All language subtitles for video_2026-09-22_16-31-03

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Original subtitles

Grazie, grazie, non lo fare!

Così, io devo farlo.

Sai, io credo che qualcuno sia entrato in casa e l'abbia portata via.

Però se è così, chiamerò la polizia e farò denuncia.

È che non ci posso credere che qualcuno possa rubare l'animaletto di tre bambini

piccoli.

La verità è che... Come dire, la verità è

che... Non so come sia apparsa. Dai, Gracie, per favore, vuoi dirmi la

verità? Daniel, questa è la verità. Non so da dove sia venuta fuori. Io mi sono

voltata e era lì.

Dai, Graci, Graci, guarda, la verità è che io non posso fingere. No, no, no,

no, no, sì, sì, sì, hai pienamente ragione.

Perché stare insieme se tu non ti fidi di me?

Ti ho detto 3500 volte che non sono stata io a rubare l'iguana, però se tu

non mi vuoi credere e continui a pensare che l'abbia rubata io, bene, perfetto.

Finiamola una volta per tutti, perché io non posso stare con una persona che

passa la vita a lanciarmi accuse.

Graci, ma io... Sì?

Sì, sì, sì, chiudiamola qui. Però stavolta chi vuole chiudere sono io.

Io voglio tornare indietro nel tempo ed annullare quello che è successo.

Gracino! 20 minuti d'eternità che passino senza nessun contrattempo. Per

aggiustare quanto accaduto, voglio tornare indietro nel tempo.

Sì.

Va bene qui?

Sì, certo, va bene.

Ecco, Graci.

Che cos'è? Il tuo gelato alla vaniglia.

Ma... Ah, certo!

Ho mangiato un gelato quel giorno, sì.

Graci, ti senti bene?

Voglio dire, mi sembri un po' strana oggi.

Sì, è che... è che è tutto così uguale al passato, che... Come?

Come? Non capisco.

Come assiete.

Ah. Daniel, è il nostro primo appuntamento, vero?

Sì, suppongo di sì.

Cioè, il primo di molti, spero. Sì, farò in modo che sia proprio così.

E spero che niente rovini i nostri sentimenti.

Come potrebbero rovinarsi?

Non capisco quello che dici, Gracie, lo sai?

Sì, hai ragione, ci credo.

Pubblicizzare costumi da bagno con il logo di Ursula. Che ironia. Una che odia

lo sport, padrona di un negozio di articoli sportivi.

Lolo? Lolo? Sono qui.

Sta succedendo qualcosa di grave.

Dai, Sibilo, non essere drammatico. Lo sento. È qualcosa che non accadeva da

tempo. È la barriera del tempo.

Per colazione avrai mangiato fagioli e ti saranno rimasti sullo stomaco.

No, qualcuno ha infranto la barriera del tempo ed è tornato nel passato.

Questo è impossibile, Sibilo.

Ci serve il pendolo del tempo.

Cosa? Il vecchio orologio che ti hanno dato quando mi hai ereditato.

Potevi dirlo subito.

Vediamo. E che stavamo dicendo?

Ti stavo raccontando del piano dei delfini, ricordi?

Ah, sì.

Senti, Daniel, a me questo piano non va a genio. Temo che vi si ritorca contro.

E perché?

Daniel, non so perché, ma temo che i delfini possano farvi qualcosa di

brutto.

Senti, i delfini non rappresentano una minaccia. Cioè... Anzi, senti, non

voglio più parlare né di squali, né di delfini o foche o di nessun altro

animale marino. Voglio parlare di noi due. È questo che importa.

Va bene.

Vuoi il gelato?

Eccolo qui.

Sibilo, le lancette stanno andando indietro.

Qualcuno sta viaggiando nel passato.

Sì, ma chi?

Una strega. Solo voi streghe potete viaggiare nel tempo.

No, no, no, Sibilo, questo è impossibile.

Nessuno va indietro nel tempo. È una regola che non si infrange perché

finisce male. Le regole esistono per essere infrante.

Trova la persona e riportala nel presente.

Sibilo, tu sai se qualcuno è andato nel passato ed è finito bene?

Nessuno. Le conseguenze possono essere terribili.

E allora Melanie ha attaccato un registratore alla porta e ogni volta che

la bambinaia apriva si sentiva un coro di cani che abbaglia nella stanza.

