All language subtitles for Fallout.Esplosione.Infernale.1995.ITA-ENG.WEBRip.1080p.x264.by.soad.&.CiNETRONiC

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Original subtitles

Ventesimo piano, l'ascensore sale.

Ciao Will, come te la passi? Non mi posso lamentare, a te come va?

Insomma, oggi arriva quella da New York e sono un po' nervoso.

Ah, l'hai presa troppo sul serio, rischi di peggiorare la situazione.

Che intendi dire?

Che la rendi più complicata.

Sai qualcosa che io non so?

No, affatto.

So quello che sei tu.

Non è che mi nascondi qualcosa.

Non so niente. Che cosa devo fare perché tu mi creda?

Lo giuri?

Se vuoi, te lo giuro.

È passato del tempo.

Già.

Ci siamo incontrati a un raduno a New York.

Come mai non lo ha chiamato party?

Ha ragione. Raduno è un termine più appropriato.

Le spiace se mi siedo? Oh, no, certo.

Anzi, la prego.

Grazie.

Sa perché sono qui?

È per quel prestito.

Signor Schiller, quando una società a cui abbiamo prestato denaro fallisce

senza averci restituito quanto ci deve, Non ha più senso parlare di prestito.

Dobbiamo riconoscere che si tratta di una truffa bella e buona.

È troppo categorica. La direzione mi ha incaricato di comunicarle che lei è

stato licenziato.

E Sherbourne?

Da lunedì il signor Sherbourne sarà il nuovo vicepresidente della sezione

prestiti. Era una sua pratica.

Non è colpa mia. Senta, non creda che mi stia divertendo.

È stato lui a raccomandare caldamente i dirigenti di quella società. Li avrà

raccomandati, ma ha deciso lei. Se avessi avuto informazioni migliori e più

dettagliate, non avrei mai stipulato quel contratto. È come dire che se io

avessi le palle non sarei più una donna.

Scusi l'espressione.

Io non volevo.

Quella gente non mi convinceva. Gliel'ho detto, c'eri anche tu, no? Certo che c

'ero. Ti ho sentito bene.

E poi glielo ho detto anch'io, è incredibile che lo abbiano eletto

vicepresidente.

Avanti.

Will.

Rachel. Finalmente ho il piacere di conoscerla. Il piacere è mio.

Come hanno potuto trattarti così dopo che per vent'anni hai sputato sangue?

Pare non l'abbia presa bene. Merda!

E di me che faranno?

E chi se ne frega di te?

Perché mi tratti così male? L'ha tirata in ballo dicendo che anche lei è

responsabile. Come?

Lui mi ha tirato in ballo?

Il suo contratto non arriverà prima di lunedì, ma come le ho già accennato per

telefono, il Consiglio ha già votato all'unanimità, sia per il licenziamento

in tronco del signor Schiller che per la sua promozione.

Mi congratulo con lei, signor Sherwood.

Grazie.

Ci sei proprio affezionato.

A cosa?

A quel coltello.

Lo porti sempre con te.

E allora?

Ma che cosa sarà successo?

Non lo so.

Ha sentito questo rumore? Sì, sto telefonando per sapere cosa succede.

Alla sorveglianza? Sì, ma non rispondono.

Che cosa dicono alle informazioni?

La linea interrotta. Non ha ricevuto nessuna circolare? A me non è arrivato

niente. Che strano. Andiamo?

E' toccato.

Per di qua,

seguitemi. C'è un'uscita d'emergenza nella torretta esterna. Ma sarà aperta,

ci stavano facendo dei lavori.

Francamente non so, lo spero. Andiamo, Giuseppe.

Mi aspetti?

Andiamo bene da questa parte? Sì, è di qua.

Solo noi andiamo in questa direzione.

Ma deve essere da questa parte, c'è un'uscita d'emergenza che dà sulla

torretta esterna.

Ma che sta succedendo? Non lo so, accidenti. Dove diavolo ci stai

portando? Andiamo.

