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Io non so chi si crede di essere Matilda per dirmi cosa posso o non posso fare. È
come se non bastasse, crede che Daniella abbia dedicato a lei il trucco di magia.
Ma per favore, le ha dato di volta il cervello!
Beh, però tutti sappiamo che non è stato... E io qui triste, triste con l
'influenza, Mecha, con l'influenza. E Daniella e il suo stupido trucco di
magia. Sai cosa mi ha detto Matilda? Che mi avrebbe trasformato in un sudicio
straccio per pulire il pavimento.
Sì, però è che Matilda e tutti sappiamo... Ma ci avrebbero potuto
espellermi, avrebbero potuto espellermi. E se la preside avesse detto di no?
Però ha detto di sì e quindi... Io non posso lasciare che Matilda la passi
liscia. Qualcuno deve darle una bella lezione, se la merita.
Ah, grazie. Credo che sia meglio che tu non... Non la sopporto, non la sopporto,
non la sopporto! Non voglio vederla mai più in questa città!
Gracie, Gracie, credo che tu debba riposare.
Secondo me è l'influenza che ti fa arrabbiare così.
Che succede?
Cosa?
Che è successo?
Quella è la casa di Danielle.
Te l'immagini l'invidia che starà provando ora, Gracie?
Da tesoro, che grande emozione!
Daniel ora sarà follemente innamorato di te?
Ovviamente!
O forse ne avevi dubitato?
Bene.
Se devo dirti la verità, io pensavo che Daniel ti avesse completamente
dimenticato. Mamma! Che stai dicendo? La verità.
E sempre per restare in tema di verità, non mi sembra poi così grave.
Quel ragazzo non mi sembra molto intelligente.
Non ti seguo. Hai forse cenato con cibo per cani? Daniele è il numero due in
assoluto. Il numero uno sono io, è ovvio.
Matilda, non offenderti.
Io ora sto cercando di essere sincera con te.
E allora, sii sincera anche davanti allo specchio, perché il vestito che indossi
è spaventoso.
Matilda.
Tu potresti aspirare a qualcosa di molto meglio. Non mi... A me piace Daniel
perché è il più popolare.
Non è niente di grave, l'hanno visitato a scuola.
Solo che mia moglie non ci crede e così ha deciso di chiamarvi.
È evidente che la lesione è peggiorata per via dello sforzo che ha fatto, ma
non si preoccupi.
Migliorerà presto.
Allora, allora vuol dire che non è niente di serio?
Ma è da stamattina che te lo ripeto. E te l'ha detto anche il medico a scuola.
Non era necessario disturbare i signori.
Che succede?
È il braccio di Daniel.
Ed è grave?
Beh, mia zia ne sta parlando con il paramedico.
È stranissimo, andava tutto bene ed io gli ho dato un pugno e adesso eccoci
qua.
Cussi, pensavo te ne fossi andata.
Ti ho cercata anche a casa.
Cussi, perdonami, ti prego.
Non avrei dovuto mentirti.
Lo so che adesso ce l'hai con me, ma io non avrei voluto.
Davvero, l'ho fatto perché mia madre mi ha obbligato.
Sì, lei mi ha obbligato e mi ha detto che se non obbedivo avrei avuto dei
problemi a scuola. Senti, adesso le tue scuse non mi interessano.
Guarda che non sono scuse.
Io sentivo di doverti una spiegazione.
No.
Quello che mi dovevi era semplicemente non mentirmi.
Daniel.
Come ti senti?
Bene. Va molto meglio ora.
Ti fa molto male?
Ecco, un pochino. Non credevo che mi avrebbe fatto tanto male.
Senti, io sono sicurissima che andrà tutto bene.
Ascolta, tieniti pronto al tre, d'accordo? Uno, due, tre!
Dani, Dani!
Non ti preoccupare, ci sono qua io e adesso vedrai che... Sì? Tu cosa ci fai
qui? Io?
Tu che ci fai qui?
Sono venuta da Daniel, come è giusto che sia! Va bene, ma visto che ci sono già
io, tu ora puoi anche andartene! Ma se l'ho saputo io per prima!