Come mi piace questa storia!

Come tu la sapevi già, non te l'avevo detto.

E me l'ha raccontata Melanie.

Melanie, è stata lei. Avresti dovuto dirmelo, non volevo annoiarti.

No, Daniel.

Tu non mi annoi mai.

Senti, le farfalle non ti perseguitano più, vero? No, è una cosa del passato.

Sono contento. Sta suonando il cellulare? Sì.

Sì, vado alla toilette. Sì, torno subito. Vai.

E tu che diavolo hai?

Niente, niente. Sono venuta per stare con le mie amiche, le pantere.

No, no.

Qualità di una pantera proprio no!

Grrrr! Grrrr!

Non posso credere che tu l'abbia fatto! Gracie, senti questo disastro! No, Cusi,

è tutto così! Oso il Jivarem!

Daniel e io non abbiamo mai smesso di ridere per tutto il giorno!

Per la verità mi diverto più oggi della prima volta!

Le cose non sono così facili!

Cerca di non cambiare niente!

Cusi! Così tranquilla. Senti, fra qualche minuto Matilda cercherà di

parlare con Daniel.

E allora?

Ecco, non glielo permetterò.

E come faranno?

Non lo so, non lo so però. Però Daniel e Matilda non parleranno da soli.

Quello che ti manca è l'anima da pantera.

Tu hai quella di un gattino arrufato.

L'anima da pantera, che cosa c'entra l'anima?

Mi piacerebbe, sì.

Sarei felice di avere un'anima da pantera, sì, sì, sarebbe il massimo.

Pronto?

Tesoro? Ciao, mamma.

Va tutto bene?

Sì, perché?

Non è successo niente di strano? No, no, no, tutto bene.

Tutto bene. Meglio così.

Abbi cura di te, tesoro. Ti voglio bene.

Ok.

È una

cosa grave, Sibilo. Molto grave.

Non c'è dubbio. Matilda.

È la sola che fa tutto quello che vuole.

Sì, andiamo da Matilda. Sono sicura che è lei la colpevole.

Parli di nuovo da sola?

Se lo avessi saputo, nell'annuncio per una segretaria avrei scritto se parla da

sola, non si presenti.

Stavo parlando con me? Già.

Diego? Sì? Mi passi un tovagliolo, per favore?

Prendi. Grazie.

Perché ti comporti così? Non sei spiritoso?

Non lo sto facendo apposta! Non lo posso evitare!

Diego, una spremuta d'arancia e una per me. Perfetto.

Ciao.

Scusate, senti Diego, stai facendo tutto al contrario.

Per prima cosa spremi le arance per le ragazze e poi...

Servi la spremuta con tanti cubetti di ghiaccio. Ma, Guillermo, pensi che non

lo sappia?

Lo faccio tutti i giorni.

Ehi!

Cos'è quell'anticalia spaventosa?

Non penserai di metterla nella mia sala, vero? Mi rovineresti tutto l'arredamento

di lusso.

Questo orologio è molto antico e l'ho portato qui perché devo farlo

aggiustare. Ah, è spaventoso.

Voglio un inventario di tutto quello che c'è nel negozio. È tutto qui nel

computer. No, no, sì, lo so, però lo voglio sulla carta.

Io non sopporto quelle macchine.

Non mi va che una macchina ne sappia più di me. Mi dà fastidio.

Vuoi che stampi proprio tutto?

Sì, per favore.

Per oggi.

Sottolinea tutti gli articoli che hanno il mio logo.

Daniel,

ho bisogno di parlare con te. No!

E tu chi sei per dirmi quello che posso o non posso fare?

Daniel e io stavamo per prenderci un succo di frutta e poi dobbiamo parlare

di una cosa molto importante.

Ma ti possiamo parlare in un altro momento?

Per favore? Me ne vado. Ma perché lo voglio io? Non perché me l'hai detto tu.

E... allora?

Allora? Sì, che devi dirmi di importante.

Ah, cosa devo dirti? Che oggi ho visto i tuoi fratellini a scuola.

Ah, questo che c'entra?

Ecco, si sono comportati molto bene e...

Visto che i tuoi fratellini non si comportano mai bene, ho pensato che

fosse molto importante farti sapere che sono dei veri ometti.

Qualcosa non va, Gracie?

A me? No, niente, giuro.