È in fondo a destra, sono sicuro. No, secondo me ci siamo sbagliati.

Venite. A me sembra che qui non ci siano vie d'uscita.

Forza. Ma ci vuole molto ancora.

Ma chi lo sa.

Forza, andiamo. Bisogna scendere le scale.

Avevo detto che non era aperta, imbecille!

Torniamo al piano di sopra.

Sbrighiamoci.

Da questa parte.

No, di qua.

Laggiù.

Ecco, venite.

Proviamo in un'altra direzione.

Ma quale? Quale?

Dobbiamo uscire di qua.

Non è possibile che non ci vengano a cercare.

Non pensano a questo posto.

Forse sono morti.

Ecco perché non ci trovano.

Perché non c'è nessuno che ci sta cercando.

Ci stanno cercando.

È ora di staccare.

Sai cosa mi ricordi?

No, cosa ti ricordo?

Il raglio di un asino.

Sghignazzi e sembri un asino che raglia.

Chissà a che serviranno questi sotterranei.

Cos'è questo posto?

Questa parte dell'edificio una volta era un rifugio antiatomico.

E anche in sonorità.

L'hanno costruito perché i custodi avessero un posto dove portarsi le loro

puttanelle da scovare.

Ecco, cos'è questo posto.

È il casino privato del custode.

Grazie, non mi interessa.

Non credo che il custode che lavora qua avrà comunicato alla polizia l'esistenza

di questa stanza.

Gentilissimo agente, volevo farle sapere che lavoro come custode in una banca.

Faccio un lavoro pesante.

Un lavoro così pesante.

E ogni tanto vado a riposarmi in una stanzetta segreta.

Io le consiglierei di andare a dare un'occhiata per controllare se per caso

qualcuno non sia rimasto... intrappolato.

Questo posto doveva servire nel caso di una catastrofe, un'apocalisse che

nessuno si aspettava ed oggi è arrivata.

Ma di quale apocalisse parla?

Naturalmente tutto è relativo.

Io guardo la cosa dal punto di vista di uno che non sa più come mantenere i

figli. Non sono stata io a licenziarla.

L'ho soltanto comunicato. Digli della votazione, Rachel.

Già, parliamo della votazione.

Le ha dato del tu.

Dan, lo hai notato? Come hanno votato?

Contro tutti e dodici.

Neanche uno a favore.

Sembra fatto apposta per pisciarci.

A casa mia?

Non si piscia dove gli altri ti possano vedere.

Solo a casa tua?

Esatto.

Questa camicia è bella.

Che cos'è?

Sembra che ci sia qualcuno qua accanto.

Certo, al di là della porta. Il rumore proviene da lì.

Siamo qui!

Ehi! Ehi!

Ehi!

Siamo qui!

Siamo nel rifugio!

Nel rifugio!

Che cos'è questa roba?

Ehi, Dan.

Guarda che cosa ho trovato.

È roba da mangiare.

Sembra carne essiccata.

Soltanto medicina e vende e aspirina.

che non smetteranno di cercare finché qualcuno mancherà all'appello.

Ho un brutto presentimento.

Non possono smettere di cercare.

Dovranno prima aver rovistato ogni angolo di questo maledetto edificio.

Se non ci hanno trovato finora...

Sono molto dispiaciuto per la brutta notizia che hai ricevuto oggi.

Sembrerebbe acqua.

Attenti, non la rompete.

Damela. Aspetta! Leva quelle sporche zampe! Ma che fai, Dan?

Molla quest'acqua, negro!

E lascia stare!

Will!

Molla l'acqua!

Non credo che tre sorsate al giorno basteranno.

Dovremmo accontentarci.

Tre sorsate possono essere anche troppe. Meglio ridurre la dosi.

Io trovo inutile razionare l'acqua.

Sarebbe stata una bomba.

Perché i terroristi vengono a studiare nelle nostre università.

E buttano le bombe.

Sono dei maledetti.

