All language subtitles for Cuori.S03E08.Episodio.8.ITA.1080p.WEB-DL.AAC2.0.H.264-ESTA.IT-it

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Original subtitles

Ma Luisa?

Ha avuto un'altra crisi in rianimazione.

Non ce la faccio più.

Sono settimane che siamo qui.

Sono disposto a qualunque cosa per trovare ancora Mia sorella.

Ti abbiamo aspettato per il bonetto ieri sera.

Sei crollata da sonno?

Sono andata a trovare Mario.

Non è vero.

Alberto lo sa.

No, e non dirglielo per favore.

No, non glielo dico Luisa, però...

La sciabola che Napoleone usò nella battaglia di Marengo, 14 giugno 1800.

Eccolo.

L'uomo dei Mille talenti.

Avevo un negozio d'antiquariato un tempo.

Beh, quello sì che era un lavoro.

Che modo elegante per darmi del ciarlatano.

No, no.

Non pensavo di rivederla così presto, dottore.

Effettivamente questa volta sono io ad aver bisogno di lei.

Sono contento di poterla aiutare, visto che lei si è preso cura di me.

Ma per aggiustare il suo cuore ci vuole Ben più di un bisturi.

Venivo con ambizioni Ben più modeste.

Vorrei fare una sorpresa a Mia moglie.

...e avrei bisogno di un favore da parte sua.

Hai preso tutto?

Ah, sì.

Stavo dimenticando le dispense di Science.

All'improvviso mi tremano le gambe.

Tranquilla, andrà tutto bene.

Sì, ma non è quello.

È che Alberto si è sempre fidato.

Noi abbiamo fatto tutto alle sue spalle.

Virginia, tu ti stai preoccupando per Alberto, ma il vero problema è la rosa.

Lo sudore è lui.

Meno male che sei arrivato.

Cosa succede?

Quella macchina è finita sotto un tir, sulla Torre Naosta.

Quando sono arrivati i soccorsi era già privo di sensi.

Prima e seconda costa era fratturata.

Esatto.

E ho sentito un soffio diastolico precordiale.

Sospetto una rottura della orta.

Cerca per vero.

Subito in sala operatoria.

Amore, quando stacchi passa in farmacia a prendere la permetrina per i piedocchi.

Amore, guarda che la testa di Anna è pulita, l'ho controllata stamattina.

Immagino come l'hai controllata.

E poi passa in merceria, perché io ho già preso il tulle per

il tutù, ma mi mancano ancora quelle stelline da applicare.

E senza le stelline non è la stessa cosa.

Ho capito.

Ma perché devo fare tutto io perché tu ti sei fissata?

A quest'ora potevamo avere una babysitter professionista che ci aiutava.

Una professionista a spacciocchiarsi con chiunque e...

Buongiorno!

Ciao!

Stavo pensando proprio a voi.

Allora?

Avete intenzione di chiamare Francesca?

No, ma perché abbiamo pensato che quando torniamo a casa dal lavoro siamo veramente

stanchi e non abbiamo nemmeno tanta voglia di uscire, quindi...

E poi ci fa piacere occuparci di noi.

Ma è strano, pensavo vi servisse tutti i giorni.

No.

Comunque capisco, eh?

Buon uomo a una certa età...

Dottor Barbero, scusi l'interruzione, il dottor Ferrari se lo aspetta subito in sala.

Ah, arrivo subito.

Scusate, a dopo.

Ciao!

Forse dovremmo dirglielo.

Ma lui sa tutto, eh.

Sono una coppia molto aperta.

Da tutti, peace and love.

Vabbè, però se tu vuoi la pace, per favore ricordi

le stelline e per favore il rosa con l'acqua.

È il direttore impegnato?

C 'è Helmut con lui.

Allora ripasso dopo.

Fausto?

Ma ce l'hai con me?

Dovrei.

Mi spiace, io non vorrei litigare con te.

Ma è che non posso non prendere le parti di Helmut.

