzo.
È suo nonno, mi vuole bene anche lui.
È stata Alessia che l'ha portato via.
È tutto finito.
No, non è tutto finito. Ritroveremo Kim.
No,
non lo ritroverete.
in condizioni ancora da chiarire. Prima della scomparsa il bimbo è stato al
centro di una disputa giudiziaria che ha fatto molto discutere.
Disputa tra la madre biologica e Cesare Viani, padre adottivo di Lorenzo
Mariucci.
Voglio parlare con Viani.
Non mi è piaciuto lo sconforto in cui è caduto. Non mi sembrava lui.
Vengo con te. No, no, ci vado io.
Signor Viani?
Alon?
Signor Viani?
Signor Viani?
Signor Viani?
Signor Viani.
Signor Viani, ma cosa ha fatto?
Non ricorda che ha tentato di uccidersi?
No.
Che cosa ricorda?
Avevo bevuto.
Tanto.
Fino a svenire.
Quindi non lo ricorda? No.
Le voglio chiedere un'altra cosa.
C'era un cardiologo che seguiva Lorenzo?
Sì, sì, certo.
Mi può dare il suo nominativo?
Nel suo sangue c'è un tasso alcolico ancora molto alto.
È difficile in quello stato mettere in atto un fucilio.
Grazie, Giulia.
Pino, senti, dovresti fare una cosa con estrema urgenza.
Queste disgrazie cominciano ad essere un po' troppe.
Non sarà tentato omicidio?
Forse qualcuno che conosceva la sua dipendenza all'alcol ha pensato bene di
approfittarsi della sua possibilità di difendersi, inscenando il suicidio.
Allora, mi hai chiesto di indagare sugli eredi di Viani.
C'è solo quella sorella che abbiamo visto in tribunale.
Ottavia, vedova di un industriale in vista, che però poi quando è morto si è
scoperto che aveva fatto una serie di investimenti sbagliati. Questo me l'ha
raccontato un mio compagno di scout che ha impiegato nella loro banca.
Comunque, Ottavia abita con il figlio Danilo, che aiutava lo zio a gestire le
sue cose.
Sì, prima dell'arrivo di Lorenzo. E questo è un buon motivo per cui odiare
lui e il bambino.
Entrati nelle grazie di Cesare. E adesso sparito il bambino, se Viani morisse,
gli eledi resterebbero solo loro due.
Pronto? Ah, ciao Pino, dimmi.
Capo, ho perso da fondo l'appartamento di Mariucci, come mi ha detto.
E quindi?
E quindi in effetti in una delle sue giacche ho trovato una chiave che
assomiglia molto a quella del deposito.
Me lo immaginavo.
Arriviamo subito.
Dai, su, andiamo. Veloce.
Buongiorno.
Buongiorno. Che fai? Converti il magazzino in un'erboristeria?
Perché non ce l'hai detto prima?
Perché è stata una decisione recente.
O forse pensavate di ereditare.
Veramente mio figlio ha sempre pensato di seguire le orme di suo zio e ha
deciso di aprire un'erboristeria perché è appassionato di erbe mediche e
officinali. E anche di oleandrina.
Non capisco dove vuole arrivare.
Perché piuttosto non pensa a cercare il bambino che ha preso quella svergognata?
Quella svergognata signora sua madre.
E fino a prova contrario a tutto il nostro rispetto. Il rispetto?
Bisogna meritarselo, dottoressa.
Pino? Sì?
È questa.
Kim! Perché non mi hai detto che avevi accompagnato tuo cugino dal cardiologo?
Tu sapevi che soffriva di aritmia?
Lorenzo soffriva di cuore?
No, non che sappia.
Non lo so, mi sarà passato in mente, non pensavo fosse importante.
Kim!
Kim, dove sei?
Kim!
E non sapevi che quella sostanza crea delle gravi aritmie?
Tuo cugino non è riuscito a chiedere aiuto?
Ma non è suo cugino, mio fratello l'ha trovato in mezzo alla strada. Lui mi
aveva detto che era la persona più cara che aveva. Mio figlio era la persona che
gli era più cara, prima che arrivasse quello lì.
Quello lì è morto, signora. Io non sono un'ipocrita, a me non mi è mai piaciuto.
Al punto di volerlo eliminare?
Tutti quelli che si frapponevano tra voi e l'eredità Tiviani erano da togliere di
mezzo. Prima Lorenzo, poi il bambino.
E alla fine tuo zio, inscenando un suicidio. La paura che la sentenza
affidasse Kim Avviani vi ha spinti a giocare tutto.