Fanatici, sanguinari. Non possono essere stati che dei fanatici.

Tocca a te.

L'avessi anche a me, per favore.

Non mi va di muovermi da qui.

Lo farò io.

Insomma, ti rifiuti di darmi da bere?

Ho detto che ci penso io.

Mi hai spaventata.

Non era nelle mie intenzioni, mi dispiace.

Pensi che ce la faremo ad uscire di qui?

Sì.

Come mai così, ottimista?

Perché sento che la mia vita non è ancora finita.

Tu senti che la tua è finita?

Non lo so.

Non sono io che sono stata appena promossa.

Credi che mi importi ancora di quella promozione?

Penso che ormai non abbia molta importanza.

Infatti non ha nessuna importanza. Facciamo tutti parte di un gioco.

Sai giocare a scacchi?

Sono una principiante.

Quando ho iniziato il mio rapporto con la banca, lavoravo nel settore

sovvenzioni. Mi mandarono in un quartiere di periferia con 10 miliardi l

'anno da distribuire parte a fondo perduto, parte attuando programmi di

sviluppo con interessi a tassi zero.

Cominciai a pensare alle persone che vivevano in quel quartiere come a delle

pedine.

Le loro case, le loro scuole, divennero torri e cavalli.

Le chiese le vedevo come degli alfieri.

E tu?

Che pezzo del gioco eri?

Se pensavo occorresse rifare il manto stradale di un intero viale, facevo

avviare il lavoro.

La bacchetta magica era il denaro. Se reputavo importante che ci fosse una

farmacia in una certa zona, facevo in modo che venisse aperta.

Sì, ero il mago con la bacchetta.

Non mi sembra che nel gioco degli scacchi ci sia un pezzo chiamato mago.

Ero il re o mi piaceva pensarmi a quel modo?

Ero convinto che stavo facendo del bene a quelle persone.

Ma in realtà ero soltanto l'uomo che la banca reputava più adatto per quel tipo

di servizi.

Dopo cinque anni di quel lavoro chiesi che mi trasferissero.

Non me la sentivo più di continuare.

È stato Dan Schiller a sbatterti fuori da quella sezione.

Sono io che ho voluto andarmene.

Mi dai una sigaretta?

20 dollari, per una.

Hai voglia di scherzare?

Vediamo quante ne sono rimaste. 5, 6, 7... Ce ne sono 8.

Te la devo accendere?

E quanto mi costerà ancora?

È gratis.

È un omaggio della ditta.

Ho molta stima di te.

Sono convinto che andrai lontano, Joseph.

Molto lontano.

Se la scamperemo.

Ti insegnerò una cosa.

Devi imparare a cambiare il modo di comportarti a seconda delle persone che

hai davanti.

Devi imparare a dir loro le bugie che vogliono e aspettare...

Il momento in cui si scopriranno con una frase o con qualche

scherzo. O anche solo con un piccolo sguardo.

Così non ti potranno mandare a pulire i cessi.

Hai visto cosa è successo con Sherbourne?

Che vuoi dire?

Io non gli ho nascosto la mia personalità.

Sono stato troppo sincero.

Mi sono aperto con lui dalla seconda volta che ci siamo parlati.

Ed ecco che cosa è successo.

Mi ha mandato a pulire i cessi e non gliene frega assolutamente se puzzano di

merda!

Tu non sei un fumatore, vero, Joseph?

No.

Beh, qualche volta mi fumo una sigaretta, così.

Beh, lo sai che il fumo uccide. È la prima causa di morte.

È simile a un lento suicidio.

Tu hai mai fumato?

Un paio di volte quando facevo il militare.

Aveva il cancro ai polmoni.

Costretto a letto.

Gli ultimi due anni non riusciva neanche a respirare.

Vorrei che tu non fumassi, Joseph.

E' da pazzi.

Morire per una stupida sigaretta.

Mi fai vedere quell'affare?

Il coltello?

Sì, il tuo amato coltello.

Permetti che gli dia un'occhiata.