Non credo che tuo marito abbia bisogno di essere difeso.

Non è così facile essere obiettivi.

Ma non ti fidi di te o non ti fidi di lui?

Forse non sei la persona giusta con cui parlarne.

A un tempo ci dicevamo tutto.

Il direttore è disposto ad ascoltarci.

Su serio?

Sì, adesso non ci ferma più nessuno.

Vado a cambiarmi.

Tu preparati.

Abbiamo messo a punto una nuova batteria per i pacemaker.

Tra poco la presentiamo alla Rosa.

In tempo mi avresti detto anche questo.

Dottor Acchieri, Ferraris la vuole in sala, urgente.

Immagino che tu non l'abbia detto nemmeno a lui.

Dottura confermata, per fortuna solo parziale.

L'arma ha tamponato la lesione, impedendo il dissangamento.

Bene, procediamo.

Prepari la protesi.

Senti, tu piuttosto sei riuscito a parlare con il nuovo fornitore di protesi.

Ho perso tempo a discutere con Virginia, poi sono corso in sala.

Curioso che hai discusso con la Corvara.

Sempre così disponibile.

Penso come era quando l'ho conosciuta io, sembrava un'altra persona.

Sì, hai cambiato molto.

Beh, possiamo rimanere concentrati?

Perfetto.

Vai, Fieri, chiudi.

Ehi, chiudi davvero, però.

Mi può dire qualcosa?

Dobbiamo aspettare, è ancora in sala operatoria.

Mi hanno detto che la macchina è distrutta.

So che è stato un brutto incidente, sì.

Io glielo dicevo.

Su e giù tutte le settimane.

Tre giorni a Torino, tre giorni in montagna.

Ma che vita è questa?

È un trasfertista, suo marito.

Ma no, è un ingegnere.

Sta costruendo la nuova seggiovia Gressonei.

Ok, basta metà della settimana in cantiere, tanti sacrifici lo sa,

e poi ridursi così, come glielo dico ai bambini adesso.

Si faccia coraggio, abbiamo degli ottimi chirurghi qui.

Eccolo, è la moglie.

L'intervento è riuscito, però il quadro generale è complesso.

Si salverà dottore?

È un po' presto per dirlo.

Posso almeno vederlo?

Dobbiamo fare degli altri accertamenti, poi portarlo in rianimazione.

Devo avere un po' di pazienza.

Aspetto qui.

Certo.

Lei conosce Baglioni?

Come no.

Mia figlia mi dà il tormento.

Eccolo, eccolo.

Eccolo.

...con i tuoi capelli.

No.

Dai cantala con me.

No, no, sono troppo stonato.

Senti freddo anche tu, senti freddo anche tu.

Non lo sai?

Va bene, mi arrendo.

Non lo conosco questo Baglioni.

Ma perché non me l'hai detto?

Perché mi vergogno.

Come tu ti vergogni ad andare a chiedergli l'autografo, io mi vergogno.

Ciao Fiat, come stai?

Appena starei meglio ti obbligo ad andargene a chiedere al posto mio.

Ho concordato con tuo padre di iniziare a scalare la terapia.

Ma... una Bella passeggiata fuori da qui?

Fuori dove?

Non lo so, basta che sia fuori dall 'ospedale.

Magari con la giunta di una cioccolata calda, in compagnia di una Bella ragazza.

Dicono che faccia benissimo.

Qualche anno fa ho curato una paziente con un valetto al teatro.

Si chiamava Rosa.

Com'è andata?

Quella sera molto bene.

Poi non è finita benissimo ma è stata colpa Mia.

A me non succederà.

Sempre che lei mi firmi questo permesso.

Sai che hai sbagliato facoltà?

Dovevi fare l'avvocato.

Ma le infermiere si innamorano dei dottori.

Lei mi sta dicendo che questo pacemaker ha una batteria che potrebbe durare 80 anni.