Lei sta dicendo una follia.
Sapete, mi sono chiesta tutto il tempo perché Lorenzo non avesse addosso la
chiave. Se non eravate insieme, come ha fatto ad entrare?
Immagino con le sue chiavi.
L'assassino non avrebbe avuto nessun motivo di portarsela via.
Non ce l'aveva.
L'aveva lasciata a casa.
E hai aperto tu la porta.
Eri l'unico ad avere la chiave oltre a Viani, che era a Palazzo Pretorio.
Tu sapevi che quel giorno Lorenzo sarebbe passato a controllare se l'ambra
grigia c'era ancora.
Ti aveva detto che sarebbe passato prima della gara.
Non è vero, io non lo sapevo. Tu sapevi che saresti stato accusato di furto.
La storia di Cencelli sarebbe venuta fuori.
E così hai pensato di agire.
Lui ha aperto lo scomparto per cercare l'ambra, ma ha trovato il veleno.
E si è sentito subito male.
L'hai tenuto rinchiuso fino a che è morto.
Poi hai spalancato le finestre perché così l'odore andasse via, hai tolto le
prove dell'avvelenamento e hai ripreso le tue chiavi.
Ti sei liberato del tuo rivale, quello che ti aveva preso tutto quello che ti
aspettava.
Incluso l'amore di uno zio che per te era come un padre. Un padre una chance
la dà, lui non me l'ha mai data.
Stai zitto.
Ho riveduto un estraneo a me.
L'ho fatto altro che mettere zizzania tra me e Lorenzo.
E spero che muoia da solo.
Siamo qui! La voce viene da qui. Qua dietro, vai, vai.
Aiuto! Stai tranquillo.
Stai bene, Kim?
Sì. Vieni qui.
Ci siamo noi qua.
No, fallo.
Doppia coppia.
Tresi donne.
Mi buono.
Cosa ne tuoi?
Si è fatto un po' tardi.
Vado a dormire.
Allora... Ho vinto! Hai vinto!
Allora, mio scettino!
Brava!
Tutto è bene quello che continua bene.
Al casale! Al casale!
Continua bene, finisce bene. Oddio, non l'ha capito.
Sei contenta?
Certo che sono contenta.
Però se non vuoi andare a vivere al casale, io lo capisco.
Io voglio andare ovunque tu voglia andare.
Voglio vivere con te, Fosca. Ovunque sia.
Va bene, allora un po'... mi dai un po' di questo?
Ciao!
Ciao!
Visto che tu non ti potevi trasferire, mi sono trasferita io.
Ho fatto bene? Sì!
Grazie, vado a stappare un altro sciappaggino, arrivo, eh!
Perché l'hai fatta vincere?
Io non perdo mai.
O vinco o imparo.
Labo, veramente per chi l'hai fatta vincere?
Lo so.
Sei veramente una testa di cazzo.
Sì, mi piaci anche tu, Cosimo.
Aiutami, dai.
Buongiorno, signor Viani.
Buongiorno, dottoressa.
Ho pensato che le avrebbe fatto piacere avere questo.
È il campione del profumo di Lorenzo.
Rosalie.
Grazie. Si figuri.
Ah! È andata sotto al letto!
Cosa riguarda? Uh, che bella macchina! Vieni qui, tesoro mio! E quanto pesa!
Ma quanto sei bello. Ciao, Kim.
Ciao.
Alessia ha cambiato idea.
Sì, lo so. Ha voluto un affidamento congiunto.
Perciò può stare un po' con me, ma lei può venire quando vuole.
Magari prende il talento del padre.
Magari. Kim, andiamo a giocare.
Vai.
Grazie dottoressa.
Grazie a lei.
Sono felice che alla fine sia venuto.
Quindi è questo il tuo mondo?
L'hai sempre saputo? Mi sembrava che ti importasse.
Ma non mi importava perché eravamo io e te.
Comunque ora sei qui.
Beviamo qualcosa?
Ti presento i miei amici?
Sì, va bene.
Grazie.
Amore, tutto bene?
Sì, tutto bene.
Dammi le mani.
Mi vuoi sposare?
Che hai detto?
Ho detto se mi vuoi sposare.
Mi vuoi sposare o no?
Sì, certo.
Ci devi stare tempo.
Lo sai che sono un po' lento.
E così alla fine la vita mi ha stupito di nuovo.
Ho trovato quello che cercavo, senza perdere quello che ho di più caro.
Ho la casa che amo e l'uomo che amo.
È arrivato il momento di essere davvero felice?
Oddio, che responsabilità!
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