Non mi serve.

Grazie.

Che stanno facendo quei due?

Non lo so.

Lui è mezzo nudo.

La cosa non mi piace.

Comincio a pensare che l'abbiano mandato qui apposta per farti fuori.

Sapeva già il risultato della votazione.

Loro non si sono fatti un problema di dirmi di andarmene.

Hai notato che le dava del tu?

Quelli si conoscevano da prima. Mi ci gioco la testa.

L'ho capito da come ha sussurrato il suo nome.

Facevo l'università e frequentavo uno studente che veniva dal Libano.

Era nato a Beirut nel periodo della guerra.

Mi ha detto che si divertiva quando i missili gli scoppiavano vicino.

I primi tempi era orribile.

Vedersi attorno a una città distrutta, la gente morta, in terra e in mezzo alla

strada.

Ma con il tempo, quando realizzò che quella situazione sarebbe durata a

lungo,

capì che la morte lo vitalizzava.

Non si era mai sentito tanto vitale, perché in quella dimensione di guerra,

quando si sapeva di poter morire ad ogni momento,

ti soppe dire... Era la legge.

Non capisco di che cosa stai parlando.

Il ragazzo mi ha confessato che quando i missili cominciavano a scoppiare

sentiva l'irrefrenabile impulso di afferrare la prima donna che passava e

di farsela in uso toscano.

O di sbattersela dentro una macchina.

Mi ha detto che preferiva avere quel tipo di rapporto dentro una macchina.

Hai fatto l'amore con lui

dentro la macchina?

Certo.

L'abbiamo fatto un paio di volte.

Ma ovviamente era diverso.

Senza i missili che ti scoppiano al canto era solo scomodo.

Pensi che ci troveranno? In un modo o in un altro ci troveranno.

Riusciranno a riconoscerci dalle piombature dei denti.

Ho portato via tutto.

Tutto.

Mi capisci?

Noi non moriremo.

Vedrai che ce la faremo.

Che stanno facendo quei due?

Li vedi?

Oh mio Dio!

A quella piacciono i negri.

Cosa?

Roba da non crederci.

Grazie.

Vieni. Vieni.

Dan, per favore.

Non osare toccarmi un'altra volta.

Mi hai preso tutto quello che potevi prendermi.

Non ho nessuna intenzione di prenderti qualcosa, Dan.

E sappi che io non ti ho mai preso niente, lo giuro.

Sei un grande ipocrita.

Tu sei convinto che io volevo fregarti il posto? Ma come lo puoi pensare?

Bene.

Noi non siamo più dei dipendenti della banca, ti rendi conto?

Quello che è successo di sopra ormai non ha più il minimo significato. Il suo

valore è zero.

Meno di zero.

Hai sentito come pontifica?

Il suo valore è zero.

Meno di zero.

È vero quello che raccontano dei negri?

Che vuoi dire?

Non fingere di non capire.

Sei tu che non sei chiaro. Hai capito benissimo.

Credo di sapere a cosa si riferisce.

Rachel, puoi venire un momento qui vicino a me, per favore? Will, che vuoi

fare?

Vieni vicino a me.

Per favore.

Grazie.

Hai fatto di proposito.

È il tuo turno, Rachel.

Sì, vengo.

Ma diamogli un altro sorso. Neanche per sogno.

Perché dovrebbe prendersi due sorsate di acqua mentre noi dobbiamo accontentarci

di una?

Mi cedo la mia razione.

No.

Non è giusto.

Perché ci devi rimettere tu se lui è un incapace?

Secondo me sei tu, Will, che devi dargli la tua razione.

Non ho nessuna intenzione di dargli la mia razione di acqua. Ma non vi

vergognate.

Siete come bambini.

Ho detto che gli darò io la mia razione.

Sapevi tutto, vero?

Sapevi anche che sarei stato licenziato.

Non aspettava certo a me venirtelo a dire.

Quello era compito mio, ricordi? Era vero quello che raccontavano di te.