80 anni non lo so, ma dai studi di Parsonet una ventina è di sicuro.

In pratica significa che i pazienti che ne impianteranno uno smetteranno di Dover

entrare e uscire dall'ospedale per le batterie.

E i rischi?

Voglio dire avere una bomba nucleare nel cuore non è una cosa da niente.

Il diossido di plutonio è praticamente incorruttibile.

E poi l'abbiamo avvolto in un triplice rivestimento in titanio ...

e qui trovate una serie di dati sull'uso che ne stanno facendo in altri paesi.

Negli Stati Uniti, per esempio, sono stati impiantati già in una decina di

pazienti, con esiti molto soddisfacenti.

Esattamente.

Se mi autorizzate, potremmo iniziare a impiantare paesi mecaratomici anche qui,

ma tutti italiani, so per certo che l 'Istituto di Fisica Nucleare, che ha

partecipato alla realizzazione di questo

prototipo, sarebbe disponibile a collaborare.

Che dire, davvero interessante.

Eh, contribuire all'eccellenza di questo reparto è uno degli obiettivi del progetto.

Bene, vorrei chiedervi di lasciarci ora, vorrei confrontarmi col dottor Ferraris.

Certamente.

Sono davvero impressionato.

A chi lo dice?

Questi sono tutti i quotidiani che mi ha chiesto.

Una firma qui per il prestito.

Grazie.

Il coraggioso paziente che sei mesi fa ha accettato di

fare il trapianto al cuore si chiama Luisa Ferraris.

Luisa Ferraris.

Bruno mi ha detto che ti ha chiesto di fermare un permesso di uscita.

Vero?

Avrei dovuto dire di no.

No, però se si raffredda non può permettersi

un'infezione proprio ora che si sta riprendendo.

Mi raccomanderò di non prendere freddo e di stare lontano dai posti affollati.

Comunque sta molto meglio.

Siamo stati bravi.

A questo proposito, abbiamo un conto in sospesa, noi due.

Mi avevi promesso che se si fosse ripreso mi avresti concesso un'uscita.

Non me lo ricordo proprio.

La faceva una Donna di parola, dottoressa Gallo.

Infatti lo sono.

Vedremo.

Oltre alle costole rotte ci sono vari focolai lacerocontusivi polmonari.

Sì, per non parlare della frattura scomposta del setto nasale.

Questa mi sa che ci tiene il letto cuvato per un bel po'.

Prego?

L'infermiera mi ha detto che potevo entrare.

La signora è la moglie, buongiorno.

Solo pochi minuti per la signora.

Grazie.

Senti, se tu non hai più bisogno di me, io andrei

perché devo passare in merceria per Serenetta.

Vai tranquillo.

Dobbiamo fare la spesa.

Tutto sotto controllo.

Grazie, buon uomo.

Sei tutto gonfio.

Sono brutto.

Amore mio, non sai che spavento mi hai fatto prendere.

Dottoressa, venga un attimo.

Dottoressa, mi scusi, di là abbiamo un 'altra emergenza.

Ma non è medica.

Venga con me, per favore.

C'è una che dice di essere la fidanzata del signor Parodi.

Ma non è possibile, è sposato, di là c'è la moglie.

Eh sì, appunto, vettoressa.

Guarda, è quella là.

Andiamo.

Buonasera.

Mi dicono che lei è qui per il signor Parodi.

Lei è?

Mi scusi?

Loretta Silvestri, la fidanzata.

Io lo aspettavo a casa, a Gressonei, come ogni lunedì.

Poi ho visto che non tornava e ho chiamato la ditta di Torino per cui lavora.

Mi hanno detto quello che è successo e mi sono precipitata subito.

Certo, assolutamente.

Quindi vivete a Gressonei insieme.

Sì, ma adesso che aspettiamo un bambino ha promesso risposarmi.

Siamo anche andati a vedere le bomboniere.

Le bomboniere?

La prego, mi faccia entrare da lui.