Ehi, hai visto Diego?

È un pezzo che cammina a marcia indietro. Sì, è un simpaticone. Finirò

per cadere.

Oh, e...

Senti, sarà meglio che prenda io i succhi di frutta. È più sicuro. Vengo

subito.

Gracie! Il piano è super.

O come diresti tu, repus, super al contrario.

Il piano?

Quale piano?

Le panterie. Certo, sei diventata una pantera per me.

Certo, non me lo ricordare è orribile.

Orri, come diresti tu?

Elibirro. Ripeti? Uno, due, tre.

Elibirro. Sì. In questo sei stata una buona amica.

Sono stata?

Io sono una buona amica. Sì, però... Però presto non lo sarai.

Gracie, non capisco niente. Senti, io sarò diventata pantera, ma tu sei

diventata matta. No, no, no, Mecha. Non sono matta, non sono matta. Sta a

sentire.

Io vengo dal futuro.

Insomma, dal futuro, ecco. Non così lontano nel tempo. Più o meno, diciamo,

da due settimane, ecco.

Tutto quello che voglio è che Daniel non rompa con me.

E tu cosa fai qui?

E così vieni dal futuro, Gracilona.

Andiamo, non dire cretinate, Matilda. Ma quale futuro?

Nessuno viene dal futuro.

Tu sì.

È così, sì. Sei diversa. Non sei la stessa Graci.

Ok. Se è quello che pensi, allora dovresti fare attenzione. Perché io so

molte cose del futuro.

E adesso, per favore, vattene.

Sì. Come vuoi.

Ma racconterò a Daniel quello che la sua pazza ragazza ha appena detto.

Ne resterai stasiato.

Cipolla e prezzemolo, cuore infranto. Che la memoria frattanto sparisca d

'incanto.

Tu vieni dal futuro.

Cosa vuol dire?

Ma non ti ricordi? Sono una strega.

Non fare quella faccia. La prima volta che te l'ho detto non hai fatto quella

faccia.

Strega? Sì.

Non ricordi? Te l'ho detto la settimana scorsa.

Ma... ma la settimana scorsa del futuro o la settimana scorsa del passato? No.

Bene, bene, bene. Sì, sì, sì, hai ragione. Ma sbrighiamoci, ok?

Ciao, Matcha! Sì, ho i poteri! No, davvero! Sì!

Che bello, abbiamo i poteri! Possiamo fare incantesimi, non ti ricordi? Sì,

vorrei anch'io i poteri, grazie!

Credimi, è andata così!

Sì, proprio così!

Avete visto il vestito di Rosa?

Che orrore, zero senso della moda! Sì, ce l'hai già detto!

Molte volte!

E Betty?

È dal dentista.

Se continuo a mancare alle prove, la caccio dalle pantere.

Allora proviamo?

A proposito, che orrore quel vestito di rosa. Quella ragazza non sa cosa sia la

moda. Sì.

Allora, dov'è Bertie?

È dal dentista.

Giuro che preferisco andare dal dentista che ascoltare il disco rotto di Matilda.

Ragazzi, avete visto il vestito di rosa?

No!

Matilda, perché sei così di buon umore, eh? Ti sei dimenticata di Daniel?

Che siete con graci!

Con quella gracidona?

Non la sopporto!

Allora proviamo?

A proposito, dov'è Betty?

Mati, no!

Mati, che cos'hai? Sei un po' ripetitiva oggi!

Non ho niente! A parte il vestito orribile di Rosa, che mi dà la nausea! L

'avete vista?

Sei proprio ripetitiva, è vero!

Insomma, che cos'hai?

Non ha niente! A parte il vestito orribile di rosa! Che mi dà la nausea! L

'avete vista?

Mati! Mati, dobbiamo dirtelo! Tu hai dei problemini di memoria! Sì!

Magari! Così non mi ricorderai dell'orribile vestito di rosa!

L'avete vista?

Dotti, Dotti, dobbiamo fare qualcosa!

Ho un'idea!

Quale?

Senti, scriviamo tutto su questi foglietti e glieli attacchiamo al

vestito.

Ragazze! Siete appena arrivate!

Questa storia sembra un po' folle, Gracie.

Sì, ti capisco bene. Quando lo dico a voce alta sembra folle anche a me.

Però senti, sei mia amica e se diventi matta tu... Diventeremo matte tutte e

due.