E questo cosa c'entra? Ti ha chiesto lui di venire?
No! E a te?
E a te?
Lo stesso, ma sono venuta ugualmente!
E allora anch'io!
Julio, io ero innamorata di te!
Mi sono schierata contro la direttrice per te, non solo questo.
Ecco, io mi sono sempre fidata ciecamente e adesso non è più così. Non
dire questo.
E non ho perso solo la fiducia, lo sai?
Ma anche tutto quello che sentivo per te. Così noi dobbiamo parlare e... No,
non dobbiamo parlare, noi lo stiamo già facendo e questa sarà anche l'ultima
volta. Ma... Non voglio più che mi chiami, né che mi rivolgi la parola.
Così, per favore, ascoltami.
Perdonami. Se vuoi farò come dici tu.
Fammi un incantesimo, d'accordo?
Trasformami in una formica o in un elefante.
O se vuoi mandami su Giove a passare la notte lì.
Cambiami la voce, ma per favore... non lasciarmi così.
Non lasciarmi, ti prego, non lasciarmi. Ne sarei felice, lo sai.
Ma non c'è incantesimo con cui ritrovare la fiducia che ho perso. E quindi...
Addio, Julio.
Ciao.
Lolo! Lolo!
Ciao! Lo sai, mi sto annoiando. Una storiella, per favore.
Allora, un biscotto dici all'altro?
Oh, che caldo! sembra di stare in un forno e l'altro biscotto gli risponde.
Un biscotto che parla.
Divertente. Senti, ho un compito di geografia. Ti andrebbe di aiutarmi?
Io preferirei di no.
Sicura?
Ma sì, certo.
E poi mi direi anche uno di quei... Come si chiamano?
Scioglilingua? Sì. Allora, scioglilingua, scioglilingua, vediamo.
Di rami di rovere roderebbe un roditore se un roditore potesse rodere rami di
rovere?
Sentito l'ambulanza! È successo qualcosa?
No, dove?
Credo a casa di Daniel!
Andiamo, presto!
Cussi, cussi, è un'emergenza!
Sibilo mi ha ipnotizzata!
Sei proprio una testa dura e anche una ladra nonostante ti ostini a legare! Io
non ho rubato assolutamente niente, tu hai fatto tutto da sola e comunque non è
certo colpa mia, è chiaro! Ragazze, ragazze! Per favore, Daniela ha bisogno
di stare tranquilla!
Silenzio adesso!
No!
Ora nega di aver rubato l'iguana di Daniela! L'iguana? Sì! L'iguana? Che c
'entra l'iguana con questa storia? Sentite, basta adesso!
Sì, Gracia ha ragione. Che c'entra Liguana con questa storia? C'entra
perché lo dico io!
Sentite, ragazze, se volete litigare, non è questo il momento.
Per favore.
Sì, cercate di calmarvi, d'accordo?
Allora, che dobbiamo fare? Va portato in ospedale oppure no?
Non mi piace questo braccio. Io lo farei recuperare. Hai visto, Riccardo?
E quando ti sei addormentato al porto, non l'hai fatto apposta? Senti, quella è
storia vecchia di secoli e secoli e secoli. Non ha niente a che credere con
tutto questo. Permesso?
Buonasera. Riccardo, ho visto l'ambulanza. Ciao, Francisco. È successo
qualcosa? Ecco, Daniela ha dei problemi al braccio e sembra che debbano
ricoverarlo per sistemarglielo. Per qualsiasi cosa, conta pure su di me, d
'accordo? Grazie.
Tesoro, andiamo che è tardi.
Oh, come stai, Daniela? Ehi, ehi!
Vedrai che questo fine settimana ti potrai riposare. Ma guarda che io sto
bene.
Sì, bene.
Beh, per qualunque cosa io sono di là, eh.
Torterosa a volontà.
Ah, no, no, no, questo deve essere uno scherzo.
Graci, certo che tu hai il raffreddore più strano del mondo.
Ehi,
Mecha, ora sei Cupido.
Grazie, non è affatto divertente. Penso che devi curarti, perché non voglio che
mi spuntino le ali ad ogni tuo starnuto.