Questa sera è impossibile, lo teniamo in terapia intensiva e non può vedere nessuno.

Ah, mi dispiace.

Amore, grazie che sei passato a prendermi, scusa il ritardo.

E sono riuscito a passare anche in merceria.

E Anna?

E Anna sta dalla vicina, ho detto che era un'emergenza.

Lo vedi, perché ti ho sposato.

Certo, io te l'avevo chiesto rosa confetto, questo è il rosa cerasuolo.

Però va benissimo, posso lavorarci anche così.

Ma ancora?

Sembra una terapia.

Ogni sera deve baciare un uomo diverso alla stessa ora.

E' una terapia che funziona bene, così stanno una favola, guarda un po'.

E dico, meno male che non abbiamo detto niente,

sennò facevamo pure la figura dei bigotti.

Funziona, quindi.

Quindi secondo te si possono amare due uomini contemporaneamente?

Come due uomini?

Ma assolutamente no, ma che sei pazza?

Ma ti vuoi far traviare da questi depravati figli dei Fiori?

Andiamo a casa, va?

Guarda.

Parodi e bigamo.

Ha proprio due vite, due amori.

Come fa?

Non ne ho idea.

Ha una moglie ufficiale a Torino e un 'altra a Gressonei.

E quella che pensa di essere la fidanzata è pure incinta.

No, onestamente, non ne invidio.

Tu ci scherzi, ma quelle due sono lì a disperarsi per un bugiardo.

Forse dovremmo dirglielo.

Forse hanno il diritto di saperlo.

Forse, ma non spetta a noi farlo.

Tra altre cose Parodi è fragilissimo, basta un niente per stroncarlo.

Sì, ti confesso che sì.

Non me l'aspettavo, tenermi all'oscuro di tutto, soprattutto da Virginia.

Sì, è brutto quando a tradirti sono le persone più vicine.

Potresti guidare tu?

Sono distrutto.

Certo.

Grazie.

Andiamo.

Il gusto per gli abbinamenti l'ho preso da me.

Dopo il blu che colore ci metto?

Un bel turchese, che dici?

Non ceni con noi?

Ho un convegno a Milano domattina e devo partire subito.

Aspetta papà, è per Luisa, gliela porti?

Che cosa?

Ma che Bella!

Ma certo che gliela porto, sarà felicissima.

Allora... ci vediamo domani quando torno.

Fai la brava.

Buona serata.

Ma chi si è chiuso a chiave?

C'è qualcuno?

Perché era chiuso a chiave?

Non lo so, forse era sovra pensiero.

Ma ha dormito qua?

Non ne ho idea.

Tu non la potevi ospitare.

Secondo te mi metto in casa una così?

Ma poi se ti dispiace tanto invitala tu.

Scusate, ma state parlando della macis?

Ma che fa, origlia?

No.

Dovevo prendere i farmaci.

Buon lavoro.

Non vorrai lasciarmi sulla porta?

Ti devo parlare.

Qualsiasi cosa è venuta a dirmi sappia che io e

Riccardo ci amiamo e vogliamo un futuro insieme.

Un futuro senza speranza.

Nonostante i tuoi trascorsi, immagino tu sia...

più lucida di mio marito.

Cosa vuole?

Davvero pensi di essere migliore di me?

Una che... ha avuto un figlio da non si sa chi.

Che ha cercato di ammazzarsi.

Che è stata ricoverata con i matti.

Tu davvero pensi che al mondo ci sia un giudice che

darebbe una bambina ad un uomo che sta con una come te?

Quello è stato solo un brutto periodo della Mia vita.

La pazzia non è un raffreddore.

Non si guarisce mai.

Stai lontana dalla Mia famiglia.

So essere più pericolosa di te.

Ma dove li avete fatti questi esperimenti?

Nei laboratori Dell'istituto di fisica.

Scusa, confesso che ho usato il nome di papà per convincerli a farceli usare.