Sei sempre stata una buona amica.

Sì, e lo sarò sempre.

Posso andare in cucina a bere? Sì, sì, sì, certo.

Ciao. Grazie. Papà!

Che cosa? Che succede? Mi sembri agitato. Sì, papà, non voglio più

litigare con te. Mai, mai, mai.

Papà!

Vediamo. Questo dovrebbe risolverlo. Beh, secondo la mia esperienza, sì.

Ma non ne sono sicuro.

Il suo comportamento è molto strano. Non ha una spiegazione scientifica.

Ah, se non funziona così, siamo fritti.

Siamo perduti. Come diamo quella lezione ai delfini?

Guillermo!

Ai!

Oh, Guillermo.

Diventeremo la favola della scuola.

Emergenza.

Cugino, Gracia era molto strana.

Qui Betty è nella classe di chimica. Sai che non è la stessa di sempre.

E qui ha lezione di geografia. Ha anche trattato male Matilda. E poi era molto

distratta. Non mi aspetto che penda dalle mie labbra, ma proprio così... La

fidanzatina non l'ha degnato d'attenzione. Che orrore. Salve.

Sono Daniel e sono innamorato.

Salve, sono Gemma e non faccio che scattare foto a Betty.

Cugino, lo faccio semplicemente perché è bellissima.

Gemma, sai che con i soldi che i miei fratellini hanno messo insieme nella

mega festa, più i miei risparmi, probabilmente non avrò bisogno del

sostegno di Ursula.

Dovrei farcela ad andare al campionato di nuoto.

Qui è di nuovo nella classe di chimica.

Ma insomma, come fai a scattare foto a Betty se non state nella stessa classe?

Dalla finestra, Daniel.

Cos'hai? Perché quella faccia?

Per gracie.

Sei sicuro che funzionerà?

Certo, certo che sì.

Ma è tutto al rovescio, così nessuno capirà che sta camminando al contrario.

Nessuno.

Che matto.

Bene, vi faccio un panino con tonno e miele. Che ne dici?

Cioè, cosa ne dite?

No, grazie. Io non lo voglio neanche io, papà.

L'altra volta faceva schifo.

Terribile! Ma tesoro, era la prima volta che lo facevo.

Sapete, a volte le combinazioni più strane risultano sorprendenti.

Bene, vado in cucina. Mi trovate lì. Ok, non ti preoccupare. Vado.

Combinazioni strane, come tu e Daniel.

O come me e Cema.

Beh, io non so se Cema...

Mecha? Cusi!

Che fa lì dentro?

È stato un incidente.

Sto dicendo a Mecha quello che succederà. Non puoi cambiare niente!

Quante volte te lo devo dire?

Cusi, Cusi, non ti preoccupare. Voglio fare in modo che Daniel non litighi con

me e che Cema non rubi i soldi.

Io non credo a questa parte. O a quella in cui non ti dico niente.

Perché non è ancora successo. Le circostanze che accompagnano gli

avvenimenti sono importanti e grazie le... sta cambiando!

Viraci, non ci posso credere!

No, no, un viaggio nel passato non finisce mai bene!

Quello che è stato non si può cambiare! Come si spegne?

Molto spiritosa, no?

Va bene!

Ditemi piuttosto, avete visto qualcuno camminare all'indietro?

Sì, sì, sì!

Diego! Ho visto Diego al siete!

Lo sapevo!

Una strega viaggia nel passato, un altro cammina lì indietro. Diego è uno

stregone.

No, no, non proprio uno stregone, solo... solo un ragazzo con dei poteri.

Ah, non ridete, è vero. Gracie è una strega.

Rosa, tu ne sei sicura?

Sicurissima.

Credo. Non mi sembri molto convinta. L'esistenza delle streghe è

scientificamente impossibile. Ah, non è vero, non è vero. Senti, Gracie mi

insegnerà come fare incantesimi, a usare la bacchetta magica, tutti i suoi

segreti e a volare con la scopa.

Bacchetta?

Troppo forte la bacchetta magica.

Prendete.

Una per uno.

Che vuoi fare, Rosa?

dobbiamo spiare Gracie noi saremo

paparazze

Non riesco a capire perché dobbiamo andarcene! Dai, Mecha! Perché se resto

qui farò sparire Liguana! Che è stato il motivo della rottura fra me e Daniel!