Andiamo.
Dov'è Daniel?
Eccolo. Gli hanno messo una fascia e non potrà muovere il braccio per un po' di
tempo.
Mi fa male sul serio.
E che succederà con i campi... Non ho capito.
Matilda, non potresti lasciarmi un po' d'aria, per favore?
Mamma, perché hai dato quell'occhiata a Cema?
Occhiata? Ma quale occhiata? Io non gli ho dato nessuna occhiata, tesoro. Mamma,
ti ho visto io. Non ti preoccupare, andrà tutto bene. Vedrai, dovrai stare a
riposo soltanto un paio di settimane, d'accordo? Un paio di settimane? Ma il
campionato inizia tra qualche giorno. Sì. Mi dispiace, Daniela.
Io non credo che potrai partecipare quest'anno.
Ma io non posso mancare al campionato.
Ascolta, non sarà certo l'ultimo. Ce ne saranno tanti altri.
Sì, ma io mi sto allenando da sei mesi.
Daniel, la tua guarigione è più importante di qualunque competizione,
Daniel. Sì, ora l'importante è guarire. Poi potrai ritornare a nuotare. Vedrai
che andrà tutto bene, Daniel.
Guarda, anche Carrotina sembra che ti faccia coraggio. Oppure hai soltanto
fame. Sentite, ragazzi, vi preparo qualcosa per cena. In fondo oggi è stata
una giornata così lunga. No, no, grazie, Cristina. A proposito, come sta Melanie?
Molto bene, è così contenta. Si è già ambientata al campo estivo.
Sì, peccato solo che non abbia mandato neanche una cartolina.
Guarda quanto è carina.
Ehi, ma cos'è quella? Che cosa?
È di Melanie!
È di Melanie?
E che cosa dice?
State tranquilli, sono molto felice qui al campo estivo. No, ma che dolce.
Senti, adesso dobbiamo assolutamente risponderle, d'accordo? Sì, hai ragione.
Andiamo subito a risponderle.
Va bene. Ci vediamo.
Dani, se fossi in te io non mi preoccuperei.
Voglio dire, chi preferirebbe andare a una gara importantissima con nuotatori
famosi e magari vincere anche una gara quando si può stare qui a casa con me?
E poi, ascolta, perché non iniziare almeno a pensare di dedicarsi ad un
altro sport?
Voglio dire, qualcosa di più moderno. Matilda!
Lo sapevi che la piscina rovina i capelli? Io non vado mai a nuotare
perché il cloro me li distrugge e... Matilda, per favore, ora non potresti
tornare a casa tua?
Vorrei stare solo.
E va bene, ma tu chiamami per qualunque cosa.
Certo, grazie.
Ti capisco, cugino. È un bel guaio.
Comunque è vero, ci saranno tante altre gare importanti.
Non mi piacciono le scope e neanche lo straccio. Che si curi all'istante quel
povero braccio!
Ti fa male?
Lolo, ho ricevuto il tuo messaggio. Ma io non ti ho mandato nessun messaggio.
Ecco, e invece sì, mi ha mandato un messaggio chiedendomi aiuto.
Che cosa ci fai qui?
Ecco, ciao!
Oh, niente, sono venuta a parlare con Lolo di sua figlia, di Mecha.
Mecha? Che ha fatto stavolta?
Niente, è che i suoi voti non sono molto buoni. Ah!
Quella ragazza è un disastro. E... e... anche insopportabile, dà tutto il giorno
il tormento a Matilda.
Ehi, no, adesso io devo dire la verità, è davvero molto graziosa quella ragazza,
è molto molto molto buona, è molto intelligente e non so perché Matilda ce
l'abbia tanto con lei, è mille volte più intelligente di quelle, quelle sue
pantere che non capiscono mai niente di niente. Ah, così, in onore della verità,
quella gonna non è così, così di classe?
Dani?
Come ti senti, amore mio? Male, grazie. E poi non so come mettermi questa
fascia. Come faceva papà quando si era rotto il braccio? Aspetta, tuo padre
faceva attenzione e si riposava. E così dovresti fare anche tu, Daniel.