Ma perché non ce l'avete detto?

Helmut voleva essere sicuro del risultato prima di esporsi.

E io l'ho secondato.

Sono sicura che sia successo anche a te.

Sì, per carità, anch'io ho portato avanti dei progetti di

nascosto, proprio perché avevo un nemico che mi ostacolava.

Voi avete Alberto che vi ha sempre appoggiato.

E spero che lo faccia ancora, appena trova il tempo.

Del bigamo che idea ti sei fatta?

Non essere talmente doppio da far paura.

Sì, pronto.

Ho buone notizie, dottore.

Bene.

Mi dica.

La risposta è positiva.

C'è la massima disponibilità.

Se vuole puoi portare sua moglie a conoscerlo anche oggi pomeriggio.

Bene.

Mi dici che avete deciso?

Spero che con questo suo gesto...

Il bene possa trionfare sul male e lei potrà Farsi perdonare.

Non si arrende proprio mai.

Comunque, grazie.

Arrivederla, dottore.

Si sente bene?

Insomma, grazie per il suo aiuto.

Scusa, è possibile che ci siamo già incontrate?

Me lo saprei.

In Svizzera, a Zurigo.

Sì, in effetti ci sono stata, ma non era un viaggio di piacere.

Neanche il mio.

Ero all'ospedale universitario.

Anch'io.

Ero un grosso problema al cuore.

E lei?

No, io...

Ero lì per il mio fidanzato, Filippo Longhi.

Ma certo, Filippo.

Tanto simpatico.

Ci siamo incrociati qualche volta durante i vari ricoveri.

Come sta?

Non ce l'ha fatta.

Mi dispiace molto, non lo sapevo.

Chissà se mio fratello lo sa.

Si conoscevano?

Poco, ma sono sicura che si ricorda chi è.

Pensa, Alberto non mi ha lasciata un minuto quando sono stata male.

Ha rinunciato a tutto per me.

Non posso nemmeno immaginare che inferno sia stato per lei.

Tutto bene?

Posso offrirle un caffè, un bicchiere?

No, no, mi scusi, devo mandare.

Avete già trovato un affettuario?

E quando chiamano?

Di notte?

Va bene, va bene, grazie, addio.

Non ha ancora trovato niente?

Zero di zero.

Gli uomini sono tutti o bugiardi o maniaci.

La scorsa settimana sono andata a vedere un appartamento E il padrone di casa,

oltre a sei mesi di affitto, voleva che mi travestissi da Raffaella Carrà.

No, veramente incredibili le fantasie di certa gente.

Comunque capisco la sua preoccupazione.

Non credo, visto che oltre a un appartamento

ha anche un letto a casa della sua fidanzata.

Non è la Mia fidanzata e non so quante volte lo devo ripetere.

Comunque il materasso è sfondato.

A me andrebbe bene anche la cuccia del cane in questo momento.

Ha provato magari a chiedere a qualche amica?

Scusi, se proprio ha bisogno può stare qualche giorno da me?

Tanto io dormo quasi sempre da Francesca.

No, no, grazie, non posso accettare.

No, no, no, insisto.

Lo faccio solo per il gusto di poterle dare torto.

Non tutti gli uomini sono dei maniaci.

Dove corri?

Oddio, mi ha spaventato.

Sono così mostruoso?

No.

No.

Segni.

Segni.

Elegantissimo.

In piena libertà, vigilata.

Esci con me.

No, Bruno.

Non scherzare, non voglio passare un guaio.

Il dottore Alfieri è un carceriere magnanimo.

Se non ho bisogno di una scorta.

In tal caso...

Dove vorresti andare?

Fuori da qui.

Dottore Alfieri, io mi fido del suo giudizio.

Ma sono un po' preoccupato.

È un ragazzo assennato.

Stare attento a non affaticarsi.

È vero.

Bruno non è in corsia, lo sapevi?

Scusate se vi interrompo.

Non si preoccupi, stavo andando via.