Mecha! Mecha, te l'ho già spiegato!

Svegliati! Ma tu come sai che succederà se non è successo? Mecha, perché questo

io l'ho già vissuto!

È molto semplice! Per esempio, se oggi è il futuro, prima nel passato,

concentrati! Prima stavo parlando con Daniel, parlavamo, parlavamo e io senza

volere ho fatto apparire Liguana! Nella mia stanza, non fra gli squali!

La mattina dopo... Aspetta, aspetta.

Non ci capisco più niente.

Mecha.

Mecha.

Fidati di me.

So quello che faccio. Però c'è il fatto di Cussi e anche Matilda e Liguana, che

è apparsa, che è sparita, e poi Daniel che è salito... Daniel, Daniel.

Mecha. Mecha.

Nel futuro non ho mai avuto l'opportunità di baciare Daniel.

Però questa volta...

Può essere diverso.

E allora chiamalo.

Se vuoi che le cose siano diverse, rendile molto diverse.

Molto diverse.

Certo che sì.

Anch'io voglio vederti. Vengo subito lì.

Vai.

No, no, no, cioè, ma non toccarmi i capelli!

Era ancora Graci?

Non avevi detto che era timida?

Sì, era timida, ma sai una cosa? Oggi era proprio diversa. E mi piace in tutti

e due i modi.

Bene, se non ti metti di nuovo con lei, va tutto bene.

Ricorda che noi squali rendiamo di più da singoli. Sì. E dobbiamo sistemare i

delfini. Che strano, tu puoi continuare a correre dietro a Betty e io non posso

farlo con gracia. Cugino, fra me e Betty è... diverso.

Cugino, ti ho detto di non spettinarmi. Sai che ti dico? Non è una grande idea

essere pantera e squali. Te l'assicuro.

Ti devi ritornare ad essere quella di sempre. Mi manca la vecchia Matilda.

Di che parli, Dottie?

Cos'è questo?

Sta peggio di quello che pensavamo.

È una spremuta, l'hai chiesta tu. Sì, mia madre dice che fa bene alla memoria.

Sentite, ragazzi, se bevo tante spremute, che effetto pensate potrebbero

avere su di me?

Dottie!

Mati, davvero non ricordi niente?

Ascolta, Matilda, la cosa più importante che devi ricordare è che siamo le tue

migliori amiche, ok?

E che devi fare sempre quello che diciamo.

Ragazze, chi ha sporcato tutta la cucina col succo d'arancia?

Stiamo cercando di aiutare Matilda perché ha qualche problema con la

memoria. Sì, è qui da ore, non ricorda niente.

Matilde Winky.

Pantera? Dov'è Betty?

Vediamo.

Guarda in alto.

Guarda in basso.

Fuori la lingua.

Ah no!

Cosa? Cosa c'è? Non sono sicura, ma credo che... Credo che sia sotto l

'effetto di un incantesimo.

Bene.

Siamo rimasti soli.

Così sembra.

Che

cos'è?

Pastura per gli squali. Per prendere un pesciolino.

Delfini!

Fermi!

Non doveva andare così.

Questo... questo non doveva succedere.

Questa è la migliore. Si vede benissimo come la macchia sparisce nella maglietta

di gracia. Ah sì, così, in un attimo. Questione di secondi.

Cos'hai, Lucia?

Perché non dici niente? Il gatto ti ha mangiato la lingua?

Devi riconoscerlo, mia cara.

Bisogna saper perdere. Sì, sì, sì, sì. Va bene. Avete vinto voi.

Era ora?

Era ora cosa?

Alla fine hai capito che la vita non è un'equazione.

Avanti, dillo.

Che cosa?

Grida... Grazie, una strega.

Non ci penso proprio.

Voi due allora fatelo, gridate.

Gracia è una strega.

Rosa, che cos'hai?

Ricordatevi di questo, eh? Nessuna di voi tre ha fatto quello che ho detto io.

Nessuna? Mi spaventi?

Rosa, non ti avevo mai vista così.

Neanch'io.

Abituatevi. Quando Gracie mi avrà passato i suoi poteri, sarò una nuova

rosa. E nessuno mi dirà di no. Mai più.

Mai più.

E non guardatemi in quel modo.

Perché ho altre prove contro Gracie. Le ho messo una videocamera in casa per

sfiarla.