No, non mi posso riposare. Senti, devo continuare ad allenarmi.
Ascoltami, lo so bene che questo è un brutto momento per te, però è successo e
tu non puoi farci niente.
E allora?
Beh, se non puoi allenarti, puoi almeno approfittare della situazione. Ci sono
tanti vantaggi.
Potrai fare colazione a letto, non dovrai lavare i piatti e... il Cema ti
potrà aiutare con i compiti. No, mamma, è proprio questo che mi preoccupa.
Senti, adesso dovrei uscire.
Voglio andare a spiegare a Graci quello che è successo al festival. No, no, no,
no, no. Niente di tutto questo. Ieri il medico è stato molto chiaro. Ha detto
che devi riposare, Daniele. Dai, mamma, è solo il braccio e poi Graci abita qui
davanti. Mi dispiace, ma è un no.
Santi, se vuoi puoi alzarti dal letto, ma non se ne parla proprio di uscire di
casa.
Se vuoi, chiamala al cellulare.
Mi sento strano qui.
Perché? Perché è territorio nemico.
A proposito di nemici, c'è una cosa che io devo dirti. Cioè?
Perché quella scena al festival?
Se qualcuno scoprisse che... Senti, nessuno scoprirà niente, chiaro? Non ti
preoccupare. Ma il fatto è che... Niente ma, d'accordo?
Ascolta, se ti rilassi, magari potresti anche offrirmi un gelato. Un gelato? Ma
dai, dici.
E va bene.
Fragola o cioccolato?
Sorprendimi.
Ci fai qui, Cusi? Il messaggio che mi ha mandato?
Ma certo!
Sì, Milo, mi ipnotizza continuamente. Non so più cosa fare. Lo so, lo so. È
stato uno sbaglio liberarlo.
È incredibile. Non lo credevo capace di tanto.
Senti, piangerci addosso non risolverà niente. Ho qualcosa per te.
Ma dove sono?
Eccoli qua.
A che servono? Sono magici.
Provali, coraggio.
Nessuno potrà più toccarti con quelli. Provali!
Perfetto! Perfetto!
Ti stanno benissimo! Che meraviglia! Sì! Non so come ringraziarti così!
Questo fiore come segno di ringraziamento! Un frutto che viene
dalla terra per te! Ti ringrazio!
Così! Sì, ho avuto un'ispirazione. E adesso ti dedicherò una canzone.
Aiuto! Evidentemente quegli occhiali hanno anche degli effetti secondari.
Pace e amore.
Lolo, io devo andare.
Scusa, ma ho da fare delle compere.
Ciao!
Ciao!
Pace! E amore!
Gracie!
Ma che ti è successo? Che orrore! Sì, la tosse, vero? No, quale tosse? Dai,
guardati allo specchio!
Eh, ciao!
Ma che mi sta succedendo?
Guarda le lenzuola, no!
Sì, le sto vedendo. È tutto davvero orribile. Mecha, ci serve aiuto?
Ne parlerò con Sibi, oggi stesso.
Ecco, Mecha, io non credo che sia... che sia il ragazzo più indicato per...
Ecco, forse è meglio che prima mi cambi. Non posso certo andare fuori così.
Allora, mi cambi?
Guarda tu! Sì, ci hai detto di venire presto, ricordi? Noi pensavamo che fosse
importante! E lo è!
Ieri ho trasformato la sorellina di Danielli in un criceto!
Melanie! Dai, Matilda, ma non ti ricordi che Melanie è partita per il campo
estivo? È quello che ha fatto credere a tutti per non destare sospetti inutili!
No, guarda che è partita sul serio! Mi ricordo bene quando l'abbiamo salutata!
Fatemi disperare! È un falso ricordo che vi ho messo io nella testa, come ha
fatto...
Io adesso ricordo che... Io ho ancora la scena davanti. Ripeto che l'ha
trasformata in un criceto.
E adesso devo solo scoprire quanto tempo resterà così.
Io... Io spero tanto che sia per sempre, sapete?
Permesso?
Lexoren! Svelta! Lexoren!
Katila Vestaglia!
Muoviti! Non dormire qua!
Tant'altro!