Con permesso.

Grazie, dottore.

Puoi stare tranquilla.

Bruno è andato a fare una passeggiata con Elena.

Quella ragazza è una vera benedizione.

Sì.

Sì.

È il primo amore.

Che meraviglia.

Per me è stato anche l'unico.

Pensi che sarà dimesso presto?

Sì, se va avanti così è molto probabile.

Anche io vorrei tornare a casa.

Però prima vorrei che tu trovassi un'altra sistemazione.

Marianna...

Vuoi che vada via di casa?

Non ce la faccio a fare finta di niente.

Mi dispiace.

Però dobbiamo preparare Bruno.

Appena rientra parliamogli insieme, per favore.

Alberto, adesso ce l'hai un momento per me?

No, ma ti ascolto.

Voglio sapere cosa avete deciso col direttore.

Preferisco dirtelo quando sono insieme a lui.

Perché?

Hai la coscienza sporca?

Ah, guarda, senti chi parla.

Adesso capisco tutti i permessi, i ritardi...

Ma poi perché non mi hai detto quello che stavi facendo?

Per dimostrarti che il tuo allievo ha spiccato il volo.

Volevo fossi fiero di me.

Sempre stato.

Ma se tu avessi parlato con me prima, adesso

sapresti che il nucleare non è una sbocca.

Bisogna operare parodi, di nuovo.

E' nuovo.

Immediatamente.

La situazione è precipitata, un drenaggio non basta.

L'ho già fatto portare in sala operatoria, Barbero lo sta sedando.

E' io.

Ma perché vuoi bocciarmi il progetto?

Conosci le batterie litio iodio?

Sì, certo, ma durano solo un paio d'anni.

Ti sbaglia.

Il professore Antonioli l'anno scorso ha impiantato un pacemaker con quelle batterie.

Hanno scoperto che durano di più, costano meno e sono più sicuri.

Ma che sono solo chiacchiere.

Uscirà una pubblicazione a breve, sai perché lo so?

Vedi, se io e te avessimo parlato prima, magari

a quest'ora ne stavamo impiantando uno insieme.

Aspira.

Dottoressa, mi creda, io mi sono distratta solo un attimo.

Era inevitabile, non è colpa tua.

Ma c'è qualcuno con loro?

Serenella, credo.

Me la ridia!

Lei non ha alcun diritto!

Dove è stata scattata questa foto e perché con mio marito?

Signore, vi prego!

Quello è il mio fidanzato!

Io sono la moglie, l'unica con la fede al dito, peraltro.

Adesso calmatevi.

Il figlio che porta in grembo è l'unica verità che conta.

Che succede?

Ma dottoressa, io non so chi sia questa matta.

La allontani da me.

È lei che mi ha aggredito strappandomi la foto dalle mani.

Io voglio parlare con Sibbio.

Questo non è possibile.

In questo momento è in sala operatoria per un altro intervento molto delicato.

E così non siete d'aiuto.

Ma lei sapeva?

Lei ieri quando mi ha accolta... sapeva?

Ma... cosa?

Che mio marito ha un amante.

Non sono la sua amante!

Adesso basta!

Basta.

Ma vi rendete conto o no che la vita del signor Parodi è appesa a un filo?

Adesso tutto quello che conta è l'esito Dell'operazione.

Ha ragione la caposala.

Adesso dobbiamo pensare soltanto al suo bene e credo che questo valga per voi.

Quindi Serenella, accompagna la signorina

Silvestri in infermeria e Laura resterà con lei.

Quando avrò delle novità vi farò sapere.

Prego, per favore.

Da questa parte.

Oh Dio, no!

Ferma, ferma, ferma!

Sorpresa?

Dai che sta lì ad aspettare le fan.

Sei pronta?

No.

No, no, no, io non ci vado.

Vuoi rimpiangere tutta la tua vita di essere scappato a pochi passi dal tuo idolo?

Guarda, è successo anche a me con Barnard.