Papà, non è stata colpa mia.

Sì, non è stata colpa tua, ma di quel ragazzo. Però, Graci, il tuo

comportamento non mi piace ultimamente.

Ne parliamo domani, ok?

Magica scopa grande ballerina, ubbidisci alla mia stregata parolina.

Vola, vola, bella diavolina, cambiami il vestito con la tua fatata manina.

Devo dirti un'altra cosa.

Ti sei cambiata?

Sì, sai che sono svelta, svelta. Comunque io volevo dirti che non mi

piace che ti vedi così spesso con quel ragazzo.

Tienilo a mente, d'accordo? Papà, papà, devo dirti una cosa molto importante.

Siediti, per favore, siediti.

Grazie, che altro hai combinato? Adesso sentiamo che hai fatto. No, questa volta

non ho fatto niente.

Qualcun altro ha fatto una cosa tremenda.

Ursula.

Ursula?

Lei e la direttrice della scuola hanno escogitato un sistema speciale per

spiare i professori dell'escolario.

Grazie, ma come ti salta in testa? Andiamo.

Questo non importa.

Quello che conta è che Ursula ti viene dietro per carpirti delle informazioni.

È lei che decide quale professore deve andare via e quale professore deve

rimanere.

E... ha ordinato alla direttrice di licenziarti perché... perché ha già un

nuovo professore di matematica.

Hai fatto molto male a mentire a tuo padre riguardo a Ursula.

Così dovevo farlo. Così Ursula non gli darà più problemi e mal di testa in

futuro. A lui o a te? A me.

E a lui?

Sei diventata molto egoista, Gracie.

Mi stai deludendo.

Così? Non dire così!

Senti, ho appena fatto una lista di tutte le cose del passato che voglio

cambiare. E sai una cosa?

Non tutte sono a mio favore.

Vuoi che te la legga?

Ho un'altra opzione.

Ok.

Voglio fare un incantesimo perché Chema si innamori di Mecha. Un altro perché

gli squali vincano tutte le gare.

Ah, un altro perché Matilda diventi una brava ragazza. E un altro perché

le pantere imparino a ballare.

Ho sentito abbastanza.

Gracie, credo che questa storia ti stia prendendo la mano.

Così, ma voglio solamente aiutare.

Se userai troppo la magia, arriverai al punto di non poterla più controllare.

Non ti preoccupare, ho tutto sotto controllo, filerà tutto liscio.

Grazie, ascoltami bene. Non è troppo tardi per tornare al futuro.

Dovremmo andar via.

Voglio sistemare tutte le cose che ho fatto male nel passato. È la mia seconda

opportunità e non voglio sprecarla.

No, no, no, no, no, no. Non può essere stata, Matilda, no.

È vero che è un po' distratta ultimamente. Non so, come se le fosse

capitato qualcosa di molto strano. Il grandissimo della strega del futuro.

Che si sia azzardata a infrangere la barriera? Ma no!

Non può essere Graci, perché... perché Graci è una strega buona. Ma allora, non

so... Ciao, mamma.

Qualcosa non va?

No. Perché? E che cosa dovrei avere?

No, no, no, no. L'ho chiesto soltanto perché sei molto strana.

Strana io?

Ma cosa dici, Mecha? Certo che no.

Credo di aver sentito che si è rotto qualcosa.

Che è stato?

La stampante. Si è rotta la stampante e non so che cosa fare.

Perché devo stampare una quantità di documenti di lavoro per Ursula. Doveva

rompersi proprio adesso.

Accidenti.

Sei molto strana, mamma.

Tu devi dirmi qualcosa, vero? Io?

No, no, no, io no.

Meccia, tesoro mio, sai che se tu avessi qualcosa di molto, molto, molto

importante da dirmi, la tua mamma è qui per aiutarti, vero? Sai che puoi contare

su di me?

Certo, certo, certo. E tu sai che se avessi qualcosa di molto, molto

importante da dire, puoi contare su tua figlia, no?

Meccia!

Parla. Su!

Parla. Va bene.

Hai qualcosa da dirmi?

No.

Beh, io neanche.

Salve, ragazzi. Buongiorno. Salve, professore. Buongiorno. Come va?

Bene. Bene.

Sentite, per caso avete visto Cussy?

Non è in direzione?