Come stai?
Daniel?
Sei collegato?
Hello?
Oh, Daniel!
Tu mi devi una spiegazione!
Quanto mi piacerebbe essere davvero un mago. Mi basterebbe un incantesimo e
sarei già guarito.
Senti, te lo ripeto, fa passare solo qualche giorno e andrà tutto a posto. Te
l'ha detto anche il medico. E diventerai un campione!
Lui è già un campione. E anche uno squalo.
Sì. E se io avessi la bacchetta magica, darai la lezione che si meritano a
quelli che hanno scatenato il caos al festival.
Prima fanno scherzi pesanti e poi diventano tutti angeli.
Sto arrivando, eh?
Siete qui per Luis e Roberto?
Eccoli là!
Ah, non fate migliacchi! Tornate qua! Ma dove scappate?
Ciao, Cristina! Salve, ragazzi, come state?
Bene. Mangiate qualcosa?
No, grazie. No, grazie.
Allora, Dani?
Come stai? Fa molto male.
Beh, sì, ma ora va meglio.
Il guaio è che dovrò stare fermo almeno due settimane.
E quindi addio ai campionati internazionali.
Tesoro, che cos'è tutto questo?
Tutto questo?
Sì, insomma... Ti riferisci a tutto questo, ah sì.
I palloncini sono un regalo che mi ha mandato uno dei modelli della sfilata
quando ha saputo che ero bloccata in casa perché avevo il raffreddore.
Ma io non ho visto nessuno.
Ah, perché li ha portati Mecha. Insomma, lei si è resa disponibile a fare da
tramite. Forse è per questo motivo che non hai visto nessuno.
È davvero una buona amica. Bene, ora spegni il computer e torna a letto.
Ricorda che sei ancora malata.
E ora dormi.
E non provare ad alzarti.
Comunque lo scherzo della gelatina è stato eccessivo.
Insomma, io immaginavo una cosa meno caotica. Poteva essere.
Invece no.
Gli squali si meritavano quello e molto altro.
Loro ci prendono continuamente in giro. Anche mio padre era un delfino e ha
vissuto la stessa storia.
Pensa, dice che ha ancora gli incubi per i loro brutti scherzi.
Addirittura? Ma che mi racconti? Sì, vedi, è una rivalità molto antica.
Era ora che provassero un po' della loro stessa medicina.
Ci siamo divertiti da matti. Non se l'aspettavano.
Sì, divertentissimo. Beh, certo, peccato solo per quella ventina di persone sul
palco. Se scoprissero che ti ho aiutato, potrebbero espellervi e addirittura
potrebbero smettere di parlare. No, no, no.
Tranquilla, non lo saprà nessuno. Sarà il nostro seguito.
Allora, tesoro, come stai? Hai la febbre? Papà, io sto bene.
Ti preparo una cosa con il miele?
Ma tu non ti alzare.
Per qualunque cosa...
Sono in cucina.
Tranquillo, tranquillo. Chiudi la... Chiudi la... Come
state?
Io bene.
Chi invece sta male è Graci. Oh, ma è normale in questo periodo dell'anno. Al
primo caldo arriva il raffreddore.
Senti, la posso vedere?
Sì, certo.
Le ho appena fatto un panino con limone e miele. Glielo porteresti?
Un panino?
Eh sì, lo so che suona un po' strano. Un pochino.
Senti, ora lascia fare a me.
Le preparerò un tè che la farà sentire molto meglio. Grazie, non avrei saputo
cosa farle. No, no, no, non ti preoccupare. Ora basterà far bollire
dell'acqua e poi mi servirà del pepe nero. Puoi prenderlo e poi aceto,
cannella, coriandolo e cumino. E il cumino? Il cumino ce l'hai, non è vero?
Lo so.
Mecha, cosa ci fai qui?
Guarda chi ti ha portato! Lo vedo! Ciao, Sibi!
Ma cosa ci fate lì fuori? Grazie!
Lui potrebbe aiutarci! Ci fai entrare?
Io adesso dovrei riposare. E se mio padre lo vedesse qui? Se la prenderebbe
moltissimo con me, Mecha. Dai, grazie. Fidati di me.