E cioè?

Dicevano che eri un incompetente, che eri arrivato dove sei arrivato solo per

raccomandazioni.

Dicevano che morivi dalla voglia di fregarmi il posto.

L'ho avuto.

Pensavi di potermi umiliare a quel modo senza che io te la facessi pagare?

Non mi si può trattare così, hai capito? Ho bisogno di un'altra lezione.

Rispondimi!

Rispondimi! Lascialo!

Metti via quel coltello o ti giuro che gli spacco in due il braccio!

E tu non ti muovere, capito?

Ti vuoi calmare?

la lezione.

Dove sono andate a finire le bende?

Le avevo viste qui sopra.

Will.

Will.

Will.

Te prego perché non mi dici qualcosa.

Te prego. Te prego.

Aucismo, Will.

Non dobbiamo più avere segreti, è chiaro?

Odio i segreti.

Niente può distruggere una persona come un segreto.

Mi avete sentito?

Non dobbiamo più avere nessun segreto!

Giuseppe!

Ehi, chi è?

Ehi, chi è?

Ehi, chi è?

Ehi, chi è?

Ehi, chi è? Ehi, chi è?

Ehi, chi è?

Su, dammi il secchio.

Non ne è rimasta molta.

Ho detto, dammi subito il secchio.

Non gliene darò più.

È una donna in fida.

Esseri simili non se la meritano. Mi hai sentito?

Sì, ti ho sentito.

Montiamo un pannello.

Proprio qui.

Perché non ti muovi?

Siediti.

Tu hai il cuore troppo tenero.

Lei voleva solo difendere la sua privacy.

Nient'altro.

Ho sempre pensato che se c'era qualcuno su cui potevo contare, quello era Donek.

Per ogni emergenza, potevo contare sempre su Joseph.

Ci puoi contare ancora?

Certo, è così.

Hai visto quel che è successo a Sherbur? Hai visto?

L'ho visto.

Tu hai visto tutto, vero?

Ho visto tutto.

E dovrei dirlo.

Ripeti.

Dovrò dirlo.

Sono stato costretto.

Sei stato costretto. Ha tentato di uccidermi per primo.

Sì, ha tentato lui per primo.

Era un egocentrico.

E non mi stimava un fico secco.

Con te è diverso.

Per te è conto qualcosa.

Ma che ti prendi?

Gios?

Io vorrei sistemarmi un letto per conto mio.

Non ti dispiace?

Ma tu mi stimi.

Rispondi.

Certo che ti stimo. E mi vuoi bene?

Dimmi, Joseph.

Certo.

Dimmelo.

Dimmi che mi vuoi bene.

Ti voglio bene.

Giuseppe. Tu hai delle sorelle?

Sì.

E quando...

Come si chiama?

Si chiama Giulia.

Cosa pensi? Che stia facendo ora?

E Giulia ti vuole bene.

Certo.

Almeno... almeno lo credo.

E tu?

Sì.

Le voglio bene.

lo ammazzerei.

Joseph, mi fai bere un sorso d'acqua?

Solo un sorso.

Rachel. Rachel, fammi entrare.

Ti prego, non avvicinarti.

Ti ho portato l'acqua.

E quanto mi costerà? Non preoccuparti.

Aprimi.

Hai dato l'acqua?

Come hai osato darle da bere la nostra acqua?

Joseph!

Non dovevi!

Come hai osato darle la nostra acqua?

Eppure sapevi cosa mi ha fatto?

Sapevi che mi aveva licenziato?

Allora... Non sei dalla mia parte.

Che schifo.

Mi hai tradito.

Bastardo!

Grazie.

Joseph.

Grazie.

Da questa parte.

Sento dei rumori.

È rumore di traffico.

Non mi sembra.

Mi pare venga da...

Mi scusi, signorina.

Mi sapete dire che giorno della settimana è oggi?

Dove va l'ingresso della banca? Da questa parte.

Deve essere da questa parte.

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