Ancora non ci dormo la notte.

Barnard, il cardiochirurgo.

E' un esperto infatti il cuore, eh?

Almeno quanto baioli.

Ma non è vero.

No, infatti.

Dai coraggio, andiamo.

Su.

Aspetta.

...e fermarci a giocare con una coprica e poi chiudere gli occhi, non pensare più,

senti freddo anche tu, senti freddo anche tu, e nascoste Nell'ombra della sera poche

stelle ed un brivido improvviso sulla tua pelle.

E' bello.

E' tutto mio, e baciarti le labbra, con un filo d'erba, e scoprirti più Bella,

con i capelli in su, e mi piaci di più, e mi piaci di più, forse sei l'amore.

Certo che Ferraris è stato veramente un grande, eh?

S'aveva messo davvero male.

E questo è niente rispetto a quello che lo aspetta a casa.

Dici per...

Dici per le due mogli, eh?

Vabbè, mica tutte le coppie sono aperte e volute come te e Francesca, eh?

Ferruccio, basta parlarsi chiaro dall 'inizio.

Eh, basta parlarsi.

Guarda che poi quando capitano i uomini, gli

uomini non sono così sportivi come dici tu.

E in che senso?

Eh, nel senso che...

se io sapessi che Serenella va in giro a baciare altri uomini, e almeno dovrebbe...

non ne sarei felice, insomma.

Però voi siete una coppia aperta, beati voi.

Scusa, ma chi è che bacia altri?

Francesco, no?

L'altra sera l'ho visto fuori dall 'ospedale, mentre...

quando stavo con...

Oh, quel ragazzo, perché?

Non lo sapevi?

No, certo, certo.

Non abbiamo segreti.

Lo vedi come sei evoluto, beato te.

E dopo nasce vent'anni dopo, questa è la verità.

E lei se l'è tenuto ancora?

Io non so che posso fare.

Dottore, hanno lasciato questo per lei.

Grazie.

Un miracolo.

O l'inizio di un incubo.

Scaccia.

Io non so se riuscirei a trovare la forza di perdonarlo.

Ma magari non lo perdoneranno mai, ma non potranno mai smettere di amarlo.

L'amore Vince su tutto.

Onestamente me lo amo.

Oggi finiamo un po' prima.

Vabbè, voglio farti vedere una cosa lì.

Grazie all'intercessione del signor Fois, il professor Linari è disposto a

patrocinare l'ultima parte del tuo progetto.

Quindi mi state dicendo che io e Riccardo possiamo continuare a lavorare qui?

Per me è un onore ospitarvi nei nostri laboratori.

Grazie, veramente.

Io non sapevo che Fois fosse amico del proprietario

della più importante azienda farmaceutica di Torino.

Le persone più distanti spesso si attraggono.

Anche questa è una legge della scienza.

Non potevi farmi il regalo più bello?

Fai pure come fosse casa tua, eh?

Quel povero Fred ti ha aspettato un bel po' per le prove.

Potevi avvertirlo che le saltavi.

C'è una pazienza con te.

Ma tu che cosa faresti se scoprissi che una

persona di cui ti fidavi ti ha riempito di bugie?

Gli spaccherai la faccia.

No, aspetta.

Prima gli chiederai perché l'ho fatto.

E dopo gli spaccherai la faccia lo stesso.

Speravo di arrivare in tempo per portarla da cambiare la fasciatura, ma...

L'ho accompagnata io.

È voluta entrare da sola come una vera signorina.

Bene.

Sono andata a parlare con Luisa.

Che cosa hai fatto?

Ma bassa la voce.

Che cosa le hai detto?

Che io sono tua moglie, Ada è Mia figlia e voi due non avete speranza.

Ti ringrazio, perché se non l'avessi fatto io forse non avrei trovato il coraggio.

Me ne vado di casa oggi stesso.

Però mi è definita per sempre.

Guarda, papà!