Sibi è cambiato. Ha salvato me e Cussi dalla direttrice. E grazie a lui abbiamo
fatto la sfilata.
Beh, va bene, entrate. Però se il mio papà vi scopre, toccherà a te
tranquillizzarlo. Promesso. Qua il dito.
Entrate. Coraggio.
Beh, comunque non mi preoccuperei tanto. Magari non sono due settimane.
I medici tendono sempre ad esagerare, sì.
Anche se fosse solo una settimana e mezza, sarei lo stesso fuori dai
campionati. Però, però ascolta, forse è meglio così.
Di sicuro l'anno prossimo batterei tutti.
L'anno prossimo non ci saranno i campionati.
Dici davvero? Non ci saranno? E perché?
Ecco, perché si tengono solo ogni due anni.
Ah. Sentite, io adesso andrei a parlare con Graci per vedere se ne vale la pena.
Graci, cos'è tutta questa confusione? È meglio se non me lo chiedi. Non dirmi
che hai starnutito di nuovo.
Dai, Graci, non puoi continuare così.
Tra palloncini, coriandoli e cuoricini è tutto rosa.
E questa?
Non mi dire che il raffreddore ti ha lasciato anche un tatuaggio a forma di
stella. Perché sarebbe scontato anche per te.
Ma tu sei sicura che non te l'abbia lasciata uno starnuto?
Dai, vediamo se ne hai qualcun'altra. Vediamo, vediamo, vediamo. Ma fa vedere!
No, Mecha, per favore! Certo, è un po' strano, ma anche divertente, no?
Sono caratteristiche della nostra famiglia. Una caratteristica molto
interessante.
A proposito di segreti... Ce n'è qualcun altro?
Tranquilla, è qualcosa di carino, credo.
Allora dimmi.
Promettimi che non ne parlerai con nessuno. Con nessuno?
Che mi piace una ragazza dell'escolarium, molto.
Però so che non è possibile perché io sono un delfino, lei va all'escolarium.
Quindi... E chiodi di garofano e cardamomo.
Carda cosa?
Cardamomo.
Ce l'hai?
Non lo so.
Eccolo qua.
Perfetto. E per ultimo ora mi serve un uovo di anatra o di quaglia?
Quelle proprio non ce l'ho. Va bene di gallina?
Beh, d'accordo se hai soltanto quelle.
Ecco.
Sicura che funzionerà? Sì, certo.
È una ricetta di mia nonna, che era una vera specialista. Allora sicuramente
funzionerà alla perfezione.
Almeno me lo auguro.
Spero solo che l'uovo di gallina non rovini tutto.
Mi aiuti? Sì, certo.
Scaldo l'acqua? Sì, grazie.
Sapete, a volte penso proprio che noi dovremmo cambiare sport.
Io invece penso che dovremmo cambiare discorso. Cambiare sport?
E perché?
Beh, perché nuotare in fondo è stupido, no? Voglio dire, lasciamolo fare ai
pesci. Ehi, attenti ragazzi.
Sapete, in fondo chiunque può nuotare meglio di me.
Io me ne vado.
E che cosa hai trovato nell'exorè, Matilda?
Beh, forse quella bambina meriterebbe di restare un criceto.
Senti, io ancora non ho capito perché la volevi trasformare in un topo. Comunque
l'importante è che tu abbia fatto in modo che non rovinasse tutti i nostri
piani, ecco.
Non lo so, non lo so. Manda una sua foto ai genitori. Credo fosse un'amica di
Graci. Quindi falle avere una sua cartolina.
In primo luogo non usare quel tono!
Secondo, ho già mandato una cartolina agli schivelli. Terzo, è grazie a te che
ho aumentato la popolazione locale di criceti.
Ecco, io non... Non so perché mi sorprendo, ormai ti conosco. Stai
attenta a quello che dici. Tu sei una pessima tutrice.
Dell'incantesimo sigillato e di come eliminare i graci, meglio non parlare.
Sicuramente è ora stare a casa a studiare come rubarmi il fidanzato.
Dovrei trasformarti la lingua in quella di un serpente.