No, non c'è. La sto cercando da ieri, ma senza risultato.

Beh, se la vediamo le diciamo che la sta cercando. Sì. Ok, grazie ragazzi. Di

niente. Comportatevi bene, mi raccomando.

Arrivederci.

Il professore era proprio strano, vero?

Sicuro che non l'avete vista?

Sicuro, ma perché non le telefona?

L'ho chiamata, ma niente. Bene ragazzi, me ne vado. Se sapete qualcosa avvisate.

Ciao, a dopo.

Secondo te ho la faccia da ladro, forse? No, non ho mai detto questo. Ma già so

molto bene quello che hai detto.

Ah, allora scusa, io non volevo offenderti.

Ultimamente succedono cose molto strane.

Una cosa è parlare di cretinate senza importanza e un'altra accusarmi di aver

rubato tutti i risparmi di mio cugino. Ok, ok, sì, scusa. Che io ho avuto un

incubo e accadeva questo.

E a volte i miei incubi diventano realtà.

E volevo solo consigliarti di non farlo tutto qua.

Bene, grazie mille. E io ti consiglio di non pensare tante cose strambe.

È stato solo un consiglio. Non l'ho pensato, l'ho sognato.

Sei gelosa.

Cosa? Sì, sei gelosa di Betty.

Cioè, ma... Betty... No, sei matto, no!

Tutto questo è molto strano.

Molto strano. Senti, me c'è di cuore, io... Non posso continuare ad essere

amico di chi...

Che si comporta così.

Tanto meno per gelosia.

Aspetta, Chema, Chema.

Mi lasci spiegare, per favore? No, Mecha.

Adesso no.

Non ne ho voglia.

Un'altra volta, eh?

Va bene.

Se non vuoi che parliamo, allora non parliamo. Ma resterai con la voglia di

conoscere il mio segreto.

Ed è che tu ed io usciremo insieme.

Muoio dalla voglia di dirtelo.

Cinque, quattro, tre, due, uno.

Grazie. Come sapevi che ero qui? Non avevo ancora suonato.

Dalla finestra. Ti ho visto dalla finestra.

Certo, abito di fronte, è logico.

È Francisco.

Papà, tutto bene?

Sì, sì, tutto bene.

Che fate voi due?

Andiamo insieme a scuola.

Se non ti dispiace, andiamo insieme a piedi.

Proprio oggi?

Sì. Signor Francisco, tutto bene? Vuole che l'aiuti? Se sapessi riparare un

cuore spezzato... Non ci fate caso, non ci fate caso. Andate, andate.

Credo che dovresti restare con tuo padre. Ha qualcosa che non va.

Sei proprio speciale.

Anche tu.

Ciao. Sì,

sì, sì!

Buonasera, professore. Buonasera.

Ho fatto un po' tardi.

Solo un po'?

Qualcuno che conosco è venuto a piedi, però in dolce compagnia. Matilda, Graci,

Rosa, Carolina. Ehi, lasciane qualcuna per noi, squalo galante.

Ehi, per vostra informazione, sono venuto da solo.

E tu, squalo campana, è meglio se stai zitto.

Perché squalo campana?

Semplice, perché sei tanto tonto.

Che spirito di patata, Daniel.

Diego, vieni avanti, la lavagna è tutta tua.

Forza, lavagna! Senta, senta, le prometto che... Niente promesse.

Vieni alla lavagna e risolvi la formula. E sbrigati perché non è il mio giorno

migliore. Non è neanche il mio giorno migliore.

Ciao!

Matilda, Matilda, Matilda!

Non crederai a quello che devo dirti!

E tu chi sei?

La pettegola! Non ti ricordi?

Ah, sì!

La pettegola! L'amica Didi!

Senti, questo ti aiuterà a recuperare la memoria, a ridare un senso alla tua vita

in sursa, ok?

Grazie a una strega!

Grazie a una strega?

Lo sapevo! Sì, te l'ho detto!

È incredibile, no? Ho le prove!

Ah,

e tu chi sei?

Sono io, Rosa La pettegola Pettegola, pettegolezzi Non ti conosco, ciao

Cosa?

Rosa Rosa, che succede?

So che sei una strega Se non mi esaurisci tre desideri Lo saprà tutta la

scuola

Si, si, si!

Grazie a tutti

Sì sì sì!

Grazie a tutti.

Oh!

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