Ma so che sei stata bravissima.

Quindi stasera mi porti al circo?

Amore, papà stasera deve di nuovo partire per lavoro.

Ma domani non ti vengo a prendere a scuola.

Va bene?

Va bene.

Marisa è fuori controllo.

Io ti prometto che non succederà più.

Luisa, che c'è?

Ti prego, non darti peso, è pazza.

Non è lei la pazza, purtroppo.

Ma tu non la devi neanche ascoltare, quella.

È una persona cattiva.

Cattiva, ma ha ragione.

Il passato non si cancella.

E non è giusto farlo ricadere su DEA.

Non è giusto.

Luisa, ascoltami.

No!

Dobbiamo fermarci adesso che siamo ancora in tempo.

Ma tu ti devi fidare di me.

È di me che non mi fido, Riccardo.

Ti supplico, vediamo a tornare più.

Ma così non mi uccidi.

È meglio per tutti.

Vai!

Luisa, ti prego, ascoltami.

E perché non possiamo dirglielo adesso?

Avevamo deciso di parlargli.

Ma Bruno è così contento del suo pomeriggio di... normalità.

Mi dispiace rovinargli, ero tutto qui.

Certo, tanto alla fine fai sempre come ti pare.

Invece di discutere, non possiamo godere per

una volta della felicità di nostro figlio.

Come abbiamo fatto a ridurci così?

E me lo chiedi?

Guarda che sei tu che non hai fatto vaccinare il nostro figlio.

Sei tu che l'hai condannato a essere diverso dagli altri.

Se ci siamo ridotti così te la devi prendere soltanto con te stesso.

Scusate.

Scusate, sono un po' maldestra, sempre.

Scusate.

Io voglio ringraziarla per tutto quello che sta facendo per Bruno.

Sono io che devo ringraziarlo.

Mi sta insegnando un sacco di cose.

Ciao amore.

Ciao.

Com'è andata la passeggiata?

Abbiamo visto Elena.

Bene, molto bene.

Signorina Macis.

Che c'è?

Ci hai ripensato?

No, no no no, assolutamente no.

No, anzi scusi per... ho avuto un piccolo problema e

le volevo chiedere se mi può ospitare sul mio divano.

Il materasso sfondato non è più disponibile?

È troppo affollato.

Faccia come se fosse il suo divano.

Ah, grazie.

Prego.

Che poi sarebbe appunto il mio divano.

Eh, poi non sarà così scomodo.

No, no, mi figura dormire in chiesa.

Ma pure roba.

Un po' ti volevo venire a prenderti io.

Sì, certo.

Così mi sarei sentita nel Mario Evo.

Allora forse avrei dovuto scegliere un film di fantascienza.

Invece perché proprio Chinatown?

Perché la protagonista femminile ti somiglia.

Io non ho niente di Faye Dunaway.

Non è vero.

Anche tu sei una Donna misteriosa che nasconde molti segreti.

Ti piacerebbe essere come Jack Nicholson, eh?

Sono meglio.

Sono un chirurgo.

Perché al cinema non ci andiamo domani?

È pronto.

Dai, vieni, non puoi non mangiare niente.

Con lo stomaco chiuso.

Alberto è la più grande delusione della Mia vita.

Io me lo sentivo che non dovevamo tradirlo.

Basta!

Alberto ha paura di me, questo è l'unico problema.

Ma non è vero, Alberto ti stima, ti ha sempre portato in palmogia.

Sì, finché non sono diventato meglio di lui.

Non sei meglio di lui.

Non adesso, magari un giorno...

Ascoltami bene.

Tu sei Mia moglie.

Io sono il tuo unico dio.

Non te lo scordare mai.

La cosa assurda è che tu abbia chiesto aiuto a Foris.

Penso di quanto ti amo.

Come minimo avrà cercato di capire tutti i tuoi lati oscuri.

Sei davvero troppo curiosa.

Adesso mi dici tutta la verità.

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