Però hai ragione.
E così ti piace una ragazza dell'escolarium?
Molto. Una specie di amore proibito?
Molto proibito.
Sì, che peccato, eh?
Tra l'altro, credo che sia la fidanzata del capitano degli squali.
No, non è fidanzata.
No, sul serio.
Graci non è fidanzata.
Graci? Credo che si chiami così.
Lei esce sempre con una bassina. Me c'è.
Però, aspetta, ma di chi parli?
Di quella ragazza alta, carina e dal sorriso dolce.
Quella che sta sempre con Daniel.
Ah, sì, allora è Gracie.
Mamma. Che ci guadagni in tutto questo?
Non ti seguo, Julio. Il festival rappresentava il tempo limite.
Io avrei avuto bisogno di liberarmi il campo di tutte le streghe per potermi
finalmente impadronire dell'escolarium e farne quello che avrebbe sempre dovuto
essere. Io credo che andrebbe meglio se tu cambiassi obiettivo, mamma.
Insomma, usa i tuoi poteri per fare del bene a chi ne ha bisogno.
No.
Qui la verità è che tu non capisci niente.
Sì. Forse hai ragione, non capisco niente. Ora, ascolta, Julio, io esigo
che tu stia zitto. Ascolti e capisci.
I miei poteri
sono in pericolo e io... Io ho bisogno del tuo
sostegno in questo momento.
Qualcosa non va? No, non è niente.
Senti, ti ho preparato dei biscotti.
Li hai... li hai fatti per me?
Sì, li ho fatti per te.
Graci non sa cucinare.
Ascolta, io adesso mi sto allenando e non posso assumere zuccheri, ma ti
prometto che li porterò agli altri delfini, d'accordo?
No, non la conferma tu la mia amica!
Ma certo!
E allora fatemi vedere qualcosa!
Forza! Guardate qua!
Voi lo sentite?
Questi sono passi!
Se il mio papà vi scopre qui saranno guai! Andate bene ragazzi!
Grazie, ti ho preparato un tè speciale che... E voi che ci fate qui?
Ecco, loro se ne stavano andando. È stata una visita di cortesia. Sì,
volevamo sapere come stava Graci. Se possiamo essere utili.
Tu sai molto bene che non dovresti essere qui.
Quando una strega sta male, bisogna evitare che qualcuno come te possa
avvicinarla. Perché? Cosa può succedere?
Vedi, quando noi siamo debilitate, possono rubare i nostri poteri. E tu lo
sapevi?
No, non avevo idea che potessi acquisire i suoi poteri, ora che sta male.
E poi mi hai chiamato tu.
Ricordi? Io credo che Lolao mi stia aspettando. Ci vediamo, ragazze. Ciao.
Mecha, è meglio che tu vada da tua madre.
Ma sì, Bi ci ha aiutato. Io non vedo perché non dovremmo fidarci di lui.
Fidati di me, d'accordo? E non lasciarla mai sola con lui.
Va bene.
Chiamami se hai bisogno di qualcosa.
E buona fortuna con il tuo tè. Vuoi assaggiare? No, no, grazie.
Dai, coraggio.
Adesso si sarà raffreddato. Comunque apri la bocca. Su.
Terribile, ma come l'hai fatto? No, non lo berrò mai. No, no, così no.
Confortati bene, non fare tante storie. Coraggio, ora manda giù. Su.
Grazie, fa la brava.
Dai, un pochino.
No, dai.
Ecco, tutto bene?
Ha un sapore orribile.
Conosco quel tè. E Kussi sa molto bene quello che fa.
Graci si rimetterà in un baleno. Sì, ma non mi importa.
Adesso prenderò le mie cose e tornerò da Graci. Finché non si sarà rimessa del
tutto, non permetterò a nessuno di avvicinarla.
Mamma?
Perché ti sei gonciata così?
Lolo, ti senti bene?
Meglio che mai!
Non mi pare.
Di colpo ho sentito il desiderio irrefrenabile di vestirmi così, in
ricordo della mia gioventù.
Non mi trovate affascinante? Sì, come una maschera di carnevale. O forse è
un nuovo modello della nostra mecia.
Non c'è nulla che un bel sorriso e un fiore non possano risolvere. Comunque
oggi siete più belle che mai.
Ma che gentile! Che bei capelli! Mi piacciono così tanto!
E a me piacciono i tuoi occhiali.
Mamma! Senti, mamma, adesso perché non vieni con me ad aiutarmi a fare una cosa
in camera mia? Che ne dici? Stavo pensando che tua madre potrebbe forse
insegnarti a vestire in modo più cool e magari anche a pettinarti meglio. Sì,
anche se ho presa disperata.
Lo sai, mi sento già... Mi sento...
Ma io?
Il nostro tè è stato un gran successo e questo nonostante l'uovo di gallina, eh?
L'uovo? C'era anche l'uovo dentro?
Bene, Cussi, devo ringraziarti.
Guarda, tesoro, ti ho portato un sandwich e credo avrai fame.
L'hai fatto tu, Cussi?
Ovviamente l'ho fatto con le mie stesse mani. È soltanto miele e pane.
Lo sai, si sente già un po' meglio.
Lo vuoi anche tu?
Beh, sì, grazie. Mi piacciono i panini così elaborati.
Per fortuna ti ho trovata. E adesso che vuoi?
Aiutarti, come al solito. Oh, ma che gentile. Devi concentrarti, Matilda.
Ancora? Qualche giorno fa, cercando l'incantesimo sigillato, ti ho sentito
parlare di un Neo che aveva a che fare con le stelle.
Sì, e allora?
Cercalo e leggimelo.
Senti, ora smettila di camminare così, che mi nervosisci soltanto.
Ecco qui, l'incantesimo dell'amore stellato. Leggilo, per favore. Qui dice
che quando la ragazza speciale, portatrice del neo a forma di stella,
ripone tutto il suo amore in un ragazzo, a lui accadrà irrimediabilmente qualcosa
di molto grave a causa della forza di questo sentimento.
E vale a dire... Senti, non ci capisco niente in questa storia. Io ho appena
visto il neo e credo che ti farà molto piacere sapere chi è la ragazza.
Graziella Alonso, meglio conosciuta come... Grazie?
Ah, ah,
ah, ah! Ah!
Me puedo imaginar!
Casi creo que es verdad! El amor es algo nuevo! Explodar!
Comienzo a inventar! Y me empiezo a molar!
E' così bello sentirmi così Coro, freddo, penso a te
Se non mi vuoi, sei il mio pianto Ho voglia di seguire
E se sei così, lo sento per te Baila, grachi,
dolce, grachi Canta, grachi, tagliazza, grachi Che la magia può, lo che
abitas tendrà
SIGUE LA MAGIA DE' ACHI SIGUE EL ECCHISO DE' ACHI LA VIDA ES
MARAVIGLIOSA E MAGICA LO CHE TU CHIERASTE NASA REALIDAD QUIERO
BAILAR SIN ESPERAR A TU LADO ENAMORADA LO VOY A LOGRAR
PUEDO VOLAR JUNTOS TRIUFAR QUI SOCHE MIS ERREDORS TE PODIRAN
SOLTENDERE
Sì,
sì, sì!
SIGUE LA MAGIA, GRATCHI!
SIGA IL RECISO, GRATCHI! LA VIDA E' MARAVIGLIOSA E MAGICALA, SE LO CHE TU
CHIERASI SE LA SE REALIDA' BAILA' GRATCHI, DULCE GRATCHI, GANDA' GRATCHI,
TRAGHESA' GRATCHI, CHE LA MAGIA PUEDE, LO CHE PITAS TENDRA'
SIGUE LA MAGIA GRATCHI, SIGUE L'ENCISO GRATCHI, LA VIDA E'
MARAVIGLIOSA E MAGICA, LO CHE TU CHIERASTE SE LA SE REALIDAD.
BAILA GRATCHI, DULCE GRATCHI, BAILA GRATCHI, TAGHESA GRATCHI, CHE LA MAGIA
PUEDE, NO, NO, NO, NO, NO, NO.
BAILA GRATCHI, DULCE GRATCHI.
Grazie.
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